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CINEMATICA DEL PUNTO: Caduta gravi

1. Un proiettile viene sparato da un cannone a un angolo di 35

rispetto al piano orizzontale.


Esso colpisce il suolo a 4 km dal cannone.
Calcolare:
(a) la velocit`a iniziale del proiettile;
(b) il tempo di volo;
(c) la massima altezza raggiunta dal proiettile durante il suo volo;
(d) la velocit`a del proiettile nel punto di massima quota.
2. Un bombardiere vola a 430
km
h
alla quota costante di 1200 m verso un punto posto sulla verticale
di una nave ormeggiata in mare aperto.
Sotto quale angolo visuale (rispetto alla direzione orizzontale) il pilota dovrebbe lanciare una
bomba per essere certo di colpire la nave?
3. Un acrobata cinematograco deve attraversare di corsa un terrazzo di un edicio e lanciarsi
orizzontalmente nel vuoto per atterrare sul tetto di un edicio vicino, che si trova a una distanza
di 5.2 m dal primo. Il dislivello fra le sommit`a dei due edici `e pari a 4.8 m. Quale dovrebbe
essere la velocit`a orizzontale minima dellacrobata per evitare di sfracellarsi al suolo?
4. Durante il servizio, un tennista lancia la palla, assimilabile a un punto materiale, orizzontalmente,
s` da imprimere ad essa una velocit`a iniziale parallela al suolo: Calcolare:
(a) la minima velocit`a iniziale che deve essere impressa alla palla perche essa possa superare la
rete alta h = 0.9m e posta a di distanza D = 15 m dal tennista, se la palla viene lanciata
da unaltezza H = 2.5m;
(b) la distanza d dalla rete in corrispondenza della quale la palla toccher`a il suolo, nellipotesi
che la palla sori la rete;
(c) determinare il tempo di volo della palla, nellipotesi di cui al punto precedente;
1
5. In un salto con gli sci dal trampolino uno sciatore stacca nel punto O con una velocit`a v
0
= 16
m
s
in direzione orizzontale. Assumendo che il pendio di arrivo sia inclinato di 45

rispetto al piano
orizzontale, si calcoli:
(a) la lunghezza OA del salto, misurata lungo il pendio;
(b) il tempo di volo;
(c) la velocit`a di impatto con cui lo sciatore cade sul pendio;
(d) la direzione del moto quando cade sul pendio.
6. Una nave pirata `e ormeggiata a 500 metri dalla base di un forte che difende lentrata del porto
di unisola. Il cannone che la protegge, piazzato a livello del mare, ha una velocit`a di bocca di
82m/s.
Calcolare:
(a) a quale alzo (angolo di elevazione) si deve puntare il cannone per colpire la nave pirata;
(b) il tempo di volo per lalzo maggiore;
(c) a quale distanza L dal porto deve portarsi la nave per essere fuori dalla portata di tiro del
cannone.
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Alcuni consigli utili
Loggetto della cinematica del punto `e la descrizione del moto, cio`e consiste nel determinare
come varia la posizione del punto in funzione del tempo.
Posizione ( r,raggio vettore), velocit`a ( v) e accelerazione a sono quindi le grandezze cinematiche
fondamentali che descrivono il moto e sono legate tra loro da operazioni di derivazione e integrazione.
Sono per`o grandezze vettoriali in quanto generalmente il moto avviene nello spazio, e quindi la propria
descrizione deve avvenire tramite 3 equazioni scalari dette leggi orarie x(t), y(t), z(t).
Di fondamentale importanza `e la scelta del sistema di riferimento in base alla quale si descrive
il moto di unoggetto attraverso appunto le leggi orarie (x(t), y(t), z(t)) proiettate sul sistema di
riferimento stesso.
Un p`o di formule:
v =
dr
dt
vdt = dr
_
t
t
0
vdt =
_
t
t
0
dr r(t) r(t
0
) = v t v t
0
Che se t
0
= 0 riscritta ci d`a la formula del moto rettilineo uniforme:
r(t) = r(0) + v t
a =
dv
dt
=
d
2
r
dt
2
adt = dv
_
t
t
0
adt =
_
t
t
0
dv a(t) a(t
0
) = v(t) v(t
0
)
Anche in questo caso se t
0
= 0 riscritta ci d`a la formula della velocit`a nel moto rettilineo uniforme-
mente accelerato:
v(t) = v(0) + a t
sapendo che a =
d
2
r
dt
2
allora possiamo dire che r(t) = r(0) +
_
t
0
[ v(0) + a t]dt che risolta ci da la
nota formula del moto rettilineo uniformemente accelerato:
r(t) = r(0) + v
0
t +
a
2
t
2
Questa formula tradotta in equazioni scalari lungo il sistema di riferimento, ci fornisce le leggi
orarie del moto:
_

