Sei sulla pagina 1di 1

LA SALVEZZA VENUTA DALLEST ANDRONICO (MARINELLI ANTONIO)

LE AVVENTURE

DI

Le orde turche, dopo aver abbattuto le ultime resistenze bizantine in Anatolia, hanno concretizzato il loro principale obiettivo. Sono riusciti ad attraversare lo stretto dellEllesponto, e si sono riversati in Europa. Come un lampo hanno raggiundo la citt di Costantinopoli, ma la conquista della citt e unimpresa pressoch impossibile, le sue alte e imponenti mura, sono un ostacolo invalicabile, non si sono mai trovati di fronte ad una citt cos ben fortificata. Comunque, lEuropa non e pi un sogno, e i Balcani, essendo in piena anarchia, sono una terra fertile da conquistare. Il grave compito di arginare questa disperata situazione, tocca al grande Imperatore doriente, Giovanni V Paleologo, ma e unimpresa tuttaltro che facile, i suoi predecessori hanno combattuto, e difeso limpero, con tutta la loro forza, cercando di tenerli il pi lontano possibile dallo stretto, ma la loro caparbiet e lentusiasmo data dalla loro religione, non li ha fermati, cos lincubo pi spaventoso dei greci, quello di vedere gli ottomani sul suolo europeo, si e materializzato, (siamo pressappoco nellanno 1350 D.C.). Limperatore Giovanni V era consapevole che le sue forze, erano esigue, per contrastare le preponderanti forze del Sultano. Lunica cosa da fare, in quel momento, era quello di venire a patti con i nuovi dominatori. Cos non esit a incontrare il Sultano Murad, e accettare qualsiasi condizione, anche se le richieste di pace, imposte dal Sultano, erano molto umilianti. Ma egli le accett senza indugio, lunica cosa che interessava in quel momento, era la salvezza della citt, lImperatore Giovanni pur rammaricato, da quelle mortificanti condizioni, era comunque soddisfatto per aver raggiunto quellaccordo, anche perch dalloccidente cristiano, non arrivava nessun aiuto. Cos torn da Adrianopoli, "la nuova capitale turca in Europa" con il prezioso accordo, una volta arrivato a Costantinopoli organizz una grande festa, per lo scampato pericolo, fece circolare la voce, che i turchi non avrebbero posto lassedio alla citt, grazie allintesa raggiunta fra lImperatore e il Sultano. La gente scese in piazza per festeggiare e inneggiare a gran voce Giovanni. Ad Adrianopoli intanto il Sultano ebbe un improvviso ripensamento. Anche se aveva acconsentito a firmare laccordo che lui stesso aveva imposto, e limperatore era diventato in pratica suo vassallo, non era per niente soddisfatto. Egli voleva la citt di Costantinopoli, doveva essere sua a tutti i costi. La notte la pass insonne, pensando che forse aveva commesso un errore firmare quellaccordo, con quel trattato non poteva avere pi loccasione di attaccare e conquistare Costantinopoli. Il giorno dopo ripensandoci, volle tentare di provocare lImperatore e cercare di farlo venir meno allaccordo. Di questa idea ne discusse con i suoi consiglieri, un dignitario domand mio signore come farete a muovere guerra contro Costantinopoli? Avete accettato la disponibilit dellImperatore, e un vostro vassallo! E per di pi ha accettato di pagare un tributo! Il Sultano far in modo che lImperatore rifiuti laccordo Il dignitario insistendo ma se e gi stato firmato, e accettato da ambo le parti, quale sar la causa della rinuncia? Il Sultano sorridendo aggiunger una nuova condizione allaccordo! Una condizione talmente provocatoria, che lImperatore non potr fare a meno di opporsi!