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YOGA E MEDITAZIONE

Scheda tecnica n.4

Movimento a onda della colonna distesi al suolo

Colonna adagiata al suolo: consapevolezza del movimento a onda coordinato con il respiro, rotazione del bacino
Questo movimento chiamato movimento a onda il pilastro fondamentale dello yoga in ascolto, ed della massima importanza, perch attraverso la consapevolezza di questo movimento che si comincia a fare esperienza di come ogni fibra muscolare, sia legata e coinvolta anche da un movimento minimo. difficolt nellappropriazione del movimento primo contatto con la nostra capacit di ascolto e con ci che comporta il movimento con unione corpo-mente Buona pratica!

Distesi sulla colonna con le gambe piegate in una posizione comoda che significa avere la possibilit di tenerle piegate senza fare alcuno sforzo, i piedi ben adagiati al suolo, non troppo vicini ai glutei questo per permettere al bacino il movimento di rotazione, e distanziati un poco oltre il bacino Portare le braccia a croce Inspirare/espirare profondamente alcune volte senza fare nulla lasciate che la gabbia si espanda completamente in modo da riempire anche lo spazio in altro fra le clavicole sullinspiro e che si svuoti chiudendosi completamente nellespiro Inspirazione: ruotate il pube verso il suolo, inizialmente sentite solo il piccolo coinvolgimento della zona lombare attraverso il piccolo inarcamento, ripetete senza forzare per alcuni respiri, poi iniziate gradualmente a interessare lintera colonna, vertebra per vertebra. In questo modo tutta la colonna sinarcher leggermente. Lasciate che le spalle si aprano leggermente portando in piccolo movimento di apertura le braccia e le mani, il mento rientra leggermente verso la gola. Linarcamento deve terminare in sintonia con la fine dellinspiro. Durante questa fase il corpo aumenta di volume diventando come un mantice che aspira aria, lasciate fare e sentirete come sar il corpo stesso che naturalmente richieder un inspiro non vi bisogno che la nostra volont intervenga..restate in ascolto osservatepazientemente. Restate fermi nellinarcamento per qualche respiro e proseguite con espirando espirazione:ruotare il pube verso il viso riadagiando al suolo, dapprima le lombari e poi lintera colonna. Le spalle libere, non contratte, si chiuderanno leggermente coinvolgendo braccia e mani. Il mento torna nella posizione iniziale. La colonna si riadagia al suolo contemporaneamente al termine dellespiro. In questa fase vi una riduzione del volume del corpo, diminuisce lo spazio interno quindi naturalmente il corpo si svuoter in armonia con il respiro naturale non forzato

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queste schede non costituiscono unalternativa alla frequentazione di un corso settimanale e alla guida di un maestro qualificato, perch solo un maestro che ti pu trasmettere il respiro dello yoga e il ritmo della sequenza...

http://yogaemeditazione.myblog.it/

YOGA E MEDITAZIONE
Scheda tecnica n.4

Movimento a onda della colonna distesi al suolo

Vi ritroverete nella posizione di partenza. Restate fermi e fate qualche inspirazione/espirazione molto profonda e lena, poi riprendete accentuando sempre un poco di pi linarcamento. Lasciare che il movimento a onda sia cadenzato dal ritmo del respiroosservare solo senza intervenireche significa seguire con lattenzione la direzione del respiro Questo movimento deve essere eseguito molto delicatamente e con un giusto sforzo, quindi n troppo forte n troppo blando Ripetete varie volte cercando di lasciarlo penetrare sempre pi in profondit e iniziate a riconoscere qual il linguaggio del corpo attraverso i vostri limiti e gli effetti nel collo, nella testa e nel torace

Distendere una alla volta le gambe ritrovandovi in Shavasana Ora il momento dellascolto degli effetti, notate come si modificato il contatto del corpo adagiato sul pavimento e come la gabbia si sia ampliata dando pi spazio ai polmoni, il corpo percorso da una sensazione diffusa di unit fate lesperienza di un equilibrio interno riconosciuto, non inventato assaporando il semplice essere presenti

Meditazione Se a questo punto avvertite il desiderio di restare raccolti in voi stessi, portatevi nella posizione seduta con tutti gli accorgimenti gi indicati nella scheda n.1 link:
(http://yogaemeditazione.myblog.it/archive/2007/11/16/inizio-e-fine-di-una-giornata-comeun-rituale-il-nostro-rit.html)

Restate in relazione dellimmobilit assoluta delle ossa, della struttura, sentite il fluire del respiro e il suo movimento interno preciso, costante ora arretrate con lattenzione dietro gli occhiquesta la direzione di una dimensione pi profonda di noi stessi. Notate come tutto questo sia colto sotto la luce di uno sguardo neutro ma vibranteIl Maestro Indiano Patanjali chiama questo Purusha, coluiche-vede, dallesperienza di cosa sia Purusha, cio dalla domanda cosa sono io, da quellesperienza sorge la conoscenza intuitiva si tratta di un salto, un tuffo, un passaggio dal due al soloquando ci accorgiamo di vedere dallambito dietro gli occhi, CHI, COSA STA VEDENDO?

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