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Regione Toscana

dellUniversit degli Studi di Siena

Portale dei Geopaesaggi della Regione Toscana


Dott. G. Bigliardi, Dott.ssa M.C. Bottacchi, Dott.ssa S. Cappelli, Dott.ssa F. Duca, Dott.ssa V. Turco (CGT - Centro di Geotecnologie dellUniversit degli Studi di Siena)

Il progetto Portale dei Geopaesaggi della Regione Toscana rientra nellambito delle attivit di ricerca previste dallAccordo di collaborazione scientifica tra il Consorzio LaMMa e il Centro di GeoTecnologie
Lattivit di rilevamento geologico svoltasi in Toscana negli ultimi decenni ha permesso di evidenziare un patrimonio geologico regionale di grande interesse con luoghi segnati da singolarit geologiche: i paesaggi geologici. Obiettivo generale del progetto la creazione di un Sistema Informativo Territoriale che contribuisca a valorizzare il patrimonio geologico e storico-culturale della Regione Toscana, incrementando lofferta turistica e promuovendo lo sviluppo della conoscenza della cultura del territorio regionale a livello locale, nazionale e internazionale. Le attivit del progetto si focalizzano sulla lettura integrata del dato ambientale, paleontologico, archeologico e culturale attraverso avanzati sistemi informatici e multimediali per lindividuazione, la catalogazione e larchiviazione del patrimonio ai fini della tutela, della gestione, ma soprattutto della fruizione. Il progetto prevede la catalogazione e la divulgazione di tutte le informazioni che riguardano singolarit del paesaggio e che testimoniano i processi che hanno formato e modellato il territorio.

Fasi di sviluppo del progetto


Fase 1: Catalogazione delle aree di interesse geologico
In questa prima fase limpiego di pi figure professionali (geologi, naturalisti e archeologi) porta allindividuazione dei principali geositi della Regione Toscana, raggruppandoli in aree omogenee dal punto di vista delle caratteristiche paesaggistiche: i Geopaesaggi. (Fig. 1)

Fig. 1: Aree di Interesse geologico della Toscana

Fase 2: Elaborazione dati e strutturazione del database


Le informazioni raccolte sono inserite in un database geograficoinformativo appositamente elaborato, che consente la gestione dei dati e la loro restituzione cartografica. Allinterno delle aree dei geopaesaggi sono raccolte informazioni puntuali di tipo turistico-culturale, quali siti archeologici, storici o naturalistici di particolare pregio, agriturismi o infrastrutture di interesse che permettono la creazione di itinerari tuistici che gravitano attorno ai geositi. (Fig. 2)

Fig. 2: Schermate esemplificative del DB geografico dei Geopaesaggi della Regione Toscana

Fase 3: Sviluppo e pubblicazione del Sistema Informativo Territoriale


Attraverso lutilizzo di software GIS, il database viene utilizzato come base informativa per lo sviluppo di un Portale web (Fig. 3) interrogabile che, associato ad informazioni territoriali, permette la realizzazione di un Sistema Informativo territoriale dei Geopaesaggi. Il sistema realizzato sar messo a disposizione degli utenti finali (cittadini, turisti, ricercatori) mediante la creazione di una interfaccia web (WEBGIS) (Fig. 4), pubblicabile in rete. Per ogni area di interesse vengono elaborate cartografie degli itinerari geologico-ambientali e archeologico-artistici cos composte: sul fronte, su una base cartografica in scala 1:50.000, gli elementi geologico-ambientali e archeologico-artistici, i percorsi individuati e gli stralci della carta geologica regionale dei geositi; sul retro le descrizioni delle singole tappe dei percorsi e dei geositi corredate da immagini fotografiche e da un elenco di agriturismi e strutture ricettive.
Carta dei Geopaesaggi
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Figline Valdarno
Regione Toscana - LAMMA

Valdarno Superiore - Pratomagno

i g l i n e Valdarno (a 1 km ) uno dei borghi pi interessanti del territorio fiorentino. Nel 2008 festeggia i mille anni dalla sua fondazione. Il nucleo antico, ancora cinto dalle mura trecentesche con bastioni angolari a cinque lati, presenta la struttura urbanistica delle terre murate fiorentine, tra le quali una delle pi antiche, essendo stata pianificata nel 200.

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Roseto Fineschi

2 Itinerario Cassia Nova


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Persignano

Strutture ricettive Valdarno Superiore - Pratomagno


Tenuta Agraria La Pieve

Ponte a Buriano

Montegonzi

Incisa Valdarno

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r a g g i u n g e proseguendo ancora a nord ( 5.5 km ). Il suo nome deriva dalla collocazione del borgo in una gola dalle pareti ripide, scavata dallArno ma che un tempo si credeva <incisa> dai romani . Prima dellingresso nel nucleo urbano si trova il convento dei Ss. Cosma e Damiano, fondato nel 1510 dai Minori Francescani come ospizio.

