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LOSSERVATORE ROMANO
GIORNALE QUOTIDIANO POLITICO RELIGIOSO Non praevalebunt
marted-mercoled 10-11 aprile 2012

Unicuique suum
Anno CLII n. 84 (46.030)
.

Citt del Vaticano

Il messaggio di Benedetto

XVI

alla citt e al mondo nel giorno di Pasqua

Quellincontro che cambia la vita


La Chiesa accanto a ogni uomo che soffre per ingiustizie, discriminazioni, persecuzioni e privazione di libert religiosa
La Chiesa vicina ad ogni situazione umana di sofferenza e di ingiustizia. Lo ha ribadito il Papa nel messaggio rivolto alla citt e al mondo nel giorno di Pasqua domenica 8 aprile dalla Loggia centrale della basilica di San Pietro al termine della messa celebrata sul sagrato. Cari fratelli e sorelle di Roma e del mondo intero! Surrexit Christus, spes mea Cristo, mia speranza, risorto (Sequenza pasquale). Giunga a tutti voi la voce esultante della Chiesa, con le parole che lantico inno pone sulle labbra di Maria Maddalena, la prima ad incontrare Ges risorto il mattino di Pasqua. Ella corse dagli altri discepoli e, col cuore in gola, annunci loro: Ho visto il Signore! (Gv 20, 18). Anche noi, che abbiamo attraversato il deserto della Quaresima e i giorni dolorosi della Passione, oggi diamo spazio al grido di vittoria: risorto! veramente risorto!. Ogni cristiano rivive lesperienza di Maria di Magdala. un incontro che cambia la vita: lincontro con un Uomo unico, che ci fa sperimentare tutta la bont e la verit di Dio, che ci libera dal male non in modo superficiale, momentaneo, ma ce ne libera radicalmente, ci guarisce del tutto e ci restituisce la nostra dignit. Ecco perch la Maddalena chiama Ges mia speranza: perch stato Lui a farla rinascere, a donarle un futuro nuovo, unesistenza buona, libera dal male. Cristo mia speranza significa che ogni mio desiderio di bene trova in Lui una possibilit reale: con Lui posso sperare che la mia vita sia buona e sia piena, eterna, perch Dio stesso che si fatto vicino fino ad entrare nella nostra umanit. Ma Maria di Magdala, come gli altri discepoli, ha dovuto vedere Ges rifiutato dai capi del popolo, cat-

turato, flagellato, condannato a morte e crocifisso. Devessere stato insopportabile vedere la Bont in persona sottoposta alla cattiveria umana, la Verit derisa dalla menzogna, la Misericordia ingiuriata dalla vendetta. Con la morte di Ges, sembrava fallire la speranza di quanti confidavano in Lui. Ma quella fede non venne mai meno del tutto: soprattutto nel cuore della Vergine Maria, la madre di Ges, la fiammella rimasta accesa in modo vivo anche nel buio della notte. La speranza, in questo mondo, non pu non fare i conti con la durezza del

Decine di morti in un attentato a una chiesa e in altri attacchi

La Nigeria bersaglio dellestremismo islamico

male. Non soltanto il muro della morte a ostacolarla, ma pi ancora sono le punte acuminate dellinvidia e dellorgoglio, della menzogna e della violenza. Ges passato attraverso questo intreccio mortale, per aprirci il passaggio verso il Regno della vita. C stato un momento in cui Ges appariva sconfitto: le tenebre avevano invaso la terra, il silenzio di Dio era totale, la speranza una parola che sembrava ormai vana. Ed ecco, allalba del giorno dopo il sabato, il sepolcro viene trovato vuoto. Poi Ges si mostra alla Maddalena, alle altre donne, ai discepoli. La fede rinasce pi viva e pi forte che mai, ormai invincibile, perch fondata su unesperienza decisiva: Morte e vita si sono affrontate / in un prodigioso duello. / Il Signore della vita era morto, / ma ora, vivo, trionfa. I segni della risurrezione attestano la vittoria della vita sulla morte, dellamore sullodio, della misericordia sulla vendetta: La tomba del Cristo vivente, / la gloria del Cristo risorto, / e gli angeli suoi testimoni, / il sudario e le sue vesti. Cari fratelli e sorelle! Se Ges risorto, allora e solo allora avvenuto qualcosa di veramente nuo-

vo, che cambia la condizione delluomo e del mondo. Allora Lui, Ges, qualcuno di cui ci possiamo fidare in modo assoluto, e non soltanto confidare nel suo messaggio, ma proprio in Lui, perch il Risorto non appartiene al passato, ma presente oggi, vivo. Cristo speranza e conforto in modo particolare per le comunit cristiane che maggiormente sono provate a causa della fede da discriminazioni e persecuzioni. Ed presente come forza di speranza mediante la sua Chiesa, vicino ad ogni

Veglia pasquale in San Pietro

Il giorno di una nuova creazione


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Regina caeli a Castel Gandolfo

La testimonianza delle donne


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situazione umana di sofferenza e di ingiustizia. Cristo Risorto doni speranza al Medio Oriente, affinch tutte le componenti etniche, culturali e religiose di quella Regione collaborino per il bene comune ed il rispetto dei diritti umani. In Siria, in particolare, cessi lo spargimento di sangue e si intraprenda senza indugio la via del rispetto, del dialogo e della riconciliazione, come auspicato pure dalla comunit internazionale. I numerosi profughi, provenienti da quel Paese e bisognosi di assistenza umanitaria, trovino laccoglienza e la solidariet che possano alleviare le loro penose sofferenze. La vittoria pasquale incoraggi il popolo iracheno a non risparmiare alcuno sforzo per avanzare nel cammino della stabilit e dello sviluppo. In Terra Santa, Israeliani e Palestinesi riprendano con coraggio il processo di pace. Il Signore, vittorioso sul male e sulla morte, sostenga le comunit cristiane del Continente africano, dia loro speranza per affrontare le difficolt, le renda operatrici di pace e artefici dello sviluppo delle societ a cui appartengono.

Ges Risorto conforti le popolazioni sofferenti del Corno dAfrica e ne favorisca la riconciliazione; aiuti la Regione dei Grandi Laghi, il Sudan ed il Sud Sudan, donando ai rispettivi abitanti la forza del perdono. Al Mali, che attraversa un delicato momento politico, Cristo Glorioso conceda pace e stabilit. Alla Nigeria, che in questi ultimi tempi stata teatro di sanguinosi attacchi terroristici, la gioia pasquale infonda le energie necessarie per riprendere a costruire una societ pacifica e rispettosa della libert religiosa di tutti i suoi cittadini. Buona Pasqua a tutti!
GLI
AUGURI IN SESSANTACINQUE LINGUE A PAGINA 8

morto il cardinale Luis Aponte Martnez


Al momento di andare in stampa, giunta la notizia della morte del cardinale portoricano Luis Aponte Martnez, arcivescovo emerito di San Juan de Puerto Rico, avvenuta marted 10 aprile, proprio nel giorno del sessantaduesimo anniversario della sua ordinazione sacerdotale. Primo porporato originario di Puerto Rico, Aponte Martnez aveva ottantanove anni era nato il 4 agosto 1922 ed era stato creato e pubblicato cardinale da Paolo VI nel concistoro del 5 marzo 1973. A met gennaio era stato ricoverato nellospedale Auxilio Mutuo a Ro Piedras per disidratazione e problemi cardiaci. Negli ultimi giorni della sua vita stato circondato dallaffetto e dalla preghiera di tutti i portoricani. Nonostante le gravi condizioni di salute, il porporato ha voluto seguire il recente viaggio di Benedetto XVI in Messico e a Cuba su Canal13, lemittente televisiva cattolica di Puerto Rico da lui fortemente voluta. Nelledizione di domani pubblicheremo la biografia del cardinale.

Combattimenti al confine con la Turchia mentre lOnu cerca una soluzione diplomatica alla crisi

Violenze senza tregua in Siria


DAMASCO, 10. Scade oggi il termine dato al Governo siriano per ritirare le truppe dai centri abitati. Sul terreno, per, le violenze continuano senza sosta: decine i morti ieri. Fuoco anche sui profughi al confine turco. prevista oggi una visita dellinviato speciale Onu, Kofi Annan, nel campo profughi siriano in Turchia. Il ministro degli Esteri russo, Serghiei Lavrov, ha annunciato, al termine di un colloquio con il capo della diplomazia siriana, che Damasco assicura di aver avviato il piano di pace proposto da Kofi Annan. La Francia, tuttavia, ha smentito affermando che non in corso nessun ritiro delle forze armate. Il segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon si detto molto preoccupato per le violenze in corso in Siria. Il Governo di Damasco deve cessare immediatamente e senza condizioni tutte le operazioni militari ha fatto sapere Ban kimoon attraverso il suo portavoce, ribadendo che responsabilit delle autorit siriane rispettare gli impegni presi. Il segretario generale ha avuto un colloquio telefonico con il ministro degli Esteri turco, Ahmet Davutoglu. Ieri, nella regione di Wadi Khaled, nel nord del Libano, un cameraman libanese stato ucciso e un giornalista e un altro cameraman sono stati feriti da colpi darma da fuoco provenienti dalla Siria. In Turchia due rifugiati siriani e due cittadini turchi un interprete e un poliziotto sono stati feriti da pallottole che li hanno raggiunti nel campo profughi di Kilis durante uno scontro tra forze governative siriane e ribelli poco oltre la frontiera. A Kilis sono state uccise due persone e i feriti sono diciotto.

Il luogo di un attacco dinamitardo a Kaduna (LaPresse/Ap)

ABUJA, 10. altissimo il livello di allerta in Nigeria, dopo le stragi del giorno di Pasqua e di ieri, in particolare quella nella citt settentrionale di Kaduna, dove lesplosione di unautobomba davanti a una chiesa ha provocato domenica 38 morti. Sempre domenica, unaltra esplosione a Jos ha causato diversi feriti. Ieri ci sono stati nuovi attacchi nei quali sono state uccise sette persone, compresa una bambina, nelle citt nordorientali di Dikwa e di Potiskum. Sempre ieri, a Kano, la pi grande citt del nord, lesercito ha disinnescato un ordigno individuato in unautovettura parcheggiata in pieno centro. La me-

tropoli era stata teatro lo scorso 20 gennaio di una serie di attacchi che avevano provocato 185 morti. Nessun gruppo ha finora rivendicato la strage a Kaduna, opera di un attentatore suicida, ma il gruppo radicale islamico Boko Haram aveva minacciato nuovi attacchi contro le comunit cristiane durante la Settimana Santa. Si intanto chiarita la dinamica della strage. Lattentatore aveva cercato di portare la sua auto imbottita di esplosivo allingresso di una chiesa, ma stato fermato a un posto di blocco ed tornato indietro, facendosi esplodere in mezzo a numerose moto taxi parcheggiate davanti a unaltra chiesa.

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Lo sviluppo del diritto moderno

Il mito della legge semplice


I funerali di un uomo rimasto ucciso a Idlib (LaPresse/Ap) PAOLO BECCHI
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LOSSERVATORE ROMANO
Il vertice tra Rousseff e Obama

marted-mercoled 10-11 aprile 2012

Riunite in una sola organizzazione tutte le industrie che operano nel settore

Brasilia e lo spettro del protezionismo monetario


WASHINGTON, 10. Diplomazia e affari tra Brasile e Stati Uniti. Il presidente brasiliano, Dilma Rousseff, ha espresso ieri allinquilino della Casa Bianca, Barack Obama, la preoccupazione del Brasile, per il deprezzamento delle valute dei Paesi industrializzati, che non ha esitato a definire autori di protezionismo monetario. Brasilia intende quindi riportare al centro dellattenzione la spinosa questione dei cambi, uno dei nodi chiave della crisi. Fonti della stampa internazionale precisano che Rousseff ha illustrato a Obama le proprie vedute sui cambi al termine del colloquio alla Casa Bianca, prolungatosi per unora e mezza (il doppio del previsto). Negli ultimi mesi, la questione dei cambi diventata un tema ricorrente nei discorsi di Dilma Rousseff, che si trova a dover fronteggiare un irrefrenabile apprezzamento del real brasiliano. Rousseff ha posto il problema anche in un recente incontro con il cancelliere tedesco, Angela Merkel, definendo laumento della liquidit mondiale, a suo dire causata dagli Stati Uniti e dalla Unione europea, uno tsunami monetario senza precedenti. Nella conferenza stampa, parlando subito dopo Obama, che si limitato a ringraziarla per la visita, Rousseff ha anche insistito sul fatto che la politica del deprezzamento delle valute danneggia i Paesi emergenti e ha chiesto al collega americano una maggior integrazione con lAmerica Latina e, pertanto, di porre fine a tali misure protezionistiche. Secondo i media brasiliani, quello dei cambi stato lunico elemento di attrito emerso durante lincontro tra i due leader, che hanno parlato anche di commercio bilaterale e investimenti reciproci, nonch delle opportunit di affari per gli Stati Uniti in vista dei mondiali di calcio nel 2014 e delle Olimpiadi del 2016 che si svolgeranno in Brasile. Dopo lincontro con la stampa, Obama e Dilma Rousseff si sono ritrovati a pranzo. Il presidente brasiliano si recher oggi a Boston per alcuni incontri al Mit e allUniversit di Harward. Affrontiamo sfide complesse nella nostra regione e oltre, il Brasile un attore responsabile e i nostri due paesi devono essere uniti ha dichiarato il segretario di Stato americano, Hillary Clinton, intervenendo ieri, insieme al ministro degli Esteri brasiliano, Antonio de Aguiar Patriota, a un incontro organizzato dalla Camera del Commercio di Washington in occasione della visita ufficiale negli Stati Uniti del presidente Rousseff.

