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Io sono la Luce del mondo Via Crucis V Settimana di Quaresima

Gruppo Scout + Gruppo Animazione Oratorio 15 Aprile 2011

Canto dIngresso
Servo per amore (n. 257)

Introduzione
Breve monito da parte di chi presiede lassemblea

Emmanuel (n. 141)

Prima stazione: lOrto degli Ulivi


C - Ti adoriamo Cristo e Ti benediciamo ` A - Perche con la tua santa Croce hai redento il mondo.

Vangelo (Mc 14, 32-45) Giunsero intanto a un podere chiamato Gets`mani, ed egli e disse ai suoi discepoli: Sedetevi qui, mentre io prego. ` Prese con s Pietro, Giacomo e Giovanni e comincio a sene ` disse loro: La mia anima ` tire paura e angoscia. Gesu e triste fino alla morte. Restate qui e vegliate. Poi, andato ` ` un po innanzi, si getto a terra e pregava che, se fosse pos` sibile, passasse da lui quellora. E diceva: Abba, Padre! ` possibile a te, allontana da me questo calice! Pero ` Tutto e ` ` non cio che io voglio, ma cio che vuoi tu. ` Tornato indietro, li trovo addormentati e disse a Pietro: Simone, dormi? Non sei riuscito a vegliare unora sola? Vegliate e pregate per non entrare in tentazione; lo spirito
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Lettore: Giacomo

` pronto, ma la carne ` debole. Allontanatosi di nuovo, e e ` pregava dicendo le medesime parole. Ritornato li trovo addormentati, perche i loro occhi si erano appesantiti, e non sapevano che cosa rispondergli. Venne la terza volta e disse loro: Dormite ormai e riposatevi! Basta, ` venue ta lora: ecco, il Figlio delluomo viene consegnato nelle mani dei peccatori. Alzatevi, andiamo! Ecco, colui che mi tradisce ` vicino. e ` E subito, mentre ancora parlava, arrivo Giuda, uno dei Dodici, e con lui una folla con spade e bastoni mandata dai sommi sacerdoti, dagli scribi e dagli anziani. Chi lo ` tradiva aveva dato loro questo segno: Quello che bacero, ` lui; arrestatelo e conducetelo via sotto buona scorta. e ` ` Allora gli si accosto dicendo: Rabb` e lo bacio. Riflessione
Non c` luce sul Monte degli Ulivi: un suolo duro, piante contorte che Lettrice: e ` sembrano sopportare le sofferenze del mondo, alberi ancora piu neri della Chiara ` luce sul Monte degli Ulivi: solo il buio puo accogliere il ` notte. Non ce ` grido disperato di Gesu. Non c` luce sul Monte degli Ulivi: solo il buio e ` puo fare da sfondo alla delusione: Simone, dormi? Non sei riuscito a vegliare unora sola? Gli amici che dovevano essergli vicini non lo sono: lo tradiranno nel momento del bisogno. ` La notte ` sempre piu buia: il buio profondo di una sofferenza vise ` suta in solitudine. La notte ` sempre piu buia, quando nessuno condivide e langoscia, quando dorme chi dovrebbe vegliare, quando la mano dalla qua` le aspettavo aiuto si rivela vuota e debole. Le ore piu buie della notte, le ore che precedono lalba del Venerd` Santo. E la tristezza di una frase pro nunciata a voce bassa, udita forse solo da chi la pronuncia con disillusione, con la rassegnazione dellamico che ha perso la speranza: dormite ormai e riposatevi e ancora chi mi tradisce ` vicino. e ` E bello sentirsi partecipi degli attimi felici, ma ` molto piu difficile e stare a fianco allimprevisto e al dolore. Capita di sentirsi impreparati, di provare solitudine e timore di fronte ai momenti bui di coloro che ci sono ` vicini, come hanno fatto Pietro, Giacomo e Giovanni. Nella societa attuale, il dolore si tramuta talvolta in vergogna e il dubbio suscita un timore di contagio. Quante volte nel dolore di coloro a cui avevamo giurato amicizia e fiducia anche noi ci siamo assopiti ed un velo ci ` calato sugli occhi? Ci siamo e mai detti che laltro aveva un problema e che non volevamo diventasse anche il nostro? Abbiamo mai gioito nel partecipare alla gloria dellaltro e di fronte ad 2

uninattesa sconfitta ci siamo dileguati? Davvero non c` luce sul monte e degli Ulivi. (Breve pausa di silenzio)

