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Biologia:

La cellula procariotica
= le pi semplici e piccole esistenti. 0,5-5 um. Non hanno un vero nucleo, il materiale genetico consiste di una singolo molecola di DNA circolare,detto cromosoma batterico, localizzata in una regione della cellula detta nucleoide. Possono essere presenti plasmidi. Nel citoplasma sono presenti i ribosomi, pi piccoli di quelli posseduti dalla cellula eucariotica. Circondata da una parete esterna alla membrana cellulare composta di peptidoglicani. I procarioti sono sempre unicellulari,si riproducono con modalit asessuata,per scissione binaria, ma possono scambiarsi materiale genetico tramite trasduzione, coniugazione o trasformazione. In alcuni procarioti presente un'ulteriore membrana esterna con funzione di contenere tossine patogene.Sono procarioti gli archebatteri e gli eubatteri che comprendono i cianobatteri ed i batteri i quali possono avere forma rotondeggiante (cocchi),bastoncino (bacilli),spirale (spirilli), ricurva (vibrioni); diplococchi (coppie), streptococchi (catenelle), stafilococchi (strutturati). Membrana plasmatica interna = pu presentare un'invaginazione detta mesosoma. Parete batterica = struttura rigida formata da peptidoglicano, funzione protettiva, impedisce alla cellula di gonfiarsi ed esplodere quando si trova in ambiente ipotonico (per questo i batteri possono crescere in ambiente acquoso); al contrario non permette la vita in ambiente ipertonico (sali e zuccheri). Membrana esterna = membrana che pu trovarsi ancora pi esternamente di composizione simile alla membrana interna. Capsula = la possiedono solo alcuni batteri e gli protegge dalla risposta immunitaria. Composta da polisaccaridi. Involucro cellulare = l'insieme di tutte le membrane protettive ed in base alla sua composizione si individuano i batteri: gram + : trattengono la colorazione di Gram (violetto di Genziana,basico), non ha la membrana esterna ed il suo strato di peptidoglicano spesso. Gram - : non suscettibile alla colorazione di Gram, ha la membrana esterna pi uno strato sottile di peptidoglicano. (La membrana plasmatica contiene proteine e molecole trasportatrici, le prime di ioni e molecole,le seconde di elettroni). Pili = protrudono dalla membrana esterna dei gram -, e permettono alla cellula di aderire ad altre cellule. Flagelli = strutture pi lunghe,permettono di muoversi nello spazio. Composti di flagellina. Plasmidi = piccoli segmenti circolari di DNA extracromosomico contenuti nel citoplasma. Hanno particolari funzioni, tra le quali conferiscono resistenza ad antibiotici e tossine ambientali. Ribosomi = pi piccoli di quelli eucariotici ma assai simili e con stessa funione: sintesi delle proteina dall' RNAm. Endospore = capacit di trasformazione del batterio in condizioni ambientali sfavorevoli :

la parete si disidrata,si rompe e l'ensospora viene liberata, ed resistente ad acidi,molti disinfettanti, calore e radiazioni. Quando le condizioni sono di nuovo favorevoli essa germina riproducendo il batterio (tetano).

La cellula Eucariotica

= ha un diametro tra 5 e 20 um. Il materiale genetico formato da diversi cromosomi, racchiusi in un nucleo ben definito. Ogni cromosoma conmposto da una molecola di DNA lineare associata a specifiche proteine. Gli eucarioti possono essere unicellulari (protisti) e pluricellulari (piante funghi e animali). Membrana cellulare = spessore di circa 9 nm, avvolge la cellula separandola dall'ambiente, regola lo scambio di materiali; costituita principalmente da fosfolipidi e proteine e in minor quantit da colesterolo e glicolipidi. I fosfolipidi sono caratterizzati da una testa polare idrofila (gruppo fosfato) e da due coode idrofobe (acidi grassi). Le proteine di membrana possono attraversare parzialmente o totalmente il doppio strato lipidico, sporgendo nel citoplasma e nel mezzo extracellulare (proteine intrinseche), oppure essere legate a una delle due facce della membrana medinate legami a idrogeno (proteine estrinseche). Molte proteine di membrana sono legate a porzioni glucidiche: quando queste sono legate a oligosaccaridi si parla di glicoproteine , quando invece sono legate a lunghe catene polisaccaridiche si parla di proteoglicani. I fosfolipidi e le proteine a essi associate sono liberi di muoversi sul piano laterale, per questo tale modello detto modello a mosaico fluido, cio: scoperto da Singer e Nicolson, tale modello costituito da un doppio strato fosfolipidico in cui sono immerse le proteine con elevato grado di motilit; le zone pi rigide sono composte da sfingolipidi e colesterolo. Le proteine di membrana quindi hannio funzione di struttura a mantenere compatte le piccole molecole di fosfolipidi,recettoriale e di scambio. Funzione della membrana cellulare = strutturale (conferisce la forma alla cellula); funzioni di scambio; funzione di comunicazione e integrazione ( tramite le proteine di membrana con funzione di recettori a cui si legano ormoni e altri messaggeri che possono modificare il metabolismo cellulare.Possono essere riconosciute come antigeni dal sistema immunitario ed funzione di inibizione,di proliferazione cellulare,da contatto). Nucleo = corpo rotondeggiante di notevoli dimensioni. Separato dal citoplasma da una doppia membana nucleare, l'involucro nucleare, costellato di pori nucleari, i quali permettono gli scambi selettivi (permeabilit selettiva )con il citoplsma. Il nucleo contiene il DNA complessato con ptoteine strutturali dette istoni, ed insieme vanno a costituire la cromatina: ciascuna fibra va a costituire un cromosoma. Quando la cellula non in divisione i cromosomi sono despiralizzati e formano un ammasso indistinto, mentre prima della divsione, la cromatina si addensa ed i cromosomi assumono l'aspetto compatto con cui sono visibili al microscopio. Nel nucleo sono inoltre presenti i nucleoli, strutture in cui vengono sintetizzati gli RNA ribosomiali e vengono assemblati i ribosomi. Ribosomi = organelli rotondeggianti, prodotti nel nucleo ma maturano nel citoplasma. Costituiti da RNA r e proteine (funzione sintesi proteine) si possono trovare liberi nel citoplasma o legati alla membrana esterna del reticolo endoplasmatico. Negli eucarioti sono pi grandi 80 S (70 S procarioti). Citoplasma = soluzione acquosa concentrata di sostanze organiche e inorganiche in cui si trovano dispersi gli organelli cellualari.

