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ESAMI DI STATO CONCLUSIVI DEL CORSO DI STUDI ( L. 425/97 - DPR. 323/98 ART. 5.2) (L. 11/01/07 n 1 - O.M.

n 40 del 08/04/2009) (O.M. n 42 del 6/05/2011 TECNICO COMMERCIALE INDIRIZZO: igea

DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DELLA CLASSE 5a C igea

Anno Scolastico 2011/2012


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Struttura e Indice del Documento del Consiglio di Classe

PARTE PRIMA 1. PRESENTAZIONE DEL PROFILO PROFESSIONALE DELLINDIRIZZO 1.1 Il profilo del diplomato 1.2 Elenco dei candidati PARTE SECONDA 2. PRESENTAZIONE DELLA CLASSE 2.1 Presentazione sintetica della classe 2.2 Flussi degli studenti della classe 2.3 Obiettivi trasversali concordati e perseguiti dal Consiglio di Classe 2.4 Obiettivi cognitivi 2.5 Attivit svolte dalla classe 2.6 Raccordi/percorsi interdisciplinari realizzati 2.7 Area di progetto 2.8 Terza prova 2.9 Metodo di lavoro del Consiglio di Classe 2.10 Strumenti Didattici utilizzati dal Consiglio di Classe 2.11 Tipologia delle verifiche utilizzate dal Consiglio di Classe 2.12 Attivit di recupero/attivit integrative 2.13 Tabelle di corrispondenza tra voti e livelli di conoscenza ed abilit PARTE TERZA 3. ALLEGATI 3.1 Relazioni dei singoli docenti 3.2 Copie del testo delle terze prove assegnate e relative griglie di valutazione 3.3.Griglie di valutazione adottate per le prove scritte 3.4 Griglia per la valutazione delle prove orali pag.11 pag.12 pag.86 pag.104 pag.109 pag.4 pag.5 pag.5 pag.5 pag.6 pag.7 pag./ pag.7 pag.8 pag.8 pag.8 pag.8 pag.9 pag.3 pag.4

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PARTE PRIMA 1. PRESENTAZIONE DEL PROFILO PROFESSIONALE DELLINDIRIZZO Anno Scolastico 2011/2012 11/2012 ESAMI DI STATO CONCLUSIVI DEL CORSO DI STUDI DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE Classe Indirizzo :

5a

Sezione C

X I.G.E.A. I.T.E.R.

BROCCA

MERCURIO

ERICA

1.1 Il profilo del diplomato Il profilo dei percorsi del settore economico si caratterizza per la cultura tecnico-economica riferita ad ampie aree: l'economia, l'amministrazione delle imprese, la finanza, il marketing, l'economia sociale e il turismo. Per quanto riguarda lindirizzo IGEA, gli studenti, a conclusione del percorso di studio, conoscono le tematiche relative ai macrofenomeni economico-aziendali, nazionali, alla normativa civilistica e fiscale, ai sistemi aziendali, anche con riferimento alla previsione, organizzazione, conduzione e controllo della gestione, agli strumenti di marketing. In particolare, sono in grado di: - analizzare la realt e i fatti concreti della vita quotidiana ed elaborare generalizzazioni che aiutino a spiegare i comportamenti individuali e collettivi in chiave economica; - riconoscere la variet e lo sviluppo storico delle forme economiche, sociali e istituzionali attraverso le categorie di sintesi fornite dall'economia e dal diritto; - riconoscere l'interdipendenza tra fenomeni economici, sociali, istituzionali, culturali e la loro dimensione locale/globale; - analizzare, con l'ausilio di strumenti matematici e informatici, i fenomeni economici e sociali; - orientarsi nella normativa civilistica e fiscale; - intervenire nei sistemi aziendali con riferimento a previsione, organizzazione, conduzione e controllo di gestione; - distinguere e valutare i prodotti e i servizi aziendali, effettuando calcoli di convenienza per individuare soluzioni ottimali; - agire nel sistema informativo dell'azienda e contribuire sia alla sua innovazione sia al suo adeguamento organizzativo e tecnologico; - elaborare, interpretare e rappresentare efficacemente dati aziendali con il ricorso a strumenti informatici e software gestionali; - analizzare i problemi scientifici, etici, giuridici e sociali connessi agli strumenti culturali acquisiti.

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1.2 Elenco dei candidati Cognome e nome


1. AMBROGIANI FEDERICO 2. BARBIERO ANDREA 3. BASSAN DAVIDE 4. BERTON NICOLA 5. BETU TSHILONGU DEBORAH 6. BITCA IULIANA 7. CANANA CLARISSA 8. DUMEA MIRELA CERASELA 9. ELARDO SILVIA 10. FECCHIO ARIANNA 11. FEIZBAKHESH VAGHEF JASMINE 12. GIORA RICCARDO 13. MENEGHELLO CLAUDIA 14. RAIS JESSICA

Cognome e nome
15. ROSSATO ROBERTA 16. ROSSI ILARIA 17. STANCU SILVIA MARIANA 18. TISATTO FABIO 19. TROSA LARA 20. VETTORE DANIELA 21. 22. 23. 24. 25. 26. 27. 28.

PARTE SECONDA 2. PRESENTAZIONE DELLA CLASSE 2.1 Presentazione sintetica della classe Situazione di partenza: La classe composta da 20 studenti ( 14 ragazze e 6 ragazzi) di cui 19 provenienti dalla stessa classe quarta; un alunno proviene da altro istituto. Il clima in classe accogliente, i rapporti interpersonali sono buoni, non ci sono problemi di disciplina, ma anzi si instaurato un rapporto di collaborazione sia tra alunni sia nei confronti dei docenti. Il livello generale della classe mediamente pi che sufficiente, in quanto gli alunni sono attenti e interessati alle lezioni. Non tutti gli studenti hanno avuto la stessa regolarit nello svolgimento dei compiti loro assegnati, per essi limpegno evidenziato nella seconda parte dellanno scolastico migliorato visibilmente. Solo per pochi alunni permangono difficolt di organizzazione nello studio. Sono presenti alcuni allievi che hanno dimostrato sempre di essere molto motivati, costanti, ottenendo buoni/ottimi risultati. Continuit didattica nel triennio: I docenti che insegnano nella V C i e che hanno continuit didattica dalla classe III sono i professori : Gazzin di Matematica, Sabbadin di Inglese, Massaro di Religione; insegnano nella classe dalla quarta i professori: Freddo di Francese, Rizzi di Diritto e Scienza delle finanze, Muredda di Educazione fisica. Insegnano da questanno i professori: Nieddu di lettere, Ferriani di economia aziendale, Boscolo Chio di Geografia economica.

2.2 Flussi degli studenti della classe


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Classe TERZA QUARTA QUINTA

Provenienti stessa classe 17 17 19

Iscritti da altra classe 2 1

Promossi a Giugno 11 16

Promossi con SOSPENSIONE DEL GIUDIZIO 6 3

ESITI SETTEMBRE (eventuali aiuti) 2 3

Non promossi

2.3 Obiettivi trasversali concordati e perseguiti dal Consiglio di Classe


Descrittori Non soddisfacente nessuno alcuni nessuno pochi Soddisfacente molti alcuni molti alcuni Buono alcuni pochi alcuni pochi

Indicatori
Rispetto di regole, persone, attrezzature Assolvimento compiti Partecipazione attivit didattiche proposte Collaborazione

2.4 Obiettivi cognitivi


Il Consiglio di Classe intende: per conoscenze: memorizzazione e comprensione dei contenuti disciplinari per competenze: linguistico-espositive: saper usare correttamente i linguaggi specifici e saper esporre in modo efficace e coerente con la situazione comunicativa applicative: saper applicare quanto appreso per risolvere problemi, eseguire compiti e creare testi nel rispetto delle consegne per capacit: logiche: saper analizzare, sintetizzare, collegare critico-elaborative: saper interpretare, valutare, rielaborare

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Descrittori Non raggiunti Indicatori Conoscenze Competenze linguistico-espositive Competenze applicative Capacit logiche Capacit critico-elaborative alcuni pochi maggioranza maggioranza maggioranza alcuni maggioranza alcuni alcuni alcuni alcuni pochi alcuni pochi pochi pochi Sufficienti Discreti Buoni/Ottimi

2.5 Attivit svolte dalla classe Partecipazione a Progetti, Scambi e Stage


Tipo di attivit Partecipanti Periodo interessato

Conferenza sul genocidio del popolo armeno tutti presso la sede Gramsci Conferenza sullalimentazione e il doping
tutti

3 ottobre 2011

Nel mese di marzo Il giorno 20 dicembre 2011

Progetto conferenze e visite aziendali di tutti orientamento al mondo del lavoro: visita alla Ducati a Borgo Panigale (Bologna) Il quotidiano in classe Conferenza sulle foibe Conferenza sugli anni 60 e 70 in Italia
tutti tutti tutti

Tutto lanno scolastico 9 marzo 2012 2 aprile 2012

Orientamento universitario: "Una scelta per l'universit" Alcuni Presentazione univ. Di Padova ad Agripolis Presentazione Univ. Di Venezia a Ca Foscari Alcuni Corso di Web literacy a cura delluniv. di Alcuni Pd Certificazione DELF in lingua francese Certificazione PET in lingua inglese Stage estivi in azienda( alla fine della quarta)
uno uno nove

Nel mese di febbraio Nel mese di aprile Nel mese di aprile-maggio

Marzo-aprile-maggio Marzo-aprile Luglio-agosto

Partecipazione a visite di istruzione e/o uscite didattiche


Tipo di attivit Visita di istruzione a Budapest, Cracovia, Vienna Partecipanti 15 Periodo interessato Dal 6 febbraio al 12 febbraio 2012

Partecipazione a attivit sportive


Tipo di attivit

Campionati Studenteschi

Partecipanti 2

Periodo interessato Aprile-maggio Pagina 6 di 113

Uso di laboratori, spazi attrezzati e strumenti


Tipo di attivit Laboratorio di economia aziendale Auditorium Aula audiovisivi LIM Partecipanti tutti tutti tutti tutti Periodo interessato Tutto lanno scolastico Tutto lanno scolastico Tutto lanno scolastico Tutto lanno scolastico

2.6 Raccordi/percorsi interdisciplinari realizzati


ARGOMENTO La costituzione Il colonialismo e la decolonizzazione I poeti di guerra Il romanzo europeo del novecento La globalizzazione Lanalisi dei costi La ricerca operativa Le forme di stato MATERIE Storia, diritto Storia, geografia, inglese Italiano, inglese Italiano,francese, inglese Geografia, inglese, francese Matematica, econ.aziendale Storia, matematica Inglese, Diritto STRUMENTI Manuale e codice civile Manuali, LIM Manuali Manuali e fotocopie Manuali, articoli di giornale, fotocopie Manuale Manuale Manuale, fotocopie METODI Lezione frontale Lezione frontale Lezione frontale e analisi del testo Lezione frontale Lezione frontale e partecipata Lezione frontale Lezione frontale Lezione frontale VERIFICA O PRODOTTO orale Verifiche scritte o orali orale orale Verifica scritta e orale Verifica scritta /orale Verifica scritta e orale Verifica scritta e orale

2.8 Terza prova Criteri seguiti per la progettazione delle simulazioni di Terza Prova Prima simulazione di terza prova effettuata il 31 gennaio 2012: 1. 2. 3. 4. Discipline coinvolte: diritto, matematica, inglese, storia tipologia scelta: tipologia B (quesiti a risposta singola: tre domande per ogni disciplina ) tempo assegnato: tre ore griglia di valutazione: allegata

Seconda simulazione di terza prova effettuata il 24 aprile 2012: 1. 2. 3. 4. Discipline coinvolte: scienza delle finanze, matematica, francese, geografia tipologia scelta: tipologia B (quesiti a risposta singola: tre domande per ogni disciplina ) tempo assegnato: tre ore griglia di valutazione: allegata

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2.9 Metodo di lavoro del Consiglio di Classe


SI X X X X NO

Lezione frontale Lezione interattiva Lavori di gruppo Altro: Stesura di relazioni e articoli di giornale

2.10 Strumenti Didattici utilizzati dal Consiglio di Classe


SI Libri di testo Altri testi, manuali Dispense, appunti, materiale preparato dal docente Lavagna luminosa, LIM Registratore, videoregistratore, videoproiettore Laboratorio di informatica Laboratorio linguistico X X X X X X X NO

2.11 Tipologia delle verifiche utilizzate dal Consiglio di Classe


SI NO

Interrogazione Articoli, saggi brevi, descrizioni, recensioni Sintesi, riassunti, schemi Elaborati personali o di gruppo, ricerche Test strutturati Test non strutturati Esercizi assegnati 2.12 Attivit di recupero/attivit integrative
Discipline

X X X X X X X

Attivit di recupero

Attivit integrative

Matematica Economia aziendale Italiano, inglese Italiano, storia, diritto, scienza delle finanze, francese

Corso di recupero Corso di recupero Recupero in itinere Studio autonomo

Help Help

2.13 Tabelle di corrispondenza tra voti e livelli di conoscenza ed abilit


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Decimi 1-2 3 4 4-5 5 6 6-7 7 8 8-9 9 - 10

Quindicesimi 1-5 Ha conoscenze nulle, competenza e capacit inesistenti 6 Ha qualche nozione isolata, ma priva di coordinamento con le altre, compie analisi errate. 7 Ha conoscenze molto limitate, confuse e disorganiche ed carente o 8 molto scorretto nelle abilit di analisi e di sintesi. 9 Presenta lacune non di particolare rilievo nella conoscenza della materia e/o capacit solo parzialmente adeguate allanalisi e alla sintesi degli approfondimenti; fraintende alcuni argomenti importanti. 10 Conosce i contenuti pi importanti; il livello di competenza applicativa 11 accettabile 12 E preparato diligentemente su quasi tutti gli argomenti, se guidato sa approfondire. La sua competenza autonoma, anche se con qualche imperfezione. 13 La sua conoscenza ampia e sicura, inquadra le conoscenze in unorganica visione dinsieme autonomamente; corrette ed efficaci le 14 competenze ; applica le conoscenze anche a problemi complessi. 15 La sua conoscenza completa e sicura; lesposizione ricca ed approfondita, pertinenti e personalizzate le competenze nella soluzione di problemi complessi.

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Il Consiglio della Classe 5a C igea Disciplina GEOGRAFIA ECONOMICA LAB. ECONOMIA AZ. ECONOMIA AZIENDALE LINGUA FRANCESE MATEMATICA E LAB. RELIGIONE EDUCAZIONE FISICA STORIA DIRITTO ECON. E SCIENZA FINANZE LINGUA INGLESE Docente Prof. BOSCOLO CHIO FILIPPO Prof. ENRICIO M. CRISTINA Prof. FERRIANI CLAUDIA Prof. FREDDO ARIELLA Prof. GAZZIN PAOLA Prof. MASSARO MARIANO Prof. MUREDDA CRISTINA Prof. NIEDDU PATRIZIA Prof. RIZZI FRANCESCO Prof. RIZZI FRANCESCO Prof. SABBADIN VALERIO Firma

LINGUA E LETTERATURA IT. Prof. NIEDDU PATRIZIA

Approvato in data 12 maggio 2012 IL DIRIGENTE SCOLASTICO Dott.ssa Amalia Mambella

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PARTE TERZA 3. ALLEGATI 3.1 Relazioni dei singoli docenti

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ISTITUTO TECNICO STATALE COMMERCIALE e per il TURISMO EinaudiGramsci RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE COGNOME E NOME: Nieddu Patrizia DISCIPLINA: Italiano Classe Indirizzo : 5a X I.G.E.A. Sezione C i I.T.E.R. BROCCA MERCURIO ERICA

ANNO SCOLASTICO 2011 /2012 OBIETTIVI MINIMI Conoscenze: Conoscere gli aspetti principali dei movimenti culturali, degli autori e dei testi studiati Competenze: Possedere un linguaggio corretto e usare in maniera consapevole linguaggi specifici Saper leggere ed interpretare correttamente i testi Saper motivare le proprie affermazioni Saper sintetizzare Competenze nella produzione scritta: Saper rispettare le consegne Saper costruire un testo sufficientemente coerente e con un linguaggio corretto Saper utilizzare registri abbastanza adeguati Capacit: Capacit di collegamento dei contenuti, anche nellambito di discipline diverse, in prospettiva di un percorso pluridisciplinare personale ed autonomo.

RELAZIONE SUL LAVORO SVOLTO NELLA CLASSE Conoscenze: Contenuti svolti: tecniche di analisi testuale, inquadramento storico-cronologico dei maggiori eventi letterari dalla met del XIX secolo alla met del XX. Conoscenza dei singoli autori, dei movimenti e dei generi letterari trattati. In generale la classe conosce i contenuti affrontati, le funzioni e le modalit della comunicazione scritta ma non tutti possiedono una corretta esposizione orale ed un lessico adeguato ai diversi scopi comunicativi. Per alcuni allievi permangono incertezze nella produzione scritta. La maggior parte della classe si sa orientare autonomamente nellanalisi dei testi, dei generi e degli autori e dimostra di avere raggiunto gli obiettivi minimi.
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Competenze: Tutti gli alunni sono in grado di utilizzare in modo sufficientemente corretto le competenze di carattere generale: schemi, mappe concettuali, sintesi, etc. Buona parte della classe dimostra di aver acquisito una sufficiente o discreta padronanza delle seguenti competenze: saper porre in relazione, logica e cronologica, i fatti e gli eventi culturali, riconoscere i modelli letterari, le poetiche, i luoghi degli argomenti e degli autori trattati, storicizzare e contestualizzare un testo letterario noto. Per quanto riguarda la produzione scritta, appaiono sufficientemente acquisite le tecniche di redazione dellanalisi dei testi narrativi e poetici, del testo argomentativo e, soprattutto, del saggio breve, in alcuni casi permangono per incertezze di tipo espressivo e formale. Capacit: Solo una parte limitata della classe appare in grado di elaborare in modo autonomo e personale gli argomenti trattati, mentre gli altri alunni riescono a compiere operazioni semplici o apprese mnemonicamente. Un gruppo ha manifestato curiosit e capacit di collegamento dei contenuti, anche nellambito di discipline diverse, per realizzare un percorso pluridisciplinare personale ed autonomo. RELAZIONE SUL LAVORO SVOLTO NELLA CLASSE V F La classe V C i , nella quale insegno da questanno scolastico, si compone di 20 alunni, 14 femmine e 6 maschi. Dal punto di vista disciplinare il comportamento apparso complessivamente corretto e rispettoso delle norme scolastiche. Sebbene ci sia stato un complessivo interesse per la materia, gli alunni sono stati mediamente poco partecipi, anche coloro che si sono sempre impegnati, ottenendo buoni risultati. Mediamente la classe ha raggiunto risultati soddisfacenti, anche se permangono da parte di alcuni alunni difficolt, sia nellesposizione scritta sia nellesposizione orale. MODULI DISCIPLINARI, ARTICOLAZIONE DEI CONTENUTI, TEMPI, STRUMENTI DI VERIFICA MODULI ( argomento generale) SVILUPPO ANALITICO (argomenti/testi) La concezione dellarte e della letteratura nel Romanticismo europeo: ripasso. Il movimento romantico in Italia: ripasso. A. Manzoni Lutile, il vero, linteressante dalla lettera sul Romanticismo Le tre edizioni del Romanzo de I promessi sposi. G. Leopardi La poetica del vago e
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TEMPI Settembre/ Ottobre

STRUMENTI DI VERIFICA Relazione orale, analisi testuale.

IL ROMANTICISMO

Analisi testuale.

LEOPARDI

indefinito Il vago, lindefinito e le rimembranze della fanciullezza, Indefinito e infinito, Ricordanza e poesia, Teoria della visione, Teoria del suono dallo Zibaldone Linfinito, La sera del d di festa, A Silvia, La ginestra o il fiore del deserto dai Canti Dialogo della Natura e di un islandese, Dialogo di Tristano ad un amico, dalle Operette morali

Ottobre Relazione scritta e orale, analisi testuale

Ch Corrispondenze, Lalbatro, CHARLES Spleen, BAUDELAIRE da I fiori del male , Lo IL DECADENTISMO straniero, Perdita d'aureola EUROPEO da Lo spleen di Novembre LA POESIA Parigi. SIMBOLISTA P. Verlaine, Arte poetica, FRANCESE Languore A. A. Rimbaud Vocali S. Mallarm Brezza marina

Relazione scritta e orale, analisi testuale

Interrogazione orale G. D'Annunzio Un ritratto allo specchio : Andrea Sperelli ed Elena Muti, da Il piacere J.K. Huysmans La realt sostitutiva, da A rebours O.Wilde I principi dellEstetismo, da Il ritratto di Dorian Gray. Confronti

IL ROMANZO DECADENTE

Dicembre

LET DELLA CRISI: IL DECADENTISMO ITALIANO: G. PASCOLI

G. D'Annunzio La pioggia nel pineto, La sera fiesolana, da Alcyone,

Interrogazione orale, analisi testuale Dicembre/Gennaio


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G. DANNUNZIO .

da Notturno La prosa notturna. G. Pascoli Novembre, X agosto, Arano, L'assiuolo da Myricae, Digitale purpurea da Poemetti Il gelsomino notturno, da Canti di Castelvecchio Una Poetica decadente, da Il fanciullino La grande proletaria si mossa Interrogazione orale, analisi testuale Febbraio/Marzo

LET DEL REALISMO: G. Naturalismo francese e VERGA E IL VERISMO Verismo italiano, confronti: E. e J. De Goncourt Prefazione a Germinie Lacerteux, Zola: Prefazione a Il romanzo sperimentale. G. Verga Impersonalit e regressione da Prefazione a Lamante di Gramigna, Leclissi dellautore e la regressione nel mondo rappresentato, Rosso Malpelo, Fantasticheria, La lupa da Vita dei campi. Prefazione,brani tratti dai cap. I, IV, XI, XV LA STAGIONE DELLE da I Malavoglia. AVANGUARDIE: IL FUTURISMO T. Marinetti Manifesto del Futurismo, Manifesto tecnico della letteratura futurista, Bombardamento, da Zang tumb tuum A.Palazzeschi E lasciatemi divertire da Lincendiario G. UNGARETTI

Marzo

Analisi testuale

G. Ungaretti I Fiumi, Veglia, Soldati, San Martino del Carso, Mattina, In memoria, Il porto sepolto, Commiato, Vanit, Natale. Marzo/Aprile da Lallegria
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I. SVEVO, L. PIRANDELLO

I. Svevo: Una vita (cenni), Senilit (cenni), la figura dellinetto. Prefazione, Preambolo, La morte del padre, La salute malata di Augusta, Psico-analisi da La coscienza di Zeno Microsaggio 3 Il monologo interiore di Aprile/Maggio Zeno ed il flusso di coscienza nell'Ulisse di Joice, Svevo e la psiconalisi confronto con Ulisse di Joice e La ricerca del tempo perduto di Proust. L.Pirandello: La visione del mondo e la poetica. Il teatro. Unarte che scompone il reale, da LUmorismo Ciaula scopre la luna, da Novelle per un anno. La costruzione della nuova identit e la sua crisi da Il fu Mattia Pascal La rappresentazione teatrale tradisce il personaggi da Sei personaggi in cerca dautore

Interrogazioni

E stata fornita una lista con titoli di romanzi italiani e stranieri tra Otto e Novecento a scelta degli alunni.

