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SCENARI FINANZIARI

JOHN MAULDIN'STHOUGHTS FROM THE FRONTLINE Newsletter settimanale - Versione Italiana a cura di Horo Capital

Sventolando la Bandiera Bianca


di John Mauldin | 12 maggio 2012 - Anno 3 - Numero 19

In questo numero: Sventolando la Bandiera Bianca Viva Los Rescates Financieros de los Bancos Il contagio reale Il tutto non finir con la Spagna New York, Atlanta e Philadelphia Un comune errore che le persone fanno quando cercano di progettare un qualcosa di completamente infallibile, quello di sottovalutare l'ingegnosit di coloro che sono completamente folli. - Douglas Adams, The Hitchhiker's Guide to the Galaxy Per un bel po' di tempo, ho ipotizzato con questa newsletter che la zona euro avrebbe potuto sopravvivere, e che la Banca centrale Europea avrebbe dovuto stampare molto pi denaro di quanto ognuno di noi potesse immaginare. Che il sentimento che circolava tra i leader europei era che essi erano preparati per una simile mossa - ad eccezione della Germania, che ossessionata dal timore di un ritorno ai giorni della Repubblica di Weimar e all'iperinflazione. Quando la Germania ha accettato un'unione monetaria fissa e una Banca centrale europea, era di chiara comprensione che essa avrebbe voluto percorrere le linee della banca centrale tedesca, la Bundesbank. I membri della Bundesbank e i membri tedeschi della BCE sono stati tra quelli pi espliciti sulla necessit di una politica monetaria conservatrice, che avrebbe permesso di mantenere dentro una morsa l'inflazione. Tuttavia, come ho gi osservato, la Bundesbank era una tigre senza denti. La Germania ha due voti su 23 nell'ambito della BCE, e il forte battito di tamburi che arriva dalla maggior parte dell'Europa, che sta vivendo la difficolt dettate dall'austerit in concomitanza ad un troppo debito, di un atteggiamento molto pi accomodante verso la BCE. L'esempio pi semplice che Mario Draghi, il presidente italiano della BCE, ha creato 1 trilione di fondi per aiutare le banche europee, che prontamente li hanno presi e hanno comprato debito sovrano dei loro rispettivi paesi. La Germania di Angela Merkel ha costretto la Bundesbank ad accettare "il gioco" e ad andare avanti, con quello che era visto come l'unico modo per risolvere in Europa una crisi bancaria che stava crescendo. Tutti hanno tirato un sospiro di sollievo, pensando che almeno con questa scelta avevano comprato un anno durante il quale le cose avrebbero potuto essere risolte. Ma ora si scopre che un trilione di euro proprio non sono sufficienti, nonostante siano stati interamente utilizzati. Il "sollievo" durato solo circa un mese. Le ultime settimane hanno presentato la nascita dell'ennesima crisi, almeno della stessa dimensione dell'ultima. Dove possibile trovare il prossimo trilione?

Questa settimana la Bundesbank tedesca ha deciso di sventolare bandiera bianca. Il dado stato tratto. Nel bene o nel male, l'Europa ha intrapreso un programma che richiede migliaia di miliardi di euro o di moneta fresca di stampa al fine di mantenere in vita la zona euro. Ma l'alternativa, e i leader europei su questo sono d'accordo, ancora peggiore. Oggi esamineremo il recente cambiamento nella politica tedesca, il perch era cos prevedibile e che cosa significa. Si tratta di uno schema Ponzi che fa assomigliare Madoff ad un piccolo imbroglione di strada. Ci sono un sacco di cose da esaminare. Alla fine della lettera citer alcuni imminenti impegni dove sar relatore, ad Atlanta, Philadelphia, e un webinar che terr la prossima settimana. Ora facciamo un salto dentro l'Europa.

