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Cacoli di verica del piantone e dimensionamento

delle fondazioni della mini turbina eolica


2012-02-27
Figura 1: Schema di installazione della turbina eolica
1
1 Introduzione
La seguente relazione si pone come obiettivo la determinazione della resistenza del piantone
principale della turbina mini eolica alle sollecitazioni del vento, calcolate da normativa combinate
con il carico dato dal peso proprio della struttura.
Utilizzando le stesse sollecitazioni si procede a determinare le dimensioni delle fondazioni
adatte a garantire la stabilit` a di tale struttura.
La turbina in questione ` e una turbina mini eolica tripala fornita dalla azienda Pramac della
potenza massima di 1 kW alla velocit` a del vento di 14 m/s.
1.1 Verica del piantone
Nota lubicazione della turbina eolica si ` e proceduto col determinare le azioni del vento agenti
in tale sito come descritto dalle Norme Tecniche per le Costruzioni del Decreto Ministeriale
del 14/01/2008. Nella presente relazione sono brevemente descritti i procedimenti utilizzati per
la determinazione di tali azioni e relative velocit` a riferendosi al capitolo 3.3 delle sopracitate
normative.
Successivamente si sono determinate le prestazioni della sezione in acciaio del piantone calco-
lando la resistenza a taglio, essione e pressione della struttura vericandola con le azioni del
agenti.
1.2 Dimensionamento delle fondazioni
Il piantone in acciaio poggia su di una piastra circolare in acciaio che lo ancora alla fondazione
in cemento armato tramite dei tirafondi inssi nel cemento. La fondazione ` e stata dimensionata
in modo da soddisfare le veriche a schiacciamento, scorrimento, ribaltamento e punzonamento.
Per tali veriche si sono utilizzate le sollecitazioni del vento e i carichi propri della struttura gi` a
calcolati nella verica del piantone.
2
2 Calcolo dellazione del vento
Si eseguono i calcoli con riferimento al comune di Predazzo, luogo dellinstallazione del mini
eolico. Il sito si trova ad una quota di 1018 m.s.l.m., ed appartiene alla zona 1 in cui ` e suddivisa
lItalia.
27
1
2
3
9
4
5
Capo Teulada
Isola della
Maddalena
6
4
9
7
8

Figura 3.3.1 Mappa delle zone in cui suddiviso il territorio italiano
3.3.3 AZIONI STATICHE EQUIVALENTI
Le azioni statiche del vento sono costituite da pressioni e depressioni agenti normalmente alle
superfici, sia esterne che interne, degli elementi che compongono la costruzione.
Lazione del vento sul singolo elemento viene determinata considerando la combinazione pi
gravosa della pressione agente sulla superficie esterna e della pressione agente sulla superficie
interna dellelemento.
Nel caso di costruzioni o elementi di grande estensione, si deve inoltre tenere conto delle azioni
tangenti esercitate dal vento.
Lazione dinsieme esercitata dal vento su una costruzione data dalla risultante delle azioni sui
singoli elementi, considerando come direzione del vento, quella corrispondente ad uno degli assi
principali della pianta della costruzione; in casi particolari, come ad esempio per le torri a base
quadrata o rettangolare, si deve considerare anche lipotesi di vento spirante secondo la direzione di
una delle diagonali.
3.3.4 PRESSIONE DEL VENTO
La pressione del vento data dallespressione:
p = q
b

