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martedì 28 giugno 2005 salute pag. 38

-L’«ALBERO FARMACISTA». Da sempre gli africani usano la polpa del frutto per
curarsi e mantenersi in salute

Atleti e non, in forma con il baobab

Ciclisti, calciatori e atleti di professione l’hanno


scoperto da un po’ e non lo mollano più. Ma anche gli
sportivi per diletto e quanti desiderano recuperare la
forma perduta o migliorare il proprio stato generale di
salute possono ricorrere al frutto del cosiddetto
«albero farmacista». Stiamo parlando del baobab, la
maestosa pianta che in Africa arriva fino a 12 metri di
diametro e sviluppa radici per circa 70 metri,
crescendo solitaria nei luoghi più impensati e aridi da
circa 3 mila anni. Gli indigeni del Senegal, del Mali e
della Nigeria, i tre principali Paesi dove il baobab
viene coltivato, conoscono ogni segreto dei suoi frutti
e ne usano la polpa da tempo immemorabile per
nutrirsi, guarire dai fastidi più disparati e rafforzare le difese naturali dell’organismo.
L’idea di portare anche in Europa e in Italia questo frutto miracoloso è stata di tre
italiani che hanno fondato a Verona la Baobab Fruit Company, la prima e unica azienda
italiana che ha constatato la validità del prodotto baobab, lo importa e lo lavora fino a
distribuire in farmacie ed erboristerie la polpa e l’olio ricavato dal frutto africano.
-Una bomba di energia. Per le sue caratteristiche nutrizionali, il baobab è in grado di
fornire energia e benessere all’ennesima potenza. Cento grammi di polpa contengono
fino a circa 300 mg di acido ascorbico (vitamina C), quasi sei volte in più rispetto a
quanto presente in un arancio (54 mg). Roba da far impallidire anche il ribes nero, che
su 100 grammi si ferma a quota 200 mg. Ma il notevole carico di vitamine del baobab
non finisce qui: sono preziose alleate della salute anche le alte dosi di tiamina (vitamina
B1), riboflavina (vitamina B2), niacina (vitamina PP) e retinolo (vitamina A). E inoltre
non possono mancare alcuni minerali e acidi grassi essenziali, tra cui calcio, ferro,
fosforo, potassio e acido alfa-linolenico. Per finire, in 100 grammi di polpa il quantitativo
presente di fibre, sia solubili che insolubili, può arrivare a circa 45 grammi, superando i
40 della più conosciuta e adoperata crusca.
-Gli effetti benefici su fisico e umore. La polpa disidratata del frutto africano può
essere assunta la mattina a digiuno, sciolta in un bicchiere di acqua o latte, per circa
due mesi. I risultati che si possono ottenere, giura chi l’ha provata, sono davvero
sorprendenti sullo stato generale di salute e benessere psicofisico.
Allergie, insonnia, stati di ansia, ipertensione, carenze vitaminiche, anomalie funzionali
della tiroide, tabagismo e alcolismo, stitichezza, soprappeso e depressione. Nulla, nel
fisico e nella mente, sembra sfuggire al frutto dell’«albero farmacista». Con elevate
proprietà antinfiammatorie, analgesiche e antipiretiche, il baobab è un ottimo
riequilibratore intestinale grazie al suo effetto prebiotico, influenzando positivamente
tutti i processi della fisiologia digestiva. La forte contrazione di vitamina C, poi, basta da
sola a svolgere una spiccata azione antiossidante e a potenziare le difese messe in
circolo dal sistema immunitario contro infezioni, raffreddori e un generico indebolimento
dell'organismo dovuto a stress o mancanza di energia.

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L’olio ricavato dai semi del frutto, inoltre, è un toccasana per la pelle: penetrando a
fondo nei diversi strati dell’epidermide elimina le rughe e rende la pelle morbida e
luminosa. In Africa, gli indigeni lo usano da sempre anche per risolvere problemi di
contusioni, abrasioni, ferite e punture d’insetti.
Camilla Madinelli

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