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2 COMUNALI

Mercoled 9 maggio 2012

Mercoled 9 maggio 2012

COMUNALI 3
La sede l'indirizzo web beppegrillo.it e i contatti con i militanti sono assicurati esclusivamente via e-mail
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IL TEST ELETTORALE
LE REAZIONI DELLE FORZE POLITICHE

Botta e risposta tra il Quirinale e lattore genovese sul successo delle liste del movimento 5 stelle

Napolitano- Grillo, scontro sul boom del voto di protesta


Il presidente: Non ne vedo. La replica: dallanno prossimo riposer
l Il Pdl si lecca le ferite, i centristi realizzano di non aver incassato alcuno dei voti spariti dalla Lega e il Pd gongola solo per aver difeso la posizione. E il vincitore delle elezioni comunali, Beppe Grillo, ieri ha ingaggiato un durissimo match con il Quirinale. A dire il vero stato Giorgio Napolitano ad aprire le ostilit: il boom di Grillo? Di boom ricordo solo quello economico degli anni '60, altri non ne vedo, ha replicato tra l'ironico e linfastidito ai giornalisti che lo incalzavano per ottenere un giudizio sul leader del Movimento 5 Stelle (M5S). Secca e velenosa la replica di Grillo: l'anno prossimo si terranno le elezioni politiche e, subito dopo, sar nominato il successore di Napolitano, che potr godersi il meritato riposo. Se il Movimento 5 Stelle far boom (come quello dei favolosi anni '60), il prossimo presidente non sar unemanazione dei partiti. M5S quindi pronto alla conquista di tanti scranni parlamentari da condizionare addirittura lelezione del prossimo presidente della Repubblica? Forse, ma quel che certo che il duello a distanza viene da lontano. Gi il 25 aprile il capo dello Stato aveva invitato i partiti a rigenerarsi per non lasciare spazio ai demagoghi di turno. Il giorno dopo la stampa gli d un nome ed un cognome: Beppe Grillo. Ieri il leader di 5 Stelle, acquisito il brillante risultato delle sue liste alle comunali, si toglieva un sassolino scagliandolo contro il Colle: siamo a un cambiamento epocale. Dalla rigenerazione di cui sparlava il nostro presidente della Repubblica, siamo passati alla liquefazione. I partiti si stanno liquefacendo in una diarrea politica. Linguaggio crudo e metafora discutibile: forse troppo per la presidenza della Repubblica dove ieri tutti nellentourage del presidente si mordevano la lingua per non replicare. Ieri invece hai sottolineato al Quirinale che quel che conta delle risposte del presidente l'esigenza di una attenta riflessione sulle indicazioni del voto. E questo vale, si osserva, su tutto e per tutti. Il riferimento al riposo che si godr tra un anno il presidente non piaciuto al Pd che ha subito rintuzzato le accuse di Grillo invitandolo a non toccare Napolitano e a rispettare le regole del gioco democratico superando la sbornia elettorale. In sintonia con i toni del suo leader invece i commenti dei grillini alle parole di Napolitano: militanti e sostenitori del Movimento 5 Stelle investono Napolitano di fischi e pernacchie virtuali. Ma al di l di questo botta e risposta, i partiti mostrano - chi pi chi meno di essere in grave affanno e tentano una prima lettura voti di Pdl e Lega non li abbiamo certo presi noi. Il Pdl invece sembra ancora non essersi ripreso e legge e rilegge i dati del voto alla ricerca di qualcosa di positivo. I nostri elettori sono stati spaventati dal troppo rigore, dice Fabrizio Cicchitto riferendosi allaumento della pressione fiscale. Mentre Guido