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Istituto Statale Istruzione Superiore GRIS003001 L. Da Vinci E.

Fermi
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ESAME DI STATO ANNO SCOLASTICO 2011-2012

DOCUMENTO DEL XV MAGGIO

ELABORATO DAL CONSIGLIO DI CLASSE DELLA V^ TCB TECNICO CHIMICO BIOLOGICO

C:\Documents and Settings\BARBARA\Desktop\15MAGGIO\XV Maggio 2012 TCB da stampare\Pagina Iniziale TCB.doc


I.P.S.I.A. Ist.Tec.Ind. ARCIDOSSO LICEO SCIENTIFICO IST. TECNICO Comm.le LICEO LINGUISTICO CONVITTO Via Risorgimento 28 Via di Montagna, 1 58031 ARCIDOSSO (GR) 58033 CASTEL DEL PIANO (GR) 58031 ARCIDOSSO (GR) 58010 SORANO (GR) 58031 ARCIDOSSO (GR) Tel. 0564/966229 Fax 0564/966282 Tel. Fax 0564/956011 Tel./ Fax 0564/977132 Tel./Fax 0564/966371 Tel./Fax 0564/633369 Tel. /Fax 0564/966820 segreteria@isiparcidosso.it presidenza@isiparcidosso.it liceo.cpiano@isiparcidosso.it tecnico.sfiora@isiparcidosso.it liceo.arcidosso@isiparcidosso.it liceo.sorano@isiparcidosso.it convitto@isiparcidosso.it

Via Davide Lazzeretti 1 58037 SANTA FIORA (GR) Piazza Fortezza Via Risorgimento 4

LICEO SCIENZE Umane Corso Toscana

ISTITUTO ASSOCIATO

Istituto Statale di Istruzione Superiore L.da Vinci E. Fermi Arcidosso GR

ESAME DI STATO
Documento del Consiglio della Classe V T.C.B. Tecnico Chimico Biologico Anno Scolastico 2011-2012

1. IDENTIFICAZIONE DELLISTITUTO E DEL PROFILO PROFESSIONALE Tipologia dellistituto: LI.P.S.I.A. Leonardo da Vinci di Arcidosso comincia a operare nel 1962 come sede affiliata ad un Istituto Professionale per lIndustria e lArtigianato di Roma, dal momento in cui diventa autonoma si alterneranno sedi associate di altri istituti professionali della provincia di Grosseto: Massa Marittima, Porto S. Stefano, Scansano e Follonica. Dal 1999 lIstituto ha come sede associata lI.S.I.P. di S. Fiora. Dal 1975 la scuola si avvale dellapporto fondamentale del Convitto. La presenza di questa struttura risulta vitale per il nostro Istituto in quanto permette un ampliamento del bacino dutenza: il Convitto un Istituzione Educativa che ospita studenti che risiedono in luoghi lontani dalla scuola offrendo loro vitto, alloggio e assistenza nello studio pomeridiano. LI.P.S.I.A. di Arcidosso, con i suoi 3 indirizzi di specializzazione, intende offrire allutenza del territorio la possibilit di conseguire titoli di studio professionali che, pur permettendo il proseguimento degli studi, siano allo stesso tempo immediatamente spendibili nel mondo del lavoro. Lutenza che si orienta verso il ns. Istituto, proprio per questo motivo, accede alla scuola superiore con livelli di ingresso poco omogenei e con delle lacune di base difficilmente recuperabili anche nellarco dellintero ciclo educativo.

PROFILO PROFESSIONALE TECNICO DEI SISTEMI ENERGETICI Il Tecnico dei Sistemi Energetici ha competenze specifiche nel settore delle macchine idrauliche, termiche e degli impianti tecnici di edifici civili e industriali. Deve essere in grado di coordinare interventi di predisposizione, avviamento, controllo e manutenzione sugli impianti e sulle macchine ed eseguire le necessarie operazioni tecniche di regolazione e controllo. Deve saper dimensionare, attenendosi alle normative di sicurezza e di antinquinamento, modesti impianti, determinandone anche le previsioni di costo. Al Tecnico dei Sistemi Energetici , inoltre, richiesta la conoscenza dei principi fondamentali per la programmazione e lesecuzione di semplici lavorazioni alle macchine utensili a controllo numerico computerizzato (CNC). Particolare attenzione viene rivolta alla formazione della figura di Tecnico Diagnostico dellAutoveicolo, in relazione sia alle moderne attrezzature per il controllo, diagnosi e riparazione di cui dispone lIstituto, sia al disposto del D.M. 15/04/94, riguardante lorganizzazione dei corsi post-qualifica degli Istituti Professionali, che prevede la possibilit di inquadrare la figura professionale dellAutoriparatore nella

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specializzazione del Tecnico dei Sistemi Energetici. PROFILO PROFESSIONALE TECNICO DELLE INDUSTRIE ELETTRONICHE Il Tecnico delle Industrie Elettroniche pu svolgere un ruolo attivo e responsabile nella realizzazione di progetti, esecuzione di compiti, coordinamento di personale, organizzazione di risorse e gestione di unit produttive nei campi dellelettronica industriale e delle telecomunicazioni. Il Tecnico delle Industrie Elettroniche in grado di: 1. progettare circuiti nel campo dellelettronica e della telecomunicazioni 2. utilizzare le documentazioni tecniche 3. utilizzare ambienti di sviluppo per microcontrollori 4. scegliere adeguatamente la componentistica e i dispositivi elettronici 5. installare e collaudare sistemi elettronici e di telecomunicazione 6. gestire imprese di installazione Il ruolo del tecnico elettronico complesso e articolato e coinvolge lintero sistema dalla progettazione allinstallazione e manutenzione degli impianti. Ne consegue che il Tecnico delle Industrie Elettroniche deve avere particolare attitudine al lavoro di squadra e al coordinamento del personale tecnico ed operativo. PROFILO PROFESSIONALE TECNICO CHIMICO BIOLOGICO Lindirizzo chimico-biologico si articola in un triennio, al termine del quale gli alunni conseguono la qualifica di operatore chimico biologico, e in un biennio, postqualifica, nel quale gli alunni conseguono il diploma di tecnico chimico-biologico. La preparazione degli alunni che effettuano questo corso di studi molto ampia e consente una variet di impieghi lavorativi in numerosi settori che vanno dal settore clinico al settore alimentare al settore ambientale, in tutti i molteplici suoi aspetti. Per coloro che invece intendono proseguire gli studi universitari, la preparazione acquisita in questo indirizzo costituisce una ottima base che consente di affrontare tutte le discipline scientifiche in cui le materie trattate nellindirizzo chimico si possono ritrovare nei piani di studi,con maggiore facilit. Il corso di studi ad indirizzo chimico biologico e conseguentemente le figure professionali di operatore chimico biologico e tecnico chimico-biologico stanno assumendo sempre pi importanza in relazione allo sviluppo che in questi ultimi anni hanno avuto settori quali lagroalimentare, il settore vitivinicolo e lambiente e tali figure professionali assumono particolare importanza in un territorio che ha fatto della qualit ambientale e della qualit dei propri prodotti agroalimentari un elemento portante di tutto lo sviluppo. Le competenze acquisite durante il corso di studi del settore chimico biologico sono tali da consentire agli alunni di poter operare, a vario titolo e con livelli di responsabilit diversi, nei seguenti settori: - industrie agro-alimentari, chimiche, delle fermentazioni, biotecnologiche, farmaceutiche e cosmetiche con compiti di conduzione degli impianti e di controllo della produzione; - laboratori di analisi finalizzati al controllo degli alimenti (latte, vino, olio, acqua, farine, alimenti conservati); - laboratori di analisi finalizzati al controllo dellinquinamento ambientale (acqua, aria, suolo),

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- laboratori di analisi cliniche impianti di trattamento delle acque reflue e di riciclaggio dei rifiuti solidi urbani.

2. IDENTIFICAZIONE DELLA CLASSE Presentazione della classe: La classe (articolata per le materie dellarea comune con la classe 5^ T.I.E.) costituita da 7 alunni ( 1 alunna si ritirata nel corso dellanno scolastico) I ragazzi formano un gruppo sufficientemente coeso, riescono a confrontarsi sia tra di loro che con i docenti con un comportamento costruttivo. Gli studenti hanno raggiunto un discreto livello di maturit espressa soprattutto in ambito comportamentale disciplinare, con sufficiente capacit di concentrazione e di autonomia organizzativa nella conduzione del lavoro. La maggior parte degli alunni possiede capacit di rielaborare i contenuti acquisiti e la capacit di trasferirli in un contesto interdisciplinare, e la capacit di utilizzare il lessico specifico delle discipline. Nel complesso alcuni alunni per linteresse e lassidua applicazione hanno raggiunto risultati soddisfacenti o accettabili, alcuni mediocri o insufficienti a causa di un impegno scarso e delle numerose assenze. Un elemento infine ha evidenziato maggiori difficolt a causa dellelevato numero di assenze e di prerequisiti incerti, lacunosi, non sempre sostenuti dallimpegno che la situazione richiedeva. Il profitto raggiunto si presenta pertanto al limite della sufficienza (specie nellesposizione orale) e lacquisizione dei contenuti peculiari appare estremamente modesta.

Alunni div. Abili Nessuno Candidati interni: 1. 3. 5. 7. Baraldi Priscilla Casini GianMaria Magliacani Alice Scarpelli Stefania 2. Bianchini Selide 4. Gialdini Giada 6. Maimone Sara

Candidati esterni : Nessuno Alunni convittori: Nessuno Alunni D.O.L. Nessuno

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Situazione in ingresso della classe: Risultati dellesame di qualifica:

ALLIEVI QUALIFICATI CON PUNTI 60 70 71 80 81 90 91 100 0 2 2 3

Risultati dello scrutinio finale della classe IV: N. studenti promossi con media m=6 N. studenti promossi con media 6< m 7 N. studenti promossi con media 7 <m 8 3 N. studenti promossi con media 8<m 9 N. studenti N. studenti promossi con promossi con media sospensione 9< m 10 giudizio

4
Alunni che si presentano allEsame di Stato per la seconda volta Nessuno

Elenco docenti : DOCENTE Bartolacci Paola Bartolacci Paola Meiattini Mariella Feri Massimo Rosi Monica Toppini Donatella Biondi Alessandra Raffaelli Antonella Passerini Norina Trentini Fiorella DISCIPLINA Italiano Storia Inglese Matematica Educazione Fisica Religione Proc. e Tecn.Ind. Chim. Impianti di Biotecn. Chimica Fisica e Analitica Microbiologia e Biotecnologia Codocente Microbiologia e Chim.Fisica Stabilit dei docenti nel corso del triennio 2 1 1 2 2 3 3 1 1 3

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3. FINALIT ED OBIETTIVI CURRICOLARI EDUCATIVI E FORMATIVI
Le finalit educative sono: la formazione della persona nel suo rapporto con la societ, le culture e lambiente nel quale vive; la trasmissione e lacquisizione di abilit, di metodi e di strumenti efficaci in merito alle scelte riguardanti le prospettive future. Sono obiettivi educativi specifici: o leducazione alla comunicazione e alla messa in atto di capacit relazionali per lo sviluppo di rapporti interpersonali e sociali; o leducazione alla riflessione su di s, con la messa in atto di procedimenti di valutazione ed autovalutazione e con lo sviluppo di un atteggiamento critico e autocritico; o leducazione allespressione di s, nello sviluppo e nellutilizzo di capacit creative e immaginative; o leducazione alla riflessione sulla propria realt, cultura e tradizione, a confronto e in rapporto ad altre individualit e culture, nel rispetto delle diversit e delle differenze di genere; o leducazione alla comprensione della complessit della societ e della sua struttura, e alla riflessione sul proprio ruolo allinterno della stessa; o leducazione alla formazione come cittadino, con i propri diritti e doveri e ad un procedimento democratico nellavanzare proposte nelle forme dovute e agli opportuni organi; o leducazione alla correttezza di comportamento nei contesti nei quali si opera; o leducazione alla sensibilit e al rispetto nei confronti dellambiente; o leducazione alla ricerca e al lavoro di gruppo; o leducazione alla capacit di osservazione, analisi, descrizione, formalizzazione e sintesi, attraverso un metodo di lavoro efficace ed adeguato o leducazione alluso del metodo scientifico e alla sua verifica nellosservazione di fenomeni e nella soluzione di problemi o leducazione alla comprensione di dinamiche specifiche del mondo del lavoro, della formazione e dello studio anche in rapporto alle proprie aspirazioni.

OBIETTIVI CURRICOLARI COGNITIVI E METODOLOGICI TRASVERSALI AGLI INDIRIZZI:


Potenziamento e arricchimento delle capacit espressive Potenziamento e sviluppo delle capacit logiche Acquisizione di capacit di trasferimento dei contenuti appresi in contesto interdisciplinare Acquisizione di un metodo di approccio e sviluppo di una situazione problematica assegnata Acquisizione del lessico specifico di ogni disciplina. Acquisizione di capacit di elaborazione, rappresentazione, interpretazione di situazioni e modelli. Consolidamento delle capacit di organizzazione autonoma nel lavoro individuale e di gruppo. Potenziamento e sviluppo delle capacit creative, di astrazione e di immaginazione.

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Acquisizione di capacit di autovalutazione.

Risultati raggiunti in relazione agli obiettivi prefissati: Complessivamente i risultati raggiunti sono discreti. Metodologie prevalentemente adottate: - Lezione frontale - Lezione partecipata - Lettura collettiva del testo ed esercizi di comprensione - Lavori di gruppo

Scoperta guidata Problem solving lavoro individuale Didattica laboratoriale

Interventi integrativi di recupero e/o di approfondimento: Tutti gli insegnanti hanno continuamente svolto recupero in itinere.

4. VALUTAZIONE
METODI E STRUMENTI di verifica Verifica formativa (di percorso): Correzione degli esercizi svolti a casa Discussione guidata su temi significativi Verifica individuale delle abilit acquisite Verifica del raggiungimento degli obiettivi delle varie unit didattiche

Verifica sommativa: Interrogazione individuale Verifica scritta tradizionale Test a risposta multipla Domande aperte Domande a completamento parziale Relazione individuale Lavoro di gruppo

CRITERI DI VALUTAZIONE Criteri di valutazione finale Le operazioni relative alla valutazione finale tengono conto delle innovazioni previste dalla normativa vigente: DPR n.122 del 22 giugno 2009. Pertanto la valutazione, intesa come momento di verifica sommativa delle conoscenze, abilit e competenze che gli alunni devono possedere al termine dellattivit didattica

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annuale, per lammissione, si basa su indicatori di tipo cognitivo, individuati a livello di singole discipline, e educativo/formativo (non compresi tra quelli del voto di

comportamento) individuati dal CdC, che riguardano i seguenti aspetti:


A. SVOLGIMENTO REGOLARE DEI COMPITI ASSEGNATI PER CASA (indicatori: verifica svolgimento compiti) B. ASSIDUITA NEL PORTARE IN CLASSE IL MATERIALE DIDATTICO (indicatori: verifica presenza del materiale in classe) C. ATTENZIONE DURANTE LO SVOLGIMENTO DELLA LEZIONE (indicatore:

partecipazione alla lezione con interventi pertinenti, richiesta spiegazioni) D. SVOLGIMENTO DELLE ATTIVITA ASSEGNATE IN CLASSE E NEL LABORATORIO (indicatori: partecipazione attiva ed impegno alla lezione ed alle attivit proposte)

Con Delibera del Collegio Docenti la valutazione finale si attribuisce tenendo conto per l80% degli indicatori cognitivi delle singole discipline e per il 20% di quelli

educativi/formativi.

7
Il Collegio Docenti ha adottato la seguente griglia voto/prestazioni cognitive per la corrispondenza

COMUNICAZIONE ACQUISIZIONE CONTENUTI SCONNESSA

ELABORAZIONE DEI CONTENUTI

AUTONOMIA CRITICA

VALUTAZIONE Nullo 1

Non ha acquisito i Non sa applicare i Nulla contenuti minimi contenuti minimi e non sa analizzare in contesti semplici

CARENTE

Non ha acquisito i Non sa applicare i Carente contenuti minimi contenuti minimi e non sa analizzare in contesti semplici

Quasi nullo 2

CARENTE

Non ha acquisito i Non sa applicare i Carente contenuti minimi contenuti minimi e analizza con

Nettamente insufficiente 3

difficolt in contesti semplici

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semplici DIFETTOSA Non ha acquisito i Applica con qualche Scarsa contenuti minimi errore minimi. Faticosamente analizza in contesti semplici. DIFETTOSA Ha acquisito in Applica con qualche Si i orienta in i contenuti

Gravemente Insufficiente 4

Insufficiente

modo incompleto i errore contenuti minimi.

contenuti situazioni se

minimi e se guidato semplici analizza in contesti guidato semplici.

SENZA ERRORI

Ha

acquisito

i Applica i

contenuti Si

orienta

in

Sufficiente 6

contenuti minimi

minimi e analizza in situazioni contesti semplici semplici orienta in

CORRETTA

Ha

acquisito

i Applica i

contenuti Si

Discreto 7

contenuti minimi

minimi e analizza in situazioni contesti semplici con complesse precisione guidato le Si orienta in se

8
Buono 8

FLUIDA CORRETTA

e Ha

acquisito

gli Applica conoscenze

argomenti trattati

senza situazioni

errori ed analizza in complesse contesti complessi FLUIDA CORRETTA e Ha acquisito ed Applica gli conoscenze errori e fa le Si orienta in

Ottimo 9

approfondito

senza situazioni analisi complesse

argomenti trattati

complete in contesti complessi. FLUIDA CORRETTA e Ha acquisito ed Applica gli conoscenze errori e fa le Si orienta in

Eccellente 10

approfondito

senza situazioni analisi complesse con

argomenti trattati

complete e originali creativit in contesti complessi

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Per lattribuzione del voto di comportamento si fa riferimento a quanto previsto dalla normativa vigente e ai criteri deliberati dal Collegio Docenti

CRITERI 1. assiduit e puntualit nella frequenza; 2. rispetto dei compagni, del personale della scuola e delle strutture; 3. collaborazione, partecipazione e disponibilit al dialogo educativo durante le attivit didattiche curriculari ed extracurriculari; 4. partecipazione alla vita scolastica in tutte le sue espressioni 5. puntualit nella giustificazione di assenze e ritardi nella riconsegna di documenti firmati dalle famiglie

DESCRITTORI

VOTO

scrupoloso rispetto del regolamento scolastico comportamento maturo per responsabilit e collaborazione frequenza alle lezioni assidua vivo interesse e partecipazione attiva alle lezioni regolare e serio svolgimento delle consegne scolastiche ruolo propositivo allinterno della classe

10
9

scrupoloso rispetto del regolamento scolastico comportamento maturo per responsabilit e collaborazione frequenza alle lezioni regolare interesse e partecipazione attiva alle lezioni regolare e proficuo svolgimento delle consegne scolastiche ruolo positivo allinterno della classe

rispetto del regolamento scolastico

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comportamento buono per responsabilit e collaborazione frequenza alle lezioni regolare discreto interesse e partecipazione alle lezioni svolgimento abbastanza proficuo delle consegne scolastiche

comportamento incostante per responsabilit e collaborazione, con notifica alla famiglia disturbo del regolare svolgimento segnalato sul registro di classe delle lezioni

ritardi allinizio delle lezioni, pur con frequenza regolare alle lezioni mediocre interesse e partecipazione non sempre attiva alle lezioni discontinuo svolgimento delle consegne scolastiche

10
inosservanza del regolamento scolastico tale da comportare sanzioni disciplinari (allontanamento dalle lezioni fino) disturbo del regolare svolgimento delle lezioni con note disciplinari sul registro di classe ripetute assenze o ritardi non giustificati limitata partecipazione alle attivit scolastiche svolgimento spesso disatteso dei compiti assegnati comportamento scorretto e linguaggio irriguardoso nel rapporto con docenti, compagni e personale scolastico danneggiamenti comportamento poco responsabile durante visite distruzione e viaggi distruzione abbigliamento non consono allambiente scolastico

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gravi e reiterate inosservanze del comportamento scolastico tali da essere sanzionabili con lirrogazione di sanzioni disciplinari che comportano lallontanamento dalle lezioni oltre i 15 giorni, secondo quanto stabilito dal regolamento di disciplina dellistituzione scolastica (dal pt. 13 al pt.16 del Regol. di Disciplina allegato al Regol. Interno Istituto. Del. C.I. 29.04.2009) danneggiamenti offese alla dignit delle persone violenze fisiche e psicologiche verso gli altri comportamenti che compromettono la sicurezza delle persone e delle strutture

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Nella correzione della Prima Prova scritta linsegnante si attenuta alle seguenti griglie di valutazione: PUNTEGGIO IN QUINDICESIMI Griglie di valutazione della I prova

TIPOLOGIA: A

ANALISI DEL TESTO

INDICATORI

GI

IN

SU

BU

OT

Punteggio elaborato

Correttezza morfosintattica e punteggiatura

01

1,50

2,5

Correttezza ortografica

0 0,5

0,75

1,25

1,5

Propriet lessicale

0 0,5

0,75

1,25

1,5

Comprensione del testo

01

1,50

2,5

Analisi del testo

01

1,50

2,5

Contestualizzazione e approfondimento

01

1,50

2,5

TOTALE

NOTE: GI IN SU BU OT

(gravemente insufficiente), (insufficiente), (sufficiente), (buono), (ottimo).

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TIPOLOGIA: B REDAZIONE SAGGIO BREVE/ARTICOLO DI GIORNALE

INDICATORI

GI

IN

SU

BU

OT

Punteggio elaborato

Correttezza morfosintattica e punteggiatura

01

1,50

2,50

Correttezza ortografica

0 0,50

0,75

1,25

1,5

Propriet lessicale

0 0,50

0,75

1,25

1,5

Aderenza alle consegne (elementi richiesti)

0 0,20

0,40

0,60

0,75

Pertinenza allargomento e ai documenti

0 0,50

0,75

1,25

1,5

13
Ricchezza di informazioni e argomentazioni 0 0,80 1,35 1,80 2 2,5

Coerenza (assenza di contraddizioni e ripetizioni)

0 0,75

1,30

1,50

Capacit di riflessione e di giudizio motivato.

0 0,75

1,30

1,50

TOTALE

NOTE: GI IN SU BU OT

(gravemente insufficiente), (insufficiente), (sufficiente), (buono), (ottimo).

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TIPOLOGIA: C/D TEMA DI ARGOMENTO STORICO TEMA DI ORDINE GENERALE

INDICATORI

GI

IN

SU

BU

OT

Punteggio elaborato

Correttezza morfo-sintattica e punteggiatura

01

1,50

2,5

Correttezza ortografica

0 0,5

0,75

1,25

1,50

Propriet lessicale

0 0,5

0,75

1,25

1,50

Pertinenza del contenuto

0 0,50

0,75

1,25

1,5

Consequenzialit logicodiscorsiva

0 0,20

0,40

0,60

0,75

14
Ricchezza di informazioni e argomentazioni 0 0,80 1,35 1,80 2 2,5

Capacit di rimanere coerenti allargomentazione

0 0,75

1,30

1,50

Capacit di riflessione e di giudizio motivato

0 0,75

1,30

1,50

TOTALE

NOTE: GI IN SU BU OT

(gravemente insufficiente), (insufficiente), (sufficiente), (buono), (ottimo).

