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Aut.ne del Tribunale di Livorno n 683 del 05/03/2001 - Spediz. in abb. postale: D.L. 353/2003 (conv. in L.

27/02/2004 n 46) art. 1, comma 1, DCB LIVORNO Anno XII - n 122 Maggio 2012

LEditoriale
di Enrico Dello Sbarba

Un articolo dellOn. Ivo Butini

Se io fossi Monti me ne andrei


Me ne andrei tranquillamente senza rancore alcuno e saluterei questo paese e questo popolo che non meritano di essere salvati. E questo un giudizio amaro e sconfortante, assomiglia molto ad una resa senza condizioni ma di fronte allemergere di una realt, ormai sempre pi evidente, di un popolo che non vuole capire, ma forse rifiuta di capire, le dimensioni di una crisi senza precedenti che il paese sta attraversando, non certamente provocata dallattuale governo, la risposta potrebbe o dovrebbe essere una sola: arrangiatevi! Ormai evidente: gli italiani, in ogni luogo, dimostrano di non avere nessuna pazienza e di essere abituati a credere nei miracoli (il famoso stellone di marca rigidamente italica) nei quali hanno creduto, con ostentata superficialit, in questi ultimi venti anni percorsi da sogni e fantasie. Pretendiamo, noi italiani, il miracolo immediato e non riusciamo a renderci conto che i fasti del berlusconismoche hanno marcato gli eventi di quel periodo, vissuti nel bel mezzo di una fantasmagorica illusione densa di sogni
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La morale personale come la responsabilit penale. La responsabilit penale ha un organo di giudizio di livello costituzionale. La moralit personale in bala del sistema mediatico. Negli anni verdi dei primi apprendimenti della politica un illustre legale cattolico disse a noi giovani democratici cristiani che la sua morale era il codice. Fu un rimprovero alla presunzione morale dei giovani ? Forse fu una lezione. Una ventina danni dopo Attilio Piccioni, al tempo Presidente del Consiglio Nazionale della DC, nel corso duna cerimonia a Piazza del Ges per lo scoprimento di una lapide che ricordava De Gasperi, osserv che nei suoi discorsi De Gasperi non parl molto del dovere di moralizzare la vita pubblica. De Gasperi fu persona integerrima come lo fu Piccioni. Allora ? Allora, entrambi sapevano che la moralit dun uomo pubblico non viene dalle prediche che ascolta o dai proclami che diffonde. Quella morale viene dal di dentro. E una concezione che rispetta lo Stato e le persone, uneducazione al dovere di assicurare dignit e sicurezza alla comunit sociale e anche una qualche umilt nellazione. Dalla risposta del legale fiorentino passato pi di mezzo secolo, ma il problema sempre l. Mezzo secolo vissuto in un partito mi ha insegnato che sono i partiti il cuore del problema, anche nelle istituzioni dellassolutismo fino allanarchia. Nelle societ umane c un conflitto permanente tra il potere e la ricchezza. La posta in giuoco la pienezza delle libert. Dalla tarda memoria emergono i ricordi di scuola. Piccarda Donati che spiega a Dan-

Meditazione
te che la pace dei beati risiede nella volont di Dio. E Tacito scrive che chiamiamo pace dove fanno il deserto. Noi non siamo il deserto e la Terra non il Paradiso. Le parti si creano nel conflitto degli interessi che cercano il potere per regolare la ricchezza ovvero la ricchezza per condizionare il potere. Centra il buon vivere e centra la libert. E la democrazia. E meglio contare le teste che spaccarle. Le democrazie sono per ordinamenti delicati e difficili dove gli interessi sono plurali e dove il debole dovrebbe avere garanzie personali come il forte. E difficile. Al cuore di queste difficolt ci sono le parti ossia i partiti. C un non-detto nella retorica della democrazia.
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Gioved 17 Maggio, h. 18
presso la sede del Circolo Il Centro Via Trieste 7 - Livorno

Incontro con il

Dott. Luca Lischi


Docente di sociologia delleducazione Universit di Firenze sul tema

Noi Italia, Noi Livorno. La qualit della vita per una vita di qualit.

Politica
lattuale parlamento e con la permanenza insidiosa di una burocrazia asfissiante che non pu essere cancellata con un colpo di spugna ed egualmente deve fare i conti con un sindacalismo che fa della difesa del sistema corporativo linvalicabile linea del Piave. Vi sono alcune forze politiche di natura populista, pensiamo allIdV di Antonio Di Pietro che vorrebbe portare al voto il paese con lattuale legge elettorale (sic!), alla Lega dellex ministro degli interni Maroni che proclama la disobbedienza fiscale, allanarchico miliardario Beppe Grillo ed i suoi sconcertanti fansche chiedono a questo governo di togliere il disturbo, in buona compagnia con i giornali della destra (Il Giornale di Berlusconi e Libero) . Tutto questo mondo protestatario a cui non sono estranei anche i due principali partiti della colazione (PD e PdL), non per in grado di suggerire con chi sostituire questo abominevole governo delle tasseed aggiungiamo noi di una spietata e sacrosanta lotta allevasione fiscale. Non fantapolitica pensare che tutti costoro siano convinti che, con un colpo di quella gi citata bacchetta magica, torni dambl, il benessere e la felicit infranta. Ed allora, caro Presidente Monti perch non prova, almeno a minacciare, questa schiera crescente di nani, caballeros e ballerine di voler tornare a presiedere la prestigiosa Universit Bocconi e magari accettare laltro importante incarico alla Comunit Europea recentemente propostole? Vedremo allora cosa saranno in grado di fare o di recitare i politici, i giornalisti, gli organi di informazione, ma anche molti economisti e sindacalisti, tutti padreterni nel criticare ma assolutamente carenti o muti nel proporre serie soluzioni alternative. La verit che tutti costoro riescono a nascondere le loro mediocrit ed a sopravvivere, per il momento, dietro il paravento del governo Monti e dei suoi ministri, incapaci, come sono, di assumersi precise e puntuali responsabilit. La corruzione pubblica un misto di prevaricazione e di protezione. In Italia si sono succeduti nel tempo i forchettoni, il partito degli onesti e le mani pulite. Ma il problema sempre l. Oggi i partiti sono deboli perch le loro storie non hanno spessore. Non ci sono grandi leader, i leader della speranza. La societ pi insicura e, quindi, pi inquieta. Sui partiti torner dopo le elezioni di maggio. Oggi rispetto la loro competizione elettorale. Fissiamo tre punti. Uno, il potere non si deve ereditare. Due, il potere non deve essere assoluto. Tre, il potere deve avere limitazioni temporali contrattabili. E la ricchezza ?

dalla prima pagina

Se io fossi Monti
esaltanti, sono definitivamente tramontati. Non vogliamo renderci conto che luscita da questa terrificante crisi che sta squassando il vecchio continente e non solo, sar lunga, difficile e densa di insidie. Non vogliamo prendere coscienza che questo nostro benedetto paese ha perduto, negli anni, lo slancio, lenergia e lentusiasmo di un tempo. Abbiamo dimenticato tutto quel fascio di valori e di requisiti che portarono lItalia del dopoguerra a quel miracolo autentico che non avvenne con un colpo di bacchetta magica ma attraverso grandi sacrifici, un impegno feroce e furioso condensati da una grande tensione morale.Furono questi, cari amici lettori, gli strumenti che ci consentirono di conquistare stima e prestigio in tutto il mondo: i pi vecchi, come lo scrivente, ricorderanno che si parl, a lungo nel mondo, di miracolo italiano. Ma, in quel tempo, avevamo una classe dirigente di governo e di opposizione di primo livello, animata comera, dallesigenza prioritaria di fare, prima di tutto,linteresse del paese e quindi della comunit. Oggi, purtroppo, di fronte al devastante scenario che abbiamo drammaticamente davanti, restiamo allibiti e sconvolti e stiamo rapidamente perdendo la fede e la fiducia mentre si affievolisce quel senso della solidariet che costituirono, tutte tre insieme, la quintessenza della nostra rinascita. Questo governo di tecnici, di emergenza nazionale, chiamato al capezzale di un malato quasi terminale in sostituzione di quello precedente che, fino a qualche mese prima, ci illudeva che era ancora possibile continuare a vivere in un mondo pieno di fantasiose certezze e nellillusione che tutto fosse a posto ed in ordine non certamente esente da critiche e da errori e non , non pu essere considerato il migliore del mondo. Avremmo preferito tutti che, insieme alle mazzate fiscali, fosse gi stata indicata la strada per il rilancio delleconomia ed avesse assunto provvedimenti pi decisi in ordine alla semplificazione dei processi politici: ma non dobbiamo mai dimenticare che anche questo governo, cosiddetto tecnico, deve fare i conti con

Periodico mensile del Circolo Culturale

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COMITATO DI REDAZIONE: Daniela Armani, Fabrizio Burchianti, Massimo Cappelli, Laura Conforti Benvenuti Alberto Conti, Salvatore DAngelo, Francescalberto De Bari, Davide Livocci, Mauro Paoletti, Marisa Speranza, Franco Spugnesi. Hanno collaborato a questo numero: Giuseppe Casini Lemmi, Laura Conforti Benvenuti, Beniamino Franceschini, Giuseppe Giarratana, Luca Lischi, Mario Lorenzini, Silvia Menicagli, Massimo Nannipieri, Matteo Pieracci, Gabriele Orsini, Marisa Speranza, ranza , Franco Spugnesi, Giorgio Spugnesi,Letizia Villani. STAMPA: Editrice Il Quadrifoglio, Via Pisacane 7, tel. 0586/814033 - Livorno

Giornale chiuso in tipografia il 3/5/2012

Il Centro in distribuizione anche presso le seguenti punti:


Edicola Nelli (piazza Cavour 39); Edicola P.zza Grande (lato Farmacia Ospedale) Edicola Attias (corso Amedeo); Edicola piazza Matteotti; Edicola Fabbricotti (piazza A. Moro); Edicola Paolini (Baracchina Bianca) (piazza S. Jacopo); Edicola c/o Bar Oasi (Ardenza Mare); Tintoria Rossi (corso Mazzini).

Meditazione
Il popolo elegge i suoi rappresentanti dei quali, nel fondo, diffida. I rappresentanti, a loro volta, diffidano degli elettori, che vanno in qualche modo ammansiti.