Mossa cinese sulle terre rare


Pechino controlla oltre il novanta per cento delle esportazioni dei preziosi minerali
PECHINO, 10. Mossa strategica di Pechino sulle terre rare. Il Governo cinese ha deciso di riunire in ununica organizzazione tutte le industrie che operano nel settore dei preziosi minerali. Quello delle terre rare un mercato di fondamentale importanza. Le terre rare sono infatti un gruppo di 17 minerali utilizzati nella produzione di numerosi prodotti high tech tra i quali iPod e Blackberry, ma anche turbine eoliche, componenti per auto ibride e alcuni sofisticati equipaggiamenti militari. Pechino detiene la maggior parte delle riserve globali di queste risorse, ma soprattutto controlla tra il novanta per cento e il 95 per cento delle esportazioni. Gli Stati Uniti, lUnione europea e il Giappone hanno pi volte denunciato alla Wto (organizzazione m0ndiale del commercio) le restrizioni imposte dalla Cina alle esportazioni di terre rare, sostenendo che esse violano le regole del commercio internazionale. Ieri Pechino ha annunciato la creazione di unassociazione di tutte le industrie delle terre rare, che raggrupper 155 membri e che dovr sovraintendere ai piani di produzione e allo sviluppo del settore. Il vice ministro dellIndustria, Su Bo, ha invitato tutte le imprese del settore a seguire rigidamente le direttive del Governo cinese, il quale difende lattuale politica delle esportazioni,

sostenendo che essa mira a evitare che uneccessiva produzione mineraria impoverisca le risorse del paese. Il numero uno della muova associazione, Ga Yong, fa sapere che intende gestire in modo appropriato le disputa sulle terre rare, senza dare ulteriori spiegazioni. Ga Yong ha anche detto che lassociazione stabilir una ragionevole politica dei prezzi. Le statistiche dellUfficio

delle Dogane cinese mostrano che a febbraio i prezzi medi di questi metalli hanno per la prima volta superato la fatidica soglia dei cento dollari la tonnellata, raggiungendo i 109,36 dollari. Nel luglio dello scorso anno il prezzo si aggirava intorno ai 14 dollari a tonnellata, ma da allora le terre rare hanno subito un aumento medio di dieci dollari al mese, che nel periodo tra gennaio e

Timori sulla ripresa affossano Wall Street


NEW YORK, 10. Borse in panne: la ripresa non si consolida. Wall Street ha lanciato ieri lennesimo avvertimento: i non esaltanti dati sulloccupazione americana preoccupano gli investitori e i piani europei stentano. Le Borse del vecchio continente hanno aperto oggi, dopo la pausa pasquale, in negativo: Milano (meno 2,4 per cento a fine mattinata) e Madrid (meno 1,8 per cento) sono le pi colpite. Tensione generalizzata sui titoli di Stato. Gli occhi di tutti sono puntati sulla pubblicazione delle nuove trimestrali che, come di consueto, sar aperta da Alcoa. Il gigante dellalluminio comunicher i propri risultati trimestrali oggi, subito dopo la chiusura della Borsa. La stagione non si presenta secondo gli analisti delle migliori e indicazioni pi chiare sullo stato di salute delle aziende americane si avranno solo sul finire della settimana, con Google che presenter i conti gioved e JPMorgan e Wells Fargo venerd. D allEuropa, intanto, non arrivano segnali incoraggianti. Secondo il New York Times, anche se la paura diminuita rispetto ad alcuni mesi fa, spie luminose si sono accese di nuovo su Spagna e Italia, i due Paesi considerati pi suscettibili di un secondo round di problemi, in seguito agli acquisti di titoli di Stato di Spagna e Italia da parte delle banche dei due Paesi. Il quotidiano americano sottolinea che fra novembre e febbraio, periodo durante il quale la Bce ha prestato oltre mille miliardi di euro a ottocento banche europee, i titoli di Stato in capo alle banche spagnole sono aumentati di 68 miliardi di euro mentre, quelli a capo alle banche italiane di 54 miliardi di euro. Le banche spagnole e italiane hanno acquistato soprattutto titoli dei loro Paesi. Alcuni economisti mette in evidenza il New York Times si attendono che larea euro entri in una lieve recessione e non pi in una profonda recessione come precedentemente temuto, soprattutto ora che leconomia americana mostra segnali di ripresa.

Il Parlamento europeo approva un pacchetto di misure di regolamentazione

Vita dura per i derivati


Lobiettivo quello di evitare crack incontrollati alla Lehman Brothers
BRUXELLES, 10. LEuropa accorcia le distanze sugli Stati Uniti. Almeno sulla regolamentazione del mercato dei derivati. Dopo la DoddFrank act, il pacchetto di misure di regolamentazione dei mercati finanziari approvato negli Stati Uniti, lEuroparlamento ha dato il via libera il 29 marzo allEuropean Markets and Infrastructure Regulation (Emir). Dal 2013, buona parte dei derivati over the counter (Otc), ossia quelli scambiati al di fuori dei mercati regolamenti, dovranno obbligatoriamente passare attraverso le cosiddette casse di compensazion, cio un organo terzo tra il venditore e lacquirente che, dietro compenso, si assumer il rischio che una delle parti coinvolte nei contratti vada in insolvenza. Lobiettivo quello di evitare nuovi crack sul modello Lehman Brothers, ma come ragiona lesperto di una delle principali banche daffari internazionali per ora prevale il messaggio politico sullefficacia del regolamento. Allombra di uno dei mercati pi opachi delluniverso della finanza, quello dei derivati Otc appunto, il nuovo regolamento ha comunque dei limiti. In primis fanno notare gli addetti ai lavori per quanto la cassa di compensazione garantisca le parti coinvolte nei contratti finanziari, non esiste unautorit che garantisca dal rischio di insolvenza della cassa stessa. In sostanza, se si dovessero verificare delle grandi insolvenze, come un crack del tipo Lehman, la copertura della cassa di compensazione sarebbe limitata e si renderebbe indispensabile ricorrere alla garanzia pubblica che tante questioni ha sollevato durante la crisi del 2008. Il secondo tipo di limite deriva dalla natura stessa dei derivati Otc, che per definizione non sono contratti standard, ma rispondono a esigenze precise della controparte. Quindi, spiega ancora il broker, non tutti i derivati Otc possono essere portati in cassa di compensazione. E una delle conseguenze del nuovo regolamento che quelli che restano fuori costeranno di pi alle banche e quindi in ultima istanza alle controparti. Sicuramente, comunque, del positivo c. Introducendo un obbligo di compensazione si cerca di limitare il rischio di controparte implicito in queste tipologie di contratti, rendendo lesecuzione di questi contratti pi semplice e meno onerosa per le parti, aumentandone inoltre la trasparenza e la possibilit di controllo da parte delle autorit di supervisione. In realt il mercato dei derivati molto pi regolato di quello che si pensi. Con lapprovazione di questo regolamento si punta piuttosto a dare un messaggio politico alle banche, cercando di restringere il campo delle operazioni pi complesse.

febbraio ha subito unaccelerazione da 34 dollari. Il ministero delle Finanze di Pechino, inoltre, ha confermato che a partire dal mese prossimo verr applicata unimposta di sessanta yuan (circa 6,5 euro) per ogni tonnellata di prodotto. Nel frattempo, aumenta il dato sullinflazione cinese a marzo rispetto allo stesso periodo dellanno scorso. Secondo i dati diffusi ieri dallufficio nazionale di statistica di Pechino, lo scorso mese il livello registrato stato del 3,6 per cento, rispetto al 3,2 di febbraio, che rappresentava il pi basso da venti mesi. Nel primo trimestre il costo del denaro salito al 3,8 per cento rispetto allo stesso periodo dellanno scorso. A spingere in su linflazione sono stati soprattutto i prezzi del cibo, che rappresentano un terzo circa del paniere considerato e che a marzo sono aumentati del 7,5 per cento rispetto allo stesso mese dellanno scorso. Il commercio con lestero tornato a sorpresa in attivo in marzo: lavanzo stato di 5,35 miliardi di dollari, ed stato il risultato di un aumento delle esportazioni cinesi dell8,9 per cento su base annua. Il dato, insieme allaumento dellinflazione al 3,6, rendono improbabile che Pechino torni ad una politica monetaria espansiva.

Perdite record per il colosso Sony


TOKYO, 10. Sony aggiorna le stime desercizio 2011-12 al 31 marzo scorso, con la perdita shock di 520 miliardi di yen (circa cinque miliardi di euro), la pi pesante mai segnata nella storia della compagnia giapponese e pi che doppia rispetto a quella da 220 miliardi di yen ipotizzata a febbraio. La revisione dovuta a un onere fiscale aggiuntivo di trecento miliardi di yen. Sony si legge in una nota ufficiale della compagnia si aspetta di registrare un onere fiscale aggiuntivo di circa trecento miliardi nel quarto trimestre dellanno fiscale conclusosi il 31 marzo 2012, dovuto principalmente alla creazione di fondi di svalutazione su alcune attivit per imposte anticipate, prevalentemente negli Stati Uniti. Il carico fiscale una voce non-cash e quindi senza alcun impatto sul reddito operativo consolidato di Sony o sul suo cashflow. La compagnia, di fronte al quarto esercizio in perdita di fila, si prepara a presentare gioved un nuovo piano di rilancio che prevede, tra laltro, il taglio di 10.000 posti a livello globale, pari al sei per cento della forza lavoro compessiva. A incidere negativamente sui bilanci del settore tecnologico nipponico stato il crollo delle vendite delle televisioni a cristalli liquidi e dal calo dei prezzi Sony, Panasonic e Sharp.

Nuovi tagli in Spagna alla spesa pubblica per sanit e scuola


MADRID, 10. Il Governo spagnolo ha deciso ulteriori tagli per dieci miliardi di euro alla spesa pubblica, concentrati nei settori della sanit e dellistruzione. Lo riferisce oggi la stampa locale, riportando le conclusioni prese ieri sera in una riunione della cellula ministeriale ristretta che il presidente del Governo, Mariano Rajoy, ha insediato per fronteggiare la crisi economica. Il Governo spagnolo ha gi adottato a fine marzo una manovra da 27,3 miliardi la pi pesante nella storia della democrazia spagnola per rispettare lobiettivo imposto dallUnione europea di riportare nel 2012 il deficit pubblico al 5,3 per cento del prodotto interno lordo, dopo che nel 2011 era stato dell8,5 per cento, contro il 6 per cento previsto. Un portavoce governativo ha precisato che i tagli saranno realizzati sia dal Governo centrale sia dalle amministrazioni delle 17 regioni autonome che controllano gran parte dei settori della sanit e della scuola, per i quali usata circa la met della spesa pubblica totale. Il portavoce ha detto che il Governo punta alleliminazione delle sovrapposizioni e a una maggiore efficienza nella fornitura dei principali servizi pubblici.

Sciopero dei marittimi greci contro le misure di austerit


ATENE, 10. I marittimi greci hanno incrociato le braccia allo scoccare della mezzanotte: navi da carico e traghetti in Grecia resteranno ancorati nei porti per due giorni. Il sindacato dei marittimi ellenici (Pno) ha deciso infatti, contro le richieste del Governo e dei rappresentanti del settore turistico e alberghiero, di mettere in atto il preannunciato sciopero di 48 ore. I marittimi, che negli ultimi tempi hanno fatto numerosi scioperi, si oppongono alla decisione del Governo di incorporare il loro ente di previdenza sociale (Nat) al nuovo ente nazionale di servizi sanitari (Eopyy), creato proprio per unificare i vari enti e risparmiare sulle spese amministrative. Inoltre, vogliono che lUfficio del lavoro marittimo non venga abolito, come prevede una delle recenti leggi. Per ora nel porto di Pireo, il pi grande della Grecia, la situazione tranquilla e sotto controllo. Intanto, la Banca centrale europea (Bce) ha fatto sapere ieri che prevede un ritorno alla crescita per leconomia greca nel 2014. Questo, grazie soprattutto alle misure di austerit varate dai Governi greci.

LOSSERVATORE ROMANO
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marted-mercoled 10-11 aprile 2012

LOSSERVATORE ROMANO
Segnalata la presenza a Gao di Boko Haram e di Al Qaeda

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Sempre pi tesa la situazione nella penisola

Ultimati i preparativi del lancio I gruppi islamisti di un satellite nordcoreano convergono nel nord del Mali
PYONGYANG, 10. Tensione sempre pi alta nella penisola coreana, dopo la conferma da parte del regime di Pyongyang del lancio di un satellite. Stamane, infatti, i funzionari del Comitato per la Tecnologia spaziale nordcoreana hanno spiegato, in una conferenza stampa a Pyongyang, che i preparativi della missione sono stati ultimati. Il lancio del vettore Unha-3 atteso tra il 12 e il 16 aprile, in occasione del centesimo anniversario della nascita di Kim Il Sung, il fondatore della Nazione asiatica. Secondo fonti governative nordcoreane, malgrado le valutazioni contrarie degli Stati Uniti e degli alleati, il lancio ha scopi pacifici e contribuir allo sviluppo della Corea del Nord. Unha-3, un razzo a tre stadi, tenter di mandare in orbita Kwangmyongsong-3 (Stella splendente), un satellite di osservazione terrestre da 100 chilometri. Il primo stadio cadr, nei calcoli dei tecnici di Pyongyang, nelle acque del mar Giallo, a 160 chilometri dalla costa della penisola coreana, mentre il secondo a 200 chilometri dalle coste delle Filippine. Un dirigente del Comitato di Tecnologia ha confermato che il lancio del missile non sar una minaccia per la regione e per i Paesi confinanti. Domenica, il regime comunista nordcoreano ha consentito ad alcuni giornalisti stranieri ed esperti tecnologici di effettuare una visita nelle installazioni dove previsto il lancio: gli invitati, tra cui diversi reporter delle agenzie di stampa internazionali, hanno potuto visitare la piattaforma di Sohae, situata nella base aerospaziale di Tongchang-ri, a poca distanza dal confine occidentale con la Cina, nella provincia nordoccidentale di Pyongan, e hanno visto il missile trasportatore. Vari Paesi occidentali temono, invece, che il lancio in realt sia il test di un missile balistico di lunga gittata. Immediate le reazioni internazionali. Da Mosca, il portavoce del ministero degli Esteri russo, Alexander Lukashevitz, ha detto alla agenzia Ria Novosti che il progetto della Corea del Nord di lanciare un razzo nei prossimi giorni espressione dellindifferenza di Pyongyang nei confronti delle risoluzioni del Consiglio di sicurezza dellOnu sui programmi nucleari nordcoreani. Gli Stati Uniti hanno esortato la Cina a fare pressione sulla Corea del Nord, suo alleato, perch rinunci al programma Unha-3, mentre Pechino ha chiesto alla comunit internazionale di mantenere la calma BAMAKO, 10. Sembra consolidarsi la presenza di gruppi armati radicali islamici nel nord del Mali, teatro da tre mesi dellinsurrezione guidata dal Movimento nazionale di liberazione dellAzawad (Mnla), espressione in maggioranza della popolazione tuareg. Allazione dellMnla, che stato rafforzato da mercenari pesantemente armati tornati dalla Libia dopo la caduta del regime di Gheddafi, si sovrapposta quella appunto di movimenti islamisti. Almeno un centinaio di combattenti del gruppo nigeriano Boko Haram sono stati segnalati a Gao, la citt settentrionale del Mali caduta in mano ai secessionisti dellMnla, ma dove si stanno concentrando, come pure a Timbuctu, anche i miliziani islamisti. Testimoni citati dalle agenzie di stampa internazionali, compreso il vicegovernatore locale, Abu Sidibe, riferiscono che con i nigeriani di Boko Haram ci sono anche combattenti del Niger. Secondo testimonianze concordi, i miliziani di Boko Haram hanno partecipato anche allassalto, lo scorso 5 aprile, al consolato dellAlgeria a Gao e al sequestro di diversi diplomatici, tra i quali il console. Sempre a Gao, durante il fine settimana era stato segnalato larrivo di Mokhtar Belmokhtar, uno dei leader di Al Qaeda del Maghreb islamico (Aqmi), gi localizzato nei giorni precedenti a Timbuctu, dove sta operando il gruppo islamico Ansar Eddine. Diverse fonti segnalano lintenzione di Belmokhtar, conosciuto anche come uno dei principali contrabbandieri del nord Africa, di voler consolidare lintesa tra i diversi gruppi islamisti. Nel frattempo, dalla capitale maliana Bamako giunta ieri la notizia che il presidente Amadou Toumani Tour, deposto dal colpo di stato militare del 22 marzo, si ufficialmente dimesso dalla carica. Lo ha reso noto il ministro degli esteri del Burkina Faso, Djibril Bassol, che funge da mediatore nella crisi per conto della Comunit economica degli Stati dellAfrica occidentale (Ecowas). Le dimissioni di Tour seguono lintesa raggiunta tra lEcowas e la giunta militare che si impegnata a lasciare il potere a un Governo civile. LEcowas, inoltre, sta considerando un intervento militare contro i secessionisti dellMnla e i gruppi islamisti nel nord, intervento che la Francia si detta pronta a sostenere.