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Nella

correzione delle Verifiche relative alla Seconda Prova scritta

linsegnante si

attenuto alla seguente griglia di valutazione:

Griglia di valutazione della II prova

INDICATORI CONOSCENZE GENERALI

DESCRITTORI A. CARENTI B. SUFFICIENTI C. BUONE PUNTI 1 PUNTI 2 PUNTI 3 PUNTI 1 PUNTI 2 PUNTI 3 PUNTI 1 PUNTI 2 PUNTI 3 PUNTI 1 PUNTI 2 PUNTI 3 PUNTI 1 PUNTI 2 PUNTI 3

PUNTEGGIO

USO DEL LINGUAGGIO TECNICO

A. CARENTI B. SUFFICIENTI C. BUONE

CONOSCENZE SPECIFICHE

A. CARENTI B. SUFFICIENTI C. BUONE

15

CAPACITA' DI ANALISI E COLLEGAMENTO

A. CARENTI B. SUFFICIENTI C. BUONE

CAPACITA' DI SINTESI E VALUTAZIONE

A. CARENTI B. SUFFICIENTI C. BUONE

TOTALE PUNTEGGIO

VOTO

/15

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Nella valutazione del colloquio gli insegnanti si sono attenuti alla seguente griglia: Griglia di valutazione del Colloquio
INDICATORI COMPRENSIONE CONOSCENZE DESCRITTORI FOCALIZZAZIONE DOMANDA CONOSCE GLI ARGOMENTI IN MODO: PARZIALE E FRAMMENTARIO SETTORIALE NON APPROFONDITO MA COMPLETO OMOGENEO E COERENTE UTILIZZA IL LINGUAGGIO SPECIFICO E LE CONOSCENZE ACQUISITE IN MODO: IMPROPRIO E INSODDISFACENTE NON SEMPRE CORRETTO SEMPLICE MA APPROPRIATO SICURO E CORRETTO PERSONALE FLUIDO E ARTICOLATO STABILISCE COLLEGAMENTI TRA CONCETTI E AMBITI DIVERSI, TRA TEORIA E PRATICA OPERATIVA CON DIFFICOLTA E SCARSA EFFICACIA IN MODO SEMPLICE MA FUNZIONALE IN MODO ARTICOLATO E MOTIVATO IN MODO SPIGLIATO E ORIGINALE TIENE CONTO DI PUNTI DI VISTA

P.ti
1-2

TOTALE

1-3 4-5 6-7 8-9

COMPETENZE ESPOSITIVE ORGANIZZATIVE APPLICATIVE

1-3 4-5 6-7 8-9 10

16

CAPACITA DI COLLEGAMENTO

1-3

5-6

CAPACITA DI DISCUSSIONE E

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APPROFONDIMENTO DIVERSI, ANALIZZA, COMPARA, VALUTA, PROBLEMATIZZA: CON SCARSA COMPETENZA IN MODO ADEGUATO E ORIGINALE

1
2

Terza prova: Il Consiglio di Classe nelle simulazioni della terza prova, tra le diverse tipologie indicate dal ministero, ha individuato la tipologia mista (B+C) con 5 materie ( 4 domande a risposta multipla e 2 domande a risposta aperta per ogni materia ) ed inoltre ha adottato i seguenti criteri: TEMPO A DISPOSIZIONE: 75 MINUTI TIPOLOGIA B - QUESITI A RISPOSTA SINGOLA
INDICATORI PUNTI TOTALE QUESITI PUNTEGGIO MASSIMO

Contenuto inesistente Contenuto frammentario Contenuto superficiale e lessico e conoscenze generiche Contenuto chiaro ma sintetico Contenuto e lessico e conoscenze discrete Contenuto e lessico e conoscenze esaustive -

0,00 0,10-0,20 0,30


2 1,4

17

0,40 0,50-0,60 0,70

TIPOLOGIA C - QUESITI A RISPOSTA MULTIPLA INDICATORI PUNTI 0 0,4 0,4 4 1,6 TOTALE QUESITI PUNTEGGIO MASSIMO

Non svolta o errata Corretta Totale quesito

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Durante il corrente anno scolastico sono state effettuate N2 simulazioni (i cui testi vengono allegati) di terza prova rispettivamente nei mesi di Febbraio e Marzo ed una simulazione verr effettuata a fine Maggio. E stata effettuata anche n.1 simulazione di prima prova scritta nel mese di Aprile e 1 simulazione verr effettuata a fine Maggio. E stata effettuata anche n.1 simulazione di di seconda prova scritta nel mese di Aprile e 1 simulazione verr effettuata a fine Maggio. La simulazione di colloquio verr effettuata nel mese di Giugno.

PERCORSI DIDATTICI DELLE SINGOLE DISCIPLINE:

DISCIPLINA :

ITALIANO

DOCENTE : PAOLA BARTOLACCI LIBRI DI TESTO: M. SAMBUGAR, G. SALA, LIEM, Letteratura Italiana Europea Modulare, vol. 1 e 2, La Nuova Italia. M. FOSSATI, S.LEVIS, Promossi in scrittura Guida operativa alla prima prova, Bruno Mondatori Editore. Ore annuali di insegnamento previste: 132 effettivamente svolte: 120 al giorno 10 maggio 012. Sono ancora previste, prima della fine della.s., 20 ore di lezione.

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PROFILO DELLA CLASSE: La classe V T.C.B., articolata con la V T.I.E., formata solo da sette ragazzi. Il comportamento complessivo da ritenersi buono, come responsabile latteggiamento tenuto dagli alunni nei confronti delle discipline (italiano e storia). Il piccolo gruppo si presenta eterogeneo; i componenti si sono distinti per differenti capacit, livelli di apprendimento, intensit dellimpegno. Attualmente emergono due elementi che si segnalano soprattutto per interesse e per aver acquisito un metodo di studio abbastanza incisivo ed efficace, che ha permesso loro di ottenere un apprezzabile livello di preparazione. Gli altri hanno realizzato un rendimento complessivo pi che sufficiente, in virt di un impegno costante alle richieste crescenti del curricolo. Un elemento infine ha evidenziato maggiori difficolt a causa dellelevato numero di assenze e di prerequisiti incerti, lacunosi, non sempre sostenuti dallimpegno che la situazione richiedeva. Il profitto raggiunto si presenta pertanto al limite della sufficienza (specie nellesposizione orale) e lacquisizione dei contenuti peculiari appare estremamente modesta. Per quanto riguarda la prova scritta ditaliano gli alunni hanno raggiunto un livello di profitto globalmente sufficiente, anche se alcuni elementi mostrano ancora difficolt nellimpostare correttamente la prova secondo le modalit proposte dal Ministero. Le competenze linguistiche appaiono rafforzate rispetto ai livelli di partenza, anche se per qualcuno permane la tendenza alla disattenzione ortografica. In generale la classe in grado di ricostruire i profili degli autori, individuando le problematiche dei testi e la loro contestualizzazione; non tutti invece riescono a servirsi con

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sicurezza degli strumenti della critica e denotano difficolt ad esprimersi con pertinenza e chiarezza. I programmi hanno avuto nel complesso regolare svolgimento, nonostante siano stati previsti nel corso dellattivit didattica momenti di sospensione per stage, partecipazione a progetti, momenti di rinforzo necessari soprattutto per i ragazzi della V T.I.E. Nellimpostare il programma di ITALIANO si cercato di consolidare la conoscenza della lingua scritta sotto laspetto tecnico, ampliando il lessico e spronando i ragazzi a cogliere il significato, la finalit di una comunicazione, la struttura di unesposizione argomentata. Per quanto riguarda poi la storia della letteratura, gli alunni hanno lavorato soprattutto sulle opere, rapportando i testi allesperienza biografica dellautore e al contesto storico. Riguardo allo studio della DISCIPLINA STORICA , si avvertita la necessit di arricchire e sistemare le conoscenze in una dimensione interpretativo-prospettica dellinsegnamentoapprendimento della storia. Sono stati pertanto volutamente trascurati gli aspetti pi prettamente nozionistici, per privilegiare un tipo di apprendimento concettuale, riuscendo ad evidenziare sia i meccanismi di causa effetto che regolano i fenomeni storici, sia i vari tipi di rapporti e di interazioni che sussistono fra i fenomeni stessi.

MODULI PER LESAME E TEMPI DI SVOLGIMENTO: IL QUOTIDIANO IN CLASSE. U.D. UNICA : Lettura, analisi,commento, discussione e rielaborazione in classe di articoli selezionati da vari tipi di quotidiani (periodo: tutto lA.S.). IL TESTO. U.D. UNICA Tipologie di scrittura: - Esercitazioni finalizzate alla comprensione ed alla eventuale stesura di testi argomentativi, del tema, del saggio breve, della relazione, dellarticolo di giornale.(periodo: tutto lA.S.). STORIA DELLA LETTERATURA. FILO CONDUTTORE: LO SMARRIMENTO NELLA LETTERATURA DEL NOVECENTO MODULO 1 Storico-culturale: La narrativa del secondo Ottocento. Tempi: settembre-ottobre, 25 h. U.D. 1 Dallet del Realismo al Decadentismo Il contesto: quadro economico e sociale, vol. 1 (pp.668-673). Il Naturalismo, espressione francese del Realismo (p.685). La reazione al Naturalismo e la crisi della ragione (p.695). U.D. 2 Leredit del romanzo realista: Naturalismo e Verismo, vol. 1 (p.716). Giovanni Verga. La formazione e le opere giovanili. Il pensiero e la poetica (pp.784-787). Da Vita dei Campi : Prefazione allamante di Gramigna (p.791). Fantasticheria (fotocopie). La lupa (p.793). I Malavoglia: tra storia e romanzo (p.799). Dal Cap. I : La famiglia Malavoglia (p.800). Cap. X : La tempesta in mare (p.804). Cap.XV: Larrivo e laddio di Ntoni (p.805).

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Da Novelle Rusticane : Malaria (p.812). La Roba (p.816). Mastro Don Gesualdo. Genesi e caratteristiche del romanzo (p.821). Da Mastro Don Gesualdo: Laddio alla roba (p.822). Il crollo del ponte(p.884). La morte di Mastro Don Gesualdo (p.825). MODULO 2 Storico-culturale: Il Decadentismo in Italia e in Europa. Tempi: novembre-dicembre, 25 h.

U.D. 1 -

I Simbolisti francesi, vol. 1(p.832). Simbolismo e perdita daureola in Baudelaire. Letture : da Prose, Perdita daureola (fotocopie) Da I fiori del male: Corrispondenze (p.840). LAlbatro (p.836). Spleen (p.838). Decadentismo e Estetismo, vol 2 (p.172). J.K. HUYSMANS, da A Ritroso, Una vita artificiale (p.180). O. WILDE, da Il ritratto di Dorian Gray, cap.2, Lo splendore della giovinezza (p.191). O.WILDE, da Il ritratto di Dorian Gray, Lossessione del ritratto corrotto(fotocopie).

U.D. 2 Il Decadentismo in Italia: il Simbolismo impressionista di Giovanni Pascoli. - G. Pascoli, Incontro con lautore , biografia ed opere. Le idee e la sua visione del mondo. La poetica: il fanciullino come metafora di irrazionalit ed espressione della poesia. I temi della poesia pascoliana. Dal fanciullino: E dentro di noi un fanciullino (p.79). - Da Myricae, invito allopera: - Lavandare (p.82). Temporale (p.92). - Novembre (p.83) - Lassiuolo (p.89) X agosto (p.86) - Da I Canti di Castelvecchio: La mia sera (p.101). Il gelsomino notturno (p.109).

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U.D. 3 Il vitalismo panico dellesteta superuomo (gennaio-febbraio, 25 h.). - Gabriele Dannunzio, Incontro con lautore (da p.128). Biografia e opere. Il Panismo di Alcyone. - Da Alcyone: La sera fiesolana (p.135). La pioggia nel pineto ( p.139).

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- Da Il Piacere : Un ritratto allo specchio: Andrea Sperelli ed Elena Muti (fotocopie). Una fantasia in bianco maggiore (fotocopie). Una guarigione incerta (p.185).

MODULO 3 Storico culturale : La narrativa del primo Novecento in Europa e in Italia. Tempi: marzo-aprile, 25 h. U.D. 1 Il primo Novecento. La poesia e la saggistica, vol. II (p 3). Il romanzo del Novecento. Il romanzo psicologico e le nuove tecniche narrative (il monologo interiore, il flusso di coscienza).(da p.170). Il romanzo della crisi in Italia (p. 176). La narrativa della crisi : F.Kafka, La Metamorfosi. Il disagio di F. Kafka : lautore e lopera (p.227) Da La metamorfosi, parte III, La morte di Gregorio (p.229) Dal Processo: Uno sconcertante risveglio (p.234) Da La Lettera al padre : Uneducazione repressiva (fotocopie).

U.D. 2 - Incontro con lopera: La coscienza di Zeno Italo Svevo : Vita, opere e pensiero (da p.432). La formazione culturale e la funzione della letteratura per Svevo. Una Vita e Senilit ( la trama). La coscienza di Zeno ( contenuti tematici). Testi: - Da La coscienza di Zeno : Lultima sigaretta (p.441). Un rapporto conflittuale (p.445). Una particolare seduta spiritica (p.452). Il funerale di un altro (p. 460). Una catastrofe inaudita (p.465).

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U.D. 3 - Luigi Pirandello : la dialettica vita-forma, (aprile, 12 h.). La vita e le opere. Lideologia. La poetica dellumorismo (da p.338). Linnovazione del teatro (Maschere Nude). Il Fu Mattia Pascal. Testi : Da LUmorismo: Il sentimento del contrario (p.351). - Da Il Fu Mattia Pascal : Cambio di treno (p.373). - Dalle Novelle per un anno: Il treno ha fischiato (p.367). La patente (p.355). Male di luna (p.361). - Da Maschere Nude : Cos se vi pare, Come parla la verit, Atto III scena quinta, (p.383). - Da Uno, nessuno e centomila: Filo daria (p.378).

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MODULO 4 - per genere : Let delle avanguardie. Affresco di unepoca: le poetiche. U.D. 1 I Crepuscolari. Significato e origine del termine. I Futuristi e altre avanguardie. Il concetto di avanguardia. Vol. II (p.35). Larte totale e i Manifesti. La lotta al passato. Lideologia della violenza. Testi: - Il Manifesto del Futurismo (p.38).

MODULO 5 per tema : la guerra (maggio-giugno). La poesia, la saggistica e la letteratura drammatica. LErmetismo: significato del termine (p.250). U.D. 1 - Giuseppe Ungaretti : La guerra come evento. Lautore e le opere (da p.256). La parola pura e la poesia come testimonianza. Le tappe evolutive della sua poetica. Testi: - Da L Allegria: Fratelli (p.269). Veglia (p.259). Sono una creatura (p.262). I Fiumi (p.263). San Martino del Carso (p.266). Mattina (p.267). Soldati (p.268). - Da Il Sentimento del tempo: La madre (fotocopie).

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U.D. 2 Salvatore Quasimodo. Lintensit del linguaggio ermetico: vita, opera e pensiero (p.289). Testi: - Da Acque e terre: Ed subito sera (p.290). Alle fronde dei salici (p.292). Milano, Agosto 1943 (fotocopie). Uomo del mio tempo (fotocopie). U.D. 3 - Eugenio Montale : Ritratto dautore. La vita e le opere. Il pensiero e la poetica. Da Ossi di Seppia: I limoni (p.311). Meriggiare pallido e assorto (p.316). Spesso il male di vivere ho incontrato (p.318). Cigola la carrucola del pozzo (p.320). Da Le Occasioni: Non recidere, forbice, quel volto (p.324). La casa dei doganieri (p.326). Da La Bufera e Altro : La Bufera (p.329). La primavera hitleriana (fotocopie).

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Da Satura: Caro piccolo insetto (p.333). Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale (fotocopie). Piove (fotocopie).

METODOLOGIE: Unit didattiche scandite su un percorso cronologico della storia della letteratura. Lettura, analisi e commento di vari testi. Chiarezza sugli obiettivi da raggiungere, sulle competenze da sviluppare e sulle valutazioni effettuate sia scritte che orali.

MEZZI: Lezioni frontali, mappe concettuali, schemi. Esemplificazioni mirate allapprofondimento critico-letterario. Analisi guidate dei testi con attenzione allaspetto formale dei generi nella loro specificit. Monitoraggio e valutazione mediante verifica delle competenze acquisite dagli alunni. Disponibilit alla variazione di metodi in relazione al percorso ed allevoluzione degli apprendimenti.

STRUMENTI: Manuali, testi scritti letterari. Fotocopie fornite dallinsegnante.

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RISULTATI OTTENUTI: Livello di raggiungimento degli OBIETTIVI in termini di conoscenze, competenze e capacit: Acquisizione ed elaborazione dei contenuti: la classe ha acquisito sufficientemente i dati culturali della materia, presenta qualche difficolt nellorganizzazione e nella esposizione dei contenuti. Autonomia critica e capacit espressiva: gli alunni riescono ad orientarsi, producendo talvolta giudizi critici personali, contestualizzazioni storico-sociali, confronti e collegamenti opportuni. La capacit espressiva ancora limitata, mentre la capacit di sintesi e di autonoma rielaborazione globalmente accettabile. -

TIPOLOGIE

DELLE

PROVE:

Verifiche di tipo tradizionale con interrogazioni orali e scritte, analisi e commento di testi poetici ed in prosa di vario genere, secondo le tipologie dellesame di stato: saggi brevi e/o articoli di giornale, prove strutturate e semistrutturate.

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Criteri e strumenti di VALUTAZIONE Come da griglia di valutazione allegata al documento. Sono stati oggetto di valutazione: il livello di partenza della classe, il livello di raggiungimento di obiettivi prestabiliti, linteresse, lapplicazione e limpegno, il metodo di studio, il comportamento, gli effettivi progressi di maturazione raggiunti.

TESTI DI VERIFICHE SVOLTE DURANTE LA.S. Prima prova. Tipologia A Analisi del testo Giovanni Pascoli Scalpito In Scalpito , inserita nella raccolta Myricae (1981), Pascoli fa trasparire un senso di smarrimento e di paura determinati da unoscura presenza, annunciata da un galoppo misterioso che avanza nella squallida pianura. 1. Comprensione complessiva. Leggi la lirica con attenzione e riassumine il contenuto (max. 5 righe). 2. Analisi del testo. 2.1. Indica se la struttura della lirica lineare (i temi si susseguono in progressione ordinata), a elementi paralleli (i temi si ripetono nel medesimo ordine, anche con eventuali variazioni), o circolare (il tema iniziale ritorna alla conclusione). 2.2. Da quante strofe composta la lirica e da quanti versi sono formate? - I versi non hanno tutti la stessa lunghezza: conta le sillabe dei versi 13 e 14. Quante sono? - La rima alternata (ABAB) o baciata (AABB). 2.3. Ci sono nel testo figure di suono? (assonanze,allitterazioni,onomatopee)? 2.4. Alcuni termini si caricano di significati fortemente simbolici che servono a tradurre la condizione esistenziale delluomo. Indica che cosa alludono le seguenti espressioni: galoppo lontano (versi 1-13), tremula rapidit (verso 4), piano deserto (verso 5), uccello smarrito (verso 7), remoto sfacelo (verso 10). 2.5. Chiarisci la funzione della ripetizione nellultimo verso dalla parola Morte. 2.6. Individua nelle forme del testo ulteriori aspetti significativi.

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3 Approfondimenti 3.1. Esponi le tue osservazioni personali sulla lirica in un testo di max. 15 righe. 3.2. Metti in relazione questa lirica: - con altre liriche di Pascoli sullo stesso tema - con la situazione familiare del poeta

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con liriche di altri autori studiati, anche non contemporanei di Pascoli, sullo stesso tema.

Prima prova, tipologia B Ambito storico-politico Argomento: Intellettuali e regime. Documenti Documento 1 Il nostro antifascismo non ladesione a unideologia, ma qualcosa di pi ampio, cos connaturale che noi potremmo dirlo fisiologicamente innato. () Il fascismo in Italia una catastrofe, unindicazione di infanzia decisiva (porta con s entusiasmi infantili) , perch segna il trionfo della facilit, della fiducia, dellottimismo, dellentusiasmo.Si pu ragionare del Ministero Mussolini come di un fatto di ordinaria amministrazione: Ma il fascismo stato qualcosa di pi; stato lautobiografia della Nazione (lo scrittore intende dire che il fascismo ha rispecchiato i mali della nazione). Una nazione che crede alla collaborazione delle classi; che rinuncia per pigrizia alla lotta politica, una nazione che vale poco. Confessiamo di aver sperato che la lotta fra fascisti e socialcomunisti dovesse continuare senza posa: e pensammo nel settembre del 1920 e pubblicammo nel febbraio scorso la Rivoluzione Liberale con un senso di gioia, per salutare auguralmente una lotta politica che attraverso tante corruzioni, corrotta essa stessa , pur nasceva. In Italia cera della gente che si faceva ammazzare per unidea, per un interesse, per una malattia di retorica! Ma gi scorgevamo i segni della stanchezza, i sospiri alla pace. () Mussolini non () nulla di nuovo: ma con Mussolini ci si offre la prova sperimentale dellunanimit, ci si attesta linesistenza di minoranze eroiche, la fine provvisoria delle eresie. Abbiamo astuzie sufficienti per prevedere che tra sei mesi molti si saranno stancati del duce: ma certe ore di ebbrezza valgono per comprensione e la palingenesi (rinnovamento,trasformazione) fascista ci ha attestato inesorabilmente limpudenza della nostra impotenza. () Ne Mussolini ne Vittorio Emanuele Savoia hanno virt di padroni, ma gli Italiani hanno bene animo di schiavi. () Eppure, siamo sinceri sino in fondo, io ho atteso ansiosamente che venissero le persecuzioni personali perch dalle nostre sofferenze rinascesse uno spirito, perch nel sacrificio dei suoi sacerdoti questo popolo riconoscesse se stesso. () E bisogna sperare () che i tiranni siano tiranni, che la reazione sia reazione, che ci sia chi avr il coraggio di levare la ghigliottina, che si mantenga le posizioni fino in fondo. Si pu valorizzare il regime; si pu cercare di ottenerne tutti i frutti: chiediamo le frustate perch qualcuno si svegli, chiediamo il boia perch si possa veder chiaro. Da P.Gobetti, La rivoluzione liberale (1922).

