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TESTO CON INDICAZIONI DELLA COMMISSIONE CONSILIARE COMUNE DI PISA - BOZZA - REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DELLE ATTIVIT

RUMOROSE
INDICE TITOLO I - DISPOSIZIONI GENERALI ..................................................................... 4 art. 1 CAMPO DI APPLICAZIONE ............................................................................ 4 art. 2 PIANO COMUNALE DI CLASSIFICAZIONE ACUSTICA ............................... 4 art. 3 DEFINIZIONI .................................................................................................... 4 TITOLO II ATTIVIT A CARATTERE PERMANENTE ...............................................6 art. 4 OBBLIGO DELLA VALUTAZIONE PREVISIONALE DI IMPATTO ACUSTICO6 art. 5 MODALITA DI PRESENTAZIONE DELLA VALUTAZIONE DI IMPATTO ACUSTICO. 6 art. 6 PARERE ARPAT ............................................................................................. 7 art. 7 COMUNICAZIONE ESITO VERIFICA VIAC .................................................... 7 art. 8 LOCALI che utilizzano impianti musicali .......................................................... 7 art. 8 bis Attivita STAGIONALI allaperto ................................................................. 8 art. 9 ESCLUSIONE OBBLIGO VALUTAZIONE IMPATTO ACUSTICO ................. 8 art. 10 VALUTAZIONE PREVISIONALE DI CLIMA ACUSTICO .............................. 8 TITOLO III ATTIVITA' RUMOROSE TEMPORANEE ................................................9 art. 11 ATTIVIT TEMPORANEE NON IN DEROGA ............................................... 9 art. 12 CRITERI GENERALI PER LE DEROGHE .................................................. 10 CAPO 1 CANTIERI EDILI, STRADALI ED ASSIMILABILI .................................... 10 art. 13 DISPOSIZIONI GENERALI .......................................................................... 10 art. 14 CANTIERI EDILI, STRADALI O ASSIMILABILI DEROGHE SEMPLIFICATE10 art. 15 CANTIERI EDILI, STRADALI O ASSIMILABILI DEROGHE NON SEMPLIFICATE AUTORIZZAZIONE ............................................................................... 11 art. 16 EMERGENZE............................................................................................... 11 ART. 17 COORDINAMENTO CON GLI STRUMENTI EDILIZI .............................. 11 CAPO 2 SPETTACOLI E MANIFESTAZIONI A CARATTERE TEMPORANEO, OVVERO MOBILE, OVVERO ALLAPERTO ........................................................................... 12 art. 18 DISPOSIZIONI GENERALI .......................................................................... 12 art. 19 ATTIVITA TEMPORANEE E MANIFESTAZIONI NELLE AREE DESTINATE A SPETTACOLO ...........................................................................................................12 art. 20 MANIFESTAZIONI AL DI FUORI DELLE AREE DESTINATE A SPETTACOLO TEMPORANEO: DEROGHE SEMPLIFICATE - AUTORIZZAZIONE ... 12 art. 21 MANIFESTAZIONI AL DI FUORI DELLE AREE DESTINATE A SPETTACOLO TEMPORANEO: DEROGHE NON SEMPLIFICATE - AUTORIZZAZIONE 13 art. 21 bis dISPOSIZIONI DIVERSE ....................................................................... 14

art. 22 ATTIVITA RICORRENTI ............................................................................. 14 CAPO 3 ALTRE ATTIVITA TEMPORANEE ............................................................14 art. 23 ATTIVITA MOTORISTICHE PRESSO CIRCUITI O PISTE MOTORISTICHE 14 art. 24 ALTRE ATTIVITA OCCASIONALI .............................................................. 14 art. 25 CANNONCINI AGRICOLI PER IL CONTROLLO DELLAVIFAUNA ........... 15 TITOLO V CONTROLLI, SANZIONI E DISPOSIZIONI FINALI ................................15 art. 26 ISTANZE E SEGNALAZIONI DI DISTURBO ............................................... 15 art. 27 CONTROLLI ................................................................................................. 15 art. 28 COMUNICAZIONI ........................................................................................ 16 art. 29 ORDINANZE ................................................................................................ 16 art. 30 SANZIONI principali e accessorie ................................................................ 17 art. 31 MODIFICHE AL REGOLAMENTO .............................................................. 18 art. 32 MODULISTICA ............................................................................................. 18 art. 33 TERMINI DI APPLICAZIONE ....................................................................... 18 art. 34 DISPOSIZIONI FINALI ................................................................................. 18

TITOLO I - DISPOSIZIONI GENERALI

Commento [DdB1]: il documento, ancora in fieri non condiviso interamente (larticolato sulle sanzioni non stato nemmeno discusso in Commissione)

ART. 1 CAMPO DI APPLICAZIONE Il presente Regolamento disciplina le competenze comunali in materia di inquinamento acustico ai sensi della L. 447/95 Legge quadro sull'inquinamento acustico e della L.R. n. 89/98 Norme in materia di inquinamento acustico; il Regolamento disciplina altres le modalit di presentazione delle domande di deroga ai sensi del punto 3.1 della parte 3 della D.C.R. 77/2000 Definizione dei criteri e degli indirizzi della pianificazione degli enti locali ai sensi dell'art. 2 della L.R. n. 89/98. Il presente Regolamento disciplina altres le immissioni sonore che comunque sono nocive alla quiete e alla tranquillit pubblica o privata, quale che sia il loro livello acustico. Dal presente Regolamento sono esclusi i comportamenti rumorosi in luoghi privati diversi dai circoli privati quando non attengono alla sfera pubblicistica, causati ad esempio da strepiti di animali, radio e TV, lutilizzo di strumenti musicali per diletto, giochi di bambini, immissioni prodotte da sorgenti di rumore occasionali, non ripetibili, imprevedibili, ferme restando, in tali casi, le disposizioni di cui all'art. 659 del Codice Penale e/o art. 844 del Codice Civile. Si rileva che la normativa antinquinamento concerne esclusivamente il profilo pubblicistico della tutela, quello cio che la pubblica amministrazione deve apprestare in via generale a presidio della incolumit psicofisica della collettivit. In tale ambito gli eventuali interessi particolari dei cittadini trovano tutela solo indirettamente e nella misura in cui coincidono, in tutto od in parte, con linteresse pubblico anzidetto. Sono altres escluse le problematiche inerenti lesposizione al rumore per i lavoratori di cui al D.Lgs 10 aprile 2006, n.195 Attuazione della Direttiva 2003/10/CE relativa allesposizione dei lavoratori ai rischi derivanti dagli agenti fisici (rumore): ART. 2 PIANO COMUNALE DI CLASSIFICAZIONE ACUSTICA Con delibera di consiglio Comunale n. 66 dell8/09/2004 L.R. n. 89/98 Piano di Classificazione Acustica Adeguamento alle prescrizioni regionali e approvazione definitiva

Commento [DdB2]: si propone di inserire il D.P.C.M. 14/11/97 che disciplina la funziona di specifica competenza del Comune di effettuare un piano di classificazione. Commento [DdB3]: Vedi All.1 per i riferimenti normativi. Anche restando allinterno dei termini di legge, unattivit rumorosa non detto che non sia lesiva della salute dei cittadini o del tessuto sociale (la quiete pubblica ) ai sensi del l art 659 C.P.

