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Liceo Bertrand Russell

Classe V A Scientifico bilingue

Federico Jan Krader

Breve analisi di:

L'inconscio come insiemi infiniti


Saggio sulla bi-logica di Ignacio Matte Blanco

Breve saggio su:


1

L'inconscio come insiemi infiniti


Saggio sulla bi-logica

In questa trattazione si propone un'introduzione generale alla teoria psicoanalitica sviluppata dallo psicoanalista cileno Matte Blanco1, in particolare si far riferimento al suo testo: The Unconscious as Infinite Sets. An Essay in Bi-Logic2. Si percorrer la teoria sviluppata nel testo in questione facendo particolare attenzione al rapporto che questa presenta con l'ortodossa teoria freudiana, sia rispetto alla prima strutturazione psichica come presente nella Traumdeutung (Freud 1899), sia alla successiva visione, esposta primariamente nell'opera Das Ich und das Es (Freud 1922). In conclusione si esporr la teoria riguardante le emozioni, anche analizzando alcuni testi poetici. Inoltre si abbozzer un'interpretazione, tramite la teoria di Blanco, della difficolt comunicativa presentata da Dante nel Paradiso e si tratter la differenza tra simbolo ed allegoria presente in letteratura. L'apporto personale da individuarsi innanzitutto nella formulazione in forma paradigmatica del disagio manifestato da Matte Blanco a proposito delle teorie psicoanalitiche del tempo, inoltre nell'applicazione della teoria blanchiana sia al testo dantesco che alla distinzione simbolo allegoria. Come premessa va fatta una breve annotazione all'approccio che Blanco adotta in questo testo. Nella formulazione della sua teoria l'autore tratta l'argomento in modo inusuale e innovativo per la disciplina. La teoria risulta costruita grazie a strumenti logico-matematici, di cui in ambito psicoanalitico non viene fatto comunemente uso. La sua volont sembra essere quella di adottare un linguaggio, per quanto possibile, gi determinato, al fine di dare una formulazione quanto pi univoca della sua concezione, inoltre l'uso di questi termini sembra garantire anche una maggiore profondit concettuale:
Credo che l'uso in psicoanalisi di concetti matematici precisi permetta uno sviluppo di una visione della mente nuova, pi ampia e di un grado maggiore di precisione e conduca ad una sintesi unitaria di argomenti apparentemente disparati. (corsivo mio) (p. CIII)

Va inoltre aggiunto che nel corso del lavoro l'approccio spaziale e la riformulazione del binomio simmetria asimmetria sviluppati nel libro non verranno trattati, se non in brevi annotazioni. Il paradigma psicoanalitico risulta poco soddisfacente
1 Ignacio Matte Blanco (Santiago del Cile, 3 ottobre 1908 Roma, 11 gennaio 1995). Nel 1930 si laurea all'Universit Cattolica di Santiago del Cile. Si reca poi a Londra per specializzarsi in neuropsichiatria, qui comincia a sviluppare interesse per la psicoanalisi, in particolare per le teorie di Freud e della Klein. Nel 1966, gi conosciuto per apporti psicoanalitici, si trasferisce definitivamente a Roma, dove entra nello stesso anno nella SPI e ottiene un posto come docente all'istituto di psicoanalisi a Roma. 2 Matte Blanco, trad. it. L'inconscio come insiemi infiniti, Giulio Einaudi Editore, Torino 1975. Dati i numerosi

riferimenti che verranno fatti a questa traduzione, per una pi scorrevole lettura, postpongo alla citazione del testo solamente il numero della pagina da cui tratta la citazione, in forma: (p. 123).

Matte Blanco inizia il suo saggio esponendo chiaramente come le teorie psicoanalitiche in uso negli anni della sua attivit non risultassero pi adeguate ad abbracciare appieno la realt psichica offerta dai casi clinici, in particolare scrive:
la psicoanalisi[...] si trova in una situazione simile ad un adolescente che diventato troppo grande per i suoi vestiti e si sente limitato, impacciato nei movimenti e a disagio (p. 5)

La disciplina si trovava in una situazione che non le permetteva di sviluppare appieno le proprie potenzialit essendo fortemente limitata dalle teorie di cui composta. Per comprendere meglio questo punto bisogna chiarire che Blanco assume nella sua trattazione un punto di vista tipico di alcuni filosofi della scienza moderni, infatti continua scrivendo: Un fatto qualcosa che sempre definito rispetto ad una cornice di riferimento (p. 9). Questa cornice di riferimento definisce i problemi da risolvere, le soluzione da trovare e quindi la propria visione del mondo. A questo punto appare chiaro quanto la cornice di riferimento in questione risulti affine al concetto di paradigma elaborato da Thomas Kuhn (1962) nel suo fondamentale testo The structure of scientific revolutions. La disciplina psicoanalitica si trovava in una fase critica del suo sviluppo in cui i terapeuti tendevano a tralasciare gran parte della variet clinica, non accordandosi questa con le teorie vigenti; essa passava inosservata. In termini kuhniani il problema pu essere riformulato come segue: nel paradigma psicoanalitico la scienza normale ha raggiunto una fase postparadigmatica per cui dal paradigma vigente si svilupperanno numerose scuole di pensiero in competizione tra loro. Sebbene questi concetti siano nati nell'ambito della filosofia della scienza, risultano di pratica applicazione in una variet di diverse discipline come in psicoanalisi. E anche se non pu essere considerata una vera e proprio scienza questa applicazione pi che giustificata infatti Kuhn (1962, pp. 211-50) stesso parla della possibilit di applicare l'analisi paradigmatica a discipline anche diverse da quelle tradizionalmente considerate come scienza. In particolare va fatto notare che la psicoanalisi non viene considerata tale, in linea con il pensiero popperiano (Popper 1934) secondo cui manca la fondamentale caratteristica della falsificabilit. La migliore e senza dubbio anche pi ironica espressione di mia conoscenza in proposito, viene data da Feynman (1963, pp. 104-5) durante una delle sue lezioni:
Incidentalmente, vorrei dire che la psicoanalisi non una scienza: tutt'al pi un processo medico, forse anche pi simile alla stregoneria; ha una teoria su cosa causi la malattia (spiriti di diverso tipo, ecc.)

