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SCIENZA

MELTON. NEW SCIENTIST. GRAN BRETAGNA


ILLUSTRAZIONI DI FEDERICO MAGGIONI

Questi prodotti sono diventati una ma- malattie - tra cui quelle cardiache, gli

C
AP SU L E DI MIRTILLO. ESTRAT-
to di tè verde. Vitamina C ef- nia. Ma fanno davvero bene? Le ricerche ictus, il cancro, il diabete, la cataratta,
fervescente. Concentrato di condotte negli ultimi anni dimostrano l'artrite e i disordini neurodegenerativi
melograno. Beta carotene. Se- che, nel migliore dei casi, gli integratori come il Parkinson e l'Alzheimer - erano
lenio. Estratto di semi d'uva. fanno poco o niente per la nostra salute. legate ai danni causati da elementi chi-
Alte dosi di vitamina E. Estratto di cor- Nel peggiore dei casi, possono anche mici altamente distruttivi come i radica-
teccia di pino. Propoli. Se ci dicono che si avere l'effetto opposto e creare gli stessi li liberi.
tratta di un integratore alimentare an- problemi che dovrebbero eliminare. I radicali liberi contengono elettroni
tiossidante siamo disposti a ingerire spaiati e si stabilizzano ossidando altre
qualsiasi cosa. Nemico numero uno molecole, tracuile proteine, i carboidra-
Secondo alcune stime, negli Stati Ma il fatto che si siano guadagnati la fa- ti , i lipidi e il Dna. Nel processo spesso
Uniti circa la metà degli adulti prende ma di prodotti miracolosi non è una cosa creano altri radicali liberi innescando
tutti i giorni integratori per tenersi in sorprendente. Già negli anni cinquanta, un processo di ossidazione a catena. I
buona salute e allontanare le malattie. gli scienziati avevano scoperto che molte danni dovuti all'ossidazione accompa-