Commento [DdB4]: -Nel calcolo dei livelli di rumorosit va incluso anche il rumore antropico prodotto nellambito delle attivit (vedi All.1 al presente documento per i riferimenti normativi) .

stato approvato definitivamente la suddivisione del territorio comunale in classi acusticamente omogenee, in cui devono essere rispettati i limiti di emissione, immissione e il criterio differenziale previsti dal D.P.C.M. 14/11/1997 Determinazione dei valori limite delle sorgenti sonore. Nello stesso atto sono state altres individuate le aree di cui allart. 4 della L.R. n. 89/1998 destinate a spettacolo a carattere temporaneo, ovvero mobile, ovvero all'aperto ART. 3 DEFINIZIONI Si definisce attivit permanente qualsiasi attivit di tipo produttivo di beni o di servizi, commerciale o comunque legata ad esigenze professionali, come di seguito specificate: Attivit rumorose tutte le attivit permanenti al di fuori dellallegato B del dpr 227/11 Attivit a bassa rumorosit quelle elencate nellallegato B del dpr 227/11 Attivit a bassa rumorosit oggetto di attenzione quelle elencate allart. 4 del dpr 227/11 Si definisce attivit stagionale qualsiasi attivit che si svolga regolarmente ogni anno nel solito periodo per un tempo non inferiore a 90 giorni Si definisce attivit temporanea qualsiasi attivit a carattere temporaneo con ubicazione fissa o variabile, che si svolga in luogo pubblico o aperto al pubblico e per spettacoli a carattere temporaneo ovvero mobile avente unica rappresentanza legale, che si esaurisce in periodi di tempo limitati e specificatamente: Si definiscono manifestazioni soggette alle disposizioni del presente regolamento, quelle attivit di spettacolo e manifestazioni in genere, escluse le attivit di cui all19 che hanno durata inferiore a 20 gg nellanno solare, anche non consecutivi, con allestimenti temporanei per le quali sia previsto lutilizzo di sorgenti sonore (amplificate e non) o per le quali possibile comunque prevedere la produzione di elevati livelli di rumore. Si definisce sito larea allinterno dei centri abitati (come definiti dal D.Lgs. n. 285/92 Nuovo codice della strada e ss.mm), nella quale la manifestazione sia tale da non combinarsi acusticamente con la presenza di altri eventi simili, con un aumento delle immissioni sonore. Per manifestazioni temporanee al di fuori dei centri abitati il sito corrisponde sempre allarea occupata dalla manifestazione. In attesa che la Direzione Ambiente disponga di apposito software per la verifica delle eventuali combinazioni acustiche, per la definizione di sito si adottano i seguenti criteri: Attivit senza deroga: nessuna area; Attivit in deroga semplificata: area di 50 metri di raggio dal centro della manifestazione); Attivit in deroga non semplificata: area di 250 metri di raggio dal centro della manifestazione Si definiscono attivit ricorrenti le manifestazioni temporanee svolte nella stessa sede e con le medesime modalit in periodi ripetuti superiori a 20 giorni anche non consecutivi, o in anni successivi Si definiscono cantieri le attivit temporanee soggette alle disposizioni del presente regolamento come: i cantieri edili, stradali, le attivit di scavo o qualunque altra attivit temporanea di cantiere assimilabile alle precedenti per la cui esecuzione sia necessario presentare al Comune comunicazione, denuncia di inizio attivit o autorizzazione specifica.

Commento [DdB5]: Non sono rispettati i valori previsti dallo stesso DPCM in quanto p.e. 60 e 70 decibel di Ponte della Vittoria sono previsti nelle aree prevalentemente industriali. Commento [DdB6]: Le aree citate non sono esplicitate e si richiamano alla DCR 77/2000 che allart.8 recita dentro queste aree (destinate a spettacolo a carattere temporaneo, ovvero mobile, ovvero allaperto) non ammessa la presenza di edifici di civile abitazione. Si osserva che Pisa a tuttoggi, da ben 12 anni, sprovvista del Regolamento Comunale per la gestione di queste aree, richiamato dal medesimo art.8 del DCR 77/2000. Manca quindi il raccordo tra Regolamenti urbanistico e acustico per ottemperare al DCR 77/2000 n, a tal fine, sufficiente il richiamo contenuto agli art.19, 20, 21 e 34 della Bozza.

Commento [DdB7]: Si propone la sostituzione di questo primo comma con il testo specificato in All.1 Commento [DdB8]: pare opportuno che unattivit stagionale non copra in realt ben tre stagioni (primavera, estate e autunno) diventando pluristagionale, quasi annuale ai fini di ci che si vuole regolamentare. La stagione estiva dura 3 mesi. Commento [DdB9]: Il concetto di sito, concetto arbitrario e teorico, senza base scientifica, non trova alcuna rispondenza e tantomeno fondamento nella disciplina della tecnica acustica ambientale, risulta improprio come uno dei fondamenti del futuro Regolamento. SI CHIEDE DI ELIMINARE IL CONCETTO DI SITO E SI RIMANDA ALLE MOTIVAZIONI ESPOSTE NELLALLEGATO 1 Commento [DdB10]: Risulta inaccettabile che dopo 18 anni si debba ancora attendere larrivo di un apposito software, ed ancor pi che questa giustificazione sia inserita in un articolato. Inoltre le combinazioni acustiche sono calcolabili direttamente con procedimenti matematici alla base del concetto di suono stesso. Commento [o11]: Vedi Commento [DdB9]. Inoltre su questo aspetto non esiste in normativa alcun riferimento; dunque, appare arbitrario distinguere le attivit in funzione della distanza dalle sorgenti e non piuttosto per il livello di rumore eventualmente emesso che pu essere ... Commento [o12]: Vedi Commento precedente [o11]

Si definisce deroga semplificata il provvedimento di deroga ai limiti normativi per attivit temporanee che rispettano i requisiti di cui al punto 3.2 della parte 3 della D.C.R. 77/2000. Si definisce deroga non semplificata il provvedimento di deroga ai limiti normativi per attivit temporanee che rientrano nelle condizioni di cui al punto 3.3 parte 3 della D.C.R. 77/2000.

TITOLO II ATTIVIT A CARATTERE PERMANENTE

Commento [DdB13]: Rimane indefinito il termine di musica di sottofondo. Si propone quella di un regolamento come Cesenatico. Musica di sottofondo: musica caratterizzata da valori di emissione moderati e tali da non sovrastare il normale parlare degli avventori in modo tale da non permettere la percezione dei suoni al di fuori delle aree di pertinenza dellattivit

ART. 4 OBBLIGO DELLA VALUTAZIONE PREVISIONALE DI IMPATTO ACUSTICO Sono obbligati alla presentazione della documentazione di Valutazione di Impatto Acustico di cui al successivo art.5. i titolari delle attivit di cui nellart. 8 comma 1 e 2 della L. 447/95 e dellart. 12 comma 1 della L.R. 89/98 e le attivit indicate nellart. 4, comma 1, del dpr 227/11 che utilizzino impianti rumorosi Le attivit ci cui al comma precedente per le quali non siano superati i limiti di emissione di rumore di cui al PCCA possono presentare, in luogo della relazione di Valutazione di Impatto Acustico di cui al comma precedente, la dichiarazione sostitutiva dellatto di notoriet di cui allart. 8, comma 5, della legge 447/1995, sottoscritta anche da un tecnico competente in acustica ambientale compilando il Modulo 02, con le stesse modalit previste al successivo art.5.. La VIAC va specificamente presentata anche nei subentri di attivit. Le attivit che diano luogo ad emissioni superiori ai limiti del PCCA, devono presentare la documentazione di VIAC secondo le modalit di cui al successivo art. 5. Le attivit di cui al precedente comma non possono aver inizio prima del ricevimento dellesito della verifica. . ART. 5 MODALITA DI PRESENTAZIONE DELLA VALUTAZIONE DI IMPATTO ACUSTICO. La documentazione di valutazione impatto acustico (VIAC), resa con le modalit previste dal D.P.R. 445 del 28/12/2000 (Dichiarazione sostituiva dellatto di notoriet), e sottoscritta anche da un tecnico competente in acustica ambientale, deve essere redatta rispettando i principi generali ed i contenuti specifici espressamente indicati dalla DGR n. 788/99. In particolare, deve essere redatta secondo il Modulo VIAC allegato al presente regolamento. La relazione di VIAC deve essere presentata: - allUfficio Sportello Unico per lEdilizia: contestualmente alla domanda di concessione a costruire per nuovi impianti e infrastrutture e nei provvedimenti che abilitano luso degli immobili e infrastrutture; - al SUAP: in occasione della presentazione della Richiesta di Attivazione della procedura SUAP; - Alla Direzione Ambiente: per tutti gli altri casi.

