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NORMA I TALI ANA

Pagina I UNI EN 13192:2003


UNI - Milano
Riproduzione vietata. Tutti i diritti sono riservati. Nessuna parte del presente documento
pu essere riprodotta o diffusa con un mezzo qualsiasi, fotocopie, microlm o altro, senza
il consenso scritto dellUNI.
UNI
Ente Nazionale Italiano
di Unicazione
Via Battistotti Sassi, 11B
20133 Milano, Italia
N
N
O
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R
M
M
A
A


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U
U
R
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O
P
P
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E
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A


UNI EN 13192
LUGLIO 2003
Prove non distruttive
Ricerca delle perdite
Calibrazione delle perdite di riferimento per gas
Non destructive testing
Leak testing
Calibration of reference leaks for gases
CLASSIFICAZIONE ICS 19.100
SOMMARIO La norma specica la taratura delle fughe che sono utilizzate per la
regolazione dei rivelatori di fuga per la determinazione del tasso di fuga
nelluso quotidiano.
RELAZIONI NAZIONALI
RELAZIONI INTERNAZIONALI = EN 13192:2001
La presente norma la versione ufciale in lingua italiana della norma
europea EN 13192 (edizione novembre 2001).
ORGANO COMPETENTE Commissione "Prove non distruttive"
RATIFICA Presidente dellUNI, delibera del 17 giugno 2003
Gr. 5
UNI Pagina II UNI EN 13192:2003
Le norme UNI sono elaborate cercando di tenere conto dei punti di vista di tutte le parti
interessate e di conciliare ogni aspetto conittuale, per rappresentare il reale stato
dellarte della materia ed il necessario grado di consenso.
Chiunque ritenesse, a seguito dellapplicazione di questa norma, di poter fornire sug-
gerimenti per un suo miglioramento o per un suo adeguamento ad uno stato dellarte
in evoluzione pregato di inviare i propri contributi allUNI, Ente Nazionale Italiano di
Unicazione, che li terr in considerazione, per leventuale revisione della norma stessa.
PREMESSA NAZIONALE
La presente norma costituisce il recepimento, in lingua italiana, del-
la norma europea EN 13192 (edizione novembre 2001), che assu-
me cos lo status di norma nazionale italiana.
La traduzione stata curata dallUNI.
La Commissione "Prove non distruttive" dellUNI segue i lavori europei
sullargomento per delega della Commissione Centrale Tecnica.
Le norme UNI sono revisionate, quando necessario, con la pubbli-
cazione di nuove edizioni o di aggiornamenti.
importante pertanto che gli utilizzatori delle stesse si accertino di es-
sere in possesso dellultima edizione e degli eventuali aggiornamenti.
Si invitano inoltre gli utilizzatori a vericare lesistenza di norme UNI
corrispondenti alle norme EN o ISO ove citate nei riferimenti normativi.
INDICE
UNI Pagina III UNI EN 13192:2003
1 SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE 1
2 RIFERIMENTI NORMATIVI 1
3 TERMINI E DEFINIZIONI 1
4 CLASSIFICAZIONE DELLE FUGHE 2
4.1 Fuga a permeazione............................................................................................................................... 2
4.2 Fughe a conduttanza.............................................................................................................................. 2
5 APPARECCHIATURA 2
5.1 Rivelatore di fuga a spettrometria di massa (RESM), per i metodi A e B.................. 2
5.2 Misurazione dell'attrezzatura del tubo capillare per il metodo C..................................... 2
6 TARATURA PER CONFRONTO (METODI A E B) 3
6.1 Preparazione di fughe e apparecchiatura ................................................................................... 3
6.2 Misurazione.................................................................................................................................................. 3
7 TARATURA PER MISURAZIONE DIRETTA DEL FLUSSO (METODO C) 4
7.1 Preparazione di fughe e apparecchiature ................................................................................... 4
7.2 Misurazione.................................................................................................................................................. 5
figura 1 Configurazione della misurazione del metodo C: da sovrappressione ad atmosferica........ 6
figura 2 Configurazione della misurazione del metodo C: da atmosferica a vuoto................................ 7
8 RISULTATI 7
8.1 Valutazione per i metodi A e B (confronto)................................................................................. 7
figura 3 Taratura a due punti di una fuga ............................................................................................................. 8
8.2 Valutazione per il metodo C (misurazione diretta del flusso) ........................................ 10
9 RAPPORTO 11
10 ETICHETTATURA DELLE FUGHE DI RIFERIMENTO 11
11 TRATTAMENTO DELLE FUGHE DI RIFERIMENTO 11
11.1 Fughe di permeazione (generalmente con serbatoio adattato all'uscita
della fuga) .................................................................................................................................................. 11
11.2 Fughe di conduttanza (generalmente senza serbatoio) ................................................... 11