Politica

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Divergenze parallele
dalla rivista mensile formiche Se la Prima repubblica stata il luogo della complessit, la Seconda stata ed lesaltazione del pensiero binario. Sperando che la Terza non proceda sulla strada che conduce alla reductio ad unum, per il momento restiamo in questo mainstream culturale che tende ad interpretare i fatti e le persone in una logica di alternativa secca. Ci riferiamo al bipolarismo, ma non solo. Allo scontro fra laici e cattolici, fra nord e sud e ora fra tecnici e politici. Queste divisioni sono artificiose ma ugualmente (o maggiormente) pericolose. Nello stesso momento in cui i partiti hanno scelto di assecondare la tendenza di guardare al governo dei professori come qualcosa di distante da s hanno compiuto una valutazione autolesionista (non la prima, neppure lultima). Quello fra tecnica e politica non pu che essere un connubio. Quando nel 94 scesero in campo gli alfieri del nuovo lo fecero proprio nellidea di spazzare via i politici di professione. Non sapevano gli elettori che sarebbero arrivati i senza professione. Questi stessi signori che hanno soggiornato comodamente nelle istituzioni italiane, devastandole, non si sono resi conto dello spread culturale nel quale stavano sprofondando. Solo cos si pu spiegare perch vivano i tecnici come alternativa da s. Non sappiamo quale dei due presenti (quello politico e quello tecnico) sopravviver in futuro. Intanto, lansia spasmodica nel prevedere lesito elettorale del 2013. Le formule e gli assetti possibili si sprecano. In altri tempi si sarebbe parla-

Palazzo Ghigi

to di geometrie variabili. Troppo raffinato. Al momento sono in gioco tante piccole e diverse furbizie. Certo, il governo nel frattempo lavora e cerca di approvare i suoi provvedimenti. Questi non sono oro che luccica ma, dopo il passaggio parlamentare, grasso che cola se non sono divenuti neri come la pece. bastato che lo spread (quello con i bund tedeschi) scendesse sotto la soglia dei 300 punti base per far illudere lancien rgime che tutto fosse tornato come prima. Non sanno questi signori abbarbicati sui propri sedili che la Bce ci ha messo un trilione di euro circa, che questa copertura a tempo determinato e che intanto il Tesoro ha rinnovato lenorme debito in scadenza con titoli a breve termine. Cosa vuol dire questo? Che i problemi

che hanno giustificato larrivo di Mario Monti a Palazzo Chigi resteranno anche nel biennio 2013-2014. Tecnici per sempre, quindi? Neanche questo verosimile, almeno finch a decidere le sorti di un Paese saranno i cittadini attraverso le elezioni. Se i politici non si faranno pi tecnici e se i tecnici non si faranno pi politici, sar ben difficile venir fuori dai nostri guai. In realt, bisognerebbe avere consapevolezza che per quanto possa essere intrigante il modello Palermo (il laboratorio siciliano, come amano dire i politologi nostrani) forse pi utile capire cosa accadr in Francia, dove una eventuale vittoria di Hollande potrebbe rimettere in gioco la politica europea con effetti sullItalia pi determinanti di qualunque esito delle amministrative.

Politica

In vista delle elezioni di giugno, una legge contestata vieta i partiti a base regionale o religiosa

Che fine ha fatto la Libia?


di Beniamino Franceschini Al centro dellinformazione internazionale fino a pochi mesi fa, la questione libica lentamente scivolata in secondo piano, dimenticata ancor pi degli esiti della Primavera araba. In vista delle prime elezioni dalla morte di Gheddafi, il prossimo 19 giugno, il Consiglio nazionale di transizione ha approvato due leggi che vietano la formazione di partiti su base religiosa, regionale o tribale. Le motivazioni di questa decisione risiedono nelle turbolente vicende successive alla conclusione ufficiale della guerra civile, ma, al contempo, contengono le fondamenta di nuovi contrasti sociali. I combattimenti tra le forze del governo provvisorio e i fedeli di Gheddafi, infatti, continuano tuttora, pur non mancando episodi di duri scontri intertribali, come quelli che, nel profondo sud, al confine con il Ciad, stanno opponendo i Toubou e gli Abu Seif. Dal 2011 sono emerse miriadi di componenti politiche con istanze diverse, sia con spinte unificanti, sia con tendenze separatiste. Pressoch ogni citt e gruppo di miliziani ha creato una proprio forza a carattere localistico e in aperto dissenso con quei partiti che, invece, proclamano il valore dellunit libica facendo ricorso soprattutto ai due maggiori fattori aggreganti, ossia il petrolio e lIslam.

Una manifestazione in Libia

In questo senso, le nuove leggi, varate il 24 aprile, hanno importanti conseguenze. Da un lato, esse mirano a bloccare le compagini pi piccole, favorendo la formazione di movimenti ampi e a carattere nazionale per contrastare le spinte centrifughe. Dallaltro lato, e questo punto senzaltro pi critico, il bando dei partiti dispirazione religiosa di dubbia interpretazione, poich tutte le forze politiche in Libia individuano nellIslam una base imprescindibile, la cui legittimazione nella storia e nella cultura del Paese, nonch nella totale assenza di uno spirito nazionale unificante. Il provvedimento potrebbe creare qual-

che fastidio alla Fratellanza musulmana di Mohammed Sawan: escludere una componente connessa a formazioni che, di fatto, sono al potere in Egitto e Tunisia, tuttavia, sarebbe destabilizzante e minerebbe il tentativo di limitarne gli estremismi attraverso il processo partecipativo. Il percorso libico verso le consultazioni di giugno, pertanto, ancora lungo e accidentato, poich, oltre alle profonde divisioni interne (la Cirenaica si dichiarata recentemente regione autonoma), nel Paese continuano la violenza, gli scontri per il petrolio e le tentazioni centrifughe: difficile, al momento, escludere che possano avere attuazione le parole di coloro che per il futuro scorgono una Libia tripartita.

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Politica

Anche allIsola dElba la disaffezione dei giovani a partecipare ai riti delle elezioni

Politica e antipolitica
di Gabriele Orsini Si parla di questi tempi di governi tecnici che spazzeranno la politica e i partiti e sempre pi si nota in effetti la disaffezione specie dei giovani a partecipare ai riti delle elezioni con un inquadramento tradizionale. Anche allElba si nota questo lento e continuo declino della partecipazione in prima persona dei partiti alla formazione delle liste tant che sia a Porto Azzurro che a Marciana Marina non c una lista, delle sei presentate, che osa esibire un simbolo dei partiti tradizionali . Liste civiche che per un po alla volta cercano sponsor come quella di Vivere Porto Azzurro cui va in soccorso il PD e SEL anche se poi non si capisce quale PD e quale SEL dato che sono divisi quasi su tutto sui temi pi caldi come il traghetto, il porto, il regolamento urbanistico, il giudizio sulloperato della minoranza in consiglio negli otto anni del podestariato di Papi e le misure sullo sviluppo. Neanche LAncora immune da questo richiamo e si fa sponsorizzare dalla Lega Nord che stranamente viva e vegeta anche se scarsamente rappresentata allElba. Non si hanno notizie invece dalle altre liste anche se quelle che ripresentano i vecchi sindaci seppur ombrati, come a Porto Azzurro , hanno come simbolo al posto del partito il conducator che a tutto pensa e significare tutto e il contrario di tutto . Porto ad esempio il tema che diventer tra poco scottante del Comune Unico che nessuna lista per ha voluto affrontare: dei 5776 firmatari della proposta di legge presentata dal Comitato molti sono elettori dei due comuni ma nessuna lista che li chiama a votare per, ha indicato quale sar il suo atteggiamento nei confronti del referendum. N si pu nemmeno far riferimento agli sponsor dietro le tende, perch la lista Vivere a Porto Azzurro trova i sostenitori PD contrari mentre gli alleati di SEL favorevoli e dalle altre liste nessun cenno e lo stesso si potrebbe dire del ritorno del traghetto a Porto Azzurro per il quale SEL raccolse centinaia di firme ignorate anzi contrastate dal vecchio amico/nemico PD o dellaffidamento delle banchine tramite gara come aveva ordinato il TAR. Vincer allora anche allElba lantipolitica delle divisioni su tutto e su tutti e continueranno a prevalere interessi di parte, di clan, senza riferimenti ideali o di programmi comuni e unitari per lo sviluppo dellisola, destinata al declino senza un riconoscimento della sua identit comprensoriale? O da queste elezioni, seppur parziali, ci potremo aspettare un segnale di rinnovamento e di attenzione al nuovo che avanza in Toscana, in Italia e nella stessa Europa? Anche agli elettori elbani lardua sentenza.

tutto decide con il compiacente assenso della squadra. Il problema per che non si riesce a sapere come potranno orientarsi gli elettori sui grandi temi che strangoleranno i comuni , soprattutto quelli sotto i 5000 abitanti , dallanno prossimo. Nessuna lista dice come si comporter di fronte allIMU o alla neonata Tassa di sbarco o alla tramontata ma sempre viva tassa di soggiorno, alle gestioni associate dei servizi essenziali, alla valutazione per leliminazione delle societ partecipate, ai limiti che comporter il rispetto del patto di stabilit, al futuro prossimo dellavvento del federalismo fiscale, allaffidamento degli appalti e forniture alle centrali di committenza, tutti temi che, affiancati a quelli locali, dovrebbero orientare lelettore. Invece niente di niente, solo generici appelli al volemosi bene per il nostro paese che non avendo riferimenti nemmeno appunto ai partiti tradizionali pu
Porto Azzurro

Il Centro on line
Ricordiamo ai nostri lettori che possibile visionare online o scaricare il nostro periodico visitando il sito internet del circolo:

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Attualit

Il parere di un ufficiale che ha vissuto per oltre 40 anni a bordo delle navi

Le crociere: una realt da non dilapidare


Una nave da crociera (foto darchivio)

di CSLC Giuseppe Casini Lemmi Le crociere come forma di turismo sono messe in discussione? Assolutamente no.E vero che gli infausti avvenimenti degli ultimi mesi hanno portato come conseguenza immediata un crollo delle prenotazioni, ma anche vero che i gravi incidenti che si sono verificati recentemente sono un drammatico caso di coincidenza infortunistica. Gli errori umani sono sempre stati fatti e sempre verranno fatti (purtroppo). Le avarie tecniche si sono sempre verificate e sempre si verificheranno (purtroppo). Recentemente ho preso il volo Air France da Rio de Janeiro a Parigi. Si, proprio quello famoso che lanno scorso caus centinaia di morti sparendo nelloceano Atlantico e del quale si finalmente trovata la scatola nera. Secondo quanto riportato dai mass media, ci fu un errore umano. Sul volo di questanno non ero solo, ma insieme a centinaia di persone. La gente vola ancora con Air France. Si spera che la compagnia aerea abbia preso misure adeguate per evitare altri simili disastri.

