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SEMINARIO:

Introduzione all Analisi Tecnica


Lobiettivo di questo seminario quello di apprendere gli elementi base dellAnalisi Tecnica, al fine di poter sfruttare al meglio dal punto di vista analitico e operativo gli strumenti grafici di XGATE Navigator e la piattaforma MetaTrader

Principi di Analisi Tecnica


GLI STRUMENTI DI ANALISI TECNICA?
ANALISI DEL TREND ANALISI GRAFICA MEDIE MOBILI INDICATORI & OSCILLATORI

CHE COSA LANALISI TECNICA?


DEFINIZIONI ORIGINI FONDAMENTI PRESUPPOSTI

Origini
I FONDATORI:
Charles Dow (1851 1902) R. Elliott (1871 1948) W. Gann (1878 1955)

TEORIA SOTTOSTANTE:
Non rigorosa da un punto di vista formale, essendo basata su procedure e sistemi euristici.

La FILOSOFIA:
I Mercati sono governati dalle stesse forze che guidano il comportamento umano, percio rispondono a logiche prettamente umane. Il mercato caratterizzato da movimenti primari (bullish/bearish), secondari (ritracciamenti) e terziari.

FONDAMENTI
L A.T. basata principalmente su prezzi e, in seconda battuta, su volumi, per la previsione degli andamenti futuri delle quotazioni di attivit finanziarie.

I prezzi di mercato contengono tutte le informazioni utili per operare.

Lo scopo quello di identificare la direzione del trend e i probabili punti di svolta in modo da effettuare unoperazione di acquisto o di vendita nel momento migliore (time to trade).

PRESUPPOSTI
La capacit predittiva dellA.T. fondata su alcuni assiomi di base circa i seguenti tre elementi: Riflette tutte le informazioni (sia pubbliche sia private) che possono influire sulla valutazione dellattivit. E considerato la sintesi ideale di tutto cio che riguarda lattivit quotata, senza indagare sui fattori che determinano le PREZZO variazioni.

STORIA TREND

E considerata ripetitiva, dato che gli individui reagiscono ad uno stesso stimolo con comportamenti analoghi nel tempo. E ritenuto valido fin quando non appariranno segni chiari dinversione. Lindividuazione del trend il momento decisivo nellAnalisi Tecnica.

STRATEGIE OPERATIVE

ANALISI DEL TREND

MEDIE MOBILI OSCILLATORI TRADING PLAN

ANALISI GRAFICA

LA TEORIA DI CHARLES DOW IL MERCATO HA TRE TIPI DI MOVIMENTO


- Una tendenza primaria, vale a dire un lungo periodo di rialzi (mercato toro) o di ribassi (mercato orso) di prezzo, con durata di almeno due anni, che viene ogni tanto interrotto da: - Una reazione secondaria, cio un importante declino in un mercato toro o unimportante crescita in un mercato orso, che possono durare da tre settimane a molti mesi(Robert Rhea),durante il quale il mercato pu muoversi in senso opposto alla tendenza primaria in una proporzione che va dal 33% al 66% di questultima. Queste reazioni sono a loro volta interrotte da: - Movimenti minori

LA TEORIA DI CHARLES DOW

Un esempio al rialzo
Seconda Fase: arrivano notizie Terza Fase: si diffonde un ottimismo ingiustificato ed una pericolosa euforia

Prima Fase: il mercato non ha pi notizie negative da scontare

di miglioramento delleconomia

Seconda Reazione Prima Reazione

LA TEORIA DI CHARLES DOW


Prima Reazione

Un esempio al ribasso

Seconda Reazione Prima Fase: il mercato scende perch si intuisce che i prezzi delle azioni sono esagerati

Seconda Fase: il mercato scende perch arrivano brutte notizie dalleconomia

Terza Fase: si vende in preda al panico e perch si costretti a liquidare

LA TEORIA DI CHARLES DOW LAZIONE DEL PREZZO DETERMINA LA TENDENZA


Affinch il mercato possa dirsi in tendenza occorre che i massimi ed i minimi presentino un andamento che rispecchia questa tendenza. Nel caso di un mercato al rialzo massimi e minimi devono essere crescenti M2 M1 m2 m1 m1 m2 Nel caso di un mercato al ribasso massimi e minimi devono essere decrescenti M1 M2

LA TEORIA DI CHARLES DOW LE MEDIE SCONTANO TUTTO


Le variazioni di prezzo sono il riflesso delle decisioni e delle emozioni degli operatori presenti sul mercato. Ci che accade imprevedibile come dimostra landamento erratico dei prezzi.

Tuttavia gli operatori valutano tutti questi fattori e ne tengono conto nella loro operativit. Il loro comportamento medio si traduce in una tendenza di mercato che viene colto dalle medie dei prezzi.