APPENDICE A CALCOLO DELLA RIDUZIONE DEL TASSO DI FUGA A CAUSA DEL
(informativa) DEPAUPERAMENTO DI GAS TRACCIANTE NEL SERBATOIO 12
figura A.1 Parametri pertinenti per il calcolo del depauperamento di gas tracciante ............................. 12
BIBLIOGRAFIA 13
UNI Pagina IV UNI EN 13192:2003
La presente norma europea stata approvata dal CEN
I membri del CEN devono attenersi alle Regole Comuni del CEN/CENELEC
che deniscono le modalit secondo le quali deve essere attribuito lo status di
norma nazionale alla norma europea, senza apportarvi modiche. Gli elenchi
aggiornati ed i riferimenti bibliograci relativi alle norme nazionali corrisponden-
ti possono essere ottenuti tramite richiesta alla Segreteria Centrale oppure ai
membri del CEN.
La presente norma europea esiste in tre versioni ufciali (inglese, francese e
tedesca). Una traduzione nella lingua nazionale, fatta sotto la propria respon-
sabilit da un membro del CEN e noticata alla Segreteria Centrale, ha il me-
desimo status delle versioni ufciali.
I membri del CEN sono gli Organismi nazionali di normazione di Austria,
Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Islanda,
Italia, Lussemburgo, Norvegia, Paesi Bassi, Portogallo, Regno Unito,
Repubblica Ceca, Spagna, Svezia e Svizzera.
UNI Pagina V UNI EN 13192:2003
CEN
COMITATO EUROPEO DI NORMAZIONE
European Committee for Standardization
Comit Europen de Normalisation
Europisches Komitee fr Normung
Segreteria Centrale: rue de Stassart, 36 - B-1050 Bruxelles
CEN
Tutti i diritti di riproduzione, in ogni forma, con ogni mezzo e in tutti i Paesi, sono
riservati ai Membri nazionali del CEN.
EN 13192
NOVEMBRE 2001
Prove non distruttive
NORMA EUROPEA Ricerca delle perdite
Calibrazione delle perdite di riferimento per gas
Non destructive testing
EUROPEAN STANDARD Leak testing
Calibration of reference leaks for gases
Essais non destructifs
NORME EUROPENNE Contrle dtanchit
Etalonnage des fuites de rfrence des gaz
Zerstrungsfreie Prfung
EUROPISCHE NORM Dichtheitsprfung
Kalibrieren von Referenzlecks fr Gase
DESCRITTORI
ICS 19.100
il 10 ottobre 2001.
2001
UNI Pagina VI UNI EN 13192:2003
PREMESSA
La presente norma europea stata elaborata dal Comitato Tecnico CEN/TC 138 "Prove
non distruttive", la cui segreteria afdata allAFNOR.
Alla presente norma europea deve essere attribuito lo status di norma nazionale, o median-
te pubblicazione di un testo identico o mediante notica di adozione, entro maggio 2002, e
le norme nazionali in contrasto devono essere ritirate entro maggio 2002.
La presente norma europea stata elaborata nellambito di un mandato conferito al CEN
dalla Commissione Europea e dall'Associazione Europea di Libero Scambio. La presente
norma europea di supporto alle norme di applicazione e di prodotto che rispondono ai
requisiti essenziali di sicurezza della Direttiva del Nuovo Approccio che costituiscono un
riferimento normativo alla presente norma europea.
In conformit alle Regole Comuni CEN/CENELEC, gli enti nazionali di normazione dei se-
guenti Paesi sono tenuti a recepire la presente norma europea: Austria, Belgio, Danimar-
ca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Islanda, Italia, Lussemburgo, Norvegia,
Paesi Bassi, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Spagna, Svezia e Svizzera.
UNI Pagina 1 UNI EN 13192:2003
1 SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE
La presente norma europea specica la taratura delle fughe che sono utilizzate per la
regolazione dei rivelatori di fuga per la determinazione del tasso di fuga nell'uso quoti-
diano. Il metodo di taratura preferito in questo caso il confronto con una fuga campione.
In questo modo le fughe utilizzate per l'uso di routine diventano tracciabili a una norma
primaria come richiesto dalla serie di norme ISO 9000.
I procedimenti di confronto sono preferibilmente applicabili alle fughe di elio, dato che
questo gas di prova pu essere misurato selettivamente da un rivelatore di fuga a spettro-
metria di massa (RESM) (la denizione di RESM fornita nella EN 1330-8).
La taratura per confronto (vedere i metodi A e B riportati di seguito) con fughe campione
note agevolmente possibile per le fughe con serbatoio e tasso di fuga al di sotto di
10
-7
Pam
3
/s.
Da 10
-7
Pam
3
/s a 10
-4
Pam
3
/s nessuna fuga sufcientemente afdabile da essere
utilizzata come trasferimento campione. Le fughe in questo intervallo possono essere
tarate solo mediante la misurazione del usso in un tubo capillare tarato (vedere il metodo C
riportato di seguito).
I tassi di fuga maggiori di 10
-4
Pam
3
/s possono essere misurati da parte di ussometri
tarati su norme nazionali primarie.
2 RIFERIMENTI NORMATIVI
La presente norma europea rimanda, mediante riferimenti datati e non, a disposizioni
contenute in altre pubblicazioni. Tali riferimenti normativi sono citati nei punti appropriati
del testo e vengono di seguito elencati. Per quanto riguarda i riferimenti datati, successive
modiche o revisioni apportate a dette pubblicazioni valgono unicamente se introdotte
nella presente norma europea come aggiornamento o revisione. Per i riferimenti non
datati vale l'ultima edizione della pubblicazione alla quale si fa riferimento (compresi gli
aggiornamenti).