Questo mese un autobus belga ha urtato il muro di un tunnel autostradale in Svizzera, causando la morte di 28 persone fra cui 22 bambini. Si sospetta lerrore umano. Credete che le famiglie non manderanno pi i loro figli in vacanza scolastica? Sbagliato. I funerali sono stati fatti e non se ne parla pi (almeno mediaticamente). Collisioni fra traghetti in Pakistan, in questi giorni hanno come conseguenza decine e decine di morti. Si sospetta lerrore umano, forse in coincidenza con avaria tecnica. Forsennati in Norvegia, in Siria, in Afganistan, negli U.S.A. uccidono decine e decine di innocenti, proprio questanno. Ebbene, in nessuno di questi casi si verificata la lapidazione mediatica internazionale che invece ha avuto luogo a seguito

dellincidente della nave allIsola del Giglio.Non mi riferisco solo alla messa in disgrazia delluomo direttamente responsabile, il quale si facilitato la lapidazione non essendo dove quasi tutti pensano che avrebbe dovuto essere. Mi riferisco anche alla gigantesca diffamazione del sistema crocieristico. Si attribuito di tutto alle navi da crociera, dallinquinamento al trasporto di clandestini, dalluso di equipaggio sottocosto alla vigliaccheria del personale, dallinadeguatezza dei mezzi di salvataggio ai difetti di organizzazione.I media hanno creato eroi e codardi. Sono state messe in risalto anche persone che rappresentano lente che ha ispezionato la nave e per il quale tutto andava bene (prima). Lo stesso ente pubblico che ha rilasciato i certificati professionali a gran parte dellequipaggio e al quale andava tutto bene (prima). Naturalmente nello svolgimento dei fatti, come sempre ci sono stati comportamenti degni di ammirazione e altri degni di biasimo. Molti hanno detto e scritto che il turismo delle crociere ha iniziato il suo declino. E invece no! Le crociere riprenderanno a lavorare a pieno ritmo e renderanno felici ancora milioni di clienti che aumenteranno per molto tempo ancora, specialmente in Europa e in Asia.Sar cos, semplicemente perch la crociera il modo migliore di fare turismo e di godersi le vacanze se si considera il prezzo, il tempo di trascorrenza, il numero di localit visitate e se si considera che lospite di una nave da crociera pu sfinirsi delle attivit offerte dalla nave, oppure puo decidere semplicemente di riposarsi.A prendere misure per evitare futuri disastr,i non ci si sono messe solo le istituzioni pubbliche, ma anche e soprattutto le stesse compagnie di crociera. Conosco lorganizzazione tecnica e la gestione del personale nel settore. Le compagnie pi importanti organizzano corsi professionali addizionali a quelli richiesti dalla legge per il personale. Non mi mai successo di non essere sta
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Attualit Cultura

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to assistito quando ce n stato bisogno, sia per la gestione dellequipaggio, sia per quanto riguarda il supporto tecnico. I pezzi di ricambio richiesti arrivano e se si tratta di urgenze arrivano anche presto. Le strumentazioni vengono sempre pi aggiornate, anche quando non richiesto dalle leggi. Al personale imbarcato nuovo, viene dato tutto il tempo necessario per integrarsi nelle proprie responsabilita di bordo. Certo che le problematiche esistono, come in tutte le attivit industriali che coinvolgono enormi quantit di materiale ed elevati numeri di persone, ma la competenza dei dirigent,i non la pu mettere in dubbio nessuno. Non si mette sul mercato una moderna nave allanno (a volte anche due nello stesso anno) se la compagnia che lo fa non ha capacit specifiche assolute. E se non bastasse, c da aggiungere che molte compagnie appartengono a corporations che si possono permettere di mantenere un dipartimento per il controllo della qualita indipendente da tutte le compagnie appartenenti al gruppo, e che riporta i risultati delle ispezioni al vertice di tutto, elenca le non conformita individuate, esige la correzione e controlla che si rientri nel livello richiesto dalle regole interne nei tempi previsti. Va detto anche che il livello delle regole interne superiore a quello richiesto dagli enti ufficiali di sorveglianza. Allora perch si verificano gli incidenti? Ma perch non basta mai lessere attenti, lessere prudenti, prevenire, riparare, migliorare, controllare, imparare, insegnare e specialmente sulle navi! Anche nel mio ultimo giorno di lavoro, dopo 45 anni di carriera, ho ancora imparato qualcosa per migliorare la sicurezza. Perch il lavoro in mare viene svolto in un ambiente diverso da quello naturale. I membri dellequipaggio, nelle loro attivit non fanno soltanto il lavoro previsto dal loro titolo professionale. Esiste anche lattivit di sicurezza (safety) nella quale si viene istruiti quasi tutti i giorni e tutto avviene nel rispetto delle convenzioni che regolano le ore di riposo garantite. I membri dellequipaggio si dedicano a questo lavoro speciale perch viene mostrato loro quanto sia importante, su una nave, conoscere le mansioni di emergenza. Si tratta di una attivit continua di insegnamento e di apprendimento, di familiarizzazione pratica e di ricerca delleffi-

cienza. Per queste attivit e per il livello di efficienza, si costantemente controllati ed ispezionati da esperti interni allazienda e dalle autorit pubbliche nazionali e internazionali. I risultati di questa dedicazione sono decisamente positivi e non solo in fase teorica, ma anche in fase pratica, altrimenti non avrebbero potuto, migliaia e migliaia di persone, essere evacuate da una nave ed essere state messe in salvo. E se ad ammainare una lancia c un cuoco, pu anche darsi che ci DEBBA essere un cuoco ad ammainarla, visto che su una nave da crociera chiunque possiede il certificato di idoneit e di assegnazione a determinate mansioni. Le navi non procedono su binari, si muo-

vono sullacqua e anche lacqua si muove. A volte le situazioni sono difficili. Per questo ci devono essere sempre in corso procedimenti e programmi per aumentare la sicurezza e migliorarla sia intervenendo sulla parte tecnica sia sulla parte umana.In ogni caso, andare in crociera molto pi sicuro di tutte le altre forme di turismo che usano mezzi di trasporto, questo dimostrato. Io ho lavorato sulla prima nave della corporation pi grande del mondo quando era ancora lunica della flotta. Mi sono ritirato questanno, e le navi della stessa corporation sono piudi cento. Saranno ancora di pi nel prossimo futuro, perch la gente vuole andare in crociera...e fa bene.

Attualit

I recenti fatti esteri mostrano la drammatica carenza di peso dellItalia nella politica mondiale

Cittadinanza simbolica per i bambini stranieri


di Silvia Menicagli
Martin Luther King

La legge sulla cittadinanza - lultima in ordine di tempo ha compiuto ventanni il 5 febbraio. E la numero 91 ed basata sullo ius sanguinis, il diritto di sangue. Non prevede, infatti, lo ius soli, cio il diritto che si acquisisce (come accade per chi nasce negli Usa) per il fatto stesso di nascere in territorio italiano, indipendentemente dalla cittadinanza dei genitori. I figli di immigrati, nati in Italia sono condizionati dai genitori: se i padri ottengono la cittadinanza (dopo dieci anni di residenza legale) questa si trasmette automaticamente anche ai figli. La campagna, Litalia sono anchio per lestensione del diritto di cittadinanza ai figli di stranieri nati in Italia (ius soli) sta avendo un grande consenso, e mette lItalia al passo con gli altri paesi europei. Liniziativa stata promossa in occasione del 150 anniversario dellUnit dItalia da 18 associazioni (guidata da Arci, Acli, Asgi, Caritas...) ed ha nel presidente della Repubblica Giorgio Napolitano uno sponsor istituzionale visto i numerosi interventi che il capo dello Stato ha fatto in tal

senso. Roma, il 6 marzo scorso tramite la Giunta del X Municipio, ha approvato la Civil Card ovvero una tessera nominativa rilasciata agli stranieri nati in Italia con lo scopo di certificare il loro diritto alla precittadinanza. Livorno tramite listituzione della Provincia, raccoglie anchessa linvito del Presidente della Repubblica e si prepara ad organizzare, sicuramente prima dellestate una cerimonia per consegnare un attestato di cittadinanza ai figli di stranieri nati a Livorno. Lattestato riconoscer una cittadinanza simbolica che non avr

alcun valore legale ma rimane comunque una mossa importante. Il presidente della Provincia Kutuf insieme allassessore alle politiche comunitarie ed alla qualit sociale Mannucci, ha sottolineato limportanza che ha per Livorno contribuire a questa campagna, proprio per il fatto che Livorno citt nata grazie allapporto interrazziale promosso dal senso di accoglienza e di integrazione dei Granduchi fiorentini. Proprio in questi giorni infatti, la Provincia con i Comuni del territorio sta mettendo a punto i dettagli per la realizzazione della manifestazione. Questa non sar solamente una occasione per dimostrare la tolleranza, la disponibilit, laccoglienza, lintegrazione e luguaglianza ma vorr fornire a tutti gli immigrati presenti nel nostro territorio un strumento utile per conoscere le informazioni e gli aiuti concreti. Prima o poi arriva lora in cui bisogna prendere una posizione che non n sicura, n conveniente, n popolare; ma bisogna prenderla, perch la Coscienza dice che giusta! (Martin Luther King)

NOTIZIE DALLAEROPORTO GALILEI DI PISA

Nominato il nuovo CdA


LAssemblea ordinaria degli azionisti SAT - Societ Aeroporto Toscano Galileo Galilei - S.p.A., che gestisce lAeroporto di Pisa, ha di recente nominato il nuovo Consiglio di Amministrazione, passato da 9 a 11 componenti, che rimarr in carica fino allapprovazione del bilancio al 31 dicembre 2014. Sulla base delle liste presentate, sono stati nominati Amministratori: - Costantino Cavallaro; Francesco Barachini; Pierfrancesco Pacini; Cosimo Bracci Torsi; Cristina Grieco; Albino Caporale

e Gina Giani. Successivamente stata inagurata la nuova Ala Ovest dellareoporto Galilei che consentir un ulteriore miglioramento per i servizi a favore dellutenza sempre in crescente aumento.

Primo trimestre in crescita: 3,6% in pi


LAeroporto Galilei di Pisa ha chiuso il primo trimestre del 2012 con una crescita del traffico passeggeri del 3,6% rispetto al medesimo periodo dellanno preceden-

te. I passeggeri transitati presso lo scalo pisano nel corso del periodo 1 gennaio 31 marzo 2012 sono stati 756.174, oltre 26.000 in pi rispetto al primo trimestre del 2011. Il dato assume un rilievo ancora maggiore se confrontato con quello della media degli scali italiani che hanno registrato una flessione dell1,3%1, a conferma del difficile quadro del settore del trasporto aereo. Il traffico merci e posta ha registrato nel primo trimestre 2012 una sostanziale stabilit (+0,3%) rispetto al medesimo periodo 2011. Anche in questo caso il dato di traffico dellaeroporto Galilei di Pisa risulta essere in decisa controtendenza rispetto a quello del sistema aeroportuale italiano, in calo del 4,9%2.

Spigolature

Giovane in cerca di lavoro


Il volenteroso e dimissionato Trota, alias il pulzello Renzo Bossi, costretto alle dimissioni dalla poltrona doro di consigliere regionale gi poverino, alla ricerca di un lavoro! Sta presentando il suo ricchissimo curriculum ad importanti aziende, comprese, dato il suo alto livello culturale, case editrici di fama nazionale. Daltro canto, si laureato in soli otto mesi presso una universit privata in Albania.... Auguri!

re tu la go pi S
Libert Niki Vendola: attendiamo unattestazione di stima da parte del miliardario Beppe Grillo - il nuovo che avanza.Esalta, il nostro grande stratega, tanto amato dalla pasionaria rossa la Rosy Bindi e da un gruppo di parlamentari anti-accordo (con casacche diverse ed ora accucciati nel gruppo misto) il bipolarismo ignorando, scientemente, che questo sistema sicuramente una delle cause del collasso del paese. Naturalmente non poteva restare silenzioso il gatto e cio Mario Segni, il grande precursore del maggioritario e del bipolarismo, il quale, di fronte alla domanda dellintervistatore se con il ritorno al proporzionale si chiuso un ciclo, ha avuto lardire di rispondere: si tratterebbe di una tremenda responsabilit storica provocata dal Pd, dal PdL e dal Terzo Polo. Ipse dixit: allo spigolatore basta cos!

