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Paulo Coelho

Una moltitudine di persone, assetata di saggezza e spiritualit, si raccoglie intorno a un predicatore. La parola viene data a un giovane missionario seduto fra gli ascoltatori, Henry Drummond, che ha vissuto per alcuni anni in Africa. Henry apre la Bibbia e legge la prima Lettera di San Paolo ai Corinzi. Al centro dellepistola lamore, che superiore a tutto, non ha confronto con nessunaltra facolt dello spirito, neanche la fede, ed il dono supremo che culmina nellinno alla carit del capitolo tredicesimo. A partire dal libro La migliore cosa del mondo del pastore protestante Henry Drummond, Paulo Coelho riflette sul messaggio contenuto nella prima Lettera di San Paolo ai Corinzi.

sponda del fiume Piedra mi sono seduta e ho pianto (1996), Manuale del guerriero della luce (1997), Monte Cinque (1998), Veronika decide di morire ( 1999), Il Diavolo e la Signorina Prym (2000), il Cammino di Santiago (2001), Undici minuti (2003), lo Zahir (2005), Sono come il fiume che scorre (2006) e La strega di Portobello (2007).
Henry Drummond, nato in Scozia nel 1851, si interessa ai movimenti spirituali contemporanei e a 22 anni comincia a predicare in piccole comunit, rifiutando gli inviti del clero per dedicarsi ai viaggi in America e in Africa Centrale e allinsegnamento delle Scienze Naturali a Glasgow. La migliore cosa del mondo, il suo contributo pi importante, stato pubblicato per la prima volta nel 1890.

Paulo Coelho nato a Rio de Janeiro nel 1947. E considerato uno degli autori pi importanti della letteratura mondiale. Bompiani ha pubblicato con enorme successo LA lchimista (1995), Sulla

Paulo Coelho
HENRY DRU M M O N D IL D O N O SUPREM O
Traduzione dal portoghese di Rita Desti

Vedi questa donna? Io sono entrato nella tua casa, e tu non mi hai dato lacqua per rinfrescare i miei piedi; lei, invece, me li ha bagnati con le lacrime e me li ha asciugati con i suoi ca pelli. Tu non mi hai dato un bacio; lei, invece, non ha smesso di baciarmi i piedi da quando sono entrato. Tu non mi hai frizionato il capo con lolio profu mato; lei, invece, mi ha cosparso di profumo i piedi. Per questo ti dico: I suoi molti peccati le sono perdonati, giacch ha molto amato. Colui al quale si perdona poco, poco ama.
Luca, 7, 44-47

O Maria concepita senza peccato, pregate per noi che ricorriamo a Voi. Amen.

Prefazione

meglio non vivere piuttosto che non amare. Come probabilmente ciascuno dei pre senti allo storico sermone che Henry Drummond pronunci intorno all'ultimo quarto dellOttocento, tutti noi crediamo di conoscere ogni particolare riguardo alla cosa pi importante del mondo: lAmore. Passiamo la vita cercando disperatamen te qualcuno che ci ami, che ci faccia sentire generosi, autentici e corretti - e quando, dopo una vasta ricerca, ci capita di essere costretti ad affrontare lunghi periodi di so litudine, diciamo che la vita ingiusta.
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Io credevo di aver gi pensato tutto ci che ero in grado di pensare sullAmore finch, per caso, mi capitato fra le mani II Dono Supremo. La sua lettura mi ha fat to riflettere su quanto chiedessi e su quan to poco offrissi alloggetto della mia ricer ca. Dal momento in cui ho letto le pagine di questo libriccino e ho tentato di metter ne in pratica gli insegnamenti, la mia vita cambiata in modo considerevole. Ho ap preso che stavo cercando in maniera sba gliata perch, come dice Henry Drummond, per accedere al Regno dei Cieli, luomo deve avere il Paradiso nella pro pria anima. Una piccola avvertenza riguardo al te sto che vi apprestate a leggere: in talune parti, ho apportato qualche variante, con lintenzione di ampliare il significato di quello che lAutore riconduceva unica mente a una visione cristiana. Io penso che lAmore - la cosa pi importante del

mondo - si ponga al di l delle convinzio ni del singolo. Drummond afferma la me desima cosa nel Dono Supremo e credo che, per questo, mi perdoner. Paulo Coelho

Alla fine del secolo scorso, in un freddo pomeriggio di primavera, un gruppo di uomini e donne si riun per ascoltare il pi famoso predicatore del lepoca. Erano persone venute da luoghi di versi dell Inghilterra, ansiose di udire ci che luomo aveva da dire. Ma, dopo aver trascorso otto mesi percorrendo diversi paesi del mondo in una faticosa opera di evangelizzazio ne, il predicatore si sentiva svuotato. Guard la piccola platea, accenn al cune frasi e, poi... desistette. Lo Spiri13

to di Dio non lo aveva toccato, quel pomeriggio. Triste, non sapendo cosa fare, si ri volse a un giovane missionario che si trovava tra la piccola folla. Poich era tornato dallAfrica da poco tempo, for se aveva qualcosa di interessante da raccontare. Chiese dunque al giovane di sosti tuirlo. Le persone radunate in quel giardi no del Kent furono piuttosto deluse.

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Nessuno sapeva chi fosse il giovane missionario. In verit, non era neppure un missionario: aveva infatti rifiutato di essere ordinato sacerdote, giacch non era certo che quella fosse la sua vera vocazione.

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Alla ricerca di una ragione di vita, al la ricerca di se stesso, il giovane aveva trascorso due anni nel cuore delTAfrica, entusiasmato dallesempio di alcuni uo mini che perseguivano un ideale. Comunque, le persone riunite in quel giardino del Kent non gradirono quello scambio. Erano convenute l per udire le parole di un predicatore esperto, saggio, famoso. E adesso era no costrette ad ascoltare un uomo che - proprio come loro - stava ancora lot tando per trovare se stesso.
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Ma Henry Drummond - questo era il nome del giovane - aveva appreso qualcosa.

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Henry chiese in prestito una Bibbia a uno dei presenti e lesse un brano del la Prima Lettera che Paolo scrisse ai Corinzi:

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Se ancheparlassi fe lingue degli uomini e degli angeli\ ma non avessi CAmore, sarei come il Sronzo che risuona o ilcimSalo c/ie tintinna. se anche avessiil dono dellaprofezia e conoscessi tutti i misteri e tutta la scienza se anchepossedessi unafede cosgrande da trasportare le montagne, ma non avessi C/lmore io non sarei nulla.

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&se ancjf/e cfistriSuissi tutti i miei averi aipoveri e offrissi il mio corpo percfifosse bruciato, ma non avessi C/lmore, niente cfi tuiio ci migioverebbe. /3fAmore paziente, 6enigno ti Timore non arcfe (figelosia, non si vanagloria, non s insuperbisce, non si comporta in maniera sconveniente, nonpersegue ifproprio interesse, non si indigna, non nutre alcun risentimento per if mafe ricevuto, non si raffegra cfeffingiustizia, magioisce cfeffa verit. Dutto ammette, tutto crecfe, tutto spera, tutto sopporta.

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/3Otfmore non aura maifine, invece feprofezie scompariranno, il (fono cfefe fingue cesser fa scienza svanir. ^Perch fa nos/ra conoscenza imperfetta, e imperfetto ancfie guelfo JKa quando verr ci che perfetto, tutto guelfo che imperfetto sar annuffato. 2 ( uanc/o ero SamSino, parfavo (fa SamSino, sentivo cfa SamSino. Diventando uomo fio aSSancfonato tutto ci cfie era cfa SamSino. Ora vecfiamo come in uno specchio, in maniera oscura

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ma allora vedremo in modo chiaro, faccia afaccia adesso conosco soltanto in modo imperfetto, allora invece conoscer come sono conosciuto. Ora, dunque, rimangono la Jede, la Speranza e PCflmore. Questi tre. JKa quellopi importante di tutti PCflmore.