LE LINEE INDICANO MOVIMENTO


Secondo Rhea una linea un movimento di prezzo di due o tre settimane o pi, durante il quale le variazioni di prezzo di entrambi gli indici non fanno registrare scostamenti superiori al 5% dalla propria media. Le linee si formano quando vi in atto unaccumulazione (cio un acquisto importante di titoli da parte di mani forti) o vi distribuzione (un importante vendita di azioni sempre da parte di mani forti). Come si distingue unaccumulazione da una distribuzione?

Se il movimento che porta il prezzo al di fuori della linea al rialzo, la fase era di accumulazione Se il movimento che porta il prezzo al di fuori della linea al ribasso, la fase era di distribuzione

LA RELAZIONE TRA PREZZO E VOLUME COMPLETA IL QUADRO


Secondo la teoria di Dow quando il prezzo sale il volume delle contrattazioni dovrebbe salire.

mentre quando i prezzi declinano si dovrebbe assistere ad un calo dei volumi.


Se durante dei movimenti significativi di prezzo il volume non cambia significa che la tendenza non solida e potrebbe cambiare repentinamente Il volume comunque uninformazione ausiliaria, dal momento che la prova di un cambiamento di una tendenza si ha solo quando il prezzo oltrepassa le due medie

LA TEORIA DI CHARLES DOW GLI INDICI DEVONO CONFERMARSI A VICENDA


Uno dei principi pi importanti della teoria di Dow che, se si vuole che la tendenza sia affidabile, i due indici (lIndustrial ed il Transportation) devono confermarsi, cio devono manifestare lo stesso comportamento. Se ci accade vi sono buone probabilit che la tendenza continui anche in futuro.

INDUSTRIAL

INDUSTRIAL

TRANSPORTATION

TRANSPORTATION

Gli indici si confermano

Gli indici non si confermano: divergenza

ANALISI DEL TREND. Definizioni

TREND: direzione principale assunta da una serie storica di


prezzo. La trend-line lo strumento utilizzato per la rappresentazione di un trend. - Up-trend (bullish) : landamento delle quotazioni porta alla formazione di massimi e minimi relativi crescenti (unione di almeno due punti di min.rel.) - Down-trend (bearish) : se i massimi e minimi relativi decrescono (almeno due punti di max.rel.) - Sideways-trend : se i massimi/minimi si mantengono allinterno di un range ristretto

ANALISI DEL TREND. Definizioni CANALE : due trend-lines parallele che delimitano una banda di
oscillazione delle quotazioni

SUPPORTO: rappresenta un livello o banda di prezzi in


corrispondenza del quale si verifica uninversione o rallentamento del trend ribassista (domanda di titoli). Supp.confermato = segnale dacquisto. Supp. violato = segnale di vendita

RESISTENZA: rappresenta un livello o banda di prezzi in


corrispondenza del quale si verifica uninversione o rallentamento del trend rialzista (offerta di titoli). Res. confermata = segnale di vendita. Res. violata = segnale dacquisto

BANI.MI, Close(Last Trade) [Line], Volume(Last Trade) [Forest] Daily 09Sep98 - 11Mar00 BANI.MI , Close(Last Trade), Line 01Mar00 3.6300 Pr EUR 3.7 3.6 3.5 3.4

Down-trend

Resistenza

Resistenza / Supporto

3.3 3.2

Sideways-trend Trend-channel Up-trend

3.1 3 2.9 2.8 2.7

Supporto

2.6 2.5 2.4 2.3 2.2 2.1 2 1.9 Vol 60M 40M 20M 0

BANI.MI , Volume(Last Trade), Vol 01Mar00 29274000

Oct98

Nov

Dec

Jan99

Feb

Mar

Apr

May

Jun

Jul

Aug

Sep

Oct

Nov

Dec

Jan00

Feb

Mar

ANALISI DEL TREND. Strategie operative


APPLICAZIONE
Le strategie operative si sintetizzano in segnali di acquisto / vendita provenienti dalla rottura o dal superamento di trend-lines e livelli di supporto / resistenza.

PROBLEMI
Bisogna prestare particolare attenzione ai falsi segnali generati da errori di valutazione legati alla sensibilit del prezzo. Un aumento dei volumi rende il segnale operativo pi affidabile.

