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ECONOMIA DELLE AZIENDE E DELLE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE Leconomia dazienda la disciplina che studia il comportamento dellazienda sotto laspetto

o economico, in particolare studia i processi di decisione, d'esecuzione e controllo e i relativi meccanismi di correzione dellazienda. Per prima cosa si deve essere a conoscenza di come lazienda prende le decisioni, in base ai dati agli input che vengono dallesterno. Dalle decisioni ne scaturisce lazione, il porre in essere ci che stato deciso, e sar poi confrontato lesecuzione in base alle decisioni prese. Per feed back sintende dopo aver effettuato il controllo sullazione posta in essere, abbiamo delle informazioni che ci permettono di prendere e correggere alcune decisioni. PROCESSO DECISORI O 1) individuazione del problema 2) definizione del problema 3) sviluppo le possibili soluzioni 4) individuo le conseguente associate a ciascuna soluzione 5) scelta della soluzione pi soddisfacente

AZIENDA
Lazienda un istituto economico duraturo composto da beni persone e operazioni, che produce beni e servizi destinati a soddisfare i bisogni umani. Istituto: complesso d'elementi legati da vincoli di complementariet Economico: adatta mezzi scarsi per fini molteplici da conseguire Duraturo: lazienda destinata a durare pi della vita delle persone che la costituiscono e la governano per un periodo. Composta da: beni: patrimonio insieme dei beni destinati allesercizio dellattivit aziendale persone: organizzazione complesso coordinato di persone specializzate che operano nellambito dellazienda operazioni: gestione insieme delle operazioni simultanee e successive svolte durante la vita dellazienda. Possiamo distinguere due tipi di aziende: 1) destinati a soddisfare direttamente i bisogni umani attraverso lerogazione di beni e servizi: aziende dette di erogazione: aziende di autoconsumo, aziende di erogazione in senso stretto:no profit 2) destinate a soddisfare indirettamente, tramite scambio sul mercato i bisogni umani: imprese:profit lobiettivo delle imprese massimizzare i profitti e quindi la creazione di valore la finalit delle aziende di erogazione invece il raggiungimento di fini istituzionali (dei bisogni delle persone) in condizione di equilibrio economico ed efficienza gestionale . patrimonio pu essere visto sotto laspetto qualitativo: insieme eterogeneo di elementi rappresentato da un prospetto detto inventario

sotto laspetto quantitativo: fondo omogeneo di valori rappresentato in un prospetto chiamato stato patrimoniale. Il patrimonio pu essere classificato secondo due criteri: - criterio finanziario - criterio della destinazione CRITERIO FINANZIARIO secondo questo criterio i beni sono classificati nello stato patrimoniale in funzione della loro attitudine a trasformarsi in denaro. Si distinguono in classi: immobilizzazioni:beni destinati a trasformarsi in denaro oltre un periodo di 12 mesi si distinguono in tecniche e finanziarie, quelle tecniche in materiali, e immateriali, quelle finanziarie crediti di finanziamento, partecipazioni. Attivit correnti: comprendono i beni destinati a trasformarsi in denaro entro i 12 Mesi e la liquidit stessa. Si distinguono in disponibilit (rimanenze) liquidit differite (crediti di funzionamento) liquidit immediate TOTALE INVESTIMENTI Passivit consolidate: passivit esigibili oltre i 12 mesi (mutui) Passivit correnti: passivit esigibili entro i 12 mesi es. debiti di funzionamento debiti Che sorgono durante lattivit dellazienda. TOTALE FONTI DI FINANZIAMENTO La differenza tra il totale degli investimenti e il totale dei debiti mi da il netto patrimoniale o deficit patrimoniale CRITERIO DELLA DESTINANZIONE Secondo tale criterio i beni vengono classificati in funzione della loro classificazione duso, funzione economica allinterno dellazienda. Questa classificazione tipica delle aziende di erogazione. I beni sono classificati in: beni da reddito: beni da cui derivano proventi/rendite destinati a finanziare lattivit istituzionale dellazienda.( i contributi che riceve non vengono subito spesi ma vengono prima investiti, questi investimenti provocheranno proventi o rendite che finanzieranno la stessa attivit istituzionale) beni di consumo: beni destinati allo svolgimento dellattivit istituzionale, si distinguono beni di consumo durevoli e non durevoli attivit finanziaria: comprende i crediti di funzionamento e i valori contanti tra le passivit: debiti di finanziamento: sono i debiti destinati a finanziare gli investimenti dellazienda debiti di funzionamento: debiti che hanno origine dallo svolgimento dellattivit aziendale. Lo stato da un punto di vista giuridico visto come un ente politico territoriale e sovrano. un ente politico in quanto ha la libert di fissare i propri fini istituzionale,