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molto. Nel corso di un anno un corpo ricerche di mercato, calcola che solo nel-
umano produce 1,7chilogrammi di Ros". l'ultimo anno il mercato degli integrato-
Anche l'esposizione ai raggi X, all'ozono, ri è cresciuto del 18 per cento.
al fumo di tabacco, agli inquinanti del- Gli antiossidanti più noti sono la vita-
l'aria, alle infezioni microbiche, ai pro- mina E (nota anche con il suo nome chi-
dotti chimici industriali e l'esercizio fisi- mico di tocoferolo), la vitamina C, e due
co intenso innescano la produzione di classi di sostanze chimiche derivate dal-
radicali liberi. le piante, chiamate polifenoli (che com-
Negli anni ottanta, tuttavia, venne prendono i flavonoidi) e carotenidi (che
scoperta una potenziale arma contro i comprendono il beta carotene e illico-
danni provocati dai radicali liberi. Gli pene). La maggior parte degli integrato-
scienziati sapevano da l'i spacciati per antiossi-
tempo che chi seguiva una danti contengono almeno
dieta ricca di frutta e ver-
Negli Stati una di queste sostanze,
dura era meno soggetto a Uniti la metà spesso allo stato puro o a
malattie cardiache, diabe- volte come estratto con-
te, demenza, ictus e a certi degli adulti centrato di una pianta.
tipi di cancro: tutte malat-
tie associate alla presenza
prende tutti A partire dai primi anni
novanta gli scienziati co-
di radicali liberi. E avevano igiorni pillole minciarono a testare questi
trovato una spiegazione: la composti, usando controlli
frutta e la verdura conten- evitamine casuali in doppio cieco
gono molti antiossidanti in
grado di neutralizzare i ra-
per tenersi in (double blind ), l'esame
standard negli studi sui
dicali liberi cedendo loro buona salute farmaci (si tratta di una
elettroni. Le piante verdi procedura di sperimenta-
sono piene di antiossidanti per un buon zione in cui né il medico che sommini-
motivo. Sono particolarmente soggette stra ilfarmaco né il paziente che lo riceve
allo stress ossidativo: infatti durante la sono a conoscenza del trattamento ap-
fotosintesi producono ossigeno puro e plicato. Questo per evitare che i risultati
per difendersi devono fabbricare una se- della ricerca siano influenzati dalla con-
rie di potenti antiossidanti. sapevolezza del trattamento assegnato o
Fu quindi formulata quest'ipotesi: gli ricevuto). Ma molto spesso gli integrato-
antiossidanti contenuti negli alimenti l'i non superavano il test.
assorbono i radicali come spugne e ten- È vero che in provetta gli antiossidan-
gono lontane le malattie da invecchia- ti neutralizzano i radicali liberi, ma una
mento . Era un'idea geniale. "Facendo volta che si trovano nel corpo umano
due più due, gli scienziati ipotizzarono sembrano stranamente impotenti. Non
che questi antiossidanti costituissero solo non riescono a impedire i danni del-
una protezione, e che usandoli come in- l'ossidazione, ma a volte peggiorano ad-
tegratori o per arricchire gli alimenti dirittura le cose.
sarebbe stato possibile contenere i danni Ormai molti scienziati ritengono che,
dell 'ossidazione e ridurre l'incidenza di nel migliore dei casi, il loro acquisto sia
alcune malattie", dice Halliwell, uno dei uno spreco di denaro. Senza contare il
pionieri della ricerca sui rapporti tra ra- fatto che possono anche provocare dan-
dicali liberi e malattia. "È semplicissimo, ni alla salute.
ci dicemmo, i radicali liberi fanno male e
gnano la maggior parte delle malattie, se gli antiossidanti fanno bene". Il beta carotene
non tutte, e qualcuno ritiene che siano la Quest'idea fece nascere una colossale Il primo antiossidante a produrre risul-
causa diretta di alcune di esse, tra cui il industria degli integratori. Secondo i tati deludenti è stato il beta carotene. Le
cancro, l'aterosclerosi e l'Alzheimer. National institutes ofhealth (Nih) , negli capsule di beta carotene, che un tempo
Viviamo in un'atmosfera ricca di ossi- Stati Uniti la spesa complessiva per l'ac- erano la star degli integratori alimenta-
geno, e i radicali liberi, soprattutto le quisto di integratori è di 23 miliardi di ri, erano raccomandate ai fumatori per
specie reattive dell'ossigeno (Ros), sono dollari all'anno. L'incredibile gamma di proteggersi dal cancro ai polmoni. Que-
prodotti di scarto naturali della respira- prodotti in vendita non permette di sta- st'ipotesi si basava essenzialmente sul-
zione. "L'l per cento dell'ossigeno che bilire quanto si spende per gli antiossi- l'osservazione, fatta negli anni settanta,
consumiamo si trasforma in Ros",dice il danti ma, secondo gli istituti sanitari che le persone che mangiavano molte
biochimico Barry Halliwell dell'univer- statunitensi, probabilmente si tratta di carote - ricche di grandi quantità di beta
sità di Singapore. "Non sembrerebbe una "percentuale consistente". E se ne carotene - erano in qualche modo meno
una grande quantità, ma noi esseri uma- vendono sempre di più. Lo Spins, un soggette al cancro.
ni siamo animali grossi e respiriamo istituto di San Francisco che si occupa di Nel 1992 i ricercatori del National

