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UN UOMO INVIATO DA DIO

di

Gordon Lindsay
Editore di THE VOICE OF HEALING
In collaborazione con
William Branham

Tavola del Contenuto


Introduzione
Capitolo 1 - Una strana sfida
“ 2 - Nascita particolare e infanzia
“ 3 - Stento e povertà nella casa Branham
“ 4 - Conversione di William Branham
“ 5 - Un matrimonio felice e una decisione fatale
“ 6 - La grande inondazione dell’Ohio del 1937
“ 7 - Disperazione - Poi un segno dal cielo
“ 8 - Avvenimenti particolari che precedono la visita dell’Angelo
“ 9 - Un Angelo proveniente dalla presenza di Dio
“ 10 - Inizio del nuovo ministerio
“ 11 - La sua prima campagna di guarigioni a St. Louis - Missouri
“ 12 - Episodi drammatici nel ministerio del frat. Branham dopo l’apparizione
dell’Angelo
“ 13 - Profili dagl’incontri Branham di Jack Moore
“ 14 - Lo scrittore entra nella storia Branham
“ 15 - Branham nel Nord-Ovest
“ 16 - Nasce “The Voice of Healing”
“ 17 - Il gruppo Branham va a Nord
“ 18 - La sorprendente fotografia del Coliseum di Houston
“ 19 - La stampa americana fa il resoconto degli incontri Branham
“ 20 - Doni di guarigioni maggiori
“ 21 - Un resoconto delle visioni viste dal frat. Branham
“ 22 - Il viaggio d’oltremare verso la Scandinavia

Introduzione
La storia della vita di William Branham è così fuori da questo mondo e al di là
dell'ordinario, furono disponibili innumerevoli prove infallibili che documentano e
attestano la sua autenticità, tanto che si potrebbe ben essere scusati di considerarla
stiracchiata e incredibile. Ma, i fatti sono così generalmente conosciuti e di una tale
natura che possono essere facilmente verificati da un qualunque investigatore sincero,
che essi devono essere come una testimonianza di Dio della Sua compiacenza e del suo
proposito di rivelare Se Stesso ancora agli uomini come una volta Egli fece ai giorni dei
profeti e degli apostoli. La storia della vita di questo profeta - poiché egli è un profeta,
sebbene noi raramente usiamo il termine - davvero testimonia del fatto che i giorni della
Bibbia sono ancora qui.
Lo scrittore è fortemente consapevole della propria mancanza di qualificazioni
letterarie per descrivere e raccontare in modo adeguato la storia di questo grande
ministerio. Comunque, egli è aiutato considerevolmente in quanto non una piccola parte
della narrazione è stata raccontata con le parole del fratello Branham stesso e da alcuni
altri che sono stati associati in questo ministerio. Il chiaro, semplice stile del reverendo
Branham possiede il suo proprio fascino e, sebbene egli stesso non si vanti di alcun
beneficio culturale, questo stile, benché a volte rude, è sempre drammatico ed ha una
distinzione personale.
Conoscere il fratello Branham significa amarlo. La sua natura è tenera e gentile e la
sua sensibilità reagisce profondamente alla sofferenza e al dolore degli altri. Così grande
è stata la sua compassione per i malati e gli afflitti che egli ha permesso alla sua salute di
soffrirne mentre pregava per lunghe ore per le interminabili file di malati. Per un
periodo, egli ha portato, per così dire, il peso di un mondo sofferente sulle sue deboli
spalle, fino a che Dio gli ha fatto comprendere che questa responsabilità deve essere
divisa dagli altri. Da quando egli è ritornato nel campo ha accondisceso alle richieste di
coloro i quali faticano con lui per conservare la sua forza e a non andare al di là di ciò
che la sua costituzione può sostenere. La guarigione divina non rende immortale un
uomo in questa vita, e anche Gesù portò il peso della stanchezza.
È vero che il fratello Branham vive in mondo differente da quello di un cristiano
comune. Nelle faccende di questo mondo, egli è per ammissione non sofisticato e non è
disposto ad eguagliarsi a coloro i quali troppo stesso cercano un beneficio egoistico e
astuto. D'altro canto, in quel mondo in cui egli veramente vive, i suoi sensi spirituali
sono stati vivificati fino a un punto che gli è permesso di muoversi di più in Dio e gli ha
permesso di essere più conscio delle realtà celesti, forse più di qualsiasi uomo adesso
vivente. È questa sorprendente sensibilità spirituale che ha permesso al suo ministerio di
essere così rivoluzionario. Egli, in fondo, non porta nessuna dottrina nuova alla chiesa,
ma piuttosto una fresca rivelazione della realtà della potenza di Dio e della verità
essenziale del miracoloso nella Scrittura.
Insieme con questa perspicacia spirituale, c'è un'altra caratteristica del suo ministerio
che lo rende così intensamente amato dalle moltitudini che lo ascoltano: è la sua
semplice umiltà. Nessuno è geloso dei successi del piccolo uomo che per lunghi anni ha
combattuto una battaglia perdente con la vita: uno che per gran parte della sua vita non
ha conosciuto nient'altro che i tormenti della povertà, privazioni e dispiaceri schiaccianti,
un uomo che ha avuto anche parte della vita strappata dalla sua comprensione, fino a che
la sua vera anima è stata lasciata nuda ed è sembrato come se il cielo stesso avesse
cospirato contro di lui. Possiamo ringraziare Dio per le compensazioni che la Divina
Provvidenza gli ha dato allora, e rallegrarci con Lui nelle sue vittorie. Forse, nel
ministerio di nessun altro uomo mortale è stato così fortemente simboleggiato; questo,
naturalmente, nel proposito che Dio possa mostrare innanzi al Suo popolo la nuova vita
o la rinascita.
Il fratello Branham riconosce pienamente i suoi limiti e costantemente si scusa con i
suoi uditori per la sua mancanza di titoli culturali. Realmente, egli racconta la sua umile
origine, la sua lunga lotta con la povertà. Non ci sono pretese. Solo quando viene
sull'argomento della sua propria chiamata non c'è alcun dubbio o esitazione. Egli deve
parlare di questo per adempiere il mandato che gli è stato dato. Il suo messaggio e
l'esercizio del suo dono devono essere fatti conoscere al mondo.
Quando giunge alla considerazione di punti dottrinali, è una faccenda differente. Egli
non considera se stesso un teologo o un arbitro delle controversie teologiche. Malgrado
la sua grande influenza su moltitudini di persone, egli non presta questa influenza per
imporre le sue proprie vedute su punti dottrinali. Alcuni non autorizzati hanno tentato di
usare il suo nome come un mezzo per promuovere le loro proprie vedute personali. Egli
è stato costretto a ripudiare gentilmente ma fermamente tali tentativi. La sua missione è
di unire il popolo di Dio, non di dividerlo ancora in controversie dottrinali. "La
conoscenza gonfia, ma l'amore edifica".
È questa semplice umiltà che ha incantato i suoi uditori dovunque egli è stato.
Tuttavia, l'adempimento della sua chiamata richiede che egli ministri alle grandi folle, il
suo desiderio sincero è di mantenere la semplicità della sua vita. Egli sa molto bene che,
nel passato, i grandi uomini di Dio hanno scoperto che sia la loro potenza con Dio che la
loro unzione venivano a mancare quando perdevano la semplicità della loro esperienza
cristiana e lo spirito di umiltà una volta posseduti.
Che egli si ritiri dalla moltitudine non è perché eviti le persone, ma piuttosto perché
trova che è la sola maniera con cui egli può in alcun modo continuare il suo ministerio.
Egli ha scoperto che tutto il suo tempo e più sarebbe presto stato assorbito dalle
innumerevoli persone che desiderano vederlo, consultarsi con lui, dargli udienza o
cercare il suo consiglio. Non sarebbe stato lasciato nessun momento per servire Dio ed
egli sa bene che, di tutti gli uomini, è il più dipendente dall'unzione dello Spirito. Senza
quell'unzione, egli è senza aiuto. Egli non ha talenti naturali su cui ripiegare se questo
importantissimo elemento dovesse mancare. Alcune persone, naturalmente, fraintendono
questo e sono grandemente deluse quando non è concessa loro un'intervista personale.
Raramente un giorno passa in cui non c'è qualcuno che sente che ha un urgente
messaggio da dargli, che solo loro possono portare.
Ma, tuttavia, egli deve vivere in un mondo differente, in modo che può portare
ispirazione e benedizione ai suoi compagni, non c'è nessuno che è più umano e
comprensivo del fratello Branham. Egli desidera profondamente soddisfare tutti e
desidera intensamente fare qualsiasi favore che rientra nel suo potere. Infatti, su questo
unico punto egli non può confidare in se stesso, poiché sa che il suo desiderio di
contentare può condurlo a prendere impegni di cui non ci sarebbe nessuna possibilità di
adempimento. Niente potrebbe addolorarlo se non il sapere che egli non sarebbe in grado
di mantenere la sua parola. Così, egli ha posto i preparativi della sua attività nelle mani
dei suoi associati, in modo che essi possano eseguire in modo ordinato quegli accordi
comuni che sembrano necessari nella condotta delle sue campagne.
Per comprendere il fratello Branham si ha bisogno di conoscere qualcosa del suo
ambiente. Come egli stesso ci racconta, la sua famiglia era la più povera fra le povere.
Al tempo del suo matrimonio, i suoi mezzi di sostentamenti erano precari. Per un lungo
periodo di tempo, egli non fu in grado di offrire la più misera delle comodità della casa.
Una volta, egli rese ad una compagnia finanziaria una poltrona, non essendo nella
possibilità di mantenere i pagamenti. Egli ha predicato nel suo tabernacolo per anni, non
accettando alcun compenso, credendo che la sua assemblea era troppo povera per
mantenere le spese sia della chiesa che della sua famiglia. Per pagare le spese lavorava
come guardiacaccia dell'Indiana, ma era dal cuore troppo buono per imporre multe,
sebbene questo fosse la sua unica fonte di entrata come guardiacaccia. Di conseguenza,
(e suona strano, ma è vero), egli doveva lavorare ad ancora un altro posto, quello di
pattugliare le alte linee (un lavoro che non riusciva a fare in coincidenza con questo
lavoro di guardiacaccia) allo scopo di procurare il sostentamento per la sua famiglia. Ma,
nella sua battaglia, egli è stato portato ad un profondo contatto con la sofferenza e i
dolori dell'umanità. E nella posizione gloriosa in cui Dio adesso lo ha chiamato, egli è
ancora capace di sentire intensamente coloro che anche devono camminare come egli ha
fatto, l'oscura e solitaria strada del dolore.
C'è un'altra ragione per la quale Dio ha scelto William Branham per il grande incarico
di chiamare il Suo popolo all'unità dello Spirito. Il Signore sapeva che egli non avrebbe
mai cercato di iniziare un'altra organizzazione personale. Questo egli avrebbe potuto
farlo. Ma, a dei tali propositi, egli mai dà un momento di considerazione. Il suo
messaggio non era per portare qualcosa di nuovo alla chiesa, il che avrebbe implicato la
creazione di una nuova organizzazione. Questo non era il suo sogno o il suo desiderio,
piuttosto era che il popolo di Dio, che era separato l'uno dall'altro, avrebbe adesso
riconosciuto il fatto che essi erano di un unico corpo e sarebbero diventati uniti nello
Spirito in previsione del ritorno del loro Signore Gesù Cristo. Egli ha ricercato non solo
la guarigione dei corpi fisici dei credenti, ma anche la guarigione del Corpo mistico di
Cristo: che è la Sua chiesa. Questo ci fa ricordare dell'apostolo Paolo che indicò che la
causa di così tanta malattia e morte prematura nella chiesa era dovuta al loro "non
discernimento del Corpo del Signore. Per questo motivo, molti sono deboli e ammalati
fra voi e molti dormono". Noi sappiamo che questo versetto si riferisce dapprima al
Corpo fisico di Cristo, simboleggiato nel Pane Spezzato della Cena del Signore. Ma, il
passo deve anche avere riferimento al corpo mistico di Cristo, poiché immediatamente
Paolo inizia a discutere questo soggetto e veramente il tema occupa l'intero capitolo 12
di I Corinzi. Egli conclude questo discorso dimostrando l'urgenza solenne dei membri
del corpo di Cristo a riconoscere nel modo giusto il posto di ogni altro nel corpo. "E se
un membro soffre tutti i membri soffrono con esso o se un membro è onorato tutti i
membri si rallegrano con esso. Adesso voi siete il corpo di Cristo e i membri in
particolare". La chiesa, o il corpo di Cristo, è malato perché i suoi membri sono fuori
dall'armonia l'uno con l'altro.
Adesso, parlando brevemente in merito al ministerio di William Branham: egli cerca
di non pregare per molto tempo per tutti quelli che affollano i suoi incontri; egli ha
scoperto che i limiti della sua forza fisica rendono questo impossibile. Egli deve
restringere il suo ministerio a ministrare a un numero limitato ogni notte. Ma questo non
significa che tutti non possono ricevere la guarigione nei suoi incontri. I malati
nell'uditorio sono incoraggiati a protendersi nella fede e a ricevere la loro guarigione
mentre sono ai loro posti. E davvero, come risultato di questo insegnamento, il numero
di testimonianze ricevute da coloro i quali sono guariti è stupefacente. Tali guarigioni
non includono semplicemente afflizioni minori, ma le liberazioni sono proprio come atte
ad essere da afflizioni organiche come il cancro, il tumore, la tubercolosi e così via.
Volta dopo volta, il fratello Branham ha, attraverso l'operare del suo dono, discernuto tali
problemi e ha annunciato la liberazione sebbene la persona che riceve la guarigione
possa essere seduta ben in fondo all'auditorio.
Un altro grande proposito degli incontri Branham è di portare l'ispirazione al
ministerio, non per incoraggiare un gran numero a cercare di condurre vaste campagne,
ma che molti, con nuova ispirazione, ritorneranno alle loro proprie chiese e
cominceranno un reale ministerio di liberazione. Troppo a lungo dei sostituti sono stati
usati per attirare le persone nella chiesa, fino a che l'adorazione, in molte delle nostre
congregazioni, è stata sommersa a un livello puramente umano con l'elemento del
soprannaturale completamente sparito. Il ministerio di guarigione è per Dio il modo
biblico ultimo per raggiungere le moltitudini. Noi sappiamo che ministeri meravigliosi
sono nati nelle vite di alcuni che, dopo aver partecipato agli incontri Branham ed essere
ritornati a casa, hanno serrato le loro porte e hanno rifiutato di manifestarsi fino a che
non avessero avuto notizie dal cielo!
Per quanto riguarda i cristiani stessi, quanto le loro vite sono state arricchite quando
hanno visto davanti ai loro propri occhi, spesso per la prima volta, l'esercizio di un
miracolo! Quanto scetticismo e quanta incredulità sono stati sfidati e messi in fuga! Dio
non è affatto un Dio vago e distante, ma Uno che è vicino e pronto a rivelarSi ai figliuoli
degli uomini! Quando il modernismo, con la sua incredulità dannosa, incontra questa
sfida, esso è sconfitto in un istante. Nessuna parola ricamata o oratoria ingegnosa può
prendere in giro una persona normale che ha visto Dio operare davanti ai suoi propri
occhi. Gli uomini, come mai in precedenza, sono portati a realizzare che la Bibbia è
vera, che la potenza di Dio è reale, che il Cielo e l'inferno sono reali! In un altro senso,
questi grandi incontri hanno un carattere missionario. La grande popolazione che nel
paese raramente è toccata dagli incontri del Pieno Evangelo è raggiunta nelle campagne
Branham. Le chiamate all'altare sono fatte per molte di queste persone. Benché essi non
ritornano ad accrescere il numero delle chiese locali, essi sono, ciò nonostante, una
aggiunta inestimabile al regno di Dio. Si fa a meno di dire che, naturalmente, anche
molti delle città si convertono e diventano candidati per aumentare le congregazioni di
pastori intraprendenti che hanno l'iniziativa di seguire e incoraggiare questi convertiti.
Un pastore ci ha detto che, immediatamente dopo un incontro Branham nella sua città,
egli ha ricevuto cento nuovi membri nella sua chiesa. Naturalmente, tutta la campagna è
una potente dimostrazione per l'intera comunità della veridicità e nella realtà del
messaggio del Pieno Evangelo.
La personale testimonianza dello scrittore è che il ministerio di William Branham ha
potentemente colpito il proprio. Sebbene egli avesse esercitato il ministerio di guarigione
e la sua chiesa avesse goduto i benefici di questa gloriosa verità in larga misura, eppure
ciò non è avvenuto fino a dopo che egli è stato testimone del ministerio del fratello
Branham che egli ha ricevuto fede per ministrare al sordo, al muto e al cieco e vedere
risultati immediati. In tali incontri che egli ha condotto, è stato compiaciuto dal
considerevole successo che ha incontrato, e, senza dubbio, non sarebbe pienamente
impegnato nelle sue campagne al tempo presente, avendo molte chiamate, se non fosse
per il fatto che nella Provvidenza di Dio, quale editore di "THE VOICE OF HEALING"
(La Voce della Guarigione - n.d.t.), il suo tempo e la forza sembrano essere richiesti nella
coordinazione e nell'incoraggiamento di coloro i quali sono impegnati in questa grande
visita che è venuta alla terra. Che in quest'opera abbia l'onore di essere associato con
William Branham, egli lo considera un premio.
Guardando indietro, all'inizio di questa visita, possiamo indicare il 7 Maggio 1946,
quando l'Angelo del Signore, parlando al fratello Branham in persona, gli disse che se
egli fosse rimasto fedele, questo grande movimento spirituale avrebbe scosso il mondo.
Noi stiamo vedendo questa profezia adempiersi. Ma, parlando per noi tutti, come pure
per il nostro amato fratello Branham e guardando ad un passo più lontano, oltre il fragile
intervento umano, noi possiamo vedere l'inscrutabile proposito dell'Onnipotente, il
Quale ha tanto amato il mondo che ha dato il Suo unigenito Figliuolo. Quanto
imperscrutabili sono i Suoi giudizi e le Sue vie! A Lui sia tutta la gloria.
Gordon Lindsay
Febbraio 1950

Capitolo 1
Una strana sfida

Le porte del grande auditorio municipale della città di Portland, Oregon, furono aperte
di buon ora quella sera di novembre del 1947. Alle 6, molte persone erano già da molto
tempo in piedi in fila aspettando l'opportunità di entrare e di assicurarsi un buon posto.
Quando il custode, all'orario stabilito, fece il suo giro per aprire le porte, egli rimase
piuttosto sconcertato di trovare una tale enorme folla che lo aspettava. Era un po' strano,
egli osservò, poiché non c'era stata alcuna pubblicità particolare e i servizi religiosi,
anche quando erano molto pubblicizzati, come egli ricordava, raramente attiravano
abbastanza persone da riempire una frazione dell'auditorio.
Il portiere poté anche notare che le persone non seguivano l'abitudine comune dei
servizi di chiesa di riempire prima il centro e i banchi posteriori, ma piuttosto si
precipitavano avanti per ottenere i posti più vicini. Ma presto questi finirono e quelli in
direzione del retro e nelle balconate furono anche occupati. Una volta ancora, il custode
ebbe ragione di prendere nota poiché i pompieri assegnati al normale servizio di
osservanza delle ordinanze cittadine concernenti la sicurezza pubblica gli mandarono a
dire che l'edificio era pieno ed egli doveva immediatamente chiudere le porte e vedere
che nessun altro entrasse.
Forse, c'era più di un aspetto insolito a questo incontro. Ministri provenienti da ranghi
di molte denominazioni occuparono una vasta sezione dei posti sul palco. Se tutti quelli
che erano nell'auditorio fossero stati contati, essi indubbiamente sarebbero ammontati a
parecchie centinaia. Una tale riunione di ministri locali e di fuori città a un servizio di
risveglio era un raro evento nella città e, senza dubbio, non è mai stato testimoniato su
una tale scala in precedenza. Quale fu l'attrazione che aveva portato assieme questa vasta
affluenza di persone? Non era il cantare o la musica speciale poiché, sebbene entrambi
furono eccellenti e ispirati, tuttavia era evidente che le persone stavano aspettando con
impazienza contenuta che i preliminari fossero conclusi in anticipo, in previsione di
quello che doveva seguire. La causa di questa vasta adunanza potrebbe essere esposta in
poche parole. Era stato detto nella città che un uomo dal nome di William Branham stava
venendo in città e avrebbe parlato nell'auditorio municipale. Riguardo a quest'uomo era
stato detto che un Angelo gli era apparso in una visitazione speciale e che doni di
guarigione erano stati manifesti nel suo ministerio. Poiché, che lo crediate o no,
malgrado la tendenza al pensare materialistico che ha sommerso gli intellettuali e le
scuole di insegnamento dei nostri giorni, è evidente che nel profondo del cuore umano lì
esiste ed esisterà sempre un vivo desiderio per la potenza del soprannaturale. Gli uomini
vivono una vita momentanea e fragile in un mondo marcato ovunque da decadenza,
disintegrazione e morte. La teologia materialistica e modernistica, che non ha niente da
offrire all'uomo un momento dopo la sua morte, non può soddisfare un innato vivo
desiderio dell'anima umana per la sopravvivenza. In un mondo confuso da migliaia di
voci contrastanti, ognuna che reclama autorità e che chiede a gran voce un
riconoscimento, non è innaturale che un uomo debba desiderare qualche manifestazione
visibile della potenza di Dio per confermare ed attestare la genuinità del messaggio di
coloro che parlano. Gesù non negò questo fondamentale istinto e desiderio dell'animo
umano, poiché Egli dichiarò: "...Io sono il Figlio di Dio. Se Io non faccio le opere di Mio
Padre, non Mi credete. Ma se Io le faccio, se non credete a Me, credete alle opere: Che
voi possiate conoscere e credere che il Padre è in Me ed Io in Lui" (Giovanni 10:36-38).
I servizi delle prime due sere suscitarono un grande interesse e, adesso, la terza sera,
l'edificio era pieno di persone che aspettavano ancora che l'oratore apparisse. Lo scrittore
che stava dirigendo questa breve campagna, nel prepararsi ad affidare il servizio
all'evangelista, chiese alle persone di stare in piedi e di cantare il coro: "Solo abbi fe',
solo abbi fe', tutto è possibile, solo abbi fe'". Mentre la grande adunanza cantava, un
piccolo ed esile uomo con un comportamento umile ed un sorriso amichevole entrò, poi
venne e stette davanti al pulpito. Il cantare cessò e un silenzio cadde sull'uditorio poiché
ascoltò intensamente quando egli cominciò a parlare. Mentre egli procedeva, fu visibile
che gli ascoltatori erano impressionati dalla grazia dell'oratore così come dalla sua
evidente sincerità e umiltà. L'evangelista, prendendo il soggetto della fede ispirato dal
coro che aveva cantato, cominciò il tema del suo messaggio. "Si - disse - tutte le cose
sono possibili a colui che crede. Non c'è niente che può resistere davanti alla fede in Dio
e se le persone qui stasera crederanno a Dio con me, noi vedremo che Dio onorerà quella
fede e la confermerà davanti agli occhi di questa intera adunanza". Mentre l'uditorio
ascoltava con forte attenzione l'esile e piccola figura sul palco, forse solo uno anticipò
l'impressionante dramma che stava per svilupparsi. Certamente il direttore non ebbe un
tale intuito e l'interruzione che stava per avvenire non poteva non essere più sgradita.
Poiché, improvvisamente, la nostra attenzione fu diretta su un uomo in fondo all'edificio
che stava facendo rapidi passi, chiaramente nella direzione del palco. Dapprima
supponemmo che qualche urgenza era sorta: forse qualcuno nell'auditorio era svenuto o
era seriamente malato. Ma, mentre si avvicinava, noi osservammo con non un po' di
sospetto che il suo volto aveva un largo sorriso demoniaco che indicava che l'uomo era
demente o completamente folle e ovviamente era scappato da coloro che lo avevano in
affidamento. Noi apprendemmo più tardi quello che davvero sarebbe stato più
sconvolgente, avremmo dovuto sapere a quel tempo, che l'uomo non era folle in quanto
egli non sapeva quello che stava facendo ma era un personaggio tristemente noto e
perverso che era in precedenza sfuggito alla legge e che aveva disturbato e sciolto dei
servizi religiosi. Le condanne in prigione non gli avevano dato una lezione e, adesso,
vedendo la sua opportunità di causare una grande agitazione e di nuovo sciogliere un
servizio, egli era venuto avanti con questo intento.
Sui gradini, egli avanzò senza fermarsi. Adesso, egli era sul palco, assumendo un
atteggiamento minaccioso che in questo momento stava attirando l'attenzione dell'intera
assemblea. Due poliziotti robusti che stavano nei corridoi si accorsero del turbamento e
stavano quasi per venire avanti e mettere le mani su questo disturbatore, ma noi
potemmo vedere che da questo ne sarebbe derivata una rissa e l'eccitazione creata poteva
sicuramente rovinare il servizio. Inoltre, l'evangelista aveva chiaramente messo se stesso
in difficoltà poiché aveva appena dichiarato che tutte le cose erano possibili a colui che
credeva e che Dio avrebbe sempre sostenuto i Suoi servitori che ripongono la loro fede
in Lui. Infatti, l'incontro aveva raggiunto un tale alto grado di aspettazione che questo
appoggio degli ufficiali della legge, sebbene fosse completamente giustificabile nel
presente caso, non sembrò essere l'ordine divino. Noi non sapemmo fare nient'altro che
rapidamente far cenno agli ufficiali di allontanarsi e richiamare l'attenzione
dell'evangelista su quello che stava avendo luogo. Ma, egli stesso era già consapevole
che qualcosa non andava. Parlando dolcemente all'uditorio e domandando alle persone di
unirsi con lui in una preghiera silenziosa, egli si girò per andare incontro alla strana sfida
di questo cattivo avversario.
Come egli fece così, l'uomo, con un malvagio barlume sul suo volto che ricordava una
di quelle orrende smorfie che i pagani imprimono sulle facce dei loro idoli, cominciò
sfacciatamente ad accusare e a maledire l'oratore. "Tu sei del diavolo e inganni le
persone - egli gridò - un impostore, un serpente nell'erba, un truffatore ed io sto per
mostrare a queste persone quello che tu sei!". Era una sfida audace e ognuno
nell'auditorio riuscì a vedere che non era una vana minaccia. Mentre l'intruso continuava
a insultare l'evangelista fischiando e sputando, egli fece cenno di portare le sue minacce
ad effetto. All'uditorio sembrò essere un cattivo momento per la piccola figura sul palco
e molti di loro devono essersi sentiti estremamente dispiaciuti per lui. Gli ufficiali
cercarono di nuovo di venire in suo aiuto, ma furono allontanati e, adesso, nel rifiutare la
loro assistenza, l'oratore aveva deliberatamente accettato la sfida di questo perverso
avversario la cui stazza e ferocia aveva convinto l'uditorio che egli era ben in grado di
portare a termine ciò di cui si vantava. Senza dubbio, i critici che si erano infilati
nell'auditorio per curiosità si aspettavano una rapida e penosa conclusione all'inaspettato
dramma che stava adesso giungendo ad un punto culminante. Certamente essi riuscirono
a vedere che non c'era alcuno spazio per un imbroglio. L'uomo sul palco avrebbe dovuto
avere la meglio o prenderne le conseguenze.
Nel momento di suspense che seguì non si poté fare a meno di ricordarsi della storia
della sfida di molto tempo fa, quando il rigoroso Golia maledì il piccolo Davide nel
nome dei suoi dii e si vantò che egli lo avrebbe fatto a brandelli. L'assemblea allarmata,
come le schiere d'Israele dovevano esserlo state nel loro tempo, guardava la scena con
stupore e meraviglia, conoscendo difficilmente quello che l'aspettava dopo, ma temendo
il peggio. La riunione dei ministri sul palco riesaminò la situazione con non poca
costernazione, sapendo che, a meno che Dio non avesse fatto una cosa veramente
insolita e sostenuto l'oratore in una maniera soprannaturale, il malvagio intruso, che nel
passato aveva con successo sciolto dei servizi religiosi, adesso lo avrebbe fatto ancora.
Alcuni furono molto disturbati che ai poliziotti non era stato permesso di prendersi cura
della situazione e credettero che questo errore di giudizio avrebbe permesso a quest'
uomo posseduto dal diavolo non solo di rovinare l'incontro e così portare discredito sulla
causa di Cristo, ma anche poteva effettivamente risultarne un danno fisico per l'oratore.
I secondi passarono, tuttavia senza che l'atteso punto culminante accadesse. Al
momento, sembrava come se qualcosa stesse impedendo allo sfidante di eseguire i suoi
cattivi disegni. Per qualche ragione, egli non stava proseguendo con l'esecuzione delle
sue minacce di violenza fisica, ma si stava piuttosto accontentando di fischiare e di
sputare e di lanciare le più terribili imprecazioni. Dolcemente, ma in modo determinato,
la voce dell'evangelista adesso poté essere ascoltata nello sgridare la cattiva potenza che
dominava l'uomo. Le sue parole, dette così dolcemente che esse poterono essere
ascoltate solo a breve distanza, furono: "Satana, poiché tu hai sfidato il servitore di Dio
davanti a questa assemblea, tu devi piegarti davanti a me. Nel Nome di Gesù Cristo, tu
cadrai ai miei piedi". Le parole furono ripetute parecchie volte. Lo sfidante cessò di
parlare e fu evidente che era adesso lui che stava penando sotto il peso di una tensione.
Forti quanto lui erano le forze cattive che lo dominavano, rafforzate da ogni cattivo
spirito nell'edificio, chiaramente esse stavano gradualmente cedendo a un'altra Potenza
che era più grande di esse, una Potenza che rispondeva alla voce del Nome di Gesù!
Presto fu evidente che l'uomo si rese conto che era sconfitto, ma niente poté fare che
ovviamente potesse capovolgere la situazione. Una tesa battaglia di forze spirituali
adesso chiamò ogni piccola forza che egli aveva in lui. Gocce di sudore apparvero sul
suo volto mentre egli metteva un ultimo disperato sforzo per vincere, ma fu tutto senza
alcun profitto. All'improvviso, colui che pochi minuti prima aveva così sfacciatamente
provocato l'uomo di Dio con le sue paurose minacce e accuse diede un tremendo gemito
e cadde a terra lamentandosi in una maniera isterica. Per parecchio tempo, egli rimase lì
contorcendosi nella polvere, mentre l'evangelista tranquillamente proseguì con il servizio
come se niente fosse accaduto.
È superfluo dire che la grande adunanza fu intimorita dalla scena che era accaduta
davanti a loro, in cui Dio così notevolmente aveva difeso il Suo servitore e forti lodi a
Dio riempirono lo spazioso auditorio. Anche i poliziotti sbigottirono per quello di cui
essi erano stati spettatori; ammisero apertamente che Dio era in mezzo a loro. Bisogna
ricordare che nel servizio di guarigioni che seguì, fu manifesta un'ondata di gloria la
quale mai sarà dimenticata da coloro i quali furono presenti. Molti miracoli di guarigione
ebbero luogo quella sera mentre una moltitudine di persone fu ministrata nella fila di
preghiera.
Ma, chi era questo piccolo uomo che parlò con tali parole di autorità e il cui ministerio
era stato confermato tramite una tale particolare dimostrazione di potenza divina? Il suo
nome era William Branham, di Jeffersonville, Indiana, e il suo ministerio dovette avere
sempre più ampiamente eco fino a che, al tempo di questo scritto, l'effetto di esso ha
raggiunto tutto il mondo. Molti nella città di Portland quella sera glorificarono Dio,
poiché conobbero che egli aveva ancora visitato il Suo popolo. Anche molti ministri si
resero conto che Dio era giunto in mezzo a loro in una potenza speciale. Essi credettero
che quello a cui erano stati testimoni fu un simbolo delle cose più grandi che Dio Si
stava preparando a fare per il Suo popolo. Alcuni, veramente, ebbero il loro ministerio
rivoluzionato. Tra questi ci fu un giovane predicatore la cui moglie era stata testimone
dell'audace sfida dell'uomo posseduto dal diavolo. Ella persuase suo marito a partecipare
la sera seguente. Mentre egli sedeva e osservava aprire le orecchie di un piccolo
bambino sordomuto tanto che riuscì a udire e a ripetere le parole, Dio gli parlò e disse:
"Questa è l'opera alla quale Io ti ho anche chiamato a fare". Il giorno seguente, egli si
rivolse ai responsabili della sua chiesa in merito ad alcuni membri della sua assemblea e
si chiuse nella sua stanza, determinato a rimanere lì fino a che non era sicuro che la
volontà di Dio gli fosse stata rivelata. Da un periodo di serio investigamento dell'anima,
nacque un ministerio che era destinato ad avere come risultato la salvezza di migliaia di
anime ed a essere destinato a essere accompagnato da moltitudini di segni, prodigi e
miracoli. Questo giovane uomo era l'evangelista T. L. Osborn.
Piuttosto stranamente, mentre la campagna si concludeva, noi venimmo alla
conoscenza che alcuni dubitarono. Perché Dio aveva scelto un uomo di una tale modesta
origine, che aveva una tale limitata conoscenza della sapienza di questo mondo? Né
riuscirono essi a comprendere il principio di cui Paolo parlò in I Corinzi 1:26-29, dove
egli disse: "Perciocché, fratelli, vedete la vostra vocazione; che non siate molti savi
secondo la carne, non molto potenti, non molto nobili. Anzi Iddio ha scelto le cose pazze
del mondo per svergognare le savie; e Iddio ha scelto le cose deboli del mondo, per
svergognare le forti; e Iddio ha scelto le cose ignobili del mondo, e le cose spregevoli, e
le cose che non sono, per ridurre al niente quelle che sono, acciocché niuna carne si glori
nel cospetto suo". Ma, di gran lunga, la maggioranza credette e si rallegrò. Sebbene fosse
fisicamente impossibile per l'evangelista aiutare, se non altro nella maniera più breve, le
migliaia di corpi tormentati dalla malattia che cercavano la guarigione, tuttavia fu
notevole il numero di meravigliose testimonianze che vennero fuori da quell'incontro. E
se coloro che permisero ai dubbi di entrare nelle loro menti non trassero profitto fino al
punto che gli altri lo fecero dall'incontro, i molti che credettero a questo giorno
indicarono questa breve campagna nella città di Portland come un'ora di visitazione che
non sarà mai dimenticata.
Ma, forse è tempo per noi di informare ulteriormente in merito a chi è quest'uomo,
William Branham. Da dove egli viene? Quale fu il motivo della sua visitazione speciale
da parte di Dio e il suo mandato di guarire i malati? Alla risposta di queste domande noi
rivolgiamo l'attenzione del lettore.
Capitolo 2
Nascita particolare e infanzia

Si stava diradando l'alba di un bel mattino di aprile dell’anno 1909 nel paese collinoso
del Kentucky, non lontano dal luogo in cui Abraham Lincoln era nato quasi esattamente
cento anni prima. In un’umile capanna, la luce cominciò ad insinuarsi attraverso la
finestra su un piccolo rozzo letto, quando la voce di un bimbo fu ascoltata. Due piccole
mani di un neonato di cinque libbre (2265 grammi - N.d.T.) stavano accarezzando le
guance della sua mamma quindicenne. Vicino al letto stava il giovane papà, Charles
Branham, con le sue braccia incrociate nel pettino della sua tuta nuova, indossata poco,
adatta alla gente di montagna per queste occasioni speciali. Mentre il giorno albeggiava,
gli uccelli avevano già iniziato il loro cantare e sembrò al padre che la stella del mattino
risplendesse di una luce più brillante. Il piccolo pianse ancora mentre la sua piccola
mano sfiorava il volto di sua madre.
"Lo chiameremo William" disse il padre, mentre contemplava felicemente suo figlio
appena nato. "Questo andrà bene - disse la madre - poiché in seguito egli passerà con il
nome di Billy". La madre non sapeva affatto che le mani di questo piccolo bambino che
stavano toccando le sue guance, sarebbero state usate dall'Onnipotente Iddio per la
liberazione del Suo popolo dalla malattia e dalla schiavitù. Nessuno, in quella parte del
paese, avrebbe mai pensato che questo piccolo bambino di montagna nato umilmente
avrebbe portato il messaggio del Vangelo nel mondo. Di tutta la gente di montagna, la
famiglia Branham era la più povera delle povere. Comunque, le vie di Dio sono al di là
di ogni scoperta! Come avrebbero potuto queste persone crederlo, se qualcuno avesse
detto loro che Dio, attraverso queste mani, un giorno avrebbe fatto uscire i demoni,
vedere i ciechi, udire i sordi, sparire i cancri e migliaia su migliaia cadere prostrati agli
altari in lacrime di pentimento? Né avrebbero potuto essi credere che gli aeroplani,
attraverso il continente, ad alta velocità avrebbero portato i malati a lui. O che treni e
autobus carichi di malati sarebbero stati portati a lui per la liberazione. Che sarebbero
giunti dall'est e dall'ovest, dal nord e dal sud, ad ascoltarlo raccontare la storia di Gesù
Cristo, il Salvatore, nella sua maniera semplice e umile.
Mentre i vicini si riunirono per vedere il bimbo appena nato, lì sembrò stare, così si
dice, una sensazione di solenne nella stanza. Chi può dire che non era la presenza
dell'Angelo che, sotto la direzione di Dio, ha guidato William Branham in molti
avvenimenti della sua vita e il quale, in seguito, doveva parlargli in persona?
Fu proprio due settimane dopo che il padre e la madre portarono il loro bambino giù a
valle ad un incontro di una casa del Lone Star: una piccola chiesa missionaria battista
alla vecchia maniera, fatta di ceppi e di assicelle, con un pavimento sporco e i posti a
sedere fatti da tavole stese attraverso ceppi di legno. Era la prima visita ad una chiesa del
piccolo William Branham!

BAMBINO E MADRE SCAMPANO PROVVIDENZIALMENTE ALLA MORTE

Poiché il padre era un taglialegna, era necessario per lui stare lontano da casa per
molto tempo, specialmente durante i mesi autunnali e invernali quando il tempo sarebbe
stato cattivo per viaggiare. Durante questi periodi, la madre e il bambino erano lasciati
soli. Fu in uno di questi periodi che le circostanze concorsero quasi a prendere la vita sia
della madre che del figlio.
Così, accadde che in questo periodo in cui il bambino aveva circa sei mesi e il padre
era lontano da casa, una terribile tempesta giunse e l'intero paese fu bloccato dalla neve
per dei giorni. C'era poco da mangiare nella capanna e presto la madre rimase senza cibo
e legna. Ella avvolse i suoi piedi in dei sacchi di tela e andò nei boschi e spaccò dei
piccoli alberelli, poi li trascinò verso la capanna, cercando di mantenere il fuoco. Alla
fine, ella divenne sempre più debole e dovette cedere. Senza alcun cibo o calore, la
madre prese tutte le coperte del letto, avvolse se stessa e il bambino nel letto ed
aspettarono la fine. Fu allora che Dio inviò il Suo angelo protettore e salvò le loro vite.
Un vicino viveva a un po' di distanza da loro sebbene in vista della capanna Branham.
Per qualche ragione, egli ebbe uno strano presentimento riguardo le circostanze in quella
piccola umile casa. Ripetutamente, egli guardò fisso in direzione di essa e vide, ogni
volta, diventava più inquieto, specialmente quando non riuscì a vedere fumo alzarsi dal
comignolo. Quando alcuni giorni passarono, la convinzione si fece più profonda in lui
che qualcosa non andava tanto che decise di fare un'indagine sebbene questo significasse
avanzare faticosamente attraverso le raffiche per una distanza considerevole.
Arrivando alla porta, i suoi timori furono confermati poiché non ci fu nessuna risposta
da quelli di dentro, sebbene le impronte esteriori mostravano che nessuno aveva lasciato
i dintorni e la porta era sbarrata dall'interno. Egli decise di irrompere nella capanna e,
quando lo fece, rimase spaventato dalla scena che ebbe davanti. Madre e figlio, avvolti
nella loro biancheria da letto, erano vicini alla morte per la fame e il freddo. Il vicino dal
cuore buono procurò velocemente la legna e fece un fuoco divampante che presto
riscaldò la capanna. Poi, ritornò a casa sua per procurare il cibo. La sua azione di
misericordia fu compiuta proprio in tempo. La madre e il bambino ritornarono in vita e
presto furono ancora sulla loro via di salute.
Non molto tempo dopo di questo, la famiglia si trasferì dallo stato del Kentucky
all'Indiana, nel luogo in cui il padre andò a lavorare per un agricoltore vicino Utica,
Indiana. Poi, un anno più tardi, si trasferirono ancora più giù nella valle, vicino
Jeffersonville, Indiana, una città di piccole dimensioni, che doveva diventare la città
natia di William Branham.

PRIMO MESSAGGIO DI DIO AL FANCIULLO

Parecchi anni trascorsero e il fanciullo aveva circa sette anni, era da poco entrato a
scuola in una sezione rurale a poche miglia a nord di Jeffersonville. Fu a quel tempo che
Dio per prima parlò al ragazzo. Lasceremo il fratello Branham raccontare con le proprie
parole la storia di questa particolare visita.

* * *

Un pomeriggio, ero sul mio cammino per trasportare acqua a casa dal granaio che era
lontano circa un isolato. A circa metà strada tra la casa e il granaio, stava un vecchio
pioppo. Io avevo appena raggiunto casa da scuola e gli altri ragazzi stavano andando
fuori per pescare ad uno stagno. Io stavo chiedendo di andarci, ma papà disse che
dovevo raccogliere l'acqua. Mi fermai sotto l'albero per riposarmi quando, tutto ad un
tratto, sentii un suono come del vento che soffia tra le foglie. Io sapevo che non stava
soffiando in nessun altro posto. Sembrava fosse un pomeriggio veramente tranquillo. Io
indietreggiai dall'albero e notai che in un certo punto di circa la misura di una canna, il
vento sembrava stesse soffiando attraverso le foglie dell'albero. Allora, lì giunse una
Voce che diceva: "Non bere, non fumare e non contaminare mai il tuo corpo in nessun
modo, poiché Io ho un'opera per te da fare quando diventerai più grande".
Questo mi spaventò. Così, io corsi a casa, ma quella volta io non dissi niente a
nessuno in merito. Gridando e correndo a casa, io caddi nelle braccia di mia madre, che
pensò che io fossi stato morso da un serpente. Io le dissi che ero proprio spaventato da
morire, così ella mi mise a letto e chiamò il dottore pensando che io stessi soffrendo per
uno shock nervoso. Io non passai più da vicino a quell'albero. Deviavo dall'altra parte del
giardino per evitarlo. Io credo che l'Angelo di Dio stava in quell'albero e, negli anni
seguenti, dovetti incontrarLo faccia a faccia e parlare con Lui.
A causa dell'insolito rapporto di Dio con me, io non riuscii mai a bere o fumare. Un
giorno, stavo andando al fiume con mio padre e un altro uomo. Essi mi offrirono un
sorso di whisky e, poiché io desideravo conquistare la benevolenza dell'uomo in modo
che egli mi lasciasse usare la sua barca, io cominciai a prendere la bevanda. Ma tanto
realmente quanto io oggi sto parlando, udii il suono come del soffiare del vento fra le
foglie. Guardando attorno e non vedendo alcun segno del soffiare del vento, io portai di
nuovo la bottiglia alle mie labbra, quando udii lo stesso rumore, solamente più forte. La
paura mi percorse come in precedenza. Io lasciai cadere la bottiglia e corsi via, mentre
mio padre mi chiamava "effemminato". Oh, come questo mi fece male! In seguito, fui
chiamato "effemminato" da una mia giovane amica quando le dissi che non fumavo.
Irritato dal suo scherno, io avevo preso la sigaretta e stavo quasi per fumarla comunque,
quando fui fermato da quel suono familiare che mi fece gettare la sigaretta e andai via
piangendo poiché non riuscivo ad essere come le altre persone, mentre le burle della
compagnia risuonavano nelle mie orecchie.
C'era sempre quella sensazione particolare come se qualcuno stesse vicino a me, che
cercava di dirmi qualcosa, e in particolar modo quando ero solo. Nessuno sembrava
comprendermi affatto. I ragazzi con cui mi univo non avevano niente a che fare con me,
poiché io non fumavo e non bevevo e tutte le ragazze andavano a ballare, al che io
nemmeno partecipavo, così sembrò che per tutta la mia vita fossi proprio una pecora
nera, che non conosceva nessuno che lo comprendesse e neanche io mi capivo.
Capitolo 3
Stento e povertà nella casa Branham

È sembrato spesso nella provvidenza di Dio che i Suoi vasi eletti siano stati
predestinati a vivere la prima parte della loro vita in circostanze di stento e, in qualche
caso, di estrema povertà. Qualche volta, è stato permesso loro di assaporare
profondamente il calice della sofferenza. Nessuno sa come si sente un altro nella pena e
nell'afflizione a meno che egli stesso non ha attraversato delle prove simili. Raramente,
coloro i quali hanno ricevuto un'insolita chiamata da Dio sono stati educati in case ricche
o sono venuti da famiglie aristocratiche. Il Salvatore stesso fu messo in una culla in una
mangiatoia. All'ottavo giorno, nel momento in cui Egli fu circonciso, la famiglia poté
offrire per il sacrificio semplicemente tortore e piccioni, che dovevano essere offerti
solamente se i genitori erano troppo poveri per offrire un agnello (Levitico 12:8). Dei
critici, durante il ministerio di Cristo, lo interrogarono in merito alla autorità del Suo
precursore, Giovanni il Battista, perché egli apparve in simili rudi vesti e perché il suo
predicare era rozzo, privo di raffinatezza e dello stile delle scuole ecclesiastiche
d'istruzione del suo tempo. Ma, Gesù disse di Giovanni che nessuno nato da donna era
maggiore di lui ed egli chiese ai critici in modo piuttosto arguto: "Ma, cosa andaste a
vedere? Un uomo vestito in morbidi vestimenti? Osservate che coloro che indossano
morbidi vestiti stanno nelle dimore da re". In altre parole, il Signore stava mostrando
loro che essi non avrebbero dovuto aspettarsi che profeti della statura di Giovanni
sorgessero da un ambiente in cui erano stati viziati e riparati dalle pressioni della vita.
L'umiltà e la fermezza del carattere si sviluppano meglio in una vita rude che viene dallo
stento e, qualche volta, dalla sofferenza e dalla povertà. Ma, adesso, dobbiamo lasciar
raccontare al fratello Branham qualcosa della sua casa, i giorni della sua infanzia e la
lotta di suo padre contro la povertà.

* * *

Io ero una specie di garzone di papà. Quando vedevo questi grandi muscoli mentre
arrotolava la sua manica, io dicevo: "Oh! Papà arriverà a cento anni". Mio padre aveva
grandi muscoli per il rotolare ceppi nei boschi. Mi sembrava che egli non potesse mai
morire. Ma, egli aveva solo cinquantadue anni, un uomo dai capelli ricci e non ancora
grigi quando il suo prezioso capo si posò sulla mia spalla e Dio lo portò a casa.
Ho visto venire papà dai boschi così scottato dal sole che mamma doveva prendere le
forbici e tagliare la sua camicia per staccarla dal suo dorso. Egli lavorava duramente per
settantacinque centesimi al giorno per procurarci di che vivere. Io amavo mio padre
anche se egli beveva. Qualche volta, mi dava una frustata, ma io mai ne ebbi una senza
che ne avessi bisogno di un'altra. Egli usava tenere i Dieci Comandamenti sulla parete,
con una grande frusta fatta di noce d'America su di essi. Io buscavo la mia lezione fuori
nel capannone di legno quando mi comportavo male. Ma, io amavo il mio papà. Anni
più tardi, egli diede il suo cuore a Cristo e si salvò, proprio alcune ore prima che morisse
nelle mie braccia.

POVERTÀ NELLA CASA

Mi ricordo come papà doveva lavorare per pagare i conti. Non è una vergogna essere
povero. Ma, è difficile a volte. Mi ricordo che non avevo abiti adatti per la scuola. Io
andai per un intero anno senza persino la camicia da indossare. C'era una donna ricca
vicino che mi diede un cappotto con un emblema di marinaio sul braccio. Io dovevo
abbottonare il colletto e faceva così caldo. L'insegnante mi disse: "William". Io dissi:
"Si, signora". "Bene, non ti togli quel cappotto?". Ma, io non potevo; non avevo nessuna
camicia addosso. Così, io raccontai una bugia e dissi: "Ho freddo". Ella disse: "Va bene,
siediti lì vicino alla stufa". Ed io mi sedetti lì mentre il sudore scorreva su di me. Poi,
ella disse: "Non ti sei ancora riscaldato?". Dovetti dire: "No, signora".
Bene, fu molto duro andare avanti. Le dita dei piedi si ficcavano attraverso le mie
scarpe come teste di tartaruga. Poi, un po' più avanti, io ebbi una camicia.
Vi racconterò che specie di camicia era. Era un vestito da ragazza che apparteneva
originariamente a mia cugina e aveva molti riccioli di stoffa su di essa. Io tagliai la parte
dell'orlo e dopo la indossai, e dovevate vedermi andare a scuola impettito. Allora, i
bambini cominciarono a deridermi ed io dissi: "Per che cosa mi state prendendo in
giro?". Essi dissero: "Tu hai addosso un abito da ragazza". Io dovetti mentire ancora.
Dissi: "No, non c'è l'ho; questo è il mio abito da indiano". Ma, essi non mi credettero e
andai via piangendo.
C'era un ragazzo che viveva vicino a noi che vendeva quelle piccole riviste
"PATHFINDER". Nel fare questo, gli fu dato in premio un abito da boy-scout. Oh,
quanto mi piaceva quell'abito. Era tempo di guerra allora e tutti quelli che erano grandi
abbastanza in quei giorni erano in uniforme. Ho sempre desiderato essere un soldato. Io
ero troppo piccolo allora. Anche in quest'ultima guerra, io non ero grande abbastanza per
andarci. Ho quattro fratelli che ci andarono. Ma, Dio mi ha dato in ogni modo
un'uniforme (l'armatura di Dio) così io son potuto uscire e combattere contro le malattie
e le infermità che stanno attaccando le persone.
Ma, quanto desideravo quell'abito da scout, con il suo cappello e i gambali. Io dissi:
"Lloyd, quando quell'abito si logora, lo darai a me?". Egli disse: "Si, lo darò a te, Billy".
Ma, oh, quell'abito durò più a lungo di qualsiasi cosa che io abbia mai visto. Mi sembrò
che egli non consumasse mai quella cosa. Poi, ne notai l'assenza per un po' di tempo e
così andai da lui e dissi: "Lloyd cosa ne hai fatto di quell'abito da boy-scout?". Egli
disse: "Billy, guarderò in giro a casa e vedrò se riesco a trovarlo". Ma, quando lo trovò,
egli scoprì che sua madre lo aveva tagliato per fare delle toppe per dei vestiti di suo
padre. Egli venne da me e disse: "Sono riuscito a trovare solo un gambale". Io dissi:
"Dammelo". Così, lo portai a casa e lo indossai. C'era una cordicella tirata su di esso e io
la fermai e pensai di essere un vero soldato. Desideravo indossarlo a scuola e non sapevo
proprio come farlo. Così, finsi che una delle mie gambe era ferita e misi sù quel gambale
come se io stessi proteggendo la mia gamba lesa. Ma, a scuola, l'insegnante mi mandò
alla lavagna. Io cercai di nascondere la mia gamba che non aveva un gambale e tutti i
bambini cominciarono a burlarsi di me. Io cominciai a piangere e l'insegnante mi fece
andare a casa.
Mi ricordo quando, due volte al mese, uscivamo nel vecchio carro per pagare il conto
della drogheria. Il droghiere ci dava qualche stecca di dolciume. Tutti noi bambini seduti
sulle coperte là fuori, guardavamo quel dolciume quando papà lo portava fuori e ogni
piccolo occhio blu avrebbe voluto guardare da vicino per vedere se ognuna di queste
stecche era divisa esattamente uguale, affinché ognuno avesse la giusta quantità. Io
potrei uscire questo pomeriggio e prendere un'intera scatola di cioccolatini al latte, ma
non sarebbe mai come gustare quel dolciume. Quello era un vero dolciume. Qualche
volta, ne succhiavo un pezzo, poi lo avvolgevo in una carta e lo mettevo nella mia tasca.
Aspettavo fino a quasi lunedì e poi lo succhiavo di nuovo un po'. In quel momento, i
miei fratelli avevano ormai mangiato il loro dolciume e desideravano succhiare anche il
mio. Qualche volta, facevo un affare con loro e glielo lasciavo leccare un paio di volte se
promettevano di aiutarmi nei lavori domestici.