c
e

c
p

c
d
(3.3.2)
dove
q
b

la pressione cinetica di riferimento di cui al 3.3.6;
c
e

il coefficiente di esposizione di cui al 3.3.7;
c
p

il coefficiente di forma (o coefficiente aerodinamico), funzione della tipologia e della
geometria della costruzione e del suo orientamento rispetto alla direzione del vento. Il suo
valore pu essere ricavato da dati suffragati da opportuna documentazione o da prove
sperimentali in galleria del vento;
c
d
il coefficiente dinamico con cui si tiene conto degli effetti riduttivi associati alla non
contemporaneit delle massime pressioni locali e degli effetti amplificativi dovuti alle
vibrazioni strutturali. Indicazioni per la sua valutazione sono riportate al 3.3.8.
Figura 2: Localizzazione mini eolico.
A tale zona corrispondono i seguenti valori di riferimento sollecitazioni (Tabella 3.3.1 delle
NT08):
v
b0
25[m/s]
a
0
1000[m]
k
a
0.010[l/s]
Ne corrisponde una velocit` a di riferimento del vento di:
v
b
= v
b,0
+k
a
(a
s
a
0
) = 25 + 0.010(1018 1000) = 25.18m/s
3
Con riferimento alla Tabella 3.3.III delle NT08 la zona presenta una classe di rugosit` a C, e dalla
Figuara 3.3.2 delle NT08 categoria di esposizione IV con i parametri:
k
r
0.22
z
0
0.3[m]
z
min
8[m]
Considerando un coefciente di topograa c
t
= 1 ne deriva un coefciente di esposizione.
c
e
(z) = kr
2
c
t
ln(z/z
0
)[7 +c
t
ln(z/z
0
)] = 1.81 z z
min
c
e
(z) = c
e
(z
min
) = 1.63 z < z
min
Il piantone di acciaio ha unaltezza di 9 m ai quali si vanno ad aggiungere 1.45 m di altezza del
rotore. Pertano si hanno due distinte pressioni del vento, per z z
min
e per z < z
min
.
Pressione cinetica di riferimento q
b
=
1
2
v
2
b
= 396.3N/m
2
Densit` a dellaria = 1.25Kg/m
3
La pressione del vento:
p = q
b
c
e
c
p
c
d
= 717.3N/m
2
z z
min
p = q
b
c
e
c
p
c
d
= 645.97N/m
2
z < z
min
Coefciente di forma c
p
= 1
Coefciente di dinamico c
d
= 1
4
3 Calcolo delle sollecitazioni agenti
3.1 Dati geometrici
Larghezza rotore 1.45m
Altezza rotore 1.45m
Area rotore A
1
= 2.103m
2
Altezza plinto c
d
= 1
Diametro esterno piantone D
e
= 324mm
Diametro interno piantone D
i
= 312mm
Diametro piastra D
p
= 550mm
Area piantone A
2
= 2.88m
2
3.2 Pesi della struttura
Peso rotore 65Kg
Peso piantone 362Kg
Carico proprio totale G
1
= 4189N
5
3.3 Spinte del vento
Altezza minima z
min
= 8m
Pressione no az
min
645.97N/m
2
Area del piantone no az
min
A
2a
= 2.267m
2
Baricentro areaA
2a
Y
G2a
= 4m
Altezza massima z
max
= 10.45m
Pressione da z
min
a z
max
717.3N/m
2
Area del piantone da z
min
a z
max
A
2b
= 0.324m
2
Baricentro areaA
2b
Y
G2b
= 8.5m
Area del rotore da z
min
a z
max
A
1
= 2.103m
2
Baricentro areaA
1
Y
G1
= 9.725m
Baricentro della spinta Y
G
=
A
2a
P
min
Y
G2a
+A
2b
P
max
Y
G2b
+A
1
P
max
Y
G1
A
2a
P
min
+A
2b
P
max
+A
1
P
max
Y
G
= 7.02m
Spinta orizzontale del vento S
h
= 3205.4N
3.4 Azioni caratteristiche agenti
Azione di taglio V
k
= S
h
= 3205.4N
Momento ettente M
k
= V
k
Y
G
= 22502Nm
Azione assiale N
k
= 4189N
6
3.5 Combinazioni di carico SLU
Coefciente A1 STR A2 GEO EQU
Carichi
G1
favorevoli 1 1 0.9
permanenti sfavorevoli 1.3 1 1.1
Carichi permanenti
G2
favorevoli 0 0 0
non strutturali sfavorevoli 1.5 1.3 1.5
Carichi
Qi
favorevoli 0 0 0
variabili sfavorevoli 1.5 1.3 1.5
Tabella 1: Coefcienti parziali per le azioni nelle veriche agli SLU (DM 14/01/2008)
Combinazione fondamentale agli stati limite ultimi