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cancer institute americano sottoposero
il beta carotene a una serie di test. Reclu-
tarono più di 18mila persone ad alto ri-
schio di cancro ai polmoni - o perché
fumavano o perché erano state esposte
all'amianto - e somministrarono a metà
di loro integratori a base di beta carote-
ne. Lo studio sarebbe dovuto durare sei
anni, ma i ricercatori lo interruppero a
due terzi del percorso dopo aver scoper-
to, con grande sorpresa, che le persone
che assumevano gli integratori stavano
peggio degli altri: !'incidenza di cancro
ai polmoni era superiore del 28 per cen-
to e il tasso di mortalità com plessivo era
superiore del I? per cento. "Fu un vero
shock. Non solo il beta carotene non fa-
ceva bene, ma probabilmente era anche
dannoso", dice Halliwell.
Tuttavia i ricercatori non potevano
escludere che quei risultati fossero ca-
suali, e così le capsule di beta carotene pidi e proteine che circolano nel sangue zamento della malattia di Alzheimer
continuano ancora a essere vendute co- per portare gli acidi grassi alle cellule. La nelle persone che soffrivano di un lieve
me antiossidanti. ricerca aveva evidenziato che, aggiun- deterioramento cognitivo . :
Altri test hanno confermato però che gendo vitamina E ai campioni di sangue Inoltre, quando gli scienziati sono
il beta carotene non solo non protegge in provetta, le Ldl diventavano più resi- andati a cercare le prove che la vitamina
dal cancro, ma nei fumatori può fare ad- stenti all'ossidazione. Forse era così che E proteggeva le Ldl dall 'ossidazione al-
dirittura aumentare le probabilità di la vitamina E preveniva le malattie car- l'interno del corpo umano, e non solo in
contrarre il tumore ai polmoni. A mag- diache. "A livello biochimico, sembrava provetta, non ne hanno trovata nessuna,
gio del 2006, una commissione di esper- una buona spiegazione", tranne nelle persone che
ti convocata dai National institutes of dice Roland Stocker, un soffrivano di carenza di vi-
health è giunta alla conclusione che non biochimico dell 'università
Le sostanze tamina E. Anche se in pro-
c'era motivo di raccomandare il beta ca- del New South Wales a che in vetta la vitamina E ha di-
rotene ai cittadini, e anzi c'erano buoni Sydney, in Australia. mostrato di essere un po-
motivi per sconsigliarlo ai fumatori. Il consumo di vitamina provetta tente antiossidante, oggi si

La vitamina E
E salì alle stelle. Ne11990,
quasi nessuno assumeva
funzionano da dubita seriamente che i
suoi effetti sulle persone
Lo stesso discorso vale per l'antiossidan- vitamina E, alla fine del de- antiossidanti siano gli stessi . "La vitami-
te più noto del mondo. La vitamina E cennio circa 23 milioni di na E non è un antiossidan-
divenne famosa nei primi anni novanta, statunitensi la consumava- hanno effetti te. Anzi , deve essere pro-
quando due studi che avevano coinvolto
in totale 127mila persone mostrarono
no quotidianamente.
Sulla base di questi ri-
diversi nel tetta dall'oss ìdazione", dice
Angelo Azzi, un biochimi-
che chi seguiva una dieta ricca di vitami- sultati positivi, altri ricer- corpo umano co della Tufts university di
na E aveva meno probabilità di contrar- catori hanno studiato l'uso Boston, nel Massachusetts.
re malattie cardiovascolari. Il primo stu- della vitamina E come integratore. I ri- In natura la vitamina E esiste in otto for-
dio aveva seguito 87.245 infermiere per sultati, tuttavia, sono stati quasi sempre me diverse, che in provetta funzionano
otto anni e aveva scoperto che quelle che deludenti. Un solo esperimento - il tutte come antiossidanti. Ma nel corpo
assumevano vitamina E (il 20 per cento Cambridge heart antioxidant study umano è presente in una sola forma, l'al-
del totale) avevano il41 per cento in me- (Chaos) - ha ottenuto risultati positivi, fa tocoferolo, che viene estratta dal san-
no di probabilità di contrarre malattie con una riduzione del 77 per cento del gue da una proteina altamente specializ-
cardiovascolari. Il secondo studio aveva rischio di attacchi cardiaci. Altre ricer- zata del fegato. Tutte le altre forme di
coinvolto 39.910 uomini che lavoravano che non hanno riscontrato alcun effetto antiossidanti vengono espulse.
nello stesso settore ed era arrivato alla positivo e sono giunte addirittura alla La vitamina E ha una sua funzione
stessa conclusione. conclusione che la vitamina E aumenta- all 'interno del corpo: costituisce una
I ricercatori della Harvard medical va il rischio di attacchi cardiaci. Era ora parte essenziale della dieta e la sua ca-
school e della Harvard school ofpublic di rivedere la teoria? renza crea problemi neurologici, ma
health, che avevano curato la ricerca, sa- In seguito anche altri test ideati per qualsiasi cosa faccia non è un antiossi-
pevano che una delle cause delle malat- verificare se gli integratori a base di vita- dante. È stato perfino dimostrato che gli
tie cardiache erano i danni provocati dai mina E potevano prevenire il cancro integratori a base di vitamina E possono
radicali liberi alle Lipoproteine a bassa hanno ottenuto risultati negativi. La vi- essere dannosi. L'anno scorso, un'équipe
densità (Ldl), minuscoli pacchetti di li- tamina E non rallentava neanche l'avan- guidata da Edgar Miller delle Johns