Crosetto puntella un Alfano in difficolt: metterlo in discussione sicuramente la cosa pi stupida che si possa fare in questo momento. A dare la linea alla Lega oggi stato lunico vincitore di un Carroccio in ritirata: il movimento deve cambiare passo e - sottolinea il rieletto sindaco di Verona Flavio Tosi deve tornare ad essere quello di una volta. Antonio Di Pietro sfrutta la debacle centrista ed incalza Bersani a mollare lUdc e il governo Monti: il Pd la smetta di ingoiare rospi, esca dal Governo e scelga. Basta aspettare l'Udc, aggiunge il leader dellItalia dei Valori. Pd taciturno, riflette sulle strategie dei tanti ballottaggi: "ora lavoriamo pancia a terra per vincere i ballottaggi, domani vinceremo in Italia, assicura ottimista il segretario del Pd Pier Luigi Bersani confermando lappoggio a Mario Monti. Le prossime settimane saranno allinsegna di una polemica che rischia di coinvolgere il governo Monti. Italia cambiata. Sembra non se ne siano accorti soltanto politici e parlamentari delle forze politiche che hanno governato con molti, troppi eccessi la Seconda Repubblica, impegnati nello stanco e trito rituale dei commenti del dopo-elezioni per rivendicare una tenuta della propria compagine, piuttosto che una flessione, s, ma inferiore alle previsioni del proprio schieramento. Seguendo una mera logica difensivista, arroccati a tutelare uno status quo destinato a essere probabilmente ulteriormente travolto dalla prossima consultazione elettorale. Il berlusconismo ormai definitivamente tramontato, per ragioni culturali prima ancora che strettamente politiche, fagocitato da una crisi economico-finanziaria globale che sta provocando un lento ma irreversibile mutamento di valori, in Italia come allestero: i facili profitti sono sempre pi un miraggio, il governo mondiale delleconomia segna il passo, assetti istituzionali consolidati sembrano non essere pi al passo coi tempi, linformatizzazione della societ e della comunicazione ormai un dato strutturale. Ed allora lexploit del Movimento Cinque stelle tuttaltro che una sorpresa: in un sondaggio Swg sulle intenzioni di voto degli italiani, commissionato dalla trasmissione Agor di Rai Tre il mese scorso e poco pubblicizzato, il non-partito di Beppe Grillo risulta essere la terza forza politica del Belpaese (7,2 %), dietro a Pd (25,2 %) e Pdl (24,9 %) e di poco davanti alla Lega Nord (7,1 %). Una compagine che si caratterizza per essere antipartitica, pi che qualunquisticamente apolitica, e che vuole quindi dire la sua con forza in un panorama che si contraddistingue per il vuoto progettuale e di proposte concrete che i partiti tradizionali offrono allelettorato, anche per lincapacit di comprendere appieno il cambiamento e di interpretare i bisogni della gente. Non quindi (solo) antipolitica, quella dei grillini, n un semplice e passeggero voto di protesta, ma un movimento radicale e nato dal basso sfruttando le potenzialit del web e fautore di una democrazia diretta, partecipativa e diretta, agli antipodi di un sistema politico che ha fatto del voto bloccato con candidati scelti (rectius, imposti) dallalto la propria bandiera e il proprio codice di sopravvivenza. Il fenomeno va pertanto compreso nella sua vera essenza, senza irrisioni e supponenze del genere di quelli che accompagnarono la nascita e laffermazione della Lega Lombarda (poi diventata Lega Nord) giusto trentanni fa, considerata allinizio poco pi che un fenomeno folkloristico e destinata invece a