LETTURA INTEGRALE DI TRE ROMANZI ITALIANI E STRANIERI CONTEMPORANEI LETTURA DEL

Relazioni scritte Lettura del quotidiano in classe (Il corriere della sera e Tutto lanno Il gazzettino) tutte le settimane

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QUOTIDIANO IN CLASSE Tutto lanno Dopo il 15 maggio saranno analizzate due poesie di Saba e due di Montale.

Produzione di articoli e saggi brevi (tipologia B della prima prova scritta).

METODI DI INSEGNAMENTO UTILIZZATI SI SI SI NO NO NO

Lezione frontale Lezione partecipata Lavori di gruppo Altro(conversazione,elicitazione conosc.pregresse)

STRUMENTI DIDATTICI UTILIZZATI Libri di testo Altri testi, manuali, testi normativi Dispense, appunti, materiale preparato dal docente Audiovisivi laboratori (per la stesura dei testi) Altro ( lavagna luminosa e materiale prodotto dagli studenti)i SI SI SI SI NO

NO NO SI

TIPOLOGIA DELLE VERIFICHE UTILIZZATE interrogazioni Compiti in classe Test strutturati Test non strutturati Sintesi, riassunti, schemi Elaborati personali o di gruppo Altro SI SI SI SI SI SI NO NO NO

ATTIVIT DI RECUPERO/INTEGRATIVE MESSE IN ATTO - Per linsufficienza delle competenze in Italiano scritto: recupero in itinere; per linsufficienza delle conoscenze in orale: studio autonomo. TESTI E MANUALI
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G. Baldi, S. Giusso, M. Rametti, G. Zaccaria, La Letteratura, volumi 4,5,6. Paravia - Audiovisivi, supporti multimediali, internet. - Tre romanzi a scelta di autori, scelti tra i pi rappresentativi della letteratura italiana e straniera del Novecento e contemporanei.
-

AL PRESENTE DOCUMENTO DEL DOCENTE VENGONO ALLEGATI: 1) esempio di prove svolte durante l'anno 2) griglie di valutazione Padova,10 maggio 2012 Docente Prof.ssa Patrizia Nieddu Alunni Rappresentanti di classe _________________________ _________________________

ISTUTUTO TECNICO STATALE PER IL COMMERCIO E PER IL TURISMO EINAUDI GRAMSCI

COMPITO D ITALIANO
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Alunno/a.Classe Data . Punteggio : . / 15 Voto Linsegnante.

TIPOLOGIA A - ANALISI DEL TESTO Italo Svevo La coscienza di Zeno 1 Prefazione Io sono il dottore di cui in questa novella si parla talvolta con parole poco lusinghiere. Chi di psico-analisi s'intende, sa dove piazzare l'antipatia che il paziente mi dedica. Di psico-analisi non parler perch qui entro se ne parla gi a sufficienza. Debbo scusarmi di aver indotto il mio paziente a scrivere la sua autobiografia; gli studiosi di psico-analisi arriccerranno il naso a tanta novit. Ma egli era vecchio ed io sperai che in tale rievocazione il suo passato si rinverdisse, che l'autobiografia fosse un buon preludio alla psico-analisi. Oggi ancora la mia idea mi pare buona perch mi ha dato dei risultati insperati, che sarebbero stati maggiori se il malato sul pi bello non si fosse sottratto alla cura truffandomi del frutto della mia lunga paziente analisi di queste memorie. Le pubblico per vendetta e spero gli dispiaccia. Sappia per ch'io sono pronto di dividere con lui i lauti onorarii che ricaver da questa pubblicazione a patto egli riprenda la cura. Sembrava tanto curioso di se stesso! Se sapesse quante sorprese potrebbero risultargli dal commento delle tante verit e bugie ch'egli ha qui accumulate!... DOTTOR S. 2 Preambolo Vedere la mia infanzia? Pi di dieci lustri me ne separano e i miei occhi presbiti forse potrebbero arrivarci se la luce che ancora ne riverbera non fosse tagliata da ostacoli d'ogni genere, vere alte montagne: i miei anni e qualche mia ora. Il dottore mi raccomand di non ostinarmi a guardare tanto lontano. Anche le cose recenti sono preziose per essi e sopra tutto le immaginazioni e i sogni della notte prima. Ma un po' d'ordine pur dovrebb'esserci e per poter cominciare ab ovo, appena abbandonato il dottore che di questi giorni e per lungo tempo lascia Trieste, solo per facilitargli il compito, comperai e lessi un trattato di psico-analisi. Non difficile d'intenderlo, ma molto noioso. Dopo pranzato, sdraiato comodamente su una poltrona Club, ho la matita e un pezzo di carta in mano. La mia fronte spianata perch dalla mia mente eliminai ogni sforzo. Il mio pensiero mi appare isolato da me. Io lo vedo. S'alza, s'abbassa... ma la sua sola attivit. Per ricordargli ch'esso il pensiero e che sarebbe suo compito di manifestarsi, afferro la matita. Ecco che la mia fronte si corruga perch ogni parola composta di tante lettere e il presente imperioso risorge ed offusca il passato. Ieri avevo tentato il massimo abbandono. L'esperimento fin nel sonno pi profondo e non ne ebbi altro risultato che un grande ristoro e la curiosa sensazione di aver visto durante quel sonno qualche cosa d'importante. Ma era dimenticata, perduta per sempre. Merc la matita che ho in mano, resto desto, oggi. Vedo, intravvedo delle immagini bizzarre che non possono avere nessuna relazione col mio passato: una locomotiva che sbuffa su una salita trascinando delle innumerevoli vetture; chiss donde venga e dove vada e perch sia ora capitata qui! Nel dormiveglia ricordo che il mio testo asserisce che con questo sistema si pu arrivar a ricordare la prima infanzia, quella in fasce. Subito vedo un bambino in fasce, ma perch dovrei essere io quello? Non mi somiglia affatto e credo sia invece quello nato poche settimane or sono a mia cognata e che ci fu fatto vedere quale un miracolo perch ha le mani tanto piccole e gli occhi tanto grandi. Povero bambino! Altro che ricordare la mia infanzia! Io non trovo neppure la via di avvisare te, che vivi ora la tua, dell'importanza di ricordarla a vantaggio della tua intelligenza e della tua salute. Quando arriverai a sapere che sarebbe bene tu sapessi mandare a mente la tua vita, anche quella tanta parte di essa che ti ripugner? E intanto, inconscio, vai investigando il tuo piccolo organismo alla ricerca del piacere e le tue scoperte deliziose ti avvieranno al dolore e alla malattia cui sarai spinto anche da coloro che non lo vorrebbero. Come fare? impossibile tutelare la tua culla. Nel tuo seno - fantolino! - si va facendo una combinazione misteriosa. Ogni minuto che passa vi getta un reagente. Troppe probabilit di malattia vi sono per te, perch non tutti i tuoi minuti possono essere puri. Eppoi - fantolino! - sei consanguineo di persone ch'io conosco. I minuti che passano ora possono anche essere puri, ma, certo, tali non furono tutti i secoli che ti prepararono. Eccomi ben lontano dalle immagini che precorrono il sonno. Ritenter domani.

1.

Comprensione del testo Dopo aver letto attentamente i due testi proposti, riassumine il contenuto informativo in un massimo di venti righe.

2. Analisi del testo Chi il Dottor S., quali rapporti ha avuto e ha con il protagonista e come viene giudicato dallautore? Chi sono i personaggi che vengono citati nel Preambolo e quali sono i loro ruoli? Di chi la voce narrante nella Prefazione e quale ruolo ha nella logica del romanzo?

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Di chi la voce narrante nel Preambolo e quali caratteristiche presenta? Qual lepisodio centrale della Prefazione e quale funzione svolge nel testo? Qual il messaggio e quale la funzione narrativa delloriginale incipit del romanzo?

3.

Approfondimenti Facendo riferimento alle tue conoscenze sulla psicanalisi freudiana, sul complesso di Edipo e, in particolare, sulle strategie terapeutiche, elabora tale argomento mettendolo in relazione con la Prefazione e il Preambolo de La coscienza di Zeno. Confronta la Prefazione ed il Preambolo ad altri testi dellAutore, se ti sono noti, o alle caratteristiche della situazione generale, sociale e politica, dellItalia dellepoca, o alle tendenze che si manifestavano allora nella letteratura italiana e, se possibile, in quella europea.

TIPOLOGIA B - Redazione di un "SAGGIO BREVE" o di un "ARTICOLO DI GIORNALE" CONSEGNE Sviluppa l'argomento scelto o in forma di "saggio breve" o di "articolo di giornale", utilizzando i documenti e i dati che lo corredano. Se scegli la forma del "saggio breve", interpreta e confronta i documenti e i dati forniti e su questa base svolgi, argomentandola, la tua trattazione, anche con opportuni riferimenti alle tue conoscenze ed esperienze di studio. Da' al saggio un titolo coerente con la tua trattazione e ipotizzane una destinazione editoriale (rivista specialistica, fascicolo scolastico di ricerca e documentazione, rassegna di argomento culturale, altro). Se lo ritieni, organizza la trattazione suddividendola in paragrafi cui potrai dare eventualmente uno specifico titolo. Se scegli la forma dell' "articolo di giornale", individua nei documenti e nei dati forniti uno o pi elementi che ti sembrano rilevanti e costruisci su di essi il tuo 'pezzo'. Da' all'articolo un titolo appropriato ed indica il tipo di giornale sul quale ne ipotizzi la pubblicazione (quotidiano, rivista divulgativa, giornale scolastico, altro). Per attualizzare l'argomento, puoi riferirti a circostanze immaginarie o reali (mostre, anniversari, convegni o eventi di rilievo). Per entrambe le forme di scrittura non superare le quattro o cinque colonne di met di foglio protocollo. 1- AMBITO ARTISTICO - LETTERARIO ARGOMENTO : Letteratura e psicanalisi DOCUMENTI La poesia pascoliana migliore, quella cio di Myricae (1891), dei Poemetti (1897), dei Canti di Castelvecchio (1903), di alcuni dei Poemi conviviali (1904), appare dominata, al di l delle superficiali apparenze del sentimentalismo e del piccolo realismo campestre, da una sostanziale, per quanto spesso inconsapevole, vocazione simbolistica. () Il simbolismo pascoliano che veramente interessa quello di tipo onirico che introduce direttamente agli strati psichici inconsci e permette un discorso apertamente antinaturalistico, malgrado le prime apparenze di una poesia che, proprio nelle raccolte citate, gremita di figure direttamente attinte ad un preciso ambiente campestre e contadino. Occorre anzi aggiungere che la natura del simbolismo pascoliano strettamente psicologica, e questo mentre tutte le apparenze farebbero pensare ad un naturalismo appena velato di intonazioni sentimentali. Il fatto che la poesia pascoliana rappresenta un caso forse unico di compromesso tra spinte inconsce fortissime ed ineliminabili ed una censura altrettanto rigorosa, anche se, forse, del tutto inconsapevole, per cui il risultato quello di una presenza costante di elementi innocentemente realistici ma innescati al di sotto da cariche molto robuste di significazioni simboliche. Esattamente come avviene nei sogni di persone dotate di forte autodominio moralistico, o nelle manifestazioni di soggetti nevrotici dominati da un super-i o intransigente, quando il materiale degli impulsi istintuali inconsci costretto a manifestarsi in forme apparentemente innocenti, capaci di sfuggire alla censura. () Pascoli, sul piano dellesistenza privata, spinto da una chiara situazione nevrotica, faticosamente sublimata in dedizione al nido familiare e al lavoro letterario. A differenza di un Rimbaud, che volutamente si addentra sul terreno dell'inconscio alla ricerca di terre poeticamente inesplorate, il Pascoli seppellisce le pulsioni profonde sotto cumuli di letterariet, di idillismo campestre, di sentimentalit: ma proprio per questo sforzo di rimozione continua il suo simbolismo risulta tanto pi profondo e significativo e le sue figure, oltre le apparenze naturalistiche, si offrono come sintomi di una condizione psicologica angosciatamene moderna.() (Elio Gioanola, Regressione e rimozione nella poesia del Pascoli) Egregio Signore, non vorrei poi averle dato un consiglio che potrebbe attenuare la speranza ch Ella ripone nella cura che vuole intraprendere. Dio me ne guardi. Certo chio non posso mentire e debbo confermarle che in un caso trattato dal Freud in persona non si ebbe alcun risultato. Per esattezza debbo aggiungere che il Freud stesso, dopo anni di cure implicanti gravi spese, conged il paziente dichiarandolo inguaribile. Anzi io ammiro il Freud, ma quel verdetto dopo tanta vita perduta mi lasci unimpressione disgustosa. () Letterariamente Freud certo pi interessante. Magari avessi fatto io una cura con lui. Il mio romanzo sarebbe risultato pi intero. E perch voler curare la nostra malattia? Davvero dobbiamo togliere allumanit quello chessa ha di meglio? Io credo sicuramente che il vero successo che mi ha dato la pace consistito in questa convinzione. Noi siamo una vivente protesta contro la ridicola concezione del superuomo come ci stata gabellata (soprattutto a noi italiani). Io rileggo la Sua lettera come lessi molte volte le precedenti. Ma rispondendo alle precedenti credevo davvero di parlare di letteratura. () Ma intanto -con qualche dolore- spesso ci avviene di ridere dei sani. Il primo che seppe di noi anteriore al Nietzsche: Schopenhauer, e consider il contemplatore come un prodotto della natura, finito quanto il lottatore. () Ma provi lautosuggestione. Non bisogna riderne perch tanto semplice. Semplice anche la guarigione cui Ella ha da arrivare. Non Le cambieranno lintimo Suo io. E non disperi perci. Io dispererei se vi riuscissero.

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(Italo Svevo lettera all'amico Valerio Jahier , Trieste 10, 27 dicembre 1927)

Pirandello, almeno fino all'internamento di Antonietta (nel 1919) ha scelto di lasciarsi alienare, giorno per giorno, dal delirio paranoico di sua moglie. Egli si sempre rifiutato di considerare la sua follia come uno stato di fatto e ha sempre negato alla malattia il minimo potere di decidere tra ragione e sragionevolezza. E come nei confronti di se stesso, non ha voluto riconoscere alla 'follia', secondo un compiacente paradosso, il privilegio della verit. In definitiva, egli ha lasciato in sospeso, per il pi lungo tempo possibile, il problema stesso della follia di Antonietta. [] Nel suo rapporto con Antonietta, Pirandello vittima del discorso infinitamente scaltro della 'follia': rifiutare d'internare Antonietta darle ragione, confessarsi colpevole; ricoverarla, significa consacrare irreversibilmente la verit delle sue parole, nel momento stesso in cui si pretende di considerarle false. (Jean-Michel Gardair in Pirandello e il suo doppio) E anchio, come molti altri, ne rimasi affascinato (dallOpera di Pirandello). Ma non affascinato soltanto, come pu accadere di fronte a qualsiasi opera darte; anche turbato per le connessioni che non potevano sfuggirmi con quella che era la mia attivit professionale e scientifica. Non potevo infatti non avvertire una certa parentela fra il modo come Pirandello presentava i suoi personaggi, e quegli argomenti specifici che io nel mio lavoro, soprattutto come psicoanalista, andavo trovando o cercando...Volendo semplificare, posso dire che, mentre leggevo o assistevo ai drammi di Pirandello, mi pareva di respirare aria di psicoanalisi... (C. Musatti in scritti su L. Pirandello ) Soglio dire, ch'io consto d'un gran me e d'un piccolo me: questi due signori sono sempre in guerra tra di loro; l'uno spesso all'altro sommamente antipatico. Il primo taciturno e assorto continuamente in pensieri, il secondo parla facilmente, scherza e non alieno dal ridere e dal far ridere. Quando questi ne dice qualcuna un po' scema, quegli va allo specchio e se lo bacia. Io son perpetuamente diviso tra queste due persone. Ora impera l'una, ora l'altra. Io tengo naturalmente moltissimo di pi alla prima, voglio dire al mio gran me; mi adatto e compatisco la seconda, che in fondo un essere come tutti gli altri, coi suoi pregi comuni e coi comuni difetti. Quale dei due amerai di pi, Antonietta mia? In questo consister in grande parte il segreto della nostra felicit. (Pirandello, lettera alla fidanzata Antonietta, 5 gennaio 1894)

2. AMBITO SOCIO - ECONOMICO

ARGOMENTO: Alle basi della convivenza civile e dellesercizio del potere: giustizia, diritto, legalit.
DOCUMENTI luomo solo, tra gli animali, ha la parola:la parola fatta per esprimere ci che giovevole e ci che nocivo e, di conseguenza, il giusto e lingiusto: questo , infatti, proprio delluomo rispetto agli altri animali, di avere, egli solo, la percezione del bene e del male, del giusto e dellingiusto e degli altri valori: il possesso comune di questi costituisce la famiglia e lo statoquand perfetto, luomo la migliore delle creature, cos pure, quando si stacca dalla legge e dalla giustizia, la peggiore di tutteOra la giustizia elemento dello stato; infatti il diritto il principio ordinatore della comunit statale e la giustizia determinazione di ci che giusto. ARISTOTELE, Politica, I, Cap.1,2 Osservate che la parola diritto non contraddittoria alla parola forza, ma la prima piuttosto una modificazione della seconda, cio la modificazione pi utile al maggior numero. E per giustizia io non intendo altro che il vincolo necessario per tenere uniti glinteressi particolari, che senzesso si scioglierebbono nellantico stato dinsociabilit; tutte le pene che oltrepassano la necessit di conservare questo vincolo sono ingiuste di lor natura. Bisogna guardarsi di non attaccare a questa parola giustizia lidea di qualche cosa di reale, come di una forza fisica, o di un essere esistente; ella una semplice maniera di concepire degli uomini, maniera che influisce infinitamente sulla felicit di ciascuno; nemmeno intendo quellaltra sorta di giustizia che emanata da Dio e che ha i suoi immediati rapporti colle pene e ricompense della vita avvenire. C. BECCARIA, Dei delitti e delle pene, Cap. II, 1764 Chi richiede una definizione della giustizia cerca di solito un concetto normativo, ossia un criterio che sia utile a distinguere il giusto dallingiusto. Per definire un tale concetto possibile innanzi tutto riallacciarsi alle opinioni correnti. Questo modo di procederesi trova per dinanzi a una difficolt: le opinioni su ci che giusto o ingiusto divergono ampiamentelimitandosi ai giudizi di giustizia ben ponderati, si osserva che sul piano dei fondamenti, sul piano dei principi della giustizia, si danno palesi divergenze di opinione. A ognuno secondo le sue prestazioni, afferma il liberalismo economico; a ognuno secondo i suoi diritti legali, si dice nello stato di diritto; a ognuno secondo i suoi meriti, si dice in molte aristocrazie; e il socialismo esige che si dia a ognuno secondo i suoi bisogni. O. HFFE, Giustizia politica, Bologna, 1995 La domanda che ora dobbiamo porci : ci sono principi chiari in base ai quali possiamo stabilire una distribuzione

