You are on page 1of 4

Rapporto uomo e ambiente malattia

Malattia/ambiente Lincontro tra un microbo e luomo non necessariamente produce malattia. Coevoluzione: aumento virulenza del parassita in relazione allaumento di resistenza dellospite. Commensalismo: la selezione favorisce sia i parassiti a debole virulenza sia gli ospiti con maggior tolleranza. Rapporto OMS 2011 OMS: lesposizione ambientale responsabile di quasi un quarto di tutte le malattie Circa il 24% di tutte le malattie nel mondo dovuto allesposizione a fattori ambientali. Pi del 33% delle malattie nei bambini al di sotto dei 5 anni dovuto a fattori ambientali.

Prevenire lesposizione a questi fattori di rischio salverebbe circa 4 milioni di vite allanno solo fra i bambini, soprattutto nei Paesi in via di sviluppo. Rapporto Prevenire le malattie grazie a un ambiente migliore: stima del carico di malattia legato allambiente il contributo pi completo e sistematico su quanto i fattori di rischio ambientali prevenibili possano contribuire a unampia gamma di malattie e incidenti. Decessi, malattia e disabilit possono essere effettivamente ridotti ogni anno attraverso una politica ambientale adeguata. Ogni anno sono pi di 13 milioni i decessi per cause ambientali che si potrebbero altrimenti prevenire. Nei Paesi pi poveri quasi una morte su tre dovuta a fattori ambientali. Malaria e malattie diarroiche sono i due principali killer nel mondo, potrebbero essere prevenuti con una politica ambientale adeguata.

Le quattro principali malattie influenzate da scadenti condizioni ambientali sono: diarrea infezioni del tratto respiratorio inferiore varie forme di incidenti involontari malaria

Quali misure? promozione di metodi sicuri di conservazione dellacqua uso di carburanti pi puliti aumento della sicurezza sul lavoro utilizzo razionale di sostanze tossiche a casa e sul posto di lavoro migliore gestione delle risorse idriche.

Il rapporto OMS 2011 stato costruito attraverso una revisione sistematica della letteratura e pi di 100 interviste a esperti internazionali, per valutare limpatto di fattori ambientali noti su specifiche malattie. Questo rapporto mette insieme i migliori dati attualmente disponibili in riguardo a 85 categorie di malattie

e incidenti. Da oggi abbiamo a disposizione una lista di problemi da cui partire per sviluppare politiche di prevenzione nel campo salute e ambiente - Maria Neira, direttore del dipartimento di Salute pubblica e ambientale dellOMS. Malattie maggiormente influenzate dai fattori di rischio ambientale, in termini di 1. decessi 2. morbilit 3. disabilit, o Disability Adjusted Life Years (Daly: unit di misura che indica la somma degli anni di vita persi a causa di una morte prematura e degli anni di produttivit persi a causa di una disabilit): diarrea: 58 milioni di Daly allanno (94% per acque contaminate e scarse condizioni igieniche e sanitarie) infezioni delle basse vie respiratorie: 37 milioni di Daly allanno (il 41% di tutti i casi nel mondo, soprattutto a causa dellinquinamento dellaria) incidenti involontari diversi da quelli stradali: 21 milioni di Daly allanno ( il 44% di tutti i casi nel mondo, la cui classificazione comprende unampia gamma di incidenti in generale sul posto di lavoro malaria: 19 milioni di Daly allanno (il 42% di tutti i casi nel mondo, per scarse risorse idriche, scarsa igiene nelle case) incidenti stradali: 15 milioni di Daly allanno (il 40% di tutti i casi nel mondo, soprattutto come risultato di una pianificazione urbanistica carente, anche per quanto riguarda i trasporti) broncopneumopatia cronica ostruttiva: 12 milioni di Daly allanno (42% esposizione a polveri e fumi sul posto di lavoro e di altre forme di inquinamento dellaria) problemi perinatali: 11 milioni di Daly allanno.

Morti allanno per malattie legate a fattori di rischio ambientali: 2,6 milioni di morti ogni anno per malattie cardiovascolari 1,7 milioni di morti ogni anno per malattie diarroiche 1,5 milioni di morti ogni anno per infezioni del tratto respiratorio inferiore 1,4 milioni di morti ogni anno per cancro 1,3 milioni di morti ogni anno per broncopneumopatia cronica ostruttiva 470 mila morti ogni anno per incidenti stradali 400 mila morti ogni anno per incidenti involontari.