RIMEDI
E possibile azionare dei filtri: - filtri temporali: conferma del segnale per un determinato periodo di tempo - filtri percentuali: fissazione di una soglia minima di tolleranza del segnale. Solitamente si disegna unulteriore trend-line, una volta superata la quale il segnale considerato valido

BANI.MI, Close(Last Trade) [Line], Volume(Last Trade) [Forest] Daily 31May99 - 07Mar00 BANI.MI , Close(Last Trade), Line 01Mar00 3.6300 Pr EUR 3.65

Resistenza violata che si trasforma in supporto Resistenza non violata

Situazione contradditoria dove forse sarebbe stato utile un filtro temporale Supporto violato che si trasforma in resistenza

3.6 3.55 3.5 3.45 3.4 3.35 3.3 3.25 3.2 3.15 3.1 3.05 3 2.95

Supporto non violato

2.9 2.85 2.8 2.75 2.7

BANI.MI , Volume(Last Trade), Vol 01Mar00 29274000

Vol 60M 40M 20M 0

16Jun99

14Jul

11Aug

08Sep

06Oct

03Nov

01Dec

29Dec

26Jan

23Feb

NAPIa.MI, Close(Last Trade) [Line] Daily


NAPIa.MI , Close(Last Trade), Line 28Feb00 1.2040 Pr Possono essere attuate strategie di trading che tengono 1.55 conto delleventuale accelerazione del trend o del 1.5 suo deterioramento 1.45 05Jun98 - 10Mar00

filtro percentuale Uninclinazione troppo ripida difficilmente pu protrarsi a lungo

1.4

1.35 1.3 1.25

Return-line

1.2 1.15

1.1 1.05 1 0.95 N.B. La ridefinizione di una trend-line, se permette da un lato di seguire la curva dei prezzi pi da vicino, dallaltro produce, con laumento della pendenza, segnali 0.9 operativi di breve periodo e non sempre indicativi del cambiamento della tendenza principale che pu in alcuni casi mantenere la stessa direzione anche se con 0.85 inclinazione inferiore. 0.8 Jul98 Aug Sep Oct Nov Dec Jan99 Feb Mar Apr May Jun Jul Aug Sep Oct Nov Dec Jan00 Feb Mar

ANALISI GRAFICA OBIETTIVO


VERIFICARE LESISTENZA DI RIPETITIVIT PI O MENO COMPLESSE NEL PROCESSO DI FORMAZIONE DEI PREZZI, COS COME FORMAZIONI GRAFICHE DI INVERSIONE E CONTINUAZIONE

TIPOLOGIE

- LINEARE - A BARRE

-CANDLESTICK
(A CANDELA)

PIRI.MI, Close(Last Trade) [Line][O/H/L/C Bar][Candle] Daily


22Jul99 - 06Mar00 PIRI.MI , Close(Last Trade), Line 29Feb00 2.5800 Pr EUR 2.7 2.6 2.5 2.4 2.3 2.2 2.1 PIRI.MI , Last Trade, O/H/L/C Bar 29Feb00 2.5500 2.5850 2.5450 2.5800 Pr EUR 2.8 2.7 2.6 2.5 2.4 2.3 2.2 2.1 Pr EUR 2.8 2.7 2.6 2.5 2.4 2.3 2.2 2.1 02Aug99 16Aug 30Aug 13Sep 27Sep 11Oct 25Oct 08Nov 22Nov 06Dec 20Dec 03Jan 17Jan 31Jan 14Feb 28Feb

PIRI.MI , Last Trade, Candle 29Feb00 2.5500 2.5850 2.5450 2.5800

ANALISI GRAFICA. Grafici a Barre.


E IL METODO PI DIFFUSO DI RAPPRESENTAZIONE DI UNA SERIE STORICA, SOPRATTUTTO NELLANALISI INTRA-DAY.
MAX

CONFORMAZIONE

Ad ogni intervallo temporale associata una barra verticale che si estende dal prezzo minimo al prezzo massimo registrati nel periodo di rilevazione, e da due trattini orizzontali. Il primo, sulla sinistra della barra, rappresenta il prezzo di apertura; il secondo, sulla destra, indica il prezzo di chiusura

CHIUS

APER MIN

CARATTERISTICHE

Le informazioni pi immediate evidenziate in un grafico a barre fanno riferimento alla variabilit espressa dai prezzi. Lestensione della barra, che rappresenta lescursione giornaliera dei prezzi, fornisce una indicazione attendibile di proseguimento della tendenza in corso. Analogamente, il formarsi di gaps, ovvero discontinuit di prezzo, misura la forza del movimento di direzione in atto rendendo attendibili i segnali operativi di compravendita evidenziati dalle diverse tecniche di analisi

ANALISI GRAFICA FIGURE DINVERSIONE


Le figure di inversione richiedono un certo tempo per essere formate, ma al loro completamento pu avere inizio immediatamente linversione del trend. LE PRINCIPALI FIGURE DINVERSIONE SONO:

TESTA E SPALLE DOPPI / TRIPLI MASSIMI / MINIMI REVERSAL


DEVE ESSERE IN ATTO UN TREND DA INVERTIRE PIU LA FIGURA E AMPIA PIU E ALTO IL SUO POTENZIALE LANDAMENTO DEL VOLUME VA SEGUITO SOLO PER LINVERSIONE RIALZISTA VI DEVE ESSERE LA ROTTURA DELLA TREND LINE I MASSIMI SONO PIU BREVI E VOLATILI DEI MINIMI

IL TESTA E SPALLE
La figura di inversione per eccellenza il Testa e Spalle (Head and Shoulders). Questa figura rappresenta in maniera palese lesaurimento di un trend.