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idealmente giusta dei diritti e dei privilegi, degli oneri e dei dolori, da assegnare agli esseri umani in quanto tali? C una posizione ampiamente diffusa secondo cui per rendere giusta una societ si devono concedere certi diritti naturali a tutti i membri della comunit, e il diritto positivo deve come minimo incorporare e proteggere questi diritti, indipendentemente da quali altre regole esso possa poi contenere. Ma difficile individuare nel senso comune il consenso sullelenco preciso di questi diritti naturali, e ancor meno chiari sono quei principi da cui possibile dedurli in modo sistematico. H. SIDGWICK, I Metodi delletica, Milano, 1995 La giustizia la prima virt delle istituzioni sociali, cos come la verit lo dei sistemi di pensiero. Una teoria, per quanto semplice ed elegante, deve essere abbandonata o modificata se non vera. Allo stesso modo, leggi e istituzioni, non importa quanto efficienti e ben congegnate, devono essere riformate o abolite se sono ingiuste. Ogni persona possiede uninviolabilit fondata sulla giustizia su cui neppure il benessere della societ nel suo complesso pu prevalere. Per questa ragione la giustizia nega che la perdita della libert per qualcuno possa essere giustificata da maggiori benefici goduti da altriDi conseguenza, in una societ giusta sono date per scontate eguali libert di cittadinanza; i diritti garantiti dalla giustizia non possono essere oggetto n della contrattazione politica, n del calcolo degli interessi socialiuningiustizia tollerabile solo quando necessaria per evitarne una ancora maggiore. Poich la verit e la giustizia sono le virt principali delle attivit umane, esse non possono essere soggette a compromessi. J. RAWLS, Una teoria della giustizia, Milano, 1982 Che lidea di giustizia non si esaurisca nel fatto storico o positivo, ci dimostrato dal suo perpetuo rinascere nella coscienza come esigenza assolutaSenza cotesta vocazione e attivit inesausta della coscienza, neppure si spiegherebbe la vita storica del diritto; poich appunto da quella attitudine originaria ed insopprimibile dipende il plasmarsi e riplasmarsi continuo dei rapporti sociali e delle regole che li dominanoChi viola leggermente le leggi scuote le basi stesse della vita civile, e vulnera le condizioni dalle quali dipende la rispettabilit della sua persona. Ma il culto della giustizia non consiste solo nellosservanza della legalit, n vuole esser confuso con essa. Non colladagiarci supinamente nellordine stabilito, n collattendere inerti che la giustizia cada dallalto, noi rispondiamo veramente alla vocazione della nostra coscienza giuridica. Questa vocazione cimpone una partecipazione attiva e indefessa alleterno dramma, che ha per teatro la storia, e per tema il contrasto tra il bene e il male, tra il diritto e il torto. Noi non dobbiamo solo obbedire alle leggi, ma anche vivificarle e cooperare al loro rinnovamentoChi dice giustizia, dice subordinazione ad una gerarchia di valori; e nulla pi contrario a un tale principio che larbitraria rimozione dei limiti che separano il lecito dallillecito, il merito dal demeritoSolo la giustizia risplende, guida sicura, sul vario tumulto delle passioniSenza di essa, n la vita sarebbe possibile, n, se anche fosse, meriterebbe di essere vissuta. G. DEL VECCHIO, La Giustizia, Roma, 1959 B...In una qualsiasi societ, e dunque anche in una societ democratica, la funzione fondamentale del diritto quella di stabilire le regole delluso della forza. Le regole delluso della forza vuol dire: chi deve esercitare luso della forza (non chiunque, ma solo coloro che sono autorizzati ad esercitarla); come (con un giudizio regolato); quando (non in un qualsiasi momento, ma quando sono state completate le procedure definite dalla legge); quanto (non puoi punire un furtarello nello stesso modo in cui punisci un omicidio). In uno Stato di diritto una delle grandi funzioni delle leggi quella di stabilire come deve essere usato il monopolio della forza legittima che lo Stato detiene. N. BOBBIO e M. VIROLI, Dialogo intorno alla Repubblica, Roma Bari, 2001 3. AMBITO STORICO- POLITICO

ARGOMENTO: Gli ebrei, vittime della politica nazifascista DOCUMENTI Nel mezzo della via passano, in fila indiana un po' sconnessa, le famiglie rastrellate: una SS in testa e una in coda sorvegliando i piccoli manipoli, li tengono suppergi incolonnati, li spingono avanti col calcio dei mitragliatori, quantunque nessuno opponga altra resistenza che il pianto, i gemiti, le richieste di piet, le smarrite interrogazioni. Gi sui visi e negli atteggiamenti di questi Ebrei [....] si impressa la rassegnazione. Pare che quell'atroce, repentina sorpresa gi non li stupisca pi. Qualche cosa in loro si ricorda di avi mai conosciuti, che erano andati con lo stesso passo, cacciati da aguzzini come questi, verso le deportazioni, la schiavit, i supplizi, i roghi. Le madri, o talvolta i padri, portano in braccio i piccini, conducendo per mano i pi grandicelli. I ragazzi cercano negli occhi dei genitori una rassicurazione, un conforto che questi non possono pi dare: ed anche pi tremendo dover dire - non ce n' - ai figli che chiedono pane. D'altronde questione di tempo: se non li uccidono prima, verr l'ora anche per questo. Taluno bacia le proprie creature: un bacio che cerca di nascondere ai tedeschi, un ultimo bacio tra quelle vie, quelle case, quei luoghi che li hanno veduti nascere, sorridere per la prima volta alla vita. E certi padri tengono la mano sul capo dei figlioli, col medesimo gesto con cui nei giorni solenni hanno impartito la Birchd Choanim (1). Ti benedica il Signore e ti protegga..., quella che invoca per i figli di Israele, e promette la pace. da G. Debenedetti, 16 ottobre 1943, Milano, Il Saggiatore, 1944 E d'altra parte a lasciar parlar lui (2), cominciava subito a raccontare di Fossoli, della Germania, di Buchenwald, della fine di tutti i suoi: e continuava cos per ore intere, da non sapere pi in che modo squagliarsela. [...] E intanto Geo ripeteva le parole che suo padre, prima di abbattersi sfinito sul sentiero che portava dallager alla miniera di sale dove insieme lavoravano, gli aveva

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mormorato in un soffio; e poi, non contento, rifaceva con la mano il piccolo gesto di addio che la madre gli aveva rivolto, alla cupa stazione d'arrivo, in mezzo alla foresta, mentre era sospinta via con le altre donne; e poi, ancora, narrava di Pietruccio, il fratellino minore, seduto accanto a lui, al buio, nell'autocarro che dalla stazione fra gli abeti li trasferiva alle baracche del campo, e a un tratto scomparso, cos, senza un grido, senza un lamento, senza che se ne potesse saper nulla n allora n mai. da G. Bassani, Le storie ferraresi, Torino, Einaudi, 1956 Giunsi a Torino il 19 di ottobre, dopo trentacinque giorni di viaggio: la casa era in piedi, tutti i familiari vivi, nessuno mi aspettava. [...] Ritrovai un letto largo e pulito, che a sera (attimo di terrore) cedette morbido sotto il mio peso. Ma solo dopo molti mesi svan in me l'abitudine di camminare con lo sguardo fisso al suolo, come per cercare qualcosa da mangiare o da intascare presto e vendere per pane; e non ha cessato di visitarmi, ad intervalli ora fitti ora radi, un sogno pieno di spavento. un sogno entro un altro sogno, vario nei particolari, unico nella sostanza. Sono a tavola con la famiglia, o con amici, o al lavoro, o in una campagna verde : in un ambiente insomma placido e disteso, apparentemente privo di tensione e di pena; eppure provo un'angoscia sottile e profonda, la sensazione definita di una minaccia che incombe. E infatti, al procedere del sogno, a poco a poco o brutalmente, ogni volta in modo diverso, tutto cade e si disfa intorno a me, lo scenario, le pareti, le persone, e l'angoscia si fa pi intensa e pi precisa. Tutto ora volto in caos: sono solo al centro di un nulla grigio e torbido,ed ecco, io so che cosa questo significa, ed anche so di averlo sempre saputo: sono di nuovo in lager; e nulla era. vero all'infuori del lager. Il resto era breve vacanza, o inganno dei sensi, sogno: la famiglia, la natura in fiore, la casa. Ora questo sogno interno, il sogno dio pace, finito, e nel sogno esterno che prosegue gelido, odo risuonare una voce, ben nota; una sola parola, non imperiosa, anzi breve e sommessa. il comando dell'alba in Auschwitz, una parola straniera, temuta e attesa: alzarsi, Wstawac. da P. Levi, La tregua, Torino, Einaudi, 1963 1. Birchd Choanim: la benedizione sacerdotale. 2. lui: come si capir pi avanti, si tratta di Geo, un sopravvissuto del lager che, ritornato a casa, ossessionato dai ricordi, continua a ripetere agli amici la drammatica storia di s e della sua famiglia.

Un interno del museo ebraico di Berlino, progettato da Daniel Libeskind e inaugurato nel 1998. Ledificio presenta un architettura simbolica, che vuole far percepire al visitatore le sofferenze del popolo ebraico nella storia. In particolare, non vi sono finestre, ma aperture strette, come tagli. La luce filtra da un esterno che pu solo essere spiato, come dall'interno di uno spazi chiuso e invalicabile. La foto mostra la scalinata che si percorre una volta usciti dalla torre dell'Olocausto e che porta al piano superiore del museo. Questo percorso illuminato dalla luce perch, secondo l'architetto, deve simboleggiare il riemergere del popolo ebraico dalle tenebre, dall'inferno dello sterminio. Ma si pu vedere che un percorso stretto, dove incombono le strutture di sostegno; rimangono l'angoscia e il senso di oppressione.

Visitatore, osserva le vestigia di questo campo e medita: da qualunque paese tu venga, tu non sei un estraneo. Pagina 23 di 113

Fa' che il tuo viaggio non sia stato inutile, che non sia stata inutile la nostra morte. Per te e per i tuoi figli, le ceneri di Auschwitz valgano di ammonimento: fa' che il frutto orrendo dell'odio, di cui hai visto qui le tracce, non sia nuovo seme n domani n mai.

Queste parole di Primo Levi, riportate su una lapide, si trovano all'ingresso del "memorial" degli italiani ad Auschwitz.
4. AMBITO TECNICO - SCIENTIFICO ARGOMENTO: Catastrofi naturali: la scienza delluomo di fronte allimponderabile della Natura! Natura! Ne siamo circondati e avvolti - incapaci di uscirne, incapaci di penetrare pi addentro in lei. Non richiesta, e senza preavviso, essa ci afferra nel vortice della sua danza e ci trascina seco, finch, stanchi, non ci sciogliamo dalle sue braccia. Crea forme eternamente nuove; ci che esiste non mai stato; ci che fu non ritorna tutto nuovo, eppur sempre antico. Viviamo in mezzo a lei, e le siamo stranieri. Essa parla continuamente con noi, e non ci tradisce il suo segreto. Agiamo continuamente su di lei, e non abbiamo su di lei nessun potere. Sembra aver puntato tutto sullindividualit, ma non sa che farsene degli individui. Costruisce sempre e sempre distrugge: la sua fucina inaccessibile Il dramma che essa recita sempre nuovo, perch crea spettatori sempre nuovi. La vita la sua pi bella scoperta, la morte, il suo stratagemma per ottenere molta vita... Alle sue leggi si ubbidisce anche quando ci si oppone; si collabora con lei anche quando si pretende di lavorarle contro... Non conosce passato n avvenire; la sua eternit il presente Non le si strappa alcuna spiegazione, non le si carpisce nessun beneficio, chessa non dia spontaneamente un tutto; ma non mai compiuta. Come fa oggi, potr fare sempre.(J. W. GOETHE, Frammento sulla natura, 1792 o 1793) Molte sono e in molti modi sono avvenute e avverranno le perdite degli uomini, le pi grandi per mezzo del fuoco e dellacqua... Quella storia, che un giorno Fetonte, figlio del Sole, dopo aver aggiogato il carro del padre, poich non era capace di guidarlo lungo la strada del padre, incendi tutto quello che cera sulla terra ed anchegli mor fulminato, ha lapparenza di una favola, per si tratta in realt della deviazione dei corpi celesti che girano intorno alla terra e che determina in lunghi intervalli di tempo la distruzione, mediante una grande quantit di fuoco, di tutto ci che c sulla terra Quando invece gli dei, purificando la terra con lacqua, la inondano,... coloro che abitano nelle vostre citt vengono trasportati dai fiumi nel mare... Nel tempo successivo, accaduti grandi terremoti e inondazioni, nello spazio di un giorno e di una notte tremenda... scomparve lisola di Atlantide assorbita dal mare; perci ancora quel mare impraticabile e inesplorabile, essendo dimpedimento i grandi bassifondi di fango che form lisola nellinabissarsi. (PLATONE, Timeo, 22c 25d passim) La violenza assassina del sisma ci pone davanti alla nostra nuda condizione umana e alle nostre responsabilit. Inadeguatezza delle nostre conoscenze, linsufficienza delle nostre tecnologie Un punto tuttavia tutto laico - ineludibile: dobbiamo investire nuove energie sul nesso tra natura e comunit umana. Energie di conoscenza, di tecnologie ma anche di solidarismo non genericamente umanitario, ma politicamente qualificato (G. E. RUSCONI, LApocalisse e noi, LA STAMPA, 30/12/2004) Mi fa una certa tenerezza sentire che lasse terrestre si spostato. Mi fa tenerezza perch fa della Terra un oggetto pi tangibile e familiare. Ce la fa sentire pi casa, piccolo pianeta dal cuore di panna, incandescente, che mentre va a spasso negli spazi infiniti insieme al Sole, gli gira intorno, ruota su se stesso e piroetta intorno al proprio asse un ferro da calza infilato nel gomitolo del globo che con la sua inclinazione di una ventina di gradi ci d il giorno e la notte e lalternarsi delle stagioni. Non male ricordarsi ogni tanto che la Terra grande, ma non infinita; che non vive di vita propria in mezzo al nulla, ma ha bisogno di trovarsi sempre in buona compagnia; che non un congegno automatico ad orologeria, ma che tutto procede (quasi) regolarmente soltanto per una serie di combinazioni fortunate. La Terra la nostra dimora, infinitamente meno fragile di noi, ma pur sempre fragile e difesa soltanto dalle leggi della fisica e dalla improbabilit di grandi catastrofi astronomiche Quella dello spostamento dellasse terrestre solo una delle tante notizieprevisioni di matrice scientifica C chi dice che a questo evento sismico ne seguiranno presto altri a grappoli... Altri infine fanno previsioni catastrofiche sul tempo che sar necessario per ripristinare certi ecosistemi Ci avviene...perch moltissime cose le ignoriamo, soprattutto in alcune branche delle scienze della Terra... La verit che, eccetto casi particolarmente fortunati, non siamo ancora in condizione di prevedere i terremoti e i maremoti. (E. BONCINELLI, Dallasse distorto ai grappoli sismici. Quando la scienza vuol parlare troppo, CORRIERE DELLA SERA, 2/1/2005) Il paradosso questo: i fattori che causano un maremoto... sono gli stessi che, ragionando in tempi lunghi, hanno reso il nostro Pianeta un luogo privilegiato del sistema solare, dove la vita ha potuto svilupparsi ed evolvere. Partiamo da considerazioni banali: gli ingredienti di uno tsunami o maremoto sono due: grandi masse dacqua liquida, cio loceano; e, sotto alloceano, uno strato solido e rigido, la litosfera terrestre, che per si muove. La litosfera che giace sotto gli

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oceani varia di spessore tra i 10 e gli 80 chilometri; in alcune zone particolari squassata periodicamente da improvvisi sussulti con spostamenti di masse che possono trasmettere grande energia alle acque sovrastanti e causare il maremoto. Ma perch questi sussulti, perch questa litosfera solida ma viva, vibrante, sempre in movimento...? E poi, perch questi grandi volumi di acqua liquida che coprono i due terzi della nostra Terra?. (E. BONATTI, Ma loceano che ci d vita, IL SOLE 24 ORE, 2/1/2005) Il XX secolo ci ha insegnato che luniverso un posto pi bizzarro di quanto si immagini... N linstabilit dellatomo, n la costanza della velocit della luce si accordano allo schema classico della fisica newtoniana. Si aperta una frattura fra ci che stato osservato e quanto gli scienziati possono invece spiegare. A livello microscopico i cambiamenti sono improvvisi e discontinui: gli elettroni saltano da un livello energetico allaltro senza passare per stadi intermedi; alle alte velocit non valgono pi le leggi di Newton: la relazione fra forza e accelerazione modificata, e cos pure la massa, le dimensioni e perfino il tempo... La speranza che tutti i fenomeni naturali possano essere spiegati in termini di materia, di forze fondamentali e di variazioni continue pi esile di quanto si creda, anche negli ambiti di ricerca pi familiari. Ci vale per buona parte della fisica e per alcuni aspetti della chimica, scienza che solo nel XIX secolo divenuta rigorosamente quantitativa, mentre molto meno vero per la chimica organica e per la biochimica. Scienze della Terra, come la geologia o la meteorologia, in cui la complessit non pu essere troppo idealizzata, si basano pi su descrizioni e giudizi qualitativi specializzati che su una vera teoria. (A. VOODCKOC M. DAVIS, La teoria delle catastrofi, Milano, 1982) Comprendere il mondo, agire sul mondo: fuor di dubbio tali sono gli obiettivi della scienza. In prima istanza si potrebbe pensare che questi due obiettivi siano indissolubilmente legati. Infatti, per agire, non bisogna forse avere una buona intelligenza della situazione, e inversamente, lazione stessa non forse indispensabile per arrivare ad una buona comprensione dei fenomeni?... Ma luniverso, nella sua immensit , e la nostra mente, nella sua debolezza sono lontani dalloffrirci sempre un accordo cos perfetto: non mancano gli esempi di situazioni che comprendiamo perfettamente, ma in cui ci si trova ugualmente in una completa incapacit di agire; si pensi ad un tizio la cui casa invasa da uninondazione e che dal tetto sui cui si rifugiato vede londa che sale o lo sommerge. Inversamente ci sono situazioni in cui si pu agire efficacemente senza comprenderne i motivi... quando non possiamo agire non ci resta pi che fare buon viso a cattivo gioco e accettare stoicamente il verdetto del destino... Il mondo brulica di situazioni sulle quali visibilmente possiamo intervenire, ma senza sapere troppo bene come si manifester leffetto del nostro intervento. (R. THOM, Modelli matematici della morfogenesi, Torino, 1985) TIPOLOGIA C: TEMA DI ARGOMENTO STORICO La fine del colonialismo moderno e lavvento del neocolonialismo tra le cause del fenomeno dellimmigrazione nei Paesi europei. Illustra le conseguenze della colonizzazione nel cosiddetto Terzo Mondo, soffermandoti sulle ragioni degli imponenti flussi di immigrati nellodierna Europa e sui nuovi scenari che si aprono nei rapporti tra i popoli. TIPOLOGIA D: TEMA DI ORDINE GENERALE Il progressivo allargamento dellUnione Europea a ben 27 Paesi ha messo in atto dinamiche economiche, sociali e politiche non sempre facili da gestire da parte dei singoli governi. Si sono avviati processi positivi ( moneta unica, controlli antiterrorismo, abbattimento di barriere doganali, contatti tra i diversi sistemi scolastici), ma restano ostacoli che rallentano il processo unitario ( mancata approvazione della Costituzione, controllo sulle vicende politiche interne, difficolt di trovare linee comuni in situazioni internazionali, squilibri economici tra paesi ricchi e paesi poveri dellunione). Quale futuro, dunque, attende lEuropa secondo te? Rifletti sul problema, supportando le tue osservazioni con opportuni esempi.

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ISTITUTO TECNICO STATALE COMMERCIALE e per il TURISMO EinaudiGramsci RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE COGNOME E NOME: Nieddu Patrizia DISCIPLINA: Storia Classe Indirizzo : 5a X I.G.E.A. Sezione C i I.T.E.R. BROCCA MERCURIO ERICA

ANNO SCOLASTICO 2011 /2012 OBIETTIVI MINIMI Conoscenze: Conoscere la cronologia e gli eventi fondamentali (chi, dove, quando, cosa, perch) del periodo studiato Saper collegare in maniera pertinente nel tempo e nello spazio i principali eventi storici Saper produrre schemi e mappe concettuali corrette Saper costruire grafici cronologici Saper riconoscere la natura economica, culturale, sociale, politica, istituzionale degli eventi storici Saper operare confronti e semplici valutazioni Saper esporre con linguaggio sufficientemente corretto quanto appreso
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Competenze:

Capacit:

Capacit di collegamento dei contenuti, anche nellambito di discipline diverse, in prospettiva di un percorso pluridisciplinare personale ed autonomo.

RELAZIONE SUL LAVORO SVOLTO NELLA CLASSE Conoscenze Contenuti svolti: trattazione di quadri storici generali dei vari periodi dalla met del XIX secolo alla met del XX secolo. Gli alunni hanno raggiunto un livello di preparazione mediamente sufficiente, in alcuni casi buono/ ottimo. Competenze: La maggior parte della classe riesce a svolgere con discreta padronanza ed autonomia gli operatori cognitivi, individuare le problematiche dei grandi fenomeni storici, stabilire connessioni tra i fatti storici e i fenomeni culturali e tra i fenomeni storici pi generali con quelli particolari. Solo alcuni alunni evidenziano ancora qualche difficolt a stabilire le connessioni. Capacit: La capacit di collegare contenuti specifici della storia, con quelli di altre discipline, nella maggior parte dei casi sufficiente, per alcuni alunni tale capacit stata acquisita in modo molto soddisfacente. RELAZIONE SUL LAVORO SVOLTO NELLA CLASSE Il livello di partenza risultato allinizio dellanno mediamente sufficiente, anche se alcuni alunni nellesposizione orale e nello studio della materia hanno evidenziato un metodo puramente mnemonico e acritico. Alcune alunne hanno dimostrato fin dall'inizio non solo attenzione ed impegno decisamente adeguati ma anche risultati al disopra della media della classe. Complessivamente la classe presenta un grado di preparazione sufficiente e, in alcuni casi, buono.

