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Incontrarsi n.

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maggio 1999

Editoriale Abbonti: fare e subire ................................................. 2 Note di liturgia La mensa della Parola................................................... 3 Notiziario Cori su compact disc ..................................................... 4 Rassegna delle corali ........................................... 6 Pagina dellorganista I Corali di G. Ph. Telemann .......................................... 7 Notizie in breve..................................................... 8 Riflessioni Intervista a J. Gelineau ................................................. 9 REDAZIONE: Canti per la celebrazione eucaristica Proposte per un programma .....................................17

DI

TEL.: 091/967.18.68 - FAX: 091/966.13.02 e-mail: ccrtv@catt.ch

COMMISSIONI DIOCESANE MUSICA SACRA E DI LITURGIA CASELLA POSTALE 26 6903 LUGANO

Gruppo redazionale:
Franco Caccia Vincenzo Giudici Peppino Manzoni Michele Tamagni

Dossier I riti dintroduzione (I parte) ...... inserto


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Immagine di copertina: chiesa prepositurale di S. Stefano a Tesserete

Abbonti: fare e subire


S, labbiamo gi fatto, forse sottovoce. E dal momento che la nostra proposta ha suscitato uninaspettata rispondenza, la riprendiamo. Ci riferiamo allapparizione di Incontrarsi non pi come esperimento. Siamo al secondo numero di questanno, al quale seguir lultimo, in autunno. Quindi con il 2000 interpreteremo il progetto con precise scadenze e programmi definiti. Era tempo di decidere, anche perch la rivista arrivata al n. 12. Troppi, se vogliamo, per continuare a sperimentare; giusti per decidere. Alla proposta di sostegno per coprire le spese vive di stampa e spedizione hanno aderito 60 benefattori-abbonati. Noi, si spera, che questi amici siano gli abbonati potenziali per il 2000. Si parla di abbonato. Lo si pu pensare come abbonato alle bocciature, per esempio. E allora, estendendo lampiezza dellidea, si pu ritenere abbonato chi ha labitudine di fare o subire qualcosa. Chi boccia gli esami subisce, ma chi produce, nella nostra ottica ovviamente, fa, opera, produce, cio, qualcosa di interessante. Sono le corali di Giubiasco e Morbio Inferiore delle quali, nel Notiziario, presentiamo due compact-disc. Non tutti hanno le possibilit canore e finanziarie di farlo. Ma le cassette? Quante ce ne sono che potrebbero esserci segnalate! Possono essere utili, certamente stimolanti. Possiamo contare su questo fare di abbonati? Ne riaparleremo luned 7 giugno, in occasione dellincontro dei responsabili delle corali che garantiscono la S. Messa trasmessa ogni festa alla RSI. Parva, sed apta nobis.

La mensa della Parola


Durante il mese di gennaio ho avuto loccasione di partecipare alle messe domenicali nella cattedrale di Monaco di Baviera. Celebrazioni dignitosissime purtroppo funestate da unacustica ridondante, come capita sovente nelle grandi chiese, e da un organo straripante che invece di sostenere il canto dellassemblea, accompagnandolo, lo soffocava, al punto che, non potendo udire il canto del vicino, la musica invece di unirci ci faceva sentire improvvisamente soli in un mare di suoni. A parte questi inconvenienti tecnici, una cosa mi ha favorevolmente colpito: il risalto e il rispetto conferito alla mensa della Parola. Al centro del presbiterio ovviamente la mensa del corpo di Cristo, a sinistra la mensa della Parola e a destra una stele sorreggente un microfono, senza alcun leggio che potesse suggerire lidea di un deuteroambone. Da qui il presidente ha salutato e benedetto lassemblea, il cantore ha intonato i canti, si sono dette monizioni e preghiere, si sono annunciate le intenzioni dellatto penitenziale e della preghiera dei fedeli, e perfino si tenuta lomelia. Come laltare stato riservato alla sola liturgia eucaristica, lambone stato riservato alla sola proclamazione delle letture e alla cantillazione del salmo. Nullaltro cio che non fosse la proclamazione testuale della Scrittura, poich infatti lambone il luogo da cui Dio ci parla. Dir di pi: il salmo stato cantillato senza accompagnamento organistico - limitato alla risposta cantata dellassemblea - amplificando col silenzio la pregnanza della Parola. Segnalo questesperienza personale come spunto di riflessione: a trentanni dal Concilio la pari dignit delle due mense di solito ancora lungi dallessere assimilata.

La redazione.

Dallambone si proclamano le letture, il salmo responsoriale e il preconio pasquale; ivi inoltre si pu tenere lomelia e la preghiera universale o preghiera dei fedeli. Non conviene per che allambone salga il commentatore, il cantore o lanimatore del coro.
(CEI, Principi e norme per luso del Messale romano, Roma 1983, II ediz., 272)

Cori su compact disc


Lanno scorso due cori attivi in diocesi si sono cimentati nellincisione di compact-disc; li abbiamo ascoltati entrambi. Cosa accomuna le due incisioni in questione? Entrambi i cori sono amatoriali, ma diretti da professionisti; per loccasione sono stati affiancati da gruppi strumentali. Osserviamoli da vicino.

Corale Santa Maria dei Miracoli - Morbio Inferiore


Io ti cerco Signore Vergine del silenzio, D. Machetta - Salve purissima Virgo, Anonimo 1655 - Sonata XX, M. Uccellini - Dixit Dominus, F. S. Rusca - Litanie Beata Vergine, F. Caccia - Magnificat, F. S. Rusca - O Beata, S. Tettamanti - Sonata a 3, B. Marini - Tenebrae factae sunt, M. Haydn - Io ti cerco Signore, P. Sequeri - Cristo presente, H. Purcell - Graduale, A. Bruckner - Giubilate, W. A. Mozart - Ges la mia gioia, J. S. Bach - Salmo 150, F. Rainoldi Corale Santa Maria dei Miracoli - Morbio Inferiore Ensemble Il viaggio musicale - Direzione Franco Caccia Linizio dellattivit della corale risale ai primi decenni di questo secolo, e stabilmente dal 1958 con il M Sergio Tettamanti (+1993); dal 1993 la corale diretta dal giovane maestro Franco Caccia, diplomato con il massimo dei voti in pianoforte, didattica della musica, musica corale e direzione di coro; al servizio liturgico in parrocchia alterna la collaborazione per gli appuntamenti diocesani e radio-televisivi. Anche in questa incisione lapporto strumentale esterno, mentre i solisti sono membri del coro. Il disco propone una serie di interessanti brani per coro solo o coro e orchestra, intercalati da sonate strumentali di autori del 600. Troviamo composizioni di autori contemporanei impegnati nel rinnovamento del repertorio della musica liturgica (Machetta, Rainoldi, Sequeri...), le Litanie Beata Vergine del direttore Franco Caccia, O Beata del M Sergio Tettamanti, e brani inediti: tre composizioni seicentesche mai incise (e praticamente mai eseguite) provenienti dallarchivio musicale del Duomo di Como. La prima il Salve purissima Virgo, di autore anonimo, dedicata allill.mo et Rev.mo Sig.re Monsign. Renato Borromeo Nunzio apostolico appresso li Cantoni Svizzeri Lucerna. Segue un Magnificat di Francesco Spagnoli Rusca (c. 1634-1704), maestro di cappella del Duomo di Como nella seconda met del 600, le cui centinaia di composizioni giacciono nellarchivio e sono in parte trascritte da Felice Rainoldi. Soprattutto il salmo Dixit Dominus notevole per ampiezza e costruzione. A tutto ci si aggiunge lottima interpretazione del coro di Morbio, che ha voluto non solo riscoprire capolavori del passato, ma anche proporre musica liturgica di autori contemporanei. Ottima la fusione delle voci, notevoli alcuni stacchi di tempo, bravi i due solisti, discutibili solo i tempi tenuti dal basso. Un disco molto interessante e ben curato. Unosservazione finale per entrambi: la pubblicazione dei testi dei brani sul libretto avrebbe aiutato lascolto, soprattutto per il latino.