Capitolo 4
Conversione di William Branham

William Branham, il ragazzo, sebbene egli avesse ricevuto queste particolari


manifestazioni di provvidenza divina nella sua vita, egli non era ancora convertito. Per
un periodo di tempo, egli ancora resistette a questa chiamata. All'età di quattordici anni,
fu gravemente ferito mentre era a caccia e dovette trascorrere sette mesi nell'ospedale.
Dio trattò con lui, ma egli ancora non prestò attenzione. Tuttavia, l'urgenza della
chiamata divenne sempre più cosciente in lui. Poiché i suoi genitori non erano cristiani,
egli non ottenne alcun incoraggiamento e, poiché egli diventò più grande, il nemico
cercò di portarlo a reprimere quella ferma piccola voce che sempre parlava al suo cuore.

EGLI VA AD OVEST

Quando il ragazzo raggiunse l'età di diciannove anni, decise che sarebbe andato
nell'ovest per lavorare in un ranch. Un mattino di settembre dell'anno 1927, egli disse a
sua madre che stava andando a Tunnel Mill, in un viaggio d'accampamento, una località
a circa quattordici miglia a nord di Jeffersonville. Egli disse questo poiché si rese conto
che se sua madre avesse saputo dei suoi programmi di andare nell'ovest, ella lo avrebbe
implorato di non fare il viaggio. Ma, quando sua madre ebbe di nuovo sue notizie,
invece di essere a Tunnel Mill, egli si trovava lontano a Phoenix, Arizona. In realtà, in
fondo al suo cuore, egli sapeva che stava scappando via da Dio. Per un po', egli fu felice
della vita nel ranch e della novità dell'ovest, ma come tutti gli altri piaceri del mondo,
presto divenne vecchio.
Delle sue esperienze nell'ovest e della chiamata di Dio che era sempre nel suo cuore,
egli dice: "Molte volte ho udito il vento soffiare attraverso gli alti pini. Sembrava come
se io potessi udire la Sua Voce chiamarmi fuori nella foresta, dicendo: 'Adamo, dove
sei?'. Le stelle sembravano essere così vicine che si poteva raccoglierle con le proprie
mani. Dio sembrava essere molto vicino.
Una cosa che ricordo così bene in merito a quel paese sono le strade nel deserto. Se si
lascia la strada, ci si perderebbe facilmente. Qualche volta, i turisti vedono dei piccoli
fiori del deserto e lasciano la strada maestra per raccoglierli. Essi vagano nel deserto e si
perdono e, a volte, muoiono per la sete. Così è nel cammino cristiano: Dio ha una strada
maestra. Egli ne parla in Isaia, al capitolo 35. È chiamata "La via santa". Molte volte, i
piccoli piaceri del mondo fanno deviare dalla via maestra. Allora si perde la propria
esperienza con Dio. Nel deserto, quando ci si perde, qualche volta appare un miraggio. A
chi sta morendo per la sete, il miraggio sarà un fiume o un lago. Le persone correranno
ad esso e cadranno dentro, solo per trovare che essi stanno semplicemente facendo un
bagno nella sabbia calda. A volte, il diavolo ci mostra qualcosa di cui egli dice che è un
buon momento. Questo è proprio un miraggio; è qualcosa che non è reale. Se voi
ascoltate, vi ritroverete ripieni di dispiaceri sul capo. Non dategli retta, caro amico.
Credete a Gesù il Quale dà acqua viva per coloro che sono affamati e assetati".

UN TRISTE MESSAGGIO

Un giorno, il giovane uomo ricevette una lettera da casa che lo informava che uno dei
suoi fratelli era molto malato. Era Edward, quello che veniva dopo di lui. Egli non pensò
che la malattia fosse grave e credette che ogni cosa sarebbe andata bene. Tuttavia, una
sera di alcuni giorni dopo, egli ritornò al ranch dalla città e mentre stava attraversando la
mensa, gli fu dato un messaggio che diceva: "Bill, vieni al pascolo settentrionale. Molto
importante". Egli immediatamente uscì per il pascolo e la prima persona che incontrò fu
un vecchio ranger texano che essi chiamavano "Pop". Egli aveva un'espressione triste sul
suo volto e disse: "Billy, ho cattive notizie per te". Nello stesso tempo, il caposquadra
venne salendo. Essi gli dissero che suo fratello, Edward, era morto.
Potete immaginare quale shock fu questo per il ragazzo quando si rese conto che mai
più avrebbe rivisto suo fratello vivo in questo mondo. Gli eventi cominciarono a
muoversi rapidamente da allora in poi. Ogni volta che egli resisteva a Dio, una tragedia o
un dispiacere di qualche genere gli sarebbe accaduto. Quando si arrendeva ed obbediva a
Dio, il Signore lo benediva e lo faceva prosperare. Indubbiamente, questa stessa lezione
doveva essere appresa da ogni persona vivente. Che tutti noi possiamo imparare da
quello che gli altri hanno sofferto, piuttosto che attraverso le nostre proprie amare
esperienze. Ci volgiamo di nuovo al fratello Branham poiché racconta l'effetto di queste
notizie su di lui, il suo triste viaggio verso casa e gli avvenimenti che seguirono, che alla
fine si conclusero con la sua conversione a Cristo:

* * *

"Quando mi resi conto della notizia della morte di mio fratello per un momento non
riuscii a muovermi. Era il primo decesso nella nostra famiglia. Ma, desidero dire che la
prima cosa a cui pensai fu se egli fosse stato pronto a morire. Mentre mi girai attorno e
guardai attraverso le gialle praterie, le lacrime scesero sulle mie guance. Mi ricordo di
quanto avevamo lottato insieme quando eravamo ragazzini e quanto difficile era stato
per noi. Andavamo a scuola con appena il sufficiente per mangiare. Le dita uscivano
dalle nostre scarpe e dovevamo indossare vecchi cappotti attaccati al collo poiché non
avevamo camicie addosso. Mi ricordo anche che, un giorno, mamma mise un po' di pop-
corn in un piccolo secchiello per il nostro pranzo. Noi non mangiavamo con il resto dei
bambini. Non potevamo permetterci del cibo come lo avevano loro. Noi sgusciavamo
sempre sulla collina per mangiare. Mi ricordo che il giorno in cui avevamo i pop-corn,
noi pensammo che era una vera festa. Così, per essere sicuro di ottenere la mia parte, io
uscii prima di mezzogiorno e ne presi una buona manciata prima che mio fratello
prendesse la sua parte.
Stando lì, guardando sulla prateria bruciata dal sole, io pensai tutte queste cose e mi
chiesi se Dio lo avesse portato in un posto migliore. Poi, ancora Dio mi chiamò; ma,
come al solito, io cercai di respingerLo.
Fui pronto per andare a casa per il funerale quando il reverendo Mc Kinney della
chiesa di Port Fulton, un uomo che è proprio come un padre per me, predicò al suo
funerale e accennò questo: 'Ci può essere qualcuno qui che non conosce Dio; se è così,
accettaLo adesso', oh come mi aggrappai alla mia sedia; Dio stava occupandosene
ancora. Caro lettore, quando Egli chiama, rispondiGli.
Non dimenticherò mai quanto il povero vecchio papà e la mamma piansero dopo il
funerale. Io desideravo ritornare nell'ovest, ma mamma mi supplicò così fortemente di
rimanere che alla fine fui d'accordo a restare se fossi riuscito a trovare un lavoro.
Presto ottenni un'occupazione presso la compagnia di Servizio Pubblico dell'Indiana"

MALATTIA

Circa due anni dopo, mentre verificavo i contatori nell'officina degli stabilimenti del
gas di New Albany, fui sopraffatto dal gas e, per delle settimane, soffrii per questo.
Andai da tutti i dottori che conoscevo. Non riuscii ad ottenere alcun sollievo. Soffrivo di
acidità allo stomaco causata dagli effetti del gas. Essa peggiorò sempre. Fui portato da
degli specialisti in Louisville, Kentucky. Alla fine, dissero che era la mia appendice e
dissero che dovevo subire una operazione. Non riuscii a crederlo poiché non avevo mai
avuto un dolore nel mio fianco. I dottori dissero che non potevano fare nient'altro per me
fino a che non avessi fatto un'operazione. Alla fine, fui d'accordo a farla, ma insistetti
che essi usassero un anestetico locale in modo che io potessi guardare l'operazione.
Desideravo qualcuno che stesse vicino a me che conosceva Dio. Credevo nella
preghiera ma non riuscivo a pregare. Così, il ministro della Prima Chiesa Battista venne
con me nella sala operatoria. Quando mi portarono dal tavolo al letto, mi sentii diventare
sempre più debole. Il mio cuore stava battendo con difficoltà. Avvertii la morte su di me.
Il mio respiro diventava sempre più breve. Sapevo di aver raggiunto la fine della mia
strada. Oh, amico, aspetta fino a che giungi lì, allora tu penserai a molte cose che hai
fatto. Sapevo di non avere mai fumato, bevuto o avuto alcuna abitudine impura, ma
sapevo che non ero pronto ad incontrare il mio Dio. Se tu sei solamente un freddo e
formale membro di chiesa saprai, quando raggiungi la fine, che tu non sei pronto. Così,
se questo è tutto ciò che conosci in merito a Dio, io ti chiedo proprio qui di metterti in
ginocchio e di domandare a Gesù di darti quell’esperienza di essere nato di nuovo, come
Egli disse a Nicodemo in Giovanni al capitolo 3 e di come le campane suoneranno a
festa. Lode al Suo Nome.

DIO PARLA NELLA STANZA DELL'OSPEDALE

Cominciava a diventare più buio nella stanza d'ospedale, come se fosse in grandi
boschi. Potevo sentire il vento soffiare attraverso le foglie; in più, sembrava una grande
strada lontano nella foresta. Probabilmente, avete sentito il vento che soffia tra le foglie e
che si avvicina sempre di più a voi. Pensai: "Bene, questa è la morte che viene a
prendermi". Oh! La mia anima stava per incontrare Dio; cercai di pregare ma non ci
riuscii.
Il vento venne più vicino, sempre più forte. Le foglie stormirono e tutto in una volta
andai via. Sembrò allora che io ritornassi un ragazzino dai piedi nudi, che stava su quel
sentiero sotto lo stesso albero. Udii quella stessa Voce che disse: "Non bere, non
fumare". E le foglie che io udii erano le stesse che sbatterono in quell'albero quel giorno.
Ma, questa volta, la Voce disse: "Io ti chiamai e tu non volesti andare". Le parole furono
ripetute tre volte. Poi, io dissi: "Signore, se sei Tu, lasciami ritornare ancora sulla terra
ed io predicherò il Tuo Vangelo dai tetti delle case e dagli angoli delle strade. Io ne
parlerò ad ognuno!".
Quando questa visione passò, trovai che mi sentivo meglio. Il mio chirurgo era ancora
nell'edificio. Egli venne e mi guardò e fu sorpreso. Mi guardò come se pensasse che io
fossi morto; poi disse: "Non sono un uomo che va in chiesa, la mia pratica è così grande,
ma riconosco che Dio ha visitato questo ragazzo". Ebbene, egli disse quello che io non
sapevo. Nessuno aveva detto qualcosa in merito. Se io avessi saputo allora quello che so
adesso, io mi sarei alzato da quel letto gridando lodi al Suo Nome. Dopo alcuni giorni,
mi fu permesso di ritornare a casa, ma ero ancora malato e fui costretto a mettere gli
occhiali a causa dell'astigmatismo. Il mio capo tremava quando guardavo qualcosa per
un momento.

CONVERSIONE E CHIAMATA

Cominciai a cercare e a trovare Dio. Andai di chiesa in chiesa cercando di trovare un


posto dove ci fosse una chiamata all'altare alla moda antica. La parte triste fu che io non
riuscii a trovarne una.
Una sera, diventai così affamato di Dio e di una reale esperienza che andai nel
vecchio capannone dietro casa e provai a pregare. Non sapevo come pregare; allora,
così, io proprio cominciai a parlarGli come avrei fatto con qualcun altro. Tutto in una
volta, venne lì una Luce nel capannone e formò una croce, e la voce proveniente dalla
croce mi parlò in un linguaggio che non potevo comprendere. Poi, andò via. Io ero
incantato. Quando ritornai in me stesso, pregai: "Signore, se sei Tu, Ti prego vieni e
parlami ancora". Avevo letto la mia Bibbia da quando ero ritornato a casa dall'ospedale e
avevo letto in I Giovanni 4: "Diletti, non crediate ad ogni spirito, ma provate gli spiriti se
son da Dio". Sapevo che qualcosa mi era apparsa e, così, pregai che mi apparisse ancora.
Poi, mi sembrò che fossero stati sollevati dalla mia anima un migliaio di libbre. Saltai e
corsi a casa e mi sembrò come se io stessi correndo nell'aria. Mamma mi chiese: "Bill,
cosa ti è accaduto?". Replicai: "Non lo so, ma certamente mi sento bene e leggero". Non
riuscii a rimanere a casa più a lungo. Dovetti uscire e correre.
Capii allora che se Dio voleva che io predicassi, Egli mi avrebbe guarito, così andai in
una chiesa che credeva nell'unzione con l'olio e fui guarito all'istante. Io vidi allora che i
discepoli avevano qualcosa che la maggior parte dei ministri oggi non hanno. I discepoli
erano battezzati con lo Spirito Santo e così potevano guarire i malati e fare potenti
miracoli nel Suo Nome. Così, cominciai a pregare per il battesimo dello Spirito Santo.
Un giorno, di circa sei mesi più tardi, Dio mi diede il desiderio del mio cuore. Egli mi
parlò in una grande Luce dicendomi di predicare e di pregare per i malati ed Egli li
avrebbe guariti senza riguardo a quale malattia avessero. Allora, cominciai a predicare e
a fare quello che Egli mi disse di fare.
Di tanto in tanto, le persone mi hanno chiesto se ho ricevuto il battesimo dello Spirito
Santo. Questo mi è sempre suonato come una strana domanda. Poiché è impossibile che
qualsiasi dono dello Spirito Santo funzioni liberamente, a meno che l'individuo che
possiede il dono non abbia ricevuto anche il Donatore.

Capitolo 5
Un matrimonio felice e una decisione fatale

Dopo la sua conversione e la sua chiamata al ministerio, lì cominciò un periodo felice


della sua vita in cui le benedizioni di Dio riposarono sul giovane uomo e ogni cosa
sembrò andare proprio bene. Egli cominciò un incontro sotto la tenda nella propria città
natale di Jeffersonville e, per un giovane predicatore di ventiquattro anni appena entrato
nel ministerio, la campagna ebbe un notevole successo. Fu stimato che in tremila
parteciparono a un solo servizio e un gran numero fu convertito. Al servizio battesimale
che seguì il risveglio, centotrenta persone furono battezzate in acqua. Fu in questo
momento che una Luce celeste apparve sopra di lui mentre stava per battezzare la
diciassettesima persona. Di Questa ne fu testimone la vasta congregazione che stava
guardando dalle rive del fiume Ohio.
Quell'autunno, le persone di Jeffersonville che avevano partecipato al suo incontro gli
costruirono un tabernacolo che, fino a questo giorno, mantiene il nome di "Tabernacolo
Branham". Gli anni successivi furono un periodo fruttifero nel quale la benedizione di
Dio riposò su di lui e ricevette parecchie visioni di cose che egli non comprese
pienamente fino ad anni più tardi, quando una più completa rivelazione della volontà di
Dio, in merito alla sua vita, fu fatta conoscere a lui.

MATRIMONIO

Fu durante questi anni che egli incontrò una eccellente ragazza cristiana, il cui nome
era Hope Brumback. Dopo alcuni mesi di corteggiamento, la giovane signora accettò la
proposta di William Branham e i due si sposarono. Gli lasceremo narrare, nel semplice
ma sempre drammatico stile che ha usato sul pulpito, la storia della sua timidezza, la
proposta attraverso una lettera, il suo matrimonio e egli eventi che seguirono: "Ero
proprio un piccolo ragazzo di campagna ed ero veramente timido. Considerando quanto
timido io ero, probabilmente vi meravigliate come mai mi sposai.
Incontrai una graziosa ragazza cristiana. Pensavo che era meravigliosa. Il mio modello
di donna richiedeva una che non bevesse e non fumasse sigarette. A quel tempo, era
difficile trovare una simile ragazza ed è peggio più che mai adesso. Amavo questa fine
ragazza e desideravo sposarla, ma non avevo coraggio sufficiente da chiederglielo. Ma,
sapevo che dovevo chiederglielo (ella era una donna troppo buona per sciupare il tempo
con me), avrebbe preso qualcun altro. Guadagnavo solo venti centesimi all'ora e suo
padre guadagnava parecchie centinaia di dollari al mese. Ogni sera, quando la vedevo, io
dicevo: 'Glielo chiederò stasera'. E poi, un grandissimo nodo mi saliva in gola e proprio
non riuscivo a farlo. Non sapevo cosa fare. Sapete cosa feci alla fine? Le scrissi una
lettera e glielo chiesi.
Bene, quella lettera conteneva poco più di un romanzo: 'Cara signorina'. Io feci del
mio meglio per scrivere una buona lettera, anche se sono sicuro che essa era misera.
Così, nella mattinata, ero pronto a metterla nella cassetta della posta. Ma, in quel
momento, il pensiero mi sopravvenne di cosa sarebbe accaduto se sua madre l'avesse
presa. Ma, io avevo paura di consegnarla a lei. Alla fine, un lunedì mattina, presi
abbastanza coraggio per metterla nella cassetta della posta. Mercoledì sera, avrei dovuta
incontrarla e portarla in chiesa. Tutta quella settimana, prima di mercoledì, io fui
veramente nervoso. Mercoledì sera, andai a vederla. E, mentre andavo, pensavo a cosa
sarebbe successo se sua madre fosse uscita e avesse detto: 'William Branham!'. Sapevo
che poteva andare tutto bene con la ragazza, ma non ero così sicuro della madre.
Alla fine, andai alla porta e chiesi di Hope, era il nome della ragazza. Ella venne alla
porta e disse: ‘Vuoi entrare?’. Io dissi: ‘Se non ti dispiace mi siederò sulla veranda’. Ero
sicuro che non mi volevano dentro. Ella disse: ‘Va bene, sarò pronta giusto fra pochi
minuti’. Avevo una vecchia Ford modello T, ma ella disse: ‘La chiesa non è lontana,
andiamo a piedi’. Questo mi allarmò ed ero sicuro che fosse successo qualcosa.
Andammo in chiesa, ma ella non disse niente. Ero così nervoso che quella sera non
ascoltai affatto quel che il predicatore disse. Voi sapete che una donna può tenervi in
ansia.
Dopo aver lasciato la chiesa, cominciammo a camminare lungo la strada: era una
serata al chiaro di luna. Ma, ancora ella non disse niente. In ultimo, stabilii che ella non
aveva ricevuto la lettera. Questo mi fece sentire meglio. Pensai che forse la lettera era
stata messa dal postino nel posto sbagliato e subito mi sentii bene come prima. Poi, ella
si girò verso di me e disse: ‘Billy, ho ricevuto la tua lettera’. Io dissi a me stesso: ‘Oh,
cosa farò adesso?’. Alla fine, io chiesi: ‘L-l-l’hai letta?’. Disse: ‘Uh-hu’. Diventai
nervoso più che mai. Ci stavamo avvicinando a casa. Dissi. ‘L’hai letta tutta?’. Disse:
‘Hu-hu’. Adesso, eravamo alla scala. Mi chiesi se ella mi stesse conducendo dove stava
sua madre. Dissi velocemente: ‘Cosa ne pensi?’. Rispose: ‘Andava tutto bene’.
Bene, non lo chiesi a sua madre, ma sapevo che avrei dovuto chiederlo a uno dei suoi
genitori. Così, pensai che lo avrei chiesto a suo padre, poiché andavamo molto
d’accordo. Una sera, salii dove egli era seduto nella sulla Buick. Vi ricordo che io avevo
una Ford modello T. Così, gli dissi: ‘Sapete, questa che voi avete è una macchina
elegante’. Egli rispose: ‘Si, anche tu hai una bella Ford’. Così, io dissi:
‘Bene...bene...bene...’. Mi guardò e disse: ‘Si, Billy, tu puoi averla’. Bene, questo fu un
sollievo. Ma, io dissi: ‘Ma, voi sapete che io non posso procurarle di che vivere così
come potete darglielo voi. Sapete che io guadagno solamente venti centesimi all’ora
scavando trincee. Ma, farò ogni cosa che posso per lei; sarò sincero con lei e l’amerò con
tutto il mio cuore’. Ed egli mise la sua mano sul mio capo e disse: ‘Billy, preferisco che
l’abbia tu che non un altro che io conosco, poiché so che tu sarai buono con lei e
l’amerai’. Ci sposammo e io non credo che ci fosse un altro posto sulla terra più felice
della nostra piccola casa. Essa era meravigliosa. Non avevamo molti mobili in quella
casa: un letto pieghevole, una vecchia coperta, un servizio da colazione e una vecchia
stufa che avevo comprato da un negoziante di articoli marinareschi e misi delle nuove
griglie in essa. Ma, amici, era una casa ed io preferirei vivere in una capanna ed essere
nel favore di Dio piuttosto che vivere nella migliore casa che c’è.
Ogni cosa andava bene. Mia moglie risparmiava i suoi soldi per farsi un abito di
percallino. Io mi sentivo così bene quando riuscivo a fare qualcosa per lei. Dopo due
anni, un bambino entrò nella nostra casa: il piccolo Billy Paul. Quando per la prima volta
lo sentii piangere nell’ospedale, mi sembrò di sapere che era un bambino ed io l’offri a
Dio ancor prima di vederlo”.

EGLI PARTECIPA AD UNA CONVENZIONE DEL PIENO EVANGELO

Un po' più tardi, avevo risparmiato abbastanza denaro per prendere l’occorrente per la
pesca e salii al lago Paw-Paw nel Michigan per alcuni giorni. I miei soldi non durarono
molto a lungo e dovetti ritornare. Durante il mio viaggio di ritorno, mentre attraversavo
il fiume Mishawaka, vidi un gran numero di persone riunite per un incontro. Mi chiesi
che tipo di persone esse fossero e decisi che sarei andato all’incontro. Qui è dove io feci
la conoscenza dei pentecostali.
Scoprii che le persone si erano riunite per una convenzione. Esse erano davvero
espansive e tutto questo a me era un po' nuovo. Essi cominciarono a cantare: “Io so che
era il Sangue, io so che era il Sangue”. Tutti cominciarono a battere le loro mani ed io
dissi: “Mi chiedo che tipo di persone sono queste”. Subito un anziano salì e cominciò a
predicare sul battesimo dello Spirito Santo. Più egli predicava più mi convinceva che
forse c’era qualcosa in questo. Decisi che sarei rimasto fino al giorno seguente. Non
avevo soldi per una stanza d’albergo, così, quella sera, andai nella campagna e
parcheggiai in un campo di grano e dormii. La mattina seguente, mi alzai di buon’ora e
ritornai alla chiesa. Avevo comprato qualche panino e del latte, quanto i miei soldi mi
offrivano. Quando ritornai alla chiesa, un numero di persone si era già riunito per
l’adorazione della mattina.
Quella sera, c’era un gran numero di predicatori seduti sulla piattaforma. Il
conduttore disse: “Non abbiamo tempo per sentirvi tutti predicare. Così, chiederemo ad
ognuno giusto di alzarsi e di dire il proprio nome”. Così, quando essi giunsero a me, io
mi alzai e dissi: “Evangelista William Branham”. E mi sedetti.
Il pomeriggio seguente, essi avevano fatto alzare e predicare un vecchio uomo di
colore. Egli era piuttosto decrepito ed io fui un po' sorpreso di vederli scegliere una tale
persona per predicare davanti a quella grande assemblea. Egli predicò dal testo: “Dov’eri
tu quando Io stesi le fondamenta della terra, quando le stelle del mattino cantavano
insieme”. Bene, quella vecchia persona cominciò da circa dieci milioni di anni prima che
il mondo fosse mai formato. Egli proprio quasi descrisse ogni cosa in cielo, venne giù
attraverso l’arcobaleno orizzontale e predicò su ogni cosa sulla terra fino alla seconda
venuta di Cristo. Nel momento in cui terminò, egli era tanto attivo quanto un giovane
uomo. Infatti, egli disse mentre scendeva dal palco: “Voi non avete spazio abbastanza
per me per predicare”. Io mi resi conto che Dio aveva fatto qualcosa per quell’uomo che
Egli non aveva fatto per me. Quando egli aveva cominciato a predicare, io ero
dispiaciuto per lui; ma, quando egli ebbe finito, io ero dispiaciuto per me stesso. Queste
persone avevano qualcosa che io non avevo ed io lo desideravo.
Quella sera, io andai nel campo di grano e dormii. Nella mattinata, poiché io
supponevo che nessuno mi conoscesse, decisi che avrei indossato un vecchio paio di
pantaloni di lino. L’altro mio paio era diventato piuttosto sgualcito per averlo usato come
un guanciale. Questo era l’ultimo giorno che io potevo rimanere poiché avevo solamente
il denaro sufficiente a comprare la benzina per ritornare a casa. Ritornai alla chiesa e,
quando arrivai, le persone stavano cantando e gridando. Io desideravo il battesimo dello
Spirito Santo se Dio voleva darmelo.

CHIAMATO A PREDICARE ALLA CONVENZIONE

Il ministro in carica si alzò e disse: “Noi abbiamo appena avuto il servizio di


testimonianza condotto dal più giovane predicatore qui. Il prossimo più giovane ministro
è William Branham di Jeffersonville”. Egli disse: “Vieni avanti, reverendo Branham, se
sei nell’edificio”. Potete essere sicuri che questo mi spaventò. Guardai in basso e vidi i
miei pantaloni di lino. Così, io proprio sedetti veramente immobile. Infatti, in
precedenza, non avevo mai visto un sistema per discorso pubblico ed io certamente non
desideravo alzarmi da lì e predicare davanti a tutti quei potenti predicatori. Essi
chiamarono ancora: “Qualcuno sa dove si trova il reverendo Branham?”. Ma, io
solamente mi rannicchiai giù nella mia sedia, più in basso di prima. La chiamata fu
ripetuta ancora. L’uomo di colore seduto vicino a me si girò attorno e disse: “Sapete chi
è?”. Io non potei dire una bugia, così dissi: “Sissignore, io lo conosco”. Egli disse: “Vai a
prenderlo”. Dissi: “Ascolta, sono io il fratello Branham, ma ho addosso questi pantaloni
di lino e non posso salire su quel palco”. Ma, l’uomo di colore disse: “A queste persone
non importa come voi siete vestito. Ad essi importa quello che sta nel vostro cuore”.
Bene, io dissi: “Per piacere, non dite niente in merito”. Ma, l’uomo di colore non aspettò
oltre. Egli gridò: “Eccolo! Eccolo!”. Il mio cuore venne meno; non sapevo cosa fare; ma,
la sera precedente, fuori nel campo di grano, io avevo pregato: “Signore, se queste sono
le persone che io ho sempre desiderato trovare, che sembrano così felici e libere, fà che
io possa trovare favore presso di loro”. Bene, il Signore mi aveva fatto trovare favore
presso di loro, ma mi dispiaceva profondamente salire su, davanti alla folla, con i
pantaloni di lino. Ma, ognuno mi stava guardando ed io dovevo fare qualcosa. Così,
andai sulla piattaforma. La mia faccia era rossa ed io mi girai attorno e vidi i microfoni e
pensai in me stesso: “Che sono queste cose?”. Pregai: “Signore, se Tu hai mai aiutato
qualcuno, aiuta me adesso”.
Aprii la Bibbia e miei occhi caddero sul versetto: “L’uomo ricco aprì i suoi occhi
nell’inferno”. Ed io predicai sul testo: “E allora egli pianse”. “Non c’erano cristiani ed
allora egli pianse. Non c’erano chiese ed egli pianse. Non c’erano fiori lì ed egli pianse.
Non c’era Dio ed egli pianse”. Ero stato un predicatore piuttosto formale; ma, mentre
predicavo Qualcosa aveva preso possesso di me e la Potenza di Dio scese
sull’assemblea.

I FRATELLI GLI CHIEDONO DI CONDURRE DEI RISVEGLI

Dopo che il servizio finì (durò per circa due ore), andai fuori. Un predicatore venne da
me. Egli era una persona imponente, con gli stivali da cow-boy, e venne e si presentò a
me. Disse: “Io vengo dal Texas ed ho una buona chiesa laggiù. Cosa ne pensi di tenere
per me due settimane di incontri?”. Venne da me un altro predicatore della Florida e
disse: “Che ne pensi di venire e di tenere un incontro per me?”. Presi un pezzo si carta e
misi i nomi e gli indirizzi e, in pochi minuti, avevo abbastanza risvegli elencati da
durarmi per tutto l’anno. Bene, io ero felice. Saltai nella mia piccola Ford modello T e
andai giù attraverso l’Indiana. Quando raggiunsi casa, mia moglie venne correndo fuori
e gettò le sue braccia intorno a me; mentre mi guardava, chiese: “Per cosa sei tu così
felice?”. Dissi: “Ho incontrato il più felice gruppo di persone che abbia mai incontrato
nella mia vita. Esse sono veramente felici e non si vergognano della loro religione, infatti
qualcosa mi è accaduta da allora in poi. Queste persone mi hanno fatto predicare alla
loro convenzione e, in più, ho ricevuto parecchi inviti a predicare nelle loro chiese”.
Adesso, io dissi: “Verrai con me?”. Ella rispose: “Tesoro, io ho promesso di andare con
te dovunque fino a che la morte non ci separa”. Possa Dio benedire il suo fedele cuore.
Così, io decisi di salire e parlare a mamma. Quando arrivai lì, io dissi: “Mamma, ho
qualcosa da dirti”. Allora, io le raccontai in merito agli inviti. Ella chiese: “Cosa farai per
i soldi?”. Avevamo solo diciassette dollari tra noi qui, ma sentimmo che il Signore ci
avrebbe provveduto. Ella mise le sue braccia intorno a me e mi benedì. Ella ancora prega
per me. Disse: “Figliuolo, noi usavamo quella specie di religione nella nostra chiesa anni
fa ed io so che è vera”.

UNA DECISIONE FATALE

E, amici, quello che dico adesso vi sia di insegnamento. Che dai miei errori derivi la
vostra benedizione. Amici e parenti mi misero in guardia sul pericolo di accettare quel
che io sapevo fosse la chiamata di Dio per me. Alcuni dissero che le persone che avevo
incontrato alla convenzione erano persone senza valore. Più tardi scoprii, e lo dico con
riverenza, che quel che fu chiamato “spregevole” era il “fior fiore della raccolta”. Mi fu
detto che mia moglie non avrebbe avuto da mangiare a sufficienza, che avrebbe
mangiato un giorno e sofferto la fame un altro. Altri mi dissero che era compito mio
rimanere lì ed occuparmi dell’opera in Jeffersonville. Io diedi loro ascolto e, alla fine,
decisi di non partire. Io e i miei amici non ci rendemmo affatto conto allora che entro
otto mesi il Ohio avrebbe straripato e la mia famiglia sarebbe stata presa nella tragedia
della terribile inondazione.
Fu in questo periodo che l’unzione di Dio che era scesa su di me mi lasciò. Essa
effettivamente non ritornò mai fino a cinque anni più tardi. E la mia chiesa, che fino a
quel tempo era stata una chiesa crescente e prospera, adesso cominciò a diminuire. Ogni
cosa non andava bene. Con la mia chiesa che andava giù, io non sapevo cosa fare.
Allora, cominciò il periodo più oscuro della mia vita, quando l’inondazione del fiume
Ohio, che prese così tante vite, venne e fu responsabile della morte di due delle persone
a me più care in tutto il mondo.

Capitolo 6
La grande inondazione dell’Ohio del 1937

L’inverno del 1937 fu particolarmente duro per l’intera nazione. Neve insolita cadde
nel nord-ovest e coprì il paese per molti giorni. Ma, fu nell’est che la tragedia veramente
colpì. Pioggie violente e protratte caddero persistentemente per settimane, ingrossando i
molti affluenti che affluiscono nel grande fiume Ohio che scorre nella vasta aerea ovest
degli Appalachions. Gradualmente il livello del fiume passò il punto di piena. Grandi
popolazioni che vivevano sulle rive dell’Ohio notarono questo con non poca
apprensione e allarme, essi non videro alcun segno di abbassamento nel flusso
dell’acqua che cercava uno sbocco giù a valle. Giorno dopo giorno, le acque
continuarono ad aumentare. Dighe e argini furono rafforzati, ma le persone sapevano che
occorreva che uno sfondamento avvenisse solamente in un punto per permettere alle
acque di aprirsi a ventaglio e affluire nelle vaste aeree di terreni agricoli e anche nelle
città che erano state costruite lungo il fiume. Sulla riva nord dell’Ohio, di fronte a
Louisville, Kentucky, si trova la città di Jeffersonville, Indiana. Di tutti quelli che
abitavano nella città, a nessuno, forse, l’infausta minaccia di un’inondazione apparve in
un momento più inopportuno che a William Branham. Sua moglie aveva contratto una
grave infezione polmonare, mentre faceva compere al di là del fiume a Louisville. A
causa di questa circostanza, tutta la sua attenzione e il suo interesse erano concentrati
sulla sua guarigione. Ma, la notizia raggiunse loro, come pure gli altri abitanti della città,
che la cresta del fiume stava lentamente seguendo la corrente e gli argini indeboliti, in
maniera evidente, non potevano tenere ancora per molto. Sembrava che Jeffersonville
fosse perduta. Tuttavia, molte delle persone restarono.
Mentre la notte scendeva, William Branham era in servizio, lavorando con la squadra
di soccorso che pattugliava le acque infuriate del fiume in aumento. A mezzanotte, i loro
peggiori timori si realizzarono. I fischietti cominciarono a suonare, avvertendo ognuno
di lasciare la città. Le sirene alle caserme dei pompieri suonarono nella notte. La
famiglia Branham e migliaia di altri furono costretti a fuggire per le loro vite. La moglie,
essendo gravemente malata e non in condizione di essere portata fuori nella tempesta,
dovette essere trasferita in un ospedale provvisorio costruito dal governo, che era situato
su un altipiano. L’esposizione al freddo portò entrambi i loro bambini ad ammalarsi
gravemente di polmonite. Il padre portò anche loro all’ospedale, dove furono presi in
cura su letti frettolosamente improvvisati, dove un gran numero di altre vittime stava
aspettando l’attenzione del personale sovraccarico di lavoro. Era un luogo terribilmente
povero per un ospedale e, a rendere peggiore le cose, le porte continuavano a chiudersi
avanti e indietro; le persone si precipitavano dentro e fuori, gridando istericamente, le
loro case erano state spazzate via dalla forte corrente.
Per quanto egli desiderasse restare vicino ai suoi cari, il giovane ministro si rese conto
che aveva la responsabilità di ritornare indietro e assistere la squadra di soccorso che
aveva lavorato freneticamente notte e giorno. La tragedia stava avendo luogo in molti
punti poiché le acque, inesorabilmente, si erano riversate attraverso la città e fuori nella
campagna. Gli fu detto di andare in una certa strada dove l’acqua aveva scosso le case
dalle loro fondamenta. Manovrando la sua barca giù attraverso le acque tempestose di
questa aerea, l’attenzione del giovane ministro fu attirata da una scena pietosa. Una
madre e i suoi figliuoli, che stavano sulla veranda del piano superiore di una casa,
stavano freneticamente facendo dei segni e chiamandolo per un soccorso. In questo
momento drammatico del racconto, lasceremo il fratello Branham descrivere con le
proprie parole le cose che accaddero.
* * *
Udii qualcuno gridare e, guardando su, vidi una mamma con i suoi bambini stare sulla
veranda del piano di sopra di una casa barcollante, le grandi onde si infrangevano contro
di essa. Avevo praticamente vissuto sopra il fiume tutta la mia vita e pensai che forse
potevo aiutare a liberare la donna, anche se significava rischiare la mia propria vita per
lei e i suoi piccoli bambini; così, mi avviai in direzione della casa. Dopo che finalmente
li misi tutti nella barca, la signora quasi svenne...Ella continuava a gemere qualcosa in
merito al suo bambino ed io pensai che forse ella avesse lasciato il suo bambino nella
casa. Così, dopo averli messi in salvo su un altopiano, io provai a ritornare. Ma, fu
troppo tardi; l’acqua adesso stava venendo troppo veloce, ed io fui preso nella corrente.
Oh, non dimenticherò mai come mi sentii in quel momento. Così, tante cose passarono
attraverso la mia mente; come avevo cercato di vivere una buona vita cristiana, di
predicare la Parola, di fare quanto di meglio sapevo, ma sembrava che tutto fosse contro
di me adesso.
Quando, alla fine, ebbi la mia barca sotto controllo ed approdai, provai a fare la strada
per l’ospedale del governo (erano quattro ore da quando lo avevo lasciato); ma,
nell’arrivare, scoprii che l’acqua aveva irrotto lì dietro e tutte le persone erano state
evacuate. Io non sapevo dove fosse mia moglie e nessuno era in grado di dirmelo. Oh,
come ero triste in quell’ora. Continuai a chiedere informazioni e, alla fine, mi fu detto da
un ufficiale che essi erano stati mandati su un treno che stava andando verso Charleston,
una città a circa dodici miglia su Jeffersonville, dove io mi precipitai velocemente per
vedere se potevo raggiungerli. Un piccolo affluente proprio su di noi aveva straripato i
suoi argini facendo circa cinque miglia di acqua che scorreva velocemente tra lì e
Charleston, trascinando via le case degli agricoltori; ed io sapevo che il treno doveva
andare giusto attraverso questo territorio. Non avevo alcun mezzo per sapere se esso era
giunto a destinazione prima che l’acqua infrangesse o se era stato eliminato il binario...
Per un bel po’ di tempo, io non fui in grado di apprendere niente; ma, poi appresi che
il treno era passato. Mi procurai un fuoribordo e cercai di andare contro le acque, ma
erano proprio troppe. L’acqua mi travolse e fui abbandonato in un luogo chiamato Fort
Fulton con parecchi amici per quasi due settimane. La nostra provvista di cibo era molto
scarsa ed io ero ancora all’oscuro in merito a mia moglie e ai bambini.
Appena le acque si abbassarono abbastanza da far passare il mio autocarro, andai per
cercarla. Non sapevo se mia moglie, i bambini, mamma e papà fossero vivi o morti. Lì,
Dio continuò a parlare al mio cuore ed io riuscii proprio ad immaginare quello che deve
essere per coloro che non hanno alcuna speranza in un momento simile. Il giorno
seguente, attraversai le acque e cominciai la mia ricerca a Charleston. Nessuno lì sapeva
qualcosa in merito a un treno che era giunto o aveva sentito di qualcuno di nome
Branham. Con aria abbattuta, mentre scendevo la strada, incontrai un vecchio amico, il
signor Hay. Egli gettò le sue braccia attorno a me e disse: “Billy, li troveremo ovunque!”.
Discesi all’ufficio dei dispacci e chiesi quando il treno era giunto e dove era andato; ma,
anche questo non mi fu di aiuto. Era avvenuto due settimane prima e c’erano state molte
devastazioni ed egli pensò di salire oltre nell’Indiana in qualche posto. Un macchinista
che stava vicino alzò la voce e disse: “Oh, mi ricordo questo caso. Una mamma con due
piccoli bambini malati. Noi li abbiamo inviati a Columbus”. Disse: “ Giovanotto, non è
possibile salire lì, poiché le acque hanno tagliato fuori tutti i treni”. Così, c’era ancora
una cattiva notizia. Ma, io sarei andato a cercarla comunque. Cominciai a camminare
lungo la strada, piangendo, con il cappello nelle mie mani. Oh! Questo mi richiama alla
memoria dei ricordi ancora a pensarlo. Presto una macchina si fermò vicino a me e la
voce di un buon amico esclamò: “Billy Branham! Entra. So a chi stai cercando, tua
moglie e i tuoi bambini!”. Io risposi: “Si”. Egli disse: “Sono a Columbus, nell’ospedale.
Tua moglie è vicina alla morte”. “Non c’è un modo per raggiungerli?” chiesi
freneticamente. Rispose: “Io posso portarti lì; ho trovato una via nascosta attraverso
qualche sentiero, passando attraverso le acque”. Noi raggiungemmo Columbus quella
notte.

IL DOTTORE CONSIDERA SPACCIATA HOPE

Ci precipitammo alla chiesa battista, che era stata usata come ospedale, gridando il
suo nome. La trovai. Oh! Ella stava quasi per andarsene! Le chiesi dei bambini; erano
entrambi molto piccoli, erano rimasti a casa di mia suocera. Mi inginocchiai di lato
all’amaca dove Hope era stesa. Gli occhi oscuri, che esprimevano l’intensa sofferenza, li
alzò verso di me mentre presi la sua debole e pallida mano nella mia e pregai come
meglio sapevo. Ma, visibilmente senza effetto; non ci fu nessuna risposta. Ella peggiorò.
Un medico mi chiese. “Non siete un amico del dottor Sam Adair?”. “Si”. “Devo dirvelo,
reverendo; vostra moglie sta morendo”. Io protestai: “Sicuramente no”. “Si” rispose
seriamente e andò via.

Capitolo 7
Disperazione - Poi un segno dal cielo.
Ritornai a casa e cercai di rassettarla meglio che potevo dalle conseguenze
dell’inondazione. Il dottore Adair disse che potevo portare a casa mia moglie e bambini,
così cercai di rendere il luogo il più confortevole possibile per loro. Combattei una dura
battaglia per salvarli, chiamai uno specialista da Louisville...fu proprio inutile: Essi
erano andati troppo oltre. Ma, io sono sicuro che mia moglie non lo sapeva in quel
momento. Ella fu coraggiosa lungo tutto il cammino. La riportammo all’ospedale in
modo che potesse ottenere il giusto tipo di trattamento. Niente le faceva bene. Facemmo
i raggi X e scoprimmo che la tubercolosi aveva avanzato sempre più a fondo nei suoi
polmoni.

CHIAMATO AL CAPEZZALE DELLA MOGLIE MORENTE

Un giorno, mi chiamarono dal lavoro...(stavo lavorando, cercando di togliermi i


debiti. Avevo fatto centinaia di dollari di debiti)...mi fu detto: “Se desideri vedere tua
moglie viva, faresti meglio a venire adesso!”. Entrai in macchina e mi precipitai alla città
veloce quanto potevo. Mi precipitai al piano di sopra e verso la sala; e la prima persona
che vidi fu un mio piccolo amico, il dottor Adair. Eravamo stati proprio come fratelli
durante le nostre vite. Capii, quando lo guardai, che aveva cattive notizie. Egli disse:
“Temo che ella se ne è andata adesso”. Egli coprì il suo volto e andò nella piccola
anticamera. Cercai di trattenermi; implorai: “Vieni, entra con me, Doc”. “Non posso -
rispose - ella era proprio come una sorella per me. Non posso ritornare lì, Bill”. Mi
avviai da solo ed egli chiamò un’infermiera affinché entrasse con me. Quando la vidi,
anch’io sentii che ella se ne era andata. Il lenzuolo era messo sul suo volto. Ella era solo
uno scheletro di quello che era stata prima...così debole e pallida...Oh! Io la presi nelle
mie braccia e cominciai a scuoterla. Gridai: “Tesoro, rispondimi!...Dio, Ti prego, lascia
che ella mi parli ancora una volta”. Ella stava già attraversando il confine...Ma,
all’improvviso, ella si girò per guardarmi. Aprì quei grandi dolci occhi marroni.
Cominciò ad alzare le sue braccia per ricevermi, ma era troppo debole; così, io mi
avvicinai di più a lei. Capii che desiderava dirmi qualcosa. Amici, qui sta quello che ella
mi disse (in parte). Questo rimarrà nella mia memoria fino al giorno in cui la incontrerò.

HOPE DESCRIVE IL PARADISO

Ella disse: “Ero quasi a casa. Perché mi hai chiamato?”. Io le dissi che non sapevo che
avevo interrotto qualcosa. Ella cominciò a raccontarmi riguardo al paradiso da dove io
l’avevo chiamata, come appariva...alberi e fiori belli, uccelli che cantavano, non un
dolore nel suo corpo. Per un momento, io pensai che forse non avrei dovuto
chiamarla...(ma, benedico il suo cuore...adesso ella sta godendo di quel luogo da molto
tempo). Ella rivisse per alcuni momenti e mi raccontò come era stata portata a casa da
alcune creature angeliche. Mi aveva sentito chiamarla da molto lontano. Amici, c’è una
terra oltre il fiume in qualche posto nel lontano aldilà. Forse milioni di anni luce lontano,
ma è lì...e noi stiamo viaggiando per quella via.
NELLE ULTIME ORE SI RICORDA DI AVVENIMENTI MINORI

Ella descrisse quanto bello era. Disse: “Tesoro, tu lo hai predicato, ne hai parlato, ma
non puoi sapere quanto glorioso è”. Ella desiderava ritornarci. Ella rifletté un momento e
poi disse: “Ci sono due o tre cose che desidero tu sappia”. Chiesi: “Quali sono?”.
“Ti ricordi, Bill - ella cominciò - una volta in cui tu uscisti per procurarmi un paio di
calze?”. Mi ricordo quella volta . Quella sera, ella si era vestita per andare a Fort Wayne
per un servizio e aveva bisogno di un paio di calze. Ella mi aveva detto di prendere un
paio di “full size” o “full back”, “rayon” o “chiffon”, o qualcosa del genere. Mi
sembrava che mai avrei potuto ricordare qualcosa in merito a degli abiti delle donne,
così andai giù per la strada dicendo a me stesso: “Chiffon, chiffon, chiffon”. Qualcuno
disse: “Salve, Billy”...Io dissi: “Salve, chiffon, chiffon, chiffon”. Poi, incontrai qualcun
altro che cominciò a raccontarmi quanto buoni erano i pesci che stavano abboccando e io
dimenticai di che tipo era ciò che dovevo comprare. Dovevo procurarli da Penny, ma
conoscevo una ragazza che lavorava da un negozio da quattro soldi e sapevo che ella
poteva aiutarmi se io le avessi raccontato la situazione. Mi precipitai lì...(il suo nome era
Thelma Ford; adesso ella è una mia vicina)...Dissi: “Thelma, desidero prendere un paio
di calzini per Hope”. Ella rise: “Oh, Hope non indossa calzini, ella indossa calze”.
“Bene, un paio di calze allora”. Ella chiese: “Che tipo desidera?”. “Che tipo avete?”
sperando che ella avrebbe menzionato il nome che io dovevo ricordare. Disse: “Rayon,
chiffon, eccetera”. Bene, sfortunatamente ella menzionò per prima quello sbagliato, ma
mi suonò come il nome giusto, così io dissi: “È questo!”.
“Vuoi dire che Hope vuole calze di rayon?”.
“Questo è ciò che ha detto” risposi; così, ella cominciò ad incartarle. Ma, quando
andai a pagare, trovai che esse costavano solamente circa 39 centesimi, così ne comprai
due paia.
Quando raggiunsi casa per dargliele, cominciai a stuzzicarla (sapete come piace agli
uomini stuzzicare le proprie mogli in merito all’essere dei cacciatori di buoni affari). Io
le dissi che ero l’unico che aveva trovato un’occasione in quel periodo e le diedi le calze.
Ella non disse niente, ma io pensai che ella aveva guardato un po' delusa e, quando
raggiunse Fort Wayne, notai che ne comprò qualche altro paio. Ella fu abbastanza
signora da non dirmi l’errore in quel momento, ma ella stava pensando alle piccole cose
del genere nell’ora della sua morte.

RISPARMIA IL DENARO PER COMPRARE UN FUCILE PER SUO MARITO

La sua vita stava lentamente venendo meno, ma ella continuò. “Ricordi il fucile che
desideravi comprare a Louisville e noi non potevamo permettercelo?” (come ben
ricordavo...sono sempre stato un cacciatore e quando vedevo quel fucile particolare, io
pensavo a quanto mi sarebbe piaciuto averlo).
“Si”. Stavo cercando di nascondere le lacrime alla sua vista.
“Ho risparmiato i miei nickel e i miei decimi per comprarlo per te. È proprio quasi
finita per me; ma, quando vai a casa, troverai il denaro steso sotto una carta sulla parte
superiore della vecchia credenza”.
Non saprete mai come mi sentii quando trovai quei sei o sette dollari che ella aveva
messo via per tutto quel tempo per quel fucile. Io lo comprai ed ancora lo possiedo e
intendo conservarlo fino a che posso e poi lo darò al mio piccolo ragazzo.

LE SUE ULTIME PAROLE

Mi ricordo che fu allora che ella mi chiese di non vivere solo, di sposarmi una brava
ragazza cristiana che fosse ripiena dello Spirito di Dio e che si sarebbe presa cura dei
bambini. Non desideravo promettere questo; ma, alla fine, lo feci per far piacere a lei.
Alcuni minuti dopo questo, ella disse debolmente: “Bene, adesso me ne sto andando”.
“Non parlare così” io supplicai.
“Non mi spiace andare adesso - disse - poiché ho visto quanto è meraviglioso”.
“Te ne stai veramente andando adesso, cara?” io chiesi con le lacrime agli occhi.
“Si”. Mi guardò negli occhi e disse: “Mi prometterai di predicare sempre questo
meraviglioso Vangelo?”. Io lo promisi. Disse: “Bill, Dio ti userà”. (Benedico il suo
cuore...Mi sono spesso chiesto se Dio può permetterle di guardare giù sopra di noi
mentre andiamo da un luogo all’altro nel nostro ministerio, cercando di obbedire alla
chiamata che ella sentì che Dio avrebbe inviato)
Ella parlò ancora. “Tu sei stato un buon marito”. Una piccola infermiera stava vicino
ed ella le disse: “Spero che voi possiate avere un marito buono così come l’ho avuto io”.
Naturalmente, questo quasi mi spezzò il cuore, ma sapevo che dovevo tenermi su per
amor suo. Cercai di sorridere e dissi: “Tesoro, se tu te ne vai, noi ti seppelliremo a
Walnut Ridge fino a che Gesù viene. E se io mi addormenterò prima di quel momento,
probabilmente io sarò accanto a te”. Così, io dissi: “Altrimenti, io sarò fuori sul campo
di battaglia, in qualche luogo”. Mentre i dolci occhi marroni stavano oscurandosi, io
proseguii: “Quando salirai alla nuova Gerusalemme...aspetta al lato est della porta e
comincia a chiamare il mio nome...Quando vedi Abrahamo, Isacco, Giacobbe, Paolo e
Stefano e tutti loro venire su, io sarò lì, cara”. Ella mi tirò a sé e mi diede il bacio
d’addio...Poi, ella andò a stare con Dio.
Eccomi...ancora che mi sforzo, che lavoro, che cerco duramente di mantenere quella
promessa.