Reticolo endoplasmatico = sistema di membrana costituito da tubuli e sacculi, formato da canalicoli e spazi subcellulari. Si divide in rugoso e liscio. RER: in contatto con l'involucro nucleare, associato a ribosomi (aspetto rugoso). Sede principale della sintesi delle proteine destinate all'esportazione extracellulare o alla superficie della membrana cellulare. Queste proteine vengono prima mandate all'apparato di Golgi. REL: reticolo privo di ribosomi, aspetto liscio. Partecipa a processi di trasoprto di sostanze destinate all'interno della cellula, a processi di secrezione e al metabolismo dei lipidi e alla detossificazione di farmaci e veleni. Apparato di Golgi = costituito da una pila di vescicole appiattite e delimitate da una membrana, chiamate cisterne. Rappresenta un centro di raccolta, rielaborazione e smistamento dei prodotti del RE: dopo avere ricevuto le vescicole che trasportano sostanze provenienti da questo organello, l'apparato di Golgi ne modifica il contenuto (per esempio legando una porzione glucidica alle proteine), lo trasferisce all'interno di nuove vescicole e lo indirizza ai diversi compartimenti cellulari o alla membrana plasmatica. La regione del Golgi rivolta verso l'interno ed il RER cis, quella verso la membrana cellulare detta trans. Lisosomi = vescicole delimitate da membrana, paragonabili a una sorta di stomaco cellulare : contengono enzimi isrolitici (o digestivi) in grado di demolire le sostanze e caratterizzate da un pH acido. Sono particolarmente abbondanti nelle cellule deputate alla difesa dell'organismo,come i globuli bianchi del sangue, capaci di inglobare e demolire batteri e virus. Digeriscono sia le sostanze inglobate dall'esterno sia i materiali cellulari non pi utili,i cui mattoni costitutivi sono poi rilasciaiati nel citoplasma. Una cellula pu pu suicidarsi rompendo la membrana dei lisosomi e riversando gli enzimi digestivi nel citoplasma. Microsomi = sono vescicole simili ai lisosomi,pi piccole e ad una sola membrana. Tra questi ci sono i perossisomi contenenti la catalasi, enzima in grado di decomporre il preossido di idrogeno H2O2,altamente tossico in quanto danneggia le membrane cellulari Mitocondri = organelli delimitati da una doppia membrana: quella esterna liscia, quella interna con numerose pieghe dette creste. Il contenuto interno prende il nome di matrice. Sono organelli semiautonomi che possiedono un proprio DNA circolare, ribosomi simili a quelli batterici grazie ai quali producono alcune proteine e si riproducono per scissione binaria. Teoria dell'endosimbiosi : i mitocondri sarebbere discendenti di primitive cellule procariotiche inglobate dall'eucariotica, instaurando una simbiosi. Sono le centrali energetiche, sede della respirazione cellulare, processo in cui le sostanze organiche vengono demolite a CO2 e H2O,liberando energia che viene sfruttata per sintetizzare ATP . Citoscheletro = fitto intreccio di filamenti proteici che irrobustiscono la cellula,conferendole resistenza meccanica, ne determinano la forma, gli spostamenti. E' formato da tre tipi di filamenti: microtubuli,filamneti intermedi e microfilamenti. Ogni microtubulo composto da 13 filamenti di tubulina,sono i componenti essenziali dei centrioli,del fuso mitotico, e delle appendici cellulari (flagellie e ciglia). I filamenti intermedi sono formati da diversi tipi di proteine fibrose come la cheratina, garantiscono alla cellula resistenza meccanica. I microfilamenti sono filamenti di actina coinvolta anche nella contrazione muscolare. Coinvolti nei processi di movimento, permettono gli spostamenti.

Centrioli = sono organelli di forma cilindrica costituiti da nove gruppi di tre microtubuli. Svolgono un ruolo determinante nel montaggio dei microtubuli, in una loro zona specifica detta centrosoma. Flagelli e ciglia = sono appendici cellulari dotate di movimento,formate da fasci di microtubuli e rivestiti dalla membrana cellulare. Le cellule libere li utilizzano per muoversi nei liquidi e quelle fisse per spostare il materiale extracellulare. I flagelli sono lunghi e poco numerosi , mentre le ciglia sono corte e numerose.

La cellula vegetale:
A differenza della cellula animale possiede tre strutture differenti: Parete cellulare = d forma la protegge e la sostiene, formata principalmente da fibre di cellulosa. Plastidi = un tipo sono i cloroplasti,organelli circondati da doppia membrana conteneti una molecola di DNA circolare e ribosomi simil batterici. Sono la sede della fotosintesi clorofilliana. Vacuoli = vescicole contenenti acqua, i quali diventano sempre pi grandi via via che la cellula invecchia,fino ad occupare quasi tutto il volume, conferendo sostegno e turgore. Fungono da deposito di sostanze di riserva e rifiuto.