G1
G
1
+
G2
G
2
+
q
Q
1k
(1)
Per la verica agli stati limite ultimi strutturali A1 STR derivano le seguenti azioni di design:
Azione di taglio V
ed
= 1.5V
k
= 4807.5N
Momento ettente M
ed
= 1.5M
k
= 33752.86Nm
Azione assiale N
ed
= 1.0N
k
= 4189N
Per la verica agli stati limite ultimi geotecnici A2 GEO derivano le seguenti azioni di design:
Azione di taglio V
ed
= 1.3V
k
= 4166.5N
Momento ettente M
ed
= 1.3M
k
= 29252.6Nm
Azione assiale N
ed
= 1N
k
= 4189N
Per la verica agli stati limite ultimi strutturali EQU derivano le seguenti azioni di design:
Azione di taglio V
ed
= 1.5V
k
= 4807.5N
Momento ettente M
ed
= 1.5M
k
= 33753Nm
Azione assiale N
ed
= 1N
k
= 3769.9N
7
4 Verica del piantone
4.1 Caratteristiche piantone
Altezza h = 9000mm
Diametro esterno D
e
= 324mm
Diametro interno D
i
= 312mm
Area A = 5994.16mm
2
Materiale Acciaio S275
Tensione di snervamento f
y
= 275N/mm
Tensione di rottura f
t
= 430N/mm
Modulo di elasticit` a normale E = 210000N/mm
2
Modulo di elasticit` a tangenziale G = 80796N/mm
2
Modulo di resistenza elastica W
el
= 468000mm
3
Modulo di resistenza plastica W
pl
= 606000mm
3
Momento dinerzia torsionale It = 1.52 10
8
mm
4
Costante torsionale Ct = 935754.8mm
3
4.2 Classicazione della sezione
=
_
235/f
y
= 0.92
D
e
/t = 27 D
e
/t 50
2
SEZIONE CLASSE 1
8
4.3 Verica a torsione
Potenza massima turbina P = 1000W
velocit` a massima di rotazione f = 415rpm
Velocit` a angolare = 2f/60 = 43.46rad/s
Momento torcente M
t
= P/ = 23.01Nm

max
= M
t
/C
t

max
= 0.0246N/mm
2

amm
= 190N/mm
2

amm
=
amm
/

3 = 109.7N/mm
2

amm
>
max
109.7N/mm
2
> 0.0246N/mm
2
4.4 Verica a compressione
N
c,Rd
= N
pl,Rd
A
f
y

M0
N
c,Rd
= 1569899N

M0
= 1.05
N
c,Rd
> N
Ed
1569899N > 4189N
N
cr
=

2
EI
L
N
cr
= 17.44 10
9
N
N
Ed
/N
cr
< 0.4 Non serve calcolo dellinstabilit` a
4.5 Verica a taglio
Area resistente a taglio A
v
= 2A/ = 3816mm
2
V
c,Rd
=
A
v
f
y

M0

3
V
Rd
= 577020.35N
V
c,Rd
> V
Ed
577020.35N > 4807.5N
con torsione V
c,Rd,red
= V
c,Rd
(1

max
f
y

3
M0
) = 576926.5N
V
c,Rd,red
> V
Ed
576926.5N > 4807.5N
9
4.6 Verica a essione
M
c,Rd
= M
pl,Rd
=
W
pl
f
y

M0
M
c,Rd
= 15.87 10
7
Nmm
M
c,Rd
> M
Ed
15.87 10
7
Nmm > 3.37 10
7
Nmm
V
Ed
< 0.5V
c,Rd
Trascuro il taglio
Verica pressoessione
n = N
Ed
/N
pl,Rd
n =
4189N
1569899N
= 0.00267
a = 0
Resistenza d calcolo ridotta M
N,Rd
= M
Pl,Rd
(1 n)
(1 0.5a)
= 15.83 10
7
Nmm
per lazione assiale
M
N,Rd
> M
Ed
15.83 10
7
Nmm > 3.37 10
7
Nmm
Verica di instabilit` a laterale
Costante di ingobbamento I
w
= (D
e

