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Spaesato [spa-e-s-to] agg.

Di persona che, trovandosi fuori del proprio paese o in un ambiente diverso da quello abituale, prova un senso di disorientamento, di disagio: trovarsi, sentirsi s. in una citt straniera; si guardava attorno s. Essere SPAESATI, per i dizionari della lingua italiana, sentirsi fuori posto, e corrisponde a un vissuto di disagio, di disadattamento.

Nella traduzione dellopera di Sigmund Freud Das Unheimliche aggettivo sostantivato noto in lingua italiana come il perturbante stato definito dal critico letterario d'impostazione freudiana Francesco Orlando come il sinistro, e pi di recente come lo spaesamento. l'oggetto perturbante (spaesato) ha connotati familiari e assieme estranei, genera una incertezza intellettuale, ci che nella psicologia del secolo successivo stata definita dissonanza cognitiva.

In ambito artistico, letterario e estetico il significato del termine, nel 900, perde la sua accezione negativa. Non la contraddizione rispetto a dove labitudine, la norma, il buon senso ci farebbero attendere di trovarlo, ma rappresenta lALTROVE, come avviene, ad esempio, nelle opere surrealiste (e nei racconti fantastici e di magia). In questo modo, mentre conserva unaccezione inquietante, si mette a disposizione di processi di svelamento della parte profonda e nascosta della psiche mentre smaschera la dimensione spesso abitudinaria, superficiale e conformista del termine REALT.

Ren Magritte

Mentre Freud rivela come nella spaesata indeterminatezza del sogno ci sia pi verit che nel reale e larte visiva percorre le vie della surrealt, Giovanni Pascoli scrive che la poesia ha bisogno delle parole che velano e perci incupiscono il loro significato, delle parole, intendo, estranee alluso presente (capaci di) dar maggior vita al pensiero. Si tratta di parole, definite glosse, che cercano di recuperare lessenza originaria del linguaggiol quando il rapporto fra significante e significato non ancora determinato.
G. Pascoli: Un poeta di lingua morta; in: Pensieri e discorsi, Bologna, Zanichelli 1907, p.166

Attraverso esperienze di spaesamento artisti, poeti, scrittori, hanno presentato situazioni, mondi, idee capaci di offrire allumanit, sia nella condizione di infanzia che in quella di adultit, occasioni per esercitare fantasia, pensiero divergente, consapevolezza interiore, speranza.
Jean Michel Folon Blackbird

La paradossalit della condizione umana di essere doppia, di essere soggetta alla causalit della natura e del mondo, e insieme soggetto di libert, ovvero, (...) esistenza aperta a ci che altro dal mondo.

Roberta De Monticelli, Prefazione a Hersch J.( 1946), Essere e forma, Milano, Paravia Bruno Mondatori Editori, 2006, p. XV.

Queste doti speciali sono ci che rende gli umani, secondo De Monticelli, irriducibili. Con la capacit di pensare e rappresentare anche altro rispetto alla dimensione concreta e pratica delle cose, gli esseri umani, grazie alla loro capacit simbolica, non si lasciano rimpicciolire a semplici ingranaggi della storia e della natura anche se qualcuno vorrebbe che fossimo solamente produttore e consumatore di cose. Per questo, ci suggerisce De Monticelli, noi esseri umani siamo costituzionalmente liberi, perch libert , prima di ogni altra cosa, possibilit e capacit di pensare, inventare e condividere anche ci che non strettamente reale, anche quello che non per noi qui e ora.

Noi esseri umani, secondo De Monticelli, siamo condizionati e limitati dal contesto in cui viviamo e dalla nostra stessa natura ma siamo anche "soggetti di libert" capaci di pensare anche ci che non c', anche ci che altro dal mondo, che lo trascende. Questo avviene attraverso la fantasia, il progetto, il racconto,larte, il gioco e ogni situazione in cui la creativit umana capace di affrontare il rischio e la bellezza dello spaesamento.

