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Bioedilizia

CASA ECOLOGICA

Principi del

"...Noi, oggi, ci accingiamo a ripensare alla cura e alla relazione..."

costruire e dell'abitare
testo Luigi Arfelli

Nel

mettere l'uomo al centro di tutto il processo edilizio, credo sia giusto improntare questo articolo ad un'analisi di quelle che sono le esigenze della persona che andr ad abitare un determinato fabbricato, senza soffermarsi eccessivamente su dati tecnici e costruttivi che sono comunque alla base del "costruire sano" e che non possono essere tralasciati durante la fase di progettazione e di esecuzione di un fabbricato. giusto e fondamentale approfondire questo principio perch deve essere alla base del pensiero costruttivo di tutte quelle figure che partecipano al-

l'edificazione di una casa. Il progettista, il direttore dei lavori, il costruttore, tutti i tecnici e gli operatori dovrebbero sempre lavorare con l'obiettivo fermo di creare per l'utente finale: infatti si deve progettare e costruire, non per stupire o per far parlare di s, ma per mettere a servizio dell'abitante le proprie conoscenze e le proprie capacit, in modo che lo stesso possa trarne vantaggi e benefici; se si riesce a
SEGUE

i tecnici dovrebbero sempre lavorare con l'obiettivo fermo di creare per l'utente finale

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SANO

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"sentire" questa missione, si riesce anche ad instaurare rapporti interpersonali tali da creare quella fiducia tra i vari protagonisti capace di far superare tutte le difficolt che si riscontrano nella costruzione di un fabbricato. Io tecnico, io costruttore offro un servizio, non solo perch vengo pagato, ma perch ho le conoscenze, i mezzi e l'ambizione per fare in modo che il cliente possa vivere meglio; per contro, l'uomo, la donna e la famiglia che andranno ad abitare o a lavorare in quell'edificio non possono essere figure passive durante il procedimento progettuale e costruttivo, ma devono partecipare confrontandosi con tutti i responsabili tecnici. Volendo fare una similitudine sul rapporto clientetecnico, si potrebbe immaginare il primo come colui che ha un sogno al quale per non riesce a dare un significato, per cui deve raccontarlo al secondo che in grado, invece, di trasformare questa visione onirica in realt. Il cliente non potrebbe realizzare il proprio sogno senza il tecnico, ma anche vero che il tecnico rischierebbe di progettare e costruire in base alla propria visione, fallendo miseramente il primo obiettivo del "costruire sano" ossia dare una risposta adeguata ai bisogni del cliente.

La piramide delle esigenze

BISOGNI DI AUTOREALIZZAZIONE BISOGNI DI STIMA

Inizialmente per capire di cosa BISOGNI DI APPARTENENZA abbiamo bisogno e che cosa BISOGNI DI SICUREZZA chiedere alla nostra abitaBISOGNI FISIOLOGICI zione, possiamo ricondurLa gerarchia dei bisogni secondo Maslow (1954) ci al prof. Abraham Maslow, fondatore della psicologia umanista, con la sua "piramide delle esigenze". Maslow individua un ordine dei bisogni secondo il quale alcuni vanno soddisfatti prima che nascano quelli del livello successivo. Bisogni fisiologici: fame, sete, sonno, potersi coprire e ripararsi dal freddo, sono i bisogni fondamentali connessi con la sopravvivenza. Bisogni di sicurezza: devono garantire all'individuo protezione e tranquillit. Bisogno di appartenenza: consiste nella necessit di sentirsi parte di un gruppo, di essere amato e di amare e di cooperare con altri. molto sentito dall'adolescenza. Bisogno di stima: riguarda il bisogno di essere rispettato, apprezzato ed approvato, di sentirsi competente e produttivo. Bisogno di auto realizzazione : inteso come

25 regole di costruzione
Le venticinque regole che seguono enunciano i principi fondamentali per costruire, abitare e insediare in modo sano: 1 Assenza di perturbazioni geobiologiche (campi magnetici sotterranei, correnti idriche...) per il terreno su cui sorger la costruzione 2 Idonee distanze degli edifici adibiti ad abitazione da centri industriali o grandi correnti di traffico 3 Idonee distanze (a prevalenza di verde) tra gli edifici ad uso abitativo 4 Progettazione e realizzazione di insediamenti ed edifici per abitare a misura d'uomo e che favoriscano la formazione di comunit 5 Utilizzo di soli materiali da costruzione e tecnologie sani, non sofisticati 6 Utilizzo di materiali igroscopici per favorire la naturale regolazione dell'umidit nell'ambiente 7 Pareti permeabili alla diffusione del vapore 8 Pareti esterne capaci di filtrare e neutralizzare agenti tossici dell'atmosfera 9 Equilibrio delle caratteristiche termiche (accumulazione, coibenza, smorzamento) 10 Temperature superficiali e temperature ambiente ottimali 11 Riscaldamento radiante con massima utilizzazione dell'energia solare 12 Tempi brevi di asciugamento della costruzione 13 Presenza di odori gradevoli provenienti da materiali sani (legno, mattone, cera, ecc) assenza di vapori tossici e "odori forti" 14 Colori, illuminazione e luce ad elevata prevalenza naturale 15 Smorzamento di eventuali vibrazioni e rumori mediante accorgimenti costruttivi 16 Assenza di radioattivit nei materiali da costruzione 17 Conservazione del naturale campo elettrico dell'aria e della ionizzazione fisiologica nei locali 18 Assenza di modifiche del campo magnetico naturale

