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MANOVRE ANTI INTERISTE Guarda caso

I giornali inglesi, si sa, sono i pi scandalistici del mondo. E, per certi aspetti, i meno affidabili. Inoltre detestano il calcio italiano, tanto che molti sono contenti quando rimane infangato. Di fatto il 2 settembre 2006, guarda caso dopo che era esploso lo scandalo di Calciopoli, sul Times viene pubblicato un articolo di Brian Glanville che accusa Angelo Moratti, presidente della Grande Inter, di aver corrotto larbitro ungherese Vadas, con la collaborazione di Italo Allodi e del faccendiere ungherese Deszo Holti, in occasione di 3 partite di semifinale della Coppa Campioni: Inter Borussia Dortmund: 20 del 1964; Inter Liverpool: 3-0 del 1965; Inter Real Madrid: 1-1 del 1966. Le rivelazioni le avrebbe rilasciate lo stesso arbitro Vadas che per, guarda caso, morto nel 1999, per cui risalirebbero a svariati anni prima della loro pubblicazione. Perch Glanville, affermato scrittore, ha aspettato tanto a pubblicarle? Inoltre, guarda caso, anche Allodi, Holti e lo stesso Angelo Moratti sono morti da tanti anni, e non possono n confermare, n smentire. Se poi vogliamo entrare nel dettaglio delle partite, vediamo che non c nessun episodio dubbio: tutte si sono svolte regolarmente: contro il Borussia e il Liverpool, lInter domin, vinse e si qualific per la finale. Contro il Real Madrid, invece, non gioc allaltezza, pareggi e fu eliminata. Ma come mai la presunta corruzione di Angelo Moratti nel 1966 non funzion come negli anni precedenti? Perch, sempre secondo le presunte rivelazioni avute da Glanville, larbitro Vadas, nel frattempo, si era ravveduto. Guarda caso. Mi sembrano troppi i casi per essere creduti.

Passaportopoli
LInter stata accusata di Passaportopoli: Alvaro Recoba finse di avere ascendenze italiane per poter ottenere la cittadinanza italiana e giocare senza tante limitazioni. Di conseguenza ci fu un processo e una condanna: Recoba fu squalificato per 6 mesi. Non furono pochi, visto che la pena deve essere proporzionata al reato, e il danno che lInter sub fu ancora maggiore, visto che per tornare in forma dopo mesi di inattivit occorre del tempo. Ma allInter nessuno neg in modo arrogante contro levidenza, nessuno protest, nessuno parl di farsopoli. In realt lo scandalo denominato Passaportopoli interess molti pi giocatori e varie altre societ, anche si ricorda solo lInter (e questo la dice lunga sullobiettivit di tanti). Ma proprio per lInter ci potrebbe essere unattenuante: Passaportopoli, infatti, potrebbe anche essere conseguenza della GEA, la societ di procuratori che controllava gran parte del calcio mercato italiano, guidata dai figli di Moggi e di Lippi e, perci, sospettata di essere in orbita juventina, come potrebbero dimostrare i casi Nesta, Stam, Giannichedda, Di Vaio, dati ad un certo punto come interisti e poi dirottati per altri lidi pi amici (vedi Milan) o alla stessa Juventus. Di fatto lInter, che non aveva grandi sbocchi sul mercato italiano, ha forzato le cose sul mercato estero. E, giustamente, ha pagato. Allo stesso modo che hanno pagato le altre societ interessate allo scandalo e come previsto dalle regole calcistiche. Nonostante ci molti citano ancora quello scandalo come se i nerazzurri dovessero ancora dare qualcosa.