(D
e
d
i
)
2
)
2
I
4
= 1.9 10
12
mm
6
C
1
= 1.879
Momento critico M
Cr
=
C
1

2
EI
H
2
_
I
w
I
+
H
2
GI
t

2
EI
M
Cr
= 9.17 10
9
Nmm

LT
=
_

w
W
pl
f
y
M
cr

LT
= 0.1348

LT
= 0.5[1 +
LT
(
LT
0.2) +
2
LT
]
LT
= 0.5022

LT
=
1

2
+
_

L
T
2

2
LT

LT
= 0.1358
Momento resistente allinstabilit` a M
b,Rd
=
LT

W
W
Pl
f
y

M1
M
b,Rd
= 21.56 10
7
Nmm
M
b,Rd
> M
Ed
21.56 10
7
Nmm > 3.37 10
7
Nmm
10
4.7 Verica Tirafondi
Per garantire un adeguato ancoraggio della struttura alla fondazione si utilizzano 12 tirafondi
M24 classe 4.6.
Caratteristiche tirafondi
d [mm] 24 f
yb
[N/mm
2
] 240
A
res
[mm
2
] 353 f
tb
[N/mm
2
] 400
4.7.1 A torsione
Momento torcente M
t
= 23.01Nm
Numero tirafondi n
b
= 12
Distanza tirafondi centro di torsione b
i
= 218.5mm
Tensione c agente su ogni tirafondo c =
M
t
10
3
b
2
i
n
b
= 0.04N/mm
Azione di taglio F
v,Sd
= cb
i
= 8.77N
Resistenza a taglio F
v,Rd
=
0.5f
tb
A
Res

M2
= 56480N

M2
= 1.25
F
v,Rd
> F
v,Sd
56480N > 8.77N
4.7.2 A taglio
Azione di taglio V
Sd
= V
Ed
10
3
/n
b
= 4807.5 10
3
/12 = 400.625N
Resistenza a taglio F
v,Rd
=
0.5f
tb
A
Res

M2
= 56480N
F
v,Rd
> F
v,Sd
56480N > 400.625N
Taglio e torsione
Azione di taglio puro e indotto dalla torsione F
v,Sd
= 409.40N
F
v,Rd
> F
v,Sd
56480N > 409.40N
11
4.7.3 A essione
Momento sollecitante M
Sd
= 33752.86Nm
Resistenza a trazione F
t,Rd
=
0.9f
tb
A
res

M2
=
0.9 400 353
1.25
= 101664kN
Momento resistente M
Rd
=

F
i
b
i
F
i
= cb
i
Coppia di bulloni 1 b
1
= 56.42mm
Coppia di bulloni 2 b
2
= 154.15mm
Coppia di bulloni 3 b
3
= 266.99mm
Coppia di bulloni 4 b
4
= 364.72mm
Coppia di bulloni 5 b
5
= 421.42mm
c =
M
Sd
10
3
2