GLI RIFERISCONO CHE LA BAMBINA È MORENTE

Dopo che ella trapassò, mi avviai a casa per vedere i bambini. Quanto disperatamente
cercavo un po' di pace nella mente. Andai da mia madre...Andai nella nostra casa, la mia
e di Hope, ovunque niente mi soddisfaceva. Non riuscivo a riposare. Molte di voi
persone sapete quel che significa. Quella notte, alla fine, andai a letto e cercai di
dormire. Qualcuno bussò alla porta. Pensai: “Cosa può essere adesso?”...Una voce
chiamò: “Billy, la tua bambina adesso sta morendo”.
Non dimenticherò mai la notte in cui egli venne a chiamarmi. Pensai: “Oh! Cosa è
questo?”, quando bussò alla porta. Come se non fosse stato abbastanza che avessi perso
mia moglie quel giorno, l’amico era venuto con la notizia che la mia bambina stava
morendo. Quando entrammo nel suo piccolo furgoncino per andare dalla bambina, io
pensai che la vita era alla sua fine. Come potevano accadere queste cose! Quando
arrivammo, trovammo la bambina molto vicina alla morte. Il dottor Sam Adair era
venuto e l’aveva visitata. Egli mi disse che non c’era niente che poteva essere fatto di cui
egli ne era alla conoscenza; ma, in ogni modo, noi la portammo subito all’ospedale. Lì,
anche uno specialista di Louisville stabilì che c’era poca speranza. Mi portarono al
laboratorio dell’ospedale e mi mostrarono il germe della spina dorsale della bambina.
Ella aveva una meningite spinale che aveva contratto da sua madre. Non c’era affatto
alcuna possibilità per lei di stare bene. Sarebbe morta molto presto. Non posso esprimere
con labbra umane come questo mi portò via a pezzi. Ogni altra cosa era andata male e
poi stava avvenendo questo. Questo proprio va’ a mostrare che non sapete mai quel che
il futuro riserva.
Quindi, andai a vedere la mia bambina dove i casi isolati erano mantenuti nel
seminterrato. Vidi la piccola cara stesa lì. Quando ci penso, il mio cuore proprio si
spezza. Era estate e il personale dell’ospedale, essendo molto affaccendato, non le stava
dando la giusta attenzione. Come entrai, io la guardai ed ella cercò di guardarmi. Ella era
appena grande abbastanza da essere paffuta e dolce. La povera piccola cosa non era mai
uscita dallo spasmo che la meningite aveva provocato. Una delle sue gambe era tirata su
e una delle sue braccia era contratta. La sua piccola gamba si muoveva su e giù. Oh!
Quale scena pietosa.
Mi inginocchiai vicino al letto e cominciai a pregare. Piansi: “Dio, Ti prego di non
prendere la mia bambina”. Sapevo che avevo fatto un grave errore nel non abbandonare
ogni cosa e a non uscire nell’opera evangelistica. Credo che il dono era pronto per essere
manifestato allora, ma avevo tralasciato di andarci. Mi gettai giù e cominciai a pregare e
a piangere e a chiedere a Dio di risparmiare la sua vita. Sembrava come se una cortina
oscura era sospesa in mezzo ed ella stava cadendo. Mi sollevai per guardarla e dissi:
“Sharon, non riconosci papà?”. Credo veramente che ella sapeva che io ero lì. Sembrava
come se ella stesse cercando di agitare la sua manina e le sue labbra stavano tremando
come se stesse per piangere. Era tragico: l’agonia era così grande che i suoi occhietti si
incrociavano. Oh! Quando vedo un bambino con gli occhi incrociati penso a quel
momento: “Gli occhi della mia bambina che si incrociarono per la dura sofferenza. Voi
che avete bambini capite come io mi sentii.

MADRE E BAMBINA VENGONO SEPPELLITE INSIEME

Pregai e imposi le mani su di lei. Ma, gli angeli vennero un po' più tardi e portarono la
piccola cara a stare con sua madre. Ritornai a casa, desolato e stanco. Due giorni dopo,
noi la seppellimmo nelle braccia di sua madre. Mi ricordo che rimasi con il cuore
spezzato e sgomentato per la sepoltura. Il fratello Smith, il ministro metodista lì nella
città, predicò il sermone per entrambe. Oh! Come mi sentivo! Era insopportabile. In
qualche modo, il soffiare del vento sulle foglie degli alberi mi ricordarono il vecchio
cantico:
“C’è una terra al di là del fiume che essi chiamano il piacere eterno,
e noi raggiungiamo questa riva solamente attraverso il grado della fede.
Uno ad uno, noi raggiungiamo la porta, lì per dimorare per sempre con gli
immortali,
quando essi suonano queste campane d’oro per te e per me”.
So che un giorno il sepolcro si spalancherà, poiché c’è una tomba vuota in
Gerusalemme. So che un giorno esso sarà aperto anche perché essi credettero in Gesù
Cristo, il loro risorto Redentore.
Ritornai a lavorare, cercando di fare tutto quello che potevo per pagare i lunghi conti e
i debiti di cui ero debitore. Non dimenticherò mai una mattina in cui stavo leggendo un
contatore su un palo dell’autostrada centocinquanta, vicino a New Albany. Stavo
cantando fra me stesso: “Su una collina lontana, stava una vecchia rozza croce,
l’emblema della sofferenza e dell’infamia. Il sole splendeva brillantemente quella
mattina e il palo proiettava un’ombra su una collina di fronte a me. Era a una tale
angolatura che la traversa e anche il mio corpo sospeso alla cintura di sicurezza
formavano l’ombra.
C’era la croce dappertutto ancora!

SCORAGGIATO E DISPERATO PER LA MORTE DEI SUOI CARI

Desideravo andare e stare con la mia famiglia. La vita sulla terra non significava più
niente per me. Tutto quello per cui avevo vissuto era nell’altro mondo; senza di loro il
mio cuore infranto non poteva trovare il coraggio di sostenere la lotta. Ma era la volontà
di Dio, io credo, nel conservare il Suo dono...Egli aveva un piano e doveva essere
adempiuto. Sono sicuro che occorreva ogni tragedia e ogni profondo dolore attraverso
cui dovetti passare per giungere al punto in cui Egli poteva usarmi. Dio sa quel che è
meglio.
Sfrecciai via giù al palo; il sudore stava scorrendo su tutto me stesso; stavo tremando.
Tolsi i miei speroni, smisi e andai a casa. Entrai a casa, sperando disperatamente che
qualcosa togliesse dalla mia mente il mio dolore. Ma, cosa potrebbe fare una casa
vuota?...Una casa con ogni cosa ancora sistemata come l’aveva lasciata lei. Ogni cosa
che guardavo mi ricordava lei. Mentre camminavo in giro per la casa, con aria abbattuta,
i miei occhi caddero su un po' di posta che era entrata. Su una busta lessi queste parole:
“Signorina Sharon Rose Branham”. Il mio cuore s’infranse di nuovo. Era una lettera
della banca e un piccolo assegno era stato inviato alla mia bambina...i suoi piccoli
risparmi di Natale erano stati restituiti; penso che ammontavano a circa $1,80 . Oh!
Cominciai a piangere e mi inginocchiai sul pavimento. Ero così depresso; ogni cosa di
sembrava troppo difficile da sorreggere. Mentre ero inginocchiato lì, pensai: “Signore, se
non mi aiuti, non so quel che farò!”.

CADE IN UN PROFONDO SONNO; SOGNA IL PARADISO

All’improvviso, caddi in un sonno esausto...(questo fu un gradito sollievo). Mentre


dormivo, sognai che ero fuori nell’ovest (ho sempre amato l’ovest); stavo camminando
con un paio di stivali e uno di quei grandi cappelli dell’ovest. Passavo vicino a una
vecchia carrozza coperta; una delle ruote era rotta ed io stavo fischiettando quella
canzone: “La Ruota della Carrozza è Rotta”. Io sobbalzai alla visione di una bella
giovane ragazza di 17 o 18 anni. Ella sembrava come un angelo che stava lì vestita di
bianco, i suoi bei capelli biondi erano soffiati dal vento, i suoi occhi blu scintillavano.
Io dissi: “Buongiorno, signorina”, e mi avviai per andare oltre, ma ella disse: “Ciao,
papà”. Mi girai attorno con stupore e smarrimento ed ella ripeté: “Ciao, papà”.
Io dissi: “Vi chiedo scusa...mi dispiace, ma non capisco. Come posso essere vostro
padre? Ebbene, voi siete grande quasi quanto me. Ci deve essere un errore”.
“Tu proprio non lo sai dove ti trovi, papà”, ella replicò. “Giù sulla terra , io ero la tua
piccola Sharon”.
Io dissi: “Non voi”.
Ella disse: “Lì, sulla terra, io ero la tua Sharon”.
“Ma tu eri proprio una piccola bimba” io dissi.
Poi, ella mi ricordò: “Papà, non ti ricordi il tuo insegnamento sull’immortalità?”.
Dissi: “Si, mi ricordo il mio insegnamento su questo. Ecco perché qui tu sei così?”.
“Papà, dov’è Billy Paul?” ella chiese (questo è il mio ragazzino).
Le dissi che egli era stato con me fino a poco prima.
Ella disse: “Mamma ti sta aspettando, papà, ed io rimarrò proprio qui e aspetterò che
Billy Paul venga”.
“Dov’è mamma?” chiesi.
Disse: “Guarda alla tua destra, papà” ed io guardai attorno alla mia destra. Oh,
sembrava come se dei raggi di luce gloriosa splendessero su una montagna, bei palazzi
su colline verdi, fiori ed alberi. Le parole non potrebbero mai descrivere quello che io
vidi in quella scena. Sharon mi indicò una delle grandi case e mi disse di salire lì; questa
era la mia casa e mamma mi stava aspettando lì.
“La mia casa?” chiesi imbarazzato. “Ebbene, io non ho mai posseduto una casa”.
“Bene, papà, tu ne hai una adesso . Vai avanti ed io aspetterò qui mio fratello”.

INCONTRA DI NUOVO SUA MOGLIE

Mi avviai lungo un piccolo sentiero che conduceva alla casa; e quando salii a questo
luogo piacevole, io vidi mia moglie venire fuori per incontrarmi, così meravigliosamente
vestita di bianco, i suoi lunghi capelli neri svolazzavano giù sulla sua schiena. Non posso
esprimere a parole la sensazione che ebbi nel rivederla. Le chiesi di spiegarmi tutto
questo, non riuscivo a spiegarmi come poteva accadere. Parlammo insieme come
avevamo sempre fatto, le feci notare quale bella giovane donna la nostra bambina era
diventata, ed ella fu d’accordo. Ma, io proprio non riuscivo a capire.
Ella disse: “Capisco che tu non riesci a comprendere questo, poiché le cose terrene
non sono come le cose di qui. Questo è il paradiso”.
“Ma, io non capisco questa casa meravigliosa. È tua?”.
“Si - ella replicò - è la nostra dimora eterna”.
“Ma, non capisco perché avrei l’opportunità di stare in un posto come questo”.
Ella mi parlò dolcemente: “Dopo tutti i molti compiti e lavori e fatiche che hai
attraversato sulla terra, tu devi venire a casa per riposare. Non ti vuoi sedere?”.
Mi girai attorno per sedermi e c’era una grande sedia per me...una sedia Morris.
Guardai la sedia e guardai Hope. Ella sorrise e disse: “So a cosa stai pensando”.
Ecco quello che era: quando all’inizio eravamo sposati, non avevamo mobili o
qualcos’altro nella nostra piccola casa...eccetto un vecchio letto pieghevole che qualcuno
ci aveva dato, una stufa che avevo pagato quasi un dollaro e un quarto e allora dovetti
comprare qualche griglia, un vecchio “duofold” di cuoio che era tutto logorato e aveva
parecchi buchi e un tappetino di linoleum sul pavimento della stanza di fronte...Ma, noi
ne gioivamo ed eravamo felici insieme poiché ci amavamo veramente.
Ma, una cosa avevo sempre desiderato: era una sedia Morris. Lavoravo duramente
tutto il giorno e poi a sera predicavo e rientravo tardi, e mi sembrava di immaginare di
avere una grande sedia Morris per venire a riposarvici. Un giorno, noi stabilimmo che
eravamo in grado di comprarne una; così, andammo in città attraverso il fiume e ne
guardammo alcune. Quella che noi comprammo era verde. Io non lo dimenticherò mai.
Essa costava circa quindici dollari, io dovetti pagare per essa tre dollari in contanti e un
dollaro alla settimana. Bene, sospesi i pagamenti quando eravamo riusciti a pagare otto o
dieci dollari e non potevo completare il pagamento. Saltai due o tre settimane poiché
proprio non potevamo evitarlo. Voi tutti sapete proprio quel che significa quando non
potete pagare al termine. Un giorno, io le dissi: “Tesoro, dovrai chiamarli per venire a
prendersi la sedia poiché già siamo in ritardo di due o tre volte; ci hanno inviato una
sollecitazione di pagamento e adesso io non posso fare un altro pagamento. Tu sai che
dobbiamo pagare gli altri nostri conti, così dovremo proprio farne a meno”. Ella disse:
“Bene, io non desidero fare questo”. Così, noi la mantenemmo un giorno o due oltre.
Allora, mi ricordo la sera in cui tornai a casa dal lavoro ed essa era andata via. Ella fu
così dolce con me; e cucinò al forno una torta alle ciliege e fece ogni cosa che ella
sapeva fare per tenerla lontana dalla mia mente e aiutare i miei sentimenti. Mi ricordo
che quando entrai nella stanza per sedermi ed essa era stata portata via, entrambi
avemmo da farci un po’ di pianto. Ella era così dolce.
Così, stando lì nel mio sogno, ella disse: “Credo che ti ricordi tutto in merito alla
nostra sedia...Bene, questa non ti sarà tolta...Essa è stata pagata. Siediti e riposati”.
Si può fare a meno di dire che Dio mi diede la forza necessaria per andare avanti.
Predicai e lavorai in differenti mansioni; alla fine diventai guardiacaccia nello stato
dell’Indiana, il lavoro che stavo facendo quando il dono venne a me nel 1946. Dio mi ha
benedetto e ricompensato benignamente, per questo io Lo ringrazio umilmente. Per
parecchi anni, dovetti essere sia madre che padre per il mio ragazzino, ma più tardi il
Signore mi diede una cara, umile moglie e adesso ho una ragazzina.

Capitolo 8
Avvenimenti particolari che precedono la visita dell’Angelo.

Il tempo si stava avvicinando adesso in cui Dio doveva rivelare Se stesso a William
Branham in una maniera che non solo avrebbe radicalmente interessato il suo ministerio,
ma la conseguenza di esso doveva avere un profondo effetto sul mondo cristiano.
Sarebbe stato un segno che ad alcuni avrebbe fatto parlare contro, ma per altre molteplici
migliaia sarebbe stato un motivo di lode e di ringraziamento a Dio e, ad alcuni, esso
doveva provvedere un’ispirazione che avrebbe causato un enorme incremento nel loro
ministerio.
Abbiamo già preso nota di un numero di cose che precedettero la visita dell’Angelo a
William Branham e ce ne sono altre da narrare che sarebbero di un interesse singolare,
sebbene il tempo e lo spazio ci permettono di menzionarne solo alcune di esse. Altre
sono raccontate nelle visioni riportate nella parte ultima di questo libro. Comunque, un
evento che accadde fu di una tale insolita natura e, poiché di esso ne è stato fatto
accenno in varie occasioni dal fratello Branham, noi ne prenderemo nota in questo
momento. È un fatto rilevante nella narrazione biblica che mentre i capi ecclesiastici
sono stati notoriamente lenti a riconoscere coloro che hanno un particolare mandato da
Dio, i demoni piuttosto stranamente hanno spesso dato questo riconoscimento senza
indugio. Il primo miracolo in cui Cristo fu coinvolto nel suo ministerio, come riportato
nel libro di Marco, riguarda una testimonianza originale, proveniente da un cattivo
spirito. Gesù era ritornato alla città di Nazareth per predicare il Vangelo a quelli della
Sua città natale. Tuttavia, le persone di quella città, lontani dal riconoscere l’identità
della particolare Persona che era in mezzo a loro, risentirono fortemente del Suo cambio
evidente di vocazione da falegname a quello di profeta. Ma, il riconoscimento che essi
rifiutarono fu velocemente ammesso dal demone che possedeva l’uomo che stava nella
loro sinagoga e che gridò nella presenza di Cristo: “Io so chi Tu sei, Tu sei il Santo di
Dio”. Similarmente, la legione di demoni nel maniaco di Gadara, mentre Egli Si
avvicinava, gridò ad alta voce: “Cosa ho io a che fare con Te, Gesù, Tu Figliuolo
dell’Iddio Altissimo!”.
Ancora l’apostolo Paolo, quando cominciò la sua opera missionaria in Europa, nella
città di Filippi, invece di essergli accordata un’accoglienza da profeta, fu preso da mani
rudi e cacciato nelle più profonde fondamenta di una prigione. Ma, lo spirito di
divinazione in una ragazzina dovette rapidamente discernere quello che erano Paolo e
Sila e gridò dicendo: “Questi uomini sono servitori dell’Iddio Altissimo, i quali ci
mostrano la via della salvezza”.
Non è sorprendente, quindi, che il dono che è stato destinato per il ministerio di
William Branham dovesse essere riconosciuto da spiriti di divinazione anche prima che
egli pienamente comprendesse il proposito del dono stesso. In un’occasione, mentre egli
passava vicino ad un’astrologa, la donna, nel vederlo, gli fece cenno di venire da lei
poiché desiderava parlargli. Quando egli venne vicino, ella disse: “Dì, lo sai che sei nato
sotto un segno e hai un dono proveniente da Dio?”. Altre esperienze di tale natura
avvennero e lo disturbarono per un periodo di tempo, ma in seguito egli comprese. Come
né Cristo né Paolo accettarono o tennero in considerazione la testimonianza dei demoni
ma piuttosto comandarono loro di tacere così il fratello Branham, naturalmente, non
approva in nessun senso le cosiddette pseudo-scienze di astrologia o predizione del
futuro di qualsiasi genere, anche se, in occasioni, la loro testimonianza conferma il dono
di Dio. Il Signore ha molti modi per sostenere e rivendicare i ministeri dei Suoi servitori
senza fare assegnamento alla testimonianza data dai demoni e, naturalmente, le Scritture
parlano rigorosamente contro i figliuoli di Dio che consultano tali fonti (Isaia 47:13-14).
Altrove, abbiamo notato che, dopo la sua conversione, il fratello Branham divenne un
predicatore battista, fu ordinato dal dottor Roy Davis di Jeffersonville ed entrò in un
ministerio attivo in quella città. Alla chiusura di un grande incontro sotto la tenda, egli
stava battezzando un gran numero di candidati nel fiume Ohio, tra moltitudini di persone
che si erano radunate sulle rive per guardare il servizio. C’erano circa centotrenta
persone per essere battezzate ed era un caldo giorno di giugno. Mentre il fratello
Branham stava quasi per battezzare la diciassettesima persona, egli udì una piccola voce
calma che disse: “Guarda sù”. Tre volte le parole furono ripetute. Egli guardò sù e lì, dal
cielo, apparve una stella brillante. Dopo che alcuni secondi passarono, le persone
guardarono sù e anche molte delle persone videro la stella. Alcuni svennero ed altri
urlarono ed altri ancora corsero via. Poi, la stella manifestamente fu ritirata nel cielo.
L’evento suscitò un tale interesse che un resoconto apparve nel giornale locale.
In un altro periodo di tempo, il fratello Branham si trovava in una grande città per tre
serate di servizi. La prima persona per cui si doveva pregare era un piccolo fanciullo i
cui piedi erano stati tirati sù dalla polio, portandolo a dover camminare sulle dita dei
piedi. All’improvviso, sembrò come se una luce brillante si fosse accesa su di lui.
Meravigliando la semplicità del custode nel dirigere il riflettore su di lui, egli aprì i suoi
occhi ed ecco una stella di luce stava davanti a lui. Ricordando questo episodio, egli
dice: “Lasciai cadere il ragazzino ed egli saltò dalle mie braccia...Non so cosa accadde,
poiché sembrava che ogni nervo nel mio corpo fosse paralizzato. Come toccò il
pavimento, i suoi piedi diventarono normali e, per la prima volta nella sua vita, egli se ne
andò in modo naturale dal palco. Altre cose particolari accaddero e, quella sera, molte
persone diedero il loro cuore a Cristo”.
Di volta in volta, eventi simili accaddero nella vita di William Branham. Per un
periodo di tempo, egli aveva mancato di obbedire alla chiamata di Dio per avanzare in
questo ministerio di liberazione, Quindi, lì giunse quel periodo oscuro della sua vita che
abbiamo narrato in cui egli perse sua moglie e sua figlia, e sofferenza era aggiunta a
sofferenza. Alla fine, comunque, egli raggiunse il punto in cui determinò che la sua vita
sarebbe stata totalmente arresa a Dio e che avrebbe fatto qualunque cosa Dio desiderava
che egli facesse. Fu allora che la più particolare visitazione della sua vita avvenne,
quando l’Angelo in persona lo visitò e gli diede un mandato solenne proveniente
dall’Altissimo. La storia di questa culminante esperienza sarà raccontata nel capitolo
seguente dal fratello Branham stesso.

Capitolo 9
Un Angelo proveniente dalla presenza di Dio

La particolare visita angelica ricevuta dal fratello Branham ha causato non poca
meraviglia fra molte delle persone di Dio così come fra i non salvati. Mentre alcuni
rigettano il ministerio del soprannaturale, così come alcuni fecero nei giorni di Cristo, la
travolgente maggioranza delle persone che assistono agli incontri Branham sono
pienamente convinte della realtà della visitazione angelica.
Così accade che Dio ha scelto delle vie diverse e qualche volta molto misteriose
attraverso le quali rivelare Se stesso ai Suoi servitori particolarmente chiamati per
qualche ufficio importante. A Mosè, liberatore d’Israele, Egli apparve nel Cespuglio
Ardente. Per i figliuoli d’Israele, Egli fu trovato nella Colonna di Fuoco di sera e nella
Nuvola di giorno. Samuele lo udì come una Voce che chiamava nella notte. Per Elia, Egli
fu la calma piccola Voce. Ad Abrahamo, Egli apparve nella teofania o in forma umana e
Paolo Lo vide nella gloria della Sua resurrezione come anche Giovanni, il diletto. Forse,
comunque, la più consueta visitazione soprannaturale nei tempi della Bibbia era
attraverso un visitatore angelico. Così, gli angeli apparvero ad Abrahamo, a Mosè, a
Giosuè, a Gedeone, a Davide, ai profeti, a Zaccaria, a Maria, ai pastori, agli apostoli e a
altri. In molti dei casi di visitazioni soprannaturali, non furono semplici visioni, ma
furono una reale apparizione di un essere angelico. Così, la storia dell’apparizione
dell’Angelo a William Branham non è senza un precedente pienamente biblico. Davvero
la verità dell’assistenza angelica ai mortali è completamente in linea con la Parola di
Dio. È stato riconosciuto in generale che, almeno fino ad un certo punto, i doni dello
Spirito sono stati restaurati alla chiesa. Ma, che ne è del dono di discernimento degli
spiriti? Molti hanno presunto che questo dono include solamente il discernimento degli
spiriti cattivi. Benché il dono deve certamente includere la rivelazione della potenza
malvagia. NOI DOBBIAMO RICORDARE CHE CI SONO PIÙ SPIRITI BUONI DI
QUELLI CATTIVI. Che ne è degli angeli? In quale regno essi ministrano? La risposta è
data in Ebrei 1:14: “Non son eglino tutti spiriti ministratori, mandati a servire, per amor
di coloro che hanno ad eredar la salute?”.

GLI ANGELI MINISTRANO AL POPOLO DI DIO

Sebbene di solito noi non possiamo vedere gli angeli, è evidente dalle Scritture che
essi accompagnano i figliuoli di Dio per gran parte del tempo. Senza dubbio, se noi ci
rendessimo pienamente conto che ci sono creature celesti vicino a noi che giornalmente
osservano la nostra condotta e forse i nostri pensieri, questo dovrebbe avere un profondo
effetto sulle nostre vite. Ma, tale deve essere il caso (Matteo 18:10); anche Salmo 34:7:
“Gli angeli del Signore sono accampati intorno a quelli che Lo temono, e li liberano”.
Noi potremmo citare il grande numero di versetti che trattano del ministerio terreno degli
angeli, ma questo non è necessario. Il fatto è che praticamente tutti gli insegnanti biblici
credono e insegnano l’evidenza di tale ministerio. Perché quindi gli angeli non sono visti
più spesso? Ovviamente, abbiamo bisogno dell’operazione di questo suddetto dono per
rendere capaci i nostri lenti sensi umani di guardare al di là del velo ed accorgersi di tali
esseri altamente purificati quali gli angeli. Eliseo chiaramente ebbe questo dono e noi
abbiamo la documentazione della sua preghiera in cui egli richiese che gli occhi del suo
servitore potessero essere aperti in modo che anche egli potesse essere in grado di vedere
la moltitudine celeste del Signore.
“Ed Eliseo orò e disse: ‘Deh! Signore, apri gli occhi di costui, acciocché vegga! E il
Signore aprì gli occhi del servitore ed egli vide; ed ecco, il monte era pieno di cavalli e
di carri di fuoco, intorno ad Eliseo” (II Re 6:17).
Ci sono numerosi casi documentati in cui le persone proprio prima del loro passaggio
da questo mondo hanno testimoniato di essere assistite da angeli. È evidente dalle parole
di Gesù che uno dei compiti degli esseri angelici è di trasportare nel Paradiso lo spirito
umano, quando lascia la sua sgretolante dimora d’argilla (Luca 16:22). Sembra che
quando i più ottusi sensi umani s’indeboliscono, i sensi dello spirito vengono vivificati e
sono in grado di testimoniare cose che ordinariamente i mortali non possono.
IL MESSAGGIO DELL’ANGELO AL FRATELLO BRANHAM

L’Angelo conversò con William Branham, durante la prima visita, forse per una
mezz’ora. Stiamo entrando di nuovo nei giorni della Bibbia e, senza dubbio, ci saranno
ancora tali rivelazioni soprannaturali mentre il tempo passa. In merito a tali visitazioni,
c’è un punto che è fondamentale. Un angelo del Signore non rivelerà nient’altro che
qualcosa che è in accordo strettamente con le Scritture. Veramente ci rallegriamo di
porre la parola di Dio al di sopra delle rivelazioni degli angeli, poiché satana è
conosciuto apparire come un angelo di luce. Ma, un falso spirito è presto scoperto da chi
è spirituale. Satana è il padre della menzogna, un bugiardo abituale ed egli non può a
lungo mostrarsi senza dire una menzogna o facendo dichiarazioni che alterano,
distorcono, negano, tolgono o aggiungono alle Scritture. La sua prima conversazione con
un membro della razza umana, Eva, comportò il dire una completa bugia. Comunque, la
conseguenza della visitazione angelica a William Branham è stata un periodo di risveglio
costantemente crescente che ha risuonato lungo tutto il mondo e non è ancora finito.
Lasceremo adesso il fratello Branham raccontare la storia con parole proprie di come
l’Angelo lo incontrò, gli parlò e gli disse le cose riguardanti l’opera che Dio lo aveva
chiamato a fare.

* * *

Devo raccontarvi dell’Angelo e della venuta del dono. Non dimenticherò mai il
momento, il 7 maggio 1946, una bellissima stagione dell’anno nell’Indiana, dove io
stavo ancora lavorando come guardiacaccia. Ero ritornato a casa per il pranzo e stavo
proprio andando attorno alla casa togliendo il mio fucile, quando un mio carissimo
amico, Prod Wiseman, un fratello del mio pianista nella chiesa, mi si avvicinò e mi
chiese di andare a Madison con lui, quel pomeriggio. Io gli dissi che era impossibile
poiché dovevo pattugliare e, mentre camminavo attorno alla casa, sotto un albero
d’acero sembrò che tutta la cima dell’albero si muovesse. Sembrò che qualcosa venisse
giù lungo quell’albero, come un grande vento impetuoso...essi corsero da me...mia
moglie venne da casa spaventata e mi chiese cosa non andava. Cercando di mantenere la
calma, mi sedetti e le raccontai che dopo tutti quei strani venti anni dell’essere
consapevole di questa strana sensazione, il momento era giunto in cui io dovevo scoprire
cosa era. La crisi era giunta! Salutai lei e il mio bambino e l’avvisai che se non fossi
ritornato fra qualche giorno, forse potevo non ritornare mai.
Quel pomeriggio, andai via in un posto segreto per pregare e leggere la Bibbia.
Sprofondai nella preghiera; sembrò che tutta la mia anima si strappasse da me. Piansi
davanti a Dio. Stesi la mia faccia sul suolo...guardai sù a Dio e piansi: “Se Tu mi
perdonerai per quel che ho fatto, cercherò di fare di meglio...Sono dispiaciuto di essere
stato così negligente tutti questi anni nel fare l’opera che Tu desideravi che io
facessi...Mi parlerai in qualche modo, Dio? Se Tu non mi aiuti, io non posso andare
avanti”.
Poi, durante la notte, verso le undici, avevo smesso di pregare ed ero seduto quando
notai una Luce tremolante nella stanza. Pensando che qualcuno fosse venuto con una
luce intermittente, guardai fuori dalla finestra, ma non c’era nessuno e, quando guardai
dietro, la Luce si stava propagando sul pavimento, avvicinandosi. Adesso, io so che a voi
questo sembra molto strano, come anche lo sembrò a me. Mentre la Luce si propagava,
naturalmente diventai turbato e mi alzai dalla sedia, ma come guardai sù, lì stava sospesa
quella grande Stella. Comunque, non aveva cinque punte come una stella, ma sembrava
più come una palla di fuoco o di luce che splendeva giù sul pavimento. Proprio allora,
udii Qualcuno camminare lungo il pavimento, il che mi spaventò ancora, poiché sapevo
che nessuno sarebbe venuto lì tranne me stesso. Adesso, venendo attraverso la Luce, io
vidi i piedi di un Uomo che veniva verso di me, tanto naturalmente quanto voi
camminereste verso di me. Egli apparve essere un Uomo che, in peso umano, avrebbe
pesato circa duecento libbre (circa kg. 90 - n.d.t.), vestito con una veste bianca. Aveva un
volto dolce, niente barba, capelli scuri sulle sue spalle, piuttosto di carnagione scura, con
un’espressione amabile e, venendo più vicino, i suoi occhi incontrarono il mio sguardo.
Vedendo quanto spaventato ero, Egli incominciò a parlare: “Non temere. Io sono inviato
dalla Presenza dell’Iddio Onnipotente per dirti che la tua vita particolare e i tuoi modi
mal compresi sono avvenuti per indicare che Dio ti ha inviato per portare un dono di
guarigione divina alle persone del mondo. SE TU SARAI SINCERO E RIUSCIRAI A
PORTARE LE PERSONE A CREDERTI, NIENTE RESISTERÀ DAVANTI ALLA
TUA PREGHIERA NEMMENO IL CANCRO”. Le parole non possono esprimere come
mi sentii. Egli mi disse molte cose di cui io non ho lo spazio per raccontarle qui. Egli mi
disse come sarei stato in grado di scoprire le malattie attraverso delle vibrazioni nella
mia mano. Io andai via, ma L’ho visto parecchie volte sin da allora. Egli mi è apparso
una o due volte nello spazio di sei mesi ed ha parlato con me. Alcune volte, Egli è
apparso visibilmente nella presenza di altri. Non so chi Egli è. Io so solamente che è il
messaggero di Dio per me.
Non è necessario dire che cominciai a pregare per le persone malate. Non reclamo di
prendere il posto di un dottore...so che i dottori sono in grado di assistere la natura, ma
essi sono solamente uomini...Dio è onnipotente. Le grandi cose che hanno avuto luogo
durante questi mesi sono troppo innumerevoli da essere raccontate; ma, Dio, volta per
volta, ha confermato le parole dell’Angelo. Il sordo, il muto, il cieco, tutte le specie di
malattie sono state guarite e migliaia di testimonianze sono documenti registrati. Io non
ho alcun potere personale per fare questo...Sono un essere umano impotente fino a che
non sento la Sua presenza. Molte persone che hanno partecipato a questi incontri sanno
che le loro malattie e i loro peccati sono stati detti loro proprio dalla piattaforma. Caro
lettore, ti prego di non fraintendere il mio povero e ignorante modo di cercare di portare
tutto questo a voi. Io lo dico affinché tu possa avere una più chiara comprensione di
come prendere beneficio del dono di Dio. Egli mi disse di essere sincero e di portare le
persone a credere e questo è ciò che io sto cercando di fare. Dio ha sempre qualcosa o
qualcuno attraverso cui operare ed io sono solo uno strumento usato da Lui. Nessun
mortale può attribuirsi il merito per il compimento di un miracolo ed io sono proprio un
mortale. Non so quanto a lungo Dio mi permetterà di fare questo, ma tramite la Sua
grazia, io intendo servirLo al meglio che io so servire il Suo popolo per quanto Egli mi
permette di vivere.
* * *

Ci furono delle altre cose che l’Angelo disse al fratello Branham durante questa
particolare visitazione che sono state raccontate di volta in volta nella sua predicazione.
Una di queste cose riguardava i due segni che gli dovevano essere dati. Come è stato già
menzionato, il primo segno, non per la guarigione, doveva essere un dono nella sua
mano sinistra; tramite la potenza di Dio, con questo dono, egli avrebbe discernuto o
scoperto le malattie che le persone avevano. Questo segno soprannaturale avrebbe
portato sù, nell’edificio, la fede dell’intera congregazione. Poi, lì doveva essere dato un
secondo segno, in modo che essi non avessero creduto al primo, avrebbero creduto al
secondo. Questo ci ricorda la storia di Mosè, al quale anche furono dati due segni, in
modo che se le persone non avessero creduto al primo, avrebbero creduto al secondo
(Esodo 4:1-8).
Adesso, questo secondo segno, secondo l’Angelo, sarebbe stato un dono che avrebbe
permesso al fratello Branham di discernere i pensieri e i fatti nella vita passata
dell’individuo. A volte, sarebbe venuta la rivelazione di qualche evento nella vita della
persona che solo l’individuo stesso conosceva, la cui rivelazione avrebbe grandemente
rafforzato la fede della persona. Noi potremmo aggiungere che qualsiasi peccato che è
sotto il Sangue non è mai rivelato, ma nel caso che la cosa fosse stata coperta e non
confessata, essa sarebbe stata portata alla luce tramite questo dono, così di solito
portando la persona ad un immediato pentimento. Abbiamo osservato questi due segni
all’opera e può essere detto con grande sicurezza che la manifestazione di questi doni è
perfetta quanto mai esercitata attraverso un essere umano. Il primo segno fu dato
immediatamente dopo la visitazione. Il secondo segno è stato manifestato nel ministerio
del fratello Branham solo, relativamente, di recente.
A proposito di questo segno, l’Angelo fece questa importante dichiarazione: che i
pensieri degli uomini parlano più forte nel cielo di quanto lo facciano le loro parole sulla
terra. Quale solenne avvertimento è questo e quanto urgente è che tutti noi siamo
assolutamente sinceri davanti a Dio e che viviamo una vita onesta e assennata nel timore
di Dio.
Ancora un’altra cosa che l’Angelo disse fu che Gesù stava venendo molto presto e che
questo mandato era uno dei segni dell’avvicinarsi della Sua venuta; se il fratello
Branham sarebbe stato fedele a questa chiamata, le conseguenze di essa avrebbero
raggiunto il mondo intero e avrebbero scosso le nazioni. Alla fine, l’Angelo indicò che,
tramite questi segni, Dio stava chiamando tutto il Suo popolo unito nell’unità dello
Spirito, che essi dovevano essere di un solo cuore e di un solo accordo.
Di più sarà detto riguardo a questa visitazione angelica e ai suoi risultati nel capitolo
seguente, mentre ascoltiamo la testimonianza che viene dalle persone della
congregazione stessa del fratello Branham.

Capitolo 10
Inizio del nuovo ministerio
Dopo la visitazione dell’Angelo, il fratello Branham ritornò a casa sua. La domenica
sera, egli parlò al suo tabernacolo di Jeffersonville. Le persone della sua chiesa
credettero in lui e lo amarono. È da loro che noi andiamo in questo momento per la
continuazione della nostra storia del corso degli eventi che stavano adesso dispiegandosi
rapidamente e che avrebbero presto gettato a capofitto il fratello Branham nel campo
d’azione di un ministerio largamente popolare.

* * *

Molte visioni sono state date al fratello Branham durante lo scorso anno, in cui egli è
stato con noi, ed ognuna di esse fu verificata davanti ai nostri occhi. Ma, il particolare
dono di guarigione, che egli aveva ricevuto durante la visitazione dell’Angelo, egli lo
proclamò solamente alcuni giorni prima che ci lasciasse per andare a St. Louis. A
Jeffersonville, noi crediamo che William Branham è un profeta inviato da Dio. Una delle
cose meravigliose in merito al nostro fratello è che egli è umile. Lo conosciamo sin da
quando era uno scolaretto ed è vero che egli ha sempre vissuto una vita pura, morale e
tranquilla ed è sempre apparso essere un po' diverso. Molti qui hanno osservato queste
scene in cui Dio stava svelando i Suoi misteri, alcune delle quali sono state celate sin dai
giorni apostolici.
Dopo la sua conversione, quando cominciò a predicare qui, noi erigemmo per lui una
grande tenda e le persone vennero da lontano e da vicino. In questa primissima
campagna, quasi tremila persone assistettero per ascoltare la storia che egli proclamava
di Gesù di Nazareth. Noi ci rendemmo conto allora che Dio gli aveva dato un fenomeno
speciale, ma noi proprio non sapevamo quale sarebbe stato. Molti segni e prodigi lo
seguirono nei primi giorni del suo ministerio: quali potrebbero essere compresi solo
dalle persone ripiene di Spirito. Noi ancora ci stiamo chiedendo quale sarà la
conseguenza poiché l’effetto di queste cose si è diffuso attraverso il mondo, diventando
sempre più grande mentre i giorni passano.
Fu una domenica sera memorabile dell’anno 1946, parlando nel tabernacolo, che egli
raccontò del suo incontro con l’Angelo e come l’Angelo gli aveva parlato del dono di
guarigione che egli doveva portare ai popoli del mondo, che molte migliaia di persone
sarebbero venute a lui per la guarigione e che egli sarebbe stato davanti a migliaia di
persone in auditori gremiti.
Adesso, per una persona dalla mente carnale, questo sembrò assolutamente
impossibile, poiché questo ragazzo era un umile operaio, una specie di contadino molto
povero e senza cultura. Ma, noi avevamo visto altre sue visioni venire ad accadere ed
egli parlò di questo con tale certezza e lo dichiarò apertamente ad ognuno che fummo
sicuri che anche questo sarebbe venuto ad accadere. Egli affermò anche che l’Angelo gli
aveva dichiarato che egli sarebbe stato in grado di discernere la malattia attraverso un
potere soprannaturale e se, quindi, egli fosse rimasto umile, sarebbe stato in grado di
discernere i pensieri dei cuori delle persone e che avrebbe parlato loro delle loro vite
passate e che molti lo avrebbero frainteso; inoltre, l’Angelo gli disse che questo era lo
Spirito di Cristo che operava attraverso di lui, che egli era stato chiamato sin dalla
nascita per questo proposito e che gli ultimi giorni erano lì; che questo era il segno degli
ultimi giorni e, attraverso questo dono, Dio stava chiamando tutto il Suo popolo insieme
nell’unità dello Spirito.
Noi comprendemmo che questi segni erano scritturali e ci ricordammo la maniera in
cui Gesù Cristo, quando lo Spirito era sopra di Lui, disse a Natanaele che Egli lo aveva
visto sotto l’albero di fico prima che Filippo lo chiamasse e, attraverso questo segno,
Natanaele capì che Gesù era il Figliuolo di Dio, il Messia d’Israele. Anche quando alla
donna di Samaria fu detto da Cristo dei suoi cinque mariti, ella corse nella città dicendo:
“Venite a vedere un Uomo il Quale mi ha detto tutte le cose che io ho sempre fatto: non è
questo il Cristo?”. Ed anche Mosè, il grande liberatore dei figliuoli di Israele, fu
preordinato da Dio e nacque in circostanze particolari. Satana cercò di distruggerlo e più
tardi, gli furono dati due segni alla vigilia della liberazione in modo che il popolo
potesse riconoscerlo come essere inviato da Dio per questa liberazione. Adesso, ancora
l’Angelo disse che questi segni gli furono dati in modo che le persone credessero a Gesù
Cristo, l’Unico che egli amò. Inoltre, furono dati allo scopo di portare insieme tutta la
chiesa in modo che tutte le persone non sarebbero state più a lungo separate da credi e
denominazioni. Certamente il fratello Branham ha a cuore tutti i suoi fratelli che si sono
separati l’uno dall’altro. Egli crede che Dio riunirà tutti quelli della Sua chiesa nell’unità
dello Spirito e poi Gesù verrà per la Sua chiesa.
Noi crediamo che la vita del nostro fratello potrebbe essere paragonata a quella di
Mosè del passato. Il nostro fratello è molto umile e non professa di essere una grande
persona. Egli non porta alcuna gloria a se stesso, ma dà tutto il merito a Gesù Cristo che
lo ha chiamato e lo ha salvato.

UN TELEGRAMMA ARRIVA MENTRE IL SERVIZIO ERA IN CORSO

Quella domenica sera, dopo l’apparizione dell’Angelo al fratello Branham, mentre


stava parlando nel tabernacolo di Jeffersonville, qualcuno venne e gli tese un
telegramma. Veniva da Saint Louis e gli veniva chiesto di andare e pregare per una
ragazza, il cui nome era Betty Daugherty, che stava morendo. Le notizie di quello che
era accaduto erano andate lontano quanto Saint Louis e adesso egli era chiamato per
andare per questa richiesta. Egli lavorava quotidianamente per procurarsi di che vivere e
non aveva soldi per andare, così raccolse un’offerta per questo proposito. Procurammo
abbastanza denaro per pagare l’andata e il ritorno con la carrozza di un treno. Egli prese
in prestito un completo da uno dei suoi fratelli e un cappotto da un altro fratello e, a
quasi mezzanotte, noi lo mettemmo sul treno a Louisville, Kentucky, dove egli si avviò
per St. Louis.

GUARIGIONE DI BETTY DAUGHERTY

All’andata, egli sembrò essere molto calmo, sapendo che Dio non lo avrebbe
dimenticato. Quando arrivò alla stazione di St. Louis, egli fu accolto dal reverendo
Daugherty, un pastore della città che lo aveva mandato a chiamare per ministrare alla sua
figlioletta che giaceva morente con una malattia sconosciuta. I migliori medici della città
erano stati chiamati ed erano stati completamente incapaci di diagnosticare il suo caso. Il
fratello Daugherty disse con voce stanca: “Abbiamo fatto tutto quel che abbiamo saputo
fare; i nostri dottori hanno fatto altrettanto. Abbiamo pregato e pregato e molti ministri e
congregazioni della città hanno digiunato e pregato, ma senza un reale beneficio”. Poi, il
fratello Branham andò con il padre a casa sua dove la ragazza morente giaceva. Egli fu
accolto dalla madre e dal nonno della bambina. Molti amici stavano pregando nella casa
in quel momento. Egli guardò la scena patetica e i genitori stanchi lo guardarono così
seriamente come per dire: “Non puoi aiutarci?”. Le lacrime scorrevano giù sulle guance
del nostro fratello mentre si mosse lentamente in direzione del letto. Quale triste scena
vedere una ragazzina dalla testa ricciuta, nient’altro che pelle e ossa, graffiarsi il suo
piccolo volto come un animale. Ella stava gridando all’apice della sua voce, che quindi
era diventata molto rauca poiché questo andava avanti da tre mesi. Il fratello Branham si
inginocchiò nella stanza e pregò con il resto di loro. Ma, dopo aver pregato, visibilmente
la bambina non stette meglio.
Il fratello Branham allora chiese un luogo tranquillo per pregare da solo, in modo che
potesse vedere quello che Gesù Cristo gli avrebbe fatto fare. Egli si rese conto che da se
stesso non poteva fare niente. Vi ricorderete, leggendo nel quinto capitolo di Giovanni in
cui Gesù guarì l’uomo zoppo alla piscina di Betesda e lasciò la moltitudine di zoppi e
ciechi e storpi senza guarigione. Egli disse ai giudei: “In verità, in verità Io vi dico che il
Figliuolo non può fare nulla da Se stesso, ma fa ciò che vede fare al Padre, perciocché le
cose che Esso fa, il Figliuolo le fa anch’Egli simigliantemente”. Questo è reale nel
ministerio del nostro fratello. Spesso egli vede la cosa mediante una visione. Dapprima
gli è mostrata da Dio e poi egli semplicemente agisce nella vicenda dolorosa come ha
visto.

LA LIBERAZIONE VIENE!

Essi lo portarono giù alla chiesa. Per tre ore, il reverendo Daugherty, suo padre e il
fratello Branham pregarono. Dopo questo, essi ritornarono a casa per trovare la stessa
situazione di prima. Il fratello Branham allora entrò in una stanza da solo per intercedere
per la bambina. Poi, camminò, camminò su e giù per la strada e, alla fine, si sedette nella
macchina del pastore che era parcheggiata vicino. Dopo un po', lo sportello della
macchina venne aperto e il fratello Branham avanzò verso la casa, questa volta con uno
sguardo severo. Qualcosa era accaduta! Egli incontrò alla porta il padre e il nonno il
quale, dando uno sguardo all’espressione del suo volto, capì che era accaduto qualcosa.
Egli chiese loro: “Credete che io sono un servitore di Dio ?”. “Si” fu il grido della
famiglia. “Allora fate come vi dico, non dubitando affatto”. Alla madre, egli disse:
“Portatemi una bacinella di acqua pulita e un panno bianco. La vostra bambina vivrà
poiché Dio mi ha inviato il Suo angelo e mi ha detto che la vostra ragazzina vivrà”.
Mentre la madre stava prendendo l’acqua, al padre e al nonno fu chiesto di
inginocchiarsi, uno alla destra a uno alla sinistra del fratello Branham ai piedi del letto.
Quando la madre ritornò, le fu chiesto di accarezzare con il panno bagnato sul volto, poi
sulle mani, poi sui i piedi mentre il fratello Branham era in preghiera. Quindi egli disse:
“Padre, come Tu mi hai mostrato queste cose, così io ho fatto in accordo alla visione che
mi hai dato. Nel Nome di Gesù Cristo, il Tuo Figliuolo, io dichiaro questa bambina
guarita”. Il cattivo spirito lasciò immediatamente la ragazza. Oggi ella è una bambina
normale e sana che vive nella stessa comunità. Gente della città si affollò intorno al
fratello Branham, ma egli si ritirò promettendo che sarebbe ritornato in seguito, il che
fece dopo alcune settimane.

TESTIMONIANZA DEL FRATELLO E REVERENDO ROBERT DAUGHERTY

“La nostra ragazzina, Betty, era stata malata per tre mesi. Noi prendemmo due famosi
dottori della città; ma, con evidenza, essi non riuscirono a trovare la causa della sua
malattia. Prendemmo anche molti ministri di rilievo della città e del paese attorno,
affinché pregassero per lei. Ella peggiorò decisamente. Poi, chiamammo da
Jeffersonville, Indiana, un uomo dal nome di reverendo William Branham che ha il dono
di guarigione divina. Il fratello Bill, come è chiamato, venne da noi subito. Dopo ore di
preghiera, egli entrò e ci disse che il Signore gli aveva mostrato una visione di cosa fare
per la nostra piccola Betty. Ella era proprio pelle e ossa e tremava sempre come se
avesse una paralisi. Il fratello Bill ci chiese se noi credevamo in Dio e se avremmo
obbedito a quello che Egli aveva detto di fare. Dopo aver pregato e aver chiamato su di
lei il Nome di Gesù, la nostra ragazzina fu immediatamente guarita. Questo è avvenuto
circa dieci mesi fa. La nostra piccola Betty è adesso in perfetta salute ed è robusta quanto
può esserlo. Sarò lieto di scrivere a chiunque in merito alla sua guarigione o a una
qualsiasi delle guarigioni che ebbero luogo durante il risveglio che il fratello Branham
tenne lì a St. Louis nel 1946”.

