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PRIMA GUERRA MONDIALE

Cause (3.1) Stesse pulsioni che avevano alimentato ottimismo e spensieratezza: Nazionalismo: tensioni fuori dai confini nazionali; attenuazione conflitti di classe. Positivismo/scoperte scientifiche: migliore qualit della vita; incremento razzismo; armi di distruzione di massa. Libera concorrenza: nuovi mercati, ma anche competizione economica esagerata. Con lintervento della Stato nelleconomia (tutela interessi pubblici) aumentano enormemente le spese militari. Competizione imperialistica -> corsa ad armamenti. I protagonisti della guerra si comportano, prima del suo scoppio, in modo da renderla inevitabile: la Germania comincia ad avere una politica estera molto aggressiva guidata da monarchia (Guglielmo II, 88), esercito, diplomazia. I fini comuni erano: Pangermanesimo: creazione di una grande Germania in cui unire tutti i tedeschi sparsi in Europa. Espansione coloniale: decisa dalla finanza tedesca, diretta (soprattutto) verso Africa, Oriente, Balcani, anche se il fine ultimo era diventare una potenza globale. Per realizzare il progetto allestiscono una potente flotta da guerra (vista come una minaccia allInghilterra). Anche le altre potenze conquistavano colonie, ma in aree circoscritte: la Germania invece vuole diventare una potenza globale, quindi prendere il posto dell Inghilterra. Questa rivalit si manifesta nelle due crisi marocchine (1906-1911): La Tschermania avanza pretese verso il Marocco (come fa la Francia), ma viene fermata (pacificamente) entrambe le volte dall Inghilterra (alleata della Francia): crisi viste come la goccia che fa traboccare il vaso. Oltre a queste crisi, intervengono anche rivoluzioni interne in pi paesi: Impero ottomano: ascesa dei giovani turchi (vedi pag.94) e conseguente perdita di territori. Guerre balcaniche (12-13): nella prima Serbia, Bulgaria, Grecia e Montenegro si alleano contro il governo turco, che costretto ad abbandonare i territori nei Balcani. Nella seconda la Bulgaria dichiara guerra a tutte le potenze di cui era alleata prima, per linsoddisfazione per la spartizione dei territori. Protagonisti (3.2) Russia: tra tutti i moti rivoluzionari pre-guerra, quello russo quello con pi conseguenze. A fine Ottocento limpero zarista ancora una grande potenza, grazie alla sua vastit, al numero di abitanti e alla forza militare. Il problema sono i 100 mln di contadini (poveri) oberati dalle tasse. Vivono in mir (comunit di villaggio), dividendo la poca terra tra le famiglie; le tasse non si possono evadere, perch la responsabilit del pagamento cade su tutto il mir. -> questo flusso di denaro alimenta i primi cenni di sviluppo industriale (con Alessandro III e Nicola II). Anche in Russia si affermano i primi partiti politici: Partito costituzionale democratico (dei Cadetti): nobili progressisti e borghesia. Socialisti rivoluzionari: nelle campagne, promotori di rivolte contadine Partito socialdemocratico: unito fino al 1903, anno in cui si divide al congresso di Londra tra: Bolscevichi: proletariato e contadini poveri devono attuare una rivolta sociale, con il socialismo come fine. Menscevichi: aspirano ad una rivoluzione sociale borghese, e lapproccio al socialismo devessere graduale. Nel 1905 150.000 persone protestano davanti al palazzo dinverno di San Pietroburgo chiedendo riforme, e vengono prese a cannonate. Riescono ad ottenere un Parlamento, la Duma, e alcune libert politiche e civili, che per sono subito revocate appena lesercito torna dal fronte. Il primo ministro Stolypin vara una riforma agraria -> frantumazione dei mir e nascita dei kulaki (contadini ricchi e conservatori). Lo zar alimenta una rinascita del nazionalismo. La guerra non far altro che far esplodere le diatribe interne. Stati Uniti Dal 1865 (fine guerra civile) c un impetuoso sviluppo che porta il paese, nel 1914, ad essere il primo produttore di ferro, carbone, petrolio, rame e argento. Nel 1900 la sua rete ferroviaria (verso Ovest) pi estesa di quella di tutti i principali paesi europei messi insieme. La forza lavoro data da una massiccia immigrazione. Leconomia resta soprattutto rurale, ma in grado di produrre unenorme ricchezza (soprattutto nei settori dei cereali e del cotone) grazie allutilizzo di tecnologie avanzate. Alla fine dell Ottocento gli Stati Uniti possono cominciare ad espandersi globalmente, sia con mezzi pacifici che militari. (Alaska, Hawaii, Cuba, Portorico, isola di Guam). Austria-Ungheria Limpero rimane unito grazie a: Riconoscimento dellimperatore Esercito Identit religiosa cattolica Efficiente burocrazia

