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it COSTELLAZIONI FAMILIARI SISTEMICHE

IL MITO EBRAICO DI LILITH


di Anna Laura Cannamela Embergher

In Babilonia uno dei volti della Grande Dea era Lilith, detta anche Lilitu. In quel tempo, si racconta, le popolazioni erano pacifiche, improntate alluguaglianza tra uomini e donne. Nascevano per nuovi popoli nomadi, tra cui quello ebraico, con una struttura di tipo patriarcale. Il popolo ebraico scrisse il suo libro sacro, la Bibbia. Nel primo capitolo della Genesi, nella sua forma pi antica, Dio, o, forse, gli Dei (Elohim, la parola con cui indicato, un plurale), diede origine al creato. Gli uomini furono creati insieme, maschio e femmina, Adamo e Lilith. Il settimo giorno, mentre lenergia divina della creazione riposa, Adamo e Lilith fanno lamore. Lilith accoglie Adamo, che sdraiato sopra di lei, ma lei alla fine dellunione : Ella disse Non star sotto di te, ed egli disse E io non giacer sotto di te, ma solo sopra. Per te adatto stare solamente sotto, mentre io sono fatto per stare sopra. Lilith decide allora di andarsene e si allontana senza guardarsi indietro. Va lungo le rive del Mar Morto, dove abitano scorpioni e serpenti velenosi. Adamo corre a lamentarsi da Dio per la sua superbia e Lilith viene maledetta: i figli che lei concepir moriranno sempre, perch a lei non dato partorire vita, ma solo morte. Le uniche creature che pu partorire sono demoni. E Lilith si trasforma nella regina delle streghe e abita loscurit di Lucifero.

Nel secondo capitolo della Genesi, pi recente, le cose si trasformano: Lilith scompare e di lei rimane solo un fantasma e appare Eva, la donna creata dalla costola di Adamo, la donna che non mette in discussione la posizione delluomo. Ad Eva resta il compito di introdurre e giustificare loscurit nella vita umana, con quella sciocchezza di dar retta al serpente e mangiare la mela Dunque per ricapitolare: Dapprima Lilith viene data in moglie al primo uomo, Adamo: entrambi erano stati plasmato nel fango primordiale, erano pertanto due creature uguali Maschio e Femmina Egli li cre (Genesi 1,27). La prima compagna di Adamo non venne creata dopo di lui, e nemmeno dalla sua costola, ma nel medesimo istante e dalla stessa materia. Forse gli esegeti ebraici ebbero quasi subito un ripensamento e, poich questa prima donna era orgogliosa, oltre che disinibita, e non aveva propensione allobbedienza ed alla sottomissione, la scacciarono in un luogo arido, antesignano dellinferno, dove Lilith, perso il suo ruolo di prima donna e assunto quello di diavolessa, cominci a sfornare dmoni (maschi) a ritmo vertiginoso. Al neovedovo Adamo venne accoppiata la pi remissiva Eva, dopo avere avuto laccortezza di farla nascere da una costola delluomo, e non pi plasmata dalla terra, cos da toglierle per sempre lidea di uguaglianza tra i sessi. Riflettendo su questo mito ebraico logico chiedersi per quale motivo gli Ebrei introdussero nella loro mitologia la sostituzione di Lilith con Eva, anzich ignorare completamente la prima a beneficio della seconda. Si potrebbe allora avanzare lipotesi che, in origine, le trib che abitavano il deserto e che veneravano di maschi (solari), entrarono in contatto con popolazioni stanziali, matrilineari, che invece avevano divinit lunari (femminili), il primo approccio port forse a matrimoni misti, conservando per un breve periodo la

convivenza di entrambe le divinit (infatti, non pochi sono i riferimenti lunari nella cultura semita, come il computo del tempo, per citarne uno), ma in tempi successivi, come accadde in quasi tutto il resto del mondo, gli di degli uomini presero il sopravvento sulle dee delle donne, che finirono la loro esistenza come diavolesse o spiriti maligni. E interessante vedere come la Lilith spiegata da Marija Gimbutas (vedere nellarticolo sotto) sia simile al mito celtico di Melusina, entrambe alla fine volano via, Lilith diventa un demone e Melusina viene insultata dal marito con queste parole: Fuori dalla mia vita, serpente malefico! Tu che hai inquinato la mia razza!. Una volta un uomo che era venuto a costellare da me mi disse sei una donna arrogante tutte voi donne siete arroganti effettivamente credo che le donne, viste sotto una certa luce, attraverso la credenza del mito Eva-Adamo, possano sembrare arroganti agli occhi degli uomini, sono donne che non sanno stare al loro posto, sono donne che non hanno paura di perdersi nelle paludi, sono le novelle cappuccetto rosso, ma che coscientemente si addentrano nel bosco anche a rischio di trovarci qualche lupo

