Sei sulla pagina 1di 4

I Rothschild, i primi padroni del debito degli Stati | Linkiesta.

it

01/05/12 14.24

I Rothschild, i primi padroni del debito degli Stati | Linkiesta.it


Meyer-Amschel Rothschild, capostipite della dinastia di banchieri 28 aprile 2012 - 16:43 Allinizio di aprile la stampa internazionale ha dato ampio risalto alla riorganizzazione dellimpero finanziario della famiglia Rothschild. I cambiamenti nella governance con la fusione delle attivit del ramo inglese con quelle del ramo francese hanno lobbiettivo di cementare il loro grip sul gruppo. David de Rothschild, che sar il presidente del gruppo risultante dalla fusione, ha affermato che loperazione permette alla banca di rispondere meglio alle esigenze della globalizzazione e di far fronte agli scenari competitivi del futuro, assicurando e rafforzando nel contempo il controllo della famiglia nel lungo termine. Even the Rothschilds appear to have realised that if they want things to stay the same theyll have to change (sembra che anche i Rothschilds abbiano realizzato che, se vogliono che le cose rimangano cos come sono, dovranno cambiare) concludeva la Lex column del Financial Times del 6 aprile scorso. Ma la capacit di cambiamento non una novit nella storia dei Rothschild, insita nel loro dna. Certo difficile scrivere dei Rothschild: sono stati tirati in ballo in mille vicende storiche, sono fiorite su di loro numerose leggende e tantissime congetture. La dinastia bancaria immersa in una straordinaria aura di mistero. A questo mistero hanno contribuito il potere, e la loro enorme ricchezza: partita dalla Judengasse di Francoforte - dove nacque nel 1744 il capostipite Meyer-Amschel, ebreo devoto e riservato che divent banchiere di Guglielmo IX di Hesse Cassel - arriv a presidiare agli inizi dellOttocento le principali piazze europee con i suoi figli James a Parigi, Nathan a Londra, Anselmo a Francoforte, Salomone a Vienna, Carlo a Napoli. Allafortuna contribuirono la loro grande riservatezza (neanche negli anni del successo consolidato la sede in via Laffitte a Parigi era visibile n aveva insegne), quella capacit eccelsa di stare dietro le quinte e, soprattutto, il loro rapporto di osmosi con lestablishment ed il potere. Tuttavia faticoso - per chi vuole evitare le congetture e rimanere distante dalle favole - basarsi su solidi dati storici e reperire le fonti: gli archivi della famiglia, nonostante i progressi degli ultimi anni, sono solo parzialmente consultabili, quelli di Francoforte furono bruciati etc. Per evitare di oscillare tra agiografia e leggenda occorre, innanzitutto, analizzare cos che ha reso questa dinastia di banchieri cos differente dalle altre.
http://www.linkiesta.it/rothshild-primi-banchieri-di-sistema-della-storia Pagina 1 di 4

I Rothschild, i primi padroni del debito degli Stati | Linkiesta.it

01/05/12 14.24

I Rothschild non furono n inventori di tecniche bancarie e della scienza delle monete come i grandi banchieri toscani del Medioevo n maestri dellarte del cambio come i lombard. Certo il capostipite Meyer-Amschel fece un solido praticantato presso gli Oppenheim di Hannover ma non fu il suo know-how e la sua tecnica la fonte principale del successo. I Rothschild non furono, peraltro, n i primi n i soli ad incidere sulla storia: prima di loro i Bonsignori di Siena o i banchieri genovesi ebbero una influenza straordinaria sulla politica e sulle vicende dEuropa. N furono mecenati al livello eccelso dei Medici. Eppure nessuna dinastia bancaria ha suscitato tanto interesse, tanta ammirazione e nello stesso tempo tanta avversit, quanto la loro. Ci sono due aspetti centrali nella storia dei Rothschild che li rende unici. Il primo la gestione del debito sovrano. Mentre i banchieri fiorentini come i Baldi e i Peruzzi nel Trecento, o i Medici nel Rinascimento, oppure i banchieri tedeschi come i Fugger nel Seicento, subirono pesantemente e irrimediabilmente i default sovrani, i Rothschild ebbero una straordinaria capacit di evitare i fallimenti. Anzi trassero profitto dalle difficolt finanziarie degli Stati e dei Re dEuropa. questa la prima fondamentale differenza con gli altri grandi banchieri. Lo storico Egon Corti - in un suo celebre libro del 1929 ha sottolineato che la vera origine della loro ricchezza si trova nei profitti di guerra. Seppero uscire indenni dalle guerre napoleoniche e si arricchirono con la Restaurazione. Il loro successo si fond sulla gestione del debito pubblico sia delle grandi monarchie che dei piccoli ducati e principati europei. Diventarono i demiurghi del debito degli Stati dEuropa. Per gestire il rischio del debito sovrano svilupparono una vasta rete di amicizie ed influenze, crearono un formidabile network di alleanze politiche. Per sottolineare lampiezza e la profondit di questo network e per rimarcare linfluenza dei Rothschild sui sovrani europei lo storico J.Bouvier presenta la lettera del dicembre 1840 di James Rothschild (plenipotenziario della famiglia a Parigi) alle moglie di un diplomatico russo: Io conosco tutti i ministri, li vedo quotidianamente, e quando maccorgo che la linea che seguono contraria agli interessi del governo, vado dal Re, che vedo quando voglio Siccome egli sa che ho molto da perdere e che non desidero altro che la tranquillit, ha piena fiducia in me mi ascolta e tien conto di quel che gli dico. Laltro ingrediente del loro successo fu la capacit di adattamento. Una capacit
http://www.linkiesta.it/rothshild-primi-banchieri-di-sistema-della-storia Pagina 2 di 4