Date queste premesse nel paragrafo seguente vengono evidenziati gli aspetti di maggiore interesse della teoria freudiana, per poi dedicarsi all'esposizione delle teorie di Blanco. Caratteristiche principali dell'Inconscio freudiano Blanco, nella sua opera, parte da un'approfondita analisi dell'eredit freudiana di cui svilupper pi chiaramente alcune concezioni, per tralasciarne altre. Preliminarmente fondamentale, per una comprensione corretta del suo pensiero, conoscere
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alcuni aspetti strutturali della teoria freudiana. Per una maggiore scorrevolezza nella trattazione vengono esposti solamente singoli punti di interesse all'esposizione, non vengono invece trattate nella loro completezza le teorie freudiane. In particolare l'attenzione verr posta sul lavoro iniziale di Freud, esposto nella Traumdeutung e la strutturazione psichica che in esso viene data. Infatti verr poi, tramite l'analisi del lavoro di Blanco, mostrato come la seconda concezione venutasi a formare a partire da Jenseits des Lustprinzips (Freud 1920), anche chiamata seconda topica o concezione tripartita sia riducibile ad un caso particolare della prima. Freud sviluppa la sua prima formulazione completa della sua visione del mondo psichico, nella gi nominata opera sull'interpretazione dei sogni, di questa risultano di particolare interesse le caratteristiche che l'inconscio presenta. Va sottolineata l'importanza di una distinzione netta tra inconscio inteso come qualit, quindi come non-conscio e invece la parola usata come sostantivo, Inconscio, che risulta descrivere un mondo psichico. Blanco evidenzia come la pi grande scoperta di Freud non siano stati, processi avvenienti fuori dalla coscienza, bens l'aver scoperto uno, cos chiamato da Blanco, inconscio strutturale:
La fondamentale scoperta di Freud non quella dell'inconscio[...] ma quella di un mondo che egli sfortunatamente chiam inconscio retto da leggi completamente diverse da quelle da cui retto il pensiero cosciente. (p. 105)

Va sottolineato, cosa, Blanco intenda per inconscio strutturale. A differenza dell'inconscio dinamicamente inteso e connesso al processo di rimozione, l'inconscio strutturale un mondo a se stante retto da proprie leggi, ovvero da una propria logica. Secondario rispetto a questo il fatto che il mondo dell'inconscio strutturale abbia come qualit l'essere inconscio, anche se vedremo che questa caratteristica deriva proprio dalla sua struttura. L'inconscio freudiano presenta alcune caratteristiche che Blanco condivide, sviluppando la sua teoria come un ampliamento delle scoperte freudiane. Le caratteristiche principali individuate da Freud (1899) a proposito dei sogni sono: assenza di tempo, spostamento, condensazione e assenza di contraddizione. Non mi soffermer sull'analisi dettagliata di ognuna di queste, basti sapere che Blanco le analizza dettagliatamente e tramite queste delinea ci che chiama inconscio non rimosso o inconscio strutturale. L'inconscio non rimosso una istanza psichica che pur presentando la particolarit di essere inconscio, non presenta questa come caratteristica principale, invece caratterizzato intimamente dalle qualit evidenziate da Freud e come detto da proprie leggi. Questo panorama viene da Blanco reinterpretato tramite categorie logiche e cio delinea l'inconscio strutturale come l'istanza psichica in cui vige una peculiare logica delineata da due caratterizzanti principi logici. Tramite questi possibile spiegare in modo articolato le qualit manifeste che questo sistema presenta. Da notare anticipatamente che questi due principi delineano una vera e propria logica dell'inconscio, che si vedr discostare notevolmente dalla logica del pensiero cosciente, quella che Blanco chiama logica aristotelica o logica semplicemente bivalente.

I principi logici sono il principio di generalizzazione e il principio di simmetria.


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I. Principio di generalizzazione Questo principio un basilare principio appartenente alla logica classica (aristotelica); viene cos enunciato:
Il sistema inconscio tratta una cosa individuale (persona, oggetto, concetto) come se fosse un membro o un elemento di un insieme o classe che contiene altri membri; tratta questa classe come sottoclasse di una classe pi generale e questa classe pi generale come sottoclasse o sottoinsieme di una classe ancor pi generale e cos via (p. 43)

Questo principio permette di passare da classi particolari a classi pi generali. Un esempio di ci pu essere passare dalla persona Cosimo, alla classe di tutti gli esseri umani, di cui lui fa parte. In questo principio non vi devianza rispetto alla logica aristotelica. II. Principio di simmetria Il secondo principio risulta dall'errore, noto nei manuali di logica come , the fallacy of affirming the consequent (Newton Smith 1985, p. 35). Cio il trattare una relazione asimmetrica come simmetrica3. O appunto inferire, senza ulteriori premesse, da , . Riferendo le parole di Blanco:
Il sistema inconscio tratta la relazione inversa di qualsiasi relazione come se fosse identica alla relazione. In altre parole, tratta le relazioni asimmetriche come se fossero simmetriche. (p. 44)