La pi emblematica reginetta dello spaesamento senza dubbio lAlice di Lewis Carroll

Illustrazioni di John Tenniel 1871

Carles Dodgson alias Lewis Carroll 1852

Attraverso lo specchio pp.10 11 Carroll Tenniel 1871

La capacit di avere un rapporto con il mondo e con le cose che non tenda alla subordinazione ma alla loro e alla nostra libert ci che chiamiamo, pensiero poetico, presupposto e strumento della creazione e del riconoscimento di testi poetici. Perch i versi scrive Rainer Maria Rilke non sono, come si crede, sentimenti, sono esperienze. Vediamo allora che lo SPAESAMENTO non altro rispetto allesperienza ma un tipo particolare di esperienza

Wisawa Szymborska

La cipolla unaltra cosa. Interiora non ne ha. Completamente cipolla fino alla cipollit. Cipolluta di fuori, cipollosa fino al cuore, potrebbe guardarsi dentro senza provare timore. In noi ignoto e selve Di pelle appena coperti, interni dinferno, violenta anatomia, ma nella cipolla cipolla, non visceri ritorti. Lei pi e pi volte nuda, fin nel fondo e cos via. Coerente la cipolla, riuscita la cipolla. Nelluna ecco sta laltra, nella maggiore la minore, nella seguente la successiva, cio la terza e la quarta. Una centripeta fuga. Uneco in coro composta. La cipolla, daccordo: il pi bel ventre del mondo. A propria lode di aureole da s si avvolge in tondo. In noi grasso, nervi, vene, muchi e secrezione. E a noi resta negata lidiozia della perfezione.

Questa tendenza simbolica irriducibile ci che Husserl, e Merleau Ponty, chiamano intenzionalit fungente. Questa intenzionalit simbolica una forma di indagine descrittiva sugli oggetti che in continuazione si rinnova, ()
Franzini E. (2008) I simboli e linvisibile. Figure e forme del pensiero simbolico, Milano, Il saggiatore, p.10

La capacit umana di intenzionare la realt consiste dunque nella possibilit di dare senso alle cose in parte scoprendo le loro intrinseche e oggettive qualit, in parte inventando, creando, costruendo nessi, significati, forme, funzioni di ci che ci appare del mondo. Lintenzionalit una continua ricerca e, per cos dire, una specie di contrattazione fra la mente e le cose, un continuo negoziare fra soggetti e mondo per vedere cosa si pu combinare insieme.

Istituto comprensivo S.Chiara di Foggia, classe IV, laboratorio Mir

Il pensatore poetico incontra e attraversa la realt, produce rappresentazioni, suggerisce il modo di costruire materiali percepibili, pu utilizzare la materia e plasmarla, senza alcuna finalit che non quella della creazione simbolica: quando usa materiali concreti (ad esempio nel caso dellarte plastica e visiva) li libera dalla loro dimensione funzionale, di utilit e di pertinenza, mentre li trasforma in simboli, in metafore.

Charles .Dodgson Alice Plesance Liddell primavera 1860 Charles Dodgson Alice Plesance Liddell estate 1858

Charles Dodgson Watercolour of the Liddell childrens 1862

Charles Dodgson Mary Millais in 'Waking' luglio1865

John Everett Millais Waking 1865

Larte PRERAFFAELLITA si ispira spesso esplicitamente al mondo di Alice. Arthur Hughes The Lady whit the Lilacs 1863

George Dunlop Leslie - Alice in Wonderland 1879

Charles Dodgson - Edith Mary Liddell, Lorina Charlotte Liddell, Alice Plesance Liddell, estate 1958

William Blake the sisters 1864

Riconosciamo la dominante poetica dellesperienza quando questa non rivolta al mondo e alle cose ma, grazie e attraverso esse, torna al soggetto, allattore dellesperienza che, grazie ad essa, cambia e costruisce se stesso, il suo pensiero, il suo immaginario e quello di coloro che condividono la sua azione spaesante.

