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Salvador Dal: Dal abbraccia un po tutto il 900, dal 1904 al 1989 e passa da pi stili, ma soprattutto surrealista poich alla

a base della sua arte e della sua tecnica c la teoria dellesistenza dellinconscio di Freud. Dal inventa una tecnica di automatismo che chiama metodo paranoico-critico. La paranoia una malattia per Dal, ma in realt unalterazione della mente umana, cio uno stato della mente in cui ognuno ci si pu interiore se vuole andare ad indagare il proprio inconscio; la paranoia viene conosciuta dalluomo nel momento in cui esso in uno stato alterato, cio il sogno. Dal definisce la paranoia come "una malattia mentale cronica, la cui sintomatologia consiste nelle delusioni sistematiche. Le delusioni possono prendere forma di mania di persecuzione o di grandezza o ambizione". Dal, razzionalizza il suo delirio : la paranoia esce fuori dal suo torbido inconscio e prende forma nelle sue opere. Il sogno il mezzo che permette di andare ad indagare linconscio grazie alla paranoia, anche se allinterno del sogno ci sono due parti: quella manifesta (una maschera dellinconscio e della realt, solo la parte che vogliamo ricordare) e quella latente (parte in cui si sprigiona linconscio). Dal infatti produceva le sue opere nel momento di veglia: durante la notte, un momento di delirio e incoscienza. Il sogno espressione di un desiderio: qualsiasi tipi di desiderio, tutto ci di cui abbiamo paura che inizialmente nascondiamo ma che affiora nella parte latente del sogno. Il sogno lunico mezzo per conoscere noi stessi e il nostro inconscio. La figura del pazzo un sognatore sveglio, perch rappresenta la sua pazzia e paranoia in un momento in cui anche gli altri lo possono vedere: il sogno follia e la follia un sogno. La follia si identifica con il sogno, manifestazione di qualcosa di cui di altri non sono daccordo o sono diversi. La paranoia nasce da un qualcosa che non si accetta che linconscio rielabora e che ha culmine nel delirio, che razionalmente non esiste. Lo stato mentale paranoico quella parte in cui luomo cerca di ricordare la parte latente del sogno e si sforza mentalmente. L'arte di Dal pur mantenendo le forme riconoscibili, le stravolge. Le sue opere che hanno come soggetti elementi onirici, tab sessuali, desideri di potenza che emergono dalla coscienza si materializzano sulla tela, generando cos forme ambigue, raccapriccianti, inquietanti, forse perch la rappresentazione stessa del nostro inconscio davanti i nostri occhi increduli. Nelle sue opere compaiono inoltre varie specie animali: le formiche rappresentano la morte, la decadenza e uno smisurato desiderio sessuale; la chiocciola in stretta connessione con la testa umana (la prima volta che incontr Sigmund Freud Dal aveva visto una chiocciola su una bicicletta appoggiata fuori dalla sua casa), mentre le locuste sono per lui un simbolo di distruzione e paura. L'enigma del desiderio, mia madre: opera che rappresenta una massa informe che rappresenta qualcosa che non si conosce ma che irregolare, con moltissime cellette sulle quali scrive ma mre cio mia madre. Lo sfondo una superficie concreta e reale, liscia, con una linea dellorizzonte che permette di distinguere la spiaggia e il cielo. Scrive la parola madre, perch dal principio del complesso di Edipo o di Elettra di Freud, simboleggia lossessione verso sua madre nella quale vedeva la soluzione per i suoi stati danimo di paranoia (poi da adulto vede la soluzione nella moglie Gala). Il sonno: unopera in cui c una maschera gigantesca, la quale rappresenta la parte manifesta del sogno, una maschera perch non ci che realmente linconscio pensa ma il pensiero inconscio filtrato dal preconscio. La maschera ha un volto imbronciato, quasi folle. Lo sfondo sempre uguale, una linea di orizzonte molto bassa che distingue il cielo dalla terra. La maschera sorretta da terra con delle piccole asticelle, delle gambe sottilissime con cui il sogno si ancora alla realt attraverso una maschera: la parte manifesta del sogno. La persistenza della memoria: 1931 una delle opere pi importanti, gli orologi molli. Il paesaggio di sfondo sempre uguale, reale e non serve a nulla, non deve disturbare ci che viene rappresentato sopra lo sfondo. Tranne il colore che steso in modo irregolare, poich la spiaggia pi scura in primo piano e pi chiara verso lo sfondo, cosa che normalmente e realmente

