Sei sulla pagina 1di 29

COSIMO MAGAZZINO

Lapertura internazionale introduce un ulteriore obiettivo (o vincolo) per lazione pubblica, rispetto a quelli che essa pu proporsi in un sistema chiuso: lequilibrio della BP. Questo modello, che deriva dai lavori di MUNDELL e FLEMING, supera lipotesi iniziale keynesiana di un sistema economico chiuso e lapparato analitico ISLM, introducendo: a) come ulteriore componente positiva della AD le esportazioni nette (ossia al netto delle importazioni, NX=XM); b) un ulteriore mercato, quello relativo ai pagamenti con lEstero, in aggiunta al mercato dei beni e della moneta.

Da questa funzione possibile ottenere, esplicitando la funzione degli investimenti, I(i), una relazione fra i e Y che ha la stessa forma della normale IS in economia chiusa. Tuttavia, la IS in economia aperta ha le seguenti evidenti particolarit: a) a parit di I e G tende ad essere traslata sulla destra, tanto pi quanto maggiore X, che rappresenta unulteriore componente esogena della AD; b) pi inclinata di quella in economia chiusa, sempre a parit di I e G, in quanto il moltiplicatore ora ridotto dalla dispersione causata dal fatto che una parte della AD si rivolge verso lestero; ci riflesso dalla propensione a importare (m): 1/(1-c+m)<1/(1-c). Un aumento dei prezzi interni (p) tende a spostare sulla sinistra la IS, per leffetto negativo sulle esportazioni (X). Esso aumenta la pendenza della IS, per laumento della propensione a importare (m). Invece, una diminuzione del cambio (e) e/o un aumento dei prezzi esteri (pw) avr leffetto opposto, diminuendo la pendenza della curva IS.
3

In base alla teoria della BP: BP = PC + MK = (p,pw,e,Y,Yw,i,iw,ee) I p.m. del paese considerato non possono controllare pw, Yw, iw, mentre possono controllare solo parzialmente ee. Pertanto, queste variabili devono essere assunte come dati. Invece p, pur essendo controllabile, ipotizzato come dato. Il saldo dei conti con lEstero allora diviene: BP = h(e,Y,i) Lequilibrio della BP alla luce della funzione BP=h(e,Y,i) si presta ad essere rappresentato graficamente sul piano (Y, i) sul quale sappiamo essere riprodotte la IS e la LM, ponendo BP=0 e considerando e dato.

La curva BP rappresenta le combinazioni di Y ed i che assicurano lequilibrio della bilancia dei pagamenti (BP=0). Essa il luogo geometrico dei punti per cui gli scambi con lEstero sono in equilibrio. Sia A una combinazione di Y ed i che assicura lequilibrio della BP, per un dato e. Se Y allora M e peggiora il saldo dei movimenti di beni (PC), tanto pi quanto maggiore la propensione a importare (m). Affinch la BP sia ancora in equilibrio deve perci aumentare il tasso di interesse interno (i), in modo da incentivare lafflusso di K dallEstero e disincentivare il deflusso verso lEstero di K nazionali (MK). Pertanto la BP avr una pendenza positiva e sar tanto meno inclinata quanto minore la m e quanto maggiore la reattivit dei K a i. In una situazione di perfetta mobilit dei K, la retta sar piatta in corrispondenza di un tasso di interesse interno esattamente uguale a quello vigente sul mercato mondiale: i=iw. Vi sar, in tal caso, un solo i che assicura lequilibrio della BP, qualunque sia il livello di Y. Al contrario la BP verticale nel caso ipotetico di assenza dei movimenti di capitale. In tal caso, infatti, lequilibrio della BP indipendente da i, e vi un solo valore di Y che lo assicura:
5