Scambio di materiali interno e esterno cellula:


Trasporto attivo = avviene contro gradiente di concentrazione quando cio la sostanza si sposta da una zona a sua minor concentrazione, all'altra di maggiore. Richiede ATP. Trasporto passivo = avviene secondo gradiente di concentrazione. No ATP . Diffusione semplice = movimento netto delle particelle da una zona ad alta concentrazione ad una a minore. Avviene secondo gradiente, un trasporto passivo. Il gradiente di concentrazione la forza che determina la spostamento di un asostanza per diffusione, da una regione in cui pi concentrata ad una in cui meno concentrata. Se la sostanza possiede una carica necessario considerare anche la distribuzione di cariche ai lati della membrana Il gradiente elettrochimico la forza motrice netta che tende a spostare uno ione attraverso la membrana ed il risultato della somma del gradiente di concnetrazione e del potenziale elettrico. Osmosi = passaggio di acqua attraverso una membrana semipermeabile che separa due soluzioni a diversa concentrazione: l'acqua passa dalla soluzione pi diluita ipotonoca a quella pi concentrata ipertonica. La pressione che occorre applicare alla soluzione pi concentrata affinch il passaggio del solvente non avvenga detta pressione osmotica. Se si pone una cellula animale in una soluzione ipotonica,si ha un ingresso netto di acqua che la fa gonfiare ed eventualmente scoppiare; in soluzione ipertonica, la cellula si raggrinzisce essendoci una fuoriuscita di acqua che va nell'ambiente pi concentrato. Le cellule vegetali possono vivere in contatto con soluzioni molto diluite senza scoppiare,grazie alla presenza della parete cellulare (pressione di turgore). Trasporto tramite proteine di membrana = le sostanze come gli ioni e gli zuccheri, che non riescono a passare la membrana per diffusione semplice,devono essere trasportate

tramite proteine, le quali operano mediante due meccanismi: diffusione facilitata, trasporto di una sostanza secondo gradiente di concentrazione mediante una proteina di trasporto, di tipo passivo, quindi no ATP Nel trasporto attivo, le sostanze sono . trasportate attraverso proteine di membrana, dette pompe, che le spostano contro gradiente di concentrazione, utilizzando l'energia ottenuta dall'idrolisi dell'ATP. Trasporto mediante vescicole = le macromolecole che non possono attraversare la membrana possono essere introdotte ed espulse per: Endocitosi : formazioni di invaginazioni della membrana che poi si chiudono verso l'interno inglobando la sostanza con questa vescicola che fluttuer nel citoplasma. Si parla di fagocitosi quando la cellula ingloba particelle solide e di pinocitosi quando sono inglobate goccioline liquide contenenti eventuali soluti. Alcune endocitosi possono essere mediate da recettore, in cui la molecola da inglobare si lega al suo recettore di membrana e poi il complesso viene inglobato totalmente. Pompe proteiche e potenziale di membrana = diversa concentrazione di ioni ai due lati della membrana che determina una differenza di potenziale di circa -70 mV detto, potenziale di membrana. Lo ione Na + circa 10 volte pi concentrato all'esterno della cellula, mentre lo ione K+ circa 20 volte pi concentrato all'interno. Questo gradiente di concentrazione prodotto da una proteina intrinseca , la pompa Na+-K+ che trasporta i due ioni contro gradiente, 3 ioni Na+ all'esterno ogni 2 ioni K+ portati all'interno, utilizzando l'energia prodotta dall'idrolisi dell'ATP Anche lo ione Ca 2+ pi concentrato all'esterno che all'interno,grazie . alla funzione della pompa Ca 2+ (la quale ha un ruolo molto importnate nella contrazione muscolare). Quindi, le pompe svolgono diverse funzioni fondamentali: trasporto di ioni all'esterno permette di bilanciare la pressione osmotica (se si arrestasse entrerebbe acqua fino a far scoppiare la cellula), creano gradienti elettrochimici utilizzati dalla cellula per la trasmissione dell'impulso nervoso e per la sintesi dell'ATP Bilanciano le cariche elettriche . fra interno ed esterno: se la differenza fosse troppo elevata la cellula ne sarebbe distrutta. Comunicazione tra cellule = le cellule a stretto contatto possono comunicare direttamente, scambiandosi materiali tramite giunzioni di diverso tipo. Comunicano tramite plasmodesmi, canali che attraversano le pareti cellulari collegando direttamente il citoplasma delle due adiacenti. Le cellule, di un tessuto anche molto compatto come la pelle, non sono mai in diretto contatto, ma sono unite in zone dette giunzioni intercellulari, le quali sono di tre tipi: desmosoma, costituito da una placca densa localizzata sul lato citoplasmatico della cellula unita a fibre di cheratina; le proteine di giunzione tra cellule si estendono tra la placca di una e l'altra , conferendo contiguit e resistenza al tessuto (tessuto epiteliale). Le giunzioni occludenti, sono presenti negli epiteli di rivestimento di organi cavi come l'intestino, con la funzione di sigillare gli spazi, impedendo il passaggio di materiali. Le giunzioni comunicanti (gap junction), sono caratterizzate dalla presenza di complessi proteici, contenenti canali, inseriti nelle membrane delle cellule adiacenti; queste proteine canale sporgono nello spazio interstiziale e si mettono in contatto, formando canali che permettono il transito di ioni e piccole molecole, come ATP e amminoacidi, da una cellula all' altra. Sono presenti principalmente nel tessuto epiteliale, cardiaco, nervoso e muscolare.