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Tutti ascoltarono in rispettoso silen zio. Ma furono delusi. La maggior par te conosceva gi quel brano e aveva meditato a lungo su di esso. Il giovane missionario avrebbe potuto scegliere qualcosa di pi originale, di pi sugge stivo.

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Quando ebbe concluso la lettura, Henry chiuse la Bibbia, lev gli occhi al cielo e cominci a parlare:

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In qualche momento, tutti noi ci siamo posti la domanda che si fatta ogni genera zione: Qual la cosa pi importante della no stra esistenza? Dobbiamo impiegare i nostri giorni nel modo migliore, giacch nessun altro pu vivere per noi. Ecco perch abbiamo biso gno di sapere verso che cosa indirizzare i nostri sforzi, e qual lobiettivo supremo da raggiungere. Siamo abituati a sentir dire che il tesoro pi importante del mondo spirituale la Fede. Su questa semplice parola si fondano molti secoli di religione.
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Se consideriamo che la Fede sia la cosa pi importante del mondo, ebbene siamo completamente in errore. Se mai lo abbiamo creduto, possiamo cessare di dargli credito. Nel passo che ho appena letto, siamo sta ti ricondotti ai primordi del Cristianesimo. Laddove, come abbiamo visto, rimangono la Fede, la Speranza e lAmore. Questi tre. Ma quello pi importante di tutti lA more. Non si tratta di unopinione superficiale di Paolo, autore di quelle righe. In fin dei conti, poco prima egli stava ancora parlan do di Fede. Diceva infatti: Se anche possedessi una fede cos grande da trasportare le montagne, ma non avessi Amore, io non sarei nulla. Paolo non sfugg alla questione; al con trario, associ la Fede aUAmore, conclu dendo: Ma quello pi importante... 1Amore. Per lapostolo, devessere stato molto difficile fare una simile affermazione. Di
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solito, un uomo raccomanda quello che re puta il proprio punto forte. Ma lAmore non poteva certo dirsi il punto forte di Paolo. Uno studente dotato di spirito dosservazione potr notare che, via via che invecchiava, lapostolo si faceva sempre pi tollerante, pi tenero. Eppure la mano che aveva scritto: Ma quello pi importante di tutti lA more, si era mac chiata di molto sangue in giovent. Comunque, questa lettera ai Corinzi non lunico documento che mostra come lAmore sia il summum bonum, il Dono Supre mo. Tutti i capolavori del Cristianesimo concordano a tale riguardo. Pietro dice: Soprattutto, per, dimostrate un fervente amore gli uni per gli altri, perch lAmore vince una moltitudine di peccati. E Giovanni si spinge oltre: Dio Amo re. In un altro testo di Paolo, possiamo leg gere anche: Il compimento della Legge lAmore.
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Perch Paolo ha fatto una simile affer mazione? A quellepoca, gli uomini aspira vano a conquistare il Paradiso attraverso losservanza dei Dieci Comandamenti - e delle altre decine e centinaia di comandamenti che avevano elaborato basandosi sulle Tavole della Legge. Ottemperare alla Legge era tutto: era persino pi importante del vivere. Poi Cristo disse: Io vi mostrer una ma niera pi semplice di arrivare al Padre. Se im parerete questo, potrete fare centinaia di al tre cose, senza alcun timore di offendere Dio. Amore. Se voi amerete, starete adem piendo la Legge, anche se non ne avete co scienza. E assai facile verificare che questo consi glio funziona. Prendiamo un comandamento qualsiasi: Non avrai altro Dio all'infuori di me. Se un uomo ama Dio, non avr bisogno di nessunaltra presenza. Ecco lAmore, la sua grandezza.
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Non nominare il nome di Dio invano. Oseremmo forse parlare superficialmen te di qualcuno che amiamo? Ricordati di santificare le feste. Molte volte, aspettando il giorno in cui incontreremo la persona amata per dedi carci allAmore, non siamo forse ansiosi? Se amiamo Dio, allora dovr accadere la medesima cosa. LAmore esige la nostra obbedienza a tutte le leggi di Dio. Quando un uomo ama, non necessario pretendere che onori il padre e la madre o che non uccida. Per un uomo che vuol be ne al suo prossimo unoffesa esigere che non rubi: come potrebbe derubare chi ama? E sarebbe superfluo chiedergli di non rendere falsa testimonianza - non lo fareb be mai -, cos come si rivelerebbe incapace di desiderare una persona amata da qual cun altro. Cos, lAmore il compimento della Legge.
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LAmore la regola che riassume tutte le altre regole. LAmore il comandamento che giustifica tutti gli altri comandamenti. LAmore il segreto della vita. Paolo riuscito ad apprendere tutto questo e, nel passo che abbiamo letto, ci ha dato la descrizione pi grande e pi impor tante del summum bonum, del Dono Su premo.

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Airin izi> Paolo confronta lAmore con .l ,, ^ i ime* cn*-> a quellepoca, avevano un valore . n er uomini, eli enorme Pc I o rauronta con * eloquenza, un dono , -| . rapace di toccare.i .cuori e le menti nobile, . . li esser1 umani e stimolarli a realizzare ntlise imPrese spirituali, o ad affronta^ 'avventure che oltrepassano ogni limite. R i f e r e n d o s i ai grandi predicatori, Paolo lice u$e anc^e Par^ le lingue degli uomiassi r degl1 angeli, ma non avessi Amore, sarei bronzo che risuona o il cimbalo che a ttu i . u
tintinna .

P tutti noi sappiamo perche. In molte urasioni ascoltiamo quelle che ci sembra31

no grandi idee di trasformazione del mon do. Invece sono parole pronunciate senza emozione, prive di Amore, e, per quanto appaiano logiche e sagaci, esse non ci toc cano. Paolo confronta lAmore con la Profe zia. Lo raffronta con i Misteri. Lo rapporta con la Fede. Lo compara con la Carit. Perch lAmore pi importante della Fede? Perch la Fede soltanto una delle stra de che conducono a un Amore ancora pi grande. Perch lAmore pi importante della Carit? Perch la Carit solo una delle manife stazioni dellAmore. E il Tutto sempre pi importante della singola parte. Inoltre, anche la Carit soltanto una via - una del le molte - che lAmore utilizza per far s che un uomo si avvicini al prossimo. Di certo, esiste - ciascuno di noi lo sa una carit senza Amore: assai facile dare
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una moneta a un povero incontrato lungo la strada. Generalmente pi facile farlo che passare oltre. In questo modo, non ci sentiamo pi colpevoli di fronte al crudele spettacolo della miseria. Che grande sollievo - e con una moneta appena! Per noi poca cosa, e ci risolve il problema del mendicante. Tuttavia, se amassimo veramente quel povero, faremmo molto di pi per lui. Oppure non faremmo niente: non gli da remmo alcuna moneta e... chiss... il no stro senso di colpa per quella miseria po trebbe risvegliare il vero Amore.