Rev. Robert Daugherty, 2009 Gano Ave. St. Louis, Missouri

Capitolo 11
La sua prima campagna di guarigione a St. Louis - Missouri

Il quattordicesimo giorno di giugno del 1946, il fratello Branham, la sua famiglia e


due sorelle della sua chiesa lasciarono Jeffersonville per St. Louis dove egli doveva
cominciare la sua prima campagna di guarigione. Era una bella mattina ed essi cantarono
cantici del Vangelo mentre viaggiarono sulla strada.
Alle quattro, raggiunsero la città di St. Louis, dove il gruppo aveva predisposto di
incontrare il reverendo Daugherty alla fine del vasto ponte McArthur che attraversa il
fiume Mississippi. La sua macchina era lì, con sopra affissi le indicazioni del prossimo
risveglio. Il fratello Daugherty li incontrò e li portò a casa sua. Il gruppo fu accolto dalla
famiglia, incluso la piccola Betty, che era stata guarita alcuni giorni prima. Quella sera,
tutti loro andarono alla grande tenda dove il fratello Branham doveva predicare. Mentre
egli spiegò alla congregazione quello che Dio aveva fatto per lui, le persone ascoltarono
con interesse e attenzione evidenti. Quella sera, si pregò per diciotto persone. Fra queste
c’era un uomo che era stato storpio per anni. Dopo che la preghiera fu fatta nel Nome di
Gesù, egli si alzò battendo le sue mani e camminò senza aiuto. Un uomo cieco fu guarito
e parecchie che avevano orecchie sorde furono loro aperte.
Il mattino seguente, al fratello Branham fu chiesto di fare una chiamata per i malati
nel reparto psicopatico dell’ospedale di St. Louis. Una donna insana fu ristabilita alla
normalità e, più tardi, fu dimessa. Essi andarono a Granite City, Illinois, e trovarono una
donna che pesava circa ottantatré libbre (circa trentasette chili - n.d.t.) che soffriva per
un cancro. Dopo la preghiera, Dio toccò il suo corpo e le fu chiesto quindi di vestirsi e di
andare a casa. Nella casa successiva che essi visitarono, c’era una donna che era stata
paralizzata nel suo lato destro per circa un anno. Il fratello Branham pregò per lei e poi
le comandò di alzarsi nel Nome di Gesù Cristo. Ella obbedì e immediatamente alzò la
sua mano destra sul suo capo e stette in piedi da sola. Quindi camminò avanti e dietro
attraverso la stanza, battendo le sue mani. La sua voce, che se ne era andata, fu ristabilita
ed ella fu in grado di parlare.
Quando il gruppo ritornò alla tenda, quella sera, essi trovarono che era affollata. Molti
stavano in piedi fuori nella pioggia ed altri stavano nelle macchine parcheggiate vicino.
Ancora il servizio fu benedetto con un numero di meravigliose guarigioni che ebbero
luogo.
Mentre gli incontri continuarono, di sera in sera, miracoli persino di una natura più
rilevante ebbero luogo. Forti piogge fuori stagione caddero, ma non trattennero le
persone dall’assistere. Essi portarono vecchi giornali con loro e li usarono per coprire i
posti a sedere bagnati. Molte sedie furono provviste e queste furono rapidamente
occupate con i molti lasciati in piedi.
La domenica sera, un ministro di colore, che era totalmente cieco da entrambi gli
occhi e che era conosciuto da molti nella congregazione, venne avanti affinché si
pregasse. Dopo aver pregato, il fratello Branham gli offrì la sua mano e l’uomo di colore
esclamò: “Reverendo, io vedo la vostra mano”. Poi, guardò sù e vide le luci. Egli gridò:
“Lode al Signore, riesco a contare le luci nel posto e riesco a vedere le braccia incrociate
che sono sospese su di me”. Le persone glorificarono Dio per questo grande miracolo
poiché molti di loro sapevano che questo ministro di colore era stato cieco per
approssimativamente vent’anni.
Una donna, che quella sera rigettò la chiamata dello Spirito, lasciò l’incontro ma
aveva fatto solo alcuni passi quando ebbe un attacco di cuore e svenne sul marciapiede
vicino a una taverna. Il fratello Branham uscì e pregò per lei e, dopo di che, ella si alzò e
confessò come aveva resistito alla chiamata di Dio al suo cuore.
I servizi erano stati programmati solo per pochi giorni, ma adesso parecchi ministri
della città vennero nella stanza dove egli stava, esortandolo a continuare l’incontro più di
quanto era stato progettato. Dopo essersi inginocchiato e aver chiesto a Dio una guida
divina, il fratello Branham disse che il Signore voleva che egli continuasse. L’interesse
negli incontri crebbe di sera in sera e la polizia si presentò per vedere se tutto fosse in
ordine.
Testimonianze di guarigione stavano adesso giungendo. Una delle prime per la quale
si pregò nella campagna fu una piccola signora di circa settant’anni della quale il gruppo
aveva notato che aveva un cancro sul suo naso, di circa la misura di un piccolo uovo. Più
o meno una settimana più tardi, ella ritornò per raccontare che esso era scomparso.
Molte altre testimonianze furono date. Naturalmente, la testimonianza della piccola
Betty Daugherty che dimostrava che ella adesso era in un buon stato e adesso stava bene
fu molto impressionante. Si pregò per un ministro che non poteva alzare le sue braccia.
Egli, quindi, alzò le sue braccia in aria e lodò Dio. Molti sordi e muti furono guariti negli
incontri e dimostrarono che riuscivano ad udire ripetendo le parole alla congregazione.
Una donna che non era in grado di camminare senza sostegno lodò il Signore. Una
donna che soffriva di tetano e di artrite fu guarita istantaneamente. Ella fu in grado di
aprire e chiudere la sua bocca facilmente. E, così, le guarigioni si moltiplicarono e
furono innumerevoli.
Poiché il gran numero di persone su cui si doveva pregare crebbe di sera in sera, il
fratello Branham spesso pregò fino alle due del mattino. Questo divenne per lui
praticamente un’abitudine da quel momento in poi per molti mesi. Così grande fu la sua
compassione per i malati che fu difficile per l’evangelista lasciare le persone. La
campagna continuò fino al 25 giugno. La mattina seguente, egli ritornò a Jeffersonville,
Indiana. Egli aveva ricevuto un telegramma dai genitori di una ragazzina i quali
dicevano che la loro figlia era in una grave condizione. Quando il fratello Branham si
presentò alla stanza dell’ospedale, egli pregò per lei e Gesù toccò il suo corpo. Ella
quindi si vestì e andò a casa in buono stato.
Un po' di tempo dopo, il fratello Branham ritornò a St. Louis per parlare al Kiel
Auditorium per una serata d’incontro. In quella occasione, quasi in dodicimila si
affollarono nel grande edificio per ascoltarlo.

Capitolo 12
Episodi drammatici nel ministerio del fratello Branham dopo l’apparizione
dell’Angelo

Immediatamente dopo gli eventi dello scorso capitolo, grandi segni e potenti opere di
Dio cominciarono a seguire il ministerio del fratello Branham. Nello spazio di tre mesi,
così tante cose avvennero sotto l’aspetto fenomenale che il raccontarle riempirebbe
parecchi libri.Quanto la faccenda divenne così diffusa in così breve tempo è ancora
difficile da comprenderlo. Nel giro di sei mesi, le persone venivano o scrivevano da oltre
le frontiere nazionali. Alcuni lo videro in una visione e vennero a Jeffersonville per
chiedere se c’era qualcuno lì con questo nome. Le persone della città li facevano
rivolgere al tabernacolo. Quindi, queste persone che partecipavano lì, con cuori felici,
raccontavano loro la storia. Noi racconteremo alcuni di questi episodi particolari che
ebbero luogo durante i mesi successivi.

RESURREZIONE DI UN MORTO
Nel corso dell’estate, il fratello Branham fu invitato a Jonesboro, Arkansas, al Bible
Hour Tabernacle, dove Richard Reed è il pastore. Le persone si erano riunite nella
piccola città da ventotto stati e dal Messico e quasi venticinquemila persone, fu stimato,
parteciparono all’incontro. Essi vissero in tende, autocarri e roulotte e alcuni dormirono
nelle loro macchine. Dissero che per una distanza di cinquanta miglia circa, non ci fu
disponibilità di alloggio negli alberghi. L’ultima sera dei servizi, proprio come
l’evangelista venne alla piattaforma con migliaia affollati dentro e attorno al tabernacolo,
l’autista di un’ambulanza che stava sulla destra gridò e fece un cenno per attirare la sua
attenzione. Egli disse: “Fratello Branham, la mia paziente è morta, non può venire da
lei?”. Qualcuno disse: “Ci sono approssimativamente duemila persone che stanno tra lui
e la fila riservata alle ambulanze; non può andare”. Poi, quattro forti uomini si
affrettarono e, mentre essi cominciarono a portarlo fuori, fu una scena commovente
vedere le persone spingere cercando di avvicinarsi a lui.
L’evangelista fu portando alla fila delle ambulanze e, all’interno di una delle
ambulanze, egli vide inginocchiato sul pavimento, un vecchio uomo, la sua tuta da
lavoro rattoppata in molti punti. Nelle sue mani afferrava un vecchio cappello strappato
cucito con uno spago di corda ed egli disse: “Fratello Branham, ‘mamma’ è andata via”.
L’uomo di Dio si avvicinò alla forma immobile e la prese per la mano. I suoi occhi erano
fissi ed ella giaceva immobile e senza respiro. Il fratello Branham, quando lesse la
diagnosi, guardò indietro al marito e disse: “Ella ha un cancro”. L’uomo replicò: “Questo
è vero” e si inginocchò sul pavimento e cominciò a piangere: “Oh, Dio, ridammi
‘mamma’”. Allora, tutto fu silenzio nell’ambulanza per alcuni momenti.
Poi, si sentì la voce del fratello Branham pregare: “Onnipotente Iddio, Autore della
Vita Eterna, Donatore di ogni buon dono, io ti scongiuro nel Nome del Tuo caro diletto
Figliuolo Gesù Cristo, di ridare a questa donna la sua vita”. All’improvviso, la mano
fiacca strinse la mano del fratello Branham e la pelle tesa sulla sua fronte cominciò a
corrugarsi. Poi, con un po' di aiuto del fratello Branham, ella si sedette. Il marito, stupito,
vide quello che aveva avuto luogo e gettò le sue braccia attorno a lei e gridò: “‘Mamma’,
grazie Dio, tu sei di nuovo con me”. Il fratello Branham scivolò verso la porta
dell’ambulanza per ritornare alla piattaforma. L’autista dell’ambulanza disse: “Signore,
ci sono così tante persone che stanno contro alla porta che non può essere aperta”. Poi,
egli lo lasciò andar fuori in un altro modo, mentre manteneva il suo cappotto contro la
finestra in modo che nessuno lo vedesse andare via.

UNA RAGAZZA CIECA CHE AVEVA PERSO SUO PADRE

Quando egli arrivò al lotto, era pieno di persone che stavano sotto una pioggia fine e
fitta. Egli si avviò aprendo il suo cammino attraverso la folla. Nessuno di loro fece
attenzione a lui poiché non lo avevano mai visto prima. Giorno e notte, il tabernacolo fu
affollato e pochi lasciarono l’edificio a meno che fosse per dei sandwich o per qualche
motivo necessario. All’improvviso, egli sentì un pianto patetico: “Papà, papà”. Qualcuno
stava chiamando. Alzando gli occhi, egli vide una ragazza di colore cieca che spingeva
attraverso la folla. Ella aveva perso suo padre e nessuno stava cercando di aiutarla a
trovarlo. Questa scena pietosa toccò il cuore dell’evangelista ed egli entrò sul suo
cammino in modo che ella avrebbe dovuto toccarlo. “Mi scusi, per piacere - disse la
ragazza di colore quando si rese conto si era scontrata con qualcuno - io sono cieca e ho
perso mio padre e non riesco a trovare la mia via di ritorno all’autobus”. “Da dove
vieni?” chiese il fratello Branham. “Da Menphis” ella disse. “Cosa stai facendo qui?”
chiese egli. “Sono venuta a vedere il guaritore” ella replicò. “Come hai sentito parlare di
lui?”. “Questa mattina, stavo ascoltando la radio e ho sentito delle persone raccontare
che erano nate sorde e mute. Ho sentito un uomo che veniva dal Missouri; ha detto che
aveva preso la pensione per la cecità per dodici anni e, adesso, egli riusciva a leggere la
Bibbia. Io sono cieca da quando sono una ragazzina, le cataratte mi hanno resa cieca. Il
dottore dice che esse avvolgono il nervo ottico del mio occhio. Se essi tentassero di
operare, io peggiorerei e la mia unica speranza è di raggiungere il guaritore e, quindi,
Dio mi guarirà. Mi hanno detto che questa è la sua ultima serata di guarigione. E dicono
che non potrò mai avvicinarmi all’edificio. E, adesso, ho perso mio padre nella folla, per
favore mi aiuterete a raggiungere l’autobus?”.
Naturalmente, essendo cieca, la ragazza non poteva vedere a chi stava parlando e
neanche nessuna delle persone vicine a lei lo avevano visto prima ed essi si stavano
domandando chi era quest’uomo che stava dando attenzione a questa ragazza di colore.
Poi, il fratello Branham disse per provare la sua fede: “Credi a queste cose che hai
sentito, specialmente quando abbiamo così tanti eccellenti dottori oggi?”. Ella replicò:
“Si, i dottori non sono riusciti a fare qualcosa per me. Io credo che la storia dell’Angelo
che ha visitato il fratello Branham è vera. Se solamente mi aiuterete ad andare da
quest’uomo, allora io sarò in grado di cercare mio padre”.
Questo fu troppo per il fratello Branham. Egli abbassò il suo capo mentre le lacrime
scorrevano giù sulle sue guance. Poi, alzando il suo volto, egli disse: “Signorina, forse io
sono colui che state cercando”. Allora, ella lo afferrò dai risvolti del suo cappotto. “Siete
voi il guaritore?” ella gridò. Con lacrime che scorrevano sulle sue guance, ella supplicò:
“Non passarmi oltre. Abbi pietà di me, una donna cieca”.
Ci si può ricordare della cieca Fanny Crosby la quale scrisse: “Non passarmi oltre, oh
gentile Salvatore, ascolta il mio umile pianto; mentre altri ti stanno chiamando, non
passarmi oltre”. Naturalmente, ella aveva sentito parlare dell’altra creatura cieca guarita
ed era venuta credendo che anche lei avrebbe ricevuto la sua vista se fosse riuscita a
raggiungere il fratello Branham. Ma, disse l’evangelista: “Io non sono il guaritore; io
sono il fratello Branham; Gesù Cristo è il tuo Guaritore”. Poi, dopo che egli chiese alla
ragazza cieca di chinare il suo capo, cominciò a pregare: “Signore, quasi millenovecento
anni fa, una vecchia rozza croce fu trascinata per le strade di Gerusalemme, trascinata
con orme sanguinanti del Portatore. Sulla strada del Calvario, il Suo debole corpo cadde
sotto il peso della croce. Poi, si fece avanti Simone, il cireneo, e lo aiutò a portarla.
Adesso, Signore, una dei figliuoli di Simone sta qui che barcolla nell’oscurità. Sono
sicuro che Tu comprendi”. In quel momento, la ragazza gridò: “Una volta, io ero cieca;
adesso, posso vedere”. Gli uomini che erano venuti per il fratello Branham si
avvicinarono. Tutte le persone, sotto le luci dei riflettori, allora riconobbero questo
giovane uomo quale il fratello Branham. Mentre essi si precipitavano verso di lui,
un’altra cosa commovente avvenne. Un vecchio uomo con una gamba storta, che si
appoggiava su una stampella, aveva osservato questa scena ed esclamò: “Fratello
Branham, io vi conosco, sono stato sotto questa pioggia per otto ore, abbi pietà di me!”.
“Mi credi e mi accetti quale servitore di Dio?” gli chiese. “Si”. Egli disse: “Allora, nel
Nome di Gesù Cristo, il Figliuolo di Dio, tu sei guarito! Puoi gettare via le tue
stampelle”. E, immediatamente, il suo arto storto di raddrizzò. Il suo saltare e il suo
gridare attirarono l’attenzione dell’intera folla e cominciarono a spingere avanti per
toccare i suoi abiti.
Fino a quel momento, il fratello Branham aveva ricevuto una piccolissima
ricompensa. Raramente un’offerta era stata raccolta per lui nel suo tabernacolo. Egli
aveva lavorato come guardiacaccia per sostenere la sua famiglia. Il vecchio abito che
aveva indossato quella sera era strappato e rattoppato. Aveva scoperto che una delle
tasche era strappata malamente e il suo tentativo di ripararla risultò piuttosto
dilettantesco. Così, egli mantenne la sua mano destra sulla tasca, dando la sua mano
sinistra quando incontrò gli altri ministri. Ma, le persone non notarono il suo cappotto
cencioso quella sera. Essi gridarono e spinsero e cercarono di toccare quell’abito
sciupato e come lo facevano venivano guariti. Ci ricorda uno dei giorni di Gesù, quando
la fede fu alta e ognuno che toccava il lembo della veste del Salvatore fu sanato.

UNO STRANO EPISODIO A CAMDEN, ARKANSAS

Alcuni giorni dopo questo incontro, il fratello Branham andò a Camden, Arkansas, per
condurre un incontro nell’auditorio della città. Mentre stava spiegando alle persone la
sua chiamata e il suo ministerio, una grande Luce brillante entrò nell’edificio e si piazzò
sul suo capo. Un fotografo, che per caso si trovava lì, ne fece una fotografia, ed ecco la
Luce si vedeva nella fotografia! Qualcuno potrebbe aver supposto che la fotografia fosse
stata ritoccata se non fosse stato che molte centinaia di persone presenti testimoniarono
loro stessi dell’insolito fenomeno. Molti furono guariti e condotti a Cristo in
quell’incontro. (Questa fotografia si trova altrove in questo libro).
La mattina seguente, mentre egli era portato da un gruppo di uomini dall’edificio alla
sua macchina poiché centinaia spingevano verso di lui per toccarlo, si udì una voce che
gridava: “Abbi pietà di me, tu uomo di Dio”. Tenendosi lontano dalla folla, c’era un
uomo di colore cieco con i capelli grigi, accompagnato da sua moglie. Il suo cappello
stava nella sua mano con riverenza. Il fratello Branham si fermò. “Portatemi da lui”
disse. Uno degli uomini disse: “Fratello Branham, tu sei nel sud; non lasciare le persone
bianche per andare da quelle di colore”. Il fratello Branham replicò che lo Spirito di Dio
gli stava dicendo di andare dall’uomo. Come si avvicinò dove l’uomo di colore stava, gli
uomini fecero un cerchio di braccia attorno a lui in modo che potesse attraversare. La
moglie stava dicendo: “Il pastore sta venendo verso di te; stai calmo”.
L’uomo di colore alzò due deboli e tremanti braccia, toccò il volto del fratello
Branham e disse: “Siete voi, predicatore Branham? Non ho mai sentito parlare di voi in
tutta la mia vita fino alla scorsa notte. Avevo una buona vecchia mamma che se ne è
andata molti anni fa. Anche lei aveva una religione che tocca il cuore. Predicatore, ella
non mi ha mai detto una bugia nella sua vita. Adesso, io sono cieco da molti anni e, la
scorsa notte, sembrò che ella stesse vicino al mio letto, predicatore, e disse: ‘Tesoro, vai
a Camden, Arkansas; lì, troverai il servitore di “Lawd” (il traduttore non ha riscontrato
alcuna traduzione di questo termine); il suo nome è Branham e tu riceverai la tua vista’.
Predicatore, io mi sono alzato subito e mi sono messo i vestiti, ho preso l’autobus ed io e
mia moglie veniamo da un centinaio di miglia”.
Il fratello Branham ascoltò la storia, alzò i suoi occhi, adesso pieni di lacrime, e disse:
“Padre, Ti ringrazio di essere misericordioso con il cieco”. Poi, egli toccò con le sue
mani gli occhi dell’uomo di colore dicendo: “Apri i tuoi occhi, Gesù Cristo ti ha
guarito”. Ed ecco, l’uomo di colore poteva vedere!
Molte altre cose accaddero della stessa natura. In occasioni, lo Spirito di Dio gli
parlava in merito a qualche persona malata che era stata su un letto di afflizione per anni.
Come questo accadeva, quando egli andava da loro, invariabilmente essi erano liberati.
Molte di queste persone si presentano nei suoi incontri di luogo in luogo, testimoniando
che adesso stanno bene e forti.
In un’occasione, a Santa Rosa, California, un uomo entrò nell’edificio e, trovando il
fratello Branham, gli chiese di compitare il suo nome. Quando egli ebbe fatto questo,
l’uomo aveva un pezzo di carta gialla nella sua mano e disse: “È questo ‘mamma’”. Egli
disse che era venuto da una chiesa pentecostale e dichiarò che ventidue anni prima,
mentre lui e sua moglie stavano pregando, lo Spirito Santo aveva parlato attraverso di lui
dicendo: “Il Mio servitore William Branham comparirà su questa costa occidentale
portando un dono di guarigione divina negli ultimi giorni”. Essi avevano creduto che era
una profezia che era stata data. E quando avevano sentito il nome del fratello Branham,
essi avevano tirato fuori quella vecchia profezia e lì essa stava scritta.
Così, si conclude un resoconto come fornito dalle informazioni date da quelli
dell’assemblea del fratello Branham a Jeffersonville. Noi potremmo anche aggiungere
che, durante questi primi mesi, due giovani uomini chiamati O. L. Jaggers e Gayle
Jackson parteciparono a un numero di servizi. Recentemente, ad una conferenza speciale
in Dallas, questi due giovani uomini chiesero al fratello Branham se egli si ricordasse di
loro. Egli si ricordava, ma fu grandemente sorpreso che questi fratelli, che erano stati
benedetti con un successo sorprendente e i cui ministeri avevano raggiunto decine di
migliaia per Cristo ed erano stati accompagnati con segni e prodigi, erano gli stessi
giovani uomini che erano venuti ai suoi incontri nelle sue prime campagne.
Nel corso della narrazione, il capitolo seguente, del reverendo Jack Moore, coeditore
de “La Voce della Guarigione” rappresenta un resoconto chiarificante dei profili e dei
rilievi negli incontri del fratello Branham durante i successivi pochi mesi.

Capitolo 13
Profili dagli incontri Branham di Jack Moore

“Dio opera in modi misteriosi le sue meraviglie da compiere, Egli pianta i Suoi piedi
sul mare e cavalca sulla tempesta”. Cooper.
Dalla piacevole terra della Louisiana, dove una volta stavano foreste dopo foreste di
pini grandi e maestosi - forse insuperabili ovunque nel mondo - uno dei primi pionieri
evangelisti pentecostali scrisse un piccolo libro intitolato: “La Venuta di Gesù e il
Giudizio del Trono Bianco”. In questo libro, egli racconta come la pulsazione ritmica di
questi oscillanti sempreverdi echeggiava all’orecchio che ascolta come una melodia
d’argento di salmi cantati...e solo quelli che sono stati privilegiati di ascoltare questa
specie di musica comprenderanno pienamente come a lui che essi sembravano cantare:
“Egli sta venendo presto...Egli sta venendo presto”.
Adesso, questo vecchio soldato, con molti altri di ieri, ha deposto la sua armatura.
Possa Dio dare pace alle loro anime valorose. Anche gli alberi sono in gran parte spariti;
le loro voci non sono nient’altro che silenzio. Ma, il messaggio del loro cantico vive
ancora. La Sua venuta è più vicina di quanto lo credessero prima. Un altro vento sta
soffiando attraverso la terra...
“C’è un vento che soffia pieno di grazia e di potenza,
come nell’ora più meravigliosa della creazione,
quando Dio dolcemente soffiò su una forma di zolla
e, per la prima volta, l’uomo visse tramite il soffio di Dio”.
Il vento è un simbolo dello Spirito Santo. A Pentecoste, venne come un vento
impetuoso e potente. (Questi uomini vissero di nuovo tramite il soffio di Dio). Proprio
così, molti oggi sono risvegliati dal sonno della notte tramite questo Spirito Santo
ristoratore.
“Che cos’è l’uomo che Tu ne abbi memoria?” (Salmo 8:4 - n.d.t.) disse il salmista. Per
un motivo, a causa del peccato, l’uomo fu degradato a un ristretto stato di povertà
spirituale, al di là di ogni speranza di redenzione...fino a che Gesù venne. E, adesso, Egli
è la speranza del Suo popolo e la forza d’Israele. Nella sua piena restaurazione, l’uomo
sarà maggiore degli angeli e degli arcangeli. Anche così, adesso, tramite lo Spirito Santo,
alcuni sono usati in tale modo speciale per far si che le inebriate città della nostra
fiorente America diventino consapevoli di Dio. E questo ci porta a concentrare la nostra
attenzione su un uomo grandemente amato e meravigliosamente usato da Dio: William
Branham.

PRIMO INCONTRO DEL FRATELLO MOORE CON IL REV. BRANHAM

Le parole possono solo mancarci mentre guardiamo indietro, adesso a quasi tre anni
fa, al momento del nostro primo incontro con il nostro caro fratello. Sebbene noi
avessimo immaginato di vedere un giorno qualcosa del genere, sembrò che noi stessimo
ancora sonnecchiando e non c’eravamo accorti dello stupefacente melodramma biblico
che stava avendo luogo nello stato proprio a nord di noi fino a che alcuni dei nostri
fratelli assistettero agli incontri Branham nell’Arkansas e portarono gli incredibili
racconti di quello che avevano visto. Questo ci suonò buono, ma la metà non c’era stata
raccontata; noi eravamo destinati a incontrare una delle più preziose esperienze della
nostra vita. Nella provvidenza di Dio, l’evangelista fu inviato a benedirci con un breve
esempio del suo toccante ministerio.
L’atmosfera fu carica di storie affascinanti in merito a questo piccolo strano uomo e al
suo “dono”. Come potevamo concepirle tutte? Uno parlò entusiasticamente delle
“vibrazioni” nella sua mano attraverso cui egli poteva raccontare a qualsiasi persona se
aveva o no una “malattia da germe” e quale era; un altro parlò dei sermoni ispirati che
era in grado di predicare e, tuttavia, egli dichiarava di non essere un predicatore; alcuni
anche reclamarono di aver visto cancri che si erano allontanati dai corpi malati un dato
numero di ore dopo aver pregato; e ancora altri descrissero delle entusiastiche scene di
bambini sordomuti che parlarono al microfono, storpi che gridarono e danzarono,
interminabili file di preghiera che si calmavano solamente dopo che l’evangelista,
affaticato, crollava in uno stato di spossatezza e veniva portato via dalle folle in clamore;
vasti auditori che mantenevano abbassati i loro capi con riverenza per ore mentre nessun
suono penetrava l’atmosfera eccetto i lamenti soffocati dei sofferenti, la dolce e ardente
voce dell’evangelista in preghiera, la tenue melodia di “Solo abbi fe’” e la frequente
esplosione di lodi quando una guarigione aveva luogo. Una signora, che seguì i suoi
incontri per centinaia di miglia, nel fare un triste tentativo di descrivere l’umiltà, la
compassione e la dolcezza di questo carattere fenomenale, dichiarò che, quando ella lo
guardò, non riuscì affatto a vedere un essere umano ma Gesù. Ognuno convenì che “non
avreste potuto mai essere gli stessi dopo averlo visto”. Tuttavia, per tutto questo, noi
eravamo totalmente impreparati poiché ciò realmente ci accadde. Non sembra tutto
questo troppo fantastico per essere vero?...Ma, era vero e di più, come noi dovemmo così
presto apprendere.
Sorpresa e smarrimento furono in mezzo ai nostri sentimenti disorientati quella prima
domenica sera della visita del fratello Branham a noi quando giungemmo presto al
nostro tabernacolo di legno e trovammo l’edificio così sovrappopolato che riuscimmo
con difficoltà a farlo entrare. In precedenza, questo non era mai accaduto per la prima
serata di un qualsiasi incontro...ma questo era un incontro Branham! Quel giorno, un
costante flusso di traffico aveva scorso serpeggiando attraverso le colline dell’Arkansas
e le valli della Louisiana, con riverenza, seguendo le tracce del sentiero di questo profeta
del ventesimo secolo, le cui preghiere riuscivano a portare le malattie ad essere accusate,
focolari rotti ad essere riuniti, padri bevitori a pentirsi, figliuoli prodighi a ritornare,
chiese antagoniste ad ammucchiare le armi e a fare pace e cristiani tiepidi a essere
riaccesi attraverso il fuoco del loro primo amore. Noi facemmo in modo da assicurare un
grandissimo auditorio scolastico; ma, fummo costretti a ritornare alla chiesa dopo solo
due serate, a causa del pigia pigia devastante delle folle che scendevano sulla scuola
anche durante le ore scolastiche. Noi fummo privilegiati di tenere solamente cinque
gloriosi giorni e nottate di questa vigilia celestiale, ma l’effetto di questi giorni
memorabili vive ancora oggi. Le persone furono lasciate umili e sensibili, poiché
capirono che Gesù di Nazareth era passato sul nostro cammino nel Suo servitore, poiché
quella sacra pausa ci aveva con evidenza fatto tornare indietro nelle pagine del tempo e
fatto unire all’ammirante folla di gente che Lo seguiva e che si trascinava avanti nei
sentieri polverosi della Galilea in fedele devozione verso un modesto Falegname che
reclamava di essere il Messia d’Israele. Nella nostra immaginaria processione,
passammo vicino al luogo delle tombe da dove era spuntato un indemoniato nudo, che
gridava e che fischiava la sua avversione nella presenza di Cristo; ma, si era seduto ai
Suoi piedi, un momento più tardi, vestito e di giusto senno; ...noi fummo fra la folla che
spingeva attorno a Gesù quando fece una domanda inaspettata: “Chi Mi ha toccato?” e
vide una piccola donna tremante gettata ai Suoi piedi e dichiarò davanti a tutte le persone
per quale ragione ella aveva tirato il bordo della Sua veste e come era stata guarita
immediatamente; e, poi, noi Lo seguimmo fino alla casa di Iairo e vedemmo la
resurrezione di sua figlia...Noi udimmo le chiare parole di un bambino sordomuto dopo
che la sua lingua fu liberata dal tocco del maestro e fummo allegri di vedere l’uomo
zoppo saltare per la gioia...Chiedemmo a gran voce un posto in riva al mare con altri
cinquemila uomini che avevano abbandonato l’incudine e il martello e chiuso le porte
delle loro botteghe per trascorrere le ore del giorno in un rapito ascolto dei meravigliosi
insegnamenti di questo Filosofo Divino...Noi piangemmo con le donne mentre
guardavano fisse il Suo bel volto e riconoscemmo la sofferenza e l’afflizione lì che
parlavano di un amore infranto e sentimmo quella struggente e riscaldante sensazione
che uno sguardo dai Suoi occhi gentili riusciva a portare all’anima. Si, i giorni della
Bibbia erano di nuovo qui. Qui stava un uomo che metteva in pratica quel che noi
predicavamo.
Io dico questo, non per esaltare un qualsiasi essere umano, ma solamente per mettere
in evidenza che il nostro profondo apprezzamento per il nostro fratello deriva dal fatto
che il suo ministerio sembrò portare il nostro amato Signore più vicino a noi; e
conoscemmo meglio le Sue opere viventi, la Sua personalità e la Sua deità di quanto
qualsiasi cosa aveva fatto in precedenza...e quale cosa migliore potrebbe essere detta di
un essere umano?

UNA NUOVA ESPERIENZA

Il santo sentimento che venne su di noi mentre vedemmo i meravigliosi trionfi della
fede ci rese ansiosi di aiutare in un qualsiasi piccolo modo in cui noi riuscivamo...(chi ha
mai visto un piccolo storpio o un bambino afflitto portato nella fila di preghiera senza
essere spinto ad andare alla estremità della terra per aiutare questi piccoli se possibile?).
Così, dalla chiesa, dagli amici, dai cari e da casa, noi partimmo per prestare un po'
della nostra assistenza a questo grandioso ministerio, la prima destinazione fu
Sant’Antonio, Texas. Si pregò per centinaia di persone e furono liberate durante questi
grandi giorni nel San Pedro Playhouse, i santi rivissero e i peccatori si convertirono. Noi
non potremo mai dimenticare alcune di queste scene commoventi. È senza incertezza
che il fratello Branham vince i cuori delle persone ovunque egli vada e, come più tardi
dovemmo apprendere, queste toccanti scene di commiato furono similmente riprodotte
molte volte davanti ai nostri occhi. Noi non possiamo dimenticare gli studenti
dell’International Bible College che con il loro conduttore, il fratello Coote, aiutarono il
pastore sponsorizzante, il nostro amabile fratello Stribling, e tutti diventarono così
attaccati all’evangelista. Il cuore si fece a pezzi nel vederli dare il saluto d’addio. Questo
è uno dei molti tristi episodi che non sarà mai conosciuto in cielo...la partenza e il
commiato.

MESSAGGIO IMPORTANTE DATO NELLO SPIRITO

Due episodi spiccano mentre guardiamo indietro a questo incontro. Un’immagine


incancellabile alla mia mente mi ricorda un uomo di mezza età che sentiva con il tatto il
suo cammino verso la fila di preghiera, completamente cieco da trent’anni. Come egli si
avvicinò all’evangelista, io lo sentii dire: “Sento che i miei occhi si riscaldano!”. Quando
si pregò per lui, gli fu detto di guardare sù e, per la prima volta da quando era bambino,
egli disse: “Vedo una luce!”. Non riesco facilmente a dimenticare l’espressione sul suo
volto mentre stette in piedi e guardò fisso per alcuni minuti con un sorriso di contentezza
lungo il suo volto.
L’episodio successivo fu un commovente messaggio dato nello Spirito e interpretato,
quasi identico ad altri due che furono dati in altri incontri Branham in luoghi diversi, una
sicura testimonianza dell’autenticità di questo ministerio unto. Fu pronunciato con una
tale forza stupefacente che sembrò quasi non terreno e questa fu la sostanza del
messaggio...che come Giovanni Battista fu inviato quale precursore della prima venuta
del Signore, così Egli stava mandando avanti questo evangelista e altri come lui a
spronare le persone e a prepararle per la Sua seconda venuta. Mesi dopo, noi
ascoltammo questo stesso messaggio interpretato in mezzo a una vasta folla di persone
che stava assistendo all’incontro Branham a Tulsa, Oklahoma, dalla sorella Anne
Schraden che noi, più tardi, imparammo ad apprezzare profondamente. Veramente,
queste parole penetrarono nei nostri cuori.

L’EVANGELISTA SI SPOSTA VERSO LA COSTA OCCIDENTALE

L’incontro successivo in cui noi fummo fu a Phoenix, Arizona. Qui incontrammo per
la prima volta il nostro amico e fratello, che doveva più tardi diventare un membro del
gruppo dell’evangelista, il fratello John Sharrit, un amabile fratello ed un importante
uomo d’affari. L’incontro di Phoenix fu ben seguito e molti segni e prodigi furono fatti
nel Nome di Gesù. Durante il nostro ritorno dalla costa, ci fermammo ancora a Phoenix
con i nostri fratelli spagnoli, dove una fila di preghiera sembrò interminabile. Oh! Come
queste anime che erano state educate al cattolicesimo risposero al ministerio del nostro
fratello! Egli pregò per loro senza riposare per circa otto ore.
Dalla città capitale dell’Arizona, noi ci spostammo ad ovest verso Los Angeles e Long
Beach. I servizi cominciarono al Monterry Park, in una bella chiesa che fu affollata sin
dall’inizio. Da qui, ci trasferimmo all’auditorio municipale di Long Beach. Il servizio era
stato annunciato per le ore diciannove, ma nel tardo pomeriggio, nel mezzo di un
servizio di un altro gruppo, i malati, gli storpi, gli insani (alcuni in camicia di forza)
cominciarono ad arrivare in massa. L’oratore dell’Old Fashionned Revival Hour si rese
conto di questo e fu lieto, sembrò allo scrittore, che fosse la fede di qualcun altro che
stava stimolando e non la sua. Molti furono liberati e salvati.
Una breve fermata a Oakland fu seguita da un grazioso incontro nella città capitale del
grande stato della California, Sacramento e qui un nuovo capitolo in questa storia
sarebbe iniziato poiché, mentre il resto del gruppo fu trasferito da Oakland a
Sacramento, mi misi a bordo di un aereo diretto a Ashland, Oregon, per vedere il nostro
buon amico da molti anni, Gordon Lindsay e gli raccontai in merito a quello che Dio
stava facendo. C’era un risveglio in corso nella sua chiesa ad Ashland...Ma, cosa potreste
supporre?...Egli credette vero il racconto, chiuse l’incontro per il momento e guidò con
sua moglie, il suo gruppo evangelistico e me stesso giù attraverso la scoscesa California
settentrionale fino a Sacramento per essere nell’incontro Branham. È senza esitazione
che io dico che questo fu il primo passo in un processo che cambiò completamente il
corso della sua vita e di conseguenza, forse, le vite di molti altri, perché egli è adesso
editore della rivista “LA VOCE DELLA GUARIGIONE” che raggiunge decine di
migliaia con cui egli ancora una volta tocca le vite di una particolare assemblea.
La piccola bella città di Santa Rosa fu la nostra fermata successiva, dove noi fummo
trattati con cura angelica. Dio benedica questi dolci ed umili santi i cui nomi sono nel
Libro della Vita.
Un resoconto dell’incontro a Fresno potrebbe riempire numerose pagine. Come
potremmo mai dimenticare la scena della grande moltitudine di persone che sedette per
un giorno intero aspettando l’arrivo del fratello Branham. Noi dovevamo stare lì
solamente una sera e il servizio era stato annunciato parecchi giorni avanti. Quando il
giorno finalmente arrivò, le persone cominciarono ad entrare in chiesa per il servizio
della serata. L’edificio si riempì prima di mezzogiorno e, per il periodo del servizio,
quella sera, due tende erano state erette e le persone erano ovunque. Ci ricordò la
versione del libro di Marco o Luca in cui le persone si schiacciarono un con l’altro
poiché grande era calca. Alla fine, i malati furono amministrati e alle tre del mattino
fummo a casa con alcuni amabili amici che avevano preparato una cena per noi...solo
che eravamo un po' in ritardo!
Da Fresno, viaggiammo verso est di nuovo a Phoenix e alla Riserva Indiana. “La
riserva indiana”...la menzione di queste parole ci riporta alla memoria scene ed episodi
drammatici messi in atto da questi nativi superstiziosi e tribali che potrebbero riempire
un libro. Avrei desiderato che tutti i miei lettori avessero potuto stare con me davanti a
questa clamorosa congregazione quella sera e aver guardato la trasformazione generale
di una marea eterogenea di facce scure e coriacee da una espressione di curiosità
dubbiosa e di smarrimento a quella di ammirazione esilarante. Siano benedetti i loro
cuori. Dopo tutto, essi sono gli americani originali, ma io temo che essi sono stati
tristemente disdegnati e messi da parte e, adesso, molti di loro sono immersi nella
povertà e nella malattia e nel paganesimo.
L’ospitalità regale di quella piccola amabile missione qui è indimenticabile. Essa è un
prode soldato, davvero, nel suo valoroso tentativo di abbattere le superstizioni
tradizionali di pratiche demoniache e lo stregone tribale e di offrire un Cristo vivente e
amoroso, il grande Medico, per le molte malattie di queste persone bisognose. Fu una
gioia aiutarla attraverso il portare un uomo la cui rivitalizzante fede in Dio poteva
causare miracoli all’indiano, il quale poté vedere da se stesso...poiché egli deve vedere
per credere...e questo è quel che esattamente accadde.
La chiesa fu gremita e molti stettero fuori. Così, l’evangelista predicò, tramite un
interprete, dai gradini della chiesa, a un uditorio un po' dubbioso, ma presto la fila di
preghiera fu formata e la potenza del Signore fu presente per guarire.
Qui, noi e loro fummo privilegiati di vedere una vera dimostrazione di fede...miracolo
dopo miracolo ebbe luogo proprio davanti ai nostri occhi. La manifestazione di appena
alcuni di questi miracoli dovette per tutti gli indiani essere necessaria per convincerli. Al
momento, noi notammo un po' di confusione poiché molti di loro cominciarono ad
alzarsi e ad andare via improvvisamente...poi, un po' più tardi, vedemmo la spiegazione
di questo quando essi cominciarono a ritornare in fila, portando altri con loro. Il vedere
aveva significato credere per “l’uomo rosso”, ed egli aveva abbandonato la scena del
meraviglioso per andare e portare insieme i suoi cari invalidi e malati che erano stati
lasciati nelle capanne.
Vorrei menzionare una donna anziana che stava zoppicando attraverso la fila di
preghiera su delle stampelle fatte in casa con bastoni di scope. Quando venne a contatto
con l’evangelista, ella non aspettò che il nostro fratello pregasse per lei, ma proprio gli
stese le sue stampelle, si raddrizzò e andò via. Quale fede semplice e innocente!

IL CANADA HA UNA VISITAZIONE

Dopo alcune settimane a casa, la nostra successiva riunione fu a Saskatoon,


Saskatchewan, dove ci rallegrammo della comunione con i nostri fratelli canadesi di una
tale preziosa fede.
Per la via di Prince Albert, dove ci fermammo per un servizio, viaggiammo verso
Edmonton, Alberta, quella grande città dell’estremo sud dell’Alcan Highway. Qui noi
fummo inseriti per parecchi giorni nell’Ice Arena, con cinque o seimila posti a sedere.
Solo l’eternità rivelerà tutto quello che fu fatto. In seguito, andammo a Calgary
attraverso il Jasper Bauff National Park, dove vedemmo alcuni dei più imponenti scenari
senza pari ovunque nel continente, per quanto noi sappiamo. L’incontro di Calgary fu
grandemente benedetto dal Signore. Qui, noi trovammo ogni cosa in ordine per un
grande incontro. L’edificio era uno dei più vasti nella città e fu inondato rispetto a ogni
servizio di guarigione. Molti segni e meraviglie furono fatti nel Nome di Gesù.
Mi ricordo di un esempio in una fila di preghiera di parecchie centinaia che stavano
avanzando vicino all’evangelista affinché si pregasse. Notai una donna con degli occhi
molti gravemente incrociati. Come il nostro fratello impose le sue mani su di lei e pregò,
egli con gli occhi ancora chiusi, disse alla congregazione di alzare i loro capi e di
guardare sù alla donna, la quale egli sapeva che i suoi occhi erano ancora prima che egli
stesso guardasse. Non dice Giacomo che la preghiera della fede salverà il malato ...non
la preghiera solamente.

SULLA COSTA DELLA FLORIDA

Il gennaio del 1948 ci trovò che partivamo dalle nostre patrie gelate per un
pellegrinaggio in direzione sud, verso il paradiso invernale di Miami, Florida.
Comunque, il nostro motivo non fu una vacanza invernale, quale era quella delle folle
convulse che immergono il loro denaro nelle corse ippiche, nelle corse dei levrieri, nelle
stravaganze da spiaggia e in una generale baldoria peccaminosa, ma per ministrare al
bisognoso che popola, si, persino anche un Eden di natura bello come quello. Essi si
avvicinarono alle folle, formando un uditorio veramente vario, rappresentando quasi
ogni stato nell’unione e alcune terre straniere e portando alcuni degli esempi più pietosi
di sofferenza umana che avevamo visto. Non tutti, naturalmente, ma molti di loro
andarono via sanati.
Qui ci fu il nostro privilegio di incontrare Avak, il giovane cristiano armeno, che era
stato chiamato e unto nel suo paese nativo con un’esperienza simile a quella del fratello
Branham. Il cielo ci fu favorevole una sera, durante questa campagna, in cui fummo
privilegiati di incontrare il reverendo F.F. Bosworth, un veterano del ministerio della
guarigione dei primi giorni, di cui ne avevamo sentito parlare e letto per molti anni. Fu
“amore a prima vista” per il fratello Bosworth e il fratello Branham, così come per il
resto di noi e fu un nostro ulteriore piacere averlo ad operare con noi nel gruppo
evangelistico.
Un panorama di belle scene si apre mentre rivedo nella mia mente questo memorabile
periodo...non solo le bellezze della natura di cui noi gioimmo in questo paese pittoresco,
ma le incantevoli ore che trascorremmo viaggiando sulla costa e attraverso il Tamiami
Trail, in compagnia del nostro amato fratello Branham, mia moglie e mia figlia Anne
Jeanne e la sua cara amica Juanita. Una pregustazione del cielo!...Noi festeggiammo
sulla Parola mentre il nostro fratello ci interpretava la Sua essenza, le sorelle piangevano
mentre egli paragonava i misteri e le lotte della via terrena con le gioie del cielo, poi egli
pianse mentre essi cantarono i loro bei cantici di Gesù e del cielo. Qui sta un uomo che
visse sulla terra ed anche in cielo...egli aveva tesori dall’altro lato che spesso
chiamavano i suoi pensieri lontano dal suo scarso ambiente terrestre verso i perfetti regni
celesti e sembrava che le sue parole fossero in grado di trasportare con lui coloro in sua
compagnia per il celeste. Il cielo non fu mai tanto vicino quanto lo fu quando esse
cantarono con lacrime...
“Lì mi aspetta un domani felice,
dove le porte di perle si spalancano,
e quando avrò passato questa valle di dolore,
io abiterò sull’altro lato.
Un giorno, al di là della possibilità della comprensione umana,
un giorno, Dio solamente sa proprio dove e quando,
le ruote della vita mortale rimarranno tutte immobili,
ed io andrò ad abitare sulla collina di Sion.
Un giorno, le mie fatiche avranno fine ,
e ogni mio errare avrà termine,
e ogni legame rotto della terra sarà aggiustato.
Ed io non sospirerò e non piangerò più”...Né potremmo noi sentire più
appassionatamente l’amore di Dio di quando, accompagnati dal ritmo beat delle grandi
ondate atlantiche, noi ascoltammo in melodia...
“Potremmo noi aver con inchiostro riempito l’oceano,
e aver fatto i cieli di pergamena;
e fosse ogni stelo sulla terra una penna d’oca,
e ogni uomo con mestiere di scrittore,
per scrivere sull’amore di Dio,
dovremmo prosciugare l’oceano,
il rotolo nemmeno potrebbe contenere il tutto,
benché allungato di cielo in cielo.
Oh, l’amore di Dio! Quanto ricco e puro,
quanto incommensurabile e forte;
durerà in eterno,
il canto dei santi e degli angeli”.
Come potevamo noi sapere che così prestissimo il nostro fratello sarebbe stato
chiamato da noi per passare attraverso le ombre scure della valle della morte, non più a
lungo in grado di sorreggere il peso che aveva esaurito le sue capacità fisiche e che
anche il ricordo di questi giorni lo avrebbe confortato durante i lunghi mesi di lotta con i
nervi tesi e una depressione mentale. Quella tarda sera, quando guardammo fuori,
attraverso l’ampia distesa di ondate spumeggianti, in direzione degli ultimi raggi di un
sole splendente e calante e la brezza della sera trasportava la dolce armonia delle voci
delle ragazze in parole come queste...
“Guardando verso il tramonto, la vita sembra dileguarsi,
le ombre della notte davanti a me, aspettando la fine del giorno:
in qualche luogo, oltre il blu indugiante,
la speranza trova una via per mantenerlo splendente attraverso
la fede guarda al di là del tramonto dove albeggia il giorno eterno”...
...Poteva egli sentire che il momento era vicino in cui la notizia sarebbe uscita ai suoi
cari e ai molti amici che il sole della sua breve vita stava presto calando? In qualche
modo, io penso che egli deve averlo saputo, poiché spesso parlò di andarsene.

IL GRANDE INCONTRO PENSACOLA

La primavera del 1948 portò la testimonianza di alcuni dei più grandi incontri ancora
fra loro del risveglio di Pensacola, Florida. Noi amiamo pensare a questo periodo. Molta
preparazione era stata fatta. Parecchi gruppi si erano riuniti insieme per la campagna,
incluse tutte le chiese del Pieno Evangelo che noi conosciamo in quella località, sotto la
guida del nostro amabile fratello Welch. Un’enorme tenda era stata eretta in una località
opportuna; moltitudini si radunarono dagli stati e dalle comunità circostanti, lontane
quanto il Michigan. Malgrado una tempesta nella quale la tenda crollò e un tempo rigido,
la grande folla e lo spirito meraviglioso prevalsero per produrre cinque giorni celestiali.
Una delle scene spettacolari avvenne una domenica pomeriggio. Noi avevamo
annunciato che questo sarebbe stato un servizio particolare per i non salvati. Quando
l’evangelista ebbe finito la storia della sua vita, parecchie centinaia di persone, almeno
millecinquecento, con cuori inteneriti e con volti bagnati di lacrime risposero all’invito
per tutti quelli che desideravano diventare cristiani. Solo l’angelo registratore conosce il
pari di questa scena. Molti ricevettero la guarigione in questo incontro i quali mai
vennero in contatto con l’evangelista. La fede si elevò altamente ed anche molto dopo
che l’evangelista affaticato era stato portato fuori, una fila di venti o venticinque ministri
locali, con differenze e pregiudizi dimenticati, pregarono per un’interminabile fila di
centinaia che cercavano la guarigione. Che grande giorno!
Prima di lasciare l’incontro di Pensacola con tutti i suoi affettuosi ricordi, noi
vorremmo menzionare un altro episodio della mattina della nostra partenza. Un uomo
venne da me cercando aiuto per la sua figlioletta...(Per molti mesi fu evidente che
l’evangelista sarebbe stato costretto a fare una pausa per un riposo e un recupero e che
evitasse lo sforzo della guarigione dei problemi di ogni individuo)...Ma, noi sentimmo
che questo bisogno era meritevole e lo portammo dal nostro fratello. Non
dimenticheremo mai la sua storia...Con le lacrime che scorrevano giù sulle sue guance,
egli disse come questa graziosa ragazzina di circa sette anni era stata adottata
nell’infanzia e che la sua mente non si era sviluppata normalmente e non era perfetta.
Quando io vidi la compassione di questo padre e l’amore per la sua bambina adottata, io
pensai ad un’altra scena...come noi siamo stati adottati nella famiglia del Padre Celeste e
anche noi non abbiamo una mente perfetta (spiritualmente). A causa di questo, Egli ha
una pietà e una compassione infinite su di noi.
Dopo un intervallo di tempo, noi convergemmo a Kansas City, Kansas, per una
campagna nell’auditorio della città. Qui, noi incontrammo, per la nostra prima volta, il
fratello Oral Roberts, che è adesso molto attivo e grandemente usato per la preghiera per
i malati.
Da Kansas City, noi andammo a Sedalia, Missouri, per alcuni giorni. Malgrado il
vicino crollo dell’evangelista, Dio benedì moltitudini di malati e sofferenti. L’incontro
programmato al Massonic Auditorium, Elgin, Illinois, durò parecchi giorni, portando un
tumulto al Fox River Valley come forse mai in precedenza. Quando l’incontro si chiuse,
noi vedemmo che il suo sforzo era troppo grande, il momento doveva essere chiamato o
l’evangelista sarebbe presto diventato una vittima per la guerra per Gesù. A Elgin, noi
demmo il saluto d’addio al gruppo e andammo verso il caldo, l’ospitale sud, non consci
che noi non avremmo più visto il nostro amato evangelista per molti mesi, durante il cui
tempo la sua vita e il prezioso misterio si sarebbero spenti. Ma, ringraziamenti siano al
Signore, noi siamo lieti di dire in questo scritto che noi abbiamo proprio concluso il più
grande risveglio nella storia della nostra chiesa con l’evangelista William Branham, il
migliore, il più salutare, il più forte, il più dotato evangelista che mai con fede e unzioni
accresciuti per predicare il Vangelo. Possa Dio mantenerlo forte e pieno di fede fino a
che il suo sole mortale calerà o il Sole della Giustizia si eleverà su un’America la quale è
stata svegliata dal suo letargo d’inerzia e di sonno.