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l borgo conserva ancora la sua antica topografia: in alto la rocca del cassero, in basso verso il Valdarno, la Chiesa prioria e una scarpata con fitti cipressi; ancora pi in basso, ma verso SE, disposte a gradinata, ci sono due viuzze tortuose, sui lati delle quali sorgono le tipiche case e una piazzetta. Le strade del paese sono lastricate in pietra. Le mura , di cui restano oggi soltanto deboli tracce, dovevano muovere dalla rocca per poi circondare il nucleo abitativo originario, cio il castello.

i trova s u l l a strada provinciale 1 dei sette ponti, importante per la sua lunghezza (m.156 su sette campate) e per la sua longevit. Infatti uno dei ponti pi antichi e uno dei pochissimi ponti rimasti indenni dai danni della seconda guerra mondiale. Pochi metri a valle di questo ponte, sono stati ritrovati reperti archeologici che indicano la presenza, gi in et etrusca o tardoetrusca, di un guado carrabile, ossia un selciato di pietre che poteva essere percorso con i carri nei periodi di magra del fiume. Di qui passava infatti la Cassia Vetus, larteria che collegava la lucumonia di Arezzo a quella di Fiesole, proseguendo dopo questo ponte in costa per Loro Ciuffenna. Alcuni danno per certa lesistenza di un ponte romano in questo tratto di fiume, che subito dopo va allargandosi in una piana che a quel tempo doveva essere paludosa. Il ponte documentato dal 1203, anche se non se ne conosce lefficienza in quel momento; comunque sicuro che fu ricostruito nel 1277, in un periodo di grande potenza espansiva della citt di Arezzo e di buoni rapporti con Firenze, che era ancora un piccolo centro.

ersignano di antiche origini romane sorge in prossimit del tracciato della antica via romana Clodia o Cassia Vetus. Divenne successivamente un castello ed appartenne ai Pazzi di Valdarno feudatari dei conti GUIDI. Persignano un centro molto suggestivo per la sua posizione collocata nello scenario naturale della SETTEPONTI a ridosso delle BALZE da dove si pu cogliere uno stupendo panorama della vallata.Di particolare interesse paesaggistico la Valle del Borro delle Cave che si snoda fra Montemarciano e Persignano inoltrandosi nella splendida valle delle Balze, e ariivando alla Villa padronale di Poggitazzi antica fortezza medievale a cui si accede dalla strada del Borro delle Cave.

P.zza S. D. J. Ghezzi, 3 - Pergine Valdarno loc. Pieve A Presciano - tel. 0575/897038,info@tenutalapieve.it Castello Di Montozzi,15/13 0575896468 Pergine Valdarno tel.

Agriturismo Castello Di Montozzi

Fattoria Caccianello

Pergine Valdarno loc. Caccianello - tel. 0575897238

Il Querceto

Via del Querceto, 25 - Pergine V.No loc. Il Querceto - tel. 0575/896449, mauriziozanuccoli@virgilio.it

Fattoria Montelucci

Via Montelucci, 8 - Pergine Valdarno - tel. 0575896525, info@ montelucci.com

Agriturismo fattoria di Migliarina B&B Poggio del Drago

Bucine loc. Migliarina, 84 fraz. Levane,tel. 0559789029 - cell. +39 347 1910208,holiday@migliarina.it

Localit Poggio del Drago Ponticino,via delle Mariette, 18, Civitella Val di Chiana.52041 Arezzo AR tel.331 5498767. Montevarchi Arezzo

Agriturismo Podere Campiglioni Di Landi Orlanda Agriturismo Borgo di Fontebussi

loc. Fontebussi - 52022 Cavriglia (AR)

Agriturismo Fattoria Gravanella Di Pretini Azienda Agricola La Capraia

Localita' Gravanella, Pian Di Sco', AR 52026,055 960053

Localita Capraia - Pulicciano,52020 Castelfranco di Sopra,055 9149500

Agriturismo La Casuccia

Localit San Godenzo,52020 Castelfranco di Sopra Arezzo. (AR Tel/Fax (+39) 055 8336196 - GSM (+39) 329 0589549 E-Mail: info@casucci... Borgo Iesolana,Localit 52021,055992879 Iesolana,Pogi-Bucine, Arezzo

AziendaAgricola Iesolana Toscano Giovanni

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Az Agricola Casanuova Agriturismo

Via San Martino Altoreggi, 52,50063 Figline Valdarno Firenze

Loc. Le Chiuse - via campagna - Moncioni, 52025 Montevarchi Arezzo Frazione Rendola, 52025 Montevarchi Arezzo,0559707491

L'Osteria Di Rendola

Agriturismo La Casella Bindi Agriturismo Montassi Agriturismo Tiberio

Localit Lama, Castelfranco di Sopra

Loc. Montassi, 23 52025,Montevarchi Arezzo,0550513803

Piantravigne

Loc. Gropina, fraz. Penna 116a, 52028 Terranuova Bracciolini Arezzo, 3384604806 Loc. Riguzze 23,52020 Castelfranco di Sopra, 0559149139

Torre della Bandinella

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a Torre sorge sulla opposta sponda dellArno ove su un colle sorgeva il Castello di Incisa (originario del XI secolo e noto in passato come Castel Vecchio di Ancisa) e dove due strade regie che connettevano Arezzo e Firenze avevano il loro punto dincontro e scavalcano il corso del fiume: lantica via di San Donato e la pi recente di fondovalle.