La bont di Berlusconi
Berlusconi ha versato 127.000 euro alla Minetti ed alle gemelline De Vivo perch tenessero la bocca chiusa. Ma allora, viene spontaneo chiederci, quanto avrebbe dovuto pagare per fargliele (le loro bocche) aprire? Da Gattoff - Agenzia di Informazione

Rieccoli!
Non meritano, entrambi, pi di una spigolatura. E bastato lannuncio sulla stampa di unipotesi, tutta verificare, di una riforma elettorale in senso vagamente proporzionale perch uno dei profeti negativi della storia della politica italiana, alias il grigio prof.Romano Prodi dichiarasse sul suo sito web Con il proporzionale torna lingovernabilit. Ecco! Uno dei responsabili principali del disastro Italia, leader di due governi burletta, colui che ha praticamente aperto le porte alle fallimentari esperienze dei governi Berlusconi, ha lanciato il suo attesissimo anatema. Naturalmente le sue parole sono state accolte con particolare soddisfazione dal populista Di Pietro e dal grande esponente di Sinistra e

aprile, ha superato, nei contenuti, tutti i precedenti. Dunque, il nostro, ai tempi della D.C, gi esponente integralista della sinistra democristiana protesta per lignavia di Napolitano e di Monti per la loro debolezza nei confronti dellIndia. Non sono capaci, fino ad oggi, insieme al ministro degli esteri, a tirare fuori i nostri due mar coinvolti nello spiacevole incidente nel corso del quale furono uccisi due pescatori. Ecco quello che chiede il nostro guerrigliero in erba: in rapida sequenza, portare la vertenza alle Nazioni Unite, rompere le relazioni diplomatiche con lIndia, congelare con quel paese i rapporti commerciali, inviare la nostra flotta di fronte al porto di Kochi (compresa,suggeriamo, anche la prestigiosa nave Vespucci) in modo da provocare lintervento della comunit internazionale ed infine ritirare i contingenti italiani impegnati nelle varie zone di crisi. Ne manca una: la dichiarazione di guerra allIndia e linvasione da parte del nostro esercito di quel paese. Ma, cosa volete che vi dica, coraggio ed avanti!

Massimo Ciacchini il guerriero spento


Leggo sempre con innato interesse gli interventi di Massimo Ciacchini consigliere comunale di una della componenti in cui diviso il gruppo consiliare del PdL al Comune di Livorno. Sono sempre densi di novit e di sorprese. Ma lultimo, quello che ho letto su IL TIRRENO di marted 24

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10 Livorno Prende il posto di Luca Bogi

Bruno Picchi, nuovo vicesindaco


Il sindaco Alessandro Cosimi ha redistribuito questo pomeriggio, nel corso della seduta di Giunta, le deleghe che aveva ritirato allex vicesindaco Luca Bogi il 19 marzo scorso. Le funzioni di vicesindaco sono state conferite allassessore Bruno Picchi, al quale stata assegnata anche la delega alle Politiche del decentramento. Allassessore Paola Bernardo stata assegnata lEdilizia Privata, allassessore Mauro Grassi sono andate le Energie rinnovabili. La delega alla Promozione ed impiantistica sportiva andata allassessore Maurizio Bettini. Infine allAssessore Carla Roncaglia sono state conferite le Politiche di tutela verso gli animali. Queste nuove deleghe si sommano a quelle che i cinque assessori avevano fino a questo momento. Ringrazio innanzitutto il Sindaco per la ulteriore fiducia che mi ha accordato - ha dichiarato il vicesindaco Bruno Picchi -. Al momento non posso dire altro se non che mi impegner al massimo per svolgere questo ruolo a servizio della comunit livornese in un momento cos difficile per tutti gli Enti Locali. Per uno come me che viene dal mondo del lavoro e del sindacato non c dubbio che questo rappresenti un riconoscimento molto significativo. A molti devo il mio ringraziamento per gli insegnamenti che mi sono stati dati, specialmente nei rapporti istituzionali ha concluso Picchi ma se oggi dovessi ricordarmene uno soltanto, per ricordarli tutti, penserei senza dubbio al sindacalista e consigliere comunale Mario Paci. N.d.r.: Speriamo che dopo questa nomina, decisamente qualificata, nella giunta livornese torni il bel tempo: ce n bisogno.

Bruno Picchi (foto Onorati)

Interessante dibattito del Presidente della Camera di Commercio al nostro Circolo

Roberto Nardi: proficuo colloquio


Serata importante quella del 2 aprile scorso nei nostri locali di Via Trieste per la presenza del comm. Roberto Nardi (nella foto), presidente della Camera di Commercio, Industria, Artigianato ed Agricoltura di Livorno che ha illustrato ad un pubblico numeroso ed attento le problematiche e prospettive degli imprenditori livornesi viste da un osservatorio privilegiato, sia per la quantit di dati che la Camera raccoglie, che per lesperienza e la sensibilit acquisita da Nardi in tanti anni di esperienza alla guida dellEnte. Ancor prima di iniziare la conversazione il nostro presidente, Enrico Dello Sbarba, ha consegnato con un breve discorso la tessera di socio onorario al nostro ospite, ricordando i rapporti di stima e di collaborazione che la Camera di Commercio intrattiene con il Circolo, costantemente presente con appropriati servizi sulle pagine del Il Centro. Il tono disteso e colloquiale della conversazione ha probabilmente permesso al nostro relatore di esprimersi con libert nel cercare di individuare i nodi e la responsabilit di una situazione economica che, specie a Livorno citt, assume caratteri preoccupanti. Infatti, se i dati macroeconomici della provincia in generale, se pur negativi, non appaiano irrimediabili, a Livorno si paga, ha affermato Roberto Nardi trovando ampia condivisione, la pertinace esclusione di iniziative, anche serie e credibili, ma proposte da imprenditori che vengano da fuori, la riluttanza delle famiglie imprenditoriali livornesi ad impegnarsi in attivit a rischio, il non aver fatto crescere (come invece successo in altre zone della provincia) una filiera di medie imprese nellindotto al seguito delle grandi industrie pubbliche presenti (un tempo) a Livorno ed infine lamore tutto livornese per il sole e per il mare che in estate (ma anche prima se il tempo bello) fa funzionare i negozi con orari messicani. Loratore non ha nascosto le colpe della politica cittadina immobilizzata spesso da veti incrociati, che lasciano irrisolti molti dei nodi strategici per periodi infiniti (un esempio il Piano Regolatore del Porto la cui ultima stesura risale al 1954) e neppure riesce a rispettare i tempi dei suoi stessi programmi anche quando, ed sempre pi difficile) ci sarebbero i finanziamenti pronti. Successivamente gli intervenuti hanno potuto interloquire con il comm. Nardi ed il discorso si cos allargato ai gravi problemi della siderurgia piombinese ed alle possibili difficolt della Solvay, alla brutta storia della ex Delphi, ai problemi di norme ambientali che spesso ostacolano linsediamento di nuove iniziative. Anche sulla vicenda della Porto Livorno 2000, la sua eventuale privatizzazione e la possibilit che il turismo crocieristico divenga finalmente una risorsa per Livorno si sviluppato un interessante dibattito.

Livorno

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Il prefetto di Livorno andato in pensione

Un rigraziamento al Dott. Mannino


Cambio della guardia alla Prefettura di Livorno, lamico Domenico Mannino che ha diretto la Prefettura di Livorno dal 2009, pe raggiunti limiti di et, approdato;lo scrive in una simpatica lettera di commiato, alle sponde del pensionamento. Con orgoglio esalta il ruolo e la funziona del Prefetto che rappresenta, ancora oggi, un punto di riferimento essenziale ed aggiungiamo noi, insostituibile a garanzia dellunit dello stato. E giusto quanto scrive il Dott. Mannino e cio che, quello del Prefetto, non un mestiere qualsiasi e neppure quello di un normale funzionario pubblico, ma una funzione - quasi una missione - che deve essere svolta con la consapevolezza di quanto possa essere fondamentale il nostro rapporto per il benessere del territorio e dei cittadini. E un giudizio su cui ci troviamo completamente daccordo. Allamico dott. Mannino la stima ed il ringraziamento de IL CENTRO per la dedizione, la seriet e le capacit con le quali ha svolto limportante funzione di Prefetto nella nostra citt e per questo lo ringraziamo di cuore. E stato sostituito dalla dott.ssa Tiziana Costantino a cui rivolgiamo il pi caloros saluto e laugurio di buon lavoro. E la

Circolo Il Centro

Assemblea dei soci per il bilancio e a settembre il rinnovo delle cariche sociali
(F.S.) - Il 2 aprile si tenuta lannuale assemblea dei soci della nostra associazione culturale Il Centro con lo scopo di procedere alla discussione ed allapprovazione del bilancio annuale. Alla presenza di un buon numero di soci (molti, trattenuti da impegni di lavoro avevano rilasciato la delega), il Rag. Costagli, nostro commercialista, ha illustrato gli elementi del bilancio che, per la prima volta, evidenziano per lesercizio 2011 una lieve perdita, non preoccupante anche perch tutti gli esercizi precedenti erano stati caratterizzati da avanzi modesti ma giudiziosamente accantonati. E stato il presidente Dello Sbarba a ragguagliare lassemblea delle ragioni di questa inversione di tendenza che, come intuibile, si rifanno alla crisi economica che attanaglia leconomia del nostro territorio, compresi alcuni dei nostri sponsor che hanno interrotto il loro sostegno. Gi linfaticabile Enrico sta lavorando per rimpiazzarli mentre dallassemblea sono giunti consigli per contenere le spese. Infine dopo aver ascoltato anche la relazione dei sindaci revisori letta dal Dottor Cini, lassemblea ha approvato allunanimit il bilancio 2011. LAssemblea non ha affrontato il rinnovo delle cariche sociali, questanno alla scadenza triennale, in quanto con deliberazione del consiglio direttivo, stato deciso di rinviarlo alla ripresa dellattivit sociale dopo lestate per permettere la partecipazione dei numerosi nuovi soci, anche giovani, che si sono ultimamente avvicinati allassociazione, e con la speranza che in questi mesi altri, anche tra i nostri lettori, aderiscano.

Dott. Domenico Mannino

prima donna prefetto a Livorno, ha assicurato di stare vicina ai cittadini. Ci ripromettiamo di incontrarLa ed, al momento opportuno, di chiederLe la tradizione intervista sul nostro periodico.