Capitolo 14
Lo scrittore entra nella storia Branham

Sembra necessario a questo punto, a causa della continuità, spiegare la maniera in cui
lo scrittore entrò nella storia Branham. Un numero di anni prima, noi avevamo fatto la
conoscenza del fratello Jack Moore (che ha scritto il capitolo precedente) mentre teneva
un risveglio per suo suocero, il reverendo G. C. Lout, che era allora pastore di una chiesa
di Shreveport, Louisiana. In quel periodo, noi stimammo molto altamente l’amicizia del
fratello Moore. Negli anni che seguirono, gli affari del fratello Moore quale imprenditore
edile prosperarono fino a che diventò uno dei più prominenti in quell’area. Tuttavia, con
questa prosperità, egli non fu troppo occupato da non sentire il grande bisogno spirituale
della sua città. (Durante la crisi, la chiesa che egli assisteva perse il edificio e la
congregazione si sparse). Alla fine, egli e la sua assemblea decisero di iniziare un’opera
indipendente in una parte periferica della comunità. A questa nuova chiesa, essi diedero
il nome gradevole di Life Tabernacle (Tabernacolo della vita). Negli anni che sono
trascorsi da allora, quest’opera ha avuto una crescita fenomenale e, recentemente, un
nuovo e bel Life Tabernacle è stato costruito nel cuore della città ed è stato inaugurato da
nessun altro che il fratello Branham.
Nel frattempo, nella città di Ashland, Oregon, io diventai pastore di una chiesa in cui
noi avemmo il piacere di vedere crescere una assemblea prospera e vigorosa. Accadde
così che in quel periodo di cui ora scriviamo, noi eravamo nel mezzo di un risveglio con
l’evangelista J. E. Stiles, nel quale quasi cinquanta ricevettero il battesimo dello Spirito
Santo. A quel tempo, noi fummo singolarmente impressionati che Dio presto avrebbe
rivelato alla chiesa - quanto presto noi non potremmo dirlo - un nuovo ministerio di
potenza nel quale segni e prodigi e miracoli potenti avrebbero avuto luogo. Infatti, negli
anni precedenti, Dio ci aveva mostrato, tramite lo Spirito di profezia, che questo sarebbe
accaduto.
Così, venne ad accadere nella provvidenza di Dio, quando l’incontro Stiles si
concluse, che il 24 marzo del 1947, noi ricevemmo una lettera del fratello Jack Moore
nella quale leggemmo quanto segue:

Caro fratello Gordon,


capisco che sarai sorpreso di avere notizie da me da Oakland, California, ma questo è ciò
che è accaduto. Noi abbiamo avuto il fratello Branham di Jeffersonville, Indiana, un
ministro battista che ha ricevuto lo Spirito Santo ed ha un grande successo nella
preghiera per i malati in una tale misura come non ho mai visto prima. Abbiamo avuto
un incontro a Shreveport ed uno simile non è mai avvenuto in precedenza. Così, il
fratello Young Brown ed io stesso siamo andati con lui qui fuori per mantenere qualche
impegno che egli aveva preso. Noi non abbiamo trovato edifici grandi abbastanza da
prendersi cura delle folle. La scorsa sera, è stata la nostra prima serata qui e l’edificio era
gremito e tutto lo spazio che c’era è stato occupato. Noi saremo qui per tutto il 25 per
poi andare a Sacramento per tre serate. Così, noi staremo in questo paese per alcuni
giorni e sicuramente mi piacerebbe vederti e mi piacerebbe che tu vedessi quello che
questo fratello sta facendo…
I miei più profondi saluti
Jack Moore

Noi leggemmo la lettera lentamente parecchie volte, con sentimenti turbati e, alla fine,
noi la portammo e la leggemmo al fratello Stiles. Il suo spirito testimoniò con noi
sull’argomento ed entrambi noi stabilimmo di fare il viaggio fino a Sacramento e
osservare l’insolito ministerio di questo evangelista di cui il mio amico aveva scritto.
Entro il giorno successivo o così, il fratello Jack Moore volò con un aereo fino a Ashland
per farci una visita e, il giorno seguente, tutti noi andammo in auto a Sacramento,
lontana circa trecento miglia. Quando arrivammo, noi trovammo la chiesa dove
l’incontro doveva essere tenuto e, sebbene fosse situata fuori verso la periferia della
città, era già piena di persone.
Certamente, il servizio di cui noi fummo testimoni, quella sera, fu diverso da qualsiasi
altro visto in precedenza. Mai avevamo saputo di un predicatore che chiamava persone
sordomute e cieche affinché si pregasse per loro e poi vedere queste persone liberate
all’istante. L’ultima per la quale si pregò quella sera fu una piccola bambina con gli
occhi incrociati. Io vidi la madre e la ragazza sedute sconsolatamente su un lato: c’erano
così tanti per cui pregare e sembrava che l’evangelista non le avrebbe mai raggiunte. Il
momento venne di chiudere il servizio con molti ancora che desideravano che si
pregasse per loro. L’evangelista si stava preparando ad andare via e aveva raggiunto gli
scalini della piattaforma quando gli accadde di guardare dietro e di vedere la ragazza.
Istantaneamente, la sua compassione si rivolse verso di lei ed egli la prese, mise le sue
mani sui suoi occhi e fece una breve preghiera. Quando la bambina alzò gli occhi, ecco,
essi erano diventati perfettamente dritti!
NOI INCONTRIAMO WILLIAM BRANHAM

Il mattino seguente, noi avemmo il piacere di incontrare il fratello Branham. Quello


che avevamo udito e visto la sera precedente e le impressioni che avemmo quando lo
incontrammo ci convinsero che qui stava un uomo, il quale, sebbene umile e modesto,
aveva raggiunto Dio e aveva ricevuto un ministerio che era al di là di altri di cui noi
eravamo stati testimoni in precedenza. Qui stava una fede semplice che portava risultati
e sembrava dell’ordine di ciò che noi avevamo da molto considerato necessario per
causare il risveglio, che eravamo sicuri che Dio aveva preposto dover venire ad accadere
prima della venuta di Cristo.
Nell’incontrare il nostro fratello, noi apprendemmo che il fratello Moore aveva già
parlato al reverendo Branham in merito a me e che egli non vedeva l’ora di incontrarmi.
In verità, il fratello Moore, essendo stato testimone dell’insolita potenza del ministerio di
questo evangelista, vide l’utilità dell’ispirazione di tale ministerio che era resa
accessibile a tutto il popolo di Dio. Per davvero, quando l’Angelo aveva dato il compito
al fratello Branham, egli direttamente gli disse che il suo ministerio doveva essere per
tutto il popolo. Poiché le nostre associazioni erano state nella più vasta cerchia del Pieno
Evangelo, fu suggerito al fratello Branham e al fratello Moore che forse io potevo essere
l’unico a introdurlo ai ministri di questi gruppi. Così fu che noi trovammo il fratello
Branham immediatamente desideroso di considerare il nostro invito per lui a venire a
nord e tenere qualche campagna l’autunno successivo nell’Oregon e negli stati limitrofi.
Ritornammo ad Ashland, convinti che Dio era nel nostro viaggio e che questo era il
ministerio che avrebbe raggiunto le masse. Cominciammo a pensare al futuro e alla
possibilità di preparare parecchie brevi campagne per il fratello Branham nella regione
del nord-ovest.
Fu nostro desiderio, comunque, di entrare in alcuni incontri supplementari con il
fratello Branham prima delle campagne del nord-ovest. La nostra chiesa ci diede il
permesso di visitare una prossima campagna a Tulsa, Oklahoma. Il consenso della
congregazione fu unanime, ma tutti furono molto seri quella mattina come se essi
avessero avuto il presentimento che non avremmo potuto essere più a lungo i loro
pastori. Nel giugno del 1947, noi partimmo per Shreveport, Louisiana. Il fratello Moore
era pronto quando arrivammo e, con parecchi altri, ci dirigemmo in macchina verso
nord, a Tulsa. Quella sera, ancora avemmo l’opportunità di osservare il ministerio di
quest’uomo. Il grande auditorio della chiesa era pieno fino alle porte e molte cose
meravigliose ebbero luogo quella sera. Ce ne erano così tanti per cui pregare che il
servizio andò avanti fino alle due del mattino. Così era stato per l’anno precedente. Che
vergogna, pensammo, che con milioni di persone malate, così pochi stavano realmente
esercitando una signoria su demoni e malattie e che questo piccolo fratello doveva
pregare per i malati fino a che egli era fisicamente esausto.
Fino a quel momento, alcune campagne dell’unione del Pieno Evangelo erano state
intraprese. Differenze dottrinale e altri motivi avevano portato un gruppo ad essere
sospettoso dell’altro. Se tutti dovevano ottenere il beneficio di questi grandi servizi, noi
vedemmo che sarebbe stato necessario che le campagne fossero organizzate su basi
interevangeliche dove tutto quello che concerneva avrebbe concordato non a spingere il
dibattito su soggetti controversi, ma avrebbe unito insieme in uno sforzo a portare questo
messaggio di liberazione a tutte le persone. Poteva questo essere effettuato? Noi
pensammo che si poteva. Il fratello Branham fu entusiasta in merito all’idea, poiché
l’unità dei credenti era stata davvero il peso sul suo cuore dal tempo in cui l’Angelo lo
aveva visitato. Prima di lasciare Tulsa, dei piani definiti furono fatti per una serie di
incontri da tenere nell’ovest quell’autunno.
Due mesi più tardi, durante un viaggio verso il General Council a Grand Rapids,
Michigan, noi ci fermammo a Calgary, Canada, dove il fratello Branham stava tenendo
un incontro di sette giorni. Noi avemmo l’opportunità di assistere nella fila di preghiera e
lì avemmo una veduta in primo piano del ministerio del nostro fratello. In un caso, noi
osservammo quando egli parlò ad un uomo che giaceva su una lettiga. Dapprima non ci
fu alcun segno di una risposta intelligente da parte dell’uomo. La spiegazione allora
venne dalla moglie che stava vicino, che l’uomo era non solo morente di cancro, ma era
sordo e non poteva udire quello che era detto. Il fratello Branham allora disse che era
necessario che l’uomo ricevesse il suo udito in modo che egli potesse istruirlo in merito
alla guarigione del suo cancro. Ci fu un momento di preghiera. All’improvviso, l’uomo
riuscì a sentire! Grandissime lacrime scesero sulle guance di quell’uomo il cui volto tutta
la serata era stato così inespressivo e impassibile. Egli ascoltò con profondo interesse
quando gli fu detto della sua liberazione dal cancro.
Un altro caso fu la guarigione di un bambino sordomuto. Dopo la preghiera, fu
evidente che il ragazzo poteva sentire. L’espressione meravigliata sul suo volto quando
udì il suono fatto chiarì ad ognuno che lo spirito di sordità era stato scacciato. La sera
successiva, io vidi di nuovo la madre e, felicemente, ella ci disse che già il suo ragazzo
aveva imparato parecchie parole. (Altrove, in questo volume, c’è un rapporto di un
giornale sull’incontro di Calgary).

IL PROPOSITO DI DIO NEL SUSCITARE WILLIAM BRANHAM

Noi lasciammo Calgary con qualche altro amico che stava viaggiando con noi e
continuammo il nostro viaggio verso est. Alcuni giorni dopo, noi ci fermammo a
Oberlin, Ohio, patria dell’Oberlin College, fondato da Charles J. Finney. Questo grande
uomo di Dio giace sepolto in un cimitero vicino Oberlin, la sua morte aveva avuto luogo
lì quasi settantacinque anni prima, dopo un fruttuoso ministerio raramente eguagliato
nella storia dell’evangelismo. Finney riconoscerebbe a mala pena Oberlin adesso.
Veramente, il bell’insieme di edifici riflettevano la prosperità materiale, ma il Vangelo
che Finney aveva così ardentemente proclamato due generazioni prima aveva pochi
sostenitori lì adesso. La brillante sferza del modernismo e un vangelo sociale si erano
sostituiti. Lì, non ci sarebbe stata alcuna gioia in Oberlin, se Finney dovesse ritornare e
predicare i suoi dinamici sermoni nelle sale di quella, adesso, ultramoderna università.
Ci chiedemmo quale era il motivo. Perché nello spazio di due generazioni aveva avuto
luogo una completa decadenza. Noi, allora, ci ricordammo dei giorni di Giosuè. Israele
servì Dio durante il tempo della vita di Giosuè ed anche durante il tempo della vita di
coloro che sopravvissero a Giosuè e “I QUALI AVEVANO VISTO TUTTE LE
GRANDI OPERE DEL SIGNORE CHE EGLI AVEVA FATTO PER ISRAELE… E LÌ
SORSE UN’ALTRA GENERAZIONE DOPO DI LORO CHE NON AVEVA
CONOSCIUTO IL SIGNORE NÈ LE OPERE CHE EGLI AVEVA FATTO PER
ISRAELE. E I FIGLIUOLI D’ISRAELE OPERARONO MALVAGIAMENTE AGLI
OCCHI DEL SIGNORE E SERVIRONO BAAL” (Giudici 2:7-11).

IL SUO MINISTERIO COMPARATO A QUELLO DI GEDEONE

Eccolo. Fu evidente che la fede in Dio non può essere trasmessa da generazione in
generazione senza nuove manifestazioni della potenza di Dio. La generazione che seguì
Giosuè aveva ancora i suoi sacerdoti, ma questi visibilmente non sapevano niente della
potenza di Dio. Il principale risultato del loro ministerio impotente fu che “ogni uomo
operava secondo quello che era giusto ai propri occhi”. Ma, allora come adesso, ci
saranno sempre quelli, come a Gedeone, che non accetteranno la plausibile spiegazione
del diavolo che i giorni dei miracoli sono passati. Un Angelo gli apparve e disse: “Il
Signore è con te, tu potente uomo di valore”. Ma, Gedeone replicò e disse: “Se il Signore
è con noi, perché allora tutto questo ci è accaduto? E dove sono tutti i suoi miracoli di
cui i nostri padri ci hanno parlato, dicendo, non ci portò il Signore fuori dall’Egitto?
Ma, adesso, il Signore ci ha abbandonato e ci ha liberati nelle mani dei madianiti”
(Giudici 6:12-13). Gedeone non era come il bigotto dei nostri giorni il quale è
perfettamente soddisfatto di un Evangelo non miracoloso e intelligentemente spiega
l’assenza dei miracoli nel suo ministerio dicendo che i “giorni dei miracoli sono passati”
e che è adesso la volontà di Dio per i cristiani di essere oppressi dalla malattia. Gedeone
rifiutò d’ingannare se stesso; egli fece fronte ai fatti. Se Dio è con noi, dove sono i
miracoli, egli desiderava sapere. Notate che l’Angelo non disse: “Gedeone, tu sei
eccitato; i giorni dei miracoli sono passati”. Egli onorò la fede di Gedeone compiendo un
miracolo proprio lì. Quando egli toccò il sacrificio che Gedeone aveva preparato: “Lì
sorse fuoco fuori dalla roccia e consumò la carne e le focacce non lievitate”.
In verità, l’Angelo del Signore disse a Gedeone: “Entra in questo tuo potere e tu
salverai Israele dalla mano dei madianiti; non Io ho mandato te?”. Quando lo Spirito di
Dio venne su quest’uomo di fede, egli diventò un uomo diverso e tutto Israele dovette
presto essere testimone di una potente liberazione operata tramite la potenza del
soprannaturale.
È interessante notare che sebbene Gedeone credeva che se Dio era veramente in
mezzo a loro, allora i giorni dei miracoli non erano passati, egli fu completamente
meravigliato quando l’Angelo gli diede mandato di andare avanti come conduttore
d’Israele. Egli poté difficilmente vedere che questa sarebbe stata una saggia scelta. Non
solo la sua famiglia era povera, ma egli era il più piccolo nella casa di suo padre.
Tuttavia, che i primi saranno gli ultimi e gli ultimi i primi sembra essere spesso la via di
Dio. Dopo che Dio benedì Gedeone con la vittoria, egli ancora rimase umile e rifiutò di
accettare l’offerta di essere governatore sopra Israele. Egli disse al popolo: “Il Signore
governerà sopra di voi”. Egli ristabilì l’armonia fra i suoi fratelli gelosi e, durante i molti
anni che seguirono, ci fu pace e calma nel territorio.
Un parallelo con la storia di Gedeone è evidente nella vita di William Branham. Tutti
e due gli uomini sono nati in famiglie poverissime e né avevano alcuna ambizione di
diventare grandi. Ognuno ricevette una visitazione e un mandato dall’Angelo del
Signore. Ognuno credette che se Dio era con il Suo popolo allora i giorni dei miracoli
non potevano essere terminati. Questi due uomini ricevettero uno speciale conferimento
dello Spirito. Entrambi disdegnarono di diventare governatori sul popolo di Dio ed
entrambi lavorarono per portare armonia tra il popolo di Dio. Con un piccolissimo
esercito, Dio diede a Gedeone vittoria su una schiera del nemico. Senza alcun sostegno
di organizzazione umana e avendo poche qualificazioni naturali, William Branham
obbedì alla chiamata per ministrare il dono che Dio gli diede e moltitudini si affollarono
per ascoltarlo, molti per essere liberati dalle afflizioni del nemico. Gedeone soffrì per
l’opposizione dei fratelli gelosi e per la carnalità. Tale è stato anche il caso con William
Branham. Entrambi questi uomini risposero a coloro che parlarono contro di loro con
pazienza e tolleranza e Dio sostenne entrambi nel Suo tempo.
Un parallelo fra le condizioni esistenti nei giorni di Gedeone e i nostri giorni è anche
evidente. Una generazione fa, il movimento del Pieno Evangelo venne all’esistenza
accompagnato da molti segni e prodigi. Ma, adesso, una nuova generazione è sorta e
molte delle giovani persone, sebbene abbiano sentito parlare delle opere fatte nelle
epoche precedenti, non sono state loro stesse testimoni di un miracolo. In molte chiese,
la tendenza è stata di cercare dei sostituti alla potenza di Dio e di gravitare intorno a un
livello puramente umano di adorazione.
Sul nostro ritorno nell’Oregon, ci fu impresso con gran forza che la manifestazione
della potenza di Dio era l’unica risposta alla domanda: “Come possiamo raggiungere
questa generazione con il messaggio dell’Evangelo nel breve periodo di tempo che
rimane prima della venuta di Cristo?”.

Capitolo 15
Branham nel nord-ovest

Il momento arrivò presto d’iniziare gli incontri nel nord-ovest. Noi ancora avevamo il
compito di essere pastori ad Ashland. Fortunatamente, il gruppo evangelistico Lorbe Fox
venne nella nostra chiesa in quel periodo e l’incontro risultò essere uno dei più rilevanti
che Ashland avesse mai sperimentato. Quel breve periodo di tempo che fu disponibile,
noi lo usammo per completare i preparativi per le campagne Branham che dovevano
iniziare prima a Vancouver, B.C. e quindi andare a sud verso gli Stati Uniti. I tre pastori
delle maggiori chiese della città che sponsorizzarono l’incontro furono il reverendo
Walter McAllister, il reverendo W.J. Ern Baxter e il reverendo Clarence Hall. Gran parte
del successo di questo incontro fu dovuto alla buona opera di preparazione fatta da
questo comitato locale. Il reverendo Baxter, che più tardi divenne un membro del gruppo
Branham, descrisse l’incontro con le seguenti parole: “Scene di gloria indescrivibile
furono testimoniate durante la brevissima campagna fuori città di quattro giorni con il
reverendo William Branham. Come in altre città, anche a Vancouver, i più vasti auditori
disponibili furono insufficienti ad accogliere le abbondanti moltitudini che visitarono il
ministerio del nostro fratello. Le città circostanti e i villaggi sembrarono letteralmente
svuotati dentro Vancouver, fino a che l’intera città fu consapevole dell’impatto spirituale
di migliaia di persone credenti e in preghiera. Delegazioni ministeriali di varie città
assistettero con sorveglianza per proteggere il ministerio del fratello Branham in incontri
simili nei loro vari campi di lavoro. Migliaia non furono in grado di ottenere l’accesso
agli incontri e questo nonostante uno sciopero dei trasporti che coinvolgeva tutti i tram e
gli autobus.
Gli incontri di Vancouver furono preceduti da tre incontri di preghiera in massa e da
tre grandi servizi di preparazione il giorno prima che gli incontri cominciassero. Proprio
dall’inizio delle trattative per la venuta del fratello Branham a Vancouver, un salutare
spirito di umiltà e di collaborazione prevalse fra i ministri di Vancouver. Questo grazioso
spirito continuò ed infatti crebbe lungo tutti gli incontri ed è ancora molto un’espressione
di realtà e di scoperta nella comunione dei gruppi e degli incontri. Noi abbiamo notato
che questo fu una delle rilevanti caratteristiche del ministerio del fratello Branham anche
nelle altre città. E quanto disperatamente ce n’è stato bisogno.
Molte testimonianze di guarigione hanno continuato a giungere all’attenzione dei
pastori locali e molte opere meravigliose furono operate mediante l’azione immediata
dello Spirito Santo al momento della preghiera. Intraprendere un qualsiasi tipo di
rapporto sulle guarigioni sperimentate sarebbe un compito impossibile poiché si
dovrebbe parlare di occhi incrociati essere raddrizzati o di invalidi stesi a letto alzati o di
sordi che sentono o di muti che parlano. O si dovrebbe cercare di raccontare le
sensazionali testimonianze di coloro che furono liberati da cancri, tumori o gozzi. Il
compito è troppo grande e quando visibilmente fosse completato sarebbe solamente
all’inizio. Le documentazioni finali saranno lette solamente quando staremo davanti al
Donatore di ogni dono perfetto e buono”.
Malgrado l’ingorgo di trasporti, il vasto auditorio, fornito di posti a sedere per
parecchi migliaia, fu pieno ogni sera: in verità, l’ultimo giorno, le porte furono chiuse
alle cinque. Fu chiaro che pochi uomini furono mai in grado di fare tanto bene in quattro
giorni quanto ne fece il fratello Branham a Vancouver. Molti ministri assistettero e
ritornarono alle loro chiese entusiasti e ispirati sulla particolare dimostrazione della
potenza di Dio di cui essi erano stati testimoni.
L’incontro successivo fu a Portland, Oregon, e cominciò durante il giorno
dell’armistizio. I servizi furono tenuti in vari auditori, ma nessun edificio fu trovato
essere in grado di ospitare le folle. Per le ultime tre sere, l’auditorio municipale fu
occupato, ma per la serata finale, anche questo luogo spazioso fu sovraffollato. Centinaia
di ministri parteciparono e i servizi religiosi nelle cerchie del Pieno Evangelo
praticamente cessarono tranne che all’auditorio dove i servizi stavano andando avanti. Il
resoconto della drammatica sfida dell’uomo posseduto da un demone che ebbe luogo in
questo incontro appare nel primo capitolo di questo libro.
Da Portland, andammo a Salem. La vasta sala araldica fu gremita e così anche tutte le
sue stanze più basse separate che furono accomodate con altoparlanti. Il reverendo
Walter Fredrick, presidente del comitato locale, ebbe questo da dire: “Da Salem, Oregon,
anche noi desideriamo far risuonare una nota della lode a Dio per la potente visitazione
di Dio durante gli incontri Branham. Le persone sono venute dagli Stati Uniti e dal
Canada. Mai nella storia della città, una folla simile si è accalcata in un posto per degli
incontri religiosi. Salem è stata commossa e resa consapevole di Dio. Molti sono stati i
miracoli di guarigione e si sta ancora sentendo parlare di testimonianze di liberazione”.
Da Salem, il fratello Branham andò alla nostra città di Ashland dove la sala araldica
locale, con milleduecento posti a sedere, fu affollata. La settimana seguente, il gruppo
andò in macchina sù a Boise, dove una potente campagna di tre giorni riempì il più vasto
auditorio della città. Nei quattordici giorni dei servizi, con solamente una piccola
quantità relativa di pubblicità su giornali, quasi settantamila persone avevano ascoltato il
Vangelo di guarigione e almeno mille di queste erano ministri.
In questi incontri, noi possiamo fare menzione che la forza del fratello Branham fu
lontana dall’essere in forma. Le Domeniche, egli tentò di viaggiare per Phoenix,
Arizona, e tenere i servizi pomeridiani allo Shrine Auditorium. Qualche volta, dovette
rimanere alzato tutta la notte. Una volta, il suo aereo volteggiò per ore cercando di
atterrare, mentre una fitta nebbia aveva avvolto il campo in un’oscurità impenetrabile. I
risultati di questo incontro furono tutti più notevoli quando consideriamo come
l’evangelista stava ministrando al di là della sua forza e sotto tali duri aggravi fisici. Nel
futuro, noi stemmo attenti a vedere che egli non fosse coinvolto in più servizi di quanto
potessero essere realmente diretti. Ma, anche allora, ci fu evidente che il fratello
Branham era andato oltre la sua forza e veramente aveva bisogno di un lungo riposo.

Capitolo 16
Nasce “The Voice of Healing”

Alla chiusura della campagna di Boise, il fratello Branham manifestò che egli era
molto felice del risultato degli incontri che erano stati tenuti nel nord-ovest e disse che
egli sentiva che era la volontà di Dio che nel futuro i suoi incontri dovevano continuare
per essere condotti sulle stesse basi interevangeliche. Egli mi chiese se sarei andato a
Shreveport, Louisiana, per consultarmi con il fratello Moore in merito alla possibilità di
preparare altre campagne su questa base. Io acconsentii ad andare poiché non osai dare
nient’altro che una risposta affermativa. La mia chiesa ancora fu molto graziosa nel
permettermi di andare. La congregazione fu favorevole nell’assicurarsi i servizi
dell’evangelista Velmer Garduer durante la mia assenza e la chiesa avanzò ad alta
corrente. In verità, il fratello Garduer dovette ricevere una grande ispirazione dalla
campagna che in seguito tenemmo ad Eugene. In breve, dopo questo, un nuovo
ministerio di guarigione e miracoli cominciò a seguire le campagne tenute da questo
evangelista.
Lasciare la mia chiesa permanentemente e seguire l’opera che appariva
provvidenzialmente indicata stava diventando motivo di crescita intorno a me. Non fu
facile prendere la decisione di lasciare questi cari, specialmente una chiesa che avete
visto crescere da un piccolo gruppo combattente a un’assemblea forte e vigorosa. Dio
sembrava che stesse conducendo, tuttavia io esitavo. Alla fine, in preghiera, Dio mi parlò
direttamente e mi disse di andare avanti senza dubitare ed Egli avrebbe fatto in modo che
io fossi condotto passo dopo passo nella mia parte della grande opera che Egli stava
cominciando a fare sulla terra. Una volta presa la decisione, io mai per un momento ho
avuto motivo di dubitare che Dio mi guidasse nel fare questo.
In breve, dopo il primo dell’anno, arrivai a Shreveport, Louisiana, e parlai di tutta la
situazione con il mio amico e fratello Jack Moore. Assieme con Young Brown, noi
andammo in macchina a Jeffersonville, Indiana, dove il fratello Branham stava
riposando a casa sua per qualche giorno. Sembrò lieto di vederci e noi avemmo un
momento solenne di comunione. C’erano alcuni problemi da essere risolti. In
precedenza, gli incontri del fratello Branham erano stati rappresentati su una rivista
diretta da un buon fratello cristiano nel Texas. Il problema che era sorto era questo: il
fratello Branham si rese conto che sin dagli incontri nel nord-ovest, le sue campagne
avevano raggiunto uno scopo di cui i credenti di tutti i vari gruppi si stavano adesso
occupando. Qualsiasi rivista che sarebbe stata usata negli incontri sarebbe entrata nelle
case di tutti questi gruppi. Se le campagne fossero state organizzate su una base
interevangelica, era chiaro che la rivista doveva anche essere dello stesso carattere. Fu,
quindi, deciso che un messaggio doveva essere inviato al fratello menzionato sopra,
chiedendogli se si sentiva libero di stabilire il suo giornale su una base interevangelica e,
se così, allora il fratello Branham avrebbe continuato ad usare questa rivista come una
sua pubblicazione ufficiale.
Ci lasciammo la sera e tutti noi mettemmo la questione definitivamente nelle mani del
Signore. Nella mattinata, noi incontrammo di nuovo il fratello Branham e sembrava
avesse ricevuto una pacifica sicurezza. Egli disse che aveva ricevuto notizie dal cielo
quella notte. Noi ascoltammo attentamente quello che ci disse e nei mesi che seguirono,
noi davvero fummo testimoni dell’esatto adempimento di queste parole.
Gli eventi adesso si mossero rapidamente. Il fratello menzionato prima ci fece sapere
che non sentiva di essere una posizione tale da rendere la sua rivista interevangelica,
come era stato suggerito. Così, THE VOICE OF HEALING (La Voce della Guarigione -
n.d.t.) nacque e toccò allo scrittore diventarne l’editore. Fu accordato al tempo del suo
inizio che nelle sue pagine non ci sarebbe stata alcuna discussione di argomenti minori di
dottrine che poteva precipitare in una disputa e in una confusione fra le persone del
Pieno Evangelo, ma doveva proclamare il messaggio del grande mandato, il suono
dell’ultima chiamata di Dio ai perduti, la guarigione del popolo di Dio, allo scopo di
unirlo nello spirito e di prepararlo per la venuta di Cristo. Questa fu la linea di condotta e
deve essere perpetuata per sempre fino a che Gesù viene.
A quel tempo, THE VOICE OF HEALING fu considerata solo come un organo degli
incontri del fratello Branham. In seguito, a causa della sua condizione indebolita, egli fu
costretto a lasciare il campo per un periodo di tempo considerevole e, nella Provvidenza
di Dio, con la cooperazione del fratello Branham, la rivista quindi divenne l’organo
ufficiale dei grandi ministeri di guarigione d’America, sebbene naturalmente mettendo in
evidenza il ministerio del fratello Branham. È interessante notare che molti dei cari
fratelli, che adesso erano rappresentati in essa, testimoniarono del fatto che la loro
ispirazione e la loro chiamata a un simile ministerio ebbero inizio mentre assistettero ad
alcune delle campagne Branham. A Dio sia tutta la gloria.

LE CAMPAGNE IN FLORIDA

I preparativi erano stati fatti per i membri del gruppo Branham per riunirsi a Miami,
Florida, per una campagna di sei giorni nella prima parte dell’anno 1948. Nel frattempo,
una strana voce crebbe in circolazione che il fratello Branham era morto. Fu
immediatamente dopo l’inizio del nuovo anno che la voce fu per prima udita e non si
sarebbe spenta. Sù e giù per tutto il territorio, la storia fu detta e ridetta. Noi facemmo
ogni sforzo per rassicurare le persone che il racconto non era vero. Tuttavia le persone
turbate scrissero, telefonarono e ci telegrafarono cercando una conferma. La voce
continuò a persistere (con la data della supposta morte dell’evangelista che aumentava
gradualmente) fino a che la prima uscita di THE VOICE OF HEALING apparve
nell’aprile del 1948. Essa fu un esempio particolare della potenza propagatrice della
falsità e noi trovammo impossibile anche risalire alla sua origine. La voce, così tanto
diversa, non fu maligna nel suo stile. L’origine di essa, senza dubbio, nacque dal fatto
che i continui sforzi del nostro fratello, procedendo come egli faceva nelle lunghe ore di
notte pregando per i malati, avevano gravemente distrutto la sua forza al punto che era
adesso percettibile al suo auditorio. Tuttavia, Dio non aveva ancora finito con il Suo
servitore. E benché fosse vero che il fratello Branham doveva attraversare mesi di
estrema prova fisica, egli era destinato a risultare il vincitore con un ministerio più
grande che mai.
A Miami, la tenda era stata piantata fuori nella periferia della città. Nessuna
preparazione per assicurare l’appoggio congiunto delle chiese era stato fatto, poiché la
campagna era stata messa in lista con un tale breve avviso. In più, qualsiasi altro
incontro sotto tali circostanze sarebbe stato condannato all’insuccesso. Nonostante ciò,
la notizia presto andò in giro e la tenda, in pochi giorni, fu piena fino alla capienza.
Molti meravigliosi miracoli ebbero luogo e la chiamata all’altare della domenica
pomeriggio vide centinaia di uomini e donne andare avanti per dare le loro vite a Cristo.
Fu mentre eravamo a Miami che il fratello Branham incontrò il noto evangelista F.F.
Bosworth. Il fratello Bosworth, indietro negli anni ‘20, tenne campagne di guarigione
seguite da grandi uditorii. Il più grande numero di persone mai riunito sotto un tetto a
Ottawa, Canada, aveva seguito gli incontri Bosworth lì e quasi in dodicimila avevano
cercato il Signore per la salvezza. Molte simili campagne avevano avuto luogo in
America e in Canada e i giornali, di volta in volta, avevano rivelato storie di meravigliosi
miracoli che avevano luogo in esse. Naturalmente, l’incontro con il fratello Bosworth fu
un episodio interessante per l’intero gruppo. Tutti furono particolarmente impressionati
dallo spirito dolce e devoto di questo fratello che era stato così notevolmente usato dal
Signore. Dopo che il fratello Bosworth aveva partecipato ad alcuni dei servizi, egli fece
la dichiarazione che sebbene Dio gli aveva dato degli incontri di tremenda grandezza,
egli non era mai stato testimone di miracoli aventi luogo con tale consistenza così presto
nella campagna. Mentre egli spesso doveva lavorare per parecchie settimane prima che
la fede diventasse sufficientemente alta in modo che miracoli fuori dal comune avessero
luogo, negli incontri del fratello Branham tali miracoli avevano luogo la prima sera. Il
fratello Bosworth fu invitato a parlare ad uno dei servizi serali in Miami e dopo gli fu
possibile andare con il gruppo a Pensacola e alle altre città settentrionali dove il fratello
Branham era stato messo in lista per andare.
A parte il successo della campagna, il fratello Branham si rallegrò profondamente del
suo soggiorno a Miami, dove nell’inverno il clima subtropicale è piuttosto piacevole.
Prosperità, magnificenza e fasto furono visibile ovunque, benché la triste storia della
malattia e della sofferenza, che colpiva le case del ricco e del povero similmente, era la
stessa in quella città come in qualsiasi altra. Lasciando Miami, noi guidammo verso
nord. Il dolce caldo della Florida meridionale gradualmente scivolò dietro a noi e di
nuovo fummo accolti dal “re inverno” che stava allora segnando in piena forza su gran
parte degli ampi territori dell’America.
PENSACOLA

Avevamo fatto i preparativi per tenere la campagna successiva a Pensacola. Le varie


chiese del Pieno Evangelo furono d’accordo a collaborare in questa campagna che fu
messa in lista per iniziare nell’ultima parte di marzo. Nel frattempo, il fratello Branham
dovette prendere alcune settimane di riposo che inclusero un viaggio a Phoenix, Arizona,
e il resto del gruppo ebbe varie faccende di cui occuparsi che richiesero un po’ di tempo.
Al giorno stabilito, approssimativamente un mese più tardi, il gruppo arrivò a Pensacola
con il fratello Branham per iniziare l’incontro. Questa si rivelò una campagna molto
interessante. Non fu senza peripezie, poiché un alto vento che veniva dal golfo colpì la
tenda e causò qualche danno. Un servizio dovette essere tenuto nell’arena locale mentre
le riparazioni venivano fatte. Comunque, sotto l’esperta direzione del reverendo D.L.
Welch, uno dei pastori cooperatori, la tenda fu riparata e di nuovo rizzata e la campagna
continuò nella Cauves Cathedral, senza ulteriori interruzioni.

UN SERVIZIO CHE NON SARÀ MAI DIMENTICATO

Un servizio culminante e che non sarà mai dimenticato fu quello di una domenica
pomeriggio. La vasta tenda non solo era piena ma molti stavano fuori quando il fratello
Branham cominciò a narrare la storia della sua vita. Quando il nostro fratello racconta
questa storia, egli proprio non la racconta ma la rivive. E non solo lui ma anche quelli
del suo uditorio si ritrovano a riviverla con lui. Per lo spazio di un’ora e mezza, la grande
radunanza di persone fu trasportata così come era, mentre ascoltava con profondo
interesse la storia dei suoi primi giorni di povertà e privazione, la sua conversione e Dio
che tratta con lui e ancora le tragedie nella sua vita e infine i trionfi conclusivi. Ma, mai
l’oratore raccontò questa storia in una maniera più commovente di come lo fece quel
pomeriggio. Quando osservammo l’uditorio, vedemmo uomini forti liberamente
avvicinare i loro fazzoletti mentre lacrime abbondanti scorrevano spudoratamente sulle
loro guance. Lo scrittore mai ha visto un uditorio più commosso. Infine, quando
l’evangelista concluse il suo messaggio e la chiamata all’altare fu fatta per i peccatori,
una più particolare scena trapelò. Manifestamente, quasi tutti i peccatori nella vasta
assemblea si alzarono in piedi richiedendo una preghiera in modo da poter essere salvati.
Alcuni calcoli del numero che rispose a questa sola chiamata all’altare furono ovunque
dalle millecinquecento alle duemila persone. Fu la più grande risposta in un servizio che
noi avevamo mai visto e, senza dubbio, è stata uguagliata poche volte nella storia
dell’evangelismo. Fu subito ovvio che non c’era alcuno spazio per accogliere un tale
enorme numero di peccatori e non c’era nient’altro da fare che lasciarli pregare dove
stavano. Può qualcuno presente quel pomeriggio mai dimenticare quella scena? Le
persone piansero mentre confessavano i loro peccati e chiesero a Dio di avere
misericordia delle loro anime. Mentre i momenti passavano qui e lì, quelle lacrime di
pentimento si convertirono in lacrime di gioia e presto molte grida di vittoria
risuonarono attraverso la tenda. Quanti nomi furono scritti nel Libro della Vita
dell’Agnello quel pomeriggio, solo gli angeli del cielo lo sanno, ma deve essere stato un
numero grande.
La prova della straordinaria opera che fu fatta nella breve campagna fu fornita nei
risultati che seguirono l’incontro. Uno dei pastori cooperanti, un anno dopo, ci disse che
la sua chiesa aveva raccolto dei grandiosi frutti dalla campagna e altre chiese locali
erano aumentate proporzionatamente. Noi sentimmo che una delle caratteristiche
rilevanti dell’incontro, e che noi siamo sicuri contribuì a un alto grado del suo successo,
fu la buona volontà di alcune chiese a cooperare e a rinchiudere nell’ambiente le
differenze dottrinali, che in realtà erano minori in paragone alle grandi verità su cui
erano tutti così pienamente d’accordo.
Un numero di sorprendenti miracoli ebbe luogo durante la breve campagna, ma non
c’è spazio per descriverli. Comunque, le circostanze in merito alla liberazione di un
uomo violentemente insano fu così particolare che noi dobbiamo dare spazio ad alcuni
dei dettagli che la riguardano. Come è stato menzionato, poichè dei forti venti avevano
causato un abbassamento della tenda, un servizio della campagna fu tenuto in un’arena
locale. Questo giovane uomo insano era stato portato da un istituto statale all’incontro di
quella sera affinché si pregasse. Alla chiusura del servizio, coloro che lo avevano portato
cercarono di condurlo fuori dall’edificio, ma egli si rifiutò di andare. Quando la nostra
attenzione fu attirata su questo, noi ci procurammo il servizio di una mezza dozzina di
uomini e lo portammo fuori dall’edificio con forza. Così forti erano le potenze che lo
possedevano che richiese non poco sforzo il compiere questo; ma, alla fine, noi lo
facemmo sedere al sicuro nell’automobile, così noi pensavamo, e lo lasciammo
supponendo che non ci sarebbe stato un ulteriore problema. Immaginate la nostra
costernazione quando un paio di minuti dopo, lì si udì un grido rauco e, girandoci, lo
vedemmo precipitarsi dalla macchina in direzione di un gruppo di donne e bambini che
stavano in piedi e parlavano vicino alla porta dell’arena.
Il suo precipitoso attacco avvenne così all’improvviso e così inaspettatamente che noi,
a mala pena, sapemmo cosa fare. Fortunatamente, le persone alla porta fuggirono in ogni
direzione prima che egli le raggiungesse. Poi, furiosamente, egli si girò e andò alla
carica, con le braccia in alto, verso uno dei membri del gruppo Branham che stava
vicino. I demoni hanno il potere di rompere le catene e di fare altre azioni
soprannaturali; ma, fortunatamente, essi sono impotenti davanti al Nome di Gesù!
Sebbene egli colpisse ripetutamente, il fratello non fu danneggiato o persino toccato
nemmeno da un singolo soffio. Qualcosa di soprannaturale schivò ogni colpo fatto
dall’uomo posseduto dal demonio. Quanto questo può essere durato è impossibile dirlo;
ma, proprio in quel momento, due poliziotti che erano nelle vicinanze, udendo le grida e
le urla delle donne, si precipitarono e, vedendo quello che essi avevano supposto essere
una rissa ordinaria, cominciarono ad interrogare entrambi. In quel momento, comunque,
l’uomo insano, con imprecazioni feroci, andò alla carica verso gli ufficiali ed essi presto
scoprirono che avevano più che un caso difficile da trattare. Da una parte all’altra
sull’erba, essi rotolarono e si azzuffarono e, alla fine, gli ufficiali dovettero ricorrere a
delle misure piuttosto forti prima di poter mettere le manette e domare il loro ostinato
assalitore. Una chiamata alla polizia fece presentare una macchina di squadra e, alla fine,
l’uomo fu messo al sicuro e portato al quartier generale dove fu messo in una cella
speciale per la notte.
Dopo che essi andarono via, noi non potremo dimenticare le lacrime della sorella
dell’infelice uomo, la quale era stata responsabile d’averlo portato all’incontro. Ella
venne e intercedette presso di noi con angoscia d’animo affinché il fratello Branham
pregasse per lui. Naturalmente, era impossibile per il fratello Branham rispondere alla
moltitudine delle chiamate che giungevano quotidianamente da coloro i quali
desideravano che egli visitasse le persone malate e relegate. Ma, così insistente e così
angosciata fu la sorella che, alla fine, il fratello Jack Moore acconsentì a parlare al
fratello Branham in merito al caso della mattina.
Il mattino seguente, il fratello Moore cominciò a raccontare al fratello Branham la
storia degli incidenti della sera precedente. Allora, avvenne quella meravigliosa
manifestazione del dono dello Spirito attraverso il quale il nostro fratello spesso
testimonia eventi che hanno luogo a distanza e prima che essi accadano. Noi davvero ci
ricordammo della gesta nel ministerio di Eliseo, quando egli osservò i piani del re di
Siria persino prima che avessero luogo. Oppure di Cristo stesso, quando Egli vide
Natanaele a distanza, attraverso una vista tutt’altro che naturale. In questo caso, Dio
aveva già mostrato al fratello Branham quest’uomo insano, che egli avrebbe pregato per
lui quel giorno e che l’uomo sarebbe stato guarito. La scena della liberazione fu
identificata da lui nella visione tramite la presenza di una macchina dall’apparenza rossa
e il tipo di abiti indossati dall’uomo che sarebbe stato liberato.
Accordi furono, quindi, richiesti alla polizia di Pensacola per il rilascio del giovane
uomo. Ma, essi, ricordandosi del fastidio che avevano procurato la sera precedente, forse
potevano essere perdonati ad un loro probabile rifiuto a lasciarlo andare solo se egli
fosse stato portato fuori dai limiti della città e non fosse ritornato più. Così, alla fine, un
appuntamento fu fissato sulla spiaggia del Golfo, dove tutte le parti interessate si
sarebbero incontrate. Ma, quando il fratello Branham arrivò e guardò attentamente le
macchine, egli osservò che tutto non era come aveva visto nella visione. Mentre egli
esitava, il fratello Moore decise di spostare la sua nuova De Soto un po’ lontano da dove
l’uomo insano stava, poiché sua figlia e un’altra sorella stavano nella sua auto. Il fratello
Branham, quindi, uscì e camminò fino a dove il giovane uomo stava. Egli notò subito
che i suoi abiti erano esattamente gli stessi di quelli che aveva visto nella visione, così
gli disse di ritornare nella macchina e di aspettare. Allora, una cosa particolare avvenne.
Come il fratello Branham lo raccontò in seguito: “Guardai dietro, in direzione della
macchina del fratello Jack. La maggior parte della spiaggia era di sabbia bianca. Ma,
proprio dove l’auto era stata parcheggiata, c’era un’argine di argilla rossa. Il sole,
riflettendosi dall’argilla rossa sulla berlina di color marrone rossiccio altamente lucidata,
la faceva apparire rossa. Io capii allora che questo era esattamente quello che avevo visto
nella visione. Io andai e pronunciai le parole al giovane uomo: ‘Così dice il Signore, il
cattivo spirito ti lascerà adesso e tu starai bene’. Istantaneamente, il giovane uomo fu
liberato ed entrò in un contegno normale”.
Questa fu una testimonianza impressionante per gli ufficiali di polizia di Pensacola,
poiché si resero conto che Dio aveva operato qualcosa di meraviglioso in mezzo a loro.
Questo portò molti a lodare Dio per questa manifestazione della Sua pietà per l’uomo
che satana aveva così crudelmente legato.
Alcuni mesi più tardi, il giovane uomo che era stato liberato inviò la sua
testimonianza ed essa comparve in una edizione de “LA VOCE DELLA
GUARIGIONE” (luglio 1948). La testimonianza legge come segue:

“Quando avevo due anni, io ebbi la polio. I miei genitori mi portarono da molti
differenti dottori. Trascorsi un po’ di tempo in ospedali per bambini incapaci. Tutti loro
non mi fecero alcun bene. Peggiorai sempre di più. Alla fine, la mia condizione diventò
così grave che diventai insano. Stavo in un istituto dello stato da quasi sette mesi quando
i miei parenti sentirono parlare del servizio di guarigione del fratello Branham a
Pensacola. Fui trasportato lì e, quella sera, fui messo in prigione poiché il Signore non
aveva finito con me. Egli mi usò come un esempio per mostrare alle persone che Egli ha
più potere del diavolo. Quando mia sorella venne a vedermi il mattino seguente, io ero
perfettamente contento poiché Dio aveva mostrato al fratello Branham che Egli aveva
guarito il mio corpo. Adesso, io ho venticinque anni e ho un buon lavoro. Ringrazio Dio
per la Sua potenza di guarigione”.

T.C. - Sopchoppy - Fla.

Capitolo 17
Il gruppo Branham va a Nord

L’incontro successivo fu programmato a Kansas City, Kansas, al Memorial Hall, nella


prima parte di aprile. Il fratello U.S. Grant era il presidente del comitato locale ed aveva
fatto degli eccellentissimi preparativi per l’incontro. Arrivammo circa alle otto di sera e
ci dirigemmo immediatamente all’abitazione del fratello Grant. Egli fu lieto di vederci,
ma espresse un po’ di preoccupazione riguardo al fratello Branham il quale, egli disse,
non era ancora arrivato sebbene avesse ricevuto comunicazione che sarebbe stato lì più
presto nella giornata. Il reverendo Grant disse che sapeva che egli non era arrivato
poiché solamente lui era alla conoscenza della posizione dell’hotel dove noi dovevamo
stare: essendo questo sempre necessariamente un segreto strettamente protetto. (In
un’occasione, quando la posizione dell’hotel del fratello Branham divenne nota al
pubblico, una lunga fila di malati si formò alla sua porta, infrangendo gravemente gli
affari dell’hotel).
Noi stessi proprio ci disturbammo un po’ poiché sapevamo che il fratello Branham
doveva essere arrivato per quel momento. Ma, non c’era nient’altro da fare che aspettare
ulteriori notizie e noi stessi andammo all’hotel. Fummo non poco sorpresi quando
apprendemmo dall’impiegato notturno che egli era arrivato e si era già ritirato. Quando,
più tardi, gli chiedemmo cosa era accaduto che egli non era andato prima al luogo del
fratello Grant, la sua replica fu che si era sentito molto stanco e che aveva pensato che
forse sarebbe stato meglio andare a letto presto e avere un buon riposo quanto possibile.
Ma, noi dicemmo: “Come hai potuto saper arrivare a questo hotel?”. “Bene - disse - mi è
sembrato di conoscerlo”. Questa fu tutta la soddisfazione che riuscimmo ad ottenere e
che forse egli riuscì a darci. Noi non fummo troppo sorpresi, poiché continuamente
avevamo avuto esperienze simili quando la sua percezione si protendeva ed egli
conosceva cose che non venivano a lui attraverso la via dei suoi cinque sensi. Non
dimenticheremo mai quanto fu imbarazzato il fratello Grant quando gli raccontammo
cosa era accaduto. Noi non desideriamo dare l’impressione, però, che il fratello Branham
aveva l’abilità di usare questo dono a suo piacimento; ma, solamente in taluni casi,
quando lo Spirito di Dio si muoveva particolarmente su di lui per la Sua manifestazione.
La prima sera dell’incontro, quasi in millecinquecento furono presenti al Memorial
Hall. Domenica sera fu un servizio particolare. La terza sera, lo Spirito di Dio fu
manifesto in una potenza insolita. Alcuni reporter erano presenti quella sera. Il loro
rapporto pubblicato nel conservativo “Kansas City Times” del 13 aprile 1948 apparve il
mattino seguente. Sebbene scritto in uno stile giornalistico, noi considerammo lo scritto,
nel complesso, una giusta stima del servizio. Alcuni paragrafi del rapporto sono quanto
segue:
“Fra gli ‘amen’ della congregazione, il reverendo William Branham di Jeffersonville,
Indiana, ha condotto la terza di una serie di cinque incontri di guarigione al Memorial
Hall di Kansas City, Kansas.
‘Se voi chiedete a Dio di operare, Egli lo farà - Mr. Branham ha detto - non importa
quanto vicini alla morte siete a causa della malattia, Egli può sanarvi, anche adesso, se
voi proprio prendete Dio sulla Sua Parola’.
Una gran quantità di persone sofferenti ha attraversato la piattaforma la scorsa notte
ed ha professato di essere stata guarita da varie malattie dopo che Mr. Branham ha
pregato brevemente con loro. L’uditorio era commosso. C’erano lacrime negli occhi di
molti e le loro labbra si sono mosse come in preghiera. Alcune madri singhiozzavano
mentre dondolavano i loro bambini irrequieti nelle loro braccia. Una ragazza proveniente
da Mobile, Alabama, ha detto che i suoi occhi erano incrociati quando era salita sulla
piattaforma la scorsa notte; ma, dopo che il fratello Branham ha pregato per lei, i suoi
occhi erano normali e chiari. Un’altra donna ha elevato la sua mano e ha detto che un
gozzo era appena scomparso dal suo collo. Ella ha detto che aveva avuto il gozzo per
anni e che, un anno e mezzo prima, un dottore le aveva detto che solo un’operazione lo
avrebbe rimosso”.
Al servizio seguente, l’auditorio era gremito fino alle porte poiché era anche l’ultima
serata della breve campagna.
Un numero di interessanti episodi avvenne durante la campagna di Kansas City. Una
donna venne dallo scrittore e gli raccontò quanto era stata malata a causa di una seria
afflizione, ma non era riuscita ad entrare nella fila di preghiera a causa del gran numero
di persone. Nonostante ciò, la sua fede crebbe e, quella sera, nell’hotel, ella svegliò suo
marito e disse che credeva che, se fosse riuscita solamente ad entrare nella fila di
preghiera, subito sarebbe stata guarita. Suo marito, un po’ sorpreso, stabilendo alla fine
che ella stava sognando, le disse di andare avanti. Tuttavia, nella mattinata, la donna si
svegliò e si trovò perfettamente bene! Ella si ricordò del suo sogno. Come anche suo
marito. La sera seguente, ella si affrettò ad informarci in merito a quello che aveva avuto
luogo. La signora aveva fatto un contatto di fede e questo fu tutto il necessario per
ottenere la sua guarigione.
I dottori spesso assistono agli incontri Branham. Il giorno seguente, alla chiusura della
campagna, uno dei principali medici dell’area metropolitana venne nella stanza in cui
stavamo. Egli era un gentiluomo cristiano e noi non possiamo mai dimenticare come
stese la sua mano sulla spalla del fratello Branham ed invocò una benedizione su di lui.
Prima che egli lo lasciasse, gli chiese di pregare per un certo disturbo del quale era stato
afflitto, che le pratiche mediche non riuscivano a curare. Il fratello Branham felicemente
pregò per lui.

SEDALIA - MISSOURI

Dopo, andammo a Sedalia, Missouri, dove tenemmo tre giorni di servizi. Il fratello
Ern Baxter di Vancouver, B.C., a questo punto si unì a noi e fu l’oratore pomeridiano,
con il fratello F.F. Bosworth che parlava nei servizi della mattina. Il reverendo Byrd
Campbell, un pastore intraprendente, era il presidente del comitato locale e fece un
lavoro molto efficiente. La sala araldica locale, con quasi milleseicento posti a sedere,
dove gli incontri furono tenuti, risultò essere completamente troppo piccola e vaste folle
non poterono entrare. Le persone si sedettero ovunque, sulle finestre, nelle porte, nei
corridoi e molti, non potendo entrare affatto, stettero fuori guardando dentro.

