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Oltre allAde

1) TARTARO La parola Tartaro indica il luogo dove, nella mitologia greca e latina, Zeus aveva rinchiuso i Titani, mostruosa stirpe di esseri sovrumani, padri degli dei, ai quali questi ultimi avevano sottratto il potere nell'Olimpo. Il Tartaro secondo la visione greca si trova sempre sotto terra e costituisce una sezione particolare dell'Ade, regno dei defunti. Viene descritto come una voragine buia, talmente profonda che lasciandovi cadere un'incudine questa avrebbe impiegato nove giorni e nove notti a toccarne il fondo. Nel Tartaro successivamente vennero relegate le anime dei mortali. Il Tartaro anche considerato il generatore di esseri mostruosi. Con l'affermarsi del cristianesimo la parola Tartaro venne confusa e assimilata ad una generica definizione di inferno. I grandi supplizi del Tartaro erano quelli di: - Sisifo, condannato per aver osato sfidare ed imbrogliare gli dei a spingere da valle alla cima di un monte un masso che ogni volta che giungeva alla cima ricadeva subito a valle. - Tantalo, che, per aver tentato pi vote di ingannare gli dei (per esempio cercando di far loro mangiare le carni del figlio) e aver cercato di rubar loro l'ambrosia, condannato in eterno ad essere legato ad un albero ricco di frutti posto in mezzo ad un lago le cui acque arrivavano sino al suo mento con un macigno che rischia da un momento all'altro di cadergli in testa procurandogli costante paura, li non pu n mangiare n bere perch ogni volta che ci prova o non raggiunge il frutto o l'acqua si ritira. - Issione, che per aver osato voler abusare di Era condannato ad essere eternamente legato ad una ruota che ruota continuamente spinta da un forte vento. - Il gigante Tizio, che per aver osato provare a violentare Latona, madre di Artemide ed Apollo figli di Zeus, fu condannato ad essere inchiodato al suolo e ad avere eternamente due avvoltoi che gli mangiavano il fegato. 2) ISOLE DEI BEATI Le Isole Fortunate, o Isole dei beati sono isole dell'Oceano Atlantico presenti nella letteratura classica sia in contesti mitici sia in opere storiche e geografiche. Nel mito, presente nella letteratura greca almeno da Esiodo, ma probabilmente derivato da racconti dei Fenici, le Isole dei beati, a volte identificate con i Campi Elisi, sono isole dal clima dolce nelle quali la vegetazione lussureggiante fornisce cibo senza che gli uomini abbiano bisogno di lavorare la terra. Gli dei destinano alcuni eroi a vivervi un'eterna vita felice. 3) CAMPI ELISI Campi Elisi, o Eliseo talvolta identificati con le Isole dei beati o Isole Fortunate , sono, secondo la mitologia greca e romana, il luogo nel quale dimoravano dopo la morte le anime di coloro che erano amati dagli di. Un luogo in cui per i mortali la vita bellissima, mai toccata da neve e pioggia, n dal freddo, ma sempre soffi di zeffiro rinfrescanti per gli uomini, mandati dall'Oceano.