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Hopkins medicaI institutions di Balti- che lavora per la Sezione integratol'i ali- C'è poi un'altra ipotesi, ancora più in-
mora ha raccolto i risultati di 19 studi mentari dei National institutes ofheal- teressante. Il tè e il caffè sono tra le prin-
separati giungendo alla conclusione che th . cipali fonti di antiossidanti, ed è dimo-
alte dosi di vitamina E aumentano il tas- Resta comunque il fatto che le perso- strato che il tè verde presenta particolari
so di mortalità. Ma questa tesi è molto ne la cui dieta è ricca di vitamina C,vita- benefici tra cui una riduzione del rischio
discussa. mina E, polifenoli e carotenoidi sono di can cro e di malattie cardiovascolari.
meno soggette ad attacchi cardiaci, ma- Stranamente, però, Halliwell ha scoper-
La vitamina C lattie vascolari, diabete e cancro. Una to che il tè e il caffè sono anche pieni di
La vitamina C è stata un'altra delusione. possibile spiegazione è che in generale lo ossigeno reattivo sotto forma di perossi-
"Qualcuno cerca ancora di difenderla, stile di vita di queste persone è più sano: do di idrogeno o acqua ossigenata.
ma non ha praticamente alcun effetto per esempio fanno più sport e fumano di "Una tazza di caffè contiene perossi-
sui radicali liberi se non nelle persone meno. do di idrogeno diluito ", dice Halliwell. Il
con carenza di vitamina C", dice Hal- Ma Halliwell non molla: è ancora perossido è lì proprio a causa della pre-
liwell. "È una causa persa". Anzi, i risul- convinto che almeno una parte del meri- senza degli antiossidanti, che in pratica
tati di una ricerca condotta negli Stati to possa essere attribuito agli antiossi- agiscono da agenti riduttori, sostanze
Uniti sui rapporti tra dieta e salute, il danti. Lo studioso sostiene infatti che , che combinate con l'ossigeno producono
Womens health study, fanno addirittura all'interno di alimenti duri e fibrosi, i po- perossido di idrogeno. Pensate ai capelli
pensare che l'aumento del consumo di lifenoli, i carotenoidi e le vita- ossigenati e potete immaginare
vitamina C possa accelerare l'ateroscle- mine della frutta e della verdura quello che state bevendo.
rosi in alcune persone affette da diabete. si fermano a lungo nello stoma- Ma se i radicali liberi sono
Una famiglia di antiossidanti ancora po- co e nel colon dove possono dannosi, perché il tè e il caffè
co studiata è quella dei polifenoli.Alcuni neutralizzare i radicali liberi. Il invece fanno bene? Una possi-
studi epidemiologici fanno pensare che i tratto gastrointestinale, soprat- bile spiegazione è che forse sti -
polifenoli prevengano un certo numero tutto lo stomaco con il suo ambiente leg- molano i nostri antiossidanti interni.
di malattie. germente acido , genera costantemente "C'èstato un notevole ripensamento sul-
Ma anche se in provetta agiscono da ossigeno reattivo estraendolo dai cibi. l'azione dei radicali liberi",dice Malcolm
antiossidanti, non è sicuro che possano Forse gli integrato l'i non funzionano Jackson, un biochimico dell'università
essere assorbiti dal sangue e metaboliz- perché si digeriscono troppo rapida- inglese di Liverpool. Jackson è convinto
