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IMPIANTI DI FOTOVOLTAICO A FILO

3 sono gli impianti di foto-voltaico approvati nel territorio di Filo. Due, della ditta Eventsol, entrambi da 1 MW, sono gi operativi (uno attiguo a via Pioppa e laltro in via Lodigiana). Un terzo, della ditta Solared, di potenza pari a 4,5 MW (per una superficie di 9,5 ettari) in corso di realizzazione in via Lodigiana. La Regione ha messo un limite che fissa al 10% del terreno disponibile la superficie da utilizzare per gli impianti; questultimo impianto non rientra in quella normativa e i pannelli coprono il 100% della propriet. Gli impianti di foto-voltaico gi installati a Filo rappresentano il 27% del totale comunale, cio 6,5 MW su 24, per una superficie complessiva di 13,5 ettari coperti da pannelli. Altri 6 sono stati approvati successivamente, con Deliberazione Giunta Comunale n. 79 del 23/05/2011 (vedi approfondimento). Nellarea limitrofa a Filo, tra la via Trotta e il ponte della Madonna Boschi, sono dislocati due impianti di assai maggiori dimensioni, per complessivi 125 ettari e circa 60 MW di potenza. Sottrazione di terreni allagricoltura - Il quadro della situazione stato recentemente fornito dal Ministro delle Politiche Agricole Mario Catania: Sulle energie rinnovabili in agricoltura ha detto serve una immediata inversione di tendenza, distinguendo tra le iniziative buone e quelle che non lo sono. In particolare per quanto riguarda il fotovoltaico ha detto che sottrae terreni destinati a produrre beni alimentari e ha una ricaduta negativa sugli affitti, e propone se non uno stop una sostanziale revisione dellattuale politica degli incentivi. Il meccanismo degli incentivi funziona in modo analogo a quello per gli impianti di biogas: I costi assai elevati dei pannelli solari si scaricano su quello dellenergia prodotta che molto pi alto del prezzo della stessa energia sul mercato. Per compensarlo lo Stato, cio il contribuente, assegna degli incentivi che rendono redditizia liniziativa. Per dare unidea del costo di impianto. La collocazione dei pannelli su tetti, discariche, terreni degradati etc., ritenuto virtuoso risulta in Italia estremamente ridotto rispetto agli impianti a terra, di pi facile collocazione e di minor costo di installazione, ma deprecati a parole (vedi lintervento delling. Renato Guerzoni, Direttore generale di Soelia, societ multiservizi del Comune di Argenta, al Convegno sul fotovoltaico organizzato dal Lyons Club, ad Argenta il 17.03.2010 Testi e Registrazioni). Oltretutto a terra non ci sono limiti allestensione: basta disporre della quantit di terreno necessario. Il terreno sottratto allagricoltura, pur estremamente inferiore a quello dovuto agli impianti di biogas tuttavia tuttaltro che trascurabile: alla fine del 2011 era stimato in 33.000 ettari in tutta Italia; la palma doro spetta alla Puglia con 1.484 ettari e 576 MW; ma anche lEmilia non mal piazzata, occupa infatti il terzo posto dopo il Lazio. Il prezzo pagato per il diritto di superficie ha raggiunto i 6.000 euro per ettaro (Il Sole 24 Ore, 31.12.2011). Smaltimento degli impianti dismessi Il problema riguarda tutti gli impianti, ma in particolare quelli di foto-voltaico, i cui pannelli contengono silicio, un materiale che d origine ad una gravissima patologia polmonare, la silicosi. Lo smaltimento del silicio sar costoso e creer comunque il problema dello stoccaggio delle scorie. Impatto ambientale Limpatto, soprattutto quello visivo, dipende dallestensione delle pannellature e dal contesto paesaggistico che, in un paese come lItalia, raramente

compatibile con impianti di dimensioni non piccole. Daltra parte la sensibilit ambientale non tra i criteri che le amministrazioni possono invocare per negare unautorizzazione. Lo smaltimento, nonostante le garanzie che vengono sventolate, costituir comunque un costo che deve rientrare nel nuovo metodo di stima dellimpatto ambientale, cio lanalisi e la valutazione del ciclo di vita (vedi approfondimento). Vedi in proposito anche larticolo apparso sul Sole 24 Ore del 31.12.2012. Compensazione La somma che spetta ai Comuni per compensare il disagio per la popolazione e il degrado ambientale viene corrisposta una sola volta e non tutti gli anni. Per ogni impianto di fotovoltaico da 1 MW pari a 15.000 euro.