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Peonia - Fiori - significato dei fiori

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GIARDINO FORUM Peonia


Simbolismo
Il fiore della peonia tra i pi venerati in Oriente da migliaia di anni come portatore di fortuna e di un matrimonio felice. Appariscente, lussureggiante, elegante incarna amore e affetto, prosperit, onore, valore, nobilt danimo e, in piena fioritura, pace. Dolcemente profumata e di lunga durata, definita rosa senza spine dagli europei, simbolo delle romantiche storie damore, spesso impiegata in occasione di matrimoni, la peonia celebra il 12 anniversario di matrimonio. Pianta vibrante e viva, ricca di magnifici fiori e di foglie verdi, anche un auspicio cinese di buona fortuna, cos i dipinti che la rappresentano sono spesso appesi in casa come portafortuna e in ufficio per concludere buoni affari. Le peonie bianche sono il simbolo tradizionale delle giovani ragazze che si sono distinte per bellezza, ma soprattutto per arguzia; quelle rosse sono il simbolo erotico dei genitali femminili, per cui quando scende la rugiada, che rappresenta lo sperma, il fiore si apre. La peonia corrisponde alla tarda primavera-inizio estate tra le raffigurazioni dei fiori cinesi delle quattro stagioni, insieme al loto, ai crisantemi, ai fiori di pruno e, quindi, diventa metafora della bellezza femminile e della riproduzione. Secondo il significato tradizionale cinese della complementariet degli opposti, la peonia di influenza positiva sulla donna e sulluomo per quanto riguarda il loro vivere insieme in armonia. Per creare una buona energia Feng Shui, quando si alla ricerca di una compagna fedele e amorevole, un dipinto raffigurante le peonie cinesi o un vaso di questi fiori dovrebbe essere collocato allinterno del settore matrimonio, nellangolo a sud-ovest della propria camera da letto, per attirarvi la partner ideale o per migliorare la situazione sentimentale e condurre o mantenere un matrimonio felice. Alcuni maestri di Feng Shui consigliano per a una coppia di anziani di non tenere in camera da letto limmagine di una peonia in fioritura per evitare relazioni con donne pi giovani. Una coppia di peonie rosa invece vale da catalizzare energetico soprattutto per migliorare lamore e per il romanticismo. La peonia, considerata la regina di tutti i fiori nella Cina antica, si diffusa come pianta ornamentale con limperatore Yang (605-617) della dinastia Sui (581-618), diventando popolare e protetta nei palazzi imperiali durante la successiva dinastia Tang (618-907). Le variet migliori erano molto costose, tanto che le peonie diventarono spesso parte della dote. Sotto le seguenti dinastie, gli imperatori allargarono le loro attivit e la coltivazione delle peonie si propag in tutta la Cina. La citt di Luoyang (oggi Heze), nella provincia dellHenan, ne divent il centro principale durante la dinastia Qing (1644-1911). Ha continuato fino a tuttoggi in questo primato celebrato ogni anno nel mese di aprile con un festival internazionale della peonia, fiore rimasto nella tradizione cinese e mongola come simbolo floreale insieme con il fiore della prugna. Nel 1903, la dinastia Qing ha dichiarato la peonia come il fiore di Stato; stata riproposta nella Repubblica Popolare Cinese da un sondaggio nazionale dapprima nel 1994, ma il Congresso nazionale del popolo non lo ha ratificato, ed stato ripetuto invano nel 2003. In Europa, la pianta erbacea di peonia fu introdotta dalle legioni romane dapprima in Inghilterra,

intorno allanno 1200, dalle legioni romane. Nel 1789 arriv nel Vecchio Continente il primo albero di peonia grazie a Sir Joseph Banks, ricco imprenditore e appassionato di botanica che, venutone a conoscenza dai viaggiatori in Oriente, ne commission lacquisto e linvio al dottor Duncan, tramite la British East India Company. Lesemplare fu piantato nei Royal Botanic Gardens, a Kew, ma risult poi difficile ottenere altri alberi dalla Cina. Soltanto a partire dal 1860 le peonie arbustive cinesi diventarono disponibili nei vivai europei e rimasero in voga fino alla fine dell800, quando arrivarono quelle giapponesi dalla fioritura pi leggiadra. Introdotta in Francia dai missionari francesi, venne portata in America nel 1820 dai coloni inglesi. Nel 1957, invece, lAssemblea Generale dello Stato americano dellIndiana ha approvato una legge per rendere la peonia il fiore della nazione, sostituendo la zinnia, che lo era dal 1931. Simbolo tradizionale nellarte floreale orientale, la peonia apparve dapprima nellarte cinese per rappresentarne la forza vitale su quadri, porcellane, vestiti ricamati, paraventi dipinti e arazzi; in epoca contemporanea spesso abbinata a raffigurazioni di uccelli e di bamb. Nelle raffigurazioni, il fiore bianco di peonia simboleggia la purezza verginale delle ragazze, mentre quello di colore rosso pi simbolico della femminilit erotica. Dopo lintroduzione in Giappone nel XVIII secolo, le immagini delle peonie sono comparse su arazzi, dipinti, stoviglie di porcellana, ricamate sui kimoni tradizionali in seta. Alla peonia sono anche dedicate molte poesie haiku, anche dai pi famosi poeti e pittori, come Buson Yosa (1716-1784), che ne scrisse 28 haiku a tema su 3 mila, e Issa Kobayashi (1763-1828), con almeno 84 poesie su 20 mila haiku.

Mitologia
La nascita della peonia fu al centro di numerose e diverse versioni nella mitologia greca. Paeon (Paean, Paieon, Paeeon, Paion o Paian), allievo di Asclepio (Esculapio per i Romani), il dio greco della medicina, venne trasformato in fiore di peonia da Zeus dio del cielo e del tuono, governatore del monte Olimpo, mediatore pietoso nelle rivalit tra di per salvarlo dallira funesta del maestro, invidioso del suo grande talento. In unaltra variante Paeon, figlio di Asclepio, venne tramutato in peonia da Ade, dopo averla guarita, per salvarlo dalla gelosia del padre, annientato dalle sue capacit. In unulteriore versione, Paeon divent una peonia fiore gi esistente ai piedi del monte Olimpo dopo averne dato il succo da bere a Leto (Latona per i Romani) per aiutarla a far nascere senza problemi i due gemelli Apollo ed Artemide nonostante il parto difficile. In un altro mito, invece, Paeon, medico degli di, ottenne la peonia da Leto, madre di Apollo dio della medicina, della verit e dellarte sul Monte Olimpo. I Greci credevano che Apollo spesso si travestisse da Paeon e cantasse canzoni di lode (dette Peana) a se stesso. Con il tempo Paeon divenne un epiteto di Apollo per la sua qualit di guarire e, pertanto, propiziato come dio della guarigione. In un mito diverso, Apollo non grad che sua sorella, Diana, la dea della luna, nota cacciatrice di rinomata abilit con larco e la freccia, si fosse innamorata di Orione, figlio di Nettuno, dio del mare. Un giorno, Apollo sfid Diana a cercare di colpire Orione che, allorizzonte, stava camminando su acque profonde con il permesso speciale del padre. Ma quando il suo corpo arriv a riva, Diana cap di avere ucciso lamato con un solo tiro e, dove caddero le sue lacrime di dolore, nacquero delle belle peonie, cos pose Orione tra le stelle in ricordo del suo amore. Una leggenda racconta invece che le ninfe maliziose si nascondevano nei petali delle peonie, che cos sono diventate il simbolo del senso di vergogna o di timidezza, secondo il linguaggio dei fiori. Fin dallantichit, la radice della peonia fu invece riconosciuta dalla medicina tradizionale cinese per alleviare i sintomi di alcune malattie (asma, crampi mestruali, convulsioni), seguita da quella giapponese. I Romani, in seguito ai loro miti, curavano con la peonia pi di 20 malattie. Spesso era detta erba beata per i poteri magici e miracolosi che le erano attribuiti contro demoni, streghe, tempeste, malocchio per