Dall'applicazione di questi principi si possano derivare tutte le caratteristiche che Freud presentava in relazione all'Inconscio. Per esempio, dato il principio di simmetria, risulta impossibile una successione temporale (assenza di tempo). Infatti essendo l'evento b posto temporalmente in successione ad a, anche a posto successivamente a b. Quindi non possibile porre i due eventi in una successione ordinata. [II4. Risulta, accettato questo ] panorama, che l'inconscio non pu conoscere ne lo spazio ne il tempo5. Scrive Blanco: Cos, in virt del principio di simmetria, sia lo spazio che il tempo svaniscono! (p.47). Inoltre, punto fondamentale questo, l'applicazione del principio di simmetria porta come conseguenza logica la coincidenza tra la parte ed il tutto e l'uguaglianza tra le parti.[II . ] Infatti, essendo x appartenente a y applicando la simmetria, y appartiene ad x, quindi poich in logica bivalente se x parte di y e y parte di x, questo implica x=y (p. 49), risulta la coincidenza tra la parte x e l'insieme che la contiene y. Quindi nel singolo elemento presente la totalit dell'insieme e cos ogni elemento risulta uguale rispetto agli elementi della stessa classe.
3 Una relazione asimmetrica se la sua inversa non permane valida. Per esempio, Ada moglie di Zeno, invertita risulta Zeno moglie di Ada. Il che falso. Tuttavia l'esempio pu far intuire quanto l'applicazione del principio di simmetria risulti sconvolgente. 4 La scrittura [II indica il fatto che la frase precedente da intendersi come corollario dell'applicazione del principio ] di simmetria. La numerazione adottata la stessa utilizzata da Blanco salvo per il fatto che anzich apporre numeri si preferito usare lettere. 5 Per ottenere questa conclusione spazio e tempo vengono visti distintamente e divisibili in componenti minimi posti in successione.

Questo risvolto risulta di fondamentale importanza per la teoria di Blanco, in particolare per la formulazione dell'inconscio come insiemi infiniti. L'inconscio cos delineato, presenta come caratteristica chiave il principio di simmetria e dati i risvolti che questo porta si differenzia notevolmente, da un punto di vista logico, rispetto alla coscienza, in cui vige la logica aristotelica. I risvolti portati dal principio di simmetria visti dal punto di vista del pensiero cosciente, possono essere descritti bene dall'affermazione ex falso quodlibet. Nel senso che una volta affermata l'identificazione tra parte e tutto, ogni parte risulta identica al tutto e quindi ad ogni altra parte. Affermazione falsa, in logica classica, da cui pu essere inferita qualsiasi proposizione. Tuttavia da un punto di vista simmetrico un normale procedimento logico. Risulta presto chiaro come un applicazione ripetuta del principio di simmetria porti alla formazione di un onnicomprensivo insieme in cui niente pi distinguibile, prontamente Blanco coglie questa conseguenza quando scrive:
il principio di simmetria come unico ed onnicomprensivo principio logico dissolve completamente ogni logica.[...] l'applicazione piena del principio di simmetria da origine ad un insieme infinito onnicomprensivo in cui non si puo distinguere nulla; (p. 62)

Ed infatti, in quanto a funzionamento del sistema Inc, sviluppa il concetto di logica anaclitica, cio la congiunzione del principio di simmetria con la logica semplicemente bivalente (p. 66). Costruisce la sua teoria sulla coppia principio di simmetria logica aristotelica, formando un proficuo accoppiamento. Questo tuttavia non per motivi puramente speculativi, ma tenendo a precisare che la sua concezione ha origine dall'evidenza clinica, riferendosi a questa scrive:
nel mezzo della struttura della logica semplicemente bivalente o aristotelica, il principio di simmetria fa la sua comparsa in certi punti e, come un potente acido, dissolve ogni logica a portata di mano, cio, nel territorio dove viene applicato. Il resto della struttura logica resta, per, intatto. (p. 62)

Inoltre al termine logica bivalente sostituisce, per sottolineare l'opposizione con la logica anaclitica, il termine logica asimmetrica (p.112). Sottolineando l'opposizione asimmetriasimmetria. Cio il funzionamento logico della coscienza rispetto a quello dell'inconscio. Verso la teoria A questo punto, dati sinteticamente i principi fondamentali, possibile dare una pi organica esposizione verso la completa teoria. In seguito alle modifiche apportate dal principio di simmetria alla logica aristotelica, Blanco, rendendosi conto dell'importanza del significante rinomina le due istanze della psiche freudiana. Secondo la sua visione i termini conscio e inconscio hanno solamente originato confusione, facendo perdere la pi originale scoperta, cio l'inconscio strutturale. Viene quindi introdotta nella loro distinzione, la coppia simmetria-asimmetria. Il passo che segue mostra la nuova nomenclatura e indica il fondamentale luogo che giocano il pensiero simmetrico e quello asimmetrico in questa distinzione:

Finalmente, se ricordiamo, che ci che caratterizza uno di questi modi di essere sono precisamente le caratteristiche del sistema inconscio e se, inoltre, consideriamo che il tratto pi fondamentale di queste caratteristiche l'uso peculiare (estensivo) delle relazioni simmetriche, sembra perfettamente legittimo chiamare questo modo il modo di essere simmetrico o modo simmetrico[...] Il modo di essere che si rivela nella coscienza richiede, d'altra parte come propriet essenziale, l'uso delle relazioni asimmetriche. La coscienza non pu esistere senza relazioni asimmetriche, poich l'essenza della coscienza consiste nel distinguere e differenziare e ci non si pu fare con le sole relazioni simmetriche. Sembra cos molto appropriato il termine modo di essere asimmetrico o, pi brevemente, essere asimmetrico. (corsivo mio) (p. 107-8)

Il binomio conscio inconscio viene rinominato in essere asimmetrico essere simmetrico. Tuttavia questo cambiamento di nome non solamente una questione terminologica ma porta con se una radicale modificazione nel modello. La psiche umana non pi da intendersi nella sua parte conscia affiancata ad una un po misteriosa parte inconscia (come qualit). Ma va vista propriamente come formata da due modi di essere differenti, retti da logiche differenti. Si mostra in questo senso pienamente l'innovativo approccio sviluppato da Blanco che vede la psiche semplicemente come una composizione di sistemi logici. Continua chiarendo che possibile comprendere ogni manifestazione psichica inconscia in funzione dei due tipi di pensiero differenti, uno caratterizzante l'essere simmetrico e l'altro l'essere asimmetrico. Si delinea una modellizzazione a livelli rispetto alla quantit di pensiero simmetrico presente, infatti, a causa del fatto che la logica anaclitica non pu esistere di per s, presente la gi nominata logica anaclitica o bi-logica. Ai livelli pi superficiali6 presente in prevalenza logica classica, invece a livelli profondi troviamo un graduale aumento della parte simmetrica. In base alla manifestazione psichica a cui assistiamo possibile, analizzando l'abbondanza o povert di relazioni asimmetriche, dare un giudizio su quanto profonda sia l'origine della stessa. Infine, come gi detto, applicando il principio di simmetria ad una classe questa risulta uguale a ogni sua parte e quindi pu essere messa in relazione bi-univoca con una di esse. Questo modo di vedere l'essere simmetrico presenta esattamente la caratteristica riferita agli insiemi infiniti come formulata da Dedekind:
Un insieme infinito quando e solo quando pu essere messo in corrispondenza biunivoca con una sua parte propria. (p. 39)

