Sei sulla pagina 1di 3

Circolo di Rifondazione Comunista Sante Petrocelli Corso Plebiscito,50 66054- Vasto(CH)

Spett.le Regione Abruzzo Direzione Parchi, Territorio, Ambiente, Energia - Servizio tutela, valorizzazione del paesaggio e valutazione ambientale UFFICIO Valutazione Impatto Ambientale Via Leonardo da Vinci (Palazzo Silone) 67100 LAquila (AQ)

Oggetto: Impianto RECOGEN per recupero di acido cloridrico da acque di decapaggio - Istanza di riesame del parere di V.I.A. n.1924 del 10 aprile 2012

In relazione a quanto in oggetto il Partito della Rifondazione Comunista - Circolo "Sante Petrocelli" di Vasto ribadisce le considerazioni e le valutazioni gi espresse inviate alla Commissione VIA, e la richiesta di parere negativo da parte della Commissione stessa, nel novembre scorso. Chiediamo che nella prossima seduta del 5 giugno tale parere sia reiterato, anche perch la scelta di revisione del parere gi espresso riteniamo sia poco corretto. A detta dello scrivente non possibile una revisione in senso positivo di un parere gi espresso in sede di Valutazione d'Impatto Ambientale. Siamo confortati in ci anche da autorevoli studi e testi giuridici. Secondo questi testi, possibile adottare provvedimenti amministrativi di secondo grado, al fine di riesaminare provvedimenti emanati in precedenza, solo qualora sia intervenuto un mutamento dellinteresse pubblico sotteso alla loro adozione. Lesercizio del potere di riesame consente di conformare il proprio operato al pubblico interesse, anche successivamente allemanazione di un provvedimento. Le Pubbliche Amministrazioni sono, infatti, vincolate dalla legge al perseguimento dellinteresse pubblico, alla cui tutela sono preposte. Nell'istanza in oggetto l'interesse pubblico da tutelare, oggetto di una rafforzata tutela legislativa, non pu che essere la tutela e l'integrit dell'ambiente, a maggior ragione per la presenza di un SIC(Sito d'Interesse Comunitario), che la legislazione europea e nazionale ha istituito proprio per aree meritevoli di particolare tutela. Nel parere espresso dalla Commissione VIA in data 10 Aprile 2012 si faceva riferimento a carenze della documentazione presentata dalla ditta proponente. Come stato chiarito dalla giurisprudenza(vedasi le sentenze del Consiglio di Stato, sez. IV, del 5 settembre 2003 e sez. VI, n. 34/2002, le carenze dello studio di impatto ambientale, presentato dal committente, infatti, si risolvono comunque in un difetto dellintera istruttoria. Alla luce di tutto ci si ritiene che l'intero iter autorizzatorio deve essere ripetuto in tutte le sue fasi e non possibile una semplice revisione di quanto gi espresso.

Prc Vasto (CH) Osservazioni RIESAME parere VIA impianto rigenerazione acido cloridrico Puccioni S.p.A.

Va altres aggiunto che non stata garantita la partecipazione e la consultazione pubblica, cos come la legge e le direttive europee impongono, in quanto non si dato avvio ad una nuova fase (60 gg.) per la presentazione di osservazioni. Sull'importanza della partecipazione e della consultazione del pubblico, principio sancito da direttive europee e dalla Convenzione di Aarhus(Legge dello Stato Italiano fin dal 2001, recepita dall'Unione Europea con Decisione del Consiglio dellUnione Europea 2005/370/CE), riportiamo quanto enunciato dalla Commissione Europea nella Guida metodologica alle disposizioni dellarticolo 6, paragrafi 3 e 4, della direttiva Habitat 92/43/CEE. A pagina 6 di tale documento si pu infatti leggere: La responsabilit per le decisioni da prendere nel quadro delle valutazioni dellarticolo 6, paragrafi 3 e 4, spetta alle autorit competenti degli Stati membri. Qualsiasi menzione nel documento di una valutazione si riferisce sempre per sottinteso alla valutazione dimpatto ambientale (VIA). Essa comprende pertanto lintero processo tramite cui i proponenti di un piano o progetto, le autorit competenti, le agenzie di conservazione della natura o di altro tipo, le organizzazioni non governative (ONG) e il pubblico raccolgono le informazioni impiegate in ultima istanza dalle autorit ai fini di della valutazione. E lautorit competente a trarre le conclusioni dalla valutazione e a formulare una decisione. Si prende atto che le valutazioni volute dallarticolo 6 si basano sulla raccolta di dati e informazioni provenienti da pi interlocutori che non possono prescindere da consultazioni reciproche. Al paragrafo 3.2. Livello II: valutazione appropriata nel capitolo 3.2.1. Introduzione si pu infatti leggere: Spetta allautorit competente condurre la valutazione appropriata. Tuttavia, come spiegato nellintroduzione alla presente guida, il processo di valutazione prevede la raccolta e lesame di informazioni provenienti da diversi interlocutori, come i proponenti del progetto/piano, le autorit nazionali, regionali e locali preposte alla conservazione della natura e le ONG competenti. Come per il processo VIA, la valutazione appropriata in genere prevede la presentazione di informazioni da parte del proponente del progetto/piano, che devono poi essere esaminate dallautorit competente. Tale autorit pu utilizzare le informazioni come base per consultare esperti interni ed esterni e altri interlocutori. Inoltre, pu commissionare relazioni proprie per garantire che la valutazione finale sia pi completa ed oggettiva possibile. L'importanza della partecipazione dei cittadini viene altres evidenziata dallo studio National Implementation of Council Directive 43/92/ECC of 21/05/1992 richiesto dal Parlamento Europeo alla DG Affari Interni Dipartimento Diritti dei Cittadini. Nelle Raccomandazioni si pu leggere la seguente considerazione The decision-making process should be as transparent as possible and include public consultation organised as early as possible, preferably at the time of screening.. La partecipazione del pubblico vista anche come strumento per migliorare la qualit della decisione. Si pu leggere, infatti It is also recommended to provide opportunities for the wider public to take part in the public debate. It is equally important to ensure that the reasons for granting (or not granting) an authorisation are stated fully, in order to ensure a better balancing of the interests at stake, in accordance with the balancing of interests principle foreseen in Article 6(4). For instance, if an alternative option is not deemed to be possible, it is recommended that specific explanations be provided as to which factors led the authority to choose the proposed development. Scendendo nel merito, relativamente alla non conformit dell'insediamento industriale in oggetto alla pianificazione territoriale si ribadisce lincompatibilit dellimpianto in oggetto con le disposizioni dettate dal P.T.A.P. della provincia di Chieti. Il P.T.A.P., infatti, opera in una logica di coordinamento, di indirizzo e di promozione di azioni programmatiche e di progetti di intervento, puntando a garantire la convergenza
Prc Vasto (CH) Osservazioni RIESAME parere VIA impianto rigenerazione acido cloridrico Puccioni S.p.A. 2