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Documento 2 Il Fascismo un movimento recente ed antico dello spirito italiano, intimamente connesso alla storia della Nazione italiana, ma non privo di significato e interesse per tutte le altre. Le sue origini prossime risalgono al 1919, quando intorno a Benito Mussolini si raccolse un manipolo di uomini reduci dalle trincee e risoluti a combattere energicamente la politica demosocialista allora imperante ( la politica democratica e socialista allora dominante.In realt la politica del governo italiano era ispirata ai principi del liberalismo). La quale della grande guerra, da cui il popolo italiano era uscito vittorioso ma spossato, vedeva soltanto

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le immediate conseguenze materiali, e lasciava disperdere, se non lo negava apertamente, il valore morale, rappresentandola agli italiani da un punto di vista grettamente individualistico e utilitaristico come somma di sacrifici di cui ognuno, per la parte sua, dovesse essere compensato in proporzione del danno sofferto. Donde una premurosa e minacciosa contrapposizione dei privati allo Stato, un disconoscimento della sua autorit, un abbassamento del prestigio del Re e dellesercito, simboli della Nazione soprastante aglindividui e alle categorie particolari dei cittadini (lo Stato concepito da Gentile come unentit superiore e non come unistituzione basata sul consenso dei cittadini) e un disfrenarsi ( espansione senza freni) delle passioni ed istinti inferiori, fomento di disgregazione sociale, di degenerazione morale, di egoistico ed incosciente spirito di rivolta ad ogni legge e disciplina.() Il Fascismo pertanto alle sue origini fu un movimento politico e morale. La politica sent e propugn come palestra di abnegazione e sacrificio dellindividuo ad una idea, in cui lindividuo possa trovare la sua ragione di vita, la sua libert ed ogni suo diritto.(). Di qui il carattere religioso del Fascismo. Questo carattere religioso, e perci intransigente, spiega il metodo di lotta seguito dal Fascismo nei quattro anni dal 19 al 22. I fascisti erano minoranza, nel Paese ed in Parlamento, dove entrarono piccolo nucleo con le elezioni del 1921. lo Stato Costituzionale era perci o doveva essere, antifascista, poich era lo Stato della maggioranza, ed il Fascismo aveva contro di s appunto questo Stato che si diceva liberale (). Contro tale Stato il Fascismo si accamp anchesso con la forza della sua idea, la quale, grazie al fascismo che esercita sempre ogni idea religiosa che inviti al sacrificio, attrasse intorno a s un numero rapidamente crescente di giovani, e fu il partito dei giovani(). E cominci ad essere () la fede di tutti gli italiani sdegnosi del passato e bramosi del rinnovamento. Fede, come ogni fede che urti contro una realt costituita da infrangere e fondere nel crogiolo delle nuove energie e riplasmare in conformit del nuovo ideale, ardente e intransigente. Era la fede stessa maturatasi nelle trincee e, nel ripensamento intenso del sacrificio consumatosi nei campi di battaglia pel solo fine che potesse giustificarlo: la vita e la grandezza della Patria. Fede energica, violenta, non disposta a nulla rispettare, che si opponesse alla vita, alla grandezza della Patria. Da G.Gentile, Manifesto degli intellettuali fascisti (1925).

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Documento 3 Glintellettuali fascisti, riuniti in congresso a Bologna, hanno indirizzato un manifesto aglintellettuali di tutte le nazioni per spiegare e difendere innanzi ad essi la politica del partito Fascista.() E, veramente, glintellettuali, ossia i cultori della scienza e dellarte, se, come cittadini, esercitano il loro diritto e adempiono il loro dovere con lascriversi a un partito e fedelmente servirlo, come intellettuali hanno solo il dovere di attendere, con lopera dellindagine e della critica, e con le creazioni dellarte, a innalzare parimenti tutti gli uomini e tutti i partiti a pi alta sfera spirituale, affinch, con effetti sempre pi benefici, combattano le lotte necessarie. Varcare questi limiti dellufficio a loro assegnato, contaminare politica e letteratura, politica e scienza, un errore, che, quando poi si faccia, come in questo caso, per patrocinare deplorevoli violenze e prepotenze e la soppressione della libert di stampa, non pu dirsi neppure un errore generoso. (). Ma il maltrattamento della dottrina e della storia cosa di poco conto, in quella scrittura, a paragone dellabuso che vi si fa della parola religione; perch a senso dei signori intellettuali fascisti, noi ora in Italia saremmo allietati da una guerra di religione, dalle

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gesta di un nuovo Evangelo contro una vecchia superstizione (). Chiamare contrasto di religione lodio e il rancore che si accendono da un partito che nega ai componenti degli altri partiti il carattere ditaliani o li ingiuria stranieri, e in questatto stesso si pone esso agli occhi di quelli come straniero e oppressore, e introduce cos nella vita della Patria i sentimenti e gli abiti che sono propri di altri conflitti; nobilitare col nome di religione il sospetto e lanimosit sparsi dappertutto, () cosa che suona, a dir vero, come unassai lugubre facezia.() Per questa caotica e inafferrabile religione non ci sentiamo, dunque, di abbandonare la nostra vecchia fede: la fede che da due secoli e mezzo stata lanima dellItalia che risorgeva, dellItalia moderna; quella fede che si compose di amore alla verit, di aspirazione alla giustizia, di generoso senso umano e civile, di zelo per leducazione intellettuale e morale, di sollecitudine per la libert, forza e garanzia di ogni avanzamento. Noi rivolgiamo gli occhi alle immagini degli uomini del Risorgimento, di coloro che per lItalia operarono, patirono e morirono (). Da B.Croce, Manifesto degli intellettuali antifascisti (1925).

Tipologia C Tema di argomento storico. Durante il Ventennio fascista gli intellettuali si divisero tra sostenitori del regime e antifascisti, ma la voce di questi ultimi fu progressivamente oscurata dalle persecuzioni politiche e dalla massiccia opera di propaganda voluta da Mussolini. Illustra quali furono i principali gruppi intellettuali che si opposero al regime e le posizioni da loro sostenute. Tipologia D Tema di ordine generale. Ogni giorno, attraverso i mezzi di comunicazione, veniamo a conoscenza di una serie interminabile di guerre, guerriglie, lotte civili che scoppiano di continuo in varie parti del mondo. Di fronte a simili notizie i paesi che vivono in pace assumono diversi atteggiamenti. Disinteressarsi al problema, intervenire attivamente a favore delluno o dellaltro contendente, fornendo uomini e mezzi nellambito di operazioni internazionali promosse da organismi quali lONU o la NATO; promuovere, attraverso campagne di sensibilizzazione, una cultura della pace e del dialogo. Quale atteggiamento ritieni sia pi giusto? Motiva la tua risposta.

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Prova strutturata a risposta multipla Il Fu Mattia Pascal di Luigi Pirandello. 1. Su quale rivista usc a puntate nel 1904 Il fu Mattia Pascal? a. La Voce b. Hermes c. Lacerba d. La Nuova Antologia

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2. Che professione svolge Mattia Pascal nel suo piccolo paese dorigine? a. Farmacista b. Maestro elementare c. Bibliotecario d. Messo Comunale. 3. Il tema del doppio ricorre spesso nella narrativa fantastica sette-ottocentesca. Quale delle seguenti opere non rientra tra le fonti del Fu Mattia Pascal? a. I viaggi di Gulliver di Johnathan Swift. b. Lo strano caso del dottor Jekjll e del signor Hjde di Robert Louis Stevenson. c. La meravigliosa storia di Peter Schlemihl di Adalbert von Chamisso d. I racconti di Ernest Theodor Amadeus Hoffmann. 4. A quale espediente ricorre Pirandello per rendere verosimili i fatti del romanzo? a. Allega alle copie della terza edizione (1921) la riproduzione della carta didentit di Mattia Pascal. b. In appendice alla terza edizione riporta numerosi frammenti giornalistici dellepoca dedicati alla paradossale vicenda di Mattia Pascal. c. Aggiunge alla premessa della terza edizione testimonianze autografe di persone che affermano di aver conosciuto Mattia Pascal. d. Nella terza edizione del romanzo inserisce pagine manoscritte tratte dal diario di Mattia Pascal. 5. Disponi in ordine cronologico di pubblicazione i seguenti romanzi di Pirandello. a. Suo marito. b. Il fu Mattia Pascal. c. Il turno. d. I vecchi e i giovani. 6. In quali condizioni viene ritrovato il cadavere che la moglie e la suocera riconoscono come quello di Mattia Pascal. a. Con il corpo sfigurato dal colpo di rivoltella che si era sparato alla tempia. b. Impiccato in un cascinale della Stia. c. Annegato in un canale nei pressi del podere che un tempo apparteneva alla famiglia Pascal. d. Sfracellato nel dirupo dove si era lasciato cadere. 7. Attribuisci ai seguenti personaggi femminili del romanzo la loro rispettiva definizione. a. Adriana Paleari. 1. Moglie di Mattia che non esita a sposare un altro. b. Marianna Dondi. 2. Figlia del titolare della pensione romana. c. Silvia Caporale. 3. Nota anche come vedova Pescatore suocera di Mattia. d. Romilda Pescatore. 4. Maestra di pianoforte fallita che pratica lo spiritismo. 8. Fai la stessa operazione con i personaggi maschili. a. Gerolamo Pomino 1. Arrogante pittore che sfida a duello Adriano Meis. b. Terenzio Papiano. 2. Amministratore disonesto, artefice della rovina di Mattia. c. Manuel Bernandez. 3. Amico dinfanzia di Mattia che sposa la vedova. d. Batta Malagna. 4. Losco individuo che sottrae al protagonista uningente somma di denaro. 9. Che cosa rappresenta la biblioteca di Boccamazza descritta nel primo cap.

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a. b. c. d. Lassenza di certezze, che coinvolge anche lidentit dellindividuo. La stima e la considerazione che Mattia nutre nei riguardi dei libri. Limmagine del pi generale caos del vivere. Il tipico esempio, con i suoi scaffali ordinati, dellumana tendenza alla razionalit.

10.Quale circostanza non corrisponde agli eventi immaginati dal protagonista per delineare il passato di Meis? a. Figlio unico di Paolo Meis. b. Nato in America nellArgentina. c. Venuto in Italia da pochi mesi. d. Cresciuto con una zia di nome Scolastica.

Punteggio

per ogni risposta esatta 4 punti Per ogni risposta errata 0 punti Per ogni risposta mancante 1 punto 40 punti

Totale

DISCIPLINA: STORIA. DOCENTE: PAOLA BARTOLACCI

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LIBRO DI TESTO: V.CALVANI, Il gusto della storia, let del disordine mondiale, Arnoldo Mondatori Scuola, vol.II. Ore annuali di insegnamento: teoriche 66. effettivamente svolte: 48 al giorno 10 maggio 012. Sono ancora previste, prima della fine dellA.S., 10 ore di lezione. Profilo della classe ( cfr. Profilo della classe Italiano)

MODULI PER LESAME E TEMPI DI SVOLGIMENTO:

Modulo 1 Let dei nazionalismi (Settembre-dicembre, 20 h). Unit 1 LItalia umbertina. Larretratezza dellItalia umbertina. Le riforme del governo Depretis. La crisi agraria e il protezionismo. Il partito socialista italiano. Il cattolicesimo sociale. Francesco Crispi al governo. Cannoni a Milano contro gli operai.

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Unit 2 Let giolittiana. Un liberale al governo. Le riforme sociali. Lo sviluppo delle ferrovie dopo lUnit. La conquista della Libia. La caduta di Giolitti.

Unit 3 Lemigrazione italiana. Un secolo chiave: 1870-1970. Le quattro fasi dellemigrazione. Lemigrazione in America. Una profonda trasformazione dei costumi. Unit 4 Venti di guerra La Belle poque. Il movimento operaio. La questione femminile. Lo spettro rosso della Germania. Limpero asburgico: un mosaico di nazioni. I piani di guerra.

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Unit 5 La prima guerra mondiale. Lo scoppio della guerra. Lillusione di una guerra lampo. Il fronte occidentale: la guerra di trincea. Le nuove armi e luso dei gas alle origini del grande macello. Il Fronte turco. Il Fronte orientale. LItalia dalla neutralit al Patto segreto di Londra. Il dibattito tra neutralisti e interventisti e lentrata in guerra. Il Fronte italiano. I Fronti interni e la pace separata della Russia. Lintervento degli Stati Uniti. Caporetto. Vittorio Veneto. La pace.

Modulo 2 La notte della democrazia (gennaio-febbraio, 15 h.) Unit 1 Il dopoguerra. Nove milioni di morti. Gli effetti della teoria del terrore. I motivi del fallimento del piano Wilson.

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Il Trattato di Versailles e lumiliazione della Germania. La fine dellImpero Austro-Ungarico. Il crollo dellImpero ottomano e la spartizione dei territori arabi. La nascita della Repubblica turca. Lo sterminio degli Armeni (approfondimenti). I problemi politici del dopoguerra. Economie in rovina e Bienni rossi. Unit 2 La Rivoluzione sovietica. La crisi dellImpero zarista. La domenica di sangue del 1905. La Rivoluzione di febbraio. Lenin e la Rivoluzione dottobre. Il programma del governo sovietico di Lenin. La guerra civile e i primi passi verso la dittatura. La Nep. La fondazione dellUnione Sovietica e la Costituzione. Unit 3 Il Fascismo (marzo-aprile 15 h) I ceti medi emergenti. La debolezza delleconomia e le tensioni sociali del paese. La debolezza del sistema politico. Mussolini. La Marcia su Roma. Le elezioni del 1924 e lassassinio di Matteotti. La fondazione dello Stato fascista. Il Concordato con il Vaticano. La guerra dEtiopia. Unit 4 Lo Stalinismo. La morte di Lenin. La vittoria di Stalin su Trotzkij. Laccerchiamento capitalista e la crisi della Nep. La terza rivoluzione. Il Grande balzo in avanti dellindustria. Le purghe e il Terrore . Unit 5 La Grande depressione. La prodigiosa crescita economica degli Stati Uniti. Il crollo di Wall Street. La borsa (approfondimenti). La catastrofe mondiale e il New Deal. Il programma di Roosevelt. Unit 6 Il Nazismo (maggio).

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Le radici di una tragedia: il Trattato di Versailles. Adolf Hitler: da Vienna a Mein Krampf. Il programma politico di Hitler. La nazificazione della Germania. La politica dello sterminio e le Leggi razziali. La Guerra di Spagna. La svolta del38: Mussolini vassallo di Hitler. La Polonia e il Patto Molotov-von-Ribbentrop.

Modulo 3 Ricostruire nellequilibrio del terrore (maggio). Unit 1 La Seconda Guerra Mondiale. Una guerra veramente lampo. La Battaglia dInghilterra. Il radar: contributo degli scienziati (approfondimento). Lattacco allUnione Sovietica. Pearl Harbor : lattacco del Giappone agli Stati Uniti. Il nuovo ordine e la soluzione finale. Le cavie umane (approfondimenti). 1943 : la svolta nelle sorti della guerra. Il crollo del Terzo Reich La resa del Giappone e la fine della guerra. Unit 2 La guerra parallela dellItalia. Il giorno della follia: lItalia in guerra. Le sconfitte della flotta nel Mediterraneo. Lattacco alla Grecia. La guerra dAfrica e la fine dellImpero fascista. Lo sbarco degli alleati in Sicilia e la caduta del Fascismo. L8 settembre del 1943. La Repubblica di Sal e la divisione dellItalia. La Resistenza e la Liberazione. Compatibilmente con le effettive ore di lezione ancora da svolgere, verranno affrontati i seguenti argomenti: Unit 3 Il dopoguerra. Dalla guerra fredda alla coesistenza pacifica. Il miracolo economico mondiale. I processi di decolonizzazione. LItalia repubblicana. Approfondimento: Dallo Statuto Albertino alla Costituzione Repubblicana. La caduta del Fascismo e la nuova Costituzione. Caratteristiche della Costituzione.

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METODOLOGIE: Analisi storiografica degli eventi trattati, loro interconnessione e comparazione, quadri riassuntivi. Lezione frontale finalizzata allintroduzione degli argomenti nonch a suscitare interesse alla lettura storica ed alla comprensione. Supporto integrativo nella costruzione di sintesi argomentative e conclusive sui temi affrontati.

MEZZI / STRUMENTI: Letture ed analisi di documenti storici. Manuali, riferimenti bibliografici e fotocopie fornite dallinsegnante. Tipologia delle prove: Verifiche orali, prove semi-strutturate e a risposta aperta. Criteri e strumenti di valutazione: Come da griglia di valutazione allegata.

RISULTATI OTTENUTI: Livello di raggiungimento degli OBIETTIVI in termini di conoscenze, competenze e capacit : Acquisizione ed elaborazione dei contenuti: la classe ha acquisito i contenuti in modo soddisfacente; riesce ad applicare le conoscenze assimilate ed a produrre analisi corrette, anche se non criticamente approfondite. Autonomia critica ed espressiva : la maggior parte degli alunni riesce ad orientarsi in semplici situazioni ed a problematizzare. Permangono difficolt nellesposizione orale e nella propriet di linguaggio.

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TESTI DI VERIFICHE SVOLTE DURANTE LA.S. 1. Disponi in ordine cronologico gli avvenimenti indicati scrivendo la data in cui si verificarono: - Biennio rosso - Concordato fra Stato e Chiesa Cattolica. - Fondazione dei Fasci di combattimento. - Fondazione dello Stato fascista. - Guerra Civile Spagnola. - Marcia Su Roma - Patto Molotov-Von Ribbentrop. 2. Completa correttamente le frasi seguenti (sono possibili anche due soluzioni). - Allindomani della Rivoluzione di Ottobre, il governo : a) pass ai moderati b) pass ai soviet c) pass al partito bolscevico d) torn allo zar

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Nella prima fase del Fascismo Mussolini ebbe il consenso: a) degli operai b) dei contadini c) dei ceti medi d) della monarchia Dopo la Marcia su Roma il re Vittorio Emanuele III a) proclam lo stato dassedio b) mise fuori legge il Partito fascista c) incaric Mussolini di costituire un nuovo governo d) abdic.

3. Illustra gli argomenti seguenti (3-5 righe) a) La Rivoluzione russa del 1905. b) La situazione economica italiana dopo la Prima guerra mondiale e il Biennio rosso. c) Lalleanza fra Mussolini e Hitler. d) Le leggi razziali in Italia. 4. Basandoti sullo schema qui di seguito proposto, analizza le motivazioni alla base della Rivoluzione russa e ripercorri la sua evoluzione fino alla fondazione dellUnione Sovietica. - La situazione sociale, politica ed economica dellimpero zarista. - La Rivoluzione del 1905. - La figura dellopera di Lenin. - Dalla Rivoluzione di ottobre alla dittatura. - La Nep. - La fondazione dellUnione Sovietica. 5. Saggio breve: La distruzione del popolo armeno una pagina di storia che stata a lungo sepolta nelloblio. Lo Stato turco, in particolare, appellandosi a dei cavilli giuridici si ostina ancora a negare il genocidio. Le giovani generazioni turche hanno imparato a scuola che un giorno gli Armeni, pur vivendo in pace, per motivi non meglio precisati hanno deciso di emigrare. Rileggi le testimonianze pubblicate a pag. 83 del libro di testo. Quindi ripercorri le fasi dello sterminio degli Armeni.

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DISCIPLINA: LINGUA E CIVILT INGLESE DOCENTE: MEIATTINI MARIELLA LIBRI DI TESTO: Around the Globe Donata Banzato, Fiona Dalziel. Edizioni Lang.

Gateway to Eletricity Electronics and Communications. Kiaran O Malley. Ed. Lang per gli eletronici: A matter of Life Paola Briano ed. Edisco. Per i chimici

Ore di insegnamento : Teoriche 105 Effettivamente svolte : 74

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Sono ancora previste : 11 ore di lezione

PROFILO DELLA CLASSE: La classe una classe articolata composta da 7 studenti iscritti al corso di chimica (di cui una si ritirata durante il corso dellanno scolastico) e 11 iscritti al corso di radio. Il livello linguistico di base si rivelato fin dalle prime valutazione abbastanza basso, soprattutto per gli studenti del corso radio, perci stato necessario riprendere le strutture di base della lingua attraverso un loro ripasso che ha impegnato il primo trimestre. Nel secondo ,senza mai abbandonare il ripasso linguistico, stata iniziato il programma pi specifico di micro lingua e di civilt, privilegiando tuttavia questultimo a causa delle grosse difficolt incontrate dalla classe nellaffrontare argomenti richiedenti una conoscenza linguistica pi approfondita ed un vocabolario specifico. Una insegnante madre lingua ha svolto in questa classe circa 10 ore di lezione, che ha riscontrato , come linsegnate curricolare, la difficolt di esposizione in lingua da parte dei ragazzi. Durante il primo quadrimestre la professoressa Meiattini , per problemi personali , stata sostituita dal prof. Petrocchi. MODULI PREPARATI PER LESAME E TEMPI DI SVOLGIMENTO: Modulo 1 : Ripasso strutturale dlinguistico Aggettivi Comparativi e Superlativi Simple past e past continuous Periodo: settembre, ottobre (15 ore) 35

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Modulo 2 : Ripasso grammaticale e lessicale Gli aggettivi. Gli avverbi e-mail writing Periodo: novembre, dicembre (21 ore)

Modulo 3: Civilt Grammatica

Periodo: gennaio, febbraio, marzo (19 ore)

Londra: Monumenti, Storia New York: monumenti principali, struttura della citt, storia. 36 Nomi contabili e non contabili

Modulo 4 : Storia Inglese e Americana Dalla conquista dei Romani Alla regina Vittoria . LImmigrazione americana . problemi di integrazione

Periodo: marzo, aprile (12 ore)

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Modulo 5 : Microlingua Chimici: Lacqua , i microorganismi Fonti energetiche Il problema del riciclaggio dei rifiuti. Radio : Le fonti di energia tradizionali e riciclabili

Periodo: aprile, maggio ( 9 ore alla data del documento)

METODOLOGIE: Lezione frontale, esercizi guidati, problem solving, ascolto di passaggi in lingua .

MEZZI/STRUMENTI: Il libro di testo , numerose fotocopie , registratore . RISULTATI OTTENUTI: Il livello di attenzione stato in generale sufficiente mentre gli obiettivi di conoscenza e capacit stabiliti allinizio dell'anno risultano assimilati in modo diverso da allievo ad allievo e da corso e corso in conseguenza dei diversi livelli di interesse e di applicazione.Gli studenti del corso di chimica sono risultati sempre pi attenti e motivati, gli studenti radio sono stati a volte poco attenti e non molto interessati, manifestando un impegno saltuario. Le capacit nellesposizione verbale risultano complessivamente modesti per quasi tutti gli studenti. 37

TESTI DI VERIFICHE SVOLTE DURANTE LA.S. Durante lanno sono state realizzate verifiche scritte, orali e pratiche. Le verifiche orali hanno testato la conoscenza dei concetti di base e la capacit di esporli in modo semplice mettendoli in relazione ai contesti applicativi conosciuti; durante tali verifiche sono state somministrate anche domande a risposta aperta e semplici esercizi da risolvere. La valutazione delle prove ha utilizzato la scala di votazioni approvata dal collegio dei docenti della scuola.