b
2
i
c = 41.279N/mm
bullone pi ` u sollecitato F
t,Sd
= c b
5
= 17395.59N
F
t,Rd
> F
t,Sd
90430N > 17395.59N
4.7.4 A rifollamento della piastra
Caratteristiche Acciaio S235 (Fe360) [N/mm
2
]
t < 40mm t > 40mm
f
yk
/f
tk
235/360 215/360
Distanza dal bordo perpendicolare alla direzione della forza e
1
= 59mm
Passo min tra i tirafondi parallelo alla direzione della forza p
1
= 56.15mm
Spessore piastra t = 10mm
= min
_
e
1
3d
0
;
p
1
3d
0
0.25;
f
tb
f
t
; 1
_
= 0.5
Resistenza a rifollamento F
b,Rd
= 2.5f
t
dt/
M2
= 86169.6N
F
b,Rd
> F
v,Sd
86169.6N > 409.40N
4.8 Verica delle saldature della angia di base
Saldature a cordone dangolo in acciaio S275.
12
Caratteristiche saldature acciaio S275
0.7

amm
190 [N/mm
2
]
Altezza saldatura h = 10mm
Altezza della sezione di gola a = h

2
2
= 7.07mm
Momento di inerzia polare I
p
=

32
((D
e
+a)
4
(D
e
)
4
) = 97.58 10
6
mm
4
Momento di inerzia saldatura I
w
=

64
((D
e
+a)
4
(D
e
)
4
) = 48.79 10
6
mm
4
Taglio
taglio
=
V
Sd
10
3
2 a
D
i
2
= 0.445N/mm
2
Flessione =
M
Sd
I
w
D
e
2
= 74.71N/mm
2
Torsione
torsione
=
M
t
10
3
I
p
D
e
2
= 0.038N/mm
2

id
=
_

2
+
2
torsione
+
2
taglio
= 74.714N/mm
2
Verica
id
<
amm
74.714N/mm
2
< 133N/mm
2
13
5 Dimensionamento della fondazione
La realizzazione dellimpianto mini eolico prevede la costruzione di una fondazione superciale
di 0.5m di profondit` a. La fondazione ` e costituita da un plinto di dimensioni 2.8m X 2.8m e 0.5m
di profondit` a. Si esegue inoltre una sottofondazione di magrone con uno sbordo di 10cm per
lato dalla fondazione.
Il magrone di fondazione che ` e utilizzato necessita di una resistenza R
ck
15N/mm
2
, mentre
per il plinto di fondazione si ` e utilizzato un conglomerato cementizio di classe f
ck
/R
ck
25/30
con una resistenza a taglio
Rd
= 0.34. Tale plinto ` e armato con armatura minima costituita da
barre in acciaio ad aderenza migliorata FeB44k con tensione di snervamento f
y
= 430MPa.
Il terreno in esame ` e formato prevalentemente da sabbia omogenea sciolta con grani medi e
grossolani. Tale terreno presenta un peso specico
s
= 18[kN/m
3
], un angolo di attrito interno
= 32

ed una coesione c

= 0[kN/m
2
].
Per opere con fondazioni superciali si considerano usualmente le veriche di stabilit` a di tipo
geotecnico, con riferimento alle seguenti condizioni di equilibrio limite:
Scorrimento sul piano di posa;
Ribaltamento;
Collasso per carico limite dellinsieme fondazione-terreno;
Le veriche di stabilit` a sono state eseguite secondo DM14012008. Tale normativa prevede
che le veriche vengano effettuate impiegando diverse combinazioni di gruppi di coefcienti
parziali, rispettivamente deniti per le azioni (A1 e A2), per i parametri geotecnici (M1 e M2)
e per le resistenze (R1, R2 e R3). Lapproccio considerato prevede due diverse combinazioni:
la combinazione A1 M1 ` e generalmente pi ` u severa nei confronti del dimensionamento
strutturale delle opere a contatto con il terreno;
la combinazione A2 M2 ` e generalmente pi` u severa nei riguardi del dimensionamento
geotecnico.
5.0.1 Verica alla traslazione
La verica alla traslazione si esegue con riferimento ad un piano di scorrimento orizzontale,
posto in corrispondenza della base della fondazione. Per tutte le opere a gravit` a la verica
consiste nel controllare che il rapporto tra la forza di attrito (T

n
) e le forze orizzontali applicate
(

h,n
), opportunamente coefcentate. Lopera ` e vericata alla traslazione se:
T

h,n
>
R
(2)
14
PARAMETRO GRANDEZZA COEFFICIENTE M1 M2
PARZIALE
Tangente dellangolo di tan

k

q
1 1.25
resistenza al taglio
Coesione efcace c

k

c
1 1.25
Resistenza non drenata c

uk

cu
1 1.4
Peso dellunit` a di volume
q
1 1
Tabella 2: coefcienti parziali per i parametri geotecnici del terreno (DM 14/01/2008)
VERIFICA
R1