Virus:
Piccole particelle infettive, visibili al microscopio elettronico (tra 10 e 300 nm). Non assegnabili a nessuno dei 5 regni. Molto antichi, comparsi prima della separazione evolutiva dei domini degli organismi viventi. Costituito da un solo tipo di acido nucleico RNA o DNA in forma di singolo o doppio filamento. Il materiale genetico contenuto nel Core, avvolto da una struttura proteica chiamata capside. I virus sono altamente specifici, infettano solo cellule che possiedono sulla superficie determinati recettori. Il virus , una volta legato, pu iniettare il materiale genetico, oppure entrare con tutto il capside e poi liberarlo una volta dentro. Una volta penetrato il virus deve:replicare il proprio genoma, produrre le proprie proteine, autoassemblarsi. Il modo di replicare il genoma dipende dal tipo di acido nucleico virale: Virus a DNA = il DNA virale si replica normalmente e viene trascritto sotto forma di mRNA che diriger poi la sintesi dei costituenti virali utilizzando la DNA polimerasi, l'RNA polimerasi, i nucleotidi e gli amminoacidi della cellula ospite Virus a RNA = la situazione diversa, in alcuni l'acido nucleico replicato da un enzima detto RNA replicasi che sintetizza nuovo RNA utilizzando come stampo l'RNA virale, in altri, detti retrovirus. Prodotte le componenti e proteine virali, questi si autoassemblano e vengono prodotti nuovi virus i quali usciranno dalla cellula o per lisi, uccidendola, o per esocitosi. Capside = funzione protettiva, e permette al virus di attaccarsi ad una cellula ospite per infettarla. Pericapside = presente in alcuni virus, avvolge il capside. Di natura lipidica, da esso spuntano spicole proteiche atte a favorire il processo di infezione. Il pericapside viene acquisito dal virus al momento della fuoriuscita dalla cellula tramite gemmazione. Capsomeri = il capside costituito da pi subunit dette capsomeri che danno una forma rotondeggiante, icosaedrica (altri spiraliformi, ecc). I virus sono parassiti endocellulari obbligati per potersi riprodurre infettano cellule animali, vegetali e batteriche. Non possiedono un attivit metabolica propria, sfruttano la cellula. Virione = al di fuori della cellula, il virus una semplice particella che si pu cristallizzare mantenendo le propriet infettanti. Batteriofagi = fagi, virus che infettano le cellule batteriche. Dotati di struttura accessoria per l'adesione e iniezione di materiale genetico. Si riproducono con ciclo litico e ciclo lisogenico. Ciclo lisogenico = il Dna del fago, penetrato nella cellula ospite, viene integrato nel cromosoma batterico, prendendo il nome di profago. Tutte le volte che il batterio si duplica, si duplica anche il profago, che rimane a lungo quiescente. Le nuove cellule batteriche che si creeranno avranno profagi nel genoma cellulare. Il profago pu fuoriuscire e riprendere il ciclo litico spontaneamente o indotto da agenti mutageni. Ciclo litico = il normale ciclo riproduttivo virale. il DNA virale viene espresso e replicato dal meccanismo di sintesi del batterio, con successiva produzione di una nuova progenie dei fagi che si liberano dalla cellula uccidendola, lisi.

Ci sono virus che usano o una o l'altro, o entrambi. I virus penetrano nella cellula per endocitosi o se il virus ha involucro membranoso, per fusione con la membrana citoplasmatica. Nell'uomo l'infezione pu portare a malattia o pu decorrere asintomatica. Provirus= ci sono virus delle cellule eucariotiche che possono inserirsi nei cromosomi (come nei batteriofagi). Questi possono essere alcuni virus a DNA o i retrovirus a RNA. Retrovirus = virus a RNA che possiedono un'enzima particolare , la trascrittasi inversa (DNA polimerasi RNA dipendente). Enzima che in grado di catalizzare la sintesi di una singola molecola di DNA (cDNA) utilizzando l'RNA come stampo (in contrasto col dogma centrale della biologia). Successivamente il filamento di cDNA fa a sua volta da stampo per un filamento complementare di DNA formando cos una doppia elica, la quale viene integrata nel genoma della cellula e viene trascritta per dare mRNA e RNA virale. L' HIV possiede due molecole di RNA a singolo filamento, che una volta penetrate nella cellula ospite funzionano da stampo per la sintesi di una molecola di DNA a singolo filamento catalizzato dalla trascrittasi inversa. Il nuovo filamento di DNA viene duplicato ed quindi inserito nel genoma della cellula ospite come Provirus, da cui vengono prodotte nuove particelle virali che abbandonano la cellula. L'HIV porta ad immunodeficienza attaccando in modo selettivo le cellule del sistema immunitario. Viroidi = particelle infettanti, pi semplici dei virus che causano malattie alle piante. Un frammento molto piccolo di RNA circolare non codificante proteine questo le distingue dai virus i quali ne hanno bisogno per poter completare il loro ciclo infettivo. I viroidi sfruttano completamente invece l'apparato metabolico della cellula. La stesso RNA viroide svolge funzione enzimatica per catalizzare alcune reazioni. La capacit del viroide di generare malattie legata all'interferenza della particella infettiva nei normali processi di regolazione genica. Prioni = particelle infettanti che si ritengono responsabili dell'insorgenza di encefalopatie spongiformi (morbo della mucca pazza, animali che venivano alimentati con farine animali). Sono proteine normalmente presenti nelle membrane cellulari delle cellule nervose con funzioni ignote. Provocano il danno modificando la loro struttura formando strutture fibrillari che si depositano nel tessuto nervoso.

Ciclo cellulare
Scissione binaria = riproduzione degli organismi unicellulari e batteri. Riproduzione asessuata (ad eccezione di organismi eucaristici, gemazione, stelle di mare e piante). Molto rapida. Processo: il cromosoma batterico della cellula madre a contatto con la membrana cellulare quando si replica in un punto dove la membrana si piega su se stessa detto mesosoma. Da questi punti comicnia a formarsi un setto che si estende allinterno della cellula fino a dividerla nelle due cellule figlie. Prima che si divida, il dna cromosomico si duplica. Si Formano quindi due cellule figlie identiche tra loro e alla madre. Cromosomi = una lunga molecola di DNA associata a specifiche proteine dette istoni, pi o meno spiralizzata e avvolta su se stessa. Formazioni presenti allinterno del nucleo