Cantoria di Giubiasco
Wolfgang Amadeus Mozart (1756-1791) Lambacher Sinfonie, KV 45a Vesperae solennes de Confessore, KV 339, per soli, coro e orchestra Alma Dei Creatoris, Kv 277, per soli, coro e orchestra Scande coeli limina, KV 34, per soprano, coro, orchestra e organo Solisti: Hada Housseini, soprano Elisabetta Riatsch Dami, contralto, Laurent Dami, tenore, Alain Clment, basso Cantoria di Giubiasco Camerata giovanile della Svizzera italiana, Spontaneous Brass Organo Samuela Giannetto Direzione Giancarlo Monterosso, Michele Tamagni Dalle note di copertina, sappiamo che la cantoria di Giubiasco stata ufficialmente fondata nel 1913, partecipa allanimazione liturgica a livello parrocchiale e diocesano, e si dedica allo studio di opere classiche del repertorio sacro. formato da una trentina di elementi e diretto dal 1981 da Michele Tamagni. Se focalizziamo lascolto sul vespro di Mozart, ci sentiamo di smentire una frase sempre dalle note di copertina: ...lascoltatore ha a disposizione registrazioni ben pi qualificate.... La scelta di incidere il vespro solenne mozartiano coraggiosa, non solo per le difficolt che esso comporta, ma per la concorrenza presente. infatti una delle (poche) opere sacre del compositore salisburghese molto eseguita e incisa. Soprattutto la fusione del coro ma anche il fraseggio e lemissione vocale nellincisione notevole. La dizione chiara: ci pu apparire scontato, ma se ascoltiamo cori e solisti di lingua non italiana la pronuncia appare talvolta ridicola. Ottimo il soprano, per timbro e delicatezza, impostato secondo la vocalit sei-settecentesca. Al limite potevano esserci maggior differenze dinamiche, tra piano e forte. Se

Rassegna delle Corali


Domenica 6 giugno 1999, durante la rassegna pomeridiana del convegno di Morbio, i cori proporranno i seguenti brani: - Corale parrocchiale Gironico (Italia): Laudate Dominum di G. O. Pitoni Gioisca il cuore di F. Caccia - Corale S. Maria dei Miracoli (Morbio Inferiore): Tota pulchra di Bozzoni - Coro S. Croce (Vacallo): Swing low sweet chariot / Peter on the sea (spiritual) - Corale S. Michele (Brusino Arsizio): Gioia in me gioia in te / J.C. Superstar - Corale parrocchiale Giornico: Ave Maria di R. Peduzzi - Corale di Torricella/Taverne: Chi mi seguir di A. Parisi Ave verum corpus di W. A. Mozart - Corale Beato Manfredo (Riva san Vitale): La vera gioia di M. Frisina Laudate Dominum di G. O. Pitoni - Corale della Traversa (Cavagnago): Requiem di P. Giovanni Battista Tutto il creato di D. Machetta - Corale S. Vittore (Balerna): Ave verum corpus di W. A. Mozart - Corale S. Martino (Olivone): Ave Maria di Z. Kodly - Gruppo Magnificate (Minusio): Sotto la tua protezione di Luigi Cansani - Coro della Cattedrale e Corale Regina Pacis (Caslano): Lucernario e litania a Cristo di Vincenzo Giudici - Coro S. Gottardo (Intragna): Salve Ragina di Vincenzo Bellini - Coro S. Petronilla (Biasca): Domine convertere di B. Bettinelli Ave Maria di R. Peduzzi - Coro parrocchiale (Stabio): Lord for thy tender mercys sake di H. Farrant

I Corali di G. Ph. Telemann


Georg Philipp Telemann (1681-1767) fu compositore fecondo (la sua produzione, quantitativamente, pari circa a quella di Bach e Haendel insieme). Pur essendo stato organista a Lipsia, nellinizio della sua carriera, la sua opera comprende solo 20 piccole fughe e 24 corali variati. Questi ultimi non sono paragonabili a quelli di J. S. Bach o di D. Buxtheude; del resto, occorre dirlo, non sono mai stati unanimamente tanto apprezzati. Riteniamo tuttavia che questi corali presentano un certo interesse dal profilo liturgico; innanzitutto perch utilizzano melodie di corali conosciuti (almeno in parte); sono poi di facile approccio (non occorre per esempio luso del pedale) e possono essere suonati su strumenti anche ridotti (tastiere ecc.). Aggiungiamo poi che piacciono e che si prova gioia nel suonarli. Tutti i 24 corali sono concepiti con lo stesso schema: la melodia ripetuta due volte: la prima parte a tre voci sempre seguita da un bicinium (variazione a due voci). Nelle versioni a tre voci, il cantus firmus pu essere eseguito con il pedale: con un registro di 4 se la melodia per la parte del soprano (caso pi frequente), o con un registro di 8 o 16 se la melodia sta al basso (come in Herzlich tut mich verlangen). Tutti i brani sono brevi (due o tre minuti) e possono essere usati, durante la messa, in momenti tipo Offertorio (se non previsto il canto) oppure prima o dopo il canto di Comunione, soprattutto quando i comunicandi sono numerosi.

Alternanza canto - strumento


In parecchie regioni dEuropa, da molti secoli, lalternanza tra canto e strumento era pratica normale. A mo di esempio si possono citare: alternanza tra organo e canto nei corali protestanti, negli inni gregoriani e nei versetti del kyriale. Se la gente conosce le parole (il testo) alle quali sono ispirati i corali, pu essere aiutata nella preghiera. A maggior ragione lo sarebbe se si potesse cantare il corale (magari armonizzato a pi voci...).

Intervista a J. Gelineau
Lalternanza organo - assemblea (eventualmente organo - assemblea - organo - corale) porterebbe a una vera preghiera assembleare (corale). Unesperienza di questo genere stata fatta in Francia gi nel 1992 quando si proponevano concretamente (rivista Choriste n. 106 aprile 92) degli esempi di testi da cantare sulle melodie di corali celebri di Bach, Bhm, Walther, Pachelbel e Telemann. da augurarsi che questo modo di fare si sviluppi. Il repertorio dei corali per organo vastissimo... i compositori di testi ispirati alla Bibbia per questo scopo ci ascolteranno? I corali di Telemann per organo sono stati pubblicati dalla casa editrice tedesca Peters. Si tratta, di una versione, senza diteggiatura, fraseggi, segni dinamici o agogici, ma della fedele riproduzione delloriginale.
Adattamento della Redazione di un articolo di F. Fromaigeat di Dune mme voix, 1993.