Testa

Il Testa e Spalle ribassista formato da tre massimi, dei quali il secondo il maggiore (la testa) ed il primo e il terzo sono molto simili (le spalle). Il Testa e Spalle rialzista formato da tre minimi, dei quali il secondo il minore (la testa) ed il primo e il terzo sono molto simili (le spalle).

Prima spalla

Seconda spalla

Testa e Spalle ribassista Testa e Spalle rialzista

Prima spalla

Testa

Seconda spalla

IL FUNZIONAMENTO DEL TESTA E SPALLE


Testa e Spalle ribassista Durante un rialzo. Il mercato forma un altro massimo del A questo punto le basi

Testa e Spalle sono gettate. .si assiste ad una Infatti si formata la neckline perforazione di un massimo precedente Il Testa e Spalle Lobiettivo prezzo completo. Ildel movimento al ribasso la proiezione rompe la neckline ed della linversione di inizia neckline trend

DOPPI MASSIMI E MINIMI


I minimi e massimi doppi rappresentano la pi semplice delle configurazioni dinversione.

Primo massimo Il Doppio Massimo ribassista formato da due massimi, pi o meno sullo stesso livello

Secondo massimo

Doppio Massimo ribassista Doppio minimo rialzista

Il Doppio Minimo rialzista formato da due minimi, pi o meno sullo stesso livello Primo minimo Secondo minimo

TRIPLI MASSIMI E MINIMI


I massimi e minimi tripli sono simili a quelli doppi, differenziandosene per la maggior significativit in quanto sono tre i test falliti.

Primo Secondo Terzo massimo massimo massimo Il Triplo massimo ribassista formato da tre massimi, pi o meno sullo stesso livello

Triplo Massimo ribassista Triplo minimo rialzista

Il Triplo minimo rialzista formato da tre minimi, pi o meno sullo stesso livello

Primo minimo

Secondo minimo

Terzo minimo

I REVERSAL
La figura a Vo Reversal rappresenta linizio di unimprovvisa inversione di tendenza del mercato seguita da un forte movimento nella direzione opposta.

Il Top Reversalsi manifesta di solito dopo un forte movimento rialzista. Il mercato inverte violentemente la direzione.

Il Bottom Reversal si manifesta di solito dopo un forte movimento ribassista. Il mercato rimbalza violentemente in controtendenza la direzione.

ANALISI GRAFICA. Candlestick


E UNA DELLE TECNICHE GRAFICHE CHE PROVIENE DALLA TRADIZIONE GIAPPONESE
CONFORMAZIONE Le oscillazioni di prezzo sono rappresentate da un corpo centrale (real-body), di ampiezza pari alla differenza tra il prezzo di apertura e il prezzo di chiusura, e da due segmenti che lo collegano con il prezzo massimo (upper-shadow) e con il prezzo minimo (lowershadow). Il real-body ha colore nero se il mercato chiude ad un prezzo inferiore di quello di apertura, mentre bianco nel caso opposto Le molteplici combinazioni possibili tra la posizione e lampiezza del real-body e dei segmenti terminali (upper/lower shadow) di due o pi candle-lines assumono un significato, oltre a nomi a volte curiosi, ben preciso.

CARATTERISTICHE

Upper shadow
P. chiusura P. apertura

Real body

P. apertura

P. chiusura

Lower shadow White Body Black Body

MORUBOZU

LONG LINE

SPINNING TOPS

SMALL DOJI

DOJI LINE

LE MEDIE MOBILI
DEFINIZIONE
Media calcolata su un insieme predefinito di dati che viene aggiornato periodicamente eliminando il dato pi remoto e aggiungendo il dato pi recente

TIPOLOGIE
Semplice: calcolata
effettuando una media aritmetica dei prezzi del periodo sotto osservazione Ponderata: calcolata attribuendo ad ogni suo termine un peso specifico che esalta alcune quotazioni rispetto alle altre Esponenziale: calcolata in base ad una formula ricorsiva che consente di conservare in memoria tutta la serie storica del titolo

USO
Utile per identificare la tendenza media dellandamento dei prezzi. Calcolando la media mobile di una serie storica di prezzi, tipicamente caratterizzata da elevata volatilit, si genera una sorta di livellamento delle quotazioni, che tanto pi accentuato quanto pi ampio lintervallo di tempo a base del calcolo della media. Pu essere impiegata in sostituzione della curva dei prezzi per determinare il valore teorico della trend-line e dei livelli di supporto e resistenza.