Mandare via i condannati dalle aule del Parlamento


una delle sette missioni del programma delle Cinque stelle

IL PALAZZO NON COMMETTA LERRORE DI SOTTOVALUTARLO COME FECE CON LA LEGA


di SERGIO LORUSSO

politica del voto. E lo fanno partendo proprio da quella che voleva essere la riflessione centrale del presidente, poi oscurata dalla 'querell con Grillo. Napolitano ha premesso che si trattato di "un test piuttosto circoscritto", ma non ha negato che ci sono motivi di riflessione per le forze politiche. Una riflessione ne-

cessaria "sul rapporto con la politica e sui problemi di governabilit. Input raccolto da Pier Ferdinando Casini che schiettamente ha riconosciuto come i partiti tradizionali sono stati sconfitti e i moderati sono sotto un cumulo di macerie. Una sconfitta che impone una seria riflessione personale visto che i

LANALISI I DATI DI UNINDAGINE DELLISTITUTO CATTANEO DI BOLOGNA: IMPIETOSA LA RADIOGRAFIA DELLA FRANA ELETTORALE DEL CARROCCIO

Beppe sfonda nei comuni del Nord grazie al travaso dei voti leghisti
l Pdl in piena emorragia di consensi, Lega Nord dimezzata, centrosinistra a due velocit, in calo al nord, in avanzata al sud (con lIdv che per perde met degli elettori che lavevano votata nel 2010). E su tutti il trionfatore di queste elezioni: il movimento cinque stelle di Beppe Grillo, che sfonda nei comuni settentrionali grazie al travaso dei voti degli scontenti di Bossi. Passati ai raggi X e meticolosamente analizzati dallIstituto Cattaneo di Bologna, i risultati di domenica e luned mostrano con ancora maggiore chiarezza sconfitti e vincitori della prova elettorale. Una consultazione influenzata dal forte astensionismo che, per la prima volta, si concentrato al Nord. Impietosa lanalisi della frana leghista. Il partito di Bossi partiva da un totale di 331.000 voti alle politiche del 2008, ma luned si fermata a quota 145.000. Meno della met. In termini percentuali la Lega dimezza i consensi in Lombardia e in Veneto, ma ha un vero tracollo (fino al 70% in meno) in Piemonte e, soprattutto, in Emilia-Romagna, regione dove il partito era cresciuto maggiormente negli ultimi anni. Della pesante sconfitta leghista ha approfittato il movimento Cinque stelle: Grillo ha presentato liste in 101 comuni, conquistando quasi 200.000 voti, che rappresentano poco meno del 9% dei voti validi (per la precisione, l8,74%). Il successo di Grillo molto legato alle regioni settentrionali. Al Nord il Movimento ha ottenuto un risultato medio pari al 10,75%, mentre al Sud si ferma al 3,6%. LIstituto Cattaneo avanza lipotesi che la difficolt a imporsi nel meridione dipenda dalla maggior incidenza del voto di scambio nelle tutto il Nord (-61 per cento, pari a 101.000 voti in meno) e le regioni rosse (-60 per cento, ossia -33.000 voti che mancano allappello), ma che non risparmia il Centro-Sud, dove larretramento comunque consistente (40 per cento in meno). Ma se il Pdl piange, anche il centrosinistra ha qualche motivo di preoccupazione. Nelle 24 citt analizzate dai ricercatori dellIstituto il centrosinistra ha perso infatti circa 40.000 voti rispetto alle ultime regionali, pari al 7 per cento dei propri voti del 2010. Il calo, tuttavia, riguarda solo il nord e le regioni rosse, mentre al sud il centrosinistra nel suo complesso guadagna 20mila voti. In particolare, il Partito Democratico ha subito una contrazione pari al 29 per cento dellelettorato che lo aveva scelto nel 2010 (pari a un decremento di 91.000 voti). Nonostante il successo di Leoluca Orlando a Palermo, va molto male allItalia dei Valori che ha una perdita di 55.000 voti, omogeneamente distribuita in tutti i capoluoghi senza distinzione di area geografica, pari a oltre la met del proprio elettorato . Si tratta di una delle formazioni politiche che hanno perduto pi voti rispetto alle regionali del 2010. Anche i partiti della sinistra (Sinistra Ecologia e Libert e Federazione della Sinistra) perdono un sesto dei consensi ricevuti nel 2010 (-12.000 voti). LUnione di Centro tutto sommato tiene, contenendo le perdite al 6,5 per cento a livello nazionale rispetto alle ultime regionali. Va un p meglio per dove decide di presentarsi da solo e non insieme al centrodestra o al centrosinistra.