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MODULI DISCIPLINARI, ARTICOLAZIONE DEI CONTENUTI, TEMPI, STRUMENTI DI VERIFICA MODULI ( argomento generale) SVILUPPO ANALITICO (argomenti/testi) TEMPI STRUMENTI DI VERIFICA Questionario a risposte aperte. Colloquio

GLI STATI-NAZIONE E La societ di massa L'IMPERIALISMO L'Italia liberale: Destra e Sinistra storiche L'Europa e il mondo agli inizi del Novecento

Settembre/Ottobre

L'et giolittiana ESORDIO DEL NOVECENTO, GRANDE La prima guerra mondiale: cause e dinamiche Ottobre/Novembre GUERRA

Questionario a risposte aperte. Colloquio

La rivoluzione russa e la nascita dell'URSS LA RUSSIA DALLA RIVOLUZIONE D'OTTOBRE ALLA NASCITA DELL'URSS LE TENSIONI DEL DOPOGUERRA E GLI ANNI VENTI L'Unione sovietica da Lenin a Stalin Il dopoguerra degli sconfitti: Austria, Ungheria, Germania Il dopoguerra dei vincitori: Dicembre/Gennaio Gran Bretagna, Francia, Stati Uniti La crisi del dopoguerra in Italia e l'avvento del fascismo La crisi del 1929 e il New Deal Il regime fascista Il regime nazista Il regime staliniano Gennaio/Febbraio Colloquio, verifica scritta. Questionario a risposte aperte. Colloquio Novembre/Dicembre Questionario a risposte aperte. Colloquio

L'ETA' DELLA CRISI E DEI TOTALITARISMI

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LA SECONDA GUERRA MONDIALE

Verso un nuovo conflitto La seconda guerra mondiale L'Europa in guerra Olocausto La Resistenza italiana La costituzione italiana (cenni). Bipolarismo I blocchi Decolonizzazione Lo Stato sociale. Societ dei consumi . Il Sessantotto Guerra di Corea, Algeria, Vietnam, crisi di Cuba

Febbraio/Marzo

GUERRA FREDDA E DECOLONIZZAZIONE

Aprile

WELFARE STATE

Aprile/Maggio Maggio

Interrogazioni orali

DECOLONIZZAZIONE

Dopo il 15 maggio sar svolto largomento: Il crollo del muro di Berlino. METODI DI INSEGNAMENTO UTILIZZATI SI SI SI SI NO

Lezione frontale Lezione partecipata Lavori di gruppo Altro(conversazione,elicitazione conosc.pregresse)

NO

STRUMENTI DIDATTICI UTILIZZATI Libri di testo Altri testi, manuali, testi normativi Dispense, appunti, materiale preparato dal docente Audiovisivi laboratori (per la stesura dei testi) Altro ( lavagna luminosa e materiale prodotto dagli studenti)i SI SI NO NO NO SI SI

TIPOLOGIA DELLE VERIFICHE UTILIZZATE SI NO


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interrogazioni Compiti in classe Test strutturati Test non strutturati Sintesi, riassunti, schemi Elaborati personali o di gruppo Altro

SI SI NO SI SI SI

ATTIVIT DI RECUPERO/INTEGRATIVE MESSE IN ATTO Poich le insufficienze nella disciplina perlopi sono state motivate da scarso impegno, lattivit di recupero stata svolta attraverso lo studio autonomo. TESTI E MANUALI

M. Fossati, G. Luppi, E. Zanette, Studiare storia, vol. 2 e 3 , B. Mondadori Una qualsiasi edizione di atlante storico Audiovisivi, ipertesti, internet

AL PRESENTE DOCUMENTO DEL DOCENTE VENGONO ALLEGATI: 1) esempi di prove svolte durante l'anno 2) griglie di valutazione Padova, 10, maggio 2012 Docente Prof. / prof.ssa Patrizia Nieddu Alunni Rappresentanti di classe _________________________ _________________________

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Alunno/a________________________ Classe __________________ Data ________________________


Punteggio_________/ 15 Voto _________ Linsegnante ________________________

VERIFICA DI STORIA
1. Dai una sintetica definizione del termine TOTALITARISMO.

_________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________ _________


2. Completa lo schema:

DATA

PAESE

FORMA

LEADER

IDEOLOGIA

3.

Le origini del movimento fascista, la trasformazione in partito politico e la presa del potere.

________________________________________________________________________________

_________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________ _________________________________________________

Il successo del nazismo strettamente collegato alle conseguenze della grande crisi. Spiega perch.

________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________
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________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________
5. Perch per instaurare lindustrializzazione forzata Stalin entrato in netto contrasto con i kulaki? Era la prima volta che succedeva?

_________________________________________________________________________ _________________________________________________________ _________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________ _
6. Metti a confronto i totalitarismi sul piano politico, economico e sociale.

_________________________________________________________________________ _________________________________________________________ _________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________ __________________________________________________

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ISTITUTO TECNICO STATALE COMMERCIALE e per il TURISMO EinaudiGramsci RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE COGNOME E NOME: RIZZI FRANCESCO DISCIPLINA: DIRITTO Classe Indirizzo : 5a X I.G.E.A. Sezione C I I.T.E.R. BROCCA MERCURIO ERICA

ANNO SCOLASTICO 2011 /2012

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OBIETTIVI MINIMI Conoscenze: Conoscenza dei concetti fondamentali del diritto pubblico, il sistema delle fonti del diritto nazionale, sovranazionale e internazionale, l'organizzazione costituzionale della Repubblica, le autonomie territoriali, la giustizia costituzionale, i principi della pubblica amministrazione. Conoscenza della Costituzione Italiana. Competenze: Saper comprendere e usare il linguaggio giuridico; saper consultare e capire i testi normativi pi importanti per il settore del diritto pubblico ed amministrativo ( Costituzione, Dichiarazioni, Codici, Convenzioni, Statuti); saper individuare e descrivere i fenomeni istituzionali pi significativi; analizzare in modo schematico le norme e i principali istituti del diritto. Capacit: Saper sintetizzare e riferire con coerenza le conoscenze acquisite; collegare le conoscenze a livello disciplinare con Scienza delle Finanze e altre materie di indirizzo; saper collegare le conoscenze scolastiche alle situazioni reali. OBIETTIVI RAGGIUNTI DALLA CLASSE Conoscenze: le conoscenze acquisite sono complete ed approfondite per alcuni studenti, mentre per altri sono pi superficiali e a volte anche parziali. Competenze: non tutti gli studenti sono in grado di utilizzare il linguaggio giuridico appropriato. Sono presenti studenti di madrelingua diversa dallitaliano con difficolt espositive. Non tutti gli studenti sanno applicare le norme giuridiche alle situazioni concrete se non aiutati dal docente. Capacit: tutti gli studenti sanno riferire le conoscenze acquisite anche se a volte in modo solo mnemonico; solo alcuni sono in grado di operare collegamenti tra le discipline. Pochi alunni hanno conseguito tutti gli obiettivi ad un buon livello (8/9), alcuni a livello medio (7/8), gli altri a livello sufficiente; per alcuni permangono ancora incertezze nelle competenze espositive e nei collegamenti. RELAZIONE SUL LAVORO SVOLTO NELLA CLASSE Gli alunni della 5^ CI hanno avuto lo stesso insegnante di Diritto negli ultimi due anni pertanto il clima e le relazione tra docente e studenti stato buono. Il lavoro stato svolto con tranquillit e serenit con buona disponibilit e partecipazione. Lattivit didattica stata svolta collegando il pi possibile la disciplina agli eventi della realt. E stata privilegiata la lezione frontale utilizzando schemi e appunti di sintesi. Luso della LIM ha permesso di accedere ai siti di interesse giuridico (Parlamento, Governo, Corte Costituzionale ecc) Gli studenti sono stati valutati sia con verifiche scritte che con interrogazioni. E stata proposta dellattivit domestica svolta da tutti gli studenti. Il recupero delle valutazioni negative nelle verifiche stato fatto con linterrogazione. Per il recupero delle insufficienze del primo quadrimestre stato proposto lo studio autonomo con verifica entro il mese di marzo. Sono stati evidenziati i collegamenti in particolare con Scienza delle Finanze ma anche con le altre discipline. La disciplina stata inserita nella prima Simulazione di Terza prova, utilizzandola come prova per la valutazione del primo periodo. MODULI DISCIPLINARI, ARTICOLAZIONE DEI CONTENUTI, TEMPI, STRUMENTI DI VERIFICA MODULI SVILUPPO ANALITICO TEMPI STRUMENTI
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( argomento generale) Lo stato (Uda 1)

(argomenti/testi) 1 Gli elementi dello Stato 2 Forme di Stato 3 Forme di Governo Fonti esterne del diritto 16 Nascita della Repubblica 17-8 Struttura e caratteri 2 Principi Fondamentali 1 Rapporti civili 2 Rapporti etico-sociale ed economici 3 Rapporti politici 4 I doveri dei cittadini

DI VERIFICA Settembre

Il diritto internazionale (Uda2) La Costituzione Italiana (Uda3) I cittadini e la Costituzione (Uda 4)

Ottobre Ottobre Novembre Novembre Dicembre

Verifica scritta non strutturata

Verifica scritta non strutturata

Lordinamento dello Stato (Uda 5)

Lamministrazione della giustizia (Uda 8)

1 Il Parlamento Dicembre 2 Il Presidente della Repubblica Gennaio 3 Il Governo 4 La Corte Costituzionale Febbraio Marzo 1 La magistratura 2 La giurisdizione civile Marzo 3 La giurisdizione penale Aprile 4 La giurisdizione amministrativa Titolo V Costituzione 1 Regione: organi e funzione legislativa (schema) 2 Province Comuni: organi (schema) 1 Nozione, funzioni 3 Provvedimenti (schema) N.B.: i numeri si riferiscono ai temi svolti nellUda del testo Aprile Maggio

Simulazione terza prova Interrogazioni Verifica scritta non strutturata

Le autonomie locale (Uda 6)

Interrogazioni

La Pubblica amministrazione (Uda 7 )

Maggio

METODI DI INSEGNAMENTO UTILIZZATI SI X X NO

Lezione frontale Lezione partecipata Lavori di gruppo Altro(conversazione,elicitazione conosc.pregresse) STRUMENTI DIDATTICI UTILIZZATI Libri di testo Altri testi, manuali, testi normativi SI X X

X X NO

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Dispense, appunti, materiale preparato dal docente Audiovisivi laboratori (per la stesura dei testi) Altro ( lavagna luminosa e materiale prodotto dagli studenti)i

X X X X

TIPOLOGIA DELLE VERIFICHE UTILIZZATE interrogazioni Compiti in classe Test strutturati Test non strutturati Sintesi, riassunti, schemi Elaborati personali o di gruppo Altro SI X X X X NO X X

ATTIVIT DI RECUPERO/INTEGRATIVE MESSE IN ATTO - Per gli studenti insufficienti nel primo periodo, per il recupero stato utilizzato lo studio autonomo. GRIGLIA DI VALUTAZIONE UTILIZZATA - Quella preparata dal Dipartimento ed allegata al documento TESTI E MANUALI - Libro di testo: Maria Rita Cattani: Dimensione diritto Corso di Diritto Pubblico. Ed. Paramond - Costituzione e Codice Civile AL PRESENTE DOCUMENTO DEL DOCENTE VENGONO ALLEGATI: 1) esempio di prova svolta durante l'anno 2) compito assegnato per casa 3) griglia di valutazione Padova, 10 maggio 2012. Docente: Francesco Rizzi I rappresentati di classe .. ..

Allegato n. 1
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Verifica di diritto Studente.. cl V CI data . 1 Cosa successo il 2 giugno 1946 in Italia . 2 Cos' la Costituzione e da quando in vigore .. . 3 Prima della Costituzione era in vigore .. dal quando 4 Com la struttura della Costituzione (fai lo schema nel retro del foglio) 5 Quali sono le caratteristiche della nostra Costituzione . . . . . . . 6 Scrivi per ciascun articolo il contenuto 1 2 3 4 5 6 7 8 1 1 9 12 0 1 7 Cosa esercita il popolo e in che modo .. . 8 L'art. 2 riconosce i . e stabilisce i che sono cio 9 Cosa si intende per PLURALISMO e dove si trova . ... 10 Spiega il principio contenuto dellart 3 I comma ..... . II comma .. . 11 Cosa significa autonomia e decentramento . 12 Lart. 5 si pu collegare al . che stato riformato con L.Cost. nel 13 Metti il complemento oggetto per i seguenti verbi contenuti negli articoli, il soggetto La Repubblica promuove 1..... 2.... 3.. 4 riconosce 1.. 2..... 3... tutela 1... 2... favorisce .. 14 Lart. 138 Cost. relativo al carattere della stabilisce . . 15 Indica le date per i seguenti eventi: Inizio Fascismo . Firma Armistizio . Liberazione . Trattato di Roma .. Istituzione Regioni ordinarie . 16 Scegli con un a X se Vera o Falsa laffermazione. Il 1865 fu linizio del regno dItalia. V F La stesura della Costituzione venne affidata allassemblea costituente. V F La repubblica garantisce a tutti i cittadini il lavoro. V F Tra le minoranze linguistiche presenti in Italia non rientrano i romeni. V F Le confessioni religiose devono stipulare intese con lo Stato. V F Il nostro Stato laico anche se c la Chiesa Cattolica. V F Il diritto dasilo sostituisce il permesso di soggiorno. V F Lestradizione pu essere sempre ammessa. V F LItalia pu limitare la sovranit di altre Nazioni. V F
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Lart. 138 prevede il referendum confermativo. V F

Allegato n. 2 Rispondere ai seguenti quesiti sviluppando la risposta in un massimo di 10 righe Evoluzione storica delle forme di Stato. Le fonti del diritto internazionale. Giustifica la seguente frase presente nei tribunali: La legge uguale per tutti. Il voto in Costituzione. Gli strumenti di democrazia diretta. Individua alcuni doveri/obblighi presenti in Costituzione da art. 1 a art. 54 giustificandoli. Liter legislativo delle leggi ordinarie. Allegato 3: griglia valutazione DIPARTIMENTO DI DISCIPLINE GIURIDICHE ED ECONOMICHE Griglia per la valutazione delle prove orali e verifiche scritte TRIENNIO CLASSI QUARTA E QUINTA VOTI 13 CONOSCENZE Quasi nulle COMPRENSIONE Quasi nulla PADRONANZA DEL LINGUAGGIO Non riesce ad applicare le conoscenze e si esprime in modo incoerente Commette molti errori, il linguaggio confuso ANALISI E SINTESI Non in grado di effettuare alcuna analisi e/o sintesi

Molto lacunose e/o frammentarie Limitate, incerte o approssimative Corrette, anche se talora limitate ai contenuti fondamentali Corrette e non limitate ai contenuti fondamentali Precise e ampie

Anche se guidato non riesce ad orientarsi Guidato riesce ad orientarsi parzialmente Coglie i contenuti solo se guidato oppure non approfondisce Coglie i contenuti autonomamente e/o li approfondisce in modo parziale Coglie i contenuti con chiarezza e precisione Coglie i contenuti autonomamente, con

Complete e sicure

Non in grado di effettuare analisi corrette n alcuna sintesi Si esprime in modo E in grado di approssimativo, con effettuare analisi e termini inadeguati sintesi approssimative Si esprime in modo E in grado di nel complesso effettuare analisi e corretto. sintesi semplici ,ma corrette Si esprime in modo E in grado di corretto ed effettuare analisi e appropriato sintesi corrette in modo quasi sempre autonomo Si esprime in modo E in grado di preciso ed effettuare appropriato autonomamente analisi e sintesi corrette Si esprime in modo E in grado di preciso, appropriato effettuare
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chiarezza, rapidit e precisione 10 Complete, sicure e approfondite Coglie i contenuti autonomamente, con chiarezza, rapidit e precisione

e sciolto

autonomamente analisi e sintesi corrette, complete ed efficaci Si esprime in modo E in grado di preciso, effettuare appropriato,sciolto e autonomamente personale analisi e sintesi corrette, complete ed efficaci

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ISTITUTO TECNICO STATALE COMMERCIALE e per il TURISMO EinaudiGramsci RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE COGNOME E NOME: RIZZI FRANCESCO DISCIPLINA: SCIENZA DELLE FINANZE Classe Indirizzo : 5a X I.G.E.A. Sezione C I I.T.E.R. BROCCA MERCURIO ERICA

ANNO SCOLASTICO 2011 /2012

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OBIETTIVI MINIMI Conoscenze: Conoscenza dei principi fondamentali delleconomia finanziaria pubblica, della macroeconomia e del sistema tributario italiano. Conoscere i tributi pi importanti. Competenze: Saper usare i termini finanziari e tributari in modo corretto. Saper comprendere la struttura logica del sistema tributario italiano. Saper analizzare in modo schematico le problematiche generali dellattivit finanziaria dello Stato. Saper comprendere la disciplina giuridica del bilancio. Capacit: Sintetizzare e riferire in modo pertinente le conoscenze acquisite; collegare le conoscenze a livello disciplinare con Diritto e le altre materie di indirizzo; saper collegare le conoscenze scolastiche alle situazioni reali. OBIETTIVI RAGGIUNTI DALLA CLASSE Conoscenze: le conoscenze acquisite sono complete ed approfondite per alcuni studenti, mentre per altri sono pi superficiali e a volte anche parziali. Competenze: non tutti gli studenti sono in grado di utilizzare il linguaggio giuridico appropriato. Sono presenti studenti di madrelingua diversa dallitaliano con difficolt espositive. Non tutti gli studenti sanno applicare le norme giuridiche alle situazioni concrete se non aiutati dal docente. Capacit: tutti gli studenti sanno riferire le conoscenze acquisite anche se a volte in modo solo mnemonico; solo alcuni sono in grado di operare collegamenti tra le discipline. Pochi alunni hanno conseguito tutti gli obiettivi ad un buon livello (8/9), alcuni a livello medio (7/8), gli altri a livello sufficiente; per alcuni permangono ancora incertezze nelle competenze espositive e nei collegamenti. RELAZIONE SUL LAVORO SVOLTO NELLA CLASSE Va premesso che da questo anno scolastico la disciplina stata svolta in 2 ore settimanali invece di 3, come negli scorsi anni, pertanto il programma svolto ne ha risentito. Infatti stata privilegiata la parte economica della finanzia tralasciando lo studio approfondito sia del bilancio che dei tributi. Gli alunni della 5^ CI hanno avuto lo stesso insegnante di Economia Politica lanno scorso, pertanto il clima e le relazione tra docente e studenti stato buono. Il lavoro stato svolto con tranquillit e serenit con buona disponibilit e partecipazione. Lattivit didattica stata svolta collegando il pi possibile la disciplina agli eventi della realt. E stata privilegiata la lezione frontale utilizzando schemi e appunti di sintesi. Luso della LIM ha permesso di accedere ai siti di interesse finanziario e di vedere documenti aggiornati ( Agenzia delle Entrate, Modello 730/Unico) Gli studenti sono stati valutati sia con verifiche scritte che con interrogazioni. E stata proposta dellattivit domestica svolta da tutti gli studenti. Il recupero delle valutazioni negative nelle verifiche stato fatto con linterrogazione. Per il recupero delle insufficienze del primo quadrimestre stato proposto lo studio autonomo con verifica entro il mese di marzo. Sono stati evidenziati i collegamenti in particolare con Diritto ma anche con le altre discipline. La disciplina stata inserita nella seconda Simulazione di Terza prova utilizzandola come prova per la valutazione del secondo periodo.
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MODULI DISCIPLINARI, ARTICOLAZIONE DEI CONTENUTI, TEMPI, STRUMENTI DI VERIFICA MODULI SVILUPPO ANALITICO TEMPI ( argomento generale) (argomenti/testi) La scienza delle Finanze Il settore pubblico Settembre delleconomia La politica finanziaria Gli obiettivi e gli strumenti Ottobre della finanza pubblica. La politica della spesa La struttura della spesa pubblica Gli effetti economici della spesa pubblica Le diverse forme di entrata I principi e le forme del prelievo fiscale I principi di equit fiscale I principi di efficienza amministrativa Gli effetti economici dellimposizione. Il demanio e il patrimonio Le imprese pubbliche Ottobre Novembre STRUMENTI DI VERIFICA

Verifica scritta non strutturata

La politica dellentrata

Dicembre Gennaio Febbraio Marzo Aprile

Verifica scritta non strutturata

Verifica scritta non strutturata

I beni pubblici e le imprese pubbliche La politica di bilancio

Il bilancio: funzione e Aprile struttura Maggio Il bilancio dello stato italiano (scheda di sintesi) Principali imposte dirette e indirette. ( scheda di sintesi) Maggio

Simulazione terza prova

Il sistema tributario italiano

Interrogazioni

METODI DI INSEGNAMENTO UTILIZZATI SI X X NO

Lezione frontale Lezione partecipata Lavori di gruppo Altro(conversazione,elicitazione conosc.pregresse)

X X

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STRUMENTI DIDATTICI UTILIZZATI Libri di testo Altri testi, manuali, testi normativi Dispense, appunti, materiale preparato dal docente Audiovisivi laboratori (per la stesura dei testi) Altro ( lavagna luminosa e materiale prodotto dagli studenti)i SI X X X X NO

X X

TIPOLOGIA DELLE VERIFICHE UTILIZZATE interrogazioni Compiti in classe Test strutturati Test non strutturati Sintesi, riassunti, schemi Elaborati personali o di gruppo Altro SI X X X X NO X X

ATTIVIT DI RECUPERO/INTEGRATIVE MESSE IN ATTO - Per gli studenti insufficienti nel primo periodo, per il recupero stato utilizzato lo studio autonomo. GRIGLIA DI VALUTAZIONE UTILIZZATA - Quella preparata dal Dipartimento ed allegata al documento TESTI E MANUALI - Libro di testo: Nino Ardolfi, Rosa Maria Palmisano. Scienza delle Finanze e sistema tributario. Edizione Tramontana. - Costituzione e Codice Civile. AL PRESENTE DOCUMENTO DEL DOCENTE VENGONO ALLEGATI: 2) esempio di prova svolta durante l'anno 2) compito assegnato per casa 3) griglia di valutazione Padova, 10 maggio 2012. Docente: Francesco Rizzi I rappresentati di classe .. ..