PROBLEMI
Il ritardo tipico della media mobile dovuto a: - Inerzia orizzontale: max / min relativi della media mobile si manifestano con un certo ritardo rispetto a quelli dei prezzi - Inerzia verticale: appiattimento delle zone di max / min relativo per lattenuazione delle oscillazioni della curva dei prezzi

LE MEDIE MOBILI STRATEGIE OPERATIVE


Chiamata simple-cross, consiste nellacquistare quando la media mobile si appiattisce e la curva dei prezzi la perfora dal basso verso lalto (probabilit di rialzo dei corsi), e nel vendere nel caso contrario (media mobile perforata dallalto verso il basso segnale di probabile ribasso dei corsi) Per limitare questa evenienza, possono anche qui essere introdotti dei filtri operativi:

STRATEGIA BASE

ESTENSIONI
Incrocio tra una media mobile di breve termine e una media mobile di lungo periodo. CROSSOVER

PROBLEMI
La strategia base in forma pura produce un elevato numero di falsi segnali, e pu generare un livello consistente di perdite

- simple cross modified: inibisce il segnale di acquisto / vendita fino a che la media non si avvii verso la direzione concorde del prezzo - volume filter: si eliminano tutti quei segnali che avvengono senza aumento degli scambi - time filter: lincrocio tra curva dei prezzi e media deve essere convalidato per pi sessioni consecutive - buffer filter: il prezzo, una volta perforata la media mobile, deve allontanarsi da questa per pi di una percentuale prefissata

LE MEDIE MOBILI STRATEGIE OPERATIVE

GLI OSCILLATORI
Mentre le medie mobili sono indicatori di tendenza e, quindi, risultano particolarmente idonee in mercati a tendenza definita

UTILIZZO

(trending market), gli oscillatori sono una classe di indicatori con finalit differenti a seconda del tipo di tendenza che caratterizza la curva dei prezzi, anche se sono preferibilmente da utilizzare in mercati senza tendenza (trading-range market)

Infatti, nelle fasi di sideways-trend primari, gli oscillatori individuano bene quelle condizioni di ipercomprato / ipervenduto che, in un particolare contesto, sono da ritenersi un valido segnale di inversione del mercato secondario in corso, mentre nei periodi di trend definito essi evidenziano nettamente la forza e la debolezza della tendenza primaria

PECULIARITA

GLI OSCILLATORI - I CLASSICI


MACD
(Moving Averages Convergence Divergence)

si ottiene come differenza tra una media mobile esponenziale a breve e una a lungo e viene utilizzato sovrapponendo la sua media mobile a breve (signal line).

RSI
(Relative Strength Index)

un particolare misuratore di velocit che permette di valutare la forza della tendenza sottostante. E costruito come rapporto tra la mm esponenziale degli incrementi giornalieri di prezzo e la mm esponenziale dei decrementi calcolata per il medesimo numero di giorni un oscillatore basato sul principio che il prezzo di chiusura si avvicina ai livelli massimi nelle sedute rialziste, mentre in fasi ribassiste la chiusura si posiziona vicino ai minimi della seduta. Conseguentemente in fasi di uptrend la constatazione di range caratterizzati da massimi crescenti con chiusure intorno ai minimi, indicano un indebolimento della fase di rialzo. Nel caso invece di downtrend, sono da valutare le considerazioni opposte. E costituito da due linee, di cui una solida la %K ed una tratteggiata la %D.

STOCASTICO

GLI INDICATORI
BOLLINGER BANDS
Le Bollinger Bands fanno parte di quegli indicatori definiti envelope (impacchettati), deriva dall' utilizzo di due medie mobili una superiore una inferiore normalmente di un 4%. In seguito Mark Chaikin impieg percentuali diverse in modo da "impacchettare" il pi possibile le diverse fasi di mercato. L'indicatore sub un ulteriore sviluppo da parte di John Bollinger a cui si deve il mome. L'ideatore leg l'ampiezza delle bande alla volatilit calcolata come deviazione standard o scarto quadratico medio che la misura statistica della variabilit di una serie storica. In questo modo Bollinger riusc ad ottenere due bande che si modificassero in qualsiasi situazione di mercato. BREAK OUT DI VOLATILITA IN SENSO CONTRARIAN