pu scegliere a contenuto delle proprie azioni tutte le finalit che ritenga opportuno assumere. Territoriale in quanto il territorio rappresenta la sfera di validit e di efficacia della sua azione, nonch uno degli elementi costitutivi dello stato, insieme al popolo e la sovranit, sovrano in quanto si autoleggitima: impone la propria autorit su tutte le persone fisiche e giuridiche presenti nel territorio. Ma da un punto di vista aziendalistico lo stato visto come un azienda, e come tale un istituto economico e duraturo composto da beni, persone e operazioni che producono beni e servizi destinati alla soddisfacimento dei bisogni umani. - Istituto: in quanto formato da un insieme di elementi legati da vincoli di complementariet quali organi, persone, patrimonio. - economico: lo stato adotta mezzi scarsi (entrate tributarie) per realizzazione di fini molteplici( ordine pubblico, sanit) - duraturo:in quanto permane oltre la vita di chi lo governa e dei cittadini. Composto da beni, quindi il patrimonio( immobili, societ) persone,operazioni (gestione finanziaria e patrimoniale) Che produce beni e servizi destinati a soddisfare direttamente e indirettamente i bisogni umani. Lo stato un azienda composta poich ha le caratteristiche di entrambe. Le caratteristiche dello stato-azienda sono: - ha personalit giuridica di diritto pubblico, in quanto ne deriva dalla costituzione - svolge attivit: 1) di erogazione in senso stretto, attivit volta a soddisfare direttamente i bisogni di soggetti esterni allo stato in favore dei quali lo stato agisce. 2) Auto produzione: attivit volta a soddisfare direttamente i bisogni di soggetti interni allo stato. 3) produzione produce beni e servizi destinati ad essere scambiati sul mercato es. servizi postali - la gestione pu essere studiata sotto laspetto: 1) patrimoniale: acquisizione e alienazione di beni patrimoniali 2) finanziario: sostenere un entrata od una spesa finanziaria 3) economico: oneri e proventi. - presenta una struttura organizzativa in cui gli organi hanno diverse funzioni. Tali organi si suddividono in: a) organi costituzionali ( parlamento governo) b) organi di amministrazione attiva ( ministeri) c) organi consultivi ( avvocatura di stato) d) organi di controllo ( corte dei conti, corte costituzionale) in economia aziendale assume importanza il SISTEMA INFORMATIVO viene definito come linsieme dei dati delle informazioni e delle procedure e dei centri destinati alla rilevazione dei fatti amministrativi e alla determinazione e interpretazione dei risultati della gestione. Nello stato azienda gli organi preposti a questo sono:

1) dipartimento di ragioneria generale: organo che dipende gerarchicamente dal ministero delleconomia, - ha competenza nel settore delle politiche di bilancio. - Verifica e controlla landamento della spesa pubblica - Effettua valutazione economico finanziarie sui provvedimenti normativi sia in corso di approvazione sia quelli gi approvati - da esso dipende gerarchicamente lispettorato per le politiche di bilancio che predispone il bilancio di previsione dello stato. 2)uffici centrali di bilancio: sono organi che dipendono gerarchicamente dal dipartimento di ragioneria generale, sono dislocati presso i vari ministeri . sono preposti alla rilevazione dei fatti amministrativi dei ministeri di appartenenza e concorrono alla formazione del progetto di bilancio di previsione dello stato. LA GESTIONE PATRIMONIALE DELLO STATO La gestione patrimoniale riguarda linsieme di operazioni inerenti allacquisizione, alla conservazione e alienazione dei beni dello stato. I beni che fanno parte del patrimonio dello stato si classificano in: 1) beni demaniali 2) beni patrimoniali. I beni demaniali sono: - inalienabili = non possono essere venduti - imprescrittibili = non possono essere acquistati - infruttiferi = non valutabili es. mare, spiaggia, porti. I beni patrimoniali si classificano in: - beni indisponibili = sono beni che possono essere alienati solo mediante lapprovazione di un apposita legge che ne consenta la vendita. Es. foreste, cave. - beni disponibili = sono tutti gli altri beni di propriet dello stato es. immobili. I beni demaniali e patrimoniali dello stato esistenti in dato momento sono indicati e descritti negli inventari redatti dal ministero del tesoro. Tuttavia solo i beni patrimoniali sono rappresentati nel conto generale del patrimonio dello stato, poich i beni demaniali non sono valutabili e quindi non possono essere considerati sotto laspetto quantitativo. LA GESTIONE FINANZIARIA La gestione finanziaria riguarda laspetto finanziario delle operazioni di gestione: le entrate le spese che riverificano nel corso della gestione. Sia le entrate che le spese finanziarie si manifestano in pi fasi: le fasi dellentrate sono: 1) previsione: la fase in cui le entrate sono previste, cio quando iscritta in un apposito bilancio finanziario di previsione. 2) Accertamento: la fase in cui sorge il diritto a riscuotere un entrata. In questa fase vengono definiti il nome del debitore, - la causale, - limporto, - la scadenza.