I punti al di sopra e a sinistra della BP corrisponderanno a situazioni di avanzo della BP: in essi, per ogni livello di Y, vi un i>i*, cio un i superiore a i* che assicura BP=0: pertanto sar BP>0. I punti al di sotto e a destra della BP corrisponderanno a deficit della BP. Tutto ci vale per un dato tasso di cambio (e). Se il tasso di cambio certo per incerto fosse minore (deprezzamento o svalutazione) lequilibrio della BP in termini reali sarebbe assicurato con pi bassi i o con pi elevati livelli di Y, e la BP sarebbe allora spostata verso il basso e meno inclinata. Lo spostamento verso il basso dovuto al fatto che la svalutazione X, che sono una componente autonoma di Y, e quindi per ogni livello di i, il livello di Y necessario per ottenere lequilibrio della BP maggiore. La riduzione dellinclinazione dovuta a m. La BP si troverebbe invece pi in alto e sarebbe pi inclinata se il tasso di cambio si apprezzasse o vi fosse una rivalutazione. Apprezzamento/Deprezzamento: hanno luogo in un regime di cambi flessibili, e sono il risultato del funzionamento del Mercato, ossia dellincontro di D e S di valuta sui mercati valutari. Rivalutazione/Svalutazione: hanno luogo in un regime di cambi fissi, e sono il risultato delle decisioni di P.E. adottate dal p.m.

La BP corrisponde a un tasso di cambio maggiore di quello dato, mentre la BP a un cambio minore di quello dato. Infatti per un dato livello di Y (Y0), e un cambio pari ad e dato, lequilibrio esterno richiederebbe i=i0. A un cambio minore, cio se e, allora M e X e per lo stesso reddito Y0 lequilibrio esterno richiede un minor afflusso (o un maggior deflusso) netto di capitali (K), e pertanto i<i0. Il contrario avviene se il cambio aumenta (e).

La riduzione dei prezzi interni (p), comunque ottenuta, tende: a) ad abbassare la BP, in quanto porta ad X b) ad appiattire la BP, in quanto m. Un simile effetto prodotto dallaumento dei prezzi esteri (pw). Mentre, lintroduzione di un sussidio alle X ha leffetto di abbassare la BP, e lintroduzione di un dazio ha leffetto di appiattire la BP. Il punto cruciale concerne ci che accade al tasso di interesse reale (r); fino a quando i prezzi sono dati, i=r; ma quando i prezzi variano, il tasso di interesse nominale (i) normalmente varia. Ci rende difficile utilizzare lapparato analitico ISLM, in quanto gli effetti sullequilibrio reale si verificano tramite r, mentre quelli sullequilibrio monetario hanno luogo attraverso i.

In linea generale ogni spostamento di una delle tre curve, ossia il mutamento delle condizioni di equilibrio su uno dei tre mercati, comporter una situazione di squilibrio per almeno uno dei rimanenti. Se la IS si sposta verso lalto a causa di G, ci si collocher nel punto B, nel quale soddisfatto lequilibrio monetario, ma non quello dei conti con lEstero. Lo squilibrio cos provocato pu essere superato sostanzialmente in uno dei seguenti modi: a) il sistema pu tendere in qualche misura a riportarsi verso la situazione iniziale; b) il sistema tende a muoversi verso una nuova posizione di equilibrio. Quale dei 2 si verificher, dipende sia dalla natura dello squilibrio (monetario->LM, reale->IS, dei conti con lEstero->BP) che dal regime di cambi (fissi o flessibili).

Una svalutazione o un deprezzamento implica normalmente labbassamento della BP (BP->BP). Ma la diminuzione del cambio certo per incerto produce anche un incremento della spesa autonoma (X) e quindi fa spostare anche la IS verso destra (IS->IS). Supponiamo di essere in regime di cambi fissi e che venga svalutata la moneta del paese considerato. Se si parte da una situazione di equilibrio reale e monetario della BP (punto A), la svalutazione comporta un miglioramento dei conti con lEstero (X, M). La BP si sposta verso il basso a destra (BP->BP): al reddito e al tasso di interesse corrispondenti al punto A, che implicavano una situazione di equilibrio della BP, si ha ora a un cambio (certo per incerto) minore di prima, un avanzo della BP.