proteggere il raccolto, i pastori e le loro greggi. Durante il Medio Evo, in Europa, la peonia era utilizzata al momento del parto per superstizione, per tenere lontano gli spiriti maligni, ma anche a uso medicinale in caso di ittero, calcoli biliari, crisi epilettiche, dolori da dentizione. I semi di peonia venivano ingeriti interi per evitare brutti sogni o utilizzati come cataplasma per alleviare i dolori allo stomaco; con i petali essiccati si preparava un t calmante per la tosse.

Tatuaggi
Nella Body Art contemporanea, il motivo della peonia compare in numerosi tatuaggi, ma sempre stato prediletto per il suo significato di prosperit e di forza. Nel West americano, i pionieri si fecero tatuare enormi peonie rosse a doppio fiore per la loro straordinaria bellezza e in ricordo della loro patria. Con i fiori di peonia si possono creare infiniti disegni tatuati combinando le tonalit sorprendenti dei loro colori rosso, bianco, rosa, giallo con le foglie verdi. I tatuaggi di questi grandi petali un po arricciati ai margini abbelliscono qualsiasi parte del corpo specialmente su braccia, spalle, fondoschiena, gambe oppure, in piccolo, anche sui piedi. Seguendo il significato orientale, spesso compaiono tatuati in associazione con altri elementi come il drago o il leone per attenuarne ferocia e potenza. In Giappone, luso popolare delle peonie nel tatuaggio incarna la potenza maschile ed stato ispirato dalle illustrazioni dellartista Utagawa Kuniyoshi (1797-1861) nelle 6 stampe della serie I 108 eroi del Suikoden (1827), basate su un racconto cinese del XIV secolo, che gli diedero la notoriet. Questi fuorilegge, che andavano contro lingiustizia delle autorit corrotte, erano coperti di tatuaggi pittorici inclusi appunto leoni, tigri, draghi, carpe koi (o carpe giapponesi), e peonie, tra gli altri simboli. In tutto il mondo, i motivi floreali nei tatuaggi non sono, infatti, prettamente femminili, spesso gli uomini li combinano con altre immagini. Secondo un antico gioco di carte giapponesi, limmagine della peonia tatuata incarna coraggio e audacia, come un giocatore che affronta la partita con lo spirito che potrebbe essere lultima o come, in unaltra interpretazione, i guerrieri Samurai affrontavano ogni giorno come se fosse quello conclusivo della loro vita.

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Coltivazione delle peonie - Peonie

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Le Peonie erbacee, arbustive e la fioritura


Esistono sostanzialmente due grandi gruppi di peonie: erbacee e arbustive. La caratteristica principale delle peonie erbacee quella di avere la parte aerea che muore durante linverno; i ricacci primaverili partono direttamente dal colletto delle radici, pochi centimetri sottoterra. Le radici carnose, che rappresentano il serbatoio di accumulo delle sostanze di riserva, permettono alla pianta di superare la stagione fredda senza danni; le peonie erbacee emettono tutti gli anni un fusto erbaceo, che porta le foglie, e sulla sua sommit, i bottoni florali. Il cespo di peonie erbacee, al pari di tutte le piante erbacee perenni, si accresce orizzontalmente, restando per nel corso degli anni sempre della stessa altezza. Differente il tipo di crescita delle peonie arbustive, chiamate anche arboree o legnose, che producono dei veri e propri rami legnosi, sui quali in primavera spuntano i getti portanti foglie e fiori. Le peonie arbustive pertanto tendono a crescere in altezza e larghezza come tutti i cespugli, raggiungendo in alcuni casi dimensioni ragguardevoli di 2 metri di altezza e di diametro. Queste differenti abitudini di crescita ne condizionano lutilizzo ornamentale e nei giardini, infatti, le erbacee (variet di Paeonia lactiflora, Paeonia officinalis ed ibridi erbacei) sono pi impiegate per guarnire aiuole fiorite o bordure ed in ogni caso, a causa dello stelo pi lungo, sono pi valide come fiori da taglio. Le arboreee (variet di Paeonia suffruticosa e ibridi di Paeonia lutea) invece, di magnifico effetto anche senza fiori grazie al fogliame leggero ed allaspetto orientaleggiante, sono migliori come piante isolate, oppure per creare siepi e cortine di sfondo. Le peonie sono piante di grande adattabilit, non particolarmente difficili da coltivare, sopportano bene anche gli inverni pi rigidi e vivono in quasi tutti i terreni, con preferenza per quelli non troppo leggeri ed alcalini. La diffusione delle peonie nei giardini italiani ancora relativamente limitata e solo da pochi anni, grazie al lavoro di una piccola schiera di appassionati giardinieri e vivaisti, si comincia ad apprezzare il loro grande effetto decorativo sia come piante isolate sia come piante da siepe o da bordura. La fioritura, che avviene da met aprile a fine giugno a seconda delle variet, rappresenta una delle soddisfazioni pi grandi non solo per il principiante ma anche per il giardiniere esperto.

Moltiplicazione e riproduzione
La moltiplicazione delle peonie arbustive pu avvenire per innesto a spacco su radice di Paeonia lactiflora (erbacea) da fine agosto a fine settembre, utilizzando rami lignificati prodotti dalla pianta

durante lanno. Altro sistema di moltiplicazione costituito dalla divisione dei cespi, anche in questo caso in settembre, utilizzando piante di grandi dimensioni che vengono divise in 3-4 parti e facendo attenzione che su ogni parte siano presenti un adeguato numero di radici e di fusti. Anche la semina un sistema valido per riprodurre le peonie, sia erbacee che arbustive, bisogna per tener presente che la nuova piantina avr quasi certamente caratteristiche diverse da quelle della pianta da cui si sono raccolti i semi. La riproduzione delle peonie da seme un procedimento molto lungo, la sola germinazione del seme impiega 2 anni, ma lunico utilizzabile per creare variet nuove. Generalmente per veder fiorire una piantina nata da seme sono necessari 7-8 anni dal momento della semina.

Consigli utili
Nelle peonie arboree, gli ibridi di Paeonia lutea sono di vegetazione pi tardiva delle variet di Paeonia suffruticosa. Nelle peonie erbacee gli ibridi sono invece pi precoci delle variet orticole correnti di Paeonia lactiflora . In genere sono necessari 2 o 3 anni prima che le piante si sviluppino in modo normale, nel frattempo svolgono un lavoro sotterraneo e pertanto possono dare limpressione di vegetare producendo pochi fiori o non fiorendo affatto. Essendo tra i fiori pi precoci, le peonie smettono anche presto di vegetare, per questa ragione possono avere un aspetto autunnale gi dai primi di settembre. Per assicurare una lunga durata dei fiori recisi, si consiglia di tagliare i rami quando i boccioli cominciano ad ammorbidirsi ed a lasciar intravedere il colore del fiore. Se si recidono rami con i fiori gi completamente aperti la loro durata sar pi limitata.