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Poi Paolo confronta lAmore con il sacri ficio e il martirio. E io voglio esortare colo ro che, a un certo punto, scelgono di agire per il bene dellUmanit: non dimenticate mai che, se anche i vostri corpi saranno bru ciati nel nome di Dio, se non dimostrerete Amore, non servir a niente. A niente! Non potete offrire nulla di pi impor tante del riflesso dellAmore nelle vostre vi te. E questo il vero linguaggio universale, lidioma che ci consente di esprimerci in ci nese, o nei dialetti dellindia. Se, un giorno, vi accadr di andare in quei luoghi, lelo quenza silenziosa dellAmore vi consentir di essere compresi da tutti.
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Il messaggio di Fede di un uomo sta nel modo in cui vive la propria vita, non nelle parole che pronuncia. Poco tempo fa, mentre mi trovavo nel profondo dellAfrica, nella zona dei Gran di Laghi, sono entrato in contatto con uo mini e donne che ricordavano con affetto lunico uomo bianco che avevano cono sciuto: David Livingstone. Man mano che seguivo le sue orme nel Continente Nero, il volto delle persone si illuminava, allorch mi raccontavano di un medico che era pas sato da quelle parti tre anni prima. Anche se non potevano comprendere ci che Li vingstone diceva, avvertivano lAmore pre sente nel suo cuore. Se vi accompagner il medesimo Amore, il lavoro della vostra vita sar pienamente giustificato. Quando vi recherete a parlare di Dio e del mondo spirituale, non potrete possede re niente di pi eloquente. Non serve a nul la continuare a divulgare racconti di mira
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coli, testimonianze di Fede, splendide ora zioni. Se avrete tutto questo ma dimenti cherete lAmore, il vostro impegno sar va no. Perch voi potrete raggiungere ogni me ta ed essere pronti a qualsiasi sacrificio. Po trete anche offrire i vostri corpi affinch siano bruciati, ma se non dimostrerete Amore, tutto ci non significher nulla n per voi n per la causa di Dio.

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Dopo aver raffrontato lAmore con tutto ci che abbiamo visto, in tre brevi versi Paolo fa una sorprendente analisi del Dono Supremo. E ci dice che lAmore una cosa compo sta da molte altre. Come la luce. A scuola impariamo che, prendendo un prisma e facendolo attraver sare da un raggio di sole, la sua luce si scompone in sette colori. I colori dellArcobaleno. E cos che lapostolo prende lAmore e fa in modo che passi attraverso il prisma della propria sensibilit, il quale lo scom pone nei suoi vari elementi.
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Paolo ci rivela lArcobaleno dellAmore, alla stessa maniera in cui un prisma di vetro attraversato da un raggio di sole ci mostra lArcobaleno della Luce. Ma quali sono gli ingredienti che lo com pongono? Sono le virt di cui sentiamo parlare tutti i giorni, i doni che possiamo praticare in qualsiasi momento della nostra vita. Ecco, sono queste piccole cose - queste virt semplici - che compongono il Dono Supremo.

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LAmore composto da nove ingredienti: La Pazienza: LAmore paziente. La Bont: benigno. La Generosit: Non arde di gelosia. LUmilt: Non si vanagloria n si insu perbisce. La Gentilezza: Non si comporta in ma niera sconveniente. La Dedizione: Non persegue il proprio in teresse. La Tolleranza: Non si indigna. LInnocenza: Non nutre alcun risenti mento per il male ricevuto. La Sincerit: Non si rallegra dellingiusti zia, ma gioisce della verit.
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Pazienza. Bont. Generosit. Umilt. Gentilezza. Dedizione. Tolleranza. Inno cenza. Sincerit. Ecco gli elementi che compongono il Bene Supremo: essi vivono nellanima delluomo che vuole essere pre sente al mondo e vicino a Dio. Tutti questi doni interessano ciascuno di noi, le nostre vite quotidiane, loggi e il do mani, lEternit.

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Sentiamo parlare continuamente dellAmore per Dio. Ma Cristo ci parla dellAmore per luo mo. Noi ricerchiamo la pace nei Cieli. Cristo cerca la pace sulla Terra. La Ricerca dellEssere Umano per dare una risposta alla propria domanda pi as sillante - A cosa devo dedicare la mia esistenza? - non qualcosa di insolito o imposto: presente in tutte le civilt, an che laddove non esiste alcun contatto fra le loro culture. Essa nata con luomo e riflette il soffio dello Spirito Eterno su questo mondo.
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Pure il Dono Supremo un riflesso di questo alito. Non soltanto un dono in s, bens la somma di atteggiamenti e parole che appartengono alla nostra quotidianit.

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LAmore pazienza. La pazienza latteggiamento consueto dellAmore: attendere con calma, senza al cuna fretta, sapendo che - a un certo pun to - esso potr manifestarsi. LAmore pronto per svolgere la pro pria opera al momento opportuno, e cos aspetta con calma e tranquillit. LAmore paziente. Sopporta tutto. Crede in tutto. E tutto attende. Giacch esso sa comprendere.

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Bont. Amore attivo. Avete mai riflettuto sul fatto che Cristo utilizz gran parte della propria vita terre na cercando di dimostrare la bont verso il prossimo, agendo per rendere contenti gli altri? Che impieg gran parte dello scarso tempo trascorso in questo mondo per far felici i suoi contemporanei? Se guarderete la sua storia in questotti ca, noterete che Cristo non tralasci di es sere affettuoso con il prossimo, malgrado dovesse dedicarsi a innumerevoli compiti. Soltanto una cosa pi importante della felicit: la santit. Ma essa al di fuori del
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la nostra portata. Rendere felici gli altri, in vece, rientra nelle nostre possibilit. Dio ci ha offerto questa grande opportunit, lha affidata alle nostre mani, ed qualcosa che non ci costa pressoch nulla. S, riflettendo attentamente, potremo renderci conto che non ci costa proprio niente. E allora perch ci dimostriamo riluttanti a rallegrare il nostro prossimo? La felicit non un bene che si moltiplica in cattivit, n una cosa che diminuisce allorch viene data. Al contrario: soltanto seminando fe licit che riusciremo ad accrescere la nostra quota. Qualcuno ha detto: La cosa pi impor tante che possiamo fare per il nostro Padre Celeste dimostrarci amorevoli verso gli al tri Suoi figli! Il mondo ha davvero bisogno di ci! Ed assai facile essere amabili! Leffetto di un simile gesto immediato, e chi si comporta in modo premuroso viene ricor dato per sempre.
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E com abbondante la ricompensa, giacch non esiste un debito pi onorato del debito delTAmore. LAmore non falli sce mai. LAmore lautentica energia della vita. E questo perch, come afferma Browning: La Vita, con tutti i suoi momenti di gioia e tristezza e speranza e paura, la nostra sola occasione di apprendere 1Amore, - il modo in cui 1A more pu essere, com stato, e com. Laddove esiste lAmore, esiste lessere umano, ed esiste Dio. Colui che gioisce nellAmore, gioisce per lessere umano, e gioisce in Dio. Dio Amore. Dunque: AMA! Senza distinzione, senza tempi prestabi liti, senza rinvii, senza paura di soffrire. AMA!
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Spandi generosamente il tuo amore sui poveri qualcosa di facile e sui ricchi che diffidano di tutto e non riescono a scorgere lAmore di cui tanto abbisognano - e su coloro che ti assomigliano: e questo molto difficile. Infatti, con i nostri simi li che siamo pi egoisti. Troppe volte ci adoperiamo per piacere, mentre dovremmo sforzarci di dare gioia. Di gioia! Non perdere mai loccasione di dar gioia al prossimo, giacch sarai tu il primo a beneficiarne - anche se nessuno sa pr ci che stai facendo. Il mondo intorno a te sar pi contento, e ogni azione ti risul ter assai pi facile. Io sono in questo mondo e vivo il pre sente. Qualsiasi cosa buona possa fare, qualsiasi gioia possa regalare agli altri... vi prego di dirmelo. Non lasciate che io ri mandi o dimentichi, poich non torner mai pi a vivere questo momento.
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Generosit. Lamore non arde di gelosia. LAmore non invidioso. Ardere di ge losia significa amare in competizione con lamore degli altri. Lascia che gli altri amino - e sforzati di amare di pi. Fa la tua parte, di il meglio di te. Allorch deciderai di compiere una buo na azione, scoprirai che alcune persone stanno facendo la medesima cosa - e talvol ta in modo assai migliore. Non invidiarle. Linvidia unespressione che general mente arriva a distruggere le componenti migliori delle persone che ci stanno accan to. E il sentimento pi spregevole che un
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uomo possa provare. Linvidia mira sempre a distruggere tutto ci che gli altri fanno, anche se una buona azione. E lunica maniera per sottrarsi allinvidia concentrare le forze nellAmore. Soltanto una cosa si pu invidiare: lani ma grande, ricca e generosa di coloro che conoscono un Amore che non arde di ge losia.