UTILIZZO

GLI INDICATORI
ADX
AVERAGE DIRECTIONAL MOVEMENT INDEX E dato per definire se sia presente un TREND. Anche questo indicatore stato per la prima volta ideato da Wilder nel libro "New Concepts in technical Trading Systems". La sua costruzione deriva da un altro indicatore, il DX (Directional Moviment Index): l'Average Directional Moviment Index, infatti, una media di questo ultimo indicatore. Esiste quindi un collegamento preciso tra Dx ed Adx: il secondo come media del primo. Wilder raccomanda infatti di non utilizzare il DX a causa a causa della sua forte sensibilit, ma il suo principale derivato, ADX. In questo modo l'indicatore che ne risulta "smussato" nei suoi effetti ed i suoi segnali sono pi precisi. Altri analisti studiano e testano un sistema di trading basato sul Dmi (DX) e sull'Adx. In sostanza il sistema prevede di entrare al rialzo (o al ribasso) all'incrocio del Dmi+ con il Dmi- e solo nel caso in cui l'Adx crescente (Indicatore giallo) . Nell'esempio riportato il trend fortemente ribassista viene dapprima segnalato dall'incrocio del Dmi+ e Dmi- e, successivamente, dall'aumento di valore dell'Adx. In questa ipotesi il segnale leggermente ritardato rispetto a quello fornito unicamente dall'incrocio del Dmi+ e Dmi-. Tuttavia pi preciso.

UTILIZZO

GLI INDICATORI ATR


L'Average True Range (la vera media del range, ATR) una misura della volatilit. Questo indicatore fu sviluppato da Welles Wilder nel suo libro New Concepts in Technical Trading Systems (1978) ed ancora usato come componente di molti indicatori e sistemi di trading. Tale indicatore non mostra la direzione del movimento di un prezzo o la duration, ma pi semplicemente il grado di movimento del prezzo o la volatilit. Wilder sostiene che alti valori dell'ATR spesso si manifestano in prossimit di bottom del mercato seguiti da fasi di panic sell-off. Una basso valore dell'ATR si riscontra in fasi laterali del mercato (fasi sideways), come pure dopo top e dopo fasi di consolidamento.

UTILIZZO
INDICAZIONE E MISURA DELLA VOLATILITA

GLI OSCILLATORI CCI


Il Commodity Channel Index (CCI) calcolato utilizzando il typical price cio dalla differenza tra l'apertura e la chiusura. Questa differenza viene comparata con la media del periodo.Il risultato un multiplo di una costante che disegnata in un range normale da + o - 100. Questo a permesso di adattarsi meglio al mercato dei futures per la loro natura fortemente ciclica ma viene correntemente impiegato anche nel mercato azionario ed obbligazionario. Il CCI stato ideato da Donald Lambert e pubblicato nel 1980 issue of Commodities magazine adesso conosciuto come Futures magazine.

UTILIZZO

DIVERGENZE CCI / PREZZI IPERCOMPRATO - IPERVENDUTO

GLI OSCILLATORI
CHANDE TRENDSCORE
L'andamento del mercato pu essere distinto in "trending market" e "trading market". Il primo si caratterizza per una tendenza ben definita (al rialzo o al ribasso) mentre il secondo per un trend incerto e laterale. Il Trendscore di Tushar Chande si propone di segnalare la direzione del trend e la sua forza attraverso una scala di valori che varia tra -N e +N.

UTILIZZO

INDICAZIONE DI TENDENZA

GLI OSCILLATORI del GRAPHIC TOOL


CROSS VOLUME
Indica sullasse delle ordinate per ogni livello di prezzo i volumi scambiati proprio a quel livello. Indica i livelli dove si sono concentrai il maggior numero di scambi: aree di supporto resistenza.

UTILIZZO

INDIVIDAZIONE SUPPORTI / RESISTENZE

GLI OSCILLATORI MFI


MONEY FLOW INDEX (MFI): L'Indice del Flusso del Denaro tenta di misurare la forza di denaro che affluisce o defluisce da un titolo. L' MFI incorpora nel prezzo il movimento ed il volume su di un valore singolo variando da 0 a 100. Due metodi popolari di interpretare il MFI sono: 1 - Un valore al di sopra di 90 indica eccesso di acquisti che potrebbero portare verso un'inversione al ribasso. Valori sotto 10 indicano eccesso di vendita che potrebbero portare ad un'inversione al rialzo. Un valore di 50 indica un equilibrio di flusso del denaro tra l'offerta e la domanda. 2 - Cercare una divergenza o un insuccesso nel movimento tra il MFI ed il prezzo. Se il prezzo tende a salire ed il MFI tende a calare, o il prezzo tende a scendere ed il MFI tende verso i massimi, un'inversione pu essere imminente. DIVERGENZE MFI / PREZZI IPERCOMPRATO - IPERVENDUTO

