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Funzione strumentale area 3 Ins.

Maria Teresa Russo

LOrganizzazione Mondiale de a Sa t ha e abo ato nel 2001 u o O ga a o e o d a e della Sanit a elaborato e 00 uno strumento di classificazione che analizza e descrive la disabilit come esperienza umana che tutti possono sperimentare. Tale strumento, denominato ICF, propone un approccio all individuo allindividuo normodotato e diversamente abile dalla portata innovativa e multidisciplinare. Proviamo a delineare le principali caratteristiche relative alle classificazioni che hanno preceduto lICF, analizzando gli aspetti innovativi della stessa. Tale strumento, poco conosciuto e stessa strumento utilizzato in ambito educativo, rappresenta una fonte importante di analisi relativa al mondo della disabilit.

Le Classificazioni Internazionali elaborate dallOrganizzazione Mondiale della Sanit: ICD e ICIDH d llO i i di l d ll S i C C
A partire dalla seconda met del secolo scorso lOrganizzazione Mondiale della Sanit (OMS) ha elaborato differenti strumenti di classificazione inerenti losservazione e lanalisi delle patologie organiche, psichiche e comportamentali delle popolazioni, al fine di migliorare la qualit della diagnosi di tali patologie. La prima classificazione elaborata dallOMS, La Classificazione Internazionale delle malattie (ICD, 1970) risponde allesigenza d o d ( , 0) spo d sg di cogliere la causa delle patologie, fornendo per ogni sindrome e disturbo una descrizione delle principali caratteristiche cliniche ed indicazioni diagnostiche. LICD si delinea quindi come una classificazione causale, focalizzando lattenzione sullaspetto l ifi i l f li d l tt i ll tt eziologico della patologia. Le diagnosi delle malattie vengono tradotte in codici numerici che rendono possibile la memorizzazione, la ricerca e lanalisi dei dati. EZIOLOGIA --> PATOLOGIA --> MANIFESTAZIONE CLINICA

LICD rivela b i l ben presto vari li iti di applicazione e ci induce lOMS t i limiti li i i i d ad elaborare un nuovo manuale di classificazione, in grado di focalizzare lattenzione non solo sulla causa delle patologie, ma anche sulle loro conseguenze: la Classificazione Internazionale delle la menomazioni, delle disabilit e degli handicap (ICIDH, 1980). LICIDH non coglie la causa della patologia, ma limportanza e linfluenza che il contesto ambientale esercita sullo stato di salute li fl h t t bi t l it ll t t l t delle popolazioni. Con lICIDH non si parte pi dal concetto di malattia inteso come menomazione, ma dal concetto di salute, inteso come benessere fisico, mentale, relazionale e sociale che riguarda lindividuo, la sua globalit e linterazione con lambiente LOMS dichiara limportanza di utilizzare lICD (in Italia si fa riferimento alla versione 10 del 1992) e lICIDH in modo if i t ll i d l i d complementare, favorendo lanalisi e la comprensione delle condizioni di salute dellindividuo in una prospettiva pi ampia, in qua to dati e o og c e go o teg at da a a s de quanto i dat eziologici vengono integrati dallanalisi dellimpatto che patto c e quella patologia pu avere sullindividuo e sul contesto ambientale in cui inserito

LICIDH caratterizzato da tre componenti fondamentali, attraverso le quali vengono analizzate a valutate le conseguenze delle malattie: - la menomazione, come danno organico e/o funzionale; - la disabilit, come perdita di capacit operative subentrate nella persona a causa della menomazione; - svantaggio (handicap), come difficolt che lindividuo incontra nellambiente circostante a causa della menomazione. MALATTIA O DISTURBO --> MENOMAZIONI --> DISABILITA --> HANDICAP

La presenza di limiti concettuali insiti nella classificazione ICIDH ha portato lOMS ad elaborare unulteriore strumento, La Classificazione Internazionale del funzionamento e delle disabilit" (ICIDH-2, 1999), che rappresenta lembrione del modello concettuale che sar sviluppato nellultima classificazione dellOrganizzazione Mondiale della Sanit: La Classificazione Internazionale del funzionamento,disabilit e salute (ICF, 2001).

ICIDH

ICF

La Classificazione Internazionale del Funzionamento, Disabilit e , Salute (ICF, 2001)

Il 22 maggio 2001 LOrganizzazione Mondiale della Sanit perviene alla stesura di uno strumento di classificazione innovativo, multidisciplinare e dallapproccio universale: La Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilit e della Salute, denominato ICF. F i t d ll Di bilit d ll S l t d i t ICF Allelaborazione di tale classificazione hanno partecipato 192 governi che compongono lAssemblea Mondiale della Sanit, tra cui lItalia, che ha offerto un significativo contributo tramite una rete collaborativa informale denominata Disability Italian Network (DIN), costituita da 25 centri dislocati sul territorio nazionale e coordinata dallAgenzia regionale della Sanit del Friuli Venezia Giulia. Scopo principale del DIN risulta essere la diffusione degli t d li strumenti elaborati d llOMS e la formazione di operatori che si ti l b ti dallOMS l f i t i h i occupano di inserimento lavorativo dei diversamente abili, in collaborazione con il Ministero del lavoro e delle politiche Sociali.