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Comunque, dopo aver imparato tutto questo, dobbiamo apprendere unaltra co sa: lumilt - necessario apporre un sigil lo sulle nostre labbra e dimenticare la no stra pazienza, la nostra bont, la nostra ge nerosit. Dopo che lAmore penetrato nelle nostre vite e ha compiuto la propria opera magnifica, dobbiamo rimanere tran quilli e non dire nulla. LAmore si nasconde anche a se stesso. LAmore evita lautocompiacimento. UAmore non si vanagloria n si insuper bisce.
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Il quinto ingrediente qualcosa che pu sembrare strano e inutile nellArcobaleno dellAmore: la gentilezza. Che amore tra gli uomini, amore nella societ. Molte persone hanno labitudine di dire che la gentilezza un sentimento superfluo. Non vero: essa lAmore che si manifesta nelle piccole cose. LAmore non sa essere aggressivo o sconveniente, non sa comportarsi in manie ra inopportuna. Puoi essere la persona pi timida del mondo, la pi impreparata ad affrontare il prossimo, ma se possiedi una riserva damore nel cuore, agirai sempre nel modo giusto.
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Thomas Carlyle diceva che Robert Burns era pi nobile dellintera nobilt dInghil terra, giacch riusciva ad amare tutto - il to po, la margherita, ogni cosa grande e picco la che Dio ha creato. Cos, con questo la sciapassare, Burns poteva dialogare con chiunque, visitare palazzi o dormire in ca panne. Ma che cosa si intende per nobile? Una persona che agisce in maniera degna. Ecco il mistero dellAmore. Chi ha lAmore nel proprio cuore non pu comportarsi in modo villano: invece, il falso nobile - un individuo soltanto strava gante - prigioniero dei propri sentimenti e non riesce ad amare. LA more non si comporta in maniera sconveniente.

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Dedizione. LA more non persegue il pro prio interesse, non ricerca se stesso. LAmore non cerca neppure ci che gli appartiene. Come in molti altri paesi, in Inghilterra gli uomini sono impegnati a lottare - e con piena ragione - per i propri diritti. Tuttavia vi sono momenti - momenti assai speciali nei quali si pu anche rinunciare a tali dirit ti. Paolo, per, non pretende questo da noi. Giacch egli sa che lAmore qualcosa di talmente profondo che chi ama arriva a ignorare lesistenza di qualsiasi ricompen sa.
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Si ama perch l Amore il Dono Supre mo, e non per il fatto che possiamo ottene re qualcosa in cambio. Non difficile rinunciare ai nostri dirit ti: in fin dei conti, si tratta di cose che non ci appartengono veramente, poich sono legate al nostro rapporto con la societ. Ci che risulta difficile rinunciare a noi stessi. E pi arduo ancora non cercare una qualche ricompensa quando amiamo. Generalmente noi andiamo in cerca, compriamo, conquistiamo, otteniamo, arri viamo alle cose migliori - ma, con un nobi le gesto, possiamo rinunciare alla ricom pensa. S, io sto dicendo di non cercarla. Id opus est. Lopera questa. L Amore basta a se stesso. Tu ricerchi grandi cose nella vita? do manda il profeta. Ebbene, non farlo. Perch? Perch non esiste grandezza nelle cose. Le cose non possono essere pi grandi di
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loro stesse. L unica grandezza esistente ri siede nella dedizione offerta dallAmore. So che molto difficile rinunciare a una ricompensa. Tuttavia risulta assai pi arduo evitare di domandare una ricompensa per quello che facciamo. No, non devo parlare in questo modo. In realt, nulla difficile per l Amore. Io sono davvero convinto che il fardello dell Amore sia leggero. Il fardello solo il modo di affrontare la propria vita. E sono certo che coincide con la maniera pi fa cile di vivere, poich lAmore che non cerca ricompense capace di colmare ogni minuto dellesistenza con la sua stes sa luce. La lezione che ricorre pi spesso nei va ri insegnamenti spirituali ci trasmette que sto messaggio: Non esiste felicit nellave re e nel ricevere, ma soltanto nel dare. Voglio ripeterlo: Non esiste felicit nel lavere e nel ricevere. Essa solo nel dare.
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In questepoca, la maggior parte del lumanit segue una pista falsa per arrivare alla dimora della Felicit. (li individui si preoccupano troppo di avere e ricevere, di esibire, di conquistare, di essere serviti da gli altri. E ci che la maggioranza degli es seri umani definisce realizzazione. Realizzazione, invece, dare e servi re . Colui che vuole essere il pi grande fra tutti voi, disse Cristo, che serva il suo prossimo. Chi vuole essere felice deve affidare allAmore il proprio incontro con la vita. Il resto non ha importanza.

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L ingrediente successivo la tolleranza. LAmore non si indigna. Siamo propensi a giudicare lintolleran za come un difetto di famiglia, una caratte ristica della personalit, una distorsione della natura, mentre in realt dovremmo considerarla unautentica mancanza nel ca rattere di un essere umano. In ragione di ci, nella sua analisi dellAmore, Paolo menziona la tolleranza. Mentre la Bibbia, in molti passi, cita l intolleranza come lele mento pi distruttivo del nostro modo di agire. Ma ci che maggiormente mi impressio na il fatto che l intolleranza - il precon
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cetto - sempre presente nella vita di uo mini che si ritengono virtusi. Di solito, la macchia pi grande di una personalit che avrebbe tutto per essere gentile e nobile. Molti individui sono quasi perfetti ma, al limprovviso, si ostinano a ritenersi nel giu sto riguardo ad alcune cose - e arrivano a perdere la testa. La compatibilit tra la virt e lintolle ranza uno dei problemi pi tristi della razza umana e della societ. In verit, esistono due tipi di peccato: quelli del corpo e quelli dello spirito. In una parabola del Nuovo Testamento, il Figliol Prodigo abbandona la famiglia e si reca in un paese lontano, mentre il fratel lo pi grande rimane accanto al padre. Dopo una serie di disavventure, decide di tornare a casa, e il genitore organizza una grande festa in suo onore. Quando lo apprende, il figlio maggiore si rivolta contro il padre, con parole che suonano pressappoco cos: Non sono ri
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masto al tuo fianco per tutto questo tempo, lavorando, mentre lui sperperava la tua ere dit? Se il Figliol Prodigo commette il primo tipo di peccato, possibile affermare che il fratello si macchia del secondo. Curiosa mente la societ dimostra di sapere quale dei due peccati sia il peggiore, e cos la sua condanna si abbatte - senza alcun tenten namento - sul Figliol Prodigo. Ma davve ro nel giusto? Non possediamo alcuna bilancia per va lutare il peccato degli altri, e migliore o peggiore sono soltanto due termini pre senti nel vocabolario. Ma io vi dico: man canze sofisticate possono risultare assai pi gravi di quelle semplici e ovvie. Agli occhi di Colui che Amore, un pec cato contro lAmore cento volte peggiore. Non esiste vizio, brama, avarizia, lussuria o ubriachezza che superi in cattiveria un tem peramento intollerante.