contenenti linformazione genetica. Il numero dipende dalla specie, nella maggior parte delle cellule delluomo sono 46. Istoni = proteine basiche cariche positivamente che si legano al DNA carico egativamente. La loro funzione quella di avvolgere e compattare i lunghissimi filamenti di DNA in modo da poterli contenere nello stretto spazio nucleare. Nucleosomi = formati da dna avvolto intorno a gruppi di 8 istoni. Sono le unit di base della cromatina. Sono uniti tra di loro da una molecola di istone. Cariotipo = Contenuto cromosomico di una cellula. Uomo=22 coppie di cromosomi omologhi detti autosomi e una coppia di cromosomi sessuali detti eterocromosomi. I due cromosomi di una coppia autosomica contengono stessi e corrispondenti geni. I cromosomi sessuali determinano il sesso dellindividuo. Nel maschio xy nella femmina xx. cellule diploidi = cellule che contengono due serie complete di cromosomi omologhi. Corredo cromosomico diploide: 2n. cellule aploidi = contengono solo una serie completa di cromosomi omologhi. Corredo cromosomico aploide: n. Sono aploidi i gameti, le cellule riproduttive. Il numero di cromosomi presenti nelle cellule di un organismo uguale per tutte le cellule tranne quelle riproduttive, che negli organismi a riproduzione sessuata, contengono un numero dimezzato di cromosomi. Cromatine = costituisce cromosomi. Forma condensata di dna pi proteine. Cromatidi = ciascun cromosoma composto da 2 cromatidi contenenti gli stessi geni. Sono uniti tra loro nel centromero. Al momento della divisione ciascun cromatide si divide nel centromero e ognuno di essi va alle cellule figlie dove vi si duplicher il cromatide complementare. Ciclo cellulare = tempo che va dalla comparsa della cellula alla sua divisione. Si divide in due fasi: interfase, la cellula svolge tutte le sue funzioni ed il periodo pi lungo; mitosi. Interfase = si divide in 3 fasi: 1- G1= la cellula appena formata svolge le sue attivit metaboliche. In seguito a particolari stimoli pu interromperle e dedicarsi alla divisione. In questo periodo la cellula raddoppia le proprie dimensioni e produce nuovi organelli ed enzimi necessari per la duplicazione del dna. 2- S = fase di sintesi ovvero di replicazione del DNA necessaria affinch ogni cellula figlia avr la sua molecola. 3- G2 = la cellula accresce ulteriormente e si prepara alla successiva divisione. M = fine del ciclo cellulare con la divisione: mitosi + citodieresi. G0 = le cellule che non si dividono escono dal ciclo cellulare e rimangono bloccate nella fase g1. Durante la fase G0 alcune di queste cellule posso essere richiamate alla divisione per far fronte a un danno tissutale. Morte cellulare = si divide in necrosi e apoptosi. Necrosi, quando parte delle cellule muoiono per un danneggiamento da processo patologico perch prive di 02. Apoptosi, morte cellulare programmata geneticamente. La perdita di meccanismi di controllo del ciclo cellulare pu portare a cancro. Controllo del ciclo cellulare = complesso chinasi ciclina- dipendenti (cdk). Enzimi attivati dalla fosforilazione che permettono linnesco della fase S e delle mitosi. Vengono a loro volta attivate dalle cicline. Mitosi = il nucleo di una cellula eucariote si divide dando origine a due nuclei figli. La citodieresi la divisione del citoplasma. Allinizio della mitosi, i cromosomi che durante linterfase sono despiralizzati, si condensano diventando corti e tozzi. Dopo di che si divide in 4 fasi: 1-Profase= divengono evidenti i filamenti di cromatina (si ispessiscono), si condensano a formare i cromosomi. Il nucleolo e linvolucro nucleare scompaiono. Pi tardi si forma lapparato del fuso tra i centrioli che si dispongono ai poli della cellula. 2-Metafase= le fibre del fuso si attaccano ai cinetocori, strutture di natura proteica

posizionate a livello dei centromeri, ed i cromosomi si dispongono a livello equatoriale del fuso mitotico piastra metafisica. 3-Anafase= i cromatidi di ciascun cromosoma si separano e grazie ai fili del fuso migrano ai poli della cellula. La cellula comincia ad allungarsi. 4-Telofase= i cromosomi, raggiunti i poli, si de compattano e si ricostituiscono il nucleo, il nucleolo, e scompare lapparato del fuso. Termina la Mitosi. Inizia cos la citodieresi. Citodieresi = divisione del citoplasma: nella cellula animale si forma un solco di scissione mediano che strozza la cellula e la divide; nella cellula vegetale si formano tante vescicole che vanno in coalescenza e formano un setto interno alla cellula divisorio. La mitosi termina cos con la formazione di due cellule figlie, identiche alla madre ma pi piccole e con un solo cromatide per cromosomadurante la fase S successiva si former il cromatide complementare.

Acidi Nucleici: DNA:


E' il materiale genetico delle cellule che contiene le istruzioni per la biosintesi delle proteine e per la regolazione di gran parte degli eventi cellulari.polimero lineare di nucleotidi. Ogni nucleotide formato da una base azotata, il desossiribosio (acido desossiribonucleico), ed un gruppo fosfato. Le basi azotate presenti nel DNA sono due puriniche, adenina e guanina, e due pirimidiniche citosina e timina. Nelle cellule eucariotiche si trovano distribuiti sia e prevalentemente nel nucleo associato a delle proteine organizzato in modo complesso nei cromosomi, sia nei mitocondri e nel citoplasma, liberi o associati a proteine. Watson e Crick delinearono il modello della doppia elica, cio che la molecola di DNA costituita da due filamenti polinucleotidici avvolti ad elica intorno ad un asse centrale, ed uniti tra loro grazie a legami ad idrogeno tra le basi azotate. L'appaiamento avviene per forza tra una purina ed una pirimidina, pi precisamente A -->T e G-->C; le basi azotate sono quindi dette complementari. Tra la A e T ci sono due legami a H, tra la G e C tre legami a H. I due filamenti sono antiparalleli, uno 3'-->5' e l'altro 5'-->3'. Le basi accoppiate formano i pioli della scala ed il corrimano dato dall'alternanza fosfato-nucleotide-fosfato-nucleotide.. Superavvolgimento del DNA = il Dna si superavvolge su tre livelli: I= le proteine istoni associate al DNA. Questo primo livello produce unit ripetitive dette nucleosomi, primo livello di superavvolgimento di DNA nei cromosomi; un nucleosoma formato da un nucleo centrale formato da 4 coppie di tipi diversi di istoni intorno a cui si avvolge il filamento a doppia elica. Un 5 tipo di istone detto H1 si trova all'esterno della struttura e serve a collegare un nucleosoma all'altro successivo. II= secondo livello di superavvolgimento detto polinucleosoma, una serie di nucleosomi tenuti insieme da un filamento di DNA di collegamento. III= i polinucleosomi si condensano in un nucleofilamenti, aspetto di un filo di perle, corrispondenti a catene polinucleosomiche estese. Negli eucarioti c' un ulteriore livello di superavvoglimento, per sconosciuto. Replicazione semiconservativa = definita cos da Watson e Crick perch, da una doppia elica,se ne formano due identiche figlie, ognuna costituita da uno vecchio materno e l'altro neosintetizzato e complementare.Esperimento Meselson e Stahl = dimostrarono la natura semiconservativa del DNA: fecero duplicare del normale DNA contenente 14N , in presenza di nucleotidi marcati con 15N, quindi pi pesanti ottenendo un DNA di peso intermedio, dimostrando cos che il prodotto della duplicazione era costituito per met da DNA originario leggero, e met da DNA pesante neosintetizzato.

Processo = i due filamenti della doppia elica si separano come in una cerniera lampo grazie alla rottura dei legami ad idrogeno. Ciascun filamento cos libero di funzionare da stampo per il nuovo complementare sfruttando i nucleotidi presenti liberi nella cellula. Le forcelle di replicazione sono i due punti in cui si verificano contemporaneamente lo svolgimento della doppia elica originaria e la sintesi dei nuovi filamenti su quelli vecchi gi allontanati. La sintesi procede sempre in direzione 5' 3', e quindi ogni filamento stampo viene letto in direzione 3'-->5'. La contemporanea replicazione dei due filamenti di DNA possibile grazie alla formazione dei frammenti di Okazaky = il Dna viene sintetizzato come una serie di segmenti brevi, i quali vanno a formarsi sul filamento discontinuo di DNA (5'-->3'), detto filamento ritardato, in quanto la sintesi vi procede in direzione opposta a quello in cui si separano i 2 filamenti originari. Nelle cellule procariotiche vi un unico punto di origine della replicazione e il processo avviene nel citoplasma, in quelle eucariotiche la replicazione avviene nel nucleo e vi sono diversi punti di origine in ogni cromosoma. Il processo avviene grazie alla presenza di vari enzimi: DNA polimerasi = complesso enzimatico che catalizza la sintesi del DNA. Si divide in: DNA polimerasi I = enzima che: (funione polimerasica) catalizza la reazione di polimerizzazione dei desossiribonucleotidi partendo da uno stampo polinucleotidico costituito da RNA innesco, corrispondente al primo segmento di DNA da sintetizzare, fungendo da innesco per la reazione fornendo un terminale 3' libero a cui verranno legate le successive unit desossiribonucleotidiche. La DNA polimerasi non si stacca fino al termine delle sintesi del nuovo filamento o dopo un tot di unit nucleotidiche. La DNA polimerasi I corregge quindi i suoi ''errori'', ovvero rimuove i frammenti di RNA innesco da ogni filamento di Okazaki, e riempie lo spazio vuoto cos creatosi estendendo il filamento di DNA, inoltre, funione esonucleasica, rimuove gli eventuali nucletidi sbagliati, levandoli e mettendone di corretti. DNA polimerasi II = importante ruolo nei processi di riparazione. DNA polimerasi III = il principale enzima deputato alla sintesi del DNA, il quale modula l'attivit polimerasica, fornisce il sito di attacco per altre proteine che partecipano alla replicazione e consente all'enzima di rimanere legato allo stampo fino al termine della sintesi. Replisoma= altro complesso di enzimi che collaborano con la DNA polimerasi. Elicasi = enzimi che separano i due filamenti di DNA stampo formando la forcella di replicazione, scorrendo lungo il DNA e separandoli all'avanzare della forcella. Topoisomerasi = risolvono la tensione che si viene a creare quando si separano i due filamenti a causa del loro avvolgimento nella molecola di DNA. Primasi = sintetizzano i frammenti di RNA innesco. DNA ligasi = salda i frammenti di desossiribonucleotidi formati dalla DNA polimerasi dopo aver levato i segmenti di RNA innesco. Formulazione teoria un gene- una catena polipeptidica. Gene = sequenza polinucleotidica che codifica una particolare proteina depositaria di un carattere o una funzione elementare dell'organismo. Introni = sequenze intercalate che non vengono trascritte. Esoni = sequenze intercalate che vengono trascritte nello specifico mRNA. Dogma centrale della biologia molecolare = formulata da Crick, l'informazione genetica va sempre dal Dna all'RNA alle proteine: Ammette un eccezione, l'enzima trascrittasi inversa presente in alcuni virus a RNA, permette la sintesi di un filamento di DNA a partire da una molecola di RNA.