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Allegato n. 1
Verifica di Finanze studente ... classe VCI data ..

1 Spiega la spesa pubblica e il fabbisogno finanziario .. .. .. 2 Finalit della spesa pubblica .. ... ... 3 Classificazione delle spese pubbliche .... ... ... 4 Fasi di gestione della spesa ... ... 5 La spesa pubblica costituisce un importante strumento di .. . che produce nel mercato i seguenti 3 effetti ... ... 6 Quali elementi considera il moltiplicatore e come agiscono . ... 7 Quali elementi considera lacceleratore e come agiscono ... 8 Lefficacia fa riferimento a 9 Lefficienza riguarda .... 10 Spiega qual uno dei metodi per valutare un progetto di spesa . ... 11 Definizione di entrate pubbliche ... 12 Funzione delle entrate .. ... 13 Classificazione delle entrate pubbliche ... .... 14 Spiega i vari prezzi che sono entrate di che lo Stato ottiene da ... ... 15 Spiega i tre tipi di tributi A ... ... B ... .. C ... ... 18 Cosa sono la pressione tributaria e la pressione della spesa pubblica . ... ... 19 Come si arriva a stabilire che il debito pubblico pari al 120% del PIL ... 20 Scegli con un a X se Vera o Falsa laffermazione. Linflazione incide sullammontare monetario della spesa. V F Storicamente avvenuto un aumento intensivo dellattivit sociale ed economica. V F Nella spesa lonere maggiore relativo ai trasferimenti. V F Spese di gestione e spese per beni e servizi sono le stesse. V F Per Keynes gli squilibri del sistema economico sono dovuti a carenza di offerta. V F Laumento della spesa pubblica pu causare riduzione delle importazioni. V F La previdenza tutela bisogni futuri. V F Lassistenza sociale un diritto previsto allart. 37 Cost. V F
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Le tariffe garantiscono allo Stato un profitto sulla vendita di beni. V F Il reddito nazionale il flusso di ricchezza prodotta dalla nazione. V F

Allegato n. 2 Rispondere ai seguenti quesiti sviluppando la risposta in un massimo di 10 righe Evoluzione del ruolo dello Stato in economia. Gli strumenti della finanza pubblica. Il Welfare State in Italia: principi Costituzionali e strumenti. Nazionalizzazione e privatizzazione

Allegato 3: griglia valutazione DIPARTIMENTO DI DISCIPLINE GIURIDICHE ED ECONOMICHE Griglia per la valutazione delle prove orali e verifiche scritte TRIENNIO CLASSI QUARTA E QUINTA VOTI 13 CONOSCENZE Quasi nulle COMPRENSIONE Quasi nulla PADRONANZA DEL LINGUAGGIO Non riesce ad applicare le conoscenze e si esprime in modo incoerente Commette molti errori, il linguaggio confuso Si esprime in modo approssimativo, con termini inadeguati Si esprime in modo nel complesso corretto. Si esprime in modo corretto ed appropriato Si esprime in modo preciso ed appropriato Si esprime in modo ANALISI E SINTESI Non in grado di effettuare alcuna analisi e/o sintesi Non in grado di effettuare analisi corrette n alcuna sintesi E in grado di effettuare analisi e sintesi approssimative E in grado di effettuare analisi e sintesi semplici ,ma corrette E in grado di effettuare analisi e sintesi corrette in modo quasi sempre autonomo E in grado di effettuare autonomamente analisi e sintesi corrette E in grado di
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Molto lacunose e/o frammentarie Limitate, incerte o approssimative Corrette, anche se talora limitate ai contenuti fondamentali Corrette e non limitate ai contenuti fondamentali Precise e ampie

Anche se guidato non riesce ad orientarsi Guidato riesce ad orientarsi parzialmente Coglie i contenuti solo se guidato oppure non approfondisce Coglie i contenuti autonomamente e/o li approfondisce in modo parziale Coglie i contenuti con chiarezza e precisione Coglie i contenuti

Complete e sicure

autonomamente, con chiarezza, rapidit e precisione 10 Complete, sicure e approfondite Coglie i contenuti autonomamente, con chiarezza, rapidit e precisione

preciso, appropriato effettuare e sciolto autonomamente analisi e sintesi corrette, complete ed efficaci Si esprime in modo E in grado di preciso, effettuare appropriato,sciolto e autonomamente personale analisi e sintesi corrette, complete ed efficaci

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ISTITUTO TECNICO STATALE COMMERCIALE e per il TURISMO EinaudiGramsci RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE COGNOME E NOME:Gazzin Paola Classe Indirizzo : DISCIPLINA: Matematica

5a

Sezione CI

X I.G.E.A. I.T.E.R.

BROCCA

MERCURIO

ERICA

ANNO SCOLASTICO 2011 /2012

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OBIETTIVI MINIMI Conoscenze: - Concetti fondamentali relativi alle funzioni reali di due variabili reali: definizione, dominio, linee di livello, definizioni di estremi liberi e vincolati. - Definizioni di domanda, offerta, costi, ricavo, utile e concetti relativi. - Definizione di Ricerca Operativa, le sue fasi, la classificazione dei problemi di scelta. - Conoscenza dei tipi di problemi affrontati dalla Programmazione Lineare e modello matematico di un problema di P.L. Competenze: - Saper rappresentare le linee di livello di una funzione in due variabili. Saper determinare massimi e minimi liberi di una funzione in due variabili con le linee di livello, con le derivate parziali Saper determinare massimi e minimi vincolati di una funzione lineare in due variabili con vincoli espressi da disequazioni lineari. Saper utilizzare le funzioni dipendenti da una variabile per risolvere semplici problemi di carattere economico. - Rappresentare nel piano cartesiano le funzioni del costo, del ricavo e dellutile. - Costruire un diagramma di redditivit ed individuarne il punto di equilibrio. - Scegliere fra pi alternative la soluzione ottima quando gli effetti sono immediati. - Saper risolvere con il metodo grafico semplici problemi di programmazione lineare. Sono state effettuate verifiche scritte sotto forma di esercizi/problemi della durata di 45/50 minuti. Inoltre verifiche orali dove l'allievo risolveva esercizi e a volte presentava l'argomento sotto l'aspetto teorico. Sono state effettuate due simulazioni di "terza prova" in data 31-01-12 e 24-04-12: tre quesiti a risposta breve tipologia B . Capacit: - Effettuare semplici collegamenti. - Esporre e sintetizzare in forma semplice, ma ordinata. RELAZIONE SUL LAVORO SVOLTO NELLA CLASSE Conoscenze: In relazione alle conoscenze: un piccolo gruppo di studenti ha conoscenze complete che spaziano su tutti gli argomenti affrontati; un gruppo pi consistente ha conoscenze corrette anche se non approfondite; un piccolo gruppo ha una conoscenza essenziale degli argomenti trattati. Competenze: In relazione alle competenze: - un piccolo gruppo di studenti in grado di svolgere applicazioni corrette, complete e sicure; un gruppo pi consistente sa svolgere applicazioni corrette e complete; - un gruppo sa svolgere applicazioni corrette in ambiti semplici e ben conosciuti. Capacit: In relazione alle capacit: - un piccolo gruppo di studenti, con livelli diversi, in grado di effettuare valutazioni autonome ed individuare relazioni fra i contenuti delle diverse unit didattiche della disciplina. la maggior parte della classe espone e sintetizza in forma ordinata.

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Insegno in questa classe dalla seconda, ma da allora la composizione variata sia per aver perso allievi che sono stati respinti sia per aver ricevuto allievi ripetenti. Negli anni scolastici passati, gli allievi si sono dimostrati interessati alla materia e il profitto stato soddisfacente. In questanno scolastico il lavoro in classe e a casa stato nel complesso pi che sufficiente. In ogni caso vi un gruppo di studenti che ha buone capacit, costante nellimpegno, interessato agli argomenti affrontati, determinato al raggiungimento degli obiettivi.

MODULI DISCIPLINARI, ARTICOLAZIONE DEI CONTENUTI, TEMPI, STRUMENTI DI VERIFICA MODULI ( argomento generale) Applicazioni della matematica all'economia. SVILUPPO ANALITICO TEMPI (argomenti/testi) Domanda e offerta. Costi di Settembre ottobre produzione. Ricavi e profitti novembre in condizione di monopolio o concorrenza perfetta.(vol. D Mod4 Unit1 da pag.230 a pag. 253; Unit2 da pag.256 a pag.277) Dicembre gennaio STRUMENTI DI VERIFICA Verifica scritta Verifica orale

Scopi e metodi della R.O. Teoria delle decisioni (VolG Ricerca operativa. Modulo 3 da pag.142 a Problemi di decisione. pag.161, da pag164 a pag167 ) Problemi di scelta in condizione di certezza con effetti immediati: nel caso continuo ; problemi di scelta fra pi alternative; il problema delle scorte. Funzioni reali di due o pi variabili. Disequazioni e sistemi di disequazioni in due variabili. Definizione di funzione reale di due o pi variabili reali. Dominio di una funzione in due variabili. Linee di livello. Calcolo delle derivate parziali prime; le derivate successive. Massimi e minimi liberi: i massimi e i minimi di funzioni in due variabili mediante le linee di livello; con le derivate parziali. Massimi e minimi vincolati da disequazioni : Il caso delle funzioni lineari con vincoli lineari. (VolG da

Verifica scritta

Simulazione di terza prova in data 31-01-12

Gennaio febbraio Marzo

Verifica scritta e orale

Simulazione di terza prova in data 24-04-12 Aprile-Maggio


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pag. 23a pag. 45; da pag 48 a pag 54; da pag. 63 a pag. 78; da pag. 82 a pag. 85; da pag. 89 a pag.92) Programmazione lineare. Problemi di P.L. in due variabili: metodo grafico. (VolG modulo 4, unit 1, da pag. 238 a pag. 246). Maggio

Verifica scritta Verifica orale

Verifica scritta

METODI DI INSEGNAMENTO UTILIZZATI


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Lezione frontale Lezione partecipata Lavori di gruppo Altro(conversazione,elicitazione conosc.pregresse)

SI' X X SISI

NO X X

STRUMENTI DIDATTICI UTILIZZATI Libri di testo Altri testi, manuali, testi normativi Dispense, appunti, materiale preparato dal docente Audiovisivi laboratori (per la stesura dei testi) Altro ( lavagna luminosa e materiale prodotto dagli studenti, LIM) SI' X X X X X NO

TIPOLOGIA DELLE VERIFICHE UTILIZZATE interrogazioni Compiti in classe Test strutturati Test non strutturati Sintesi, riassunti, schemi Elaborati personali o di gruppo Altro SI' X X NO X X X X

ATTIVIT DI RECUPERO/INTEGRATIVE MESSE IN ATTO - Alcuni studenti hanno aderito allattivit di recupero pomeridiana organizzata dal Dipartimento di Matematica, denominata Help. - Corso di recupero per gli allievi insufficienti nel primo quadrimestre

GRIGLIA DI VALUTAZIONE UTILIZZATA


VALUTAZIONE DELLE COMPETENZE NELLE PROVE DI MATEMATICA

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Indicat ori

Descrizione indicatore

1 VOTO

4 < VOTO < 6

VOTO < 7

7 VOTO

VOTO > 8

LIVELLI

NON ADEGUATO

PARZIALE

BASILARE

ADEGUATO

ECCELLENTE

TESTI E MANUALI Libro di testo : " MATEMATICA per l'ECONOMIA " vol. D, G Autori : Re Fraschini, Grazzi, Spezia Casa ed. ATLAS AL PRESENTE DOCUMENTO DEL DOCENTE VENGONO ALLEGATI: 1) esempi di prove svolte durante l'anno n 1 2) griglie di valutazione Padova, 09-05-2012 Docente Prof.ssa Paola Gazzin Alunni Rappresentanti di classe _________________________ _________________________

Allegato n.1 prova assegnata


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LIVELLO COMPETENZA ABILITA/ CAPACITA CONOSCENZE

Capacit di usare conoscenze,abilit,e capacit personali e metodologiche in situazione di lavoro o di studio

Non autonomo

Scarsa autonomia limitata a poche situazione strutturate

Autonomo in contesti elementari

Autonomo in contesti conosciuti

Autonomo e propositivo in contesti non strutturati e nuovi

Capacit di applicare le conoscenze per portare a termine compiti e risolvere problemi

Esegue procedimenti gravemente scorretti

Dimostra qualche incertezza nei procedimenti

in grado di applicare procedimenti corretti, pur con qualche imprecisione

E in grado di eseguire applicazioni corrette e complete

E in grado di eseguire applicazioni corrette, complete, rigorose e sicure

Risultato dellassimilazione di informazioni attraverso lapprendimento

Conoscenze scorrette e lacunose

Conoscenze imprecise, con lacune non di particolare rilievo

Conoscenze schematiche, sostanzialmente corrette

Conoscenze corrette e precise

Conoscenze complete ed approfondite

VERIFICA DI MATEMATICA CLASSE 5^CI Cognome e Nome.. Padova, 15-11-2011 Rispondi ad ogni quesito con 8-10 righe circa 1 QUESITO Per un'impresa la funzione costo totale data da C ( x ) = 2 x + 50000 con 0 x 400 , determinare il costo marginale e il costo medio. Traccia i tre grafici. Qual l'andamento del costo medio? Cosa puoi dire della funzione costo marginale? Qual il minimo costo medio? Quanto conviene produrre all'impresa? punti....../10

2 QUESITO
2 Data la funzione C ( q) = 0,6q + 50q + 24000 del costo totale di una certa produzione, con 0 < q 1000 , determina : a) la funzione costo medio e quella del costo marginale; b) il punto di minimo costo medio; c) verifica poi che la funzione del costo marginale passa per il punto di minimo costo medio; d) Rappresenta graficamente le due funzioni.(anche in modo approssimativo) punti......../10

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3 QUESITO Unimpresa per la produzione di mangimi di animali sostiene : una spesa fissa settimanale di 30.000,un costo per le materie prime e lavorazione di 80 per ogni quintale di mangime, una spesa per la manutenzione degli impianti pari al 3% del quadrato del numero dei quintali prodotti. Determinare: a) la funzione costo totale, la funzione costo medio, la funzione costo marginale; b) per quale quantit il costo medio minimo e il relativo costo. Punti........../10

ISTITUTO TECNICO STATALE COMMERCIALE e per il TURISMO EinaudiGramsci


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RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE COGNOME E NOME:__Freddo Ariella_ Classe Indirizzo : DISCIPLINA: Francese

5a

Sezione

Ci BROCCA MERCURIO ERICA

X I.G.E.A. I.T.E.R.

ANNO SCOLASTICO 2011 /2012

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OBIETTIVI MINIMI Conoscenze: Una conoscenza e un uso adeguati della micro lingua commerciale applicata alle varie situazioni analizzate ed approfondimento della lingua corrente quotidiana. Competenze: Una sufficiente competenza comunicativa nelle varie situazioni commerciali. Competenze nella produzione scritta: Saper redigere documenti relativi agli argomenti commerciali trattati. Capacit: Sufficiente capacit espositiva, scritta e orale, dei diversi argomenti studiati. RELAZIONE SUL LAVORO SVOLTO NELLA CLASSE Conoscenze: Piccolo gruppo di studenti con risultati buoni. Alcuni alunni con risultati discreti o pi che sufficienti. Pochi alunni con risultati sufficienti. Numero molto ristretto di alunni con risultati non del tutto positivi. Competenze: Risultati pi che sufficienti e/o discreti per gran parte degli studenti, con gruppo ristretto di alunni con risultati buoni. Pochi alunni non hanno raggiunto un risultato completamente positivo. Capacit: Il risultato raggiunto positivo per quasi tutti gli studenti.

MODULI DISCIPLINARI, ARTICOLAZIONE DEI CONTENUTI, TEMPI, STRUMENTI DI VERIFICA MODULI ( argomento generale) Ripasso program ma di quarta. Francofo nia. Francia agricola SVILUPPO ANALITICO TEMPI (argomenti/testi) Testi: Atelier culturelCommerce en atelier Settembre-ottobre 2011 STRUMENTI DI VERIFICA Libri di testo

Cenni di letteratura: Romanticismo, Realismo. Poeti: Baudelaire, Verlaine, Rimbaud. La globalizzazione. Commercio: ordine, vendita. ____________________

Testi: Atelier culturelCommerce en atelier Poesie: Baudelaire, Ltranger; Verlaine, Langueur; Rimbaud, Ma bohme.

Novembre- dicembre Libri di testo 2011 Fotocopie

_______________________ _________________ ____________________


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. Domanda di condizioni particolari.Ordine, Testi: Atelier culturel, Gennaio- febbraio Libri di testo buono dordine. La Commerce en atelier 2012 vendita.Mezzi di trasporto. ____________________ _______________________ _________________ ____________________ La vendita e le sue forme. Testi. Atelier Marzo- aprile 2012 Marketing.Commercio culturel.Commerce en atelier interno. Globalizzazione. Trasporti. Turismo.Cenni su romanzo del XX secolo, Proust. ____________________ _______________________ La Normandia. Romanzo _________________ del Novecento: M.Proust, la psicanalisi. Testi. Atelier culturelCommerce en atelier Maggio-giugno 2012 Reclami. C V Revisione programma in vista dellesame. Libri di testo Fotocopie

____________________ Libri di testo Fotocopie

METODI DI INSEGNAMENTO UTILIZZATI SI X X Lavori di gruppo Altro(conversazione,elicitazione conosc.pregresse) STRUMENTI DIDATTICI UTILIZZATI Libri di testo Altri testi, manuali, testi normativi Dispense, appunti, materiale preparato dal docente Audiovisivi laboratori (per la stesura dei testi) Altro ( lavagna luminosa e materiale prodotto dagli studenti)i TIPOLOGIA DELLE VERIFICHE UTILIZZATE SI NO
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NO

Lezione frontale Lezione partecipata

SI X

NO

interrogazioni Compiti in classe Test strutturati Test non strutturati Sintesi, riassunti, schemi Elaborati personali o di gruppo Altro

X X X

ATTIVIT DI RECUPERO/INTEGRATIVE MESSE IN ATTO - Gli studenti con insufficienza nel primo quadrimestre hanno recuperato mediante lo studio autonomo e sono stati valutati con prova scritta

TESTI E MANUALI _Simonelli-Cambria, ATELIER CULTUREL, COMMERCE EN ATELIER, Sei editore.

Padova, 7 maggio 2012 Docente Prof. / prof.ssa Ariella Freddo

ISTITUTO TECNICO STATALE COMMERCIALE e per il TURISMO EinaudiGramsci


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RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE COGNOME E NOME:____SABBADIN VALERIO______ DISCIPLINA: Classe Indirizzo : INGLESE__

5a I.G.E.A.

Sezione __Ci__

I.T.E.R.

BROCCA

MERCURIO

ERICA

ANNO SCOLASTICO 2011 /2012

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OBIETTIVI MINIMI Conoscenze: - conoscere in modo sufficientemente omogeneo le strutture grammaticali e la microlingua di indirizzo; - conoscere gli elementi di base dellanalisi testuale e saperli applicare nellanalisi di brani letterari lingua originale. Competenze: sostenere una conversazione adeguata al contesto e alla situazione comunicativa, su argomenti specifici soprattutto alla lingua di indirizzo; orientarsi nella comprensione, globale ed analitica, di testi in lingua straniera di tipo diverso; produrre testi di carattere generale e specifico con sufficiente coesione, coerenza e correttezza; tradurre dalla e nella propria lingua il contenuto di testi di vario tipo, soprattutto professionale, conoscere gli aspetti principali della storia e cultura di Inghilterra e Stati Uniti per confrontare, cogliere differenze e somiglianze; effettuare semplici analisi testuali guidate di brani tratti da testi originali. in

Competenze nella produzione scritta: Capacit: utilizzare le conoscenze acquisite in modo efficace e possibilmente autonomo; operare collegamenti tra le varie nozioni; cogliere gli elementi culturali specifici veicolati dalla lingua e aumentare la consapevolezza del concetto di identit culturale; stabilire collegamenti con altre discipline, in particolare storia, geografia, italiano, diritto ed economia.

RELAZIONE SUL LAVORO SVOLTO NELLA CLASSE Conoscenze: Circa la met della classe ha acquisito: una conoscenza accettabile, e in alcuni casi molto positiva, dei contenuti strutturali, lessicali e funzionali di base; una buona conoscenza dei principali aspetti della teoria commerciale; una conoscenza delle fasi principali della corrispondenza commerciale; una conoscenza accettabile di alcuni aspetti fondamentali della realt storica, economica ed istituzionale inglese e americana; una conoscenza di alcuni aspetti della letteratura inglese.

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Competenze: Nella maggior parte dei casi gli allievi sanno: capire le linee essenziali di un testo specifico dellindirizzo di studi, scritto e orale, e dare unadeguata risposta; capire le linee essenziali di un testo di carattere generale, scritto e orale, e dare unadeguata risposta; produrre testi scritti, di carattere generale o professionale, con accettabile coerenza ed organicit, pur in presenza di errori formali; esporre oralmente gli argomenti di commercio e civilt trattati, con accettabile efficacia comunicativa e correttezza linguistica, nonostante errori formali.

Capacit: La maggior parte degli allievi ha acquisito la capacit di: Operare semplici connessioni tra gli argomenti trattati; Operare semplici collegamenti con i contenuti delle altre discipline; Operare collegamenti pi complessi sia allinterno della materia sia con altre discipline, se opportunamente guidati.