Il rapporto mostra che lambiente influenza pi dell80% di queste malattie principali. Viene specificato quale quota prevenibile per ogni patologia. Auspica prevenzione e interventi in settori come quello dei trasporti, dellenergia, dellagricoltura e lindustria.

Meno biodiversit e le malattie vecchie e nuove si globalizzano come epidemie Universit del Vermont e della Environmental Protection Agency pubblicato sulla rivista BioScience (Biodiversity Loss Affects Global Disease Ecology). Sono in aumento le malattie trasmesse da animali a causa dei cambiamenti climatici e delle pratiche agricole. Montira Pongisiri, esaminato 5 malattie nuove o ricorrenti negli ultimi anni quali malaria, malattia di Lyme, hentavirus, West Nile virus e schistosomiasi, originate e trasmesse da animali. Science online Rischiamo di ammalarci della malattia di Lyme e non solo, per colpa della nostra trasandatezza ecologica la Nemesi che ci tocca per avere per troppo tempo maltrattato la Terra? le zecche ci mordono e succhiano il sangue trasmettendoci i batteri terribili per conto dellecosistema.

Uno studio collega lemergenza di nuove malattie e la diffusione globale di malattie un tempo locali ai cambiamenti nella biodiversit (declino/estinzione delle specie; distruzione/perdita di biodiversit, trainata dal rimpiazzamento delle specie locali con specie esotiche; deforestazione; globalizzazione dei trasporti e altri cambiamenti ambientali possono aumentare lincidenza e la diffusione delle malattie infettive fra uomini). Principali transizioni epidemiologiche Passaggio dalla caccia allagricoltura, domesticazione e la creazione di insediamenti stabili Rivoluzione industriale, con un declino delle malattie infettive e laumento di tumori e allergie.

Ora siamo di fronte a una nuova transizione epidemiologica. Questo il primo lavoro che collega lattuale transizione epidemiologica ai cambiamenti nella biodiversit e al declino e allestinzione delle specie, osserva Montira Pangsiri, dellEPA. Murrell Jan Slingenbergh, dellOrganizzazione per il Cibo e lAgricoltura: Mi aspetto che questa ondata continui nel corso di questo secolo ... Negli ultimi 20 anni almeno 45 malattie sono passate dallanimale alluomo, e il numero destinato a salire. Secondo lAgenzia per la Protezione dellAmbiente di Washington si tratta di virus resi pi minacciosi dalla distruzione degli ecosistemi, dal surriscaldamento globale e dalla progressiva urbanizzazione. Parallelamente, la globalizzazione ha spinto queste nuove malattie a diffondersi pi rapidamente di quanto avrebbero ad esempio potuto fare un secolo fa. Oggi possibile per un virus, espandersi a macchia dolio nel giro di giorni.. Malattia di Lyme Il New York Times lha definita la malattia infettiva che si diffonde pi rapidamente (negli Stati Uniti) dopo lAIDS. Rapporti da altri Paesi indicano che si sta diffondendo anche in Asia, Europa e Sud America. Lorigine del nome della malattia si riferisce alla cittadina di Lyme (Connecticut), dove si verific unepidemia di questo male, segnalata a partire dal 1975, che si manifest con un misterioso aumento dei casi di artrite, soprattutto infantile. Lartrite cominciava con eritemi cutanei sul torace, addome, dorso e

natiche, che si ingrandivano fino a raggiungere una dimensione variabile tra i 10 e i 50 cm, mal di testa e dolori articolari. La malattia di Lyme trasmessa da zecche infettate dal batterio Borrelia burgdorferi; la zecca riceve il batterio solitamente succhiando il sangue, soprattutto da un piccolo roditore, il Peromisco dai piedi bianchi. Negli Stati Uniti la malattia era assai rara. La zecca si alimentava di vasta gamma di mammiferi molti dei quali sono un ospite poco adatto al batterio perci poche zecche la trasmettevano alluomo. Tuttavia la riduzione delle foreste e dei boschi ha portato al drastico declino del numero di mammiferi e al prosperare del peromisco. Pi si diffonde il peromisco nei boschi tanto maggiore la probabilit che la zecca sia infetta e quindi di essere morsi proprio da una zecca infetta.