I Vesperali, organizzati in Quaresima dagli Amici della Cattedrale, sono stati inaugurati questanno da Joseph Gelineau. Personaggio di notevole fama, noto in Europa per la sua competenza liturgico - pastorale. Lopera Dans vos assembles: manuel de pastoral liturgique, voluta dalla Commissione internazionale francofona per le traduzioni e la liturgia e tradotta in italiano nel 1991 (edizioni Dehoniane) indispensabile per chi opera in questo campo: parroci, religiosi e laici. A Lugano, Gelineau venuto con il Coro Liturgico Romando di Jean Scarsella, che ha eseguito il suo Cantico dei Cantici per coro a cappella. Enrico Morresi lo ha intervistato per la RSI. Lintervista andata in onda il venerd santo, 2 aprile 1999. Gentilmente la Rete 2 ci ha concesso di pubblicarlo integralmente. MORRESI - Joseph Gelineau, gesuita, un protagonista della riforma liturgico musicale promossa nella Chiesa cattolica dal Concilio Vaticano II. Ottantanni lanno prossimo, quarantanni di insegnamento allInstitut catholique di Parigi, una fervida attivit di compositore, una vita spesa a riflettere sui rapporti tra rito e cultura. Vorrei cominciare questa intervista con una domanda che pu parere paradossale se rivolta a un autore di canti per la liturgia. La domanda sul silenzio. Che cos il silenzio nella celebrazione? Ha un rapporto con quello che si dice e che si fa? GELINEAU - Sono contento che lei mi faccia questa domanda, perch incontro spesso persone che dicono: Non si riesce pi a pregare nella liturgia; ci sono troppe parole, troppe cose da fare. Sono daccordo con loro se per silenzio si intende, non semplicemente uno spazio vuoto, un buco tra le parole o tra le musiche, ma un momento lasciato alla capacit interiore di accogliere la parola e il significato profondo dei riti. E vero perci che laccumulo delle parole o delle azioni, purtroppo frequente nelle nostre liturgie, non favorisce il silenzio che molti vengono a cercare: non (ripeto) in quanto tale ma come mezzo per ritrovare la profondit interiore, un certo senso della trascendenza, Dio stesso. 9

Notizie in breve...
Domenica 16 maggio 1999 si svolta la XXXIII giornata delle comunicazioni sociali, dal tema: Mass media - presenza amica a chi alla ricerca del Padre. La S. Messa alla RSI dalla cappella della clinica S. Anna di Sorengo ha visto la partecipazione di pi di 80 coristi delle corali di Camignolo, Giubiasco, Gordola, Locarno, Morbio Inferiore, Pregassona, Rivera, Torricella/Taverne diretti dal M Franco Caccia.

Il Maestro Vincenzo Giudici stato nominato da mons. Vescovo quale rappresentante della diocesi di Lugano nella commissione liturgica svizzera, che si occupa pure di musica e canto liturgico.
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MORRESI - Strettamente connessa con la questione del silenzio la rappresentazione del mistero. Si sente dire anche che le liturgie cattoliche del post-Concilio sono troppo razionali - pi pedagogia che celebrazione - ed per questo che molti cercano altrove i segni del divino, per esempio nei riti esoterici o nelle religioni orientali. Lei che ne pensa? GELINEAU - Certo. Colpa della mentalit moderna, che mette laccento sullinformazione, ma anche della scarsa conoscenza della Bibbia, che durata almeno mille anni e ci obbliga a un faticoso recupero. E cos si spiegano abbastanza facilmente alcune deviazioni. Ma non bisogna perdere di vista che, essendo la liturgia dellordine della significazione, pi significante c, meno viene significato. Quanto pi il significante ridotto al minimo, tanto pi il significato ha possibilit di esprimersi. Non solo io, tutti i compositori ne fanno lesperienza: pi lavorano alla loro musica, pi ne tolgono, ne tolgono... E quando non possono pi togliere n spostare una sola nota, allora forse possibile che il risultato sia una cosa viva. Si sa benissimo che una o due parole profonde possono toccare la persona pi in profondit di grandi discorsi ai quali non si presta attenzione. In gioco tutto il processo della significazione, che bisogna liberare da tutti i possibili significanti, non soffocarli sotto una quantit di segni. Per esempio, quando, in una processione dentrata, si portano troppe cose (la croce, il libro, i ceri...) non se ne vede bene nemmeno una. Ma se si porta una cosa sola, per esempio il libro, allora il significato si salva. MORRESI- Troppe parole, troppi segni: troppi significanti - come lei dice. Mentre la gente cerca, o in grado di recepire, solo lessenziale. Perch non vero che non ci sia bisogno di credere... GELINEAU - Penso sia vera la constatazione che esiste una fame di significati mistici della vita, e con ci sia smentito quel che i sociologi avevano predetto, cio che la religione sarebbe divenuta un elemento marginale. Esiste davvero la fame di una dimensione che si pu chiamare mistica, cio situata oltre ci che si manifesta nella scienza, nella tecnica, nei media, eccetera. E questo oltre lo si pu attingere solo con una certa spoliazione. E una fame che ha diritto di essere saziata. Perci ci dobbiamo ricordare che nella liturgia non sono le nostre parole, le nostre azioni, che contano, ma lo spirito di Dio, lo spirito di Dio che agisce nei cuori. Di messaggi ne mandiamo tanti ma non necessario che tutti prendano tutto.

Prestare ascolto a tutte le parole non possibile. Ma, se si resta disponibili interiormente, di colpo si pu essere colpiti da una parola, gli occhi cadono su una luce, un raggio di sole in una vetrata, e qualcosa accade... MORRESI - Una delle difficolt che incontra la riforma liturgica risiede forse nel culto che la Messa viene proposta in tutte le circostanze. Mi pare che lei sia favorevole a una certa diversificazione, addirittura lei immagina pi entrate e pi uscite dallo stesso rito della Messa. GELINEAU - Oggi necessario considerare che non tutti i battezzati cattolici sono al livello della celebrazione eucaristica. E poi, fare solo la messa e lasciar perdere tutto il resto una grave deviazione, perch i sacramenti sono legati tra loro! Oggi in particolare il rapporto tra Battesimo ed Eucaristia del tutto squilibrato. Stiamo riscoprendo la necessit assoluta di uniniziazione cristiana, prima o dopo il Battesimo, perch il contesto sociale nel quale viviamo non nutre pi spontaneamente questa dimensione. LEucaristia in cima, il punto di arrivo, ma una vetta non tale se non ha un piano sotto, delle colline in giro: come dei gradini. Ci sono persone che entrano la domenica nelle chiese perch hanno fame di qualcosa, e nella Messa si trovano perse. Non la Messa che bisogna offrire a queste persone. Ci vorrebbe un percorso di iniziazione cristiana, qualcosa come, nei primi secoli del cristianesimo, la liturgia dei catecumeni, per cui tutta la prima parte della Messa rotava attorno allaccoglienza, alla preghiera e allascolto e alla spiegazione della Parola, dopo di che gli iniziati si riunivano attorno a una tavola per celebrare la Cena del Signore e la grande maggioranza usciva. Non per niente scandaloso, e si sta ritornando a questo. MORRESI - Padre Gelineau, finora ha parlato il liturgista, il teologo. Vorrei ora che parlasse il musicista. Lei sa che molti musicisti di professione (ancora recentemente il maestro Riccardo Muti) criticano la qualit musicale delle celebrazioni. Fino al Concilio, la Chiesa cattolica ha avuto tendenza a giudicare la musica profana o sacra in base a modelli e a criteri considerati obiettivi. Cos, Pio X escludeva qualsiasi profanit, non solo in se stessa ma anche nel modo in cui viene presentata. I documenti post-conciliari sottolineano invece che la musica sacra sar tanto pi santa guanto pi conginuta al rito liturgico. Ci vuole chiarire la differenza tra queste due posizioni con un esempio ?