EN 1330-8 Non-destructive testing - Terminology - Terms used in leak
tightness testing
EN 13625 Non-destructive testing - Leak test - Guide to the selection of
instrumentation for the measurement of gas leakage
3 TERMINI E DEFINIZIONI
Ai ni della presente norma europea si applicano i termini e le denizioni della EN 1330-8.
3.1 fuga sconosciuta: Fuga avente un tasso di fuga stabile e ripetibile di ordine di grandezza
noto che possa essere determinato dalla taratura.
3.2 taratura di una fuga di riferimento: Gruppo di operazioni che stabilisce, in condizioni
speciche, la relazione intercorrente tra i valori del tasso di fuga rappresentati da una fuga
sconosciuta e i valori noti corrispondenti del tasso di fuga mediante denizione generale
nel: "Vocabolario internazionale di termini elementari e generali di metrologia".
Nota 1 Nel caso di taratura per confronto, i valori noti del tasso di fuga sono rappresentati da una fuga campione.
Nota 2 Generalmente, il risultato di una taratura dato dal valore del tasso di fuga per la fuga di riferimento.
Per l'uso corretto delle diverse denizioni di tasso di fuga, si dovrebbe considerare con attenzione quanto
segue:
Nel rilevamento delle fughe, i tassi di fuga sono comunemente forniti in unit di usso in termini di
pV (Pam
3
/s, mbar l/s). Si tratta di una misura precisa del usso dei gas solo se la temperatura data
mantenuta costante.
Le unit di usso quali il usso di massa (g/y) o il usso molare (mol/s) sono talvolta utilizzate per superare
questo problema.
UNI Pagina 2 UNI EN 13192:2003
4 CLASSIFICAZIONE DELLE FUGHE
4.1 Fuga a permeazione
Questo tipo di fuga generalmente realizzato con un serbatoio di gas tracciante. Ha la
migliore stabilit a lungo termine ma un coefciente di temperatura apprezzabile (approssi-
mativamente 3,5 %/K). I tassi di fuga tipici sono compresi nell'intervallo da 10
-10
Pam
3
/s a
10
-4
Pam
3
/s.
4.2 Fughe a conduttanza
4.2.1 Fuga a capillare
Questo tipo di fuga disponibile con o senza un serbatoio di gas tracciante. Questa fuga
ha un basso coefciente di temperatura (approssimativamente 0,3 %/K) ma si blocca
facilmente se non trattata con cura. I tassi di fuga tipici sono maggiori di 10
-7
Pam
3
/s.
4.2.2 Orizio in parete sottile
Gli orizi in parete sottile sono utilizzati di rado in pratica, dato che sono difcili da
fabbricare e ancora pi soggetti al bloccaggio dei capillari.
4.2.3 Fuga a polvere compressa
Questo tipo di fuga utilizza polvere di metallo compressa in un tubo. Solitamente sono
offerte senza serbatoio. Si tratta di elementi utilizzati per la verica di routine della sensi-
bilit dei rivelatori di fughe ma non sono sufcientemente stabili per essere utilizzati come
fughe tarate.
5 APPARECCHIATURA
5.1 Rivelatore di fuga a spettrometria di massa (RESM), per i metodi A e B (vedere 6)
Per tarare una fuga per confronto con una norma nota in conformit ai metodi A e B
descritti in 6, un rivelatore di fuga a spettrometria di massa necessario come dispositivo
di trasferimento. Un tale rivelatore di fuga deve soddisfare i requisiti minimi per la misura-
zione del tasso di fuga, deniti nella EN 13625.
La porta di prova del rivelatore di fuga deve essere attrezzata con un sistema di ingresso
consistente di un gruppo di porte con valvole (preferibilmente tutte di metallo) per accop-
piare la fuga campione e le fughe sconosciute al sistema di rilevamento e per escludere
le fughe individualmente.
La tenuta del sistema di ingresso deve essere vericata a un livello adeguato prima di
eseguire una taratura in modo che il tracciante ambiente (per esempio elio o aria
atmosferica ambiente) non inuenzi la misurazione.
5.2 Misurazione dell'attrezzatura del tubo capillare per il metodo C (vedere 7)
Per tarare una fuga mediante misurazione del usso capillare in conformit al metodo C
descritto in 7, necessario un tubo capillare di vetro tarato (preferibilmente con una
valvola di rientro aria idonea a un'estremit, vedere gura 1).
Per produrre lo spezzone di misurazione nel capillare si utilizza un uido indicatore
(generalmente acqua con qualche additivo tensioattivo oppure agenti oleosi speciali).
Per misurare il movimento dello spezzone, necessario un temporizzatore o un crono-
metro. Sono inoltre disponibili anche gli strumenti basati sui movimenti temporizzati di una
pellicola in un tubo, per esempio un ussometro a bolla.
Dato che le fughe a conduttanza generalmente non sono dotati di un serbatoio di gas
tracciante, necessaria una riserva separata di gas tracciante oppure possibile effet-
tuare la taratura con aria atmosferica ltrata.
UNI Pagina 3 UNI EN 13192:2003
6 TARATURA PER CONFRONTO (METODI A E B)
Esistono due metodi di taratura delle fughe per confronto con fughe campione note.
Entrambi i metodi richiedono la conoscenza dell'ordine di grandezza del tasso di fuga da
misurare. I metodi differiscono nell'uso di una o due fughe campione, dando luogo a diffe-
renti incertezze di misura. Questi metodi, deniti qui di seguito, sono designati A e B:
Metodo A: Confronto di una fuga campione generalmente con un tasso di fuga dello
stesso ordine di grandezza
Metodo B: Confronto di due fughe campione con tassi di fuga generalmente situati da una
parte e dallaltra del tasso di fuga sconosciuto
