Sei sulla pagina 1di 28

Il concetto di sfera pubblica viene introdotto dal sociologo tedesco Jurgen Habermas

Con questo termine si identifica lo spazio pubblico, diverso dallo Stato, creato allinterno dei caf francesi dellilluminismo ed esteso dalla diffusione della stampa periodica allinizio dell Ottocento

Sfera Pubblica Mediatizzata| J.B. Thompson ( 1995 ) I mezzi di comunicazione mediatizzano la sfera pubblica, operano una despazializzazione che estende lo spazio del discorso pubblico oltre il tempo e lo spazio. I media sono creatori di simboli, informazione necessaria alla formazione del s ed alla partecipazione consapevole alle Res Publica

Vi una profonda influenza che lo sviluppo dei mezzi di comunicazione ha esercitato sul processo di autoformazione. Prima di tale sviluppo, i materiali simbolici utilizzati dalla maggioranza degli individui nel processo di autoformazione erano acquisiti nei contesti delle interazioni faccia a faccia [] Lo sviluppo dei mezzi di comunicazione ha profondamente cambiato queste condizioni. Il processo di autoformazione si lega in misura sempre maggiore allaccesso a forme di comunicazione mediata

Uno degli effetti negativi che lo sviluppo dei media pu avere per il processo di autoformazione quello di porre lidentit in una posizione di forte dipendenza da sistemi sui quali lindividuo non ha che pochissimo controllo. Thompson chiama questo fenomeno Doppio senso di dipendenza dai media. Quanto pi le forme simboliche contribuiscono ad arricchire il processo di autoformazione, tanto pi il s si lega a sistemi mediali che sfuggono al suo controllo ( J.B. Thompson, Mezzi di comunicazione e modernit )

Il processo di autoformazione del s, e la dipendenza dai media quali fornitori di materiale simbolico, strettamente legato al ruolo del cittadino-fruitore allinterno della sfera pubblica. Grazie allazione dei mezzi di comunicazione il singolo potr infatti formulare una propria opinione, discutere con altri e dunque deliberare senza il requisito fondamentale della compresenza in un luogo fisico

Tale condivisione dellesperienza vissuta ha rappresentato il fondamento di molte organizzazioni politiche tradizionali, in particolare dei sindacati e dei partiti politici a base operaria. Naturalmente, questi tipi di organizzazioni hanno fatto ampio uso anche di comunicazione mediata [ ] ma in ultima analisi si fondavano su una certa comunanza dellesperienza vissuta

I nostri modi di pensare alla politica sono stati plasmati in profondit da un certo ideale riguardo a ci che la vita pubblica dovrebbe essere. E un ideale derivato dalle assemblee delle citt-stato della Grecia classica, e che prevede che gli individui affrontino le questioni di interesse comune riunendosi a discuterne nello stesso ambiente spazio-temporale ( J.B. Thompson, Mezzi di comunicazione e modernit )

Lo sviluppo della comunicazione mediata crea un nuovo genere di esperienza che, in qualche misura, mina alle fondamenta le organizzazioni politiche tradizionali [] Grazie ai media, gli individui possono fare le stesse esperienze senza condividere contesti di vita simili [] Se gli individui condividono o no le stesse esperienze mediate dipende dallaccesso alle forme di comunicazione mediata.

I mezzi di comunicazione creano un nuovo tipo di sfera pubblica che Thompson definisce Spazio del visibile . Uno spazio non localizzato, non dialogico, aperto nel quale circolano forme simboliche accessibili ad una pluralit di altri non presenti.

Nella vita sociale e politica della fine del ventesimo secolo assume sempre pi importanza dunque la lotta per la visibilit. Le lotte per il riconoscimento si sono trasformate in lotte per la visibilit allinterno dello spazio non localizzato della sfera pubblica mediata. Gruppi subordinati o marginalizzati avanzano le loro rivendicazioni lottando per la visibilit nei media.

Rendendolo visibile e osservabile i media inoltre riescono a politicizzare il quotidiano, a trasformare gli eventi di ogni giorno in catalizzatori dellazione al di l dei luoghi immediati in cui queli eventi sono accaduti.

Fornendo agli individui forme di conoscenza e informazioni alle quali non avrebbero altrimenti accesso, la quasi-interazione mediata pu stimolare la deliberazione tanto quanto, e forse pi dellinterazione faccia a faccia in un luogo condiviso.
Thompson ha in mente un tipo di democrazia che egli chiama deliberativa che superi i difetti della democrazia rappresentativa attraverso un utilizzo responsabile dei media

Nel tardo medioevo e nella prima modernit, la distinzione pubblico-privato ha cominciato ad acquistare nuovi significati in conseguenza di alcune trasformazioni di tipo istituzionale. Il primo di questi cambiamenti ha a che vedere con la relazione tra la sfera del potere pubblico istituzionalizzato ( Stato ) e gli ambiti dellattivit economica e delle relazioni personali ( Privato )

A partire dalla met del sedicesimo secolo, con <<pubblico>> si cominci ad intendere linsieme delle attivit legate allo stato , e per <<privato>> le attivit o le sfere di vita che ne erano escluse o indipendenti. Prende piede la distinzione tra stato e societ civile.