Strage di civili in un mercato in Somalia


MO GADISCIO, 10. Almeno 11 civili, in maggioranza donne e bambini, sono stati uccisi ieri dallesplosione di una bomba nei pressi di una macelleria in un mercato di Baidoa, nel sud della Somalia. Lattentato non stato rivendicato, ma la bomba esplosa subito dopo larrivo nel mercato di alcuni soldati somali, giunti per fare degli acquisti. Lobiettivo dellattentato sembrerebbero dunque le truppe governative somale e quelle etiopiche che a febbraio hanno strappato il controllo della citt alle milizie radicali islamiche di al Shabaab, che guidano linsurrezione contro il Governo del presidente Sharif Ahmed. Quello di ieri a Baidoa solo lultimo di una serie di attacchi terroristici che da mesi insanguinano la Somalia, sommandosi agli scontri armati. Mercoled scorso nove persone erano state uccise e altre 28 erano rimaste ferite per un attentato sferrato da al Shabaab contro il teatro nazionale a Mogadiscio, da pochi giorni riaperto al pubblico dopo una chiusura protrattasi per quasi ventanni.

Una batteria antimissile dispiegata a Tokyo (Ansa)

per non aggravare la tensione nella penisola coreana. Per il Pentagono si tratta di una seria provocazione. Le forze di autodifesa giapponesi hanno completato oggi lo schieramento di missili intercettori in grado di abbattere il missile, nel caso dovesse violare lo spazio aereo nipponico. Lo ha annunciato il ministero della Difesa, spiegando di aver installato dei Patriot a difesa di Tokyo, Okinawa, Ishigaki e Miyako. Inoltre, sono stati inviati dei caccia-

torpedinieri Aegis nel mar della Cina orientale per affrontare ogni tipo di emergenza. E da Seoul partito un allarme su ulteriori piani atomici della Corea del Nord, che starebbe lavorando a un terzo test nucleare nel sito di Punggye-ri, dove sono stati effettuati i primi due esperimenti, nel 2006 e nel 2009. Secondo lagenzia Yonhap, le immagini satellitari raccolte indicherebbero in modo univoco lo scavo di un terzo tunnel alle fasi finali.

Due attentati suicidi a Herat causano venti morti

Accordo tra Washington e Kabul sui raid


KABUL, 10. stato raggiunto un importante accordo tra Afghanistan e Stati Uniti: riguarda la gestione dei controversi raid notturni. In base allintesa, viene assegnato a ununit dellesercito afghano il compito di portare a termine queste operazioni. Tale accordo una pietra militare per lo stato di diritto in Afghanistan, vuol dire che le forze di sicurezza afghane che operano nellambito delle leggi afghane avranno il compito di catturare terroristi che cercano di uccidere innocenti in Afghanistan ha affermato il generale John Allen, comandante delle forze statunitensi nel Paese, durante la cerimonia della firma dellaccordo sulla questione che stata al centro di tensioni fra Kabul e Washington. Il ministro della Difesa afghano Rahim Wardak ha detto che il contingente americano fornir sostegno allunit speciale delle forze afghane solo se necessario o richiesto. Da tempo le autorit afghane chiedevano che la responsabilit dei raid notturni fosse nelle loro mani. Si era anche parlato, ricordano gli analisti, di una presunta lesione di sovranit da parte di Washington nel gestire la spinosa questione. Quello dei raid notturni fa parte di un quadro complesso dei rapporti fra i due Paesi, caratterizzati da alti e bassi. Comunque il progressivo disimpegno delle forze statunitensi dal territorio afghano lascia intendere che altre questioni in sospeso possano alla fine trovare una loro opportuna collocazione. Il fatto , sottolineano gli osservatori, che ancora non si sufficientemente sicuri circa leffettiva capacit delle forze locali di garantire la sicurezza del territorio, considerando che gli attacchi dei miliziani non danno tregua. Ne prova quanto accaduto oggi a Herat. Due attentatori suicidi si sono fatti saltare in aria, provocando la morte di venti persone. Gli attacchi sono stati compiuti nel distretto di Guzara. Le sanguinose violenze, dunque, continuano a segnare il territorio mentre la diplomazia afghana cerca di porre un robusto argine al loro dilagare: intanto nei giorni scorsi stato assassinato il presidente del Consiglio di pace provinciale di Kunar, Mohammad Hshim Munib. Nellattentato suicida rimasto ucciso anche il figlio.

Miliziani uccidono quindici soldati yemeniti


SANA, 10. Non si fermano le violenze nello Yemen. Oggi si appreso che quindici soldati sono rimasti uccisi in unimboscata tesa dai miliziani di Al Qaeda nel sud del Paese. Lo ha riferito lemittente Al Jazeera, precisando che lattacco stato compiuto contro un posto di controllo dellesercito nella zona di Al Abar. Solo ieri il ministero dellInterno yemenita aveva annunciato luccisione di un centinaio di combattenti di Al Qaeda in due giorni di operazioni condotte dalle forze governative nelle zone meridionali del territorio. Continuano dunque le violenze, nonostante la transizione in atto nel Paese dopo labbandono del potere da parte dellex presidente Ali Abdullah Saleh, in carica per oltre 33 anni.

Un militare dellesercito afghano (Afp)

Pi donne nel Parlamento della Giordania


AMMAN, 10. La Giordania ha approvato, dopo un lungo dibattito, la nuova legge elettorale che demolisce il sistema di voto limitato a una persona e aumenta la quota riservata alle donne in Parlamento. Con il nuovo sistema, infatti, gli elettori potranno esprimere tre voti: due per candidati individuali nel loro governatorato e uno per il partito o la coalizione su base nazionale in linea con il sistema proporzionale. Il nuovo sistema offre una soluzione che una via di mezzo tra coloro che sono contro il voto per una singola persona e quelli contrari ha affermato il primo ministro della Giordania, Awan Khasawneh, aggiungendo che lobiettivo quello di aiutare i partiti politici e le coalizioni a collocarsi nella mappa politica del Paese. Il primo ministro ha quindi reso noto che la nuova legge elettorale aumenta il numero delle donne in Parlamento: da 120 a 138. Ricorda lagenzia di stampa Adnkronos che la quota rosa in Parlamento fu introdotta per la prima volta nel 2003, con il preciso obiettivo di sostenere il ruolo delle donne nella monarchia. Oggi si appreso che per motivi di salute si dimesso il ministro della Giustizia, Salim Zoubi.

In vista del voto del 22 aprile

Al via la campagna elettorale in Francia


PARIGI, 10. Ha preso ieri il via la fase ufficiale della campagna elettorale per le presidenziali in Francia, che si chiuder alla vigilia del voto per lEliseo, sabato 21 aprile, a mezzanotte. Un periodo che rappresenta per i candidati lultima possibilit di cambiare gli equilibri in campo, soprattutto tentando di convincere lesercito degli indecisi e dei potenziali astensionisti, che secondo gli ultimi sondaggi sarebbero oltre un terzo degli aventi diritto al voto. Strumento principale di questo confronto sono i brevi spot elettorali da tre minuti e mezzo o un minuto e mezzo, in cui ciascun candidato chiamato a presentare il proprio programma, nel rispetto di una rigida serie di regole: niente inno nazionale, niente palazzi ufficiali statali o locali, niente emblemi europei, niente critiche agli altri contendenti o inviti espliciti alle donazioni in denaro. Le prime clip sono andate in onda sulla rete pubblica France O, e non hanno riservato grandi sorprese: molti gli sfondi azzurri, o con paesaggi sfuocati, i collage di immagini riprese durante la fase precedente della campagna, i rimandi agli slogan gi lanciati e ai siti web dei vari candidati. Il presidente in carica, Nicolas Sarkozy, ha lanciato un appello a partecipare alla costruzione di una Francia forte, mentre il principale rivale, il socialista Franois Hollande, ha preferito un inno allgalit, invocando una Francia in cui il diritto di ciascuno si appoggia sulluguaglianza di tutti. Nei giorni scorsi, Sarkozy ha invitato i francesi a rinnovargli la fiducia, se vorranno evitare che la crisi del debito faccia fare alla Francia la fine di Spagna e Grecia. La candidata di estrema destra, Marine Le Pen, ha garantito misure concrete ed efficaci per rilanciare il potere dacquisto, attaccando i colossi dellenergia e della grande distribuzione e i loro immensi profitti, mentre il centrista, Franois Bayrou, ha tracciato la sua ricetta per ridare speranza al Paese, e la verde Eva Joly ha scritto una lettera immaginaria alla Francia che ho scelto, amato e servito per tutta la vita. Intanto, i sondaggi hanno delineato le due vere incognite del voto del 21 aprile: lastensionismo, che potrebbe riguardare oltre un terzo degli aventi diritto, e la posizione dei giovani, sempre pi vicini allestrema destra.

Per il presidente del Consiglio italiano il trattato di pace tra Israele ed Egitto resta un pilastro della stabilit nella regione

Conclusa la visita di Monti in Vicino Oriente


TEL AVIV, 10. Si conclude oggi la missione in Vicino Oriente del presidente del Consiglio dei ministri italiano, Mario Monti. Dopo Israele, Monti si recato ieri in Egitto per incontrare al Cairo il premier egiziano, Kemal Al Ganzoury. LItalia ha dichiarato Monti ribadisce allEgitto la volont di accompagnare il Paese nel tormentato percorso di transizione democratica perch si possa affermare un nuovo Paese, espressione dei diritti umani, del rispetto delle libert civili e religiose e della moderazione. Il trattato di pace tra Egitto e Israele ha sottolineato il presidente del Consiglio rimane un pilastro per un Medio Oriente stabile e pacifico. Monti avr oggi un colloquio con Hussein Tantawi, capo del Consiglio supremo delle Forze armate e ministro della Difesa. Poi, sar la volta del presidente dellAssemblea del popolo, El Katatny. Prima di rientrare in Italia, il presidente del Consiglio incontrer Nabil Elaraby, segretario generale della Lega Araba. In Israele, ieri, Monti ha visitato lo Yad Vashem a Gerusalemme. La partecipazione attiva e fruttuosa delle comunit ebraiche alla vita nazionale italiana, sin dai suoi albori ha dichiarato il presidente del Consiglio rivolgendosi alla comunit ebraica italiana in Israele ha reso ancora pi atroce linfame scelta di introdurre quelle leggi razziali che hanno brutalmente interrotto questa simbiosi, condannando migliaia di ebrei italiani allesclusione e, infine, allo sterminio.

Ex capo del Kgb eletto presidente in Ossezia del Sud


TBILISI, 10. Lex capo del Kgb locale, Leonid Tibilov, stato eletto ieri presidente dellO ssezia del Sud, lautoproclamata Repubblica separatista della Georgia. Tibilov rileva lAnsa ha vinto al secondo turno con il 54,12 per cento dei voti, battendo il candidato dellopposizione, David Sanakoev, con il 42 per cento. LOssezia del Sud si dichiarata indipendente dalla Georgia dopo una guerra civile tra il 1991 e il 1992. Gran parte della comunit internazionale considera la regione ancora formalmente parte della Georgia, ma la Russia ne ha riconosciuto lindipendenza nellagosto 2008, durante il conflitto con Tbilisi.