_
x(t) = x(0) + x(0) t +
x
2
t
2
y(t) = y(0) + y(0) t +
y
2
t
2
z(t) = z(0) + z(0) t +
z
2
t
2
Indicando rispettivamente con x la derivata prima rispetto al tempo lungo la direzione x (cio`e la
velocit`a istantanea lungo x) e con x la derivata seconda (cio`e laccelerazione istantanea lungo x).
3
Moto parabolico dei corpi:
Analizziamo questo particolare tipo di moto, che `e un moto piano descritto da un punto P lanciato
dallorigine O con velocit`a iniziale v
0
formante un angolo con lasse orrizzontale.
Proiettando il moto lungo gli assi cartesiani in gura vediamo che esso `e caratterizzato da unac-
celerazione di gravit`a costante a = g y e le condizioni iniziali sono x(0) = 0, y(0) = 0 e v =
v
0
.
Le leggi orarie dei moti proiettate sono dunque:
_
_
_
x(t) = v
0
cos t (1)
y(t) = v
0
sin t
1
2
gt
2
(2)
Sullasse x il moto `e rettilineo uniforme (in accordo col fatto che a
x
= 0)mentre sullasse y `e
uniformemente accelerato.
Per determinare la traiettoria (cio`e il luogo dei punti occupato dal punto durante il suo moto)
eliminiamo il tempo dalle leggi orarie in modo da ottenere una y(x).
Dalla (1) ricaviamo t =
x
v
0
cos
che sostituito nella (2) ci fornisce:
y(x) = xtan
x
2
g
2v
2
0
cos
2

che `e evidentemente lequazione di una parabola.


Per calcolare la gittata x
g
imponiamo y(x) = 0 ottenendo 2 soluzioni, una con x = 0 e laltra:
x
g
=
2v
2
0
sin cos
g
= 2x
m
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RISOLUZIONE DEI PROBLEMI
PROBLEMA 1:
Si tratta di un moto in 2 dimensioni per tanto tracciamo il nostro sistema di riferimento con origine
in O e assi allineati lungo le direzioni del moto, rispettivamente lasse x lungo il moto orrizzontale e
y lungo quello verticale.
in questo modo impostiamo le leggi orarie dei moti, che secondo il nostro sistema di riferimento,
risultano:
_
x
t
= v
0
cos 35

t
y
t
= v
0
sin 35

t
g
2
t
2
Sfruttando lequazione lungo y siamo in grado di trovare il tempo di volo t
fin
(b). Sapendo che
allistante nale la y
t
= 0 possiamo riscrivere:
0 = v
0
cos 35

t
g
2
t
2
Da cui (raccogliendo t) abbiamo un t = 0 e il
t
fin
=
2 v
0
sin 35

g
(b)
Che non siamo ancora in grado di determinare in quanto abbiamo come incognita v
0
. Sostituendo
per`o il dato trovato nella prima equazione siamo in grado di risolvere il problema:
4000m =
2 v
2
0
sin 35

cos 35

g
v
0
=
_
4000 g
2 sin 35

cos 35

= 204
m
s
(a)
Ora quindi siamo in grado di dare una risposta alla domanda (b) dunque
t
fin
=
2 204 sin 35

= 23, 9s (b)
5
Per rispondere alla domanda (c) dobbiamo analizzare il moto lungo la direzione y, nellistante in cui
raggiunge la massima quota y
max
la velocit`a lungo y si annulla ed `e regolata dalla relazione:
0 = v
y
= v
0y
g t t =
v
0
sin 35

= 11, 93s
questo dato lo possiamo inserire nella legge oraria per determinare laltezza massima:
y
max
= v
0
sin 35

11, 93
g
2
(11, 93)
2

= 699 m (c)
La velocit`a del proiettile nel punto y
max
abbiamo visto che `e data dalla sola componente orrizzontale
che si mantiene costante lungo tutto il periodo del moto. Dunque
v
y
max
= v
0x
= v
0
sin 35