Lilith secondo Marija Gimbutas (Vilnius, 23 gennaio 1921 Los Angeles, 2 febbraio 1994; archeologa e linguista lituana): interessante notare che la prima moglie di Adamo fu Lilith. E chi era Lilith? Lilith era un uccello predatore, la Dea Avvoltoio della Morte e Rigenerazione, era estremamente potente. Era colei che fu trasformata in una figura demoniaca per aver osato rifiutare la sottomissione ad Adamo. Ed volata via. Adamo non la poteva controllare. Cosi, gli stata data una seconda moglie, Eva, che fu creata da una sua costola per assicurare, naturalmente, l'ubbidienza al proprio uomo. Gli rimase accanto per sempre. (Ride)

secondo lastrologia: Lilith, il pianeta riconosciuto dopo, che non che lombra di s, un puro centro di energia, rappresenta la dignit della donna. Quella forza insopprimibile che porta la donna a

scegliere di essere se stessa, qualunque sia il prezzo da pagare. Come le eroine della letteratura, che entrano nella pazzia per non rinunciare a dire la Verit, ad essere la Verit incarnata in un luogo dove ci non permesso. secondo Il ritorno di Lilith (edizioni Asino dOro, traduzione di Oriana Capezio), lopera integrale della poetessa libanese Joumana Haddad. Intervista alla poetessa rilasciata su Il Riformista del 22 ottobre 2009: Io sono Lilith, la dea delle due notti che ritorna dallesilio Irresistibile e il mio fascino perch i miei capelli sono corvini e lunghi, e di miele sono i miei occhi. La leggenda narra fui creata dalla terra per essere la prima donna di Adamo, ma io non mi sono sottomessa. Esce oggi in Italia Il ritorno di Lilith (edizioni Asino dOro, traduzione di Oriana Capezio), lopera integrale della poetessa libanese Joumana Haddad fondatrice della rivista trimestrale Jasad (che in arabo significa corpo). Spesso raffigurata come un demone femminile nella religione mesopotamica o come una civetta che lancia il suo urlo nella cosiddetta Bibbia di Re Giacomo I dInghilterra, Lilith per la Cabala la prima donna di Abramo un personaggio forte e libero che a un certo punto decide di abbandonare il Paradiso perch non voleva pi obbedire alluomo spiega la Haddad un libro di poesia e attraverso la figura mitologica di Lilith ho voluto raccontare la mia storia di donna. Lilith e Eva sono due donne molte diverse. Lilith rappresenta la libert e la disobbedienza alluomo, Eva nasce dalla costola di Adamo per garantirgli la sudditanza. Lei spesso si identifica con la prima. Quali sono gli ostacoli che una Lilith contemporanea deve superare? Bisogna innanzitutto assumersi la responsabilit di essere diversa dagli altri e quindi accettare lidea di non far parte di un gruppo. So bene che lappartenenza a un clan d un senso di sicurezza ma io preferisco gestire la mia individualit, lavorare per cercare una mia identit. Non nascondo che si paga un prezzo molto alto quando si decide di essere fuori dal coro: non far parte del mainstream implica che devi saper guardare laltro negli occhi, che sia un uomo o una donna non importa, e soprattutto essere allaltezza delle tue scelte. Devi anche essere consapevole che andrai incontro a sguardi

a volte discriminatori, a volte accondiscendenti o anche odiosi ma se si vuole proseguire su questo percorso mai perdere la forza e lavorare ogni mattina per rigenerare lenergia che ti serve per affrontare la giornata. La gestione della fragilit un punto importante, a volte abbiamo il diritto di essere fragili ma non bisogna permettere alla vulnerabilit di diventare un ostacolo al proprio percorso personale. Il suo libro esce in un momento particolare in Italia in cui molte donne stanno ricominciando ad interrogarsi sulla propria identit. Si conosco bene il dibattito che si aperto in Italia su questo tema. Penso che non solo le donne arabe abbiano bisogno della figura di Lilith ma anche allOccidente, dunque anche allItalia, pu servire come spunto di riflessione. Il personaggio di Lilith senza dubbio affascinante nella rappresentazione della donna libera e motivo di riflessione. Ma, che questo sia chiaro, non ho voluto trasformare Lilith nel simbolo delle lotte femministe o neo femministe perch sono convinta che il femminismo abbia fatto del bene ma anche commesso degli errori tanto in Occidente quanto in Oriente. In Iran o Afghanistan ma anche nei paesi arabi, nonostante i divieti e le umiliazioni, ci sono sempre pi donne, giovani e non, che lottano in prima fila per la rivendicazione non solo dei propri diritti ma anche di quelli degli uomini. In Occidente queste figure hanno difficolt ad emergere al grande pubblico. Come spiega questa differenza? La mia opinione che quello sta ora succedendo in Occidente molto simile a quello che da alcuni anni si sta verificando nel mio Paese, in Libano. Da noi la gran parte delle donne ha una maggiore libert di movimento rispetto alle altre donne del mondo arabo. Il problema che queste donne purtroppo si accontentano di piccole vittorie superficiali, portare la minigonna piuttosto che ricorrere al silicone, non per niente il Libano viene chiamato anche la Repubblica del silicone. Quello che dico io che questa non la vera emancipazione della donna; anche nelle donne occidentali vive questa illusione di libert che, per, non fa altro che distrarle dagli obiettivi pi seri e utili, ad esempio dalla battaglia sulle leggi sulla parit tra i due sessi. Non ci dobbiamo far distrarre dalle piccolezze, la strada lunga e faticosa, e dobbiamo armarci di forza e pazienza

per capire quali siano in veri bisogni e non accontentarci delle vittorie di Pirro. Secondo lei una donna come Lilith spaventa pi gli uomini o le donne? Alcune volte entrambi, dipende da diversi fattori. Tante donne mi ringraziano perch si sono ritrovate in questo personaggio. Ci sono anche degli uomini che vogliono delle compagne come Lilith e che non sono attratti dalle donne come Eva. Ma inutile nascondere che esistono uomini che hanno paura delle donne forti e donne che non hanno il coraggio di tirar fuori alcuni aspetti della propria natura. Sono, per convinta che tutte quante le donne siano custodi del potenziale per diventare della moderne Lilith. Credo che siamo allalba di una nuova era, dove si sta manifestare un cambiamento sia nellenergia femminile sia in quella maschile. Lilith aiuta noi donne a vedere in che direzione bisogna andare.

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