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La realt effettiva del poema: ambivalenze

Verso la corte: se da un lato contempla le scene di maest del potere, dallaltro si tradisce criticando le invidie, lipocrisia il peso dellautorit. Per questo cerca rifugio nella favola pastorale del 7 canto dove Erminia incontra un pastore che condanna le corti ed elogia la vita naturale. 2. Negli intenti: vuole costruire un opera didascalica controriformistica ma illustra unattrazione per il voluttuoso e una ricerca del piacere dei sensi. Questa tendenza presente nellepisodio del giardino di Armida dove si pu sentire facilmente una forte nostalgia delledonismo. 3. Nellamore: a volte soltanto un piacere del corpo e dei sensi, un diletto; altre invece lamore impossibile e infelice di Erminia per Tancredi, di Tancredi per Clorinda, di Armida per Rinaldo. 4. Il tema della guerra: esaltazione di questa come manifestazione di eroismo e di forza alternata a una descrizione atroce di una guerra disumana. 5. Verso la religione: alla celebrazione scenografica della maest della religione si contrappone una fede pi intima e sofferta. Alla religione fondata su verit teologiche razionali si contrappone unattrazione per il magico e il demoniaco. Bifrontismo spirituale Tasso aspira ad unopera composta e decorosa, con un livello sublime, ma le spinte esterne cariche di pateticit, voluttuose e idilliche negano la sublimit epica. La costruzione unitaria e centripeta messa in pericolo continuamente da forze centrifughe ( avventure individuali di Tancredi e Rinaldo). Ecco il bifrontismo spirituale, sono le contraddizioni non solo individuali del poeta ma proprie di tutta una civilt che sta vivendo un processo di transizione. Questo bifrontismo presente anche nello stesso scontro tra cristiani e pagani: non si tratta tanto di uno scontro di due religioni quanto in conflitto tra due codici allinterno della stessa cultura, occidentale e cristiana. Pagani: visione laica che si rif ai valori rinascimentali: esaltazione dellindividualismo energico, edonismo, ricerca del piacere. Cristiani: portatori del codice culturale tipico dellet della controriforma. Rigida subordinazione al fine religioso, non accetta il pluralismo e il diverso. Lantagonista della religione cristiana non quella musulmana ma leresia, lerrore. Contro Dio non c Maometto ma Satana. Alcuni eroi cristiani sviavano dal loro compito e perseguivano fini di gloria o il piacere dei sensi. Per riportare i compagni erranti nella retta via ci pensano Goffredo (forza accentratrice del poema) e Pier lEremita. Struttura del poema Nel poema abbiamo un triplice scontro: Cielo contro inferno: Dio ha scacciato dal cielo gli angeli ribelli che sono diventati demoni. Cristiani contro pagani Il capitano contro i compagni erranti Si instaura un rapporto di riduzione dal molteplice alluno, dalla dispersione alla concentrazione. Il mondo pagano e quello dei cristiani erranti il campo del vario; lesercito egiziano composto da popoli diversi con lingue diverse. Anche linferno colmo di esseri demoniaci diversificabili. A questa molteplicit si contrappone listanza unitaria rappresentata da Goffredo che ha il compito di ridurre dal molteplice alluno. La sua volont di conformismo e di adeguazione ai codici politici sincera ma sappiamo come in lui si contrapponessero forze di segno opposto. Tasso in realt attratto dalla devianza, dai nemici e dagli sconfitti: Solimano, Clorinda ad esempio che appartengono al campo pagano ma sono estremamente ricchi di valore. Vuole essere quindi il poeta cristiano per eccellenza cantore della fede ma attratto da ci che esterna la controriforma. La negazione del diverso nel poema non altro che la sua affermazione per dargli la giusta appartenenza al poema. 1.

Let del Barocco


Il Seicento il secolo dove trova la sua soluzione lo scontro tra Controriforma e Riforma. un conflitto tra due mondi incompatibili, due stili di vita opposti. Sul piano politico vi la contrapposizione tra limpero spagnolo e Francia, Olanda, Inghilterra. La Spagna in declino e con lei gli stati italiani e vi lascesa della Francia. La condanna di Galilei in Italia pone fine a quella libert presente nei paesi Riformisti che si sottrarranno al predominio della Chiesa cattolica. Il rinnovo delle istituzioni politiche di fatto la conseguenza diretta di trasformazioni a livello sociale e ideologiche che cambieranno il modo di vivere. Elemento comune a entrambe le aree dellEuropa la coscienza degli antichi modelli che vengono messi in discussione per la formulazione di proposte innovative che cambieranno il secolo: la nuova poetica del Barocco e la pratica della ricerca scientifica.

Il Seicento ridisegna luniverso grazie a Galileo e alle sue scoperte dimostrando lomogeneit tra i corpi celesti ed eliminando la distinzione Terra-Cielo, imperfetto e perfetto. Il Barocco propone unarte e una poesia animate dalla ricerca del piacere e dei beni terreni a differenza del fine didascalico rinascimentale. Il modello di universo eliocentrico soppianta del tutto quello geocentrico creando disorientamento profondo; alcune opere barocche come lAdone di Marino trasportano questa condizione delluomo nelle strutture letterarie. Ogni aspetto della vita e della cultura nellet barocca nasce dallo scontro tra latteggiamento tradizionale e quello dinamico rappresentato dal pensiero scientifico. Alla fine del Seicento lItalia si limitava ad esportare prodotti agricoli e Venezia passa nel campo del cotone a produrre dai 30000 nei secoli prima ai 2000. La conquista delle colonie americane e la rotta delle indie mette fuori gioco il commercio italiano, troppo costosi, in seguito anche agli innalzamenti dei costi di produzione. In queste condizioni si preferisce acquistare propriet agricole; con la loro ampliazione, specialmente nel Mezzogiorno, aument il numero dei contadini privi di terra costretti allaccattonaggio.