Preghiera
A - Eterno Padre, per le mani purissime di Maria e per il cuore divino di Lettore: ` Gesu, ti offro le terribili sofferenze di Cristo sul Monte degli Ulivi e ogni Arianna goccia del suo sudore di sangue in espiazione di tutte le mie colpe e di ` tutte quelle dellumanita, affinch tu ci protegga contro il male e diffonda e lamore fraterno.

Emmanuel (n. 141)

Seconda Stazione: Maria ai piedi della croce


C - Ti adoriamo Cristo e Ti benediciamo ` A - Perche con la tua santa Croce hai redento il mondo.

Lettura dal Vangelo secondo Giovanni (19, 25-27) ` Stavano presso la croce di Gesu sua madre, la sorella di ` ` sua madre, Maria di Cl`ofa e Maria di Magdala. Gesu ale lora, vedendo la madre e l` accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: Donna, ecco il tuo figlio!. Poi disse al discepolo: Ecco la tua madre!. E da quel momento il discepolo la prese nella sua casa. Riflessione
` e Sulla Via Crucis di Gesu c` anche Maria, sua madre. Maria ha saputo farsi Lettore: da parte, ha seguito il Figlio con materna premura e con fede eroica, perch Lorenzo e ` ` ` sa che la vita di Gesu sara destinata a qualcosa di piu grande. Percorre il suo pellegrinaggio di Fede e serba fedelmente la sua unione con il Figlio fino ai piedi della Croce. Sul Calvario Maria sta sotto la croce, suo figlio ` stato condannato, pere ` una prova terribile, ma rimane in piedi cosso e abbandonato. Per Maria e poich la sua Fede ` incrollabile e senza riserve. e e E sola, lunica a credere. Resta Lei, la madre, a fare memoria delle parole dellangelo. Adesso il SI dellAnnunciazione diventa un esplicito consenso al sacrificio del Figlio, simbolo del suo amore redentore verso tutti gli uomini. Maria ` tenace, resiste alla tentazione della disperazione, con e ` ` ` ` la fedelta e la bonta della madre resiste nelloscurita. Gesu crocifisso vede in Maria la madre spirituale di tutti gli uomini, impersonati da Giovanni, 3
Lettore: Giacomo

` il discepolo amato. Attraverso lofferta e laffidamento che Gesu fa a Maria verso Giovanni, e a Giovanni verso Maria si realizza la missione della Chiesa ` ` intera. La maternita divina verso Cristo si dilata nella maternita universale. ` La Chiesa, in quellistante diventa una sola persona. Nel momento piu buio Maria ` in grado di dire SI, facendo intravedere i primi raggi di luce e di e ` salvezza, il primo frutto della morte di Gesu. La passione quindi diventa un canto alla vita. Una vita nuova ed eterna, sulla quale la morte non ha ` piu potere. La forza e il coraggio di Maria ai piedi della Croce sono uno stimolo ed un esempio per tutti noi. Com` oggi il nostro atteggiamento? Irremovibile e saldo nella fede, e malgrado i venti contrari, malgrado la stanchezza del luned` malgrado , ` le difficolta che possiamo custodire nel cuore? Sappiamo essere testimoni coerenti e fedeli, non disposti a scendere a compromessi? Abbiamo bisogno di un amore che sia vero e fedele. Abbiamo bisogno di un amore che non vacilli mai, un amore che sia rifugio sicuro per il tempo della paura, del dolore e della prova. Dobbiamo imparare a credere affinch la fede diventi coraggio di servire e gesto di un e amore che soccorre e sa condividere la sofferenza. (Breve pausa di silenzio)