S. Biagio alla Torre a Mercatale

Castiglion Fibocchi

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a t t u a l e Mercatale Valdarno sorge sullantico tracciato della via Cassia, Sotto la signoria dei Conti Guidi, Mercatale acquist importanza dal 1208 quando il conte Guido Guerra V, nel creare il Viscontato della Val dAmbra, accord che vi risiedesse il podest come chiesto dai costituenti dello Statuto della Val dAmbra.

l paese di Castiglion Fibocchi sorge sulle ultimi propaggini del massiccio del Pratomagno che degradano verso la piana di Arezzo, lungo lantica Via Clodia ( o Cassia Vetus ). Il territorio comunale gi abitato nella tarda et repubblicana ( I secolo A.C .), attorno allanno mille fu castello dei Conti Guidi a guardia della strada che collegava il Valdarno al Casentino. Nel 1835, con la vittoria di Firenze su Arezzo cadde anchesso sotto il dominio della Repubblica di Firenze.

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el borgo e del suo castello si trovano citazioni gi nel 1251: occupato dai Fiorentini fu indotto a ribellarsi da Carlino dei Pazzi di cui Dante parla nellInferno. Il castello fu distrutto nel 1270 da Firenze e oggi non rimasta traccia, tuttavia la planimetria q u a d ra n g o l a r e dellabitato farebbe pensare ad una r i f o n d a z i o n e t r e c e n t e s c a . Piantravigne situata sulla sommit dellanfiteatro delle BALZE sulla SETTEPONTI in uno scenario veramente suggestivo. Piantravigne una frazione di Terranuova ed ha una popolazione di circa 400 abitanti. Nelle vicinanze da ricordare labitato della Treggiaia antico castello della signoria dei pazzi si trova in buona posizione paesaggistica.

Agriturismo Osteria le Balze Agriturismo Fratini I Tribbi Di

Lino

Via Papa Giovanni XXIII, 26,52027, San Giovanni Valdarno, Arezzo, 0559121200

Osteria dellAngelo

via Madonna, 3, 52027, San Giovanni Valdarno, Arezzo, 055943799 via Enrico Fermi, 11, 52020, Laterina, Arezzo, 0575894791 via Setteponti 120, 52029,0575477917 Castiglion Fibocchi,

Osteria del Vino Sas

Trattoria Pizzeria Da Spicco di Roberto Tavanti Agriturismo La Ripa

Arezzo

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Via Borratino 122, Loc. I Ciliegi,50066 Regello, 055944645 Via Attilio Sassi, 52022, Cavriglia, Arezzo, 055961972 19,52022, Meleto Valdarno

Alla Locanda della Miniera Villa Barberino

Viale Barebrino, 055961813

Arezzo,

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Villa la Palagina

via Grevigiana, 0559502029

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50063,

Figline

Valdarno

Firenze,

Fattoria la Torre

via Caselli al Sole,50066, Reggello, Firenze, 0559122442 via Aretina, 50066, reggello Firenze, 0558652048

Turchini BartoliniAgrituristica

Azienda

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Antico Borgo La Torre Agriturismo Agriturismo la Mora

Vaggio - Via Catigliano, Localit La Torre,50066 Reggello Firenze,055 576 929

loc inferno 1037 terranuova,52028 Terranuova Bracciolini Arezzo,339 589 0974 Frazione di Trina, Ar 52028, 055977492

Azienda Agricola Mantellini

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Museo della Civilt contadina

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Pieve di S. Giovanni Battista

Pieve di S. Quirico

Geosito Le Balze

1 Itinerario Cassia Vetus


Ponte di Ponticino

Pieve San Romolo

unantica arteria viaria.

itinerario inizia dal ponte romanico che attraversa il fosso del Ganascione. Non da escludersi che sia sorto su una presistente struttura al servizio di

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Castello di Montozzi

econdo la tradizione la chiesa venne eretta nel 1007 per volere della famiglia Ubertini, feudatari della zona, e del vescovo di Fiesole Raimondo. Gli Ubertini possedevano il vicino castello di Gaville, un centro abitato gi in epoca romana, come di epoca romana erano i numerosi frammenti di laterizi scoperti nel piazzale antistante la chiesa durante dei lavori di restauro. Nel 1030 la costruzione della chiesa era giunta allaltezza dei pilastri sopra i quali furono aggiunti i capitelli scolpiti. La chiesa risulta completata nel 1070 e dedicata a San Romolo primo vescovo di Fiesole.

paleocristiana, oggi intitolata a San Giovanni Battista. Lantico nome della chiesa, Canestruna (Galatrona), risale al 963. Sorta probabilmente in epoca paleocristiana, citata per la prima volta nel 963, ebbe grande importanza tanto che nel XIV secolo contava undici chiese suffraganee. Ledificio attuale, rimaneggiato nel corso dei secoli, a tre navate concluse da una scarsella quadrangolare.

origine

a pieve di San Quirico in Alfiano (nota anche col nome di pieve di San Quirico SoprArno) un edificio sacro che si trova in localit Pi San Chierco, a Castiglion Fibocchi. I resti dellantica pieve sono inglobati nella casa colonica Pi San Chierco, anchessa ridotta a rudere. Di origine paleocristiana e sorta su di un preesistente sito di epoca romana, la pieve documentata dal 1131 e indicata con sei chiese suffraganee nelle Decime del 1278.