Sventolando la Bandiera Bianca


E' il peggior segreto tenuto nascosto al mondo: la Germania non vuole l'inflazione, ma ancora meno vuole abbandonare l'Unione europea. E come vedremo, la zona euro non ha semplicemente abbastanza soldi per rimanere insieme, senza un massiccio intervento della BCE. "Proclamate la Distruzione", scriveva Shakespeare nel Giulio Cesare", e lasciate andare i cani da guerra". Il militare ha ordinato "Distruzione!" Era un chiaro segnale dato, nel Medioevo, alle forze militari inglesi per dirigere i soldati (nel gergo di Shakespeare "i cani da guerra"), al saccheggio ed incitarli al caos. Oggi il grido molto simile anche in Europa, anche se non ci sono i cani da guerra che devastano la terra, ma i segugi dell'inflazione. L'edizione inglese di oggi di Spiegel Online riporta un articolo dal titolo "L'elevata inflazione determina il disintegrarsi della Societ". Spiegel Online, spiega: "'Allarme inflazione!' riporta il titolo della prima pagina del Bild, il giornale tedesco a maggiore diffusione di vendita "Con quale velocit i nostri soldi saranno divorati?" l'articolo poi continua a pagina 2 "Milioni di tedeschi [sic] sono preoccupati: l'inflazione sta ritornando!" Solo nel caso il messaggio non fosse abbastanza chiaro, l'articolo accompagnato da una foto con una banconota da 1 trilioni di marchi del 1923, il momento apice dell'iperinflazione tedesca. "Il fatto che il Bild, probabilmente il giornale tedesco pi influente, abbia scelto di raccontare la storia nella sua edizione del Venerd, dimostra quanto sia radicata da parte dei tedeschi la paura dell'inflazione. Nove decenni pi tardi, l'iperinflazione dei primi anni del 1920 ancora ossessiona il paese. "Il panico stato lanciato da una dichiarazione di un alto funzionario della Bundesbank, la banca centrale della tedesca, alla commissione finanze del parlamento tedesco all'inizio di questa settimana. Jens Ulbrich, capo del Dipartimento di Economia della Bundesbank, ha detto che probabile che la Germania possa avere, in futuro e all'interno dell'unione monetaria europea, dei tassi di inflazione un po' al di sopra della media e che il paese dovrebbe tollerare una maggiore inflazione al fine di riequilibrare le economie nazionali all'interno della zona euro. "Ulbrich non ha dato, nella sua dichiarazione, delle cifre concrete; ma ha detto solo che

era importante che l'inflazione nella zona euro, nel suo complesso, debba continua a rimanere stabile anche se in alcuni paesi cresce e in altri scende. Gli osservatori ritengono che la Bundesbank potrebbe essere ora alla resa dei conti, con un tasso di inflazione all'incirca del 2,5 o 2,6 per cento." Se solo potessero essere certi che l'inflazione rimanesse cos debole. E' gi al 2,1% in Germania. Giovedi', il ministro delle finanze Wolfgang Schuble, finora un falco dell'inflazione e che rappresenta la vecchia scuola della Bundesbank, ha detto ai giornalisti che l'inflazione potrebbe arrivare fino al 3 per cento. Schuble, ha detto che : "Finch siamo ... in un corridoio tra il 2 e il 3 per cento ... siamo in una zona che ancora accettabile." Il Bild nell'attuale editoriale ha anche scritto: "Per 10 anni, l'euro stato molto stabile e ha anche raccolto un inflazione minore rispetto al marco tedesco. Ma adesso in arrivo, la parte peggiore della crisi finanziaria e dell'euro : una strisciante svalutazione della moneta e l'inflazione, potrebbero continuare per anni. Ecco come i paesi vogliono tagliare i loro debiti. Ma questa colpir soprattutto (i colletti blu) gli operai, gli impiegati e i pensionati. Queste sono proprio le persone che hanno sopportato l'onere per risolvere la crisi e che hanno mantenuto il sangue freddo. Questo ingiusto .... "L'inflazione erode la nostra fiducia nel denaro, nelle nostre pi importanti istituzioni, nei politici e nelle banche centrali, che in Germania vengono definite, per un buon motivo, 'custodi della moneta'. Ma perch tutto questo viene vissuto cos male, perch i tedeschi sanno che un elevata inflazione fa s che le societ si disintegrino. Essa toglie all'individuo la fiducia nel futuro, senza la quale nessun paese pu crescere." Che cosa ha portato cos in primo piano, la disponibilit da parte dei tedeschi ad una maggiore tolleranza? La completa minaccia di un crollo della zona euro, guidata non solo da parte delle banche spagnole (l'attuale colpevole), ma da quella che sembra essere solo l'inizio di una fase, che non si porta pi semplicemente con se la Spagna o la Grecia o il Portogallo o l'Irlanda.