rispetto ai processi della pianificazione di settore. Allarticolo 2 delle Norme Tecniche di Attuazione (N.T.A.) del P.T.A.P., si specifica altres che il campo di applicazione del piano costituito dal sistema di agglomerati di competenza dei Consorzi A.S.I., che per il progetto Puccioni quello di Vasto. Per detto Consorzio, le N.T.A. allarticolo 7 dispongono in sostanza, che nella esigenza di una ragionata estensione-riconversione della gamma degli usi del Consorzio stesso, si tenga necessariamente in considerazione lesigenza di assicurare una piena sostenibilit con riferimento ai valori paesaggistici, ambientali e naturalistici di Punta Aderci, delle aree dei Siti di Importanza Comunitaria S.I.C.. chiaro che non poteva essere diversamente: le linee di indirizzo di pianificazione per il Consorzio di Vasto sono la necessaria conseguenza dello stato attuale dello stesso Consorzio, per il quale la Relazione Generale del P.T.A.P. sottolinea a pagina 91 lurgenza di politiche relative ad ipotesi di delocalizzazione di alcune attivit che presentano evidenti situazioni di incompatibilit ambientale dovuti alla contemporanea presenza di una riserva naturale, di aree ad alta valenza paesaggistica e di siti archeologici di notevole rilevanza. Limpianto in progetto da Puccioni, costituendo un deposito di Acido Cloridrico e perci classificato industria insalubre di prima classe dall'elenco del Decreto Ministeriale 5 settembre 1994, metterebbe a rischio il gi delicato equilibrio ambientale di Punta Aderci (cos come sottolineato nella relazione generale del P.T.A.P.), a maggior ragione in quanto impossibile ridurre a zero il rischio di gravi incidenti. chiaro che lefficacia diretta di pianificazione territoriale in capo a strumenti quali P.R.T. delle A.S.I. e P.R.G. dei Comuni; ma altrettanto evidente la necessit di coordinamento delle disposizioni contenute in quegli strumenti ed il P.T.A.P., al fine di garantire un coerente assetto del territorio. Eventuali incompatibilit degli strumenti di piano territoriali e comunali, farebbero infatti venire meno le finalit stesse del PTAP e con esse la sua efficacia. In sostanza, nellesercizio delle funzioni ed attribuzioni che la L.R. del 28 agosto 1994, n.56 conferisce loro, gli Enti non possono non tenere conto delle disposizioni del PTAP, quali linee di indirizzo generale e coordinata di pianificazione territoriale. Alla luce di tali considerazioni, codesto partito politico non pu che ribadire la sua totale contrariet rispetto all'impianto in oggetto, gi espressa lo scorso novembre in sede regionale con nostre osservazioni ai sensi del D. Lgs. 152/06.

Circolo di Rifondazione Comunista Sante Petrocelli Corso Plebiscito,50 66054- Vasto(CH) segreteria@rifondazionevasto.com www.rifondazionevasto.com

Vasto, 01 giugno 2012

Prc Vasto (CH) Osservazioni RIESAME parere VIA impianto rigenerazione acido cloridrico Puccioni S.p.A.