Conosco questa classe da tre anni. Al gruppo si aggiunto questanno un allievo proveniente da altro istituto. Nel corso di questultimo anno c stato un progressivo deterioramento del clima positivo che caratterizzava le relazioni coi ragazzi, anche per il calo della disponibilit e applicazione al lavoro e a una partecipazione attiva e responsabile. Non sono mancate alcune incomprensioni tra allievi e insegnante. Gli obiettivi minimi possono dirsi raggiunti in modo non uniforme: alcuni allievi hanno conoscenze e competenze di base discrete a livello lessicale e grammaticale, per la maggior parte della classe ci vero in modo parziale. . Alcuni allievi hanno progressivamente migliorato le loro conoscenze e capacit e sono in grado di stabilire collegamenti e di rielaborare in modo autonomo. Altri allievi, pur dotati di discrete capacit, hanno lavorato in modo poco convinto o discontinuo, raggiungendo risultati inferiori alle attese. Alcuni allievi, pur non avendo basi linguistiche solide, hanno raggiunto un livello di sufficienza grazie a un impegno deciso e sufficientemente continuo. Un piccolo gruppo, infine, ha lavorato in modo parziale, soprattutto per quanto riguarda limpegno a casa, ed quindi in possesso di conoscenze poco omogenee. Per la tipologia delle verifiche scritte, si fa riferimento ai compiti svolti nel corso dellanno, che sono a disposizione. Per i criteri di valutazione, si fa riferimento alla griglia allegata.

MODULI DISCIPLINARI, ARTICOLAZIONE DEI CONTENUTI, TEMPI, STRUMENTI DI VERIFICA MODULI ( argomento generale) Commercial Corrispondence e primo recupero grammaticale Civilization Commercial SVILUPPO ANALITICO (argomenti/testi) Enquiries and replies; revisione tempi grammaticali Forms of state, concepts of people, sovereignty and territory Enquires TEMPI STRUMENTI DI VERIFICA Prova Scritta

Settembre

Ottobre Ottobre

Prove Orali e scritta Prova Scritta


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Corrispondence Civilization Civilization Commercial theory Commercial theory Civilization Civilization Literature Literature Literature Literature Civilization; comm..theory Absolute State, British Imperialism Liberal State Globalization Ottobre Novembre Dicembre Prove Orali Prove Orali Prova Scritta Prove Orali Prova Scritta Prove Orali Prove Orali Prove Orali

Banking Services and Gennaio Stock Exchange The USA in the first half Gennaio of the XX century The Irish Question Febbraio The Modern Age The Modernist Fiction War poets James Joyce The United States in the second half of the XX centuries; Fair Trade Febbraio Febbraio Marzo Marzo Aprile, maggio

Prova Scritta Prove Orali e scritte

METODI DI INSEGNAMENTO UTILIZZATI SI x x x NO

Lezione frontale Lezione partecipata Lavori di gruppo Altro(conversazione,elicitazione conosc.pregresse)

STRUMENTI DIDATTICI UTILIZZATI Libri di testo Altri testi, manuali, testi normativi Dispense, appunti, materiale preparato dal docente Audiovisivi laboratori (per la stesura dei testi) Altro ( lavagna luminosa e materiale prodotto dagli studenti)i SI x x x x x NO

TIPOLOGIA DELLE VERIFICHE UTILIZZATE


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interrogazioni Compiti in classe Test strutturati Test non strutturati Sintesi, riassunti, schemi Elaborati personali o di gruppo Altro

SI x x x x x

NO

ATTIVIT DI RECUPERO/INTEGRATIVE MESSE IN ATTO - Recupero in itinere per insufficienze primo periodo

TESTI E MANUALI - F. Bentini, In Business, Pearson AL PRESENTE DOCUMENTO DEL DOCENTE VENGONO ALLEGATI: Padova, 10 maggio 2012 Docente Prof. / prof.ssa _____________________ Alunni Rappresentanti di classe _________________________ _________________________

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ISTITUTO TECNICO STATALE COMMERCIALE e per il TURISMO EinaudiGramsci RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE COGNOME E NOME: Boscolo Chio Filippo DISCIPLINA: Geografia Economica Classe Indirizzo: 5a Sezione Ci BROCCA MERCURIO ERICA

X I.G.E.A. I.T.E.R.

AVVERTENZE 1. La relazione sulla classe riguarder la propria disciplina, evidenziando ogni elemento significativo ai fini dello svolgimento dellesame. In essa vanno indicate anche le attivit della programmazione didattica svolte anche fuori dalla scuola, quali visite guidate, esperienze formative, stage, ecc. 2. I contenuti disciplinari indicati nella sezione moduli disciplinari sono quelli realmente svolti entro il 15 maggio. Il documento potr essere integrato entro la data dello scrutinio finale con gli argomenti svolti effettivamente entro tale data. 3. Tra i metodi di insegnamento, oltre quelli indicati, vanno segnalate anche le attivit di rinforzo e di recupero, ove utilizzate.

ANNO SCOLASTICO 2011 /2012

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OBIETTIVI MINIMI Conoscenze: Conoscenza di base degli argomenti trattati durante le lezioni. Competenze: Lettura di fatti essenziali, carte tematiche, tabelle, grafici; raccolta di informazioni e dati; traduzione dal linguaggio grafico a quello verbale. Utilizzazione a livello di base del lessico specifico della disciplina. Competenze nella produzione scritta: Nella produzione scritta rimangono validi gli obiettivi individuati per lorale, ma assume maggiore importanza la chiarezza espositiva. Capacit: Utilizzo delle conoscenze di base possedute dagli alunni per eseguire compiti semplici, come leggere fatti essenziali, carte tematiche, areogrammi, istogrammi, diagrammi. Individuazione e spiegazione degli indicatori relativi agli argomenti cardini della materia. RELAZIONE SUL LAVORO SVOLTO NELLA CLASSE Lo studio della geografia economica finalizzato allacquisizione della consapevolezza dellinterconnessione a scala planetaria dei problemi del mondo contemporaneo, dellinterdipendenza dei fattori di ordine economico e sociale con quelli politici e culturali. Si cercato allora di superare ogni forma di settorializzazione delle tematiche per non ridurre i vari aspetti della disciplina a episodi decontestualizzati. Linterdisciplinarit deve essere anche strettamente finalizzata al rafforzamento delle conoscenze storiche ed economiche che gli studenti acquisiscono attraverso lo studio di altre discipline. In questa prospettiva si perseguita come finalit di base unimpostazione problematica che potesse affinare negli studenti le funzioni del pensiero riflessivo e critico. Conoscenze: acquisizione di termini, concetti, definizioni, modelli e teorie relativi ai fenomeni di ordine socioeconomico, politico e demografico trattati durante le lezioni. Competenze: Particolare attenzione stata riservata allo sviluppo di competenze fondamentali, quali quelle espressive, di analisi dei fenomeni, sintesi, rielaborazione critica, educazione alla complessit dei problemi e dei fenomeni trattati dalla disciplina intesa come strumento di formazione culturale ed umana. Capacit: utilizzo delle conoscenze possedute per eseguire specifici compiti: lettura di fatti essenziali, carte tematiche, tabelle, grafici; individuazione e spiegazione di indicatori socioeconomicodemografici; raccolta di informazioni e dati; traduzione dal linguaggio grafico a quello verbale e viceversa; collegare eventi e fenomeni, estendere le conoscenze ad altre discipline, risolvere situazioni problematiche articolate, utilizzare il lessico specifico della disciplina.

MODULI DISCIPLINARI, ARTICOLAZIONE DEI CONTENUTI, TEMPI, STRUMENTI DI VERIFICA


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Tempi

Sviluppo analitico

Moduli Strumenti di verifica

10 ore

Il sistema Terra (litosfera, biosfera, atmosfera e idrosfera); le relazioni tra ecosistema e sistema economico; le alterazioni dellecosistema; le organizzazioni territoriali; il rapporto tra la societ capitalista e il valore del suolo. Il fenomeno della polarizzazione e della depolarizzazione e le regioni periferiche. Il concetto di globalizzazione e i suoi limiti; le principali strutture a rete; leconomia del sistema mondo; il concetto di sviluppo; le potenze economiche, le economie in transizione e le potenze emergenti; i principali paesi in via di sviluppo e quelli meno sviluppati

Lo sviluppo sostenibile; la regione Verifiche geografica e la regione orali economica; la nascita della citt e la formazione dello spazio urbano; le regioni centrali; le strutture regionali a rete; il concetto di rete in geografia.

8 ore

Le reti globali; limportanza del Verifiche locale in un mondo globalizzato; orali e il mondo come sistema; la scritte geografia dello sviluppo economico: Nord e Sud del mondo a confronto. Le principali potenze economiche del mondo; i principali paesi con economia in via di sviluppo e quelli meno sviluppati. Il concetto di geopolitica e la Verifiche genesi del mondo attuale; disarmo orali e e nuova corsa agli armamenti; il scritte sottosviluppo e le strategie di crescita del Sud del mondo; gli indicatori dello sviluppo lISU (PIL pro capite, tassi di alfabetizzazione e di scolarizzazione, speranza di vita alla nascita); le principali cause del sottosviluppo; lo sviluppo estrovertito ed autocentrato. Leffetto farfalla e la Verifiche cooperazione internazionale; orali levoluzione dei cambiamenti climatici in atto e le conseguenze dellinnalzamento della temperatura sul Pianeta; le principali strategie di intervento a scala globale; lacqua come risorsa indispensabile e sempre pi preziosa; la distribuzione delle piogge e le principali zone soggette alla desertificazione; il
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10 ore

Le linee generali della geopolitica; i principali fattori che determinano il peso geopolitico di uno stato. Il sottosviluppo e le strategie di crescita del Sud del mondo; i principali indicatori dello sviluppo; le principali cause storiche del sottosviluppo.

8 ore

Leffetto farfalla; levoluzione dei cambiamenti climatici; le principali strategie di intervento a scala globale; lacqua come risorsa; la distribuzione delle piogge e la desertificazione; il concetto di impronta ecologica.

concetto di impronta ecologica. 12 ore Laumento della popolazione mondiale; la teoria della transizione demografica; le linee principali della distribuzione degli abitanti sulla Terra; il problema demografico e le principali strategie politiche per controllarlo. I movimenti migratori. Le citt e le loro funzioni; le principali reti urbane; le principali differenze tra lurbanesimo del Nord e quello del Sud del mondo; il concetto di citt globale. Le dinamiche di aumento della Verifiche popolazione mondiale; la teoria orali e della transizione demografica; la scritte distribuzione degli abitanti sulla Terra (popolazione rurale e urbana); il problema demografico e le principali strategie politiche per il suo controllo. I principali movimenti migratori; il concetto nuovo di profugo ambientale. Limportanza delle citt e delle loro funzioni; le principali reti urbane e le principali differenze tra lurbanesimo del Nord e quello del Sud del mondo; il concetto di citt globale. La differenza tra il concetto di Verifiche risorsa e quello di riserva; orali e lattivit mineraria e il sistema scritte della valutazione della convenienza di utilizzo dei giacimenti; le principali regioni minerarie; i principali flussi commerciali della geografia mineraria; il problema dellesaurimento delle risorse minerarie; le principali linee di politica energetica; le fonti di energia (petrolio, carbone, gas naturale, energia nucleare, energia idroelettrica). I principali spazi industriali; le Verifiche principali regioni industriali e le orali agglomerazioni; la diffusione geografica dellindustria; le dinamiche del moderno sviluppo industriale; lindustrializzazione in rapporto ai paesi emergenti; i principali scenari dellindustrializzazione del futuro; il concetto di impresa multinazionale e i sistemi produttivi di piccole e medie imprese. Le basi dellattivit terziaria nel mondo; le diverse tipologie di servizi e la loro diffusione; il Verifiche orali
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10 ore

La differenza tra risorse e riserve; lattivit mineraria; la convenienza di utilizzo dei giacimenti; le principali regioni minerarie; i principali flussi commerciali della geografia mineraria; il problema dellesaurimento delle risorse minerarie; le principali linee di politica energetica; le fonti di energia e il loro utilizzo nel mondo.

8 ore

Gli spazi industriali; le regioni industriali e le agglomerazioni; la diffusione geografica dellindustria; lindustrializzazione in rapporto ai paesi emergenti; i principali scenari dellindustrializzazione del futuro; le multinazionali e le piccole e medie imprese.

10 ore

Lattivit terziaria nel mondo; le varie tipologie di servizi e la loro diffusione; il concetto di rete di trasporto e telecomunicazioni; gli attuali orientamenti in relazione ai

trasporti; la logistica; linfluenza delle telecomunicazioni sul territorio; il commercio internazionale; le linee generali della distribuzione geografica degli scambi; il concetto di flusso finanziario in relazione alle valute principali.

concetto di rete di trasporto e telecomunicazioni; gli attuali orientamenti in relazione ai trasporti; le linee principali della logistica; linfluenza delle telecomunicazioni sul territorio (digital divide); i principali aspetti del commercio internazionale; le linee generali della distribuzione geografica degli scambi; il concetto di flusso finanziario in relazione alle valute principali.

METODI DI INSEGNAMENTO UTILIZZATI SI X X NO

Lezione frontale Lezione partecipata Lavori di gruppo Altro(conversazione, elicitazione conosc. pregresse)

STRUMENTI DIDATTICI UTILIZZATI Libri di testo Altri testi, manuali, testi normativi Dispense, appunti, materiale preparato dal docente Audiovisivi laboratori (per la stesura dei testi) Altro ( lavagna luminosa e materiale prodotto dagli studenti)i SI X X X X X NO X

TIPOLOGIA DELLE VERIFICHE UTILIZZATE interrogazioni Compiti in classe Test strutturati Test non strutturati Sintesi, riassunti, schemi Elaborati personali o di gruppo Altro SI X X X X NO

GRIGLIA DI VALUTAZIONE UTILIZZATA

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Voti Conoscenze

Competenze applicative 1/2 Non possiede Non conosce gli alcuna strumenti n li conoscenza sa utilizzare 3

Competenze espositive Non conosce il significato della terminologia specifica Non possiede Non riesce a alcuna completamente stabilire conoscenza disorientato di corrette fronte alla carta relazioni Ha E' in difficolt E' impreciso e conoscenze di fronte agli scorretto confuse e strumenti; non nell'utilizzare scorrette si orienta sulla la carta terminologia Conosce in E' incerto Utilizza con modo incerto nell'utilizzare qualche e poco gli strumenti, si difficolt e preciso orienta con impaccio la qualche terminologia imprecisione specifica

Analisi Non in grado di analizzare Analizza in modo frammentar io Analizza in modo frammentar io e confuso Porge i contenuti in modo poco preciso

Sintesi

Rielaborazione

Non in Non effettua grado di collegamenti n sintetizzare capace di rielaborare Non sa individuare i concetti chiave Effettua sintesi parziali, imprecise Non effettua collegamenti n capace di rielaborare Non rielabora i contenuti e non riesce ad effettuare collegamenti Sa Presenta lacune individuare ed incertezze di i concetti non particolare chiave ma rilievo, tuttavia riesce a ignora o cogliere in fraintende alcuni modo argomenti frammentar importanti io causaeffetto Sa Se guidato riesce individuare ad effettuare i concetti collegamenti a chiave e si contesti diversi orienta nella comprensio ne causaeffetto Sa E' in grado di sintetizzare effettuare in modo collegamenti tra efficace, contesti diversi e comprende rielaborare in sufficiente modo mente soddisfacente. cause ed effetti Sa E' in grado di sintetizzare effettuare in modo collegamenti a pertinente, contesti geodimostra di economici comprender diversi, sa e cause ed rielaborare in effetti modo discretamente
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Conosce sufficienteme nte i contenuti

Conosce gli strumenti e li utilizza in modo sostanzialmente corretto, localizza con sufficiente precisione Si orienta discretamente nell'uso degli strumenti nella loro interpretazione e nel localizzare

Sa utilizzare in modo sostanzialment e corretto e appropriato la terminologia specifica Sa utilizzare correttamente la terminologia specifica

Analizza i contenuti in modo chiaro e abbastanza ordinato

Conosce i contenuti in modo discretamente preciso

Conosce i contenuti in modo preciso, accurato .

Analizza le tematiche in modo chiaro, discretame nte organico e a volte personale Padroneggia gli Sa utilizzare in Analizza i strumenti, sa modo contenuti interpretare con appropriato e in modo precisione sicuro la organico, terminologia accurato e specifica personale

9/10 Conosce i contenuti in modo preciso, accurato e approfondito

Padroneggia con precisione gli strumenti propri della disciplina, sa interpretare e localizzare con prontezza e precisione sulla carta geografica

Sa utilizzare in modo appropriato, preciso e disinvolto la terminologia specifica

Analizza le tematiche con precisione, ricchezza di termini, scioltezza e originalit

Sa individuare i concetti chiave, padroneggi a causeeffetti delle varie problematic he

accurato con qualche spunto personale E' capace e accurato nell'applicare quanto studia in contesti e realt geografiche diverse, sa rielaborare in modo originale con apporti personali

TESTI E MANUALI
-

C. LANZA - F. NANO - S. CONTI, Geografia economica generale (parte C), Milano, Bompiani, 2009.

- Un atlante in edizione aggiornata Padova, 8 maggio 2012 Docente Prof. Boscolo Chio Filippo Alunni Rappresentanti di classe Bitca Iuliana _______________________ Trosa Lara ________________________

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RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE COGNOME E NOME Ferriani Claudia Classe Indirizzo : DISCIPLINA: Economia aziendale

5a X I.G.E.A.

Sezione C

I.T.E.R.

BROCCA

MERCURIO

ERICA

ANNO SCOLASTICO 2011 /2012

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OBIETTIVI MINIMI Conoscenze: conoscere gli aspetti gestionali e contabili delle imprese industriali e saper rilevare i relativi fatti aziendali; conoscere i contenuti e i principi di redazione del bilancio civilistico di unimpresa industriale; conoscere il sistema impositivo del reddito dimpresa delle diverse forme giuridiche; conoscere le principali tecniche di analisi del bilancio; conoscere le tecniche di redazione di un semplice bilancio con dati a scelta; avere le conoscenze di base dellanalisi dei costi; conoscere i concetti di pianificazione, programmazione, controllo e il processo sintetico di elaborazione del budget generale; conoscere gli aspetti di base della gestione bancaria e le principali operazioni di finanziamento e di investimento. Competenze: sapere applicare i metodi e tecniche contabili per la rilevazione dei principali fenomeni aziendali in imprese industriali competenza sul reddito dimpresa industriale saper riclassificare un bilancio ed effettuare una semplice analisi economico finanziaria saper redigere semplici budget saper effettuare semplici rilevazioni e analisi dei costi e dei prodotti essere in grado di effettuare semplici rilevazioni degli scostamenti tra programmi e consuntivi saper predisporre un semplice bilancio consuntivo e preventivo con dati a scelta Competenze nella produzione scritta: saper redigere un bilancio civilistico saper riclassificare un bilancio ed effettuare una semplice analisi economico finanziaria saper redigere semplici budget

Capacit: di esposizione chiara, logica e ordinata delle procedure utilizzate con uso appropriato del linguaggio tecnico. di analisi dei documenti proposti di collegare in modo semplice ed essenziale gli argomenti

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RELAZIONE SUL LAVORO SVOLTO NELLA CLASSE Conoscenze: La maggior parte della classe ha raggiunto una conoscenza pienamente sufficiente degli argomenti esaminati nel corso dellanno; per pochissimi alunni per si evidenziano ancora difficolt ed incertezze nella materia, in modo particolare nella rielaborazione scritta dei contenuti. Infine un gruppo di studenti pi interessato, costante nellimpegno e con un metodo di studio efficace ha raggiunto una buona conoscenza della disciplina, due/tre di loro raggiungono risultati molto buoni. Competenze: Per quanto riguarda lelaborazione scritta, la classe presenta sostanzialmente tre livelli di rendimento: un primo gruppo (circa la met della classe) sa risolvere e impostare correttamente un semplice esercizio; un secondo gruppo (pochissimi studenti) sa elaborare i contenuti in modo autonomo con risultati buoni, a volte anche ottimi. Un terzo gruppo (alcuni studenti) presenta incertezze nello svolgimento delle esercitazioni proposte. Relativamente alla rielaborazione teorica della disciplina tutta la classe raggiunge la piena sufficienza, solo poche persone riescono per ad esporre i contenuti in modo organico ed autonomo. Capacit: Le capacit di analisi ed interpretazione di un testo, e il conseguente svolgimento, risulta accettabile per la maggioranza della classe; alcuni studenti hanno acquisito una tecnica sufficientemente precisa, ed infine i pi interessati hanno saputo affinare le loro capacit in maniera anche autonoma. Sicurezza e disinvoltura nelluso di linguaggi specifici appartengono propriamente solo al gruppo pi assiduo nellimpegno e nella partecipazione. Per qualcuno rimangono incertezze dovute ad un metodo di studio non costante.

MODULI DISCIPLINARI, ARTICOLAZIONE DEI CONTENUTI, TEMPI, STRUMENTI DI VERIFICA MODULI ( argomento generale)
RIPASSO ARGOMENTI CLASSE QUARTA

SVILUPPO ANALITICO (argomenti/testi)


Operazioni principali delle societ di capitali, prestito obbligazionario.

TEMPI

STRUMENTI DI VERIFICA

Settembre 20 ore

Verifica sommativa

LE IMPRESE INDUSTRIALI

Caratteristiche e classificazioni. L'organizzazione e il sistema Ottobre informativo. Le funzioni 8 ore aziendali. Le immobilizzazioni. Il personale. Acquisti e vendite. Smobilizzo dei crediti di regolamento, factoring. Sostegno pubblico alle imprese. Scritture di assestamento. Rilevazione

Verifica orale

LA CONTABILITA' GENERALE

Ottobre- novembre 38 ore

Verifica Sommativa Verifica orale

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delle imposte dirette. Scritture di epilogo e di chiusura. LA REDAZIONE E LA REVISIONE DEL BILANCIO Il bilancio di esercizio e la normativa relativa. I principi contabili. I criteri di valutazione. Il controllo contabile e la Novembre revisione del bilancio. 20 ore Il concetto tributario di reddito di impresa. I principi su cui si fonda il reddito fiscale. La base imponibile e il calcolo dell'IRAP. Dicembre- gennaio La liquidazione delle imposte 22 ore nei soggetti IRES.