Absolute Return Partners di Niels C. Jensen - www.arpllp.com - la societ partner di John Mauldin per il mercato Europeo. Horo Capital - www.horocapital.it - il partner di Absolute Return Partners per il mercato Italiano. Tel. 02 89096674 - rcarraro@horocapital.it

Viva Los Rescates Financieros de los Bancos


Ho scritto per quasi due anni sul fatto che le cajas o le banche regionali spagnole, erano messe molto peggio rispetto alla bancarotta. Le banche americane vengono chiuse, quando i loro crediti in sofferenza sono il 5% del loro capitale. Le banche spagnole sono al 20% e il dato sta crescendo velocemente. Io e il mio coautore Jonathan Tepper abbiamo dedicato alla Spagna, alla fine del 2010, un intero capitolo in Endgame. Questa settimana

il governo spagnolo ha sostanzialmente nazionalizzato Bankia, la quarta pi grande banca del paese, che era stata costituita mettendo insieme sette cajas che erano fallite e contestualmente aveva fornito una garanzia statale di elevate dimensioni e un offerta pubblica di iniezione di capitale pari a 3 miliardi. Solo circa la met dei suoi prestiti immobiliari stanno generando dei ritorni, ma questo il dato che viene fornito al pubblico. "A parte la creazione di una banca finanziariamente fallita, il governo ha anche chiesto un supplemento di 30 miliardi di euro di rettifiche al valore dei crediti valorizzandoli per un totale di 84 miliardi di euro, in combinazione con il requisito originale di 54 miliardi di euro di svalutazioni. Il combinato programma di svalutazione, improbabile tuttavia, che sia sufficiente per affrontare i circa 180 miliardi di euro di asset tossici detenuti dalle banche spagnole. Inoltre, molte delle banche Spagnole che stanno lottando non saranno in grado di mantenere, il rapporto tier-one sul patrimonio di base richiesto dai regolamenti della UE senza l'aiuto del governo. Le banche spagnole entro la fine dell'anno, per raggiungere questo obiettivo di rapporto del capitale, avranno bisogno di circa 100-250 miliardi di euro di ricapitalizzazione e una percentuale significativa dovr essere sostenuta da Madrid. "L'acquisizione da parte del governo di Bankia una chiara inversione politica per l'amministrazione conservatrice del primo ministro Mariano Rajoy, che per mesi ha insistito che non sarebbero stati necessari ulteriori fondi pubblici per le banche. L'intervento su Bankia ha dimostrato il fallimento della strategia di consolidamento bancaria spagnola". (Stratfor) Stiamo parlando della necessit di un nuovo debito pubblico Spagnolo pari a circa il 25% del PIL, che sar necessario solo quest'anno, e questo se le cose non si deterioreranno ulteriormente, al di l di quelle che sono le attuali ipotesi nel loro settore immobiliare. Qualcuno desidera fare una scommessa su come sono tali ipotesi? A proposito di sana valutazione da parte di Rajoy, forse non solo pochi mesi fa che diceva, che non sarebbe stato necessario dell'ulteriore denaro pubblico? Proviamo ora a fare qualche semplice calcolo. Le banche spagnole hanno gi preso 352 miliardi del LTRO (creato dalla BCE), o per meglio dire pi di 1/3 del totale. Gli sono rimasti circa 80 miliardi dopo le uscite dai depositi e l'acquisto di debito sovrano. I quali saranno necessari per acquistare ancora pi debito pubblico spagnolo, in modo tale da poter essere salvate. L'ultima cosa che posso dire, e che la Spagna user come garanzia circa $20 miliardi dei nuovi fondi del FMI, che verranno utilizzati per un piano di salvataggio europeo. La Spagna ha gi $332 miliardi dollari di passivit verso la BCE, $125 miliardi di dollari verso il Fondo di stabilizzazione, e altri $99 miliardi dollari verso un qualcosa chiamato Macro Financial Asset Fund, e altre garanzie da varie banche e fondi europei e il tutto ammonta, poco pi o poco meno, a pi di $600 miliardi. Il loro debito pubblico/PIL solo il 69%, ma se aggiunge a questo le altre garanzie e gli impegni assunti si raggiunge un debito pubblico/PIL del 130%. E questo prima di iniziare il processo di salvataggio delle loro banche, e prima di ogni debito aggiuntivo dato dal loro deficit fiscale, che sta correndo ad una velocit del 8%. (S, lo so loro dicono che sar intorno al 5%, ma si trovano in una profonda recessione e la disoccupazione sta aumentando ad un tasso allarmante, e questo riduce i ricavi e aumenta la spesa del governo; e i costi per emettere i loro titoli di Stato stanno