Il metodo A pi adatto per l'uso in sede dato che si utilizza una sola fuga campione.
Generalmente applicabile ma pi afdabile quando il tasso di fuga sconosciuto
prossimo a quello della fuga campione. Questo avviene a causa del fatto che l'incertezza
di misurazione direttamente dipendente dalla linearit del rivelatore di fughe utilizzato.
(Vedere 8.1.2.2). Dato che impossibile misurare in modo indipendente l'errore di
linearit, lo si deve stimare. Per mantenere ridotta l'entit dell'errore di linearit, non si
dovrebbero cambiare durante la taratura le caratteristiche di funzionamento del rivelatore
di fughe (per esempio si dovrebbe disattivare la ricerca automatica dello 0).
Per tarature pi precise, nelle quali sia richiesta una misura denita di incertezza oppure
se non disponibile una fuga campione con un tasso di fuga prossimo allo sconosciuto si
dovrebbe utilizzare il metodo B. Mediante l'uso di due fughe di riferimento, si tiene conto
della non linearit del rivelatore di fughe (vedere 8.1.2.3).
6.1 Preparazione di fughe e apparecchiatura
6.1.1 Riscaldamento del rivelatore di fughe
Il rivelatore di fughe utilizzato come dispositivo di trasferimento deve essere impostato in
conformit al manuale del fabbricante. Il tempo di riscaldamento deve essere di almeno
2 h.
6.1.2 Regolazione della temperatura
La fuga sconosciuta e la/le fuga/fughe campione per il confronto devono essere
conservate nella stessa stanza nella quale si esegue la prova per almeno 12 h per
consentire il bilanciamento della temperatura (non necessaria una stanza con condizio-
namento dell'aria se non si vericano rapide variazioni della temperatura. A causa di
uttuazioni di temperatura, un sistema di condizionamento dell'aria pu persino
aumentare l'incertezza di misura). Le fughe devono subire un pompaggio durante la fase
di regolazione termica. Dopo la regolazione della temperatura, per impedire qualsiasi
variazione di temperatura durante la misurazione, involucri termicamente isolanti
(realizzati di schiuma plastica o materiale simile) dovrebbero essere posti sulle fughe.
6.1.3 Connessione al rivelatore di fughe
Le fughe campione e sconosciute sono connesse al sistema di ingresso del RESM dopo
la regolazione della temperatura e pompate con le loro valvole (se presenti) aperte per
almeno 30 min al ne di rimuovere qualsiasi gas tracciante che possa essersi accumulato
nelle guarnizioni o nelle valvole. Per la taratura di pi di una fuga, sono utili un sistema di
pompaggio separato e un gruppo di valvole per mantenere pompate tutte le fughe sino
alla loro misurazione.
6.2 Misurazione
6.2.1 Congurazione
Il rivelatore di fuga regolato in modo che la maggiore delle fughe utilizzate fornisce
approssimativamente un'indicazione a scala intera. importante assicurarsi che l'effettiva
velocit di pompaggio non sia variata durante le misurazioni. possibile, sia con il
rivelatore di fuga che con un dispositivo ausiliario, utilizzare un tempo di mediazione
prolungato per ridurre l'incertezza di misura statistica. A questo scopo si pu utilizzare
UNI Pagina 4 UNI EN 13192:2003
anche un registratore che raccoglie dati per qualche tempo. Tutti questi strumenti di
misurazione dovrebbero essere utilizzati in modo tale da offrire approssimativamente
deessioni a scala piena per la fuga pi considerevole.
6.2.2 Sequenza di misurazione generale
In generale, ciascuna lettura deve essere ottenuta in condizioni di usso costante con un
segnale costante dal RESM. Si devono effettuare letture in numero sufciente a conse-
guire la minima incertezza statistica possibile. A questo scopo, si possono utilizzare i
misuratori digitali e un grande numero di misure ottenute. In questo modo si pu inoltre
individuare una misura dello scarto statistico. La sequenza generale di misurazioni la
seguente:
a) determinazione del segnale zero: tutte le valvole chiuse;
b) fuga campione aperta n 1, attesa per il usso costante e misurazione del segnale di
uscita risultante (metodo A e B);
c) fuga campione chiusa n 1;
d) fuga campione aperta n 2, attesa per il usso costante e misurazione del segnale di
uscita risultante (solo metodo B);
e) fuga campione chiusa n 2;
f) fughe sconosciute aperte, attesa per il usso costante e misurazione del segnale di
uscita risultante;
g) ripetere da a) a f) almeno tre volte.
Nota Le valvole di fuga dovrebbero essere tenute chiuse per un tempo abbastanza breve da impedire l'accumulo
considerevole di elio che d luogo a un tempo di bilanciamento prolungato.
7 TARATURA PER MISURAZIONE DIRETTA DEL FLUSSO (METODO C)
Questo metodo applicabile solamente alle fughe di conduttanza nell'intervallo di 10
-6
Pam
3
/s
e maggiore. Le fughe da 10
-7
Pam
3
/s a 10
-6
Pam
3
/s possono essere tarate, ma con
un'incertezza piuttosto elevata. In quella gamma, se disponibile una fuga di riferimento
adeguata, si dovrebbero impiegare i metodi A o B per offrire un'incertezza minore. I tassi
di fuga maggiori di 10
-4
Pa m
3
/s dovrebbero essere misurati con ussometri tracciabili a
una norma nazionale.
Due tipi di condizioni di usso che possono essere considerate sono quelle stabilite dal
usso dei gas:
- da sovrappressione ad atmosferica (vedere 7.2.1);
- da atmosferica a vuoto (vedere 7.2.2).
