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LA MODERNIT LETTERARIA di Vittorio Spinazzola I motivi per cui siamo spinti a leggere un libro sono diversi ma resta difatto

che in primo luogo vi l'esigenza di fondare una lacuna, soddisfare un bisogno. L'attivit di un lettore si svolge sempre sulla base di un'intenzione di lettura pi o meno limpidamente strutturata ma comunque tale da prefigurarne gli orientamenti operativi. INTENZIONE DI LETTURA significa dunque COLMARE UNO STATO DI BISOGNO DELL'IMMAGINAZIONE ESTETICA facendo ricorso ad un prodotto creativo elaborato organicamente ed in coerenza di linguaggio. Questo interesse pu trovare adempimento in testi di una letterariet gi convenzionalmente riconosciuta oppure ad opere che non danno una previa garanzia. All'interno dei processi di lettura vi uno SCAMBIO che mette in rapporto due parti contraenti LETTORE = DOMANDA e SCRITTORE=OFFERTA, TESTO=OGGETTO DI CONTRATTAZZIONE in quanto materiait libraria. Nell'atto di lettura, il lettore pu comprendere se il suo acquisto ben avvenuto o non, in quanto chi legge pu sentirsi accontentato o al contrario deluso. La lettura chiede un dispendio di tempo ed energie, che costutuiscono il prezzo da pagare per fluire dle prodotto scritto. In caso di lettura letteraria l'utilit si commisura in termini di piaceere estetico. L'impresa di leggere dal punto di vista del lettore si risolve in un affronto tra costi e ricavi : esempio> quanto del mio tempo ho impiegato nel leggere e quanto mi ha reso la lettura di quel testo? se si tratta di lettura letteraria il quesito sar : quale ricchezza o intensit di godimento dell'immaginazione mi ha procurato? L'esperienza di lettura implica dunque un la formulazione di un giudizio che pu essere di valore o disvalore. L'IO LEGGENTE esercita sempre il diritto di valutare la congruenza funzionale dell'oggetto scritto rispetto alle esigenze che avevano indotto a leggerlo. Il livello valutativo naturalmente pu svolgersi a livelli molto diversi, dal pi ingenuo al pi esperto disegnando maggiormente l'area entro cui sono selezionate le letture , dalla pi circoscritta(indole elementare), alla pi vasta( scritti di maggiore destrezza tecnica, concepiti per intenditori di palati fini); lettore modello colui che non pone limiti alle sue escursioni di Lettura e riesce duqnue a confrontarsi con prodotti di genere e livello vari.Nella lettura

l'INTERPRETAZIONE va di pari passo con la VALUTAZIONE, non si pu apprezzare ci che non si capisce . L'ATTIVIT DI LETTURA prende forma attraverso il condizionamento indotto da istanz superindividuali che la giustificano in quanto spiegano perch bisogna leggere; veniamo educati a leggere certe cose ed in un certo modo, siamo cio chiamati a condividere una normativa di lettura istituzionalmente autorevole che ci fornisce i parametri e i modelli ai quali rifarci. Il LEGGERE un FENOMENO IRRIDUCIBILMENTE PERSONALIZZATO difatti la ricerca del piacere estetico insorge dalle redici profond dell'io. Chi interessato a leggere corre su un doppio binario.A venir attualizzate in lui sono le capacit di fruizione creativa acquisite ed educate nel corso del suo processo formativo, ma insieme entrano in gioco le attitudini native che sorreggono la sua sensibilit di fronte a prodotti d'invenzione fantastica. Il concetto di competenza varia da un'et e da un paese all'altro, in ogni civilt evoluta si forma per, una categoria di lettori l cui egemonia nel mondo della lettura ritenuta ottimale in senso filologico e critico, retorico e stilistico ecc ecc. L'esercizio di queste doti si presuppone faccia accertare al meglio il testo in esame che pu essere dunque ritenuto ai domini della letterariet. Per quanto possano apparire noiosi, infatti, i romanzi di Guerazzi sono comuqnue defiite opere di bella lettura; allo stesso modo posso sentirmi del tutto ostile nella lettura di D'Annunzio m non per questo disconoscere il suo essere letteratissimo. Ogni lettore, per quanto inedugato ha e si arroga la facolt di verificare l'esteticit, sempre seecondo l'idea di sttica letteraria che il lettore abbia potuto farsi. Il riconoscimento di letterariet insomma un'altra cosa rispetto al riconoscimento di valore letterario. A dettare il giudizion duqnue la mia sensibilit, la quale fa si che certe opere mi lascino freddo mentre altre mi entusiasmano. Non ha senso dichiarare che la Divina Commedia pi bella rispetto al Canzoniere ma possibile che tra i libri della mia vita ci sia il Canzoniere e non la Divina Commedia.Ma quale criterio sottost a queste valutazioni preferenziali??? Sicuramente l'invenzione creativa che riesce a captare la mia sensibilit, ad avvicinarsi al mio modo di percepire l'esistenza.Se l'opera dunque non mi parla affatto, non trarr alcun piacere dal constatare la sua sapienza di lettura.Resta comunque utile la trasmissione appresa nelle sedi istituzionali. L'EDUCAZIONE DELLA COMPETENZA anche EDUCAZIONE DEL GUSTO.

La maggior competenza non fa il miglior lettore dal momento che una condizione necessaria ma non sufficiente per esaltare il profitto ricavabile dalla lettura. QUALI SONO I FATTORI COSTITUTIVI DEL PIACERE DI LEGGERE? -percepire tutti i procedimenti di scrittura precogniti all'io leggente.(man mano nella lettura ci si ambatte in una serie di elementi compositivi dei quali si era gi fatta esperienza>il lettore si sente cos assicurato sull'idoneit del testo. -ritrovre in una compagine testuale aspetti fisionomici(insieme di caratteristiche) con cui si abbia familiariet(il lettore prova una sensazione gratificante di rafforzamento della propria percettivit nel constatare riutilizzate nell'articolazione di un sistema di riferimenti cui rapportare ci che sta leggendo) LETTURA RETORICA(arte di parlar bene-arte del dire) > si orienta a captare non quel che differenzia ed individua un testo ma al contrario ci che lo accomuna ad altri testi della stessa indole.In tal modo il lettore assume uan consapevolezza gratificante della continuit produttiva dei suoi atti di lettura. LETTURA EURISTICA> (ci che concerne la ricerca scientifica o filosofica)mira a pecepire e quindi valorizzare ci che rende unico un testo; in questo modo offre al lettore il piacere emozionante della scoperta.