Commento [DdB14]: Ad esempio condizionatori, scambiatori di calore non sarebbero riconducibili ad impianti di diffusione musicali ostrumenti musicali

La relazione di VIAC deve essere presentata in tre copie. Una copia della VIAC deve essere tenuta presso lazienda o lattivit a disposizione degli organi di controllo insieme alla ricevuta dellavvenuto deposito al Comune. Gli uffici Edilizia o SUAP, presso cui stata depositata la relazione di VIAC, provvedono a trasmettere le copie alla Direzione Ambiente che ne verifica la completezza formale. La modifica o il potenziamento di unattivit produttiva, commerciale, sportiva o ricreativa esistente o linstallazione di nuovi impianti, macchinari o apparecchi rumorosi nellambito di unattivit esistente, rispetto a quanto gi notificato ed in possesso del Comune relativamente alla documentazione di cui allErrore. L'origine riferimento non stata trovata., deve essere comunicata allAmministrazione Comunale secondo il Modello 03 allegato al presente regolamento. La comunicazione deve essere corredata da apposita documentazione, sottoscritta da un tecnico competente in acustica ambientale e resa con le modalit previste dal D.P.R. 445 del 28/12/2000 (dichiarazione sostituiva dellatto di notoriet), comprovante che la modifica, il potenziamento o la nuova installazione non comporter il superamento dei limiti di acustica ambientale previsti dal PCCA e dalla normativa vigente presso tutti i recettori o le aree circostanti.

ART. 6 PARERE ARPAT Per le eventuali verifiche delle relazioni di VIAC e per le misure di rumore di cui al presente regolamento, il Comune si avvale dellARPAT secondo le modalit previste dalla L.R. 30/2009 e successive modifiche. ART. 7 COMUNICAZIONE ESITO VERIFICA VIAC In caso di parere favorevole espresso da ARPAT, con eventuali prescrizioni, la Direzione Ambiente trasmette allinteressato lesito favorevole della verifica con apposita comunicazione contenente il parere, che costituir parte integrante della documentazione di VIAC. Per tutti i casi per i quali sia stato espresso parere negativo o restituzione della pratica per incompletezza da parte di ARPAT, la Direzione Ambiente provveder a comunicare allinteressato lesito della verifica per cui gli impianti e i macchinari rumorosi non dovranno essere utilizzati.. Ogni comunicazione relativa allesito della verifica della relazione di VIAC sar inviata per conoscenza anche agli uffici ed enti competenti al controllo, quali ad esempio Polizia Municipale, Az.USL, ARPAT. ART. 8 LOCALI CHE UTILIZZANO IMPIANTI MUSICALI Le attivit di cui allart. 4, comma 1, del dpr 227/2011 che utilizzino impianti elettroacustici di amplificazione e di diffusione sonora, escluse le attivit di cui al Titolo III. del presente Regolamento, devono presentare alla Direzione Ambiente la relazione di VIAC di cui allart 5. ovvero far ricorso alla dichiarazione sostitutiva dellatto di notoriet di cui allart. 8, comma 5, della legge 447/1995, sottoscritta anche da un tecnico competente in acustica ambientale ai sensi della DGR n. 788/1999.

Commento [DdB15]: Se le verifiche Arpat sono eventuali, il successivo art.7 virtuale

Commento [DdB16]: Manca la scansione temporale

Oltre a quanto previsto al comma precedente, gli impianti in questione possono essere utilizzati alle seguenti condizioni: - Periodo: tutto lanno - Orario: quello proprio dellattivit - modalit: - vietata linstallazione di diffusori acustici allesterno - porte e finestre che diano verso lesterno dovranno essere chiuse; in particolare gli ingressi/uscite dovranno essere dotati di doppia porta od altri accorgimenti idonei a contenere la propagazione del rumore,. - Leventuale deroga al punto precedente potr essere consentita nel caso il tecnico competente dichiari che leventuale apertura di porte e finestre non comporti il superamento dei limiti di emissione, immissione e criterio differenziale di cui al PCCA. In questo caso lutilizzo degli impianti musicali consentito fino alle ore 22.00 - Ogni elemento di riproduzione musicale (diffusori e similari) non potr essere ancorato rigidamente alla struttura, se nello stesso immobile o in altri confinanti vi siano abitazioni o altre attivit con permanenza di persone; sono preferibili sistemi che prevedano la sospensione o luso di giunti isolanti dei medesimi elementi di diffusione; - adozione di un sistema di limitazione audio per il quale venga disposta la documentazione contenente: - caratteristiche dello strumento; - schema di installazione dello strumento - dati sulla taratura; - sistema adottato per impedire la manomissione, quale la ceralacca; - registrazione dati di funzionamento del limitatore; - scarico dati su supporto elettronico (ad esempio chiavetta USB) o anche tramite collegamento wireless o scheda telefonica, ad apposito server indicato dal Comune; - documentazione fotografica relativa al limitatore audio e alle altre componenti dellimpianto elettroacustico; - dichiarazione che linserimento del limitatore audio non sia in contrasto con leventuale parere favorevole gi espresso da ARPAT; - nome del responsabile del sistema di limitazione audio; Questa documentazione dovr essere parte integrante della relazione di VIAC o dellatto sostitutivo di notoriet di cui allart. 4 Per le attivit esistenti si rimanda a quanto contenuto nellart. 34; - allesterno delle strutture fisse (anche tensostrutture, teatri tenda, capannoni, ecc), aperte o chiuse, non devono essere superati i livelli di emissione (modalit e tempi di misura) previsti dalla zonizzazione acustica vigente del territorio comunale e nelle norme statali che si intendono integralmente richiamate, fatta salva ogni ulteriore restrizione conseguente allapplicabilit del limite dimmissione differenziale. - Allingresso del locale dovr essere visibile una scheda, vidimata dalla Direzione Ambiente, con indicati: - Schema planimetrico del locale, di dimensioni non inferiori ad n foglio A4, che mostri il posizionamento delle sorgenti sonore musicali;

Commento [DdB17]: Si ricorda che lOrdinanza Sindacale 67 del 27 luglio 2007 Disciplina degli orari di esercizio delle attivit economiche, art.47, stabilisce orari precisi ma diversi da quelli propri dellattivit

Commento [DdB18]: Sembra che si voglia far rientrare dalla .finestra ci che al comma precedente era uscito dallaporta. Il Vigile che controlla e vede le porte aperte, come fa a sanzionare senza aver letto VIAC o dichiarazione sostitutiva?

Commento [DdB19]: Si sottolinea che trattasi di apparecchiature dal costo elevato. Inoltre la tendenza sarebbe a porre altri apparecchi rumorosi.

Elenco prescrizioni per lutilizzo degli impianti musicali;

I locali di pubblico spettacolo, di intrattenimento danzante, che utilizzano impianti elettroacustici di amplificazione e di diffusione sonora, hanno lobbligo di predisposizione della documentazione di cui al DPCM 16.4.99 n. 215 e del rispetto delle disposizioni in esso contenute. ART. 8 BIS ATTIVITA STAGIONALI ALLAPERTO Le attivit stagionali di pubblico esercizio, come definite allart. 3. del presente regolamento, possono utilizzare gli impianti musicali allaperto, qualora il pi vicino recettore potenzialmente disturbato sia ad una distanza superiore a 50 mt, con le modalit applicabili di cui allart. 8. fino alle ore 23.00. Oltre tale orario gli impianti musicali allesterno devono essere spenti. ART. 9 ESCLUSIONE OBBLIGO VALUTAZIONE IMPATTO ACUSTICO Le attivit a bassa rumorosit elencate nellAllegato B del dpr 227/2011 non sono tenute alla presentazione della relazione VIAC ad esclusione delle attivit di cui allart. 4 dello stesso dpr, per le quali si rimanda allart. 4. del presente regolamento ART. 10 VALUTAZIONE PREVISIONALE DI CLIMA ACUSTICO Sono obbligati alla presentazione della documentazione di Valutazione Previsionale di Clima Acustico i titolari dei progetti di cui allart. 8 comma 3 della L. 447/95 e dellart. 12 comma 3 della L.R. 89/98, le cui immissioni sonore si preveda siano superiori ai limiti previsti nel PCCA, come indicato dal dpr 227/2011. Per la presentazione della valutazione previsionale di clima acustico e per la dichiarazione di atto notorio prevista dal dpr 227/2011, nel caso di realizzazione di nuovi insediamenti residenziali, valgono i seguenti ulteriori criteri: per le infrastrutture di trasporto, la prossimit va intesa per le edificazioni che ricadono nelle fasce di pertinenza acustica come definite dal D.P.R. 142/2004 per le strade e dal D.P.R. 459/98 per le ferrovie; per gli aeroporti le edificazioni ricadenti in zona A o B e tutti gli edifici comunque compresi entro 200 m dal loro sedime e da quello di aviosuperfici ed eliporti; - per prossimit a discoteche, circoli privati, pubblici esercizi e impianti sportivi e ricreativi si deve intendere quanto segue: - nel caso di circoli privati o ricreativi e pubblici esercizi (esclusi i locali da ballo e locali con musica dal vivo amplificata con capienza maggiore di 200 persone) la presentazione della documentazione di clima acustico o della dichiarazione di atto di notoriet necessaria in tutti i casi di nuova edificazione residenziale in continuit strutturale e per distanze non superiori a 100 mt con i locali di tali attivit, fermo restando lobbligo di queste attivit di adeguarsi ai limiti eventualmente pi restrittivi conseguenti alla modifica della classe acustica di cui al DPCM 14/11/1997; - nel caso di impianti sportivi, discoteche, locali da ballo e locali con impianti acustici ed elettroacustici, con capienza maggiore di 200 persone, la presentazione della -