Doping anni sessanta


Ferruccio Mazzola, fratello del grande Sandro ed ex dellInter, in un libro afferma che la Grande Inter faceva uso di sostanze sospette. Cosa fossero tali sostanze, scrive: Con certezza non lo so ma credo fossero anfetamine. Premesso a quei tempi le regole, riguardo al doping, erano poche (ma le anfetamine erano comunque 1

fuorilegge), tanto che si parlava apertamente di pasticche e intrugli vari, e premesso che Ferruccio scrive dopo ben 40 anni, cosa che potrebbe destare qualche sospetto, cosa nota che lInter, se pure ha preso qualcosa, lo ha fatto molto meno di tutte le altre squadre. Gli episodi da raccontare sarebbero tanti. Uno per tutti: si scritto che nel 1964 Angelo Moratti, avvertito da Herrera che lInter, reduce dalla vittoria di Coppa Campioni e perci stanca da festeggiamenti e viaggi, mai avrebbe potuto vincere lo spareggio scudetto col Bologna, che si sarebbe tenuto pochi giorni dopo, se non avesse preso delle anfetamine, si oppose decisamente. Ferruccio dice che il doping era normale nel calcio di allora. Perch allora prendersela principalmente con lInter, visto che lui ha giocato anche in altre squadre? E visto che, dalle testimonianze di ex giocatori quali Saltutti (secondo cui la farmacia del Milan anni settanta era qualcosa di incredibile), Petrini e, ultimamente, anche Lippi, in altre squadre oltre che a varie pasticche, assunte in quantit industriale, si faceva uso anche di flebo? Inoltre, stando a quanto scrive lo stesso Ferruccio, nellInter i grandi campioni, tra cui suo fratello Sandro, fingevano di assumere le pasticche, poi le sputavano. Di fatto i crolli finali dellInter (o gli inizi stagioni al rallentatore) sono cosa ricorrente fin dagli anni 30. Cos come cosa ricorrente che tanti giocatori, all'Inter dati per finiti, una volta passati al Milan o alla Juventus, sembravano rigenerarsi. Comer mai? Ferruccio, poi, dice anche che se lInter non vinse proprio tutto in quegli anni per colpa delle sostanze che si assumevano (qui non si capisce bene dove voglia andare a parare) perch, riconosce: quella squadra era imbattibile. A quanto pare, secondo questa teoria, lInter sarebbe stata lunica squadra al mondo che si dopava per perdere! O, forse, le pasticche non erano anfetamine, ma sonnifero? In realt probabilmente se in quegli anni lInter non vinse proprio tutto, fu anche a causa del doping preso dagli altri. C, ad esempio, un forte sospetto che il Celtic di allora, con cui lInter perse la finale di Coppa dei Campioni del 1967, si dopasse pesantemente, visto che il suo giocatore pi rappresentativo, Jhonstone, morto a causa del morbo di Gehrig. E visto i ritmi quasi moderni che i suoi giocatori tennero in occasione di quella finale (a cui non poterono partecipare n Suarez, n Jair).

Doping anni 2000


Georgatos, ex giocatore nerazzurro nel 1999-00 e nel 2001-02, in unintervista del 2006, dice a proposito dellInter: non ho mai fatto uso di anabolizzanti nella mia carriera, ma ho visto alcune cose ed ho capito cosa stava accadendoil club non aveva niente a che fare, ho visto giocatori prendere pillole e fare iniezionilInter non centrava nullaRonaldo? Mai preso niente al 100%.. Sar un caso, ma nella stagione 1999-00 lallenatore dellInter era Marcello Lippi, quello stesso della Juve che tra il 1994 e il 1998 faceva assumere ai suoi giocatori una serie incredibile di farmaci, per alcuni dei quali sarebbe dovuto occorrere una ricetta medica non ripetibile!!! Piero Volpi, responsabile dello staff medico interista fino al 2000, dice: Fino a quando cero io, lInter era la squadra che prendeva meno farmaci. Cos come stato messo agli atti anche nel corso delle indagini per il processo doping di Torino. Pi o meno in quellepoca dei giocatori del Milan dopo una partita rifiutarono controlli antidoping incrociati, urina e sangue, perch non erano obbligatori. La cosa fece sorgere forti sospetti. Cos come, avendo saputo che i giocatori juventini avevano i valori di ematocrito enormemente sballati, la Procura di Torino apr uninchiesta e richiese ai giocatori bianconeri che si sottoponessero ad ulteriori esami, ma essi si rifiutarono. Del resto, mentre linterista Kallon si dop ad insaputa della societ, che non lo difese e lo cedette, Davis fu sempre difeso dalla Juventus nonostante apparisse evidente lassunzione di EPO. Sono anni ormai che lInter famosa perch la societ che pi controlla i suoi tesserati e pi sta attenta alle sostanze che prendono. 2