Verifica strutturata Verifica orale

L'IMPOSIZIONE FISCALE

Verifica sommativa Verifica orale

LA RIELABORAZIONE DEL BILANCIO

Stato patrimoniale riclassificato secondo criteri finanziari. Riclassificazioni del Conto Economico. Gli indici di bilancio: Analisi della redditivit, della produttivit, patrimoniale e finanziaria. Primi approcci al bilancio con dati a scelta. I flussi finanziari ed economici. Le fonti e gli impieghi .Il rendiconto finanziario delle variazioni di patrimonio netto e dei flussi di cassa. Elaborazione di un bilancio con dati a scelta

Febbraio 13 ore Verifica sommativa su rielaborazione Bilancio e analisi per indici. Verifica orale

L'ANALISI DI BILANCIO PER INDICI

Febbraio-marzo 18 ore

L'ANALISI PER FLUSSI

Marzo-Aprile 15 ore Verifica sommativa

BILANCIO CON DATI A SCELTA LA CONTABILITA' GESTIONALE Classificazioni dei costi. Diagramma di redditivit e break even analysis. Contabilit a costi diretti e a costi pieni. L'imputazione su base aziendale e la localizzazione dei costi. I costi standard e l'analisi degli scostamenti. La contabilit gestionale e le decisione aziendali.

Aprile 9 ore Esercitazione in classe

Maggio 10 ore

Verifica sommativa Esercitazioni in gruppo

Programma da svolgere entro la fine dellanno: PROGRAMMAZIONE, CONTROLLO E REPORTING

Pianificazione, programmazione e controllo. Il business plan. Il budget. L'analisi degli scostamenti

Maggio

L'attivit bancaria e le sue funzioni. Il Testo unico su Pagina 74 di 113

LE AZIENDE DI CREDITO

banche e credito. Le operazioni di raccolta fondi: i conti del Dicembre - Maggio bilancio, classificazioni dei 15 ore depositi bancari, depositi a risparmio libero e vincolato, le obbligazioni bancarie, i conti correnti di corrispondenza, i servizi collegati ai conti correnti. Le operazioni di impiego fondi: la concessione fido, lapertura di credito. Bilancio di esercizio, tabelle nota integrativa, riclassificazioni di bilancio, analisi per indici e per flussi di capitale circolante Tutto lanno netto. Esercitazione guidata di un bilancio con dati a scelta. Il portafoglio sconti, il portafoglio s.b.f., gli anticipi su fatture, i mutui ipotecari. Il bilancio delle aziende bancarie:cenni

Verifica formativa Verifica orale

LABORATORIO

Parte da svolgere entro la fine dellanno:

METODI DI INSEGNAMENTO UTILIZZATI SI X X X NO

Lezione frontale Lezione partecipata Lavori di gruppo Altro(conversazione, esplicitazione conosc.pregresse)

STRUMENTI DIDATTICI UTILIZZATI Libri di testo Altri testi, manuali, testi normativi Dispense, appunti, materiale preparato dal docente Audiovisivi laboratori (per la stesura dei testi) Altro ( lavagna luminosa e materiale prodotto dagli studenti)i SI X X NO X X X X

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TIPOLOGIA DELLE VERIFICHE UTILIZZATE interrogazioni Compiti in classe Test strutturati Test non strutturati Sintesi, riassunti, schemi Elaborati personali o di gruppo Altro SI X X X X NO X X

ATTIVIT DI RECUPERO/INTEGRATIVE MESSE IN ATTO - Corso di recupero effettuato nel mese di febbraio - Help GRIGLIA DI VALUTAZIONE UTILIZZATA VOTO 1/2 3/4 5 Conoscenze Nessuna Assai lacunose e/o gravemente lacunose Competenze Nessuna Capacit Nessuna

Applicazioni gravemente Tentativi di collegamento scorrette, capacit con gravi errori comunicative molto limitate Con incertezze e lacune Applicazione con errori di non Collegamenti e di non particolare rilievo particolare rilievo, competenze rielaborazioni solo parziali comunicative incerte e/o con errori di non particolare rilievo Schematiche superficiali Applicazione corretta in Collegamenti e con qualche problemi semplici, competenze rielaborazioni semplici, se imprecisione comunicative essenziali guidati Corrette ma non approfondite Applicazione corrette anche in Collegamenti e problemi di maggiore rielaborazioni autonome, in difficolt, competenze problemi semplici comunicative chiare Applicazione corretta, sicura ed autonoma in problemi complessi, comunicazione chiara Applicazione corretta, autonoma ed originale in problemi complessi, comunicazione chiara,corretta e disinvolta Collegamenti e rielaborazioni autonomi e a livello complesso Collegamenti sicuri e rielaborazioni autonome e particolarmente argomentate

Complete, approfondite

9/10

Particolarmente complete ed approfondite e rielaborate

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TESTI E MANUALI - Entriamo in azienda 3 di Astolfi, Barale &Ricci. Ed. Tramontana - _Codice civile e TUIR Fotocopie, dispense

Docente Prof. Alunni Rappresentanti di classe _______________________ ________________________ Ferriani Claudia

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ISTITUTO TECNICO STATALE COMMERCIALE e per il TURISMO EinaudiGramsci RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE COGNOME E NOME: MUREDDA CRISTINA Classe Indirizzo : DISCIPLINA: EDUCAZIONE FISICA

5a X I.G.E.A.

Sezione 5 CI

I.T.E.R.

BROCCA

MERCURIO

ERICA

ANNO SCOLASTICO 2011 /2012

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OBIETTIVI MINIMI Conoscenze: - della tecnica di base di alcune delle attivit proposte; -di elementari norme di comportamento, finalizzate al miglioramento della qualit della vita e alla prevenzione degli infortuni; Competenze: -saper utilizzare le qualit fisiche e neuromuscolari, in modo adeguato,in alcune delle esperienze proposte; -mettere in pratica le norme di comportamento volte al miglioramento della qualit della vita(rispetto alle regole, accettazione di s e degli altri, alimentazione, prevenzio ne infortuni, attivit allaria aperta). Capacit: - Saper utilizzare al meglio le proprie qualit fisiche, neuro-muscolari e psicologiche e raggiungere quella plasticit neuronale che consente il loro adattamento a diverse situazioni, non solo sportive, ma anche di vita quotidiana.

RELAZIONE SUL LAVORO SVOLTO NELLA CLASSE La classe si dimostrata piuttosto omogenea per quanto riguarda attitudine, impegno ed interesse specifici della materia. Complessivamente la totalit della classe ha raggiunto e superato gli obiettivi minimi prefissati. Gli alunni hanno sempre manifestato curiosit, spirito diniziativa e senso di collaborazione, sia con i compagni, che con linsegnante, mantenendo un atteggiamento del tutto positivo. Le competenze e le capacit si sono attestate su livelli diversi, con il raggiungimento di un buon livello per la maggior parte degli alunni, ottimo in alcuni casi.

MODULI DISCIPLINARI, ARTICOLAZIONE DEI CONTENUTI, TEMPI, STRUMENTI DI VERIFICA MODULI (argomento generale) SVILUPPO ANALITICO (argomenti/testi)
Resistenza forza velocit mobilit articolare equilibrio coordinazione

TEMPI

STRUMENTI DI VERIFICA
Prove pratiche individuali e di gruppo, obbligatorie e libere.. Osservazione dellattenzione, del comportamento sportivo, dei ritmi di apprendimento e della partecipazione degli alunni in ogni lezione.

Sviluppo delle qualit fisiche

Attivit sportive individuali Tennis Tennis tavolo Piccoli attrezzi funicelle

Le varie attivit sportive sono state proposte nel corso di tutto lanno scolastico, in funzione delle condizioni di lavoro sempre variabili: spazio disponibile, numero di allievi presenti, differenti livelli di capacit e compresenza di altre classi in palestra.

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Attivit sportive di squadra

Pallavolo Pallacanestro Pallamano Calcetto

Aspetti psicologici e comportamentali legati alla pratica delle attivit sportive

Socializzazione Rispetto delle regole Autocontrollo Collaborazione Potenzialit espressive comunicative del corpo

Conferenze riguardanti

Principi alimentari;dieta dello sportivo. Doping e integratori;

METODI DI INSEGNAMENTO UTILIZZATI SI * * * NO

Lezione frontale Lezione partecipata Lavori di gruppo Altro(conversazione,elicitazione conosc.pregresse)

STRUMENTI DIDATTICI UTILIZZATI SI Libri di testo Altri testi, manuali, testi normativi Dispense, appunti, materiale preparato dal docente Audiovisivi laboratori (per la stesura dei testi) Altro ( lavagna luminosa e materiale prodotto dagli studenti)i NO

Palestra e sala pesi

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TIPOLOGIA DELLE VERIFICHE UTILIZZATE SI Interrogazioni Compiti in classe Test strutturati Test non strutturati Sintesi, riassunti, schemi Elaborati personali o di gruppo Altro NO

Per gli alunni esonerati Prove pratiche(individuali e di gruppo;obbligatori e liberi.

ATTIVIT DI RECUPERO/INTEGRATIVE MESSE IN ATTO - Recupero in itinere GRIGLIA DI VALUTAZIONE UTILIZZATA 3/4 Conoscenze: Ha conoscenze frammentarie e superficiali. Competenze:Commette errori nell'esecuzione di semplici esercizi. Mostra incertezza e frammentariet nell'analisi e nella sintesi delle proprie conoscenze Esegue in modo molto impreciso con ripetute incertezze. Capacit: Non riesce per niente ad applicare le proprie competenze nelle varie attivit proposte. Impegno, interesse e partecipazione: Scarso. Conoscenze: Ha conoscenze solo superficiali. Competenze: Mostra spesso incertezza nell'esecuzione di semplici esercizi. Rielabora in modo impreciso e parziale le sue conoscenze. Esegue solo in modo poco appropriato e non sempre coerente. Capacit: Riesce parzialmente ad applicare le proprie competenze nella varie attivit proposte. Impegno, interesse e partecipazione: Saltuario ed occasionale e se sollecitato Conoscenze: Ha conoscenze essenziali. Competenze: Commette alcuni errori nell'esecuzione di semplici esercizi. Rielabora in modo accettabile, ma talvolta impreciso le sue conoscenze. Esegue in modo impreciso. Capacit: Riesce sufficientemente ad applicare le proprie competenze nelle varie attivit proposte. Impegno, interesse e partecipazione: Accettabile Conoscenze: Ha conoscenze adeguate. Competenze: Non commette errori nell'esecuzione di semplici esercizi. Rielabora abbastanza correttamente le sue conoscenze ed usa una tecnica appropriata. Capacit: Riesce adeguatamente ad applicare le proprie competenze nelle varie attivit proposte. Impegno, interesse e partecipazione: Costante e attento Conoscenze: Possiede buone conoscenze. Competenze: Applica le conoscenze in modo puntuale e produttivo. Rielabora correttamente le sue conoscenze e d effettua valutazioni personali e collegamenti tra le varie discipline. Esegue in modo appropriato e corretto. Capacit: Riesce ad applicare con decisione le proprie competenze nelle varie attivit proposte. Impegno, interesse e partecipazione: costante e attivo
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9/10

Conoscenze: Ha conoscenze ampie, rigorose e approfondite. Competenze: Applica autonomamente e correttamente le conoscenze ed effettua analisi complete ed approfondite anche in contesti nuovi. Effettua valutazioni corrette, approfondite ed originali. Esegue con padronanza e sicurezza, usando una tecnica corretta ed uno stile personale. Capacit: Riesce brillantemente ad applicare le proprie competenze nelle varie attivit proposte, arricchendo anche in modo personale. Impegno, interesse e partecipazione: Assiduo, costante e costruttivo

TESTI E MANUALI - Attrezzature sportive delle palestre

AL PRESENTE DOCUMENTO DEL DOCENTE VENGONO ALLEGATI: 1) griglie di valutazione Padova, 08 maggio 2012 Docente Prof.ssa _____________________ Alunni Rappresentanti di classe _________________________ _________________________

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RELAZIONE DEL DOCENTE DI: RELIGIONE

CLASSE 5CI

ANNO SCOLASTICO 2011 /2012

1 - OBIETTIVI In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in termini di: Conoscenze: gli alunni sono stati guidati a: Conoscere la figura di Ges come personaggio storico e il Cristo come figura della teologia cristiana Conoscere i fondamenti cristiani concernenti i diritti umani e il rifiuto che essi pongono a tutti i conflitti che sono esistiti ed esistono tra paesi ed etnie. Conoscere alcune forme di impegno contemporaneo a favore della pace e della solidariet Conoscere, attraverso le diverse esperienze di persone che vivono la realt carceraria, le vie della legalit Conoscere la questione fondamentale della sacralit della vita umana Competenze: gli alunni sono in grado di: Riflettere sulle motivazioni dellagire e delle scelte. Saper scegliere in maniera autenticamente umana. Saper apprezzare i valori della vita umana in tutte le sue forme sociali, culturali e religiose e considerare criticamente la cultura delle violenza nella storia e nella societ odierna. Capacit:
Gli alunni sono in grado di analizzare criticamente i fatti e i fenomeni della realt circostante, di rielaborare i contenuti proposti e di rispettare in linea di massima le opinioni altrui.

2 METODOLOGIE
Ogni singola unit didattica stata sviluppata attraverso tre momenti: la problematizzazione, lapprofondimento e il confronto con la proposta cristiana.

Le lezioni si sono articolate in maniera diversa: ora attraverso la lezione frontale, ora mediante lutilizzo di sussidi audiovisivi, ora privilegiando i momenti di dialogo, ora venendo a contatto diretto con testimoni.

3 - CONTENUTI DISCIPLINARI, E TEMPI DI REALIZZAZIONE ESPOSTI PER UNITA DIDATTICHE MODULO ( argomento generale) 1 LA DIMENSIONE RELIGIOSA La chiamata: esperienza religiosa di alcuni seminaristi 2 LA FIGURA DI GESU CRISTO la figura storica il dubbio ore 1 3

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Ges e il Buddismo 3 I DIRITTI UMANI Le grandi stragi etniche del Novecento Lodio raziale e culturale La giorna della memoria Le regole e la libert La pena di morte Il progetto Il carcere a scuola e la scuola va in carcere 4 LA VITA UMANA La vita nascente Laborto: la legge 194, posizione della Chiesa Cattolica e la visione delle altre religioni su questo tema 5 IL VOLONTARIATO Il volontariato come valore La Chiesa e i diversi impegni di solidariet Ore effettivamente svolte dal docente: 26 4 - MATERIALI DIDATTICI
Il testo in adozione: Terzo millennio Cristiano Edizioni La Scuola Materiale audiovisivo Articoli giornalistici Documenti ecclesiali

19

5 - TIPOLOGIA DELLE VERIFICHE UTILIZZATE


Le verifiche sono state orali. Non sono state trascurate anche le valutazioni in base allinteresse e alla partecipazione al dialogo educativo.

Padova, 10 maggio 2012 Il docente MASSARO MARIANO

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PARTE TERZA 3. ALLEGATI 3.2 Copie del testo delle terze prove assegnate e relative griglie di valutazione

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ANNO SCOLASTICO 2011/2012 SIMULAZIONE TERZA PROVA 5 C i


data 31 gennaio 2012

Alunno . Discipline & Valutazione Diritto Inglese Matematica Storia ...

Valutazione Complessiva /15

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Simulazione TERZA PROVA disciplina DIRITTO

Classe V CI

Studente .
Rispondere ai seguenti quesiti utilizzando le righe assegnate 1) La composizione del Parlamento. ... ... ... ... ... ... ... ... ... ... 2) Lorganizzazione delle Camere. ... ... ... ... ... ... ... ... ... ... 3) Le funzioni del Parlamento. ... ... ... ... ... ... ... ... ... ... 4) (facoltativa) ... ... ... ... ... ... ... ... ... ...

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III PROVA TIPOLOGIA B MATERIA INGLESE V B I COGNOME. NOME. CLASSE.....

Answer the followinq questions usinq the space given

1) WHAT IS THE STOCK EXCHANGE AND WHAT HAPPENS THERE?

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2) WHAT IS GLOBALIZATION AND WHAT ARE ITS ADVANTAGES AND DISADVANTAGES?

3) WHAT WERE THE MAIN EVENTS IN THE U.S.A DURING THE FIRST HALF OF THE 20 CENTURY?

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QUESITI DI TERZA PROVA : MATEMATICA CLASSE 5^Ci/E Cognome Nome Padova, 31-01-2012 Rispondi ad ogni quesito con 6- 8 righe circa

2 Quesito:
Di cosa si occupa la "Ricerca Operativa"? Quali sono le fasi per la risoluzione di un problema di RO ?

2 Quesito Un'impresa determina la quantit di materia prima da ordinare volta per volta, in base ai seguenti dati: consumo annuo 110.000kg; costo fisso di ogni ordinazione 900; costo di magazzinaggio 198 all'anno per ogni kg di merce in giacenza . Determinare la quantit da ordinare ogni volta per realizzare il minimo costo di gestione delle scorte e il relativo costo.

3 Quesito Un agricoltore deve effettuare il raccolto di colza nei suoi campi. Pu scegliere fra le seguenti alternative: a) eseguire il lavoro in proprio sostenendo un costo fisso di 600 e un costo variabile di 3 al quintale; b) affidare il lavoro ad un terzista che richiede un costo fisso di 200 e un costo variabile di 8 al quintale. Quale scelta pi conveniente per lagricoltore? (max 8 righe + grafico)

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Alunno/a. Classe ..Data .. Alunno/a.


TERZA PROVA DI STORIA TIPOLOGIA B 1. Spiega lesito della prima guerra mondiale: trattati di pace e nuovo assetto politico-territoriale dellEuropa e in particolare dellItalia. ________________________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________________________ ____________________________________________________________ 2. La rivoluzione russa segna un passaggio fondamentale sia in termini politici, sia economici, sia sociali non solo per la Russia ma per il mondo intero. Spiegane le cause, le fasi e le conseguenze. ________________________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________________________ ____________________________________________________________ Vincitori e vinti della prima guerra mondiale con particolare riferimento alle forme di governo instaurate. ________________________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________________________ ____________________________________________________________

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GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA PROVA DI LINGUA STRANIERA

Studente . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Classe . . . . . . . . Punteggio . . . . .


Nullo o del tutto insufficiente
1 2,5 Conoscenze e capacit nulle o assolutamente insufficienti Punti 1 - 2,5

Descrittori indicatori Conoscenze e capacit di comprensio ne, sintesi, collegamento e rielaborazi one

Gravemente insufficiente
E 3 3,5 Conoscenze scorrette e lacunose. Non sa individuare i nuclei fondamentali Punti E 3 3,5 Esposizione molto scorretta e confusa Punti 6 - 7

Insufficiente
D 4 - 4,5 Conoscenze imprecise, frammentarie, confuse. Sa cogliere solo in parte i nuclei fondamentali Punti D 4 4,5 Esposizione approssimativa e talvolta scorretta Punti 8 - 9

Sufficiente
C 5 5,5 Conoscenze sostanzialmente corrette. Sa cogliere i nuclei fondamentali Punti C 5 5,5 Esposizione semplice ma sostanzialmente corretta Punti 10 - 11

Discreto Buono
B 6 6,5 Conoscenze corrette e precise. Sa cogliere i nuclei fondamentali e svilupparli Punti B 6 6,5 Esposizione chiara, efficace, abbastanza corretta e scorrevole Punti 12 - 13

Ottimo
A 7 7,5 Conoscenze corrette, precise e complete. Sa cogliere i nuclei fondamentali e svilupparli in modo chiaro, funzionale e/o personale Punti A 7 7,5 Esposizione chiara, precisa, corretta e scorrevole Punti 14 - 15

Da 1 a 7,5 punti
Sufficienza a 5 punti

Competenze espositive

Nulle o assolutamente insufficienti Punti

Da 1 a 7,5 punti
Sufficienza a 5 punti

VALORI DERIVANTI DALLA SOMMA DEI PUNTEGGI

2-5

CORRISPONDENZE PUNTEGGI ESITO DELLE PROVE

Punteggio in decimi 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10

Punteggio in quindicesimi 12 3-4 5 6-7 8-9 10 - 11 12 13 14 15 NULLO QUASI NULLO

Esito della prova

ASSOLUTAMENTE INSUFFICIENTE GRAVEMENTE INSUFFICIENTE INSUFFICIENTE SUFFICIENTE DISCRETO BUONO OTTIMO ECCELLENTE

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I.T.S.C.T. " Einaudigramsci" di Padova ESAMI DI STATO 2012 GRIGLIA PER LA VALUTAZIONE DELLA TERZA PROVA Candidato______________________________ INDICATORI PUNTEGGIO 1-5 6 7 8 9 Padronanza dei linguaggi specifici Linguaggio molto confuso e scorretto Linguaggio confuso e scorretto Linguaggio approssimativo e talora scorretto Linguaggio approssimativo e talora scorretto Linguaggio approssimativo Linguaggio semplice non sempre rigoroso Linguaggio chiaro e corretto Linguaggio proprio, rigoroso ed efficace Linguaggio proprio, rigoroso ed efficace Linguaggio proprio, rigoroso e preciso Pertinenza e correttezza delle conoscenze Conoscenze praticamente nulle Conoscenze scorrette e lacunose Conoscenze imprecise e frammentarie Conoscenze imprecise e frammentarie Conoscenze superficiali con lacune non di particolare rilievo Conoscenze sostanzialmente corrette Conoscenze corrette Capacit di sintesi e rielaborazione personale Non sa individuare i concetti chiave Non sa individuare i concetti chiave Coglie solo parzialmente i concetti chiave e commette gravi errori Coglie parzialmente i concetti chiave con qualche errore Coglie i concetti chiave pur con qualche imprecisione Sa individuare i concetti chiave Sa individuare i concetti chiave e sa fare collegamenti Sa individuare i concetti chiave in modo chiaro e funzionale Coglie i concetti chiave in modo chiaro e funzionale con apporti personali Coglie i concetti chiave e li collega con precisione e rielaborazione personale Capacit di applicazione Non in grado di applicare Applicazioni gravemente scorrette Applicazioni con gravi errori Applicazioni con qualche incertezza Applicazioni corrette, pur con qualche imprecisione Applicazioni corrette, pur con qualche imprecisione Applicazioni corrette, pur con qualche imprecisione Applicazioni corrette e complete Applicazioni corrette, complete e sicure Applicazioni corrette, complete e rigorose

10

11 - 12

13 14

Conoscenze precise e puntuali Conoscenze complete e puntuali Conoscenze complete ed approfondite

15

punteggio della prova_________________________/15

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ANNO SCOLASTICO 2011/2012 SIMULAZIONE TERZA PROVA 5 C i


data 24 aprile 2012

Alunno . Discipline & Valutazione Francese Geografia ec. ... Matematica Scienza delle finanze

Valutazione Complessiva /15

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FRANCESE
ELEVE CLASSE DATE

QUESTIONS: 1) Prsentez la Francophonie et dites quels sont ses objectifs principaux.