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I Riti di introduzione
GELINEAU - Quel che si constata un cambiamento di ambiente culturale, che ci obbliga a ripensare il rapporto del culto cristiano con la cultura. La posizione difesa da Pio X rifletteva unepoca in cui essendo cristiana la societ, le manifestazioni religiose erano manifestazioni sociali. Ora, questo non esiste pi. Per molti secoli (pi o meno per mille anni) la creazione artistica ha avuto per centro il culto: la costruzione delle cattedrali delle chiese, le pitture, le decorazioni e la musica. Quel che si faceva alla gloria di Dio lo era pure alla gloria del principe o della societ, del villaggio, della citt. Erano una cosa sola. E attorno a questa unit erano sollecitati i migliori architetti i migliori pittori i migliori compositori, i migliori interpreti, e cos via. Da questa situazione scaturisce la concezione di unarte di qualit che, come tale, nelle chiese non si trova pi. Inoltre, a partire dal Rinascimento, larte si resa progressivamente autonoma dalla religione, gli artisti non devono aspettare la costruzione di una cattedrale per produrre le loro opere. A questo punto accaduto quel che il padre Jungmann, un grande storico della liturgia, ha definito la forza centrifuga della musica. Il fenomeno si manifestato a partire dal momento in cui la gente non cantava pi e i cantori soli erano incaricati del canto. A loro dunque, agli specialisti, la grande tentazione stata di affidare sempre pi cose e sempre pi difficili: la polifonia, gli strumenti. E cos la musica sacra si appoggiata esclusivamente alla musica colta. Che cosa cantasse il popolo durante tutto il Medio Evo, noi non lo sappiamo, perch la storia ha conservato solo i pezzi pi prestigiosi che in quanto musica colta suppongono degli interpreti che non tutte le assemblee avevano a disposizione. E un modello senza validit, ormai per la preghiera comune cantata. Oggi bisogna tener conto del mutamento di ambiente culturale, bisogna sapere che larte ha una sua autonomia, e inoltre che non tutti riconoscono alla stessa musica le stesse qualit. Veda la sproporzione che esiste tra la ricerca musicale avanzata, che concerne luno o due per cento della popolazione, e la musica di variet diffusa dai mass media. Dove ci poniamo noi l dentro? La risposta che non possiamo pi affrontare la questione nei termini tradizionali senn si arriva a una soluzione falsa. MORRESl - Eppure c stato un momento aureo, verso il X-Xl secolo, di ideale congruenza tra testo, musica e senso della celebrazione. E lepoca del cosiddetto canto gregoriano. Come vede la possibilit di riutilizzare quella tradizione, che i pontefici definivano il canto tipico della Chiesa? 12

(I parte)
Funzioni della musica rituale
La musica rituale non esplica la sua funzione se non entrando nel gioco del rito. Occorre dunque anzitutto scoprire i cardini dei momenti che si intende rivestire di musica sia nello sceglierla dal repertorio, sia nel comporre delle nuove musiche. La Messa costituita da due parti:

Liturgia della Parola (mensa della Parola) Liturgia eucaristica (mensa del Corpo di Cristo)
Esse sono strettamente congiunte da formare un unico atto di culto. Ci sono inoltre alcuni riti che iniziano e altri che concludono la celebrazione (cf. PN1 8) La Costituzione Conciliare Sacrosanctum Concilium aveva chiesto che lordinamento della messa fosse riveduto in modo che apparisse pi chiaramente la natura specifica delle singole parti e la loro mutua connessione (cf. SC 50). Non basta tuttavia che le singole parti siano indicate nel messale, occorre anche evidenziarle nella messa in atto del rito: questa una delle funzioni della musica rituale. Come tutta la musica funzionale - ad es. la musica di scena e la musica da film - la musica rituale non deve contraddire lazione in svolgimento bens chiarificarla. Ora, molto probabile che ad una persona impreparata (non praticante o praticante occasionale) non risultino per nulla evidenti le quattro grandi arcate: introduzione liturgia della Parola liturgia eucaristica conclu-

su cui si svolge la celebrezione della messa; ricever piuttosto limpressione di un succedersi di tante piccole o grandi azioni. I

Un Santo troppo lungo ferma lo svolgimento della liturgia eucaristica e viene percepito come un rito a s stante; unomelia troppo lunga che tratti di tutto salvo di una riflessione sulle letture interrompe la liturgia della Parola che si conclude con la Preghiera dei fedeli; un Gloria recitato-mormorato dopo un Kyrie magari polifonico contraddice il climax ascendente proprio della parte introduttiva.

semplice dire che deve favorire lunione dei fedeli riuniti4: ma con quali mezzi e quali modalit? possibile fare in modo che nessuno, nemmeno il partecipante occasionale, si senta escluso? o far percepire ai restii linvito a entrare nel gioco del rito senza ledere la libert individuale?

Conciliare le esigenze I riti dintroduzione


Le parti che precedono la Liturgia della Parola - introito, saluto, atto penitenziale, Kyrie, Gloria, orazione - hanno un carattere di inizio, di introduzione, di preparazione (PN 24). Il fatto che si parli di riti (al plurale) deve immediatamente richiamare il problema di come connetterli coerentemente in modo da realizzare quella che abbiamo chiamato la prima grande arcata. Per questo sarebbe forse meglio parlare di rito dintroduzione articolato in sei specifici momenti che sappoggiano su due, emergenti e imprescindibili: il dialogo di saluto e lorazione di colletta con lamen conclusivo. Infatti il rito anzitutto movimento, sia pur anche metaforico, come il dialogo tra lassemblea e il presbitero che la presiede. Ma la coerente progressione non ha un fine estetico bens lo scopo di coinvolgere gradualmente i convenuti e fare di tante persone una sola assemblea come i chicchi di grano disseminati sui colli, raccolti, son divenuti un solo pane2. Se vero che chi ben comincia a met dellopera, una particolare attenzione devessere posta sul canto dingresso. Ora, come conciliare le due esigenze opposte di proporre un canto specifico per il tempo o la festa e nel contempo famigliare ai convenuti in modo che si sentano accolti nel gruppo assembleare? Lesperienza dimostra che anche lassemblea pi eterogenea risponde coralmente ai dialoghi con chi la presiede specialmente quando sono cantillati. La forma migliore per il canto dingresso dunque probabilmente quella del canto acclamante alternato tra solo (o schola) e ritornello per lassemblea. Un ritornello dalle parole evidenti facilmente memorizzabile e non abbisogna di avere il testo sotto gli occhi. Una melodia piana e breve che non richiede sforzi vocali invita ad associarsi spontaneamente allacclamazione pi facilmente di un canto corale poco conosciuto e che richiede la conoscenza o la lettura, oltre che della melodia, di un testo abbastanza lungo.