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l'esigenza di realizzare la propria identit e di portare a compimento le proprie aspettative, nonch di occupare una posizione soddisfacente nel proprio gruppo.A questi cinque livelli si aggiunge il "Bisogno di trascendenza", inteso come tendenza ad andare oltre se stessi, per sentirsi parte di una realt pi vasta, cosmica o divina.

Bisogni e soddisfazioni
I sei livelli che formano la piramide ci mostrano un percorso, lungo il quale ad ogni esigenza dobbiamo trovare una soddisfazione. Non si pu pensare di raggiungere gli obiettivi superiori (spirituali) se prima non si soddisfano le esigenze dei livelli inferiori (fisici); anche vero che, comunque, non si arriva in cima alla piramide se ci si sofferma troppo a curare i primi quattro livelli; sebbene ci si verifichi nella nostra civilt. Attualmente, siamo intrappolati dalla convinzione che il quarto livello sia il vero obiettivo da raggiungere e ci intestardiamo nel volerci imporre, con il nostro prestigio, la nostra posizione professionale e sociale. Questo culto del s ci limita e ci intrappola a volere pi di quanto sia necessario, a possedere e ad esibire, innescando tra coloro che ci vivono attorno invi-

19 Assenza di campi elettromagnetici indotti da installazioni non schermate 20 Assenza di influssi artificiali sulle radiazioni cosmico terrestri 21 Impiego delle nozioni di fisiologia nell'arredamento e nelle forme dei locali 22 Rispetto di misure, proporzioni e forme armoniose 23 Utilizzo di materiali bio-eco-compatibili, a basso consumo energetico e non inquinanti nell'intero ciclo di vita dalla produzione allo smaltimento 24 Utilizzo di materiali che non impoveriscano le risorse di materie prime in via di esaurimento 25 Progettazione tesa ad evitare conseguenze sociali dannose

dia ed egoismo, sentimenti alla base per Il progettista bioedile cerca di limitare al la creazione di situamassimo le scelte tecnologiche potenzialmente nocive, senza pensare di dover rizioni di contrasto e solvere da solo i problemi che affliggono l'udi negativit, remanit. Tra i punti di forza di questa prosponsabili di prospettiva si posiziona sicuramente la tendurre a loro volta, denza nel recuperare l'esistente e nel limiinsicurezza e stress. tare il nuovo, la riduzione degli sprechi di Infatti la casa coenergia, la semplificazione delle tecnologie costruttive, la preferenza verso i materiali struita secondo cririutilizzabili e non tossici, l'utilizzo di fonti di teri di bioecologia energia rinnovabili e pulite ed infine, la col(derivante, come ablocazione di ampie zone verdi all'interno debiamo visto anche gli spazi edificati. Questo impone di pensada un rapporto sano re, in primo ordine, alla casa non pi come ad un contenitore di esseri umani, ma come tra tecnico edile e alla "terza pelle" dell'uomo (dopo l'epidercliente) risponde almide e i gli abiti); come tale, essa deve le reali esigenze delmantenere l'equilibrio tra ci che andr a l'abitante e aiuta contenere e il luogo in cui contenuta. In quest'ultimo a vivequesto modo, diventa possibile garantire il re in equilibrio con massimo benessere di chi sta dentro e il massimo rispetto di chi sta fuori. "...l'archila collettivit intesa tettura bioecologica va intesa come un mocome vicinato, quardo di salvaguardare il territorio e l'ambiente, tiere e territorio. Codi creare fatti edilizi in armonia con l'uomo e me si evince, volenla natura, per conseguire il massimo bedo parlare di bioedinessere psicofisico ed eliminare le fonti di lizia si arriva ineviinquinamento...". tabilmente a parlare dell'uomo inteso come essere pensante, caratterizzato da piccole e grandi esigenze. La propria abitazione o il luogo di lavoro possono e devono essere il mezzo per soddisfare queste esigenze. Nel libro dei mutamenti si legge che tutto ci che dentro di noi anche fuori e viceversa, ecco perch l'uomo deve cambiare mentalit e obiettivi, per costruire case che lo aiutino a capire i veri valori da seguire e che saranno a loro volta la conferma della validit delle scelte fatte . Questo nuovo modo di essere e di pensare ha portato l'ANAB (Associazione Nazionale Architettura Bioecologica) all'individuazione di 25 principi fondamentali del costruire ed abitare sano. I tecnici operanti nel settore dovrebbero avere l'obbligo di divulgarli e nello stesso tempo le persone dovrebbero avere il diritto di poterle pretendere.

Costruire si, ma con intelligenza

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