crescendo.) Guardate questo grafico delle obbligazioni decennali spagnole:

Si noti che il tasso sceso quando stato lanciato il LTRO e le banche spagnole hanno ricevuto i soldi per comprare il debito del governo spagnolo. Perch lo avrebbero comprato? Perch avevano avuto modo di prendere in prestito del denaro da parte della BCE all'1% per tre anni e potevano in contemporanea garantirsi un ampio spread. Disporre di un 4% senza alcun "rischio" un modo sicuro e certo, per raccogliere dei profitti che possono essere utilizzati per compensare le perdite. Una volta terminato LTRO, i tassi d'interesse spagnoli hanno ricominciato a salire. Si noti che solo per un breve periodo sono stati sotto al 5%. Penso che loro ritengano di avere questo diritto. La Spagna vuole sempre di pi garantire il debito bancario, cos le banche possono ottenere sempre pi soldi dalla BCE, che saranno a loro volta investiti in obbligazioni spagnole, che forniranno a sua volta i soldi per far crescere il debito, che ... Questo un po' come la situazione di un mecenate ad un bar di indigenti che garantisce il tavolo del suo amico, cos il suo amico pu continuare a bere. La BCE il barista. I contribuenti europei sono i proprietari del bar. Sappiamo molto bene, chi alla fine paga il conto.

Il contagio reale
Non sono passati che pochi anni da quando c'era la preoccupazione che in Europa ci sarebbe potuto essere un rischio di "contagio", derivante da un default della Grecia. Erano cos preoccupati, che rilasciavano quasi quotidianamente dichiarazioni sul fatto che non sarebbe stato permesso un default alla Grecia, in quanto non vi era alcuna necessit, poich i paesi sviluppati non potevano fare default, ecc. Ora che la Grecia ha fatto default, la linea tracciata nella sabbia la seguente: "Era solo la Grecia; nessun altro paese avr bisogno di fare default" Ma solo nel caso in cui, i leader europei avranno creato ogni sorta di fondi con garanzia congiunta e solidale, per aiutare le nazioni in difficolt a uscire dai guai. In primo luogo la Grecia, poi l'Irlanda e il Portogallo. Anche con tutto il denaro che stato creato, questo non stato comunque sufficiente ad impedire il default della Grecia. E il "nuovo" debito viene scambiato a circa il 10% del valore di quello originale ...come avevo predetto due anni fa. L'austerit imposta alla Grecia ha portato ad una reazione degli elettori greci. I due partiti di governo, essenzialmente gestiti da due famiglie, si erano alternati al governo per 50 anni. La scorsa settimana insieme non hanno raggiunto il 33%. In realt, nessuna coalizione pu coalizzarsi con una delle parti che ha ottenuto dei voti di protesta. Ci saranno ora nuove elezioni, probabilmente nel mese di giugno. Guardando ai primi sondaggi, probabile che la coalizione che ne risulter dalla votazione rifiuter l'austerit forzata. Qualunque essa sia, naturalmente questo significher che la Grecia non sar pi in grado di accedere ai fondi europei, di cui ha bisogno, anche per ripagare i programmi di austerit. Tutto ci peggiora le cose e accelera l'uscita della Grecia dall'euro. L'Europa e l'euro possono sopravvivere senza la Grecia. Potrebbero anche farlo senza il Portogallo. L'Irlanda limiter il default sul debito grazie agli aiuti della BCE per salvare le sue banche, in quanto vuole rimanere nella zona euro. Ma l'euro ha bisogno della Spagna per mantenere una posizione credibile, o almeno questo ci che evidentemente crede la Germania.