Lagenzia dei vescovi Stupisce che il dissenso sia stato cos contenuto
I partiti appaiono in netta crisi, anzi spesso finiscono in polvere. Ma al momento, dallesito delle amministrative non si profilano nuovi problemi per il governo in carica. E anche sul voto di protesta, viste quelle che erano le attese dei cittadini di efficacia, efficienza e buon esempio dalla classe politica, c' caso mai da stupirsi che sia cos contenuto. Allindomani del primo turno alle comunali, il mondo della Chiesa italiana sottolinea le sberle (cos le chiama Avvenire) subite dai partiti, in primo luogo il Pdl, ma anche Terzo Polo e Lega, anche con la crescita dellastensionismo e il successo dei grillini, rilevando per scrive da Oltretevere lOsservatore Romano - che l'esecutivo sembra uscire rassicurato sulle sue chances di arrivare al termine della legislatura. E' stato il quotidiano dei vescovi, Avvenire, con un editoriale del direttore Marco Tarquinio, a sentenziare che con questultimo responso delle urne continua il tramonto senza gloria, e tra risentiti rimpianti popolari, del bipolarismo cos come labbiamo conosciuto negli ultimi diciotto anni, mentre il ritardo nella ristrutturazione della nostra politica e del modo stesso di farla (e di finanziarla) pesa forse un p meno di quanto si potesse immaginare, ma comunque maledettamente tanto nella testa della gente e sulle scelte di voto o di non-voto. In ogni caso, ha aggiunto il giornale della Cei, non vediamo nuovi problemi per il governo in carica. A Mario Monti secondo Tarquinio bastano quelli che gi ha, a cominciare dalla complicata coabitazione tra i tre dellABC. Opinione non difforme dallanalisi dellOsservatore Romano per cui, pur in presenza di evidenti sentimenti di insoddisfazione dellelettorato, il governo tecnico sembra essere riuscito a opporre una cortina di ferro al propagarsi dellincendio antisistema e antieuropeo che ha giocato il suo ruolo nelle elezioni di altri Paesi.

GRILLO Un raduno del movimento 5 stelle


regioni del sud e dal fatto che al Nord Grillo ha potuto avvantaggiarsi del declino leghista. Emblematico il caso di Parma, dove, osservano i ricercatori dellIstituto Cattaneo, il 38,5% di coloro che avevano votato Lega nord nel 2010 hanno scelto di votare il candidato Pizzarotti del Movimento 5 Stelle. Per quanto riguarda il Popolo della Libert, il partito di Berlusconi e Alfano in caduta libera di consensi: secondo l'Istituto bolognese perde 175.000 voti rispetto alle precedenti regionali. Un calo che riguarda soprat-

essere determinante negli equilibri politici della Seconda Repubblica. E forse non un caso che le Cinque stelle esplodano proprio quando il leghismo segna il passo, punito per non aver saputo resistere alle tentazioni del potere. Entrambi i movimenti hanno un carattere trasversale, non sono caratterizzati n caratterizzabili seguendo le classiche distinzioni destra-sinistra, presentano dosi massicce di populismo, ruotano attorno a un lder maximo fortemente carismatico e particolarmente versato nellestremismo linguistico, che nel nostro Paese continua a fare una forte presa. Il bacino elettorale del Movimento Cinque stelle, secondo le analisi dei flussi elettorali, spazia dallestrema destra allestrema sinistra, con una preponderanza di ex Pd (24,3 %) ed ex Lega Nord (16,4 %), ma il dato pi significativo costituito dal 30,5 % dei neo-grillini pescati fra chi in passato aveva votato scheda bianca, nulla o aveva disertato le urne. Un fenomeno non solo italiano, dicevamo. Basti pensare ai Piraten, il Partito Pirata che sta conoscendo una significativa affermazione in Germania, espressione di un movimento politico internazionale nato in Svezia e attecchito anche in altri Paesi europei come lAustria e la Spagna che si propone di potenziare i diritti civili, riformare il diritto dautore e dei brevetti, affermare la libera circolazione della conoscenza, garantire maggiore libert despressione e listruzione gratuita per tutti, potenziare gli istituti di democrazia partecipativa e diretta. Le Cinque stelle di Grillo sono nate per tutelare i beni comuni e lambiente, per combattere la speculazione edilizia e incentivare la diffusione di energia pulita e lo smaltimento ecosostenibile dei rifiuti, ma anche per contrastare il carrierismo in politica e il finanziamento pubblico dei partiti e della stampa. Non hanno (al momento) sedi istituzionali n un radicamento territoriale, si riuniscono in rete. Propugnano luscita dalleuro e considerano non senza contraddizioni i leader di partito un male incurabile per la democrazia. Naturalmente vanno attesi alla prova dei fatti, nel passaggio dalla logica dellesser contro allassunzione di responsabilit di governo. Nel frattempo, piuttosto che negare il boom delle liste a cinque stelle, sarebbe augurabile che i pi autorevoli esponenti istituzionali si impegnassero con gli italiani a restituire loro prima delle prossime consultazioni elettorali il voto di preferenza scippato nel 1994, archiviando cos definitivamente lodioso sistema delle liste bloccate che rischia, altrimenti, di passare alla storia come una delle poche vestigia della Seconda Repubblica.

