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Implementing the EU Energy Roadmap 2050: At what cost and at what speed?

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Bruxelles 14 maggio 2012

Presso il Comitato economico e sociale europeo, si svolta, luned 14 maggio una conferenza sullenergia e in particolare su come implementare il piano energetico dazione per il 2050. Il primo oratore Philip Lowe, direttore generale Energia della Commissione europea ha subito esposto i risultati da raggiungere secondo la Energy Roadmap 2050, presentata il 15 dicembre 20122: adottare una strategia energetica per ridurre le emissioni di carbonio dell80% entro il 2050, che lUnione europea si gi impegnata a ridurre del 20% entro il 2020 (TEN/470) e promuovere un sistema energetico a basso tenore di carbonio. Non solo, entro il 2050 si deve cambiare la base energetica e i modelli di consumo, promuovendo le energie rinnovabili. Ancora, laddove si continuano ad impiegare combustibili fossili si dovr catturare alla fonte e stoccare la maggior parte delle emissioni di carbonio. La capacit di cattura e stoccaggio, assieme ad una rete integrata, sar molto importante in futuro perch dovr far fronte sia allandamento vacillante che caratterizza il rifornimento da fonti rinnovabili, vento e sole; sia alle oscillazioni della domanda. Secondo Marc Deprez della Federal Public Service Economy del Belgio, per raggiungere gli obiettivi della Roadmap, per garantire la sicurezza di approvvigionamento e mantenere i prezzi competitivi necessario definire un piano dazione energetico: Sviluppare una politica energetica che promuova le rinnovabili e le nuove tecnologie; Investire nello smart grid, cio nella creazione di sistemi intelligenti e decentrati di distribuzione dellenergia; Creare una competitivit energetica.

Dello stesso parere Susanne Nies di Euroeletric, che aggiunge altri punti a ci che ha esposto Marc Deprez: la necessit di supportare linnovazione, la cooperazione e la convergenza tra gli Stati membri. Lurgenza degli investimenti un altro fattore importante, secondo Gnther Oettinger, commissario per lEnergia i costi del business as usual e quelli della decarbonizzazione sono gli stessi. Spendere oggi significa risparmiare in futuro grazie allabbattimento dei costi delle forniture, alle politiche di risparmio e al progresso tecnologico. Secondo Dietmar Linderberger, dellUniversit di Colonia, si deve sviluppare una metodologia per ottimizzare e combinare la generazione e la trasmissione dellenergia; la domanda di elettricit sta aumentando, infatti crescita economica e progressi tecnologici sono correlati alluso dellelettricit. necessario implementare una rete di smart grid che gestisca in maniera intelligente e decentrata la distribuzione di energia elettrica; potenziare linterconnessione della rete elettrica europea per ottimizzare lequilibrio del carico e per adoperare appieno i potenziali di efficienza.
Attuare il piano dazione sullenergia del 2050: a quale prezzo e a che velocit?. Alla conferenza erano presenti, mattino: Ulla Sirkeinen, vice presidente della sezione trasporti, energia, infrastrutture e societ dinformazione del CESE; Philip Lowe, direttore generale Energia, Commissione europea; Marc Deprez, Federal Public Service Economy, Belgio; Susan Nies, Euroeletric; Rebecca Collyer, European Climate Foundation; Antonello Pezzini, membro del CESE; Michel Matheu, capo strategia europea, EDF; Graham Weale, RWE AG; Dietmar Lindenberger, Universit di Colonia; Guillermo Beltr, European Consumers Organisation. Pomeriggio: Pierre Jean Coulon, membro del CESE; Gert Jan Kramer, CML, Leiden e consulente per Shell; Fernando Lasheras, Iberdrola; Judith Kirton- Darling, European Trade Union Confederation; Gerd Wolf, membro del CESE; Martina Hgberg, Rappresentazione permanente della Svezia allUnione Europea; Diana Nissler, German Federal Environment Agency, Germania; Inge Bernaerts, DG Energia, Commissione europea. 2 Per leggere il documento, http://ec.europa.eu/energy/energy2020/roadmap/doc/com_2011_8852_en.pdf . La Energy Roadmap fa riferimento ad una tabella di marcia pi generale pubblicata nel 2011. Per leggere il documento, http://eurlex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=COM:2011:0112:FIN:IT:PDF
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Secondo Guillermo Beltr, dellEuropean Consumers Organization, ci deve essere una migliore distribuzione dei costi e anche educare, informare e incentivare i consumatori privati e le imprese in modo che possano consumare intelligentemente (per esempio attraverso luso dello smart meters). Nella sessione pomeridiana si discusso sulla velocit di questo cambiamento energetico e sono stati riportati degli esempi interessanti di modalit vincenti nel campo delle rinnovabili. Il processo di decarbonizzazione non sar sicuramente veloce, la predizione sulla transizione energetica verso le rinnovabili vede il post 2025 con una quasi completa istituzione di impianti funzionanti attraverso energia pulita. Per Inge Bernaerts, della DG Energia, per velocizzare la transizione si deve: Promuovere la ricerca e lo sviluppo nelle nuove tecnologie; in modo da integrarle pi facilmente nel sistema energetico; Sostenere le tecnologie emergenti a basso tenore di carbonio; Aiutare tutta lutenza, anche la pi povera, ad accedere ai servizi energetici.

Lesempio riportato dalla svedese Martina Hgberg, importante. Gi nel 1952 ci sono state delle discussioni a livello nazionale, in Svezia, sulle energie rinnovabili e la decarbonizzazione. Oggi la Svezia vanta un mercato delle rinnovabili eccellente, una rete di smart grids ben sviluppata e un sistema di trasporto a basso tenore di carbonio. fondamentale quindi una forte volont politica che vada verso le rinnovabili. Tra giugno e luglio 2012 avranno luogo a Bruxelles altre conferenze sulla tematica dellEnergia e sulla Energy Roadmap, che avranno come interlocutori principali la societ civile e gli stakeholder.

Lucia Andreatta Bruxelles 18 maggio 2012