Castello di Borro

Torre di Galatrona

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i prosegue per Montozzi, uno dei pi alti poggi che scendono alla destra del fiumicello Ambra, sulla cui sommit esistono gli avanzi del castello omonimo, posseduto dagli Ubertini di Arezzo. A t t u a l m e n t e Montozzi da il nome ad una fattoria del marchese Bartolini Baldelli di Firenze. Si vedono tuttora i resti delle mura castellane e la porta che dava accesso al castello, la quale fu atterrata nel 1827 per agevolare laccesso alla villa.

Meleto

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p r i m i documenti relativi alla storia di Meleto si riferiscono allanno 1240 circa, quando la famiglia dei Franzesi, proprietari dellomonimo castello non lontano dal villaggio, volendo allargare il proprio feudo, richiesero lacquisto del podere Le Piazzole. Ben pi antica invece la villa storica del villaggio, Villa Barberino, antico presidio longobardo del 874 D.C.

isibile da b u o n a parte del Valdarno e della Valdambra, la Torre di Galatrona ci che resta di uno dei pi importanti castelli del territorio. Per la sua posizione strategica si suppone che la collina sia stata sede di insediamenti molto antichi. Alcuni studiosi indicherebbero Galatrona come un toponimo di derivazione etrusca, mentre le tracce murarie a forma ellittica formate da grosse pietre arenarie, posizionate intorno alla torre, indicano la presenza di uno stazionamento etrusco-romano.

i questo antico borgo fortificato, dalle case costruite in muratura mista di pietre e mattoni, circondato da fossati naturali -ed al quale si accedeva, come si accede, attraverso un ponte ora di pietra, prima di legno- si ha notizia fin dal 1039, e lo vediamo attivamente implicato nelle complesse vicende di storia e di guerra che interessarono i castelli del Lorese e del Valdarno, oscillando nellinfluenza aretina e fiorentina, alla quale dovettero cedere nel 1344. Anche allora non ebbe vita quieta fin tanto che nel 1384 i Fiorentini conquistarono Arezzo, riducendo in loro potere tutti i castelli tra le due citt.

Chiesa di S. Giustino

Museo dArte Sacra

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origine d e l l a pieve di San Giustino risale al secolo XII, quando fu ricostruita nel sito attuale la pieve che prima si trovava poco distante, lungo la vecchia Cassia in direzione di Gropina, sopra Baccano ora al margine estremo del paese verso Loro- in localit Cabiano presso il Tesoro, ove sono presenti resti di un insediamento romano.

e Balze del Valdarno, localizzate alle pendici del Pratomagno, tra il torrente Resco a nord-ovest ed il torrente Ciuffenna a sud-est, sono uno dei pi importanti giacimenti fossiliferi continentali del Plio-Pleistocene e definiscono un geosito caratteristico. Litologicamente costituite da sabbie, limi, argille, ghiaie e ciottolami stratificati, fino ad un centinaio di metri di altezza, di forme diversificate, intercalate da profonde gole, sono il risultato dellerosione dei sedimenti plio-pleistocenici (villafranchiano-galeriani) lacustri-alluvionali del Valdarno Superiore da parte degli agenti atmosferici e dei corsi dacqua. Lattuale conformazione morfologica il risultato di processi iniziati nel Pliocene medio-superiore con lo sviluppo di un sistema di bacini lacustri, evoluti nel tempo verso delle piane alluvionali: bacino sedimentario del Valdarno Superiore. La storia geologico-deposizionale di tale bacino suddivisa in tre fasi principali: la fase fluvio-lacustre del Villafranchiano inferiore/Pliocene mediosuperiore, con la sedimentazione di depositi argilloso-lignitiferi di ambiente palustre del sub-Bacino di Santa Barbara; la fase fluvio-lacustre del Villafranchiano superiore/Pliocene terminale-Pleistocene inferiore, con lo sviluppo di depositi argilloso-limosi relativi allimpianto di un vasto lago (lago di Montevarchi) e di depositi conglomeratico-sabbiosi sul lato orientale, caratteristici dello sviluppo di sistemi di deltaconoide lacustre;la fase fluviale-alluvionale del Villafranchiano superiore-Galeriano/Pleistocene medio, con lo sviluppo di depositi sabbiosi e a ciottolami fluviali del paleo-Arno e di imponenti apparati di conoide alluvionale sul versante orientale del Bacino, caratterizzati da corpi lentiformi di ciottolami e sabbie ciottolose. Nel Pleistocene superiore, un sollevamento tettonico generalizzato di tutta larea toscana e labbassamento del livello marino, avvenuto nellultima glaciazione wurmiana, hanno condotto ad unintensa fase erosiva, che ha determinato lo sviluppo geomorfologico come lo vediamo oggi. Il corso dellArno si cos abbassato progressivamente dalla vecchia superficie di scorrimento alla quota attuale, circa 150 metri pi in basso. al punto di vista morfologico, le balze sono il risultato di unintensa attivit erosiva da parte, principalmente, dellacqua meteorica. I livelli conglomeratici che si trovano alla sommit delle pareti hanno la capacit di proteggere i livelli pi erodibili sottostanti: lerosione della parete al piede, ne determina lo scalzamento ed il crollo, passando da pareti verticali a pareti in lame sottili ed allungate, ultima forma di erosione prima del totale spianamento del paesaggio.