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Poich rende la vita amara, poich distrugge le comunit, poich cancella innumerevoli rapporti, poich devasta le famiglie, poich fa vacillare uomini e donne ri guardo alle proprie convinzioni, poich toglie ogni esuberanza alla gio vent, poich possiede il potere gratuito di ge nerare miseria, lintolleranza non ha rivali. Consideriamo il fratello maggiore: cor retto, lavoratore, paziente, responsabile - a lui daremo tutto il credito delle sue virt. Osserviamo il giovane uomo, la creatura che si trova davanti alla porta di casa, al co spetto del padre. Ci viene raccontato che egli si indign, che si rifiut di entrare. Il suo atteggiamen to deve aver colpito duramente il Figliol Prodigo! Chiss quanti figlioli prodighi so no rimasti esclusi dal Regno di Dio a causa
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di queste persone senza Amore, che sono convinte di vivere gi l dentro! Come sar stata lespressione del fratello maggiore mentre pronunciava le sue parole indignate? Annebbiata dalla gelosia, dalla rabbia, dallorgoglio, dalla crudelt, dalla convinzione di essersi comportato sempre in modo corretto? Determinazione, risenti mento, mancanza di carit: ecco gli elemen ti precipui di questanima oscura e senza Amore. Ecco gli ingredienti dellintolleran za e del preconcetto. E tutti noi, che abbiamo subito pi vol te nella vita una tale influenza, sappiamo che simili peccati risultano molto pi di struttivi di quelli del corpo. E unaffermazione dello stesso Ges Cristo, allorch disse che le prostitute e i peccatori sarebbero entrati nel Regno dei Cieli prima dei saggi della sua epoca. Nel Regno Celeste non c posto per co loro che nutrono preconcetti e per gli intol leranti. Chi ha dei pregiudizi riuscirebbe a
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rendere insopportabile il Paradiso per s e per gli altri. Lintollerante deve rinascere, accanto nando tutto ci che ritiene intoccabile e giusto, altrimenti non potr - no, non potr mai - entrare nel Regno di Dio. Per accedere al Regno dei Cieli, l uomo deve avere il Paradiso nella propria anima.

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Ve ne siete accorti?! Mentre parlavo, mi sono infervorato. Ed affiorata una bolla di intolleranza, rivelando qualcosa di mar cio laggi in profondit. Ecco una grande prova per l Amore: sapere che, per quanto ci sforziamo di bramarlo, non arriveremo quasi mai alla pace necessaria affinch esso fiorisca. Avete notato come appaiono rapi damente le componenti pi occulte del lanima, quando si abbassa la guardia. Pre dicando la generosit, lumilt, la pazienza, la dedizione e la cortesia, tutta un tratto mi sono ritrovato in preda allesaltazione. Sono caduto nel vizio di chi parla di vir t: l intolleranza si manifestata.
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Dunque non sufficiente parlare di pre concetti e affrontarli: bisogna arrivare fino ai loro nascondigli, cambiare quanto c di pi intimo nella nostra natura. Soltanto in questo modo i sentimenti di rabbia si esau riranno. E le nostre anime saranno pi leg gere - non perch avranno scacciato da s laggressivit, ma per il fatto che si saranno aperte allAmore. Dio Amore. Un Amore che, penetran do in noi, addolcisce, purifica e trasforma tutto. Allontana ci che vi di sbagliato, rinnova, rigenera, ricostruisce lintimo del l essere umano. Il potere della volont non cambia lesse re umano. Il tempo non muta luomo. E lAmore che lo trasforma. Lasciate dunque che lAmore entri in voi. E ricordate: una questione di vita o di morte. Non serve a nulla che io continui a parlare dellAmore se non sono capace di
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risvegliarlo. Sarebbe meglio che gli venis se appesa una macina girata da un asino e fosse gettato negli abissi del mare, piuttosto che scandalizzare anche uno solo di questi piccoli. Ossia: meglio non vivere che non amare. S, meglio non vivere piuttosto che non amare.

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Ora parler di innocenza e sincerit. Le persone che pi ci influenzano, che pi ci colpiscono, sono quelle che credono alle nostre parole. In un contesto di reciproco sospetto, ci si ritrae. Di fronte allinnocenza, per, tutti ci apriamo, miglioriamo. Troviamo coraggio e amicizia presso chi crede in noi. Chi ci comprende pu trasformarci. E davvero bello sapere che, qua e l, esistono ancora delle persone che non nu trono alcun risentimento per il male, giac ch conoscono l importanza del bene che stanno facendo. Questi individui risultano migliori agli occhi degli uomini e di Dio.
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Non temono l invidia o l indifferenza. Perch l Amore non nutre alcun risenti mento verso il male, vede sempre il lato buono delle cose, fa agire sempre la parte migliore di s. E, di nuovo, colui che ama ne esce vinci tore, pur non aspirando ad alcuna ricom pensa. E davvero meravigliosa la vita di quelli che dimorano sempre nella luce! Che sprone, che benedizione trascorrere un in tero giorno senza provare risentimento per qualcosa di malevolo! Fare in modo che le persone confidino in noi significa essere molto vicini allAmore. Ed qualcosa che otterremo soltanto se dimostreremo di avere fiducia in loro. Le poche ferite che gli altri possono infligger ci per via del nostro atteggiamento inno cente non saranno nulla al confronto della gioia che sperimenteremo e godremo nel prosieguo della vita. Non dovremo pi tra scinarci appresso pesanti armature, scomo
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di scudi, armi pericolose. Sar l innocenza a proteggerci. E possibile aiutare qualcuno solo quan do si ha fiducia in lui, giacch il rispetto per gli altri ci consente di ritrovare anche la considerazione di noi stessi. Se crediamo che un individuo sia in gra do di migliorare, ed egli sente che lo consi deriamo uguale a noi, prester ascolto alle nostre parole. E si convincer di poter di ventare una persona migliore.

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VAmore non si rallegra dellingiustizia, ma gioisce della verit. Ho chiamato questo ingrediente sincerit. Chi sa amare, ama la verit quanto il suo prossimo. E gioisce per la verit - che non certo quella che gli hanno insegna to. Non la verit delle dottrine. N la verit delle chiese. N appartiene a questo o quellesimo . Egli gioisce nella Verit. La ricerca con la mente serena, umile, senza preconcetti e intolleranze - e finisce per essere soddisfat to di ci che incontra.
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Forse la parola sincerit non quella pi appropriata per illustrare questa quali t dellAmore, tuttavia mi risulta impossibi le trovarne unaltra. Comunque, non sto parlando della sincerit che umilia il pros simo, quella che sfrutta lerrore altrui per mostrare la bont di chi parla. Il vero Amo re non consiste nel dichiarare agli altri le lo ro debolezze, bens nellaccettare tutto, nel gioire allorch le cose si rivelano migliori di come sono state descritte.