In entrambi i casi si deve considerare se si deve utilizzare l'aria o un gas tracciante
specico. La terza condizione di usso possibile, da pressione a vuoto, non pu essere
misurata con il metodo C (se questo necessario, inizialmente deve essere effettuata una
taratura con gas tracciante e pressione atmosferica rispetto al vuoto e in seguito la dipen-
denza dalla pressione deve essere misurata con un RESM idoneo).
7.1 Preparazione di fughe e apparecchiature
7.1.1 Regolazione della temperatura
La fuga sconosciuta e il capillare tarato devono essere conservati nella stanza dove si
esegue la prova per almeno 12 h per consentire il bilanciamento della temperatura (una
stanza condizionata non necessaria se non si vericano rapide variazioni della tempe-
ratura. A causa delle oscillazioni della temperatura, un sistema di condizionamento
dell'aria pu persino aumentare l'incertezza di misura).
UNI Pagina 5 UNI EN 13192:2003
7.1.2 Connessione della fuga al tubo capillare
Il tubo capillare e la valvola di rientro aria devono essere puliti con alcool e svuotati
dall'aria pressurizzata per rimuovere qualsiasi detrito dalle superci che possa disturbare
il libero movimento dello spezzone liquido durante la misurazione. La connessione tra la
fuga e il tubo capillare deve essere effettuata con un elastomero spesso che connette il
manicotto adattandosi alla perfezione sia all'uscita della fuga che alla valvola di rientro
aria del capillare. Pi la fuga sconosciuta piccola, pi importante mantenere i volumi
morti al livello pi piccolo possibile per ridurre gli errori di misurazione.
7.1.2.1 Da sovrappressione ad atmosferica
In questo caso, l'ingresso di fuga connesso alla riserva di gas tracciante e all'uscita di
quell'estremit del tubo capillare nel quale si trova la valvola di rientro aria. Il tubo capillare
aperto all'atmosfera all'altra estremit (vedere gura 1).
7.1.2.2 Da atmosferica a vuoto
In questo caso, l'uscita di fuga connessa al lato vuoto e il suo ingresso all'estremit del
capillare con la valvola di rientro aria. L'ingresso capillare lasciato aperto alla pressione
atmosferica (vedere gura 2).
Se sono richiesti i tassi di fuga normalizzati, la pressione assoluta dell'uscita deve essere
minore di 100 Pa.
7.2 Misurazione
7.2.1 Da sovrappressione ad atmosferica
La misurazione eseguita in conformit al procedimento seguente:
a) immergere l'estremit aperta del capillare nel uido indicatore per produrre uno
spezzone liquido con una lunghezza di circa 1 cm;
b) trascinare questo spezzone lentamente verso l'altra estremit del capillare
pompando attentamente attraverso la valvola di rientro aria (se non esiste una
valvola di rientro aria, scollegare il capillare, immergere la punta nel uido indicatore
e sostituirlo);
c) chiudere la valvola di rientro aria (se presente) e temporizzare il movimento del
bordo arretrato dello spezzone per una distanza conveniente;
d) riposizionare lo spezzone (vedere sopra) e ripetere i passi da a) a c) almeno tre
volte. La ripetibilit delle misurazioni dovrebbe essere compresa entro 5%.
UNI Pagina 6 UNI EN 13192:2003
gura 1 Congurazione della misurazione del metodo C: da sovrappressione ad atmosferica
Legenda
1 Pressione
2 Gas tracciante
3 Fuga sconosciuta
4 Pompa di inizializzazione della posizione dello spezzone
5 Valvola di rientro aria
6 Lettura del bordo arretrato dello spezzone
7 d = da 0,1 mm a 0,5 mm
8 Atmosferica
9 Spezzone indicatore
10 Marcature di taratura
11 Tubi di connessione
12 Spazio zero
7.2.2 Da atmosferica a vuoto
La misurazione eseguita in conformit al procedimento seguente:
a) svuotare il gas tracciante attraverso la valvola di rientro aria, la fuga e il capillare per
un minimo di 30 s;
b) immergere la punta aperta del capillare nel uido indicatore per produrre uno
spezzone liquido con una lunghezza di circa 1 cm;
c) chiudere la valvola di rientro aria e misurare il tempo di movimento del bordo
avanzato dello spezzone su una distanza appropriata. essenziale che la valvola di
rientro aria sia aperta prima di trascinare lo spezzone nella fuga;
d) riposizionare nuovamente lo spezzone all'estremit del capillare, usando la
pressione del gas tracciante tramite la valvola di rientro aria;
e) ripetere i punti da a) a c) almeno tre volte. La ripetibilit delle misurazioni dovrebbe
essere compresa entro 5%.
UNI Pagina 7 UNI EN 13192:2003
gura 2 Congurazione della misurazione del metodo C: da atmosferica a vuoto
Legenda
1 Vuoto
2 Fuga sconosciuta
3 Svuotare con gas tracciante (prima della misurazione)
4 Valvola di rientro aria
5 Lettura del bordo avanzato dello spezzone
6 d = da 0,1 mm a 0,5 mm
7 Atmosfera
8 Spezzone indicatore
9 Marcature di taratura
10 Tubi di connessione
11 Spazio zero
8 RISULTATI
8.1 Valutazione per i metodi A e B (confronto)
8.1.1 Determinazione del tasso di fuga
8.1.1.1 Metodo A: Risultato del confronto con una fuga campione
La formula seguente utilizzata per calcolare il tasso di fuga sconosciuto Q
u
dalla lettura
R
std
della fuga campione con tasso di fuga Q
std
e la lettura R
u
della fuga sconosciuta:
(1a)
dove:
Q
std
, Q
u
, sono i tassi di fuga rispettivamente della fuga campione e sconosciuta;
R
std
, R
u
sono le letture rispettivamente della fuga campione e sconosciuta;