Preghiera
A - Maria Madre della Chiesa accompagnaci in questo nuovo inizio. Donaci Lettore: lentusiasmo di chi muove i primi passi, la costanza di chi vuole raggiungere Sara traguardi lontani. Donaci la perseveranza nei momenti difficili, la forza di ` stare con te sotto la croce e la speranza di risorgere con Gesu. Donaci la ` capacita di dire SI anche nei momenti di sconforto e sofferenza. Insegnaci ad accogliere, rispettare e amare la vita. Insegnaci a non pretendere niente ` e a donare tutto perch la gioia piu grande sta nel dare, non nel ricevere, e proprio come hai fatto tu, Donna del silenzio, Donna del dialogo, Donna di speranza, Madre della Chiesa.

Emmanuel (n. 141)

` Terza Stazione: Gesu muore sulla croce


C - Ti adoriamo Cristo e Ti benediciamo ` A - Perche con la tua santa Croce hai redento il mondo.

Lettura dal Vangelo secondo Marco (15, 33-34) Venuto mezzogiorno, si fece buio su tutta la terra, fino alle ` ` tre del pomeriggio. Alle tre Gesu grido con voce forte:
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Lettore: Giacomo

` ` Elo` Elo` lema sabactani?, che significa: Dio mio, Dio , , mio, perche mi hai abbandonato? Riflessione
Ci troviamo di fronte alla croce, nel momento estremo, nel colmo della pro- Lettore: va e del dolore.Si fece buio: persino il sole scompare, le tenebre avanza- Linda - Sano, il buio, nero come la pece, avvolge tutto e tutti e non lascia spazio ad bine ` alcun barlume di luce. Con Gesu entriamo nel tunnel lungo e oscuro del dolore, della sofferenza, della solitudine, della morte e il colore che fa da sfondo a questa esperienza il nero. e Luomo, ed in particolare quello moderno, non piu abituato allespee ` rienza del buio profondo e totale. Egli diventato capace di illuminare e artificialmente i luoghi in cui vive. Alla stessa maniera vorrebbe portare la ` luce sugli innumerevoli oscurita esistenziali nelle quali si ritrova. ` La tentazione quella di rimuovere, di scappare: il dolore ci puo anche e essere ma bisogna superarlo subito. Cos` il buio rimane una parentesi da minimizzare e da evitare, un inutile intoppo in una vita che deve essere ` sempre piena di colori. Temiamo in tal misura questi momenti di oscurita, che a volte siamo persino incapaci di farci vicini ai nostri fratelli che li vivono. Per paura o senso dinadeguatezza ci allontaniamo, voltiamo le spalle al bisogno di compagnia del nostro prossimo nel portare la croce. ` Nel buio del Calvario anche Gesu si sente solo, terribilmente solo. La sua una solitudine talmente pesante da spezzarsi in un grido angoscioso. e Sembra quasi che anche Dio, Colui-che--Fedele, Colui-che-E, Lo abbia abe ` bandonato. E la notte piu tremenda, quella della fede, quella nella quale ci sembra di essere lasciati a noi stessi e che persino Dio sia sordo ad ogni ` nostra invocazione. Gesu non evita questo momento ma lo abbraccia fino ` in fondo e quel grido anche uninvocazione a quella luce che sta gia per e ` proprio apparire, la Luce che vince qualsiasi tenebra. Paradossalmente e ` ` nel buio piu profondo che luomo si rende conto della sua cecita e del suo bisogno infinito di Luce, ` quando pensa che Dio sia sordo alla sua supplica e ` ` che in realta Dio sta gia venendo a salvarlo. (Breve pausa di silenzio)

Preghiera
` A - Allora tutto si riaccendera alla sua luce, e il cielo di prima, e la terra di prima ` non sono piu, ` ` e e non ci sara piu n lutto n grido di dolore, e le cose di prima passarono. perche 5
Lettore: Agnese

` E sara tersa ogni lacrima dai nostri occhi, ` ` perch anche la morte non sara piu. e

Emmanuel (n. 141)

Quarta Stazione: Il sepolcro vuoto


C - Ti adoriamo Cristo e Ti benediciamo ` A - Perche con la tua santa Croce hai redento il mondo.