R2

R3
Scorrimento 1.0 1.1 1.1
Capacit` a portante 1.0 1.8 2.3
Tabella 3: Coefcienti parziali
R
per le veriche agli stati limite ultimi (DM 14/01/2008)
dove T

n
rappresenta la forza di attrito sul piano di posa e

h,n
indica la sommatoria delle
forze orizzontali efcaci calcolati entrambi secondo normativa:
Combinazione A1 M1

h,n
=

h
(3)

n
=

v
tan(

) (4)
Combinazione A2 M2

h,n
=

h
(5)

n
=

v
tan(

)
1.25
(6)
Si riportano di seguito i risultati ottenuti per entrambe le combinazioni:
T

n
[kN/m] F

h,n
[kN/m] T

n
/F

h,n
>
R
A1 M1 R1 59.00 4.81 12.27 > 1.0
A2 M2 R2 47.20 4.17 11.44> 1.1
A1 M1 R3 59.00 4.81 12.27> 1.1
Tabella 4: Forze [kN/m] considerate per il calcolo verica alla traslazione
Come si vede dai valori riportati nella Tabella 4 sovrastante si evince che le veriche alla
traslazione risultano vericate per le due combinazioni di coefcienti proposte da normativa.
15
5.0.2 Verica al ribaltamento
La verica al ribaltamento consiste nel controllare che le spinte applicate sul manufatto non
generino un momento ribaltante tale da comportare la rotazione dellopera, considerata come
corpo rigido. Per tale verica si usano le combinazioni EQU M2. Allazione destabilizzante
della spinta orizzontale del vento si oppongono i carichi verticali. Questi carichi sono il peso
proprio della struttura e della fondazione. I momenti vengono calcolati rispetto allo spigolo
della fondazione. Lopera risulta vericata a ribaltamento se:

M
s,n

M
r,n
> 1.0 (7)
dove somma M
s,n
e somma M
r,n
sono rispettivamente la sommatoria dei momenti stabilizzanti
e ribaltanti.

M
s,n

M
r,n

M
s,n

M
r,n
EQU M2 128.76 36.16 3.56
Tabella 5: Momenti (kNm) considerati per la verica al ribaltamento
5.1 Verica a carico limite dellinsieme fondazione terreno
Il carico limite rappresenta la pressione massima che una fondazione pu` o trasmettere al terreno
prima che questo raggiunga la rottura. Il rapporto tra lazione stabilizzante (carico limite del
terreno Q
lim
) e quella destabilizzante (peso che grava sul terreno stesso V ) deve essere superiore
ad un fattore di sicurezza dipendente dal tipo di terreno F
s
= 3.
Q
lim
V
> F
s
(8)
Si calcolano i due parametri per le seguenti ipotesi:
Terreno non coesivo
Piano di posa orizzontale
Piano campagna orizzontale
Il calcolo di Q
lim
con la teoria di Terzaghi ` e il seguente : Q
lim
= q
lim
(B

) Dove B

rappresenta
il valore della larghezza della fondazione depurata delleccentricit` a ( e ) di carichi agenti, e cio` e:
B

= B 2e (9)
e =
(

M
s

M
r
)
V
(10)
16
e q
lim
rappresenta il carico limite della fondazione per metro di lunghezza e viene valutato come
segue:
q
lim
= (
1
2
)(

)(B

)N

+c

N
c
i
c
s
c
g
c
b
c
+q

N
q
i
q
s
q
g
q
b
q
(11)
dove:

=
terr.sat

w
= peso specico (12)
q

= carico specico del terreno =

h (13)
dove h rappresenta la profondit` a del piano di fondazione rispetto al piano campagna e N
q
, N
sono termini unicamente dipendenti dai coefcienti di attrito terreno fondazione e si calcolano
rispettivamente secondo le formule seguenti:
N
q
= tan
2
_
45 +

2
_
e
(tan)
(14)
N = 2(N
q
1)tan (15)
Inne per tener conto dellinclinazione del carico rispetto alla verticale e della presenza di una
fondazione non nastriforme si utilizzano i coefcienti correttivi i e s deniti come:
i

=
_
1

v
_
(m+1)
(16)
i
q
=
_
1

v
_
m
(17)
m =
2 +
B

L
1 +
B

L
(18)
per i coefcienti correttivi di forma si abbiamo due differenti combinazioni di carico:
A1-M1 s
q
= 1 + 0.1
_
1 +sen
1 sen
_
B

L
(19)
A2-M2 s
q
= 1 + 0.1
_
1 +sen(

1.25
)
1 sen(

1.25
)
_
B

L
s

= 1 0.1
_
1 +sen
1 sen
_
B

L
= 1 0.3
L
B

(20)
Di seguito si riportano le tabelle riassuntive inerenti ai valori utilizzati ed ottenuti ai ni della
verica al carico limite.
17
B(m)

M
s
(kN)

M
r
(kN) e B

(m) q

(kN/m
2
)
A1 M1 2.8 143.06 36.16 0.25 2.29 9
A2 M2 2.8 143.06 31.33 0.22 2.36 9
Tabella 6: Risultati ottenuti
N
q
N

S
q
S

m i
q
i

A1 M1 18.4 20.09 1.5 0.7 1.5 0.93 0.89


A2 M2 10.43 8.71 1.42 0.7 1.5 0.94 0.90
Tabella 7: Fattori correttivi
Q
lim
/F
s
Q
lim
/F
s
> V
A1 M1 R1 2575.35 Vericato
A2 M2 R2 1118.41 Vericato
A1 M1 R3 750.02 Vericato
Tabella 8: Verica al carico limite.
5.2 Verica punzonamento della fondazione
Verica che la fondazione in calcestruzzo resista allazione di taglio esercitata dal piantone che
deve sorreggere.
Resistenza a punzonamento V
pu
= S
p

Rd
K(1.2 + 40
l
)
Supercie laterale critica S
p
= 2[(D
p
+ 3d) + (D
p
+ 3d)]d
d 0.4
_
N
tot
d = 0.127m
K = 1.6 d
Armatura minima
l
= 0.0015
Azione di punzonamento V
pd
=
td
[B
2
A
p
]
Area del perimetro critico A
p
= (3d +a)
2