Cos lICF

LICF si delinea come una classificazione che vuole descrivere lo stato di salute delle persone in relazione ai loro ambiti esistenziali (sociale, familiare, lavorativo) al fine di cogliere le difficolt che nel contesto socio culturale di socio-culturale riferimento possono causare disabilit. Tramite lICF si vuole quindi descrivere non le persone, ma le loro situazioni di vita quotidiana in relazione al loro contesto ambientale e sottolineare q lindividuo non solo come persona avente malattie o disabilit, ma soprattutto evidenziarne lunicit e la globalit. Lo strumento descrive tali situazioni adottando un linguaggio standard ed unificato, unificato cercando di evitare fraintendimenti semantici e facilitando la comunicazione fra i vari utilizzatori in tutto il mondo.

Aspetti innovativi della classificazione ICF p


Il primo aspetto innovativo della classificazione emerge chiaramente nel titolo
della stessa. A differenza delle precedenti classificazioni (ICD e ICIDH), dove veniva dato ampio spazio alla descrizione delle malattie dellindividuo, ricorrendo a termini quali malattia, menomazione ed handicap (usati prevalentemente in accezione negativa, con riferimento a situazioni di deficit) nellultima classificazione l OMS fa riferimento a termini che analizzano la salute lOMS dellindividuo in chiave positiva (funzionamento e salute). LICF vuole fornire unampia analisi dello stato di salute degli individui ponendo la correlazione fra salute e ambiente, arrivando alla definizione di disabilit, intesa come una condizione di salute in un ambiente sfavorevole Lanalisi delle varie dimensioni esistenziali dellindividuo porta a evidenziare non solo come le persone convivono con la loro patologia, ma anche cosa possibile fare per migliorare la qualit della loro vita. Il concetto di disabilit introduce ulteriori elementi che evidenziano la valenza innovativa della classificazione: - universalismo; - approccio integrato; - modello multidimensionale del funzionamento e della disabilit.

Lapplicazione universale dellICF emerge nella misura in cui la disabilit non viene considerata un problema di un gruppo minoritario allinterno di una comunit, ma unesperienza che tutti, nellarco della vita, possono sperimentare. LOMS, attraverso lICF, propone un it i t LOMS tt lICF modello di disabilit universale, applicabile a qualsiasi persona, normodotata o diversamente abile. Lapproccio integrato della classificazione si esprime tramite L approccio lanalisi dettagliata di tutte le dimensioni esistenziali dellindividuo, poste sullo stesso piano, senza distinzioni sulle possibili cause. Il concetto di disabilit preso in considerazione dallOrganizzazione Mondiale della Sanit M di l d ll S it vuole evidenziare non i deficit e gli handicap che l id i d fi it li h di h rendono precarie le condizioni di vita delle persone, ma vuole essere un concetto inserito in un continuum multidimensionale. Ognuno di noi pu trovarsi in un contesto ambientale p p precario e ci p pu causare disabilit. E in tale ambito che lICF si pone come classificatore della salute, prendendo in considerazione gli aspetti sociali della disabilit: se, ad esempio, una persona ha difficolt in ambito lavorativo, ha poca importanza se la causa del suo disagio di natura fisica psichica o fisica, sensoriale. Ci che importa intervenire sul contesto sociale costruendo reti di servizi significativi che riducano la disabilit.

Scopi dell ICF dellICF


LICF, adottando approcci di tipo universale e multidisciplinare, pu essere utilizzata in discipline e settori diversi. I suoi scopi principali sono: -fornire una base scientifica per la comprensione e lo studio della salute, delle condizioni, conseguenze e cause determinanti ad essa correlate; - stabilire un linguaggio standard ed univoco per la descrizione della salute delle popolazioni allo scopo di migliorare la comunicazione fra i diversi utlizzatori, tra cui operatori sanitari, ricercatori, esponenti politici e la popolazione, incluse le persone con disabilit; - rendere possibile il confronto fra i dati relativi allo stato di salute delle popolazioni raccolti in Paesi diversi in momenti differenti; - fornire uno schema di codifica sistematico per i sistemi informativi sanitari.