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Lapparato radicale delle peonie si sviluppa costantemente di anno in anno. Dopo circa 2 o 3 anni quindi quasi sempre necessario cambiare il vaso originario sostituendolo con uno di maggiori dimensi Vai alla pagina Piantare le peonie Cura delle peonie

La peonia il capolavoro dei cinesi.. e, bisogna aggiungere la massima sublimazione del cavolo: guai se nella manifestazione pi alta non si percepisse anche unombra della pi infima. Mi Vai alla pagina Cura delle peonie giardinaggio.it

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giardinare.it PEONIE: COLTIVAZIONE E MALATTIE Alice Harding CAPITOLO SEI IMPIANTO, COLTIVAZIONE E CONCIMAZIONE I giardinieri pi esperti sono unanimemente daccordo che sia lautunno il periodo migliore per la messa a dimora delle peonie, e che i mesi pi adatti siano settembre e ottobre. Nel mio giardino si comincia a piantare solo a met settembre, per essere certi che le gemme si siano completamente formate. Si pu continuare con glimpianti fintanto che le condizioni del terreno lo consentano, ma le peonie messe a dimora nel tardo autunno non avranno la possibilit di assestarsi e di emettere nuove radici prima dellarrivo delle gelate. Se il terreno non si sar ben consolidato, il gelo le sospinger in superficie. Sia in questo caso, come nel caso di gemme non completamente formate, lanno seguente la fioritura ne risentir per qualit e quantit. La messa a dimora primaverile stata sperimentata a fondo da coltivatori provetti e quasi allunanimit condannata per il fatto che le radici, che hanno una ripresa vegetativa precoce, ne vengono inevitabilmente disturbate. Ogni tanto una voce si leva in suo favore, e qualche sporadico catalogo propone peonie sia per messa a dimora autunnale che primaverile. Immagino che queste voci isolate abbiano ragioni speciali o personali dalla loro, e suppongo che anche i vivai che approvano questa tecnica abbiano ragioni speciali. Ma le ragioni, quali che siano, non includono il benessere della peonia. Certamente nessuna legge vieta la messa a dimora primaverile. Ma a parer mio e di molti altri appassionati, un errore piantare peonie in primavera. Il terreno destinato allimpianto dovrebbe, se possibile, essere preparato con diversi mesi danticipo, specialmente se la terra verr smossa a una profondit maggiore del solito; infatti le porzioni di rizomi e le piante appena trapiantate sprofonderanno con lassestarsi del suolo e il risultato sar lo stesso che se fossero state messe a dimora troppo in profondit. In un terreno perfettamente assestato e realmente pronto, le radici dovrebbero essere sistemate in modo che le gemme superiori venissero a trovarsi tra due e tre pollici al di sotto del livello del suolo. Questa norma vale per i terreni argillosi, in suoli leggeri si possono piantare a una profondit di tre pollici o tre pollici e mezzo. Un impianto non sufficientemente profondo ha diversi svantaggi. Lazione del gelo sospinger rapidamente in superficie le radici, dalle quali la terra sar pi facilmente dilavata in caso di forti piogge e, cos esposte, esse marciranno in breve tempo. E anche le corone basali probabilmente verranno danneggiate dalle normali tecniche colturali. Inoltre, poich invecchiando la corona basale della peonia tende naturalmente a risalire in superficie, col tempo una vecchia radice verr a trovarsi a livello del suolo e dovr essere ricoperta. Se fin dallinizio le radici saranno interrate troppo poco in profondit, questa condizione ne sar affrettata. Daltra parte, un impianto troppo profondo della peonia tra le cause di una sua scarsa fioritura ed quindi da evitarsi. La grande attenzione richiesta per collocare le radici alla giusta profondit implica che anche la qualit del terreno dovr essere necessariamente presa in considerazione. Le porzioni di rizoma di piccole dimensioni non dovrebbero essere piantate alla stessa profondit di rizomi di dimensioni tradizionali o di radici di un anno. Una profondit di due pollici pi che sufficiente. Invero, porzioni cos minuscole dovrebbero ricevere qualche attenzione in pi giacch, oltre a subire lo shock della divisione, peraltro inevitabile a prescindere dalla misura, a causa delle loro ridotte dimensioni avranno anche minori quantit di energia e di riserve di nutrimento alle quali attingere fintantoch non si stabilizzeranno. Se questi rizomi di minuscole proporzioni sono di variet rare e costose, come molto probabile che siano, sarebbe conveniente che per il primo e forse anche il secondo anno di vita fossero messi in una serra fredda o in un posto ben protetto e accuratamente drenato. Poich le dimensioni delle nuove radici commercializzate stanno diminuendo sempre di pi, labilit di chi le acquista dovr di pari passo aumentare, se vorr salvaguardare il suo tesoro. Molto importante inoltre evitare di mettere a dimora