Commento [DdB20]: Se sono permanenti (Titolo II) non possono essere stagionali Commento [DdB21]: In base a quale criterio sono stati individuati 50 metri? Questa decisione appare arbitraria ed infondata. Inoltre su questo aspetto non esiste in normativa alcun riferimento; dunque, una definizione che porta a distingue le attivit in funzione della distanza dalle sorgenti e non piuttosto per il livello di rumore eventualmente emesso che pu essere significativamente diverso per molte concause. Se il ricettore disturbato lo comunque, indipendentemente dalla distanza.

Commento [DdB22]: E quando sono meno di 200 persone?

documentazione di clima acustico o della dichiarazione sostitutiva dellatto di notoriet necessaria in tutti i casi di nuova edificazione residenziale entro una distanza minima inferiore a 200 m dai confini dellimpianto o del locale. La documentazione previsionale del clima acustico, resa con le modalit previste dal D.P.R. 445 del 28/12/2000 (dichiarazione sostituiva dellatto di notoriet), deve essere redatta rispettando i principi generali ed i contenuti specifici espressamente indicati dalla DGRT 788/99 e sottoscritta dal titolare della concessione edilizia e da un tecnico competente in acustica. Nel caso vengano rispettati i requisiti di protezione acustica in relazione alla zonizzazione del PCCA, i titolari dei progetti di cui al comma precedente, in luogo della relazione di Valutazione Previsione di Clima Acustico, possono ricorrere alla dichiarazione sostitutiva dellatto di notoriet di cui allart. 8, comma 5, della legge 447/1995, e sottoscritta anche da un tecnico competente in acustica ambientale. Il Comune, per lesame delle documentazioni prodotte, pu richiedere la verifica tecnica, anche a campione, ad ARPAT, secondo le modalit previste allart. 6 del presente Regolamento relativamente alle valutazioni di impatto acustico.

TITOLO III ATTIVITA' RUMOROSE TEMPORANEE ART. 11 ATTIVIT TEMPORANEE NON IN DEROGA Le attivit temporanee di cui al titolo III per le quali si preveda il rispetto dei limiti di emissione, immissione ed il criterio differenziale previsti dal D.P.C.M. 14/11/97 per le classi di PCCA in cui sono ubicate, sono soggette a comunicazione di rispetto dei limiti sottoscritta dal responsabile dellattivit come indicato nel Modello 04 (per i cantieri) e Modello 08 (per le manifestazioni). La comunicazione dovr pervenire almeno 7 gg prima dellinizio dellattivit. Per attivit di durata, anche non consecutiva, superiore a 5 gg nel caso di cantieri e a 3 gg nel caso di manifestazioni, deve essere allegata alla comunicazione apposita documentazione di impatto acustico cos come descritta negli stessi modelli 04 e 08 Le manifestazioni con diffusione di musica o utilizzo di impianti musicali, come definiti allart. 3 del presente regolamento e di cui allart. 4 del dpr 227/2011, per le quali si preveda il rispetto dei limiti di emissione, immissione ed il criterio differenziale previsti dal D.P.C.M. 14/11/97 per le classi di PCCA in cui sono ubicate, possono, in luogo della documentazione di VIAC ove prevista, fare ricorso alla dichiarazione sostitutiva dellatto di notoriet di cui allart. 8, comma 5, della legge n. 447/1995, secondo le modalit e con la documentazione prevista al modulo 07, che dovr pervenire almeno 7 gg prima dellinizio dellattivit. Qualora ai fini di altre disposizioni o norme comunali o di ordine pubblico, sia necessario richiedere apposito permesso o autorizzazione o trasmettere comunicazione per poter svolgere lattivit temporanea, la comunicazione di cui al comma precedente ovvero la dichiarazione sostitutiva di atto notorio, deve essere allegata alla prevista richiesta di permesso, autorizzazione o comunicazione. In questi casi, lufficio comunale competente trasmette la comunicazione alla Direzione Ambiente. Nel caso lattivit temporanea non richieda alcun altro adempimento in merito a disposizioni normative per svolgere la propria attivit, la comunicazione di cui sopra dovr essere inviata alla Direzione Ambiente.

ART. 12 CRITERI GENERALI PER LE DEROGHE Qualora le attivit temporanee di cui al Capo 1 e Capo 2 del presente Titolo, prevedano che per lutilizzo di apparecchiature, impianti, macchinari si possano superare i limiti di rumorosit definiti dalla legge 447/95 e i suoi provvedimenti attuativi, il Comune pu autorizzare deroghe temporanee ai limiti di rumorosit previsti dal PCCA, secondo quanto stabilito nei successivi articoli del presente titolo. I limiti della deroga, fissati con le modalit indicate nei successivi articoli, come stabilito dalla D.C.R. 77/2000, devono sempre essere considerati come limiti di emissione dellattivit nel suo complesso, intesa come sorgente unica. Indipendentemente dal tipo di attivit temporanea e dal tipo di deroga richiesta, fatta eccezione per la deroga al solo criterio differenziale, non consentito lo svolgimento di pi di unattivit in deroga nello stesso giorno per ogni sito, cos come definito dallart. 3 del presente Regolamento, in uno stesso periodo notturno. Il Comune conserva il registro delle deroghe rilasciate sul territorio comunale (ai sensi del punto 3.1 della parte 3 della D.C.R. 77/2000); nel registro, oltre ai dati generali sullattivit e la sua durata, sono riportati i dettagli sul suo posizionamento, i riferimenti della domanda e della documentazione. Tale registro potr essere reso pubblico nei limiti di quanto dispone il decreto legislativo n. 196 del 30 giugno 2003 (Codice della Privacy)

Commento [DdB23]: Formulazione confusa. Con la presente definizione di sito le spiaggine funzionano sempre a coppie Commento [DdB24]: importante che venga specificato che il registro delle deroghe (nominato nellart.12) serve anche per monitorare il numero di deroghe concesse e non oltrepassare il limite consentito. E se possibile, aggiungere che in tale registro vengano annotate sanzioni e provvedimenti amministrativi a carico del richiedente o dellattivit rumorosa ospitata.

CAPO 1 CANTIERI EDILI, STRADALI ED ASSIMILABILI ART. 13 DISPOSIZIONI GENERALI Relativamente alle attivit previste nei cantieri, le deroghe si distinguono in semplificate, definite al successivo art. 14, e non semplificate, definite al successivo art. 15. Le macchine, i dispositivi e gli impianti in uso sia fissi che mobili dovranno essere conformi alle rispettive norme di omologazione e certificazione, incluso il D.Lgs. n.262/02 Attuazione della direttiva 2000/14/CE concernente l'emissione acustica ambientale delle macchine ed attrezzature destinate a funzionare all'aperto, e dovranno essere collocate in postazioni tali da limitare il pi possibile la rumorosit verso i recettori. ART. 14 CANTIERI EDILI, STRADALI O ASSIMILABILI DEROGHE SEMPLIFICATE Rientrano in questa casistica i cantieri previsti in aree III, IV, V, VI (come definite dalla tabella A del D.P.C.M. 14/11/97), i cui confini delle aree dattivit distano pi di 100 m dal resede di scuole, ospedali, case di cura e che, inoltre, rispettano tutte le seguenti condizioni: - limite di orario delle attivit oggetto della deroga: o dalle ore 08:00 alle 13.00 o dalle 15.00 alle ore 19:00 - limiti di emissione ammessi: 70 dB(A) in facciata esterna ai recettori; 65 dB(A) misurati a finestre chiuse allinterno dei recettori strutturalmente collegati con gli edifici in cui si eseguono le attivit di cantiere; - durata dellattivit: massimo 20 giorni; - giorni di svolgimento dellattivit: dal luned al venerd.