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Verifica somministrata febbraio 2012 English test 28th febraury 2012

Answer these questions: 1) What furniture do you find in your living room? .............................................................................................................. ................................................................................................................ ......................................................p: 3... 2) Which are the main monuments in London? .............................................................................................................. ................................................................................................................ ......................................................p: 3 3) What do you remember about the history of London? .............................................................................................................. ................................................................................................................ ..................................................................p3 4) Try to describe the layout of New York .................................................................................................................. .................................................................................................................... ...........................................................p3 38

A) Where do you keep your clothes? in a cupboard in a wardrobe in a chest of drawers in a drawer B) Where do you wash your plates in? cupboard sink drawer tap C) What is the household appliance where do you cook your meals? washing machine dishwasher cooker lamp D) Which is the room in the house where you watch television? garage

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living room toilet bathroom E) How is called the bag filled with soft material used on chairs and sofa to sitting on. Pillow cushion armchair seat F) What is the piece of furniture with shelves to put books on? cupboard wardrobe bookshelf chest of drawers G) What is the correct sentences? The Tower of London is more ancient than the London eye. The Tower of London is ancienter than the London eye. The London eye is more ancient than the Tower of London The Tower of London isn't as ancient as the London eye. H) What is the correct sentence New York is the more famous city in the USA New York is the most famous city in the USA New York is the famousest city in the USA New York is the most famous city than the USA I) What's the name of the Dutch trader who bought the island of Manhattan from the Natives? Midnight Hudson Minuit Washington J) How many streets and Avenues are there in Manhattan 120 Streets and 12 Avenues 220 Streets and 12 Avenues 220 Avenues and 12 Streets 100 Avenues and 100 Streets K) What is the upper class area in Manhattan? The upper east side Down Town Mid town Harlem L) How many inhabitants live in New York? About 5 milion

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about 7 milion about 2 milion about 12 milion meno antica di

M) What is the right translation for this sentence: New York Londra. New York is more ancient than London New York isn't as ancient as London New York is as ancient as London New York is most ancient of London N) When were the five districts of New York joined together? In 1792 In 1898 In 1069 In 1832 O) Which of these sentences is grammatically NOT correct? London is the more interesting city in Europe London is the most interesting city in Europe London is as intersting as the others cities in Europe London is the most interesting city in England P) Who was the King who made built the Tower of London? William the Conqueror Henry VIII Adrian Elisabeth I Q) Where do the members of the British Parliament meet? In Buckingham Palace In Westminster In the Tower of London In the City R) When did the Normans arrive in England? In 400 AD In 1066 AD In 50 AD In the 18th century

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Write 5 sentences making comparisons between London and New York, using these adjectives: Populated interesting modern old boring

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DISCIPLINA : RELIGIONE CATTOLICA DOCENTE : DONATELLA TOPPINI LIBRI DI TESTO: religione e religioni vol. 2 PROFILO DELLA CLASSE: la classe composta da un esiguo numero di alunni conosciuti fin dal primo anno. Allinterno della classe si andato sempre pi costruendo un rapporto di partecipazione ed interesse verso la materia. Per quanto riguarda i contenuti si ritiene di aver raggiunto un risultato veramente soddisfacente riguardo il dialogo educativo. Pur distinguendosi gli alunni tra loro per capacit individuali e caratteri pi aperti e pi introversi da considerare interessante la maturit raggiunta verso gli argomenti di vita quotidiana. Tutti hanno raggiunto un profitto ampiamente sufficiente. METODOLOGIE: utilizzo del potenziamento individuale come strumento di progettazione partecipata di comunit allo scopo di promuovere lo sviluppo del benessere sociale e dei diritti di cittadinanza. Tale metodo proposto per attivare e utilizzare ai fini educativi linnata propensione degli individui a esercitare uninfluenza sociale reciproca nel corso delle varie fasi dellesistenza e a focalizzare quindi lattenzione sui processi comunicativi e sui contenuti educativi. MEZZI/STRUMENTI: lettura del quotidiano, discussione su argomenti di attualit, approfondimenti su argomenti di particolare rilevanza etica, coinvolgimento nei progetti proposti dal consiglio di classe riguardo ai diritti umani ed al rispetto della persona.

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RISULTATI OTTENUTI: i risultati ottenuti al termine del ciclo scolastico sono da considerarsi molto soddisfacenti sia per la preparazione ottenuta sia per il clima di rispetto e di collaborazione reciproca evidenziando una maturit raggiunta e motivata.

DISCIPLINA: DOCENTE:

MATEMATICA

MASSIMO FERI Analisi per lIndustria e l Artigianato Autore: M. Re Fraschini / G. Grazzi / C. Spezia Casa editrice: ATLAS teoriche: 99 effettivamente svolte: 86 al giorno 10 Maggio 12. Sono ancora previste prima della fine della.s., 9 ore di lezione

LIBRO DI TESTO:

Ore annuali di insegnamento:

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PROFILO DELLA CLASSE: La classe costituita da 7 elementi, (classe articolata con la classe quinta TIE) ha dimostrato fin dallinizio dellanno scolastico discreto impegno e partecipazione escluso due alunni (uno dei quali ha smesso di frequentare a fine Marzo). Gli obiettivi minimi specifici della disciplina, fissati nella programmazione annuale e successivamente specificati (in particolare studio completo di una funzione algebrica razionale fratta nei suoi elementi essenziali) sono stati raggiunti da tutti gli alunni. Alcune alunne hanno acquisito una discreta-buona conoscenza dei contenuti disciplinari ed una buona padronanza delle tecniche di calcolo, anche se, talvolta, non accompagnata dalluso appropriato del linguaggio specifico. Unalunna ha raggiunto un profitto pi che sufficiente e un alunno ha raggiunto una preparazione quasi sufficiente accompagnata da difficolt sia nellesposizione, per uso spesso non corretto della terminologia specifica, sia nellapplicazione di tecniche risolutive e di calcolo che, invece, avrebbero dovuto essere patrimonio acquisito dagli anni scolastici precedenti. Limpostazione del programma stata quasi esclusivamente tecnica perch la classe ha mostrato di prediligere un apprendimento di tipo applicativo piuttosto che ipotetico deduttivo. La maggior parte dei teoremi sono stati tralasciati o soltanto enunciati, omettendone la dimostrazione e lasciandone la comprensione al carattere intuitivo. Molto tempo stato dedicato in classe allo svolgimento di esercizi anche per compensare lo scarso lavoro individuale a casa (soprattutto della classe quinta TIE ) e per cercare di far raggiungere a quasi tutti gli alunni gli obiettivi minimi. E sottinteso che le valutazioni sono rapportate al programma svolto ed al livello medio raggiunto dalla classe anche in relazione ai livelli raggiunti dalla classe quinta tie (classe articolata). MODULI PREPARATI PER LESAME E TEMPI DI SVOLGIMENTO: Sono stati trattati tre moduli di analisi matematica anticipati da un modulo di ripasso (MODULO 0) sulle disequazioni e la loro risoluzione. Il MODULO 0 stato trattato, specificatamente, nella prima parte dellanno scolastico ed ogni volta che, nello svolgimento dei moduli successivi, se n riscontrata la necessit. Il resto dellanno scolastico stato necessario per trattare i successivi moduli per poter svolgere esercizi e attivit di recupero. I vari moduli, di seguito declinati, sono stati ripetuti in maniera ciclica, in relazione alle esigenze emerse di volta in volta e allattivit di recupero svolta in itinere, perci i tempi specificati, sono solo indicativi.

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Modulo Recupero su equazioni e Settembre-Ottobre 0 disequazioni equazioni di 1, 2 grado disequazioni razionali intere e fratte di 1, 2 grado Modulo 1 Le funzioni Ottobre

~ore 8

~ore 10

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U.D.1 definizione di funzione funzioni reali di variabili reali classificazione delle funzioni: algebriche e trascendenti dominio, codominio, intersezioni con gli assi cartesiani, studio del segno di: funzioni alg. raz. fratte. applicazione alla rappresentazione grafica Modulo I limiti di funzioni Ottobre-Novembre ~ore 12 2 U.D.1 concetto intuitivo di limite finito e infinito per x che tende ad un valore finito o ad infinito delle funzioni reali di una variabile reale e rispettivo significato. U.D.2 asintoti verticali ,orizzontali e obliqui di una funzione algebrica razionale fratta concetto di limite destro e sinistro di una funzione U.D.3 calcolo di limiti. Semplici calcoli di limiti di funzioni, forma indeterminata cenno alla forma indeterminata

0 0
Novembre-Giugno ~ore 25+10previste

applicazione alla rappresentazione grafica Modulo 3 Le derivate

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U.D.1 definizione di rapporto incrementale e di derivata di una funzione in un suo punto e rispettivo significato geometrico. U.D.2 derivate di alcune funzioni elementari (in particolare derivata di una costante, derivata di x ). operazioni con le derivate (in particolare derivata di una somma algebrica e di un quoziente). ( senza dimostrazione). calcolo di derivate di semplici funzioni algebriche razionali intere e fratte. calcolo della derivata in un punto di semplici funzioni algebriche razionali intere e fratte. U.D.3 funzioni crescenti e decrescenti. punti di massimo e minimo relativi e cenni sui punti di massimo e minimo assoluti applicazione alla rappresentazione grafica cenno ai punti di discontinuit (1h) grafico finale di una funzione algebrica razionale fratta

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METODOLOGIE: Linsegnamento, che si pone il fine di fornire agli studenti migliori strumenti di conoscenza e le competenze necessarie per interpretare la realt e per affrontare con maggiore consapevolezza levoluzione del proprio settore professionale, stato condotto affrontando i concetti privilegiandone laspetto applicativo e limitando la trattazione teorica solo a livello intuitivo, rispondendo alle esigenze e alle possibilit dei ragazzi, secondo il loro livello di maturazione e di sviluppo. Le spiegazioni sono state accompagnate da un adeguato numero di esercizi da svolgere e, considerato il modesto impegno di alcuni alunni nello studio individuale a casa, lapprendimento dei concetti stato realizzato in classe; molti sono stati gli esercizi svolti dagli studenti alla lavagna. Il libro di testo stato integrato da spiegazioni aggiuntive e da appunti. Riassumendo, le strategie seguite sono state le seguenti: 1. esemplificazione come applicazione del concetto teorico 2. esercitazioni collettive 3. attivit di recupero in itinere MEZZI/STRUMENTI: Uso del libro di testo, schede e appunti. RISULTATI OTTENUTI: OBIETTIVI IN TERMINI DI CONOSCENZE, COMPETENZE E ABILIT OBIETTIVI COGNITIVI E OPERATIVI generali - Saper usare il linguaggio matematico - Saper usare una tecnica di calcolo - Saper analizzare il contenuto delle informazioni - Saper dedurre conseguenze logiche - Conoscere gli argomenti - Comprendere i concetti (appropriazione delle conoscenze) - Saper applicare regole e procedure in situazioni conosciute e nuove - Saper analizzare i problemi (riuscire a scomporli) - Sintetizzare (organizzare conoscenze e procedure con autonomia) - Saper usare correttamente la lingua italiana scritta e orale MODULO 1: LE FUNZIONI RISULTATI ATTESI Conoscenze: - Sapere la definizione di funzione. - Comprendere quando una equazione o un grafico rappresenta una funzione. Competenze: - Saper riconoscere alcune caratteristiche delle funzioni. - Saper determinare il segno di una funzione. - Saper determinare le intersezioni di una funzione con gli assi cartesiani.

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RILEVATORI DEI RISULTATI Per dimostrare di aver raggiunto i risultati attesi, lalunno deve sapere (abilit): - Riconoscere se una data corrispondenza tra insiemi una funzione. - Dedurre dal grafico di una curva se si tratta di una funzione - Dedurre dominio e codominio di una funzione rappresentata graficamente. - Determinare il campo di esistenza di semplici funzioni razionali (intere e fratte). - Determinare il segno di semplici funzioni razionali fratte. - Determinare le intersezioni con gli assi cartesiani di semplici funzioni razionali fratte. MODULO 2: I LIMITI DI FUNZIONI RISULTATI ATTESI Conoscenze: - Comprendere il concetto di limite. - Comprendere il concetto di asintoto. - Conoscere le forme indeterminate. Competenze: - Saper riconoscere le forme indeterminate. - Saper calcolare i limiti di semplici funzioni. - Saper mettere in relazione il risultato di un limite con il comportamento grafico della funzione. Per dimostrare di aver raggiunto i risultati attesi, lalunno deve sapere (abilit): - Calcolare i limiti di semplici funzioni. - Rappresentare graficamente il risultato di un limite. - Dedurre informazioni dalla rappresentazione grafica di una funzione. MODULO 3: LE DERIVATE Conoscenze: - Comprendere il significato di rapporto incrementale e derivata di una funzione in un punto. Conoscere le derivate delle funzioni elementari. Conoscere le regole di derivazione. Comprendere il concetto di massimo e minimo relativo. Competenze: - Saper calcolare la derivata di una semplice funzione. - Saper determinare gli intervalli di crescenza e decrescenza di una funzione. - Saper determinare i punti di massimo e di minimo relativi Per dimostrare di aver raggiunto i risultati attesi, lalunno deve sapere (abilit): - Calcolare le derivate delle funzioni elementari. - Applicare correttamente le regole di derivazione. - Determinare gli intervalli di crescenza e decrescenza di una funzione. - Determinare i punti di massimo e minimo relativi di una funzione.

RILEVATORI DEI RISULTATI

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RISULTATI ATTESI

RILEVATORI DEI RISULTATI

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OBIETTIVI RELATIVI ALLO STUDIO DI FUNZIONE COMPLETO RISULTATI ATTESI Conoscenze: - Sapere studiare in modo completo una funzione. Competenze: - Saper rappresentare graficamente una funzione. Per dimostrare di aver raggiunto i risultati attesi, lalunno deve sapere (abilit): - Determinare per semplici funzioni algebriche razionali fratte: * Dominio * Asintoti * Intersezioni con gli assi cartesiani. * Intervalli di positivit e negativit. * Intervalli di crescenza e decrescenza. * Punti di massimo e minimo relativi. * Rappresentazione grafica - Dedurre dal grafico di una funzione: * Dominio e Codominio * Intersezioni con gli assi cartesiani. * Intervalli di positivit e negativit. * Intervalli di crescenza e decrescenza e relazione con il segno della derivata prima * limiti * Punti di massimo e minimo relativi (ed assoluti)

RILEVATORI DEI RISULTATI

Nel complesso i risultati ottenuti sono soddisfacenti.

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VERIFICHE E VALUTAZIONE: Le verifiche orali si sono basate sullaccertamento delle competenze e conoscenze attraverso lo svolgimento di test strutturati e semistrutturati. Nel mese di Maggio saranno svolte simulazioni di colloquio orale. Le verifiche scritte sono state dei seguenti tipi: compiti tradizionali, prove strutturate e semistrutturate. La valutazione delle varie prove ha tenuto conto dei criteri stabiliti dal Consiglio di Classe (nonch del programma svolto e del livello medio della classe) e della griglia allegata al documento. Il tempo complessivamente dedicato allo svolgimento di verifiche ( sia formative che sommative) ed alla correzione in classe stato di circa 30 h. A titolo esemplificativo si allegano due prove strutturate valutate per lorale. Tutte le prove svolte durante lanno sono agli atti della scuola.

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Test strutturato per lorale
Data la funzione A) D= R y= x 1 x si ha che:

B) D= {x R / x 0

C) D= {x R / x > 0

D) D= {x R / x 0

Data la funzione Y =

x x2 +1

si ha che:

A) D = {R} B) D = {x R / x 0} C) D = {x R / x < 1ox > 1} D) D = {x R / 1 < x < 1} Una funzione ammette per asintoto orizzontale la retta di equazione Y=2 se A) Lim f(x)= x 2 B) Lim f(x)=2 x 2 C) Lim f(x)= x D) Lim f(x)= 2 x

Lim x 0 Lim x Lim x1

x2 1 = x

A) 0

B)

C) -1

D) Non Esiste

x2 x +1 = 2 x2

A) 0

B) 1

C)

D) 1

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1 x2 = x2

A) 2

B) 1

C)

D) 0

La funzione y = A) x=0 y= 0 La funzione y =

1 ha per asintoti le rette di equazione: x2

B) x= 0

C) x=1

y = x + 1

D) Non ha asintoti

x2 1 ha per asintoti le rette di equazione x2 + 2

A) x= 2 x = 2 La funzione y = A) x=2

y=1 B) x=1 x= -1 y=1

C) y=1

D) Non ha asintoti

x2 + x 1 ha per asintoti le rette di equazione: 2 x

B) x= - 2

C) x=2

y = x 3

D) x=2

y = x + 1

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La funzione y =

x2 1 positiva per : x2 + 2

A) x<-1 U x>1 U x>2 B) -1<x<1 C) x<-1 U x>1


x2 1 La funzione y = 2 interseca gli assi nei punti: x +2

D) sempre positiva

A A ) (-1;0) (1;0) (0;-1/2) B) (0;-1/2) C) (-1;0) (1;0) (0;1/2)

D) (-1;0) (1;0) (0;2)

Data y = A)

x si ha che la y 1 =

1 3 x
3 2

B)

1 3 x
3

C)

23 2 x D) 5 x 3 3 3

Data la funzione y = x 3 2 x 2 + A) 3 x 2 2 x +
1 2

1 x 2 si ha che y 1 = 2 1 1 1 1 B) 3 x 2 2 x + C) 3 x 2 4 x + 2 2 2 2 2 2

D) 3 x 2 4 x +

1 2

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Data y= x 3 x 2 + 2 x x + 3 si ha y (1) =
1

(derivata prima calcolata nel punto 1)

A) 5 Data y =

B)

5 2

C)

8 3

D)

5 1 + 2 2 3

f si ha che y = g

A)

f g + f g g

B)

f g f g g2

C)

f g + f g g2

D)

f g f g g

Data y =

x2 si ha che la y1 = : 2 x 1

A)

2x + 1 ( x 2 1) 2

B) - 2x

C)

2x ( x 2 1) 2

D)

2x ( x 1) 2
2

Criterio di Correzione 0,5 punti per ogni risposta corretta Voto base 2 punti.

Istituto Statale di Istruzione Superiore L.da Vinci E. Fermi Arcidosso GR Test strutturato per LOrale
x2 1 si ha che: Data la funzione y = x2

A) D= {x R / x 0

B) D= R

C) D= {x R / x > 0

D) D= {x R / x 0

Data la funzione y = A) D= {x R / x 1

x 1 si ha che: x +1
2

} B)
x

D= {x R / x > 1 si ha che:

} C)

D= {x R / x 1

D) D= R

Data la funzione y = A) D= {x R / x 0 L i m
x 1 x = x +1
2

x2 1

B) D= R A) 0

C) D= {x R / x > 0 B)
1 2

D) D= {x R / x 0

C) 1

D) Non Esiste

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Lim x

x 2x 2 + 1 = 2 + x2

A) 2

B) 1

C)

1 2

D) 1

Una funzione ammette per asintoto orizzontale la retta di equazione y = 1 se A) L i m f(x)= 1 B) L i m f(x)= C) L i m f(x)= D) L i m f(x)= 1 x 1 x 1 x x La funzione y = A) x=0 y= 1
1 x2 ha per asintoti le rette di equazione: x

B) x=0

C) x=0 y = x

D) x=0

y = x 1

La funzione y =

x2 + 2 ha per asintoti le rette di equazione: x2 1

A) x= 2 x = 2 y=1 B) x=1 x= -1 y=1 C) y=1

D) Non ha asintoti

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La funzione y = A) x= 1
x

2x + 1

ammette per asintoti le rette di equazione C) y=0 x=0 D) y=0

B) x=0 y=0 x=1

La funzione y = A) (0 ; 2)

x2 + 2 interseca gli assi nei punti : x2 1

B) (- 2 ; 0) ( 2 ; 0) (0 ; 2)

C) (- 2 ; 0) ( 2 ; 0) (0 ; -2)

D) ( 0; -2)

x2 + 2 La funzione y = 2 positiva per : x 1

A) x < -1 U x > 1

B) -1 < x < 1

C) sempre

D) x < -1 U x > 1 U x >

Data y= x 3 - 3 x A)
11 3

1 + 2 si ha che y 1 (1)= ( derivata prima calcolata nel punto 1) x 5 47 11 1 B) C) D) + 3 12 3 2 2

Data y = ( f + g ) si ha che la sua y 1 =


50

A) f + g

B) f g

C) f g + fg

D)

f g fg

Data

y = x 3 3 x 2 2 x + 2 si ha che la sua y 1 =

A) x 2 3 x 2 Data y =

B) 3 x 2 3 x 2

C) 3 x 2 6 x 1

D) 3 x 2 6 x 2

x si ha che la sua y 1 = x +1
2

A)

1 x2

(x

+1

B)

1+ x2

(x

+1

C)

1 x2

(x

+1

D)

1+ x2

(x

+1

La funzione y = x3 + x2 5x 1 ha A) M (1, 4 )
5 148 m( , ) 3 27 C) E sempre crescente 5 148 M( , ) m (1, 4 ) 3 27 D) E sempre decrescente

B)

Criterio di Correzione 0,5 punti per ogni risposta corretta Voto base 2 punti.

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DISCIPLINA : CHIMICA Fisica e CHIMICA Analitica


DOCENTI: Prof.ssa Antonella RAFFAELLI e Prof.ssa Fiorella TRENTINI

LIBRO DI TESTO: Elementi di Analisi Chimica Strumentale; R. Cozzi P. Protti T. Ruaro Ed. Zanichelli

Ore annuali di insegnamento:

teoriche: 99 effettivamente svolte: 78 Sono ancora previste prima della fine della.s. 15

PROFILO DELLA CLASSE: La classe composta da 7 alunni, sei femmine e un maschio. I ragazzi formano un gruppo sufficientemente coeso, riescono a confrontarsi sia tra di loro che con i docenti con un comportamento costruttivo. Gli studenti hanno raggiunto un discreto livello di maturit espressa soprattutto in ambito comportamentale disciplinare, con sufficiente capacit di concentrazione e di autonomia organizzativa nella conduzione del lavoro. La maggior parte degli alunni possiede capacit di rielaborare i contenuti acquisiti e la capacit di trasferirli in un contesto interdisciplinare, e la capacit di utilizzare il lessico specifico della disciplina. Nel complesso alcuni alunni per linteresse e lassidua applicazione hanno raggiunto risultati soddisfacenti o accettabili, alcuni mediocri o insufficienti a causa di un impegno scarso e delle 51 numerose assenze.

MODULI PREPARATI PER LESAME E TEMPI DI SVOLGIMENTO: MODULO 1: METODI OTTICI Introduzione ai metodi ottici (settembre) Atomi e molecole (modello orbitalico): energia interna degli atomi, legame chimico, energia interna delle molecole Radiazioni elettromagnetiche: lo spettro elettromagnetico Interazioni fra radiazioni e materia: transizioni energetiche (un modello semplificato), regole di selezione, distribuzione di Boltzmann Tecniche ottiche di analisi: riflessione, rifrazione, interferenza, diffrazione Spettrofotometria UV/Visibile (settembre-ottobre) Assorbimento nellUV/Visibile: assorbimento dei composti organici, assorbimento dei composti di coordinazione Legge dellassorbimento Sorgenti Monocromatori: filtri, prismi, reticoli Rivelatori: fototubi, fotomoltiplicatori Sistemi di lettura

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Tipi di strumento: strumenti monoraggio, strumenti doppio raggio, scelta del tipo di strumento Celle Analisi qualitativa: fattori che influenzano la posizione della max , fattori che influenzano lintensit delle bande di assorbimento, scelta del sovente, spettro di assorbimento dei composti organici, ricerca dei cromofori Analisi quantitativa: uso della legge di Beer nellanalisi quantitativa, metodo di analisi quantitativa Spettrofotometria IR (ottobre-novembre-dicembre) Assorbimento nellIR: vibrazioni molecolari, spettri IR, parametri caratteristici delle bande IR Spettrofotometri a dispersione: sorgenti, monocromatori, rivelatori, sistema di lettura ed elaborazione dei dati Sistemi di preparazione dei campioni: dispositivi per la preparazione dei campioni Analisi qualitativa Spettrofotometria di assorbimento atomico (gennaio) Spettri di assorbimento atomico, allargamento delle righe spettrali, assorbimento atomico e concentrazione Sorgenti Sistemi di atomizzazione: atomizzatore a fiamma, fornetto di grafite Monocromatori e sistema ottico Rivelatori e sistema di lettura dei segnali Microprocessore Analisi quantitativa: metodo della retta di taratura MODULO 2: METODI ELETTROCHIMICI Introduzione ai metodi elettrochimici (febbraio) Principi generali e classificazione Potenziometria (febbraio-marzo) Elettrodi e potenziale di elettrodo: classificazione degli elettrodi, calcolo dei potenziali di elettrodo (legge di Nernst) Celle galvaniche o pile: potenziali standard di ossidoriduzione, calcolo della tensione teorica (f.e.m) di un pila Alcuni tipi di pile: pila Daniell, pile a concentrazione Elettrodi di riferimento: elettrodo a calomelano, elettrodo ad argento/cloruro dargento Elettrodi per la misura del pH: elettrodo a vetro Elettrodi per la misura del potenziale redox: elettrodo al platino, elettrodo ad argento Elettrodi selettivi: elettrodi ionoselettivi, elettrodi gas-selettivi Strumenti per la misura del potenziale, del pH e del pIONE: potenziometri, millivoltmetri elettronici Misura del pH: taratura del piaccametro Misura del potenziale redox: come si misura Eh, equazione di Mortimer Misura della attivit e della concentrazione Introduzione ai metodi elettrolitici (aprile) I metodi elettrolitici

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Elettrolisi: reazioni allanodo, reazioni al catodo, reazioni complessive ai due elettrodi, previsione delle reazioni di cella La sovratensione Elettrogravimetria (aprile) Elettrolisi di una soluzione contenente un solo catione elettroattivo: tensione teorica minima, tensione pratica minima, sovratensione da trasferimento di massa, sovratensione da trasferimento di carica, sovratensione chimica e passivazione, sovratensione ohmica, tensione pratica di regime, conclusioni Applicazioni Strumentazione e metodi di analisi: elettrolisi a corrente costante, elettrolisi a potenziale controllato Conduttimetria (maggio) Principi e applicazioni: conducibilit elettrica delle soluzioni, conducibilit equivalente e legge di Kohlrausch, equazione di Onsager Strumentazione: conduttimetri, celle conduttimetriche Metodi di analisi: misure dirette (determinazione della costante di cella), misure indirette, misure in alta frequenza LABORATORIO Determinazione spettrofotometrica del rame: metodo della curva di taratura Analisi dellacqua: durezza, determinazione del pH, determinazione cloruri, determinazione dellalcalinit, determinazione dei fosfati, determinazione del ferro Realizzazione di pile: pila al limone, pila a patata, pila Daniell Analisi potenziometrica: titolazione acido forte-base forte Analisi conduttimetrica: titolazione acido forte-base forte

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METODOLOGIE: Lezione partecipata con discussione di gruppo sulle tematiche proposte, lezione frontale, esercitazioni in classe e in laboratorio a gruppi finalizzate allo sviluppo delle capacit relative allinterazione con gli altri, assegnazione e correzione di esercizi e/o lavoro di rielaborazione personale da svolgere a casa, esercitazioni pratiche individuali e/o a gruppi per verificare in via sperimentale le teorie esplicate in aula. Una parte dellora di lezione stata spesso impiegata per lo studio in classe con ripetizione ed approfondimento degli argomenti. stato effettuato il recupero in itinere con la focalizzazione degli argomenti principali.