una peonia nello stesso posto occupato in precedenza da unaltra. Il terreno ne risulta generalmente esaurito, e questo sar certo il caso se la precedente peonia vi era piantata da diversi anni. A meno di non sostituire tutta la terra con altra riccamente concimata, la nuova pianta, anche se dovesse sopravvivere, il pi spesso delle volte non riuscir a prosperare. Ho gi trattato questo punto ne Il libro delle peonie diversi anni fa e lho sempre messo in rilievo in occasione di letture e incontri. Sono felice di constatare che molti vivaisti, nei loro cataloghi, mettono ora in particolare evidenza la questione. Si tratta di un piccolo dettaglio che pu fare la differenza tra successo e fallimento. Quando si debbano piantare un certo numero di peonie a radice nuda, la distanza tra loro non dovrebbe essere inferiore a due piedi e mezzo o tre; se lo spazio non fa difetto o se al giardino sono destinati solo alcuni esemplari, una distanza superiore sar pi vantaggiosa. In una messa a dimora permanente, quattro o anche cinque piedi tra pianta e pianta non saranno eccessivi, tenendo conto della crescita e dello sviluppo finali. Il primo inverno dopo il trapianto di peonie a radice nuda o di rizomi di normali dimensioni, si dovrebbe provvedere alla loro pacciamatura allo scopo dimpedire che vengano sospinti in superficie dallazione meccanica di gelo e disgelo. Linverno successivo la protezione non sar pi necessaria; nel caso invece di rizomi di minuscole proporzioni o di giovani piantine sar opportuno dar loro una protezione invernale ancora per due o tre anni. Fieno di spartina, paglia, steli di granoturco e foglie (non di peonie) vanno tutti bene come pacciame. Qualunque sia la scelta, la pacciamatura dovr aver luogo dopo la prima severa gelata del terreno. Il letame esiziale per le peonie come pacciame. Viene a questo scopo ancora consigliato e impiegato da alcuni giardinieri, ma credo che il loro numero diminuisca con laumentare della loro esperienza. E p che possibile usare il letame generosamente e in apparente sicurezza per diversi anni. Poi, un bel giorno, pi che probabile che lincurante giardiniere trovi le sue peonie preda di avvizzimento, marciume e botrite! Questi tormenti dovranno poi essere combattuti per un periodo pi o meno lungo, fino a che tutte le piccole e festaiole spore fungine, con tanta ospitalit nutrite dal letame, non siano state sconfitte. Letame in forma solida non ha mai sfiorato le mie peonie. Esse vengono protette e nutrite altrimenti. Il letame certo uno dei luoghi di elezione per la crescita e lo sviluppo dei funghi, per non il solo. Le foglie morte e gli steli delle peonie stesse, se lasciati a decomporsi e marcire per terra ogni inverno, sono una ricca fonte di guai. Per questa ragione ogni autunno, a mano a mano che nel mio giardino il fogliame della peonia giunge a maturazione, esso viene tagliato e inesorabilmente bruciato. Compito anchesso arduo, giacch i gambi non sono ancora secchi a sufficienza per una buona combustione. Nondimeno devono bruciare; e cos aggiungiamo materiali di scarto, vecchi pezzi di legno, e qualsiasi cosa che arda facilmente. Per finire una spruzzatina di cherosene e comincia lauto-da-f. Allinizio della primavera vanno controllate le peonie piantate e pacciamate lautunno precedente. La protezione invernale va tolta per tempo. Per quanto innocui normalmente siano gli steli di granturco e il fieno di spartina, sotto i raggi del caldo sole primaverile anchessi possono provocare guai se lasciati troppo a lungo sul terreno. Pertanto, nel momento in cui le peonie mostreranno i loro cari rosei musetti, come la mia amica, Miss Jekyll, li chiama, la pacciamatura devessere prontamente e accuratamente eliminata. Non appena il terreno sar asciutto a sufficienza, laiuola delle peonie dovr essere lavorata minuziosamente. Una lavorazione costante e scrupolosa per tutta la stagione ricompenser generosamente. Cos facendo si conserver lumidit del suolo, le erbacce non potranno sottrarre nutrimento ai fiori, il concime verr completamente incorporato nella terra, i nidi delle formiche saranno distrutti e le cetonie dorate non avranno nessuna possibilit di tirar s i loro piccoli! Causa non ultima dellurgente necessit di procedere molto per tempo alla lavorazione del terreno attorno alle peonie la possibile presenza del maggiolino (Melolontha vulgaris). Questi grandi e voraci coleotteri svernano nel terreno e diventano attivi con i primi stimoli primaverili. Affamati dopo il digiuno invernale, sono in grado di arrecare gravi danni alle radici delle peonie e anche di altre piante. Laddove la lavorazione del terreno stata di troppo rimandata so che hanno rosicchiato tuttin giro e completamente distrutto vaste zone della corona basale della peonia. Per tutte le piante luso di fertilizzanti allo scopo di favorire il numero e la grandezza dei fiori oggetto costante di test. Ma attualmente sembra proprio che per la

concimazione della peonia ci sia unassoluta frenesia di sperimentazione. Tre elementi sono necessari per la crescita di ogni pianta: lazoto, che nutre le foglie, il fosforo, che nutre gli steli, e il potassio, che la prinicpale fonte di nutrimento per fiori e frutti. Il sistema pi semplice per provvedere il giardino di questi elementi dinterrare, vangando, piante da sovescio (detto anche concimazione verde) per lazoto, farina dossa per il fosforo, e cenere di legna per il potassio. Cos facendo non si fa altro che seguire lo stesso metodo adottato dalla natura, solo affrettandolo un po. Infatti, la concimazione verde assimilabile alla decomposizione derbe e foglie dalberi, la farina dossa non che un rapido ritorno alla terra della vita animale che su di essa si svolge, e la cenere di legna se non unapplicazione concentrata di sali alcalini peraltro presenti nella terra stessa. Il concime organico, che ricco soprattutto di azoto, particolarmente apprezzato giacch stimola i batteri benfici del terreno. E dato che luso diretto del letame allo stato solido, per quanto riguarda le peonie, generalmente pericoloso, essendo un ospite troppo cordiale con le indesiderabili spore, il giardiniere aggira lostacolo usando concime organico in forma liquida. Nella coltura della peonia ho usato, e ogni tanto uso ancora, fertilizzanti di commercio acido fosforico, cloruro di potassio, nitrato di sodio, solfato di ferro, e altri prodotti chimici; ma sono convinta che di questo tipo di concimazione se ne faccia facilmente un uso eccessivo e che i prodotti chimici concentrati, cos come il letame, dovrebbero essere impiegati molto limitatamente. Quantunque produttori e vivaisti nei loro cataloghi e nelle istruzioni per limpianto raramente ne facciano cenno, rimane il fatto - come ho giavuto modo di sottolineare - che il terreno pu presto diventare troppo ricco per la peonia. Sovescio, farina dossa e cenere di legna sono pi lenti della maggior parte dei fertilizzanti commerciali nel dare risultati, ma sono molto pi sicuri e perci a lungo andare pi consigliabili. Anche questi concimi naturali devono essere impiegati con attenzione. Sia la farina dossa che la cenere di legna brucerebbero le radici se dovessero venirne a contatto diretto. La cenere di legna particolarmente preziosa per le peonie, dato che leffetto caustico del potassio e della calce che essa contiene tende a mantenere il terreno non acido e a contrastare lo sviluppo di funghi; tuttavia essa dovr essere incorporata o mescolata al terreno solo dopo che le radici saranno state protette da uno strato di terra. Ogni qualtanto ricevo lettere o leggo articoli in cui si protesta contro la cimatura delle peonie. Cimatura il termine tecnico che si applica alla rimozione dei boccioli laterali di uno stelo di peonia. Con questa operazione il fiore della gemma apicale rimasta sar pi grande. Talune variet sono innegabilmente pi decorative se si lascia che producano bouquets di fiori di minori dimensioni piuttosto che un unico grande fiore per stelo. Le peonie che esibiscono molti stami, La Rosire per esempio, sono particolarmente affascinanti se coltivate in questo modo. Lo stesso dicasi per le variet a fiore semplice. In linea generale, per, la maggior parte degli amanti delle peonie preferiscono avere fiori grandi. Non c alcun dubbio che la grandezza sia una caratteristica che colpisce nellaspetto generale della peonia. Per questa ragione le gemme laterali possono essere rimosse finch sono ancora molto piccole, per dirottarne lenergia verso lestremit o gemma apicale. Qualora si desiderino fiori da esibizione, si pu ottenere ancor pi energia, e quindi maggiori dimensioni, tagliando o rimuovendo in primavera alcuni dei getti pi deboli che crescono al piede della pianta, quando la loro lunghezza non sia ancora superiore a qualche pollice. Probabilmente succede di rado che due o tre appassionati di peonie, trovandosi insieme, non comincino a parlare delle cetonie - della loro ubiquit, dei loro peccati, e della loro eventuale eliminazione. Ci sono diversi rimedi in vendita, ma di nessuno di essi ho ancora udito parlare con entusiasmo, salvo che da parte di chi li vende. Una collega giardiniera del Connecticut ha risolto il problema delle cetonie con sua piena soddisfazione. Trova che unoncia di solfato di ferro in polvere per ogni metro quadro di superficie, incorporato una volta al mese mediante una buona lavorazione del terreno, dopo una bella pioggia o dopo aver ben annaffiato con il tubo di gomma, riduce immediatamente il numero delle cetonie. Se questo trattamento viene ripetuto per tre stagioni di fila, trova che le cetonie scompaiono. Io sono propensa a credere che il valore del rimedio stia nel fatto che la terra viene smossa regolarmente e a fondo. La cetonia, allo stato di pupa, si trova non proprio ma quasi in superficie. In questo stadio di sviluppo il minimo disturbo la uccide. Sia come sia, il trattamento raccomandato ha due vantaggi certi, oltre a quello