ELGIN - ILLINOIS

L’ultima campagna nell’est, a quel tempo, fu tenuta nel famoso centro di guardia di
Elgin, che è situato nella periferia di Chicago. L’auditorio, con circa duemila posti a
sedere, fu irrimediabilmente inadeguato ad accogliere le folle che vennero. Infatti, dopo
il primo giorno o così, le folle del pomeriggio riempirono completamente il posto. Noi
permetteremo al reverendo Merrill Johnson, presidente del comitato locale, di raccontare
la storia della campagna di Elgin:
“Questa è stata la mia seconda occasione di partecipare agli incontri Branham. È la
mia ferma convinzione che, in molti modi, questo incontro superò la mia prima
esperienza. Come qualcuno così a proposito lo pose: ‘mai, sin dai giorni del grande
incendio di Chicago, Elgin e le sue città circostanti sono state così potentemente agitate’.
Per giorni, dopo che gli incontri giunsero alla chiusura, il soggetto sembrava stare sulle
labbra di ognuno. Una grande percezione è anche giunta ai cristiani: il bisogno di più
uomini come il fratello Branham. Tuttavia, racconti indicano che Dio sta incrementando,
nelle file della chiesa di Gesù Cristo in questi ultimi giorni, più uomini con questo
ministerio di guarigione. Lo Spirito di Dio sta indubbiamente preparando rapidamente la
chiesa per il suo grande esodo verso la Gloria. Questo deve avvenire molto presto.
Non si può partecipare agli incontri Branham senza sentire una sensazione come
quella che deve essere stata vissuta nei giorni degli apostoli. Le parole non riescono a
descrivere l’inaspettata estasi e l’inesprimibile timore che fa presa sulle persone che, per
la loro prima volta, esperimentano la potenza di Dio di guarire e di compiere miracoli.
Quali parole possono descrivere l’esperienza dell’essere testimoni di vedere occhi ciechi
essere aperti, orecchie sorde essere aperte, il muto che pronuncia le sue prime parole, gli
storpi che camminano, gli occhi incrociati che vengono raddrizzati e molte altre gloriose
scene.
Il dolce, modesto e amabile carattere del fratello Branham rappresenta così
brillantemente lo Spirito di Cristo che domina la sua vita. Vedere il grande amore del
fratello Branham per i bambini toccherebbe anche le persone più dure. Poiché raramente
un bambino con occhi incrociati, cieco, sordo o storpio passerebbe vicino al fratello
Branham senza che le sue braccia lo abbraccino e supplichi Dio di compiere un miracolo
nel suo piccolo corpo; e, in ogni momento, per quanto io sappia, Dio ha concesso alla
preghiera del nostro fratello un miracolo.
L’incontro di Elgin sembra aver assunto la natura di molti grandi incontri da campo
riuniti in uno. Le moltitudini che vennero da tutti gli Stati Uniti e dal Canada
letteralmente scossero questa città. Ci si è ricordati di una delle narrazioni nelle Scritture
delle folle che spingevano vicino a Cristo nei giorni del Suo ministerio terreno.
Un’altra caratteristica significativa degli incontri Branham a Elgin fu il cantare
dell’assemblea e i numeri speciali. La fede si elevò a nuove altezze e le benedizioni di
Dio discesero sulle persone mentre adoravano il Cristo in canto. Molti ricevettero le loro
guarigioni nei loro posti a sedere e consegnarono i loro biglietti di preghiera senza
andare attraverso le file di preghiera. Alcune di queste stettero nel soprannaturale. Lo
speciale cantare e la musica resa dagli strumenti del Great Lakes Bible Institute di Zion e
da altri gruppi evangelici in visita arricchirono profondamente gli incontri. La
cooperazione di tutti quelli che lavorarono per rendere gli incontri un successo fu così
una caratteristica di questo grande incontro spirituale. Tutti i membri del comitato
trovarono piacevole lavorare con il gruppo Branham. Pochi incontri di tale intensità
sono condotti così armoniosamente e con tale approvazione generale”.

TACOMA - WASHINGTON 12-17 APRILE 1948

Il successivo incontro programmato fu a Tacoma, Washington. A causa di una


tormenta di neve nelle Montagne Rocciose, il Fratello Branham non raggiunse Tacoma
in tempo per il primo servizio. Nonostante ciò, ci fu una grande attesa e, la sera
seguente, la folla fu anche più vasta.
Un grande problema si presentò all’inizio dell’incontro. Era al principio della
primavera e l’arena ghiacciata non aveva alcuna capacità di riscaldamento. L’uso di un
edificio non riscaldato per dei servizi religiosi era quasi impensabile in quella zona in
quel periodo dell’anno. L’unica soluzione al problema sarebbe stata che dovevano
partecipare persone a sufficienza in modo che la vasta arena sarebbe stata riscaldata dal
calore del proprio corpo. Questo, davvero, fu quello che realmente avvenne! Quasi
seimila persone riempirono l’edificio e la temperatura fu trovata essere molto
confortevole.
Una delle caratteristiche notevoli dell’incontro a Tacoma fu il fatto che i ministri di
così tante chiese si erano riuniti in una corporazione del Pieno Evangelo. Fu
meraviglioso e glorioso. In alcune città, c’è stata una tendenza ad essere una chiesa
sospettosa dell’altra e non c’è stato un reale spirito di comunione. I fratelli di Tacoma
mostrarono attraverso la loro buona volontà ad operare insieme che in cambio tutti
sarebbero stati benedetti. Il risultato è stato che forse in nessun’altra città degli Stati
Uniti c’è stata una più potente testimonianza del messaggio del Pieno Evangelo che in
quella comunità.
Durante il pranzo, il fratello Branham parlò ai ministri in merito ad alcune cose che
erano nel suo cuore. Fu un’ora grave e imponente e non poche lacrime scesero sui volti
di coloro che ascoltarono. Casualmente, una osservazione fu colta tra alcuni fratelli
seduti lì al posto, che noi sapevamo essere tipica della reazione di molti che assistono
agli incontri Branham. Disse l’uno all’altro: “Quando questo incontro termina e mentre
queste cose meravigliose sono fresche nella mia mente, desidero allontanarmi per alcuni
giorni e stare da solo con Dio”.
Non c’è alcun dubbio che la città diventò consapevole di Dio in un modo particolare.
Il conduttore del “Gioventù per Cristo” diede una meravigliosa testimonianza di come
era stato interessato dall’incontro. Alcuni ufficiali elevati della forza di polizia diedero la
loro testimonianza di come l’incontro li aveva benedetti.

L’INCONTRO DI EUGENE - OREGON

Da Tacoma, il gruppo viaggiò a sud, verso Eugene, dove l’ultima campagna del
gruppo Branham fu condotta, dopo che divenne necessario per il fratello Branham
ritornare a casa sua per un riposo prolungato. Riportiamo il rapporto dell’incontro come
apparve nell’edizione de LA VOCE DELLA GUARIGIONE del luglio 1948 e scritto dal
reverendo Arthur Hyland.
“Per cinque giorni, il reverendo William Branham ha condotto una campagna di
guarigione a Eugene, Oregon. Il primo servizio e l’unico di sabato fu tenuto nel
Lighthouse Temple. Gli altri incontri furono tenuti nell’edificio araldico. Le vaste folle
riempirono entrambi i luoghi. Ministri e chiese su una vasta area cooperarono nella
campagna. Una delle grandi caratteristiche dell’incontro fu il fatto che le persone di
molte chiese diventarono come una durante i giorni della campagna.
Miracoli rilevanti di guarigione ebbero luogo durante i cinque giorni. La signora
Lindsay, moglie dell’editore, prese degli appunti particolari di persone per cui si pregò.
Una ragazzina aveva una gamba corta. Dopo che si pregò per lei, il fratello Branham la
fece camminare avanti e dietro sulla piattaforma e nessuna apparenza di zoppicamento
poté essere intravisto. La madre disse alla signora Lindsay che la gamba era stata un
pollice e mezzo più corta dell’altra.
In uno dei servizi, una persona con le stampelle sedeva in fondo all’auditorio. L’uomo
non era stato in grado di entrare nella fila di preghiera. Mentre la folla stava uscendo,
qualcuno gli disse: ‘Bene, non hai ottenuto la tua guarigione’. L’uomo replicò: ‘Si, io c’è
l’ho adesso’. Con questo, egli gettò via le sue stampelle e cominciò a camminare. Le
persone gridarono e lodarono Dio quando lo videro guarito e liberato.
Il reverendo F.F. Bosworth assistette alla campagna di Eugene e la benedizione di Dio
fu potentemente su di lui quando ministrò la Parola della fede all’assemblea. Il
reverendo Gordon Lindsay fu anche oratore ai servizi. È d’uso comune dare un rapporto
di uno dei pastori locali operanti negli incontri ; così, il seguente è un brano tratto da una
lettera ricevuta dal reverendo Arthur Hyland: ‘Come segretario del gruppo dei ministri
che sponsorizzarono la campagna Branham a Eugene, Oregon, desidero ringraziare Dio
per il fratello Branham e i meravigliosi risultati causati dal suo ministerio lì. Questo
ministerio operò nel portare una completa armonia non solo fra i pastori ma anche fra i
membri laici delle chiese di Springfield ed Eugene che presero parte nei grandi incontri
più che qualsiasi altra cosa mai fatta.
In questo incontro, il fratello Branham era così esausto che ognuno poté vedere che
egli stava giungendo al vero limite della sua forza. Molti furono guariti da ogni tipo di
afflizione e malattia. Due grandi gozzi sparirono proprio davanti ai miei occhi, come
pure un cancro sul volto di una donna. La gamba di una ragazza che era stata più corta
dell’altra si allungò. Una donna cattolica che era stata invalida per dieci fu guarita dal
cancro si alzò dal suo letto, uscì dall’edificio e, sin da allora, sta facendo tutto il suo
lavoro. Molte altre guarigioni ebbero luogo per le quali noi diamo a Dio tutta la lode’”.

Capitolo 18
La sorprendente fotografia del Colosseo di Houston

Dopo la meravigliosa liberazione dalla condizione nervosa, il fratello Branham,


mentre l’anno 1948 si chiudeva, ancora ritornò sul campo per una serie di brevi
campagne. Lo scrittore fu nella possibilità di stare in alcuni di questi incontri per una
sera o così, gli impegni presi resero impossibile raggiungere il gruppo immediatamente.
Inaspettatamente, la rivista “The Voice of Healing” si era sviluppata così rapidamente
che gran parte del nostro tempo fu richiesto da essa: poiché in un anno la pubblicazione
era stata letta da quasi centomila lettori ogni mese. Questa notevole crescita continuò
costantemente nel secondo anno, con la circolazione più che raddoppiata.
Nel novembre 1949, il fratello Jack Moore e lo scrittore ricevettero una
comunicazione dal reverendo Branham che chiedeva se fosse possibile per noi ancora
prendere la direzione delle sue campagne. Ed anche se, nella primavera seguente,
potevamo noi con il reverendo Baxter fare il viaggio oltremare con lui in Scandinavia.
Così, accadde nella provvidenza di Dio che noi avemmo proprio successo nel mantenere
certi altri impegni e, dopo aver pregato e dopo aver considerato, noi sentimmo che, Dio
volendo, dovevamo accettare questa chiamata. Da un punto di vista personale, noi lo
abbiamo sempre considerato un grande privilegio lavorare con il reverendo Branham.
Il fratello Branham ci informò che egli aveva programmato solamente un incontro in
quel momento: questo era a Houston, Texas. Egli desiderava che noi andassimo a
Houston e quindi, dopo di questo, che ci prendessimo cura di tutti gli ulteriori
preparativi. Poiché io fui impegnato nel compito di preparare questo libro per la
pubblicazione e avevo bisogno di stare vicino a lui per il momento, io acconsentii ad
andare a Houston.
L’incontro di Houston cominciò un po’ lentamente. Comunque, prima che fosse
terminato, alcune cose molto particolari accaddero. Divenne chiaro che il ministerio che
il nostro fratello aveva, in qualche modo, si era sviluppato grandemente. Non erano
solamente i doni particolari dello Spirito che aveva in precedenza manifestato nel suo
ministerio, il quale funzionava con potenza accresciuta, ma una nuova manifestazione
era evidente. Nell’operare questo nuovo dono, gli episodi passati nelle vite delle persone
che venivano per la guarigione erano rivelati. Questo era manifesto in due modi. Se
coloro i quali venivano per la guarigione erano ferventi cristiani, le cose che erano dette
della loro vita passata avrebbero incoraggiato grandemente la loro fede, in modo che in
molti casi sarebbero stati guariti senza una parola di preghiera. Da un altro lato, coloro
che erano scivolati nella fila di preghiera senza cercare una giusta relazione con Dio o
coloro che, non curanti, vivevano delle vite apostate ed avevano commesso dei peccati
che non erano stati sinceramente confessati a Dio, questi venivano affrontati dallo
Spirito di Dio, proprio sulla piattaforma. I peccati sarebbero stati chiamati ad alta voce, i
segreti dei loro cuori rivelati e praticamente ogni caso individuale così trattato avrebbe
immediatamente portato a una confessione accorata e lacrimosa. Solitamente, quindi, la
persona avrebbe ricevuto la guarigione all’istante.

LA SORPRENDENTE FOTOGRAFIA

Circa a metà della campagna di Houston, una cosa molto particolare accadde, la quale
diede prova di essere una rivendicazione divina del ministerio del fratello Branham. Un
certo pastore ostile che si opponeva alla guarigione divina inveì contro le osservazioni
del reverendo F.F. Bosworth (che parlò durante molti dei servizi del giorno) ed emise
una sfida pubblica, attraverso i giornali, per disputare con il reverendo Bosworth sul
soggetto della “guarigione divina attraverso l’espiazione”. Il reverendo Bosworth si sentì
guidato ad accettare la sfida e dell’intera faccenda fu data pubblicità sulla prima pagina
dei giornali di Houston.
Nella sera fissata, mentre l’incontro era in corso, fu piuttosto chiaro che la simpatia
del vasto uditorio era quasi interamente dalla parte degli evangelisti in visita. Un gran
numero di membri della stessa denominazione del pastore avversario stavano in piedi
come testimoni che essi credevano nella guarigione divina e, infatti, erano stati guariti.
Questo sentimento divenne sempre più evidente lungo tutto il servizio.
Adesso, accadde così che il pastore avversario si era assicurato il servizio del signor
James Ayers e del signor Ted Kipperman, fotografi professionali, i quali dovevano fare
una serie di fotografie di lui mentre parlava. Casualmente, il fotografo, dopo aver fatto
queste istantanee, assicurò una fotografia del reverendo Branham, il quale parlò
brevemente proprio prima che il servizio terminasse.
Quando il signor Ayers, uno dei fotografi, andò, quella stessa sera, nella camera
oscura del suo studio, egli decise di sviluppare i negativi che erano stati esposti. Con sua
grande sorpresa, accadde che ognuno dei negativi risultò essere completamente bianco
ad eccezione di uno che era stato fatto al reverendo Branham. La sua sorpresa si mutò in
meraviglia quando notò che su questo negativo, direttamente sul capo del reverendo
Branham, stava inequivocabilmente un Alone soprannaturale di Luce. Il signor Ayers
chiamò gli altri dello studio per guardare il negativo; ma, quando lo fecero, ognuno
rimase ugualmente sconcertato e nessuno riuscì a spiegare la presenza di questo Alone.
Il mattino seguente, il fotografo mandò a chiamare il reverendo Branham per
informarlo dello strano fenomeno che era accaduto in relazione alla fotografia che egli
aveva fatto la sera precedente. Il fratello Branham, quindi, spiegò al giovane uomo che
egli non era grandemente sorpreso in merito alle circostanze poiché, un numero di volte
prima, delle cose simili erano accadute nel suo ministerio. Per esempio, a Camden,
Arkansas, un fotografo aveva scattato una fotografia di lui e, quando il film fu
sviluppato, fu trovata una strana Luce che lo circondava, la quale, indicò il fotografo,
non poteva essere considerata fra le luci dell’edificio. (Questa fotografia è pubblicata in
questo libro). Molte altre cose simili erano accadute nel suo ministerio. La fotografia
fatta a Houston fu, senza dubbio, la più sorprendente e spettacolare di queste
manifestazioni soprannaturali, a causa delle circostanze uniche con le quali la fotografia
era stata fatta.
I GIORNALI DI HOUSTON RACCONTANO L’INCONTRO

La stessa mattina in cui il fotografo portò la notizia dello strano fenomeno che
apparve sulla fotografia, i giornali di Houston riportarono dei pieni resoconti del servizio
sulle loro prime pagine. (Naturalmente, in quel momento, i giornali non avevano ancora
saputo niente in merito alla fotografia). È interessante notare che il signor Ayers, uno dei
fotografi che erano stati ingaggiati dal pastore avversario, egli stesso aveva fatto delle
osservazioni scettiche: queste osservazioni furono incluse nei vari resoconti dei giornali.
Che la fotografia doveva venire da questo fotografo rende l’intera faccenda più
sorprendente e conferma la sua assoluta autenticità, se davvero qualsiasi altra prova
fosse necessaria.
Più innanzi, includiamo qualche rapporto grandemente abbreviato dell’incontro come
apparvero quella mattina nei giornali di Houston:

Da “THE HOUSTON CHRONICLE” ­ 25 gennaio
(condensato)

Martedì sera, essi giacciono su lettighe sotto il riverbero delle grandi luci del Sam
Houston Coliseum: lo zoppo, il malato, l’infermo, coloro le cui speranze per la
guarigione fisica erano quasi andate via. Essi giacciono lì tranquillamente, alcuni di loro
non comprendendo, mentre l’argomento teologico girava intorno e sopra di loro.
Poiché erano loro che - il reverendo F.F. Bosworth, un evangelista di fuori città, ha
detto - potevano essere sanati dalle loro infermità attraverso la potenza di guarigione
divina trasmessa attraverso il reverendo William Branham, collega del reverendo
Bosworth.
Ma, il reverendo W. E. Best, pastore della Houston Tabernacle Baptist Church, ha
sostenuto che qualsiasi tipo di “guarigione miracolosa” è cessata con gli apostoli. Ed egli
ha sfidato il reverendo Bosworth a provare diversamente.
Il reverendo Bosworth, fra applausi ed esclamazioni di “amen” provenienti
dall’uditorio di ottomila persone, ha citato numerosi passi da varie fonti, i quali, egli
dice, provano che Cristo morì non solo per i peccati dell’uomo, ma anche per le malattie
fisiche. Egli ha citato sempre continuamente un passo biblico: “Cristo prese le nostre
infermità e portò le nostre malattie”. Ogni volta che egli lo ha ripetuto, le folle hanno
mandato su un grande clamore e dei deboli sorrisi si sono irrotti sui volti di alcuni di
coloro che giacevano sulle lettighe.
L’uditorio ha potuto ascoltare l’infuocato sermone del reverendo Best e non ha gradito
ogni cosa che ha udito. Essi non hanno gradito quando egli ha detto: “Io sfido che
qualsiasi uomo vivente oggi abbia la potenza e il dono di guarire come fecero gli
apostoli”.

Da “THE HOUSTON PRESS” ­ 25 gennaio 1950

Un gentile ascolto
Il reverendo Raymond T. Richey si è appellato all’uditorio affinché desse ad ogni
oratore un gentile ascolto.
“Quando siete d’accordo con l’oratore, dite ‘amen’; e quando siete in disaccordo, dite
‘no’” egli ha chiesto.
Per quasi quattro ore, il colosseo ha oscillato fra “amen” e “no”.
Quando il reverendo Best faceva un nota, il reverendo Bosworth spostava
velocemente il microfono dalla piattaforma da cui gli oratori facevano le dissertazione e
drammaticamente chiedeva a quelli nell’auditorio che erano stati sanati, attraverso la
fede, di stare in piedi.

CENTINAIA SI ALZANO

Ogni volta, centinaia si sono alzati.


“Quanti di voi sono battisti?” il reverendo Bosworth ha esclamato.
Almeno cento si sono alzati in piedi.
“Nessun uomo ha il potere di guarire!” ha dichiarato il reverendo Best.
Alla signora W.E. Wilbanks del 712 Teetshorn, il reverendo Best ha dato un’idea
sbagliata dell’esile evangelista dai capelli neri che ha predicato a folle di cinquemila
persone ogni sera.

ELLA È UNA BATTISTA

“Io stessa sono una battista” ha detto la signora Wilbanks. “Il fratello Branham non
reclama il potere della guarigione divina. È semplicemente quella fede e lo Spirito di Dio
che opera tramite di lui che guariscono le persone. Il reverendo Best sta dando un’idea
sbagliata dell’opinione battista nell’attaccare il reverendo Branham”.
Ecco come di solito le guarigioni miracolose si sviluppano; le persone nell’auditorio
compilano dei biglietti che portano un numero e il loro nome. Il reverendo Branham
raccoglie un numero e prega per la guarigione di quella persona. Occasionalmente, egli
sceglie una persona a caso.
Coloro che partecipano vengono informati che è possibile che essi non siano raggiunti
durante la serata per una preghiera individuale: ma essi vengono, sera dopo sera,
sperando che arrivi il loro turno.

UNA DONNA RINATA

La signora Mary Georgia Hardy, 708 Columbia, ha detto di essere “rinata tre anni fa”,
ma che prima ha esperimentato i prodigi della guarigione per fede diciotto anni fa.
“Dopo la nascita del mio secondo bambino, ebbi un crollo nervoso; ma, la guarigione
per fede mi fece stare bene e, da allora, ho avuto due bambini” ha detto la signora Hardy
che appartiene alla chiesa dell’Assemblea di Dio della 18a di Ashland nell’Heights.
Seduta vicino a lei, la signora Gray Walker, di 2501 Blodgett, ha indicato la sua
nipotina di quattro, Diane Cox.

ADESSO ELLA STA BENE


“Diane è nata con un piede deforme. Un dottore voleva mettere il piede in
un’ingessatura; ma, il nostro pastore dell’Assemblea di Dio, il reverendo J.C. Miner,
suggerì di provare a pregare. Noi lo facemmo. Gradualmente - per un periodo di alcune
settimane - il piede si raddrizzò. Diane adesso sta bene”.
Una settimana fa, durante una preghiera generale del reverendo Branham, la signora
W.E. Miller, la quale vive sulla Genoa-Almeda Road, fu subito guarita da un
insopportabile problema di fistola. Ella ha detto: “Stavo semplicemente pregando per gli
altri quando è accaduto”.
Quando il reverendo Best ha gridato che c’erano quelli che “usavano la stregoneria
per incontrare il popolo, così le persone erano sinceramente ingannate e dicevano che era
la potenza di Dio”, James Ayers, un fotografo commerciale di 1610 Rusk, era d’accordo.
“Branham mette sù uno spettacolo - ha detto il signor Ayers - In un certo qual modo,
egli mai lusinga gli storpi e le persone che hanno l’artrite. Egli semplicemente ipnotizza
il suo uditorio”.
(Nota: Il signor Ayers menzionato sopra nello Houston Press era il fotografo che
qualche ora più tardi, doveva scoprire la Luce soprannaturale sul capo del reverendo
Branham sulla fotografia).

* * *

Dopo essersi consultato con il reverendo Branham, lo scrittore prese accordi affinché
il negativo fosse trasferito dal signor George Lacy, considerato la più grande autorità in
quella zona su documenti dubbi. Il signor Lacy, quindi, sottopose il negativo a degli
approfonditi test scientifici. Il reverendo Branham era certo che il negativo era autentico,
ma considerò savio avere una assoluta prova scientifica della sua autenticità. Dopo un
completo esame, il signor Lacy fece una dichiarazione certificata (che è stata
fotostaticamente riprodotta in questo libro) che ogni test mostrava che il negativo era
assolutamente autentico e che non era stato “falsificato” o ritoccato o aveva dato una
doppia esposizione di qualsiasi genere. Il reverendo Branham, quindi, diede allo studio il
permesso di riprodurre delle copie della fotografia; egli insistette, comunque, che non
avrebbe preso niente personalmente dal ricavato della sua vendita, sebbene avrebbe
permesso che una certa percentuale fosse data per le imprese missionarie d’oltremare
nelle quali era interessato.
Un altro particolare sviluppo in relazione al fenomeno che apparve sulla fotografia fu
il fatto che delle testimonianze indipendenti giunsero da varie persone, avvalorando il
fatto che la Luce soprannaturale era apparsa sul capo del fratello Branham. Alcune di
queste testimonianze giunsero da coloro i quali, a quel tempo, non avevano ancora
saputo qualcosa in merito alla fotografia. Una tipica proviene dalla signora Grace
Coursey, Rt. 1, Box 108, Cleveland, Texas, che ci racconta come un cattolico che fu
testimone della Luce fu convertito da Essa:

SORPRENDENTE CONFERMA DI UN CATTOLICO


CONVERTITO DALLA LUCE SOPRANNATURALE

“Stavo scopando il pavimento, l’altra mattina, quando una macchina entrò nel viale
percorribile della nostra casa in un podere a cinquantasei miglia a nord di Houston.
Essendo un po’ in difficoltà per lo stato estremo della mia casa, io dissi, con l’intenzione
di spiegarlo agli sconosciuti, che lavoravo a Cleveland come commessa per sei giorni
alla settimana ed avevo assistito al risveglio Branham per molte sere, così non avevo
avuto tempo per rassettare la mia casa. L’uomo, uno sconosciuto per me, era venuto in
risposta ad un avviso pubblicitario per la vendita del nostro podere. Quando menzionai il
risveglio Branham, l’espressione del suo volto s’illuminò e disse: ‘Anche noi siamo stati
lì’. Questo è quello che sua moglie ci disse: il signor Becker (lo sconosciuto) aveva
sofferto per un terribile disturbo allo stomaco con crampi violenti, eccetera. Prendeva dei
medicinali ogni sera. La madre di sua moglie lesse nel giornale di Houston in merito a
Branham e ai suoi doni di guarigione dati da Dio ed ella chiese alla signora Becker di
domandare a suo marito di andare e di far pregare per lui. La signora Becker dubitò che
egli andasse poiché era un cattolico. Ella gli parlò in merito ed egli disse che ci sarebbe
andato.
La signora Becker rimase grandemente delusa quando arrivarono al Colosseo di
Houston e trovarono il predicatore battista (ella è un membro della chiesa battista) che
dibatteva con il fratello Bosworth. Ella temette che, dopo aver visto questo, suo marito
non avrebbe creduto. Invece di essere allontanato dalla fede, il signor Becker ci affermò:
‘Ho visto una Luce attorno al capo del reverendo Branham mentre stavo lì sulla
piattaforma dopo il dibattito; non era il flash di una lampadina, era un Alone vicino al
suo capo’. Quando il fratello Branham fece la chiamata all’altare, il signor Becker che
aveva sempre professato molto fermamente di essere salvato, salì per accettare Cristo.
Sua moglie, pensando che egli avesse malcompreso, gli chiese se avesse capito
l’asserzione che era stata fatta. Egli replicò: ‘Certamente’.
Egli automaticamente abbandonò l’abitudine di usare il Nome di Dio invano. Il signor
Becker andò al servizio delle ore quattordici del giorno dopo e ricevette un biglietto di
preghiera. Il suo numero non fu chiamato quella sera, ma fu istantaneamente guarito
nella chiamata alla preghiera di massa.
Io non sapevo, quando sono venuta qui stasera, di stare nel servizio a raccontare
questo e che un fotografo aveva fatto una fotografia al fratello Branham quella stessa
sera in cui il signor Becker, l’uomo cattolico, aveva visto la Luce attorno al suo capo e
credette che egli era inviato da Dio con un dono di guarigioni”.
30 gennaio 1950 Signora Grace Coursey
Rt. 1 Box 108
Cleveland, Texas

Da Houston, il gruppo Branham andò a Beaumont, una città a quasi ottanta miglia ad
ovest. Dopo la prima sera, l’auditorio di città fu inondato da persone e, la seconda sera,
due poliziotti e sette pompieri furono richiesti per far osservare le leggi della città che
amministrano le regole della sicurezza dell’edificio. Raymond T. Richey noleggiò un
treno di undici carrozze che trasportò settecento persone da Houston a Beaumont per
assistere al servizio di lunedì sera. Solo una parte di loro riuscì a trovare spazio nella
sezione riservata. Gli ufficiali dell’auditorio si intenerirono e permisero ad alcune
centinaia di persone che non riuscirono ad entrare nell’edificio di stare sul retro della
piattaforma durante l’incontro.
Una delle caratteristiche interessanti della campagna fu il pranzo a cui quasi cento
ministri e le loro mogli parteciparono. Il fratello Branham parlò loro brevemente dal
profondo del suo cuore. Disse che Dio lo aveva incaricato di dare uno speciale
messaggio a tutti i credenti, che essi dovevano dimenticare le loro differenze e unirsi
nell’unità di mente e di spirito in preparazione della imminente venuta di Cristo. Tutti
quelli presenti diedero un’attenzione solenne a quello che egli disse, poiché era evidente
che queste parole erano le parole di un profeta.
Durante la campagna di Beaumont, quasi in duemila si fecero avanti per confessare
Cristo. Quasi in tremila avevano risposto alle chiamate all’altare in Houston: così,
durante questi trenta giorni, quasi in cinquemila avevano confessato Cristo come loro
Salvatore.

CAMPAGNE IN ARKANSAS

Da Beaumont, andammo a Little Rock, Arkansas. Di nuovo ci fu raccontata una storia


familiare. Little Rock, spiritualmente, era una città così divisa che era stato impossibile
tenere un grande incontro unito. Era stato provato in precedenza, ma ne era sempre
risultato un insuccesso. Ci fu detto di prepararci per una delusione. La campagna
cominciò a metà settimana. Ma, da sabato, ecco, il Robinson Memorial Auditorium fu
completamente pieno. L’ultima sera, che era lunedì, le porte furono serrate alle sei e
mezza del pomeriggio e fu calcolato che almeno millecinquecento persone erano andate
via. A mezzogiorno dell’ultimo giorno, un pranzo speciale a cui più di cento ministri e le
loro moglie parteciparono, respirarono uno spirito di unità e di comunione che, una
settimana prima, nessuno immaginava che fosse possibile.
D’interesse furono le testimonianze di coloro che erano stati guariti quando il fratello
Branham era stato lì quasi tre anni prima. Un uomo fece fremere l’uditorio con la sua
testimonianza. Per anni, egli era stato su stampelle. Quindi, quando il fratello Branham
aveva pregato per lui, egli le aveva gettate via e aveva camminato senza aiuto. Egli era
sempre rimasto senza di esse sin da quel momento.
Un episodio fu di particolare interesse per il fratello Moore e per lo scrittore. Alla
chiusura di uno dei servizi, mentre stavamo lasciando il palco, una madre si fermò e ci
implorò di pregare per il suo ragazzino di quasi cinque anni e che era sordomuto. Ella
disse che aveva paura che il fratello Branham non sarebbe stato nella possibilità di
raggiungerlo. Il fratello Moore mi guardò e disse: “Preghiamo per lui”. Dopo aver
pregato, noi lo portammo al piano ed egli ci persuase che riusciva a sentire la musica e,
quindi, andò via dal palco. La sera successiva, durante il servizio di guarigione, noi
guardammo ed, ecco, la stessa donna e il ragazzino vennero per la preghiera. Ella si era
procurata un biglietto (che era stato dato a sorte) e decise di usarlo, pensando che non
avrebbe fatto alcun danno portare di nuovo il bambino nella fila. Il fratello Moore ed io
naturalmente fummo profondamente interessati di conoscere quello che il fratello
Branham le avrebbe detto quando lo Spirito di Dio avrebbe parlato tramite di lui.
Quando egli guardò il bambino, disse: “Mamma, il tuo bambino è stato sordo”, il che
naturalmente era corretto. Allora, egli guardò ancora e disse delle parole di questo
genere: “Qualcuno che ha fede in Dio ha pregato per il tuo bambino la scorsa notte. Il
tuo bambino è liberato”. Potete immaginare l’effetto che questo ebbe sulla donna. Era
vero che il bambino stava udendo e, benché a questa giovane età quando si controlla il
grado dell’udito è sempre difficile, egli aveva già iniziato a mostrare la realtà della sua
liberazione mediante l’imitare vari suoni. La dimostrazione ebbe un grande effetto sulla
congregazione. Fu chiaro che Dio stava parlando, non l’uomo, ed anche che non era
quell’uomo il guaritore ma il Signore Gesù Cristo. In seguito, noi parlammo al fratello
Branham in merito all’episodio. Egli proprio apertamente si ricordò le circostanze. Dio
aveva parlato tramite di lui e aveva rivelato che qualcuno aveva pregato per il bambino,
ma non aveva rivelato chi aveva pregato. Questo era senza importanza. Ciò che era
importante era che Dio aveva fatto l’opera e a Lui era dovuta tutta la gloria. (Mesi più
tardi, noi ricevemmo una lettera dalla madre del bambino confermando la guarigione.
Questa fu pubblicata ne “LA VOCE DELLA GUARIGIONE”).
Da Little Rock, noi tenemmo due giorni di servizi a El Dorado e due a Camden. Del
fratello Branham, noi abbiamo solo questo da dire: le Scritture, nel descrivere Giovanni
Battista, dicono: “C’era un uomo inviato da Dio il cui nome era Giovanni”. Noi
crediamo che quest’affermazione può anche applicarsi al nostro caro fratello William
Branham.

Capitolo 19

La stampa americana fa il resoconto degli incontri Branham

Negli anni recenti, pochi ministri consacrati del Vangelo hanno ricevuto molta
pubblicità favorevole dalla stampa. Quella che hanno ricevuto, se mai, è stata
solitamente di un carattere sprezzante. Nonostante ciò, molti giornali hanno avuto tempo
e spazio per descrivere, spesso favorevolmente, le campagne di guarigione di William
Branham. Sarebbe stato troppo aspettarsi che ogni giornale avesse dato dei resoconti
congeniali. Spesso, i reporter che assistono a tali incontri vengono con le loro menti già
preparate e stanno solamente il tempo sufficiente per redigere un articolo estremamente
abbozzato, che cospargono di un ridicolo sottilmente cinico e mondano. Comunque,
sembra che nelle campagne Branham, l’interesse è stato di una tale natura intensa che i
reporter sono rimasti nei servizi il tempo sufficiente a diventare almeno convinti di
quello che hanno visto e udito. In un gran numero di casi, è stato dato degli incontri un
resoconto molto copioso e onesto. Solo occasionalmente è apparso un resoconto
completamente scettico. In questo capitolo, daremo degli sketch degli incontri Branham,
provenienti da articoli apparsi nei vari giornali degli Stati Uniti e del Canada. Il primo
che appare più avanti fu pubblicato nel “Waukegan News Sun” del 14 marzo 1949:
“Durante i tre giorni in cui il reverendo Branham ha predicato, moltitudini hanno
reclamato di essere state guarite. Ogni caso di occhi incrociati per cui si è pregato, si
sono raddrizzati prima che la preghiera terminasse; molti zoppi e corpi gravemente
distorti sono stati raddrizzati e le persone sorde sono state in grado di udire.
Nel servizio dell’ultima sera, un ragazzino paralizzato alle braccia, alle gambe e alla
schiena, sformato, è stato portato da sua madre da Bensenville, Illinois, e si è pregato per
lui. Immediatamente dopo la preghiera, egli ha regolarmente camminato raddrizzato
senza aiuto dal palco.
Due donne, che per due anni erano state completamente cieche con delle cataratte,
sono state guarite nello stesso servizio. Dopo essere state condotte alla piattaforma
affinché si pregasse, la prima è stata in grado di vedere e di camminare e come suo
marito ha detto: ‘Anche quelle vene arrossate nei suoi occhi si sono schiarite’”.
La stessa reporter, Fannie Wilson, scrivendo nel “Community News”, un giornale
che rappresenta parecchie città a nord di Chicago, il 24 marzo 1959 ha detto:
“La maggior differenza tra il reverendo Branham e la maggior parte degli altri è: per
loro la Bibbia è una storia vecchia; per lui è proprio una forza tanto vitale e positiva
adesso come lo era nei giorni di Gesù di Nazareth. Quel che rende diversa la storia è che
il reverendo Branham agisce in modo da provare la sua opinione. Non che egli contende.
Lontano da questo. Il reverendo Branham è il più umile fra tutti gli uomini umili che voi
mai possiate aver visto messi insieme. (Potete immaginare un uomo bianco, nato nel
Kentucky, che solleva nelle sue braccia una piccola bambina negra dagli occhi incrociati,
proveniente dalla Market Street di Waukegan e dice: ‘Figliuola, sii guarita nel Nome di
Gesù Cristo’?). E i suoi occhi si sono raddrizzati come molti altri durante questo servizio
di guarigione e incontri di risveglio tenuti nella Grace Missionary Church. Fra coloro per
cui è stato pregato lunedì sera, c’era un importante medico di Waukegan.
Durante il solo servizio di lunedì sera, nove persone sono state guarite dopo essere
nate sorde e mute. Molti di questi erano nati in questa comunità o erano conosciuti qui
prima della loro guarigione. Uno di questi sordo muti è stato guarito anche dalla cecità.
Tutti sono riusciti a parlare, anche se i suoni erano simili, nella qualità del tono, a quelli
di un bambino. Essi sono sembrati anche sorpresi di udire le proprie voci.
Un uomo, che era venuto dall’Iowa, aveva un cancro sulla sua gamba, dal ginocchio
alla caviglia, che è scomparso immediatamente dopo la preghiera. Nell’incontro
dell’ultima notte, bambini con paralisi, spastici e coloro che soffrivano di deficienza
mentale si sono ripresi dopo la preghiera.
Molte persone importanti e rispettate di Lake County hanno sentito e visto il fratello
Branham ‘diagnosticare’ molte malattie. Soprattutto l’individuo per il quale egli doveva
pregare vedeva l’effetto della malattia crearsi sulla mano sinistra del ministro, fino a che
la malattia era fermata dopo la sua preghiera.
L’oratore ha ricordato molte volte all’uditorio che egli stesso non ha il potere di
compiere queste guarigioni, ma che esse sono ‘atti di Dio’ attraverso la fede
dell’individuo per cui si prega”.

“THE ALBERTAN” ­ CALGARY (CANADA)

Dall’edizione dell’Albertan - Calgary, (Canada), del 21 agosto 1947, noi prendiamo il


seguente articolo:
“Un panorama di emozioni umane è stato scoperto da quasi tremila cittadini che si
sono raggruppati nel Victoria Pavilion, mercoledì sera, per testimoniare o ricevere aiuto
da William Branham di Jeffersonville, Indiana, nella sua campagna di guarigione per
fede.
La reputazione del ministro americano di aver aiutato a guarire oltre trentacinquemila
persone dalla cecità, dalla claudicazione, dal cancro, dalla poliomenite, dalla tubercolosi
e da altre malattie da quando, circa un anno fa, gli è stato conferito il ‘dono di guarigione
divina’ ha attirato uomini, donne e bambini di ogni livello sociale.
Uno dei primi nella fila di preghiera è stato il signor Andre di Edmonton, il quale ha
detto di soffrire per una ‘protrusione del disco nella spina dorsale’. Egli ha reclamato di
essere stato da molti dottori nel Canada occidentale ed anche dai fratelli Mayo a
Rochester. Egli ha dichiarato che essi avevano detto che un’operazione alla spina dorsale
era necessaria. Quindi, Andre, il quale ha raccontato all’ALBERTAN che non riusciva a
ricordare quando per l’ultima volta era stato in grado di toccare le dita dei suoi piedi
senza piegare le ginocchia, è stato avvicinato dal ‘guaritore divino’.
Prendendo la mano destra di Andre nella sua mano sinistra, Branham ha descritto il
disturbo dell’uomo e, dopo aver pregato, gli ha detto di piegarsi e di toccare le sue dita.
Andre ha fatto così, senza flettere le sue ginocchia. Un sussulto è salito dalla vasta
moltitudine e, con un afflusso di voci, la folla ha dato sfogo alla sua combinata sorpresa
e ammirazione.
L’uomo di Edmonton, trascinato dall’emozione, ha mormorato dei semplici
ringraziamenti al ministro prima di precipitarsi al microfono per raccontare all’uditorio
come i dottori gli avevano detto che un’operazione sarebbe stata necessaria per la sua
schiena.
Il ministro ha reclamato di avere delle vibrazioni misteriose nella sua mano sinistra
attraverso le quali egli era in grado di distinguere il cancro, la tubercolosi ed altri germi”

THE SASKATOON STAR ­ PHOENIX

Dall’edizione del 2 agosto 1947 del Saskatoon Star - Phoenix (Canada), noi
prendiamo l’articolo seguente:
“La signorina M.B., che ha trascorso dieci anni in scuole per sordi qui e a Winnipeg,
ha detto ‘papà’ e ‘mamma’ abbastanza chiaramente dopo che il reverendo William
Branham ha pregato per lei nell’Apostolic Church, mercoledì sera, dove ottocento
persone erano riunite per essere
testimoni della ‘guarigione attraverso la fede’.
La signorina B., intervistata venerdì dallo Star-Phoenix, ha detto che ella riusciva ad
udire abbastanza bene con il suo orecchio destro, ma il sinistro era ancora sordo. Ella
credeva che sarebbe stata in grado di parlare normalmente entro breve tempo. La sua
affittacamere ha affermato che ella ha detto ‘buongiorno’ e ‘arrivederci’, qualcosa che
non aveva fatto nei tre mesi in cui abita da lei.
Mentre la congregazione sedeva ancora con i capi abbassati, le cento persone da
essere sanate hanno marciato in fila vicino al signor Branham, mentre egli pregava per
ognuno di loro a turno. Alla congregazione è stato detto che una fede e una riverenza
completa erano necessarie e tutti dovevano abbassare i loro capi. A coloro che non lo
hanno fatto è stato chiesto di lasciare la chiesa.
Precedentemente all’arrivo del signor Branham, la congregazione aveva sentito
parlare da altri oratori dell’opera meravigliosa già stata fatta tramite la fede. Una donna
ha testimoniato che si era pregato per lei e, la mattina seguente, il suo unico orecchio
sordo era di nuovo normale e parecchi altri disturbi minori erano spariti. Uno degli
oratori ha menzionato una donna di Regina, che per mesi era stata in gradi di tollerare
solo una dieta liquida; ma, il mattino dopo aver pregato per lei, ella si è alzata e ha
gustato una normale colazione”.

“THE JEFFERSONVILLE POST”
DALLA CITTÀ NATALE DEL FRATELLO BRANHAM 

Dalla città natale, l’edizione del 3 novembre 1949 del “The Jeffersonville Post”, noi
prendiamo ciò che segue:
“Domenica sera, una folla che rivaleggiava con il gioco annuale tra i Jeffersonville
Red Devils e i New Albany Bulldogs ha assistito al Tabernacolo Branham, alle Height
and Penn Streets, ha inondato ed è stata in piedi sotto la pioggia per ascoltare, attraverso
gli altoparlanti, le commoventi manifestazioni divine del reverendo William Branham, i
cui miracoli di guarigione sono conosciuti internazionalmente. Da fonti autentiche, è
giunto il resoconto della guarigione di due pazienti con cancro e che erano venuti a
sapere di una malattia mortale guarita in novanta giorni; una persona, la quale era stata
costretta ad una sedia a rotelle per diciotto anni, ha detto di camminare; di un’altra
trasportata alla chiesa su una barella d’ambulanza; di un sordo fatto udire; tutto mediante
un uomo che guarisce attraverso lo stendere la sua mano destra nel Nome del suo divino
Creatore.
Secondo molti, il giorno dei miracoli non è ancora passato: anche a Jeffersonville.
Da un giovane uomo combattente, che si è applicato al lavoro durante il giorno e che
ha proclamato il Vangelo di domenica, la sua fede è stata tale da superare tutti gli
ostacoli. In alcuni casi, egli anche subisce il ridicolo nella sua città natale, da parte di
schernitori che dovrebbero dargli l’onore come uno scelto dall’Essere Supremo per
continuare la Sua opera.
Anche se non istruito, così come l’istruzione è considerata oggi, egli ha l’abilità e un
ardente fervore necessari nella presentazione del Vangelo.
Oggi, la sua potenza di guarigione divina è conosciuta internazionalmente. Da
Jeffersonville, egli viaggerà verso la Louisiana, Houston, Texas, possibilmente la
Giamaica e poi oltremare”.
Molti altri giornali, incluso il “Chicago  DAILY   TIMES”,il  “Chicago 
DAILY  NEWS”,  il  “ST. LOUIS STAR­TIMES”,  il  “ST. LOUIS POST­
DISPATCH”, anno riportato interessanti e anche lunghi resoconti degli incontri
Branham; l’ultimo giornale ha dedicato quasi un’intera pagina. Non tutti questi rapporti
sono stati scritti come approvazione delle campagne; tuttavia, molti di loro almeno non
sono stati ostili ed alcuni, sono rimasti favorevolmente impressionati, per quanto lontano
vanno i giornali. Nella maggior parte dei casi, dove il reporter ha avuto l’opportunità di
essere realmente testimone della dimostrazione dei casi guariti, egli è rimasto convinto
che c’era una potenza soprannaturale che era manifesta negli incontri.

“L’EVENING SUN” ­ JONESBORO (ARKANSAS)
DÀ UN BUON RAPPORTO DELL’INCONTRO BRANHAM
(Dal reporter Eugene Smith, nell’edizione del 12 giugno 1947)
“Sebbene il reverendo Branham reclama di aver ricevuto il dono quasi undici mesi fa,
egli ha detto nell’intervista che era la prima volta che aveva mai avuto l’opportunità di
raccontare la sua storia direttamente ai giornalisti. ‘I miei servizi quotidiani prendono
così tanto del mio tempo che gli amministratori della chiesa mi hanno chiesto di rifiutare
le interviste con i giornali. Essi hanno sempre detto: -Tu ne hai così tanti che cercano
aiuto attraverso le tue preghiere; pubblicizzare la tua presenza attraverso i giornali
accrescerebbe solamente le sovraffollate file di preghiera - ‘.
Una visita al Bible Hour Tabernacle sull’East Matthews confermerà la sua
dichiarazione che le sue rivendicazioni non hanno bisogno di nessuna pubblicità. La
settimana scorsa, le file di preghiera, in cui egli ha pregato individualmente per i malati,
i paralizzati, i sordi, i muti e i ciechi, sono state tenute due volte al giorno. Questa
settimana, tre servizi sono tenuti ogni giorno. Ed egli non riuscirà mai ad attraversare la
lunga lista prima di lunedì, quando l’incontro si chiuderà.
Giornalmente le persone si stanno riversando nella città per chiedere ‘solamente un
minuto con il reverendo Branham’. Un giorno di questa settimana, era presente un
autobus con quarantacinque persone provenienti da Fulton, Kentucky. Lo stesso giorno,
un aereo a noleggio ha trasportato un ex G.I. di trentaquattro anni, orribilmente gonfio
per il cancro, il quale stava insidiando la sua vita. Mercoledì, il reverendo Branham ha
preso il volo per El Dorado in un viaggio fulmine per pregare per una persona che era
vicina alla morte.
I residenti di almeno venticinque stati e del Messico hanno visitato Jonesboro da
quando, il 1° giugno, il reverendo Branham ha dato inizio all’incontro all’aperto. Essi
rappresentano gli stati dalla California al New Jersey, dal Michigan e dal Wisconsin alla
Florida, dal Wyoming al Texas e giù fino al Messico, ha detto il giornalista del Sun. Ogni
sera, delle tremende adunanze hanno sovraffollato gli edifici turistici locali e molte case
private, come anche un dormitorio speciale che è stato allestito dietro la chiesa.
Il reverendo Branham ha spiegato: ‘Io sono solamente un uomo. Non ho alcun potere
di guarire. Gesù Cristo è solamente l’unico che può guarire. Io prego Lui di guarire
coloro che credono. Nessuno può essere guarito il quale non abbia fede in Gesù Cristo’.
Discernere il tipo di malattia di coloro che vengono a lui è un altro potere reclamato
dal reverendo Branham. ‘Quando mettono la loro mano nella mia mano sinistra, io
ricevo delle vibrazioni causate dai germi nella persona. Solitamente, io posso dire qual’è
la malattia. Quando la malattia abbandona la persona, le vibrazioni cessano’ egli ha
affermato. Quando il reverendo Branham fa una preghiera per una persona, egli
solitamente conclude dicendo: ‘Io ti scongiuro, mediante Gesù Cristo, lascia questa
persona’.
Il reverendo Branham, la scorsa estate a St. Louis, ha iniziato un rigoroso programma.
In seguito, è venuto a Jonesboro, ha visitato Pine Bluff e Camden, poi è andato a
Houston e sù verso la costa ovest. La settimana prossima, egli prenderà il volo per la
California per sovvenire ad un armeniano.
Sin dalla sua visita d’ottobre, il reverendo Branham ha mostrato gli effetti della
routine quotidiana. Ha perso venticinque libbre e i suoi occhi sono molti cerchiati e
incavati. ‘Io devo mantenere segreto il mio luogo di residenza allo scopo di riuscire a
dormire un poco’ egli ha detto sorridendo.
La totale presenza ai servizi durante il periodo di due settimane deve probabilmente
superare le ventimila persone, valutazione di domenica resa dagli ufficiali della chiesa
statale. Per due giorni, questo rappresentante del Sun, ha assistito ai servizi pomeridiani
e ha trascorso una mattinata ascoltando la storia del reverendo Branham. Muovendosi
attraverso le masse, parlando a molte persone provenienti da zone largamente sparse,
non uno scettico è stato incontrato. Molti hanno raccontato delle storie che difficilmente
sembrano possibili.
Per esempio, M.N. Funk, un produttore di scarpe di Seymour, Missouri, ha detto di
non aver camminato per cinque anni e cinque mesi fino a che ha partecipato ad un
servizio condotto dal reverendo Branham a Camden, il 21 gennaio. ‘Sono rimasto in un
letto d’ospedale per nove mesi, dopo essere caduto ed aver danneggiato la mia spina
dorsale mentre facevo un po’ di lavoro di carpenteria. I dottori mi avevano detto che non
avrei mai più camminato e, per cinque anni e cinque mesi, io non l’ho fatto. So che è
difficile crederlo, ma il fratello Branham ha pregato per me ed io mi sono alzato ed ho
camminato immediatamente. Ed, oggi, io posso camminare proprio tanto bene quanto
chiunque altro’ egli ha detto.
C.C. Sheperd, pastore della chiesa pentecostale di St. Charles, vicino De Witt, ha
mostrato all’assemblea, lunedì pomeriggio, un tampone calloso di una sostanza simile a
pelle (umana) il quale, egli ha detto, era un cancro che lo aveva tormentato per
quattordici anni. Giovedì della scorsa settimana, il reverendo Branham ha pregato per
lui. Egli ha detto che il cancro sul suo collo, causato da un taglio di rasoio, era rosso
quando era andato sulla piattaforma, ma immediatamente ha cominciato a diventare
oscuro. ‘È proprio diventato nero, si è asciugato completamente ed è venuto fuori’ egli
ha detto. Egli aveva una fossetta profonda sul suo collo dove c’era stata un’escrescenza.
La signora Hattie Waldrop, che ha detto che suo marito possedeva un laboratorio per
piombature situato nella 2851 North 16, Phoenix, Arizona, è venuta a Jonesboro per
testimoniare che il reverendo Branham l’aveva richiamata dalla morte. ‘Il mio polso si
era fermato completamente. Io soffrivo per un cancro al colon e per un disturbo al cuore
e al fegato con nessuna speranza di recupero, quando il fratello Branham ha pregato per
me il 4 marzo. Oggi, io sto bene e in salute’ ella ha detto ai giornalisti”.
(Nota dello scrittore: io ho parlato personalmente con questa donna e suo marito ed io
so che la sua testimonianza è vera).