Il tropario e altre forme dialoganti


La forma del tropario, consistente in una stanza introduttiva eseguita dalla schola seguita dal ritornello dellassemblea e da versetti solistici alternati al ritornello e concluso dalla ripresa della stanza introduttiva, permette inoltre unarticolazione musicale pi ricca del semplice canto corale, glinterventi del coro sottolineano il carattere particolare della celebrazione e infine la scelta dei versetti permette di adattarne la durata al tempo della processione dentrata. Lodate Dio porta degli esempi per la Pentecoste (635), lEsaltazione della Croce (648), le Feste dei Santi (687). In mancanza di tropari, una forma pi semplice rappresentata dallacclamazione con versetto facilmente realizzabile anche da chi possiede poche conoscenze musicali utilizzando i versetti dellantifona dinizio proposta dal messale e scegliendo unantifona adeguata tra le molte che figurano su Lodate Dio e utilizzando per la cantillazione dei versetti i moduli salmodici relativi.

Lintroito - canto dingresso


Quali compiti gravano sul canto che nel messale presente come antifona che cantata non dura nemmeno mezzo minuto? Gli si chiede dintrodurre lo spirito nel mistero del tempo o della festivit3; ma non basta cantare Questo il tempo che ci conduce a Pasqua o Cristo risorto: pu apparire unovvia constatazione o tuttalpi un annuncio piuttosto che una sollecitazione spirituale. Inoltre ogni domenica o altra festivit non un momento a s stante ma una tappa dellanno liturgico; come evitare la monotonia ma evidenziare le caratteristiche dei grandi cicli e sottolinearne i punti cardine? II

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12a domenica: Antifona e salmo dinizio

13a domenica: Antifona e salmo dinizio

(Lodate Dio n. 323+324)

(Lodate Dio n. 386+387)

Antifona e salmo dinizio per la 30a domenica

Franco Caccia 1998

Il canto pu essere eseguito tutto dallassemblea in alternanza con un salmista o un gruppetto di soli che eseguono i versetti.
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14a domenica: Antifona e salmo dinizio

15a domenica: Antifona e salmo dinizio

(Lodate Dio n. 379+380)

(Lodate Dio n. 319+318)


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16a domenica: Antifona e salmo dinizio


Altre forme dialoganti sono: il corale tropato, come ad esempio Fratelli cantiamo al Cristo vincitore (LD 632), il quale tuttavia, essendo a forma chiusa, devessere cantato per intero e non permette quindi un adattamento della lunghezza su misura5; e la forma strofa e ritornello che permette sovente la scelta delle strofe da eseguire. Queste due ultime richiedono tuttavia la conoscenza o la lettura della parte dellassemblea.

Lacclamazione con versetto ovvero il Fai da te


Se il tropario, per la sua grande articolazione, dovrebbe essere riservato alle solennit, consigliamo di sperimentare quale canto dingresso per le domeniche ordinarie la forma acclamazione con versetto che ci sembra la pi confacente alle esigenze del rito. Infatti: - il testo proprio evita la routine e facilita lindroduzione dello spirito alla celebrazione adeguandosi alla proposta del messale; - il testo biblico dei versetti e della maggior parte delle acclamazioni introduce la Parola fin dallinizio; Dio parla, lo ascoltiamo e rispondiamo, e non viceversa; - il dialogo tra solo (o schola) e assemblea crea il senso di comunione; - il facile ritornello acclamante favorisce una partecipazione al canto spontanea e gradatamente coinvolgente; - il numero variabile di versetti permette di accompagnare la processione dingresso. Quali acclamazioni, si possono utilizzare alcune antifone dei salmi responsoriali presenti in Lodate Dio. Occorrer tuttavia scegliere tra quelle che abbiano una certa ampiezza melodica; i versetti al contrario saranno limitati a due, eccezionalmente tre frasi. Questo poich nel canto dingresso, la parte importante lacclamazione ripetuta intervallata da versetti, mentre nel salmo responsoriale la parte importante il salmo proclamato dal salmista intervallato dalle risoste dellassemblea. Quando lantifona dinizio del messale che viene cantata come versetto fosse troppo breve per accompagnare la XI

(Lodate Dio n. 424+423)

Proposte di antifone
Per facilitare il lavoro dellanimatore segnaliamo alcune antifone adatte con i relativi moduli salmodici, scelte da Lodate Dio. 321: Una cosa al Signore domando, questa sola cercher: abitare nella casa del Signore ogni giorno di vita (salm.318) 323: Il Signore potenza al suo popolo e presidio di salvezza al suo Cristo (salm. 324) 319: Il tuo volto, Signore, io cerco: non nascondermi il tuo volto (salm. 328) 386: Cantate al Signore un canto nuovo, alleluia, egli ha fatto me raviglie, alleluia (salm. 380) 424: Mia forza e mio canto sei tu, Signore; alleluia. (salm. 423) 379: Grande il Signore nellalto dei cieli; alleluia (salm. 380) 312: Chi salir la montagna del Signore? Chi ha mani innocenti e cuore puro (salm. 313) Segnaliamo infine che il n. 824 lantifona dinizio della seconda domenica dellanno proposta dal messale. Nel dossier vengono dati esempi per le domeniche XII, XIII, XIV, XV, XVI con antifone e versetti scelti da Lodate Dio pi una com-