std
,
u
sono i coefcienti di temperatura rispettivamente della fuga campione e scono-
sciuta;
T
std
, T
u
sono gli scarti della temperatura delle fughe dalla temperatura di riferimento
rispettivamente della fuga campione e sconosciuta.
Nota 1 Le letture (R
std
e R
u
) sono ottenute dal visualizzatore del rivelatore di fughe per differenza dai segnali di uscita
con fughe aperte e chiuse.
Q
u
Q
std
R
u
1
std
T
std
+ ( )
R
std
1
u
T
u
+ ( )
-------------------------------------------------- =
UNI Pagina 8 UNI EN 13192:2003
Nota 2 Il coefciente di temperatura della fuga campione generalmente indicato. Se il coefciente di temperatura
della fuga sconosciuta non fornito si pu presumere che per una fuga con permeazione al quarzo appros-
simativamente di 3,5%/K e per fughe di tipo a conduttanza di 0,3%/K.
Questa formula si semplica considerevolmente, se i coefcienti di temperatura e le
temperature di tutte le fughe sono uguali:
(1b)
Le letture possono essere in qualsiasi unit compatibile, dato che sono presi in conside-
razione soltanto i rapporti.
8.1.1.2 Metodo B: Risultato del confronto con due fughe campione
Per mantenere la praticit del procedimento, si considera solo il caso dei coefcienti di
temperatura e delle temperature uguali per tutte le fughe. In tal caso si applica la
seguente formula semplicata:
(2)
dove:
Q
u
, Q
1
, Q
2
sono i tassi di fuga rispettivamente della fuga sconosciuta e delle fughe
campione 1 e 2;
R
u
, R
1
, R
2
sono le letture rispettivamente della fuga sconosciuta e delle fughe
campione 1 e 2.
gura 3 Taratura a due punti di una fuga
Legenda
R Lettura
Q Tasso di fuga
A Fuga di riferimento 1
B Fuga sconosciuta
C Fuga di riferimento 2
Nota Q
1
la fuga con il tasso minore, Q
2
la fuga con il tasso maggiore. Q
u
, il tasso di fuga della
fuga sconosciuta da tarare situato tra queste due fughe note.
8.1.2 Calcolo dell'incertezza di misura
8.1.2.1 Generalit
Le formule seguenti forniscono l'incertezza totale di misura se si forniscono le incertezze
delle letture e delle fughe campione. Tutte le incertezze sono derivate da temperature
uguali e costanti delle fughe per conservare la praticit della formula e seguire la EA-4/02.
Q
u
Q
std
R
u
R
std
---------- =
Q
u
Q
2
Q
1
( )
R
u
R
1