12 Livorno Il completamento della Porta a Mare porter per la prima volta in citt un turismo legato alla nautica da diporto, alla pesca sportiva, allo shopping, alla ristorazione e alla ricettivit alberghiera

Livorno: motori di sviluppo per il lavoro e loccupazione


di Massimo Nannipieri Fino a qualche anno fa si credeva che il motore di sviluppo pi importante per leconomia cittadina fosse senzaltro la piattaforma della logistica merci della Toscana costiera, costituita dal porto di Livorno, dallinterporto di Guasticce (Li) e dallaeroporto di Pisa. Con il ridimensionamento in corso dei volumi di produzione industriale della Toscana e con il contenimento previsto per i consumi regionali, allinterno della pi generale crisi europea e mondiale, certamente non di breve durata, il porto di Livorno orientato oggi a muoversi verso un consolidamento dei suoi traffici merci multipurpose pi che verso un salto di volume rilevante. E daltra parte le caratteristiche di questo porto sono e rimangono regionali, non certamente con una proiezione verso una raccolta/distribuzione terrestre da e per aree e regioni lontane. Da questa conferma della regionalit del porto di Livorno, daltra parte espressa chiaramente dagli armatori e dalle linee di navigazione e come tale percepita dalle ferrovie-RFI, non potr scaturire che un ruolo logistico consolidato a cui verr concesso solo il potenziamento della ferrovia fra il porto e la stazione di Calambrone/linea tirrenica per i collegamenti con il nord e con Firenze sulla linea TAV. Alla luce di queste considerazioni che oggi sembrano molto oggettive, difficile credere che in futuro si possa arrivare a realizzare la Darsena Europa e che l interporto attivi la sua intermodalit con arrivi e partenze di treni da e per il Nord Italia e lEuropa. Il legame operativo cercato ed ottenuto nel 2011 dalla Port Authority livornese con linterporto di Bologna chiarisce linquadramento logistico territoriale che si dato al Nord Ovest italiano: Genova con Rivalta Scribia (anche se chiede ancora insistentemente il terzo valico), La Spezia con Parma e Livorno con Bologna. Anche laeroporto di Pisa non mostra particolare interesse ad un traffico merci intermodale con linterporto ed il

Una panoramica sul porto di Livorno (foto Onorati)

Alessandro Cosimi, Sindaco di Livorno

Livorno

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La zona dove sta sorgendo la Parta a Mare (foto Onorati)

da pag. 12

porto di Livorno. Uno studio sullargomento dimostr non molto tempo fa che i vettori aerei sulla base degli attuali traffici merci da e per la Toscana (Peretola non sarebbe idoneo!) non intendono scalare laeroporto di Pisa e preferiscono ricevere o consegnare la merce su Roma, Milano e altri grandi aeroporti europei. Alla luce di queste considerazioni sulla logistica delle merci non possibile vedere la piattaforma costiera toscana come motore di futuro sviluppo ma solo come mantenimento di una realt esistente. Diverso il discorso per la logistica dei passeggeri e del turismo che invece presenta forti prospettive di integrazione fra laeroporto pisano ed il terminal crociere del porto livornese, nellinteresse di entrambe le parti. Livorno vede con interesse progettuale i terreni che dallinterporto vanno lungo la strada Emilia verso Ospedaletto e Navacchio ed i terreni disponibili nel Comune di Collesalvetti. Tali terreni sono molto appetibili sotto il profilo dellinsediamento industriale e possono favorire gli spin off della ricerca svi-

luppata dal CNR pisano e dai laboratori di Pontedera, con caratteristiche di manifatturiero high-tech e con organizzazione anche di servizi distrettuali. A tale area di sviluppo Pisa potrebbe sicuramente contribuire con laeroporto, con luniversit e con la tradizione artigianale della provincia. Livorno sui terreni nord del suo Comune e su quelli di Collesalvetti, pu vedere potenzialit di sviluppo nella cantieristica per la nautica da diporto e nellimpiantistica del trattamento rifiuti speciali, che ancora non hanno trovato collocazione di piano nazionale. I nuovi laboratori di ricerca sulla biologia e sulla robotica marina,collocati allo scoglio della regina e di livello universitario, saranno in grado di produrre risultati importanti sulleconomia del mare e ricadute di rilievo per la divulgazione della scienza (oggi gi operativo lacquario) e per limprenditorialit. Il completamento di Porta a Mare porter per la prima volta a Livorno un turismo legato alla nautica da diporto,alla pesca sportiva,allo shopping,alla ristorazione e alla ricettivit alberghiera. Il futuro turistico cercher sicuramente una sinergia con le isole dellarcipe-

lago toscano e con la costiera livornese a sud fino a Piombino. Le isole, in particolare, andranno rivalutate al turismo, pur nella salvaguardia del Parco.Il piano della costa livornese invece tarda ad arrivare per le incertezze stradali e di lotto zero (il parco del Romito farebbe grande differenza). Lobiettivo quello di integrazione in un progetto unitario. Ma lo sviluppo di qualit voluto per la citt, quello di fare di Livorno un luogo di incontro e di confronto fra culture, attivit commerciali e business del mar Mediterraneo. Linternazionalizzazione guarda anche allEuropa,ma pu trovare le maggiori complementarit e potenzialit di vantaggio con i paesi del Nord Africa e del mondo arabo.Una crescita ed una evoluzione di rapporti che pu portare rilevanti benefici a livello locale e mondiale. Per Livorno lincontro con il mediterraneo significa anche consolidare sempre pi i cabotaggi marittimi e lo shortsea-shipping, come attivit preminenti facenti capo al porto livornese. Infine nellinternazionalizzazione della citt mai deve essere dimenticato che il marchio TOSCANA brilla luminoso nel cielo livornese.

14 Livorno Presentazione del volume sullottocentesco monumento sepolcrale di Lorenzo Gori

Leroismo di otto ragazzi livornesi


Il 10 maggio alle h.17, nella sala degli Specchi di Villa Mimbelli a Livorno, sar presentato il volume: Il monumento sepolcrale di otto vittime degli Austriaci nel Cimitero della Cigna Memoria e Arte. Quaderni dei Beni Culturali, a cura di Laura Dinelli, del Comune di Livorno. Il volume si propone come testimonianza del restauro, eseguito nellestate 2011 dalla Dott.ssa Sandra Roca Rey, del monumento dello scultore livornese Lorenzo Gori, in occasione dei festeggiamenti dei 150 anni dellUnit dItalia, grazie alla sponsorizzazione del Soroptimist International Club di Livorno. Saranno presenti lAssessore alle Culture del Comune di Livorno, Dott. Mario Tredici, la Dott.ssa Laura Dinelli del Comune di Livorno, la Dott.ssa Silvia Di Batte, past President del Soroptimist International Club di Livorno, la Dott.ssa Sandra Roca Rey, restauratrice ed il Prof. Vincenzo Farinella.

Il monumento sepolcrale ai Lupi dedicato Alle vittime degli Austriaci, opera di Lorenzo Gori.

Livorno, assieme a Roma, stata lunica citt italiana a accogliere levento celebrativo

F I D A PA

Giornata Internazionale del Jazz


LUnesco, organizzazione delle Nazioni Unite per la scienza, la cultura e leducazione fondata nel 1945, ha proclamato il 30 aprile Giornata Internazionale del Jazz. Eventi celebrativi si sono svolti nei giorni scorsi a Parigi, a New Orleans e a New York e in molti altre localit del mondo. Per lItalia, a Roma e a Livorno. Pu sorprendere, ma proprio cos, una volta tanto la nostra citt riuscita ad emergere grazie al jazzista livornese Andrea Pellegrini, animatore del neonato comitato per la prima giornata internazionale del jazz che ha ottenuto il patrocino dlela Commissione Italiana per lUnesco della Provincia e del Comune di Livorno. Cos stato possibile organizzare da marted 24 al luned 30 aprile una serie di eventi di particolare rilevanza (concerti, dibattiti, presentazione libri sul tema specifico del jazz e della sua storia) che si sono svolti in vari siti cittadini.

Rassegna nazionale dArte alla 30 edizione


E stata inaugurata il 22 scorso, nella sala delle esposizioni del Museo di Storia Naturale del Mediterraneo, alla presenza del Presidente della Provincia e delle pi alte cariche nazionali e locali della FIDAPA. Questanno, in occasione del centenario della nascita del fumetto e della creazione di Diabolik, si arricchita di unapposita sezione dedicata appunto al Fumetto. Presente il Museo Nazionale del Fumetto di Lucca , il Fumetto nella danza e nella moda e lanteprima della Storia di Livorno a fumetti. Curatrice della mostra Alessandra Rontini, per la Sezione Fumetto Patrizia Bonciani. Laura Conforti Benvenuti

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Livorno

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Se ne parlato al Centro con Mons. Paolo Razzauti

C fede a Livorno?
di Marisa Speranza Un argomento semplice e difficile insieme, quello che ha affrontato mons. Paolo Razzauti presso la sede del Circolo culturale Il Centro presieduto da Enrico Dello Sbarba. C fede a Livorno?: stato il tema intorno a cui si dipanata la conversazione moderata da Franco Spugnesi. Fede in chi e in che cosa? si subito chiesto don Paolo. Noi credenti crediamo in Qualcuno che si donato per noi. Un fatto, questo, che a Livorno si rende visibile nelle tante chiese erette nel passato, che testimoniano anche la coesistenza di culti diversi. Una citt plurireligiosa, la nostra, con una molteplicit di fedi. E i luoghi in cui esse si esprimevano, restano tuttoggi presenze significative. Che hanno portato, nel tempo, a un confronto positivo. Basti pensare allincontro ebraico-cristiano, istituito da mons. Ablondi, che si celebra ogni anno a gennaio. C anche la fede laica, degli agnostici, degli atei (ma il vero ateo non pu esistere), ha ribadito il monsignore, per cui la fede ha sempre avuto una base popolare perch una questione di cuore. Qual lannuncio di fede che dobbiamo dare?. Che Cristo nato, morto e risorto. E la fede a portarci i valori, minati oggi dalla stessa fede derisa e dalla distruzione della famiglia. Poi, una sottolineatura: Si sono spesso identificate fede e politica e questo fatto ha portato molti cristiani ad allontanarsi dalla realt ecclesiale. E ancora: Noi abbiamo un grande cupa pi del bene comune, si perso il senso del servizio, e c sfiducia nelle istituzioni (anche nella Chiesa). Eppure, quello livornese un popolo che ha ancora fede, ma va riscoperta. La Madonna di Montenero e S.Giulia restano tuttora due formidabili traini. Caduti i grandi valori del passato (marxismo, liberismo ) la gente cerca la spiritualit che ha in s, e ha bisogno di chi laiuti a ritrovare la fede. Poi, un flash sulla frequenza alla messa dei cattolici livornesi e sul limite segnato dallabitudinariet: Io devo testimoniare la fede con la mia vita, senza avere paura di manifestarla. Don Paolo teme la deriva di quel qualunquismo pericoloso (alla Beppe Grillo) che si sta diffondendo. La mancanza di idee, di progetti (anche nella Chiesa) spiega questo e altro. Un cenno, poi, alla crisi della famiglia (io sono per il matrimonio cristiano, ma rispetto le decisioni diverse), alla diminuzione di battesimi e matrimoni religiosi e, persino, alle richieste di sbattezzo. A preoccuparlo sono i giovani, per cui si augura un recupero di valori che diano senso alla loro vita: Posso fare sesso estremo e imbottirmi di droga. E poi?. In quanto alla realt ecclesiale, ci sarebbe bisogno di preti testimoni che si sporchino le mani e vadano in mezzo alla gente. Ma, intanto, ci sono pochi seminaristi e dei 76 sacerdoti presenti in citt, ben 29 non sono italiani. Quali i rapporti tra la Chiesa e le istituzioni livornesi?. Un grosso divario non c mai stato e non mai venuto meno il rispetto. Anche nei tempi difficili della scomunica (1948), revocata nel 1959. Mons. Razzauti ha ricordato che, nel 1970, il sindaco Raugi partecip ai funerali di monsignor Guano: un fatto assai significativo, visto che accadeva per la prima volta. E anche oggi c dialogo, pur con alcune incomprensioni. Le domande del pubblico hanno toccato altri punti dolenti: le situazioni familiari difficili, la comunione ai divorziati, i credenti omosessuali . Il commento non poteva che essere quello di un sacerdote: Cerchiamo di essere misericordiosi e di non ergerci a giudici degli altri