Tuttavia scosso da tensioni nazionalistiche che agitavano le minoranze italiane, ceche, polacche, slave (queste in Austria),croate, slovacche, rumene, serbe (Ungheria). Nemmeno il blocco dominante compatto (tedeschimagiari; contrasti politici cattolicisocialisti). C unindustria solo in Boemia e in Stiria, il resto rurale, soprattutto nella parte ungherese. Piccole riforme: tra il 1900-1904 vengono varate alcune misure di legislazione sociale, e nel 1907 viene introdotto il suffragio universale maschile (>24). Giappone Fuori dai paesi occidentali, il Giappone lunico capace di misurarsi con essi nella competizione imperialistica, grazie alla grande accelerata al processo di modernizzazione. Escluso dalla prima rivoluzione industriale, pienamente coinvolto nella seconda, grazie anche ad una disciplinata manodopera a basso costo. Nellultimo trentennio dell 800 (era Meiji, regno dellimp Mutsushito) c una serie di riforme su pubblica amministrazione, scuola, esercito. Modernizzazione incentivata soprattutto da aumento produzione agricola (seta e riso). Zaibatsu (gruppi economici privati) controllano questa trasformazione: si sviluppano industrie pesanti, meccaniche, minerarie. Contribuiscono anche ad attribuire un carattere autoritario alla politica: costituzia dava al Parlamento un ruolo solo consultivo, e il suffragio era ridotto (1%) imperatore conserva suo potere illimitato. Anche Giappone adotta politica espansionistica e si dota di una forte flotta da guerra. Sconfiggono sia Cina (isola di Formosa e Pescadores) che Russia. Feuer! (3.3) 1903 -> Pietro I Karageorgevic al trono di Serbia. Nazionalista, voleva unificare tutti gli slavi della regione, contava sullappoggio della Russia. 28 giugno 1914, Sarajevo Gavrillo Princip (studente serbo) uccide arciduca Francesco Ferdinando. 23 luglio Austria chiede alla Serbia: Fine propaganda antiaustriaca Arresto di alcuni sospetti Partecipazione di puffi austriaci alle indagini Serbia accetta molte richieste, ma 28 luglio Austria dichiara guerra. Reazioni a catena: entrano Russia, Inghilterra, Francia (assieme a Serbia) e Germania assieme ad Austro-Ungheria. Italia faceva parte della Triplice alleanza (austria germania italia) che per prevedeva aiuto da parte degli altri stati in caso di attacco subto: Ma Austria a dichiarare guerra, quindi per il momento Italia neutrale. Si aprono due fronti: Occidentale: Tschermania contro Francia e Inghilterra. Germania attacca immediatamente (effetto sorpresa). Piano Schieffen: Invasione Francia passando per Belgio e Lussemburgo (stati neutrali). Teteschi falliscono e si fermano su fiume Marna. Fronte si stabilizza lungo una linea che va dalla Manica alla Svizzera guerra diventa di posizione. Settembre 1915 fallisce offensiva francese a Champagne; febbraio/aprile 1916 tedeschi fermati a Verdun. Orientale: Tschermania/Austria contro Russia/Serbia. Anche qui tedeschi attaccano per primi: vittorie a Tannenberg e Laghi Masuri, ma Russi vincono su austriaci in Galizia. 