dato dalla frequente lavorazione del terreno: uno che nessun malefico spruzzo andr a toccare i fiori, e laltro che il solfato di ferro uno stimolante dellapparato radicale della peonia e un agente di non poca efficacia nellaumentare lintensit del colore dei fiori. In giardino un altro problema sono le formiche, e quantunque il danno procurato sia cos indiretto che non sempre viene portato a loro carico, nondimeno reale, e spesso serio. Le spore fungine vengono trasportate dalle formiche da una pianta allaltra. Questo fatto stato oggetto di accurati esperimenti e di incontestabili dimostrazioni. Grandi quantit di formiche, in cerca di quella sostanza mielosa che si trova nei bocci delle peonie, sono in grado di combinare incalcolabili guai. E mentre esse in larga misura scompaiono dopo che i boccioli si sono aperti e che il miele non c pi, se c una malattia nelle strette vicinanze, molto probabilmente ne avranno provocato la diffusione prima di andarsene. Il rigogolo dei frutteti (icterus spurius) distrugge molte formiche. I vecchi meli vicini alla nostra casa sono tra i posti preferiti da questi deliziosi uccelli per nidificare. Molto spesso vedo un rigogolo oscillare su un grande stelo di peonia mentre si pappa con gusto le formiche. Ma gli uccelli non possono uccidere tutti quersti innumerevili insetti. Anche noi dobbiamo dare una mano. Molti anni fa il dott. Huey, il famoso rosaista, mi disse di versare acqua bollente sui nidi delle formiche ogni qualvolta ne trovassi uno. E cos faccio ogni anno nel mio giardino. Non un rimedio definitivo, ma decima notevolmente le orde di queste malfattrici. Ogni tanto vedo uno dei giardinieri correre con aria trionfante lungo un sentiero, tenendo in mano una teiera fumante. Poi, facendo un giretto sul retro della casa, si vede sul vano della porta una cuoca arrabbiata che borbotta imprecazioni! A volte questo ratto della teiera quasi scatena lotte intestine. Infatti la cuoca pensa al giardino solo come a un luogo piacevole in cui la padrona di casa soddisfa un bizzarro gusto per il lavoro pesante, mentre il giardiniere considera la casa una mera appendice del giardino - un posto in cui ripararsi durante i temporali, e un rifugio temporaneo per la notte, nellattesa di tornare a dedicarsi il mattino dopo a quello che il vero scopo della vita - il giardinaggio. Uno dei due ha assolutamente ragione - ma non dir chi. Potrebbe essere poco saggio; perch, dopo tutto, per la mia felicit ho bisogno sia della casa che del giardino. CAPITOLO NOVE PEONIE ARBOREE: COLTIVAZIONE, MOLTIPLICAZIONE E MIGLIORI VARIETA TERRENO E COLLOCAZIONE La posizione e il terreno sono importanti nella coltivazione delle peonie arboree. Esse dovrebbero sempre essere piantate a una certa distanza da alberi o arbusti ed essere riparate dai venti di tramontana e di levante. Terreno da giardino, ricco e friabile, quel che pi ci vuole tanto per le peonie erbacee come per quelle arboree. Un terreno povero dovr essere emendato con laggiunta di letame ben maturo o di composta Il giardiniere dotato di spirito di osservazione avr notato che un terreno ricco di ferro particolarmente propizio alla coltivazione delle peonie. Dove ci fosse carenza di ferro, laggiunta di piccole quantit - preferibilmente sotto forma di solfato - contribuisce validamente a dare vigore alla pianta e a intensificare il colore dei fiori. Oltre a una giusta collocazione e a buon terreno, indispensabile il drenaggio: un eccesso di umidit favorirebbe lo sviluppo del fungo bianco, al quale la peonia arborea sensibile. MESSA A DIMORA Il periodo migliore va da fine settembre ai primi di ottobre. Le radici dovranno sempre essere sottoposte a un esame scrupoloso per accertare leventuale presenza del fungo bianco. Tutti i marciumi, se ve ne sono, dovranno essere tagliati via e le radici dovranno essere poi immerse in una soluzione di formalina al 5%. Se il fungo non sar del tutto eliminato, esso si diffonder e finir per provocare la morte della pianta. Durante la messa a dimora si dovr badare a che le radici non sincrocino luna con laltra, e che il colletto venga a trovarsi alla stessa profondit in cui si trovava in vivaio. Le peonie arboree, a differenza di quelle erbacee, non si dovrebbero mai raccorciare. Salvo che per qualche occasionale taglio di abbellimento e per la rimozione di quelle parti di rami seccatisi in punta, la potatura non necessaria. Nel primo inverno dopo il trapianto, il terreno dovrebbe essere pacciamato con una copertura leggera, in modo che le radici non vengano sospinte in fuori dallazione del gelo. Ogni autunno, per impedire che il peso della neve spezzi i rami e