RNA = differisce dal DNA per: lo zucchero pentoso il ribosio, costituito da un filamento singolo, contiene quattro basi azotate, delle quali una diversa l'uracile al posto della timina, che si appaia comunque con l'adenina. E' sintetizzato nel nucleo ma svolge i suoi compiti nel citoplasma. Si individuano 3 tipi di RNA : mRNA (trasporta l'informazione dal DNA al citoplasma dove vengono sintetizzate le proteine); rRNA (elemnto costitutivo dei ribosomi; tRNA (trasporta gli amminoacidi liberi nel citoplasma ai ribosomi, durante la sintesi proteica, e serve per tradurre l'informazione contenuta nella sequenza di nucleotidi dell'mRNA in una sequenza di amminoacidi. Trascrizione = l'informazione contenuta in un gene viene trascritta in una molecola di mRNA. La sintesi dell' mRNA catalizzata da un complesso enzimatico detto RNA polimerasi: costituito dal fattore sigma,riconosce i siti di inizio e allontana i due filamenti della doppia elica, e dal resto del complesso (alfa2betabeta'),il quale prosegue da solo la sintesi . L'RNA polimerasi necessita della presenza di uno stampo di DNA, nucleosidi trifosfati,e Mg 2+. Nel punto di attacco dell'enzima i due filamenti del tratto di DNA corrispondente ad un gene (o ad un gruppo di geni), si aprono, bolla di replicazione e uno di essi funziona da stampo per la sintesi di una molecola di mRNA a esso complementare, con un meccanismo simile a quello della replicazione. La bolla avanza generando dietro di se un superavvolgimento della doppia elica. L'RNA polimerasi si sposta lungo il filamento stampo aggiungendo via via nuovi ribonucleotidi in direzione 5'-->3'. Per iniziare la sintesi, l'RNA polimerasi si lega ad una sequenza specifica sul DNA, detta promotore (siti di inizio della trascrizone composti da 40 coppie di basi riconosciute dal fattore sigma corrispondente);la trascrizione viene attivata o bloccata in base al legame di alcune proteine al promotore (CAP nei procarioti e TATA box eucarioti, sono complessi enzimatici). Un'altra sequenza specifica, detta segnale di terminazione, indica il punto di arresto della trascrizione, composto da sequenze ricche di G-C o A-T nei procarioti, o alla presenza del fattore rho, che favorisce la dissociazione del trascritto dello stampo legandosi strettamente e specificatamente all'RNa a singolo filamento . Nella trascrizione viene copiato solo uno dei due filamenti. Il nuovo filamento di RNA sintetizzato complementare al filamento di DNA. (nei procarioti l'mRNA viene prodotto nel citoplasma e quindi pu essere usato subito, negli eucarioti, ha luogo nel nucleo e deve essere modificato prima di migrare nel citoplasma). Maturazione dell'mRNA = negli eucarioti,prima di poter partecipare alla sintesi, l'mRNA matura, cio il Dna di un gene discontinuo viene trascritto completamente, copiando sia gli esoni che gli introni e formando appunto un mRNA immaturo: tramite lo splicing, catalizzato o dall'RNA stesso o da altri complessi proteici, prima che l'mRNA lasci il nucleo vengono eliminati gli introni e gli esoni saldati in sequenza per formare l'mRNA maturo. Codice genetico = la traduzione del messaggio contenuto nell' mRNA permessa da questo sistema. Il codice basato su triplette di nucleotidi, dette codoni, che rendono possibili 64 (4^3) combinazioni, pi che sufficienti per codificare i 20 amminoacidi. Il codice genetico: 1- contiene un segnale di inizio AUG (che codifica per l'amminoacido metionina). 2- contiene tre codoni di stop lettura (codoni non senso). 3- Non ambiguo (un dato codone specifica sempre un unico amminoacido). 4- E' degenerato (quasi tutti gli amminoacidi sono specificati da pi di un codone). E' universale ( valido per tutti gli organismi, con pochissime eccezioni). Sintesi proteica:

Detta traduzione l'ultima tappa del processo di espressione di un gene. Avviene nele citoplasma e ha sede sui ribosomi. Al processo partecipano tutti e tre i tipi di RNA. Il tRNA fa da interprete traducendo il linguaggio degli acidi nucleici in quello delle proteine. Infatti in grado di legare da un lato gli amminoacidi e dall'altro di riconoscere i codoni dell'mRNA grazie ad una tripletta di nucleotidi, detta anticodone,complementare ad uno specifico codone sull'mRNA. I tRna sono molecole piccole di circa 80 nucleotidi con struttura a trifoglio. Ogni cellula ne contiene almeno un tipo per ogni amminoacido. L'amminacil-tRNA-ligasi catalizza questo legame. I ribosomi possiedono tre importanti siti di legame: uno per l'mRNA, nella subunit minore e due per il tRNA: il sito P (sito peptidico) e il sito A (sito amminoacilico). La sintesi di una proteina avviene in tre fasi: inizio allungamento e terminazione. Inizio: l'estremit 5' dell'mRNA si lega alla subunit minore del ribosoma. A questo complesso si associano poi la subunit maggiore del ribosoma e il primo tRNA legato al suo specifico amminoacido (amminoacil tRNA), che si appaia con il suo anticodone al codone di inizio e va a occupare il sito P . Allungamenti: inizia con l'inserimento nel sito A di un amminoacil-tRNA con un anticodone complementare a quello del secondo codone delll'mRNA. A questo punto si forma il legame peptidico tra i primi due amminoacidi e contemporaneamnete il tRNA che occupava il sito P esce dal ribosoma. Il ribosoma si sposta quindi di un codone lungo l'mRNA in direzione 5'-->3', in modo che il secondo tRNA con i due amminoacidi attaccati vada ora a occupare il sito P Nel sito A tornato libero si porta un terzo amminoacil-tRNA e si forma un nuovo . legame peptidico. L'operazione si ripete pi volte legando gli amminoacidi uno dopo l'altro secondo la specifica sequenza contenuta nell'mRNA che dirige la sintesi, fino a che la catena polipeptidica completa. Il sito P accetta di volta in volta il tRNA che lega la catena polipeptidica in crescita, mentre il sito A sempre occupato dal tRNA legato al nuovo amminoacido che andr ad aggiungersi alla catena. Terminazione: quando il ribosoma arriva ad uno dei tre codoni di stop a cui non corrisponde nessun tRNA, si ha la terminazione, ovvero la traduzione si interrompe, la proteina si stacca dal tRNA, che a sua volta abbandona il sito P, e le due subunit del ribosoma si dissociano. Tutto il processo di sintesi proteica richiede ATP . Via via che durante l'allungamento il primo ribosoma si sposta lungo l'mRNA, l'estremit 5'rimasta libera pu iniziare a essere letta da un altro ribosoma. Lo stesso filamento di mRNA pu quindi essere letto contemporaneamente da pi ribosomi (polisoma). E' un processo molto rapido, da far fronte in ogni momento alle necessit della cellula.