td
= N
tot
/B
2
= 1.15
Verica V
pu
> V
pd
301148.5N > 1.15 90827.97N
18
47
6. Foundations
START
Determine value of factor `
(` =1.0 when applied moment is zero; refer to Expressions
(6.38) to (6.42) from BS EN 199211 for other cases)
Determine value of vEd,max
(design shear stress at face of column) from:
vEd,max = `(VEd DVEd) (from Exp. (6.38))
(u0deff)
where u0 is perimeter of column
(see Clause 6.4.5 for columns at base edges)
deff = (dy + dz)/2 where dy and dz
are the effective depths in orthogonal directions
Determine value of vRd,max (refer to Table 7)
Determine concrete punching shear capacity vRd (without
shear reinforcement) from 2dvRd,c/a (Refer to Table 6 for vRd,c)
Yes
Either increase main
steel, or provide
punching shear
reinforcement required.
(Not recommended
for foundations.)
No
No shear reinforcement required. Check complete.
Figure 4
Procedure for determining punching shear capacity for pad foundations
Yes
Redesign foundation Is vEd,max < vRd, max?
No
Determine value of vEd, (design shear stress) from:
vEd = (VEd DVEd)
(u1deff)
where u1 is length of control perimeter (refer to Figure 5). For
eccentrically loaded bases, refer to Exp. (6.51).
The control perimeter will have to be found through iteration;
it will usually be between d and 2d
Is vEd < vRd at
critical perimeter?
Design for punching shear
Eurocode 2 provides specific guidance on the design of foundations for
punching shear, and this varies from that given for slabs. In Eurocode 2 the
shear perimeter has rounded corners and the forces directly resisted by
the ground should be deducted (to avoid unnecessarily conservative
designs). The critical perimeter should be found iteratively, but it is
generally acceptable to check at d and 2d. Alternatively, a spreadsheet
could be used (e.g. spreadsheet TCC81 from Spreadsheets for concrete
design to BS 8110 and Eurocode 2
7
). The procedure for determining the
punching shear requirements is shown in Figure 4.
Table 6
v
Rd
,
c
resistance of members without shear reinforcement, MPa
r
l Effective depth, d (mm)
300 400 500 600 700 800 900 1000
a
0.25% 0.47 0.43 0.40 0.38 0.36 0.35 0.35 0.34
0.50% 0.54 0.51 0.48 0.47 0.45 0.44 0.44 0.43
0.75% 0.62 0.58 0.55 0.53 0.52 0.51 0.50 0.49
1.00% 0.68 0.64 0.61 0.59 0.57 0.56 0.55 0.54
1.25% 0.73 0.69 0.66 0.63 0.62 0.60 0.59 0.58
1.50% 0.78 0.73 0.70 0.67 0.65 0.64 0.63 0.62
1.75% 0.82 0.77 0.73 0.71 0.69 0.67 0.66 0.65
*2.00% 0.85 0.80 0.77 0.74 0.72 0.70 0.69 0.68
k 1.816 1.707 1.632 1.577 1.535 1.500 1.471 1.447
Key
a For depths greater than 1000 calculate vRd,c directly.
Notes
1 Table derived from: vRd,c = 0.12 k (100rI fck)
(1/3)
0.035 k
1.5
fck
0.5

where k = 1 + 3(200/d) 2 and rI = 3(rIy +rIz) 0.02,
rIy = Asy/(bd) and rIz = Asz/(bd)
2 This table has been prepared for fck = 30;
where rl exceed 0.40% the following factors may be used:
f
ck
25 28 32 35 40 45 50
Factor 0.94 0.98 1.02 1.05 1.10 1.14 1.19
Beam shear
faces
2d
d
d
h
Bends may be
required
Punching shear perimeters,
(load within deducted from V )
Ed
Figure 3
Shear checks for pad foundations
b
z
2d
2d
b
y
u
1
u
1
Figure 5
Typical basic control perimeters around loaded areas
2/3 d
Armature
Perimetro di punzonamento
Figura 3: Perimetro di punzonamento
5.3 Profondit` a di inssione dei tirafondi
Resistenza a trazione caratteristica del cls f
ctk
= 0.7f
ctm
= 0.7(0.3f
2/3
ck
) = 1.79MPa
Tensione tangenziale di aderenza f
bk
= 2.25f
ctk
= 4.04MPa
caratteristica acciaio/cls
Tensione ultima di aderenza f
bd
= f
bk
/
c
= 2.69MPa
f
bd
d
bullone
l
b
< F
t,Sd
l
b
=
Ft, Sd
f
bd
d
bullone
Profondit` a inssione l

b
= 1.5l
b
= 128.64mm
5.4 Armature del plinto di fondazione
La fondazione necessita di un minimo di armature come prescritto da normativa, con copriferro
di 4cm. Pertanto si dispongono 12 staffe di diametro = 12mm con passo di 30 cm, con una
maggiore concentrazione nei pressi della localizzazione del piantone.
19
Figura 4: Schema della fondazione con ferri darmatura
20