arrivato il momento di smettere di analizzare lAmore. Ora dobbiamo sforzar ci affinch tutti gli ingredienti descritti en trino a far parte di noi. Il nostro obiettivo nel mondo questo: apprendere ad amare. La vita ci offre migliaia di occasioni per imparare ad amare. In ciascun giorno della propria vita, ogni uomo e ogni donna tro veranno sempre unottima opportunit per consegnarsi allAmore. La vita non una lunga festa, ma un costante apprendistato. E la lezione pi importante con la quale dobbiamo cimentarci : apprendere ad amare. E amare sempre meglio.
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Che cosa fa delluomo un grande artista, un grande scrittore, un grande musicista? La pratica. Che cosa fa delluomo un grande uomo? La pratica. Nulla di pi. Per la crescita spirituale si applicano le medesime regole usate per il corpo e per la mente. Se un uomo non esercita il braccio, non avr mai muscoli. Se non esercita lani ma, non avr mai forza di carattere, n ideali, n la bellezza che deriva dal proprio miglioramento interiore. LAmore non un momento di entusia smo. LAmore unespressione ricca, forte e generosa della nostra vita - la personalit delluomo nel suo sviluppo pi completo. E, per arrivare a questo, abbiamo biso gno di una pratica costante. Che cosa faceva Cristo nella falegnameria? Lavorava. Metteva in pratica.
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Anche se perfetto, egli apprendeva - qualcosa che abbiamo letto tutti. E cos cre sceva in saggezza: per Dio e per gli uomini. Cerca dunque di vedere il mondo come un grande apprendistato dAmore e non soffermarti a lottare contro quello che ac cade nella tua vita. Non reclamare per il fatto che devi agire sempre con grande cir cospezione, poich sei costretto a vivere in ambienti meschini, alle prese con anime poco evolute. E la maniera che Dio ha escogitato affin ch tu possa far pratica. E non avere paura delle tentazioni. Non ti stupire perch le scorgi di continuo intor no a te, perch non si allontanano mai malgrado tanti sforzi e tante preghiere. E cos che Dio forgia la tua anima. Tutto questo ti insegner a essere pa ziente, umile, generoso, dedicato, gentile, tollerante. Non allontanare la Mano che scolpisce la tua immagine, perch essa ti mostra anche il cammino.
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Sii consapevole del fatto che stai diven tando pi bello ogni minuto che passa - e anche se ti risulta difficile comprenderlo, le difficolt e le tentazioni sono gli strumenti utilizzati da Dio. Ricordati delle parole di Goethe: Il ta lento si sviluppa nella solitudine; il carattere, nel fiume della vita". Il talento si sviluppa nella solitudine - la preghiera, la meditazione, la Fede, la visio ne chiara della vita. Il carattere, invece, pu crescere solo se ci offriamo al mondo. Perch nel mondo che apprendiamo ad amare.

Ebbene, vi ho mostrato alcuni aspetti delTAmore, per facilitare la comprensione di Dio e del prossimo. Tuttavia ho parlato soltanto di alcuni aspetti. LAmore non pu mai essere definito. La luce molto di pi della somma del le sue componenti: qualcosa che brilla folgorante nello spazio. E l Amore assai di pi della somma dei suoi ingredienti: qualcosa di vivo, palpi tante, divino. Se misceliamo i colori dellArcobaleno, riusciremo a creare soltanto il colore bianco - no, non saremo in grado di generare la lu ce.
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Allo stesso modo, compendiando tutte le virt delle quali abbiamo appena parlato, potremo diventare delle persone virtuose ma ci non vuol dire che avremo appreso ad amare. Come porteremo allora lAmore dentro i nostri cuori? Agiremo sulla nostra volont per mante nerlo sempre vicino. Ci sforzeremo di copiare coloro che han no appreso ad amare. Dimenticheremo ogni regola riguardan te l Amore che ci hanno insegnato - com prese quelle insite nelle mie parole. Pregheremo. Vigileremo. Niente di tutto ci, per, ci porter ad amare, perch lAmore un effetto. E so lo conoscendo la causa, l effetto si manife sta. C davvero bisogno che dica qual la causa?
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Se leggiamo la versione riveduta della Prima Epistola di Giovanni, troveremo le seguenti parole: Noi amiamo poich Egli ci ha amato per primo. E scritto: Noi amiamo, e non: Noi Lo amiamo, come avevano tradotto in prece denza, in modo sbagliato. Noi amiamo poich Egli ci ha amato per primo. Quel semplice poich la causa a cui mi riferisco. Poich Egli - per primo - ci ha amato, l effetto che noi amiamo. Tutti siamo manifestazioni dellAmore. Amiamo Lui, amiamo noi stessi, amiamo tutti. E proprio cos. E, a poco a poco, il nostro cuore si trasforma. Contemplate l Amore che vi dato, e saprete come amare. Tu non puoi costringerti ad amare, e tanto meno puoi obbligare qualcun altro a
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farlo. Puoi soltanto osservare lAmore, in namorartene e sforzarti di copiarlo. Ama lAmore. Contempla l enorme sa crificio che Egli si imposto. Amandolo, tu diventerai come Lui. LAmore produce Amore. Se infili un pezzo di ferro in una presa dellelettricit, avvertirai una scossa. E un fenomeno dovuto alla conduzione. Se lo accosti a una calamita, anchesso si trasfor mer in calamita, finch rester nel campo magnetico. Resta vicino a chi ama e ha amato, e sa rai attratto da quellAmore. Qualsiasi essere umano che persegua questa Causa, otterr il suo Effetto. Sforzati per liberarti del preconcetto che la Ricerca Spirituale esiste per caso, per ca priccio, o per un personale gusto del miste ro. Essa per via di una legge naturale - o meglio, spirituale, giacch si tratta di una legge divina.
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Un giorno, Edward Irving and a trova re un bambino che stava morendo. Entr nella stanza, pos una mano sulla fronte del giovanetto e disse: Ragazzo, Dio ti am a! Non disse altro. E subito dopo usc. Il ragazzino si alz dal letto, chiam a raccolta tutte le persone della casa, urlan do: Dio mi ama! Dio mi am a! Fu un cambiamento totale: la certezza che Dio lo amava gli diede forza, annient ogni ele mento maligno e oper la sua trasforma zione. Allo stesso modo, l Amore scioglie il ma le che esiste nel cuore dellessere umano, e lo trasforma in una nuova creatura - pa ziente, umile, tollerante, gentile, sincera. Non esiste nessunaltra maniera per riu scire ad amare - e, di certo, non c alcun mistero in questo. Noi amiamo gli altri, amiamo noi stessi, amiamo i nostri nemici poich, per primi, siamo stati amati da Lui.