per proteggere le piante dagli appetiti di conigli affamati e senza scrupoli, avvolgo le mie peonie con la paglia, similmente a come in genere si procede per la protezione invernale delle rose. Dopo che le prime calde giornate di primavera hanno fatto rifluire la vita nelle gemme della P. moutan, gelate tardive spesso arrecano gravi danni. Per questa ragione non tolgo mai la paglia allinizio della primavera. Vengono solo tagliati i legacci e la paglia viene fatta intrecciare liberamente tra i rami o tirata s a mo di tenda e legata a un palo abbastanza alto, cos da costituire una barriera contro i venti freddi e impetuosi di aprile e le improvvise gelate. Nel malaugurato caso che i bocci fossero colpiti dal gelo, essi dovranno essere immediatamente riparati dai raggi del sole in modo che il loro disgelo sia graduale. Una tale sfortuna non si mai abbattuta sul mio giardino: limpiego della paglia di fra mezzo ai rami si sempre dimostrato efficace. Contrariamente a quanto si ci potrebbe aspettare, la copertura di paglia non accelera la ripresa vegetativa primaverile delle peonie e quindi non in alcun modo pregiudizievole. Una piccola intelaiatura coperta di mussola o di tela un altro metodo semplice e pratico proposto per la protezione contro le gelate tardive. La peonia arborea, in condizioni favorevoli, vivr per moltissimi anni. Si sa di peonie di circa novantanni. Una volta perfettamente insediate, dovrebbero essere lasciate indisturbate praticamente per sempre. CONCIMAZIONE La peonia arborea pu essere concimata allo stesso modo di quella erbacea. In quantit moderate, letame diluito in acqua, cenere di legna e farina dossa, possono tutti essere usati senza pericolo. I giapponesi usano con successo una speciale miscela cos costituita: - Composta: una libbra e mezzo, una libbraa e tre quarti - Perfosfato di calce: mezza oncia Cenere di paglia: due o tre once - Panetto di semi oleosi: mezza libbra > - Salnitro: mezza oncia Questa formula mi stata data di recente da un grosso produttore giapponese di peonie arboree, e poich la coltivazione di questa pianta oggetto di particolari cure in quel paese, si dovrebbe trattare di uninformazione preziosa. Come nel caso di tutti gli altri fertilizzanti, la miscela dovrebbe essere impiegata con estrema prudenza. I fertilizzanti posssono essere impiegati con il massimo risultato in una qualsiasi di queste epoche: un mese dopo che la fioritura terminata, in autunno dopo la caduta delle foglie, in primavera prima che escano le gemme o proprio prima che i fiori si schiudano. Sarebbe interessante conoscere i metodi usati dai giardinieri cinesi nella coltivazione delle famose peonie arboree nei giardini dei Mandarini, dove le piante spesso raggiungono grandi dimensioni e producono fino a tre o quattrocento fiori ogni anno. C poco materiale disponibile sui giardini e il giardinaggio in Cina, e gli stessi cinesi non sembrano disposti a illuminarci. Non ci sono vivai cinesi che esportino e le difficolt per ottenere peonie o informazioni sulla loro coltivazione sono quasi insormontabili. CAPITOLO UNDICI PERCHE TALUNE PEONIE NON FIORISCONO Con le peonie, come con le persone, la fioritura sintomo di salute e benessere. Se le vostre peonie non hanno fiori, qualcosa va storto. E forse le condizioni che concorrono a questo fallimento sono diverse. Herbert Spencer veramente disse che non esiste una cosa come causa ed effetto: esistono cause ed effetti. Qui di seguito sono riportate le principali ragioni per le quali alcune peonie non fioriscono. 1. Le radici arrivano alla fine di unutile esistenza Ho parlato della lunghezza di vita della P. albiflora. Il numero di anni differisce a seconda della variet, ma nessuna delle variet raggiunge la considerevole et n della P. officinalis n della P. Moutan. Il giardiniere deve prenderne atto e essere preparato, quando giunge lora, a sostituire le vecchie piante con delle nuove. 2. Trapianto di grandi radici senza divisione. Le peonie che sono vissute in un posto per oltre tre anni spesso rifiutano di fiorire se vengono spostate senza essere state divise. Una radice di uno, due o tre anni continuer allegramente a fiorire, ma radici pi vecchie di tre anni possono facilmente rifiutarsi di tornare a fiorire bene per un bel po di tempo dopo il trapianto. A volte anche una radice di tre anni far la ritrosa. E buona norma non trapiantare mai una

peonia senza prima dividerla, semprech alla divisione sia adatta. Radici comperate presso vivaisti produtttori sono di solito state divise a sufficienza - o anche pi! - e non dovrebbero essere ulteriormente divise. 3. Recente trapianto. Molte peonie non fioriranno per una o due stagioni dopo il trapianto. Queste radici chiedono tempo per adeguarsi al compito della vita nella loro nuova dimora. Di solito questo avviene con quelle variet che per loro natura non fioriscono a profusione. 4. Divisioni di radici troppo vecchie. Alcune delle ragioni allorigine di questo fallimento sono gi state esaminate Sar sufficiente qui ripetere che un impianto radicale non ben bilanciato, qual necessariamente quello che risulta dalla divisione di vecchie peonie, spesso non riesce a fornire nutrimento e umidit alla pianta che cresce. Le radici di nuova emissione si trovano a dover combattere per la sopravvivenza. Non rimane loro energia sufficiente alla fioritura. 5. Divisioni da rizomi deboli o esausti. Di regola, le porzioni di rizomi di nuove e rare variet sono troppo deboli per fiorire prima di diversi anni, a meno che la divisione non sia stata fatta nel proprio giardino usando molto giudizio e molta attenzione. Di certo le piccole porzioni cos spesso vendute dai riproduttori vivaisti devono affrontare una lunga lotta prima di acquisire energia sufficiente a fiorire. Non solo le porzioni di rizoma sono minuscole, ma spesso provengono da rizomi divisi con troppa frequenza. La lettera di un collezionista, ricevuta proprio quando sto scrivendo queste righe, ne d triste testimonianza. Nel 1918 in societ con un altro appassionato comper una porzione di rizoma di una variet rara e costosa. Era piccola quando la comperarono e ciononostante, sconsideratamente, procedettero a ridividerla di modo che a ciascuno potesse restare un pezzo da tenere e trapiantare. Quattro anni sono lentamente passati e fiori non se ne sono visti ancora. Egli spera che fiorir questanno, ma ammette che la speranza molto piccola. E gi abbastanza brutto ricevere rizomi che sono il frutto di divisioni ripetute a intervalli troppo ravvicinati, ma dividerseli da s, deliberatamente, veramente andarseli a cercare, i guai. 6. Impianto troppo profondo. Questo pu essere fatto intenzionalmente o accidentalmente. I luoghi destinati ad accogliere le radici delle peonie raramente vengono preparati con un sufficiente anticipo, tale cio da permettere al terreno di assestarsi a dovere. E sorprendente quanto ci voglia perch un terreno scavato e rivoltato in profondit si assesti e si consolidi. E ancor maggiore sar il tempo necessario allassestamento quando si sostituisca una parte della terra rimossa per la preparazione con composta, dato che questa, per sua natura, molto pi sciolta e leggera! Se le radici vengono piantate prima che questo processo di assestamento si sia completato, esse verranno necessariamente trascinate in gi con la terra, e anche se collocate in un primo tempo alla giusta profondit, non vi resterebbero a lungo. La brutta depressione che questo sprofondamento causa nel terreno verr allora colmata dal giardiniere, che, senza rendersene conto, imprigioner cos le povere radici a cinque o sei pollici forse sotto la superficie. Provenienti da giardini di appassionati - progrediti fino alla perfezione nella coltivazione di altri fiori - mi sono state portate delle peonie a radice nuda, e tutte esibivano due distinte corone basali, una al di sopra dellaltra. Le corone superiori non erano se non il risultato di anni di sforzi da parte delle piante per tentare di emergere dalle loro tombe. Le peonie indicavano chiaramente che le corone basali originarie erano venute a trovarsi otto pollici al di sotto della superficie. Qualunque fosse stata la causa della loro sepoltura, che fosse stato cio un impianto gi da sbito troppo profondo, oppure invece un susseguirsi di riempimenti intesi a livellare le depressioni del terreno, non sorprende certo che al giardino non sia arrisa la fortuna di una fioritura. 7. Collocazione inadeguata. Se la peonia viene piantata nel posto sbagliato, avr difficolt a produrre fiori. In un terreno troppo asciutto, la fioritura sar un fiasco. In un terreno troppo umido o con un drenaggio insufficiente, le radici marciranno e non si formeranno i boccioli. Unombra costante ed eccessiva scoragger anche la peonia pi fiorifera. E sbalorditivo il numero di persone che, cos almeno sembra, amano piantare le peonie sotto grandi alberi, in terreni asciutti e molto in ombra. E questo si vede spesso nei giardini suburbani, dove lo spazio prezioso. I proprietari di questi impianti non fanno che chiedere addolorati perch mai le loro peonie non fioriscano. E quando viene fatta loro notare la criminale vicinanza degli alberi, linvariabile risposta , Oh ma sa, non posso spostare gli alberi! 8. Terreno esaurito o infetto. Coltivando una peonia in un medesimo sito per diversi anni, il terreno ne risulter esaurito. Se dopo aver

