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CEI 31- 35 Guida alla classificazion e dei luoghi pericolosi

Cocchi Dr. Elio


Pisa - Venerd 23 Aprile 2004 1

Classificazione dei luoghi con pericolo di esplosione per presenza di gas ( intendendo comprendere nel termine g as i gas veri e propri,i vapori e le nebbie ) Luog o p er i col oso : il luogo in cui o pu essere presente unatmosfera esplosiva per la presenza di gas in quantit tale da richiedere provvedimenti particolari per la realizzazione,linstallazione e limpiego delle costruzioni ( apparecchi )

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Criteri di classificazione dei luoghi pericolosi


Per stabilire se esiste pericolo di esplosione occorre accertare la presenza di quantit significative di sostanze,in qualunque stato fisico che ,sotto forma di gas vapore o nebbia , possano formare con laria atmosfere esplosive Sorgente di emissione: un punto o una parte di impianto da cui pu essere emessa nellatmosfera una sostanza infiammabile con modalit tale da originare unatmosfera esplosiva

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Determinazione del tipo di zona


Zona 0 luogo dove presente continuamente o per lunghi periodi unatmosfera esplosiva per la presenza di gas Zona 1 luogo dove possibile sia presente durante il funzionamento normale unatmosfera esplosiva per la presenza di gas Zona 2 luogo dove non possibile sia presente unatmosfera esplosiva per la presenza di gas durante il funzionamento normale o,se ci avviene, possibile sia presente solo poco frequentemente e per breve periodo
ZONA Zona 0 Zona 1 Zona 2
Probabilit in 365 d Durata complessiva in 365 d

P > 10 - 1 10 - 1 > P > 10 - 3 10 - 3 > P> 10 - 5

Oltre 1000 h Oltre 10 h fina a 1000h Oltre 0,1 h fino a 10 h

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Grado di ventilazione
ALTO (VH) :quando il rapporto tra la quantit di aria di
ventilazione che interessa la SE e la quantit di gas infiammabili emessi nellatmosfera tale da poter rendere trascurabile lestensione della zona pericolosa MEDIO ( VM ) : quando il rapporto tra la quantit di aria di ventilazione che interessa la SE e la quantit di gas infiammabili emessi nellatmosfera tale da contenere lestensione della zona pericolosa entro limiti definiti e tale da limitare il tempo di persistenza dellatmosfera esplosiva al cessare dellemissione. BASSO ( VL ) :quando il rapporto tra la quantit di aria di ventilazione che interessa la SE e la quantit di gas o vapori infiammabili emessi nellatmosfera tale da non contenere lestensione della zona pericolosa entro limite definiti e/ o da non limitare il tempo di persistenza dellatmosfera esplosiva al cessare dellemissione

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Disponibilit della ventilazione


BUONA : quando la ventilazione considerata ( portata e relativo fattore di efficacia ) presente in pratica con continuit ADEGUATA : quando la ventilazione considerata (portata e relativo fattore di efficacia ) presente in funzionamento normale ( sono ammesse interruzioni brevi e poco frequenti) SCARSA : quando la ventilazione considerata ( portata e relativo fattore di efficacia ) non risponde ai requisiti di buona ed adeguata ( tuttavia non sono previste interruzioni per lunghi periodi ; nel
qual caso occorre assumere un altro grado di ventilazione ( pi basso ) con una migliore disponibilit.

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Determinazione del tipo di zona :


Il grado alto,medio o basso deve essere valutato in relazione al rapporto di riferimento che quello che determina una concentrazione di gas pari al limite inferiore di esplodibilit moltiplicato per un fattore di sicurezza k

Portata massima di emissione di gas : Q g Portata minima di aria : Q a min Portata totale effettiva di aria : Q a Q a min = Q g / ( k x LEL ) x T / 29 3 Q a min / Q g = 1 / ( k x LEL ) x T / 29 3 RAPPORTO DI
RIFERIMENTO

Grado di ventilazione = Q a / Q a min = (k x LEL ) / L L = (1 00 x Q g ) / [Q g + (Q a x aria ) ] x T / 2 73


concent r azi one per cent ual e di gas a r egi m e i n luogo chiuso

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Calcolo del volume ipotetico


V z = f x Q a min / C f = fattore di efficacia variabile da 1 a 5 C = numero di ricambi di aria C = Qa / V 0 ( Vo vol um e t ot al e d a ven t i l ar e ) C = 0,03 al l ap er t o con vel oci t d el v ent o d i 0,5 m
s

Tem p o d i p er si st en za t al cessar e d el l em i ssi one:


sost an za i n f i am m abi l e al l i nt er n o d el vol u m e Vz al cessar e d el l em i ssi on e.

t = - f / C ln ( k LEL / Xo ) Xo con cen t r azi on e i n i zi al e m ed i a d i

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Calcolo della distanza pericolosa


Per distanza pericolosa si intende la distanza dalla SE a partire dalla quale la concentrazione del gas infiammabile nellaria inferiore a ( k LEL )
Le formule riportate nella norma sono valide per ambienti aperti ovvero per ambienti chiusi quando , al di fuori delle zone pericolose,le concentrazioni sono molto basse o nulle ( V z < 1/ 8 V0 )
POZZA DI LIQUIDO LAMBITA DALLARIA DI VENTILAZIONE DELLAMBIENTE

= ( P v 10 - 5 )a M b ( k LEL % vol )c Ad ( 4 w )

Pv
< = 0,2 bar > 0,2 bar

w
0,5 m/ s 0,5 ms

a 0,26 0,10

b - 0,20 - 0,10

c - 0,25 - 0,26

d 0,67 0,70
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Fasi successive
Ripetere il procedimento per ogni luogo pericoloso. Compilare la valutazione di rischio ed ogni altro adempimento di cui al Decreto Legislativo 233/ 2003

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