L'essere simmetrico viene cos visto come una struttura a insiemi infiniti e questa caratteristica dell'essere simmetrico di notevole portata in particolar modo per comprendere appieno il simbolismo psichico e ancor pi le cariche energetiche. Inoltre introduce il dualismo finito infinito direttamente nell'essenza umana. L'essere simmetrico si presenta come insiemi infiniti ed invece la coscienza presenta chiare finitudini, dovute al suo essere asimmetrica. Questa caratteristica sembra offrire nuove apertura in quanto alla tradizione filosofica che opponeva la finitudine dell'uomo all'infinitezza di Dio. In questo senso verr dato alla fine della trattazione un breve spunto.

6 Il riferimento spaziale deriva direttamente dal vocabolario freudiano.

A questo punto possibile affrontare un esempio che possa chiarire esattamente la concezione fino a qui esposta. A questo fine si utilizzer un esempio dello stesso Blanco. Blanco espone questo pensiero:
Le finestre della prigione hanno le sbarre. Le finestre della mia stanza hanno le sbarre e il mio pigiama ha righe simili alle sbarre delle finestre. Quindi, sono in prigione. (p. 181)

Al fine di testare la nuova concezione si tenta di spiegare questo pensiero tramite le categorie precedentemente esposte. Sia le finestre della prigione che quelle di casa fanno parte della classe delle finestre ed applicando il principio di simmetria risultano uguali ed intercambiabili tra loro, per il II . Questo ha come conseguenza un sillogismo errato, se visto attraverso gli occhi della logica aristotelica. Infatti facendo parte sia le finestre della prigione che quelle della stanza alla classe degli elementi con sbarre, conseguentemente alla ormai nota applicazione del principio di simmetria, questi due elementi risultano identici agli occhi dell'inconscio. Quindi possono essere intercambiati nelle loro funzioni ed un individuo trovandosi davanti ad una finestra con le sbarre, seguendo la logica simmetrica, si crede in prigione. Breve riassunto dei punti fin qui esposti L'esposizione cominciata con l'analisi dell'insoddisfazione derivante dalle teorie psicoanalitiche del tempo. Si poi visto quanto importante risulti il concetto di inconscio strutturale che Blanco estrapola dai testi freudiani e sviluppa. Anche rispetto all'inconscio dinamicamente inteso. Inoltre si delineato l'inconscio strutturale come un mondo retto da proprie leggi logiche. Peculiarmente caratterizzato dalla presenza del principio di simmetria. stata evidenziata la presenza di una bi-logica e questa concezione stata poi usata per il riadattamento del binomio conscio inconscio in essere simmetrico essere asimmetrico, risolvendo anche un problema terminologico. In seguito si evidenziata la modellizzazione a livelli ed infine una breve applicazione delle categorie interpretative esposte. Vengono in seguito analizzati pi in particolare alcuni punti della teoria trattata. Rapporti tra i due modi d'essere Brevemente delineate le due costituenti fondamentali dell'uomo possibile analizzare pi dettagliatamente i rapporti che intercorrono tra queste e la delineazione quantitativa che ne risulta. Data una manifestazione psichica, abbiamo detto, possibile rintracciare una componente simmetrica ed una asimmetrica, poich la psiche si delinea bi-logicamente. In particolare, riferendosi alla concezione a livelli possibile dare una delineazione pi precisa della stessa. Il punto chiave si presenta in quanto alla localizzazione7 del principio di simmetria che, come si diceva, se non localizzato porterebbe alla formazione di un singolo insieme onnicomprensivo. Blanco esprime la sua rappresentazione quantitativa cos:
una classe se e dove regna il principio di simmetria si pu considerare come una
7 Come anche Blanco sottolinea, l'uso di termini spaziali sarebbe scorretto poich la psiche non presenta un ordinamento spaziale. Tuttavia a causa della mancanza di termini pi appropriati risulta inevitabile. Possiamo dire che il riferimento ad una localizzazione logica pi che spaziale.

porzione di essere simmetrico circondata da uno strato o pellicola di asimmetria. (p. 116)

Un ulteriore chiarimento, a proposito dei rapporti tra simmetria ed asimmetria, viene dato poche pagine dopo. Specifica come siano presenti differenti proporzioni di simmetriaasimmetria e all'interno delle classi, invece, non sia possibile un'applicazione parziale del principio di simmetria e si prospetti un aut-aut. Scrive a proposito della domanda sulla su questi rapporti:
la risposta sembra consistere nella concezione di un continuum formato da casi di varie proporzioni di simmetria-asimmetria e di un'applicazione o...o (tutto o nulla) del principio di simmetria in ogni caso (sempre all'interno della classe o insieme) (p. 168)