l Un programma. Una cliccatissima sede virtuale. Un 'non statut. Sono le armi con cui il Movimento 5 Stelle si prepara a sfidare i partiti e sbarcare in Parlamento. Nei sette capitoli programmatici pubblicati su Internet, compaiono alcuni degli ormai noti cavalli di battaglia di Beppe Grillo: via i condannati dalla politica, tutti a casa dopo due mandati, via alla banda larga e stop alla Tav. Il M5S non un partito n si intende che lo diventi, perentorio il 'non statut. Che definisce il M5S una non associazione e assegna a Grillo tutti i diritti duso del simbolo. Il movimento appare legato a doppio filo al suo fondatore. La sede del movimento, dice il 'non statut, l'indirizzo web beppegrillo.it e i contatti con i militanti sono assicurati esclusivamente via e-mail. Non ci sono organismi direttivi o rappresentativi, ma il M5S lo strumento per selezionare i candidati a promuovere le campagne promosse da Beppe Grillo o le proposte e le idee condivise nellambito del blog. I candidati, che devono essere incensurati e non indagati per nessun tipo di reato, vengono di volta in volta autorizzati per iscritto a usare nome e marchio 5 Stelle, di cui Grillo detiene i diritti duso. Liscrizione al movimento gratuita. Quanto al programma, ognuna

delle 5 stelle rappresenta in origine un tema portante della battaglia grillina: ambiente, acqua, sviluppo, connettivit e trasporti. Ma ora che, a pi di due anni dalla nascita, il M5S cresciuto e aspira al Parlamento, le 5 stelle vengono declinate in un programma nazionale di pi ampio respiro. In 7 punti: Stato e cittadini, energia, informazione, economia, trasporti, salute, istruzione. Ogni capitolo contiene proposte puntuali. Ma allappello mancano alcuni temi 'di govern. Cosa farebbe ad esempio il M5S su giustizia, cultura, politiche industriali, lavoro? Al di l di qualche accenno, al momento non sembra ancora emergere. Quel che di sicuro emerge, per che se i candidati del M5S sbarcheranno in Parlamento, porteranno con s le proposte per riformare la politica e le istituzioni, al centro di tante battaglie 'anti-cast. Non solo, dunque, abolizione delle province, accorpamento dei piccoli comuni, obbligo di discutere le leggi di iniziativa popolare. Ma anche lobbligo per tutti gli eletti di sostenere un esame sulla Costituzione, il tetto massimo di 2 mandati per chiunque ricopra una carica pubblica, la non eleggibilit dei condannati. E lallineamento delle indennit parlamentari alla media degli stipendi nazionali. Molto dettagliato il capitolo sull'energia, incentrato sul rispar-

mio energetico e le risorse alternative. In tema di trasporti, laccento posto sull'uso di mezzi pubblici e biciclette, oltre alla copertura dellintero Paese con la banda larga e il blocco immediato della Tav. Sulla scuola c' labolizione della legge Gelmini e linsegnamento gratuito dellitaliano agli stranieri (obbligatorio in caso di richiesta di cittadinanza). In materia di salute, i grillini chiedono ad esempio i farmaci generici, lo stop agli inceneritori e il reato di strage a carico di sindaci, governatori, ministri, per danni sensibili e diffusi causati dalle politiche ambientali. Un solo canale televisivo pubblico, il divieto per un privato di possedere pi del 10% di una tv o un quotidiano nazionale, stop al finanziamento pubblico ai giornali, sono alcune delle proposte in materia di informazione. In campo economico si chiede la class action e labolizione delle scatole cinesi in borsa, labolizione della legge Biagi e lo stop ai monopoli di fatto come Autostrade e Mediaset, il divieto di nomina di condannati in aziende quotate e il sussidio di disoccupazione. Infine, una curiosit. Nel programma di Grillo compaiono tre obiettivi che si dichiarano 'raggiunt. Quali? Labolizione del lodo Alfano, il blocco del ponte sullo Stretto e labolizione della legge Pisanu sull'accesso al wi-fi.

