Sei sulla pagina 1di 4

PORDENONE 12.03.2012 A Carmela Oggetto: situazione da risolvere.

Questa mia viene dopo una lunga riflessione e dopo quella che potrebbe essere definita la proverbiale goccia che ha fatto traboccare il vaso. Infatti, nella telefonata ricevuta sabato 10 c.m. mi stato detto, in malo modo, di aver lasciato i giovani in chiesa senza dargli un passaggio per la pizzeria. Tuttavia gli accordi erano nel senso che quella sera, dopo la riunione dei giovani, la gestione degli stessi sarebbe stata di competenza dei genitori. Ovviamente, se avessi saputo che Linda non sarebbe venuta a prenderli per portarli dalla chiesa alla pizzeria avrei dato volentieri un passaggio almeno ad alcuni di loro, avendo soli 4 posti disponibili in macchina. Premetto che non ho risentimento verso nessuno ma solo un gran dispiacere nel non riuscire a modificare latmosfera che si venuta a creare. Intendo ricordare alcuni fatti che possono aver influito a creare questa situazione: 1. dicembre 2008: in occasione dellorganizzazione del banchetto per pubblicizzare Casa Rehoboth a San Vito, dopo che i giovani avevano chiuso lattivit, tu stessa richiedesti che una parte del ricavato andasse devoluto ai ragazzi per una serata in pizzeria. La richiesta non fu disapprovata solo da me, ma anche dal pastore e dallallora responsabile dei giovani che era Carmelo Palagr; 2. a fine luglio 2009, dopo esserti incontrata per una preghiera a casa tua con Eugeni (che si preparava a partire) e Lucia, avevate richiesto una riunione in cui proponevate lapertura di uno sportello per gli immigrati presso la chiesa con la proposta di farlo nella stanza che viene utilizzata per i bambini pi piccoli o con lapertura di una finestra nella stanza che adibita a ripostiglio. Anche questa richiesta non aveva avuto la mia approvazione (perch ero gi al corrente del fatto che la Regione non avrebbe pi finanziato tali progetti) e neppure quella del Consiglio direttivo della Chiesa; 3. a settembre dello stesso anno, quando mio marito part per il Congo si verificarono dei problemi in ufficio e io dissi a te ed ad unaltra persona di non telefonare pi a mio marito in orario di ufficio. Tenerlo occupato ogni giorno e per tanto tempo, non era corretto nei confronti della sua attivit professionale e dei clienti che pagavano per averlo a loro disposizioneper ogni errore che viene commesso il titolare a risponderne e a pagare. In quelloccasione ammetto che sbagliai perch avrei dovuto attendere che questo discorso lo facesse lui al suo ritorno, ma la situazione era ormai diventata insostenibile. Inoltre feci lo sbaglio di comunicarti che Giuliano non sarebbe pi venuto alla riunione di cellula a San Vito perch non avrebbe pi potuto sostenere quellimpegno; 4. a Novembre 2009 Licia pass 15 giorni a casa mia e, a quanto mi sembrato, con la disapprovazione da parte tua. Faccio presente che dal mese di settembre mi accorsi di un tuo cambiamento nei miei confronti e cominciai a pregare chiedendo al Signore consiglio su come dovevo comportarmi e gli chiedevo espressamente se dovevo sollevare io il problema o ci avrebbe pensato LuiMentre Licia era a casa mia mi giunse una tua telefonata dove mi chiedesti come stavo; dopo averti risposto, ti chiesi come mai mi ponevi questa domanda e tu rispondesti raccontandomi di un sogno che avevi fatto. Nel sogno vedevi che morivo e mi chiedevi, accorata, perdonoalla tua richiesta di una spiegazione che per me era ovvia, ti rispondevo o che era un avvertimento profetico o che si trattava di qualche altra cosa che solo tu potevi capire. Non nascondo che ringraziai il Signore per essere intervenuto con la certezza che dopo quel avvertimento le cose fra noi sarebbero migliorate. Ma mi sbagliavo. Sempre durante la permanenza di Licia a casa mia si verific un fatto; per tutti e 15 i giorni in cui Licia soggiorn da me, non fece altro che lamentarsi di tutti e soprattutto delle figlie di Mauro di cui pretendeva la presenza per la raccolta del Banco Alimentare. Io le rispondevo che era una dittatrice e lo dissi anche mentre chiamavo te al telefono; questo fu registrato sulla tua segreteria e tu pensasti che lo avessi rivolto a te. Invece di venire a chiarire direttamente con 1