Mario Monti allo Yad Vashem (Ansa)

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LOSSERVATORE ROMANO
Una presenza anteriore alle missioni evangelizzatrici al tempo di Giustiniano

marted-mercoled 10-11 aprile 2012

Viaggio inusuale nella capitale del mondo

Splendori della Nubia cristiana


Le tappe di una storia rimasta a lungo sommersa sotto la sabbia del deserto egiziano e sudanese
di ROSSELLA FABIANI i costeggia il Nilo in mezzo a filoni di rocce nere luccicanti che affiorano nella sabbia, si risale fino allaltezza della seconda cateratta, a Wadi Halfa, attraverso piste che lambiscono gli sterminati specchi dacqua artificiali dei laghi Nasser e Nuba che, con la loro massa, hanno inondato tutta la regione storica della Bassa Nubia, sommergendo decine e decine di templi, di citt e di siti archeologici. Sotto la superficie piatta dellacqua, appena increspata dal vento, rimasta anche Faras, la capitale cristiana del regno di Nobadia, da cui proviene la maggior parte dei capolavori conservati oggi nel Museo Nazionale di Khartoum, in Sudan. Calici liturgici in vetro, gioielli, grandi affreschi con la Madonna e il Bambino, santi guerrieri fregiati del simbolo della Croce, re e principesse avvolti in ricche tuniche e incoronati doro furono scoperti dagli archeologi e messi in salvo dopo che, nel 1955, il governo egiziano annunci la costruzione della grande diga a monte della vecchia di Assuan, 182 metri sopra il livello del Nilo che avrebbe cancellato la linea delle sponde naturali del Nilo per un tratto di 500 chilometri, cio tutta la Bassa Nubia. Senza dubbio la scoperta pi sensazionale del sito di Faras, prima che venisse per sempre sommerso dalle acque del Nilo, fu la neret de Villard rivelarono le due caratteristiche fondamentali del complesso urbanistico di Tamit cristiana: lassenza di una cinta muraria e il numero rilevante di chiese ai margini dellabitato. La presenza di un numero molto elevato di chiese lascia supporre che Tamit sia stato un centro religioso di una certa importanza con santuari visitati periodicamente. Tuttavia non risulta n che sia stata sede episcopale n si sono individuate costruzioni con caratteristiche monastiche. Queste ultime risultano poco diffuse in Nubia. In nessun settore la citt ha rivelato tracce di distruzioni violente. Si pu quindi dedurre che la sua fine fu caratterizzata da un progressivo, lento abbandono. Le opere di due italiani possono considerarsi pietre miliari per lo studio della Nubia cristiana: lattivit del padre comboniano Giovanni Vantini che visse da vicino gli scavi e partecip a quello di Sonqi Tino; inoltre padre Vantini studi minuziosamente quello che forse il pi ricco fra i

Di quanto oriente intessuta Roma


di SILVIA GUIDI Un libro talmente denso da poter essere letto agevolmente anche dalla fine, scegliendo a caso un nome o unindicazione di luogo o un capitolo negli indici che corredano il testo o scorrendo le due pagine dei ringraziamenti fitte di cultori dellantico. Nel volume Roma Caput Mundi laddove Oriente e Occidente si incontrano (Alessandria, Edizioni dellorso, 2012, pagine 323, eretto il pi grande tempio a lei dedicato. La vocazione orientale di un tratto significativo della storia romana, conclude il prefatore, stata sminuita da una tradizione storiografica dimpronta fortemente occidentale, ma studi, testimonianze e reperti archeologici di acquisizione recente o solo recentemente studiati confermano la visione mitografica che aveva accompagnato per millenni linterpretazione degli eventi: Senza forzare la documentazione e senza partito preso, lautrice passa in rassegna una messe abbondante di ricordi e di riferimenti, accumulati attraverso una vita di osservazioni appassionate, che la conducono anche a suggerire alcune soluzioni nuove. Balboni, in sostanza compie un viaggio che come sottolineato dallorientalista Marco Guidi nella prefazione a tre voci che introduce il libro parte da lontano, da Alessandro, e si sviluppa attraverso tanti capitoli che costituiscono ognuno una ricerca a parte. Gli influssi orientali nella capitale della Repubblica e poi dellimpero vengono sviscerati uno per uno attraverso i personaggi, le costruzioni, le piazze, persino tramite il pi grande orologio solare mai costruito. E poi ecco gli dei, sincretisticamente uniti tra epifanie occidentali e orientali, ecco Iside, ecco la comunit ebraica, che costituisce il nucleo di abitanti pi antiche dellUrbe. Ed ecco, anche delle vere e proprie rivelazioni, come quella che riguarda il santuario siriaco del Gia-

Per comporre le iscrizioni geroglifiche degli obelischi di Domiziano e di Antinoo arrivarono dotti sacerdoti conoscitori delle antiche scritture
euro 28) viene presentato nel pomeriggio di luned 10 aprile a Roma, allArchivio di Stato Francesca Balboni, archeologa e storica dellarte, accompagna il lettore alla scoperta di quanto oriente nascosto nel passato della citt eterna, dalle sue origini a oggi, e quanto sia giustificato e non retorico il tradizionale epiteto di caput mundi. Roma: un luogo sempre pi culturalmente tridimensionale come dimostrano gli studi pi recenti, un vertice per restare nella metafora geometrica suggerita dallautrice dove si sono incontrate e si incontrano tuttora le molteplici e variegate facce di un poligono estremamente complesso. Non mancano le sorprese, dalle presenze orientali sul Campidoglio e sul Gianicolo a un Borromini esotico, esplorato a partire dai suoi appunti e dalla sua vasta biblioteca personale, che ci permette di rivedere con occhi nuovi un capolavoro come SantIvo alla Sapienza. Roma scrive legittologo Alessandro Roccati introducendo il libro fu lunica citt dellEuropa occidentale ad avere anche il nome scritto in geroglifici egizi, sia pure a partire dal prototipo in greco. A Roma furono ancora composte iscrizioni geroglifiche per gli obelischi di Domiziano (in piazza Navona) e di Antinoo (sul Pincio) mediante la venuta nellurbe di dotti sacerdoti versati nelle antiche scritture. A Roma regnarono autentici faraoni quali Nerone e Domiziano oramai lontano dalla terra del Nilo come gi i re dei re persiani, ultimi epigoni dei numerosi stranieri che avevano occupato il trono di Horo dei vivi, sul modo dei Tolomei nella loro capitale Alessandria, archetipo di Roma imperiale. Roma una citt continua Roccati dove certamente risuonava su numerose bocche lantica favella dellEgitto, oramai prossima al copto; e dove distinte dame, insieme con la gente del popolo, si dedicavano al culto di Iside, diffuso in tutti i quartieri e per la quale a Roma fu

SantAnna (dalla cattedrale di Faras)

Verosimilmente, la conversione ufficiale dei tre regni nubiani Nobadia con capitale Faras, Makuria con capitale Dongola e Alodia con capitale Soba avvenne tra il 543 e il 580 sullo sfondo delle controversie teologiche e delle passioni politiche che opponevano tra loro Costantinopoli e Alessandria. Lo storico della conversione della Nubia Giovanni dEfeso, vescovo monofisita, siriano dorigine, vissuto alla corte di Costantinopoli, dove godette il favore di Giustiniano ed ebbe incarichi Le scoperte archeologiche furono importanti. Giovanni scrisse una Storia Ecclesiastica in sifavorite dalle campagne riaco, della quale sicurameninternazionali per il salvataggio te autentica soltanto la terza parte che, fortunatamente, dei monumenti quando proprio quella in cui narrata fu costruita la diga di Assuan la conversione della Nubia al cristianesimo. cattedrale, un grande edificio a tre Una storia rimasta a lungo somnavate del VII-VIII secolo, il fulcro mersa sotto la sabbia del deserto cristiano del regno, costruito den- egiziano e sudanese. Fino a quantro un recinto fortificato, sui resti do le scoperte archeologiche degli di un palazzo di pietre squadrate e ultimi quarantanni in Nubia handi colonne, nel luogo di una chiesa no dato vita a quella che consipi piccola, ancora pi antica. derata una scienza separata Da allora, dopo anni di scavi e dallegittologia, la Nubiologia ovdi studi, si scopr che i regni nu- vero pi semplicemente gli Studi biani medievali avevano elaborato Nubiani. Un vero e proprio rilantecniche e modelli architettonici cio a livello mondiale della storia propri, basati sulluso misto di fan- di questo mondo cristiano fiorito go e di diversi tipi di pietra. Ave- in una zona lontana nello spazio e vano un loro codice iconografico, nel tempo, si deve alle scoperte arricchito di influssi bizantini, cop- fatte durante le campagne internato-egiziani, etiopi e yemeniti, ma zionali per il salvataggio dei moinconfondibile, proprio per la sua numenti nubiani (1959-1970).

unimmagine della Nativit, la chiesa del villaggio di Abdelgadir e la basilica di Abdalla Nirqi, soltanto per citarne alcune. Poi, pi a sud, si ricordano la piccola ma preziosissima chiesa di Sonqi Tino, il gruppo di otto chiese di Tamit e le imponenti chiese di Dongola Vecchia. La chiesa del monastero di Wadi Ghazali risalente allVIII secolo si trova a quasi cinquecento chilometri da Merowe presso la quarta cataratta e lungo lantica pista carovaniera che andava da Merowe a Mutmir, era protetta da una cinta muraria e circondata da file di celle. Siamo in pieno territorio sudanese. A Bahit non lontano dalla quarta cataratta, una chiesa datata al IX secolo fu rinvenuta allinterno di una fortezza. Mentre a Nuri, a sud della quarta cataratta fu scoperta una chiesa vicino al cimitero fuori del villaggio. I ritrovamenti e gli studi rivelarono lo sviluppo e la diversit delle tipologie. Cerano chiese in spos, in antichi templi faraonici, in fortezze, in monasteri, quelle dentro e fuori le mura, cimiteriali, di villaggio e parrocchiali. La tipicit degli edifici tutte le chiese nubiane hanno labside occultata allesterno da una parete diritta rivela la ricchezza dellesperienza cristiana mentre la mole di documentazione (architettonica, pittorica e di oggetti di culto) testimoRicostruzione prospettica della Chiesa degli Angeli di Tamit da un disegno di Giuseppe Fanfoni nia che il cristianesimo era presente da complessit. La loro civilt apparGli archeologi documentarono Assuan a Khartoum da tempi molve, cos, una componente impor- limportanza del cristianesimo in to antichi. tante, tanto originale quanto di- Nubia dal numero e dalla variet Un capitolo a parte rappresenta menticata, dellecumene cristiano, delle chiese: quelle di Kalabasha, il sito di Faras: sensazionale scola cui eredit culturale stata rac- costruite rispettivamente una nel perta fatta dalla missione archeolocolta dai seguaci di Daniele Com- tempio di Ramesse II, laltra nel gica polacca diretta da Kazimierz boni, il missionario cattolico bre- tempio di Augusto, quella di Wadi Michalowski, con una cattedrale sciano che, nella seconda met es Sebua con dipinti cristiani ac- affrescata della quale nessuno sodellOttocento ha avviato una nuo- canto a geroglifici egizi memorie di spettava lesistenza, sepolta sotto la va evangelizzazione del Sudan. un vecchio tempio preesistente, la sabbia del deserto. Le sue pareti Nuova perch il cristianesimo in chiesa rupestre di Abu Hoda del erano ricoperte da oltre 150 pitture Nubia vanta una presenza addirit- VI secolo, con molti resti di pitture murali, alcune di fattura straorditura anteriore alle prime missioni alle pareti con figure di santi, co- naria e ancora in ottimo stato. evangelizzatrici inviate in quella struita su un vecchio tempio faraoNel 1966, dopo un nuovo appellontana regione africana dallimpe- nico. lo dellUnesco, anche luniversit ratore Giustiniano e dalla regina Alla riutilizzazione dei templi fa- di Roma decide dinviare una sua Teodora. raonici segu la costruzione delle spedizione archeologica in Nubia. Unantica iscrizione in greco del prime chiese, come la basilica di La missione italiana lavora al salre dei Nobatae di nome Silko da- Debeira ovest con un frammento vataggio della chiesa di Sonqi Titata prima dellanno 500 e da lui di affresco raffigurante una barca, no, una chiesetta di 10 metri per 9, fatta incidere nel tempio di Ka- la chiesa extraurbana di Ukma cir- con 31 pitture murali, alcune molto labsha descrive la vittoria concessa- condata da mura in pietre a secco ben conservate. Il team della Sagli da Dio per tre volte consecutive per la difesa, le due chiese del vil- pienza era diretto da Sergio Donacontro i Blemmi, altri tre docu- laggio cristiano di Abkanarti su doni. Prima di Sonqi, la missione menti trovati a Ibrim sono le lette- unisoletta della seconda cateratta della Sapienza aveva lavorato al rere del filarca Tantani, signore della scavate dalla missione archeologica cupero delle chiese di Tamit sulla Nubia, scritte da cristiani a un re spagnola, la chiesa del villaggio di riva occidentale del Nilo, in una cristiano. Anche questi tre docu- Kulubnarti sulle cui pareti furono zona ricca di dune sabbiose punmenti sono anteriori al 500. Nei trovati due strati di pittura, le sette teggiate da macchie di tamerici. Il primi tre o quattro secoli dellera chiese di Faras con la famosa catte- sito apparve subito di notevole incristiana, tuttavia la Nubia ebbe drale, la chiesa di Mograkka, quel- teresse per il numero rilevante di soltanto qualche contatto sporadi- la a cupola dellisola di Kulb con chiese, ben otto. co con la nuova religione. Si tratta una pianta molto particolare, unico I dati raccolti dalla missione deldi episodi isolati e non di conver- esempio in Nubia, e con le pareti la Sapienza nel 1964 uniti a quelli sione tout court. affrescate che hanno restituito riportati dallo studioso Ugo Mon-

Capitello dalla cattedrale di Faras

cantieri cristiani della Nubia, Faras e, soprattutto, ha redatto unimponente ed esaustiva raccolta delle varie fonti, specialmente arabe, relative alla storia della Nubia. Laltro grande italiano che indag la Nubia cristiana, prima di padre Vantini, fu Ugo Monneret de Villard che realizz nel 1938 la prima importante sintesi dello sviluppo del cristianesimo in Nubia e tra il 1935 e il 1954 ne pubblic i monumenti cristiani nei quattro volumi de La Nubia medievale. Parlare delle chiese e del cristianesimo in Nubia significa parlare di questi due personaggi che tanto hanno contribuito alla conoscenza del cristianesimo in quella fascia di terra che va da Assuan fino a Karthoum. E sempre italiano un altro primato, e appartiene a una donna, Luisa Bongrani, che stata la prima studiosa in Europa ad avere fondato una cattedra di Antichit Nubiane, alluniversit di Roma La Sapienza.

Lobelisco di piazza Navona

nicolo. E gli fa eco larcheologo Filippo Coarelli nellintroduzione: siamo abituati a muoverci entro categorie definite, lungo binari prevedibili, che condizionano fin dallinizio le nostre scelte culturali, rassicurandoci sulla natura del terreno su cui i nostri passi dovranno avventurarsi. Qui tale confortevole condizione subito esclusa (...) Se volessimo a tutti i costi trovare un modello a queste pagine dovremmo risalire di pi di un secolo, fino alle passeggiate romane di Gregorovius o ai libri di grande divulgazione di Lanciani.

Le quattordici stazioni di Fausto Melotti al Museo della Scultura Contemporanea di Matera

Via Crucis di un pittore alla deriva


Dai giorni di Pasqua, negli ipogei del Museo della scultura contemporanea di Matera (Musma), esposta per la prima volta al pubblico, fino al 12 maggio, la Via Crucis di Fausto Melotti (Rovereto 1901 - Milano 1986). Si tratta di unanticipazione che proprio dal prossimo maggio diventer parte integrante dellOmaggio a Melotti che il Musma sta preparando con le opere di tre collezionisti: Vanni Scheiwiller (editore), Toti Scialoja (pittore e poeta) e Giuseppe Appella (storico dellarte). La Via Crucis composta di quattordici dipinti a olio su cartone eseguiti tra il 1957 e il 1967. Lo stesso Melotti un giorno ebbe a descrivere le motivazioni profonde di unopera la cui ispirazione nacque durante una guerra lunga e crudele e un dopoguerra sconvolto e senza pace. Scrisse lartista: mi trovai alla deriva su strade non mie. La meditazione di Melotti, forte della lezione picassiana di Guernica, modula il linguaggio della pittura e della scultura attraverso un accumulo pastoso di colore steso sulla carta col gesto di chi vuole entrare in profondit in ci che accade ogni giorno. E nella Via Crucis il pittore testimonia la propria fede, restituendo corpo e vita alle figure filamentose che si dispiegano intorno al Cristo crocifisso.