2) Expliquez ce que la Vente est, indiquez ses formes les plus utilises et parlez dune delles.

3) Le Commerce intrieur ou distribution.

Max : 10 righe. Consentito luso del dizionario bilingue

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SIMULAZIONE TERZA PROVA : MATEMATICA Cognome Nome

CLASSE 5^CI/E Padova, 24-04-2012

Rispondi ad ogni quesito con 6- 8 righe circa


1 Quesito : Data la funzione

z = x 2 + y 2 9 determina il dominio della funzione e rappresentalo sul piano Oxy (fanne la

rappresentazione sul retro del foglio) e scrivi le definizioni delle parole sottolineate. ( con grafico)

2 Quesito : Usando il metodo delle linee di livello, determina gli eventuali massimi /o i minimi assoluti della funzione
2 2

f ( x, y ) =

x + y 6 x + 4 y + 2 , dando le spiegazioni dei passaggi escrivendo le definizioni dei termini sottolineati. ( con grafico)

3 QUESITO : Illustra il procedimento per calcolare le derivate parziali prime e seconde di una funzione in due variabili utilizzando come esempio la funzione

f ( x, y ) = x 2 + 3 y 2 6 xy + 4 y + 2 x + 1

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Istituto Tecnico Statale Commerciale per il Turismo EinaudiGramsci Classe V Ci 24 / 04 / 2012 Simulazione della III prova

GEOGRAFIA
Cognome. nome..

1) Che cosa si intende per globalizzazione geopolitica e geostrategica?


.

2) Descrivi le due fasi nelle quali si divide il secondo stadio della transizione demografica

3) Affronta brevemente il problema dellesaurimento delle risorse minerarie


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Simulazione TERZA PROVA disciplina SCIENZA delle FINANZE

Classe V CI a.s. 2011/2012

Studente .
Rispondere ai seguenti quesiti utilizzando le righe assegnate 1) Definire levasione e le conseguenze. ... ... ... ... ... ... ... ... ... ... 2) Definire la traslazione, le fasi e la direzione. ... ... ... ... ... ... ... ... ... ... 3) Differenza tra demanio pubblico e fiscale. ... ... ... ... ... ... ... ... ... ... 4) Nazionalizzazione e privatizzazione. (facoltativa) ... ... ... ... ... ... ... ...

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GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA PROVA DI LINGUA STRANIERA

Studente . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Classe . . . . . . . . Punteggio . . . . .


Nullo o del tutto insufficiente
1 2,5 Conoscenze e capacit nulle o assolutamente insufficienti Punti 1 - 2,5

Descrittori indicatori Conoscenze e capacit di comprensio ne, sintesi, collegamento e rielaborazi one

Gravemente insufficiente
E 3 3,5 Conoscenze scorrette e lacunose. Non sa individuare i nuclei fondamentali Punti E 3 3,5 Esposizione molto scorretta e confusa Punti 6 - 7

Insufficiente
D 4 - 4,5 Conoscenze imprecise, frammentarie, confuse. Sa cogliere solo in parte i nuclei fondamentali Punti D 4 4,5 Esposizione approssimativa e talvolta scorretta Punti 8 - 9

Sufficiente
C 5 5,5 Conoscenze sostanzialmente corrette. Sa cogliere i nuclei fondamentali Punti C 5 5,5 Esposizione semplice ma sostanzialmente corretta Punti 10 - 11

Discreto Buono
B 6 6,5 Conoscenze corrette e precise. Sa cogliere i nuclei fondamentali e svilupparli Punti B 6 6,5 Esposizione chiara, efficace, abbastanza corretta e scorrevole Punti 12 - 13

Ottimo
A 7 7,5 Conoscenze corrette, precise e complete. Sa cogliere i nuclei fondamentali e svilupparli in modo chiaro, funzionale e/o personale Punti A 7 7,5 Esposizione chiara, precisa, corretta e scorrevole Punti 14 - 15

Da 1 a 7,5 punti
Sufficienza a 5 punti

Competenze espositive

Nulle o assolutamente insufficienti Punti

Da 1 a 7,5 punti
Sufficienza a 5 punti

VALORI DERIVANTI DALLA SOMMA DEI PUNTEGGI

2-5

CORRISPONDENZE PUNTEGGI ESITO DELLE PROVE

Punteggio in decimi 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10

Punteggio in quindicesimi 12 3-4 5 6-7 8-9 10 - 11 12 13 14 15 NULLO QUASI NULLO

Esito della prova

ASSOLUTAMENTE INSUFFICIENTE GRAVEMENTE INSUFFICIENTE INSUFFICIENTE SUFFICIENTE DISCRETO BUONO OTTIMO ECCELLENTE

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I.T.S.C.T. " Einaudigramsci" di Padova ESAMI DI STATO 2012 GRIGLIA PER LA VALUTAZIONE DELLA TERZA PROVA Candidato______________________________ INDICATORI PUNTEGGIO 1-5 6 7 8 9 Padronanza dei linguaggi specifici Linguaggio molto confuso e scorretto Linguaggio confuso e scorretto Linguaggio approssimativo e talora scorretto Linguaggio approssimativo e talora scorretto Linguaggio approssimativo Linguaggio semplice non sempre rigoroso Linguaggio chiaro e corretto Linguaggio proprio, rigoroso ed efficace Linguaggio proprio, rigoroso ed efficace Linguaggio proprio, rigoroso e preciso Pertinenza e correttezza delle conoscenze Conoscenze praticamente nulle Conoscenze scorrette e lacunose Conoscenze imprecise e frammentarie Conoscenze imprecise e frammentarie Conoscenze superficiali con lacune non di particolare rilievo Conoscenze sostanzialmente corrette Conoscenze corrette Capacit di sintesi e rielaborazione personale Non sa individuare i concetti chiave Non sa individuare i concetti chiave Coglie solo parzialmente i concetti chiave e commette gravi errori Coglie parzialmente i concetti chiave con qualche errore Coglie i concetti chiave pur con qualche imprecisione Sa individuare i concetti chiave Sa individuare i concetti chiave e sa fare collegamenti Sa individuare i concetti chiave in modo chiaro e funzionale Coglie i concetti chiave in modo chiaro e funzionale con apporti personali Coglie i concetti chiave e li collega con precisione e rielaborazione personale Capacit di applicazione Non in grado di applicare Applicazioni gravemente scorrette Applicazioni con gravi errori Applicazioni con qualche incertezza Applicazioni corrette, pur con qualche imprecisione Applicazioni corrette, pur con qualche imprecisione Applicazioni corrette, pur con qualche imprecisione Applicazioni corrette e complete Applicazioni corrette, complete e sicure Applicazioni corrette, complete e rigorose

10

11 - 12

13 14

Conoscenze precise e puntuali Conoscenze complete e puntuali Conoscenze complete ed approfondite

15

punteggio della prova_________________________/15

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PARTE TERZA 3. ALLEGATI 3.3.Griglie di valutazione adottate per le prove scritte

Si allega griglia di valutazione adottata per la prova scritta di italiano (simulazione effettuata il 14 aprile) Si allega griglia di valutazione adottata per la prova scritta di economia aziendale (la prova di simulazione verr effettuata il prossimo 18 maggio)

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ALUNNO/A CLASSE INDICATORI LIVELLI PUNTEGGIO

1.

Correttezza e propriet nelluso della lingua italiana correttezza ortografica correttezza morfo - sintattica punteggiatura propriet e ricchezza lessicale adeguatezza del registro

La prova non stata svolta o presenta una forma assolutamente scorretta e impropria.

Punti 0 (nullo) Punti 0,5 (negativo) Punti 1 (grave insuff.) Punti 1,5 (netta insuff.) Punti 2 (insufficiente) Punti 2,5 (quasi suff.) Punti 3 (sufficiente) Punti 3.5 (discreto) Punti 4 (buono/ottimo)

Lesposizione presenta numerosi e gravi errori nella forma italiana ed un lessico povero e spesso improprio. Lesposizione presenta alcuni errori nella forma italiana ed un lessico limitato e non sempre appropriato. Lesposizione presenta una forma italiana sostanzialmente corretta e sufficiente propriet lessicale. Lesposizione scorrevole e presenta buona correttezza formale ed un uso del lessico corretto, ampio e vario. La prova non stata svolta o il discorso del tutto incoerente e privo di logica.

2. Organizzazione del testo (capacit di costruzione di un discorso organico e coerente) aderenza alle consegne rispetto delle convenzioni proprie del genere testuale ordine e chiarezza nellarticolazione del testo equilibrio e coesione tra le parti coerenza ed efficacia dellesposizione

Punti 0 (nullo) Punti 0,5 (negativo) Punti 1 (grave insuff.) Punti 1,5 (netta insuff.) Punti 2 (insufficiente) Punti 2,5 (quasi suff.) Punti 3 (sufficiente) Punti 3,5 (discreto) Punti 4 (buono/ottimo)

La struttura del testo non risponde alla caratteristiche della tipologia e/o il discorso svolto in modo spesso confuso, frammentario e poco coerente. Il testo presenta una solo parziale rispondenza con le consegne e con la tipologia prescelta e/o il discorso articolato in modo schematico e incompleto. Il testo rispetta tutte le consegne ed strutturato in modo rispondente alla tipologia prescelta. Lesposizione chiara ed ordinata, sufficientemente articolata e coerente. Il testo presenta piena rispondenza con le consegne e la tipologia prescelta ed articolato in modo ampio, organico e completo.

3. Contenuto (capacit di individuare la natura del testo e le sue strutture formali) Tipologia A: corretta comprensione del testo pertinenza delle risposte individuazione analitica delle parti

La prova non stata svolta o il testo non stato assolutamente compreso e analizzato.

Punti 0 (nullo) Punti 0,5 (negativo) Punti 1 (grave insuff.) Punti 1,5 (netta insuff.) Punti 2 (insufficiente)

Fraintende il contenuto del testo ed effettua unanalisi in gran parte scorretta, dando risposte poco pertinenti ai quesiti. Comprende il testo solo in parte, commettendo errori nellanalisi e articolando le risposte in modo superficiale e incompleto.

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aderenza allargomento quantit e qualit delle informazioni variet e spessore delle conoscenze relative allargomento

Comprende il testo in modo soddisfacente e risponde ai quesiti in modo nel complesso corretto e sufficientemente articolato. Comprende pienamente il testo e risponde ai quesiti in modo appropriato, approfondito e arricchito con conoscenze personali. La prova non stata svolta o il testo si limita ad esporre le informazioni disordinatamente e senza rielaborarle. Il testo riordina ed espone le informazioni, effettuando soltanto qualche semplice collegamento tra esse. Il testo riordina le informazioni e le rielabora in modo adeguato, stabilendo qualche nesso ed esprimendo qualche valutazione. Il testo rielabora le informazioni in modo organico e originale, approfondendole e arricchendole con valutazioni personali.

Punti 2,5 (quasi suff.) Punti 3 (sufficiente) Punti 3,5 (discreto) Punti 4 (buono/ottimo) Punti 0 (grave insuff.) Punti 0,5 (insufficiente) Punti 1 (quasi suff.) Punti 1,5 (sufficiente) Punti 2 (discreto) Punti 2,5 (buono) Punti 3 (ottimo)

4.

Capacit di rielaborazione e contributi personali (attitudine allo spirito critico) capacit di ordinare e collegare tra loro dati e informazioni capacit di rielaborare dati e informazioni per arrivare a conclusioni personali

Giudizio sintetico:

Punteggio totale: ../ 15

3.

Contenuto (conoscenze relative allargomento scelto e al quadro generale di riferimento in cui esso si inserisce)

La prova non stata svolta o largomento viene trattato in modo assolutamente incongruo. Fraintende o non coglie alcune informazioni esplicite dei testi e/o le rielabora in modo scorretto, arbitrario e poco organico. Interpreta i testi non del tutto correttamente e superficiale e privo di apporti personali. li rielabora in modo incompleto,

Punti 0 (nullo) Punti 0,5 (negativo) Punti 1 (grave insuff.) Punti 1,5 (netta insuff.) Punti 2 (insufficiente) Punti 2,5 (quasi suff.) Punti 3 (sufficiente) Punti 3,5 (discreto) Punti 4 (buono/ottimo)

Tipologia B: corretta comprensione e utilizzazione dei testi di riferimento presenza di un nucleo tematico chiaro aderenza allargomento quantit e qualit delle informazioni variet e spessore delle conoscenze relative allargomento

Coglie le informazioni essenziali e le utilizza correttamente, organizzandole intorno ad un nucleo tematico centrale e servendosi di elementi di conoscenza personale. Coglie le informazioni in maniera adeguata e se ne serve per costruire un discorso organico e con significativi apporti di conoscenze personali.

4. Capacit di rielaborazione e contributi personali (attitudine allo spirito critico)

La prova non stata svolta o il testo si limita ad esporre le informazioni disordinatamente e senza rielaborarle.

Punti 0 (nullo) Punti 0,5 (grave insuff.)

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capacit di ordinare e collegare tra loro dati e informazioni capacit di rielaborare dati e informazioni per arrivare a conclusioni personali

Il testo riordina ed espone le informazioni, effettuando soltanto qualche semplice collegamento tra esse. Il testo riordina le informazioni e le rielabora in modo adeguato, stabilendo qualche nesso ed esprimendo qualche valutazione. Il testo rielabora le informazioni in modo organico e originale, approfondendole e arricchendole con valutazioni personali.

Punti 1 (quasi suff.) Punti 1,5 (sufficiente) Punti 2 (discreto) Punti 2,5 (buono) Punti 3 (ottimo) Punteggio totale: / 15

Giudizio sintetico:

3. Contenuto (conoscenze relative allargomento scelto e al quadro generale di riferimento in cui esso si inserisce) Tipologie C e D: aderenza allargomento della traccia presenza di una chiara tesi centrale discussione di tesi alternative quantit e qualit delle informazioni utilizzate variet e spessore delle conoscenze relative allargomento

La prova non stata svolta o largomento viene trattato in modo assolutamente incongruo. La conoscenza dellargomento molto limitata e/o la traccia, non interpretata correttamente, sviluppata in modo arbitrario. La traccia sviluppata solo parzialmente. La conoscenza dei contenuti superficiale e le argomentazioni generiche. I contenuti sono trattati a grandi linee, ma correttamente e viene formulata una tesi sostenuta con sufficienti argomentazioni e informazioni. I contenuti sono trattati in modo preciso ed approfondito, con ricchezza dinformazioni ed argomentazioni articolate ed efficaci.

Punti 0 (nullo) Punti 0,5 (negativo) Punti 1 (grave insuff.) Punti 1,5 (netta insuff.) Punti 2 (insufficiente) Punti 2,5 (quasi suff.) Punti 3 (sufficiente) Punti 3,5 (discreto) Punti 4 (buono/ottimo) Punti 0 (nullo) Punti 0,5 (grave insuff.) Punti 1 (quasi suff.) Punti 1,5 (sufficiente) Punti 2 (discreto) Punti 2,5 (buono) Punti 3 (ottimo) Punteggio totale: ../ 15

4.

Capacit di rielaborazione e contributi personali (attitudine allo spirito critico) capacit di ordinare e collegare tra loro dati e informazioni capacit di rielaborare dati e informazioni per arrivare a conclusioni personali

La prova non stata svolta o il testo si limita ad esporre le informazioni disordinatamente e senza rielaborarle. Il testo riordina ed espone le informazioni, effettuando qualche semplice collegamento tra esse. Il testo riordina le informazioni e le rielabora in modo adeguato, stabilendo qualche nesso ed esprimendo qualche valutazione. Il testo rielabora le informazioni in modo organico e originale, approfondendole e arricchendole con valutazioni personali.

Giudizio sintetico:

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GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER LA SECONDA PROVA SCRITTA DIPARTIMENTO DI ECONOMIA AZIENDALE INDIRIZZO IGEA/BROCCA SIMULAZIONE ESAME DI STATO A.S. 2011/2012 ITSCT EINAUDI GRAMSCI PADOVA
CANDIDATO ________________________________________________DATA_____________________ PARAMETRI E INDICATORI Aderenza alla traccia proposta, rispetto dei vincoli, coerenza Efficacia comunicativa: (linguaggio tecnico, chiarezza espositiva)

LIVELLI DI PRESTAZIONE A. Rispetta in modo accettabile la traccia e i vincoli proposti; B. Rispetta parzialmente la traccia e i vincoli proposti; A. Usa un lessico corretto, la terminologia tecnica appropriata; B. Usa la terminologia tecnica in maniera accettabile; C. Usa un lessico con varie impropriet; A. Spazia in modo organico tra i vari argomenti facendo opportuni collegamenti, inserisce prospetti appropriati e articolati, motiva ampiamente il procedimento ed effettua elaborazioni complete e corrette; B. Sviluppa in modo accettabile facendo qualche collegamento. Inserisce prospetti basilari, e motiva in modo parziale il percorso risolutivo, effettua elaborazioni non del tutto complete e/o con qualche imprecisione; C. Sviluppa in modo superficiale, tentando collegamenti approssimativi; motiva in modo inadeguato il percorso risolutivo ed effettua elaborazioni parziali con errori; A. Applica in modo rigoroso, preciso e completo; B. Applica in modo semplice con qualche imprecisione e quasi completo; C. Applica in modo frammentario e disorganico, con errori; A. B. C. D. Conosce in modo approfondito, ampia e completa; Conosce in maniera precisa e completa; Conosce in modo essenziale; Conosce in modo frammentario e superficiale; 2

PUNTI

2 1 3 2 1 3

Organizzazione: (sviluppo e articolazione, impostazione grafica, esplicitazione e motivazione delle procedure, collegamenti)

Applicazione dei metodi risolutivi ed efficacia delle scelte

3 2 3 1 4 3 2 1

Contenuti: (conoscenza degli argomenti e delle tecniche computistiche)

PUNTEGGIO MASSIMO TOTALE ASSEGNATO

15

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PARTE TERZA 2. ALLEGATI

Si allega griglia di valutazione per il colloquio

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3.4 Griglia per la valutazione delle prove orali TABELLA DI VALUTAZIONE E ASSEGNAZIONE PUNTEGGIO PER IL COLLOQUIO ESAME DI STATO
FASI
Proposta candidato Titolo del percorso: . Materie: Colloquio pluridisciplinare Domande: Discussione prove scritte Autoverifica Correzione punti: 1 - 3 Padova,___/___/20.. COMMISSARI: da assente o errata a pertinente e/o con osservazioni e proposte personali Allievo . _____________________________________ Rielaborazione punti: 1 - 3 da non autonoma ed approssimativa ad autonoma e critica

- ITSCT EINAUDI GRAMSCI

MACRO OBIETTIVI

INDICATORI
Strutturazione punti: 1 - 3 Esposizione punti: 1 4

LIVELLI DI PRESTAZIONE
da confusa e imprecisa a completa e articolata da incerta e poco corretta a sicura e corretta o brillante e personale

PUNTI TOTALI
1 1 2 2 2 2 2 3 3 4 3 4 5 2 3 3 4 5 6 3 4

Punti max

Punti attribuiti

10 (suff. 7)

____

Padronanza lingua orale Capacit di: utilizzo delle conoscenze argomentazione collegamenti e approfondimenti

Collegamenti pluridisciplinari da assenti e/o non pertinenti a pertinenti e 1 punti: 1 - 3 precisi Esposizione punti: 1 - 4 Pertinenza e correttezza delle conoscenze punti: 1 5 Applicazione delle conoscenze punti: 1 6 da incerta e poco corretta a sicura e corretta o brillante e personale da limitate e incerte ad ampie, sicure e approfondite da errata e non appropriata a corretta, completa e sicura 1 1 1

Argomentazione e discussione da inconsistenti e contraddittorie a punti: 1 4 disinvolte, sicure e personali

22 (suff. 13) 1 2 3 4

____

3 3 (suff. 2) 35 totale (suff. 22)

____

classe ____

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PARTE TERZA 3. ALLEGATI 3.5 Progetti di classe (Area di progetto; ASL; IFS in ASL; Il Ponte; Progetto Lauree Scientifiche; etc.) La classe non ha svolto alcuna area di progetto, o progetto di alternanza scuola lavoro.

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