MEZZI/STRUMENTI: Libro di testo, lavagna tradizionale, fotocopie da altri testi, appunti forniti ed elaborati dallinsegnante, strumentazione di laboratorio.

RISULTATI OTTENUTI: In generale si riscontrato un discreto grado di attenzione, di partecipazione attiva e di interesse alla materia. Limpegno nello studio stato continuo ed il conseguente rendimento nel complesso stato pi che sufficiente. Per quanto riguarda gli obiettivi specifici della disciplina gli alunni, pur nelle specifiche diversit, sono in grado di: comprendere le interazioni delle radiazioni elettromagnetiche con la materia, comprendere i principi teorici delle tecniche spettrofotometriche, comprendere le tecniche per lutilizzo degli spettrofotometri, conoscere i concetti fondamentali dei metodi elettrochimici e dei metodi elettrolitici, comprendere come i segnali elettrici forniti da un

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campione possono essere sfruttati ai fini analitici, utilizzare le conoscenze apprese, gli strumenti e semplici calcoli stechiometrici nella routine di laboratorio, eseguire autonomamente in laboratorio semplici analisi, rielaborare i dati strumentali e interpretare i risultati analitici. VERIFICHE E VALUTAZIONE: Criteri di valutazione: M<5 5<M<6 M=6 6<M<7 7<M<8 8<M<10 Mancato raggiungimento degli obiettivi minimi Parziale raggiungimento degli obiettivi minimi Raggiungimento degli obiettivi minimi Raggiungimento degli obiettivi Raggiungimento degli obiettivi ed adeguate capacit di elaborazione Pieno raggiungimento degli obiettivi, capacit di rielaborazione

Strumenti di valutazione: Verifiche scritte, orali ed esperienze di laboratorio. Tipologie delle prove: Interrogazioni individuali, verifiche scritte a risposta aperta, a risposta multipla, tracce di tema e con risoluzione di esercizi, relazioni tecniche sulle attivit di laboratorio.

Si allegano le verifiche svolte dalla classe durante la.s.

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VERIFICA DI CHIMICA 5 T.C.B

(Introduzione ai metodi ottici e spettrofotometria UV/Vis)

DOMANDE A RISPOSTA MULTIPLA 1. Il legame : proviene dalla sovrapposizione laterale di due orbitali atomici si stabilisce quando gli elettroni sono spostati su uno dei due atomi proviene dalla sovrapposizione frontale di due orbitali atomici si stabilisce quando la coppia di elettroni di legame fortemente spostata su uno dei due atomi 2. Lampiezza (A) rappresenta: la distanza fra due punti successivi in fase fra loro nel profilo spaziale il numero di oscillazioni al secondo il massimo spostamento di un punto rispetto alla posizione di equilibrio il minimo spostamento di un punto rispetto alla posizione di equilibrio 3. Il periodo (T) rappresenta: la distanza fra due punti successivi in fase fra loro nel profilo spaziale il numero di oscillazioni al secondo il numero di oscillazioni allora

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la distanza fra due punti consecutivi in fase fra loro nel profilo temporale dellonda Le radiazioni elettromagnetiche a maggiore energia sono quelle a: pi alta frequenza pi bassa frequenza a maggior lunghezza donda nessuna delle tre Una radiazione elettromagnetica ha il periodo T = 3,33 x 10 - 5 s. Qual la sua frequenza ? 3 x 10 4 Hz 3,33 x 10 - 5 Hz 3 x 10 - 4 Hz 3 x 10 - 8 Hz Una radiazione elettromagnetica ha una lunghezza donda nel vuoto = 2,643 x 10 - 7 m. Qual la sua frequenza ? 1,135 x 10 15 Hz 1,135 x 10 - 15 Hz 3 x 10 8 Hz 1,135 x 10 + 18 Hz Per provocare la fotoemissione da una superficie metallica di argento, stato sperimentalmente accertato che necessaria lenergia minima di 7,52 x 19 10 J, la quale viene fornita da una radiazione monocromatica la cui lunghezza donda nel vuoto di: 2,643 x 10 7 m 2,643 x 10 - 7 m 7,81 x 10 - 16 m 7,81 x 10 + 16 m Una radiazione elettromagnetica ha una frequenza di 3 x 10 4 Hz; lenergia posseduta da ogni fotone da cui costituita vale: 1,988 x 10 - 29 J 1,988 x 10 29 J 6,626 x 10 -34 J 6,626 x 10 +34 J Quando una o pi onde interagiscono fra loro si verifica uninterferenza che pu essere costruttiva quando le onde si: indeboliscono annullano rinforzano non si uniscono fra loro La lunghezza donda necessaria alle diverse transizioni tanto: maggiore quanto minore il dislivello di energia maggiore quanto maggiore il dislivello di energia minore quanto minore il dislivello di energia minore quanto maggiore il dislivello di energia Le transizioni * sono tipiche: dei sistemi aromatici degli alcani degli anelli benzenici composti di coordinazione Una grandezza utile per esprimere lassorbimento di radiazioni elettromagnetiche in termini quantitativi la trasmittanza (T); per definizione:

4.

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T = I / I0 T = I0 / I T = log I / I0 T = ln I / I0 Nella regione del visibile si usano lampade: a deuterio a filamento di tungsteno a vapori di cadmio a vapori di mercurio Il potere risolvente esprime: la capacit del monocromatore di separare fra loro due diverse lunghezze donda la capacit del monocromatore di separare fra loro due lunghezze donda lintervallo di lunghezze donda del fascio che emerge dalla fenditura lintervallo di lunghezze donda del fascio che emerge dalla fenditura con una energia superiore al 50 % della energia della radiazione nominale Il rivelatore: fornisce i valori delle misure di assorbimento misura lintensit della radiazione seleziona le lunghezze donda trasforma lenergia radiante in un segnale elettrico Il chopper presente: negli strumenti monoraggio negli strumenti doppio raggio sia negli strumenti monoraggio che negli strumenti doppio raggio negli strumenti monoraggio e serve per dividere il raggio in due

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17. Lo spostamento di max verso lunghezze donda minori si ha per effetto: batocromo auxocromo ipsocromo solvente Per un analisi qualitativa meglio utilizzare: uno strumento monoraggio uno strumento monoraggio o doppio raggio uno strumento doppio raggio nessuna delle tre Una specie chimica pu essere determinata quantitativamente per via spettrofotometrica solo se assorbe nel campo dellUV o del visibile. In pratica, quindi se la specie: non un cromoforo non pu essere trasformata in cromoforo un cromoforo un batocromo Per la determinazione dellassorbanza si lavora sempre: a lunghezze donda dove si ha il massimo assorbimento a lunghezze donda dove si ha il minimo assorbimento in zone spettrali dove minimo lassorbimento di eventuali sostanze presenti in soluzione o nel solvente stesso

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in zone spettrali dove massimo lassorbimento di eventuali sostanze presenti in soluzione o nel solvente stesso

DOMANDE A RISPOSTA APERTA


1. Quali sono le caratteristiche della spettrofotometria molecolare UV/visibile ? 2. Come viene definita la legge dellassorbimento ? 3. Illustrare in modo schematico uno spettrofotometro e descrivere le funzioni di tutti i

componenti.
4. Descrivere i prismi ed i reticoli. 5. Qual la differenza fra fototubi e fotomoltiplicatori ?

VERIFICA DI CHIMICA 5 T.C.B

SVILUPPARE UN TEMA SUL SEGUENTE ARGOMENTO: SPETTROFOTOMETRIA IR COMPITO DI CHIMICA 5 T.C.B 1. Calcolare la f.e.m standard delle seguenti pile: a. Al / Al3+ // Au3+ / Au b. Fe / Fe2+ // Sn2+ / Sn 2. Calcolare la f.e.m della pila costituita dai seguenti semielementi galvanici: elettrodo ad argento: Ag+ / Ag (soluzione di AgNO3 0,100 M) elettrodo a piombo: Pb2+ / Pb (soluzione di Pb(NO3)2 1,00 10 3 M) 3. A 25C, il potenziale dellelettrodo di zinco, immerso in una soluzione contenente Zn2+, 0,817. Determinare le moli di ioni Zn2+ contenute in 500 ml di soluzione. 4. Determinare le f.e.m delle seguente pila elettrochimica: Cu / Cu2+ 0,0550 M // Cu2+ 0,0125 M / Cu 5. Una pila costituita da una semicella in cui una lamina di argento immersa in una soluzione di nitrato di argento e unaltra semicella in cui una lamina di piombo immersa in una soluzione di nitrato di piombo (II). Schematizzare il sistema elettrochimico e determinare la sua f.e.m standard. 6. Sono date le seguenti coppie redox: Zn2+ + 2e Zn Al3+ + 3e Al a. Disegnare la pila che si pu costruire con esse. b. Indicare quale semicella si comporta da catodo e quale da anodo, assegnando il segno appropriato. c. Scrivere lequazione globale. d. Calcolare la f.e.m della pila.

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DISCIPLINA : IMPIANTI DI BIOTECNOLOGIA
DOCENTE : BIONDI ALESSANDRA

LIBRI DI TESTO: S. Tagliaferri C. Grande Fermentazioni Edizioni Zanichelli

Biotecnologia e Chimica delle

PROFILO DELLA CLASSE: La classe costituita da 7 alunni, sei femmine ed un maschio. Il gruppo classe risulta piuttosto unito e collaborativo, aperto al dialogo educativo con i docenti ed alla collaborazione reciproca. Buono il livello di maturit dei singoli elementi. Allinterno del gruppo sono presenti tre elementi dotati di buone capacit individuali, che, associate ad un discreto metodo di lavoro ed un adeguato impegno di studio individuale hanno consentito il raggiungimento di una preparazione pi che soddisfacente. Per questi elementi buona anche la capacit di rielaborare i contenuti acquisiti e di trasferirli in un contesto interdisciplinare. Per gli altri elementi del gruppo la preparazione raggiunta sufficiente o mediocre a causa di un impegno di studio individuale discontinuo e non sempre adeguato. In un caso le numerose assenze effettuate hanno influito sullefficacia del dialogo educativo e nellacquisizione dei contenuti. Per questi elementi permangono delle difficolt diffuse nella stesura di trattazioni di argomenti, soprattutto per quanto riguarda un corretto sviluppo logico degli argomenti e una analisi e rielaborazione dei concetti esposti MODULI PREPARATI PER LESAME E TEMPI DI SVOLGIMENTO: Modulo 1 I BIOREATTORI Ottobre 15 ore

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U.D.1 Ciclo vitale dei microrganismi. Il processo della fermentazione. U.D.2 Generalit:processi continui, processi a lotti semicontinui o fed batch, processi a lotti continui.Produzione microbiologica industriale. Ambiente e materie prime. Tecnologie microbiologiche U.D.3 Contaminazione e sterilizzazione. Schiumeggiamento. Recupero del catalizzatore biologico.Omogeneit della massa e trasferimento dell'ossigeno nei fermentatori. U.D.4 Tecnologie a lotti e continue(turbidostato e chemostato). Fermentatori (bioreattori) ad agitazione meccanica,ad agitazione pneumatica, ad agitazione idraulica, a letto fisso o impaccato e a letto fluido. Pompe, valvole, materiali, usati negli impianti biotecnologici U.D.5 Vantaggi dei processi discontinui. Separazione e purificazione dei prodotti ottenuti per via microbiologica.Automazione e controllo computerizzato di un impianto di fermentazione. Schema generale di un impianto industriale per la produzione microbiologica.

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Modulo 2

ACQUE REFLUE

Dicembre

4 ore

U.D.1 Gli scarichi urbani o liquami civili. Scarichi industriali. Inquinamento idrico biodegradabil e non biodegradabile. Il grado di inquinamento. Trattamenti delle acque reflue: trattamenti primari,secondari e terziari;trattamenti meccanici, biologici e chimico-fisici. U.D. 2 Linea Acque: grigliatura, equalizzazione e omogeneizzazione, dissabbiatura, deoleazione,sedimentazione,coagulazione-flocculazione,flottazione,filtrazione

Modulo 3

PROCESSI BIOLOGICI PER LA DEPURAZIONE DELLE ACQUE REFLUE

Gennaio -Marzo 16 ore

U.D.1 Processi biologici aerobici : meccanismo della bio-ossidazione. Filtri percolatori e biodischi. Processi aerobici a fanghi attivi.Rimozione dei composti dell'azoto e del fosforo. Rimozione del fosforo. U.D.2 Processi anaerobici : biogas. Aspetti biologici, biochimici ed energetici della metanogenesi: proceso microbiologico globale, fase fermentativa, fase metanogenesi, fase di collegamento o in between step U.D.3 Aspetti tecnologici della produzione di biogas: grandezza ed unit di misura, fattori ambientali e condizioni operative, temperatura, pH,tempo di residenza o di ritenzione, anaerobiosi, nutrienti e micronutrienti,sostanze tossiche, biomassa substrato( acque reflue, residui solidi). U.D.4 Impianti e digestori : tipi di impianti, processi discontinui, semicontinui, continui mono e bistadio,pluristadio,anaerobico a contatto. Digestori continui tradizionali , rapidi,a biofilm.

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U.D.5
Utilizzazione del biogas: uso dei prodotti(biogas,effluenti liquidi,fanghi).Trattamento dei residui agricoli e zootecnici. Trattamento di residui organici industriali non tossici.Trattamento di liquami organici urbani.

Modulo 4

La produzione microbiologica nell'industria chimica

Maggio - Giugno 8 ore

U.D.1 Produzione di Bioetanolo: microrganismi e reazioni coinvolte. Materie prime e condizioni operative. Impianto di produzione di bioalcool da soluzioni zuccherine Produzione di Antibiotici:Penicillina. Microrganismi coinvolti. Processo industriale di produzione delle penicilline. Modulo 5 Linquinamento ambientale Maggio - Giugno 8 ore

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U.D.1 Smaltimento dei rifiuti solidi urbani Inquinamento delle acque Emissioni gassose ed inquinamento dellaria

METODOLOGIE: Lezione partecipata con discussione di gruppo sulle tematiche proposte, lezione frontale, esercitazioni in classe e studio in aula degli schemi di impianti. Esempi applicativi e collegamenti tra gli argomenti trattati e contesti pi generali.

MEZZI/STRUMENTI: Niente da evidenziare RISULTATI OTTENUTI: Gli studenti hanno acquisito una buona competenza relativamente agli aspetti che caratterizzano un processo biotecnologico, alle materie prime utilizzabili ed alla tipologia di impianto. Le conoscenze acquisite dalla maggior parte degli studenti consentono loro di descrivere mediante un sistema a blocchi le fasi che caratterizzano il processo considerato ed i parametri significativi per il processo in oggetto. Inoltre gli studenti sono in grado di valutare i vantaggi e gli svantaggi che derivano dalla conduzione di un processo biotecnologico in relazione alla modalit scelta. Tutta la classe ha acquisito inoltre consapevolezza della esistenza di una normativa di settore che regolamenta aspetti di produzione e di trattamento ed a cui ci si deve attenere.

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TESTI DI VERIFICHE SVOLTE DURANTE LA.S. 1) VERIFICA 1) Un fermentatore standard munito di un sistema di agitazione, di un sistema antischiuma e di un sistema di raffreddamento. Perch sono necessari tali sistemi ed a cosa servono? Su quale tra questi sistemi possono essere classificati i fermentatori? 2) Quali sono le principali materie prime utilizzate per le produzioni biotecnologiche e che caratteristiche devono avere? 3) In un processo biotecnologico pu essere necessario mantenere limpianto in condizioni di sterilit. Motiva questa affermazione. Descrivi inoltre a quale livello pu essere effettuata la sterilizzazione e quali sono le tecniche attuate. Con quale criterio viene scelta la temperatura di trattamento? 4) Un processo biotecnologico pu essere descritto attraverso una serie di misure fisiche, chimiche e biologiche. Descrivi almeno due misure fisiche, due misure chimiche e due misure biologiche spiegando limportanza ai fini del processo. Spiega inoltre se si tratta di misure on-line, in-line e off-line. 2) VERIFICA 1) Perch importante lagitazione in un fermentatore e come viene effettuata ? 2) Il fermentatore a letto fisso deriva dallapplicazione di una tecnica chimica. Quale?

Descrivetelo in contemporanea con quello a letto mobile evidenziandone le differenze.

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3) Perch e come si sterilizzano i fermentatori? 4) Definite:batch, contaminazioni, substrato 3) VERIFICA Lo smaltimento di acque reflue ad alto contenuto di BOD5 e COD, provenienti da allevamenti di animali, pu essere realizzato con processi biotecnologici che riducono fortemente il rischio di inquinamento dellambiente Il candidato descriva i tipi di processi che ritiene idonei a tale scopo, scelga quello ritenuto pi idoneo a tal fine e, di esso, descriva, in dettaglio, il biochimismo e la struttura impiantistica, soffermandosi anche sul problema del trattamento dei sottoprodotti che tale processo produce. facolt del candidato corredare lelaborato con un disegno che rappresenti, sia pure schematicamente, la struttura dellimpianto 4) VERIFICA Per depurare un refluo di un impianto industriale viene utilizzato un processo anaerobico. Il candidato, dopo aver illustrato le caratteristiche funzionali di tale processo, ne descriva la strumentazione e i controlli 5) VERIFICA Letanolo, che trova impiego nellindustria chimica come solvente e come materia prima per altre produzioni, pu essere ottenuto mediante processi fermentativi partendo da residui vegetali. Il candidato scelga un tipo di residuo vegetale particolarmente idoneo, a suo parere, per ottenere etanolo per via fermentativa, spiegando le motivazioni della sua scelta e, successivamente, illustri le caratteristiche che ritiene debbano possedere i microorganismi coinvolti nel processo e quelle dei fermentatori in cui questultimo potrebbe avvenire. Disegni, inoltre, rispettando per quanto possibile la normativa UNICHIM, uno schema di massima dellimpianto di produzione 6)VERIFICA La produzione biotecnologica richiede la risoluzione di problemi microbiologici, analitici e tecnici. Il candidato discuta questi diversi aspetti nella produzione di un amminoacido ed esegua lo schema a blocchi di un procedimento del prodotto scelto

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Criteri di valutazione: Nei test la valutazione stata effettuata utilizzando il criterio di seguito descritto. Per ogni domanda sar valutata: 1) esattezza dei termini tecnici adoperati 2) la precisione delle descrizioni dei processi chimici e degli impianti 3) capacit di applicazione dei contenuti acquisiti Il punteggio per ciascuna domanda sar calcolato applicando i seguenti pesi:
1) 2) 3) TOT. p.ti 0,5 p.ti 0,7 p.ti 1 Somma :3

Il punteggio finale sar dato dalla somma della media di ciascuna domanda.

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Negli elaborati stata utilizzata la griglia di valutazione di seguito riportata.
Indicatori Descrittori Punti 1. 2. 3. 4. 5. 1. 2. 3. 4. 1. 2. 3. 4. nessuna conoscenza conoscenza insufficiente conoscenza sufficiente conoscenza discreta conoscenza esaustiva scarsa mediocre sufficiente buona scarsa mediocre sufficiente buona 0.  1.  2.  3.  4.  1.  2.  3.  4.  1. 2. 3. 4.    

Conoscenza dei contenuti

Capacit di applicazione ai problemi reali Capacit di descrizione della tematica proposta

Capacit di sintesi organizzativa

1. mediocre 2. sufficiente 3. buona Punti totali

1.  2.  3. 

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DISCIPLINA : PROCESSI E TECNOLOGIE CHIMICHE INDUSTRIALI DOCENTE : ALESSANDRA BIONDI

LIBRI DI TESTO: HOEPLI TECNOLOGIE CHIMICHE INDUSTRALI PROFILO DELLA CLASSE: La classe costituita da 7 alunni, sei femmine ed un maschio. Il gruppo classe risulta piuttosto unito e collaborativo, aperto al dialogo educativo con i docenti ed alla collaborazione reciproca. Buono il livello di maturit dei singoli elementi. Allinterno del gruppo sono presenti tre elementi dotati di buone capacit individuali, che, associate ad un discreto metodo di lavoro ed un adeguato impegno di studio individuale hanno consentito il raggiungimento di una preparazione pi che soddisfacente. Per questi elementi buona anche la capacit di rielaborare i contenuti acquisiti e di trasferirli in un contesto interdisciplinare. Per gli altri elementi del gruppo la preparazione raggiunta sufficiente o mediocre a causa di un impegno di studio individuale discontinuo e non sempre adeguato. In un caso le numerose assenze effettuate hanno influito sullefficacia del dialogo educativo e nellacquisizione dei contenuti. Per questi elementi permangono delle difficolt diffuse nella stesura di trattazioni di argomenti, soprattutto per quanto riguarda un corretto sviluppo logico degli argomenti e una analisi e rielaborazione dei concetti esposti

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MODULI PREPARATI PER LESAME E TEMPI DI SVOLGIMENTO:

Modulo 1

OPERAZIONI A STADI MULTIPLI

OttobreDicembre

15 ore

U.D.1 Estrazione Estrazione solido/liquido. Diagramma triangolare. Lisciviazione a uno stadio discontinua. Regola della leva. Metodo grafico. Lisciviazione a stadi multipli in controcorrente. Retta di equilibrio. Apparecchiature per la lisciviazione discontinue. Estrattore Bolmann e Bonotto. Estrazione liquido-liquido. Legge di ripartizione di Nernst (Cenni). U.D.2 Distillazione Generalit. Tensione di vapore e legge di Raoult. Temperatura di ebollizione. Diagramma di Equilibrio.Curva di equilibrio per miscele ideali. Distillazione semplice di equilibrio e differenziale. Rettifica e colonne di rettifica. Colonne di riempimento. Bilancio di materia. Determinazione del numero di piatti. Rapporto di riflusso. Diametro della colonna. U.D.3 regolazione di processi chimici Variabili controllate. Schema a blocchi di un generico anello di regolazione. Regolazione di una colonna di distillazione.