UTILIZZO

GLI OSCILLATORI del GRAPHIC TOOL


Momentum
L'indicatore momentum e' molto simile al ROC in pratica misura il tasso di cambiamento delle quotazioni in rapporto al livello raggiunto dagli stessi. Ad esempio, un momentum di larghezza 10 ha il valore espresso in termini di differenza fra la quotazione osservata al tempo t e la quotazione relativa al tempo t-10. La funzione ottenuta viene paragonata con una linea orizzontale che rappresenta valori nulli. In formula: M = Pt - P(t-10) dove: M = Momentum Pt = Ultimo prezzo P(t-10) = Prezzo rilevato al tempo t - 10 Il grafico del momentum non ha le due bande di oscillazione inferiore o superiore ma presenta solo la linea centrale dello zero, In alcuni Prodotti di analisi tecnica questa la linea e' settata a +100.Per determinare gli estremi di oscillazione si possono utilizzare vari metodi come individuando nello storico del grafico le quotazioni massime e minime che hanno determinato un inversione di tendenza. Si possono usare come segnali operativi Il superamento dello zero che rappresenta un segnale di acquisto e la sua perforazione dall' alto verso il basso che rappresenta un segnale di vendita. E' necessario sottolineare che l'analisi del momentum non pu in ogni caso essere separata dalla lettura del grafico ed i dati forniti dagli oscillatori non possono essere adoperate per agire in modo contrario al trend maggiore. Le posizioni lunghe si possono aprire quando l'indicatore supera la linea dello zero e contemporaneamente ci si trova in un trend rialzista; viceversa, in caso di segnale di vendita.

UTILIZZO

GLI OSCILLATORI OBV


On Balance Volume (OBV): un indicatore sviluppato da Joseph E. Granville, si basa sul presupposto che le cosidette mani forti entrano (fase di accumulo) o escono (fase di distribuzione) dal mercato in anticipo rispetto alla massa degli investitori. Infatti questo indicatore prende in considerazione l'evoluzione dei volumi in rapporto con l'andamento dei prezzi cio rappresenta la somma algebrica dei volumi scambiati nelle varie sedute di borsa. Per il calcolo di questo indicatore bisogna tener conto delle seguenti regole: 1) Si sommano i volumi del giorno in questione al valore dell'indice OBV del giorno precedente, nel caso in cui si avuto un aumento del prezzo; 2) Si sottraggono i volumi del giorno in questione al valore dell'indice OBV del giorno precedente, nel caso in cui si avuto un ribasso del prezzo. Espresso in formula : SE[C0-C1]>0:I = +V SE[C0-C1]<0:I = -V OBV = OBV+I Dove I = valore del OBV del periodo precedente CO = chiusura corrente C1 = chiusura del giorno precedente V = volume

UTILIZZO

DIVERGENZE OBV / PREZZI IPERCOMPRATO - IPERVENDUTO

GLI OSCILLATORI Pista Ciclica


Esprime la differenza tra la quotazione e la sua media mobile semplice a 50 giorni. Oscilla intorno alla linea dello zero, che rappresenta il momento di incrocio tra quotazione e media mobile. Nel grafico sono indicate due linee parallele tratteggiate orizzontali che rilevano dei livelli all'esterno dei quali, storicamente, si sono avute delle situazioni di eccesso (zona superiore o ipercomprato e zona inferiore o ipervenduto). Andamenti divergenti da quelli delle quotazioni, specialmente se la Pista ciclica si trova in zona di eccesso, anticipano inversioni di tendenza

UTILIZZO

- Si acquista quando la Pista ciclica supera, al rialzo, la linea dello zero, si vende quando la viola al ribasso; - si vende quando la Pista ciclica rientra dalla zona di ipercomprato, si acquista quando rientra dalla zona di ipervenduto.

GLI INDICATORI Parabolic SAR


Il Parabolic Sar un sistema che mette in relazione il tempo con il prezzo, sviluppato da by J. Welles Wilder ed esposto nel suo libro New Concepts in Technical Trading Systems. Questo indicatore usato per individuare il punto di inversione della tendenza. Come per le medie mobili il segnale di inversione dato dal l'incrocio tra l'indicatore ed il sottostante ed considerato da molti trader come un' eccellente trend following ma come si pu notare dal grafico in fasi di lateralit del mercato rilascia molti falsi segnali

UTILIZZO

Lutilizzo di questo indicatore comporta una costante permanenza sul mercato ed al segnale di inversione corrisponde una chiusura della vecchia posizione per aprirne una nuova in senso opposto. Se ad esempio eravamo posizionati al rialzo, al raggiungimento del SAR (termine che indica il punto di inversione acronimo dall' inglese Stop and Revers Point ), chiuderemo la posizione per aprirne una nuova allo scoperto.