Mons. Paolo Razzauti

Dio che ci ama e ci sostiene, ma siamo poveri di testimonianze. Ma c fede a Livorno? Il vicario del Vescovo non ha dubbi : Livorno credente. Anche se una citt depressa che cambiata in peggio: dice di essere aperta e disponibile ma non lo pi, si sta chiudendo in se stessa e sta perdendo tutti i treni possibili. Le cause di una simile situazione sono diverse. Intanto, non ci si preoc-

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Livorno

Si chiusa la 29 edizione che ha dato lustro alla citt con molteplici iniziative sportive, culturali e di solidariet

TAN: altro grande successo


di Luca Lischi

Il TAN (Trofeo Accademia Navale), giunto alla 29 edizione, ha dato lustro per dieci giorni a Livorno: molteplici iniziative sportive, culturali e di solidariet hanno animato la citt, lAccademia Navale, il Villaggio Tuttovela e il nostro mare. Al Museo di Storia Naturale del Mediterraneo della Provincia di Livorno gli studenti sono stati i veri protagonisti di un convegno sullAmbiente Marino. Inaugurato dalla madrina dellevento, lassessore provinciale Monica Mannucci alla presenza del Comandante dellAccademia Navale Giuseppe Cavo Dragone, del Presidente della Provincia Giorgio Kutuf e della Dirigente dellUfficio Scolastico provinciale, Elisa Amato Nicosia, il convegno stato introdotto dagli allievi del Liceo Musicale Niccolini-Palli diretti dal maestro Salvini. Il mare rappresenta una risorsa fondamentale per il nostro territorio e occorre tutelarlo e promuoverlo affinch possa essere ancora di pi unoccasione di sviluppo e di occupazione. Gli studenti dellIsis Buontalenti-Cappellini-Orlando hanno esposto il lavoro di ricerca sul transatlantico Rex , rievocando la storia di questa nave e mettendo in luce il primato della cantieristica italiana attiva da ben 80 anni. Il Rex stata la nave da

crociera insignita del Nastro Azzurro che ha rappresentato un vero vanto per nostro paese. LIsis Niccolini-Palli ha approfondito il tema del progresso delle tecnologie e dellingegneria navale negli ultimi cento anni partendo dal Titanic fino a quelle che saranno le prossime navi del terzo millennio. Gli studenti dellIti Galilei hanno trattato le tematiche inerenti la sicurezza del mare attraverso unanalisi dei mezzi e dei materiali utili per la salvaguardia dellambiente marino. A coronamento dellevento lAssociazione Cacciucco, con Andrea Pagani, ha illustrato la ricchezza del nostro mare attraverso i prodotti enogastronomici tra cui la Palamita, il pesce azzurro, unico presidio Slow food della provincia. E naturalmente il cacciucco, lunica parola italiana con cinque C. E quindi seguita una degustazione dei prodotti che lAssociazione promuove al fine di valorizzare la nostra filiera corta (olio, pane e pesce povero). Il Cacciucco e i prodotti del nostro mare sono stati poi proposti in una serata al Tuttovela, che ha visto il tutto esaurito, in abbinamento al prosecco di Valdobbiadene B52-Santa Margherita, in onore dei suoi primi 60 anni! e dal chianti Lamole di Lamole che ha accompagnato sua maest il cacciucco. Da evidenziare, come dessert, i biscotti al vino Moreccio proposti da Casa di Terra di Bolgheri in abbinamento al vin santo dellazienda di Greve in

I bambini festeggiano il TAN

Chianti. Sempre nellambito enogastronomico al Villaggio Tuttovela si sono celebrati, alla presenza del Presidente nazionale Giovanni Ballerini, i 50 anni della Delegazione di Livorno dellAccademia Italiana della Cucina con un convegno sul tema Il vitto di Livorno nel III secolo d.c, i Medici, la cucina delle colline che ha evidenziato quanto Livorno abbia sempre messo al centro il mangiare, il mangiare bene! Con abitudini alimentari non solamente legate al mare ma anche alle colline, al fuori porta, come ha sottolineato Gianfranco Porr. Gli interventi di Gristina, Amadei, Pelle, Capua e dello stesso Porr hanno offerto un momento di alto spessore culturale arricchito dalla presentazione delle lettere inedite di Cosimo III de Medici. Dalle lettere si evince quanto il Granduca fosse dedito ai piaceri della tavola, gradendo il pesce di mare ma anche quello di lago (lago Maggiore) e allo stesso tempo anche un osservante dei precetti religiosi per il tempo di Quaresima. Un plauso va indirizzato alla Delegazione di Livorno che ha ottimamente valorizzato questo cinquantenario con la scelta di un men tradizionale delle colline livornesi, con prodotti a filiera corta, ben proposto dalla Signora Marisa Tronconi, chef dello Yacht Club e abbinato a tre vini rossi dellazienda agricola I Mandrioli del Gabbro, produttrice anche di olio extravergine di oliva, di grappe e di un pregiato brandy che hanno arricchito la tavola. Tra i numerosi eventi segnaliamo infine la sfilata delle Marine estere per la Via Grande fino al Municipio dove Livorno, il Sindaco e moltissimi bambini delle scuole elementari hanno accolto ben 20 nazioni con novantacinque atleti. Un abbraccio tra la citt di Livorno e il mondo allietato dalla fanfara dellAccademia Navale che ha reso latmosfera di festa molto suggestiva e dove i colori delle bandiere hanno addobbato la piazza Civica in un tripudio di applausi e di entusiasmo. LAmmiraglio Giuseppe Cavo Dragone, attorniato dai bambini, ha ricevuto unaccoglienza festosa con lo sventolio di bandiere azzurre del Tan, applausi e tante strette di mano. Insieme per far crescere il Tan, la citt, il nostro bel territorio e il nostro mare a vele spiegate verso i suoi trentanni, nel 2013.

Provincia

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MONTECATINI VAL DI CECINA

La nuova chiesa intitolata ai santi Pietro e Lino


di Letizia Villani

Nuovo connubio tra territorio ed arte

Alberto Fiorini, incaricato diocesano per ledilizia di culto, ha invitato il giorno 21 aprile i rappresentanti della stampa locale presso la localit Casino di Terra nel comune di Montecatini Val di Cecina per aggiornarci sui progressi dei lavori che interessano la costruzione di una nuova chiesa intitolata ai Santi Pietro e Lino. La chiesa verr costruita al Casino di Terra in un lotto di terreno di appartenenza al comune di Montecatini val Di Cecina e sar sussidiaria alla parrocchia di Casaglia la cui cura d anime affidata al parroco Naldo Vallesi. E stato scelto Casino di terra in quanto zona in espansione e al tempo stesso centrale poich riunisce a se i fedeli di tre comuni Montecatini val di Cecina, Guardistallo e Riparbella e molti turisti che affollano gli agriturismi che si trovano in queste zone. Linizio ufficiale dei lavori avvenuto la mattina del 30 settembre dello scorso anno ma ma la cerimonia di posa della prima pietra si era svolta mesi prima, il 16 luglio,officiata dal vescovo S.E. Monsignor Alberto Silvani, con la partecipazione del presidente della provin-

cia di Pisa Andrea Pieroni, dei sindaci dei comuni che orbitano attorno alla parrocchia di San Giovanni Battista in Casaglia , e dellintera comunit parrocchiale. Il progetto della nuova chiesa stato realizzato dagli architetti Paolo Prati e Simone Giusti, sar un edificio che si avvarr dellutilizzo di energie rinnovabili,verr infatti riscaldato da pannelli radianti e per i giardini circostanti saranno utilizzate pompe che che funzioneranno con il recupero delle acque. La chiesa avr forma eleoidale a una navata con soffitto a vela euna torre campanaria, il sagrato sar coperto da una tettoia in vetro, lambone sar caratterizzato da ununica colonna che armonizzer tutta la struttura, il tabernacolo sar posto centralmente, dietro laltare, avr una forma circolare con due tavole inclinate che fungono da porte e sopra di esso verr posta la croce. Laltare invece avr forma ottagonale, sar concepito come un monolite che funge da teca contenitrice della prima pietra, verr illuminato al suo interno per dare profondit e per rafforzare ancora di pi il suo significato simbolico. Inoltre saranno costruite una canonica, una sacrestia, un bagno e una piccola stanza multi-attivit. La fine dei lavori prevista nei primi mesi del 2013 e la sua inaugurazione nella primavera dello stesso anno. Sar quindi un edificio realizzato rispettando lambiente circostante, completamente immerso nel verde ,un nuovo gioiello da ammirare.

Glasses: percorso darte contemporanea


di Maria Celeste Pierozzi Nella splendida cornice del Relais di campagna Casale del Mare a Castiglioncello, tra natura e genuini prodotti della terra, nasce la prima tappa di un nuovo connubio tra Territorio ed Arte: Glasses - Percorso darte contemporanea. L artista Paolo Lumini, insieme al sound designer Francesco Landucci, hanno creato un percorso senza tempo nella moderna cantina dell azienda vinicola Agrilandia/Fortulla. Dove l uva si trasforma in ottimo vino, le botti fanno da cornice a specchi, antichi cristalli e piccole perle di carta, tra suoni di un epoca lontana. Al di fuori dal frenetico procedere del quotidiano, gli spettatori, interagendo tra aria, vetro e carta, hanno scoperto un atmosfera surreale dove tradizione ed arte si sono fusi per dare vita ad un istallazione da una forte carica poetica. L evento, che si svolto nellambito delle iniziative Verdeoro e Gusto Cultura 2012, vuole essere un contributo originale allo sviluppo turistico e culturale del nostro territorio. Il desiderio che, da questa prima esperienza, possano nascere molteplici percorsi darte nei meravigliosi luoghi della nostra Provincia, unendo e facendo dialogare i linguaggi artistici con quelli enogastronomici e naturalistici. Glasses - Percorso darte contemporanea il primo passo in un progetto pi grande e complesso, Gusto Cultura, che sar sviluppato nei prossimi mesi tramite l impegno di 4P- for People/Eventi (Chiara di Cesare e Maria Celeste Pierozzi) e le strutture private e pubbliche del territorio, come la Pro Loco di Castiglioncello, il Comune di Rosignano Marittimo e Casale del Mare.