1915 offensiva imperi centrali su russi, che retrocedono fino alla Beresina. Dopo fallimento spedizione anglofrancese nei Dardanelli, Serbia accerchiata da Austria e Bulgaria: capitombola 4 giugno 1916 Russia sfonda linee austriache e si spinge fino ai Carpazi. A fine 1916 nessun schieramento conta vittorie decisive. Per la prima volta operazioni belliche estese a tutti i continenti. Giappone (alleato intesa) conduce guerra in modo autonomo, occupa isole nel pacifico (colonie tedesche) e concessioni tedesche in Cina. 1915 presenta alla Cina le 21 domande che lavrebbero resa colonia giapponese. Cina chiede aiuto a USA e Inghilterra, lo ottiene, e nel 17 entra in guerra con loro. Medio Oriente: GB e Francia promettono (senza sincerit) indipendenza a popoli arabi assogettati a Impero ottomano, per indebolirlo; ma intanto GB, Francia, Russia e Italia si accordano perla spartizione di quei territori dopo la guerra. Balfour 17: GB accenna a ebrei sionisti la possibilit di avere come sede nazionale la Palestina. GB cerca di bloccare rifornimenti a imperi centrali -> 1 febbraio 17 teteschi dichiarano guerra sottomarina illimitata. Italia: situazione diversa sin dallinizio, anche perch mentre negli altri paesi cera un consenso generale alla guerra, qui invece socialisti sono contrari, e borghesia divisa. Neutralisti: liberali giolittiani (ottenere grazie a neutralit compensi territoriali da entrambe le fazioni), socialisti, maggioranza dei cattolici (pacifisti). Hanno la maggioranza in Parlamento. Interventisti: sindacalisti rivoluzionari (binomio guerra/rivoluzione), nazionalisti, liberali di destra (guardano a Salandra), democratici repubblicani, ambienti giornalistici legati al Corriere d. S. Non avevano la maggioranza ma sapevano infiammare le piazze. Aggredivano deputati giolittiani e neutralisti; presenza massiccia di intellettuali e studenti ai cortei.

Monarchia e governo Salandra: dopo colloqui segreti firmano il trattato di Londra (26 aprile 15) allinsaputa del Parlamento. Italia va in guerra in cambio di: Trentino, Alto Adige, Trieste, Istria (tranne Fiume), Dalmazia, isole del Dodecaneso, Valona in Albania. 24 maggio15: inizio ostilit contro Austria. Piano di Cadorna: forzare sbarramento austriaco e aprirsi strada verso i Balcani e il Mediterraneo. Ma anche qui guerra diventa statica. Italia occupa solo monte San Michele, monte Sabotino, Gorizia. Nuovo tipo di guerra (3.4) Tutto si andava massificando, ora anche la guerra. Tra il 14 e il 18 i morti sono 9mln, i feriti tra i 30-40 mln. Per fare un paragone, la battaglia pi cruenta dell 800 (Sedan) ha provocato 26000 morti; quella della Somme (la pi cruenta della guerra) 1 milione di morti. Trincee diventano simbolo di questa morte di massa. Pochi km 2 conquistati costano migliaia di cadaveri. In quella situazione difficile per i soldati dare un senso alla propria esperienza per questo vengono impiegati sempre gli stessi soldati fino al completamento della missione: soldati devono sapere che prima non esiste riposo. Questo comporta mancanza di uomini freschi e un clima di esasperazione. Inoltre vige un regime disciplinare che punta ad ottenere solo unobbedienza cieca e immediata. Attraverso la memorialistica si pu comprendere il clima di trincea. Soldati sono inebetiti a causa dei continui stimoli uditivi e visivi soprattutto- superiori alla loro capacit: ne derivano sordit, mutismo, perdita di coscienza. In trincea si annulla ogni differenza di grado, nazionalit, carattere. Lestraniazione psicologica e sociale nei confronti delle abitudini della vita civile accomuna tutti gli uomini in trincea, ma anche la continua vicinanza della morte (cadaveri restavano in trincea), lirresponsabilit nel causarla, anche grazie alle nuove armi, che permettono di uccidere il nemico senza vederlo. Come per ogni guerra, anche questa causa uno sviluppo in fatto di armamenti, in particolare: Artiglieria (cannoni, bombarde, mitragliatrici) manifestano il pi alto potenziale (70% delle ferite). Chimica: permette linvenzione di nuovi esplosivi pi potenti e gas tossici: 22 aprile 15 deutschi usano un gas sul fronte occidentale, l yprite (da Ypres; solfuro di dicloroetile), che provoca una morte lenta e agonizzante (giorni) oppure mutilazioni come la cecit. Aerei, carri armati. Sommergibili utilizzati soprattutto dai Germanen nellAtlantico. Molto importanti al fine della vittoria i materiali e la capacit dei vari Stati di attivare per intero il loro potenziale economicoindustriale. Questa guerra serve allItalia per dotarsi di unadeguata industria