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Penna

l centro abitato della Penna si trova a ridosso della strada Provinciale che unisce Terranuova B:ni ed il fondovalle del Valdarno a Loro Ciuffenna. La parte pi antica detta PENNA ALTA si appoggia su uno sperone di roccia sedimentaria e mantiene quasi intatta la struttura dellantico castello medievale appartenuto nel XIII secolo ai GUIDI.

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Terranuova

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l nome Te r r a n u o v a ricorda il progetto della Repubblica Fiorentina di un sistema di terre nuove (con Castelfranco e San Giovanni) per accogliere le popolazioni dei borghi vicini in un unico centro fortificato e per consolidare la propria egemonia in una zona contesa continuamente tra guelfi e ghibellini.I lavori di edificazione iniziarono nel 1337, secondo un impianto urbanistico originale che vide la collaborazione di Arnolfo di Cambio: planimetria rettangolare, con la piazza al centro, le mura turrite, le vie parallele che sintersecano perpendicolarmente.

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Tasso

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l castello del Tasso fu edificato nellalto medioevo da un gruppo di famiglie di origini longobarda. Anche il Tasso appartenne alla giurisdizione feudale dei CONTI GUIDI. Caratteristico il paesaggio collinare interrotto da calanchi dargilla e altre rocce sedimentarie depositatesi sul fondo dellantico lago pleistocenico, dalle quali affiorano talvolta resti fossilizzati di animali preistorici e che sono universalmente conosciute dai geologi come le SABBIE DEL TASSO.

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Museo Paleontologico di Montevarchi

Geosito Miniera di Santa Barbara

Castello di S. Leolino

Montevarchi

Montevarchi.I ritrovamento ceramici avvenuti nel vicino complesso della Ginestra attestano che la zona era sicuramente abitata gi prima dellanno Mille. Ulteriori ritrovamenti sul colle dei Cappuccini farebbero individuare nei romani i primi abitatori del luogo. NellXI secolo si trovavano su colli vicini due castelli, sul colle della Ginestra (cos nominato per le piante di questa specie che lo circondavano) si trovava lo spedale di San Michele Arcangelo retto dai Monaci Benedettini per lassistenza ai pellegrini e viandanti in transito per i Luoghi Santi. Sullaltro colle, oggi denominato dei Cappuccini dal convento dove i Francescani si stabilirono nel XVI secolo, sorgeva il castellare o Castrum Montisguarchi o Monteguarco (che pi tardi assumer lattuale denominazione di Montevarchi) cos designato probabilmente perch questa localit segnava il passaggio o varco tra il territorio fiorentino e quello aretino.

i arriva poi a

er le sue peculiari caratteristiche il Bacino di Santa Barbara costituisce un geosito di grande valore nel quadro dellAppennino Settentrionale. Localizzato nel settore centro occidentale del Valdarno Superiore, caratterizzato per riempimenti plio-pleistocenici di origine fluvio-lacustre, presenta importanti livelli di lignite xiloide, che lo rendono unico a livello nazionale per rilevanza paleo-botanica e palinologica. I suoi sedimenti hanno restituito inoltre abbondanti faune a grandi mammiferi, conservate nei Musei di Storia Naturale di Firenze e di Montevarchi, che hanno contribuito alla individuazione e suddivisione delle unit faunistiche del Villafranchiano. al punto di vista stratigrafico sono state individuate tre fasi deposizionali che individuano le seguenti unit dalla pi antica alla pi recente: Sintema di Castelnuovo, Sintema di Montevarchi o di S.Donato, Sintema di Bucine. l Sintema di Castelnuovo, affiora attualmente solo nellarea di Santa Barbara costituendo il riempimento dellomonimo bacino. Potente fino a 250 metri, alla base mostra una successione sabbioso-conglomeratica discontinua lateralmente (Conglomerati e sabbie di Spedalino), sulla quale poggia una successione di argille e limi sabbiosi (Argille di Meleto), sovrastati in discordanza per dalle Sabbie di San Donato, costituite da banchi di sabbia grossolana con ciottoli arenacei e con intercalate sabbie eoliche. Nella parte inferiore delle Argille di Meleto sono inoltre presenti due banchi di lignite. Laddove i conglomerati basali di Spedalino sono assenti, le Argille di Meleto poggiano direttamente sul substrato bacinale. Nella parte inferiore di queste ultime, sono inoltre presenti due banchi di lignite di spessore fino a decametrico. Alla base del banco superiore di lignite, presente un secondo livello ciottoloso sabbioso), fino a pochi metri di spessore (SESTINI, 1929; AZZAROLI & LAZZERI, 1977; ALBIANELLI et alii, 1995; LAZZAROTTO & LIOTTA, 1991; COLTORTI et al., 2007)