A Rosignano una voce fuori dal coro ora c:

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18 Cultura

S C U O LA

Facilitare lapprendimento
di Giuseppe Giarratana
Leggo con interesse e partecipazione, dato che per quasi 50 anni sono stato un operatore scolastico, che sono in corso da qualche tempo esperienze di lavoro nella scuola che riscuotono condivisione e apprezzamenti, anche da organi preposti alla valutazione (INVALSI). Sto pensando in particolare alle esperienze attuali in alcune decine di scuole pubbliche, per impulso di un pedagogista nostro contemporaneo, Marco Orsi, famoso per alcuni concetti innovatori, che stanno influendo sulla metodologia dellinsegnamento. Le modalit passive sono messe in discussione: l insegnante in cattedra che propone il sapere pre-fabbricato, la classe che segue accettando lo scibile impartito dallalto, appropriandosi (quando ci riesce) delle correzioni effettuate, quando occorrono, dal docente; laula come spazio che immobilizza docenti e discenti. Tutti modi operandi che potrebbero (anzi possono) coartare lautonomia, la partecipazione, la creativit del discente. Anche del docente, a ben guardare, se relegato a diventare (come pu accadere) custode-dispensatore di un sapere imposto, rigido, immutabile. E vero invece che il sapere soggetto (per fortuna) a ripensamenti e aggiustamenti continui. Anzi in questo travaglio consiste la nobilt dellapprendere e mettere a disposizione degli altri il nostro impegno di studio (parlo soprattutto dei docenti). La lezione frontale (il docente parla, i discenti ascoltano) spesso censurata. La discussione sollecitata solo dopo la lezione frontale non sembra pi sufficiente a realizzare la partecipazione di chi deve apprendere. Si pensa che lintervento nellatto della comunicazione potrebbe pi appropriatamente realizzarsi non dopo ma nel corso della lezione. Osservo che questo concetto innovatore non poi una risorsa didattica pensata solo nel nostro tempo. Gi nellantichit i pedagogisti pensosi ipotizzarono che il docente, prima di esporre la sua scienza dovesse proporre le questioni preliminari, di modo che la sua esposizione finisse per essere (saggiamente) una risposta ai problemi da lui stessi suscitati. Esempio: prima di spiegare in classe in che cosa un decreto-legge si differenzia da una legge ordinaria, non c chi non veda che il maestro farebbe bene a far costatare quanto grave il modo di formazione delle leggi ordinarie se richiede tempi troppo lunghi. A questo punto il Decreto-legge (con il suo carattere di rapidit e di facilitazione, a certe condizioni che poi vengono spiegate) diventa un concetto pi accessibile. Cos ci troviamo infine ad elargire un sapere non imposto, ex cathedra, dautorit; ma, per il modo metodologico seguito, forniamo risposte a problemi.

CERA UNA VOLTA UNA SCUOLA SENZA LIBRI...

I 50 anni del Villaggio Scolastico di Corea


Paesaggio di Montecatin Val di Cecina

Si chiamava Don Nesi che scelse Livorno per la sua nuova missione di prete al servizio del popolo. La Corea a quei tempi era un quartiere costituito dalle cosiddette case minime (recentemente abbattute) abitate da ex baraccati. Cera solo la sezione del PCI che raccoglieva l80 per cento dei voti. Don Nesi pens di dotare quel rione popolare di una scuola diversa da quella ufficiale per i tanti bambini che giocavano in mezzo alla strada. Nacque lidea di un villaggio scolastico che inizi con il doposcuola proprio per dare loro anche un primo approccio alleducazione. Piano piano con laiuto di un parlamentare fiorentino,Nicola Pistelli, e del Ministro alla Pubblica Itruzione, Misasi, fu emesso un Decreto di istituzione di una scuola Media Sperimentale (la seconda in Italia,la prima era a Firenze). Una scuola media collegata con la materna e lelementare, dove non esistevano i libri di testo e dove non si bocciava fino alla terza classe. A ricordare i cinquanta anni del Villaggio scolastico di Corea si soni ritrovati parecchi ex docenti di quegli anni felici (la speriementazione livornese fu oggetto di studi e di visite persino di docenti giapponesi e cubani). Il prof. Pompeo, lassessore Roncaglia, ex docenti, e il primo preside prof. Nebiolo.hanno ripercorso con laiuto anche i foto depoca il cammino iniziato da Don Nesi che nel 1982 lasci Livorno. Da ricordare che la scuola media di Corea fu realizzata con il contributo esclusivo della popolazione,quindi propriet privata,successivamente presa in carico dal Comune. Da ricordare pure i QUADERNI DI COREA che rappresentano un documento culturale di un certo valore cos come sono gli incontri che Don Nesi realizz con la collaborazione degli operai del Deposito Locomotive (il contatto con il mondo del lavoro) che restano memorabili perch nessun altro a Livorno stato capace di realizzare. Qualcuno ha detto stata una meteora? Sarebbe bene dopo la celebrazione, un dibattito.Lo proponiamo a Pompeo Rocco. Mario Lorenzini

19 7 AllHotel Palazzo la Fidapa fa cultura: un pomeriggio dedicato al teatro


TEATRO GOLDONI

Le amanti imperiali alla corte di Francia


di Laura Benvenuti La locale sezione Fidapa, ha organizzato, nei lussuosi ambienti dellhotel Palazzo, uno spettacolo teatrale molto impegnativo, interpretato dalle socie attrici, che ha ottenuto notevole successo. E stato presentato un lavoro di ricerca di Erminia Libardo a cura di Laura Conforti e Dora Finis dal titolo Le amanti imperiali. I personaggi sono le favorite dei re nella Francia del 500 che tennero la scena in antagonismo con le sovrane e le principesse: lautrice le chiama Regine dei cuori. Esse si fecero valere non solo nel letto ma anche nella politica perch erano intelligenti, ambiziose e bellissime! Per loccasione sono state scelte sei delle pi conosciute che hanno esercitato un grande ascendente sulla vita sociale e sulla cultura del loro tempo. Diana De Poitiers duchessa di Valentinois: La bellezza come mito, amante di Enrico II; Maria Mancini: La vita come romanzo, amante di Luigi XIV; Athnais de Montespan: Una bellezza trionfante, amante di Luigi XIV; Madame de Mentenon: Listitutrice di Francia, moglie morganatica di Luigi XIV; La marchesa di Pompadour: Una borghese al potere, amante di Luigi XV; Madame du Barry Langelo dei bassifondi, amante di Luigi XV. Queste donne, evocate parapsicologica-

Il concerto di Paolo Conte


di Giorgio Spugnesi
In una tiepida serata di fine marzo, il teatro Goldoni ha ospitato uno degli artisti pi originali della musica italiana: Paolo Conte. C un legame particolare tra Conte e Livorno, dovuto forse allamicizia che lo legava a Piero Ciampi e a Nada, tant che, anche adesso che le sue tourne comprendono sempre meno date (solo 6 in Italia), non manca quasi mai di fare tappa nella nostra citt. Ed i suoi ammiratori, da tutta la Toscana ed oltre, si sono dati appuntamento al Goldoni. La prima cosa che si nota, appena sale sul palco, che Paolo Conte invecchiato ma non se ne fa un problema, non come tanti artisti dello spettacolo che cercano di rimanere giovani ad ogni costo. Cos, dal loggione, quella testa di capelli bianchi e quellincedere oscillante, lasciano intuire i segni del tempo che tuttavia non impediscono a Conte di profondere energia e swing coinvolgendo il pubblico. Sul palco, schierati in una disposizione a semicerchio, una decina di musicisti polistrumentisti di una bravura spaventosa, in grado di ricreare le atmosfere jazzistiche care a Conte. Al centro un pianoforte con il quale Conte si accompagna, alternando brani solamente cantati e passaggi con linseparabile kazoo o con la marimba. Il repertorio quello classico, che lo ha reso famoso, da Wanda a Diavolo Rosso, da Sotto le stelle del jazz a Dancing. Immancabile Via con me mentre sorprende tutti Bartali eseguita con una lentezza estenuante ed un arrangiamento cupo. Il pubblico si lascia coinvolgere, lo segue in questo suo viaggio tra Francia e Sud America, tra gli anni 30 e i 50, tra i personaggi mitici di unItalia che forse non esiste pi. Un pubblico eterogeneo per et, forse non giovanissimo ma non tanto per la presenza di Conte quanto perch i prezzi non sono certo popolari. Non mancano per i fans di vecchia data (ma non necessariamente di et avanzata), quelli che non si perdono un concerto e che sono disposti a sborsare una cifra imbarazzante per sedersi in prima fila. Un solo bis e poi, malgrado gli applausi e le urla del pubblico, desideroso di ascoltare ancora, lo spettacolo finito. Ma si sa, Paolo Conte fatto cos.

Margherita Mazzelli, presidente della Fidapa, durante il suo intervento.

mente, hanno raccontato la loro singolare storia alle quali hanno prestato la loro voce, rispettivamente, le attrici Guia Raugi, Gabriella Guastalla, Laura Conforti, Silvana Urru, Dora Finis e Liafranca Pardelli. La pianista Stefania Casu ha deliziato luditorio con brani scelti dellepoca. La presidente Margherita Mazzelli, che ha voluto questo spettacolo per festeggiare il mese di marzo dedicato alla donna, lo ha introdotto con parole di apprezzamento sia per lautrice che per le interpreti e per il soggetto scelto, oltremodo originale per la specifica occasione. Presenti, oltre le socie Fidapa, molte personalit del mondo teatrale cittadino e la Presidente dellUnione Italiana Ciechi accompagnata da un nutrito numero di soci. Il folto pubblico che ha gremito la sala ha espresso il proprio compiacimento tributando numerosi applausi.