Inoltre va ripetuto che l'inconscio non conosce individui ma solo classi (p. 155), questa una diretta conseguenza del principio di simmetria come applicazione in aut-aut. Ed assume un ruolo fondamentale nella presente concezione, poich permette di spiegare, per esempio, il simbolismo psichico di cui gi Freud parlava o la simbologia del seno della Klein. Questo risulta possibile, poich il pensiero asimmetrico tratta elementi definiti dalla stessa funzione proposizionale come identici e quindi intercambiabili. Di conseguenza per l'elemento seno definito dalla funzione proposizionale x un oggetto soffice, pu apparire come simbolo un pupazzo. Conseguenza del corollario II. Un ultimo concetto, riguardante il rapporto che si presenta tra coscienza ed inconscio la funzione di traduzione o di dispiegamento. Questa funzione rappresenta il passaggio da una logica all'altra di qualsiasi realt psichica. Poich la grande generalizzazione presente nel essere simmetrico non pu essere abbracciata appieno dalla coscienza che, funzionando asimmetricamente, necessit di chiare divisioni tra elementi di una classe, risulta necessaria la presenza di un processo di traduzione, cio la funzione di traduzione. Questa adempie al compito di permettere a contenuto simmetrico (inconscio) di diventare asimmetrico quindi conscio. In sostanza necessaria una traduzione in logica aristotelica della realt simmetrica, la quale altrimenti non si pu manifestare nella coscienza. Quindi a causa della struttura stessa dell'essere simmetrico questo inconscio. Per diventare conscio necessita di un dispiegamento nel modo di essere asimmetrico. Tuttavia questa traduzione non pu che essere parziale. L'esempio che segue da una semplice rappresentazione spaziale del problema8:
La situazione paragonabile a quella di una massa di gente che deve entrare attraverso una porta stretta: possono entrare solo uno alla volta. Poich d'altra parte, la coscienza finita, finiranno per entrarvi solo poche dimensioni dell'essere simmetrico; le altre rimarranno fuori, come l'acqua che non pu entrare in un bicchiere dipinto. (pp. 124-5)

La grande caoticit presente nel essere simmetrico non pu venire riportata completamente nel pensiero asimmetrico.
8 L'esempio in termini spaziali non causale infatti Blanco, nella parte nona del suo libro, sviluppa un ulteriore linea di pensiero che pone la funzione di traduzione in termini spaziali. Come breve accenno basti dire che vede l'essere asimmetrico come composto da infinite dimensioni che si danno nel numero dimensionale finito della coscienza.

Si pone cos il problema di come si possa descrivere qualcosa che non pu essere pienamente accolto dalla coscienza. Blanco chiaro e dice L'esperienza dell'essere [simmetrico] non pu, per, essere descritta (p. 113), prosegue scrivendo l'essere simmetrico sfugge alla descrizione essendo al di fuori dei fenomeni; non accade ma semplicemente (p. 113). In queste poche parole facile cogliere una decisa influenza filosofica di matrice kantiana, in particolare per i termini usati mutuati direttamente dal filosofo di Koenigsberg. Come pure una notevole profondit filosofica, che porta a comprendere appieno la problematicit insita in questa formulazione. Ma questa visione sembra essere ormai largamente accettata, particolarmente in psicoanalisi, data la natura latente dell'inconscio, in cui gli psicoanalisti credono come in un'atlantide leggendaria (Carotenuto 1991, p. 45). La problematica che si chiaramente andata delineando ormai nota e nel suo trattato di psicologia della personalit Carotenuto (1991, p. 43) la mette chiaramente in evidenza:
Un modello psichico non va mai identificato con la realt psichica che esso tenta di ordinare: infatti, sappiamo che il fenomeno in s inaccessibile alla conoscenza (corsivo mio)

Nella prospettiva di questa nuova teoria per aperto un nuovo orizzonte che sembra poter essere sviluppato. Il termine conoscenza potrebbe venire sostituito dal termine coscienza. Lascio al lettore una pi approfondita riflessione su quanto questa lieve modifica possa risultare interessante o meno. Una visione delle emozioni In questo paragrafo si tratter l'analisi effettuata da Blanco in quanto ad emozioni, non si toccheranno le emozioni, cosiddette, addomesticate ma solamente le emozioni primitive. L'analisi blanchiana viene iniziata mediante una introspezione emozionale in cui lui si concentra in dettaglio sull'emozione e le sue manifestazioni a vari livelli. Non viene esposto nel dettaglio il completo Gedankengang, sottolineo solamente come la sua analisi porti a riconoscere nelle emozioni una struttura analoga a quella delineata nel binomio simmetriaasimmetria. Inoltre effettua la divisione dell'esperienza emozionale in due parti principali: sensazionesentimento e pensiero. La prima di natura prevalentemente fisiologica e la seconda pi strettamente psicologica. Interessante la seconda, essa infatti caratterizzata da attivit proposizionale, cio, stabilimento di relazioni e quindi pensiero. L'emozione si manifesta ad un primo livello come inconscia e solamente dopo, ricevuta l'attenzione della coscienza pu essere percepita. Nell'atto della percezione anche presente attivit di pensiero. Non possibile provare emozione senza attivit proposizionale. Tuttavia il pensiero in questione non delineato solamente dalla logica classica, piuttosto risulta caratterizzato dalla presenza di bilogica, scrive Blanco: l'attivit proposizionale implicita nell'emozione molto diversa da quella che siamo abituati a vedere nel pensiero (p. 273). E qui sta la somiglianza con la struttura dell'inconscio. Partendo da un singolo significativo esempio dovrebbe essere possibile approfondire l'analisi, Blanco pone l'esempio di un ragazzo che pronuncia queste parole alla sua amata: Ti amo in questo momento limitato nel tempo e poi non ti amer pi (p. 271-2) Da questa affermazione possibile cogliere la natura dell'emozione. Infatti la frase citata, per
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quanto inerente al sentimento amoroso, non pu essere propriamente presa come una dichiarazione d'amore. Ci non meraviglia, infatti nella comune esperienza amorosa il sentimento provato trascende tempo e spazio, nel momento in cui si ama, ci si sente infinitamente attratti e legati alla persona amata, anzi ci si sente un corpo solo. Nella poesia su Caroline Branson, Edgar Masters (1914-5, p. 401) sembra riuscire ad esprimere pienamente, grazie alla sua capacit poetica, quanto profondamente possa turbare l'amore: la rapita estasi della carne, nella quale i nostri spiriti piombassero dove non c'era il tempo, n lo spazio, n noi annientati dall'amore! Perfettamente viene colto ci che accade ed incidentalmente espresso in un vocabolario a noi usuale. La particolarit che emerge, confrontando la prima con la seconda espressione, come l'emozione provata porti ad una idealizzazione del sentimento, che sembra travalicare la razionalit o la logica classica. Sembra invece essere identificata dalla presenza di pensiero simmetrico che, come gi stato detto, non prevede le categorie spazio-temporali. Una espressione razionale (maggiormente asimmetrizzata) del sentimento, come la prima, risulta in netto contrasto con la seconda. Dalla quale si pu senza dubbio trarre alcune considerazioni di notevole interesse. Emerge chiaramente ci che Blanco chiama il processo di infinitizzazione o legge degli insiemi infiniti positivi o negativi (p. 161). Cio il fatto che l'emozione venga sentita come infinita, come qualcosa che pervade tutto, non vi una via di mezzo, ma solamente l'infinitamente x. Ci dovuto al fatto che amando una persona si ama la classe intera a cui appartiene e la persona in questione assume le potenzialit della classe per intero. Riadattando il pensiero che svilupp Kant (1864, p. 57) possibile dire che la manifestazione emozionale presenti entrambi le cause di malattie mentali presentate nel suo lavoro. Questo non senza ironia naturalmente. Un esempio meno poetico di ci pu essere tratto dalle fobie, in cui un semplice ragno pu incutere una grandissima paura. Infatti l'oggetto in questione risulta infinitamente pauroso poich viene a rappresentare una classe intera. Inoltre ogni elemento di una classe assume il massimo della caratteristica di classe, cio gli elementi della classe cose paurose, risultando alla logica simmetrica tutti uguali assumono la caratteristica della paura in massimo grado. In quest'ottica di visione dell'emozione come percezione tramite pensiero simmetrico deviante da quello asimmetrico, risulta perfettamente lecito sintetizzare con le parole di Sartre; L'emozione una certa maniera di cogliere il mondo (p. 509). Infine interessante notare come una posizione affine venisse difesa da Kant (1864, p. 49):
Del resto gli uomini, nell'accecamento abituale non vedono quello che c', ma ci che la loro inclinazione dipinge loro davanti[...] Lo spavento trasforma i raggi dell'aurora boreale in lance e spade, e nel crepuscolo fa di un indicatore stradale uno spettro gigante.