Il legale rappresentante dell'attivit richiedente la deroga deve presentare comunicazione alla Direzione Ambiente, conforme allallegato Modello 03, almeno 15 giorni prima dellattivazione del cantiere. La Direzione Ambiente pu inviare copia di tale comunicazione allAzienda USL, ad ARPAT, alla Direzione Edilizia e alla Polizia Municipale per eventuali osservazioni e per richiedere i controlli di competenza. La comunicazione produce effetti trascorsi 15 giorni dalla presentazione qualora non vi siano, nel frattempo, comunicazioni o disposizioni in merito da parte del Comune. Per durate superiori a 5 giorni, anche non consecutivi, dovr essere allegata una relazione dettagliata redatta da un tecnico competente in acustica, come da D.C.R. 77/2000, punto 3.2.1. ART. 15 CANTIERI EDILI, STRADALI O ASSIMILABILI DEROGHE NON SEMPLIFICATE AUTORIZZAZIONE Rientrano in questa casistica i cantieri che non possono rispettare anche uno solo dei criteri previsti per la deroga semplificata di cui allart. 14. In tali casi, il legale rappresentante dellattivit di cantiere dovr richiedere la deroga presentando apposita domanda conforme allallegato Modello 04 almeno 40 gg prima dellattivazione del cantiere; in tale domanda devono essere precisati i limiti di orario e di rumorosit in deroga richiesti, nonch specificata la motivazione per cui non possibile il rispetto delle condizioni di cui allarticolo precedente. Alla richiesta dovr essere allegata una relazione dettagliata, redatta da un Tecnico competente in acustica, come stabilito nellAllegato 1, Parte 3, punto 3.3, della D.C.R. 77/2000, che deve contenere almeno tutti gli elementi elencati in appendice al Modello 04. Il Comune, entro 5 gg dal ricevimento dellistanza, invia allAzienda USL apposita richiesta di parere in merito alla relazione di cui al comma precedente e, in base allesito dellistruttoria, entro 40 giorni dalla richiesta di deroga, autorizza o meno lattivit rumorosa temporanea in deroga con le eventuali prescrizioni. Copia della domanda potr essere inviata anche alla Direzione Edilizia per le verifiche di competenza in merito alla titolarit e conformit dei lavori. Entro 30 gg dalla domanda di deroga, il Comune si riserva la possibilit di richiedere integrazioni alla documentazione presentata. In caso di richiesta di integrazioni, il Comune si esprime se rilasciare o negare lautorizzazione in deroga entro 30 gg dalla consegna delle integrazioni richieste. Qualora il Comune non abbia comunicato un motivato diniego entro 40 gg dalla richiesta di deroga ovvero entro 30 giorni dalla consegna delle integrazioni lautorizzazione di cui al presente articolo non si intende tacitamente rilasciata ai sensi del IV comma dell'art. 20 L.241/90. In questo caso tacitamente autorizzata la deroga semplificata di cui allart. 14 ART. 16 EMERGENZE I cantieri edili, stradali o industriali attivati per il ripristino urgente dell'erogazione di servizi pubblici in rete (linee telefoniche ed elettriche, condotte fognarie, acqua potabile, gas, ecc.) ovvero in situazioni di pericolo per l'incolumit della popolazione e di pericolo immediato per lambiente e il territorio, non sono tenuti all'osservanza di quanto stabilito nel presente Titolo, limitatamente al periodo necessario per l'intervento d'emergenza, e pertanto si intendono autorizzate in deroga.

ART. 17 COORDINAMENTO CON GLI STRUMENTI EDILIZI Nei permessi edilizi a costruire e nelle concessioni lavori in sede stradale deve essere riportata la prescrizione: Lattivazione di macchine rumorose e lesecuzione di lavori rumorosi, consentita nei limiti di rumore indicati dal Regolamento Comunale per la Disciplina delle Attivit Rumorose secondo quanto riportato nel Regolamento stesso.

CAPO 2 SPETTACOLI E MANIFESTAZIONI A CARATTERE TEMPORANEO, OVVERO MOBILE, OVVERO ALLAPERTO

ART. 18 DISPOSIZIONI GENERALI Sono regolamentate in questo Capo le manifestazioni e gli spettacoli a carattere temporaneo ovvero mobile di cui allart. 3. La localizzazione delle aree da destinarsi a manifestazioni e spettacoli a carattere temporaneo, ovvero mobile, ovvero allaperto individuata nella cartografia del Piano Comunale di Classificazione Acustica del territorio in vigore. Lo svolgimento delle manifestazioni in tali aree regolamentato dal successivo art. 19. Fermo restando la definizione di manifestazioni a carattere temporanee di cui all'art. 3 del presente Regolamento, per feste popolari, sagre, luna park o manifestazioni assimilabili che coinvolgono attivit, impianti o macchinari con diversi soggetti titolari, dovr essere individuato un responsabile unico della manifestazione in relazione alle emissioni rumorose prodotte, nellambito dello svolgimento della stessa, dal complesso di tutte le attivit. Gli impianti elettroacustici di diffusione o amplificazione impiegati nel corso delle manifestazioni dovranno essere schermati in modo da contenere, lesposizione al rumore degli ambienti abitativi limitrofi. nel rispetto di quanto stabilito dalla Del.C.C. del 08.09.2004 sul PCCA.

Commento [DdB25]: I luna park hanno un rappresentante per ogni giostra.

Commento [DdB26]: Evitare avverbi indefiniti del tipo opportunamente Commento [DdB27]: Da piazza Garibaldi si sente Amaltea eppure non limitrofo: necessario definire e quantificare il concetto di limitrofo

ART. 19 ATTIVITA TEMPORANEE E MANIFESTAZIONI NELLE AREE DESTINATE A SPETTACOLO Come previsto dal punto 2 parte 3 della DCR 77/2000, in attesa della definizione del regolamento di gestione in materia di limitazioni di orario di svolgimento delle manifestazioni e di limiti acustici ammessi allinterno e ai confini di ogni area in funzione della sua localizzazione e della vicinanza di recettori valgono le norme di cui ai successivi articoli del presente capo. I limiti acustici esterni alle aree coincidono sempre con i limiti previsti dal PCCA in corrispondenza di spazi utilizzati da persone o comunit o di edifici recettori presenti. Per tali recettori, limitatamente al rumore prodotto da attivit e manifestazioni svolte nellarea destinata a spettacolo temporaneo,, si applica il limite di immissione differenziale. Il legale rappresentante della manifestazione richiedente l'uso dell'area dovr presentare apposita richiesta al Comune conforme allallegato Modello 06, almeno 7 gg prima dellinizio della manifestazione, corredata, attestante il rispetto dei criteri generali stabiliti dal Comune nel

Commento [DdB28]: In attesa del Regolamento di gestione e in attesa del software di cui allart.3 NON si deroga dallapplicazione del criterio differenziale (vedi Allegato 1) Commento [DdB29]: Eliminare almeno 7 giorni e correggere con almeno 15 giorni e aggiungere detto limite temporale definisce il termine per la conclusione del procedimento da parte dellAmministrazione Comunale poich non vige liter autorizzativo del silenzio assenso. (Tempi, modalit e orari sono quelli specificati al punto 3.2 della 77/2000).

disciplinare per l'area interessata e lelenco di tutti gli accorgimenti tecnici e procedurali che saranno comunque adottati per l'ulteriore limitazione del disturbo. Qualora si preveda che la manifestazione non possa rispettare le condizioni del regolamento di gestione o i limiti acustici esterni allarea, dovr essere acquisita deroga con le modalit di cui ai successivi articoli del presente capo.

