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I Regni romano-barbarici

Il regno fu l'unica istituzione politica nuova elaborata dagli invasori anche se ci furono importanti differenze all'interno dei popoli germanici. Schematizzando si pu dire che il regno barbarico non conobbe la separazione dei poteri, concentrati tutti nelle mani del re che li aveva acquisiti per diritto di conquista, al punto che la cosa pubblica tendeva a confondersi con la sua propriet personale e la stessa nozione di regno con la persona di chi esercitava il potere politico e assicurava la protezione militare dei sudditi, dai quali esigeva in cambio fedelt. La monarchia dei popoli barbarici non fu territoriale bens nazionale, ossia rappresent chi era nato nella stessa trib. Nonostante il ruolo distruttivo che spesso i popoli invasori svolsero sulle terre invase, quasi tutti i nuovi regni furono a loro volta estremamente vulnerabili e in qualche caso anche molto piccoli. Alcuni, come quelli dei Burgundi nel bacino del Rodano o degli Svevi (Suebi) nella parte nord-occidentale della penisola iberica, vennero assimilati dai vicini; altri, come quelli deiVandali o degli Ostrogoti, crollarono sotto l'offensiva di Bisanzio, che tent di ricostruire l'unit dell'impero. Quelli dei Visigoti in Spagna e dei Franchi nelle ex province galliche invece sopravvissero, sia per la rapida integrazione tra le popolazione dei residenti e gli invasori, sia per la collaborazione con la Chiesa e con esponenti del mondo intellettuale latino.

I Regni romano-barbarici nelle varie regioni europee


Britannia

Le isole britanniche ai tempi dell'eptarchia

Nel 407 le legioni romane avevano abbandonato l'isola a se stessa. Tuttavia fu solo alla met del secolo che Juti, Sassoni e Angli, provenienti dalla Germania e dalle coste danesi, occuparono la maggior parte dell'isola mentre i Britanni, che abitavano il sud-ovest dell'isola, per sottrarsi al loro dominio, attraversarono la Manica e si stabilirono nell'Armorica (l'attuale Bretagna). L'amministrazione romana scomparve definitivamente. Nacquero cos i sette regni anglosassoni in Inghilterra dell'Eptarchia: tre regni di fondazione sassone (Essex, Sussex, Wessex) sulla costa meridionale, tre di fondazione angla (Mercia, Anglia orientale e Northumbria) nel centro-nord, uno di fondazione juta (Kent), anche se forse inizialmente il loro numero fu pi elevato. La Britannia fu invasa nel V secolo e cristianizzata tra il V e il VI secolo. L'abate corrispondeva al capo villaggio e, seguendo probabilmente una tradizione molto pi antica, i monaci si imbarcavano a volte su

piccole imbarcazioni coperte di cuoio per raggiungere le "Isole Felici" o "Fortunate", territori che nella cultura pagana corrispondevano alle sedi degli antenati. Arrivati sicuramente alle lontaneEbridi, alcuni ipotizzano che i monaci-navigatori potessero essere arrivati fino al continente americano, come sembra avvalorare il resoconto della Navigatio sancti Brendani. Questa opera faceva parte delle narrazioni che ci hanno tramandato queste traversate, gl iimmrama, trascrizioni in gaelico di reconti orali pi antichi. Dal punto di vista culturale il monachesimo irlandese ebbe una portata straordinaria, soprattutto nella conservazione e copia dei manoscritti antichi. Basti pensare che l'Irlanda, nemmeno colonizzata dai romani, era in Europa occidentale uno dei rarissimi luoghi dove si conoscesse ancora il greco, assieme alle aree di confine (Dalmazia,Veneto) ed alle colonie greche di Roma o del sud Italia. In Irlanda le trib celtiche avevano ciascuna un proprio re. Periodicamente i capo trib si riunivano sulla collina-santuario di Tara, dove eleggevano un simbolico "re supremo", con un potere pi che altro sacrale. Da un punto di vista politico la situazione dei regni anglo-sassoni ci nota solo a grandi linee. In Britannia il nord (Scozia), l'ovest (Galles) e sud-ovest (Cornovaglia) erano occupati dai celti. Nel VI secolo i gallesi furono cristianizzati. I regni germanici erano spesso in conflitto tra loro, soggetti a guerre, scissioni e accorpamenti. Una situazione di maggior stallo si determin nel VII-VIII secolo, quando emerese una situazione poi chiamata eptarchia cio dei sette regni: tre angli a est (Northumbria, Mercia, Anglia orientale) e quattro sassoni (Wessex, Sussex, Essex e Kent). Dopo un breve prevalere del Kent prevalse la Northumbria, poi, nel VII secolo, la Mercia. Nel VII secolo il prestigio dell'abbazia di Iona faceva propendere per l'egemonia sulle isole britanniche della Chiesa irlandese, diversa da quella di Roma per varie caratteristiche liturgiche, disciplinari e culturali. Fu Gregorio I ad inviare in quella che gi si poteva chiamare "Gran Bretagna" (la Bretagna francese era ormai un'entit) monaci benedettini che riavvicinassero il cristianesimo irlandese a quello romano. Il pi famoso di questi monaci fu Agostino, che organizz le diocesi tra angli e juti diventandone primate e insediandosi a Canterbury. Col sinodo di Whitby (663) la chiesa britannica complet il processo di fondazione e sottomissione a quella di Roma, organizzandosi gerarchicamente attorno all'arcivescovo di Canterbury. La grande stagione culturale dell'epoca culmin con la figura di Beda il Venerabile. Il monastero di Hereford, fondato nel 680 sul fiume Wye era l'avamposto del cristianesimo romano sulla Cornovaglia e in un certo senso sul mondo celtico-irlandese.