tolto una vecchia peonia, ve se ne installa unaltra, non vi sono molte garanzie di successo. La nuova pianta non potr trovare nutrimento sufficiente in un suolo affamato. E se sta gi soffrendo per lo shock della divisione - come di solito accade - lo sforzo per attecchire doppiamente difficile. Non solo molte peonie non se la cavano bene in queste condizioni, ma talune addirittura soccombono. Naturalmente la quantit di tempo in cui il terreno stato in precedenza occupato influisce sul suo grado di esaurimento. Ma sempre pi si riconosce limportanza di piantare peonie in terra nuova - terra che sia ricca e ben lavorata, fertile e non acida. Unaltra ragione per piantare sempre peonie in terra nuova il pericolo dinfezione da parte di piante malate. Una pianta affetta da marciume nero radicale pu lasciare nel terreno frammenti infetti o spore fungine. Se per disavventura il precedente occupante era affetto da galla della radice, allora la presenza nel terreno di nematodi degeneri quasi certa. Esporre un nuovo rizoma sano a simili condizioni ed aspettarsi che sopravviva e fiorisca freneticamente chiedere troppo. Se per il progetto del giardino prevede la presenza di una peonia proprio l dove gi prima ne era vissuta unaltra, quel che si pu fare affinch la nuova pianta possa beneficiare di una corretta partenza eliminare tutta la terra fino a una profondit di due piedi, sostituendola con della nuova. 9. Gelate tardive. Non accade spesso che nella zona di New York il gelo sia causa di danni alle gemme delle peonie. Tuttavia lanno scorso (1922) una forte gelata tardiva provoc gravi danni non solo qui ma anche in molte altre parti del paese. Non dimenticher tanto presto il gelo che, in una sola notte, tramut splendide magnolie da masse di rosea leggiadria in strazianti frustrazioni marronastre. Anche i lill ebbero qualche gemma bruciata dal gelo, e se le mie peonie arboree non fossero state protette da paglia, se ne sarebbero andate tutte. Le peonie erbacee, invece, che erano piantate tra i peschi ne uscirono praticamente indenni, mentre altre variamente ubicate persero delle gemme apicali, che comunque in molti casi furono poi rimpiazzate da quelle laterali. La produzione in generale fu cos scadente che i coltivatori di peonie per il mercato dei fiori recisi subirono grosse perdite e certo pi di un piccolo giardino non pot godersi per quellanno lo show della loro fioritura. Noi siamo temprati allevenienza di gelate tardive a danno dei nostri peschi, ma la perdita delle fioriture delle peonie uno shock tutto recente. Le forti gelate, per quanto dannose, non sono fortunatamente frequenti. E quelle pi leggere non hanno mai recato danni alle peonie del mio giardino. 10. Piante malate. I fusti di peonie colpiti da bruciatura delle gemme, uno dei sintomi della botrite, non fioriranno. Lavvizzimento degli steli e le gemme che marciscono sono altri effetti ancora della stessa malattia. Le peonie che sono afflitte da galla della radice hanno una fioritura incerta quando non del tutto assente. Maggiori informazioni a proposito di queste due malattie vengono date nel capitolo seguente. CAPITOLO DODICI MALATTIE DELLE PEONIE Le ragioni esposte nel capitolo precedente per la mancata fioritura delle peonie possono essere definite cause esterne o circostanze, e ad esse si pu facilmente rimediare apportando qualche semplice cambiamento al metodo di coltivazione. Si sente invece parlare sempre di pi delle malefatte di botrite, avvizzimento, muffa grigia, seccume dei germogli. Pu darsi che queste avversit non colpiscano la peonia con maggiore frequenza di anni fa, ma poich un maggior numero di realizzatori di giardini adottano questo fiore come elemento di speciale interesse, aumenta di pari passo il dibattito tanto sui suoi guai come sui suoi fascini. E certo comunque che queste malattie crittogamiche, diventate ora oggetto di attenti studi scientifici, infastidiscono la peonia gi da molti anni. La luce del sole e la circolazione dellaria sono fatali alla botrite. Nelle peonie coltivate in campo - in grandi spazi lontanissimi da fonti dinfezione - raramente la botrite si manifesta con qualcuno dei suoi sintomi, mentre invece tristemente vero che le peonie nei giardini ne sono spesso affette. Condizioni favorevoli allo sviluppo di questo fungo offrono i vecchi giardini, dove le piante sono cos vicine le une alle altre che il suolo ne risulta molto ombreggiato, e dove lo strato superiore del terreno contiene in buona misura stallatico e materiale vegetale. Le riviste di orticultura attualmente ospitano molte lettere e articoli su questo avvizzimento