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Rimane ben poco da aggiungere sulle ra gioni che hanno portato Paolo a considera re lAmore come il Dono Supremo. In effetti, resta solo da analizzare il mo tivo principale. Qualcosa di molto impor tante che, tuttavia, si pu riassumere in una frase brevissima: LAmore permane.
LAmore, insiste Paolo, non avr mai fine. Poi ci fornisce unaltra della sue me ravigliose elencazioni. Parla di temi che erano importanti in quellepoca. Cose che, secondo lopinione generale, sarebbero du rate per l eternit.
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E invece rivela come siano fragili, tem poranee, agonizzanti: Le profezie scompariranno. A quel tempo, tutte le madri avevano un sogno: che il proprio figlio diventasse un profeta. Per secoli, Dio aveva scelto di par lare al mondo attraverso i profeti e, di con seguenza, essi erano pi potenti dei re. In preda allangoscia, gli uomini attendevano la venuta di un nuovo messia dallAlto, e si precipitavano a rendergli onore allorch compariva. Paolo implacabile: Le profezie scom pariranno. La Bibbia piena di profezie. Ma, allo ra, man mano che si trasformarono in re alt, persero il loro significato autentico. Scomparvero come vaticini e divennero unicamente lalimento della fede di uomi ni pii. Poi Paolo parla delle lingue: Il dono delle lingue cesser, dice.
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Per quanto ne sappiamo, sono ormai tra scorsi migliaia di anni da quando le prime lingue comparvero sulla faccia della Terra. Esse aiutarono luomo a organizzarsi, a cre scere, a sopravvivere in un mondo perico loso e ostile. Ma dove sono finiti adesso questi idiomi? Sono scomparsi. Gli egizi costruirono le piramidi e incise ro le loro scritture su monumenti che per mangono a tuttoggi. Esistono ancora come nazione, ma la loro lingua originaria scomparsa. Considerate liberamente questi esempi magari anche in un senso solo letterale. Bench questa non fosse la preoccupazione principale di Paolo, perlomeno possiamo comprendere ci di cui stava parlando. L Epistola ai Corinzi che abbiamo letto e commentato stata scritta in greco antico. Se andassimo in Grecia con il testo ori ginale, pochissime persone sarebbero in grado di decifrarla.
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Millecinquecento anni fa, il latino domi nava il mondo: oggi non significa pi nulla. Provate a riflettere sulle lingue indigene: stanno scomparendo. L idioma gallese oppure quello scozzese - sta morendo sot to i nostri occhi. Il libro pi popolare in Inghilterra - a eccezione della Bibbia - II Circolo Pickwick di Charles Dickens. E scritto quasi in teramente nellinglese colloquiale delluo mo della strada. Ebbene, gli studiosi ci ga rantiscono che, nel giro di cinquantanni, questopera risulter illeggibile per un let tore comune. Ma Paolo si spinge oltre e, con enfasi, aggiunge: La scienza svanir. Dov finita la scienza degli antichi? E scomparsa totalmente. Oggi, un ragazzino che frequenta la scuola media sa molte pi cose di quante ne conoscesse nella sua epo ca Isaac Newton - lo scopritore della legge di gravit. Il giornale che ci porta le notizie
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al mattino viene gettato via al calare della notte. Possiamo acquistare enciclopedie pubblicate dieci anni or sono con poche decine di soldi, giacch le conquiste scien tifiche descritte nelle loro pagine sono or mai superate. Pensate al modo in cui le carrozze trai nate da cavalli sono state sostituite da macchine a vapore. E come lelettricit stia ormai minacciando la forza propulsiva del vapore, consegnando praticamente al l oblio centinaia di invenzioni appena rea lizzate. Una delle maggiori personalit dei no stri giorni, Sir William Thomson, assicura: Ben presto, il motore a vapore sar scom parso. La scienza svanir In fondo agli orti e ai giardini, scorgiamo vecchie ruote, rottami, pezzi di ferro corro si dalla ruggine: ventanni fa, apparteneva no a oggetti che costituivano l orgoglio dei loro proprietari.
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Adesso non rappresentano pi nulla: so no soltanto degli impicci dei quali risulta difficile liberarsi. Tutta la scienza e tutta la filosofia della nostra epoca - di cui tanto siamo orgoglio si - un giorno invecchieranno. Alcuni anni fa, la persona pi importan te di Edimburgo era Sir James Simpson, fautore delluso medico del cloroformio e precursore delle pratiche anestetiche. Re centemente, il bibliotecario delluniversit dove Simpson insegnava ha chiesto al nipo te dello scienziato il permesso di eliminare dagli scaffali i libri dello zio: non erano pi di alcun interesse per i nuovi studenti. Il nipote ha risposto: Non qualcosa che deve riguardare solo i libri di mio zio. Qualsiasi testo scientifico che abbia pi di dieci anni devessere portato in cantina. Sir James Simpson era una personalit importantissima, nota in tutto il mondo: scienziati di ogni angolo del pianeta anda vano a consultarlo.
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Eppure le sue scoperte - al pari di quasi tutte le altre scoperte della sua epoca - so no state superate.
Ora vediamo come in uno specchio, in maniera oscura. Siete in grado di citarmi qualcosa che permanga per sempre? Paolo ha tralasciato di menzionare molti elementi. Non ha par lato di denaro, fortuna, fama: si limitato alle cose importanti del suo tempo, alle co se cui si dedicavano gli uomini pi influen ti della sua epoca. E le ha perentoriamente accantonate. Paolo non ha nulla contro le cose in s: non ne parla male. Si limita a dire che non sarebbero durate. Di certo, si trattava di elementi importanti, tuttavia non erano doni supremi. Esisteva qualcosa al di l di essi. Ci che siamo pi di quello che faccia mo - e assai di pi di quanto possediamo. Molte cose che gli uomini definiscono pec
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cati, in realt non hanno alcunch di pecca minoso: sono piuttosto passioni e trasgres sioni che scompaiono rapidamente. Effimere. La caducit uno degli argomenti predi letti del Nuovo Testamento: lo stesso Gio vanni non afferma che il mondo errato, dice che passer. Nel mondo esistono molte cose belle: cose che ci affascinano, ci entusiasmano, ci rendono grandi. Ma non dureranno: i domini terreni, lincanto di una visione, i piaceri della car ne, lorgoglio... tutto ci esiste soltanto per un breve istante. Perci non lasciate che il vostro amore si leghi alle cose di questo mondo. Nulla che presente in esso vale la dedizione e il tem po di unanima immortale. L anima immor tale deve consegnarsi a qualcosa che vive per leternit. E le uniche cose imperiture sono la Fe de, la Speranza e l'Amore.
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Alcuni potrebbero obiettare che anche due di esse passano: la Fede, allorch avver tiamo e viviamo la presenza di Dio, e la Spe ranza, quando viene soddisfatta ed esaudita. Ma, in qualsiasi caso, l Amore continue r a essere presente. Dio, il Dio eterno, Amore. Ricercate dunque lAmore - questo elemento imperi turo, lunica cosa che permarr quando la stessa razza umana sar giunta alla fine dei suoi giorni. L Amore sar sempre lunica moneta accettata nellUniverso, allorch tutte le monete di tutte le nazioni saranno fuori corso e avranno perduto il loro valo re. Se volete concedervi a molte cose, prima di tutto concedetevi allAmore - e il resto vi sar aggiunto. Date a ciascuna cosa il suo giusto valore.

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Date a ciascuna cosa solo il suo giusto valore. Lasciate almeno che il grande obiettivo della vostra vita sia quello di raccogliere forze sufficienti per sostenere questa idea e costruire unesistenza che abbia nellAmore il principale punto di riferimento. Pro prio come fece Cristo, che edific tutta la sua opera sullAmore. Ho affermato che l Amore eterno. Avete notato che, in varie occasioni, Gio vanni lo associa alla Vita Eterna? Quand ero bambino, alcuni mi dicevano che Dio ha tanto amato il mondo da dare il Suo Figlio unigenito, perch chiunque
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crede in Lui non muoia, ma abbia la Vita Eterna. I vecchi dicevano - me ne ricordo per fettamente - che Dio amava il mondo in modo tale che, se avessimo confidato in Lui, avremmo avuto pace, riposo, gioia e si curezza. Ho dovuto scoprire da solo che non era precisamente cos. Che, in verit, tutti coloro che confidano in Lui - vale a dire che Lo amano, giacch la fiducia un viale sul quale lAmore cammina - ottengo no assai di pi: la Vita Eterna. I testi sacri ci parlano di una nuova vita. Ma non devono offrire al prossimo solo la pace, il riposo e la sicurezza. Devono spie gare che Cristo venne in questo mondo per dare allessere umano una vita pi ricca di Amore - e, di conseguenza, con maggiori opportunit di salvezza - , abbastanza lunga perch ciascuno possa dedicarsi allappren distato dellAmore. Soltanto cos le parole del Vangelo ac quistano una pienezza di senso, e si trova
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no nella condizione di toccare il corpo, l anima e lo spirito, dando a ciascuna di queste parti un orientamento e una finalit. Molti testi spirituali dei nostri giorni sono rivolti solo a una componente delluomo. Offrono Pace, ma non parlano di Vita. Discutono di Fede, e dimenticano lAmore. Parlano di Giustizia, e non affrontano la Rivelazione. E lessere umano finisce per allontanarsi dalla Ricerca Spirituale, perch essa non stata in grado di sostenerlo nel proprio cammino. Non dobbiamo commettere simili erro ri. Dobbiamo sempre tenere a mente che solo lAmore totale pu competere con l amore di questo mondo. Amare in modo copioso vivere con ab bondanza. Amare per sempre vivere eternamente. La Vita Eterna strettamente avvinta all Amore.
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Per quale motivo vogliamo vivere per sempre? Perch desideriamo che il domani ci porti qualcuno che amiamo. Perch vo gliamo trascorrere un altro giorno con la persona che ci sta accanto. Perch speria mo di incontrare qualcuno che meriti il no stro amore e che, a sua volta, sappia amar ci come pensiamo di meritare. Per questo, quando un uomo non ha nessuno che lo ami, avverte un tremendo desiderio di morire. Ma fintantoch avr amici - persone che ama e dalle quali viene amato - , egli vivr. Perch vivere amare. Persino lamore per un animale caro - un cane, per esempio - pu giustificare la vita di un essere umano. Tuttavia, se verr a manca re questo legame damore con lesistenza, per quellindividuo scomparir anche qualsiasi ragione per continuare a vivere. Lenergia della vita avr fallito. Partecipare alla Vita Eterna significa co noscere lAmore. Dio Amore. Giovanni
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dice: Noi siamo nel vero Dio e nel Figlio Suo Ges Cristo: egli il vero Dio e la Vi ta Eterna. Qualunque sia il vostro credo, o la vo stra Fede, prima di tutto ricercate l Amore. E il resto vi sar aggiunto. E lAmore devessere eterno. Poich Dio lo .