3) Riscossione: la fase in cui il concessionario della riscossione riceve il pagamento 4) Versamento: la fase in cui il concessionario versa le somme riscosse al tesoriere. Le fasi delle uscite: 1) previsione: unuscita detta prevista quando viene iscritta in un apposito bilancio finanziario di previsione. 2) Impegno: la fase in cui sorge lobbligo giuridico al pagamento. Non necessario che siano specificati il nome del creditore e la scadenza. 3) Liquidazione: la fase in cui limpegno si perfeziona, vengono specificate tutte le sue parti. 4) Ordinazione: viene messo il mandato di pagamento che autorizza i tesoriere ad effettuare il pagamento 5) Pagamento: la fase in cui il tesoriere effettua i pagamenti. Le entrate che sono state accertate ma non sono state ancora riscosse prendono il nome di RESIDUI ATTIVI Le uscite impegnate ma non ancora pagate prendono il nome di RESIDUI PASSIVI Mediante listituto della perenzione amministrativa i residui passivi vengono cancellati dalle scritture contabili, qualora il creditore non eserciti il diritto alla riscossione entro un periodo di tempo che varia a seconda della natura della spesa: - 3 anni per le spese di natura corrente - 5 anni per le spese in c/capitale ( investimenti) tuttavia lobbligo giuridico al pagamento della somma dovuta permane fino ai termini di prescrizione previsto dalla legge. Lentrate si classificano in: - entrate tributarie - entrate extra tributarie - entrate di natura patrimoniale ( es. vendita immobili) - entrate per accessione di prestiti le uscite si classificano in: - spese correnti - spese in conto capitale - spese per rimborso prestiti la differenza tra entrate e spese determina il RISULTATO FINANZIARIO: se E >U si avr un avanzo finanziario se E = U si avr un pareggio finanziario se E < U si avr un disavanzo finanziario LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA E FINANZIARIA DELLO STATO La programmazione economico finanziaria e le norme contabili in materia di bilancio sono disciplinate dalla legge n.468 del 1978. La programmazione economico finanziaria dello stato si basa su 3 fondamentali momenti a cui corrispondono diverse scadenze per la presentazione dei relativi documenti da parte del governo alle camere. I MOMENTO

Documento di programmazione economico finanziario II MOMENTO Disegno di legge di bilancio annuale Disegno di legge della legge finanziaria Disegno di legge del bilancio pluriennale Relazione revisionale e programmatica III MOMENTO Disegno di legge collegati alla manovra finanziaria

30/6

30/9

15/11

Linsieme dei provvedimenti presentati alle camere costituiscono la manovra finanziaria del governo, deve essere sottoposta ad un dibattito parlamentare per lapprovazione, per questo a partire dal 30/9 fino allapprovazione lattivit ordinaria delle camere viene sospesa sessione di bilancio. DOCUMENTO DI PROGRAMMAZIOJNE ECONOMICO FINANZIARIA (art.3) il primo documento che il governo presenta al parlamento nellambito della manovra finanziaria. il termini di presentazione il 30/6. nel dpef sono indicati gli obiettivi di politica economica che il governo intende raggiungere nel medio lungo periodo,nel periodo compreso nel bilancio pluriennale, che non inferiore ai tre anni. Non un atto legislativo per questo non pone dei vincoli allazione di governo per considerato una dichiarazione dintenti quindi costituisce un vincolo di natura politica e programmatica allazione del governo. Il contenuto del dpef acquisisce efficacia normativa con lapprovazione della legge finanziaria e di bilancio. Si divide in 4 parti: 1) premessa descrittiva sulla situazione economica nazionale e internazionale e nellanalisi sugli scostamenti degli obiettivi raggiunti rispetto a quelli programmati nei precedenti dpef. Da una previsione delle tendenze delle entrate e delle spese nel settore pubblico e del conto consolidato delle pubbliche amministrazioni. 2) Indicazione degli obiettivi che il governo intende raggiungere nel medio lungo termine: - obiettivi macroeconomici (reddito, occupazione) - obiettivi di finanza pubblica - si indicano gli interventi e le riforme che il governo intende attivare per conseguire gli obiettivi indicati 3) valutazione degli effetti interventi programmati rispetto allandamento tendenziale delleconomia 4) indica i criteri generali di formazione del bilancio annuale. BILANCIO ANNUALE DI PREVISIONE (art.1)