L utilizzazione dell ICF Lutilizzazione dellICF non solo consente di reperire informazioni sulla mortalit delle popolazioni, sulla morbilit, sugli esiti non fatali delle malattie e di comparare dati sulle condizioni di salute di una popolazione in momenti diversi e tra differenti popolazioni, ma anche di f h favorire i i interventi i campo socio-sanitario in grado i in i i i i d di migliorare la qualit della vita delle persone. A tal proposito, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, tramite l opera di diffusione dellICF portata avanti dal Disability lopera dell ICF Italian Network (DIN), si propone di coordinare i sistemi nazionali e regionali, al fine di sperimentare metodologie uniformi per avere unanalisi dettagliata della disabilit in Italia.

Struttura dellICF St tt d llICF


Le informazioni raccolte dallICF descrivono situazioni relative al funzionamento umano e alle sue restrizioni. La classificazione organizza queste informazioni in due parti, in modo interrelato e facilmente accessibile. d i t l t f il t ibil La prima parte si occupa di Funzionamento e Disabilit, mentre la seconda riguarda i Fattori Contestuali. La prima parte costituita dalla componente Corpo, che comprende Corpo due classificazioni, una per le Strutture Corporee e una per le Funzioni Corporee e dalla componente Attivit e Partecipazione, Partecipazione che comprende l insieme delle capacit del linsieme soggetto in relazione allo svolgimento di un determinato compito nellambiente circostante.

Ogni componente viene codificata facendo riferimento a codici alfanumerici e a qualificatori che denotano lestensione o la gravit delle menomazioni a carico delle g funzioni e strutture corporee e delle capacit del soggetto nelleseguire determinati compiti. Le componenti sopra elencate vengono influenzate dai fattori ambientali, che comprendono lambiente fisico, sociale e degli atteggiamenti in cui le persone vivono e conducono la loro esistenza. Questi fattori possono infatti avere uninfluenza positiva o negativa sulla partecipazione dellindividuo come membro della societ, sulle capacit dello stesso di eseguire compiti, sul suo funzionamento o struttura del corpo. t tt d l I fattori personali (sesso, razza, fattori socio-economici, et, stile di vita, educazione ricevuta, ecc.) non vengono classificati nellICF a causa della loro grande variabilit culturale e sociale.

La classificazione ICF, tramite lanalisi delle varie componenti che la caratterizzano, evidenzia limportanza di avvicinarsi alla disabilit facendo riferimento ai molteplici aspetti che la denotano come p p esperienza umana universale, che tutti possono vivere nellarco della loro esistenza. La disabilit non solo deficit, mancanza, privazione a livello organico o psichico, ma una condizione che va oltre la limitazione che supera psichico limitazione, le barriere mentali ed architettoniche. Disabilit una condizione universale e pertanto non applicabile solo alla persona che si trova su una carrozzina, che non vede o non sente. LICF sottolinea limportanza di valutare linfluenza dellambiente sulla vita degli individui: la societ, la famiglia, il contesto lavorativo possono influenzare lo stato di salute, diminuire le nostre capacit di svolgere mansioni che ci vengono richieste e porci in una situazione di difficolt. LICF propone quindi unanalisi dettagliata delle possibili conseguenze sociali della disabilit avvicinandosi con umanit e rispetto alla condizione disabile.

ICF
Chiunque pu avere unalterazione dello stato di salute che in un ambiente sfavorevole pu divenire disabilit

Perch una classificazione internazionale del funzionamento? Cambiamento dello scenario sanitario (dalle malattie acute alle malattie croniche) (modifica epidemiologica) Dalla focalizzazione della patologia alla focalizzazione delle sue conseguenze Necessit di un linguaggio comune da utilizzare a livello interdisciplinare ed internazionale Risposta ai bisogni della persona e definizione degli interventi

ICF

LA DIAGNOSI DA SOLA NON PREDITTIVA DI


SERVIZI RICHIESTI LIVELLO DI ASSISTENZA CAPACITA LAVORATIVA INTEGRAZIONE SOCIALE

ICF

DIAGNOSI + STATO FUNZIONALE


Utilizzazione servizi sanitari Progettazione percorsi formativi educativi formativi, Inserimento lavorativo Recupero dellintegrazione sociale p g

ICF

ICF
Universalita. Ambiente bi Linguaggio neutrale Modello biopsicosociale

Lutilizzo dei modelli L tili d i d lli


Prospettiva medica: modello medico Prospettiva sociale: modello sociale Prospettiva biopsicosociale: ICF

Modello M di M d ll Medico V S i l di Di bilit Vs Sociale Disabilita.

Modello Medico:

La disabilit concerne anormalit fisiche o e psichiche (causate da malattie disturbi o malattie, lesioni ) che necessitano di trattamento medico.

La disabilit concerne gli svantaggi causati dallambiente fi i d ll bi fisico e sociale che restringe le i l h i l vite delle persone con problemi di funzionamento. funzionamento

Modello Sociale:

Modello biopsicosociale dell ICF dell.ICF


Condizione di salute (malattia/disturbo)

Funzioni & strutture i i Corporee (menomazioni)

Attivit (limitazioni)

partecipazione (restrizione)