Commento [DdB30]: Che non c ancora

ART. 20 MANIFESTAZIONI AL DI FUORI DELLE AREE DESTINATE A SPETTACOLO TEMPORANEO: DEROGHE SEMPLIFICATE - AUTORIZZAZIONE Le immissioni sonore prodotte da manifestazioni temporanee di cui allart. ?., possono essere autorizzate in deroga, con le seguenti condizioni: - periodo: tutto lanno - giorni: tutti - numero di giorni per singolo richiedente e per singolo sito: massimo 20, nellarco dellanno, anche non consecutivi, di cui massimo tre consecutivi - modalit: massimo tre consecutivi con pausa di 15 giorni; modalit diverse potranno essere concesse per attivit quali sagre, feste di popolari, di partito o comunque attivit che per loro natura debbano svolgersi su pi giornate consecutive e comunque non oltre 20 giorni - orario: - 10.00 24.00 il venerd e il sabato e prefestivi - 10.00 23.00 dalla domenica al gioved - limiti: rispetto 70 dB(A) di giorno e 60 dB(A) di notte, nel rispetto. del criterio differenziale Il legale rappresentante della manifestazione temporanea che dia luogo ad emissioni sonore deve presentare domanda per lautorizzazione alle emissioni sonore, con leventuale richiesta di deroga conforme allallegato Modello 07 almeno 15 gg prima dellinizio dellattivit; in tale domanda devono essere precisati i limiti di orario e di rumorosit in deroga richiesti e la loro motivazione. Inoltre, dovranno essere specificati gli accorgimenti tecnici adottati per limitare il disturbo ai residenti della zona e comunque dovr essere allegata la documentazione richiesta nella DGR n. 77/2000 e riportata nel modulo 07 . Il Comune verifica la completezza della documentazione allegata e, in caso affermativo, trasmette la documentazione alla Direzione Polizia Municipale, anche tramite il programma di flusso documentale, per la richiesta di parere. Nel caso lattivit preveda lautorizzazione di occupazione suolo pubblico valido il parere gi rilasciato dalla Polizia Municipale in tale occasione. Il parere della Polizia Municipale vincolante. Copia della documentazione potr essere inviata anche a USL e ARPAT per eventuali osservazioni di competenza. Entro 10 gg dalla richiesta di deroga, il Comune si riserva la possibilit di richiedere integrazioni alla documentazione presentata ovvero di negare o autorizzare lemissione sonora in deroga della manifestazione. Nel caso di richiesta integrazioni lUfficio Ambiente del Comune si esprime se rilasciare o negare lautorizzazione in deroga entro i successivi 10 gg dalla consegna delle integrazioni richieste. E pertanto abolito liter autorizzativo del silenzio/assenso

Commento [o31]: Vedi COMMENTI allArt. 3 IN PARTICOLARE [dDb9] Commento [DdB32]: La 77/2000 punto 3.2.3 definisce che la Durata: nelle zone con presenza di abitazioni non possono essere concesse deroghe ai limiti per oltre 30 giorni nel corso dellanno, anche se riferite a sorgenti ed eventi diversi tra loro. Questo va specificato poich tra numero di giorni e modalit si potrebbero superare di gran lunga i 30 giorni. Inoltre se sussiste la definizione di sito significa che in quellarea possono essere concesse massimo 30 deroghe nellanno. Commento [DdB33]: Ripetitivo e ridondante Commento [DdB34]: Il Comune di Pisa ha il diritto di imporre regole pi restrittive a tutela della salute dei cittadini, tenendo presente le peculiarit urbanistico-sociali della citt di Pisa rispetto ad altre citt Commento [o35]: Eliminare il rispetto del criterio differenziale legittima limposizione dellinquinamento acustico, ed il conseguente travolgimento dei residenti, di aree caratterizzate da bassi valori di dB di riferimento ambientale di sottofondo. Si ritiene fondamentale il rispetto del criterio differenziale, la cui esclusione appare illegittima e oggetto di possibili ricorsi. Commento [DdB36]: Cosa significa questo nei confronti delle emissioni sonore? Commento [DdB37]: Come suggerito alla Mozione del CC del 25.06.09

ART. 21 MANIFESTAZIONI AL DI FUORI DELLE AREE DESTINATE A SPETTACOLO TEMPORANEO: DEROGHE NON SEMPLIFICATE - AUTORIZZAZIONE Le immissioni sonore prodotte da manifestazioni temporanee di cui al punto 1 dellart. 1. che si svolgono: - in spazi allaperto o al chiuso in locali strutturalmente non collegati con possibili recettori; - al di fuori delle aree individuate dal Comune di cui allart. ?..; e per le quali ricorrano particolari esigenze locali o le ragioni di pubblica utilit, come almeno la seguente: - rientrare tra le attivit per le quali sia necessaria lautorizzazione della Commissione Comunale di Vigilanza sui Locali di Pubblico Spettacolo ovvero della Commissione Provinciale di Vigilanza sui Locali di Pubblico Spettacolo. Possono essere autorizzate anche in deroga oltre quella gi prevista allart. e precisamente: periodo: tutto lanno giorni: tutti numero di giorni per singola richiesta o per singolo sito: massimo 3 anche non consecutivi orario: 10.00 24.00 limiti massimi: livelli in facciata ai recettori non superiori a 90 dB(A), nel caso di attivit di durata di un solo giorno; livelli in facciata ai recettori non superiori a 85 dB(A), nel caso di attivit di durata fino a 3 giorni consecutivi; Il legale rappresentante della manifestazione richiedente la deroga deve presentare domanda conforme allallegato Modello 08 almeno 45 gg prima dellinizio dellattivit; in tale domanda devono essere precisati i limiti di orario e di rumorosit in deroga richiesti e la loro motivazione. Inoltre, dovranno essere specificate le particolari esigenze locali o le ragioni di pubblica utilit per la manifestazione per la quale viene richiesta la deroga e dovr essere allegata la documentazione prevista dallAllegato 1, Parte 3, punto 3.3, della D.C.R. 77/2000. Il Dirigente dellUfficio Ambiente verifica la sussistenza delle condizioni di cui sopra specificate dal legale rappresentante della manifestazione e, in caso affermativo, entro 7 gg dal ricevimento dellistanza invia allAzienda USL competente e alla Direzione Polizia Municipale apposita richiesta di parere in merito alla documentazione di cui al comma precedente. Entro 35 gg dalla richiesta di deroga il Comune autorizza o meno, in base allesito dellistruttoria, la manifestazione temporanea in deroga. Entro 30 gg dalla richiesta di deroga, il Comune si riserva la possibilit di richiedere integrazioni alla documentazione presentata. In questo caso il Comune si esprime se rilasciare alle condizioni di cui allErrore. L'origine riferimento non stata trovata. o negare lautorizzazione in deroga entro 30 gg dalla consegna delle integrazioni richieste. ART. 21 BIS DISPOSIZIONI DIVERSE Il Sindaco, per manifestazioni di particolare rilievo, pu richiedere allUfficio Ambiente il riesame della documentazione presentata oltre i termini previsti negli articoli precedenti,

Commento [DdB38]: In base a quale criterio si adotta un limite spacca timpani? Commento [DdB39]: Neanche i rave party hanno queste possibilit

Commento [DdB40]: Qual la tempistica tra presentazione della domanda e completamento del provvedimento autorizzatorio? Quanto tempo si ha per fornire le integrazioni? Si propone di aggiungere detto limite temporale definisce il termine per la conclusione del procedimento da parte dellAmministrazione Comunale poich non vige liter autorizzativo del silenzio assenso. E opportuno specificare meglio che, in base alla 77/2000 punto 3.1 lettera b. Il Comune deve acquisire parere della ASL competente prima di rilasciare il provvedimento autorizzatorio.

ovvero disporre, diversamente da quanto riportato negli articoli di cui al Capo del Titolo III, che lUfficio Ambiente autorizzi levento qualora ritenga che ci rappresenti una opportunit ed una risorsa per la promozione del territorio amministrato, tenuto conto della zona ove si svolge lattivit, del periodo e rilevanza dellevento. ART. 22 ATTIVITA RICORRENTI Per manifestazioni e attivit ricorrenti cos definite allart. ? il legale rappresentante pu rimandare alla documentazione gi in possesso dellAmministrazione Comunale, con validit non superiore a due anni, dichiarando, con apposita comunicazione, che lattivit si svolger nelle stesse condizioni di cui alla relazione predetta. La comunicazione in tale caso andr presentata in conformit allallegato Modello 09 e nei tempi previsti nel presente regolamento per il tipo di deroga richiesta. fatta salva la facolt dellAmministrazione Comunale di richiedere comunque idonea documentazione qualora ritenga non si possa configurare la condizione di attivit ricorrente.