GELINEAU - Il modo in cui lei parla del canto gregoriano riflette pi un mito che una realt. Storicamente, niente di tutto questo accaduto. Esisteva il canto delle comunit dei primi secoli, di cui praticamente non conosciamo quasi nulla... Qualche lacerto, s, qua e l, come il Sanctus di quella che si sarebbe poi chiamata Messa dei Defunti. Il gregoriano, che levoluzione successiva, era invece una musica colta, eseguita da cantori. A partire dal VII-VIII secolo si sviluppato un repertorio possibile evidentemente solo dove esistevano dei cantori specializzati, cio nei monasteri e nelle chiese importanti. Il canto dellUfficio, quello s, ha conservato le forme pi semplici: le salmodie, le antifone. Sono esse a rivelarci quel che il senso profondo del canto cristiano, cio un certo modo di dare alla parola una dimensione pi grande, grazie alla melodia e al ritmo. Il cuore del canto gregoriano per me la parola che trova unestensione lirica e mistica. Per esempio, lintroito della messa del giorno di Natale: Puer natus est nobis: sono quattro parole, e ogni parola dice un mondo. Per me questo sempre stato lideale della creazione musicale. Una musica non fatta per attirare lattenzione ma per dare alla parola una dimensione che da sola non avrebbe. E allora credo che non uscir gran che dalle discussioni attorno al ritorno del canto gregoriano, che (ripeto) cos inteso un mito. Ma ritorno al meglio della tradizione, questo s. MORRESl- C la qualit dellopera, ma c anche la qualit dellesecuzione. Per esempio si pu ritenere che la gente canti male, comunque peggio di un coro esercitato. Ma lei, padre Gelineau, ha scritto: Un Sanctus cantato da tutta lassemblea ha maggior valore, in una pastorale liturgica bene intesa, di quello eseguito da una schola. Il valore liturgico non dipende in primo luogo dal suo valore estetico, ma dal valore liturgico del segno che essa realizza nellatto del canto (La Maison Dieu, 1964). Questo, pero, ha indotto molti responsabili di chiesa ad abolire puramente e semplicemente il coro... GELINEAU - Che tutte le musiche che si sentono in chiesa siano cattive uno slogan che mi fa molto arrabbiare. Perch lesperienza pi intensa che ho provato, come celebrante, stato sentir cantare un assemblea a piena voce. Quando uno si trova in mezzo a unassemblea che canta non l per ascoltare, canta con tutti. Quindi non d giudizi da fuori come farebbe a un concerto, coinvolto in un atto di preghiera che ha assunto una dimensione lirica e per me quanto esista di pi bello.

Note relative al dossier


Principi e norme per luso del Messale Romano, CEI, Roma 1983. chiaro che ci limitiamo a parlare della tipica assemblea aperta domenicale cui partecipano tutti, e non solo delle assemblee selettive - per bambini, studenti, gruppi etnici, movimenti ecc. - che per principio non dovrebbero mai aver luogo di domenica per evitare ghettizzazioni, anche se per molti sono pi rassicuranti. Ma nel confronto che si matura e non nella protezione della bambagia. 3 op. cit. 25 4 ibidem 5 Il canto dingresso non rito a s stante ma, accompagnando la processione dingresso, dovrebbe durare non oltre il termine della stessa.
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Il senso profondo del canto cristiano che lassemblea preghi. Lo si pu fare con formule semplicissime, e quando tutta lassemblea canta commuove profondamente. Bisogna per distinguere il canto liturgico del popolo dalle funzioni musicali rivestite dai cantori. La loro una parte importantissima, e bisogna fare un grande sforzo, oggi per restituire al cantore il suo ruolo autentico. E certo che al microfono non pu andare chiunque, e cantare in qualche modo davanti a tutti. Non accettabile, fa soffrire, e su questo punto i musicisti hanno il diritto di protestare. Questo vale a maggior ragione se canta una corale o suona un organista. Una musica che si ascolta devessere eseguita bene, secondo il giudizio comune. E poi evidente che lattesa delle comunit non la stessa rispetto al canto: ci sono dei cori popolari assolutamente toccanti la cui maniera di cantare pu non essere, esteticamente, come piace a noi. MORRESl - Solo pochi anni fa, tre compositori italiani hanno musicato un Requiem alla memoria di due magistrati uccisi dalla Mafia, sul testo della Missa pro Defunctis che come tale nella liturgia cattolica non esiste pi. Un rapporto pubblicato negli Stati Uniti nel 1992 constata che i liturgisti e i compositori troppo spesso hanno travisato le rispettive finalit e hanno lavorato isolati. GELINEAU - Se si vuole lavorare per la liturgia bisogna starci dentro, entrare nellassemblea. Bisogna sentirla dallinterno, sapere di che cosa sono capaci coloro che celebrano, quale cammino possibile proporre, ed vero che i compositori hanno lavorato isolati. Ogni anno in Francia si affida a un compositore una messa da eseguire durante il Festival di Avignone: ma questo non ha alcuna influenza sulla liturgia, e neppure direi sulla musica sacra, perch unopera esclusivamente musicale, senza relazione con la vita di fede e di preghiera di un popolo. Oggi per, e lo constato soprattutto in Francia, un cambiamento in atto. In passato, molti organisti e direttori di coro stavano in cantoria, e quel che capitava di sotto non li interessava, neppure quel che faceva o diceva il prete. Ora esiste una nuova generazione di giovani organisti e di giovani compositori che quel tipo di atteggiamento lo hanno abbandonato. Stanno al gioco della collaborazione con le assemblee, in contatto perlopi neppure con dei preti... Ouesta riconciliazione profonda un motivo di speranza. Resta inteso che chi vuole far musica altrove libero di farla: anche di comporre una messa in latino, perch no? La potr anche chiamare messa, ma con le celebrazioni liturgiche non ha niente a che fare.

MORRESl - Concludiamo la conversazione con padre Joseph Gelineau tornando al rapporto tra musica e cultura. Nella musica di consumo, ma anche nella poesia colta, prevale attualmente la tendenza a enfatizzare ci che individuale, mentre nella tradizione ebraico-cristiana la redenzione una realt comunitaria, non privata. Vorrei che mi chiarisse questo punto. Nel canto religioso, il soggetto quasi sempre plurale: Noi vogliam Dio, Vergin dolcissima, noi ti amiamo, Noi canteremo gloria a te. Cos anche nei testi pi propriamente liturgici: abbi piet di noi, ascolta la nostra supplica. Nei salmi, invece, singolare e plurale si alternano: Piet di me, o Dio, Ti amo, Signore, mia forza; ma anche: Lodate il Signore, bello cantare al nostro Dio. E possibile individuare un criterio, una preferenza, nella distinzione tra singolare e plurale? GELINEAU - No. Non ho, non posso avere preferenze, perch entrambe le forme sono necessarie. Lha detto Lei: nei salmi ci sono sia il noi sia l io. Ma nei salmi l io non mai puramente individuale, chi prega sente di pregare sempre allinterno di un popolo che crede, che depositario della rivelazione di Dio. Quel che dovrebbe cambiare, e del resto sta cambiando, la riduzione individualista, che consiste nellassumere quell io semplicemente come un me. In tal modo, dire noi non cambia molto. In certe antifone in cui cera l io, le versioni pi recenti lhanno sostituito con un noi. Pregando, dire io o dire noi in definitiva abbastanza secondario, quel che importa sentire che non si prega mai da soli. Evidentemente ci sono dei casi in cui il noi non possibile: non posso, per esempio, chiedere perdono per un altro: sto parlando di me, dei miei peccati. Ma lo faccio nellassemblea, con altri che pure dicono io. Il gioco diviene comunque impossibile quando si giunge alla Preghiera eucaristica, perch questa la lode di tutta la Chiesa per il mistero pasquale di Cristo. L io, allora, scompare completamente... MORRESI - Lei, padre Gelineau, sosteneva nel 1988, parlando a Montserrat a un convegno di Universa Laus, che per introdurre, adattare e interiorizzare un modello celebrativo in unassemblea locale ci vogliono non meno di dieci anni, e forse due generazioni per sapere se la le pratica stata recepita in modo duraturo. Quindi le sar difficile dire se si pu gi, oggi, esprimere un giudizio...