Il tutto non finir con la Spagna


La prossima al centro dell'attenzione, come al solito, sar l'Italia. E infatti l'Italia si trover molto presto a dover pagare il 5-6% del PIL, solo per coprire gli interessi sul suo debito. Se non fosse per gli interessi, si avrebbe un avanzo effettivo sul bilancio del governo. Mentre si stanno facendo progressi, stanno rendendo una recessione ancora pi probabile. Lasciamo l'Italia. Ora consideriamo la Francia. Ci sono appena state le elezioni, e non c' stata alcuna sorpresa sul fatto che abbiano votato un socialista come presidente. E sembra probabile che ci sar la maggioranza in parlamento, dando cos a Hollande il controllo del governo. Quello che ha dichiarato di voler fare, di tenere le cose sotto controllo aumentando le imposte per coprire circa il 40% del disavanzo, e se sar necessario taglier la spesa per coprire l'altro 60% (anche se non ha detto quello che effettivamente taglier). Ha promesso un aumento delle imposte sulle imprese e i redditi pi alti (il 75% di imposte sui redditi superiori a 1 milione), sussidi per le aziende che assumono lavoratori giovani e anziani, una parziale inversione dell'aumento dell'et

pensionabile a 62, una promessa di assumere 60.000 nuovi insegnanti, e un pi attento controllo al budget rispetto all'attuale accordo con l'UE. Bruxelles, oggi, ha lanciato un avvertimento piuttosto severo, affermando che la Francia deve rispettare i termini concordati sul bilancio, il che richieder tasse molto pi alte e/o i tagli che Hollande disposto a fare. E decidere, non un compito facile. Il debito pubblico della Francia ufficialmente riconosciuto ammonta al 86% del PIL, ma quando si includono i loro vari impegni con la BCE, le autorit di vigilanza finanziaria, ESM, BEI, ecc, il numero sale a circa il 146%. Non tutto questo richiede che la Francia paghi degli interessi, ma serve per coprire eventuali perdite in caso di default. Ma la percentuale del 86% sta aumentando piuttosto rapidamente. E i loro problemi non sono problemi ciclici di breve termine. Hanno preso degli impegni pi grandi, come qui negli Stati Uniti con le pensioni! E quei pagamenti sono in scadenza nello periodo di quelli degli Stati Uniti. Non c' niente di pi facile, i francesi sono notoriamente riluttanti ad accettare tagli alle pensioni o alle condizioni di lavoro. Volete toccare i sussidi agricoli? Volete vedere sempre pi trattori e copertoni in fiamme sugli Champs-lyses? Tanto per dire. La Francia non ha un bilancio in pareggio dal 1974. Si noti che i disavanzi di bilancio sono oltre l'8% negli ultimi anni (ma non cos negativi, come per il deficit degli Stati Uniti!), E adesso hanno una bilancia commerciale negativa. (il grafico fornito dai miei amici di GaveKal)

La campagna elettorale di Hollande stata fatta in modo esplicito su una piattaforma antiausterit. Angela Merkel appoggiava la campagna elettorale del suo avversario, Sarkozy.