Commento [DdB41]: Non si ritiene opportuno questo articolo

CAPO 3 ALTRE ATTIVITA TEMPORANEE ART. 23 ATTIVITA MOTORISTICHE PRESSO CIRCUITI O PISTE MOTORISTICHE Le attivit di cui al presente articolo sono soggette ai disposti del DPR n. 304 del 3 aprile 2001 il quale indica anche i criteri e i limiti per il rilascio delle deroghe ai valori limite fissati dallo stesso decreto per la rumorosit prodotta durante lo svolgimento di tali attivit. Per quanto riguarda le procedure di richiesta di deroga, per tutte le tipologie di deroga previste dal DPR 304/01 devono essere seguite le modalit indicate nellart. 21 del presente Regolamento. Oltre a quanto indicato da tale articolo, il Comune, prima di concedere la deroga, acquisisce il nulla osta dei comuni contigui eventualmente interessati dal superamento dei valori limite di cui allart. 3 del DPR 304/01. A tale scopo, nella relazione tecnica allegata alla richiesta di deroga devono essere indicate le aree nelle quali previsto il superamento dei valori limiti ed i relativi comuni di appartenenza.

ART. 24 ALTRE ATTIVITA OCCASIONALI Sono da ritenersi autorizzate in deroga fino alle ore 01.00: gli spettacoli pirotecnici organizzati in occasione delle festivit, civili e religiosi, di rilevanza pubblica Sono da ritenersi autorizzate in deroga fino alle ore 24.00: le processioni religiose comizi e/o dibattiti politici e sindacali commemorazioni pubbliche carri carnevaleschi rievocazioni storiche ART. 25

Commento [DdB42]: Non sono fissati come obbligatorio i limiti acustici

Commento [DdB43]: Non sono fissati come obbligatorio i limiti acustici

Commento [DdB44]: Termini ambigui

CANNONCINI AGRICOLI PER IL CONTROLLO DELLAVIFAUNA Luso di cannoncini agricoli sul territorio comunale consentito nel rispetto dei criteri sotto indicati: posizionamento del cannone a distanza superiore a 500 mt. dalle abitazioni residenziali e con la bocca di sparo non orientata verso le stesse; cadenza di sparo non inferiore a 8 minuti fascia oraria: 7:30 13:00 e 15:00 19:30 TITOLO V CONTROLLI, SANZIONI E DISPOSIZIONI FINALI ART. 26 ISTANZE E SEGNALAZIONI DI DISTURBO Per segnalare situazioni di disturbo legate allinquinamento acustico prodotto dalle attivit disciplinate dal presente regolamento, ivi comprese le attivit stagionali e temporanee anche in deroga, i cittadini devono rivolgersi direttamente al Comune. La segnalazione deve contenere almeno gli elementi indicati nellallegato Modello 10 (nominativo, recapito, tipologia della sorgente disturbante). Il Comune, contestualmente allattivazione degli enti competenti al controllo, in funzione della problematica segnalata, procede alla comunicazione dellavvio del procedimento al soggetto che esercita lattivit oggetto della segnalazione. Lobbligo di tale comunicazione non sussiste nel caso di segnalazione per disturbo da attivit temporanea. ART. 27 CONTROLLI Ai sensi della L. 447/95 e della L.R. 89/98, lattivit di controllo relativa al rispetto della vigente normativa in materia di tutela dallinquinamento acustico e delle disposizioni contenute nel presente regolamento di competenza dellAmministrazione Comunale, che si avvale del supporto tecnico di ARPAT (per la verifica del rispetto della normativa) e dellAzienda USL competente (per gli aspetti igienico-sanitari) nellambito delle rispettive competenze. Per lattivit di controllo lAmministrazione Comunale pu procedere alleventuale stipula di una specifica convenzione con ARPAT, anche attraverso lerogazione di un contributo per tale scopo. Lorgano deputato al controllo, in quanto organo accertatore, provvede ad effettuare le misure fonometriche (se necessarie), ad elevare sanzioni (qualora previste) e a trasmettere alla Direzione Ambiente del Comune un rapporto relativo agli accertamenti effettuati, contenente indicazioni sugli eventuali provvedimenti da adottare. La Polizia Municipale pu effettuare controlli relativamente alla presenza presso lattivit della documentazione di VIAC ovvero della dichiarazione sostitutiva dellatto di notoriet, ove prevista, verificandone la regolare presentazione al Comune, gli orari di utilizzo di macchine o impianti rumorosi e la loro dislocazione in relazione a quanto indicato nella documentazione di VIAC. In particolare per le attivit di cui allart. 8 che utilizzano impianti elettroacustici la Polizia Municipale proceder alla verifica delle modalit di utilizzo. Alla Polizia Municipale demandato anche il controllo delle attivit disciplinate dal Titolo III, in particolare la presenza della comunicazione ovvero della dichiarazione sostitutiva dellatto di notoriet di cui allart. 1, della domanda in deroga alle immissioni sonore, ovvero degli orari consentiti, controlli che non comportino misure fonometriche.
Commento [DdB45]: Da qui in poi il testo non stato discusso in Commissione

Commento [DdB46]: Significa che il cittadino deve aspettare il giorno dopo e riempire un modulo anzich segnalare uninfrazione grave per telefono, cos da rendere vano ogni intervento sanzionatorio immediato Commento [DdB47]: Capoverso non chiaro

Commento [DdB48]: ARPAT? esplicitare

Commento [DdB49]: Pu? Sostituire con effettua

Le violazioni alle disposizioni normative e regolamentari inerenti la tutela dallinquinamento acustico riportate nel presente regolamento comporteranno lapplicazione delle sanzioni di cui allart. 30 e ladozione dei provvedimenti di cui all art. ? ovvero allart. 28 ART. 28 COMUNICAZIONI Nel caso, a seguito di controlli presso unattivit permanente che dia luogo ad emissioni sonore, ad esclusione di quelli previsti allart. 8, venga riscontrata la mancanza della relazione di VIAC di cui al precedente art. 4 ovvero della dichiarazione sostitutiva dellatto di notoriet, il Comune inoltrer al titolare la comunicazione che dovr essere presentata la relazione di VIAC ove prevista ovvero la dichiarazione sostitutiva dellatto di notoriet, secondo le modalit stabilite al Titolo II del presente regolamento. Oltre il termine stabilito nella comunicazione gli impianti, i macchinari e le apparecchiature che danno luogo alle emissioni acustiche non possono essere utilizzati. Per le attivit e gli impianti, sia permanenti sia temporanei, ad esclusione di quelli previsti allart. 8 e al Capo 2 del Titolo IIII, che a seguito di un controllo risultino difformi da quanto presentato e dichiarato nella documentazione di impatto acustico, lUfficio Ambiente proceder alla comunicazione al titolare dellattivit della non sussistenza delle condizioni per poter utilizzare gli impianti rumorosi. In ogni caso le comunicazioni di cui ai commi precedenti dovranno essere inviate per conoscenza anche agli enti ed uffici comunali per i controlli di competenza. ART. 29 ORDINANZE Per le attivit di cui allart. 8 che a seguito dei controlli effettuati ai sensi dellart.27 nei quali sia stata riscontrata la mancanza della VIAC ovvero della dichiarazione dellatto di notoriet prevista allart. 4, ovvero il superamento dei limiti previsti dalla normativa vigente, il Dirigente della Direzione Ambiente dispone, con ordinanza specifica, ai sensi dellart. 107 del D.Lgs. 267/00, linterruzione immediata dellutilizzo dellimpianto rumoroso, oltre lapplicazione della relativa sanzione amministrativa prevista al successivo art. 30. In caso di constatazione di superamento dei limiti previsti dalla normativa vigente, la riattivazione degli impianti musicali potr essere subordinata alla prescrizione dellinvio dei dati di esercizio on line del limitatore acustico, anche tramite sistema wireless o scheda telefonica, presso un server dellAmministrazione Comunale. Per le attivit diverse da quelle di cui allart. 8, in caso di constatazione di superamento dei limiti previsti dalla normativa vigente o dal presente regolamento, su proposta dellorgano di vigilanza, il Dirigente della Direzione Ambiente dispone, con ordinanza specifica ai sensi dellart. 107 del D.Lgs. 267/00, il termine entro il quale eliminare le cause che danno origine allinquinamento acustico. Tale termine, che potr essere eventualmente prorogato una sola volta su richiesta adeguatamente motivata e documentata, dal Dirigente della Direzione Ambiente e non potr comunque essere superiore a 90 giorni. Gli impianti macchinari e

Commento [DdB50]: Si auspica che anche la PM possa effettuare controlli fonometrici: si propone di sostituire lart.27 con quanto tratto dal regolamento Acustico di Firenze. Cfr.allegato1

Commento [DdB51]: La tempistica consentirebbe ad un esercente di completare la stagione pur non disponendo di VIAC.