R
2
R
1

--------------------
( ,
j \
Q
1
+ =
UNI Pagina 9 UNI EN 13192:2003
8.1.2.2 Metodo A: Incertezza del confronto con una fuga campione
La fuga campione, in qualit di riferimento, deve essere fornita con un certicato di taratura nel
quale in aggiunta al valore della fuga sono forniti la "incertezza espansa" U (Q
std
) e il fattore di
copertura. Gli scarti tipo delle letture s (R
std
) ed s (R
u
) sono calcolati nel modo usuale.
L'incertezza di riferimento associata con il rivelatore di fuga fornita dalla somma lineare
dello scarto tipo relativo delle due letture (della fuga campione e della fuga sconosciuta
rispettivamente) e un termine per tenere conto della non linearit:
(3a)
dove:
s (R
std
) lo scarto tipo delle letture della fuga campione;
s (R
u
) lo scarto tipo delle letture della fuga sconosciuta;
s (L)/L una misura relativa della non linearit (che deve essere stimata) del rivelatore di
fuga (= percentuale media di scarto da una linea retta attraverso i punti di taratura
dei tassi di fuga per le fughe campione e sconosciute).
Nota La formula soprariportata tiene conto della correlazione delle letture dello stesso rivelatore di fuga.
In caso di uguale e di temperatura costante uguale di tutte le fughe l'incertezza di riferi-
mento relativa della misura del tasso di fuga sconosciuto Q
u
fornita da
(3b)
dove:
u (Q
std
) l'incertezza di riferimento della fuga campione (nota);
u (R) l'incertezza di riferimento delle letture dall'equazione (1a).
Nota In questa formula, l'incertezza di riferimento della fuga campione nota u (Q
std
) dovrebbe essere calcolata dal
certicato di taratura suddividendo l'incertezza espansa data U (Q
std
) per il fattore di copertura k (che general-
mente dovrebbe essere uguale a 2).
Nel rapporto (vedere 9) deve essere indicata l'incertezza espansa U (Q
u
)/Q
u
(con fattore
di copertura 2). L'incertezza espansa fornita da:
(3c)
8.1.2.3 Metodo B: Incertezza del confronto con due fughe campione
Le fughe campione, in qualit di riferimento, devono essere fornite con certicati di taratura nei
quali in aggiunta al valore della fuga sono forniti la "incertezza espansa" U (Q
std
) e il fattore di
copertura. Le incertezze di riferimento delle fughe campione note u (Q
std1
) e u (Q
std2
) quindi
devono essere calcolate suddividendo le incertezze espanse fornite U (Q
std
) per il fattore di
copertura k (che generalmente dovrebbe essere uguale a 2).
Le incertezze di riferimento delle letture u (R
std1
), u (R
std2
) e u (R
u
) sono calcolate come lo
scarto tipo rispettivo di diverse letture per ciascuna fuga.
L'incertezza espansa combinata (con fattore di copertura k = 2) quindi fornita
dall'aggiunta lineare delle incertezze di riferimento individuali moltiplicate per il fattore di
copertura di 2. La formula seguente fornisce il risultato dell'incertezza espansa totale
relativa U (Q
u
)/Q
u
di una fuga tarata con due fughe campione:
u R ( )
R
---------------
s R
std
( )
R
st
--------------------
s R
u
( )
R
u
-----------------
s L ( )
L
------------- + + =
u Q
u
( )
Q
u
-------------------
u Q
std
( )
Q
std
---------------------
( ,
j \
2
u R ( )
R
---------------
( ,
j \
2
+ =
u Q
std
( )
u Q
std
( )
k
--------------------- =
u Q
u
( )
Q
u
------------------ 2
u Q
std
( )
Q
std
---------------------
( ,
j \
2
u R ( )
R
---------------
( ,
j \
2
+ =
UNI Pagina 10 UNI EN 13192:2003
(4)
dove:
Q
u
il tasso di fuga della fuga sconosciuta in conformit all'equazione (2);
Q
1
, Q
2
sono i tassi di fuga delle fughe campione (note) Q
1
, Q
2
;

R
1
, R
2
sono le letture delle due fughe campione;
u (Q
1
), u (Q
2
) sono le incertezze di riferimento delle due fughe campione;
u (R
1
), u (R
2
) sono le incertezze di riferimento delle letture delle due fughe campione.
Nota Si sceglie un'aggiunta lineare piuttosto che quadratica dei termini dato che entrambe le letture del rivelatore
di fuga e dei tassi di fuga campione sono grandezze correlate. Si tratta di una stima conservativa dell'incer-
tezza e pu condurre a dichiarazioni di incertezza leggermente maggiori come se fosse stata valutata la
matrice di covarianza completa.
8.2 Valutazione per il metodo C (misurazione diretta del usso)
8.2.1 Determinazione del tasso di fuga
La sovrappressione delle misurazioni atmosferiche usando il metodo capillare deve
essere corretta per la pressione di vapore del liquido indicatore. Con l'acqua come liquido
(pressione di vapore di approssimativamente 3 kPa alla temperatura ambiente) l'errore
sistematico signica un'indicazione di fuga troppo elevata di circa il 3% a causa
dellevaporazione del liquido.
Il tasso di fuga sconosciuto dato da:
(Da sovrappressione ad atmosferica) (5a)
(Da atmosferica a vuoto) (5b)
dove:
Q
pV
il tasso di fuga totale, in pascal per metro cubo per secondo;
l la distanza di spostamento in centimetri dello spezzone all'interno del
capillare;
k la costante del capillare (volume per lunghezza) in centimetri cubi per centi-
metro;
t
medio
il tempo medio di percorrenza della distanza l in secondi;
p
atm
la pressione atmosferica effettiva in pascal.
8.2.2 Calcolo dell'incertezza di misura
Nel primo passo, si devono determinare le varianze della distanza l, la costante del
capillare k e la misurazione del tempo t . Le varianze di l e k sono date da:
(6a)
dove l'incertezza della distanza l data dall'errore di parallasse delle letture, l'incertezza
della costante del capillare k data dal fabbricante. La varianza della misurazione del
tempo determinata direttamente dal numero di misurazioni.
u Q
u
( )
Q
u
------------------
2
Q
u
-------
Q
1
Q
2
( )
R
u
R
2
( )
R
2
R
1
( )
2
--------------------------- u R
1
( ) Q
1
Q
2
( )
R
u
R
1
( )
R
2
R
1
( )
2
--------------------------- u R
2
( ) +