IL PERSONAGGIO ROBERTO CASTIGLION, 32 ANNI, INGEGNERE INFORMATICO: ABBIAMO ASCOLTATO LA GENTE

Eletto a Sarego, nel Vicentino il primo sindaco dei grillini


l SAREGO (VICENZA). La 'portaere di Beppe Grillo che ha devastato lo stagno della politica italiana nelle amministrative del 6 e 7 maggio, ha paracadutato nel Vicentino il primo sindaco in assoluto espresso dal Movimento 5 Stelle. L'uomo, anzi il giovane (classe 1980), che ha stabilito un record destinato forse a finire sui libri di storia si chiama Roberto Castiglion, ingegnere informatico dellEnel, 32 anni, da ieri sera neo sindaco di Sarego. Dovr amministrare 6700 anime di questo centro del basso Vicentino, dove il panorama alterna piccole imprese a vigneti, allevamenti avicoli e zootecnici a capannoni, circondato dalle ultime propaggini dei Colli Berici. Poco importa allingegnere se a Sarego Villa Favorita stata l'ultima sede del Parlamento del Nord della Lega. Non mi preoccupano i partiti dice anche prima di appartenere al 5 Stelle votavo pi per le persone che per il partito al quale appartenevano. Nella nuova 'Repubblica dei Grillin si festeggia oggi in modo sobrio, senza eccessi. C' il tempo per qualche bicchiere di vino nella piazza centrale, al Bar da Toni, che un simbolo della vittoria elettorale di Castiglion. Il titolare Mattia Vottarghi, neanche 30 anni, tra i promotori del gruppo che ha portato alla sua elezione. E' stata una piacevole sorpresa anche per noi sottolinea -. Pensavamo di prendere diversi voti, ma non al punto che Roberto diventasse sindaco. E' la vittoria dei 'grillin ma anche dei giovani Castiglion sposato con Giulia, impiegata commerciale, ed ha due figli: Davide, 3 anni, ed Edoardo di cinque mesi. Il primo sindaco 5 Stelle lavora a Marghera. Ogni giorno si arma di pazienza e prende il treno come migliaia di pendolari. Forse stato il tempo a disposizione sui vagoni di Trenitalia a fargli meditare una discesa in campo. Un terreno per dove tutti non sanno posare i piedi, un percorso virtuale che attraverso la Rete fa proseliti, discute, propone, lungo il quale il programmatore di software si trovato benissimo. La mia elezione spiega Castiglion stata unautentica sorpresa anche per me, ed ho capito che ce la potevamo fare mano a mano che il consenso aumentava. Beppe Grillo stato tra i primi a complimentarsi con lui. Mi ha fatto gli auguri per il lavoro che mi aspetta e mi ha indicato come primo testimone diretto di quello che lui ha chiamato Terza Repubblica spiega Castiglion -. Lho incontrato una sola volta, quando venuto a fare un comizio in piazza il 27 aprile; un gran successo. Mentre continua a 'litigar con la fascia tricolore, ripete di non rendersi ancora conto di essere diventato sindaco, e intanto la palazzina comunale comincia a riempirsi di giornalisti e fotografi. Castiglion ammette di essere rimasto stregato sulla via genovese di Grillo e delle sue autostrade informatiche, per la chiarezza del linguaggio che in questo modo pu legare le persone. Ci siamo trovati tra giovani ancora mesi fa ripete e abbiamo iniziato ad ascoltare la gente e a capire le loro esigenze.

SAREGO Roberto Castiglion ingegnere informatico dellEnel, 32 anni, da avantieri sera neo sindaco di Sarego. Dovr amministrare 6.700 anime