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Cultura

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La figura del grande regista americano Stanley Kubrick

Lamore per il cinema lungo una vita


di Matteo Pieracci
Lidea di Kubrick riguardo il cinema era: Se pu essere scritto, o pensato, pu essere filmato. Se dovessimo trovare una particolarit che ha sempre distinto questo regista dagli altri la meticolosit, la straordinaria cura che sfiora il perfezionismo nel pensare, creare e dirigere un film. La sua filmografia non fra le pi vaste, se confrontata con quella di altri registi, ma ha affrontato quasi tutti i generi, riuscendo con maestria ad amalgamare sceneggiatura, fotografia, interpreti e scenografia. La carriera inizia nel lontano 1951 con una serie di cortometraggi, che lo portano a cimentarsi pochi anni dopo con il lungometraggio Paura e desiderio, prodotto ancora acerbo per rivelare il vero Kubrick, e considerato dallo stesso solo un esercizio sperimentale. Il bacio dellassassino (1955) e Rapina a mano armata (1956) invece lo fanno conoscere al grande pubblico. Il primo successo per Orizzonti di gloria(1957), che sarebbe riduttivo definire semplicemente un ottimo film sulla prima guerra mondiale, in quanto riesce anche a raccontare lumanit dei ranghi militari superiori, cos come Renoir era riuscito a fare ne La grande illusione. Laffresco storico Spartacus (1960), segnato dai continui dissidi fra Kubrick ed il produttore-attore Kirk Douglas (fu cos che matur nel regista lidea di autonomia nella gestione del lavoro cinematografico). Anni difficili nella gestione produttiva, al punto che persino il lavoro successivo Lolita (1962) segnato da grosse incomprensioni fra il regista e lo scrittore Nabokov, autore del romanzo da cui tratto il film. Nabokov accusa forti modifiche al copione del film concordato con il regista, affermando che questa azione avrebbe snaturato la pellicola, rendendo cos il rapporto fra i protagonisti poco chiaro allo spettatore. Con luscita de Il dottor Stranamore, ovvero: come imparai a non preoccuparmi e ad amare la bomba (1964), le attenzioni del pubblico e della critica sono rivolte al camaleontico protagonista Peter Sellers, ma impareggiabile lidea kubrickiana di un film che gioca con la storia, denunciando larroganza dei comandi militari di Usa e Urss in epoca di guerra fredda. Nel 1968 esce 2001: Odissea nello spazio, da molti considerato il capolavoro, anticipatorio sul futuro dellumanit. Ma non ci che succeder allumanit su cui Kubrick si niera decisa i limiti delluomo moderno. Passano tre anni, e nel 1971 esce il nono e pi discusso lavoro, ovvero Arancia meccanica, pellicola in cui la violenza giovanile messa a nudo e analizzata con taglio sociologico attinente ai tempi e ai fatti. Nel 1975 Barry Lindon conferma le qualit del regista nel mettere in scena colossali ed elaborate scenografie. E un film infatti, la cui lavorazione ha richiesto tempo e dedizione, e che riesce ad associare alla storia personale (tratta dalle letteratura..) del protagonista un quadro storico veritiero. I risvolti psicologici del protagonista (un grande ma pazzoide Jack Nicholson), sono in Shining il contorno di avvenimenti soprannaturali che ruotano attorno ad una tranquilla famiglia americana. Full Metal Jacket (1987) invece per il regista quello che Apocalipse now fu per Coppola, ovvero un attento racconto sul Vietnam, senza retorica e caratterizzato da un militarismo che non contempla n vinti n vincitori. Lultimo regalo del maestro al cinema fu Eyes wide shut (1999), sintesi moderna di alcuni rapporti di coppia, ma si dice che in questo caso Stanley non ebbe tempo di ultimare come avrebbe voluto il suo ennesimo capolavoro.

Il regista Stanley Kubrick (1928 - 1999) interroga, bens sul ruolo delluomo nel rapporto spesso distruttivo con gli altri elementi della terra. Il superomismo di nietzschiana memoria (che Kubrick aveva studiato durante la giovent) traspare proprio in 2001: Odissea nello spazio. Un superomismo mutilato, che afferma in ma-

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22 11 Cultura

Cinguettare
di Luca Lischi Sono in voga i social network, ovvero i luoghi su internet che mettono in relazione gli utenti. Ci si connette e si cinguetta, si buttano l delle opinioni, quello che passa per la mente e quello che si vuole o si deve dire per stare al passo coi tempi. Anche noi vogliamo cinguettare, mettendo su carta alcune riflessioni prese dai tanti fatti quotidiani per riflettere e pensare un po di pi a quello che ci accade e possibilmente non rimanere inermi a cinguettare e basta. Siamo di fronte ad una povert culturale della politica, come sottolinea il Presidente Napolitano, ma sicuramente non ad una povert economica della politica: lingotti doro, diamanti e soldi (della collettivit) spesi per interessi personali e ancora soldi che possono anche essere buttati dalla finestra perch sono dei partiti (sic!). Buttati appunto, alla faccia della crisi e della tanta povera gente! Richiami continui al rigore in tempo di crisi. Rigore per destinare un futuro migliore ai nostri figli, afferma Monti. E il rigore che porter la crescita e pertanto occorre rigenerare unesperienza di liberazione da alcuni modi di pensare e di vivere ai quali ci eravamo troppo abituati. E vero occorre pensare e vivere in modo diversoMa c chi spinge ancora a pensare al facile guadagno e infonde modi di vivere Lo Stato promuove e pubblicizza Gratta e vincie invita a giocare e intanto incassa soldi per il buon vivere! Anche questo rigore? Aumenta tutto e in alcuni casi diminuiscono i consumi. Non nel campo della telefonia. La Apple nel primo trimestre ha avuto un boom delle vendite di Ipad e Iphone con una conquista stratosferica anche della Cina. Nella crisi ci sfoghiamo al telefono e in rete. La Coldiretti fa presente che crolla il consumo di carne e tornano di moda i tagli poveri abbandonati da decenni. Questo un vero modo di cambiare abitudini di vita. Abbiamo esagerato in tutto, perfino nel gettare via il cibo, pane compreso. La crisi serve a riacquisire la sobriet, a rivalutare limportanza del limite, a provare la fame prima di mangiare e a ridare valore alle cose. A tutte le cose, anche ai tagli poveri. Un segno di speranza in questa situazione di crisi: Benedetto XVI ha proclamato beato il professor Giuseppe Toniolo, economista e sociologo pisano morto il 7 ottobre del 1918, ideatore delle Settimane Sociali. Con gioia ho appreso la notizia avendo avuto la fortuna di conoscere il pensiero del professore grazie alla Fondazione Toniolo di Pisa, a Monsignor Plotti e a don Enrico Giovacchini, che allora studente, mi vollero collaboratore delle iniziative della Fondazione offrendomi la grande opportunit di frequentare la Casa Toniolo. Questo segno ci suggerisce che la crisi deve spingere, specialmente i cristiani, a cercare prima il Regno di Dio, e quindi a trovare, anche attraverso il pensiero di Toniolo ancora attuale per il primato delletica, della persona umana e della solidariet, nuove vie di sviluppo per lavvenire. Se cominciassimo a mettere al centro questi tre aspetti e a porre come obiettivo della nostra esistenza il quarite primum regnum Dei, come evidenziava Toniolo si abbella tutta la scena di questo mondo, si sublimano gli affetti del nostro cuore, si appianano tutte le asprezze di questo cammino nella societ, si affrettano e si assicurano tutti i successi di queste battaglie per conquistare lavvenire. Si trovano strade per ridare slancio al nostro paese promuovendo uneconomia incardinata sulletica e avviando un progetto culturale che pu veramente essere il nuovo viatico per altri modi di pensare e di vivere. Possibilmente mettendo al primo posto, come diceva Toniolo, lumilt, la via sicura alla verit.

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Cultura

23 19

CECINA: Un sabato sera diverso tra letteratura e buona cucina

Cena con delitto


di Maurizio Piccirillo Ha riscosso un buon successo, liniziativa culturale organizzata da Onirica Edizioni, giovane e dinamica casa editrice lombarda, partecipante al Salone del Libro che si tenuto presso il Forum della Toscana 2011 lo scorso novembre. Sabato 21 aprile, infatti, presso laccogliente e conosciuto Albergo Ristorante Il Gabbiano, di Cecina Mare, si svolta liniziativa culturale Cena con delitto, trova il colpevole, con Vincenzo Galati, lautore del libro oggetto della serata dal titolo Lo strano mistero di Torre Mozza, e con lautrice e attrice Daniela Cattani Rusich. I due hanno brillantemente coinvolto i presenti lungo tutta la serata in una avvincente ricerca del colpevole, come fossero dentro uno dei pi classici polizieschi. Il volume in questione, tratta di un romanzo classico di genere polizzesco ambientato in una nota localit toscana. una storia appassionata ed appassionante che si snoda tra colpi di scena e tiene incollato il lettore dalla prima allultima pagina. Lautore, sapientemente, riesce a sviluppare ogni personaggio e crea un intreccio di sensazioni e di situazioni accattivanti e convincenti. Lepilogo, poi, per niente scontato e sensazionale. Lambientazione misteriosa ma al contempo di una semplicit unica, ed oserei dire una scenografia tipicamente italiana. Lautore, infine, utilizza un linguaggio semplice lineare senza frasi o stili ad effetto, davvero invidiabili e non comuni al giorno doggi. Abbiamo incontrato Vincenzo Galati al termine della piacevole performance cecinese. Quanto difficile scrivere un libro di genere? Forse non sono la persona pi indicata per dirlo poich vivo la scrittura come gioco. Scrivo perch mi diverto a farlo, e lo faccio senza pormi troppe domande e senza seguire canoni se non quelli dettati dallistinto. Scrivere mi fa sentire libero. Come mai hai deciso di scrivere un romanzo di questo tipo? Oltre ad essere appassionato di scrittura sono anche un lettore e da lettore apprezzo molto i romanzi di genere. Dallunione di queste passioni scaturita una sfida creativa, intrapresa per il puro divertissement, senza pensare allesito. E nato cos Lo strano mistero di Torre Mozza e personalmente stata una bella soddisfazione. Il tuo un romanzo dazione, hai mai pensato di poterlo rappresentare in Tv? Ad essere sincero sono stati i lettori a farmelo notare e non nascondo che la cosa mi ha fatto piacere. Effettivamente i tempi sono molto televisivi ed anche lintreccio si potrebbe prestare bene a tal fine dal momento che la vicenda criminale, per quanto curata, quasi un pretesto per raccontare le vite dei protagonisti. Se qualche produttore stesse leggendo larticolo Io sono qui! Dopo questa tua ultima fatica letteraria, pensi di continuare la tua vita da scrittore di genere? Lo strano mistero di Torre Mozza non vorrebbe rimanere figlio unico, da parte mia, sto cercando di fare del mio meglio per accontentarlo.

I prossimi appuntamenti
Sabato 12 maggio, ore 21 (Lirica: fuori abb.) Around Mascagni

Un Concorso per Mascagni


Concerto Cantiere Lirico della Fondazione Teatro Goldoni Sabato 19 maggio, ore 21 (Lirica fuori abb.) Progetto Mozart - Mozart in scena

Le seduzioni di Don Giovanni


impostazione registica Alessio Pizzech Venerdi 1 giugno, ore 21 (Concerti in abbonamento)

Servizi s.r.l.
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