GLI INDICATORI PIVOTS


I Pivot sono dei particolari livelli di prezzo, calcolati mediante semplici formule matematiche che consentono di determinare dei possibili valori di supporto e resistenza per la seduta successiva. Furono introdotti da un floor trader di Chicago , Neil Weintraub , ed in seguito Charles Le Beau e David W. Lucas pubblicarono la prima formula completa dei pivot come supporti e resistenze nel loro volume Computer Analysis of the Futere Market. I dati necessari per il calcolo sono: il prezzo massimo (H), il prezzo minimo (L) e il prezzo di chiusura (C). Il prezzo medio (Average Price =AP) si calcola con questa formula: AP=(H+L+C)/3 Di seguito possiamo calcolare i Pivot con le seguenti formule: 1 pivot di supporto: S1=(2*AP)-H 1 Pivot di Resistenza: R1=(2*AP)-L 2 Pivot di Supporto: S2=AP-(R1-S1) 2Pivot di Resistenza: R2=(AP-S1)+R1

UTILIZZO

INDIVIDUAZIONE DI SUPPORTI / RESISTENZE

GLI INDICATORI Price CHANNEL


Il Price Channel fa parte di quegli indicatori definiti envelope (impacchettati) Settato a N periodi plotta sul grafico due bande: -La banda superiore assume il valore del massimo degli ultimi N massimi segnati dal mercato - La banda inferiore assume il valore del minimo degli ultimi N minimi segnati dal mercato

UTILIZZO

BREAKOUT IN TREND DELL BANDA SUPERIORE O DELLA BANDA INFERIORE SEGNALE CONTRARIA SU TENUTA DELLA BANDA SUPERIORE O DELLA BANDA INFERIORE

GLI OSCILLATORI Price ROC


Il Price Rate-Of-Change (R.O.C.) calcolato dal rapporto tra la differenza tra la chiusura pi recente e la chiusura registrata n periodi indietro. Il risultato la percentuale del prezzo del titolo che cambiata negli ultimi n periodi. Se il prezzo del titolo pi alto ora di n periodi indietro, il ROC sar un numero positivo I parametri del ROC sono i seguenti : Time Periods. Indica il numero di periodi da utilizzare per il calcolo Percent or Points. Ed il metodo utilizzato scelto tra le due opzioni Percentuale o punti La formula per il calcolo ' Roc = ((P-P5)/P5)*100 dove P indica l'ultima chiusura P5 la chusura di 5 periodi indietro Il rapporto viene moltiplicato per 100 allo scopo di regolarizzare l'oscillatore attorno ad una linea dello Zero.

DIVERGENZE / CONVERGENZE

UTILIZZO

TAGLIO LINEA DELLO ZERO IPERCOMPRATO / IPERVENDUTO

GLI INDICATORI del GRAPHIC TOOL Williams A/D


L'indicatore di Williams' Accumulazione/Distribuzione misura i mutamenti nei prezzi, attrverso la rilevazione delle relazioni tra il prezzo di chiusura corrente ed i prezzi massimi e minimi del precedente periodo.

Williams raccomanda di negoziare quando questo indicatore basato sulle divergenze, evidenzia una delle due fasi:

UTILIZZO

1 - La Distribuzione, che indicata quando il titolo fa un nuovo massimo ed l'indicatore non riesce a segnare a sua volta un nuovo massimo. 2 - L'Accumulazione, che indicata quando il titolo fa un nuovo minimo e l'indicatore non riuscire a segnare a sua volta un nuovo minimo

GLI OSCILLATORI Williams %R


La formula per il calcolo del Williams' %R molto simile a quella utilizzata per il Stochastic Oscillator. Ad eccezione che il %R sfrutta la differenza tra il massimo dei massimi e la chiusura mentre lo stocastico la differenza tra la chiusura ed il minimo dei minimi. Come tutti gli indicatori di Ipercomprato ed ipervenduto meglio aspettare che il prezzo del titolo cambi direzione prima di piazzare un trade infatti non inusuale che questo tipo di indicatore resti in ipercomprato /ipervenduto per molto tempo. Il Williams' %R appartiene alla famiglia degli oscillatori ed il grafico viene creato utilizzando una scala da 0 a 100, la zona da 0 a 20 indica ipervenduto e da 80 a 100 ipercomprato

DIVERGENZE / CONVERGENZE

UTILIZZO

TAGLIO LINEA DELLO ZERO IPERCOMPRATO / IPERVENDUTO

GLI OSCILLATORI ZIG-ZAG


Il Zig Zag un indicatore utilizzato come filtro per il "rumore" dei prezzi dei titoli per una primaria analisi del grafico. Pu essere anche impiegato per il calcolo delle onde di Elliot dopo chiaramente aver settato in modo opportuno i parametri.

UTILIZZO

CONTEGGIO ONDE DI ELLIOT INDICAZIONE DI TREND

Bibliografia essenziale

John J. Murphy (1997), Analisi tecnica dei mercati finanziari Metodologie, Applicazioni e Strategie operative, Hoepli. Martin J. Pring (1986), Analisi tecnica, McGraw-Hill. J. Welles Wilder(1978), New Concepts in Technical Trading Systems. Perry J. Kaufman (1998), Trading systems and methods, Wiley.