della peonia, come viene chiamato, e di recente non sono mancate forti raccomandazioni di eseguire trattamenti a spruzzo sia sulle peonie che sul terreno. Gi nel 1911 Mr A. H. Fewkes di Newton Highlands, Massachusetts, suggeriva di controllare questo fungo mediante trattamenti a spruzzo. Da parte sua egli ha sperimentato in epoche diverse i seguenti trattamenti: calce spenta, poltiglia bordolese in polvere, sulfonaftolo, e Sulco V.B. (composto da zolfo, acido fenico e olio di pesce). Mr Fewkes confessa che questultimo preparato ha un odore nauseabondo - cosa non difficile a credersi - ma che sembra stia funzionando. Quando una pianta mostra segni di malattia, egli gratta via la parte di radice colpita, applica il fungicida e poi ricopre il tutto con terra nuova. Nel mio giardino ho fatto affidamento sulla prevenzione piuttosto che sulla cura. In primo luogo le mie peonie vengono coltivate lontane da altre piante. Ci di per s gi una protezione. In secondo luogo ogni autunno le foglie vengono scrupolosamente tagliate via e immediatamente bruciate (vedi Capitolo 6). In terzo luogo le piante vengono osservate quotidianamente con attenzione. Tutti i fiori che non devono essere conservati per i semi vengono eliminati e bruciati non appena iniziano ad appassire. I boccioli che occasionalmente si seccano o non si sviluppano vengono subito eliminati e bruciati. Trovo raramente fusti avvizziti o spezzati. Ci si verifica se la stagione eccessivamente umida, ma il loro numero senza dubbio tenuto sotto controllo grazie alle ispezioni costanti e sollecite. Quando viene individuato un fusto colpito, esso viene tagliato raso terra, la terra tuttintorno viene rimossa e lispezione del fusto ammalato prosegue fino alla sua radice, che viene esaminata quindi con attenzione badando a non disturbarla pi del necessario. La terra rimossa dalle radici viene sostituita con terra nuova o sabbia. A rischio di essere giudicata pignola fino allesasperazione, confesso che brucio la terra vecchia prima di portarla via - per maggiore sicurezza! Nella rimozione di tutte queste parti - bocci, steli e fiori appassiti - importante procedere con delicatezza, poich un maneggiamento sbadato o approssimativo contribuisce molto a diffondere le spore. Finora non ho ancora mai dovuto ricorrere ai trattamenti a spruzzo per le mie peonie. Una leggera applicazione di calce spenta alle aiuole ogni due o tre anni mantiene il terreno neutro e scoraggia lo sviluppo di funghi. Non potr mai sottolineare abbastanza limportanza di evitare luso di concime solido poich, se vero che favorisce una forte crescita delle piante, vero altres che col tempo rende il terreno propizio alla crescita delle spore fungine. Un altro punto cruciale la scrupolosa bruciatura sia delle foglie malate che di quelle autunnali. Una costante attenzione a questi dettagli stata finora bastevole a impedire che le mie peonie cadessero vittime della temuta botrite. Unaltra malattia che talvolta affligge la peonia nota come galla della radice. Le peonie colpite da questa malattia presentano molti fusti deboli, limitati nello sviluppo e che non fioriscono. Le radici sono corte e tozze, con gonfiori e protuberanze. Le punte delle radici appaiono marcescenti. Sulle radici pi sottili sono presenti molti piccoli ingrossamenti o protuberanze. La galla della radice si manifesta pi spesso al sud e in suoli leggeri che non al nord e in suoli pesanti. In suoli pesanti il problema non di solito grave, per quanto singole radici possano essere incurabili. Una radice gravemente infettata meglio sarebbe bruciarla, tuttavia una radice preziosa, e affetta solo leggermente, pu essere divisa e ripiantata in terreno nuovo. Questo sistema spesso ha la meglio su di una leggera infezione. Un continuo reimpianto di radici nello stesso suolo una delle cause del diffondersi di questa malattia. Nel Capitolo 6 richiamavo lattenzione sull importanza di usare sempre nuova terra. Ci si applica a tutte le peonie, sia ammalate che in buona salute. E se il giardiniere sta tentando di curare una radice infetta mediante ripetuta divisione e reimpianto in nuova terra, come suggerito, tale impianto, se possibile, dovrebbe aver luogo in una zona rigorosamente appartata, fuori dal giardino. Su queste malattie sono stati scritti due importanti ed istruttivi opuscoli. Nel 1911 il Dipartimento di Agricoltura degli Stati Uniti, tramite il Bureau of Plant Industry, stamp il Bollettino n 217, dal titolo Galla della radice e suo controllo scritto dal prof. Ernst A. Bessey. E preziosissimo e dovrebbe trovarsi nella libreria di ogni serio gardiniere. Nel 1915 il prof. H.H. Whetzel di Itaca, New York, tenne una conferenza presso la Massachusetts Horticultural Society sul tema Malattie della peonia. Questa conferenza fu pi tardi stampata in forma di opuscolo. Botrite e galla della radice vi sono trattate esaurientemente e illustrazioni delle molte manifestazioni di entrambe

le malattie vanno ad aggiungersi alle chiare spiegazioni del testo. Questa unaltra pubblicazione dimmensa utilit, che ogni buon giardiniere dovrebbe possedere. Venendo qui presi in considerazione i vari problemi e le varie avversit della peonia, vorrei levare formale protesta contro la definizione malattia di Lemoine, applicata da qualche vivaista del settore di questo paese alla galla della radice. Non solo estremamente scortese verso qualcuno che ha rifornito il mondo di peonie in modo tuttora ineguagliato, ma anche cos slealmente scorretto nella sua implicazione da essere ridicolo. Le prime osservazioni di questa malattia furono fatte da Berkeley nel 1855 in Inghilterra. Fu in seguito rilevata da Greef in Germania nel 1864. Da allora stata riscontrata in Italia, Austria, Olanda, Francia, Svezia e Russia. Non confinata allEuropa ma prospera anche in Africa, Asia, India, Cina e Giappone. Neanche lAustralia ne esente. La malattia abbastanza equamente distribuita in tutti gli Stati Uniti. E massimamente diffusa negli Stati del sud, e allovest arriva fino alla California. Questo morbo affligge molte piante. Si trovato che almeno 235 tra specie e sottospecie possono esserne colpite, sebbene non tutti gli individui di una data specie, ne diventino necessariamente vittime. La maggior parte delle piante da giardino e molte piante dinteresse agricolo ne vanno soggette (cfr. galla della radice e suo controllo di Bessey). N M. Lemoine, n la Francia, n la stessa peonia possono essere ritenuti allorigine di questa malattia o suoi unici diffusori. Con ogni probabilit lespressione nasce dallignoranza e dalla superficialit, come accade a molti errori. Ma questo non la rende tuttavia meno assurda. Sarebbe altrettanto corretto chiamare il marciume radicale malattia di o malattia di riempendo lo spazio in bianco con i nomi dei vari vivai da cui aveste ricevuto una radice marcescente. Di tanto in tanto ho importato rizomi dalla ditta di Lemoine. Li ho sempre trovati del tutto sani e privi di difetti. Non posso dire lo stesso di rizomi che ho ricevuto da alcuni vivai di questo paese. Viste le informazioni ora accessibili agli ortiocolturisti che realmente le vogliano, sembrerebbe ora essere arrivato il momento di lasciar cadere in un profondo oblio tale denominazione (e lerrato concetto che ne sta allorigine). Non c alcun dubbio che tanto la botrite che la galla della radice nelle loro varie forme stiano mietendo molte vittime tra le peonie dei nostri giardini. Credo per che se i giardinieri daranno alle loro peonie un quarto dellattenzione e delle cure che profondono su altri fiori, si potranno individuare i problemi con precisione, e con successo debellarli. Gli amanti della rosa dedicano infinite ore allo studio e alla cura delle sue malattie, perch francamente riconosciuto che - pur con tutta la perfezione della sua bellezza - la rosa qualche malattia ce lha. La peonia al momento ha una cattiva reputazione in fatto di rusticit. Si tentati di trascurare un fiore cos allegro e longevo. Nel piccolo giardino con impianti misti, aiuole affollate e suolo superconcimato la peonia cade pi facilmente vittima dei suoi nemici. Deve essere sorvegliata: anche Achille aveva il suo tallone! Le peonia nel piccolo giardino: mentre sto leggendo ancora una volta il titolo di questo libro prima di posare la penna, ho una visione. Vedo una ragazzina che si piega verso il fondo ricamato di un vecchio seggiolone. Con dita carezzevoli essa segue i contorni di fiori un po antiquati riprodotti in sontusosa profusione. Maestosi gigli bianchi e rose centifoglia, imponenti fritillarie imperiali e lill porpora e malva, iris blu e abbaglianti papaveri, tutti ricevono la sua assorta attenzione. Mentre il suo sguardo cade su una rosea peonia stradoppia, la ragazzina trattiene il respiro. Un giorno, quando sar grande, essa promette a s stessa, avr un piccolo giardino pieno di tutti questi fiori. Sar un paradiso. La ragazzina ora adulta. Viaggi, cambiamenti, gioie e vicissitudini hanno fatto parte della sua vita. Ma fedele alla sua decisione infantile, essa ha un giardino pieno di tutti questi fiori. E non ne delusa, perch un paradiso. giardinare.it Archive All Download Newest