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Niente pi definitivo del provvisorio.

(Il terremoto del 1908) | Passato/Presente

28/12/08 11:29

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Niente pi definitivo del provvisorio. (Il terremoto del 1908)


By Roberto Olla | Dicembre 20, 2008

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Niente pi definitivo del provvisorio. (Il terremoto del 1908) | Passato/Presente

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Eccole, le baracche del terremoto, quello del ..1908. Alloggi di fortuna in legno costruiti grazie agli aiuti internazionali arrivati un secolo fa e spesso le zone in cui si trovano portano ancora il nome della nazione che ha fatto il dono.

Cos ci sono le baracche norvegesi, inglesi, americane. Le foto sono fatte al quartiere Archi di Reggio Calabria. Dentro una di queste casupole provvisorie si sistemava in qualche modo una famiglia, mediamente di 6 persone.

Spesso pi numerosa. Durante la seconda guerra mondiale si calcola che nella sola Messina ancora 30.000 persone vivessero in questi rifugi. Per testimonianza diretta del collega Francesco Votano (cittadino di Reggio, affezionato alla sua citt) molte di queste

baracche erano abitate fino agli anni 80.

Difficile adesso dire se qualcuna

ancora abitata.

Sicuramente viene adoperata in qualche modo, protetta da lucchetti

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anche se le antiche chiusure in legno hanno resistito al tempo. Dovrebbero stare in un museo: hanno cento anni, fanno parte della storia dItalia, sarebbe interessante (e istruttivo) poter ricostruire la vita dei rifugiati in questi capanni. Istruttivo perch hanno dovuto usare il meglio del loro ingegno, ad esempio, per ricavare qualcosa di simile ad un gabinetto, per sostenere il pavimento, per integrare con qualche mattone le pareti di legno. Per generazioni i ragazzi sono cresciuti giocando a pallone tra queste baracche sperando, prima o poi, di abbandonare il provvisorio per avere il definitivo. Una casa vera. Ora, una dopo laltra, le baracche cadono e gli investimenti delle famiglie (spesso sono denari che arrivano da una vita di sacrifici e di emigrazione) trasformano le piccole aree in palazzetti (o anche palazzotti).

Ognuno costruisce pi o meno come pu. Sarebbe bello smentire il luogo comune per cui nel nostro paese nulla pi definitivo del provvisorio (basti pensare alle baracche dei terremoti successivi) ma la catastrofe di un secolo fa ce lo impedisce. A questo punto, dato che alcune hanno resistito fino al terzo millennio, una proposta al sindaco di Reggio Calabria: salviamone almeno una, trasportiamola dentro un museo e facciamone un oggetto di ricostruzione storica. A futura memoria. Le baracche di Messina del 1908 hanno poi generato nuove baraccopoli, sempre pi degradate, ancora abitate oggi. Questa unaltra pagina e la raccontiamo in unedizione speciale del Tg1Storia che potete vedere in onda su RaiUno luned mattina alle 9,05, oppure dal martedi allindirizzo http://www.tg1.rai.it/dl/tg1/rubriche/PublishingBlock-4d54c1c9-6a5043d1-b83c-09163cd10414.html Topics: 1 |

2 risposte per Niente pi definitivo del provvisorio. (Il terremoto del 1908)
1. tiziana scrive:
Dicembre 22nd, 2008 alle 15:00

Ho seguito il servizio di questa mattina e non riesco a trovare le parole adeguate per esprimere quello che ho provato,ma solo che tutto ci semplicemente vergognoso! Considerato che dopo il terremeto del Friuli, cittadini e amministratori hanno ricostruito tutto in pochi mesi, sono rimasta esterrefatta dalla rassegnazione che mi pare sia trapelata dal racconto degli abitanti delle baracche. Ma come possibile non ribellarsi e subire per tutti questi anni! Forse frutto di unaltra mentalit ma soprattutto unaltra realt che va aiutata non certamente distribuendo fondi pubblici , come avevano gi previsto gli inglesi gi 100 anni fa. Invece di limitarmi a passeggiare sul lungomare di Reggio, la prossima volta far visita a questo quartiere. Grazie . 2. Luca Borghini scrive:
Dicembre 23rd, 2008 alle 00:19

Io mi chiedo come mai queste pagine di storia debbano essere ricordate in toni cos giustamente
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Niente pi definitivo del provvisorio. (Il terremoto del 1908) | Passato/Presente

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negativi. E il controsenso di un paese che spesso dimentica la propria storia, a favore di inutili dogmatismi!!

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