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Modulo 2 PETROLIO, GAS PETROLCHIMICA NATURALE E Dicembre-Aprile 15 ore

U.D.1 Origine del petrolio e la formazione dei giacimenti. Caratteristiche ed impieghi dei prodotti petroliferi. Importanza del petrolio e criticit:esauribilit ed impatto ambientale. U.D.2 Aspetti generali della lavorazione del petrolio. Trattamenti preliminari. Distillazione Topping. Distillazione Vacuum. U.D.3 Le benzine ed i gasoli. Caratteristiche principali. Numero di Ottano e numero di cetano U.D.4 Processi di conversione delle frazioni petrolifere. Cracking Catalitico. Diagramma di Francis Reforming catalitico e isomerizzazione .U.D.5 Processi Petrolchimici: Produzione di olefine leggere. Steam cracking. (cenni) U.D.6 Trattamento dei reflui liquidi

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Modulo 3 ESTRAZIONE BARBABIETOLE ZUCCHERO DA Maggio 6 ore

U.D.1 Lindustria del saccarosio. Estrazione dello zucchero. Parametri analitici. Processo produttivo. Impianti. Tecniche di lavorazione dei prodotti e sottoprodotti.

Modulo 4

POLIMERI E MATERIALI POLIMERICI Maggio -Giugno

4 ore

U.D.1 Importanza dei polimeri e materiali polimerici. Terminologia e nomenclatura. Materie plastiche fibre ed elastomera. Struttura ed isomeria dei polimeri U.D.2 Le reazioni di polimerizzazione:Polimerizzazione a stadi e fattori cha la influenzano. Poliaddizione a catena. Poliaddizione cationica. Poliaddizione anionica convenzionale U.D.4 Tecniche di polimerizzazioni: Polimerizzazione in massa, in soluzione,in sospensione, in emulsione, con precipitazione U.D.5 Tecnologie di lavorazione dei materiali polimerici U.D.6 Le poliolefine:Polietilene,polipropilene. Poliesteri e Poliammidi. Polivinilcloruro

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METODOLOGIE: Le lezioni sono state di tipo teorico. Durante la lezione frontale agli allievi sono stati presentati i concetti chiave dellargomento in modo da trasformarli in occasioni di ragionamento e riflessione per aumentare le capacit di ragionamento analitico e deduttivo dei ragazzi e sviluppare il senso critico. Tutti gli argomenti trattati sono stati calati nel quotidiano al fine di rendere la trattazione attuale e far rendere consapevoli i ragazzi dellimportanza di conoscere questi argomenti anche in relazione alla loro grande attualit.. MEZZI/STRUMENTI: Tutti gli argomenti sono stati trattati seguendo in modo univoco il testo adottato.Il libro di testo stato integrato mediante lutilizzo di altri testi. RISULTATI OTTENUTI: Gli studenti hanno acquisito la conoscenza dei processi industriali per lottenimento di prodotti di grande interesse quali ad esempio le benzine o i prodotti polimerici. Hanno inoltre acquisito conoscenza degli impianti e delle componenti principali in relazione al processo industriale trattato, e le competenze per individuare le variabili da tenere sotto controllo e le modalit di controllo da attuare. 1) VERIFICA 1) Su quale principio si basa la distillazione distillazione? e quali sono le principali tecniche di

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2) In una colonna di distillazione sono presenti un condensatore un ribolliture e i piatti. Indica il ruolo di ciascuno dei componenti e dove sono ubicati. Completa il disegno.

3) Che cosa esprime la legge di Raoult? Esistono deviazioni dalla legge di Raoult? Come si rappresenta in un diagramma binario P/xA ? 4) Indicando con L il liquido e V il vapore e con Mi il il liquido contenuto nel piatto i-esimo, come rappresenteresti il bilancio di massa nel piatto i-esimo?
L
i+1

d Mi/dt =
Piatto i-esimo

i-1

2) VERIFICA 1)Il petrolio si formato mediante un processo di trasformazione chiamato__________________________. Il processo consiste in una ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ____I giacimenti petroliferi sono costituiti da rocce sedimentarie porose imbevute di _______________e racchiuse da uno strato di rocce impermeabili. Linsieme di queste rocce costituisce la __________________ 2)Con quali tecniche viene effettuata la ricerca dei giacimenti? E su quali principi si basano. 3)Il petrolio una miscela complessa di idrocarburi. A quale serie appartengono gli idrocarburi presenti nel petrolio? Oltre agli idrocarburi quali composti sono presenti? 4)Quali sono i fattori che devono essere considerati al fine di effettuare una valutazione del petrolio greggio? 5) Il Topping rappresenta linsieme delle operazioni fisiche eseguite sul greggio. Descrivi che cosa e quali operazioni unitarie comprende. 6) Descrivi sinteticamente limportanza del petrolio 3) VERIFICA 1) 2) 3) 4) Descrivi esattamente cosa rappresenta il numero di ottano in una benzina. Con quale processo si ottengono le benzine? Che cosa il FCC? Che cosa sono le zeoliti e dove si utilizzano? Quale il problema a cui vanno incontro i catalizzatori nella reazione di cracking? In cosa consiste la rigenerazione?

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5) Che differenza c tra il processo di reforming e quello di alchilazione? Quale frazioni sono sottoposte a tali processi? Descrivi alcune reazioni tipiche del reforming. 4) VERIFICA

1)Il processo di polimerizzazione pu avvenire secondo meccanismi diversi. Elenca i vari meccanismi ed eventualmente fai un esempio. (P.ti 0-3)
2)Produzione dei polimeri: aspetti termodinamici e cinetici. (P.ti 0-1) 3)Le tecnologie industriali utilizzate per la produzione dei polimeri sono varie: fai un elenco di quelle che conosci e descrivi le caratteristiche principali di ciascuna. (P.ti 0-2) 4)La grande diffusione dei polimeri e dei materiali polimerici (ad esempio gomme o plastiche) dovuta alla facilit con cui vengono trasformati in semilavorati o manufatti finiti. Per fare ci tali sostanze possono essere additivati o trasformati mediante lavorazione meccanica. Descrivi il processo. (P.ti 0-3) 5) Che differenza c tra materie termoplastiche e termoindurenti? (P.ti 0-1) Criteri di valutazione Nei test la valutazione stata effettuata utilizzando il criterio di seguito descritto. Per ogni domanda sar valutata: 1) esattezza dei termini tecnici adoperati 2) la precisione delle descrizioni dei processi chimici e degli impianti 3) capacit di applicazione dei contenuti acquisiti Il punteggio per ciascuna domanda sar calcolato applicando i seguenti pesi:
1) 2) 3) TOT. p.ti 0,5 p.ti 0,7 p.ti 1 Somma :3

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Il punteggio finale sar dato dalla somma della media di ciascuna domanda. Negli elaborati stata utilizzata la griglia di valutazione di seguito riportata.
Indicatori Descrittori Punti 6. nessuna conoscenza 7. conoscenza insufficiente 8. conoscenza sufficiente 9. conoscenza discreta 10. conoscenza esaustiva 5. 6. 7. 8. scarsa mediocre sufficiente buona 0.  1.  2.  3.  4.  1.  2.  3.  4. 

Conoscenza dei contenuti

Capacit di applicazione ai problemi reali

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Capacit di descrizione della tematica proposta 5. 6. 7. 8. scarsa mediocre sufficiente buona 1. 2. 3. 4.    

Capacit di sintesi organizzativa

4. mediocre 5. sufficiente 6. buona Punti totali

1.  2.  3. 

DISCIPLINA :BIOTECNOLOGIA DOCENTE : Prof.ssa NORINA PASSERINI Prof.ssa Fiorella TRENTINI LIBRI DI TESTO : Maria grazia Fiorin Microbiologia (in adozione) Tagliaferri Grande - Biotecnologie e chimica delle fermentazioni (in adozione) PROFILO DELLA CLASSE : La classe costituita attualmente,dopo un ritiro avvenuto nel corso dellanno , da sette allievi. Ho insegnato in questa classe solo nel corrente anno scolastico,perci ho ritenuto opportuno riprendere,inizialmente,alcuni temi fondanti della disciplina . La trattazione della materia iniziata dallo studio dello biomolecole e delle caratteristiche dei microrganismi, propedeutiche allo studio della crescita nei bioreattori. Dopo una trattazione introduttiva dei campi di applicazioni delle biotecnologie, delle materie , dei microrganismi utilizzati e dei fermentatori, si affrontato lo studio della cellula batterica e della genetica molecolare per giungere alla trattazione dellingegneria genetica . Le applicazioni studiate si sono limitate ad alcuni farmaci. Le lezioni si sono sempre svolte in un clima di rispetto anche se non tutti hanno manifestato una partecipazione veramente attiva:questo dovuto, per qualcuno, a un metodo di studio troppo ancorato alla memorizzazione . La classe,anche se piccola, eterogenea sia per limpegno che per lattitudine alla materia e anche nella frequenza scolastica. I risultati raggiunti variano: decisamente buoni per qualche allieva mentre permane un quadro incertezza, al momento, per un allievo. MODULI PREPARATI PER LESAME E TEMPI DI SVOLGIMENTO: Biomolecole ( Fiorin) settembre settembre 13h Introduzione. Carboidrati : monosaccaridi, disaccaridi, polisaccaridi. Lipidi. Amminoacidi. Proteine. Legame peptidico. Struttura delle proteine. Funzioni. Acidi nucleici e nucleotidi .DNA nella cellula procariote ed eucariote . RNA . LATP. Idrolisi e fosforilazione. Ruolo dellATP nel metabolismo. Introduzione ai processi di fermentazione (Fiorin pag153-157) Ottobre 7h

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Cos la biotecnologia. Sviluppo storico. Coltivazione dei microrganismi a livello industriale: ricerca e selezione del microrganismo, scelta delle materie prime scelta del fermentatore; preparazione dellinoculo, separazione e purificazione del prodotto Approfondimento sulla preparazione dellinoculo. I microrganismi nei processi biotecnologici ottobre 10 h Nomenclatura e classificazione La classificazione di Whittaker. La classificazione di Woese.. Gli Archebatteri. Organizzazione della cellula batterica ottobre-novembre 14h Morfologia dei batteri. Membrana plasmatica. Parete. Capsula. Flagelli. Pili. Citoplasma. Inclusioni. Ribosomi. Materiale genetico. Spore. Genetica ( Fiorin pag 145-147; 305-316; materiali forniti dallinsegnante)) Novembre- dicembre- gennaio- febbraio 27h Struttura del DNA. RNA. Duplicazione del DNA. Frammenti di Okazaki. DNA ligasi. Codice genetico. Trascrizione. Sintesi proteica. Differenza nellespressione genica fra procarioti ed eucarioti. Esoni e introni. Maturazione dellRNA. Significato degli introni. Regolazione genica: loperone lattosio. Introduzione allingegneria genetica ( materiali forniti dallinsegnante) febbraio-marzo-aprile 16h Modificare il mondo dei viventi: allevamento selettivo. Libridazione. Linincrocio; mutazioni cromosomiche e mutazioni geniche. La manipolazione del DNA. Le applicazioni dellingegneria genetica. Le cellule staminali. Ingegneria genetica ( Tagliaferri- Grande Pag 200-227) maggio 12h Storia. Enzimi di restrizione, ligasi e trascrittasi inversa. Tecnica del DNA ricombinante: produzione del gene,isolamento e sequenziamento, PCR, elettroforesi, uso delle sonde. Scelta del vettore e costruzione del DNA ricombinante. Clonazione e produzione del DNA ricombinante. Raccolta del prodotto. Campi di applicazione. Produzioni biotecnologiche ( Tagliaferri Grande 377-379 ) Maggio 7h Sistema endocrino. Insulina e diabete mellito. Produzione dellinsulina Antibiotici e resistenza( Fiorin) METODOLOGIE : Lezione frontale e interattiva, discussione guidata, schemi di sintesi e mappe concettuali sui contenuti pi articolati, visione di filmati e discussione, collegamenti con discipline affini, riepilogo ed approfondimento, risoluzione di esercizi o test in classe. MEZZI / STRUMENTI : :Libri di testo , materiali scaricati da Internet RISULTATI OTTENUTI. Complessivamente pi che sufficienti

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TESTI DI VERIFICHE SVOLTE DURANTE LA.S. Compito di biotecnologia 1- Cos un enzima? 2- Fai alcuni esempi di enzimi e della loro azione. 3- Definisci la velocit di reazione. Spiega come la concentrazione di substrato e la concentrazione di enzima influenzano la velocit di reazione. 4- Cos lenergia di attivazione? Rappresentala graficamente. 5- Spiega il meccanismo dazione degli enzimi

Compito in classe di Biotecnologia Una sonda radioattiva in grado di individuare un determinato gene dotato di una sequenza nucleotidica complementare Pu copiare certi geni in possesso di basi azotate identiche a quelle della sonda stessa Viene inserita nei cromosomi batterici per portare al loro interno determinate sequenze geniche Si lega al trascritto di RNA e mette in evidenza gli esoni
Un paleontologo sta analizzando un piccolo campione di materiale organico prelevato da un esemplare di dodo, un uccello che viveva sulle Isole Mauritius e che si estinse nel Seicento. Volendo confrontare il DNA del dodo con quello degli altri uccelli, a quale tecnica deve fare ricorso per ottenere una quantit di DNA sufficiente a condurre le analisi? La costruzione di una biblioteca genomica la reazione a catena della polimerasi lanalisi per mezzo di sonde molecolari lelettroforesi su gel

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Quando si realizza unelettroforesi, in base a quale parametro il sistema riesce a separare i componenti del campione? grazie alla diversa solubilit dei vari componenti del solvente acquoso in base alla diversa solubilit dei vari componenti del gel sfruttando le diverse sequenze di basi dei componenti sfruttando le diverse dimensioni dei componenti Come si pu correttamente definire un organismo transgenico? il primo della sua specie che porta un certo allele un organismo al quale stato corretto un difetto genetico grazie alla terapia del DNA porta i geni che ha ereditato dai suoi genitori pi un gene acquisito da un terzo donatore, che pu anche essere di unaltra specie

deriva dalla fusione dei gameti di tre individui invece che dei gameti dei due genitori I plasmidi.. Sono molto piccoli e si trovano solo nelle cellule eucariote

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Contengono DNA che spesso non integrato nel cromosoma batterico Hanno un DNA a filamento doppio che non in grado di autoduplicarsi Sono presenti nelle cellule ospiti in numero di uno o di due al massimo Quando un plasmide viene utilizzato per produrre una specifica proteina
Il plasmide viene fatto riprodurre e poi inserito in un cromosoma batterico Il cromosoma batterico viene modificato per produrre la proteina e il plasmide ne favorisce la duplicazione Il gene interessato viene inserito nel plasmide e il plasmide viene poi inserito nel batterio attraverso una trasformazione Il genoma del batterio e il plasmide vengono inseriti in una cellula ( animale o vegetale) che contiene il gene interessato

Se sostituissimo il nucleo di uno zigote umano con un nucleo prelevato da una cellula somatica paterna
Si svilupperebbe solo il tipo di tessuto da cui stato prelevato il nucleo Si otterrebbe un figlio geneticamente identico al padre Comparirebbero nel figlio solo caratteri genotipici materni Lesperimento fallirebbe a causa della diversa quantit di DNA contenuta nei due nuclei

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Quale dei seguenti organismi un clone?


La pecora adulta da cui era stato preso il DNA usato per generare Dolly Un topo transgenico Un batterio con il gene per linsulina umana Ciascun individuo di una coppia di gemelli monovulari

Domande brevi ( 6 righe)


1- Cosa sono gli enzimi di restrizione e come agiscono? 2- Descrivi la tecnica dellelettroforesi e il suo impiego. 3- Descrivi, sinteticamente, come si pu ottenere una cellula batterica che produce una proteina umana. 4- Come si potrebbe ( teoricamente) curare un individuo affetto da anemia falciforme con la terapia genica? Se questo individuo guarisse, potrebbe trasmettere il gene per la malattia alla prole?

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Domande
a) Come avvenuta la clonazione della pecora Dolly? Che utilit pu avere la clonazione animale? b) Descrivi le caratteristiche delle cellule staminali, distinguendo fra embrionali e adulte. Spiega quali possibili utilizzi possono avere in medicina e quali problemi etici solleva l impiego delle staminali embrionali.

Compito in classe di biotecnologia Grazie al processo di traduzione Il messaggio portato dal DNA viene copiato da una molecola di RNA Si forma una nuova molecola in base alla regola dellappaiamento delle basi azotate Avviene la conversione del linguaggio da acidi nucleici a polipeptidi A ogni base azotata dellRNA corrisponde un determinato amminoacido della proteina Lenzima RNA polimerasi ha tutte le seguenti funzioni tranne quella di Individuare sul DNA la sequenza detta promotore Terminare il processo di trascrizione una volta raggiunto il sito di terminazione Consentire al DNA di duplicarsi per far iniziare il processo di trascrizione Formare legami fra un nucleotide e laltro dellRNA in formazione La presenza di RNA di trasporto permette che LmRNA possa legarsi agli enzimi utilizzando lenergia contenuta nellATP Gli amminoacidi dei polipeptidi si dispongano in sequenza allinterno del nucleo Il messaggio genetico del DNA venga trascritto nellRNA messaggero Il messaggio contenuto nell mRNA sia tradotto in una sequenza di amminoacidi In ogni ribosoma, siti di legame per gli RNA di trasporto Ospitano una coppia di amminoacidi attaccandoli con un legame peptidico Si trovano sulla sua subunit pi grande Sono i siti in cui si posiziona lmRNA che deve essere trascritto Facilitano il diretto legame fra gli amminoacidi e i codoni dellmRNA La fase di inizio del processo di traduzione ha lo scopo di Determinare il punto di partenza da cui prende avvio la traduzione dellmRNA Individuare quale tipo di amminoacido deve iniziare la catena polipeptidica Collocare sulla subunit pi piccola del ribosoma il primo amminoacido Sintetizzare le molecole indispensabili nel primo stadio della traduzione Il processo di traduzione ha fine quando

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Sono stati utilizzati tutti gli amminoacidi che si trovano a disposizione nel citoplasma Il sito A ospita lultimo RNA di trasporto del processo mentre il sito P ormai vuoto Il codone di arresto dellmRNA si posiziona nel sito A del ribosoma Il tRNA che ha come codone di arresto UAA aggiunge lultimo amminoacido alla catena

Lesatta sequenza del passaggio di informazioni genetiche nella cellula DNA, traduzione, tRNA, trascrizione, proteine DNA, trascrizione, mRNA, traduzione, proteine mRNA, trascrizione, tRNA, traduzione, proteine DNA, mRNA, traduzione, trascrizione, proteine
Due polinucleotidi risultano differenti quando le loro basi azotate si uniscono mediante una tipologia diversa di legami si legano al gruppo fosfato anzich allo zucchero presentano sequenze differenti mostrano un diverso appaiamento

*Cosa sono i frammenti di Okazaki e in quale processo si presentano? *Descrivi i geni discontinui degli eucarioti. *Cos il codice genetico e quali caratteristiche ha? ..

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* Spiega il significato della regola della complementariet nel DNA

DISCIPLINA :MICROBIOLOGIA SPECIALE DOCENTE : Prof.ssa NORINA PASSERINI e Prof.ssa Fiorella Trentini LIBRI DI TESTO : Maria grazia Fiorin Microbiologia (in adozione) Tagliaferri Grande Biotecnologie e chimica delle fermentazioni PROFILO DELLA CLASSE : La classe costituita attualmente,dopo due ritiri avvenuti nel corso dellanno , da sei allievi frequentanti e due allievi DOL che non hanno sostenuto alcun tipo di prova nella disciplina. Ho insegnato in questa classe solo nel corrente anno scolastico,perci ho ritenuto opportuno riprendere,inizialmente,alcuni temi fondanti della disciplina . Ho deciso di iniziare al trattazione della materia riproponendo lo studio generale delle tecniche fondamentali del laboratorio microbiologico e del metabolismo, ritenendo questultimo fondamentale per comprendere le tecniche di disinquinamento delle acque e del suolo che sono un nucleo centrale dei due moduli successivi. La microbiologia degli alimenti ,gi affrontata nella terza area con un approccio prevalentemente operativo in collaborazione con l Istituto Zooprofilattico di Grosseto, stata trattata nellultimo mese di scuola in modo abbastanza sintetico. Le lezioni si sono sempre svolte in un clima di rispetto anche se non tutti hanno manifestato una partecipazione veramente attiva:questo dovuto, per qualcuno, a un metodo di studio troppo ancorato alla memorizzazione . La classe,anche se piccola, eterogenea sia per limpegno che per lattitudine alla materia e anche nella frequenza scolastica. I risultati raggiunti variano: decisamente buoni per qualche allieva mentre permane un quadro incertezza, al momento, per un allievo. MODULI PREPARATI PER LESAME E TEMPI DI SVOLGIMENTO Colture batteriche ( Fiorin pag 119-122) settembre-ottobre Coltivazione dei microrganismi, terreni di coltura; ingredienti dei terreni di coltura; classificazione dei terreni di coltura Metodi per la determinazione del numero di cellule Ottobre( Fiorin 160-165)

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Conteggio microscopico. Conta in piastra. Conta in terreno liquido. Conta per filtrazione su membrana Analisi microbiologica delle acque Novembre( Fiorin pag.401-410; mappe riassuntive fornite dallinsegnante; altri materiali forniti dallinsegnante di laboratorio) Generalit . Determinazione e significato della carica microbica totale a 22 e a 36 Determinazione dei coliformi totali e fecali ( metodi MPN e membrane filtranti) Determinazione degli streptococchi fecali Interpretazione dei risultati Metabolismo microbico ( Fiorin pag. 215-245; 111 e 115-118) NovembreDicembre -Gennaio Significato del metabolismo. Peculiarit delle reazioni metaboliche. Ruolo degli enzimi. Fattori che influenzano lattivit enzimatica. Energia libera di Gibbs. Reazioni ossido riduttive. Potere riducente. Glicolisi e fermentazioni. Respirazione cellulare. Ciclo di Krebs. Catena di trasporto degli elettroni. Catabolismo aerobico delle proteine e dei lipidi. Specializzazioni metaboliche dei batteri : respirazione anaerobia e chemiautotrofia Classificazione dei microrganismi nei gruppi nutrizionali. Esigenze ambientali.