Il bilancio annuale di previsione il documento con cui si programma la gestione finanziaria di un periodo amministrativo, corrispondente allanno finanziario che comincia il 1/01 e si conclude il 31/12. Il disegno di legge del bilancio annuale sottoposto allapprovazione delle camere secondo le procedure adottate per tutti gli atti legislativi in genere, quindi il bilancio annuale una volta approvato diventa legge. Con lapprovazione del bilancio il parlamento autorizza il governo a riscuotere le somme iscritte a credito e a pagare le somme stanziate per la spesa,art.23 della cost. nessuna prestazione personale e patrimoniale pu essere imposta se non in base alla legge. Il bilancio pu essere considerato solo una legge formale in quanto con la legge di approvazione del bilancio non si possono stabilire n nuovi tributi n nuove spese (art.81 cost.) non una legge sostanziale poich non ha contenuto innovativo dato che non si possono variare lassetto e la misura delle entrate e delle spese. CRITERI DI FORMAZIONE DEL BILANCIO Il bilancio annuale deve rispondere ad una serie di criteri che traggono origine dalla costituzione, dalla legislazione ordinaria. Questi criteri sono: - annualit: la cost. stabilisce che il parlamento deve approvare ogni anno il bilancio di previsione e di rendiconto. - Pubblicit: il bilancio deve essere pubblicato nella gazzetta ufficiale in modo che tutti possano conoscere la gestione finanziaria ed economica del paese. - Universalit: (art.5) il bilancio deve comprendere tutte le entrate e tutte le spese che riguardano lattivit amministrazioni dello stato per fornire un quadro completo dellattivit statale, anche se la costruzione di un bilancio consolidato ancora da realizzare - Unit: ( art.5) tutte le entrate vanno a finanziare tutte le spese, non possibile una relazione diretta tra entrate ed uscite, da ci ne consegue che non si pu introdurre una nuova imposta per la copertura di una specifica spesa ( divieto di tributo di scopo) - Integrit: le entrate devono essere iscritte al lordo delle spese di riscossione , non sono possibili compensazioni tra entrate e spese. - Pareggio: vi deve essere equilibrio tra entrate complessive e spese complessive, questo principio vale per tutte le amministrazioni pubbliche, tuttavia derogabile per lo stato in modo da tener conto di particolari situazioni economico- sociali. - Specializzazione:le e entrate e le spese devono essere classificate in modo analitico e sintetico, per poter facilitare la lettura e la comprensione del documento. - Chiarezza: il bilancio deve essere redatto in modo serio e comprensibile. - Veridicit: ci deve essere corrispondenza tra le scritture contabili e le norme che hanno originato le entrate e le uscite.

STRUTTURA E CONTENUTO DEL BILANCIO DI PREVISIONE (ART.2) Il bilancio di previsione redatto sia in termini di competenza che di cassa. - di competenza: entrate da accertare spese da impegnare - di cassa: entrate da riscuotere spese da pagare il bilancio annuale contiene: - lammontare presunto dei residui attivi e passivi alla chiusura dellesercizio precedente a quello in cui il bilancio si riferisce - ammontare delle entrate che si prevede di accertare e le spese che si prevede di impegnare nellanno in cui bilancio si riferisce - ammontare delle entrate che si prevede di riscuotere e le spese che si prevede di pagare nellanno a cui il bilancio si riferisce la struttura del bilancio stata profondamente modificata dalla legge n. 94/97 lobiettivo di queste modifiche era quello di rendere il bilancio pi leggibile mediante la riclassificazione delle leggi di bilancio. Le voci di bilancio che erano raggruppate in una miriade di capitoli vengono aggregate in unit previsionali di base o upb. Le upb sono le unit fondamentali ai fini dellapprovazione parlamentare mentre i capitoli rimangono le unit fondamentali ai fini della rendicontazione. Ad ogni upb corrisponde un unico centro di responsabilit amministrativa a cui affidata la relativa gestione. Il bilancio di previsione annuale, oggetto di un unico documento formato: 1) stato di previsione dellentrata 2) stato di previsione delle uscite (tanti quanti sono i ministeri) 3) quadro generale riassuntivo 4) allegati ed appendici vari. 1) STATO PREVISIONALE DELLENTRATA Sono contenute TUTTE le entrate dello stato relative allanno finanziario di riferimento. Nella nota preliminare, presente solo nel disegno di legge del bilancio, sono indicati i criteri adottati per la previsione delle entrate. Le entrate sono raggruppate in: - upb - titoli - categorie - capitoli upb: sono le unit fondamentali utili ai fini dellapprovazione parlamentale titoli: le entrate sono classificate in 4 titoli: 1) entrate tributarie: tutte le entrate che derivano dalla riscossione di imposte dirette e/o indirette e tasse 2) entrate extra tributarie: canoni, proventi da servizi pubblici