Commento [DdB52]: Si propone di sostituire con: il Sindaco, ove compare nel testo; cfr.Allegato 1.

Commento [DdB53]: Si propone di modificare in 45 gg Commento [DdB54]: Si sottolinea luso eccessivo, come in tutto questo regolamento, del ricorso allautocertificazione che, considerate le difficolt delleffettivo controllo, consente di aggirare la normativa. In tal modo si giustifica qualsiasi reiterazione di comportamenti scorretti.

apparecchiature che danno luogo ad emissione acustici non possono essere utilizzati fino a che non viene prodotta al Comune la documentazione richiesta.
Al termine degli interventi di riduzione a conformit, il rispetto della normativa dovr essere attestato a cura della ditta con la presentazione di apposita documentazione di impatto acustico di cui allart. 3 contenente la descrizione degli interventi posti in essere e la dichiarazione che tali interventi garantiscono il rispetto dei limiti di legge.

Lattivazione degli impianti rumorosi sar subordinato allespressione del parere favorevole da parte di ARPAT ovvero dellAzienda USL per le rispettive competenze. Per particolari situazioni in cui le emissioni sonore prodotte durante lo svolgimento di una qualunque attivit possano recare un maggiore e giustificato disturbo verso terzi, il Sindaco, su proposta motivata dellAzienda USL o di altro organo di controllo (ad esempio ARPAT, Polizia Municipale), pu disporre con propria ordinanza ai sensi dellart. 9 della L. 447/95: il ricorso temporaneo a speciali forme di contenimento o di abbattimento delle emissioni sonore, inclusa leventuale inibitoria parziale o totale di determinate attivit potenzialmente rumorose, anche autorizzate in deroga. ART. 30 SANZIONI PRINCIPALI E ACCESSORIE 1. Il mancato rispetto delle prescrizioni o disposizioni del presente regolamento comporta lapplicazione della sanzione amministrativa da euro 258,23 a euro 10.329,14 di cui allart. 10 comma 3 della L 447/95. 2. In caso di assenza della prescritta autorizzazione comunale prevista al Capo 2 Titolo III del presente regolamento ovvero in caso di contravvenzione alle prescrizioni contenute nellautorizzazione, la sanzione applicata sar quella prevista dallart. 17 della L.R: 89/98 e successive modificazioni e integrazioni ovvero dellimporto da euro 500,00 a euro 20.000,00. 3. Fatto salvo quanto previsto dall'articolo 650 del codice penale, chiunque non ottempera allordinanza del Sindaco legittimamente adottata ai sensi del dellart. 9 della L. 447/95 punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 1.032,91 a 10.329,14 . 4. Alle violazioni delle disposizioni di cui all art. 8 Titolo II del presente regolamento, oltre le sanzioni gi previste ai commi precedenti, si applica inoltre la sanzione accessoria della sospensione dellattivit di cui allart. 17 quater del R.D. n. 773/1931 Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, da applicare nel periodo di maggiore affluenza della tipologia di attivit. Al solo titolo di esempio questo, si applica ne modo seguente: a. Per la seconda violazione: sospensione dellattivit per tre giorni b. Per la terza violazione: sospensione dellattivit per sette giorni

Commento [DdB55]: si propone di inserire: In caso di inottemperanza all'ordinanza, il Comune pu procedere alla confisca amministrativa delle apparecchiature responsabili delle emissioni sonore che causano il superamento dei limiti.

Commento [DdB56]: Cfr. Allegato 1: L.R. 28/2005, art.102 c4 e art 104 c4.

c. Per la quarta violazione: sospensione dellattivit per quindici giorni d. Per le ulteriori violazioni: sospensione dellattivit per un numero di giorni progressivamente raddoppiato fino ad un massimo di tre mesi Per tali attivit, successivamente alla prima violazione, si applica la revoca dellautorizzazione alloccupazione di suolo pubblico per un periodo non inferiore a 3 mesi Tali sanzioni si applicano tenuto conto delle altre eventuali sanzioni negli ultimi cinque anni.

Commento [DdB57]: E impensabile consentire ulteriori violazioni oltre la quarta ridicolo.

5. Alle violazioni delle disposizioni di cui al Capo 2 e Titolo III del presente regolamento, oltre le sanzioni gi previste ai commi precedenti, si applica inoltre la sanzione accessoria della revoca dellautorizzazione quando concessa e sospensione di qualsiasi attivit di spettacolo e manifestazione che preveda la deroga di cui al citato Capo 2 del presente regolamento, per un periodo di 15 mesi dalla data di contestazione della violazione. 6. Si applicano in quanto compatibili, le disposizioni del T.U.L.P.S. in particolare quelle contenute negli articolo 17 ter e quater relative alla sospensione dellattivit di esercizio pubblico. 7. Si applicano tutte le disposizioni di cui alla L. 689/81 ed in particolare quelle di cui allart 13 della medesima legge ovvero il sequestro delle apparecchiature mediante le quali vengono poste in essere le emissioni sonore abusive. In alternativa potr essere disposta immediatamente lapplicazione dei sigilli agli impianti in modo da impedire la prosecuzione dellattivit illecita. Tale facolt non si estendono ai servizi pubblici essenziali essendo riservate esclusivamente al Presidente del Consiglio dei Ministri. 8. Si applicano altres le disposizioni per lapplicazione della sanzioni amministrative pecuniarie di cui alla L.R. 12/11/1993 n.85 rubricata Disposizioni in materia di sanzioni pecuniarie e di cui alla la L.R. 10/4/1997 n. 27 rubricata Disposizioni in materia di sanzioni amministrative. ART. 31 MODIFICHE AL REGOLAMENTO Gli adeguamenti normativi conseguenti allentrata in vigore di nuove disposizioni legislative sono inserite nel presente Regolamento con atto del Dirigente della Direzione Ambiente. Tutte le altre modifiche al presente Regolamento devono essere approvate dal Consiglio Comunale. ART. 32 MODULISTICA Luso della modulistica allegata obbligatorio; modifiche sostanziali alla modulistica sono approvate con atto dirigenziale. ART. 33 TERMINI DI APPLICAZIONE Il presente regolamento entrer in vigore il giorno successivo alla data di approvazione da parte del Consiglio Comunale. ART. 34 DISPOSIZIONI FINALI Le attivit di cui allart. 8, esistenti alla data di entrata in vigore del presente regolamento e che abbiamo ottenuto il parere favorevole di ARPAT, presentata la relazione di VIAC ovvero la dichiarazione sostitutiva dellatto di notoriet di cui allart. 4 del presente regolamento comunale per la disciplina delle attivit rumorosi Pagina 19 di 19

Commento [DdB58]: Si propone linserimento del Comma 9 come di seguito riportato: LAmministrazione Comunale ha facolt di disporre che una percentuale delle somme riscosse a titolo di sanzione sia destinato: -allacquisto di fonometri da destinare alla Polizia Municipale; -alla stipula di convenzioni con tecnico competente in acustico ambientale iscritto negli elenchi regionali.

riferimento non stata trovata., dovranno adottare il sistema di limitazione audio cos come prescritto nel citato articolo presentando la relativa documentazione, entro i successivi trenta giorni. Dalla data di entrata in vigore del presente regolamento sono abrogate tutte le norme regolamentari comunali disciplinanti la medesima materia qualora in contrasto con il contenuto del presente regolamento. E abrogato il Regolamento comunale per la limitazione delle immissioni sonore nellambiente prodotte da attivit temporanee, approvato con deliberazione di Consiglio Comunale del 29/04/1994 n. 88 In attesa della specifica disciplina per la gestione delle aree destinate a spettacolo ai sensi dellart. 19, per tali aree si applicano le norme previste per le manifestazioni musicali di cui al Titolo III Capo 2.

Commento [DdB59]: Attesa senza scadenze temporali ?