Lettura dal Vangelo di Giovanni (20, 11-18) Maria invece era rimasta presso il sepolcro, fuori, in pian` to. Mentre piangeva, si chino verso il sepolcro e vide due angeli bianco vestiti, seduti: uno in corrispondenza del ca` po e laltro dei piedi,dove era stato posto il corpo di Gesu. Essi le dissero: Donna, perch piangi?. Rispose loro: e Hanno portato via il mio Signore e non so dove labbiano ` ` ` posto. Detto cio, si volto indietro, e vide Gesu che stava ` li, ma non sapeva che era Gesu. Egli le disse: Donna, perche piangi? Chi cerchi?. Quella, pensando che fosse lortolano, rispose: Signore, se lo ` hai portato via tu, dimmi dove lhai posto e io andro a ` prenderlo. Le disse Gesu: Maria!. Quella, voltatasi, gli disse in ebraico: Rabbuni! (che significa Maestro). ` Gesu le disse: Non mi trattenere, perch non sono ancora e salito al Padre. Va piuttosto dai miei fratelli e di loro: salgo al Padre mio e Padre vostro, al Dio mio e al Dio vostro. ` Maria Maddalena ando ad annunciare ai discepoli: Ho visto il Signore, e quanto le aveva detto. Riflessione
(luce intensa puntata in direzione dellassemblea) ` 1L - Cristo e Resuscitato, ma non lo vediamo, siamo accecati dalla luce sfolgorante che sirraggia dal sepolcro vuoto e non ci permette di vedere. I nostri ` occhi sono oscurati e la mente e cieca, ma una voce ci chiama . . . 2L - Cristo ha voluto farsi uomo, morire e restare due giorni nella terra, al buio del sepolcro, per donarci la Luce della salvezza. Anche noi siamo chiamati a morire ed a rinascere dalla polvere che abbiamo ricevuto il
Lettore: David Lettore: Roberto Lettore: Giacomo

giorno delle Ceneri. Siamo chiamati a rivedere noi stessi, spogliandoci dalle nostre certezze, dagli egoismi, dalle cattiverie, dal perbenismo e da tutte ` le cose che ci portano nel fango ogni giorno oscurando la capacita di poter ` ` adempiere al comandamento piu grande che Gesu ci ha lasciato: amatevi lun laltro come io ho amato voi. Come colui che, pur non vedendo la fine ` del tunnel, ha la certezza che prima o poi vedra un puntino luminoso che ` gli indichera quale sia la via per raggiungere luscita, anche noi dobbiamo tenderci verso la luce. Abbracciando la Parola dobbiamo lasciarci portare ` ` in alto dal punto di vista piu naturale che c`: quello della Resurrezione gia e in atto. ` Siamo chiamati a sollevare e rialzare le nostre capacita nella Fede, ricreate da Colui che ci vede e che ci permette di rivedere tutto in noi ed ` attorno a noi per ripartire, per ricreare noi stessi e la realta che ci circonda, nella visione dello Spirito di Dio Padre. ` E unesperienza che il Signore ci propone, ma allo stesso tempo, questa ` la base di lancio per proiettarci, per Suo dono e non per nostro merito, e ` verso una Pasqua vissuta con continuita e non solo nel giorno della Festa. ` 1L - I nostri occhi sono oscurati e la mente e cieca, ma una voce ci chiama Lettore: ` ` e ci indica che ce un Dio che ci conosce per nome e che e Risorto per aprirci gli David occhi e la mente. (Breve pausa di silenzio)

Preghiera
A - Se debole ` la nostra fede, timida la testimonianza, in te sicuri, noi ci Lettore: e appoggiamo. Il nostro cuore non teme. Con grande gioia annunceremo ai Betta fratelli il tuo amore che salva. Con loro cammineremo verso la luce, verso lincontro con te, Parola che riempie una vita.