Queste non esattamente le basi per una duratura amicizia. E il resto d'Europa sta a guardare, per vedere come tutto questo potr funzionare. Cosa far la Germania? Louis Gave (che vive a Hong Kong, ma ancora molto francese) scrive: "Supponendo che questo programma [assunto da Hollande per aumentare le spese, le tasse, ecc.] finisca male, la Francia avr bisogno di amici. Per fortuna, il capo del Fondo monetario internazionale sembra simpatizzare per i francesi, anche se questa pu essere un arma a doppio taglio, in quanto Christine Lagarde non pu offrire alla Francia un accordo privilegiato. Alla luce di questa retorica, e della sua promessa di contenimento della spesa, difficile pensare che Hollande e Angela Merkel diventino subito amici. Nel frattempo, la promessa di Hollande che il suo primo atto sar quello di ritirare le truppe francesi dall'Afghanistan, e questo improbabile che venga ben visto dal governo degli Stati Uniti. In breve, la Francia avr presto bisogno di amici, ma potrebbero essere una rarit per il candidato presidenziale francese. Nel frattempo, dobbiamo sperare che, come Groucho Marx, Hollande sia un uomo che dichiari che 'Questi sono i miei principi e se non ti piacciono, posso cambiarli.' " L'Economist ha recentemente scritto: "Anche se una agenzia di rating dovesse spogliare la Francia della sua AAA, i suoi costi di finanziamento resterebbero ben al di sotto di quelli dell'Italia e della Spagna (anche se lo spread, con la Germania cresciuto). La Francia dispone di invidiabili punti di forza economici: una forza lavoro istruita e produttiva, un maggior numero di imprese che fanno parte di Fortune 500 rispetto a qualsiasi altro paese europeo, delle imprese competitive nei servizi e una produzione di alta precisione. "Tuttavia, i fondamentali sono molto pi foschi. La Francia non ha mai raggiunto un pareggio di bilancio dal 1974. Il debito pubblico al 90% del PIL e continua ad aumentare. La spesa pubblica al 56% del PIL e questa sta divorando la gran parte della produzione, rispetto a qualsiasi altro paese della zona euro (ancor di pi che in Svezia). Le banche sono sotto-capitalizzate e la disoccupazione la pi alta dalla fine del 1990 e non mai scesa sotto il 7% in quasi 30 anni, creando una disoccupazione cronica e criminalit nelle grandi citt. Le esportazioni sono stagnanti, mentre continuano a ruggire in Germania. La Francia ha oggi, in termini nominali, il pi grande disavanzo delle partite correnti della zona euro. Forse la Francia poteva vivere a credito prima della crisi finanziaria, quando indebitarsi era facile. Ora non pi. Infatti, una lenta e non riformata Francia potrebbe ritrovarsi al centro della prossima crisi dell'euro". Le banche della Francia sono oltre 4 volte il PIL francese. I mercati hanno punito le banche pi grandi, con un ribasso del 90% per alcune di esse. Guardate questo grafico di Societe Generale:

Mentre le banche francesi non sono un problema come quelle spagnole, sono per molto pi grandi rispetto alla dimensione del loro paese. Un piccolo problema, pu essere grande per il paese. E le banche francesi hanno un'esposizione molto pi grande sul debito europeo periferico. Un default della Spagna le spingerebbe (cos come un sacco di altre banche europee) oltre il bordo del precipizio. E questa la ragione per cui Sarkozy, insisteva cos fortemente affinch tutti i problemi delle banche fossero trattati come un problema europeo e non come un problema del paese. (Idea interessante se siete irlandesi!). La Francia semplicemente non pu permettersi di far fronte ad eventuali problemi delle sue banche, mentre ci sono in essere deficit di cos grandi dimensioni. E soprattutto mentre si devono gi garantire tutti i tipi di debito europei, che rappresentano il cuore del problema. La Germania ha bisogno della Francia per aiutarla a sostenere gli oneri finanziari dell'Europa. E finch la Francia pu mantenere il suo rating AAA, la Germania ha un partner. Ma se la Francia perde il rating, allora ogni debito europeo chiaramente perde il suo rating. S&P ha gi preso la decisione di tagliare di una tacca il rating della Francia portandolo a AA+ e mantenendo ancora un outlook negativo. Moody's ha avvertito di un possibile declassamento della Francia. L'Italia ha ora un rating BBB+, appena sotto quello della Spagna. Quando si guarda il bilancio attuale e il debito totale, la Francia non poi cos lontana da ulteriori declassamenti, a meno che non abbracci una nuova etica di bilancio, che precisamente ci che Hollande ha detto che non far. Sarebbe una vera e propria crisi per la zona euro. Gli elettori tedeschi non sarebbero disposti a farsi carico del fardello europeo senza un partner come la Francia. E se la Francia dovesse garantire un importante debito europeo, mentre sta continuando a far correre il suo deficit, e che Dio non voglia, avesse anche una crisi in una o pi delle sue banche, questo vorrebbe dire mettere a rischio il suo rating. Penso che la stragrande maggioranza dei tedeschi (e ad essere onesti, tutto il mondo) non abbiano idea di quante migliaia di miliardi di euro saranno necessari per mantenere in vita la zona euro. E' anche possibile che i politici tedeschi e in realt la maggior parte di loro