D I

a data di fondazione non certa. Un documento della fine del Duecento cita il castello che potrebbe essere stato edificato gi nel secolo precedente. Le vicissitudini del castello e del limitrofo borgo sono note in quanto dettagliatamente ed accuratamente descritte in validi libri di storia, arte ed architettura e ricalcano le vicende degli altri castelli della Val dAmbra, contesi per secoli tra Firenze, Arezzo e Siena e spesso dilaniati anche da lotte intestine.

Santa Maria in Campo Arsiccio

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Castello di Cennina

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castello sorge su un poggio di 477 metri a dominio della Valdambra, nel medioevo importante luogo di transito tra il Valdarno superiore fiorentino e la Valle di Montaperti nel senese e strategica via daccesso a Firenze da sud. La sua origine risale, con ogni probabilit, allepoca etruscoromana e il suo sviluppo allepoca Longobarda, forse per esercitare funzioni di controllo sulle strade sottostanti allo sbocco della Valdambra nel Valdarno. Lattuale borgo murato disposto attorno al castello feudale del XII secolo.

oco distante da Campogialli, la chiesetta di Santa Maria in Campo Arsiccio attira lo sguardo di coloro che passano lungo la strada dell Ascione. Esternamente la costruzione in mattoni e pietre caratterizzata sul lato destro da un portale e da una bifora in cotto protetti da un porticato a quattro campate. Questultimo appartiene ad un rifacimento cinquecentesco e costituisce un elemento tipico di molte cappelle dellaretino. Dal lato sinistro del portico, un piccolo atrio introduce in un vano quadrato, un tempo cappella della Madonna; attraverso un arco a tutto sesto si accede nella chiesa vera e propria, la cui semplice iconografia rettangolare esulta il ciclo pittorico che adorna interamente le pareti. Nei secoli XIV e XV, le pareti interne della chiesetta furono affrescate in pi riprese, come testimoniano i diversi strati di intonaco con frammenti di figure dipinte, con scene della Via Crucis, il Giudizio universale (il ciclo pi antico), ed una Annunciazione datata 1364: gli autori sono tuttora sconosciuti. Sulla parete destra sono rappresentate le scene della Via Crucis, sulla parete sinistra sono visibili solo pochi frammenti di figure che emergono dai diversi intonaci sottostanti.

Abbazia di S. Salvatore a Soffena

Convento di Ganghereto

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oco fuori il comune di Castelfranco, sulla strada de Setteponti, immersa nel verde, visitabile lo splendido complesso della Badia di S. Salvatore a Soffena, edificio religioso costruito nel XIV secolo su un preesistente castello, testimonianza della presenza della comunit vallombrosana nel Valdarno Superiore. Il complesso costituito da chiesa, chiostro ed ex convento.

Castelfranco di Sopra

l convento d i Ganghereto una struttura di tipo sacro posto nella omonima localit di Terranuova B r a c c i o l i n i . Del convento f r a n c e s c a n o medievale ne restano solamente alcuni brani di muro ed una bifora in arenaria. La costruzione sacra attualmente composta da ununica aula con cupola sul presbiterio, mentre al di sopra del settecentesco altare maggiore troviamo meraviglioso Crocifisso ligneo eseguito da Angelo Cesari nel 1726.

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Traiana

a Traiana nellantichit fu un insediamento di origine romana sorto nelle vicinanze di quella grande arteria romana di collegamento tra Arezzo e Fiesole chiamata Cassia Vetus. Lo stesso toponimo di Traiana deriverebbe da Villa Laetoriana ossia Villa di Letorio. Successivamente castello medievale della grande famiglia Ghibellina degli Ubertini che nella prima met del trecento venne assoggettato al dominio fiorentino.

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cendendo dalla piazza lungo via Cavour si trova la Chiesa di San Filippo Neri, che si presenta con una facciata del 1761 ma in realt il primo oratorio fu costruito nel 1631 e ampliato nel 1666. Sullaltare centrale, secentesco, vi una pala di San Filippo del fiorentino Matteo Rosselli, ma ancor pi interessante , nella cappella laterale, la Vergine col Bambino della scuola di Andrea del Sarto. In fondo a via Cavour ecco Torre dArnolfo, detta anche Porta Campana, lunica torre sopravvissuta che reca scolpiti il giglio di Firenze e la data della sua costruzione, il 1300.

Ponte Romito

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uesto ponte situato nel comune di Laterina, in un punto in cui lArno scorre nella stretta gola costituita dalla Valle dellInferno. Circa duecento metri a monte di questo ponte, sul versante sinistro del fiume, nel comune di Pergine Valdarno, sono ancora presenti i resti di un ponte diroccato, probabilmente risalente al tempo dei Romani che lo costruirono per collegare la via Cassia Vetus e Firenze con Roma, senza passare da Arezzo.