Emmanuel (n. 141)

Preghiera finale
Nel Vangelo di Giovanni Gesu ci da un chiarissimo insegnamento, di una ` ` immediatezza quasi disarmante: Di nuovo Gesu parlo loro: Io sono la luce ` ` del mondo; chi segue me, non camminera nelle tenebre, ma avra la luce della vita. (Gv 8,12) Quanta gioia procura al nostro cuore questa affermazione! Quanta sicurezza proviamo nel sentirci dire: Dammi la mano, seguimi ed entrerai nella vita. Io ti faccio uscire dalle tenebre! Vogliamo che questa luce, donataci il giorno del battesimo, illumini innanzitutto le nostro piu intime profondita, per guardare dentro di noi, ` per scardinare i nostri egoismi, per superare lincapacita di pensare agli altri 7

prima che a noi stessi, il perbenismo e la sicurezza di avere la fede, di avere ` gia capito il Signore. Vogliamo vedere con questa luce come possiamo utilizzare i talenti che ci sono stati donati, secondo la volonta di Dio. Ma Gesu oltre ad affermare la presenza e la potenza della Sua Luce, rinnova il pressante invito a non nasconderla, una volta trovata. ne si accende una lucerna per metterla sotto il moggio, ma sopra il lucerniere perche faccia luce a tutti quelli che sono nella casa (Mt 5,15) Questo invito ci interpella nel nostro quotidiano ed stimolo a vivere la e nostra fede in maniera aperta e coerente, anche in un mondo che la rifiuta o la disprezza. La Luce, simbolo della fede, va poi alimentata e conservata. Come le lucerne hanno bisogno di olio per ardere e illuminare, cos capita anche . Solo in questo modo ci possiaper la nostra relazione intima con Gesu mo prepariamo a superare i momenti bui della nostra vita, siamo in grado di portare la Luce dove le tenebre invece offuscano la menti e i cuori e diventiamo testimoni credibili di quanto ci ` stato annunciato. e A volte, invece, nel momento in cui Lui ci cerca, noi non ci facciamo trovare perch ci ` venuta a mancare la riserva dellolio, proprio come succede e e alle vergini stolte. Certi di avere la luce, non la custodiamo, alimentandola con la preghiera, con il silenzio, con la vita dello spirito. La nostra reazione facile accusare Dio di essersi dimenticato di noi, di non sostenerci nei e ` momenti in cui avremmo piu bisogno di Lui, quelli in cui ci troviamo soli contro tutto e contro tutti. Gesu non fa cos Anche Egli si ` sentito abbandonato, ma, illuminato . e dalla Luce del Padre, ha pregato per avere il coraggio di fidarsi di quel Padre che gli aveva promesso la Resurrezione. Laugurio per questa Quaresima e per la Pasqua che ci apprestiamo a vivere sia, allora, di rinnovare la Luce della fede, per conoscere noi stessi e lamore di Dio Padre, per essere veri testimoni della Parola e pronti a rispondere alla Sua chiamata con la frase del Padre Nostro: Sia fatta la ` Tua volonta. (Breve pausa di silenzio)

Padre Nostro
Il celebrante introduce la recita comunitaria del Padre Nostro

Riti conclusivi
Benedizione
C - Preghiamo.

O Dio che nel tuo misterioso disegno di salvezza hai voluto continuare la passione del tuo Figlio nelle membra piagate del suo corpo, che ` la e Chiesa, fa che, uniti alla Madre Addolorata ai pedi della Croce, impariamo a riconoscere e a servire con amore premuroso il Cristo, sofferente nei fratelli. Per Cristo nostro Signore. A - Amen.

Canto finale
Su ali daquila (n.271)