Ges condotto davanti a Pilato (1957-1967)

marted-mercoled 10-11 aprile 2012

LOSSERVATORE ROMANO
Lo sviluppo del diritto moderno

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Il mito della legge semplice


Il processo di secolarizzazione ha davvero chiuso ogni porta alla trascendenza?
Alla Facolt teologica di Lugano si tenuta una giornata di studio intitolata Dio nelle costituzioni. Uno dei relatori ha sintetizzato per il nostro giornale il suo intervento. di PAOLO BECCHI l percorso che storicamente ha portato alla formazione dello Stato deve considerarsi strettamente intrecciato al pi ampio fenomeno di disincantamento del mondo (Entzauberung der Welt) di cui parlava Max Weber. Con esso si intende quel processo di razionalizzazione che a partire dal Seicento ha coinvolto tutti gli ambiti dellagire umano e che ha definito lorizzonte della fondazione di un nuovo ordine scevro di elementi magico-sacrali e ritualistici, presentandosi, almeno in apparenza interamente laicizzato. A tale processo epocale, non si sottrae il diritto: viene progressivamente eroso il consolidato sistema del ius commune, percepito come un ordine intrinsecamente valido, stabile e garantito, almeno idealmente, dalle istituzioni universali della res publica christiana, la Chiesa e lImpero. Ma il processo di secolarizzazione ha davvero chiuso ogni porta alla trascendenza? Ci che intendo mostrare come i testi giuridici della modernit, primo fra tutti il Codice civile come espressione del diritto civile borghese, siano il prodotto di una secolarizzazione che, in ultima istanza, non riesce a fare a meno di presentarsi in forme sacrali e di una legittimit che non riesce ad autolegittimarsi, e dunque ha bisogno di qualcosa che la trascenda. La frattura dellunit confessionale europea da un lato, e il processo di espropriazione politica dei ceti da parte del principe dallaltro, spingono allabbandono di ogni prospettiva di fondazione al contempo universale e trascendente dellordine politico e a un processo che, superando la frammentazione tipica del pluralismo giuridico medievale, conduce alla concentrazione del potere di produzione normativa nelle mani del sovrano-legislatore. Laccentramento giuridico e amministrativo propri dellassolutismo politico, contribuiscono a definire la moderna metafora dello Stato come macchina. Il meccanicismo dominante nelle scienze naturali trova cos una corrispondenza nella scienza politica, la quale strettamente legata allidentificazione del diritto con la legge positiva. E la positivit del diritto trova la sua realizzazione in un corpo di leggi unitario prodotto da un potere unico ed esclusivo, che non ammette al suo interno forze concorrenti: lo Stato, appunto. La produzione giuridica ora monopolizzata dal sovrano-legislatore. Daltro canto, la contemporanea ascesa di un nuovo soggetto sociale, la borghesia, richiedeva un nuovo diritto che tutelasse anzitutto la libert della propriet privata. Furono questi i due pilastri portanti sui quali si edific il Codice, il testo par excellence della modernit giuridica. Anticipato dalle diverse correnti giusnaturalistiche del XVII secolo, principalmente attraverso di esse che il diritto naturale medievale, poggiato in ultima istanza su un fondamento teologico, stato gradualmente sostituito dal diritto naturale moderno, fondato sulla ragione. Mediante unopera di progressiva neutralizzazione della rilevanza pubblica della fede, il giusnaturalismo seicentesco con Grozio ha tentato di fondare un diritto interamente secolarizzato. Il punto di riferimento imprescindibile qui la sua celebre affermazione della validit del diritto naturale etiamsi daremus non esse Deum. Per come si voglia interpretare questo passo, non vi dubbio che la sfera profana venga resa autonoma da quella religiosa, ma autonomia non significa contrapposizione, esclusione e neppure, a ben vedere, completo distacco, tanto che il diritto naturale, sebbene fluisca da princpi interni alluomo, tuttavia pu essere ascritto a merito di Dio, in quanto egli stesso volle che tali princpi esistessero in noi. Eppure, soprattutto a partire dagli anni Sessanta e Settanta del secolo scorso, la gran parte delle ricerche si orientata nellenfatizzare la radicale discontinuit di quel tipo di diritto, scaturito dalle moderne codificazioni, rispetto al diritto precedente. Ora, se pur vero che lidea del Codice informa di s la cultura giuridica moderna, quellidea non affatto moderna, ma, al contrario, affonda le sue radici nelle codificazioni dellet tardo-antica. Il mito della legge semplice, con il connesso divieto di interpretazione e la conseguente mentalit legalistica, tuttaltro che un prodotto dellilluminismo giuridico. Era gi presente nellepoca giustinianea. E gi in quella grande esperienza codificatoria evidente il legame profondo tra diritto e religione. Lesigenza di intangibilit dei testi giuridici si fa strada nel mondo romano dopo che in quello cristiano si era affermata lidea di fissare in forma canonica i Vangeli, distinguendoli da quelli cosiddetti apocrifi. Che il diritto sia individuabile in documenti certi e stabili deriva, pertanto, dalla cura per il documento e la sua certezza propria della tradizione religiosa cristiana. Si impone nella cultura una nuova mentalit: alla libera via dellindagine tipica del pensiero greco, cui in ambito giuridico possiamo far corrispondere lidea dellopinione liberamente formatasi dal giudice, si sostituisce il

que lesistenza di un Dio creatore di posti: ratio e voluntas. E la ratio altro non era se non una forma secolarizun cosmo ordinato. Daltro canto la Nova Methodus di zata della veritas. Auctoritas et veritas, Leibniz sottolinea con decisione la in questa congiunzione sta il signifiparentela tra il diritto e la teologia. cato profondo della codificazione. Entrambi, il diritto e la teologia, co- La giustizia delluomo poteva ancome aveva gi notato Carl Schmitt, ra, in qualche misura, riflettere quelhanno un duplex principium: la ratio la di Dio. (e perci vi una teologia naturale e Se il principio di autorit del Coun diritto naturale), e la scriptura (e dice ci aiuta a comprendere il positicio un libro contenente leggi divine vismo giuridico formalistico che si o umane). Lex divina e lex svilupp compiutamente nellO ttohumana rientravano cos cento, il secolo seguente, per contro, Frutto di una mentalit razionalista in una generale unificazio- ha conosciuto una messa in discusne metodologica basata sione dei presupposti sacrali del il Codice ha per assunto le sembianze sul predominio della ratio Codice e del connesso formalismo. di una sorta di guida per laici sulla voluntas. Di contro al principio dellappliDa qui la rottura con il cazione meccanica del comando del Ma negli ultimi decenni passato e lidea, tipica del- legislatore viene riaffermata la libesta perdendo la sua centralit le concezioni giusnaturali- ra ricerca del diritto da parte del stiche di quel periodo, di giudice; al costruito, che il diritprincipio di autorit: lautorit del costruire un diritto razionale univer- to formale e artificiale, si affianca salmente vincolante: non si trattava ora prepotentemente il dato, fonte testo. Ma allora, in cosa consiste la no- pi di interpretare regole gi date, reale del diritto costituito dai convit del Codice moderno rispetto a ma di scoprire le regole universali creti rapporti sociali. Tutto ci era questo suo illustre precedente? Il della condotta umana. La porta per gi noto a Gny. Ma soltanto dalla seconda met Codice moderno irrompe in un certo la critica dissolutrice del diritto rodel Novecento in poi che si assistimomento storico quale frutto maturo mano era aperta. Dopo aver dissacrato la tradizio- to a una vera e propria perdita di di una cesura che si manifesta nel Seicento allinterno dello spirito eu- ne, questo movimento per sfocia- centralit del Codice, fenomeno cui ropeo. Il presupposto sia della scien- to esso stesso in una nuova forma di frequentemente ci si riferisce con lespressione decoza galileiana che del Deus sive Natudificazione. Con ra spinoziano la conoscibilit di Monumento a Ugo Grozio a Delft in Olanda essa, si inteso inDio attraverso la natura rappredicare quel processo senta la svolta teologica parallela di trasformazione allidea di un diritto conoscibile atprofonda che ha traverso la ragione e dimostrabile coinvolto la centramore geometrico. Dio diventa, come Nel suo ultimo romanzo Marc Dugain indaga lo sterminio nazista dei disabili lit del ruolo del levoleva Galileo, un matematico, e il gislatore nellambito diritto un complesso meccanismo da delle fonti di prostudiare con lo stesso metodo produzione del diritto prio delle scienze naturali. e, conseguentemenLa fonte del diritto non doveva finendo per scoprire lui abite, del ruolo della di GIULIA GALEOTTI pi essere ricercata nel Corpus Iuris tuato a scrutare il cielo una terlegge e, in particogiustinianeo, n tanto meno nelle di un po come il gioco delle ma- rificante pagina di storia terrena. lare, del Codice. verse interpretationes che su di esso si trioske il romanzo di Marc Du- E la storia quella del progressiLideale, alla base erano sedimentate nei secoli della vo piano voluto da Hitler per rigain, Linsonnia delle stelle (Miladel Codice, di poter sua riscoperta. Fonte del diritto dino, Tropea, 2011, pagine 174, euro solvere la questione disabili: regolare in senso venta ora la natura delle cose e 14,90), nel condurre il lettore ad sterilizzazione forzata, prima, e, completo e definiticompito dei giuristi non pi linterattraversare cerchi concentrici, av- poi, sterminio (con il gas o per vo la realt medianpretatio, ma, in piena sintonia con lo vicinandosi sempre pi al cuore fame) Ma non pensi che leute un sistema di legsviluppo delle scienze naturali, la degenetica sia uninvenzione tedeterrificante della vicenda. gi generali e astratmonstratio. Apre la storia Maria Richter, sca, gli dir Halfinger, direttore te, progressivaMa si realizzato effettivamente una quindicenne tedesca scheletri- di quel misterioso edificio. mente venuto meno, questo progetto? Basta un cenno a Linteresse del romanzo giallo ca, sola e affamata, che, nellattea seguito della semPufendorf e Leibniz per renderci sa disperata, tenace e (forse) un di Dugain sta nellaver scelto di pre maggior imporconto che non si pu non essere po folle del ritorno del padre dal raccontare il momento esatto in tanza che una realt fronte della seconda guerra mon- cui questa pagina di storia ha iniscettici sulla risposta da dare. Lorisociale ed economiChristoph Bernhard Francke diale, perder i suoi occhiali re- ziato a svelarsi al mondo (erano ginalissima distinzione introdotta da ca complessa ha fiRitratto di Gottfried Leibniz (1700) corse voci su crudelt cos terribili stando quasi cieca. Anche il lettoPufendorf tra entia physica ed entia nito per attribuire re si sentir a lungo cos, incapace che limmaginazione riusciva a moralia dimostra, pur allinterno di alle cosiddette leggi di cogliere i reali confini di tracciarne solo maldestramente i un modello volontaristico, che per sacralit. Quella che, in realt, era speciali. quellombra minacciosa che lo contorni, tanto che quei racconti lui tutto il mondo umano governa- soltanto la voce della volont sovraChe la perdita di centralit del scrittore e storico di origine sene- venivano poi abbandonati a se to da leggi proprie, dotato di una na si rivestita di unaura mistica: i Codice trovi la propria ragione desgalese fa presagire allorizzonte. stessi). Ed talmente mostruosa sua propria razionalit diversa da codici moderni hanno indossato sere anche nella perdita di centralit Dalla copertina de Linsonnia delle stelle Quellombra che viene dalledifi- che la prima tentazione quella quella del mondo naturale sottopo- lantica veste della sacralit, tipica politica del legislatore, della sua oncio imponente che domina la di non crederci. Di fingere di non sto alle rigide leggi della causalit. E dei testi sacri, sebbene non pi in nipotenza, sin troppo evidente: il citt e sembra la tenga in suo po- aver sentito. un uomo normale memoria e rifiuto. Immagini se pur vero che il diritto naturale quanto espressione dellonnipotenza ricorso allo strumento della legislainfatti quello che scopre la via natere. uno strato di smalto sulle unghie valido per tutti gli uomini esclude la di Dio, ma in quanto espressione di zione speciale, sempre pi fitto, proPrima sono gli Alleati a realiz- zista alleliminazione della catedi una donna che vive su questa fede fondata su una rivelazione in una nuova onnipotenza: quella del cede di pari passo con la frammentazare gradualmente ci che suc- na dellinfelicit, in nome della cui solo alcuni credono, lidea di un legislatore. Si pensi, esemplarmente, zione dei centri di decisione politica cesso, come un chirurgo che divisione tra uomini e sottouo- terra. lo spessore della nostra ordine giuridico presuppone comun- al Code civil napoleonico. in lobbies, gruppi di pressioni, autoapre laddome di un malato per mini, la cui condizione sta tra civilt. Cos il paradosso del diritto mo- rit indipendenti. Non c pi, incurare unappendicite e scopre quella umana e quella animale derno quello di presentarsi come somma, un luogo per la decisione decine di masse tumorali. La ten- (Sono pi simili agli animali che un fenomeno connesso al pi gene- sovrana. Il modello legge-Sovrano tazione quella di ricucire subi- agli uomini, daltra parte, perch rale processo di secolarizzazione che che per tanto tempo ha affascinato il to. Andando a ritroso, e avvici- non sono in grado di nutrirsi da tuttavia, nel momento in cui con il pensiero politico ha perso la sua nandosi cos un po pi allessen- soli, proprio come gli animali doCodice giunge al suo compimento, aura. za del problema, erano prima sta- mestici che, dal canto loro, perlonon riesce a sfuggire alla propria miti i civili tedeschi a scoprire il pia- meno rendono servizi utili, come Eppure, anche se tutto ci stato tizzazione. no che, infine, sar rivelato al let- si vede con il cavallo o il cane). interpretato in senso positivo come Frutto di una mentalit razionalitore da Halfinger, medico nazista, luomo normale Louyre che, Nel 1882 quindici ebrei ungheresi furono trascinati in tribunale accrescimento di libert e per aver sta e di una ragione laica, il Codice partendo dal momento in cui egli con la sua razionalit di scienziacon laccusa di aver ucciso Eszter Solymosi, una giovane contaditolto i giuristi da quel ruolo ancillare assume le sembianze di un testo imstesso ne fu reso edotto, prima di to, vuole capire. Ed proprio na: nonostante poi gli imputati difesi da un avvocato cristiano cui erano stati ridotti dai codici, non modificabile, fissato in forma canodivenirne a sua volta uno degli per capire che al contempo furono assolti, lepisodio scaten una grave vampata di antisenica, una sorta di catechismo per lai- si pu nascondere che il diritto, priartefici, in qualit di direttore del prende sotto la sua ala protettiva mitismo in Ungheria. Centotrenta anni dopo, il 4 aprile scorso, ci. Una volta che il diritto si rive- vato di quel faro che tutto illumina, Maria, figlia di una vittima di locale manicomio. quellaccusa di omicidio rituale stata riesumata a Budapest da lato nel Codice non resta che trattar- abbia subto una trasformazione il solo lentamente, dunque, che quelledificio, e incalza di domanun parlamentare di Jobbik, partito di estrema destra. Ne ha dato lo come una cosa sacra. Nato dalla cui esito forse solo oggi sotto gli il lettore scopre i fatti, condotto de nellinterrogatorio-confessione notizia tre giorni dopo Jolle Stolz su Le Monde, ripresa poi contestazione dellautorit della occhi di tutti. Non vi pi alcuna per mano dal protagonista del li- il direttore della clinica. Al conil 9 aprile da Anna Foa su LUnione informa (la newsletter storia, finir con limporre una nuo- verit da realizzare attraverso il diritbro, il capitano francese Louyre, tempo, appunto: propria questa quotidiana dellUnione delle comunit ebraiche italiane). va autorit, quella del sovrano-legi- to, ma soltanto un ordine da costruiastronomo prestato alla guerra la chiave del romanzo. Il Parlamento di uno dei Paesi dellUnione Europea ha dunre artificialmente e sottoposto al doslatore. Un romanzo segnato dalla conche nellautunno del 1945 menque assistito ufficialmente alla riesumazione dellaccusa di omiciMa il Codice non era solo minio totale ed esclusivo della votre gli Alleati esercitano lambigua tinua altalena tra normalit e ordio rituale, accusa tristemente ricorrente nei secoli verso il popolespressione della volont mutevole lont. Auctoritas et veritas sono ora giustizia dei vincitori contro il rore straordinario, tra primo rigetlo ebraico. In un lungo intervento in aula in cui ha riproposto di questultimo. Non era una crea- realmente contrapposti: Auctoritas, Reich ormai prostrato viene in- to e sostanziale accoglimento, tra laccusa come vera e fondata, il parlamentare ha infatti bollato zione ex nihilo e neppure doveva fi- non veritas, facit legem. Nessuna legcaricato di mantenere lordine assuefazione e condanna, in cui lassoluzione dellaffare di Tiszaeszlar corrispettivo del frannire nel nulla. Nato nel tempo, era ge ha pi il privilegio dellimmodifinella piccola citt del sud della sar solo il legame tra il capitano cese affare Dreyfus, ricorda Le Monde come il risultato di stato fatto per durare nel tempo. cabilit e dellinviolabilit: tutto francese e la ragazzina tedesca a Germania. bieche pressioni internazionali. Fra i politici ungheresi, qualcuno Frutto della contingenza, aspirava a contingente, congiunturale, negato Partendo dal ritrovamento di offrire un gesto di conforto. Ma ha parlato di incitamento allodio travestito da lezione di stoessere perenne. Da qui la sua sacrali- alla durata. Il diritto positivo laun cadavere carbonizzato in un lorrore che ha attraversato e deria: solo una delle tantissime reazioni allennesima espressione t. Il Codice era riuscito nellimpre- sciato solo, verrebbe da dire abbanfienile, lastronomo, gi eroe di terminato quel gesto e rimane di antisemitismo che attraversa lEuropa. sa mirabile di far coincidere gli op- donato da Dio. Montecassino, diventa detective, una responsabilit collettiva di