zati rapidamente. Per esempio , il 95 per mente. che, nella giusta quantità, i radicali pos-
cento di un flavonoide chiamato resve- sano essere salutari perché stimolano le
ratrolo - quello che si trova nel vino ros- Tèecaffè nostre cellule ad attivare il loro meccani-
so - viene distrutto dal nostro sistema Andrew Shao del Council for responsi- smo di difesa interno: una batteria di
digestivo prima ancora di entrare in cir- ble nutrition, un'associazione di produt- enzimi che combatte i radicali come la
colazione. tori di integratol'i alimentari con sede a catalasi e la superossido dismutasi. "Le
La conclusione quindi è chiara: qua- Washington, sostiene più o meno la stes- cellule si sanno difendere benissimo
lunque sia l'effetto benefico di una dieta sa cosa. Secondo lui, estrarre una so- contro gli attacchi, basta che non siano
ricca di frutta e verdura, non è possibile stanza nutriente dal suo contesto e te- eccessivi", dice Jackson. "La domanda
riprodurlo assumendo estratti o integra- starla in laboratorio non è una procedu- quindi è: bisogna davvero eliminare i ra-
tori vitaminici. "Solo perché gli alimenti ra corretta. "Non dovremmo aspettarci dicali liberi? ".
che contengono certe sostanze sono be- che gli antiossidanti si comportino come Se un giorno saltasse fuori che gli an-
nefici, questo non significa che lo sia an- i farmaci", spiega Shao. "Le sostanze nu- tiossidanti contenuti negli alimenti fan-
che un integratore alimentare costituito trienti funzionano solo in combinazione no bene perché generano una quantità
dalle stesse sostanze", dice Paul Coates, tra loro". salutare di radicali liberi, la scoperta sa-
rebbe paradossale. Spiegherebbe anche
Nemici dei radicali liberi perché gli integratori e gli estratti non
funzionano o hanno addirittura effetti
Nel 2004 i ricercatori del dipartimento per l'agricoltura degli Stati Uniti hanno individuato
i 130 cibi con il maggiore potere antiossidante. Ecco i primi venti. pericolosi : le loro dosi sono troppo alte e
Capacità antiossidante Capacità antiossidante stimolano una produzione eccessiva di
per100 grammi, in ~molj di TE" per100 grammi, in umon di TE"
radicali liberi.
Noci amer icane 17.940 Fagioli neri 8.040 Per il momento quindi il consiglio da
Fagioli rossi messicani 14 .920 Pistacchi 7 .982 seguire è semplice: "Continuat e a consu-
Fagioli comuni 14.412 Susine nere 7.340 mare cibi ricchi di flavonoidi, vino rosso
Noci 13.542 More 5 .348 in quantità moderata, tè, frutta e verdu-
FagioIi striati 12.358 Lamponi 5 .048 ra", dice Halliwell. "Non prendete dosi
Nocciole 9 .644 Mandorle 4.454 massicce di integratori o di alimenti ar-
Mirtilli 9.456 Piselli 4 .342 ricchiti di sostanze antiossidanti finché
Cuori di carciofo 9.410 Mele deliziose 4.257 non ne sapremo qualcosa di più".• bt
More selvatiche 9 .260 Mele Grammy Smith 3 .899
Prugne 8 .578 Datteri 3 .896 JRJI Le norme sugli lntegratorl del
"TE: Equivalenti di Trolox. Il Trolox è underivato dellovitamina Eusato come unitàdi misuro delpotere antiossidante di un lISI ministero della salute italiano
alimento. FONTI: NEW SCIENTIST
snipurl.com/lhaug

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