me la cosa chiamasti mio marito nella stanza adibita per il banco e (da fuori) ti sentii lamentarti di qualcuno, senza capire di chi stessi parlando ma sentendoti chiaramente affermare che quella sicuramente non era una sorella. Non sapevo che ce lavevi con me. Quando mio marito mi raggiunse in macchina, mi sentii offesa da lui, perch mi rimprover e disse che vi era una registrazione dove io ti davo della dittatrice, gli chiesi di invertire subito la macchina e ti chiamai per chiarire la cosama nonostante tutto ci le cose non cambiarono, anzi avvertii la nascita di alleanze contro di me e dopo anche contro il pastore. Licia mi aveva avvertita dicendomi (lei usa sempre qualcosa di vero che poi ingigantisce con malizia per aizzare gli uni contro gli altri) che alcuni mi odiavano a tal punto che avrebbero voluto che scomparissimo, sia io che le mie figlie certamente immaginabile come questo mi provoc non solo una grande tristezza, ma anche un grande dolore. 5. sempre a fine Novembre si verific lincrescioso episodio della vasca battesimale con quello che tutti sappiamo.non voglio tornare sullargomento ma penso che qualcuno, anche in quel episodio, abbia fomentato la cosa. Non so chi, francamente non mi interessa, e non voglio dare responsabilit al nemico perch lui pu agire solo quando e nella misura in cui noi gli diamo modo di servirsi di noi per farlo. Ognuno si esamini a tal riguardo Mi sono sentita offesa dai fratelli che possono solo pensare che io possa maltrattare chicchessia perch credo con i fatti di aver servito tutti, grandi e piccoli, da quando il Signore ci ha chiamato collaborare con Lui per fondare questa comunit.la mia famiglia ha pagato prezzi altissimi per anteporre le necessit altrui alle proprie. Spesso mi si rimprovera i toni di voce e riconosco di non avere sempre modi gentili. A causa di questo prego per poterli modificare ma credo che il tono non modifichi la sostanza. A scanso di ogni equivoco questa volta scrivo e ti chiedo, se lo riterrai, di rispondermi per iscritto. 6. dopo qualche mese Licia ci disse che qualcuno le aveva fatto sorgere il sospetto che la volessimo chiudere in casa di riposo. Per porre fine alle voci ci recammo con Salvatore Frenda e Luciano, a casa sua per chiarire definitivamente la faccenda e, siccome continuava a parlare e a lamentarsi di tale eventualit con la pi o meno velata allusione che eri stata tu a farle venire quella idea, ti chiamammo e ti invitammo a venire a casa sua. Siete venuti portando con voi Pietro La Torraca - che non era a mio parere da coinvolgere - e in quella occasione hai detto che non ti fidavi di Giuliano.e invece di capire che stavamo facendo i tuoi interessi, hai preso quel invito come un atto di accusa nei tuoi confronti. Da allora le cose si sono veramente incrinate. Da parte mia ho cercato di levare loccasione e il risentimento che poteva venirsi a creare nel mio cuoregrazie allopera che Lui, il Giusto, ha fatto nella mia vita, mi sono interrogata pi volte e devi credermi non ho nessun risentimento ma solo una profonda amarezza. 7. Nei mesi successivi ho notato un peggioramento dei tuoi comportamenti verso la mia persona. Credo che quando qualcuno non ti appoggia in qualcosa tu lo identifichi come un tuo nemico. Durante una riunione informale della Rehoboth, allinterno e nellinteresse della quale come associati dobbiamo collaborare, tu asseristi di non poter lavorare bene con me perch non andiamo daccordo e io ti dissi che se dovevamo lavorare insieme dovevi imparare ad incartartela, intendendo che come in ogni rapporto, ognuno deve fare un passo indietro e smussare i propri angoli. Durante il culto sentii che dovevo chiarirti cosa significasse per me quella parola e ti invitai a una chiarificazione dove ti spiegai, come esempio, che anche io mi ero incartata la volta che avevi detto a mio marito che non ero una sorella.e che ci ero rimasta male perch non eri venuta a parlarmene direttamente ma a lamentarti dietro Pensavo che dopo questo chiarimento tu avessi capito, ma mi sbagliavo. Sentivo che le lamentele verso la mia persona si intensificavano coinvolgendo la grande maggioranza della fratellanza, con telefonate e inviti, rivolti a tutti, finalizzati a portare le tue istanze. La frase che veniva sempre riportata era che io volevo comandare, come se la chiesa fosse casa mia. Poi quella accusa stata estesa anche a Giuliano. Chi collabora con me alla scuola domenicale sa che dopo aver istruito o fatto vedere in che modo svolgo la lezione, le monitrici sono pienamente autonome. Ma anche tu, avendo partecipato e collaborato a tanti campeggi, 2