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Proposte per un programma


GELINEAU - Un giudizio globale, no di certo. Un giudizio sullorientamento, la tendenza, credo di s. Ma non direi pi: dieci anni, come dicevo una volta. Oggi direi: due o tre generazioni. Tutti i grandi concilii hanno impiegato cento anni per portare frutto, e i frutti del Concilio Vaticano II si vedranno alla met del prossimo secolo. Sar una Chiesa di comunione in cui chi professa la fede cristiana realizza qualcosa di forte significato, per s e per il mondo che non crede. E in cui il culto non sar pi il luogo della societ in cui tutte le arti si sviluppano (profane o sacre, la distinzione ormai non pi valida), ma in cui il modo di esprimersi corrisponde veramente alla cultura e allumanit dei credenti. Si incontra qui il grande, fondamentale, problema dellinculturazione. Il recente Sinodo sulle Americhe, ma pi ancora quelli sullAsia e sullOceania, si sono espressi con forza su questo punto. Hanno detto: ora che linculturazione prevista dal Vaticano Secondo si realizzi, se si vuole che la fede di questi popoli si incarni nella loro umanit e cultura. Il Concilio ha dato i princpi, ma la realizzazione rimane da fare. Anche qui da noi, comunque, il problema esiste: inculturazione significa per esempio raggiungere la sensibilit umana e religiosa dei giovani doggi che molto lontana dalla mia e da quella dei miei genitori. Per questo bisogna avere pazienza e accettare di operare nel provvisorio. Ogni liturgia, del resto, transitoria, e tutte finiscono con linvito: Andate. E andate dove? Nel mondo!

dalla domenica XI alla domenica XXX dellordinario (A)


La novit rappresentata dal canto dingresso. Avremmo voluto mettere in pratica quanto esposto nel dossier di questo numero proponendo per ogni domenica un canto dinizio basato sullantifona dingresso. Trattandosi per di un impegno da non sottovalutare, rimandiamo il progetto. Proponiamo pertanto solo alcuni esempi di canti dingresso basati sullintroito, mantenendo per le altre domeniche suggerimanti come in precedenza.

a. canto dinizio b. salmo responsoriale c. acclamazione al Vangelo d. canto doffertorio * e. canto di comunione f. canto finale *
Ricordiamo che le parti fisse: (Atto penitenziale, Gloria, Santo, Agnello di Dio) sono normalmente da cantare; in ogni modo sono prioritarie. I canti scritti in corsivo non sono contenuti nel libro diocesano di canti Lodate Dio. *) possono essere sostituiti da un brano dorgano.

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13 giugno 1999
UN POPOLO DI SACERDOTI

XI domenica ordinaria A

29 giugno 1999

SS. Pietro & Paolo

a. Popolo regale (strofa 6) .....................................................LD 802 b. Siamo popolo di Dio .......................................................LD 390 c. Alleluia ......................................................................................LD 704 Il regno dei cieli vicino (cantillazione) .....................LD 313 d. frutto della terra................................................................LD 219 e. Cristo Signore tu vieni a noi ............................................LD 260 f. Resta con noi Signore..........................................................CdP 713 ....

a. Dei santi Pietro e Paolo ......................................................LD 663 b. Benedetto il Signore che libera ..................................LD 189,3 c. Alleluia ......................................................................................LD 736 Tu sei Pietro (cantillazione con [ ]) ................................LD 189 d. In tutta la terra (versetti da 1 a 4 - LD 305) ............LD 306 e. Il tuo popolo in cammino .................................................LD 263 f. Apostoli di Cristo (testo ottenibile presso il centro) ....LD 801 ......

20 giugno 1999
LA PERSECUZIONE

XII domenica ordinaria A

4 luglio 1999
AMORE PER GLI ULTIMI

XIV domenica ordinaria A

a. Il Signore potenza al suo popolo ......................dossier b. Nel tuo grande amore rispondimi o Dio ...............LD 189,11 c. Alleluia ......................................................................................LD 704 Lo Spirito di verit mi dar (cantillazione) ................LD 313 d. Ecco il servo sofferente ......................................................LD 776 e. O Signore, venuta la tua ora............................................LD 261 f. Su noi Signore guarda ........................................................LD 585 ......

a. Grande il Signore nellalto dei cieli..................dossier b. Sei benedetto o Signore .................................................LD 188,8 c. Alleluia ......................................................................................LD 705 Benedetto sei tu, o Padre (cantillazione con [ ])......LD 189 d. Se voi avete fame...................................................................LD 222 e. Gustate e vedete ....................................................................LD 229/30 f. Venite tutti a udire lannuncio .......................................LD 829 ......

27 giugno 1999

XIII domenica ordinaria A CHI ACCOGLIE VOI ACCOGLIE ME a. Cantate al Signore un canto nuovo.....................dossier b. Canter per sempre lamore del Signore ..............LD 176,1 c. Alleluia ......................................................................................LD 704 Voi siete stirpe eletta (cantillazione)..............................LD 313 d. Chi vuol venire con me .....................................................LD 761 e. Dove regna la carit ............................................................LD 775 f. Ti lodiamo Dio Padre tacclamiamo .............................LD 815 ......
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11 luglio 1999
LA PAROLA

XV domenica ordinaria A

a. Il tuo volto, Signore, io cerco...............................dossier b. Visita la terra o Signore.................................................LD 179,10 c. Alleluia ......................................................................................LD 705 Il seme la parola di Dio (cantillazione) ....................LD 189 d. Nel nome di Cristo uniti ....................................................LD 221 e. Parole di vita ...........................................................................LD 799 f. Tutta la terra canti a Dio...................................................LD 823 ......
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18 luglio 1999
LA PAZIENZA

XVI domenica ordinaria A

8 agosto 1999
IL DIO VICINO

XIX domenica ordinaria A

a. Mia forza e mio canto sei tu, Signore .................dossier b. Tu sei buono Signore......................................................LD 178,21 c. Alleluia ......................................................................................LD 705 Benedetto sei tu o Padre (cantillazione con [ ]) ........LD 189 d. Sei voi avete fame .................................................................LD 222 e. La mensa del Signore ..........................................................LD 259 f. Tu sai quanta strada ............................................................LD 820 ......

a. Nel giorno consacrato ........................................................LD 795 b. Donaci sempre, Signore ................................................LD 183,7 c. Alleluia ......................................................................................LD 637 Spero nel Signore (cantillazione) ....................................LD 206 d. Se Dio con noi ....................................................................LD 809 e. Loda Chiesa il Salvatore.....................................................LD 645 f. Tu quando verrai ..................................................................LD 819 ......