Come si misura lo spessore della civilt

Se lodio si traveste da lezione di storia

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LOSSERVATORE ROMANO
Il sermone pasquale del primate della Comunione anglicana

marted-mercoled 10-11 aprile 2012

Incontro ecumenico continentale su solidariet e giustizia

Un futuro di pace condiviso


LONDRA, 10. La risurrezione di Cristo ha aperto una possibilit senza precedenti, quella di una vita umana nella quale leffusione dello Spirito Santo rende possibile una riconciliazione damore tra noi: lo ha sottolineato il primate della Comunione anglicana, larcivescovo di Canterbury, Rowan Williams, nel sermone per la celebrazione della Pasqua. Il primate, rivolgendosi ai fedeli riuniti nella cattedrale di Canterbury, ha voluto volgere il suo sguardo in particolare alla Terra Santa. Nel messaggio, larcivescovo ha infatti richiamato lattenzione sul significato di speranza della festa, ricordando che Dio ha risuscitato Ges alla vita, aprendo agli uomini possibilit senza precedenti. Soprattutto negli scenari di divisioni e di difficolt, i cristiani sono dunque esortati a rendere testimonianza di questo messaggio lavorando attivamente per la pace. Dobbiamo pregare, pregare per la saggezza, per la forza e la resistenza di coloro che sono affamati di pace e di giustizia ha affermato e pregare per coloro che sono alla ricerca un vero futuro condiviso. In particolare, il primate della Comunione anglicana ha esortato i cristiani a sostenere la comunit in Terra Santa attraverso una serie di organizzazioni umanitarie, affinch i loro fratelli e le loro sorelle possano contribuire a creare questo futuro condiviso. Queste, ha poi aggiunto, sono le priorit soprattutto dei leader religiosi. Larcivescovo ha invitato le comunit religiose nella regione a superare egoismi e diffidenze: Dobbiamo spingere e incoraggiare i leader religiosi in Terra Santa di tutte le parti a parlare come se credessero in un Dio che agisce e non in un Dio che sostiene la loro versione della realt. Il tema della pace era stato toccato dal primate anche in occasione del Venerd santo, quando nel corso di unintervista per la Bbc, si era particolarmente soffermato sul significato della sofferenza e della testimonianza di vita cristiana. Nel sermone pasquale, il primate ha affrontato inoltre la questione del rapporto della religione con la crisi economica e sociale. Nella societ, ha osservato, vi un sempre pi accentuato interesse riguardo gli aspetti sociali della religione. In particolare, ha osservato, potrebbe essere che il limite massimo della polemica aggressiva contro la fede religiosa sia stato superato. Negli ultimi anni, ha spiegato, abbiamo assistito a molti attacchi di alto profilo contro quelli che sono ritenuti i mali della religione. Attacchi ai quali ci eravamo oramai quasi abituati e che noi abbiamo superato. Ci sono comunque, ha proseguito, alcuni segnali che il clima sta mutando, non verso un ritorno di massa alla fede, piuttosto verso il riconoscimento che la religione non pu essere incolpata per qualsiasi cosa, ma che in realt ha dato e continua a dare contributi positivi alla nostra vita. Lesempio dellarcivescovo di Canterbury caduto su alcune recenti produzioni letterarie scientifiche sulla crisi economica che pongono in risalto il contributo che la religione offre per affrontare le dinamiche sociali ed economiche dei tempi odierni. Se proprio non ci si pu riferire a un risveglio religioso ha puntualizzato Williams ci pu essere suggerito tuttavia che una svolta emerge riguardo cosa alcuni commentatori seri e liberali pensano della religione: non pi vista come un nemico opprimente, ma come una potenziale alleata nellaffrontare il modello di attivit umana e sociale odierno che si sente sempre pi irrazionale. Un modello, ha specificato nel quale la crescita materiale illimitata e laccumolo personale sembrano ancora prevalere su ogni altro argomento di coerenza sociale, di giustizia e di realismo di fronte alle risorse limitate. Soprattutto i giovani, ha concluso, paiono mostrare maggiore interesse verso la religione, pi di quello che possa sembrare in apparenza: Non hanno lostilit che ci si potrebbe aspettare di fronte alla fede, quando essi hanno la possibilit di imparare da essa. Per questo, ha indicato come fondamentale garantire ai giovani, nellambito delle riforme portate avanti dalle autorit statali, una qualificata formazione, tramite un maggior sostegno al sistema delle scuole: si tratta, ha concluso, del peggior momento attualmente, per declassare lo status e leccellente professionalit delleducazione religiosa nelle scuole secondarie.

Da Cuba la voce dei giovani cristiani


di RICCARD O BURIGANA A Cuba per proseguire un cammino di approfondimento ecumenico su come vivere la giustizia nel mondo, per favorire la salvaguardia del creato e per costruire una nuova societ. Questo il senso del seminario itinerante Students on a Encounter for Solidarity and Justice, che si tenuto nellisola caraibica dal 1 al 9 aprile scorsi. Incontro promosso dalle sezioni di America latina, Caraibi e Nord America della World Student Christian Federation (Wscf). Il seminario spiegato dagli organizzatori stato una delle tappe pensate nel quadriennio 2008-2012 dallultima assemblea generale della Wscf proprio per prendere in esame le cause strutturali dellingiustizia e sviluppare una sempre migliore comprensione dei rapporti tra queste cause e la violenza della quale lumanit e la terra fanno unesperienza quotidiana. Si tratta di un cammino che vuole condurre i giovani di Chiese e comunit ecclesiali differenti a scoprire le possibilit di una testimonianza ecumenica condivisa contro ogni forma di violenza per rendere sempre pi evidenti i valori cristiani in favore della giustizia, nella salvaguardia del creato e nella societ. In questa prospettiva il seminario ha assunto una dimensione particolarmente significativa, non solo per il dialogo ecumenico, proprio per il luogo nel quale si svolto: lisola di Cuba, che solo pochi giorni prima aveva ospitato la visita di Benedetto XVI. Lincontro stato loccasione per celebrare il 50 anniversario della fondazione della sezione del Student Christian Movement a Cuba e per avere lopportunit, per molti, di conoscere direttamente la realt culturale, sociale e religiosa di Cuba, anche grazie a una serie di incontri di preghiera e di condivisione con le comunit ecumeniche locali. La conoscenza della realt cubana costituisce uno degli scopi delle tante iniziative promosse dalla Wscf, che cercano di rafforzare i legami tra i cristiani in America con programmi di solidariet economica e di scambio interculturale e interconfessionale. Programmi, che sono venuti ampliandosi nel corso degli anni, coinvolgendo un numero sempre maggiore di studenti, pur con tutti i limiti imposti dalla situazione cubana. Il seminario si inserito, quindi, nella rete di contatti per un sostegno concreto alla vita ecumenica a Cuba, cha fa parte integrante di un progetto per creare luoghi di dialogo tra studenti dal Nord America, dallAmerica latina e dai Caraibi dove vivere uno scambio culturale, storico, sociale, spirituale nella quotidianit dellesperienza cristiana e dellimpegno sociale. Questo progetto, che rappresenta una delle priorit delle varie realt che fanno parte della Wscf in America, si propone di rafforzare le relazioni tra lAmerica settentrionale, lAmerica latina e i Caraibi cos da definire delle strategie condivise per affrontare le questioni che affliggono le comunit americane. Nelle testimonianze dei partecipanti il seminario stata unoccasione particolarmente propizia per superare divisioni e contrapposizioni storiche e, talvolta, puramente ideologiche in uno spirito di dialogo e di condivisione dal quale i cristiani devono essere aiutati nel promuovere la voce profetica del movimento ecumenico nel continente americano. In questo percorso necessario procedere alla formazione di unagenda condivisa, valida per tutta lAmerica, ispirata ai valori cristiani sui quali esiste gi una profonda unit, come stato ricordato in molti interventi dai partecipanti al seminario. Proprio sul tema dellunit dei cristiani e della loro comune azione nella societ si sono soffermati gli interventi che hanno presentato le esperienze delleconomia di solidariet in Brasile e in Messico e dellazione di accoglienza ecumenica negli Stati Uniti. Queste esperienze sono state evocate come esempi di testimonianze interconfessionali gi operanti nella societ, sulla quale evidente il loro crescente impatto, tanto da poter essere considerate dei possibili modelli per future collaborazioni a livello continentale. Il seminario itinerante, che si svolto a Varadero, allAvana e poi a San Nicols de Bari, dove si avuto un incontro particolarmente interessante con la realt ecumenica della comunit rurale del luogo, si incentrato soprattutto sullo scambio di esperienze, anche grazie allincontro con testimoni del dialogo ecumenico a Cuba. Le esperienze dei partecipanti sono state il punto di partenza per unanalisi del contesto locale e nazionale, con continui riferimenti al processo di globalizzazione in atto, dove i cristiani si trovano a operare in prospettiva ecumenica per testimoniare lunit della Chiesa nella comune azione per la giustizia contro la violenza. Momenti di preghiera, a partire dalla lettura delle Sacre Scritture, hanno costituito un elemento centrale nel seminario, poich, come stato ricordato, in alcune preghiere comuni, proprio la Bibbia rappresenta la fonte privilegiata del movimento ecumenico per combattere ogni forma di violenza. Dal comune patrimonio di riflessioni, che sono il risultato di anni di progetti e di esperienze del Wcsf, a Cuba si cos fatta lesperienza di quanto importante sia approfondire la testimonianza ecumenica per la costruzione di una societ guidata dalla solidariet e dalla giustizia. Da Cuba i giovani cristiani hanno rivolto un invito a rinnovare limpegno a vivere nella solidariet, con una scelta voluta e consapevole, che nasce dalla consapevolezza che in questo modo i cristiani stiano realmente gettando le fondamenta per un futuro diverso nel rispetto dellaltro e della madre terra.