10

Contemporaneamente, laumento delle esportazioni nette (NX) implica un aumento della domanda globale (AD) e pertanto la IS si sposta verso destra (IS->IS nel punto B, avanzo maggiore della BP). Lavanzo della BP determina, a sua volta, un aumento della quantit di moneta (BM) tramite il canale di creazione Estero, se non vi sterilizzazione di questo canale (ossia se non vi compensazione della variazione della BM derivante da questa fonte con una variazione opposta prodotta da altre fonti). Pertanto anche la LM si sposter a destra (LM->LM), fino a quando non sar eliminato lavanzo della BP, il che avviene in C dove esister un nuovo equilibrio generale.

11

Se non ci sono movimenti di K (BP verticale), A un punto di equilibrio simultaneo dei tre mercati, e se YA non corrisponde a Y di p.o., le autorit monetarie o fiscali potrebbero cercare di arrivare a Yp.o., mediante interventi capaci di far spostare la LM e/o la IS; ma in entrambi i casi si provocherebbe un deficit della BP (manovra monetaria: LMLM in B, fiscale: ISIS in C). Laumento del reddito (Y) provoca M, mentre le X non variano. Lunica possibilit di rendere sostenibile nel l.p. la politica espansiva quella di allentare il vincolo della BP. Ci pu essere ottenuto attraverso la svalutazione o il protezionismo, in modo che risulti diminuita la propensione a importare (m) del paese considerato.

12

Ipotizziamo una manovra di PF espansiva: ad es., G, non finanziato da BM. Ne derivano due effetti sulla BP: il peggioramento del saldo dei movimenti dei beni (poich Y, M), e, in senso contrario, il miglioramento dei movimenti di K (per i, conseguente a Y, e quindi MD, quando MS non varia): ISIS in B. Leffetto netto sar diverso a seconda della reattivit dei mercati. Consideriamo il caso in cui vi sia un miglioramento della BP, derivante dal fatto che il mercato finanziario internazionale stato pi reattivo del mercato internazionali dei beni: si avr allora un BM dato dallafflusso dei K che facilita lespansione provocata da G (LMLM in C).

13

Il punto di equilibrio simultaneo iniziale A. La BP meno inclinata della LM per la notevole reattivit dei K esteri a variazioni di i. G far spostare a destra la IS (con i), portando al punto B che, stando al di sopra della BP, denota una situazione di avanzo dei conti con lEstero. Lavanzo comporta BM e uno spostamento della LM verso destra fino al punto C, nel quale cessa lavanzo e si ritorna a una posizione di equilibrio macroeconomico generale, caratterizzata per da un livello di reddito pi elevato (Y).

14

Ove per la scarsa mobilit dei K, prevalesse leffetto negativo sulla BP connesso con la riduzione del saldo dei movimenti di beni, la BP sarebbe pi inclinata della LM. Il punto B ora un punto di disavanzo della BP. Dal disavanzo scaturisce una riduzione della BM e, pertanto, uno spostamento della LM verso lalto a sinistra fino al punto C, nel quale si ha un nuovo equilibrio di tutti i mercati, in corrispondenza di un livello di reddito pi elevato (Y), nonostante leffetto di freno prodotto dalla riduzione della quantit di moneta (BM), che ha portato a i. Un elemento comune a questi due casi dato dalleffetto positivo della PF su Y in regime di cambi fissi, che rafforzato da unelevata mobilit dei K ed , invece, frenato da una scarsa mobilit dei K.

15

Al contrario, in cambi fissi, la PM relativamente inefficace in relazione allobiettivo di Y. Se il p.m. BM allora i e vi sar I (se i duratura) oltre a un deflusso dei K verso lEstero, e il maggior reddito peggiorer il saldo dei movimenti di beni (Y, M). Dunque, la BP andr in disavanzo sia nel saldo dei movimenti dei beni che in quello dei K. Si eserciter una pressione al ribasso sul cambio (e); tuttavia, in regime di cambi fissi ci non pu avvenire, e normalmente le autorit monetarie, per evitare che il cambio vada oltre il limite inferiore, devono intervenire sul mercato valutario e scongiurare lemorragia di valuta, cedendo valuta estera e acquistando valuta nazionale, il che d luogo a BM. Cos facendo, sul mercato delle valute le B.C. aumentano la domanda di valuta nazionale e lofferta di moneta estera, difendendo la stabilit del cambio, ed evitando il suo deterioramento. La controllabilit del cambio si riduce al crescere della sensibilit dei movimenti dei K a variazioni di i.