meccanica. Si sviluppano in particolare la siderurgia, lindustria automobilistica, la chimica, la gomma. Aumento profitti aumento occupazione, produzione militare e civile. Tra 15-18 Stato interviene nella societ e nelleconomia in misure mai viste prima, perch lunico in grado di attivare, coordinare e gestire tutte le energie disponibili. Stato diventa il principale committente degli apparati industriali: Pi spesa pubblica: pi tasse Pi carta moneta in circolazione: inflazione Stato regola la produzione, il mercato del lavoro, il credito, i prezzi, il commercio. Economia diversa: collaborazione tra stato industriali sindacati. Singole imprese perdono libert di movimento. Anche la democrazia perde di potere meno potere dei Parlamenti, aumento di quello dei governi e dei militari. Inghilterra: 1916. Lloyd George primo ministro sostenuto da coalizione di conservatori, liberali e laburisti: gabinetto di guerra. Francia: 1917. Comando affidato ai generali Ptain e Foch. Italia: governo guidato da Paolo Boselli e sostenuto da liberali, socialisti riformisti, repubblicani, radicali. Meno dialogo tra maggioranza e opposizione. Deutschland: qui Parlamento mai stato potente (assieme a Austria-Ungheria), ergo pi limitazioni. In entrambi nessun socialista ammesso a partecipare al governo. Per il governo torna sufficiente lapprovazione del sovrano, non del Reichstag (come a tempi di Bismarck). Militarizzazione industrie, censura stampa, estensione della disciplina militare a istituzioni civili. 1917 (3.5) una guerra totale, quindi coinvolte anche popolazioni civili. Per es il blocco navale dellIntesa manda in tilt economia tedesca. In Germania (inverno 16-17 pessimo raccolto di patate) e Italia situazione alimentare diventa drammatica: rivolte, saccheggi ai negozi e alle case dei ricchi. Si sfaldano grandi coalizioni patriottiche. Casi di ammutinamento nellesercito francese e nella flotta tedesca, rivolte, scioperi. Benedetto XV: guerra inutile strage. Crollo regime zarista/rivoluzione bolscevica Tracollo militare comincia con una rivolta di soldati a Pietrogrado, 23 febbraio 17. Nicola II abdica e prende il potere Kerenskij (governo provvisorio). Rivoluzione nasce per la disastrosa condotta della guerra:

Troppe perdite umane Vie di comunicazione semiparalizzate Produzione bloccata -> aumento disoccupazione Soldati al fronte fraternizzano con austriaci e tedeschi -> diserzioni in massa Luglio-agosto 17 -> espropri forzati a danno dei grossi proprietari terrieri; aumento di scioperi nelle fabbriche. Ovunque si affermano i soviet (organi rivoluzionari di soldati contadini - operai), che governano in opposizione al governo legale. Partito bolscevico (Lenin) lancia programma rivoluzionario: pace, terra a chi la lavora, pane e lavoro a operai, libert di scelta per tutte le minoranze. Kerenskij sconfitto perch voleva continuare la guerra. 24-25 ottobre: bolscevichi prendono il potere. Pace con imperi centrali (trattato di Brest-Litovsk, 3 marzo 18); perdita di Polonia, Estonia, Lettonia, Lituania, Finlandia. Intervento USA 1 aprile 17 a fianco dellIntesa. Allinizio della guerra opinione pubblica contro la guerra, ma intervento deciso per difendere i grandi interessi economici tra USA e Intesa: se questa perdesse, chi salderebbe i debiti agli USA? Inoltre la guerra sottomarina tedesca rischia di interrompere il commercio attraverso lAtlantico. Oltre a questi motivi economici c anche la simpatia verso gli ideali di libert e giustizia cari al presidente Wilson: 8 gennaio 18 invia al congresso 14 punti per la sistemazione del mondo dopo la guerra, tra cui: Non pi diplomazia segreta Diminuzione del protezionismo Diminuzione armamenti Sostegno allindipendenza nazionale di tutti i popoli Promozione di associazione generale delle nazioni (futura Societ delle Nazioni) Guerra italiana nel 17-18 17 anno particolarmente drammatico per la sconfitta di Caporetto (24-26 ottobre). Arretramento del fronte fino al Piave, con labbandono del Friuli e parte del Veneto. Nuovo governo (Emanuele Orlando) fa grandi