Larcivescovo di Santiago de Cuba

Una nuova primavera della fede

Messa solenne per la Santa Pasqua celebrata dal patriarca di Gerusalemme dei Latini monsignor Fouad Twal

Per la Terra Santa e per il mondo intero


GERUSALEMME, 10. Siamo in migliaia, oggi, a cercare il volto di Cristo, la Sua parola e la Sua pace. E siamo in pena quando non riusciamo a scorgerlo n nei discorsi politici, n nel mondo economico, n nella famiglia. un passaggio dellomelia pronunciata dal patriarca di Gerusalemme dei Latini, monsignor Fouad Twal, durante la messa di Pasqua, celebrata nella basilica del Santo Sepolcro, immersa in un clima di grande festa e dove nel cuore di tutti i presenti ha risuonato lannuncio della Risurrezione, che da qui partito e ha raggiunto tutto il mondo. Numerosi, tra religiosi delle molte congregazioni di Terra Santa, fedeli della locale comunit cristiana e pellegrini di ogni lingua e provenienza, si sono raccolti attorno alledicola del Santo Sepolcro, per assistere alla messa solenne presieduta da monsignor Twal e concelebrata dal cardinale William Joseph Levada, prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, e da decine di altri sacerdoti, tra cui anche molti francescani della Custodia di Terra Santa. Nella sua omelia, monsignor Twal ha rivolto a tutti i presenti e a quanti sono in comunione con la Terra Santa anche da lontano laugurio di una santa festa della Risurrezione, pur nella consapevolezza delle difficolt e delle incertezze che minacciano il Medio Oriente, i popoli di questa terra, i cristiani di questi luoghi. Ma Cristo ha proseguito ci chiede ancor oggi, come alle donne giunte al sepolcro duemila anni fa, di farci annunciatori della buona novella, testimoni gioiosi della Pasqua del Signore, per cui non abbiamo motivo di temere o di dubitare: la tomba vuota, il Crocifisso risorto e vivo. Ora, nessuno se ne pu appropriare: nessun luogo, nessun Paese, nessun popolo. Con il nostro comportamento e la nostra coscienza ha sottolineato il patriarca dobbiamo essere una testimonianza viva per la gente dei nostri Paesi, per i nostri pellegrini e per i turisti. Cristo veramente risorto, vive e trionfa sul male per sempre. Per tale motivo, qualunque ingiustizia o persecuzione che ha colpito la Chiesa nella sua storia o che ancora la potr mettere alla prova, non far vacillare la fede e la perseveranza dei cristiani, il loro senso di appartenenza a Gerusalemme e alla Chiesa di Cristo. Infatti, accanto alle prove tangibili della Risurrezione, la testimonianza pi grande la conversione radicale del cuore, quella che ha contagiato il centurione romano sotto la croce di Ges e gli Apostoli riuniti nel cenacolo a porte chiuse per la paura di quel che sarebbe loro accaduto. La risurrezione di Cristo ha affermato monsignor Twal ci chiama con forza a seppellire nella tomba di Cristo le nostre inclinazioni mondane, le nostre divisioni religiose, la nostra violenza, la nostra mancanza di fede e le nostre paure. Infine, il patriarca ha rivolto un pensiero a tutti i popoli del Medio Oriente che sono in cammino per un autentico rinnovamento, ai malati, agli anziani, ai prigionieri, a quanti soffrono ingiustizie e violenze, a coloro che non possono vivere la gioia della Pasqua o che, pur desiderandolo, non hanno potuto raggiungere il Santo Sepolcro, affinch si possa cantare insieme a loro un giorno il nostro Alleluia, chiedendo che si realizzi il sogno della pace, che da qui si diffuso, per la Terra Santa e per il mondo intero e che Cristo ci faccia risorgere con Lui. Al termine della celebrazione si svolta la solenne processione attorno alledicola, il luogo in cui avvenuta la risurrezione, portando levangeliario e cantando inni di giubilo. La processione ha fatto sosta in quattro diversi punti della basilica, al lato settentrionale e meridionale della tomba, alla pietra dellunzione e davanti al Sepolcro, dove quattro diaconi hanno proclamato i quattro vangeli della Risurrezione, in tal modo simbolicamente annunciati in tutto il mondo e a tutte le nazioni.

LAVANA, 10. La nuova primavera di fede vissuta oggi a Cuba ha bisogno di essere continuamente alimentata. Per questo le celebrazioni per i 400 anni dalla prima apparizione della Virgen de la Caridad del Cobre, che proseguono dopo la visita di Benedetto XVI, rappresentano una straordinaria opportunit di evangelizzazione. Lo ha detto riferisce un comunicato di Aiuto alla Chiesa che soffre (Acs) larcivescovo di Santiago de Cuba, Dionisio Guillermo Garcia Ibez, presidente dellepiscopato cubano, ricordando i mo-

menti pi significativi del viaggio del Papa di cui a Cuba si parla ancora. E se ne parla con profonda gratitudine. Per il presule, la Chiesa cubana chiede oggi un cambiamento interiore. E il Papa ha portato un messaggio di riconciliazione e di ritorno alle radici della fede in Cristo, capace di promuovere quella comprensione che rende possibile ogni cambiamento. In questo contesto sinserisce, da parte dellAcs, il dono alla Chiesa cubana di 250.000 corone del rosario.

marted-mercoled 10-11 aprile 2012

LOSSERVATORE ROMANO
Lomelia del Pontefice durante la veglia pasquale nella basilica di San Pietro

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Il giorno di una nuova creazione


Pasqua il giorno della luce, di quella luce che irrompe nel nostro mondo e squarcia il buio su Dio e sui valori, vera minaccia per la nostra esistenza e per il mondo in generale. Lo ha detto il Papa nellomelia della messa celebrata durante la veglia pasquale di sabato 7 aprile, nella basilica di San Pietro. Cari fratelli e sorelle! Pasqua la festa della nuova creazione. Ges risorto e non muore pi. Ha sfondato la porta verso una nuova vita che non conosce pi n malattia n morte. Ha assunto luomo in Dio stesso. Carne e sangue non possono ereditare il regno di Dio, aveva detto Paolo nella Prima Lettera ai Corinzi (15, 50). Lo scrittore ecclesiastico Tertulliano, nel secolo III, in riferimento alla risurrezione di Cristo e alla nostra risurrezione aveva laudacia di scrivere: Abbiate fiducia, carne e sangue, grazie a Cristo avete acquistato un posto nel Cielo e nel regno di Dio (CCL II 994). Si aperta una nuova dimensione per luomo. La creazione diventata pi grande e pi vasta. La Pasqua il giorno di una nuova creazione, ma proprio per questo la Chiesa comincia in tale giorno la liturgia con lantica creazione, affinch impariamo a capire bene quella nuova. Perci allinizio della Liturgia della Parola nella Veglia pasquale c il racconto della creazione del mondo. In relazione a questo, due cose sono particolarmente importanti nel contesto della liturgia di questo giorno. In primo luogo, la creazione viene presentata come una totalit della quale fa parte il fenomeno del tempo. I sette giorni sono unimmagine di una totalit che si sviluppa nel tempo. Sono ordinati in vista del settimo giorno, il giorno della libert di tutte le creature per Dio e delle une per le altre. La creazione quindi orientata verso la comunione tra Dio e creatura; essa esiste affinch ci sia uno spazio di risposta alla grande gloria di Dio, un incontro di amore e di libert. In secondo luogo, del racconto della creazione la Chiesa, nella Veglia pasquale, ascolta soprattutto la prima frase: Dio disse: Sia la luce! (Gen 1, 3). Il racconto della creazione, in modo simbolico, inizia con la creazione della luce. Il sole e la luna vengono creati solo nel quarto giorno. Il racconto della creazione li chiama fonti di luce, che Dio ha posto nel firmamento del cielo. Con ci toglie consapevolmente ad esse il carattere divino che le grandi religioni avevano loro attribuito. No, non sono affatto dei. Sono corpi luminosi, creati dallunico Dio. Sono per preceduti dalla luce, mediante la quale la gloria di Dio si riflette nella natura dellessere che creato. Che cosa intende dire con ci il racconto della creazione? La luce rende possibile la vita. Rende possibile lincontro. Rende possibile la comunicazione. Rende possibile la conoscenza, laccesso alla realt, alla verit. E rendendo possibile la conoscenza, rende possibile la libert e il progresso. Il male si nasconde. La luce pertanto anche espressione del bene che luminosit e crea luminosit. giorno in cui possiamo operare. Il fatto che Dio abbia creato la luce significa che Dio ha creato il mondo come spazio di conoscenza e di verit, spazio di incontro e di libert, spazio del bene e dellamore. La materia prima del mondo buona, lessere stesso buono. E il male non proviene dallessere che creato da Dio, ma esiste solo in virt della negazione. il no. A Pasqua, al mattino del primo giorno della settimana, Dio ha detto nuovamente: Sia la luce!. Prima erano venute la notte del Monte degli Ulivi, leclissi solare della passione e morte di Ges, la notte del sepolcro. Ma ora di nuovo il primo giorno la creazione ricomincia tutta nuova. Sia la luce!, dice Dio, e la luce fu. Ges risorge dal sepolcro. La vita pi forte della morte. Il bene pi forte del male. Lamore pi forte dellodio. La verit pi forte della menzogna. Il buio dei giorni passati dissipato nel momento in cui Ges risorge dal sepolcro e diventa, Egli stesso, pura luce di Dio. Questo, per, non si riferisce soltanto a Lui e non si riferisce solo al buio di quei giorni. Con la risurrezione di Ges, la luce stessa creata nuovamente. Egli ci attira tutti dietro di s nella nuova vita della risurrezione e vince ogni forma di buio. Egli il nuovo giorno di Dio, che vale per tutti noi. Ma come pu avvenire questo? Come pu tutto questo giungere fino a noi cos che non rimanga solo parola, ma diventi una realt in cui siamo coinvolti? Mediante il Sacramento del battesimo e la professione della fede, il Signore ha costruito un ponte verso di noi, attraverso il quale il nuovo giorno viene a noi. Nel Battesimo, il Signore dice a colui che lo riceve: Fiat lux sia la luce. Il nuovo giorno, il giorno della vita indistruttibile viene anche a noi. Cristo ti prende per mano. Dora in poi sarai sostenuto da Lui e entrerai cos nella luce, nella vita vera. Per

questo, la Chiesa antica ha chiamato il Battesimo photismos illuminazione. Perch? Il buio veramente minaccioso per luomo il fatto che egli, in verit, capace di vedere ed indagare le cose tangibili, materiali, ma non vede dove vada il mondo e da dove venga. Dove vada la stessa nostra vita. Che cosa sia il bene e che cosa sia il male. Il buio su Dio e il buio sui valori sono la vera minaccia per la nostra esistenza e per il mondo in generale. Se Dio e i valori, la differenza tra il bene e il male restano nel buio, allora tutte le altre illuminazioni, che ci danno un potere cos incredibile, non sono solo progressi, ma al contempo sono anche minacce che mettono in pericolo noi e il mondo. Oggi possiamo illuminare le nostre citt in modo cos abbagliante che le stelle del cielo non sono pi visibili. Non questa forse unimmagine della problematica del nostro essere illuminati? Nelle cose materiali sappiamo e possiamo incredibilmente tanto, ma ci che va al di l di questo, Dio e il bene, non lo riusciamo pi ad individuare. Per questo la fede, che ci mostra la lu-

ce di Dio, la vera illuminazione, essa unirruzione della luce di Dio nel nostro mondo, unapertura dei nostri occhi per la vera luce. Cari amici, vorrei aggiungere, infine, ancora un pensiero sulla luce e sullilluminazione. Nella Veglia pasquale, la notte della nuova creazione, la Chiesa presenta il mistero della luce con un simbolo del tutto particolare e molto umile: con il cero pasquale. Questa una luce che vive in virt del sacrificio. La candela illumina consumando se stessa. D luce dando se stessa. Cos rappresenta in modo meraviglioso il mistero pasquale di Cristo che dona se stesso e cos dona la grande luce. Come seconda cosa possiamo riflettere sul fatto che la luce della candela fuoco. Il fuoco forza che plasma il mondo, potere che trasforma. E il fuoco dona calore. Anche qui si rende nuovamente visibile il mistero di Cristo. Cristo, la luce, fuoco, fiamma che brucia il male trasformando cos il mondo e noi stessi. Chi vicino a me vicino al fuoco, suona una parola di Ges trasmessa a noi da Origene. E questo fuoco al tempo stesso calore, non

una luce fredda, ma una luce in cui ci vengono incontro il calore e la bont di Dio. Il grande inno dellExsultet, che il diacono canta allinizio della liturgia pasquale, ci fa notare in modo molto sommesso un altro aspetto ancora. Richiama alla memoria che questo prodotto, il cero, dovuto in primo luogo al lavoro delle api. Cos entra in gioco lintera creazione. Nel cero, la creazione diventa portatrice di luce. Ma, secondo il pensiero dei Padri, c anche un implicito accenno alla Chiesa. La cooperazione della comunit viva dei fedeli nella Chiesa quasi come loperare delle api. Costruisce la comunit della luce. Possiamo cos vedere nel cero anche un richiamo a noi stessi e alla nostra comunione nella comunit della Chiesa, che esiste affinch la luce di Cristo possa illuminare il mondo. Preghiamo il Signore in questora di farci sperimentare la gioia della sua luce, e preghiamoLo, affinch noi stessi diventiamo portatori della sua luce, affinch attraverso la Chiesa lo splendore del volto di Cristo entri nel mondo (cfr. LG 1). Amen.

Fedeli dal mondo ai riti della Pasqua


Nuovo, pressante appello alla riconciliazione, alla pace, al rispetto della libert religiosa per tutti e in ogni parte del mondo nel messaggio che Benedetto XVI ha rivolto alla citt e al mondo nel giorno di Pasqua. Conclusa la celebrazione della messa presieduta sul sagrato della basilica Vaticana, alla presenza di diciannove cardinali e numerosi arcivescovi e vescovi il Papa si affacciato alla Loggia della Benedizione e, con a fianco i cardinali diaconi Jean-Louis Tauran e Raymond Leo Burke, ha rivolto il suo augurio in sessantacinque lingue diverse. La sera precedente, il Papa aveva presieduto la veglia pasquale nella basilica di San Pietro e amministrato i sacramenti delliniziazione cristiana a otto adulti. Per loccasione stato utilizzato un nuovo fonte battesimale, opera di Massimo Bonamici con la supervisione della Floreria della Citt del Vaticano, che nella struttura intende richiamare i capolavori berniniani. La veglia iniziata nellatrio della basilica con la benedizione del fuoco e la preparazione del cero pasquale, donato anche questanno dalle comunit neocatecumenali di Roma. Con Benedetto XVI hanno concelebrato ventotto cardinali, tra il quali il decano del collegio cardinalizio Angelo Sodano e il segretario di Stato Tarcisio Bertone. Presenti i cardinali Daro Castrilln Hoyos e Walter Brandmller, numerosi arcivescovi, vescovi e prelati della curia romana. Con il corpo diplomatico erano gli arcivescovi Angelo Becciu, sostituto della Segreteria di Stato, e Dominique Mamberti, segretario per i Rapporti con gli Stati, i monsignori Peter Bryan Wells, assessore, Ettore Balestrero, sotto-segretario per i Rapporti con gli Stati, e Fortunatus Nwachukwu, capo del Protocollo. Hanno accompagnato il Papa gli arcivescovi James Michael Harvey, prefetto della Casa Pontificia, e Flix del Blanco Prieto, elemosiniere, il vescovo Paolo De Nicol, reggente della Prefettura della Casa Pontificia, i monsignori Georg Gnswein, segretario particolare, e Alfred Xuereb, della segreteria particolare, Patrizio Polisca, medico personale. Tutti hanno poi partecipato anche alla celebrazione domenicale.

