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Urbino

GIOVED 10 MAGGIO 2012

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PRO URBINO E STATA CONVOCATA LASSEMBLEA GENERALE DEI SOCI
E STATA convocata per il prossimo 14 maggio lassemblea generale dei soci della Pro Urbino, che come da Statuto deve tenersi almeno una volta allanno. Lassemblea convocata per il giorno il 14 maggio alle ore 17.30 in prima convocazione ed alle ore 18 dello stesso giorno in seconda convocazione. I punti allordine del giorno, fa sapere la presidente Carmen Dionigi, sono i seguenti: programmazione manifestazioni ed eventi, approvazione del bilancio consuntivo, presentazione e discussione del bilancio di previsione, varie ed eventuali.

IL CASO GIANCARLO SACCHI E GIUSEPPE BALDUINI PER LA POLITICA, ENNIO BRACCIONI SINDACO REVISORE

Salva lautonomia dellErsu, eletto il cda


Ieri Vittoriano Solazzi in visita alla citt ha confermato di aver fatto le nomine
PUO dirsi vinta la battaglia per lautonomia dellErsu di Urbino? Pu dirsi sventato il rischio di un ente unico regionale? Di fatto s, perch ieri il presidente del consiglio regionale, Vittoriano Solazzi, ha nominato i membri dei cda degli enti: Urbino (lErsu pi grande delle Marche), Ancona, Macerata e Camerino. I nomi svelati ieri ad Urbino non sono una sorpresa, almeno per Giancarlo Sacchi, presidente uscente. Per la minoranza stato nominato Giuseppe Balduini, urbinate doc, autore di grandi battaglie a difesa dellAteneo e della citt, una presenza assidua ed ap-

SCELTA INEVITABILE Ora gli enti escono dal clima di incertezza in cui erano finiti negli ultimi due anni
passionata nella piazza urbinate. Sindaco revisore invece Ennio Braccioni. Ora la giunta regionale dovr eleggere il presidente. Poi verr il turno dei rappresentanti di Ateneo e Comune: su questo punto dovranno esprimersi i rispettivi enti, fornendo il nome prescelto (con meccanismi ovviamen-

DECISIONE PRESA Vittoriano Solazzi

te diversi) alla giunta regionale. La decisione di Vittoriano Solazzi stata tanto attesa quanto coraggiosa. Nel senso che non era scontata fino in fondo (da due anni si discute di riforma dellEnte). Poteva anche rimanere alla finestra Solazzi, ma non lha fatto perch aveva in varie occasioni ripetuto di voler tutelare lautonomia territoriale e soprattutto le peculiarit di Urbino, Ateneo unico nel suo genere per storia e collocazione economia nel territorio. La sintesi che ho fatto questa ha detto ieri Solazzi . La legge attuale vigente ed avevo ovviamente i poteri per eleggere i membri dei cda. Ma cera

lintenzione di fare una nuova legge, alla quale la Prima Commissione ha lavorato a lungo. Ma senza arrivare mai ad una decisione condivisa. I tempi erano ormai prossimi alla scadenza, cera il rischio di commissariamento. Ho voluto cos rifare le nomine per ridare certezza agli organismi, alla loro operativit.

La giunta regionale elegger il presidente sulla base dei nomi forniti, tra un po di giorni si torner alla piena operativit. In ultimo, lo stipendio dei membri del cda sar quasi simbolico, per attuare il risparmio auspicato da tutti.

Ed ora cosa accadr?

Bufera in consiglio comunale sulla scelta del casello autostradale


SE ANCHE ce ne fosse uno, il patrono dellentroterra non si chiamerebbe santa Veneranda o, almeno, non la pregherebbero tutti con la stessa devozione. Il voto sudato al Consiglio comunale di Pesaro per lapprovazione del secondo casello autostradale ha suscitato infatti polemiche e mezzi scontenti. Cos ha detto ieri il consigliere di minoranza Maurizio Gambini commentando la cosa Urbino rimane a mani vuote. Sono esterrefatto. Nessuno ha preso posizione e la sudditanza dei consiglieri nei confronti della giunta lunico dato da rilevare. Sindaco e giunta oltretutto non hanno mai preso una posizione chiara. Adesso ha proseguito chieder al presidente della Provincia Matteo Ricci se ha mai avuto notizia dellordine del giorno approvato allunanimit. NELLENTROTERRA non successo il quarantotto che ci si aspettava. Comunque sia il casellino partorito a notte fonda dai banchi di piazza del Popolo ha risvegliato antichi bollori. Due gli episodi che vanno citati. Due ordini del giorno del maggio e del settembre 2011 presentati in altrettante riprese da Gambini e che rimandano a posizioni mai abbandonate allinterno del dibattito. Si chiede al sindaco e alla giunta questo il testo sottoposto in Consiglio di intervenire insieme agli altri Comuni al fine di riportare il progetto del casello alloriginale come soluzione tecnica migliore per la nostra viabilit. Laddove originale stava ad indicare la soluzione pi naturale: ossia un casello bis allinizio della Montelabbatese con tanto di opere di compensazione (quattro corsie fino a Morciola). LE REAZIONI allo stesso stimolo erano state differenti, con una bocciatura al primo tentativo (9 voti contrari e sei favorevoli, tra cui Corbucci) e lunanimit al secondo esame (stavolta con Corbucci assentatosi poco prima della votazione). Tant che oggi il consigliere Elisabetta Foschi (Pdl) accusa: Urbino ha votato un ordine del giorno ma senza che la maggioranza fosse convinta di quel che stava facendo. Risultato? La Provincia che nella Conferenza dei servizi avrebbe dovuto portare le ragioni di tutto il territorio si fossilizzata sulle contrapposizioni pesaresi lasciando completamente fuori dal dibattito lentroterra. E le critiche non sono finite perch ce n anche per i sindaci che pur di mantene-

Gambini: Lentroterra rimasto a bocca asciutta. Corbucci: No


re la linea di partito hanno tradito le esigenze delle popolazioni dellentroterra. Insomma se da una parte non c da aspettarsi nessun vantaggio per chi dovr imboccare lA-14 mettendosi in marcia da Urbino e dintorni (tra laltro quella del casellino considerata unopera monca vista la sua accessibilit soltanto da sud), dallaltra si sottolinea che una vera e propria corsa non si mai vista per portare a casa qualcosa di buono. IL SINDACO Franco Corbucci ovviamente non la pensa cos e ripetendo che il vero problema non Santa Veneranda (di cui disse anzi che non centra un fico secco coi nodi da strigare in casa) rilancia: Non so chi sia a dire che siamo rimasti a mani vuote. La verit che abbiamo ottenuto il raddoppio della Feltresca e il collegamento alla Montellabatese tramite una bretellina che migliora la situazione nel nostro casello a nord. Vorrebbe proseguire ancora sulla strada dellottimismo. Poi per nemmeno a lui riesce di trattenere il groppo in gola. Il vero problema ammette allora il raddoppio della Montellabatese. Quello che c in agenda a noi non sufficiente. Emanuele Maffei

MIRAGGIO Un casello vicino ad Urbino? Forse nei secoli futuri. A sinistra, dallalto, Maurizio Gambini, Franco Corbucci ed Elisabetta Foschi