I Rothschild, i primi padroni del debito degli Stati | Linkiesta.it

01/05/12 14.24

darwiniana. Furono eccezionali, capaci camaleonti. Prima diventarono i principali banchieri dellAncien Rgime, fautori e sostenitori del nuovo ordine europeo postnapoleonico. I Rothschild curando i prestiti degli Stati e delle monarchie europee preferivano la pace, cio lo status quo che era congeniale ai loro affari. Per questo furono centrali nello schema della Santa Alleanza e divennero (in particolare Salomone) alleati di ferro del potente Metternich. Non sempre furono deus ex machina della storia. A volte si trovarono spiazzati dagli eventi storici: si pensi ai moti di rivolta del 1848 oppure allascesa di Luigi Napoleone in Francia. Ma riuscirono, con una capacit straordinaria, a parare i colpi, riadattandosi al nuovo clima: in Francia, ad esempio, da strenui sostenitori degli Orlans seppero dialogare con i nuovi bonapartisti e poi con i repubblicani. A met dellOttocento, nel nuovo scacchiere europeo che andava configurandosi seppero ritagliarsi un posto di primo piano appoggiando le potenze occidentali nella guerra di Crimea, etc. La capacit di adattarsi non riguardava solo gli schieramenti, il cambio di alleanze o la scelta dei partner politici. Ma, anche, il modus operandi del fare banca. Non rimangono travolti dai cambiamenti economici della rivoluzione industriale e dagli sconvolgimenti della seconda met del XIX secolo. Al contrario di altri banchieri, di fronte alle modifiche di scenario, seppero ri-modulare le loro attivit bancarie: da strateghi degli arbitraggi sui debiti riposizionarono il loro business al credito industriale e ai nuovi mercati globali. Da banchieri dei Principi seppero poi puntare sull homo novus dellindustria e dei grandi commerci internazionali. Lo storico M. Aubry sottolineava: Lorigine e la base del lavoro quotidiano dellAlta banca consistevano nellarbitraggio, nello scambio rapido da piazza a piazza di tutti i valori di credito, fissi o variabili, cambiali o fondi pubblici. Larbitraggio aveva la sua ragion dessere nellineguaglianza della bilancia attiva e passiva tra due piazze di commercio e la sua remunerazione nelle differenze di cambio che ne risultavano, a profitto dei banchieri avvertiti e ben secondati dai loro corrispondenti. I Rothschild da gestori del debito, da venditori di rendita si spostarono, nella seconda met dellOttocento, sul terreno degli investimenti industriali: parteciparono alleuforia delle ferrovie (si pensi alla fondazione della Compagnie des chemins de fer du Nord), entrarono nel settore minerario, parteciparono al finanziamento della nuova industria. Epico fu lo scontro con il Crdit Mobilier dei fratelli Pereire.
http://www.linkiesta.it/rothshild-primi-banchieri-di-sistema-della-storia Pagina 3 di 4

I Rothschild, i primi padroni del debito degli Stati | Linkiesta.it

01/05/12 14.24

Inoltre i Rothschild puntarono fortemente sullo sviluppo della piazza finanziaria londinese, espressione della potenza imperiale ed economica dellImpero inglese. E consolidano persino i rapporti con la monarchia anglosassone: Nathaniel, figlio di Lionello Rothschild, nel 1885 divent Pari dInghilterra, primo cittadino di origine ebraica ad avere un seggio alla Camera dei Lords. Nel 1890 il genero di Lionello, Ferdinando ricevette nella propria abitazione la visita della regina Vittoria. A cavallo tra Ottocento e Novecento molte dinastie di banchieri europei si estinsero, ma i Rothschild rimasero, forti di enormi ricchezze. Come ha sottolineato ancora J. Bouvier, i Rothschild operavano, dunque, su pi piazze e giocavano contemporaneamente su pi tavoli. Gestione del debito (e del rischio del debito sovrano) e capacit di adattamento sono stati i due ingredienti fondamentali alla base della loro storia e del loro duraturo successo. I Rothschild di oggi, anche considerati unitariamente nelle varie ramificazioni, non hanno pi la centralit che avevano nellOttocento. Il sistema finanziario odierno altamente complesso e poli-centrico. Numerosi i conglomerati di potere e i big players: basti pensare che accanto alle grandi banche daffari anglosassoni e agli hedge funds vi il crescente protagonismo dei fondi sovrani dei Paesi emergenti. Ma il fascino (o lavversione) che suscitano i Rothschild ancora enorme. Al di l dei giudizi e soffermandosi sul solo dato storico, rimangono un esempio in cui il Banchiere vale pi della Banca, in cui la regia vale di pi dello strumento finanziario. Spesso ci si dimentica che nei mercati, oltre gli algoritmi, oltre i potenti sistemi di flash trading, vi sono delle cabine di regia. Guardando la loro secolare storia, i Rothschild restano lesempio pi sorprendente di cabina di regia del sistema finanziario, per questo vengono considerati lemblema del rapporto tra banca e potere.

http://www.linkiesta.it/rothshild-primi-banchieri-di-sistema-della-storia

Pagina 4 di 4