Sei sulla pagina 1di 4

Elezioni amministrative - 2012

I flussi elettorali a Parma tra I e II turno Il candidato del Movimento 5 stelle riesce a coalizzare in suo favore gli elettori di tutti i candidati non arrivati al ballottaggio Bernazzoli conferma il proprio elettorato ma non attrae altri elettori
L'Istituto Cattaneo ha effettuato un'analisi dei flussi elettorali in alcune delle citt fra le quali Parma, fra il I e II turno delle elezioni comunali. Questo studio riguarda i flussi elettorali, cio gli interscambi di voto avvenuti fra i partiti nel corso di due elezioni successive Si tratta di stime statistiche, e quindi di misure affette da un certo margine di incertezza: ma comunque possono essere considerate come quelle meglio compatibili con i risultati emersi da tutte le sezioni elettorali delle citt analizzate, sezioni che rappresentano la base empirica sulla quale le nostre stime sono condotte Le nostre analisi sono effettuate su elettori e non su voti validi, al fine di poter includere nel computo anche gli interscambi con larea del nonvoto (astenuti, voti non validi, schede bianche). Abbiamo rappresentato i flussi fra I e II turno dei voti ai candidati alle elezioni comunali 2012 in tre tabelle. La tabella 1 presenta i flussi elettorali su 100 elettori complessivi, riportando solo i flussi di entit pari o superiore al mezzo punto percentuale. Questa tabella ci fornisce il quadro complessivo degli scambi elettorali fra i partiti e le liste (risponde per esempio allinterrogativo: su 100 elettori complessivi, quanti sono quelli passati dal voto per Ubaldi al voto per Pizzarotti? ecc.). La tabella 2 presenta i flussi elettorali in percentuale sugli elettorati dei singoli partiti del 2010 (risponde per esempio allinterrogativo: 100 elettori di Ubaldi al I turno, come hanno votato al secondo turno?). La tabella 3 presenta i flussi con riferimento alla loro destinazione (risponde per esempio allinterrogativo: da dove provengono 100 voti al candidato Pizzarotti?). Dalla tabella 1, che presenta i flussi elettorali su 100 elettori (limitatamente ai flussi di entit pari o superiore al mezzo punto percentuale), si pu vedere che il candidato del Movimento 5 stelle Pizzarotti ha preso voti da elettori che avevano votato tutti gli altri candidati, fatta solo eccezione per quelli che avevano votato Bernazzoli, il candidato di centro-sinistra. Questultimo non riuscito a catturare alcun consenso da quanti non lo avevano

votato al I turno. In particolare Pizzarotti ha preso consistenti flussi di voti da elettori di Ubaldi, Ghiretti, Altri candidati, Roberti e anche dallastensione. Mentre i voti arrivati a Bernazzoli dagli stessi candidati non arrivati al ballottaggio si limitano a pochi frammenti, inferiori al punto percentuale. La capacit del candidato del Movimento 5 stelle di mobilitare gli elettori che al primo turno avevano votato per altri candidati emerge con chiarezza anche dalla tabella 3: su 100 voti a Pizzarotti, solo 1/3 dovuto a elettori che lo avevano votato al I turno; i restanti 2/3 sono dovuto a elettori che avevano votato diversamente, in primis Ubaldi (area di centro) e Ghiretti (area civica). Come abbiamo gi accennato, anche una certa quota di elettori che si erano astenuti al I turno lo hanno votato: probabilmente elettori critici verso il sistema dei partiti, riconquistati al voto dalla possibilit di successo di un candidato alternativo alla politica tradizionale. Sul fronte opposto il candidato di centro-sinistra Bernazzoli non cede consensi a Pizzarotti, e conferma sostanzialmente il suo elettorato del I turno (pur con una certa perdita verso lastensione). Si tratta di una tenuta che tuttavia non stata sufficiente ad assicurargli il successo elettorale. Questa dinamica, se da una parte mette in evidenza lampiezza dello spettro politico che ha portato alla vittoria del candidato del Movimento 5 stelle, dallaltra mette anche in luce la potenziale fragilit di un consenso ideologicamente molto diversificato. Tab.1 I flussi di voto significativi tra I e II turno delle elezioni comunali 2012 (su elettori). I turno Roberti Bernazzoli Ghiretti Ubaldi Pizzarotti Altri Astensione Totale su candidati I turno elettorato Pizzarotti II turno 2,3 5,1 8,8 12,0 5,1 2,6 36,0 Bernazzoli II turno 0,8 21,3 0,6 0,8 23,8 Astensione II turno 2,8 0,5 0,5 0,7 35,7 40,2 Totale su elettorato 3,2 24,2 6,2 10,1 12,0 6,0 38,3 100,0
Sono rappresentati soltanto i flussi superiori agli 0,5 punti percentuali su elettori Comunali 2012 Altri candidati 2012 = Buzzi, Zorandi, Bocchi, Bonvicini, Spaggiari Roberti = Rifondazione Comunista + Lista civica Bernazzoli = Candidato centro sinistra Ghiretti = Lista civica Parma unita Ubaldi = Udc + 2 liste civiche Pizzarotti = Movimento 5 stelle Fonte: Istituto Cattaneo

Tab. 2 I flussi di voto significativi tra I e II turno delle elezioni comunali 2012 (percentuali sui voti ai singoli candidati al I turno) I turno Roberti Bernazzoli Ghiretti Ubaldi Pizzarotti Altri Astensione candidati I turno Pizzarotti II turno 73,0 0,0 82,6 87,0 100,0 85,4 6,8 Bernazzoli II turno 25,8 88,3 10,0 7,5 0,0 3,6 0,0 Astensione II turno 1,2 11,7 7,4 5,4 0,0 11,0 93,2 Totale 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0

Tab. 3 I flussi di voto significativi tra I e II turno delle elezioni comunali 2012 (percentuali sui voti ai singoli candidati al II turno) I turno Roberti Bernazzoli Ghiretti Ubaldi Pizzarotti Altri Astensione Totale candidati I turno Pizzarotti II turno 6,4 0,0 14,3 24,4 33,4 14,2 7,2 100,0 Bernazzoli II turno 3,4 89,8 2,6 3,2 0,0 0,9 0,0 100,0 Astensione II turno 0,1 7,1 1,1 1,4 0,0 1,6 88,7 100,0

Analisi a cura di Piergiorgio Corbetta, Pasquale Colloca Fondazione di ricerca Istituto Carlo Cattaneo Tel 051235599 / 051239766 Sito web: wwwcattaneoorg

Nota metodologica Il mero confronto fra gli stock di voti dei partiti di due elezioni non sufficiente a spiegare gli spostamenti di voto effettivamente avvenuti, in quanto mascherano i reali flussi di voto che possono anche produrre saldi nulli Lindividuazione dei reali flussi elettorali pu avvenire mediante due tecniche La prima consiste nellintervistare un campione di elettori sul voto appena dato e sul voto precedente (con i problemi connessi a tutte le forme di sondaggio elettorale, in questo caso aggravati dalle dfaillances della memoria e dalla riluttanza degli intervistati ad ammettere il loro eventuale astensionismo) La seconda ed la tecnica qui utilizzata consiste nella stima statistica dei flussi a partire dai risultati di tutte le sezioni elettorali di singole citt (la tecnica, detta modello di Goodman, non applicabile sullintero paese, n su aggregati territoriali troppo ampi, come potrebbero essere le regioni del Nord, ecc, ma pu essere condotta solo su singole citt a partire dai risultati delle sezioni elettorali, assumendo che i flussi elettorali siano stati gli stessi in tutte le sezioni della citt, a meno di oscillazioni casuali).