Sei sulla pagina 1di 3

Economia e societ nel '500

Il secolo che inizi all'indomani della scoperta dell'America port grandi trasformazioni nella storia d'Europa. La riduzione del tasso di mortalit, laumento del tasso di natalit e labbassamento dellet da matrimonio portarono un aumento della popolazione che cre un flusso verso le citt. Tuttavia l80% della popolazione viveva ancora in campagna. In Italia lurbanizzazione era forte, ma il 65% della popolazione viveva ancora in campagna. Le aree pi densamente popolate erano lOlanda, lItalia settentrionale, la Francia, la Germania e la Castiglia. La durata media della vita era molto bassa. Tra i nobili e i borghesi era di 32 anni, invece nelle classi popolari era di 23 anni. La mortalit infantile in Francia e in Spagna era del 50% prima dei sette anni. La societ quindi era molto giovane e composta principalmente da bambini. A Colonia il 35% della popolazione era composta da individui al di sotto di 15 anni. Tutto questo port ad una produzione di beni alimentari di base insufficiente. I prezzi dei generi alimentari di largo consumo aumentarono costantemente, soprattutto i cereali. Il fenomeno fu cos rilevante che gli storici moderni lo hanno definito rivoluzione dei prezzi. Tale aumento stimol a sua volta la produzione agricola e gli investimenti nelle opere agricole. Nacquero grandi opere di bonifica in Maremma e in Val di Chiana, nella Repubblica veneta tra Mestre e Venezia e a Napoli. Si estesero gli spazi coltivati a cereali e la messa a cultura di nuove terre, cercando di ridurre attraverso cicli di rotazione pluriennali la quantit di suolo destinata al maggese. Progressi notevoli furono aggiunti al settore dellirrigazione che rese coltivabili nuovi campi, in particolar modo in Lombardia. Laumento dei profitti derivanti dallagricoltura resero lacquisto della terra sempre pi interessante per speculatori ed affaristi, traendone il maggior vantaggio possibile. Simpiantarono colture specializzate che richiedessero altri investimenti iniziali, ma che consentivano alti profitti. Unaltra conseguenza dellaumento della popolazione fu la diminuzione del potere dacquisto dei lavoratori poich i prezzi aumentarono pi dei salari. Le paghe aumentarono da due a tre volte, ma contemporaneamente il prezzo della segale aument di quindici volte, quello del grano di tredici, quello dei piselli quattordici. Il livello di vita delle classi lavoratrici fu duramente colpito ovunque. Laumento dei prezzi mise in difficolt i percettori di rendite fondiarie, spingendoli ad amministrare direttamente le loro terre o ad aumentare i fitti. NellEuropa orientale (Polonia, Ungheria, Russia..) la situazione determin un pesante aumento delle corves.

Nel corso del Cinquecento laccresciuta richiesta di carbone port al perfezionamento delle sue tecniche estrattive. Lestrazione di questo minerale fu intensa nei bacini carboniferi inglesi. Anche altri minerali erano estratti in misura rivelante come il ferro, nelle miniere spagnole; il rame dai giacimenti svedesi ed ungheresi; largento in Germania ed Ungheria. Unimportanza rilevante aveva il sale, utilizzato per conservare i cibi (carne, pesce, burro) prelevato dalle saline marittime o da quelle di salgemma. A un generale incremento dellattivit estrattiva corrispose lespansione delle fonderie e degli altiforni. I maggiori produttori di ferro erano la Spagna, la Germania, la Francia, la Svezia e lInghilterra. Laccresciuta produzione di ferro consent lo sviluppo delle industrie metallurgiche di trasformazione. Lindustria tessile era sviluppata soprattutto in Italia e in Fiandra. Gli operai che vi lavoravano erano numerosissimi, quella dei contadini-operai era infatti una manodopera a basso costo. Spesso la lavorazione dei tessuti veniva effettuata a domicilio, con la consegna del prodotto. I Paesi Bassi erano tra i pi grandi produttori di tessuti, poich si basavano su tessuti leggeri e a buon mercato, destinati ad un pubblico molto vasto. LItalia e la Spagna invece erano molto allavanguardia nella produzione della seta. Producevano grandi quantit di seta grezza che in parte veniva lavorata sul posto, in parte era esportata in altri centri. Laumento dei prezzi favor laffermazione dei banchieri-mercanti-industriali tedeschi come Welser, Hchstaetter e Fugger. Questi ebbero una parte importante nel processo di internazionalizzazione degli scambi del 500. La diffusione delle borse fu un altro segno della pi forte dimensione internazionale degli scambi. La Borsa era il luogo dincontro fisso di banchieri, mercanti, agenti di cambio, dove si trattava di operazioni sulle merci, assicurazioni marittime. Il pi importante centro finanziario e commerciale dEuropa era Anversa. Favorita dalla sua posizione geografica divenne il crocevia della finanza internazionale. I governi iniziarono ad essere coinvolti nei grandi traffici internazionali, controllando il commercio oceanico. Un esempio fu la Spagna, che come strumento di controllo aveva la Casa de la Contractacin che deteneva il monopolio commerciale con le Americhe in cambio della cessione di un quinto degli utili alla corona, percepiva i diritti doganali, rilasciava licenze dimbarco per le Indie ed aveva il compito di tribunale per le vertenze commerciali. Un altro esempio era la corona portoghese che controllava direttamente i traffici coloniali a Lisbona. Gli incaricati di tre istituzioni, la Casa de India, la Casa de Guinea e la Casa da Mina, avevano le medesime funzioni de la Casa de la Contractacin.

A questo periodo viene associato il concetto di economia-mondo, ossia linsieme di aree geografiche, ognuna caratterizzata da diversi modi di organizzazione del lavoro, collegate da relazioni commerciali. Le scoperte geografiche del XV secolo determinarono un lento e graduale declino della centralit economica del Mediterraneo. Tuttavia ancora nella seconda met del 500 il commercio mediterraneo e quello atlantico versavano in una situazione di equilibrio. Solo nel 600 limportanza economica del Mediterraneo si ridimensioner. Lavoro svolto da Copeta Nocivelli Camilla, Cortesi Camilla, Frangipane Stefano, Mistri Jacopo produzione e di