Linquinamento delle acque Febbraio( Fiorin pag286-290 e materiali forniti dallinsegnante ) Le acque. Autodepurazione degli ecosistemi acquatici. Leutrofizzazione. Acque di sorgente, di falda e superficiali. Contaminazione delle falde. Inquinamento: definizione, tipi di inquinamento; inquinanti biodegradabili e non biodegradabili; inquinamento organico metabolizzabile e non metabolizzabile; sostanze inorganiche tossiche e non; il B.O.D. significato e metodo di misura; il C.O.D. significato e misura; confronto fra i due parametri.Il BOD5 , significato e misurazione. Trattamenti di depurazione delle acque Febbraio-Marzo( Tagliaferri-Grande pag 271-285) Origine, composizione e pretrattamenti delle acque reflue. Trattamento secondario o biologico. Criteri di scelta del processo depurativo. Trattamento aerobio:formazione del fango attivo e ruolo dei microrganismi Trattamento anaerobio. Trattamenti finali : denitrificazione e disinfezione. Microbiologia del suolo ( materiali forniti dallinsegnante) Aprile Attivit biologica del suolo:pedogenesi , microrganismi del suolo , interazioni piante microrganismi : rizosfera, batteri dei noduli radicali e fissazione simbiotica dellazoto, licheni e micorrize; resistenza delle piante alle malattie. Microrganismi e inquinamento del suolo: il problema degli xenobiotici e dei rifiuti solidi. Biodegradazione microbica degli inquinanti ambientali : idrocarburi clorurati e biomagnificazione, alchilbenzensulfonati, idrocarburi petroliferi inquinanti. Interramento dei rifiuti e compostaggio. Microbiologia alimentare (materiali forniti dallinsegnante) Aprile- Maggio

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Igiene degli alimenti. Contaminazioni microbiologiche. Frodi alimentari Conservazione degli alimenti: trattamenti termici,trattamenti fisici e trattamenti chimici Malattie alimentari acute . Tossinfezioni alimentari da Salmonella . Tossinfezioni da Clostidium botulinum,da Stafilococchi e da Streptococchi . Listeria monocitogenes. Tossicosi da prodotti di putrefazione. ( studio di Clostridium tetani) Laboratorio Analisi microbiologica delle acque. Conta microbica totale a 22C e 37C. Determinazione dei coliformi totali e fecali con MPN. Determinazione degli Streptococchi totali e fecali con MPN. Determinazione degli indicatori fecali col metodo delle membrane filtranti. METODOLOGIE : Lezione frontale e interattiva, discussione guidata, schemi di sintesi e mappe concettuali sui contenuti pi articolati, collegamenti con discipline affini, riepilogo ed approfondimento, risoluzione di esercizi o test in classe. MEZZI / STRUMENTI : :Libri di testo , materiali scaricati da Internet RISULTATI OTTENUTI Complessivamente pi che sufficienti TESTI DI VERIFICHE SVOLTE DURANTE LA.S. Compito in classe di microbiologia
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Domande 1-Spiega come avvengono le reazioni secondo la teoria delle collisioni . 2-Cosa sono i catalizzatori e come agiscono? Rappresenta graficamente le variazioni energetiche che intervengono in una reazione non catalizzata e nella stessa catalizzata. 3-Cosa sono gli enzimi e come agiscono rispetto ai substrati? Cosa afferma la teoria di Michaelis-Menten? 4-Spiega come agiscono gli inibitori competitivi e non competitivi. 5- Definisci lenergia libera e spiega che relazione c fra G e la spontaneit di una reazione .

Esercizi 1-Metti in ordine di energia chimica decrescente le seguenti molecole.( supponi a parit di atomi di carbonio ) I) CO2 - propano - alcool etilico acido acetico acetaldeide

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II) CO2 -glucosio - acido piruvico glucosio6fosfato

2-Metti in ordine di complessit crescente I ) amminoacido ribosomi proteina azoto reticolo endoplasmatico rugoso paramecio II ) nucleolo - RNAr - nucleo cell. uracile - carbonio -ameba - nucleotide III ) FAD - ribosio DNA - mitocondrio ribosomi globulo bianco

3-Date le seguenti coppie ox/red e i rispettivi valori di potenziali standard ( Eo in V ) stabilire quale reazione avviene e motivare la scelta. NAD+/ NADH O2 / H2O -0.32 +0.82

I)

II)

piruvato/ lattato Citc ox/ Citc red

-0.19 +0.23

4- Rappresenta genericamente landamento dellattivit di un enzima con optimum di temperatura intorno a 50 C e denaturazione sopra i 55C. Spiega landamento del grafico.

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Compito in classe di microbiologia *Il BOD rappresenta: a) la conc. in mg/l di O2 sciolto in un refluo b) la quantit di O2 equivalente a quella di una sostanza chimica ossidante necessaria per la degradazione delle sostanze organiche presenti nel refluo c) la quantit di O2 occorrente ai microorganismi aerobi per decomporre la materia organica presente in un corpo idrico d) la quantit di sostanza organica di un refluo *Il COD rappresenta a) la conc. in mg/l di O2 sciolto in un refluo b) la quantit di O2 equivalente a quella di una sostanza chimica ossidante necessaria per la degradazione delle sostanze organiche presenti nel refluo c) la quantit di O2 occorrente ai microorganismi aerobi per decomporre la materia organica presente in un corpo idrico d) la quantit di sostanza organica di un refluo *Il carico organico di un refluo si dice biodegradabile se il rapporto BOD21/COD a) =0

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b) > 1 c) circa = 1 d) <1 *Con a) b) c) d) BOD> 4000 ppm il trattamento indicato anaerobio perch il refluo diluito in sostanze organiche biodegradabili concentrato in sostanze organiche biodegradabili concentrato in sostanze organiche non biodegradabili diluito in sostanze organiche non biodegradabili

*Un refluo presenta il rapportoBOD5/COD uguale a 0.5 e BOD < 4000 ppm. Il refluo a) non biodegradabile b) biodegradabile con trattamento anaerobio ma con microorganismi selezionati c) biodegradabile con trattamento aerobio ma con microorganismi selezionati d) biodegradabile con qualsiasi trattamento *Quali tipi di inquinanti danno biomagnificazione? a) inquinanti biodegradabili solubili nei grassi b) inquinanti non biodegradabili solubili nei grassi c) inquinanti biodegradabili idrofili d) inquinanti non biodegradabili polari *Quale gruppo di molecole corrisponde ai prodotti finali della degradazione anaerobia? a) acqua, biossido di carbonio b) H2O, CO2, NO3-, SO4=, alcoli c) H2O, CO2, CH4, NH3, H2S, acidi e alcoli d) acido piruvico,CO2, NO3-,SO4= *Un refluo presenta un rapporto BOD5/COD uguale a 0,65. Quale gruppo di inquinanti compatibile con questo dato? a) inquinamento biodegradabile da cellulosa e lignina b) inquinamento da zuccheri e proteine c) inquinamento da sostanze organiche non metabolizzabili d) inquinamento da nitrati e fosfati Esponi sinteticamente le cause delleutrofizzazione e le tappe della sua evoluzione

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.. Descrivi le peculiarit dellinquinamento biodegradabile dei corpi idrici e indica il parametro che lo misura ... Descrivi le peculiarit dellinquinamento non biodegradabile di un corpo idrico .. Descrivi i processi metabolici che avvengono in un corpo idrico con un carico inquinante biodegradabile ma quantitativamente eccessivo( rispetto alla capacit di autodepurazione) ........................................ ......

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Compito in classe di microbiologia

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*La glicolisi la principale via metabolica che porta alla demolizione del glucosio. Essa avviene. a )in tutte le cellule eucariote e nella maggior parte dei batteri b) solo nei batteri c) in tutti gli eterotrofi d) solo negli eucarioti eterotrofi *La glicolisi presenta due stadi principali:.durante il primo stadio a) si consumano due moli di ATP e si formano due triosi fosforilati b) il glucosio si trasforma in fruttosio, con produzione di energia c) si producono due moli di ATP e due molecole di acido piruvico d) si producono due moli di ATP, una molecola di fosfogliceraldeide e una di diidrossiacetonefosfato *Durante il secondo stadio della glicolisi a) la gliceraldeide 3-fosfato ossidata ad acido piruvico e il NAD+ ridotto a NADH b) la gliceraldeide 3-fosfato ridotta ad acido piruvico e il NADH ossidato a NAD+ c) la gliceraldeide 3-fosfato ossidata ad acido piruvico e il NADH ridotto a NAD+ b) la gliceraldeide 3-fosfato ridotta ad acido piruvico e il NAD+ ossidato a NADH *Perch la glicolisi possa avvenire ci deve essere disponibilit di NAD+,perci il NADH formato deve continuamente essere riossidato a NAD+. In condizioni di anaerobiosi a) fungono da accettori di elettroni lac. Piruvico o composti da esso derivati b) fungono da accettori di elettroni lac. lattico o composti da esso derivati c) fungono da accettori di elettroni lalcool etilico o composti da esso derivati d possono fungere da accettori sia lalcool che lacido lattico *Negli organismi aerobi lacido piruvico formatosi con la glicolisi segue il processo della respirazione cellulare . Quale affermazione riguardo questo processo falsa? a) le sequenze di reazioni che lo costituiscono sono raggruppabili in due stadi: il ciclo di Krebs e la catena di trasporto degli elettroni b) laccettore finale di tutti gli elettroni strappati al glucosio lossigeno c) Laccettore finale di tutti gli elettroni strappati al glucosio lacqua d) lac. Piruvico totalmente ossidato ad anidride carbonica ed acqua con formazione di altre 36 molecole di ATP *Lossidazione completa degli atomi di carbonio presenti in una molecola di glucosio a CO2 si verifica a) nella glicolisi b) nella catena di trasporto degli elettroni c) nella fermentazione alcolica d) nel ciclo di Krebs *Il coenzima A a) un coenzima trasportatore di gruppi acetile che interviene nella reazione di ingresso dellacido piruvico nel ciclo di Krebs come acetilCoA

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b) un coenzima trasportatore di elettroni che interviene nella reazione di ingresso dellacido piruvico nel ciclo di Krebs come acetilCo c) una proteina con funzione enzimatica trasportatrice di gruppi acetile che interviene nella reazione di ingresso dellacido piruvico nel ciclo di Krebs come acetilCoA d) ) una proteina con funzione enzimatica trasportatrice di elettroni che interviene nella reazione di ingresso dellacido piruvico nel ciclo di Krebs come acetilCoA *Uno dei prodotti del ciclo di Krebs andr alla catena di trasporto degli elettroni, dove verr ossidato, a) lacetilCoA b) lacido piruvico c )il NADH d) lanidride carbonica *Quale molecola fornisce gli elettroni alla catena di trasporto? a)lATP b)il NADH e il FADH c) la CO2 d)lac.piruvico *Qual laccettore finale degli elettroni nella catena di trasporto? a) lossigeno molecolare b) Lossigeno della molecola dellacqua c) I citocromi d) I lipidi di membrana *Lenergia ceduta dagli elettroni che scendono lungo la catena di trasporto viene utilizzata dai complessi enzimatici per a) generare una diversa concentrazione di protoni ai due lati della membrana b ridurre il NAD+ c) fosforilare direttamente lADP d) stabilireuno squilibrio nella concentrazione di elettroni *Lenzima ATPsintetasi di membrana funziona a) come un meccanismo di trasporto attivo perch trasporta ioni idrogeno contro gradiente b) con un processo osmotico c) come una proteina canale, perch gli ioni H+ che la attraversano non consumano energia, anzi la liberano d) come un enzima idrolitico Descrivi il bilancio complessivo della glicolisi

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. Descrivi il bilancio complessivo del ciclo di Krebs ...

Descrivi sinteticamente il processo della fermentazione alcolica e illustrane le reazioni ( a partire dallacido piruvico)
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Spiega il significato del termine chemiautotrofia e fai alcuni esempi Spiega, in sintesi, come i batteri catabolizzano aerobicamente le proteine Cosa sono le respirazioni anaerobie?

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COMPITO DI MICROBIOLOGIA DEL SUOLO * Lhumus a) substrato organico totalmente mineralizzato b) substrato organico parzialmente degradato e stabilizzato c) il grado di umidit del suolo d) la componente del suolo corrispondente a sabbia, limo, argilla * Nel suolo piante, insetti, animali e microorganismi rilasciano enzimiche a) Vengono immediatamente degradati dai microbi b) Riescono a proteggersi dalla degradazione microbica perch si associano alle argille c) Vengono denaturati dalle condizioni chimico-fisiche del suolo d) Sono inattivi al di fuori delle cellule che li hanno prodotti * La rizosfera abitata da microorganismi che in genere favoriscono lassorbimentodi nutrienti dalle radici delle piante: fra questi Rizobium a) Svolge la fotosintesi quando entra in simbiosi con le radici delle leguminose b) Svolge la denitrificazione quando entra in simbiosi con le radici delle leguminose c) Svolge l azotofissazione quando entra in simbiosi con le radici delle leguminose d) Svolge la nitrificazione quando entra in simbiosi con le radici delle leguminose * Gli organismi fototrofi che iniziano la pedogenesi sono: a) muschi, larici e pini b) alghe muschi e felci c) alghe, licheni e muschi d) batteri protozoi e funghi

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* Classifica i seguenti organismi nei gruppi nutrizionali 1 Funghi 2 Felci 3 Alghe 4 Cianobatteri 5 Protozoi 6 Nematodi A fotoautotrofi B chemiautotrofi

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C fotoeterotrofi D chemieterotrofi a) b) c) d) 1B,2A,3C,4A,5D,6D 1A,2A,3C,4B,5D,6B 1D,2A,3A,4A,5D,6D 1D,2A,3B,4B,5D,6C

* Lazotofissazione il processo in cui a) Avviene la conversione di N2 gassoso in N ammoniacale che viene incorporato nelle molecole biologiche b) Avviene la conversione di N2 gassoso in ione nitrato che pu essere assorbito dalle piante c) Avviena la conversione di N ammoniacale in N organico d) Avviene la conversione di ioni nitrato in N2 * I licheni non possono crescere in presenza di aria fortemente inquinata. La maggior parte degli elementi che un lichene assorbe penetra infatti nel tallo tramite laria circostante e la pioggia. Poich non posseggono sistemi di escrezione, sono particolarmente sensibili alle sostanze tossiche, che si concentrano e provocano la degradazione della clorofilla algale. Per tali caratteristiche i licheni possono essere utilizzati nel monitoraggio ambientale: a) come bioindicatori dellinquinamento del suolo b) come bioindicatori dellinquinamento dellaria c) come bioindicatori dell inquinamento dellaria, del suolo e delle acque d) per individuare le sorgenti di inquinamento nel suolo grazie alla loro capacit di accumulare notevoli quantit di inquinanti * Le micorrize sono: a) associazioni tra funghi e radici, dove il fungo assurbe i nutrienti per la pianta, mentre la pianta fornisce il materiale organico al fungo. b) associazioni tra funghi e radici, dove la pianta assorbe i nutrienti per il fungo, mentre in fungo fornisce il materiale organico alla pianta. c) Associazioni di microbi con le radici d) Associazioni di alghe con le radici

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* I suoli si formano per la combinazione di molteplici fattori fisici, chimici e biologici. Classifica i seguenti fattori nelle tre categorie: C) chimico
1 2 3 4 5

F) fisico

B) biologico

disgregazione delle rocce ad opera di acido carbonico alternanza gelo disgelo produzione primaria sviluppo di batteri chemioeterotrofi e funghi decomposizione della sostanza organica

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a) b) c) d) 1C,2C,3F,4B,5C 1C,2F,3B,4B,5B 1F,2F,3C,4C,5B 1C,2F,3B,4B,5C

* Un composto xenobiotico: a) un composto che non esiste in natura, prodotto per sintesi, perci possibile che non esistano microorganismi in grado di biodegradarlo b) un composto che non esiste in natura, prodotto per sintesi, ma simile ad altri composti biologici c) un composto che non esiste in natura, prodotto per sintesi, che viene degradato da microorganismi anaerobi d) un composto prodotto con organismi geneticamente modificati * Per biorisanamento si intende: a) la rimozione degli inquinanti dallambiente esclusivamente con micoorganismi ingegnerizzati b) laumento di concentrazione degli agenti inquinanti allinterno degli organismi biologici c) la diminuzione della concentrazione degli agenti inquinanti attraverso la catena alimentare d) la rimozione degli inquinanti dallambiente attuata con lausilio di microorganismi

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* La biomagnificazione si verifica quando un inquinante ambientale : a) persistente ed idrofobo cos che viene frazionato dallacqua circostante nei carboidrati dei microorganismi b) poco persistente ma lipofilo, cos che viene frazionato dallacqua circostante nei lipidi dei microorganismi c) persistente e lipofilo, cos che viene frazionato dallacqua circostante nei lipidi dei microorganismi d) persistente e idrofilo cos che viene frazionato dallacqua circostante nei carboidrati dei microorganismi

* Quali delle seguenti affermazioni riguardanti gli idrocarburi clorurati, come il DDT, sono vere: 1 rappresentano un grave problema ecologico, anche se nelle acque sono estremamente diluiti, fino a meno di 1 ppb 2 sono resistenti alla degradazione microbica e pi solubili nei lipidi che nellacqua 3 attraverso il fenomeno della biomagnificazione la loro concentrazione viene incrementata passando attraverso la catena alimentare 4 vengono escreti dagli organismi acquatici come i pesci

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5 6 7

un batterio in grado di degradarli attraverso una respirazione anaerobia in ambienti senza ossigeno sono inquinanti poco diffusi nei grandi predatori possono ritrovarsi concentrati fino a un milione di volte rispetto allacqua 1,3,5,6 1,2,3,4,7 2,3,5,7 1,2,3,5,7

a) b) c) d)

* Quali fra le seguenti affermazioni riguardanti il biorisanamento da idrocarburi petroliferi inquinanti sono false ? 1 nessun microorganismo possiede la capacit enzimatica di degradare i prodotti petroliferi da solo 2 le comunit di microorganismi pi adatte a degradare questi inquinanti nei sistemi acquatici sono costituite da batteri come pseudomonas e da lieviti 3 i microorganismi si concentrano allinterfaccia goccia di petrolio acqua 4 gli idrocarburi alifatici sono fermentabili, quindi metabolizzabili senza ossigeno 5 in caso di versamenti di petrolio nelle acque, luomo aiuta la biodegradazione micobia naturale spruzzandovi sopra nutrienti inorganici come N e P a) b) c) d) 1 4 1,4 4,5

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Domande Descrivi struttura e fisiologia dei licheni. Descrivi la pedogenesi a partire dalla roccia madre. Cos la biomagnificazione e a quali tipi di inquinanti legata? Che caratteristiche hanno i detergenti industriali e quali problemi comporta la loro biodegradazione?

Tema La fissazione biologica dellazoto.

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DISCIPLINA : EDUCAZIONE FISICA DOCENTE : ROSI MONICA LIBRI DI TESTO:non adottato,per la parte teorica sonno state fornite delle dispense

PRESENTAZIONE DELLA CLASSE: La classe formata da otto alunni, di cui due si sono ritirati nel corso dellanno scolastico. Linteresse e la partecipazione sono stati pi che sufficienti, ma per alcuni di loro limpegno non stato sempre costante. Il programma stato svolto regolarmente e gli obiettivi sono stati raggiunti da tutti gli alunni. Il profitto complessivamente discreto. Alcuni di loro hanno partecipato al festival della salute a Viareggio, al Trofeo parco dei Cigni ai G.S.S. Atletica fase provinciale Grosseto e al XVI Trofeo Amiata OBBIETTIVI RAGGIUNTI: Il programma preventivo predisposto allinizino del presente anno scolastico stato svolto. Sono stati conseguiti i seguenti obiettivi: 1) Rielaborazione e consolidamento dei movimenti di base attraverso proposte di esercizio a corpo libero di tipo analitico segmentario, sintetico e globale. 2) Consolidamento organico e potenziamento fisiologico. 3) Miglioramento della mobilit e allungamento muscolare. 4) Sviluppo e potenziamento della forza muscolare statica e dinamica degli arti superiore e inferiore.

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PROGRAMMA DI TEORIA:

Modulo 1)

Abilit e capacit motorie Le capacit condizionali e coordinative

Modulo 2)

La funzione respiratoria e circolatoria Lapparato scheletrico e articolare Lappartato muscolare I benefici dellattivit fisica sugli apparati Concetto di salute Il riscaldamento Il rilassamento Lallungamento muscolare La postura I paramorfismi e i dimorfismi della colonna vertebrale

Modulo 3)

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Modulo 4)

Tecnica e regolamento: Atletica: corsa veloce, salto in alto, salto in Lungo, getto del peso e staffetta. Pallavolo: i fondamentali

METODOLOGIE E stato utilizzato prevalentemente il metodo delle lezioni frontali, stimolando comunque, lintervento degli allievi al dialogo educativo. Spesso sono state proposte lezioni, per stimolare la cooperazione, tolleranza. MATERIALI DIDATTICI Le lezioni pratiche si sono svolte nella palestra della scuola, utilizzando i piccoli e grandi attrezzi a disposizione e allo stadio Comunale di Arcidosso. Le lezioni teoriche si sono svolte nellaula della scuola. Utilizzando il libro di testo. Per gli approfondimenti sono state fornite fotocopie di appunti redatte dallinsegnante. nel rispetto delle esigenze di ciascun individuo ed alla

TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE

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(prove scritte, verifiche orali, test oggettivi come previsti dalla terza prova)

Verifiche pratiche Osservazione sistematica degli apprendimenti Verifiche scritte Simulazione della Terza prova dellEsame di Stato CRITERI DI VALUTAZIONE: Griglie di valutazione Verifiche scritte, domande aperte e domande a risposta multipla CRITERI DI VALUTAZIONE Per la valutazione finale ho tenuto conto, oltre ai risultati tecnici e ai progressi fatti oggettivi, anche e soprattutto della: partecipazione, impegno, interesse, frequenza, collaborazione e costanza.

ALTERNANZA SCUOLA LAVORO

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TUTOR : ALESSANDRA BIONDI

TITOLO: Gestione, recupero e riutilizzo degli scarti di processo nellindustria alimentare. PRESENTAZIONE DEL CORSO: Il corso si propone attraverso la modalit di apprendimento in alternanza, di: a. arricchire la formazione acquisita nei percorsi scolastici e formativi con l'acquisizione di competenze spendibili anche nel mercato del lavoro; b. favorire l'orientamento degli studenti per valorizzarne le vocazioni personali, gli interessi e gli stili di apprendimento individuali; c. correlare l'offerta formativa allo sviluppo culturale, sociale ed economico del territorio Considerato la vocazione del territorio e limportanza del prodotto agroalimentare il progetto ha individuato come settore strategico il settore agroalimentare. Il percorso formativo stato progettato in relazione al contesto economico produttivo a cui le figure professionali si rivolgono; le modeste dimensioni delle aziende operanti nel settore agro-alimentare necessitano di figure professionali versatili, in grado di sapersi confrontare con i vari aspetti che caratterizzano il ciclo produttivo e saper gestire le problematiche connesse. Allinterno del settore agroalimentare si ritenuto opportuno privilegiare aspetti non direttamente collegati al prodotto bens al processo produttivo, in modo da sviluppare competenze trasversali applicabili in contesti lavorativi affini. Sulla base di ci il corso stato progettato in modo da fare acquisire competenze tecnico professionali in materia di gestione dei sottoprodotti dellindustria alimentare ed in particolare di quella casearia. Sono quindi state individuate le seguenti competenze da raggiungere nelle attivit di Alternanza Scuola Lavoro sviluppate nel corso del biennio 2010-11 e 2011-12. Competenze generali Saper valutare il rischio nelle situazioni reali. Saper contestualizzare una problematica in modo autonomo. Competenze specifiche Saper prevedere idonei sistemi di trattamento in relazione alle caratteristiche dei reflui Saper individuare soluzione di gestione degli scarti di processo economicamente sostenibili Saper valutare le scelte aziendali in termini di sostenibilit economica ed ambientale Saper individuare i punti critici di un processo produttivo. Saper confrontare soluzioni tecniche diverse individuando vantaggi e svantaggi in un unico elaborato tecnico. Conoscere le tecnologie utilizzate. In considerazione degli obiettivi prefissati il percorso stato strutturato prevedendo lalternanza di moduli specifici e di stage per una durata complessiva di 132 ore ai sensi di

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quanto specificato nellart 8 comma 3 del D.P.R. n.87 del 15 marzo 2010 Regolamento recante norme per il riordino degli istituti professionali che prevede per le classi IV e V leffettuazione (nel biennio) di almeno 132 ore di attivit in alternanza Scuola-Lavoro.