3) entrate da alienazione ed ammortamento dei beni patrimoniali e riscossione crediti 4) entrate per accensione di prestiti. Categorie:classificazione in base alla natura giuridica delle entrate Capitoli: classificazione secondo loggetto dellentrata, importante ai fini della rendicontazione. 2) STATO PREVISIONALE DELLE USCITE Ci sono tanti stati di previene delle spese quanti sono i ministeri. Ciascun stato di previsione accompagnato da una nota preliminare, presente solo nel disegno di legge del bilancio, in cui sono indicati i criteri adottati per la previsione delle spese. Le uscite si classificano in: - upb - titoli - capitoli le spese sono classificate in 3 titoli: 1) spese correnti: stipendi, di funzionamento 2) spese in conto capitale: spese di investimento 3) spese per rimborso prestiti. Per meglio individuare le politiche pubbliche di settore e il prodotto delle attivit amministrativa, le spese sono ulteriormente riclassificate in tabelle esterne dette FUNZIONI OBIETTIVO. una classificazione esterna alla struttura degli stati di previsione della spesa, con un significato solo conoscitivo, al fine di tener conto dellevoluzione degli obiettivi dellazione pubblica. 4) IL QUADRO GENERALE RIASSUNTIVO In esso sono riportati i totali generali delle entrate e delle spese, distinti per titoli, viene redatto sia in termini di competenza che in termini di cassa. Saldi differenziali: I) risparmio pubblico: entrate correnti spese correnti indica lammontare delle risorse a disposizione per finanziare le spese di investimenti. II) Saldo netto da impiegare/finanziare: entrate finali spese finali il saldo netto da impiegare E>S indica lammontare delle risorse a disposizione per ulteriori impieghi e per il rimborso prestiti contratti in anni precedenti. Saldo netto da finanziare (quasi sempre cos) E<S III) Indica lammontare del debito che lo stato deve contrarre per coprire le spese senza tener conto delle spese per rimborso prestiti. IV) Indebitamento netto: entrate finali al netto delle entrate per riscossione di crediti - spese finali al netto delle spese per attivit finanziarie, si costituisce eliminando tutte le entrate e le spese che hanno caratteristiche finanziarie. Esso misura lincremento annuale dello stock di debito pubblico.

Ricorso al mercato finanziario: entrate finali spese complessive indica lammontare di prestiti che lo stato dovr contrarre per coprire le spese dellanno di riferimento e quelle per rimborso prestiti. FONDI DI BILANCIO Data la struttura del bilancio, la legge ha previsto degli strumenti in grado di salvaguardare lelasticit della gestione finanziaria. tra questi strumenti rientrano i fondi di bilancio: - fondi di riserva ( art. 7/8/9/9bis/9ter) - fondi speciali (art,.11) FONDI DI RISERVA I)fondo di riserva per spese obbligatorie e dordine art.7 istituito nella parte corrente dello stato di previsione della spesa del ministero del tesoro. istituito per fronteggiare tre tipi di fatti: - pagamento imprevisto di residui perenti di parte correnti - incremento di spese obbligatorie ( stipendi, pensioni) - incremento di spese relative allaccertamento e alla riscossione delle entrate. Utilizzo: le somme vengono trasferite dal fondo al relativo capitolo con decreto del ministero del tesoro. II) FONDO DI RISERVA PER LA RIASSEGNAZIONE DEI RESIDUI PERENTI IN C/CAPITALE art.8 istituito nella parte in c/capitale dello stato di previsione della spesa del ministero del tesoro al fine di coprire il pagamento imprevisto di residui perenti relativi a spese dinvestimento. Utilizzo: le somme vengono trasferite dal fondo al relativo capitolo con decreto del ministero del tesoro. III) FONDO DI RISERVA PER IL PAGAMENTO DI SPESE IMPREVISTE art.9 istituito nella parte corrente dello stato di previsione delle spese del ministero del tesoro, le caratteristiche delle spese impreviste sono: - imprevedibili: non prevista al momento della redazione del bilancio - inderogabili: la spese deve essere necessaria, improrogabile - non continuativa: non deve gravare anche sui bilanci successivi utilizzo: le somme vengono trasferite dal fondo al relativo capitolo con decreto del presidente della repubblica su proposta del ministro del tesoro. IV) FONDO DI RISERVA PER LE AUTORIZZAZIONI DI CASSA art. 9 bis istituito nello stato di previsione delle spese del ministero del tesoro viene utilizzato per la copertura di eventuali deficienze di dotazioni dei capitoli. Utilizzo: le somme vengono trasferite dal fondo al relativo capitolo con decreto del ministero del tesoro su proposta dei ministri interessati. V) FONDO DI RISERVA PER LA COPERTURA DI LEGGI DI SPESA DI NATURA PERMANENTE ART.9 TER