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Pieve di S. Pietro a Gropina

Pieve di S. Maria

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Convento di Montecarlo

Ponte di Pogi

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postandosi da Montevarch i andando verso San Giovanni Valdarno si arriva al convento di San Francesco a Montecarlo: un edificio sacro che si trova in localit Montecarlo. Il convento, posto in posizione elevata alla sommit di un colle, sorge nei pressi della chiesa di San Francesco che si vuole fondata nel 1424 da san Bernardino. In seguito ledificio stato pi volte pesantemente rimaneggiato. Il convento ospita lordine delle Clarisse del Cuore Immacolato di Maria

o n t e medievale con fondamenta di epoca romana sul quale la via Cassia adrianea attraversava il fiume Ambra.

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a pieve di San Pietro a Gropina direttamente raggiungibile dal borgo di Loro Ciuffenna dal quale dista circa 2 Km. La chiesa, stretta fra le case del piccolo borgo, domina dallalto il tracciato della statale dei sette ponti alla quale collegata da un diverticolo. La chiesa conserva intatte le splendide strutture romaniche. La disadorna facciata in regolare filaretto di arenaria consente tuttora di leggere, in certe caratteristiche irregolarit architettoniche e asimmetrie, la complessa storia delledificio.

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ieve di S a n t a Maria a Pian di Sc sorge sulla sommit del capoluogo ed stato lantico punto di riferimento per coloro che si sono stabiliti ad abitare su quella collina intorno al Mille. Ledificio, con tre absidi ed un campanile, stato oggetto negli anni Sessanta di un ampio lavoro di restauro. Come detto, la sua costruzione sicuramente originaria degli anni intorno al Mille e precedente alla stessa fondazione di Pian di Sco

Laterina

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l borgo storico di Laterina si trova su un colle a controllo della pianura dellArno. I primi insediamenti risalgono allepoca etrusca, ma il paese si svilupp a partire dallXI secolo con la costruzione del castello Il paese si esteso nel piano sottostante il suo antico aggregato, ma conserva ancora perfettamente il centro storico che sorge su un colle che domina la pianura dellArno.

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Pieve di San Giovanni Battista

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Museo della Miniera

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Badia Agnano

San Giovanni Valdarno troviamo la pieve di San Giovanni Battista che un edificio sacro che si trova in piazza Cavour, piazza principale del posto. Fu eretta nel 1312 e divenne chiesa battesimale nel Quattrocento, pur rimanendo entro il piviere di Cavriglia sino al XVII secolo.

San Giovanni Valdarno

Pieve San Pancrazio

an Giovanni Valdarno la incontriamo ritornando ancora sulla SR 69 ( 4 km ).I primi insediamenti risalgono al periodo medievale ma la nascita ufficiale del borgo avvenne successivamente, come testimoniato in un atto ufficiale del 1300 in cui si accenna a una localit chiamata San Giovanni in Altura con il significato letterale di San Giovanni di sopra. Solo pi tardi la localit assunse il suo attuale nome. Il borgo di San Giovanni Valdarno fu fondato da Firenze appunto nel 1300, su progetto dellarchitetto Arnolfo di Cambio che diresse i lavori che condussero alla sua costruzione su pianta ortogonale circondata da una cerchia di mura difensive intervallata da quattro porte. Nel 1340 San Giovanni Valdarno divenne sede di vicariato e estese la sua giurisdizione ai territori limitrofi. Nel 1371 il borgo divenne anche podesteria acquisendo un ruolo rilevante in tutto la valle dellArno. Alla fine del XIV secolo San Giovanni Valdarno sub linvasione delle truppe al seguito di Galezzo Visconti e nel 1477 la citt fu teatro degli scontri tra Firenze e gli Aragonesi di Napoli che ne devastarono il territorio.

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particolarmente interessante in quanto costituisce lunico esempio a noi giunto di chiesa plebana in cui sia adottato limpianto con cripta sopraelevata a tre navatelle, su cui si imposta il presbiterio. Nonostante la semplificazione dellimpianto chiara lispirazione alle chiese fiesolane pi importanti (il Duomo e le abbazie di Rosano e di San Godenzo, a loro volta affini al San Miniato al Monte di Firenze).

edificio

adia Agnano la occupa parte pi elevata di una modesta collinetta che si affaccia sulla valle della Trove. Il complesso edilizio sorge principalmente sui pochi resti dellantico castello, di cui si distinguono tuttoggi soltanto alcuni importanti elementi, quali la cinta muraria e una porta di ingresso. Servono ad ampliarlo le strutture dellantico monastero (oggi ridotte ad abitazione privata), la chiesa dei SS. Tiburzio e Susanna e quella della Compagnia costruita nei primi anni del Seicento sotto il titolo della Visitazione.

Loro Ciuffenna

o s t o m o l t o probabilmente gi in epoca etrusca e romana lungo lantica via Cassia, le prime notizie documentate del borgo risalgono al medioevo. Nel sec. XII fu dominio dei conti Guidi, campioni del ghibellinismo, salvo poi diventare definitivamente possesso di Firenze fra il 200 d il 300.