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Amore Vita. LAmore non si esaurisce e, di conse guenza, la Vita non cesser finch ci sar Amore. E questo che Paolo intende mostrarci: lAmore presente come il Dono Supre mo nel fondo di ogni cosa creata, giacch esso permane, mentre tutte le cose finisco no. LAmore qui: esiste in noi adesso, in questo preciso momento. Non qualcosa che ci verr dato dopo la morte. Al contra rio, avremo pochissime occasioni di ap prenderlo durante la vecchiaia: dobbiamo ricercarlo e praticarlo ora.
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Per un essere umano, il destino peggiore quello di vivere e morire solo, senza ama re e senza essere amato. Chi ama salvo. Chi non ama e non amato, condanna to. E colui che gioisce nellAmore, gioisce in Dio, poich Dio Amore.

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Sono quasi giunto al termine di questo lunghissimo sermone. Ma, prima di conclu dere, vorrei farvi una proposta: leggere questo passo della Prima Epistola ai Corin zi, almeno una volta alla settimana. Quanti di voi sono disposti a unirsi a me? Chi vuole affiancarmi per i prossimi tre mesi? Seguendo questa pratica, un uomo cambi completamente la propria vita. Oppure potrete leggere l epistola una volta al giorno, soprattutto le frasi che de scrivono il modo di agire che si conf allAmore. LAmore paziente, benigno... LAmo re non arde di gelosia.
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Mettete questi ingredienti nella vostra vita. E da quel momento, tutto ci che fa rete diventer Eterno. Vale davvero la pena di spendere un po del proprio tempo per apprendere larte di Amare. Nessun uomo diviene santo dormendo: necessario pregare, meditare. Allo stesso modo, ogni miglioramento in qualsiasi ambito - richiede preparazione e diligenza. Imponetevi di vivere una vita piena e corretta. Se volgerete lo sguardo al passato, vi accorgerete che i momenti pi belli e pi importanti della vostra esistenza sono stati quelli in cui era presente lo spirito dellAmore. Guardando al passato - ed evitando di soffermarci sui piaceri transitori della vita -, possiamo renderci conto che i momenti pi significativi della nostra esistenza sono stati quelli in cui abbiamo vissuto l Amore, o du rante i quali, magari nascostamente, abbia mo fatto qualcosa di buono per il prossimo.
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Cose talvolta troppo stupide per essere rac contate ma che, per qualche frazione di se condo, ci hanno fatto provare la sensazione di essere immersi neHEternit. Io ho gi visto quasi tutte le cose belle che Dio ha creato. Ho gi apprezzato qua si tutti i piaceri di cui un uomo pu gode re. Eppure, volgendo lo sguardo al mio passato, rintraccio soltanto quattro o cin que momenti - assai brevi - nei quali sono riuscito a imitare, in maniera assai povera, lAmore di Dio. Ebbene, questi momenti giustificano ap pieno la mia vita. Tutto il resto passegge ro. Ogni altro bene o virt soltanto unil lusione. Questi piccoli atti di Amore - che forse nessuno ha notato, che nessuno cono sce - legittimano la mia vita. Perch lAmore permane.

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Matteo ci fornisce una descrizione clas sica del Giorno del Giudizio: il Figlio dell Uomo siede su un trono e, come un pasto re, separa i capretti dalle pecore. In quel momento, la grande domanda di ogni essere umano non sar: Come ho vis suto? Bens: Come ho amato? La prova finale di ogni richiesta di Sal vezza sar lAmore. Non si terr alcun con to di ci che abbiamo fatto, di quello in cui crediamo, di cosa abbiamo ottenuto. Non ci verr domandato nulla di tutto questo. Ci sar chiesto soltanto in che mo do abbiamo amato il prossimo. Le nostre mancanze non saranno neppu re ricordate. Verremo giudicati per il bene
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che abbiamo evitato di fare. Poich mante nere lAmore rinchiuso in noi stessi con trario allo spirito di Dio: la dimostrazione che non Lo abbiamo mai conosciuto, che Egli ci ha amato invano, che Suo Figlio morto vanamente. Evitare di amare affermare che Dio non ha mai ispirato i nostri pensieri e le no stre vite - e che non ci siamo mai avvicina ti a Lui fino al punto di essere toccati dal Suo Amore esuberante. E come dire: Ho vissuto per me stesso, ho pensato a me stesso, a me stesso e a nessun altro, come se Ges Cristo non fosse mai vissuto, come se non fosse mai morto. al cospetto di Dio che le nazioni del mondo saranno riunite. E alla presenza di tutti gli altri esseri umani che verremo giu dicati.
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E ciascun uomo giudicher se stesso. L ci saranno coloro che abbiamo incon trato e aiutato. E quelli che abbiamo di sprezzato e respinto. Non vi sar alcuna ne cessit di invocare dei testimoni, giacch la nostra stessa vita si incaricher di mostrare - a tutti - ci che abbiamo fatto. Oltre alla mancanza di Amore, nessunaltra accusa sar formulata. Non lasciatevi ingannare: le parole che udirete quel giorno non verranno dalla teo logia, n dai santi, n dalle Chiese. Arriveranno dagli affamati e dai poveri. Non verranno dai credi e dalle dottrine. Arriveranno dagli ignudi e dai disereda ti. Non giungeranno dalle Bibbie e dai libri di preghiere. Proverranno dai bicchieri dacqua che abbiamo offerto o rifiutato.

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Chi Cristo? colui che ha nutrito i poveri, che ha vestito gli ignudi e che ha visitato i malati. Dove sta Cristo? Tutti coloro che accolgono uno di que sti bambini nel Suo nome, accolgono anche me. E chi sta con Cristo? Colui che ama.

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Quando il giovane missionario ebbe finito di parlare, il sole era ormai tra montato. Tutte le persone si alzarono e, in si lenzio, si avviarono verso le proprie case. Per il resto della loro esistenza, non avrebbero dimenticato quel giorno - mai. Poich erano state toccate dal Dono Supremo, subito desiderarono che quel pomeriggio fosse ricordato per lungo tempo.
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Anche non potr essere ricordato per sempre, pens una di loro, fra s e s. Perch, come aveva giustamente detto il giovane:
solo lAmore permane.

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