V)

istituito nello stato di previsione del ministero del tesoro, serve per coprire le spese relative a leggi permanenti che hanno esaurito le dotazioni iniziali. Utilizzo: le somme vengono trasferite dal fondo al upb con decreto del ministero del tesoro. ESERCIZIO PROVVISORIO Il bilancio annuale deve essere presentato al governo entro il 30/9 ed approvato entro il 31/12, con lapprovazione del bilancio l parlamento autorizza il governo a riscuotere le entrate ed a pagare le spese. In mancanza di questa approvazione subentra lesercizio provvisorio per evitare la paralisi dellattivit amministrativa dello stato. Lesercizio provvisorio previsto nellart. 81 della cost. e dallart. 16 della l.468 Questi precisano che: - la durata massima dellesercizio provvisorio di 4 mesi entro il 30/4 - durante tale esercizio il governo autorizzato ad effettuare spese per un ammontare massimo di 1/12 delle spese previste nel bilancio in corso di approvazione, ad eccezione delle spese obbligatorie e non frazionabili. - lesercizio provvisorio cessa con lapprovazione del bilancio da parte del parlamento. BILANCIO PLURIENNALE Viene presentato dal governo al parlamento entro il 30/9, loe caratteristiche e il contenuto sono disciplinati dallart.4: - elaborato dal ministero delleconomia sulla base degli obiettivi indicati dal dpef - redatto solo in termini di competenza - fa riferimento a un periodo di tempo non inferiore ai tre anni - viene aggiornato ogni anno per ciascun degli anni di previsione - non ha alcuna funzione autorizzativi viene elaborato in due versioni distinte: 1) bilancio pluriennale a legislazione vigente: si redige sulla base della legislazione vigente, sconta gli effetti della legge finanziaria e dei provvedimenti collegati eventualmente gi approvati. Di conseguenza il bilancio pluriennale il primo anno coincide con il bilancio annuale. 2) Bilancio pluriennale programmatico: si redige sulla base degli obiettivi programmatici indicati nel dpef, non sconta gli effetti della legge finanziaria e dei collegati. Nella nota preliminare presente solo nel disegno di legge di bilancio si illustrano le previsioni del bilancio pluriennale e i motivi degli scostamenti rispetto al bilancio pluriennale precedente. LEGGE FINANZIARIA

Abbiamo visto che il bilancio annuale una legge solo formale, in quanto in base allart.81 non si possono introdurre nuovi tributi e nuove spese,si limita a fotografare le entrate e le uscite previste dalla legislazione vigente. Serve uno strumento di coordinamento della finanza pubblica in grado di coordinare le entrate e le uscite previste dalla legislazione vigente con gli obiettivi previsti dal governo nel dpef. Questo strumento la legge finanziaria, che essendo legge ordinaria sostanziale, pu modificare lordinamento giuridico preesistente. La struttura della legge finanziaria disciplinata dallart.11 Ha innanzitutto un contenuto obbligatorio: 1) indicare lammontare massimo del ricorso al mercato finanziario e del saldo netto da finanziare, in termini di competenza, per ciascuno degli anni considerati dal bilancio pluriennale. 2) Deve indicare limporto dei fondi speciali 3) Determina per le leggi che dispongono spese a carattere pluriennale delle quote destinate a gravare su ciascuno degli anni considerati. 4) Determina, per le leggi di spesa permanenti, la quota di competenza da iscrivere in ciascuno degli anni considerati nel bilancio pluriennale Pu aver inoltre un contenuto eventuale: 1) pu indicare le variazioni di aliquote, scaglioni e detrazioni di imposte, tasse, contributi 2) pu determinare aumenti di entrate o diminuzioni di spese finalizzate al miglioramento dei saldi differenziali. 3) Pu determinare diminuzioni di entrata e aumenti di spesa finalizzate al sostegno o al rilancio delleconomia LIMITI: - la legge finanziaria NON pu introdurre nuove tasse o nuovi tributi e non pu prevedere nuove spese. - non pu contenere norme di delega di carattere ordinamentale o organizzativo. LITER di approvazione della legge finanziaria e del bilancio: - approvazione degli articoli della legge di approvazione del bilancio pluriennale - approvazione della legge finanziaria - approvazione delle note di variazione che modificano gli articoli approvati dalla legge di bilancio - approvazione finale della legge di bilancio. FONDI SPECIALI art.11 bis I fondi speciali vengono annualmente indicati e determinati nel loro ammontare nella legge finanziaria. - provvedono a dare copertura finanziaria a quei provvedimenti legislativi che si prevede saranno approvati negli esercizi finanziari compresi nel bilancio pluriennale, in particolare di quei provvedimenti volti a raggiungere gli obiettivi stabiliti nel dpef.