Le testimonianze raccolte in un libro curato da monsignor Georg Gnswein

Venti personalit per Papa Benedetto


Benedikt XVI. Prominente ber den Papst (Benedetto XVI: personaggi famosi sul Papa) il titolo del volume presentato al Pontefice luned dellAngelo, 9 aprile, a Castel Gandolfo, al termine della preghiera mariana Regina caeli, da Edmund Stoiber, presidente della Baviera dal 1993 al 2007. Pubblichiamo di seguito una nostra traduzione della prefazione di monsignor Georg Gnswein, segretario particolare di Benedetto XVI, autore di una delle testimonianze e curatore del volume edito da Media Maria Verlag. Il 19 aprile 2005, tre giorni dopo il suo settantottesimo compleanno, i cardinali riuniti in conclave nella Cappella Sistina hanno eletto il prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, cardinale Joseph Ratzinger, capo della Chiesa cattolica. Si dato il nome di Benedetto. Il 16 aprile 2012 Papa Benedetto XVI compie 85 anni e svolge ormai da sette anni il ministero di Successore di Pietro. Questo libro, dal titolo Benedikt XVI. Prominente ber den Papst (Benedetto XVI: personaggi famosi sul Papa), che forse qualche lettore potr considerare un po travolgente e incoraggiante, non intende affatto apparire sensazionale, ma vuole essere un modesto dono di compleanno per il Santo Padre. Sono complessivamente venti i personaggi della Chiesa, della politica, della cultura, delleconomia e dello sport che si sono dichiarati disponibili a scrivere un breve contributo, nel quale esprimono la loro visione personale della persona e dellopera del Pontefice. Tanto sono diverse le biografie e le attivit degli autori e delle autrici, quanto diverse sono le esperienze e le prospettive a partire dalle quali viene disegnato un ritratto del pastore supremo della Chiesa. Opportunamente, non hanno voluto esprimersi solo i cattolici, ma anche i cristiani evangelici; non fanno nessun mistero della loro fede religiosa e non temono nemmeno di indicare, a partire dal loro modo di vedere personale, alcuni desiderata. Ogni contributo come il tassello di un mosaico, che alla fine contribuisce a realizzare unimmagine colorata, nella quale possibile individuare i contorni essenziali del pontificato di Papa Benedetto XVI. I titoli dei diversi contributi sono come un filo rosso e offrono una visione e una panoramica del contenuto. Vogliono fare in modo che il lettore non solo prenda conoscenza del libro, ma lo prenda anche in mano e si immerga nel contenuto. Non posso che invitarvi di cuore a farlo: vale la pena leggerlo! Potrebbe essere superfluo, ma per motivi di correttezza comunque opportuno sottolineare espressamente che questopera non un lavoro compiacente commissionato dallalto. Gli autori non hanno ricevuto nessuna indicazione, tutti hanno avuto piena libert di dire la loro. Nessuna traccia di censura! Tutti hanno scritto ci che avevano nel cuore e nella mente, e per questo ognuno se ne assume lesclusiva responsabilit. Una cosa che per tutti hanno avuto a cuore stato il desiderio sincero di rendere il pi possibile giustizia a Papa Benedetto, senza per scrivere con i paraocchi. Anche il diktat del politicamente corretto non ha avuto spazio. Detto in maniera positiva: ci che gli autori hanno avuto davanti agli occhi e che servito loro come orientamento stata la richiesta di quellanticipo di simpatia, senza il quale non c alcuna comprensione, per esprimersi con le parole del Santo Padre (J. Ratzinger - Benedetto XVI, Ges di Nazaret, volume I, p. 20). Verso questa richiesta si sono sentiti tutti obbligati per convinzione e per inclinazione. Le autrici e gli autori augurano al Santo Padre, per il suo ottantacinquesimo compleanno, salute nel corpo e nellanima e labbondante benedizione di Dio in tutto ci che fa: Beatissime Pater, ad multos annos, ad multos et felicissimos annos!

Gli autori dei contributi


Venti personalit del mondo di lingua tedesca hanno voluto dedicare una loro personale testimonianza a Benedetto XVI in occasione del suo prossimo ottantacinquesimo genetliaco. Sono, in ordine alfabetico, il noto calciatore Franz Beckenbauer, monsignor Georg Gnswein, segretario particolare del Pontefice, Peter Gauweiler, la teologa Hanna-Barbara Gerl-Falkovitz, Hubert Gindert, Ludwig Gttler, Christine Haderthauer, Michaela von Heereman, Claus Hipp, Maria Hfl-Riesch, il cardinale Kurt Koch, presidente del Pontificio Consiglio per la promozione dellUnit dei Cristiani, Christine Lieberknecht, il cardinale arcivescovo di Monaco e Frisinga, Reinhard Marx, il cardinale arcivescovo di Colonia, Joachim Meisner, Werner Mnch, il ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schuble, Edmund Stoiber, gi presidente della Baviera, il vescovo di Limburg, Franz-Peter Tebartz-van Elst, Karl Josef Wallner, e labate primate dei benedettini confederati Notker Wolf.

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LOSSERVATORE ROMANO
Benedetto durante la preghiera mariana del Regina caeli a Castel Gandolfo

marted-mercoled 10-11 aprile 2012

XVI

La testimonianza delle donne nel cammino della Chiesa


La testimonianza delle donne nel cammino della Chiesa stata proposta da Benedetto XVI nel luned dellAngelo, 9 aprile, ai fedeli presenti a Castel Gandolfo per la preghiera mariana del Regina caeli. Il Papa ha raggiunto la cittadina laziale dopo la messa di Pasqua. Cari fratelli e sorelle! Buona giornata a voi tutti! Il luned dopo Pasqua in molti Paesi una giornata di vacanza, in cui fare una passeggiata in mezzo alla natura, oppure andare a visitare parenti un po lontani per ritrovarsi insieme in famiglia. Ma vorrei che fosse sempre presente nella mente e nel cuore dei cristiani il motivo di questa vacanza, cio la Risurrezione di Ges, il mistero decisivo della nostra fede. Infatti, come scrive san Paolo ai Corinzi, se Cristo non risorto, vuota allora la nostra predicazione, vuota anche la vostra fede (1 Cor 15, 14). Perci in questi giorni importante rileggere le narrazioni della risurrezione di Cristo che troviamo nei quattro Vangeli, e leggerle con il nostro cuore. Si tratta di racconti che, in modi diversi, presentano gli incontri dei discepoli con Ges risorto, e ci permettono cos di meditare su questo evento stupendo che ha trasformato la storia e d senso allesistenza di ogni uomo, di ognuno di noi. Lavvenimento della risurrezione in quanto tale non viene descritto dagli Evangelisti: esso rimane misterioso, non nel senso di meno reale, ma di nascosto, al di l della portata della nostra conoscenza: come una luce cos abbagliante che non si pu osservare con gli occhi, altrimenti li accecherebbe. Le narrazioni incominciano invece da quando, allalba del giorno dopo il sabato, le donne si recarono al sepolcro e lo trovarono aperto e vuoto. San Matteo parla anche di un terremoto e di un angelo sfolgorante che rotol la grande pietra tombale e vi si sedette sopra (cfr. Mt 28, 2). Ricevuto dallangelo lannuncio della risurrezione, le donne, piene di timore e di gioia, corsero a dare la notizia ai discepoli, e proprio in quel momento incontrarono Ges, si prostrarono ai suoi piedi e lo adorarono; ed Egli disse loro: Non temete; andate ad annunciare ai miei fratelli che vadano in Galilea: l mi vedranno (Mt 28, 10). In tutti i Vangeli, le donne hanno un grande spazio nei racconti delle apparizioni di Ges risorto, come del resto anche in quelli della passione e della morte di Ges. A quei tempi, in Israele, la testimonianza delle donne non poteva avere valore ufficiale, giuridico, ma le donne hanno vissuto unesperienza di legame speciale con il Signore, che fondamentale per la vita concreta della comunit cristiana, e questo sempre, in ogni epoca, non solo allinizio del cammino della Chiesa. Modello sublime ed esemplare di questo rapporto con Ges, in modo particolare nel suo Mistero pasquale, naturalmente Maria, la Madre del Signore. Proprio attraverso lesperienza trasformante della Pasqua del suo Figlio, la Vergine Maria diventa anche Madre della Chiesa, cio di ognuno dei credenti e dellintera comunit. A Lei ci rivolgiamo ora invocandola quale Regina Caeli, con la preghiera che la tradizione ci fa recitare al posto dellAngelus durante tutto il tempo pasquale. Maria ci ottenga di sperimentare la presenza viva del Signore risorto, sorgente di speranza e di pace. Al termine della preghiera mariana il Papa ha salutato nelle varie lingue i fedeli presenti. Le Christ est vraiment ressuscit, allluia! Avec cette affirmation, je suis heureux de vous saluer, chers plerins de langue franaise. la suite de Pierre et des Aptres, nous sommes invits tmoigner de notre foi en la Rsurrection du Christ. Soyez sans crainte, allez annoncer cette bonne nouvelle tous vos frres. Renouvels par la foi de notre baptme, nous participons dj la victoire pascale du Christ. Proclamons notre monde, quil est prsent et vivant au milieu de nous. Avec la Vierge Marie, soyons les porteurs de lesprance et de la joie pascales! tous, je souhaite de saintes ftes de Pques! I am pleased to welcome all the English-speaking pilgrims present today for this Regina Coeli prayer. Today we continue our solemn Easter celebration, recalling with greater joy than ever our redemption from sin and death in Jesus Christ. May the Risen Lord pour out his grace upon us, and give us the courage to

bring the Good News to others. I invoke Easter blessings upon all of you! In sterlicher Freude gre ich die Pilger und Besucher deutscher Sprache. Die Botschaft von Ostern heit Hoffnung: Jesus lebt. Er hat die Macht der Snde, des Bsen und des Todes gebrochen. Er hat als der Auferstandene auch uns heute in seinen Ostersieg hineingenommen. In der Begegnung mit ihm im Wort und im Sakrament schenkt er uns neues Leben. Euch allen wnsche ich einen frohen Ostermontag und eine gute Osterwoche. Gottes Segen euch allen. Dirijo mi cordial saludo a los peregrinos de lengua espaola que participan en esta oracin mariana. Como las mujeres que fueron al sepulcro o los discpulos, todos estamos llamados a encontrarnos con el Seor Resucitado. l se nos muestra en la Palabra, en la fraccin del Pan o en medio de la asamblea reunida en su Nombre. Su presencia amorosa nos trae la paz, nos hace vencer el miedo y nos llena de su Espritu, envindonos a anunciar con valenta la alegra de su victoria sobre la muer-

te, el gozo de la salvacin. De esto, hemos de ser testigos. Feliz Pascua de Resurreccin a todos! Pozdrawiam wszystkich Polakw. Siostry i Bracia! Chrystus zmartwychwsta, jak zapowiedzia, radujmy si wszyscy, poniewa krluje na wieki! (Ant. Liturgiczna). Niech ta rado zawsze goci w naszych sercach, aby wiadectwo naszej wiary pocigao innych do yjcego Pana chway. Serdecznie wam bogosawi! [Saluto tutti i polacchi. Sorelle e fratelli! Il Signore risorto, come aveva predetto; rallegriamoci tutti ed esultiamo, perch egli regna in eterno! (Antifona liturgica). Questa gioia riempia sempre i nostri cuori, perch la testimonianza della nostra fede attiri gli altri al Signore vivente della gloria. Vi benedico di cuore!] E saluto con affetto i pellegrini di lingua italiana, i gruppi parrocchiali e le famiglie. In particolare saluto la Scuola Materna Santa Teresa di Sinalunga. A tutti auguro una serena giornata, nella luce e nella pace del Signore risorto. Buona festa. Grazie! Buona settimana!

Gli auguri del Pontefice in sessantacinque lingue


Il Pontefice, dopo aver pronunciato, come di consueto, il messaggio Urbi et Orbi dalla Loggia centrale della basilica di San Pietro al termine della messa di Pasqua, ha rivolto, domenica 8 aprile, il suo augurio in sessantacinque diverse espressioni linguistiche. A quanti mi ascoltano, rivolgo un cordiale augurio nelle diverse espressioni linguistiche: italiano: Buona Pasqua a voi, uomini e donne di Roma e dItalia! Ricercate sempre in Cristo Risorto, la luce della Verit, che ha squarciato le tenebre della morte e ha recato nel mondo lo splendore di Dio. Custodite nel cuore lirradiazione di pace e di gioia proveniente dalla Risurrezione di Cristo che d forza e significato ad ogni attesa ed ogni progetto di bene. francese: Le Christ est ressuscit. Sainte fte de Pques! Que pour vous ce mystre soit source de bonheur et de paix profonde. inglese: May the grace and joy of the Risen Christ be with you all. tedesco: Euch allen ein gesegnetes und frohes Osterfest! Der Friede und die Freude des auferstandenen Herrn sei mit Euch. spagnolo: Os deseo a todos una buena y feliz fiesta de Pascua, con la paz y la alegra, la esperanza y el amor de Jesucristo Resucitado. portoghese: Uma Pscoa feliz com Cristo Ressuscitado. neerlandese: Zalig Pasen! Ik wil mijn hartelijke dank tot uitdrukking brengen voor de fraaie bloemen uit Nederland voor de Paasmis op het Sint Pietersplein. [Buona Pasqua! Desidero esprimere la mia viva gratitudine per i bei fiori, provenienti dai Paesi Bassi, che adornano la Piazza S. Pietro in occasione della Santa Messa di Pasqua.] lussemburghese: Frou a geseent Oushteren. irlandese: Beannacht na Csga dhuibh go lir. greco: albanese: Pr shum wjet Pashkt. romeno: Cristos a nviat. ungherese: Krisztus feltamadott. polacco: Chrystus zmartwychwsta! ceco: Kristus vstal z mrtvch. slovacco: Radostn vekonon sviatky. croato: Sretan Uskrs! sloveno: Blagoslovljene velikonone praznike. serbo: ! serbo-lusazio: Chrystus z mortwych stany. bulgaro: . macedone: . bielorusso: Christos uvaskrs. russo: . mongolo: ! kazako: . ucraino: . lituano: Linksm vent Velyk. lettone: Priecgas lieldienas. estone: Kristus on surnuist les tyusnud. svedese: Glad Psk. finlandese: Siunattua Psiist. islandese: Gleilega Pska. ebraico: turco: Paskalya bayramini kutlarim. arabo: vietnamita: Mng l phuc sinh. singalese: romans: Lachi Patrai. maltese: L-Ghid it-tajjeb. georgiano: urdu: cinese:

giapponese:

coreano:

etiopico-eritreo:

aramaico:

thailandese:

armeno: suahili: Heri na baraka zangu kwa sikukuu ja Pasaka kwenu wote. kirundi e kinyarwanda: Pasika Nziza, mwese. malgascio: Arahaba Tratry Ny Paka. hindi:

indonesiano: Selamat Paskah. cambogiano:

filippino: Maligajang pagkabuhay ni Kristo. maori: Nga mihi o te Aranga ki a koutou. samoano: Ia manuia le Efeta. esperanto: Felician Paskon en Kristo resurektinta. guaran: a nerenyhe vyagui, Aleluya

tamil:

malayalam:

bengalese:

birmano:

latino: Surrexit Christus spes mea.