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Romanzo e otium italico

1. Babele dei tempi moderni


A cavallo di Cinquecento e Seicento, si frantuma l'episteme1 che esprime l'analogia tra cose e scrittura. Al contrario dell'unit della tecnica, l'insieme delle conoscenze e delle rappresentazioni del mondo filosofico (e letterario) esplode in una miriade di significati. La diaspora interpretativa di Nietzsche si realizza. La comparsa del romanzo moderno segna una rivoluzione nelle lettere. Il genere romanzo informa di s tutti i campi del sapere. Anche la scienza intessuta di storie (Eco). Nell'episteme moderna, conoscere coincide col narrare. Ma se da un lato il romanzo uniforma, attraverso la narrazione, la conoscenza del mondo, dall'altro, come nel racconto biblico di Babele, subisce il castigo della frantumazione dei punti di vista. Nel genere romanzo il moderno arriva con difficolt a riconoscere la propria pluralit.

2. Romanzo e presente
Il romanzo una mostruosa macchina con la pretesa di raccontare ogni attimo. Libero dal vincolo medievale di contenere segni di un ordine superiore, esso narra il presente, cerca il nuovo ma prigioniero della nostalgia del passato e dell'utopia di un futuro assente. Termina con il trionfo del romanzo l'era dell'epica. Questa immersa in un passato edenico, in una contemplazione delle origini; quello ossessionato dalla contemporaneit. Il romanzo traccia un mondo parallelo al presente, una biografia parallela della modernit. Ma esso non soltanto vorrebbe rappresentare il presente (illusoriamente e in maniera fallimentare), ma crea di fatto un mondo altro.

3. Narciso-Straniero
Il romanzo una continua interpretazione del possibile. Ed in grado di sopportare qualsiasi deformazione, alterazione, lacerazione della sua forma.

Traslitterazione del termine greco che significa "conoscenza scientifica" (e che Platone contrapponeva alla dxa, cio all'opinione). Nella filosofia contemporanea comprende l'insieme delle conoscenze positive e delle teorie scientifiche che caratterizzano una data epoca. (Dalla Treccani in linea)

Tuttavia il semema2 personaggio un elemento fondamentale del romanzo come modello di conoscenza. Il personaggio rimane in ogni caso (cio in ogni tipo di romanzo, anche il pi estremo) il mediatore del patto narrativo tra autore e lettore.

Semema: In semantica, e in partic. in analisi componenziale, insieme di tratti semantici minimi (o semi) che d conto di uno dei significati di un lessema: per es., il sign. che volare ha nella frase un uccello vola, corrisponde a sostentamento o movimento di un soggetto animato in un mezzo specifico (nellaria). Il termine talvolta usato anche come sinon. di semantema. (Dalla Treccani in linea)

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