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Pianeta Terra Terzo pianeta in ordine di distanza dal Sole, la Terra si formata 4,5 miliardi di anni f insieme a tutti

i gli altri corpi che popolano il sistema solare. Essa ha una forma quasi sferica a causa delle differenti misure dei raggi polare ed equatoriale, che provocando uno schiacciamento in corrispondenza dei poli Nord e Sud, le conferiscono l'aspetto di un globo dalle estremit appiattite (geoide). Caratteristiche generali Morfologicamente la Terra formata da strati di diversi materiali e densit, che sono stati studiati con trivellazioni del sottosuolo, ma soprattutto osservando l'attivit sismica e vulcanica propria del pianeta. Rilevamenti dunque che hanno portato alla luce la struttura interna, che a partire dall'esterno verso la parte centrale cos composta: Crosta - ricca di minerali, rocce eruttive, silicati, spessa un centinaio di km, forma uno strato che si estende anche al di sotto degli oceani; Mantello - la parte intermedia, sede della materia che fluisce verso l'esterno sotto forma di lava, in cui si trovano strati di ossidi, silicati e solfuri metallici; Nucleo - ricco di nichel e ferro, e caratterizzato da un diametro di 6000 km circa e da una temperatura di oltre 1000C, lo strato pi interno e denso a cui sembra possano ricondursi le propriet del magnetismo terrestre. La sua superficie totale, che ammonta ad oltre 500 milioni di kmq (30% massa continentale 70% massa liquida), la si pu suddividere in due emisferi separati dall'equatore terrestre: Emisfero Settentrionale o Boreale - detto anche continentale perch composto in gran parte dalla terraferma; Emisfero Meridionale od Australe - detto anche oceanico perch composto per la maggior parte da oceani. Coordinate geografiche e cerchi di riferimento Ognuno degli emisferi terrestri pu essere a sua volta suddiviso in porzioni tramite i seguenti cerchi di riferimento, i meridiani o linee di longitudine (circoli massimi passanti per i poli) ed i paralleli o linee di latitudine (cerchi paralleli all'equatore e perpendicolari all'asse terrestre), grazie ai quali possibile rintracciare con precisione assoluta un qualsiasi punto sulla superficie terrestre conoscendo solo due valori: Longitudine - si misura da 0 a 180 a partire dal meridiano fondamentale di Greenwich, localit nei pressi di Londra, positivamente verso Est e negativamente verso Ovest; Latitudine - compresa fra 0 e 90, si conta a partire dall'equatore, positivamente verso il polo Nord e negativamente verso il polo Sud. Ai fini astronomici e climatici inoltre, quattro paralleli, i due tropici ed i due circoli polari, sono molto importanti perch delimitano alcune zone della Terra che vengono denominate: Zona Torrida - compresa fra il tropico del cancro ed il tropico del capricorno, i quali sono distanti dall'equatore 23,5 ciascuno, l'uno in direzione nord e l'altro in direzione sud; Zona Temperata - compresa fra i tropici ed i circoli polari;

Zona Glaciale - compresa fra i poli ed i rispettivi circoli polari, che distano invece dall'equatore 66,5. Biosfera e Magnetosfera La Terra come sappiamo l'unico pianeta del sistema solare ad essere caratterizzato dal fenomeno della vita, per cui possiamo distinguere in essa una "biosfera", a sua volta cos suddivisa: Litosfera - la parte solida e quindi i 5 continenti Eurasia (Europa ed Asia), America (America settentrionale, centrale e meridionale), Africa, Oceania (Australia e le isole dell'Oceano Pacifico) ed Antartide; Idrosfera - la massa liquida composta da mari (mediterranei o interni e costieri) ed oceani (Atlantico, Pacifico ed Indiano); Atmosfera - l'involucro gassoso che avvolge il nostro pianeta composto per il 78% da azoto, per il 21 % da ossigeno e per il restante 1% da argon, anidride carbonica ed altri gas. Oltre a queste esiste anche un'altra zona ancora pi esterna e di natura ben diversa, la magnetosfera (definita anche come "fasce di Van Allen" dal nome dello scopritore), che ha la capacit di bloccare tutte le radiazioni cosmiche che giornalmente investono la Terra oltre a quella di interagire con le particelle del vento solare creando quei particolari fenomeni luminosi noti come aurore polari.

Luna Inseparabile compagna della Terra, la Luna il corpo celeste pi vicino a noi, e per questo ben visibile, anche se non avendo una fonte energetica interna essa risplende solo per via della luce solare riflessa dalla sua superficie. Caratteristiche generali Le sue dimensioni, pari a circa un quarto di quelle terrestri, fanno di essa un mini pianeta che probabilmente si formato per l'aggregazione di materiale meteoritico adiacente all'orbita terrestre durante il periodo di formazione del sistema solare. In origine molto probabile che sulla Luna vi sia stata attivit vulcanica, lo dimostrano i reperti prelevati durante le missioni Apollo, analizzando i quali si riconoscono strutture simili a quelle presenti attorno ai vulcani terrestri. In particolare sono sicuramente di tale tipo quei canali che sembrano essere i resti dell'erosione esercitata dal materiale magmatico fuoriuscito miliardi di anni f da fratture createsi sulla superficie. Mancando un'atmosfera, la temperatura ha una forte escursione termica fra la parte illuminata e quella buia, raggiungendo anche un massimo di oltre un centinaio di gradi. Inoltre la gravit, essendo solo un sesto di quella terrestre, rende il satellite del nostro pianeta un mondo completamente inospitale. In ultima analisi c' da ricordare come la Luna ed il nostro pianeta siano legati da una forza di mutua attrazione che si rende evidente nel fenomeno delle maree e che produce un rallentamento della rotazione della Terra, con la conseguenza che il giorno terrestre va continuamente ed impercettibilmente aumentando. Strutture lunari La Luna ha una superficie accidentata composta da zone montuose miste a pianure che vengono

denominate mari (nulla a che vedere con i nostri, data l'assenza di acqua presente solo sotto forma di ghiaccio nelle zone polari). La pi famosa di queste regioni il Mare della Tranquillit, dove il 21 luglio 1969 sbarc l'Apollo 11 aprendo le porte all'esplorazione umana del nostro satellite naturale. Sono comunque degni di nota anche l'oceano Procellarum ed il mare Imbrium, che per le loro vaste dimensioni sono visibili persino ad occhio nudo. Nella superficie lunare, che conosciamo ormai dettagliatamente fin nei minimi particolari, spiccano inoltre quegli immensi crateri che sono i resti di un remoto bombardamento meteoritico. Tre di essi, chiamati coi nomi di altrettanti grandi astronomi del passato, Tolomeo, Tycho e Copernico, sono visibili dalla Terra anche con un modesto binocolo visti i loro diametri che rispettivamente ammontano a 153, 87 e 90 km. La Luna, come dicevamo, composta anche da catene montuose, che raggiungono in alcuni casi i 9000 m di altezza, e che sono state battezzate con nomi simili alle analoghe strutture terrestri. Fra esse ricordiamo le Alpi, i Carpazi e gli Appennini lunari.