Una reinterpretazione dei concetti freudiani alla luce della nuova concezione Questo paragrafo originariamente previsto, purtroppo non potuto essere sviluppato a causa di mancanza di tempo. Alcuni punti che sarebbero stati trattati in relazione alla nuova
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concezione sono: il rapporto con il trauma, la relazione con i processi dinamici dell'inconscio, una revisione del capitolo settimo dell'Interpretazione dei sogni ed infine qualche particolare relativo ad alcuni articoli apparsi sulla rivista psicoanalitica tedesca Psyche. Mi scuso sentitamente per non essere riuscito a sviluppare questi argomenti. Conclusioni e appunti In conclusione appropriato evidenziare come la concezione esposta risulti carica di potenzialit in quanto a categoria interpretativa. E possa essere affiancata a numerose concezioni anche apparentemente distanti dall'originario campo di applicazione. A questo proposito si danno solamente alcune suggestioni. In primo luogo per quanto riguarda il lavoro di Laing nel suo libro The Divided Self. L'accostamento proficuo pu essere facilmente colto accostando due ampie citazioni, rispettivamente di Laing (1959, pp. 36-7) e di Blanco (p. 352):
Per poter avere un rapporto da essere umano con un'altra persona necessario possedere un senso solido della propria autonomia e della propria identit:se non cos, ogni rapporto minaccia l'individuo di perdita dell'identit. Una forma particolare di questa perdita pu chiamarsi risucchio. L'Individuo teme ogni rapporto in quanto tale, con chiunque e persino con se stesso, perch l'incertezza che prova, il senso di instabilit che ha nei confronti della sua autonomia, gli fa continuamente temere di perderla nel rapporto. In quanto esseri simmetrici non siamo indipendenti dagli altri poich siamo un'unit con gli altri. Per l'essere asimmetrico, invece, questa assenza di limiti individuali inconcepibile. Di conseguenza, tutte le volte che tale assenza diventa onnipresente e, perci, imperativa, ci sentito dal nostro aspetto asimmetrico come una perdita della nostra identit in quanto individuo; anche sentito come un pericolo di annientamento.

Non v' poi dubbio che una formalizzazione logica, se possibile, della bi-logica presenta certamente un interessante spunto di riflessione. Un interessante abbinamento nasce anche dall'accostamento della logica fuzzy ad un punto espresso da Blanco a proposito del, qui trascurato, approccio dimensionale:
La legge del pi alto grado di contraddizione corrisponderebbe quindi a uno spazio di una dimensione: in tal caso il grado sarebbe infinito e la contraddizione totale. Ci corrisponde a quello che adoperiamo nella vita ordinaria e per questo non tendiamo a pensare in termini di contraddizione pi debole o di nessuna contraddizione. (p. 60)

Per quanto questa citazione decontestualizzata risulti poco comprensibile, dovrebbe essere possibile cogliere la possibilit di avviare un approfondimento della formulazione psichica facendo entrare in questa pi nettamente la poco conosciuta logica fuzzy. Infine possibile dare una visione dell'opera d'arte, in particolare di Pollock e del action painting ma pi allargatamente dell'espressionismo astratto in termini di essere simmetrico. Pollock disse: Dipingere azione di autoscoperta. Ogni buon artista dipinge ci che . La problematica nasce in quanto a cosa la persona sia, o piuttosto, in che modo, cio con quale
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struttura. Se accettiamo la visione di Blanco per cui il vero essere quello simmetrico:
L'essere simmetrico lo stato normale dell'uomo. l'immensa base da cui emerge la coscienza o essere asimmetrico. (p. 113)

Si pu tentare una spiegazione del perch un genuino espressionismo debba necessariamente approdare ad una pittura astratta che in questa visione presenta meno relazioni asimmetriche, sia nel prodotto che nell'atto creativo. Ovviamente il tutto andrebbe sottoposto a verifica pi accurata, compito che non risulta possibile in questo lavoro. Al proposito un ulteriore frase pronunciata da Pollock:
L'artista moderno lavora per esprimere un mondo interiore; in altri termini: esprime il movimento, l'energia e altre forze interiori.