Capitolo 20
Doni Di Guarigione Maggiori
dell’evangelista F.F. Bosworth

Per più di trent’anni, durante le grandi campagne evangelistiche, io ho lavorato molto


pregando per i malati e per gli afflitti. Per quattordici anni di questo periodo, noi
abbiamo condotto la National Radio Revival; durante questo periodo, abbiamo ricevuto
circa duecentocinquantamila lettere, la maggior parte di esse contenevano richieste di
preghiera da parte di malati e da parte di persone sofferenti che non potevano essere
ristabilite senza l’azione diretta dello Spirito Santo in risposta alla "preghiera della fede".
Noi ricevemmo molteplici migliaia di testimonianze non sollecitate da coloro i quali
erano stati guariti miracolosamente da ogni afflizione del corpo di cui io ne sono a
conoscenza, inclusa la lebbra. A Dio sia tutta la gloria perché questi risultati sono
impossibili a chiunque, ma non a Lui. Come risultato di questi miracoli, molte migliaia
di persone furono gioiosamente convertite, le quali noi avremmo mancato se non
avessimo predicato la porzione di guarigione del Vangelo una volta alla settimana in
tutte le nostre campagne evangelistiche.
Poiché questo ministerio di guarigione aveva richiesto lavoro oltre lo sforzo umano,
noi pregammo, oh così con ardore, affinché Dio suscitasse più lavoratori per aiutarci in
questa fase così grandemente trascurata del ministerio. E durante gli scorsi due anni, io
ho spesso pianto di gioia per il recente dono di Dio alla chiesa, del nostro amato
fratello, William Branham, con i suoi meravigliosi “doni di guarigione”. Questo è un
caso di Dio che: “eccede abbondantemente al di sopra di quel che noi possiamo
chiedere o pensare” (Efesini 3.20), poiché io non ho mai visto o letto niente di simile al
ministerio di guarigione di William Branham.

UN ANGELO APPARE

Il 7 maggio 1946, un Angelo, che ha parlato con voce udibile al fratello Branham ad
intervalli dalla sua infanzia fino al tempo presente, alla fine gli è apparso e, tra le altre
cose, gli ha detto che la venuta del Signore era a portata di mano.
E il messaggero celeste ha detto: “IO SONO INVIATO DALLA PRESENZA
DELL’IDDIO ONNIPOTENTE PER DIRTI... CHE DIO TI HA INVIATO PER
PORTARE UN DONO DI GUARIGIONE AI POPOLI DEL MONDO”.
A pagina 1291 della Bibbia Scofield, il dottor C.I. Scofield, D.D., nella sua nota a piè
di pagina sugli angeli dice: “Se gli angeli sono spiriti (Salmo 104:4; Ebrei 1:14), è dato
loro il potere di diventare visibili in una sembianza di forma umana (Genesi 19:1 e molti
altri passi sia del Vecchio che del Nuovo Testamento). In Esodo 23:20, Dio disse a Mosè:
‘Guarda, Io mando un Angelo avanti a te, per custodirti sul cammino e per condurti al
luogo che Io ho preparato’. E in Genesi 24:40, noi leggiamo: ‘Il Signore... manderà il
Suo Angelo con te e prospererà il tuo cammino’”.
Questo è esattamente quello che Dio ha fatto per il fratello Branham. Ogni sera, egli
non comincia a pregare per la guarigione degli afflitti nel corpo nella fila di preghiera
fino a che Dio non lo unge per l’azione del dono e fino a che egli non è cosciente della
presenza dell’Angelo con lui sulla piattaforma. Senza questa consapevolezza, egli
sembra essere completamente impotente.

DUE SEGNI SONO DATI

Notate, adesso, che Dio non solo inviò un Angelo per stare con Mosè, Egli anche gli
diede due perfetti miracoli come segni e come prove al popolo che Dio gli era apparso e
gli aveva dato mandato, sotto la guida divina, di essere il loro liberatore (Esodo 4:1-31).
Il primo segno era che il bastone di Mosè diventava un serpente e il secondo segno era
che, mettendo la sua mano nel suo petto, essa diventava “lebbrosa come la neve”, ecc.
Dio disse a Mosè: “E accadrà che se essi non crederanno a te né ascolteranno la voce del
primo segno, essi crederanno alla voce del secondo segno” (Esodo 4:8). Negli ultimi tre
versi di questo capitolo, noi leggiamo che quando questi due segni furono ripetuti “alla
vista del popolo, il popolo credette... ed essi chinarono i loro capi e adorarono”.
Proprio così, oltre a mandare un Angelo a stare assieme e a far prosperare il fratello
Branham, Egli gli ha anche dato due segni perfettamente miracolosi i quali sono serviti
ad aumentare la fede di migliaia di persone umanamente incurabili fino al livello in cui il
“dono di guarigione” opera.

DIAGNOSI SOPRANNATURALI

Il primo segno: quando l’Angelo apparve al fratello Branham, Egli gli disse come
sarebbe stato in grado di discernere e diagnosticare tutte le malattie e le afflizioni; che
quando il dono stava operando, attraverso il prendere la mano destra del paziente, egli
avrebbe sentito parecchie vibrazioni fisiche o pulsazioni che gli avrebbero indicato le
varie malattie a causa delle quali ogni paziente stava soffrendo. Il germe delle malattie, il
quale indica la presenza e l’opera di un “opprimente” (Atti 10:38) spirito di afflizione,
può essere distintamente avvertito. Quando lo spirito di afflizione entra in contatto con il
dono, esso emette una tale vibrazione fisica che diventa visibile sulla mano del fratello
Branham e così reale che essa fermerà istantaneamente il suo orologio da polso. Questo
sembra al fratello Branham come afferrare un filo carico di elettricità con veramente
tanta corrente elettrica in esso. Quando lo spirito opprimente è scacciato nel Nome di
Gesù, voi potete vedere la rossa e gonfia mano del fratello Branham ritornare nella sua
condizione normale. Se l’afflizione non è un germe di malattia, allora Dio sempre rivela
l’afflizione al fratello Branham attraverso lo Spirito. Questo primo segno solitamente fa
aumentare la fede dell’individuo fino al livello di guarigione; ma, altrimenti, lo fa il
secondo segno.

UN VEGGENTE

Il secondo segno: l’Angelo gli disse che l’unzione gli avrebbe causato di vedere e di
essere in grado di dire ai sofferenti molti degli eventi delle loro vite dalla loro infanzia
fino al tempo presente. Egli persino racconta alcuni loro pensieri mentre stanno venendo
sulla piattaforma o prima che essi vengano alla riunione. Recentemente, io l’ho ascoltato
dire ad una madre che portava la sua ragazzina: “Signora, la vostra bambina è nata
sordomuta; e come voi scopriste che ella non poteva udire, la portaste dal dottore”. E,
quindi, egli disse alla madre esattamente quello che il dottore aveva detto. La madre
disse: “Questo è esattamente giusto”. Il grande uditorio ascolta tutto questo attraverso il
sistema di discorso pubblico. Il fratello Branham realmente lo vede aver luogo e,
allontanando il microfono in modo che l’uditorio non lo ascolterà, egli dice al paziente
qualche peccato non confessato e non abbandonato nella sua vita il quale deve essere
abbandonato prima che il dono opererà per la sua liberazione. Non appena tali persone
riconoscono e promettono di abbandonare il peccato o i peccati così rivelati, la loro
guarigione spesso viene un momento prima che il fratello Branham abbia il tempo di
pregare. Queste dichiarazioni dell’Angelo sono confermate negli incontri Branham ogni
sera davanti agli occhi di centinaia di persone.
Così, ogni sera, i grandi uditorii testimoniano ripetutamente ancora tre differenti tipi
di miracoli. I primi due non guariscono i sofferenti, ma servono solamente come segni
per far crescere la fede dell’afflitto fino al livello in cui “il dono di guarigione opera per
la loro liberazione”. Comunque, questi due segni miracolosi sono possibili solo mentre
l’unzione dello Spirito Santo è sopra il fratello Branham per questo scopo.

PIÙ CHE “DONI DI GUARIGIONE”

Senza dubbio, alcuni cristiani qui e lì durante l’epoca della chiesa e alcuni nel tempo
presente sono stati dotati del “dono di guarigione” che è elencato fra i nove doni
spirituali nel dodicesimo capitolo di 1a Corinzi, ognuno dei quali è definito come “la
manifestazione dello Spirito” (1a Corinzi 12:7-11). Ci dovrebbero essere profani in ogni
chiesa così dotati.
Ma, il fratello Branham è più che un canale per il semplice dono di guarigione; egli è
anche un veggente come lo erano i profeti del Vecchio Testamento. Egli vede
avvenimenti prima che abbiano luogo. Io gli chiesi: “Cosa significa? Come li vedi?”.
Egli replicò: “Proprio come io vedo te; solo che io so che è una visione”. Proprio
distintamente quanto si vedono le cose materiali attorno a loro, il fratello Branham,
mentre è in preghiera durante il giorno, vede in visione alcuni dei principali miracoli
prima che essi abbiano luogo quella sera. Egli vede alcuni trasportati su barelle
d’ambulanza o seduti su sedie a rotelle e può descrivere come essi appaiono e come sono
vestiti, ecc. Mentre gli vengono mostrati questi miracoli in anticipo, egli solitamente
diventa, al momento, non cosciente delle cose che accadono attorno a lui. Non una volta,
per più di tre anni da quando ha ricevuto il dono, hanno queste rivelazioni mancato di
produrre miracoli perfetti esattamente come egli li ha sempre visti in visione. In questi
momenti, egli può dire con assoluta certezza: “Così dice il Signore” ed egli mai sbaglia.
La scorsa settimana, egli mi disse che semplicentemente agisce all’esterno come ha
sempre visto se stesso fare nella visione. Il successo di questa fase del suo ministerio è
esattamente del 100%.

GUARDANDO L’INVISIBILE

Quando il dono sta operando, il fratello Branham è la persona più sensibile alla
presenza e all’opera dello Spirito Santo e alle realtà spirituali più di una qualunque altra
persona che io abbia mai conosciuto. Sotto l’unzione la quale opera i suoi doni spirituali
e quando egli è cosciente della presenza dell’Angelo, egli sembra penetrare attraverso il
velo della carne nel mondo dello Spirito, per essere colpito completamente con un senso
dell’invisibile. Paolo scrisse (2° Corinzi 4:18): “Noi non guardiamo alle cose che sono
visibili ma alle cose che non sono visibili: poiché le cose che sono visibili sono
temporali; ma le cose che non sono visibili sono eterne”.
Le parole di Paolo qui indicano che noi stiamo adesso vivendo in due mondi allo
stesso tempo: il mondo del senso e il mondo dello spirito. Il mondo dello spirito
circonda, racchiude e compenetra il mondo del senso. Entrambi i mondi occupano lo
stesso spazio allo stesso tempo. Le realtà materiali che noi vediamo con i nostri occhi
naturali esistono nel mezzo delle realtà di gran lunga migliori che sono invisibili
attraverso il nostro nervo ottico. Le Scritture ci insegnano che le migliori realtà “eterne”
ci racchiudono adesso. Quali visioni potrebbe ognuno di noi vedere in ogni momento
della nostra esistenza, ad ogni svolta del nostro sentiero, se avessimo degli occhi unti
con i quali vederle! “Il visibile” esiste nel mezzo dell’“invisibile”, il “temporale” nel
mezzo dell’“eterno”.
Paolo dice: “Colui che è unito al Signore è un unico spirito”. Quando è ripieno con lo
Spirito Santo, il nostro spirito e lo Spirito di Dio sono fusi in uno nello stesso modo in
cui l’oceano e la baia sono uno perché l’oceano scorre nella baia. È allora che le gloriose
realtà spirituali guadagnano l’influenza e diventano le più dominanti. Noi vediamo le
vere e spirituali realtà attraverso gli occhi di Dio. In tali occasioni, eventi futuri
sembrano essere presenti come un’anteprima di una futura attrazione cinematografica.
Gesù disse che: “Lo Spirito vi mostrerà le cose a venire”.

MIRACOLI VISTI IN ANTICIPO

Durante l’incontro a Fort Wayne, una signora venne nella fila di guarigione portando
una bambina la quale era nata con un piede deforme e con la sua gamba in una
ingessatura. Nel momento in cui il fratello Branham le vide, senza fermarsi di pregare
per la guarigione della bambina, egli disse alla signora: “Oh, si, farete quello che io vi
dirò di fare?”. La signora rispose: “Lo farò”. Dopo, egli le disse: “Andate a casa e
togliete quello stampo e, quando ritornerete domani sera, portate la bambina ed ella avrà
un piede perfetto”. Il microfono trasmise queste parole a tutti nel grande auditorio.
Necessitò loro più di un’ora quella notte per togliere il gesso. Quando la signora portò la
bambina la sera seguente, la bambina aveva un piede perfetto e calzava un nuovo paio di
piccole scarpe bianche e camminava. Il dottore passò ai raggi X il piede e lo trovò
perfetto. Il giorno seguente, io chiesi al fratello Branham perché aveva oltrepassato la
signora e la bambina attraverso la fila di preghiera, senza pregare per la guarigione della
bambina. Egli rispose: “Non era necessario: tramite una visione, nel pomeriggio, io ho
visto la bambina guarita”. Io dovrei fare questo articolo troppo lungo se dovessi
raccontare dettagliatamente molti altri casi molto più meravigliosi di questo. Questa fase
del suo ministerio da sola fornirebbe l’argomento per un libro. Nel 5° capitolo di San
Giovanni, Gesù disse: “Il Padre Mio opera infino ad ora ed Io ancora opero... Il Figliuolo
non può fare nulla da Se stesso, ma fa ciò che vede fare al Padre; perciocchè le cose che
Esso fa, il Figliuolo le fa anch’Egli simigliantemente. Conciossiaché il Padre ami il
Figliuolo e gli mostri tutte le cose che Egli fa”. Cosa volle dire Gesù? Senza dubbio,
Gesù era un veggente come lo erano i profeti del Vecchio Testamento. Egli vedeva i Suoi
miracoli prima che accadessero. Egli vide l’uomo che ebbe un’infermità per trentotto
anni, il quale non riusciva ad entrare nella piscina quando l’angelo andava e agitava
l’acqua. Gesù venne da lui e gli disse: “Raccogli il tuo letto e cammina”. Gesù vide
Lazzaro alzarsi dalla morte prima che Egli compisse il miracolo. Egli disse a Natanaele:
“Prima che Filippo ti chiamasse, quando tu eri sotto il fico, Io ti vidi” (Giovanni 1:48),
Egli vide dove l’asinello era legato senza essere lì, eccetera, eccetera. E l’onnipresente
Cristo sta adesso perpetuando le Sue opere attraverso uno strumento umano, in accordo
alla Sua promessa per quest’epoca. “Colui che crede in me, le opere che Io faccio egli le
farà anche... poiché Io vado al Padre e qualunque cosa voi chiederete nel Mio Nome,
quella Io farò, affinché il Padre possa essere glorificato nel Figliuolo” (Giovanni 14:12-
13).

LO SLANCIO DELLA FEDE È AVVERTITO

Nel caso della donna che toccò l’orlo della veste di Gesù e fu guarita, Gesù disse: “Io
avverto che una virtù è uscita da me” (Luca 8:46). Quando questo divenne noto, noi
leggiamo in Marco 6:55-56 che: “Dovunque Egli entrava, in castella, in città o in villate,
la gente metteva gli infermi nelle piazze e Lo pregava che sol potessero toccare il lembo
della Sua veste e tutti quelli che Lo toccavano erano guariti”. Ringraziamo Dio che
questa stessa virtù sta ancora scorrendo dall’onnipresente Cristo nei corpi dei malati e
degli afflitti ed essi sono guariti.
I due segni miracolosi, che Dio manifesta attraverso il fratello Branham per accrescere
la fede di coloro i quali sono nella fila di guarigione fino al giusto livello, sono dati
anche per aumentare la fede degli afflitti nell’auditorio fino allo stesso livello. Questa
fede trae la stessa virtù dall’onnipresente Cristo che sta operando il dono e guarisce
coloro che sono seduti nell’auditorio. Non fa nessuna differenza se è la vostra malattia
ad essere diagnosticata soprannaturalmente o quella della persona nella fila di
guarigione, i segni sono gli stessi e hanno lo stesso effetto su coloro i quali siedono
nell’auditorio. Perché dovrebbero i segni essere ripetuti per ogni individuo che li ha già
visti? Mosè non ripeté i suoi due segni per ogni singolo israelita. A migliaia poterono
testimoniare la dimostrazione ed essere indotti a credere nello stesso tempo. La fede al
giusto livello, in qualsiasi parte del grande auditorio, tira sulla virtù dell’onnipresente
Cristo che sta operando il dono; e questo non può aver luogo senza che il fratello
Branham lo sappia. Egli lo avverte tanto distintamente quanto lo potreste voi se io tirassi
sul vostro cappotto, ed egli riconosce la direzione da cui sta venendo; ed egli indica
anche l’individuo la cui fede sta toccando Cristo.
Mentre pregava per coloro i quali erano nella fila di guarigione nell’incontro a Flint,
egli si fermò e, puntando in direzione della seconda galleria alla sua destra, disse: “Ho
appena ricevuto una visione di una signora vestita con un abito blu che indossa una
cintura a righe. Ella è stata appena guarita da un cancro”. La donna balzò sui suoi piedi
e, con grande gioia, disse: “Sono io la signora”. La sua fede operò per lei nella seconda
galleria quello che la fede stava operando per coloro che erano sulla piattaforma.
Una giovane donna fu portata all’incontro su una lettiga. Ella stava morendo di
leucemia. Sia alla John Hopkins, sia alla clinica Mayo le era stato detto che ogni cosa
possibile era stata fatta e che non c’era nessuna speranza per lei di vivere. La sua mente
aveva iniziato a cedere. Io scivolai dalla piattaforma alla sua lettiga e le dissi di stare in
preghiera affinché Dio innalzasse la sua fede al livello di guarigione e affinché operasse
il dono o portasse il fratello Branham giù da lei. Io osservai le sue labbra muoversi per
pregare e, tutto in una volta, il fratello Branham avvertì lo slancio della fede, saltò dalla
piattaforma e andò alla sua lettiga, pregò per lei e disse: “Nel Nome di Gesù, alzati dalla
tua lettiga, ricevi la forza divina e stai bene”. Ella ubbidì e, con le mani sollevate e con le
lacrime di gioia e di adorazione che scorrevano giù sulle sue guance, ella camminò
avanti e indietro, davanti a tutte le persone, giù nei corridoi. Sua sorella mi disse in
seguito: “Mia sorella sta meravigliosamente”.
Alcuni mesi fa, nel grande Fair Park Auditorium a Dallas, una sera, la platea era piena
di casi su barelle e su sedie a rotelle e, mentre il fratello Branham era occupato a pregare
per coloro i quali erano nella fila di guarigione, egli si mantenne sensibile allo slancio
della fede proveniente dalla sua destra tanto che alla fine si fermò. Quando egli ebbe
finito con quelli di cui si stava occupando, si indirizzò ad un uomo su una lettiga nella
platea e gli disse: “Uomo, sollevati, tu sei stato guarito circa cinque minuti fa”. Egli si
sollevò lodando Iddio. Sua moglie venne da lui e si abbracciarono e piansero di gioia
assieme. Egli era stato portato da Chicago morente, con i suoi polmoni che erano stati
rosi dal cancro. Egli fu guarito e, qualche giorno dopo, venne all’incontro successivo a
Fort Wayne per dare la sua testimonianza. Da allora, egli ha partecipato a due altri
incontri. Io potrei continuare a relazionare con molte pagine su guarigioni simili di
persone guarite mentre erano sedute o stese su barelle nell’auditorio senza che il fratello
Branham le abbia mai toccate. Tutti furono guariti nell’ombra di Pietro senza che egli
toccasse qualcuno di loro.

NESSUN CASO DIFFICILE

Non esistono casi difficili con Dio. Una signora della Grecia che non aveva nessuna
apertura nella sua gola entrò nella fila di preghiera. Ella non poteva ingoiare un solo
sorso di acqua e nessun tipo di cibo. Come il fratello Branham pregò per lei, ella bevve
un bicchiere d’acqua e mangiò una stecca di dolciumi. Una sera o due più tardi, nello
stesso incontro, nove sordomuti vennero nella fila di preghiera e tutti e nove furono
guariti.
Quelli nati ciechi ricevono la loro vista. Dopo aver pregato per un uomo totalmente
cieco, il fratello Branham gli disse: “Cammina sul pulpito e metti il tuo dito sul naso di
quel predicatore”. Egli camminò dritto verso il ministro e tirò il suo naso, facendo si che
l’uditorio ridesse.
Un missionario molto noto della Palestina, nell’ultimo stadio della tubercolosi, fu
portato in un’ambulanza da Yakima, Washington, al Civic Auditorium a Seattle,
Washington. Il governo aveva pagato il suo biglietto d’aereo per il suo ritorno. Quando
gli fu comandato, nel Nome di Gesù, di sollevarsi e di stare bene, egli fece così e, due
giorni dopo, egli stava facendo un lavoro manuale attorno alla sua casa.

GUARIGIONE DI MASSA

Proprio come una chiamata all’altare o un invito ai peccatori segue un sermone


evangelistico, così dopo la diagnosi soprannaturale e la guarigione di quelli della fila di
preghiera, l’invito è stato dato adesso a quelli dell’auditorio che sono pronti a ricevere
guarigione, a venire ed essere portati avanti per essere guariti o salvati fisicamente.
La guarigione di uno alla volta sulla piattaforma è solamente il preliminare del più
importante servizio di guarigione. È solamente un esempio pratico di sermone per così
parlare a tutti nell’auditorio che hanno bisogno dei benefici della porzione di guarigione
del Vangelo.
Proprio come un centinaio di peccatori possono rispondere all’invito di un evangelista
ed esperimentare l’ancora più grande miracolo della nuova nascita in massa, così fu
sorprendentemente dimostrato, alcuni giorni fa nell’incontro a Louisville, che i malati
possono essere guariti in massa tramite il dono di guarigione. Il fratello Branham si
avventurò con questo procedimento invitando quelli su barelle, quelli su sedie a rotelle e
gli storpi ad essere portati per prima avanti e poi quelli che potevano camminare sulle
loro stampelle e quelli che soffrivano per un cancro o per altre malattie a venire e a stare
dietro alle barelle e alle sedie a rotelle. Come essi cominciarono ad andare avanti, la loro
fede cominciò a tirare sulla virtù di guarigione del dono e la dimostrazione della
guarigione fu al di là di qualsiasi altra cosa testimoniata in un incontro Branham. Mentre
essi andavano avanti, il fratello Branham indicò rapidamente uno dopo l’altro dicendo:
“Cristo ti ha guarito”. Le persone gettarono i loro biglietti di preghiera in aria, buttando a
terra le loro stampelle e quelli che non potevano stare in piedi o camminare balzarono in
piedi, alcuni di loro saltando e lodando Dio per la gioia. La dimostrazione fu
indescrivibile. Un ragazzo su una sedia che non poteva stare in piedi o camminare, io lo
vidi balzare in piedi lodando Dio. Pochi minuti dopo, gli feci cenno e chiesi alla folla di
fare spazio e di lasciarlo passare sulla piattaforma. Egli parlò al microfono e predicò
bellamente all’uditorio piangente. Il dono operò per la guarigione in massa proprio come
era stato già fatto nella fila di preghiera dove erano stati guariti una alla volta. La mattina
seguente, la moglie di un pastore della chiesa THE OPEN DOOR (La porta aperta) mi
chiamò al telefono poiché parecchi membri della loro chiesa erano stati guariti in questo
servizio di guarigione di massa della sera precedente.

PECCATORI SI ABBANDONANO IN MASSA

E il meglio di tutto, i peccatori sono così portati sotto la convinzione del peccato e
desiderano essere salvati. In Romani 15:18-19, Paolo parla di: “...per l’ubbidienza dei
gentili, per parola e per opere; con potenza di segni e di prodigi; con la virtù dello Spirito
di Dio... da Gerusalemme, e dai luoghi d’intorno infino all’Illirico”. Io ho visto duemila
peccatori in un solo servizio Branham balzare in piedi in lacrime e dare i loro cuori a
Dio. Nessuna meraviglia che Gesù disse: “In qualunque città voi entrate guarite i malati
che sono dentro”.

INVITI DA OLTREMARE

Citando il Salmo 68:18, l’apostolo Paolo disse in Efesini 4:8: “Essendo salito in alto,
Egli ha menato in cattività moltitudini di prigioni, e ha dato de’ doni agli uomini”. Le
notizie di questo dono divino alla chiesa, in tre brevi anni, hanno viaggiato intorno al
mondo e molte chiamate urgenti stanno giungendo da paesi stranieri e da stazioni
missionarie da oltremare. Molti di questi sono recentemente venuti da varie parti
dell’Africa. Alcuni sofferenti sono stati trasportati in volo sulle acque da altri paesi fino
agli Stati Uniti per essere guariti. Quando il Fratello Branham visita i campi di missione,
io credo che lì ci sarà il più grande risveglio spirituale di cui la chiesa è stata testimone
sin dal primo secolo.
Prima di concludere, io sento che devo dire a coloro i quali leggono queste righe ma
non sono nella possibilità di assistere ad una riunione Branham, che anche voi potete
essere guariti. Migliaia sono stati miracolosamente guariti attraverso la propria
preghiera. Dio desidera la vostra guarigione più di quanto è possibile a voi desiderarla.
Gesù morì per renderla possibile. Il calvario rende ogni cosa promessa una vostra legale
proprietà personale. “Completamente guarito” è la volontà di Dio provata e dimostrata a
moltitudini.

Capitolo 21
Un resoconto delle visioni viste dal fratello Branham
(Riportata mediante registrazione elettrica)

Il proposito di scrivere queste visioni è per la gloria di Dio e del Suo Figliuolo Gesù
Cristo. Esse mi sono state mostrate attraverso il Suo Santo Angelo e non è per una
qualsiasi lode personale che esse sono scritte. Mi è stato chiesto da molti di scriverle ed
ho preso a cuore di raccontarne alcune di esse. Esse sono molto sacre per me.
Alcune di queste visioni hanno richiesto del tempo per il loro adempimento. Ma, esse
sono sempre venute ad accadere proprio come mi sono state mostrate. Rende il mio
cuore molto umile il pensare che l’Onnipotente avrebbe mostrato al Suo servitore queste
cose. Io racconto queste cose affinché le persone possano credere in Gesù Cristo ed
essere salvate mediante il credere.

VISIONE 1a - VISIONE DEL PONTE SUL FIUME OHIO

La prima visione che io ricordo di aver visto fu quando avevo circa sette anni. Questa
visione forse non ebbe il grande significato spirituale che le successive ebbero, poiché io
ero così giovanissimo che non avrei potuto comprenderla. Ma, era Dio che mi stava
dando una prima visione dell’opera di questo particolare dono, attraverso cui io ho visto
molte cose accadere prima che fossero compiute.
In questa visione, che mi venne quando stavo giocando con mio fratello, io vidi un
grande ponte che veniva costruito da una parte all’altra del fiume Ohio e molti lavoratori
cadevano da esso. Io vidi proprio come veniva costruito e dove sarebbe stato. Questo
sembrava impossibile a quel tempo; ma, in seguito, venne ad accadere proprio come mi
era stato mostrato.

VISIONE 2a - AVVISO CONTRO LO SPIRITISMO

Una notte, non molto tempo dopo la mia conversione, ritornavo da un luogo sotto una
vecchia quercia, dove “prima” ero stato impegnato in una preghiera appartata. Era
qualcosa come tra l’una e le tre del mattino. Mia madre e mio padre mi sentirono quando
entrai nella mia stanza e mi chiamarono per dirmi che la mia sorellina era malata. Mi
inginocchiai e pregai per lei e poi ritornai nella mia stanza.
Dopo essere entrato nella mia stanza, sentii un suono che era simile a due fili elettrici
che si sfregano congiungendosi con un arco. A quel tempo, io lavoravo come guardafili e
pensai che ci doveva essere un corto circuito nella casa. Ma, all’improvviso, il suono
cambiò e una strana Luce riempì la stanza. Poi, mi sembrò di stare nell’aria. Questo mi
impaurì moltissimo e pensai che stessi morendo.
Dopo questo, notai che la Luce stava tutta attorno a me. Guardando sù, vidi una
grande Stella proprio in alto, da dove la Luce proveniva. Essa si fece sempre più vicina.
Poi, sembrò che io non riuscissi né a respirare né a parlare. Dopo, la Stella sembrò
mettersi sul mio petto.
A quel punto, la scena cambiò e mi sembrò di apparire su una verde collina erbosa e,
proprio di fronte a me, giaceva un vecchio formato di barattolo a quattro angoli di
dolciumi. Dentro il barattolo stava una grande falena del tabacco o una mosca: che
cercava di liberarsi. Io cominciai a girarmi verso la mia destra e c’era il potente Angelo
che mi stava guardando. Egli disse: “Guarda quello che io ho da mostrarti”. Poi, vidi un
braccio gettare una pietra e rompere il barattolo di dolciumi. La falena cercò di volare
via. Ma, essa non riusciva a sollevarsi dal suolo. Il suo corpo era troppo pesante per le
sue piccole ali.
Poi, fuori dalla falena, uscirono sciami di mosche e una delle mosche volò nel mio
orecchio. L’Angelo mi disse: “Le mosche che tu hai visto rappresentano gli spiriti cattivi
come gli spiriti di divinazione o indovini”.
Allora, Egli mi avvertì: “Stai attento”. Questo fu ripetuto tre volte. Dopo, ritornai in
me stesso. Quella notte, non riuscii più a dormire. Il giorno seguente, stetti molto attento.
Tenni d’occhio ogni movimento, aspettandomi che qualcosa potesse accadere in
qualsiasi momento. L’intera cosa mi era molto nuova poiché era il primo avvertimento
che avessi mai avuto attraverso una visione.
Quel giorno, a mezzogiorno, andai in un piccolo negozio di drogheria per comprare il
mio pranzo. C’era un cristiano che lavorava nel negozio; io lo avevo da poco condotto a
Cristo e, in seguito, egli mi fu di grande aiuto nell’opera del Vangelo. Lì, mentre gli
stavo raccontando la mia visione, una donna entrò dalla porta frontale del negozio.
Ebbi una particolare sensazione e capii che uno strano spirito era entrato. Io lo riferii
al fratello George De Ark, un mio amico. La donna si fermò da suo fratello Ed (cioè il
fratello di George De Ark - n.d.t.) e disse: “Sto cercando un uomo di nome Branham. Mi
è stato detto che è un uomo di Dio”. Allora, Ed mi chiamò. Quando giunsi da lei, ella mi
chiese: “Siete voi William Branham, il profeta di Dio?”. Io le risposi: “Io sono William
Branham”.
Ella chiese: “Siete voi quello che, all’ospedale, ha compiuto quel miracolo sul signor
William Merrill e ha guarito Mary O’Honion (ella vive nella E. Oak Street, New Albany,
Indiana), dopo che ella era stata storpia per diciassette anni?”. Io replicai: “Io sono
William Branham; Gesù Cristo li ha guariti”. Allora, ella disse: “Io ho perso una certa
concreta proprietà e desidero che voi la individuate per me”. Io non ho mai capito
esattamente quello che ella intendesse dire con la sua affermazione riguardo alla
concreta proprietà, ma capii che satana l’aveva inviata per questo compito.
Allora, io le dissi: “Signora, voi siete venuta dalla persona sbagliata; avreste dovuto
cercare un chiaroveggente o un medium”. Allora, ella si rivolse a me e chiese: “Voi non
siete un medium?”. Replicai: “Io non lo sono. I medium sono dal diavolo. Io sono un
cristiano ed ho lo Spirito di Dio”. Nell’udire questo, ella mi diede un’occhiata gelida.
Prima che io potessi dire qualsiasi altra cosa, udii lo Spirito di Dio dirmi che ella stessa
era una medium e che questa era la mosca che era venuta al mio orecchio nella visione.
Allora, io le dissi: “La scorsa notte, in una visione, il Signore mi ha inviato il Suo
Angelo per avvertirmi della vostra venuta e affinché io stia attento. Ringrazio il mio
Signore per la Sua mano che conduce. Adesso, questo lavoro che fate è dal diavolo e voi
siete venuta a contristare lo Spirito di Dio. Il suo cuore venne meno e disse che aveva
bisogno di una medicina. Io replicai: “Signora, rinunciate a fare queste cose e il vostro
cuore starà bene”. Ella percorse dal negozio solo una breve distanza quando ebbe un
attacco di cuore e morì proprio sul bordo del marciapiede.
Nella stessa città di New Albany, alcuni giorni più tardi, in un garage, io stavo
parlando ad alcuni meccanici in merito all’amore di Cristo e parlai agli uomini anche
della visione. Stavo proprio quasi per chiedere a loro di pregare e di dare il loro cuore a
Dio, quando l’uomo del garage, vicino alla porta, disse: “Billy, tu sei il benvenuto nel
mio garage in ogni momento, ma lascia fuori quella religione fanatica”. Io replicai:
“Signore, dove Gesù non è il benvenuto, io non verrò. Ma, io parlo di ciò che è vero, di
ciò che Dio mi ha rivelato”.
Dopo che io resi questa affermazione, egli fece un’aspra risata, poi strinse la mia
mano e uscì dall’edificio.
Ma, prima che egli potesse raggiungere il suo garage, suo genero, indietreggiando
fuori dalla porta con il suo camion carico di cascami di ferro, lo colpì schiacciando sia i
suoi piedi che le sue caviglie.
Due giorni dopo, mentre parlavo in un incontro per strada, una signora con un braccio
storpio mi disse: “So che l’unzione di Dio è su di voi; quando pregate, per piacere,
ricordatevi del mio braccio storpio. Esso è in questa condizione da parecchi anni”. Io le
parlai: “Se voi credete veramente, stendete il vostro braccio poiché Gesù Cristo vi ha
guarita”. Immediatamente, il suo braccio si raddrizzò. La povera donna gridò per la gioia
mentre si inginocchiò e ringraziò Dio.
Una donna che stava vicino disse: “Se quella religione che Billy Branham ha è la vera
religione, io non la voglio affatto”. Ma, mentre ella si girò per andare via, accadde una
cosa particolare. Ella inciampò su un’asse e, cadendo, si ruppe il braccio in quindici
punti. Il braccio che si ruppe era sullo stesso lato di quello della donna che era stata
guarita.

VISIONE 3a - VISIONE DELL’UNITÀ DELLA CHIESA

Circa due mesi dopo i battesimi sul fiume Ohio, quando la Stella apparve davanti a
centinai di persone che stavano sulle rive, Dio mi diede una visione. Mi stavo
preparando per porre la pietra angolare del mio tabernacolo. Il maggiore Ulrey dei
Soldati Volontari d’America, un mio amico, stava venendo per fornire la musica alla
messa in opera della pietra angolare.
Nel giorno della messa in opera della pietra angolare, fui svegliato intorno alle sei del
mattino. Il sole dell’Indiana era ben alto e tutta la natura stava creando una musica.
Guardai fuori dalla finestra; gli uccelli stavano cantando, le api stavano ronzando; i
graziosi profumi dei fragranti caprifogli erano nell’aria. Stavo lì, pensando: “Oh, grande
Geova, quanto sei meraviglioso. Appena poco prima era buio; adesso, il sole si è alzato e
tutta la natura si sta rallegrando”. Ancora, pensai: “Presto questo mondo che è freddo e
buio si rallegrerà con la natura, poiché il Figliuolo di Giustizia si eleverà con la
guarigione sulle Sue ali”.
Mentre io stavo adorando Dio, all’improvviso, sentii l’Angelo del Signore nella
stanza. Mi rigirai nel letto e fui immediatamente in una visione. Io penso che questa
visione, sebbene io non lo capii al momento, ha molto a che fare con il mio ministerio di
questo giorno: nel mio tentativo di fare entrare in comunione una chiesa con l’altra,
poiché esse non dovrebbero lasciarsi separare da idee settarie e ogni cristiano dovrebbe
andare in chiesa di propria volontà; ma, allo stesso tempo, avere comunione e amore
divino per ogni altro.
Adesso, nella visione, io mi trovai a stare sulle rive del fiume Giordano, predicando il
Vangelo alle persone. Sentii un suono dietro a me, come quello fatto da un maiale.
Guardando attorno, notai: “Questo luogo è sudicio. Questo è un territorio santo, dove
Gesù Stesso camminò”. Nella visione, io stavo predicando contro questo, quando
l’Angelo del Signore mi portò nel mio tabernacolo, sebbene la pietra angolare non era
ancora stata posta. (La visione mi mostrò il tabernacolo come realmente era quando fu
costruito). Guardai attorno. Le persone erano raggruppate ovunque e stava una vasta
folla. Nella visione, vidi tre croci; in seguito, io misi nella mia chiesa tre croci come le
avevo viste nella visione: quella di centro, la più grande, sta sul pulpito. Io esclamai:
“Oh, questo è meraviglioso; questo è glorioso”.
Quindi, l’Angelo del Signore venne da me nella visione e disse: “Questo non è il tuo
tabernacolo”. Io obiettai: “Oh, Signore, sicuramente questo è il mio tabernacolo”. Ma,
Egli rispose: “No, vieni e vedi”. Egli mi portò fuori e guardai un brillante cielo blu. Egli
disse: “Questo deve essere il tuo tabernacolo”. Guardando ancora giù, vidi che stavo nel
mezzo di un boschetto di alberi e nel centro, dove io stavo, c’era un corridoio. Gli alberi
erano piantati in grandi vasi verdi. Su un lato, c’erano mele e, sull’altro lato, c’erano
grandi prugne. Sulla destra e sulla sinistra, c’erano due vasi con niente dentro.
Dopo, sentii una Voce fuori dal cielo, che parlò: “La messe è matura, ma i lavoratori
sono pochi”. Io chiesi: “Signore, cosa posso fare?”. Poi, come guardai ancora, notai che
gli alberi sembravano come banchi, nella visione del mio tabernacolo. Alla fine della
fila, c’era un grande albero ed era pieno di ogni tipo di frutti. E su entrambi i lati, c’era
un piccolo albero con nessun frutto (e, stando fianco a fianco, essi sembravano come tre
croci). Io chiesi: “Cosa significa questo e cosa sono questi vasi con niente dentro?”. Egli
replicò: “Tu devi piantare in questi”. Quindi, io stetti nella breccia, prendendo dei rami
da entrambi gli alberi e li piantai nei vasi. Subito, fuori dai vasi, uscirono due grandi
alberi che crebbero fino a che raggiunsero il cielo. Dopo di questo, un potente vento
impetuoso venne e scosse gli alberi. Una Voce parlò: “Stendi le tue mani adesso, tu hai
fatto bene; mieti il raccolto”. Io stesi le mie mani e il potente vento fece cadere nella mia
mano destra una grande mela e nella mia sinistra una grande prugna. Egli disse: “Mangia
i frutti; essi sono gradevoli”. Cominciai a mangiare il frutto, prima un morso da uno, poi
un morso dall’altro; e il frutto era squisitamente dolce .
Io penso che questa visione aveva a che fare con il riunire delle persone delle chiese.
Nella visione, io trapiantavo da uno all’altro, per fare uscire gli stessi frutti da entrambi
gli alberi.
Dopo, sentii una Voce dire ancora: “La messe è matura e i lavoratori sono pochi”.
Guardai l’albero intermedio e un grande gruppo di mele e di prugne erano appese tutte
sull’albero, il quale era sotto forma di una croce proprio verso il suo tronco. Io caddi
sotto l’albero e piansi: “Signore, cosa posso fare?”. Il vento cominciò a far piovere frutta
tutta su di me ed udii una Voce che disse: “Quando esci dalla visione, leggi II Timoteo
4”. Questo fu ripetuto tre volte. Quindi, mi ritrovai nella mia stanza. Cercai una Bibbia e
cominciai a leggere: “Predica la Parola...perciocché verrà il tempo che non
comporteranno la sana dottrina (divisioni dottrinali nella chiesa); ma, pizzicando loro gli
orecchi, si accumuleranno dottori secondo i loro propri appetiti...fa’ l’opera
dell’evangelista, fa’ appieno fede del tuo ministerio”.
Io strappai quel foglio dalla mia Bibbia e lo misi con la mia testimonianza nella pietra
angolare che fu posta quello stesso giorno. Quella “sana dottrina”, io credo che è l’amore
divino l’uno per l’altro. Così, venne ad accadere che la mia opera non era di fare il
pastore (sebbene poco dopo, tralasciai la visione e una grande sventura venne, poiché io
non proseguii nella chiamata); ma, in seguito, Dio mi inviò nel Suo campo per fare
quest’opera. Io ho vissuto per vedere il giorno in cui questa visione deve essere
adempiuta. Ringrazio Dio per questo umile ministerio attraverso cui io sto cercando di
fare la mia parte per unire il popolo di Dio, in modo che esso possa essere uno nel cuore
e nello spirito.

VISIONE 4a - VISIONE E GUARIGIONE MIRACOLOSA DI BAMBINI STORPI


“E avverrà, dopo queste cose, che io spanderò il Mio Spirito sopra ogni carne e i
vostri figliuoli e le vostre figliuole profetizzeranno; i vostri vecchi sogneranno dei sogni,
i vostri giovani vedranno delle visioni” (Gioele 2:28 - n.d.t.). Queste sono le parole di un
profeta. Io credo che stiamo vivendo in quel giorno.
La visione che sto per raccontare adesso fu fuori dal comune. Mi fu data nella casa di
mia madre dove io stavo una sera, poco dopo la recente guerra che era scoppiata in
Europa. Era fra mezzanotte e l’alba, io mi svegliai con un terribile peso nel mio cuore.
Pregai giusto per un momento, ma mi sembrò di non riuscire ad ottenere sollievo.
Trascorsero due ore. Poi, all’improvviso, entrai in una visione e mi ritrovai ad andare su
una collina, in direzione di una piccola casa grezza. Entrai attraverso la porta e, dentro la
stanza, io notai una sedia rossa e un “duofold” rosso. Seduta nella sedia rossa, c’era
un’anziana donna con occhiali, che piangeva. Sul letto a destra, c’era un piccolo
bambino dai capelli marroni di circa tre o quattro anni. Io potei vedere che egli era
terribilmente afflitto e il suo corpicino era contratto; le gambe e un braccio sembravano
essere avvolti da tumori. Alla porta di centro, c’era una donna con capelli scuri,
chiaramente la madre, ed ella stava piangendo amaramente. Sul letto di fronte, c’era un
grande uomo dall’aspetto scuro, il padre. Io mi dissi: “Questo è strano; io stavo a casa di
mia madre appena qualche momento fa”. Dopo, guardai alla mia destra e c’era l’Angelo
di Dio, vestito di bianco. Al momento, io non seppi cosa fare, ma il mio cuore andò al
bambino che giaceva sul letto. L’Angelo mi disse: “Può vivere quel bambino?”. Io
risposi: “Non lo so”. L’Angelo disse: “Il padre ti deve portare il bambino e tu metterai le
tue mani sul suo stomaco”. Così, il padre me lo portò ed io pregai e, all’improvviso, il
padre lasciò cadere il bambino. Batté sulla sua piccola gamba e la gamba cominciò a
distendersi. Poi, fece un passo e, poi, un altro e, quindi, entrò nell’angolo. Dopo di
questo, il bambino venne camminando verso di me e disse: “Fratello Branham, adesso io
sto bene”. L’Angelo chiese: “Hai considerato questo?”. Io risposi: “Sissignore”.
Allora, Egli mi disse di rimanere fermo. Egli mi portò e mi fece sedere su una strada
di campagna dove c’era molta ghiaia. Guardai alla mia destra e c’era un cimitero e
qualche grande pietra sepolcrale. Egli disse: “Leggi i nomi e i numeri su di esse”. Io lo
feci. Egli ancora mi prese e mi fece sedere in un piccolo incrocio: con un negozio di
drogheria e quattro o cinque case. Lì, che veniva fuori dal negozio, c’era un uomo
anziano con dei baffi bianchi, che indossava una tuta e un berretto di velluto giallo.
L’Angelo disse: “Egli ti indirizzerà”. Poi, Egli mi prese la terza volta e, questa volta,
entrai in una casa. Vidi una giovane donna alla porta: ella stava piangendo. Entrai nella
casa e notai una grande vecchia stufa situata alla mia sinistra. La stanza era tappezzata
con una carta gialla con sopra piccole figure rosse. Sulla parete, c’era l’insegna: “Dio
benedica la nostra casa”. Al centro, c’era un grande letto di ottone e, nell’angolo, c’era
una culla. Sul letto, c’era qualcuno che soffriva terribilmente. Poi, io vidi che c’era una
ragazza e le sue gambe erano tutte tese. Guardai e c’era l’Angelo del Signore che stava
di nuovo alla mia destra. Egli chiese: “Può vivere quella ragazza?”. Io replicai: “Signore,
non lo so”. Egli disse: “Metti la tua mano su di lei e prega”.
Come pregai per la ragazza , sentii una voce nella stanza che diceva: “Lode al
Signore”. Quando guardai, la ragazza si stava alzando. Il suo braccio destro era stato
afflitto e teso e debole, ma io lo vidi quando si raddrizzò. Poi, notai che anche la gamba
tesa e storta diventò dritta e normale e sentii molti piangere e lodare il Signore.
Stavo quasi per uscire dalla visione quando sentii qualcuno dire: “Oh, fratello
Branham, Fratello Branham”. Guardai l’orologio e scoprii che parecchie ore erano
trascorse. Era vicino allo spuntare del giorno e qualcuno mi stava chiamando. Era un
giovane uomo di nome John Himmel. Avevo battezzato lui e sua moglie. Egli disse:
“Fratello Branham, sono nei pasticci. Nella guerra, sono caduto nell’errore e, dopo
questo, ho perso un bambino e, adesso, il mio bambino è sul punto di morte. Il dottore
dice che egli non può vivere. Mi vergogno di chiedertelo, ma vuoi venire a pregare per il
mio figliuolo?”. Io gli dissi che lo avrei fatto.
Egli mi disse che avrebbe preso suo cugino, il fratello Snelling, che era stato da poco
convertito (adesso egli è un pastore associato del mio tabernacolo), per aiutarci a
pregare. Io dissi: “Molto bene”, non sapendo che egli doveva contribuire ad adempiere la
visione. Mentre andavamo in macchina verso la casa dell’uomo, io chiesi: “Signor
Himmel, non vivi in una piccola casa con due stanze, dalla forma lunga?”. Egli rispose:
“Certo”. Dissi: “La stanza di fronte ha una vecchia sedia rossa e un letto su cui il
bambino è steso? E, non è il ragazzino con i capelli marroni e non indossa una tuta blu di
velluto?”. Egli replicò: “Questo è esattamente lui. Sei mai stato nella mia casa?”. Io
dissi: “Quando tu mi hai chiamato, io l’avevo appena lasciata”. Naturalmente, egli non
comprese. Chiesi: “Signor Himmel, credi in me?”. Egli rispose: “Con tutto il mio cuore”.
Allora io dissi: “Così dice lo Spirito, il tuo bambino vivrà”. A questo, una grande
convinzione venne su di lui. Egli fermò la macchina, si gettò sul volante e pianse: “Oh
Dio, sii misericordioso con me peccatore”. Egli diede il suo cuore a Cristo mentre
eravamo a parecchie miglia dalla casa e anche prima che il bambino fosse guarito.
Adesso, quando raggiungemmo la casa, trovammo che il bambino era quasi morto. I
polmoni erano pieni e c’era proprio un leggero respiro nella sua gola. Io dissi:
“Portatemi il bambino”. Ma, quando pregai per lui, non accadde niente. Il bambino non
riusciva a prendere respiro e stava quasi soffocando. Io mi aspettavo che fosse guarito
istantaneamente.
Adesso, qui è dove io scoprii che si potrebbe fare uno sbaglio se non si osserva
chiaramente la visione. Ogni cosa deve essere come è nella visione o non verrà ad
accadere. Mi accorsi che la donna anziana che io avevo visto seduta nella sedia non era
lì. Io non potei dirlo a nessuno, ma sapevo che dovevo aspettare fino a che ogni cosa
fosse esattamente in ordine. Essi mi chiesero cosa non andava, ma non dissi niente;
dovevo aspettare affinché Dio adempiesse la visione. Pensai che avevo mancato verso
Dio nell’andare da solo, invece di aspettare il Suo momento. Aspettai un’ora e mezza.
Alla fine, il signor Himmel e il signor Snelling si alzarono, indossarono i loro cappotti e
cominciarono ad andare via. Il bambino stava adesso a mala pena in vita. Erano quasi le
sei; ma, proprio in quel momento, avvenne che guardai fuori dalla finestra e, lì,
un’anziana donna con occhiali stava girando l’angolo della casa. Io cominciai a lodare il
Signore. La signora fu misteriosamente mossa ad entrare dalla porta di dietro
(solitamente ella entrava da quella d’avanti), proprio mentre gli altri due stavano
uscendo dalla porta d’avanti. La nonna, entrando, chiese se il bambino stava meglio. A
questo, la madre cominciò a piangere: “No, sta morendo, sta morendo”. Il signor
Snelling, essendo imparentato con loro, si voltò indietro ed io mi alzai subito e gli diedi
il “duofold” rosso. Egli tolse il suo cappello e si sedette giù piangendo. Poi, la nonna
tolse i suoi occhiali che si erano macchiati, poiché aveva pianto e sedette nell’altra sedia.
La madre era appoggiata contro la porta di mezzo, piangendo. Lì, alla fine, ogni cosa era
uguale a come avevo visto nella visione!
Andai verso la porta d’avanti e dissi al signor Himmel: “Hai ancora fede in me?”. Egli
rispose: “Certo, fratello Branham”. Gli dissi che ero dispiaciuto, ma non potei dirgli che,
poco prima, avevo anticipato la visione. Adesso, io dissi: “Portami il bambino”. Egli
andò fino al letto, prese il bambino e venne camminando verso di me. Quindi, io pregai:
“Padre, sono dispiaciuto dal profondo del mio cuore che il Tuo servitore ha anticipato la
visione. Ma, perdonami, Signore, e lascia che queste persone sappiano che Tu sei Dio ed
io sono il Tuo servitore. Nel Nome del Signore Gesù, io dico che il bambino vivrà”.
Mentre avevo le mie mani sul bambino, all’improvviso egli cominciò a gridare:
“Papà! Papà!” e divenne cosciente. Il bambino gettò le braccia intorno al padre e ognuno
cominciò a strillare e a piangere e a gridare. Io dissi: “Prendi il bambino e posalo sul
letto. Poiché, in accordo alla visione, così dice lo Spirito, trascorreranno tre giorni prima
che i suoi piccoli arti siano completamente sciolti. In quel momento, verrà ad accadere
che il ragazzo diventerà normale”.
Il terzo giorno, molti si riunirono per andare nella casa in cui stava il bambino. Mia
moglie andò avanti come testimone. La famiglia non sapeva che io stavo venendo; ma,
la madre, quando aprì la porta e mi vide, disse: “Oh, qui sta il fratello Branham. Entra. Il
bambino sta bene”. Come entrai, tutti erano riuniti intorno alle finestre per vedere quello
che stava avvenendo. Rimasi fermo e non aprii la mia bocca, sapendo che Dio avrebbe
mantenuto la Sua parola. Era come Paolo che stava sulla nave il quattordicesimo giorno
della tempesta, dopo che l’Angelo del Signore era stato accanto a lui ed egli disse: “So
che sarà come Egli ha detto, poiché io credo in Dio”. Sapevo che il bambino avrebbe
camminato verso di me. Rimasi lì giusto un momento. Poi, il ragazzino mi guardò,
venne attraverso il pavimento, mise le sue mani nella mia e disse: “Fratello Branham,
adesso sto bene”. Alleluia, la promessa di Dio non può fallire! Quando la visione è
adempiuta, è perfetta.
LA VISIONE DELLA GUARIGIONE DELLA RAGAZZA STORPIA
Adesso, riguardo all’altra parte della visione: io dissi alla mia congregazione che, da
qualche parte nel mondo, c’era una ragazza con un braccio e una gamba contorti, la
quale anche doveva essere guarita in adempimento alla visione. Circa due settimane
passarono. Alla fine, un giorno, mentre stavo venendo dal lavoro, un mio amico, Erb
Scott, il mio caposquadra, mi disse: “Billy, qui sta una lettera per te”. Io ero occupato in
quel momento e misi la lettera nella mia tasca; ma, come mi avviai, qualcosa sembrò
dirmi: “Leggi quella lettera”. Così, l’aprii e, per quanto riesco a ricordarla, essa diceva
quanto segue:
“Caro fratello Branham, ho una ragazza che è quasi di quattordici anni. Ella è afflitta
alla sua mano, al suo braccio e alla sua gamba destra ed è tutta contorta dall’artrite. Noi
apparteniamo alla chiesa metodista e viviamo a South Boston, Indiana. Abbiamo letto il
vostro libretto intitolato GESÙ’ CRISTO LO STESSO IERI OGGI E IN ETERNO. Il
nostro pastore ha detto che non c’era niente in esso, che era proprio un altro ismo. Ma,
dopo l’incontro di preghiera, io ho ricevuto un forte sentimento di scrivervi. Mi chiedo
se verreste e pregaste per mia figlia affinché un miracolo possa essere compiuto...”.
Sinceramente vostra
Signora Harold Nale
Qualcosa mi disse che questa era la ragazza. Mostrai la lettera a mia moglie ed anche
ella disse che doveva essere lei. Decisi di andare a South Boston. Non ero mai stato lì e
non sapevo dove fosse situata; ma, il fratello Wiseheart, un diacono della mia chiesa,
disse che pensava di saperlo e che sarebbe venuto con me.
Anche un uomo e sua moglie, di nome Brace, vennero nella mia macchina: la donna
era stata guarita nel mio incontro ed ella e suo marito desideravano venire insieme per
vedere l’adempimento della visione. Comunque, noi ci smarrimmo nelle nostre città e
guidammo proprio alcune miglia prima di trovare il luogo giusto. In ultimo, noi fummo
diretti su un’altra strada e, mentre stavo guidando, ebbi una stranissima sensazione.
Sembrava come se non riuscissi a prendere fiato. La sorella Brace mi guardò ed osservò:
“Qualcosa non va; voi sembrate molto bianco”. Replicai: “Nossignora, l’Angelo del
Signore è vicino”. Fermai la macchina ed uscii e misi il mio piede sul paraurti posteriore
della macchina. Poi, mi accadde di guardare di lato e c’era un cimitero. Guardai le pietre
tombali ed, ecco, incisi su di esse stavano gli stessi nomi e gli stessi numeri che avevo
visto nella visione. Ritornai nella macchina e dissi: “Siamo sulla giusta strada”. La
signora Brace cominciò a piangere, andammo parecchie miglia più lontano e, alla fine,
feci notare: “Quando raggiungiamo quel negozio al bivio avanti, un uomo anziano con
una tuta blu e un berretto di velluto giallo uscirà e ci indirizzerà”. Presto giungemmo al
negozio con la facciata adorna di pittura gialla e, vicino, c’erano quattro o cinque case.
Io dissi: “Questo è il posto”.
Proprio come mi avvicinai con la macchina, fuori dal negozio venne un uomo con una
tuta blu, con baffi bianchi e un berretto di velluto. La signora Brace, quando vide questo,
svenne nella macchina. Quando l’uomo si avvicinò a noi, chiesi: “Sapete dove abita
Harold Nale; un uomo che ha una figlia storpia?”. Egli rispose: “Sissignore; perché
desiderate saperlo?”. Io replicai: “Il Signore sta per guarire questa ragazza. Mostratemi
dove si trova la casa”. Guardai quella vecchia persona e le lacrime cominciarono a
rotolare giù sulle sue guance con la barba grigia e le sue labbra cominciarono a tremare
mentre ci indicava il luogo.
Quando raggiunsi la porta, io fui accolto dalla madre della giovane donna. Ella disse:
“Voi siete il fratello Branham. Vi ho conosciuto attraverso una vostra fotografia”. Ella ci
invitò dentro e lì, come mostrato nella visione, c’era la grande e vecchia stufa, la carta da
parati gialla con figure rosse, il grande letto di ottone e la ragazza stesa su di esso
esattamente come descritto e l’insegna sopra il muro “DIO BENEDICA LA NOSTRA
CASA”. La signora Brace svenne per la seconda volta. Quindi, accadde qualcosa. Mi
ritrovai ad andare verso il letto dove stava questa ragazza. Io stesi la mia mano su di lei e
dissi: “Lascia che la Tua potenza sia fatta conoscere nella guarigione di questa ragazza in
accordo alla visione che Tu hai mostrato”. Proprio in quel momento, la sua mano storpia
si raddrizzò. Ella si alzò dal letto ed anche la sua gamba diventò dritta. Il signor Brace
aveva appena raggiunto sua moglie, la quale era di nuovo cosciente, giusto per il tempo
di vedere la ragazza alzarsi e svenire ancora per la terza volta, andando dritta nelle
braccia di suo marito. La ragazza sollevò i suoi piedi, andò in un’altra stanza, indossò i
suoi abiti e ritornò pettinandosi i capelli, con la mano che era stata storpia. Questo
avvenimento può essere testimoniato dalla signora Harold Nale che, al momento di
questo scritto, abita a Salem, Indiana.