La societ civile, lambito del privato, comprende le imprese economiche private che operano in uneconomia di mercato e tendono al profitto e un insieme di relazioni personali e familiari ( sia informali, sia sancite dalla legge es. matrimonio )

Una seconda accezione della dicotomia pubblico-privato riguarda la visibilit. In base a questa interpretazione <<pubblico>> significa <<aperto>> o <<accessibile a tutti>>. Ci che pubblico visibile, osservabile, si esegue alla presenza di spettatori. Viceversa ci che privato nascosto alla vista, detto o fatto in solitudine, segretezza o in presenza di una stretta cerchia di persone.

La dicotomia pubblico-privato rimanda allopposizione tra pubblicit e riserbo, tra apertura e segretezza, tra visibilit ed invisibilit.

Dottrina dellarcana imperii : nelle monarchie tradizionali dellEuropa del medioevo e della prima modernit gli affari di stato venivano amministrati in modi pressoch totalmente invisibili alla grande maggioranza della popolazione. I re, i principi si mostravano ai propri sudditi solo per affermare( visibilmente ) il proprio potere, non per rendere pubblici ( visibili ) le proprie decisioni.

Foucault ( Sorvegliare e punire, 2005 ) : le societ del mondo antico e dellancien rgime erano societ di spettacolo; lesercizio del potere era legato allostentazione pubblica della forza e della superiorit del sovrano. Dal sedicesimo secolo lostentazione del potere lasci il posto a nuove forme di disciplina e sorveglianza. Visibilit vuol dire possibilit di esser controllato ( Panopticon )

Stato costituzionale moderno : linvisibilit del potere stata ridotta. Le decisioni e i problemi politici pi importanti sono stati sottoposti alla discussione delle camere e del parlamento ( oggi in diretta Tv ) . La dottrina dellarcana imperii stata trasformata nel segreto di stato limitata ai problemi di vitale importanza per la sicurezza del paese.

Lo sviluppo dei media ha dato origine a nuove forme di <<pubblicit mediata>> che integrano ed estendono, sostituendo gradualmente, le forme tradizionali basate sulla compresenza. Con lavvento della stampa il legame tra pubblicit e percezione sensoriale si trasformato. Unazione pu acquistare la qualit di pubblico anche per individui non presenti al momento in cui ha avuto luogo.

Come la stampa e altri media, anche la televisione separa la pubblicit dalla condivisione di un luogo comune e dalla comunicazione dialogica caratteristica dellinterazione faccia a faccia. E grazie allabbondanza di indizi simbolici di tipo visivo crea tra pubblicit e visibilit una relazione nuova e particolare.

La notoriet di persone, azioni ed eventi torna a legarsi alla possibilit che essi siano visti e ascoltati da altri. Nellera della televisione, la visibilit, la possibilit di esser visti con gli occhi, acquista una nuova e straordinaria importanza.

A differenza per della visibilit in situazioni di compresenza, nel caso della televisione, la direzione dello sguardo essenzialmente a senso unico. Gli individui sugli schermi possono essere visti dagli spettatori e non viceversa. Il tipo di pubblicit creato dalla televisione caratterizzato da una radicale differenza tra produttori e riceventi.

La visibilit mediata per la politica unarma a doppio taglio . Se vero che i mezzi di comunicazione moderni hanno ampliato le possibilit di essere visibile e dunque conosciuto anche vero che da tali opportunit sono nati rischi imprevisti. Larena della politica moderna straordinariamente pi aperta ed accessibile dalla societ civile. I messaggi mediati dai mezzi di comunicazione spesso sfuggono alla controllabilit degli uomini politici.

Il cambiamento delle tecnologie di comunicazione e di sorveglianza, la vicinanza despazializzata che essi creano nel fruitore, ha rivoluzionato il modo di far politica. Si assiste al declino della politica ideologica a favore di una politica della fiducia in cui la credibilit di un singolo candidato essenziale nella valutazione della proposta politica.

Oggi gli individui possono osservare da vicino i propri rappresentanti, giudicarne le espressioni facciali, il modo di vestire, di camminare; lo sviluppo dei mezzi di comunicazione ha posto le condizioni per l'avvento di una Societ dell'Autodivulgazione. Una societ dove elementi privati della vita degli uomini politici diventano elementi fondamentali nella sfera pubblica.

Nel momento in cui la collegialit viene sopraffatta dalla cultura dell'Individuo, la vita privata dei politici, le vicissitudini amorose, professionali e finanziarie possono essere portate alla luce dai media senza troppe difficolt. In questo scenario si diffonde l'attenzione per lo scandalo; come suggerisce Thompson lo scandalo, come evento mediatico, consiste nella scoperta attraverso i media di attivit illecite o moralmente discutibili attribuibili alle personalit politiche.