16

Lo spostamento iniziale verso destra della LM nella LM porterebbe al punto B, nel quale il reddito pi elevato (Y, che genera M) e il saggio di interesse pi basso (i, con deflusso dei K). Tuttavia in B vi sarebbe un deficit della BP (dato dal disavanzo dei 2 saldi) e una conseguente tendenza al deprezzamento del cambio. Lintervento delle autorit monetarie che mira ad evitarlo (tramite il riassorbimento progressivo della liquidit inizialmente creata) comporta un ritorno della LM alla posizione originaria LM (LMLM). Lequilibrio generale finale, dunque, coincide con quello iniziale: punto A.

17

In questo regime di cambi e in presenza di mobilit dei K la PM che diventa efficace per il controllo dellequilibrio interno. La PF viene, invece, totalmente o parzialmente spiazzata dallapprezzamento del cambio (spiazzamento reale). Per comprendere loperare delle due politiche in regime di cambi fluttuanti, necessario considerare che il tendenziale squilibrio della BP che esse possono produrre non si risolve, come in un regime di cambi fissi, in una variazione della BM (derivante dallesigenza che la B.C. ha di intervenire per mantenere fisso il cambio), ma in un mutamento del cambio. In particolare, la tendenza al peggioramento della BP, lungi dal provocare distruzione di BM, determiner invece, un deprezzamento del cambio (con effetti espansivi); e viceversa, nel caso di un tendenziale miglioramento della BP.

18

Se il p.m. G finanziato da prestiti pubblici (B), allora Y, che fa peggiorare il saldo dei movimenti di beni (M), e i, che fa migliorare il saldo dei movimenti dei K (afflusso netto dei K). Se questi sono tanto reattivi da tendere a far migliorare lintera BP, compensando il peggioramento del saldo dei beni, vi sar un apprezzamento del tasso di cambio (e), libero di variare. La perdita di competitivit che ne scaturisce tende a NX e Y. La spinta allapprezzamento del cambio tanto pi forte quanto maggiore la mobilit dei K e quanto maggiore stata la variazione di i a seguito di G. Nel caso di perfetta mobilit dei K, la PF rimane del tutto inefficace. Infatti, in caso di perfetta mobilit dei K, la spinta allapprezzamento tanto forte che soltanto una riduzione delle esportazioni nette (NX) pari alliniziale aumento della spesa autonoma (G) capace di riportare lequilibrio. Soltanto allora verrebbe meno la pressione della domanda che ha condotto alliniziale i.

19

Si noti che, nel caso di elevata mobilit dei K, pur essendo lequilibrio finale quasi esattamente uguale a quello iniziale in termini di Y ed i, sono per mutate le composizioni della AD e della BP: nella AD, G, mentre diminuita la domanda estera; nella BP, il saldo dei movimenti dei beni peggiorato, mentre il saldo dei movimenti dei K migliorato.

20

Se la mobilit dei K imperfetta, la PF pu avere qualche efficacia, tanto maggiore quanto meno sono mobili i K. Se la BP poco inclinata, (indice di una mobilit elevata, ma non perfetta) come risultato di una PF espansiva la IS->IS e il sistema si muove da A in B. In B vi un tendenziale avanzo della BP a causa di i, e tale avanzo provoca lapprezzamento del cambio (e): dato i, lafflusso netto di K tanto minore quanto minore la mobilit dei K; conseguentemente, tanto minore sar lapprezzamento del cambio.