VISIONE 5a - LA VISIONE DI MILLTOWN

Alcune settimane dopo la suddetta visione, io ero di nuovo a casa di mia madre. Come
gran parte delle altre visioni, questa venne a me verso le due o le tre del mattino. Sembrò
come se stessi in un bosco scuro e, mentre vi vagavo attraverso, udii un grido molto
patetico. Sembrò come se stessi ascoltando il belato di un agnello. Pensai: “Dov’è quella
povera piccola cosa” e cominciai a cercarla attraverso la nube e l’oscurità. Dapprima,
pensai che esso stesse dicendo: “Bah-h-h, bah-h-h-h”. Ma, come il suono si fece più
vicino, esso sembrò essere una voce umana che diceva: “Mil-l-town, Mil-l-town”.
Bene, io non avevo mai sentito quel nome prima e, proprio allora, venni fuori dalla
visione. Cominciai a dire alle persone che, in qualche luogo, c’era uno degli agnelli di
Dio nel bisogno ed era vicino ad un posto chiamato Milltown. Un uomo di nome George
Wright, che frequentava la mia chiesa, disse che sapeva di una Milltown che era solo a
breve distanza da dove egli viveva (l’indirizzo del fratello Wright è De Pauw, Indiana”.
Così, il sabato successivo, io andai a Milltown.
Arrivando lì, io guardai attorno, ma non mi sembrò di vedere qualcosa che il Signore
desiderasse da me laggiù. Alla fine, decisi che avrei tenuto un incontro per strada, di
fronte ad un negozio; ma, il fratello Wright, che era con me, disse che aveva prima da
fare una commissione e chiese se io volessi andare con lui. Risposi: “Sissignore, lo
voglio”. Noi guidammo su una collina ed io vidi una grande chiesa battista situata vicino
ad un cimitero. Il fratello Wright disse: “Questa chiesa non viene usata più tranne che
per i funerali”. Proprio mentre egli disse questo, io sentii qualcosa muoversi nel mio
cuore. Era lì dove il Signore mi voleva. Quando dissi questo al fratello Wright, egli
replicò: “Andrò e procurerò le chiavi per farvi entrare dentro, così potrete guardarla”.
Mentre egli ci andava, mi misi a sedere sui gradini e pregai: “Padre Celeste, se qui è
dove Tu mi vuoi, apri questa porta per me”. Il Signore permise che accadesse ed io
annunciai un incontro. Ma, subito, io vidi che la situazione sarebbe stata molto difficile,
poiché le chiese avevano insegnato alle persone contro la guarigione divina.
Il primo uomo a cui io chiesi di venire agli incontri mi disse: “Siamo troppo
affaccendati per andare a un qualunque risveglio; noi alleviamo polli e non abbiamo
tempo per un qualcosa del genere”. Comunque, subito dopo, quest’uomo morì e così non
allevò più polli”.
Il sabato seguente, cominciammo il risveglio. Solo quattro persone assistettero ed esse
erano la famiglia Wright. La sera seguente, andò un po’ meglio. La terza sera, un uomo
dall’aspetto duro venne alla porta della chiesa, vuotò la cenere della sua pipa, entrò e si
sedette dietro. Poi, chiese al fratello Wright: “Dov’è quel piccolo Billy Sunday, desidero
dargli una buona occhiata”. Il fratello Wright venne avanti e mi disse che un caso molto
difficile era appena entrato nell’edificio. Comunque, quella sera, prima che il servizio
terminasse, egli stava all’altare invocando Dio. Il suo nome è William Hall e, adesso,
egli è il pastore di quella chiesa.
Presto, molti vennero ed io riferii alle persone in merito alla visione. Poi, il fratello
Hall venne e disse: “Ebbene, fratello Branham, c’è una ragazza che vive quaggiù alla
collina la quale ha letto il vostro libro intitolato “GESÙ CRISTO LO STESSO IERI
OGGI E IN ETERNO”. Ella è stesa sulla sua schiena da otto anni e nove mesi e non si è
mai alzata dal letto. È tubercolosa e, anni fa, i dottori hanno detto che non c’era nessuna
speranza. Adesso, ella ha circa ventitré anni. Ella giace lì, deperendosi, e pesa solo circa
quaranta libbre (circa kg. 18 - n.d.t.). La ragazza ha chiesto e implorato affinché voi
veniate giù da lei; ma, i suoi genitori appartengono ad una certa chiesa qui ed è stato
annunciato a questa congregazione che, se qualcuno di loro scendesse ad ascoltare,
verrebbe allontanato dalla chiesa. Ma, voi andrete?”.
Io risposi: “Andrò se voi riuscite a portare suo padre e sua madre a dire che va bene”.
Sentii che Dio mi stava conducendo giù in quel modo. Il nome della ragazza era Georgie
Carter e suo padre , io credo, era un sovrintendente di una cava di pietra. La madre
mandò a dire che potevo scendere e vedere la ragazza; ma, né lei né il padre sarebbero
stati nella casa mentre io ero lì.
Quando entrai nella stanza, vidi il mio libretto che giaceva sul letto e chiesi: “Credi a
quello che hai letto?”. Ella replicò: “Sissignore”. Questo fu detto con una voce così
bassa che dovetti avvicinarmi molto per poter udire quello che ella diceva. A quel tempo,
io non conoscevo tanto quanto adesso in merito alla guarigione, ma pregavo per le
persone poiché le vedevo guarite attraverso una visione. Così, io le raccontai circa la
ragazza Nale che era stata guarita e le suggerii che ella doveva pregare affinché Dio mi
conducesse, tramite una visione, a pregare per lei (più tardi, appresi, naturalmente, che
tutti possono essere guariti tramite il credere alla parola di Dio; sebbene Dio ancora mi
rivela molte guarigioni attraverso visioni).
L’incontrò andò avanti. Dio continuò a benedire fino a che ci furono parecchie
centinaia di presone presenti. Un giorno, ebbi un servizio battesimale a Totton Ford sul
Blue River. Quel pomeriggio, dovevo battezzare quasi trenta o quaranta persone. Poco
prima, in questa località, un ministro aveva tenuto un incontro e aveva predicato contro
l’immersione. Ma, quel pomeriggio, Dio manifestò la Sua potenza in un modo tale che
oltre quindici persone delle sue entrarono nell’acqua con i loro bei vestiti addosso e
furono battezzate.
Adesso, tutta quella settimana, Georgie aveva pregato: “Oh, Signore, invia il fratello
Branham a vedermi di nuovo; mostragli attraverso una visione che io posso essere
guarita in modo che io possa essere battezzata con il resto di loro”. Quando il giorno del
battesimo venne, la ragazza era molto agitata e continuava a piangere. La madre cercò di
tranquillizarla, ma il suo cuore era infranto e non riusciva a calmarsi.
Dopo che i battesimi terminarono, io andai a casa del fratello Wright per cenare.
Venne anche il fratello Brace che era stato con me durante l’adempimento dell’altra
visione. Ma, in quel momento, lo Spirito mi parlò dicendo: “Non mangiare cibo adesso,
ma vai nel bosco a pregare”. Così, io dissi: “Sto andando a pregare per un po’; ma,
quando la cena è pronta, suonate la campana (essi avevano una vecchia campana da
pranzo di campagna) ed io verrò”. Io, allora, andai nel bosco un po’ distante e cominciai
a pregare.
Ma, fu difficile pregare perché c’erano molti tagliandi gommati nei miei pantaloni e
continuavo a pensare che avrei fatto tardi per il servizio. Comunque, cominciai a pregare
con tutto il mio cuore e subito mi immersi nello spirito. Alla fine, ascoltai una Voce che
mi chiamava da qualche parte nel bosco. Mi alzai, il sole era calato e stava diventando
buio. La campana del pranzo aveva suonato, ma io non l’avevo nemmeno sentita e dei
ricercatori erano stati mandati fuori per cercarmi. Come mi alzai, vidi una Luce giallastra
che dal cielo splendeva giù nel bosco. Una Voce mi parlò dicendo: “Vai per la via dei
Carter”. Questo fu tutto. Poi, potei udire delle voci da varie parti del bosco che
chiamavano: “Oh, fratello Branham. Oh, fratello Branham”. Io uscii dal bosco e quasi
corsi nelle braccia del fratello Wright. Egli mi informò: “La cena è pronta da un’ora e
noi vi abbiamo chiamato. Cosa è successo?”. Risposi: “Non posso mangiare. Stiamo per
andare per la via dei Carter. Il Signore mi ha inviato per quella via per la guarigione di
Georgie”. Replicò: “Proprio sicuro?”. Egli chiamò e il fratello Brace venne. Entrammo
nella macchina e ci avviammo verso i Carter che erano a circa sette miglia lontano. Noi
dicemmo agli altri di mangiare e poi di andare in chiesa. Non potevamo aspettarli poiché
la visione aveva parlato affinché io andassi in quel momento.
Dio stava operando ad entrambe le estremità della corda. Ricordatevi, fu come quando
l’Angelo parlò a Pietro; le persone si erano riunite nella casa di Marco ed essi tutti
pregarono. In quel periodo, Georgie era inquieta. La madre era così addolorata che andò
nella camera vicina e cominciò a pregare. Ella disse: “Signore, cosa sto per fare;
quell’individuo Branham è venuto qui ed ha risollevato così la mia ragazza ed ella è in
una condizione di morte da nove anni. Chi è dunque quest’uomo?”. Dopo questo, ella si
immerse nello spirito di preghiera. All’improvviso, ascoltò una Voce che disse: “Guarda
sù”. Come ella sollevò il suo capo, credette di vedere un’ombra sul muro. Ella vide che
era una persona e sembrò essere Gesù. Ella chiese: “Signore, cosa posso fare?”. Nella
visione, il Signore le disse: “Chi è che sta entrando dalla porta?”. Allora, ella vide il
fratello Branham e due uomini che lo seguivano. Ella mi riconobbe dalla mia fronte alta
e dalla Bibbia che stavo portando sul mio petto. Ella cominciò a dire: “Non sto
sognando, non sto sognando”. Corse nella camera vicina ed esclamò: “Georgie, qualcosa
è accaduta!”. Cominciò a raccontarle la visione. Quando ella stava quasi per raccontarla,
udì sbattere la porta. Guardò ed io stavo giusto arrivando. Io non bussai, proprio
attraversai la porta ed entrai. La madre cadde indietro in una sedia, quasi svenendo.
Camminai dritto verso la sponda del letto e dissi: “Sorella, stai di buon animo. Gesù
Cristo, a cui tu hai servito ed hai amato ed a cui hai pregato, ha ascoltato la tua preghiera
e mi ha inviato in accordo alla visione. Alzati in piedi poiché Egli ti ha guarita”.
Io la presi per la mano. Ricordate che ella non si era alzata dal letto per molti anni.
Essi riuscivano difficilmente a mettere un lenzuolo sotto di lei, ella era così coperta di
piaghe. La sua testa sembrava quasi quadrata; i suoi occhi erano profondamente incavati
e le sue braccia sembravano come manici di scopa nel punto più ampio. Ma, quando io
dissi che Gesù l’aveva guarita, ella immediatamente si alzò e balzò sui suoi piedi! Sua
madre cominciò a strillare. Lì, ella vide sua figlia, per la prima volta in nove anni, che
camminava attraverso il pavimento, non per la sua propria potenza, ma per la potenza
dello Spirito Santo e senza alcun appoggio umano. Come mi girai per uscire
dall’edificio, sua sorella venne correndo dentro ed anche ella cominciò ad urlare.
Più tardi, quando suo padre giunse a casa e vide sua figlia seduta al piano che
suonava, egli quasi svenne. Scese in città e cominciò a raccontare a tutte le persone
quello che era accaduto. La ragazza uscì nel cortile, si sedette sull’erba e cominciò a
benedire l’erba e le foglie. Ella guardò sù nel cielo e disse: “Oh Dio, quanto buono Tu
sei con me”. Ella era così felice.
In chiesa, quella sera, l’edificio era pieno. Quando la domenica venne, noi avemmo un
altro servizio di battesimo. La domenica seguente, sia Georgie che la ragazza Nale
furono battezzate a Totton Ford. Adesso, Georgie suona il piano alla chiesa battista di
Milltown ed è in perfetta salute. Ricorda, amico lettore, Gesù Cristo è lo stesso ieri, oggi
e in eterno.

A chi è interessato:
Sono stata a letto sulla mia schiena per otto anni e nove mesi con la tubercolosi e i
dottori mi avevano data per spacciata. Pesavo appena cinquanta libbre (circa Kg. 23 -
n.d.t.) e sembrava che ogni speranza fosse andata persa. Da Jeffersonville, Indiana, a
circa trentacinque miglia da casa nostra, venne il reverendo William Branham poiché, in
una visione, egli aveva visto un agnello che era stato preso nel deserto e stava gridando:
“Milltown” (che è dove io vivo). Il fratello Branham non era mai stato qui o conosciuto
qualcuno di qui. Entrando, egli stese le mani su di me e pregò, chiamando su di me il
Nome del nostro caro Signore Gesù. Qualcosa sembrò prendere possesso di me e subito
io mi alzai e ringraziai Dio per la Sua potenza di guarigione. Andai fuori casa per la mia
prima volta in otto anni, poi fui battezzata nel fiume. Adesso, suono il piano alla chiesa
battista di qui. Molto più va con questa grande guarigione, io non ho spazio in questa
testimonianza per scriverla tutta. Sarò felice di scriverla e raccontarla completamente a
chiunque è interessato alla mia guarigione.
Georgie Carter - Milltowm, Indiana

VISIONE 6a - LE VISIONI RELATIVE ALLA SUA GUARIGIONE

Un’altra visione, che ha significato molto per me e che riguarda la guarigione


meravigliosa che io dovevo ricevere, venne a me subito dopo la visione che ebbi di
Cristo. Mi sembrava come se io fossi molto felice, come se mi fossi appena convertito.
Procedevo saltellando, rallegrandomi e..., mentre uscivo nella strada. Era buio e mentre
stavo andando avanti, all’improvviso sembrò che un grande cane nero corresse fuori
verso di me. Pensai che stesse per mordermi e gli tirai un calcio e gridai: “Va via, cane”.
Quando feci questo, esso si alzò e vidi che era un uomo grande, alto e dall’aspetto
oscuro, vestito di nero. Egli disse: “Mi hai chiamato cane, vero?”. Risposi: “Sono molto
dispiaciuto. Pensavo che fosse un cane poiché eravate giù sulle vostre mani e sulle vostre
ginocchia”. Egli ringhiò: “Tu mi hai chiamato cane; io ti ucciderò”. E, da sotto la sua
cintura, egli estrasse una lunga lama di sciabola. Io implorai: “Per piacere,
comprendetemi, signore. Non sapevo che eravate un uomo; pensavo che eravate un
cane”. Mentre si avvicinava, egli sembrava come un demone. Mi fece indietreggiare
proprio contro un canale e grugnì: “Ti insegnerò io. Io ti ucciderò”. Replicai: “Signore,
io non ho paura di morire, poiché ho ricevuto Gesù nel mio cuore. Egli è il mio aiuto e la
mia forza. Solamente desidero che voi comprendiate che è per sbaglio che ho detto
quello”. Ma, egli ancora disse: “Io ti ucciderò”. Stavo indifeso contro il muro ed egli tirò
indietro la sua mano per pugnalarmi.
Io gridai; ma, proprio in quel momento, udii un rumore venire dal cielo e, fuori dal
cielo, proprio al mio fianco, venne giù un potente Angelo ed Egli, proprio con un fisso
sguardo severo, guardò quell’uomo con il grande coltello nella sua mano. L’uomo
indietreggiò, lasciò cadere il suo coltello e corse tanto forte quanto poté. Poi l’Angelo mi
guardò e sorrise. Mettendo il Suo mantello attorno a Se, salì di nuovo nel cielo.
Quest’Angelo sembrò essere lo stesso che mi visitò in seguito.
Io gridai per la gioia, quando mi resi conto che Dio aveva inviato il Suo Angelo per la
mia protezione.
Io credo veramente che questa visione fu adempiuta circa due anni fa, quando il
diavolo mi aveva fatto indietreggiare nell’angolo, con quello spaventevole nervosismo
che stava quasi per prendere la mia vita. Quando sembrò che la fine era giunta, allora
Dio inviò sulla scena il Suo Angelo e mi liberò.
Ogni pochi anni, durante la mia vita, io avrei avuto un breve periodo in cui sarei
diventato molto nervoso. In una campagna, rimasi sul pulpito e pregai per i malati notte
e giorno, prendendo solamente un po’ di tempo per dormire. In altri incontri, i servizi
spesso sarebbero durati fino alle due del mattino. Io capivo di fare un errore facendo
questo; ma, quando vedevo così tanti malati e afflitti, il mio cuore si protendeva verso di
loro, rendendomi conto che, in molti casi, per loro era questione di vita o di morte.
Gradualmente, io mi indebolii sempre più, ma lottai per continuare. Alla fine, dopo le
campagne a Tacoma ed a Eugene, io dissi ai miei fratelli che stavano con me che avrei
dovuto cancellare tutte le campagne che erano state programmate e prendere un lungo
riposo. Infatti, la mia energia nervosa era andata così lontana che nella mia mente mi
chiedevo se avrei potuto mai ritornare al campo.
Ritornai nella mia casa di Jeffersonville, ma mi sembrò che non sarei riuscito a
recuperare la mia forza. Pensai che stavo per morire. Un giorno, uno dei miei diaconi,
Curtis Hooper, scese e mi chiese: “Non stai un po’ meglio?”. Replicai: “No, non lo so.
Sembra che non riesco ad impossessarmi di me stesso”. Egli disse: “Fratello Branham,
ho un lavoro da fare giù al campo d’aviazione. Vieni con me, ti farà bene”. Quando scesi
giù al campo, mi sentii così male che pensai che persino non avrei raggiunto di nuovo
casa. Uscii verso l’hangar e cominciai a pregare. Gridai: “Oh Dio, so che ho fatto degli
errori. Ti chiedo di perdonarmi. Le persone desiderano che io faccia delle cose diverse.
Sono tutto confuso. Solo tu puoi aiutarmi. Signore, io non posso rimanere ancora”. In
qualche modo, io ritornai a casa.
Quasi in questo periodo, io andai alla clinica Mayo per fare un check-up, proprio per
vedere cosa veramente non andava in me. Così, nel mezzo del caldo di agosto, io stetti a
Rochester, Minnesota, per cinque giorni. I dottori erano degli uomini eccellenti e fecero
del loro meglio per trovare quello che non andava in me, poiché mi fecero ogni tipo di
esame.
Durante questo periodo, io pregai. Dissi al Signore che persone con ogni genere di
esaurimento nervoso erano venute ai miei incontri ed Egli le aveva guarite. Anche che
Egli mi aveva mostrato delle meravigliose visioni di guarigioni di altri ed essi erano stati
liberati. Pregai: “Signore, Tu non mi hai mai mostrato una visione della mia liberazione
in merito a questo terribile nervosismo”. La mia forza era andata così lontana che mi
sembrò che non avrei potuto prendere possesso di me per credere alla Parola di Dio. Il
giorno seguente, doveva essere l’ultimo giorno dei miei esami.
Quella mattina, mi svegliai e dissi a me stesso che, in un paio d’ore, sarei stato
esaminato e avrei ottenuto un rapporto di quello che non andava in me. Io sarò sempre
grato a Dio per quello che accadde in seguito. All’improvviso, fui in una visione. La
prima cosa che vidi fu un ragazzino di circa sette anni. Sembrava proprio come se fossi
io a quell’età. Io stavo vicino a lui, insegnandogli a cacciare. Vicino, c’era un vecchio
tronco di un albero e dissi al ragazzo che non doveva avvicinarsi all’albero a causa di
una bestia pericolosa che viveva lì. Raccolsi un bastone e battei sul fianco dell’albero.
All’improvviso, su un ramo, corse fuori un piccolo animale lungo circa sei pollici (circa
15 cm - n.d.t.). Sembrava essere una donnola ed aveva degli occhi piccini, neri e
dall’aspetto tagliente. Oh, era proprio una piccola creatura astuta! Poi, vidi che stava per
attaccarci. Non avevo un fucile; tutto quello che avevo era un piccolo coltello da caccia.
Sapevo di essere indifeso con quel coltello. Pensai di mettere il ragazzo dietro a me per
proteggerlo; ma, sembrò, in quel momento, che egli fosse sparito. Rapida come un
fulmine, le bestia fece un tuffo verso di me. Ma, proprio prima che essa facesse il tuffo,
io udii l’Angelo del Signore parlare alla mia destra, che disse: “Ricorda, essa è lunga
solamente sei pollici”.
Poi, l’animale fece un tuffo sulla mia spalla sinistra. Egli andò dalla mia sinistra alla
mia destra e ancora di nuovo, tanto veloce quanto lo poteva. Io non riuscii a colpirla con
il mio coltello e come aprii la mia bocca per dire qualcosa, essa corse giù nella mia gola,
nel mio stomaco e cominciai a rigurgitare di più e di più e di più e di più. Io invocai:
“Oh, cosa posso fare?”. Di nuovo udii una Voce che disse: “Ricorda, essa è lunga
solamente sei pollici”.
Quando la visione mi lasciò, osservai e vidi la mia ragazzina, Becky, e mia moglie che
erano a letto che dormivano. Capii che la visione si riferiva al mio problema di stomaco
e al nervosismo. A quel tempo, niente rimaneva nel mio stomaco e il mio peso era sceso
fino a circa cento libbre (circa 45 Kg - n.d.t.). Poi, mi ricordai che l’Angelo aveva detto:
“Ricorda, essa è lunga solamente sei pollici”. Pregai: “Oh, Dio, aiutami a comprendere
l’interpretazione della visione”. Cominciai a fare delle considerazioni. Forse quelle
parole significavano che avrei avuto il nervosismo per sei mesi. Questo non sembrava
esatto. Poi, pensai che forse si riferiva a sei anni, ma questa non sembrava essere la
risposta.
Fino a quel momento, non avevo mai immaginato quante volte avevo avuto questi
brevi periodi di nervosismo. Proprio allora sembrò che le mie labbra parlassero da se
stesse. Mi sembrò di dire: “Forse questo significa che io devo averli per sei volte”.
Giusto in quel momento, sentii lo Spirito Santo venire su di me con grande potenza. Poi,
un grande battesimo dello Spirito si propagò di nuovo su di me. Poi tre volte, quattro
volte, cinque volte, sei volte. Cominciai a contare il numero delle volte che avevo avuto
il nervosismo. La prima volta era stata quando avevo quasi sette anni. A quel tempo, io
piangevo perché le cose erano andate male nella nostra famiglia: mio padre beveva
molto pesantemente ed io ero diventato melanconico e molto nervoso. Circa ogni sette
anni, questo nervosismo era ritornato. Io contai e questa era esattamente la sesta volta.
Mi rallegrai, poiché improvvisamente mi convinsi che il Signore, attraverso la visione,
mi aveva mostrato che questa sarebbe stata l’ultima volta del mio nervosismo.
Avevo pensato fra me che i dottori volevano operare e tagliare alcuni di questi nervi
allo stomaco. Ma, il coltello del dottore era il piccolo coltello nella visione. Era
impotente.
Andai alla clinica per prendere il rapporto. Quando i dottori si riunirono,
cominciarono a farmi delle domande. Io risposi loro al meglio che potei. Poi, uno dei
dottori principali disse: “Giovanotto, sono dispiaciuto di annunciarti questo: la tua
condizione è qualcosa che tu hai ereditato da tuo padre. Tuo padre beveva prima che tu
nascessi. Tu non starai mai bene. I tuoi nervi intaccano il tuo stomaco e questo causa che
il cibo sia ributtato. Non c’è nessuna cura per questo e non c’è niente che possiamo fare;
tu sei finito per il resto della tua vita!”. Pensateci, i migliori dottori del mondo mi
avevano detto che ero finito per il resto della mia vita! Ma, lode a Dio, proprio prima che
essi avessero detto questo, il Signore mi aveva parlato attraverso la visione e mi aveva
detto che questa era l’ultima di quelle terribili cose!
Andai a casa. Mia madre venne incontro a me ed osservò: “Figliuolo, ho avuto un
sogno in merito a te”. Una volta, precedentemente, ella aveva avuto un sogno in merito a
me. Era alcuni giorni dopo la mia conversione, quando ella mi vide stare su una nube
bianca che predicavo a tutto il mondo (questo si è praticamente adempiuto adesso; spero
presto di essere in grado di fare un viaggio nei paesi europei così come in Africa e in
Australia).
Mamma continuò: “Figliuolo, l’altra sera (la stessa sera in cui ebbi la visione),
dormivo ed ero sola nella stanza. Nel sogno, io stavo lavorando e ti vidi steso su un letto
nella veranda, quasi morto. Stavo aspettando che tu te ne andassi da un momento
all’altro. Poi, udii un suono particolare, come il tubare delle colombe. Corsi verso dove
eri tu e vidi scendere, fuori dal cielo, sei colombe bianche nella forma di una ‘S’. Esse
scesero sul tuo petto una alla volta. Le colombe erano le più bianche che io avessi mai
visto ed esse dicevano: ‘Coo, coo, coo’. Esse sembravano agire come se fossero così
dispiaciute. Poi, tu dicesti: ‘Lode al Signore’. Dopo di questo, le colombe abbassarono i
loro piccoli capi e di nuovo formarono la lettera ‘S’ e ritornarono in cielo, tubando
mentre andavano. Dopo, ti vidi alzarti ed eri in perfetta salute”.
Oh, come fui incoraggiato! Due giorni dopo questo, ero seduto sulla veranda e stavo
leggendo un piccolo libro del fratello Bosworth: “Cristian Confession”. Poi, aprii la
Bibbia. Non credo nell’aprire la Bibbia e nell’aspettarsi di ottenere un messaggio dal
punto in cui cade aperta. Ma, questa volta, io l’aprii e i miei occhi caddero su Giosuè 1,
dove è detto: “Sii forte e molto coraggioso. Il Signore Iddio è con te ovunque tu vai”.
Dio mi aveva parlato per rivelazione, per visione e per la sua Parola. Poi, all’improvviso,
una Voce sembrò dire: “Io sono il Signore che ti guarisce”. Io l’accettai. Entrai in casa e
presi mia moglie nelle mie braccia e dissi: “Tesoro, Dio mi ha guarito!”. Lode a Dio. Io
Lo amo con tutto il cuore. Oggi, io sto in una migliore salute di quanto lo sia stato in tutti
i giorni della mia vita. Sono così grato. Sarò grato a Lui fino a quando vivrò. Nella mia
ora più oscura, Gesù era venuto. Dio aveva risposto alla mia preghiera.

Capitolo 22
Il viaggio d’oltremare verso la Scandinavia

Per circa tre anni, inviti erano giunti al fratello Branham per condurre una serie di
incontri di guarigione nei paesi scandinavi. Varie circostanze gli avevano impedito di
fare un simile viaggio, anche se dall’inizio egli fu certo che queste chiamate erano da
Dio. Nel gennaio 1950, nel momento in cui lo scrittore si unì di nuovo al gruppo, il
fratello Branham gli chiese di fare i preparativi per il viaggio in Finlandia. Questo fu un
passo di fede poiché, in quel momento, non c’era denaro sufficiente per la traversata (i
biglietti aerei d’andata erano di 2200$ per un gruppo di cinque persone) e, infatti, a
causa di alcune circostanze recenti, il fratello Branham aveva qualche obbligazione
inaspettata da affrontare. Nonostante ciò, nelle campagne tenute durante febbraio e
marzo, dei fondi sufficienti erano giunti per affrontare questi impegni e per assicurare le
prenotazioni aeree per l’intero gruppo. Nella prima parte di aprile, il gruppo (che oltre al
fratello Branham includeva il rev. J. Ern Baxter, il rev. Jack Moore, Howard Branham e
lo scrittore), concludendo i tre giorni di servizi al Glad Tidings and Manhattan Center, a
New York City, si preparò per partire per l’Europa.

6 APRILE 1950

Il 6 aprile 1950, alle tre del pomeriggio, il gruppo salì a bordo di un grande aereo di
linea d’oltremare, Flagship Scotland, che decollò per Londra, Inghilterra. Era il 6 aprile
1909 che William Branham nacque. Il 6 aprile 1917 era il giorno il cui l’America
abbandonò il suo isolamento storico ed entrò nella guerra europea. Gli storici ci dicono
che era il 6 aprile, nell’anno 30 d.C., che Cristo morì sulla croce. Forse i membri del
gruppo possono essere scusati per il pensare che il 6 aprile è un giorno importante.
Avanzando sull’Atlantico, a circa trecento miglia all’ora e ad un’altitudine di oltre
ventimila piedi, l’aereo che trasportava il gruppo atterrò a metà della mattinata seguente
al Northolt Airport, vicino Londra. Parecchi giorni furono trascorsi visitando monumenti
storici e tombe della più grande città del mondo. L’apice del soggiorno del gruppo in
quella grande metropoli fu la visita alla cappella di Wesley. Lì anche vedemmo
l’abitazione di Wesley, entrando fino alla stanza in cui John Wesley pregava ogni mattina
alle cinque. Prima di andare via, noi tutti ci inginocchiammo e pregammo. Fu un
momento indimenticabile.
Dopo due giorni a Parigi, che furono spesi visitando le storiche pietre miliari, noi
continuammo il nostro viaggio verso la Finlandia, attraverso la linea aerea scandinava. Il
14 aprile, atterrammo a Helsinki dove fummo accolti da parecchi ministri, inclusi il
pastore Manninen che ci aveva invitati e la sorella May Isaacson, la nostra interprete
nata in America, la cui conoscenza della lingua finnica contribuì grandemente al
successo dei nostri incontri in Finlandia. Al primo servizio del Messuhalli, fu testimone
una folla di settemila persone; dopo questo, parecchie migliaia aspettarono fuori tutto il
pomeriggio, stando in una fila a quattro lunga mezzo miglia, in modo che potessero
assicurarsi un posto a sedere nel più vasto auditorio della Finlandia.
Durante un intervallo di cinque giorni, quando l’auditorio non poteva essere ottenuto,
il gruppo andò a nord verso Kuopio, la quale non è lontana dal Circolo Artico. La fede fu
molto alta in questa città ed ebbero luogo alcuni miracoli meravigliosi. Uno di questi fu
la guarigione della piccola Veera Ihalainen, un’orfana di guerra, la cui foto è mostrata
altrove in questo libro. Ella fu meravigliosamente liberata dall’indossare un busto e
dall’usare le stampelle, dopo che ella aveva in fede toccato il cappotto del fratello
Branham quando le passò vicino. Per due o tre sere, le persone passarono vicino e il
fratello Branham diceva una breve preghiera per ognuna. Nel momento in cui ogni
servizio terminava, c’era una grande fila di stampelle e di bastoni che erano stati
abbandonati. Il fratello Baxter parlò ai servizi pomeridiani ed i suoi messaggi furono
ricevuti con grande interesse. Il fratello Moore e lo scrittore presero i servizi della
mattina e pregarono specialmente per i sordomuti e per i ciechi. Sette o otto furono
guariti in una volta, uno dopo l’altro. Un ragazzo imparò le parole così velocemente che
egli fu usato come interprete per comunicare con gli altri per i quali si pregava. Un
episodio che interessò grandemente l’uditorio fu che i sordomuti, quando i loro orecchi
furono aperti, riuscirono ad apprendere le parole inglesi tanto velocemente quanto quelle
finniche.
Un episodio, che non sarà mai dimenticato dai membri del gruppo e che accadde
mentre eravamo a Kuopio, fu la resurrezione di un bambino che era stato investito e
ucciso in un incidente d’auto, le cui circostanze erano state precedentemente mostrate al
fratello Branham in una visione. Lasceremo raccontare al pastore Vilho Soininen di
Kuopio questo particolare episodio:
“Un venerdì pomeriggio, un sorprendente e particolare episodio ebbe luogo, il quale
significò molto per il fratello Branham e per quelli fra noi i quali ne furono testimoni.
Tre di noi fecero un viaggio indimenticabile vicino alla Torre d’Osservazione Puijo,
situata su una bella collina panoramica. La passeggiata fu una delle più preziose che io
possa ricordare, a causa della benedizione di Dio su di noi. Poi, mentre stavamo
ritornando da Puijo, accadde un terribile incidente. Una macchina avanti non fu in grado
di evitare di colpire due ragazzini che erano corsi fuori nella strada di fronte e ne
avevano gettato uno sul marciapiede e l’altro a cinque iarde (circa 5m - n.d.t.) lontano in
un campo. Un bambino privo di sensi fu trasportato in una macchina proprio avanti a noi
e l’altro, Kari Holma, fu sollevato nella nostra macchina e messo nelle braccia del
fratello Branham e della signorina Isaacson che erano seduti dietro. Il fratello Moore e il
fratello Lindsay stavano davanti con me.
Mentre ci precipitavamo all’ospedale, io chiesi attraverso la signorina Isaacson,
l’interprete, come stava il bambino. Il fratello Branham, con il suo dito sul polso del
bambino, rispose che il ragazzo sembrava essere morto poiché il polso non batteva
affatto. Poi, il fratello Branham mise la sua mano sul cuore del ragazzo e si rese conto
che non stava funzionando. Egli esaminò ulteriormente la respirazione del bambino e
non riuscì a percepire alcun respiro. Poi, egli si inginocchiò sul pavimento della
macchina e cominciò a pregare. Anche il fratello Lindsay e il fratello Moore pregarono
affinché il Signore avesse misericordia. Come ci avvicinammo all’ospedale, circa cinque
o sei minuti più tardi, lanciai uno sguardo dietro e, con mia sorpresa, il bambino aprì i
suoi occhi. Quando portammo il bambino nell’ospedale, egli cominciò a piangere ed io
mi resi conto che un miracolo aveva avuto luogo.
L’altro ragazzino era stato portato un po’ prima ed era ancora privo di sensi. Mentre
stavo per riportare i miei ospiti al loro albergo, il fratello Branham mi disse: ‘Non
preoccuparti! Il bambino che stava nella nostra macchina vivrà sicuramente!’.
In quel momento, il fratello Branham non aveva nessuna certezza che l’altro
ragazzino sarebbe vissuto; ma, la domenica sera, egli mi assicurò, sulla base di una
visione che aveva visto domenica mattina presto, che anche lui sarebbe vissuto. Nel
preciso momento in cui il fratello Branham mi stava raccontando questo nel suo hotel, il
ragazzo giaceva morente all’ospedale. Comunque, in accordo alla dichiarazione del
dottore, quella sera, c’era un cambiamento per il meglio, sebbene il 28 aprile, mentre io
scrivo questo, egli ancora occasionalmente cade nell’incoscienza ( una successiva
dichiarazione ricevuta affermò che il bambino si era pienamente ripreso). Il ragazzo, che
stava nella mia macchina, Kari, fu dimesso dall’ospedale in appena tre giorni e si sta
sentendo molto bene, considerando le circostanze.
Nel servizio di venerdì sera, il fratello Branham ci parlò in merito alla visione che
aveva visto in America due anni prima e che si era adempiuta quel pomeriggio quando
aveva pregato per il ragazzo morto. L’Angelo gli era apparso quella sera prima del
servizio e gli aveva ricordato questa visione che aveva visto due anni prima e che, a quel
tempo, aveva raccontato a migliaia di persone. Adesso, essa si è adempiuta. La venuta
del fratello Branham a Kuopio era nel piano eterno di Dio! Noi della Kuopio Elim
Assembly ci meravigliammo perché il Signore fu così buono con noi che concesse
proprio a noi il grazioso privilegio di ricevere il Suo servitore”.
La sera in cui lasciammo Kuopio, una grande moltitudine di persone si riunì alla
stazione e cantò, nella loro solita chiave minore, i meravigliosi cantici finnici. Come il
treno uscì dalla stazione ferroviaria, il cantare gradualmente si affievolì, ma i piacevoli
ricordi dei giorni trascorsi a Kuopio non saranno presto dimenticati.

A SEICENTO IARDE DALLA “CORTINA DI FERRO”

Ritornando a Helsinki, il fratello Branham continuò i servizi per parecchi giorni


ancora nel Messuhalli. Una mattina, ci avventurammo fuori, verso il limite della
“Cortina di Ferro”. A un certo punto, eravamo solamente a seicento iarde (circa 540m -
n.d.t.) dai soldati rossi. La guardia finnica circondò la nostra macchina e ci avvertì che
questo non era un luogo su cui stare. Noi fummo lieti di ritornare al nostro hotel.
L’elemento comunista si oppose fortemente ai nostri incontri e davvero richiesero il
nostro arresto. Un precedente capo della polizia di Kuopio, un uomo molto influente, era
presente ed intervenne per noi e ci fu permesso di continuare i servizi senza interruzione.
Alla chiusura della campagna, tre giorni furono trascorsi in riposo in un castello
posseduto da una ricca signora cristiana. Noi fummo trattati come re mentre eravamo lì.
Comunque, una sera, quando le notizie di Mosca furono largamente trasmesse, noi
rimanemmo meravigliati dall’annuncio (interpretato per noi) che dichiarava che delle
spie americane stavano operando sotto una falsa veste ad Helsinki. Noi capimmo a chi la
radio di Mosca si stava riferendo ed eravamo ben lungi esultanti per la notorietà che
c’era stata data. Nel caso di un’improvvisa esplosione di ostilità, noi capimmo che tutti i
cancelli d’uscita sarebbero stati chiusi immediatamente, con i cannoni russi a sole dieci
miglia (circa km. 16 - n.d.t.) dalla capitale. Poiché una voce era circolata che una rottura
era giunta fra l’America e la Russia, in merito all’abbattimento di un aereo americano da
parte dei sovietici risultò essere solo una voce, ma ci tenne a disagio. La paura domina
l’Europa e gran parte della gente finnica sa che è solamente una questione di tempo fino
a che lo sbarramento della potenza comunista si muoverà rapidamente oltre le frontiere e
spingerà il mondo nel travaglio di Armagheddon.

MINISTRI DELLA CHIESA DELLO STATO FINLANDESE ACCETTANO LA


GUARIGIONE

Nel giorno in cui lasciammo la Finlandia, ricevemmo una lettera speciale da uno dei
ministri della chiesa dello stato, informandoci che c’era stato un incontro di massa dei
ministri della chiesa e che, dopo una considerevole discussione, il corpo, sotto
l’ispirazione degli incontri Branham, aveva votato per accettare il ministerio della
guarigione. La lettera era splendida e noi speriamo di vederla stampata nel TVH, subito
come riusciamo ad ottenere una traduzione autenticata. Il fratello Branham, in risposta,
scrisse una lettera di ringraziamenti ed incoraggiò i fratelli a credere in Dio per le potenti
cose tra le loro file. Sebbene ci fosse stato dato di comprendere che l’intero gruppo che
si era riunito aveva votato per accettare la verità della guarigione divina, noi capimmo
che non necessariamente significava che ogni ministro della chiesa dello stato l’aveva
vistata. Ci si poteva aspettare che, in seguito, qualche oppositore poteva apparire, ma il
sentimento schiacciante in favore che apparve nella lettera che noi ricevemmo
quell’ultima mattina fu davvero incoraggiante per noi e ci fece sentire che il nostro
viaggio in Finlandia non era stato vano.

NORVEGIA

Dopo un ultimo commiato ai nostri gentili amici in Finlandia, noi salimmo a bordo di
un aereo e, due ore dopo, eravamo a Oslo, Norvegia. Lì, noi trovammo un interesse
simile fra le persone. Sfortunatamente, c’era stata una reazione nelle sfere del governo
contro il ministerio della guarigione divina. L’amministratore della sanità aveva
camminato con passo pesante con un bando contro la preghiera per i malati e noi,
essendo forestieri, sapevamo che nel momento in cui avessimo disubbidito a questo
divieto saremmo stati espulsi dal paese. Nonostante ciò, ci fu un inaspettato e particolare
risultato del bando. Il gruppo ministeriale della città, in un incontro di protesta in massa
di duecento ministri, “prese solamente un minuto per gridare letteralmente il loro
accordo unanime che una protesta doveva essere fatta”. La protesta seguente fu quindi
tracciata e firmata da alcuni dei più illustri nomi nella vita religiosa norvegese.
Al governo norvegese - Oslo
Signori,

la guarigione attraverso la fede e la preghiera sono una parte inerente al Vangelo ed è


un’ancora nella vita e nell’opera di Gesù Cristo. Lungo tutte le epoche, questa dottrina è
stata una ferma posizione nella confederazione della vita cristiana e della predicazione.
La popolazione cristiana della Norvegia si trova principalmente come un solo uomo in
questa faccenda, anche se i dettagli e i modi di procedura possono differire in chiese e
paesi.
Il sottoscritto, quindi, si rammarica vivamente delle misure prese dalle nostre autorità
e formula una protesta contro i regolamenti proibitivi dati che cercano di esercitare la
censura sulla predicazione cristiana. Questa procedura è di una natura tale da offendere i
diritti umani fondamentali in un paese libero e contrasta con il principio della libera
adorazione.
Noi proponiamo che le restrizioni proibitive, imposte attraverso un atto del corpo di
polizia di Oslo, siano immediatamente revocate.
Oslo, 5 maggio 1950

NOMI DEL COMITATO DI PROTESTA


H. Asak-Christiansen:
Segretario generale dei battisti norvegesi
Eivind Berggrav:
Vescovo della chiesa di stato
O. Hallesby:
Adepto e noto autore
Ludvig Hope:
Segretario-capo dell’esercito della salvezza in Norvegia
J.B. Jarnes:
Vicepresidente dell’unione delle chiese evangeliche
Nils Lavik:
Membro del parlamento e vicepresidente della West Norwegian Home Missionary
Society
Dottor Alf Lier:
Presidente del parlamento non conformista e presidente della conferenza metodista
Thv. Storbye:
Presidente dell’unione dei predicatori evangelici
Alf Bastiansen:
Ministro del distretto della chiesa di stato
Daniel Braendeland:
Editore

VICINO ALLA TERRA DEL SOLE DI MEZZANOTTE

Dalla Norvegia, andammo in Svezia dove parecchi servizi furono tenuti a Gotenburg,
una sera a Jonkoping e poi cinque giorni a Orebro dove è situata la famosa
Evangelipress, che manda un’assidua produzione di letteratura cristiana. Una folla di
cinquemila persone partecipò al primo servizio che fu tenuto all’aperto nel parco. Il
nostro soggiorno a Orebro fu in tutti i modi molto piacevole e noi lo crediamo utile.
Da Orebro, il gruppo andò a nord, verso Ornskoldsvik, che è situata a solo una breve
distanza a sud del Circolo Artico. Quasi seimila persone, fu stimato, si pigiarono dentro e
attorno alla tenda. Fu detto, e noi abbiamo ragione di credere che è vero, che questo fu il
più grande incontro religioso nella storia del mondo vicino al Circolo Artico. Sebbene a
quel tempo eravamo ancora alla metà del mese di maggio, c’era luce a sufficienza a
mezzanotte per fare una fotografia della tenda!
Da Ornskoldsvik, viaggiamo a sud, verso Stoccolma, dove è situata la più grande
chiesa pentecostale nel mondo, con quasi seimilacinquecento membri attivi ed una
scuola domenicale di circa cinquemila persone. La nostra visita al fratello Lewi Pethrus
e suo figlio, Oliver, che fu il nostro interprete lì, fu il “clou” del nostro soggiorno a
Stoccolma. Completamente modesto, tuttavia dotato di saggezza attraverso la quale ha
guidato, fino a un grande volume, le fortune del movimento del Pieno Evangelo in
Svezia durante gli ultimi quarant’anni, il fratello Lewi Pethrus affascinò tutti noi quando
lo ascoltammo in conversazioni private, quale fu un nostro privilegio per due pomeriggi.
Il fratello Pethrus ha una semplicità di fede e tuttavia una perspicacia spirituale che lo
hanno portato a edificare su forti fondamenti, fino a che, oggi, l’opera del Pieno
Evangelo in Svezia è rinomata in tutto il mondo. Il ministerio del fratello Branham fu
ben accolto a Stoccolma e, davvero, quando giunse il momento di partire, il fratello
Pethrus espresse la speranza che il fratello Branham trovasse possibile ritornare presto in
Svezia. E così, il viaggio d’oltremare giunse al termine. Il fratello Branham e tutti noi ci
rallegrammo del nostro soggiorno in Europa; ma, dobbiamo ammettere che fummo lieti
quando il nostro gigante della linea aerea prese il volo dal campo di Stoccolma e
cominciammo il nostro viaggio di ritorno.

DI NUOVO A CASA

Il giorno seguente, quando il nostro aereo atterrò, in salvo, a Idlewild, fu con sorrisi
felici che i membri del gruppo Branham misero i loro piedi una volta ancora sul suolo
americano.
Il fratello Branham era di nuovo in America. Il viaggio in Scandinavia era adesso
storia. Ardentemente, noi non vedemmo l’ora di avere un riposo ben guadagnato ed un
viaggio di vacanza nelle montagne. Presto, tuttavia, egli sarebbe stato di nuovo di ritorno
per continuare a predicare e a ministrare nelle grandi campagne estive e per finire il
corso che Dio gli aveva dato, sapendo che il Signore lo avrebbe serbato da ogni opera
cattiva e lo avrebbe preservato fino al Suo Regno Celeste. Come Daniele, nel passato,
egli avrebbe riposato e sarebbe rimasto nel suo ruolo fino alla fine dei giorni