- sono iscritti nello stato di previsione della spesa del ministero del tesoro in appositi capitoli, solo la quota di competenza viene iscritta nel bilancio annuale di previsione. I fondi speciali sono: - sia di parte corrente - sia in c/capitale FUNZIONAMENTO: maggiori spese accantonamenti positivi al fondo o generano ( incrementano le dotazioni del fondo) minori entrate minori spese accantonamenti negativi al fondo o serenano ( stornano le dotazioni del fondo) maggiori entrate la differenza tra gli accantonamenti positivi e gli accantonamenti negativi costituisce il SALDO che si iscrive in bilancio. In base a quanto previsto dallart.81 ogni legge che importi nuove o maggiori spese deve prevedere i mezzi per farvi fronte, si ha che: - ai provvedimenti legislativi che prevedono accantonamenti positivi viene associata una lettera alfabetica che corrisponde ad uno o pi provvedimenti legislativi che prevedono accantonamenti negativi. - La copertura finanziaria dei provvedimenti legislativi che prevedono accantonamenti positivi non potr avvenire fino a quando non verranno approvati anche i provvedimenti legislativi che prevedono accantonamenti negativi ai quali associata la medesima lettera dellalfabeto. UTILIZZO: I fondi speciali vengono utilizzati mediante decreto del ministro del tesoro, esclusivamente per le destinazioni indicate nelle apposite tabelle, salvo che riguardano: - spese di primo intervento per fronteggiare calamit naturali - improrogabili esigenze connesse alla tutela della sicurezza del paese - situazioni di emergenza economico- finanziarie - se i fondi non vengono utilizzati nellanno finanziario costituiscono economie di bilancio PROVVEDIMENTI COLLEGATI I provvedimenti collegati sono leggi che hanno la funzione di modificare la legislazione vigente quando: - occorre istituire nuove imposte o abolirne delle preesistenti - occorre modificare i meccanismi giuridici do determinazione delle leggi di spesa che incidono sui diritti doveri dei cittadini relativi alle prestazione economiche dovute devono contenere un apposita clausola di copertura. La quantificazione degli effetti economici di ciascun collegato contenuta nella manovra finanziaria.

la legge 208/99 prevede che i provvedimenti collegabili sono individuabili nei loro contenuti dalle seguenti caratteristiche: - devono essere presentati dal governo entro il 15/11 - devono avere un contenuto omogeneo, cio devono riguardare lo stesso argomento - non necessariamente devono avere effetti finanziari immediati, ma devono avere lo scopo di modificare la legislazione vigente, possono contenere per questo deleghe al governo - il contenuto del provvedimento collegato deve essere presentato nel dpef . LE RELAZIONI ECONOMICHE FINANZIARIE Le relazioni economiche finanziare sono dei documenti che vengono presentati dal governo al parlamento con diverse finalit, le principali sono: 1) relazione previsionale e programmatica 2) relazione sulla situazione economica del paese. Questi documenti non sono disegni di legge soggetti ad approvazione parlamentare e non sono previste procedure di discussione. LA RELAZIONE PREVISIONALE E PROGRAMMATICA Questo documento predisposto dal ministero del tesoro e deve essere presentato al parlamento entro il 30/9. ha lo scopo di illustrare gli effetti della manovra economica in termini di finanza pubblica e di inserirli nel contesto economico generale. Ha contenuto: 1) tecnico finanziario: descrive le decisioni di bilancio e in particolare illustra il contenuto del quadro generale riassuntivo dello stato. d una spiegazione della differenza rispetto al bilancio precedente. fornisce informazioni sulla parte discrezionale della spesa e sugli effetti della manovra pubblica 2) economico: illustra la situazione economica generale del paese- d indicazioni sugli aspetti generali sui quali sintende incidere con la manovra finanziaria d indicazioni del fabbisogno statale. In allegato a tale relazione vengono presentate: - relazioni programmatiche di settore - relazioni sulle leggi pluriennali di spesa questultime sono correlate da un quadro riassuntivo che indica: - la data di scadenza - leventuale rinnovo - la somma stanziata - la somma pagata - leventuale residuo. LA RELAZIONE SULLA SITUAZIONE ECONOMICA DEL PAESE Viene presentata dal ministero del tesoro entro il 30/3, ed il contenuto diviso in tre parti: 1) illustra levoluzione delleconomia italiana in raffronto con quella internazionale