In modo leggermente pi esteso, seppur insoddisfacente, vengono sviluppate due ulteriori applicazioni della presente teoria: in primo luogo alla incomunicabilit presentata da Dante nel Paradiso e inoltre ai concetti di simbolo ed allegoria, facendo particolare riferimento alla distinzione letteraria effettuata da Goethe. Va sottolineato come ci si concentri solamente su alcuni aspetti dei temi trattati, come stimolo alla curiosit, non dimenticando l'inevitabile incompletezza e superficialit che ne deriva. Simbolo e Allegoria In proposito viene preliminarmente riportata la definizione data da Goethe presente nel carteggio tra Schiller e Goethe (Luperini et al. 2000, p. 29) che distingue chiaramente rispetto ad alcune caratteristiche fondamentali le due figure retoriche:
Vero simbolismo quello in cui l'elemento particolare rappresenta quello pi generale, non come sogno e ombra, ma come rivelazione viva e istantanea dell'imperscrutabile. L'allegoria trasforma il fenomeno in concetto, il concetto in un'immagine, ma in un modo che il concetto nell'immagine sia da considerare sempre circoscritto e completo nell'immagine e debba esser dato ed esprimersi attraverso di essa. Il simbolismo trasforma il fenomeno in idea, l'idea in un'immagine, in tal modo che l'idea nell'immagine rimane sempre infinitamente efficace e inaccessibile e, anche se pronunciata in tutte le lingue, resta tuttavia inesprimibile.

Il simbolo si presenta in forma particolare e finita, essendo determinato nel suo segno e tuttavia presenta l'universale. Questa caratteristica dovuta al fatto che l'espressione simbolica non pu essere ridotta ad una relazione univoca tra simbolo e idea. Cio, l'immagine non pu abbracciare pienamente la realt presente nell'idea. Infatti questa, come scrive Goethe, rimane inaccessibile una volta tradotta in segno. In sostanza l'idea presenta una forma d'essere simmetrica, infinita, che non esprimibile appieno tramite il segno linguistico, che presenta una struttura asimmetrica. Il principio di funzionamento dell'idea analogo a quello di un insieme definito da una funzione proposizionale, come si presenta dopo l'applicazione del principio di simmetria, cio in modo tale che comprenda una infinit di caratteristiche in ogni elemento ed eventualmente infiniti elementi. Soddisfacentemente questo rispecchia l'idea di alcuni simbolisti di poter
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intuire l'universalit del mondo. Infatti questa va intuita, cio colta simmetricamente, poich non pu essere razionalmente afferrata. Cos dal fenomeno si passa per intuizione all'idea e da questa, che permane efficace (perch infinita) e inaccessibile (a causa della struttura), si passa all'immagine. Al contrario nell'allegoria il concetto viene a presentarsi in modo completo nell'immagine. possibile stabilire una relazione univoca tra la data allegoria/immagine ed il concetto che la precede. La funzione di traduzione da concetto ad immagine risulta completa. Tutto questo si pu riassumere dicendo che la struttura simbolica presenta una simmetria maggiore rispetto a quella allegorica, che pu essere soddisfacentemente racchiusa in una struttura asimmetrica. In questa visione inoltre, sembra possibile procedere ad una distinzione tra le due figure retoriche che procede gradualmente, cio dal simbolo nome che si userebbe per la figura pi simmetrica, all'allegoria come manifestazione pi asimmetrica. Incomunicabilit e Paradiso Dantesco Com' noto una volta giunto alla fine della narrazione del suo viaggio a Dante si prospettano le difficolt derivanti dalla trasmissione delle caratteristiche dell'empireo ed in genere della descrizione del paradiso, oltre alla comunicazione della sua esperienza del divino. Di particolare interesse risulta l'incomunicabilit dell'esperienza suddetta, questa difficolt viene espressa da Dante-narratore stesso, che nei primi versi del primo canto (CataldiLuperini 2003, p. 463) cos si esprime:
Nel ciel che pi de la sua luce prende fu' io, e vidi cose che ridire n sa n pu chi di l su discende; perch appressando s al suo disire, nostro intelletto si profonda tanto che dietro la memoria non pu ire.

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Sacrificando largamente il pathos poetico ai fini di una analisi dettagliata di queste parole possibile fare alcune affermazioni in proposito. Dante si trovato nel cielo pi alto, facendo esperienza di ci che lass e gi questo si rivela un punto importante, infatti non impossibile fare l'esperienza, bens l'impossibilit consiste nel trasmetterla o ricordarla. Per quanto riguarda l'esperienza del divino possediamo gi numerose fonti in cui stata gi ampiamente esplorata in particolare dai mistici, elaborando la concezione del excessus mentis, che consiste nell'uscita dalla mente e la congiunzione al divino, questo ben espresso in Tornotti (2005):
conoscenza del divino come slancio affettivo nel quale la mente esce da se stessa perdendosi nella profondit abissale di Dio (corsivo mio)