Q
1
Q
2
( )
R
2
R
1
( )
------------------------- u R
u
( )
R
u
R
1
( )
R
2
R
1
( )
------------------------- 1 + u Q
1
( )
R
u
R
1
( )
R
2
R
1
( )
------------------------- u Q
2
( ) + + +







=
Q
pV
0,97 10
6

p
atm
l k
t
medio
------------------------- =
Q
pV
1,03 10
6

p
atm
l k
t
medio
--------------------------- =
S
1
( )
2
1/3 l ( )
2
= S
k
( )
2
1/3 k ( )
2
=
UNI Pagina 11 UNI EN 13192:2003
L'incertezza di misura del tasso di fuga per entrambi i tipi di misurazione dei capillari
data dalla somma delle varianze delle quantit date o misurate moltiplicata per 2 in
conformit alle regole EA-4/02. Questo conduce alla formula:
(6b)
9 RAPPORTO
Il rapporto di taratura di una fuga di riferimento deve contenere le seguenti informazioni:
- tipo di fuga (permeazione o conduttanza);
- tipo di gas tracciante;
- tasso di fuga misurato (Pa
-3
/s);
- pressione di ingresso e di uscita;
- incertezza di misura (risultato del calcolo);
- calcolo dell'incertezza di misura [formule (3b), (4), (6b), inclusive dei valori];
- coefciente di temperatura lineare del tasso di fuga (%/K);
- temperatura di riferimento (C);
- depauperamento previsto del serbatoio di gas tracciante, se presente (%/y)
(vedere appendice A);
- data di taratura;
- metodo utilizzato, in conformit alla presente norma (A, B o C);
- identicazione unica per la fuga di riferimento;
- rma dell'addetto alla prova;
- nome e posizione del luogo di taratura;
- riferimento del rivelatore di fuga, se applicabile.
10 ETICHETTATURA DELLE FUGHE DI RIFERIMENTO
L'etichetta di una fuga tarata deve contenere tutte le informazioni indicate sopra al punto 9 e
contrassegnate. Gli intervalli di temperatura di azionamento e conservazione dovrebbero
essere indicati per garantire una corretta manipolazione della fuga.
11 TRATTAMENTO DELLE FUGHE DI RIFERIMENTO
Per impedire la rottura dell'elemento di fuga, che spesso realizzato di vetro o quarzo, le
fughe tarate dovrebbero sempre essere trattate con attenzione. Se si sospettano danni, la
fuga deve essere ricontrollata per individuare il tasso di fuga corretto.
11.1 Fughe di permeazione (generalmente con serbatoio adattato all'uscita della fuga)
Per le fughe di permeazione, che generalmente hanno tassi di fuga molto ridotti, parti-
colarmente importante durante la conservazione mantenere aperta ogni valvola sulla
parte anteriore della fuga. Questo impedisce qualsiasi accumulo di elio in uno spazio
morto di fronte alla valvola chiusa o nella guarnizione elastomerica della valvola.
11.2 Fughe di conduttanza (generalmente senza serbatoio)
Le fughe di conduttanza devono essere mantenute in un ambiente esente da particelle di
polvere e umidit che pi facile da ottenere mediante la chiusura dell'uscita con una
angia o una valvola interamente metallica. Tuttavia, questo non impedisce la perdita di
gas tracciante per periodi di tempo prolungati ma tiene lontane le particelle di sporco e
l'umidit durante la conservazione.
U
QpV
/Q
pV
2 S
1
( )
2
S
k
( )
2
S
t
( )
2
+ + =
UNI Pagina 12 UNI EN 13192:2003
APPENDICE A CALCOLO DELLA RIDUZIONE DEL TASSO DI FUGA A CAUSA DEL
(informativa) DEPAUPERAMENTO DI GAS TRACCIANTE NEL SERBATOIO
gura A.1 Parametri pertinenti per il calcolo del depauperamento di gas tracciante
Legenda
1 Flusso di gas tracciante Q
x

2 Fuga con conduttanza C
x

3 Serbatoio con volume V, pressione parziale del gas tracciante P
x

(A.1)
La riduzione di pressione relativa nel tempo D
qx
data dall'equazione seguente:
(A.2)
dove:
D
qx
la riduzione di pressione, in secondi reciproci;
Q
0,x
il tasso di fuga nominale (con pressione P
0,x
), in pascal per metri cubi per secondo;
P
0,x
la pressione di riempimento (iniziale) del gas tracciante nel serbatoio, in pascal;
V il volume del serbatoio, in metri cubi;
p
x
la pressione effettiva del gas tracciante nel serbatoio, in pascal;
t il tempo, in secondi.
Nota Per ottenere D
qx
in % per anno, moltiplicare per 3,15 10
9
.
Q
x
V
dp
x
/p
x
dt
---------------- =
D
qx
dp
x
/p
x
dt
-----------------
Q
0,x
P
0,x
V
--------------- = =
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BIBLIOGRAFIA
[1] EA-4/02
1)
Guidelines for the Expression of the Uncertainty of Measurement
in Calibration (previously EALR2)
1) Il documento EA-4/02 pu essere reperito nella pagina Web della European Accreditation Organization all'indirizzo
http://www.european-accreditation.org/documents.html.
La pubblicazione della presente norma avviene con la partecipazione volontaria dei Soci,
dellIndustria e dei Ministeri.
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