Il percorso complessivo stato quindi articolato secondo i moduli di seguito indicati:


Anno scolastico 2010-11 Classe IV Nome Modulo Il sistema normativo e tecnico per la gestione dei rifiuti. numero ore 6 Competenze Saper gestire attivit in modo autonomo. Saper prevedere idonei sistemi di trattamento in relazione alle caratteristiche dei reflui Saper individuare soluzione di gestione degli scarti di processo economicamente sostenibili

IV

IV

Produzione del latte: processo produttivo dalla materia prima ai sottoprodotti. Sistemi di autocontrollo applicati alle produzioni alimentari Stage 1

16

Conoscere gli aspetti principali del processo produttivo. Saper prevedere idonee modalit di gestione delle materie prime, prodotti e sottoprodotti. Saper descrivere un processo mediante diagrammi di flusso. Saper Valutare il Rischio nelle situazioni reali. Saper gestire attivit in modo autonomo. Saper individuare e gestire semplici sistemi di autocontrollo. Saper individuare punti critici di un processo e prevederne le modalit di controllo e gestione Caseificio di Stribugliano Saper valutare il Rischio nelle situazioni reali. Saper identificare i componenti fondamentali di un impianto di trattamento dei reflui in relazione al carico inquinante. Conoscere le tecnologie utilizzate nel trattamento dei sottoprodotti. Saper valutare la sostenibilit economica di una soluzione adottata. Conoscere le caratteristiche chimiche e microbiologiche della materia prima, dei prodotti e sottoprodotti. Saper identificare i componenti fondamentali di un impianto Saper valutare economicamente una soluzione. Saper gestire attivit in modo autonomo. Saper individuare punti critici di un processo e prevederne le modalit di controllo e gestione Osservare realt industriali di media complessit ed utilizzo di tecnologie a basso impatto economico ed ambientale.

25

89

IV 2011-12 V V

Visite Guidate Sicurezza sul lavoro Impianti di trattamento aerobici ed anaerobici

8 15 5

Aspetti microbiologici e chimici dellindustria casearia Stage 2

15

30

Visite guidate

12

Totale biennio

132

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2. CONTENUTI SVOLTI E DOCENZE


Mod. Titolo 1 Sicurezza sul lavoro Programma Docenza Legislazione e ruolo delle Istituzioni ASL 9 Soggetti aziendali e sistema di prevenzione Valutazione dei rischi Rischi da rumore Rischi nei cantieri Uso di scale e dei dispositivi di Protezione Individuale I rifiuti del comparto agroalimentare. Interna Normativa di riferimento per la gestione degli scarti dei processi di produzione, Quantificazione dei rifiuti e dei sottoprodotti del settore caseario. Il processo produttivo. Interna Problematiche connesse. Il sistema HACCP ed i punti critici di controllo. La normativa di settore. I derivati del latte Aziende Studi professionali

Il sistema normativo e tecnico per la gestione dei rifiuti.

Produzione del latte: processo produttivo dalla materia prima ai sottoprodotti. Sistemi di autocontrollo applicati alle produzioni alimentari Stage 1 Organizzazione delle attivit. Esecuzione di attivit attraverso procedure operative standardizzate Registrazione controlli e gestione dati. Nozioni di carattere pratico sui necessari interventi di gestione, controllo, manutenzione degli impianti di produzione e di trattamento dei reflui e/o sotto prodotti; Incontri Incontro presso associazione Industriali per presentazione attivit inerenti progetto AlterSkillPraxis Impianti di trattamento Caratteristiche di un impianto a fanghi attivi: aerobici ed anaerobici soluzioni modulari in relazione alle dimensioni dei reflui da trattare. Digestore anaerobio ed utilizzo per la stabilizzazione dei fanghi di depurazione. Stage2 Organizzazione delle attivit. Esecuzione di attivit attraverso procedure operative standardizzate Registrazione controlli e gestione dati. Nozioni di carattere pratico sui necessari interventi di gestione, controllo, manutenzione degli impianti di produzione e di trattamento dei reflui e/o sotto prodotti; Visite guidate Visita presso Centro Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile il Girasole di Legambiente a Rispescia (GR) Visita presso il Caseificio di Manciano Visita presso lo Stabilimento Conserve Italia di Albinia Visita presso il Caseificio di Stribugliano

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Interna

Aziende Studi professionali

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3. Discipline coinvolte Le discipline curricolari maggiormente interessate dallattivit svolta durante il corso sono state: Microbiologia, Biotecnologia, Impianti di biotecnologie; tutti i docenti del consiglio di classe sono stati informati sullandamento delle attivit intraprese. 4. Stage effettuati. Gli stage Aziendali, in ottemperanza alla normativa vigente, sono stati effettuati in aziende locali che avevano attinenza con le problematiche affrontate nellambito del progetto di alternanza. 5.OBIETTIVI RAGGIUNTI: Anche se in misura diversa in relazione ai diversi livelli di impegno e capacit individuali tutti gli studenti hanno raggiunto, nel biennio, le competenze richieste. 6. PROCEDURE DI VALUTAZIONE. La valutazione complessiva delle Attivit di Alternanza Scuola Lavoro viene sottoposta allattenzione del CdC in occasione delle ammissioni allEsame di Stato e lintero CdC delibera in merito allattribuzione di una valutazione secondo la tabella riportata. GIUDIZIO sufficiente discreto buono distinto ottimo PUNTEGGIO 0,00 o 0,10 0,10 o 0,20 0,20 o 0,30 0,30 o 0,40 0,40 o 0,50

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Allinterno di ogni singola fascia si terr conto anche dellinteresse, dellimpegno e della partecipazione e del numero delle assenze. Tali punteggi sono da aggiungere alla media finale dei voti riportati da ogni singolo alunno. Tale procedura fornisce una valutazione specifica e autonoma di un segmento obbligatorio del biennio post-qualifica,quale larea di professionalizzazione. Si precisa che il punteggio di cui sopra sar assegnato totalmente solo nel caso che, in sede di scrutinio finale, lalunno non abbia ricevuto alcun aiuto. Nel caso che ,in sede di scrutinio finale ,lalunno abbia ricevuto un leggero aiuto da parte di un insegnante o dello stesso consiglio ( esempio da 5 o 5,5 a 6) il punteggio di cui sopra sar assegnato per met Nel caso che, in sede di scrutinio finale, lalunno abbia ricevuto due leggeri aiuti da parte di due insegnanti o dello stesso consiglio ( esempio da 5 o 5,5 a 6) o un aiuto pi consistente (esempio da 3 o 4 a 6) il punteggio di cui sopra non sar assegnato.

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Disciplina Italiano Storia Matematica Inglese Chimica Fisica e Analitica Impianti di Biotecnologie Processi e Tec.Ind.Chim. Microbiologia Speciale Biotecnologia Ed. Fisica Religione Codocente Codocente Microbiologia Chimica Fisica

Docente Bartolacci Paola Bartolacci Paola Feri Massimo Meiattini Mariella Raffaelli Antonella Biondi Alessandra Biondi Alessandra Passerini Norina Passerini Norina Rosi Monica Toppini Donatella Trentini Fiorella Trentini Fiorella

Firma

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IL CONSIGLIO DI CLASSE

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Il Coordinatore di Classe Il Dirigente Scolastico

Arcidosso 11/05/12

ALLEGATI: Prima Simulazione Terza Prova


MATEMATICA

1) Data la funzione Y =

1 x si ha che: x2 A) D = {x R / x < 1 e x 0 } B) D = {R}


x2 + x 1 = 1 2x 2 + x3

C) D)

{x R {x R

/ x0 } / x 1 e x 0

2) l i m x

A) 0

B)

C) 1/2

D) Non Esiste

x 2 2x ha per asintoti le rette di equazione 3) La funzione y= x +1

A) x= -1 B) x= -1 4) Data y = y=0

C) x= -1 D) x= -1 A) 2

y=x -3 y=x -1 B) 0 C) 1 D) -1

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x si ha che y 1 ( 0) = : x 1
2

5) Esporre brevemente i procedimenti per trovare le equazioni degli asintoti verticali, orizzontali ed obliqui di una funzione algebrica razionale fratta.

6) Dare la definizione di derivata di una funzione in un punto x0 illustrandone brevemente il significato geometrico.

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Simulazione di terza prova Microbiologia

Microbiologia

- Quali microrganismi vengono ricercati per stabilire leventuale contaminazione fecale in unacqua? Perch vengono detti indicatori? Che caratteristiche hanno? .................................................................................................................... .................................................................................................................... .................................................................................................................... .................................................................................................................... .................................................................................................................... .................................................................................................................... .................................................................................................................... .................................................................................................................... .................................................................................................................... .................................................................................................................... ........................................
94
-Descrivi brevemente cosa avviene nelle due fasi principali della glicolisi e quali tappe esse raggruppano.

.................................................................................................................... .................................................................................................................... .................................................................................................................... ......................................................................................................... .................................................................................................................... .................................................................................................................... .................................................................................................................... .................................................................................................................... .................................................................................................................... .................................................................................................................... .................................................................................................................... ............................................. *In un terreno di coltura quale dei seguenti ingredienti fornisce azoto organico?
a) b) c) d) Peptone Sali Carboidrati Agar

*Quale affermazione ,riferita alla tecnica della conta in terreno liquido secondo il metodo del MPN, errata?

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a) un metodo che si basa su una stima probabilistica b) Utilizza serie prestabilite di provette contenenti uguali volumi di terreno : ogni serie viene seminata con la stessa quantit di campione c) Le diverse serie sono seminate con diluizioni seriali del campione d) Il risultato finale si esprime come media delle cariche batteriche delle diverse provette di una serie

* Un gruppo di amici sta tentando di produrre vino nelle proprie cantine. A questo scopo, essi hanno aggiunto lievito vivo al succo di uva e hanno lasciato il tutto a riposo affinch il lievito potesse riprodursi e agire. Dopo alcuni giorni questi amici hanno scoperto che la concentrazione di zuccheri nel succo duva era diminuita di parecchio, ma che la miscela non conteneva affatto alcol. Secondo te quale pu essere il motivo del loro fallimento? a) la miscela richiedeva pi zuccheri poich il lievito ha bisogno di molta energia prima di cominciare a produrre alcol b) la miscela richiedeva pi ossigeno poich il metabolismo del lievito richiede grandi quantit di ossigeno per poter produrre lalcol c) la miscela richiedeva meno ossigeno dato che il lievito produce alcol solo in condizioni anaerobiche d) la miscela richiedeva meno zuccheri poich unalta concentrazione di zuccheri stimola la respirazione e lalcol non un prodotto della respirazione cellulare

* Un chimico ha scoperto una sostanza che in grado di bloccare lenzima glucosio fosfato isomerasi, cio lenzima che catalizza la seconda tappa della glicolisi. Studiando la possibilit di utilizzarlo come farmaco antibatterico in persone malate, egli si rende conto che ci impossibile. Perch? a) i batteri sono anaerobi facoltativi e possono vivere anche senza svolgere la glicolisi b) la glicolisi produce solo una modesta quantit di ATP, per cui il danno non tale da causare la morte dei batteri c) anche le cellule umane svolgono la glicolisi e la sostanza in esame si rivelerebbe mortale per i pazienti d) i batteri non svolgono la glicolisi, che un processo tipico delle cellule eucaristiche

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CHIMICA (Fisica e Analitica)


La frequenza () rappresenta: la distanza fra due punti successivi in fase fra loro nel profilo spaziale il numero di oscillazioni al secondo il massimo spostamento di un punto rispetto alla posizione di equilibrio la distanza fra due punti consecutivi in fase fra loro nel profilo temporale dellonda Lo spostamento di max verso lunghezze donda minori si ha per effetto: batocromo auxocromo solvente

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ipsocromo Lo schema a blocchi di uno spettrofotometro IR doppio raggio a dispersione : sorgente, comparto celle, rivelatore, monocromatore, sistema elaborazione dei segnali sorgente, comparto celle, monocromatore, rivelatore, sistema elaborazione dei segnali sorgente, monocromatore, comparto celle, rivelatore, sistema elaborazione dei segnali sorgente, rivelatore, comparto celle, monocromatore, sistema elaborazione dei segnali Nella spettrofotometria di assorbimento atomico si usano lampade: a deuterio a filamento di tungsteno a vapori di cadmio a catodo cavo
Descrivere il fenomeno della riflessione: . . Definire la Legge di Beer, spiegando il significato di ogni parametro: . . ..

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STORIA
Il Trasformismo era :

o o o o

Una prassi parlamentare di patteggiamenti tra maggioranza e opposizione Il modo di governare durante let giolittiana La trasformazione dei poveri in ricchi Il cambiamento avvenuto in Italia alla fine del 1800

Quando si parla di questione meridionale sintende

o o o o

Le scelte politiche della sinistra storica Le condizioni di miseria delle popolazioni del sud Italia Il nord Italia che voleva staccarsi dal sud La ribellione del meridione contro la fame 97

Crispi era:

o o o o

Un uomo politico della sinistra storica Un conservatore liberale Un soldato dellesercito umbertino Un parente di Depretis

La terza fase dellemigrazione and dal :

o o o o

1901 al 1911 1904 al 1923 1919 al 1939 1925 al 1933

Parla delle riforme del governo Depretis. Che cosa si intende per Triplice Alleanza e Triplice Intesa.

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INGLESE

A. 1) 2) 3) 4) B. 1) 2) 3) 4)

When was London founded? 55 BC 60 AD 50 AD 50 BC When did The Romans leave? 410 AD 300 AD 210 AD 410 BC

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C. Which part of London are the famous docks in? 1) 2) 3) 4) In the West end In the E ast end Near Buckingham Palace Near London Eye.

D. How is called the financial core of London? 1) 2) 3) 4) The docks The Globe The City The East End

Who made build the Tower of London and when? ............................................................................................................................................. ................................................................................................................................ ..................................................................................................................................... ..................................................................................................................................... .....................................................................................................................................

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What happened in London in the 18th and 19th century? ........................................................................................................................... ............................................................................................................................... ............................................................................................................................. ......................................................................................................................................... ............................................................................................................................... ALLEGATI: Seconda Simulazione Terza Prova
INGLESE Scegli la risposta corretta A) Where do you keep your clothes? in a cupboard in a wardrobe in a chest of drawers in a drawer
B) What is the household appliance where do you cook your meals? washing machine dishwasher cooker lamp C) What is the correct sentences? The Tower of London is more ancient than the London eye. The Tower of London is ancienter than the London eye. The London eye is more ancient than the Tower of London The Tower of London isn't as ancient as the London eye. D) Which of these sentences is grammatically NOT correct? London is the more interesting city in Europe London is the most interesting city in Europe London is as intersting as the others cities in Europe London is the most interesting city in England Rispondi alle seguenti domande 1) What do you remember about the history of New York? 99

...................................................................................................................................................................... ...................................................................................................................................................... ...................................................................................................................................................................... ...................................................................................................................................................... ................................................................................................................................................................ 2) Which boroughs is New York composed of?

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...................................................................................................................................................................... .......................................................................................................................................................................... ...................................................................................................................................................................... .......................................................................................................................................................................... ..........................................................................................................................................................................

BIOTECNOLOGIA
Spiega il significato di mutazione genica ( puntiforme) e illustra le sue possibili conseguenze . Descrivi loperone lattosio di E.COLI e spiega quali vantaggi conferisce alla cellula. .

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*Quale,fra le seguenti, non una caratteristica del codice genetico? a) b) c) d) ridondante universale Non ha interpunzioni ambiguo

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*Un biologo ha osservato che due differenti proteine sono prodotte a partire da due diversi RNAm, i quali, per, sono trascritti a partire dallo stesso gene. Quale dei deguenti meccanismi potrebbe spiegare questa circostanza? a) modi diversi di despiralizzare il DNA possono generare RNAm diversi b) gli esoni dello stesso gene possono subire uno splicing alternativo che genera RNAm diversi c) i due RNAm possono essere trascritti da cromosomi diversi d) sostanze chimiche differenti attivano operoni diversi

*Se in una cellula, durante la duplicazione del DNA si verifica un errore che porta alla sostituzione di una T con una G in un gene, quale sar il probabile effetto sulla cellula? a) Tutti i suoi tipi di proteine conterranno un amminoacido errato b) Uno dei suoi tipi di proteine potrebbe contenere un amminoacido errato c) In uno dei suoi tipi di proteine mancher un amminoacido d) La sequenza amminoacidica di uno dei suoi tipi di proteine sar completamente modificata *Uno sciampo contiene idrossipropil-metil cellulosa e proteine di soia idrolizzate. Queste sostanze sono: a) carboidrati frammentati e proteine con gruppi funzionali aggiunti b) polisaccaridi e proteine con gruppi funzionali aggiunti c) un polisaccaride con gruppi funzionali aggiunti e polipeptidi d) un lipide con gruppi funzionali aggiunti e polipeptidi

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MATEMATICA

1+ x2 1) Data la funzione Y = si ha che: x2 A) D = {x R / x < 1 e x 0 } B) D = {R}


2

C) D)

{x R {x R

/ x0 } / x 1 e x 0

}
Y=X -3 Y=X -1

2) La funzione Y=

x 2x ha per asintoti le rette di equazione x2 +1 A) X= -1 X=1 Y=1 C) X= -1

B) Y=1 3)
x Data y = 2 si ha che y 1 ( 1) = : x 1

D) X= -1

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A) 2 4)

B) 0

C) 1

D) Non Esiste

La funzione y = x3 + x2 +5x 1 ha
5 148 B) M ( , ) 3 27

A) M (1, 4 )

C) E sempre crescente

5 148 m( , ) m (1, 4 ) D) E sempre decrescente 3 27 Con M e m si indicano rispettivamente i punti di massimo e minimo relativo della funzione.

5) Illustrare la relazione tra la derivata prima e la ricerca dei Massimi e minimi relativi di una funzione algebrica razionale fratta.
. ..

6) Dare la definizione di funzione, di dominio, di codominio e fornire semplici esempi di funzioni diverse dando una classificazione delle stesse.

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. .

MICROBIOLOGIA SPECIALE
*Riordina le fasi corrispondenti alla formazione del fango attivo in un impianto di depurazione A-produzione del fango attivo B- utilizzazione catabolica degli inquinanti organici da parte delle cellule C- attivit anabolica cellulare D- autofagismo E- costituzione del fiocco a) A_B_D__C_E b) E_B_C_D_A c) E_B_D_A_C d) E_C_B_A_C

*Levoluzione microbica in un sistema a fanghi attivi rappresentata dalla seguente successione: a) -batteri saprofiti e piccoli flagellati- protozoi ciliati - rotiferi - nematodi b) -batteri saprofiti e piccoli flagellati - rotiferi -nematodi protozoi ciliati c) -protozoi ciliati batteri e piccoli flagellati rotiferi nematodi d) protozoi ciliati batteri e flagellati nematodi - rotiferi

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*Il catabolismo aerobico dei lipidi avviene attraverso 2- idrolisi fuori dalla cellula a glicerolo e acidi grassi 3- ingresso allinterno della cellula sia del glicerolo che degli acidi grassi 4- demolizione progressiva della catena degli acidi grassi con la ossidazione ad acetilCoA 5- il glicerolo e avviato alla glicolisi a livello della secondo stadio 6- lacetilCoA entra nella catena di trasporto La sequenza descritta presenta un errore a livello della tappa a) 1 b) 2-3 c) 4 d) 5

* Classifica i seguenti organismi nei gruppi nutrizionali 1 Funghi 2 Felci 3 Alghe 4 Cianobatteri 5 Protozoi 6 Nematodi A fotoautotrofi B chemiautotrofi C fotoeterotrofi D chemieterotrofi e) 1B,2A,3C,4A,5D,6D

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f) 1A,2A,3C,4B,5D,6B g) 1D,2A,3A,4A,5D,6D h) 1D,2A,3B,4B,5D,6C

-Descrivi i processi che dalla costituzione del fiocco portano alla formazione del fango attivo ,degradando le sostanze inquinanti. -Descrivi linfluenza della temperatura sullattivit enzimatica e traccia il relativo grafico.

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STORIA Il termine Totalitarismo si riferisce : o al biennio rosso di scioperi e proteste o alla notte della democrazia negli Stati Uniti o al sistema politico inglese o ad un sistema politico in cui non venivano garantiti tutti i diritti Il cattolicesimo sociale era: o o o o latteggiamento di condanna della societ moderna da parte della chiesa lapertura della chiesa alle questioni sociali dellItalia di fine 1800 un partito politico di ispirazione cattolica unassociazione di contadini
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La prima guerra mondiale fu definita linutile strage da : o Giolitti perch era contrario alla guerra o Papa Benedetto xv perch la guerra era anticristiana o Benito Mussolini perch era un non-interventista o Gabriele Dannunzio perch diceva che la guerra non era vantaggiosa per gli italiani La Rivoluzione Russa scoppi :
nel mese di febbraio del 1905 nell inverno del 1913 nellottobre del 1917 nella primavera del 1918

Illustra i punti principali del piano Wilson.

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Illustra il genocidio degli Armeni , primo olocausto del novecento
SOMMARIO

1. IDENTIFICAZIONE DELLISTITUTO E PROFILO PROFESSIONALE


Tipologia dellIstituto Profilo professionale Tecnico Chimico Biologico pag. 1 pag. 2-4

2. IDENTIFICAZIONE DELLA CLASSE


Presentazione della classe Elenco dei candidati Situazione in ingresso della classe Elenco docenti pag. 4 pag. 5 pag. 5 pag. 6

3. PROGETTO FORMATIVO ED EDUCATIVO


Finalit ed Obiettivi curricolari educativi e formativi Obiettivi trasversali Risultati raggiunti Metodologia Interventi integrativi Strumenti di valutazione Criteri di valutazione Griglia voto/ prestazioni cognitive Griglia attribuzione voto comportamento Griglie di valutazione I Prova Griglia di valutazione II Prova Griglia di valutazione Colloquio III Prova Attivit particolari della classe Percorsi didattici delle singole discipline pag. 6-7 pag. 7 pag. 7 pag. 8 pag. 7 pag. 8 pag. 9-10 pag. 10-12 pag. 13-15 pag. 16 pag. 17-18 pag. 18 pag. 19

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a. Italiano b. Storia c. Inglese d. Religione e. Matematica f.


Chimica Fisica e Analitica

pag. 20-31 pag. 31-36 pag. 36-40 pag. 40 pag. 40-48 pag. 49-52

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g. Impianti di Biotecnologie h. Processi e Tecnologie Industriali Chimiche i. j.
Biotecnologia Microbiologia speciale pag. 52-58 pag. 59-63 pag. 64-66 pag 66-80 pag. 80-81 pag. 81-83 pag 84 Pag

k. Educazione fisica
Alternanza scuola lavoro IL CONSIGLIO DI CLASSE ALLEGATI: n 2 testi di simulazione Terza prova svolti.

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