Per quanto sia noto che Dante tendeva a rifiutare il mistico, in favore di un cogliere razionale, l'esperienza dei mistici lo influenz senza dubbio notevolmente e pu essere quindi usata in senso esplicativo. Anche perch l'esperienza finale si distacca comunque notevolmente dalla conoscenza progressiva che si ha con Beatrice.
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A questo proposito l'espressione data da Tornotti risulta significativa in quanto a due aspetti principalmente. Primo, parla di slancio affettivo e quindi di una stretta correlazione con ci che comunemente noto come emozione ed inoltre descrive Dio come profondit abissale. Questi due aspetti presentano una notevole somiglianza con la bi-logica e in particolare con la simmetria presente nella struttura delle emozioni, oltre che, riferendosi alla profondit il rimando alla modellizzazione a livelli immediato. L'interpretazione pu essere cos delineata: l'esperienza vissuta come una fortissima emozione e cio come un'esperienza di carattere simmetrico, quindi travalicante la ragione (pensiero asimmetrico). Per questo viene vissuta come uno smarrimento, dovuto alla penetrazione nei livelli pi bassi dell'essere simmetrico. Livelli in cui i concetti come elemento svaniscono completamente lasciando spazio ad un unico insieme onnicomprensivo, che tuttavia, data la sua infinitezza, sembra essere l'unico posto adatto ad accogliere Dio nella sua piena rivelazione. Ricordando per che non sar mai possibile comprendere appieno l'esperienza essendo questa al di fuori della ragione. In quest'ottica pu essere visto anche l' excessus mentis, cio come uscita rispetto all'essere asimmetrico. Tornando a Dante la difficolt espressa in quanto a riportare l'esperienza fatta per essere compresa va accostata direttamente a questa frase di Blanco:
[difatti] assolutamente impossibile per gli esseri umani esprimere in parole qualcosa connesso con l'inconscio o esperienza simmetrica (corsivo mio) (p. 346)

Blanco qui prevede esplicitamente la possibilit di una esperienza simmetrica e chiarisce che questa non pu essere comunicata, infatti, gi conosciamo le problematiche relative ad un'asimmetrizzazione, come pu essere l'espressione linguistica, del mondo simmetrico. L'esperienza dantesca di conoscenza del divino in quest'ottica l'esperienza simmetricamente ultima, cio la penetrazione nella profondit pi simmetrica della psiche, unico luogo adatto a contenere l'infinit divina che pu essere nell'uomo senza che questo possa per realmente comprenderla. Infine va fatto notare come il rapporto che una tale esperienza ha con la coscienza necessariamente particolare, infatti per struttura inconscia, lo stato qualitativo va invece ancora delineato. In che grado pu questa esperienza essere colta dalla coscienza? E non si intende qui una comprensione, che gi stata esclusa, ma di un puro accorgersi. Molto interessante in proposito questo passo di Freud (1922, p. 30):
Com' che qualcosa diventa preconscio? E la risposta dovrebbe essere: attraverso il collegamento con le relative rappresentazioni verbali. Queste rappresentazioni verbali sono residui mnestici;

Da cui si pu desumere chiaramente come un'esperienza debba essere legata a tracce linguistiche affinch possa entrare nella coscienza, tuttavia questo sembra non essere possibile essendo l'esperienza del divino infinitamente simmetrica e apparentemente non legabile a pensiero asimmetrico. Risulta ancora necessario esplorare il rapporto che questa esperienza ha con la coscienza, poich questa permane comunque in attivit e qualcosa accade.
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Tuttavia questo risulta un compito decisamente troppo esteso rispetto ai fini che si erano posti per questa trattazione. quindi giunto il momento di passare ad una semplice conclusione. Conclusione Sebbene l'argomento trattato necessiti di una riflessione decisamente pi approfondita ed una conoscenza dettagliata. Credo che questa breve digressione introduttiva sia sufficiente a stabilire un punto di partenza da cui poter approfondire ulteriormente i temi connessi alla teoria. inoltre mia opinione che questo pensiero, ancora poco conosciuto, andr sviluppandosi negli anni futuri ponendosi come inevitabile per qualsiasi ulteriore riflessione psicoanalitica futura. Al termine di questo lavoro non posso che riflettere soddisfatto sul periodo passato a scriverlo, che sebbene abbiamo richiesto un notevole sforzo stato anche un periodo di grande gioia derivante dalla scrittura di propria mano e dalla riflessione. Ringrazio tutti coloro che si sono presi il tempo di leggere questo elaborato e mi auguro che ne sia risultata una non spiacevole lettura e la voglia di approfondire l'argomento.

Federico Jan Krader

Bibliografia
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CATALDI P., LUPERINI R. (2003), Antologia della Divina Commedia, Le Monnier, Varese. FEYNMAN, R. P. (1963), Six easy pieces, California institute of technology. Tr. it. Sei pezzi facili, Adelphi edizioni, Milano 2000. FREUD, S. (1922), Das Ich und das Es, Fischer Verlag, Frankfurt am Main. Tr. it. L'Io e l'Es, Bollati Boringhieri, Torino 1976. FREUD, S. (1899), Die Traumdeutung, Franz-Deuticke, Wien. Tr. it. L'interpretazione dei Sogni, Newton Compton Editori, Roma 1970. FREUD, S. (1920), Jenseits des Lustprinzips. Tr. it. Al di la del principio di piacere, Mondadori, Milano. KANT, I. (1764), Versuch ueber die Krankheiten des Kopfes, in: Kants Werke, Bd. II, Berlin. Tr. it. Saggio sulle malattie della mente, Ibis, Como 1992. KUHN, T. (1962), The structure of scientific revolution, The University of Chicago, Chicago. Tr. it. La struttura delle rivoluzioni scientifiche, Giulio Einaudi Editore, Torino 1969. LAING, D. (1959), The divided Self, Tavistock Publications. Tr. it. L'io diviso, Giulio Einaudi Editore, Torino 1969. LUPERINI R., CATALDI P., MARCHIANI L., MARCHESE F. (2000), La scrittura e l'interpretazione (Rossa), Palumbo & C. Editore, Firenze. MASTERS, E. L. (1914-15), Spoon River Anthology, in The Mirror St. Louis. Antologia di Spoon River, Giulio Einaudi Editore, Torino 1943. POPPER, K. R. (1934), The Logic of Scientific Discovery, Karl. R. Popper. Tr. it. La logica della scoperta scientifica, Giulio Einaudi Editore, Torino 1969. TORNOTTI G. (2005), La mente innamorata, Ed. scolastiche Bruno Mondadori, Milano. NEWTON W. H., SMITH (1985), LOGIC An introductory course, Routledge, London.

SITOGRAFIA http://aforismi.meglio.it/aforismi-di.htm?n=Jackson+Pollock

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