pensi, che potrebbe esserci solo il 3% d'inflazione. La Spagna troppo grande per essere salvata e troppo grande per fallire. L'unico modo per il debito spagnolo di rimanere al 6% che la BCE fondamentalmente lo acquisti (o faccia dei prestiti alle banche spagnole in modo che possano comprarlo, o qualunque altro nuovo programma Draghi e la sua squadra possa pensare di creare). Se la Spagna se ne va, solo una questione di tempo prima che si perda anche l'Italia, e poi, s, anche la Francia. La linea deve essere tracciata con la Spagna. E l'unica con un bilancio abbastanza grande che possa farlo la BCE, e l'unico modo in cui pu farlo con una macchina da stampa. Guadagneranno tempo? S, ma il tempo per che cosa? Per correggere i disavanzi pubblici? Per far fronte ai debiti con le banche? Per il debito sovrano? Per risolvere in qualche modo gli enormi squilibri commerciali tra la Germania e la periferia europea? Per forzare gli elettori ad accettare un unione fiscale? Nel bel mezzo di una crisi? Se c' qualche massone che ha un piano segreto, lo ha mantenuto ben nascosto. Perch sembra che stiano facendo il "piano" man mano che vanno avanti. Le loro reali intenzioni non sono un segreto. Faranno di tutto per mantenere l'Unione europea e la zona euro insieme. E tutto ci che serve un piano molto aperto. Ma verr a loro costare migliaia di miliardi di euro. Qualcuno dovr andare a pagare quel conto al bar. E sar una sbornia colossale.

New York, Atlanta e Philadelphia


Sar in Connecticut Luned e Marted mattina per un meeting con Pitney-Bowes. Poi ho un intervento Marted sera e appuntamenti per tutto il giorno di Mercoled e Giovedi, prima di tornare a casa in tempo per scrivere un'altra lettera. Sono state due settimane faticose. In primo luogo la conferenza di Casey in Florida, poi la mia conferenza in California, in fine a Tulsa per la laurea di mia figlia, il tutto seguito da un breve viaggio a Chicago. Ho visto tanti amici provenienti da tutto il mondo (e purtroppo ho messo su qualche chilo, con tutti quegli ottimi pasti). Ho bisogno di lavorare per perderli al pi presto. Mentre stavo ritornando a casa ho avuto modo di cenare con il mio amico e dentista, il dottor Gary Sanchez, che lavora ad Albuquerque. Gary l'inventore della Health Chair; una ricerca fatta per trovare una sedia migliore per aiutare la mia schiena. E ce l'ha. Se siete come me e state seduti a lungo ogni giorno, allora potreste voler dare un'occhiata a www.thehealthchair.com. Ha aggiornato il suo sito web, con un bel video, per essere pi consumer-friendly. La sedia non economica, ma sicuramente uno degli investimenti migliori che ho fatto. Non vedo l'ora che sia la festa della mamma. Mia madre compir 95 anni questo agosto. Mi ricorda di essere giovane a 62! E' il momento di premere il pulsante di invio. Il sole sta sorgendo, e io sono stato seduto troppo a lungo su questa sedia, non importa quanto sia grande! Abbiate una grande settimana. Il tuo analista pronto per le vacanze in Toscana,

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