promesse ai contadini in armi (terre dopo la guerra, assistenza a famiglie, facilitazioni su licenze) e aumenta il vitto, rinnova lequipaggiamento, fa arrivare nuovi abiti e generi alimentari. Industria riesce a ovviare alle perdite. austriaci vengono fermati. Armando Diaz (Cadorna allontanato) deve colmare abisso tra ufficiali e soldati, e addolcire disciplina militare. Propaganda bellica assume toni della guerra di popolo: alle popolazioni dellAustria-Ungheria non si chiede pi la sottomissione, ma il loro sostegno in una guerra di liberazione nazionale da condurre a fianco dellesercito italiano. Truppe italiane danno segni di ripresa -> battaglia del Piave, giugno 18. 24 ottobre -> rotta delle truppe Austriache a Vittorio Veneto e su tutto il fronte. 4 novembre 18 -> armistizio. 1 ufficiale morto ogni 34 soldati. Fanteria il settore pi colpito. 64% delle vittime erano contadini, 30% operai, 6% il resto. Buon lavoro con repressione interna: 340.000 processi contro militari (2/3 conclusi con condanne); 1000 processi contro ufficiali (2/3 conclusi con assoluzioni). Dalla guerra alla pace (3.7) Intanto guerra sta per finire anche sugli altri fronti. Dopo pace di Brest-Litovsk soldati deutschi possono andare tutti su fronte occidentale. Ma truppe anglo-francesi, rafforzate da 1mln di americani, li costringono a ritirarsi dal Belgio e dalla Francia. Dopo battaglia di Amiens (8-11 agosto) non hanno pi speranza di vittoria. Per alleati della Germania cominciano a capitolare prima su altri fronti: Bulgaria invasa a settembre e arresa in ottobre. Turchi firmano armistizio con potenze alleate il 31 ottobre del 18 Ottobre-novembre: vari popoli interni dellimpero asburgico danno vita a nuovi stati: Repubblica di Cecoslovacchia Regno di Jugoslavia Repubblica dAustria (dopo fuga imperatore) Repubblica dUngheria Repubblica di Polonia. Solo la Tschermania restava ancora in piedi crolla definitivamente grazie ai rivolgimenti interni. 30 ottobre ammutinamento marinai della flotta di Kiel -> si diffonde moto rivoluzionario 9 novembre proclamata la repubblica (Partito socialdemocratico) 11 novembre -> armistizio

Guerra finita come cominciata (intreccio di operazioni militari sui vari fronti e rivolgimenti interni). Geo-politica non basta pi a spiegare la guerra. Forza degli eserciti non pi determinante ad attribuire la vittoria o la sconfitta (per es esercito tedesco era provato ma intatto), infatti Germania crolla per la crisi politica. Rivoluzione bolscevica del 17 sancisce un nesso tra guerra e rivoluzione, e introduce una nuova variante nella guerra, lideologia. Parigi, 18 Gennaio 1919: conferenza di pace. 32 stati vincitori, ma hanno un peso solo USA, GB, Francia e un po Italia; no paesi sconfitti. Alla base della discussione i 14 punti elaborati da Wilson, ma in realt pace modellata secondo interessi nazionali. Versailles, 28 giugno 19: trattato di pace con la Germania: cessione di tutte le colonie; restituzione Alsazia e Lorena alla Francia riparazioni di guerra (132 mlrd di marchi doro in 30 anni) divieto di costruire aerei, carri, artiglieria pesante abolizione coscrizione obbligatoria e esercito a 100.000 uomini riduzione flotta a poche unit 10 settembre 1919: pace con lAustria. Dalle macerie dellimpero nascono Austria, Ungheria, Repubblica cecoslovacca, Jugoslavia (con anche la Dalmazia, tranne Fiume e Zara). Si dissolve anche impero ottomano, con la maggior parte dei territori a Francia e GB. 28 aprile 1919: Societ delle Nazioni, sede Ginevra. Esclusa la Germania (entrer solo nel 1926) e nuovo Stato comunista in Russia. Difficile delineare i nuovi confini dei nuovi Stati nati dal crollo degli imperi-> sempre presenti delle minoranze->instability. Territori mediorientali dellimpero ottomano e colonie tedesche in Africa diventano mandati (territori affidati a potenze vincitrici). Mandato doveva avviare un paese o una regione allindipendenza. In pratica le decisioni della conferenza si risolvono con una nuova spartizione dei territori coloniali, e le maggiori beneficiarie sono Francia e GB.