Chi vuole educare il pensiero poetico deve allora provocare e favorire visioni, percezioni, incontri col mondo capaci di stimolare esperienze di spaesamento. Che diverranno poi pensiero, immagini, parole, testi. Altrimenti non sarebbero pensieri poetici ma fantasticherie incagliate e imprigionate nella mente di chi le pensa e alle quali lo stesso soggetto pensante faticherebbe a dare senso.

Salvador Dal Alice in Wonderland illustrazione n.4 1969

Salvador Dal Alice in Wonderland illustrazione 7 1969

Max Ernst Alice in 1939

Max Ernst The Stolen Mirror 1941

Roland Penrose Le Grand Tour 1938

Kiki Smith Pool of Tears (After Lewis Carroll) 2000

Michelle Stuart The other side of the glass 2010

John Armstrong Dreaming Head 1938

Bill Woodrow Humpty Fucking Dumpty 1987

Gaston Bachelard sosteneva come, a monte delle invenzioni e delle scoperte, anche scientifiche, ci sono sempre intuizioni che non riguardano la ragione (che interviene poi nel momento della formalizzazione e della descrizione) ma la sfera dellimmaginario e della fantasticheria. Per questo invita a valorizzare e praticare la rverie.

Per Bachelard la rverie resa fenomenologicamente possibile proprio a partire da una percezione, dallincontro suggestivo ed estetico con qualcosa. Rverie la situazione in cui lio mette fra parentesi la sua storia contingente e gode in tal modo di una libert simile a quella del sogno (rve), in rapporto al quale la rverie indica tuttavia un fenomeno della veglia e non del sonno. Grazie allo spaesamento-rverie, la nostra idea di realt si perfeziona, si dilata, conquista orizzonti di ulteriorit perch di essa, e del nostro rapporto con essa, avremo unidea e una concezione non solamente razionalfunzionalistica ma anche sentimentale, emozionale, estetica.
Bachelard G., La poetica della rverie (1960), Bari, Dedalo, 1987, p. 7.

Cogliendo le suggestioni di Bachelard cerchiamo allora di guardare la materia con cui gli oggetti sono composti, co-costruendo e ri-costruendo il mondo attraverso la sua decostruzione simbolica. Introdurremo cos nelle pratiche di osservazioneesperienza le pratiche e le strategie del macro (la visione del dettaglio) e del micro, togliendo idealmente e poeticamente il dettaglio e la singola cosa dal contesto e ri-ponendolo in un altro, ideale, fantastico, o semplicemente trovato in quellaltrove che le narrazioni fantastiche e le pratiche artistiche ci suggeriscono, adottando come stile e tecnica del nostro sguardo lo spaesamento surreale di Magritte, scoprendo come possiamo fare nostre la meraviglia dellAlice di Lewis Carrol.

La dimensione dello spaesamento, nel dopoguerra, trova spazio anche nella cultura di massa. La musica pop-rock, lo spazio del concerto, una nuova attenzione per il testo musicale, porta la poetica surreale allinterno di nuove modalit di aggregazione e di costruzione di rinnovati modelli culturali. I BEATLES sono importanti protagonisti di questo fenomeno e molti artisti visivi, soprattutto del mondo della grafica, si ispirano a loro e ai versi delle canzoni del quartetto di Liverpool.

Patrick 1967

Alan Aldridge - I'm only sleeping -

Stephen Bobroff - foto

Chi sa se un giorno avrebbe raccolto intorno a s altre bambine, per fare che i loro occhi brillassero come stelle al racconto del suo (oramai tanto lontano) viaggio nel Paese delle Meraviglie. Chiss se avrebbe saputo partecipare, ancora con lo stesso cuore ai piccoli dispiaceri e alle loro semplici gioie, nel ricordo della sua vita di bambina e dei suoi felici giorni d'estate. Lei era certa che Alice ne sarebbe stata capace.