dovresti sapere come sono.Certo che non potr mai condividere ci che la mia coscienza non approva. 8. Nei mesi a seguire si sono verificati diversi episodila predicazione di Giuliano di fine Aprile relativa allaspazzatura, le dimissioni di Giuseppe Zappal e altre piccole cose che non riguardano la tua famiglia ma che voi, tu e Lorenzo, prendete come occasione per continuare a seminare lamentele! In un altro incontro avete sostenuto che prima di portare quel messaggio ne avrebbe dovuto parlarne con il consiglio di chiesae avete portato a vostro sostegno un articolo dello statuto, che per bisogna leggere per intero, e che riporto. Articolo3. ORGANI. Organi dellAssociazione sono: a) Il Consiglio di Chiesa, Presidente e Vice-Presidente; b) lAssemblea dei credenti aderenti allAssociazione. CONSIGLIO DI CHIESA: il Consiglio di Chiesa responsabile dellattivit religiosa ed amministrativa di fronte alla legge. Esso nomina il Presidente ed uno o pi Vice Presidenti. Presidente e Vice Presidenti possono essere dal Consiglio stesso nominati Ministri di Culto mentre gli altri componenti rivestono la carica di Consiglieri. Al Presidente o in sua assenza al Vice Presidente da questi incaricato competono i poteri di rappresentanza di fronte a terzi ed alle autorit e di firma degli atti sociali. Per lo svolgimento dellattivit amministrativa il Consiglio di Chiesa pu, con apposita delibera, delegare il Presidente o un Vice Presidente o in caso di loro assenza o impedimento un Consigliere. Funzione del Presidente e dei Vice Presidenti inoltre quella di guidare e rappresentare la comunit, di insegnare la dottrina e consigliare lassociazione per la risoluzione dei problemi spirituali, di officiare i servizi di culto presiedendoli e predicando la Parola. Il numero dei componenti il Consiglio indefinito ed i suoi membri restano in carica permanentemente salvo quanto disposto al successivo articolo 7 ed i loro nominativi vengono riportati, sul registro dei componenti il Consiglio di Chiesa. Le deliberazioni vengono adottate col voto favorevole della maggioranza degli aventi diritto, a condizione che ai componenti stessi sia data comunicazione della convocazione mediante avviso affisso almeno 5 giorni prima presso la sede legale dellAssociazione. Nei casi urgenti lavviso di convocazione potr essere verbale con preavviso di almeno ventiquattro ore. Le riunioni saranno comunque valide se ad esse parteciperanno tutti gli aventi diritto. Non sono ammesse deleghe ed in caso di parit di voti decide il voto del Presidente. Le deliberazioni sono vincolanti per tutti gli associati con i limiti di cui al successivo articolo 6. Per le operazioni di acquisto, cessione e di locazione di immobili, In quelloccasione cercammo di parlare senza accusare ma solo per chiarire, sperando di smussare gli spigoli ma senza grossi risultatii pettegolezzi continuano, le lamentele che siamo un muro o in cui veniamo accusati di cattiveria (per poi rimangiarsi laccusa quando qualcuno dice di non voler ascoltare accuse rivolte contro il pastore e asserire che lui buono ma la moglie no). E vero non sono buona, Uno solo Buono, ma credimi nessuno lo . Neanche tu. C da stancarsi! 9. a settembre del 2011 in occasione del convegno a Bussolengo, Linda e Marina fecero delle battute su di me e Linda mi consigli di scrivere ma non di predicare perch avrei dovuto farmi da parte. L11 settembre venne a predicare il fr. Aissa che esclam: Basta parlare male del pastore e della moglie del pastore. Quel giorno capii che vi era una regia dietro a tutto e che Licia (che fra laltro mi ha chiesto perdono) diceva la verit: secondo alcuni, o per meglio dire tu, questo quello che penso ma sarei felice di sbagliare, io e le mie figlie dovevamo scomparire. Forse la visibilit che abbiamo come famiglia disturba qualcunoche vorrebbe cosa? Per fortuna alla grande amarezza che mi fece desiderare di morire, intervenne il Signore e il 19 settembre venni consolata e ritemprata.

10. A settembre 2011 iniziano le riunioni dei giovani, con cadenza quindicinale, perch, se non ricordo male, tu avevi detto che non potevate affrontare la spesa di portare gi Michele tutte le volte. Linda, dal canto suo, quando proposi le riunioni insieme alla comunit di via D. Chiesa si lament con me, se non ricordo male, del fatto che i ragazzi non avevano mai un giorno libero.ma anche per non aggravare chi deve guidare la riunione (anche con Carmelo erano ogni 15 giorni), il sabato per chi lavora lunico giorno libero e utilizzabile per esigenze familiari e tutti ne hanno bisogno. Riguardo ai ragazzi, devo dirvi che siete fortunati, sono SANI e BUONI e che come genitori dovreste essere orgogliosi di loro e non spaventati, hanno una coscienza viva e la parola penetra nei loro cuori.personalmente sono molto contenta di loro, li sento bene anche in preghiera e so che se sapranno sottoporre al Signore le scelte della loro vita (e questo devono vederlo come valore anche nelle famiglie di appartenenza) diventeranno dei buoni discepoli di Cristo. Che il Signore, giusto Giudice, ci convinca tutti con un profondo senso di peccato! Non so se mi spiego, se riesco a farmi capire. Credo di essere chiara ma ognuno misura con il suo metro. Questa misurazione vale per noi e non per gli altri che hanno altri metri. Solo spero! Dopo anni ho messo per iscritto ci che penso e che ricordo; questo solo ed esclusivamente per far chiarezza su come da parte mia ho vissuto queste circostanze e non per voler aver ragione. NON mia usanza non dire direttamente ci che penso (ho la sfortuna che mio marito sia anche il pastore della comunit e che se mi impone di stare zitta io soffro ma ubbidisco). Come vedi non sei una dittatrice ma, per me, non godi di una buona condizione spirituale. Ci tengo a precisare che spero, anche se non facile, che tutto si chiarisca e si possa pacificare! Clara