= 167
m
s
(d)
6
PROBLEMA 2:
I dati che abbiamo riferiti al nostro sistema di riferimento in gura sono:
x
0
= 0 y
0
= 0
x
fin
=? y
fin
= 1200m
v
0x
= v
0
= 340km/h = 119, 44m/s v
0y
= 0
Scrivendo le leggi orarie in base ai dati iniziali abbiamo:
_
x(t) = v
0
t (1)
y(t) =
g
2
t
2
(2)
In base alla seconda siamo in grado di ricavarci il tempo di volo:
t
fin
=

2y
fin
g

= 15, 64s
Ora possiamo esprimere la prima in funzione di sapendo che tan =
y
fin
x
fin
che sostituendo nella
(1)abbiamo:
y
fin
tan
= v
0
t
fin
cos` siamo in grado di ricavarci :
= arctan
_
y
fin
v
0
t
fin
_
= 32

42

7
PROBLEMA 3:
Anche in questo caso impostiamo le leggi orarie secondo il sistema di riferimento proposto in gura:
_
x(t) = v
0
t (1)
y(t) =
g
2
t
2
(2)
Dalla seconda ricaviamo il tempo di volo del nostro acrobata:
t
fin
=

2y
fin
g

= 0, 98s
Dalla prima invece siamo subito in grado di ricavare v
0
:
x
fin
= v
0
t v
0
=
x
fin
t
=
5, 2m
0, 98s

= 5, 26m/s
Al di sotto di questa velocit`a iniziale sarebbe spacciato.
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PROBLEMA 4:
Anche in questo caso si tratta di un moto balistico cio`e un moto parabolico, prendendo come sistema
di riferimento ortogonale in origine sul piano, sotto la posizione di lancio, esaminiamo le leggi orarie:
_
x(t) = x(0) + v
0
t (1)
y(t) = y(0) + v
0
t
g
2
t
2
(2)
Che con i dati iniziali possiamo riscrivere:
_
D = v
0
t (1)
h = H
g
2
t
2
(2)
Ecco che ora abbiamo un sistema di 2 equazioni in 2 incognite facilmente risolvibile, ad esempio per
sostituzione:
Ricaviamo il tempo dalla (2):
t =

2(H h)
g

= 0, 57s
e dalla prima inne ricaviamo la velocit`a iniziale minima in grado di sorpassare la rete:
v(0) =
D
t

= 26, 25m/s (a)


Per determinare la distanza d alla quale la palla tocca terra dobbiamo trovare il tempo di volo, cio`e
imporre il dato y(t) = 0 nella nostra legge oraria:
_
x
fin
= v
0
t (1)
0 = H
g
2
t
2
(2)
Anche qui ci ritroviamo al solito con il nostro sistema di 2 equazioni in 2 incognite, ovvero il tempo t
e la x
fin
. Per sostituzione dalla (2) troviamo il tempo di volo (c) t =

2H
g

= 0, 71s che sostituito


alla prima ci da la x
fin
= v(0) t

= 18, 75 m
Dunque la distanza d sar`a data da d = x
fin
D = 3, 75 m (b).
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PROBLEMA 4:
Utilizzando un sistema di riferimento con origine in O e assi ortogonali xy possiamo scrivere le leggi
orarie in base ai dati iniziali:
_
x(t) = v
0
t (1)
y(t) =
g
2
t
2
(2)
Per rispondere alla prima domanda possiamo rifarci alla geometria del problema, infatti ci viene
chiesta la distanza

OA del pendio, dove il punto A corrisponde allintersezione tra la traiettoria del
moto parabolico e la retta posta a 45

cio`e di equazione y = x.
Nota la formula della traiettoria parabolica possiamo quindi impostare il seguente sistema per
trovare il punto dintersezione:
_

_
y = xtan
gx
2
2v
2
0
cos
2

(1)
y = x (2)
Dove `e langolo formato dalla velocit`a iniziale rispetto al piano e vale quindi 0. Lequazione diventa
quindi:
x
gx
2
2v
2
0
= 0
Raccogliendo la x otteniamo x
1
= 0 e una x
2
=
2v
2
0
g

= 57, 19 m. Dalla (2) ricaviamo semplicemente


y = x = 57, 19 m.
La distanza

OA `e data quindi dalla formula della distanza, che espressa in coordinate `e

OA =
_
x
2
+ y
2
=
_
2(57, 19)
2
= 73, 81 m (a)
Per trovare il tempo di volo `e sucente inserire la coordinata y
fin
nella legge oraria ottenendo:
57, 19 =
g
2
t
2
t =