Pieve di S. Pietro a Cascia

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a pieve di san Pietro a Cascia si trova a Cascia, nel comune di Reggello, in provincia di Firenze, diocesi di Fiesole. una tra le pi interessanti pievi valdarnesi per la qualit delle sculture e per limpianto architettonico romanico, riferibile al tardo XII secolo. La facciata, decorata con arcatelle, preceduta da un portico a quattro arcate, con colonne e capitelli classicheggianti.

Pieve dei SS. Ippolito e Cassiano

Museo Venturi Venturini

Castello di Sanmezzano

resso il podere Le Pievi si conservano, inglobati in un fabbricato colonico oggi allo stato di rudere, i cospicui resti dellantica pieve. La chiesa, fondata nellVIII secolo, fu edificata su una villa romana. Nonostante le manomissioni subite, risulta ancora leggibile la struttura originaria, costituita da tre navatelle absidate, delimitate da due serie di cinque archi a tutto sesto poggianti su pilastri cilindrici. Una torre campanaria a sezione quadrangolare e munita di feritoie, forse utilizzata anche in funzione difensiva, situata sul fianco sinistro della chiesa. Nelle vicinanze, sono stati rinvenuti i resti di mosaici pavimentali di una villa romana di et imperiale, oggi conservati presso la propositura di Laterina.

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Legenda

Elementi architettonici

Elementi archeologici

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Geositi 1. Bacino di S. Barbara 2. Le Balze Percorsi 1 - Cassia Vetus 2 - Cassia Nova Percorso nelle Balze

Castelli

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Santuario della Madonna della Neve

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Pieve di S. Giovanni Battista

Museo darte sacra della Collegiata S.Maria Assunta

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ondata su un insediamento romano, ricordata dallXI secolo.Le trasformazioni subite soprattutto nel XVIII secolo ne hanno modificato notevolmente laspetto originario. Tracce del primitivo edificio romanico restano solo nellabside e nelle strutture perimetrali. R e c e n t e m e n t e ripristinata, presenta un moderno prospetto a doppio spiovente con portale coronato da una lunetta in terracotta policroma, riferita a Benedetto Buglioni e raffigurante San Giovannino nel deserto (1500 circa).

l santuario di Santa Maria della Neve un edificio sacro che si trova in localit Castelvecchio a Migliari a Pergine V a l d a r n o . I l santuario sede di culto mariano fino dal Medioevo.

Santuario della Madonna delle Grazie

e d i f i c i o principale una costruzione eclettica in stile moresco ed stata edificata nel 1605 per volere degli Ximenes DAragona. Successivamente passato in eredit a Ferdinando Panciatichi Ximenes che lo riprogett tra il 1853 e il 1889. Nel corso del 1878 ospit anche il Re dItalia Umberto I. Nel dopoguerra stato adibito ad hotel di lusso, mentre attualmente, nonostante la vendita allasta del 1999 ed alcuni urgenti lavori di restauro, in stato di abbandono.

Castello di Penna

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l santuario d e l l a Madonna delle Grazie un edificio sacro che si trova in localit Montemarciano, nel comune di Loro Ciuffenna, in provincia di Arezzo. Fu costruito nel 1532 per iniziativa della Compagnia di San Michele intorno ad un tabernacolo viario. Ledificio sacro, ad aula unica, introdotto su tre lati da un portico di ordine toscano con volte a crociera, aggiunto agli inizi del XVII secolo. La decorazione pittorica nella lunetta sopra la porta daccesso, raffigurante la Madonna col Bambino e San Giovannino, datata 1632. Sopra laltare maggiore campeggia un bellaffresco databile verso il terzo decennio del Quattrocento, con la Madonna in trono che allatta il Bambino tra i Santi Michele e Giovanni Battista, inizialmente attribuito a Masaccio, e ora a Francesco dAntonio. Interessante la cantoria divisa in tre scomparti con Cori di angeli musicanti, attribuiti a Giovanni da San Giovanni.

Torre del Castellano

p o c a distanza dallantica pieve di ss. Ippolito e Cassiano , si trovano i resti del castello di Penna che costituiva unimponente struttura difensiva a controllo dellimportante viabilit tra le due rive dellArno. del castello originario, fatto distruggere dai fiorentini nel 1385 rimangono dei ruderi che comunque danno

Luoghi di culto

Borghi

Agriturismi

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n posizione dominante sulla valle dellArno, a nord-est di Incisa e a circa venti chilometri da Firenze sorge questa solida c o s t r u z i o n e quadrilatera da considerare uno dei pi bei castelli della zona. La Torre del Castellano domina la vallata ed il paese di Incisa da una posizione strategicamente ideale.

idea della grandiosit della struttura. accanto al castello si trova la chiesa di S. Lorenzo, menzionata in un documento papale gi nel 1128.

Musei

Parchi e Riserve Naturali

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1:50.000
2 3 4 5 km

Fig. 3: Portale web dei Geopaesaggi della Regione Toscana

Fig. 4: Esempio di cartografia degli itinerari della Regione Toscana