Mutazioni geniche:
Cambiamenti improvvisi, casuali e spontanei,abbastanza rari, del patrimonio ereditario. Interessano un solo gene. Le pi semplici interessano un singolo nucleotide e sono dette mutazioni puntiformi. Queste possono comportare la sostituzione di un nucleotide con un altro,oppure la perdita o l'aggiunta di un nucleotide. La perdita o l'aggiunta porta allo spostamento della griglia di lettura e sono dette mutazioni frame-shift, e sono quasi sempre responsabili di effetti molto gravi dovuti alla produzione di una proteina inattiva. La sostituzione pu portare semplicemente alla produzione di un codone sinonimo, e sar in questo caso una mutazione silente, oppure pu provocare due tipi di mutazioni: missenso, d origine ad un codone che codifica un amminoacido diverso da quello originario; mutazione non senso, d origine ad uno dei tre codoni di stop che segnalano l'arresto della sintesi della proteina--> effetti gravissimi. Un esempio di mutazione missenso quella che causa l'anemia falciforme, nella quale le molecole di emoglobina si aggregano tra loro

deformando i globuli rossi e rendendogli fragili, viene sostituito l'amminoacifo valina al posto dell'acido glutammico. Inoltre una mutazione pu essere vantaggiosa, svantaggiosa o neutra. Le mutazioni possono essere oltre che geniche, cromosomiche, quando riguardano un cromosoma, o genomiche, l'intero patrimonio ereditario (incompatibili con la vita). DNA Fotoliasi = enzima fotoriattivante il quale ripara a danni di fotodimerizzazione a danno del DNA, ovvero distorsione dell'appaiamento delle basi. L'enzima si lega al dimero e dopo assorbimento di radiazioni luminose, la scinde ripristinando la condizione normale. DNA glicosilasi e endonucleasi = enzimi che intervengono in caso di deamminazione della timina trasformandola in uracile. Ripara per escissione, staccando le basi modificate, e poi la DNA polimerasi e ligasi riparano il buco.L'endonucleasi serve a tagliare. Oncogni= sono forme alterate dei protncogni, geni che regolano la replicazione delle cellule. Le proteine codificate dagli oncogni hanno funzione alterate e le cellule che li contengono si riproducono in modo non pi controllato cancro. Virus oncogene--> presenza di un oncogne nel genoma del virus proveniente da un protoncogne della cellula parassitata. Xeroderma pigmentoso =rara malattia della pelle a base genetica. Sintesi di una proteina alterata, a causa di una mutazione congenita nel tratto di DNA che la codifica.

Regolazione della trascrizione nei procarioti :


La trascrizione controllata da specifiche proteine di regolazione, codificate da geni regolatori. La proteina di regolazione pu agire come repressore oppure come attivatore. Ogni singolo gene spesso preceduto da tratti di DNA con funzione di regolazione indicati come promotore, operatore e gene regolatore. Il modello dell'operone = Jacob e Monob, in E.Coli. Un operone un tratto del cromosoma batterico costituito da un promotore, un operatore e uno o pi geni strutturali, cio geni che codificano per specifiche proteine. Il promotore il sito di attacco dell'RNA polimerasi; l'operatore segue il promotore ed una breve sequenza di basi a cui si lega la proteina repressore; quest'ultima codificata da un gene regolatore.Sono noti due tipi di operoni: inducibili e reprimibili. Operoni inducibili = normalmente non sono espressi; la loro trascrizione richiede la presenza di una sostanza, detta induttore, che inattiva il repressore. In un operone inducibile, il repressore normalmente legato all'operatore, impedendo all'RNA polimerasi di legarsi al promotore per trascrivere i geni strutturali. Il repressore attivo fino a che non si lega all'induttore: in presenza di induttore infatti si forma un complesso induttorerepressore che si stacca dall'operatore, permettendo all'RNA polimerasi di legarsi al promotore e di iniziare la trascrizione. I geni strutturali codificano in genere per una serie di enzimi e l'induttore in genere il substrato su cui questi agiscono. Grazie a questo sistema gli enzimi vengono sintetizzati solo quando presente il loro substrato e quindi soltanto quando sono effettivamente necessari. Un esempio di operone inducibile l'operone-lac, l'operone che contiene i tre geni necessari per l'utilizzazione del lattosio in Escherichia coli. In assenza di lattosio, l'operone inattivo e i tre geni non vengono espressi. In presenza di lattosio, questo funge da induttore, legandosi al repressore e inattivandolo; l'RNA polimerasi pu cos legarsi al promotore e trascrivere i tre geni in blocco, formando un'unica molecola di mRNA.

Gli operoni reprimibili, sono invece normalmente espressi, tranne quando presente un corepressore, che attiva il repressore. In un operone reprimibile, il repressore normalmente inattivo e l'operone viene perci trascritto regolarmente. Il repressore rimane inattivo finch non si lega ad un corepressore, formando con esso un complesso repressore-corepressore che si lega all'operatore, impedendo all'RNA polimerasi di trascrivere i geni strutturali dell'operone. Un corepressore spesso il prodotto finale della via biosintetica che esso controlla; un esempio rappresentato dall'operone-trp.