2y
fin
g

= 3, 26 s (b)
La velocit`a dimpatto `e data dalla somma delle componenti vettoriali delle velocit`a lungo y e lungo
x. La velocit`a lungo x `e costante e uguale a v
0
= 16 m/s quella lungo y sar`a data dalla relazione
v(t) = v(0) g t sostituendo a t il tempo di volo trovato otteniamo:
v
y
= 0 g 3, 26 s

= 31, 98 m/s y
Da cui:
v
fin
=
_
v
2
x
+ v
2
y
=
_
16
2
+ (31, 98)
2
= 35, 76 m/s v (c)
dove la direzione v `e individuata dallangolo dimpatto dato da
= arctan
_
v
y
v
x
_

= 63

25

(d)
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PROBLEMA 6:
Prendendo il sistema di riferimento in gura scriviamo le leggi orarie che con i dati iniziali saranno:
_
D = v
0
cos t (1)
0 = v
0
sin t
g
2
t
2
(2)
Abbiamo cos` due incognite, t e .
Dalla (2) troviamo il tempo t =
2v
0
sin
g
che sostituito nella (1) ci da: D =
2v
2
0
cos sin
g
.
Nota la relazione trigonometrica 2 sin cos = sin(2) possiamo determinare come:
sin(2) =
D g
v
2
0
=
1
2
arcsin
_
D g
v
2
0
_

= 23

25

(a)
Come sappiamo per`o la funzione seno associa per ogni valore di angolo 2 distinti valori della
funzione, ci sono quindi 2 angoli che soddisfano la nostra condizione, unangolo `e quello trovato

1
= 23

25

laltro `e
2
= 90

1
= 66

34

.
Si noti che, entrambe le soluzioni per sono valide: esse corrispondono a due diverse traiettorie
paraboliche compiute dal proiettile, entrambe pero tali da soddisfare la condizione per cui la
traiettoria intercetti lasse x alla distanza D dallorigine degli assi (nel punto appunto in cui si trova
la barca).
Il tempo di volo `e subito determinato inserendo nella x(t) i dati trovati ed isolando lincognita tempo:
D = v
0
cos
2
t t =
D
v
0
cos
2

= 15, 34 s (b)
Per rispondere a questo ultimo quesito `e necessario determinare la gittata massima del cannone,
ovvero la massima distanza a cui il cannone riesce a sparare. Determiniamo prima lespressione per
la gittata in generale utilizzando ancora una volta le leggi orarie:
_
x(t) = v
0
cos t (1)
y(t) = v
0
sin t
g
2
t
2
(2)
La gittata corrisponde al valore x
g
a cui un ipotetico proiettile sparato dal cannone tocca il suolo
(nel nostro caso lasse x), ovvero tale per cui sia y = 0.
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Imponiamo quindi questa condizione nel sistema di equazioni di cui sopra e risolviamo il sistema,
ricavando x
g
in funzione degli altri parametri noti:
_
x(t) = v
0
cos t
0 = v
0
sin t
g
2
t
2
xtan
gx
2
2v
2
0
cos
2

= 0
Che `e la nota formula della traiettoria da cui otteniamo le 2 soluzioni possibili per la gittata:
x
g1
= 0
x
g2
=
2 v
2
0
sin cos
g
La prima soluzione corrisponde al caso limite in cui il proiettile viene sparato in verticale lungo lasse
y e ricade poi nel medesimo punto, mentre la seconda soluzione `e lespressione corretta per la gittata,
che come si nota dipende oltre che dal modulo della velocit`a iniziale del proiettile, anche da
unespressione in .
Avendo nota la velocit`a iniziale dobbiamo quindi vedere quando il prodotto sin cos `e massimo. Per
fare questo possiamo studiare la funzione f() = sin cos , la derivata vale f

() = cos
2
sin
2
. Il
massimo valore di corrisponde quindi al valore che annulla la derivata cio`e:
cos
2
= sin
2

e la soluzione `e chiaramente con =



4
= 45

.
Con questo valore dellangolo abbiamo una gittata pari a:
x
g
=
2 v
2
0
sin 45

cos 45

= 685, 42 m
esercizi proposti per Matematicamente.
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