contraria: si vede il chiaro vicino e lo scuro lontano dallosservatore. Il quadro in perfetta prospettiva, non altera le regole, ma allinterno di questa perfezione analizza linconscio delluomo ( uno psicanalista). Il paesaggio rappresenta delle rocce, un albero rinsecchito, un tavolo e una massa informe: sopra i quali pone degli orologi molli. Il flettersi degli orologi si riferisce alla teoria di Einstein che il tempo relativo e non qualcosa di fisso. L'idea di servirsi degli orologi in questo modo venne a Dal mentre in una calda giornata d'agosto osserv un pezzo di formaggio Camembert che si scioglieva e gocciolava. Questi orologi sono cos inutili, che non segnano il tempo ma che si adattano alla realt in cui stanno: relativit del tempo. Il tempo soggettivo non pi oggettivo. Il primo orologio che raffigurato in primo piano sul tavolo ha una forma perfettamente definita, regolare ma le lancette sono bloccate da esseri estranei allorologio e il tempo non pu pi muoversi nel suo definito e tradizionale contenitore poich ci sono degli esseri a bloccarlo e limitarlo. Il tempo pu essere limitato da cause inaspettate ma che noi stessi possiamo immaginare, perch lui stesso dice che il sogno esprime ci che sta nei nostri pensieri, ma magari sono latenti, nascosti al Conscio: infatti Dal scusa e giustifica le persone che hanno pensieri di genocidi e di morte perch questi sono desideri nascosti che non sono gestiti dalla propria razionalit, ma sono gestiti dallinconscio e dal principio della libido, i quali agiscono in modo inaspettato e nascosto a noi. Dal dice inoltre che alla base delle dittature come quella di Hitler c la follia e la paranoia, poich si immedesima cos tanto nei propri desideri tanto che uccideva gli altri per raggiungere i suoi scopi/piaceri. Gli atri orologi sono molli, prendono la forma delle superfici su cui si appoggiano: essi rappresentano la criticit verso loggettivit del tempo: il tempo rigido, ma lorologio si adatta a noi. Il tempo sarebbe oggettivo, ma se posto in diverse realt diventa soggettivo. Un mondo senza tempo non avrebbe senso, senza ci sarebbe caos. I cassetti: Dal, in seguito agli studi di Freud afferma che il corpo umano pieno di cassetti segreti, spesso pieni delle nostre paranoie e dei nostri tab. Dal infatti non si definisce un artista, ma uno psicoanalista che deve riuscire a indagare linconscio delle persone cio aprire i cassetti. E Dal si immedesimava cos tanto nel suo inconscio da diventare paranoico e scoprire ci che ha dentro di s ma diventando folle, se non si ci trova in un particolare stato dessere non si comprende la parte latente del sogno, quindi linconscio. I cassetti rappresentano i pensieri nascosti. Giraffa Infuocata: Il dipinto rappresenta in primo piano una figura femminile, essa ha al posto della testa una massa informe, forse un teschio o un grumo di sangue e le mani scheletriche anch'esse insanguinate. Il corpo appare sostenuto da delle stampelle e i cassetti si aprono lungo la gamba sinistra della donna, e sotto il suo seno. I cassetti sono i nostri segreti che soltanto entrando in paranoia possono diventare manifesti. Limpalcatura della donna simbolo del mostro, mostro della guerra che porta devastazione: la spiaggia infatti non liscia e regolare ma montuosa, con dune e vento, come anche il cielo che presenta nuvoloni neri, che fanno desiderare di guardare al di l, non si vuole vedere questa realt brutta ma anzi la si rifiuta. A destra rappresentata un'altra figura di donna, anch'essa puntellata dalle stampelle che la sorreggono e dalla testa le spunta un arbusto. In lontananza la giraffa infuocata fa contrasto con lo sfondo, appare come un'allegoria di violenza e di morte. L'immagine della giraffa infuocata probabilmente richiama il periodo della guerra civile spagnola (1937), poich la tela fu dipinta a Madrid momento in cui inizia la guerra civile, il desiderio di Dal era la fine della guerra, infatti pone la giraffa quasi sulla linea dellorizzonte: punto in cui la giraffa potrebbe cadere gi ma che allo stesso tempo abbraccia tutto il mondo e luniverso conosciuto (dalla teoria tolemaica). La giraffa quindi simbolo di un oscuro presagio e di angoscia. Apparizione del volto e del piatto di frutta sulla spiaggia: opera del 1938, anno in cui Dal si trova ancora in Spagna e dove la guerra civile era ormai iniziata, anno in cui sono state emanate le leggi razziali. Al centro il pittore raffigura un viso che si trasforma in un piatto di frutta, che a sua volta parte del cane che riempie il resto della tela. La testa del cane si sdoppia dal paesaggio di

montagne, il suo occhio un tunnel attraverso le rocce; mentre un ponte sorretto da tre archi forma il collare del cane. La frutta della ciotola pu anche essere vista come i capelli ricci della testa della donna e come una parte del dorso del cane. La bocca della donna e la punta del naso non solo formano la base della ciotola. una figura in cui si possono vedere prima certe immagini di altre, cio appaiono a primo impatto certe figure piuttosto che altre: chi vede prima la fruttiera rispetto al visto vuol dire che una persona che ancora alla ricerca della propria personalit, mentre chi vede prima il volto significa che la persona si sente realizzata; chi vedi prima il cane rispetto alle rocce significa che fedele e buono con gli altri, mentre chi vede prima le rocce e i fiumi significa che una persona sicura di s e potente, che vuole dominare, ma si ancora limitati perch non si riconosce altro che la realt e non si riesce ad andare oltre cio a vedere il cane. Sogno causato dal volo di un' ape intorno a una melagrana, un attimo prima del risveglio: (1944) E' evidente in quest' opera l' influenza della teoria dei sogni di Freud, nella quale si afferma che un elemento percepito dall' esterno durante il sonno, viene inserito coerentemente all' interno del sogno. Nell' opera rappresentata Gala al momento del risveglio, nel momento in cui le appare in sogno una baionetta pronta a pungerla, evocata dal ronzo di un' ape attorno ad una melagrana. L' elefante in secondo piano, sullo sfondo, derivata dalla scultura di Gian Lorenzo Bernini nella piazza di Santa Maria sopra Minerva a Roma, sar presente anche in altri dipinti, fino alla sua realizzazione in oro e pietre preziose di una scultura intitolata "L' elefante spaziale". "L'elefante rappresenta la distorsione dello spazio" ha spiegato una volta Dal, "le zampe lunghe ed esili contrastano l'idea dell'assenza di peso con la struttura". "Dipingo immagini che mi riempiono di gioia, che creo con assoluta naturalezza, senza la minima preoccupazione per l'estetica, faccio cose che mi ispirano un'emozione profonda e tento di dipingerle con onest".