25 luglio 1999
IL REGNO DI DIO

XVII domenica ordinaria A

15 agosto 1999

Assunzione della B.V. Maria

a. Re in eterno siede il Signore (strofe LD 330) ...........LD 333 b. La legge del Signore la mia gioia ...........................LD 178,13 c. Alleluia ......................................................................................LD 705 Benedetto sei tu (cantillazione con [ ]) .........................LD 189 d. Se uno in Cristo .................................................................LD 749 e. O Signore, venuta la tua ora............................................LD 261 f. Venite tutti a udire lannuncio .......................................LD 829 ......

a. Assunta sei o Vergine ..........................................................LD 658 b. Alla tua destra sta la Regina ........................................LD 342 c. Alleluia assunta sei Maria ................................................LD 657
Durante il Vangelo si pu cantare:Lanima mia magnifica ...LD

499 d. Trionfante nella gloria .......................................................LD 659 e. Grazie ti voglio rendere .....................................................LD 267 f. Si allieti nel Signore .............................................................LD 674 ...... 22 agosto 1999
CHI E GESU CRISTO a. Signore Ges Cristo .............................................................LD 639 b. Nella tua bont Signore.................................................LD 175,12 c. Alleluia ......................................................................................LD 637 Tu sei Pietro... (cantillazione) ...........................................LD 206 d. frutto della terra................................................................LD 219 e. Cristo Signore tu vieni a noi ............................................LD 260 f. A Cristo Signore vivente ....................................................LD 703 ......
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1 agosto 1999
LA FAME DEL MONDO

XVIII domenica ordinaria A

XXI domenica ordinaria A

a. Risveglia la tua potenza .....................................................LD 535 b. Apri la tua mano ..............................................................LD 188,2 c. Alleluia ......................................................................................LD 705 Venite a me... (cantillazione) ............................................LD 189 d. Venite a me voi tutti, oppressi ........................................LD 828 e. O pane della vita...................................................................LD 265 f. Quando bionda aurora ......................................................LD 803 ......
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29 agosto 1999
LA VIA DELLA CROCE

XXII domenica ordinaria A

19 settembre 1999

XXV domenica ordinaria A I PRIMI E GLI ULTIMI (festa federale di ringraziamento) a. b. c. d. e. f. Luce divina ..............................................................................LD 790 Il Signore vicino a chi lo cerca ...............................LD 187,7 Alleluia canto per Cristo ...................................................LD 757 Benediciamo il Signore ......................................................LD 476/77 Il cielo narra la tua gloria.................................................LD 782 Quando bionda aurora ......................................................LD 803 ......

a. Dal profondo a te Signore.................................................LD 587 b. Lanima mia ha sete ........................................................LD 200 c. Alleluia ......................................................................................LD 706 Il Padre del Signore (cantillazione) ................................LD 456 d. Se uno in Cristo .................................................................LD 749 e. Signore non son degno .......................................................LD 591 f. Il cielo narra la tua gloria.................................................LD 782 ......

5 settembre 1999
LA CORREZIONE FRATERNA

XXIII domenica ordinaria A

26 settembre 1999

XXVI domenica ordinaria A VI PRECEDERANNO NEL REGNO DI DIO a. Io sono il buon pastore ......................................................LD 784 b. Ricordati Signore del tuo amore ...............................LD 178,18 c. Alleluia ......................................................................................LD 707 Le mie pecore... (cantillazione) ........................................LD 206 d. Se voi avete fame...................................................................LD 222 e. Tu fonte viva ...........................................................................LD 817 f. Tutta la terra...........................................................................LD 823 ......

a. Io lattirer a me ...................................................................LD 783 b. Fa che ascoltiamo Signore...........................................LD 186,4 c. Alleluia ......................................................................................LD 706 dio ha riconciliato il mondo (cantillazione) ..............LD 456 d. Chi ama i suoi fratelli .........................................................LD 681 e. Come cerva ai corsi dacqua ...........................................LD 762 f. Io sono il buon pastore (strofe 2 e 4) ..........................LD 784 ......

12 settembre 1999
IL PERDONO

XXIV domenica ordinaria A

3 ottobre 1999

XXVII domenica ordinaria A IL GIUDIZIO DI DIO SUL SUO POPOLO a. Chiesa di Dio popolo in festa ..........................................LD 759 b. La vigna del Signore il suo popolo ........................LD 178,15 c. Alleluia ......................................................................................LD 707 Io sono la vite voi i tralci (cantillazione) .....................LD 206 d. frutto della terra................................................................LD 219 e. Cristo Signore tu vieni a noi ............................................LD 260 f. Tutta la terra canti a Dio...................................................LD 823 ......

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a. Dal profondo a te Signore.................................................LD 587 b. Il Signore buono ...........................................................LD 189,6 c. Alleluia ......................................................................................LD 706 Vi do un comandamento nuovo (cantillazione) .......LD 456 d. Donaci Signore un cuore nuovo (vers. 4) .................LD 774 e. Contro di te .............................................................................LD 584 f. Resta con noi Signore..........................................................CdP 713 ....

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XI Convegno delle Corali Morbio Inferiore, 6 giugno 1999


10 ottobre 1999
IL GRANDE RADUNO FINALE a. Contro di te Signore ............................................................LD 584 b. Abiter per sempre ..........................................................LD 188,1 c. Alleluia ......................................................................................LD 707 Il Padre del Signore nostro (cantillazione) .................LD 206 d. Il Signore il mio pastore .................................................CdP 661 e. La mensa del Signore ..........................................................LD 259 f. Tu sei la mente.......................................................................LD 821 ...... XXVIII domenica ordinaria A
Programma della giornata: 8.15: arrivo delle corali partecipanti 8.45: prove di canto 9.45: pausa 10.15: Celebrazione Eucaristica presieduta dal vescovo 12.15: pranzo al centro commerciale Serfontana 14.30: rassegna corali 17.30: chiusura ufficiale del convegno Corali partecipanti alla S. Messa del mattino: Coro S. Giovanni Evang., Morbio Sup. - Coro Cattedrale, Lugano Coro S. Gottardo, Intragna - Corale Regina Pacis, Caslano - Corale parrocchiale, Stabio - Coro S. Petronilla, Biasca - Corale parrocchiale, Melano - Corale parrocchiale, Gironico (I) - Corale S. Cecilia, Gordola - Corale Torricella Taverne - Corale Beato Manfredo, Riva san Vitale - Corale S. Vittore, Balerna - Corale Arcangelo Gabriele, Pregassona - Corale della Traversa, Cavagnago - Corale S. Martino, Olivone Gruppo Magnificate, Minusio - Corale S. Gottardo, Intragna - Corale S.M. dei Miracoli, Morbio Inf. - Corale parrocchiale, Camignolo - Coro S. Croce, Vacallo - Corale parrocchiale, Vezia - Assemblea corale, Rivera-Corale S. Michele, Brusino Arsizio.

17 ottobre 1999
DATE A CESARE...

XXIX domenica ordinaria A

a. Ti lodiamo Dio .......................................................................LD 815 b. A te Signore la potenza ..................................................LD 187,1 c. Alleluia ......................................................................................LD 707 Splendete come astri (cantillazione) .............................LD 206 d. Nel nome di Cristo uniti ....................................................LD 221 e. Sei tu Signore il pane ..........................................................LD 262 f. Il cielo narra la tua gloria.................................................LD 782 ......

24 ottobre 1999

XXX domenica ordinaria A INCONTRO DI DUE AMORI (Giornata missionaria) a. Gioisca il cuore di Franco Caccia .......................dossier b. Ti amo Signore mia forza .............................................LD 187,16 c. Alleluia ......................................................................................LD 707 Benedetto sei tu Padre (cantillazione) ..........................LD 206 d. La messe molta* .................................................................LD 786 e. Venite tutti a udire lannuncio .......................................LD 829 f. Andate in tutto il mondo ...................................................LD 755 ......
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