21

Lapprezzamento provoca da un lato una riduzione delle esportazioni nette (NX) e pertanto della domanda globale (AD), per cui IS->IS, e dallaltro uno spostamento delle condizioni di equilibrio della BP: a parit di i, lapprezzamento del cambio (e, M, X) render possibile lequilibrio stesso soltanto a livelli pi bassi di reddito (Y): BP->BP. Il punto finale di equilibrio simultaneo dei 3 mercati sar dunque C, ad un livello di reddito minore di B (YC<YB) ma superiore di quello iniziale A (YC>YA).

22

Se la mobilit dei K tanto ridotta che la BP risulta pi inclinata della LM, la PF pu essere abbastanza efficace. Una PF espansiva produce IS>IS e il sistema si muove da A a B. Vi sar una tendenza al disavanzo della BP, poich gli effetti negativi di AD produrranno NX, non controbilanciati da i, il che far deprezzare il cambio (e) e ci stimoler le esportazioni nette (NX), spostando IS>IS e BP->BP. Lequilibrio finale sar in C.

23

Lefficacia della PM in cambi flessibili deriva dal fatto che essa tende a provocare squilibri della BP che non si risolvono, come nel caso dei cambi fissi, con lintervento della B.C. volto a mantenere fisso il cambio, e dal quale scaturiscono variazioni della BM in senso opposto a quello della manovra monetaria. Essendo il cambio libero di fluttuare, il tendenziale squilibrio della BP non produce altro che un mutamento del cambio, con effetti che vanno nello stesso senso della PM. Unespansione monetaria determina un i, e quindi una tendenza al peggioramento sia dei movimenti dei beni (poich Y, e dunque M) sia dei movimenti dei K (a causa del deflusso dei K); ne conseguir un deprezzamento del cambio (e) che operer in senso anchesso espansivo (X, Y). Il risultato espansivo della PM su Y massimo in regime di cambi flessibili, quando i K sono perfettamente mobili: infatti, ogni BM provoca i; ci a sua colta conduce a un deflusso dei K, e infine a un deprezzamento del cambio (e), con un marcato spostamento della IS.
24

Se BM ci induce una traslazione LM->LM, e il sistema si muove da A a B, dove vi un tendenziale deficit della BP (dovuto a p, e quindi M e X) che fa deprezzare il cambio (e), per cui M e X. Il deprezzamento induce IS->IS (con Y) e della BP->BP. Il punto C perci quello finale di equilibrio simultaneo dei 3 mercati.

25

PF espansiva
Cambi fissi
Mobilit dei K Molto efficace: la mobilit provoca anche espansione monetaria Immobilit dei K Efficace: ma meno che nel caso di mobilit dei K

Cambi flessibili
Mobilit dei K Poco efficace: la mobilit provoca lapprezzamento del cambio. Con perfetta mobilit dei K si ha il totale spiazzamento della domanda estera Immobilit dei K Efficace: il deprezzamento del cambio rafforza lo stimolo fiscale

26

PM espansiva
Cambi fissi
Mobilit dei K Per niente efficace: la mobilit dei K ne provoca il deflusso, con distruzione di BM Immobilit dei K Efficacia limitata e temporanea: gli effetti delle PM espansive sulla BP sono limitati al saldo dei movimenti dei beni

Cambi flessibili
Mobilit dei K Molto efficace: la mobilit dei K provoca il deprezzamento del cambio, determinando un effetto espansivo anche dal lato della spesa autonoma Immobilit dei K Efficace: il deprezzamento del cambio relativamente contenuto, essendo dovuto in larga misura agli effetti sul saldo dei movimenti di beni

27

Il modello MUNDELL-FLEMING soffre delle seguenti 4 limitazioni: a) assume che i prezzi siano dati, sia allinterno che allEstero; b) considera soltanto i flussi e non gli stocks di credito e debito nei confronti dellEstero; c) guarda allequilibrio complessivo della BP e non al suo equilibrio pieno; d) non introduce le aspettative di variazione dei tassi di cambio (ee).

28

- ACOCELLA N., Politica economica e strategie aziendali, Carocci,

Roma, 2008 (Capitolo 11). - CELLINI R., Politica Economica, McGraw-Hill, Milano, (Capitolo 23).

2010

29