2) troviamo informazioni sulla gestione di cassa con riferimento agli incassi e pagamenti 3) troviamo informazioni sulloccupazione e la protezione sociale. RENDICONTO GENENRALE DELLO STATO Art. 81 le camere approvano ogni anno il bilancio di previsione e il rendiconto generale presentati dal governo. Entro il 30/4 di ogni anno gli uffici centrali trasmettono alla ragioneria generale i conti ministeriali. Entro il 31/5 la ragioneria generale trasmette alla corte dei conti il rendiconto generale dello stato. La corte dei conti ha un mese di tempo per emettere il cosiddetto giudizio di parificazione : un giudizio sullattendibilit e la conformit del rendiconto generale al bilancio annuale di previsione e alle scritture contabili tenute dalla corte dei conti. Entro il 30/6 il ministro del tesoro presenta al parlamento il rendiconto generale ed il giudizio di parificazione. Il rendiconto generale composto da due parti: 1) conto di bilancio (rendiconto di bilancio) 2) conto generale del patrimonio a valore (rendiconto patrimoniale) CONTO DI BILANCIO O RENDICONTO FINANZIARIO La struttura del conto di bilancio simile a quella del bilancio di previsione poich esistono un conto consultivo per le entrate e tanti conti quanti sono i ministeri per le spese. Per ciascun conto e per ciascun capitolo, vengono indicate: - le entrate di competenza accertate riscosse o da riscuotere - le spese di competenza impegnate pagate o da pagare - la gestione dei residui attivi e passivi relativi agli anni precedenti - le somme versate in tesoreria e le somme pagate - il conto totale dei residui attivi e passivi da rinviare allesercizio successivo. RENDICONTO PATRIMONIALE Nel rendiconto patrimoniale vengono indicate: - le attivit e le passivit patrimoniali e finanziarie con le variazioni derivanti dalla gestione - i punti di concordanza tra il conto di bilancio e il conto del patrimonio MODIFICHE AL BILANCIO APPROVATO Il bilancio predisposto in modo da far fronte, attraverso i fondi di bilancio, a fatti imprevisti e imprevedibili. Tuttavia si possono verificare eventi straordinari per i quali non previsto il ricorso ai fondi di bilancio, ma che vanno a modificare i parametri sulla base dei quali erano state fatte le previsioni delle entrate e delle spese. Questi fatti straordinari possono portare a due tipi di situazioni: 1) fatti straordinari che generano UN AUMENTO DELLE ENTRATE O DIMINUZIONE DELLE SPESE , questi casi non generano particolari problemi, non ci sar bisogni di apportare delle modifiche poich per le entrate

il valore indicato in bilancio non un valore limitativo, per le spese il valore indicato nel bilancio rapprenda il massimo valore impegnabile o pagabile. 2) Fatti che generano UNA DIMINUZIONE DELLE ENTRATE O AUMENTO DELLE SPESE. In questo caso sorgono problemi per due ragioni: - problema della copertura finanziaria - il bilancio viene approvato mediante legge e quindi tutte le variazioni devono avere forza normativa, devono essere approvate mediante legge. La legge 468/78 art 17 prevede un'unica legge di assestamento che deve essere presentata dal governo al parlamento entro il 30/6. Tuttavia ci sono delle eccezioni le spese possono essere coperte anche: - mediante lutilizzo di fondi idi bilancio - mediante lutilizzo di assegnazioni di bilancio previste dallart12 le assegnazioni di bilancio sono aumenti diretti dei capitoli di spesa. Le spese per cui sono previste queste assegnazioni di bilancio sono elencate nel comma 1 e comma 2 dellart 12 comma1: - restituzione di tributi indebitamente versati allo stato - vincite al lotto - pagamento di stipendi - pagamenti relativi al debito pubblico - pagamento pensioni comma2: riguarda le partite di giro (pagamento per conto di terzi)